Riforme costituzionali: comunicato congiunto degli uffici stampa di Senato e Camera – 27/05/2009
Pubblicato: 29 maggio 2009 Filed under: Diritto Costituzionale Lascia un commento »Riforme costituzionali: comunicato congiunto degli uffici stampa di Senato e Camera
Il Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, e il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, hanno avuto stamattina un colloquio, a seguito delle riunioni di ieri delle rispettive Conferenze dei Capigruppo, in merito alle modalità di esame dei progetti di legge in tema di riforme costituzionali.
I Presidenti hanno ribadito che l’iter dei progetti di revisione costituzionale concernenti il Parlamento debba proseguire presso il Senato, la cui Commissione Affari costituzionali ha già avviato da tempo l’esame di provvedimenti in materia, secondo le intese assunte all’inizio della Legislatura.
Tra l’altro, con decisione adottata il 24 marzo scorso, tale Commissione ha concordato, con l’unanimità dei Gruppi, sul fatto che l’esame del disegno di legge di iniziativa del senatore Zanda, in materia di riduzione del numero dei parlamentari, si svolga congiuntamente a quello di altre proposte di revisione costituzionale, già presentate o preannunciate, in materia di struttura e funzioni delle Camere.
senato.it – Archivio delle notizie – 27/05/2009
“WordPress da Zero”, il primo dei 4 seminari online (completamente gratuiti) per chi vuole iniziare con WordPress
Pubblicato: 28 maggio 2009 Filed under: WEB 2.0 Lascia un commento »il 29 maggio 2009 inizia “WordPress da Zero“, il primo dei 4 seminari online (completamente gratuiti) per chi vuole iniziare con WordPress.
Intervista ad Antonino Leone in tema di pubblica amministrazione, a cura di Valentina Travaglini
Pubblicato: 28 maggio 2009 Filed under: Pubblica Amministrazione Lascia un commento »a cura di Valentina Travaglini, laurenda in Scienze della Comunicazione a Teramo
Nel 1980 il Rapporto Giannini parlava delle amministrazioni pubbliche scrivendo: “L’impiego di tecniche di amministrazione adeguate alle attività da erogare costituisce il settore di maggior carenza delle amministrazioni pubbliche. A questa carenza sono da imputare le immagini popolari delle organizzazioni pubbliche, come composte, secondo i giudizi più spinti in negativo, di inetti e di fannulloni, e secondo quelli più in positivo, di tardigradi e di cultori di formalismi”. Detto questo, come mai dopo trenta anni dalla sua pubblicazione, l’immagine dell’impiegato fannullone è ancora così in auge? Che cosa non ha funzionato nelle riforme degli anni ’90 ?
Nel 1980 non era facile e possibile applicare le metodologie di management sopportate dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
All’epoca vigeva nelle imprese l’organizzazione scientifica del lavoro (compiti semplici e processi complessi). Pertanto si lavorava per mansioni semplici ed era in atto la divisione del lavoro in particolar modo nel settore pubblico. La cultura del management era conosciuta ed applicata nelle imprese private. Il rapporto Giannini ha rappresentato uno strumento per prendere coscienza dello stato in cui versavano le Pubbliche Amministrazioni.
Giuseppe De Rita, sociologo e responsabile del Censis, commentando in una intervista pubblicata dal Corriere della Sera il 25 marzo 2009 l’invito del Presidente del Consiglio “a lavorare di più”, afferma che “siamo uno dei popoli che lavorano di più sulla faccia della Terra”.
A questo punto il giornalista Paolo Conti pone la seguente domanda:“Ma allora, la polemica sui “fannulloni “ e gli scansafatiche?”
De Rita risponde “l’attributo di “fannulloni”, stando a Brunetta, evoca l’universo del pubblico impiego. E anche qui il problema non è dei dipendenti, spesso materialmente costretti a rimanere negli uffici senza far nulla proprio perché privi di mansioni. Il difetto è semmai di chi comanda e non sa coordinare i sottoposti”.
Le dichiarazioni di De Rita confermano quello che ho sempre sostenuto in diversi articoli e nel mio blog. Per aumentare la produttività nella Pubblica Amministrazione occorre un management pubblico che si assuma la piena responsabilità e sappia utilizzare le risorse messe a sua disposizione: organizzazione, nuove tecnologie, conoscenza e capitale umano. L’utilizzo efficace di tali risorse dipende dal management pubblico ed anche i casi di improduttività degli operatori, i quali in molti casi lavorano senza creare valore
Il cambiamento nelle Pubbliche Amministrazioni non opera per legge ma dipende dalle competenze e dalle capacità del management pubblico.
La prima condizione è quella di rompere il patto sommerso e tacito tra dirigenti ed operatori nel non rendere trasparenti i problemi. Questo rappresenta il primo passo per affrontarli e portarli a soluzione.
Quali sono le vere cause di quella che comunemente viene definita “inefficienza” del settore pubblico?
Le cause dell’inefficienza delle pubbliche Amministrazioni sono complesse e non dipendono esclusivamente dai fannulloni e dagli assenteisti. Vi è un management pubblico che non sempre si assume le responsabilità previste dal ruolo che ricopre e non introduce nel settore pubblico i modelli organizzativi più adatti a migliorare la qualità dei servizi prodotti. Le Pubbliche Amministrazioni al pari delle imprese private devono adattarsi ai cambiamenti che avvengono velocemente nel pianeta, nell’economia e nelle imprese altrimenti rischiano di non essere competitive. Il management deve utilizzare al meglio le risorse che ha a disposizione: organizzazione, conoscenza, nuove tecnologie e risorse umane. Dall’utilizzo efficace di queste risorse da parte del management dipende l’efficacia e l’efficienza della Pubblica Amministrazione.
Durante il mio lavoro di ricerca ho intervistato molti dipendenti comunali e provinciali che mi hanno esposto una difficoltà diffusa nel recepire tutte le nuove leggi e i regolamenti che li riguardano. Essi lamentano infatti una confusione legislativa che lede la loro capacità produttiva e la flessibilità. A suo avviso la riforma Brunetta riuscirà a risolvere queste problematiche?
Questo problema dipende da come il Parlamento legifera. Molto spesso le leggi emanate incidono in modo determinante sul processo di produzione dei servizi e lo rendono complesso, oneroso e difficoltoso da gestire (carta di acquisto). Altre volte per definire una prestazione sociale sono coinvolti più enti pubblici che non riescono ad integrarsi ed a collaborare al fine di realizzare un processo efficiente ed efficace che crei valore nei confronti dei cittadini (invalidi civili, le competenze sono divise tra più enti). La complessità legislativa è uno dei problemi che determina la qualità del lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Tale problema non può essere risolto dalla cosiddetta riforma Brunetta poiché dipende esclusivamente dalla qualità della leggi che il Parlamento approva.
In Europa è celebre il modello delle democrazie scandinave che hanno una pubblica amministrazione perfettamente automatizzata e computerizzata. A suo avviso, attraverso questa riforma sarà possibile raggiungere un livello di eccellenza simile a quello scandinavo oppure in Italia esistono ancora dei vincoli?
L’utilizzo delle nuove tecnologie nelle Pubbliche Amministrazioni rappresentano una risorsa insostituibile che aiuta moltissimo in sede di valutazione, di programmazione e di utilizzo delle informazioni analitiche. Inoltre, consente di sopportare gli operatori nell’attività di lavoro e di migliorare i servizi prodotti.
Il livello di eccellenza che l’Italia potrà conseguire dipende dal decreto legislativo che il Parlamento approverà e dal management pubblico.
Nel suo nuovo libro “Rivoluzione in corso” il Ministro Brunetta scrive: “Il cattivo sindacalismo non solo non difende l’interesse di chi nel mondo del lavoro vuole entrare, ma spesso neanche di chi già ne fa parte.” A vostro avviso è vero che il sindacato ha avuto un’incidenza negativa sul funzionamento delle p.a. nel corso degli anni? E se così fosse, in che maniera?
Non si può ogni volta trovare un capro espiatorio diverso secondo il momento e l’interlocutore. Le responsabilità del livello di efficienza e di efficacia delle Pubbliche Amministrazioni sono complesse. Non vi è un solo responsabile.
Quali pensa che saranno gli esiti dell’applicazione di questa legge?
La legge contiene elementi positivi: Autorità indipendente, trasparenza, merito, valutazione dei risultati, piani di lavoro. Tutti fattori proposti dal senatore Pietro Ichino e dal Partito Democratico. Gli elementi specificati erano solo accennati o non previsti dal disegno di legge del Governo.
La riforma per essere operativa ha bisogno della massima convergenza possibile delle forze politiche, sindacali e sociali. E’ impensabile che la sua applicazione avvenga di autorità.
Nella bozza del decreto sono contenuti degli elementi (premi incentivanti) che sono disciplinati molto dettagliatamente, occupano lo spazio del management, contengono discriminazioni e una visione del lavoro tayloristica. Inoltre il tentativo di restringere l’area della contrattazione sindacale non porta sicuramente benefici ma confusione e contrapposizione.
Adesso tutto dipende dai contenuti del decreto legislativo che verrà approvato.
Una riforma della Pubblica Amministrazione era già stata tentata dal Ministro Bassanini negli anni ’90, ma i problemi non si sono esauriti. A suo avviso cosa non funzionò?
Secondo il senatore Pietro Ichino è mancata la trasparenza dei piani e del grado di conseguimento dei risultati e la partecipazione dei cittadini. Occorre che i cittadini conoscano il livello di efficienza dei settori della Pubblica Amministrazione e facciano sentire la loro voce.
Non è stata realizzata la valutazione e la misurazione del lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni. Senza questi dati significativi sulla performance non si possono avviare impegni di cambiamento.
Se si fosse trovato al posto del Ministro Brunetta quale proposta avrebbe fatto per migliorare la condizione delle p.a e del loro rapporto con i cittadini?
Gli elementi che secondo me vanno tenuti presente sono: la semplificazione legislativa, livelli di controllo semplici e chiari, la trasparenza interna ed esterna degli obiettivi e dei risultati, semplificazione dei rapporti con le organizzazione sindacali senza togliere spazio e responsabilità alle stesse.
Un altro problema è rappresentato dalle risorse umane: creare le condizioni per attrarre i talenti nella P.A. e per farli emergere all’interno di essa.
Occorre, fermi restando gli obiettivi delle disposizioni legislative in materia di servizi pubblici, migliorare e semplificare le leggi che disciplinano l’offerta dei servizi ed intervengono negativamente nei processi di produzione delle prestazioni (alti costi per servizi minimi). L’obiettivo di sostenere le fasce più deboli poteva essere conseguito a costo zero con la maggiorazione sociale anziché con la carta acquisti ed i benefici del bonus famiglia potevano essere garantiti con l’assegno per il nucleo familiare.
Il rapporto con i cittadini deve essere trasparente e veloce nel senso della definizione efficace ed efficiente delle richieste. Inoltre gli operatori pubblici devono possedere le qualità ed i valori che animano le attività dei volontari.
La differenza tra le imprese pubbliche e private è rappresentata dall’equità.
RIFORME/ Bassanini: più poteri al premier? Sì, ma la via è la bozza Violante
Pubblicato: 27 maggio 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Diritto Costituzionale Lascia un commento »RIFORME/ Bassanini: più poteri al premier? Sì, ma la via è la bozza Violante INT.Franco Bassanini
Gruppo Anchise, IL GRUPPO ABC: GRUPPO DI AUTOAIUTO PER I FAMILIARI DEI MALATI ALZHEIMER sabato 26 settembre 2009, presso L’Istituto Don Gnocchi, via Capecelatro 66 – Milano
Pubblicato: 27 maggio 2009 Filed under: Alzheimer Lascia un commento »In occasione della XVI giornata mondiale Alzheimer, il Gruppo Anchise promuove il Convegno
IL GRUPPO ABC: GRUPPO DI AUTOAIUTO PER I FAMILIARI DEI MALATI ALZHEIMER
sabato 26 settembre 2009, presso L’Istituto Don Gnocchi, via Capecelatro 66 – Milano.
Il Convegno presenta un nuovo tipo di gruppo di autoaiuto, con conduttore, che ha lo scopo di aiutare i familiari dei malati Alzheimer a uscire dal tunnel dell’impotenza per
diventare dei curanti esperti nell’uso della parola, nella vita di tutti i giorni.
Verranno presentati i risultati del progetto “Parole che aiutano”, realizzato dal Gruppo Anchise con la collaborazione di SATEF srl, cofinanziato dalla Provincia di Milano.
Sono invitati:
o i professionisti della cura (psicologi, educatori, terapisti occupazionali, logopedisti, animatori, assistenti sociali, medici, infermieri, fisioterapisti, operatori sociosanitari)
o i familiari delle persone malate di Alzheimer
o i rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private che si occupano di cura dei malati Alzheimer
La partecipazione è gratuita.
Per informazioni: www.gruppoanchise.it , info@gruppoanchise.it
Referendum sulla legge elettorale del 21 giugno 2009: i tre quesiti
Pubblicato: 26 maggio 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Referendum Lascia un commento »I tre quesiti referendari riguardano:
- premio di maggioranza nazionale per la Camera dei deputati (abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste);
- premio di maggioranza regionale per il Senato (abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste);
- disciplina della candidature (abrogazione della possibilità per uno stesso candidato di presentare la propria candidatura in più di una circoscrizione)
Con il primo quesito, in caso di vittoria del Sì, viene abolito il premio di maggioranza alla Camera per la coalizione più votata. La legge attuale assegna il 55% dei seggi della Camera alla coalizione o alla lista che prende il maggior numero di voti sul territorio nazionale. Se passano i Sì conquisterà il premio la lista che arriva prima. Altra conseguenza della vittoria dei Sì è l’innalzamento della soglia di sbarramento: attualmante accedono alla distribuzione dei seggi le coalizioni che superano l’8 % e i partiti che prendono più del 4 %,. Con i Sì la soglia sarebbe innalzata per tutti al 4 %. La Camera sarebbe così composta: il 55 % dei seggi (340) alla lista più votata, il restante 45 % diviso fra le liste che hanno superato il 4.
Il secondo questi riguarda il Senato: se vincono i Sì conquista il premio la lista più votata. La soglia di sbarramento per le liste, in questo caso, sale all’8 %.
Il terzo quessito elimina la possibilità per un candidato alla Camera o al Senato di partecipare alla competizione elettiva in più circoscrizioni. Le attuali liste bloccate rafforzano il potere delle segreterie politiche di selezionare le candidature e di scegliere i futuri parlamentari
Governo Italiano – Dossier su “Elezioni europee e amministrative” 6-7 giugno 2009
Pubblicato: 26 maggio 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Elezioni Lascia un commento »Elezioni europee e amministrative 6-7 giugno 2009
Governo Italiano – Dossier su “Elezioni europee e amministrative”
Il “caso Englaro”: un viaggio alle origini dello Stato di diritto e ritorno – T. Groppi, Newsletter Forum Quaderni Costituzionale
Pubblicato: 25 maggio 2009 Filed under: Senza categoria | Tags: testamento biologico Lascia un commento »Giuseppe De Rita, LE LEZIONI SOCIOPOLITICHE DI QUESTI MESE, Da “Il Corriere della Sera” di venerdì 15 maggio 2009
Pubblicato: 21 maggio 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA Lascia un commento »Visto che si sta facendo strada l`idea che il peggio della crisi economica`sia in via di superamento, è possibile analizzarne con relativa calma gli effetti di natura sociopolitica.
Un talmudista francese ha di recente affermato che le crisi nascono dal «timore dei cieli», cioè dalla paura delle sfere alte del potere di non saper controllare le forze disordinate ed opache operanti in terra, nel sottosuolo e nel sommerso. Le crisi nascono quindi quando la legalità non controlla gli istinti e le furbizie criminali; quando la coscienza non controlla la violenza dell`inconscio; quando la razionalità non controlla la dispersione egoistica dei comportamenti umani.
La crisi che stiamo attraversando è di segno totalmente contrario, visto che sono i cieli che l`hanno provocata. L `infatti la crisi della globalizzazione, della sua governane, delle lucide previsioni degli organismi internazionali, della razionalità del mercato, dei controlli sopranazionali, delle grandi banche mondiali e delle mondiali agenzie di rating, dell`unidirezionalità illuministica del processo di occidentalizzazione. E una crisi esplosa in alto e poi discesa per li rami; una crisi quindi della verticalizzazione del potere.
Ad essa hanno resistito solo i sistemi «terra-terra», con le loro componenti a lungo condannate come provinciali, pre-moderne, irrazionali. Se evitiamo di farci esaltare dagli attuali ed inattesi apprezzamenti internazionali, possiamo citare il caso italiano: abbiamo sopportato meglio la crisi perché siamo più economia reale che finanziaria, siamo un Paese manifatturiero, siamo un Paese di imprese piccole e flessibili, siamo un Paese di economia sommersa, siamo un Paese di osmosi fra impresa e famiglia, siamo un Paese di famiglie altamente patrimonializzate (con la proprietà della casa e la disponibilità di risparmio), siamo un Paese articolato su territori a diversissima vocazione economica, siamo un Paese a forte coesione sociale, specie a livello locale.
Le presunzioni siderali hanno condensato e trasmesso un uragano, ma questo è atterrato su un sistema a baricentro basso, che non ha sbandato.
Se la prima lezione sociopolitica di questi mesi è che la verticalizzazione non paga, la seconda risiede nella riscoperta delle dimensioni nazionali del potere. Dalla globalizzazione non si è scesi di un gradino, verso entità intermedie di governo, ma di due gradini, verso gli Stati tradizionali. Basta pensare all`integrazione soprannazionale che ci è più vicina, quella europea, che si è dimostrata troppo fragile ed incapace di leadership di sistema; e che ha quindi lasciato spazio alle paure, agli egoismi, alle autonomie decisionali dei vari governi.
Qualcuno dirà che è una regressione rispetto alle crescenti esigenze di integrazione soprannazionale, ma è esattamente quel che è avvenuto. Se l`interpretazione è corretta avremo sempre meno spirito e prassi di stampo europeistico e l`annunciato disamore per il voto europeo ne è il sintomo preoccupante.
Il revival degli Stati nazionali rilancia (è la terza lezione sociopolitica che viene dalla crisi) la politica e l`intervento pubblico, fun- zioni indispensabili per compensare e contrastare i danni del mercato spesso selvaggio e per collegare i meccanismi decisionali con le difficoltà, le attese, i comportamenti dei diversi soggetti economici e sociali. In virtù di tale collegamento declina lapolitica centrata sulle grandi scelte di sistema o sulle grandi ambizioni progettuali e cresce la politica degli interventi singoli, specifici, appropriati (dai bonds per le banche agli ammortizzatori per i precari agli incentivi per i terremotati, ecc.,). Si tratta di una lezione non di secondo livello per la nostra cultura politica, da sempre abituata alle nobili intenzioni e poco propensa a risolvere pazientemente le esigenze concrete.
Resta comunque sul tappeto una quarta possibile lezione: la riscoperta degli egoismi (ma anche delle responsabilità) dei poteri e delle comunità locali. Oggi abbiamo governi municipali e provinciali che sono molto attivi nel mettere a punto interventi anticiclici, abbiamo Regioni che si danno carico di fronteggiare i pericoli di disoccupazione, abbiamo grandi e medie città che riscoprono un sano egoismo urbano e comninciano a pensare in grande come mai nel recente passato. La discesa verso il basso dei meccanismi decisionali è arrivata al pian terreno, con tutta la conseguente carica di vigile attenzione ai problemi collettivi.
Certo questo diversificato processo di atterraggio dei processi decisionali è fenomeno complesso e difficile da gestire in una realtà emotivamente dominata dalle verticalizzazioni mediatiche che occupano le nostre giornate; ma è il processo che imporrà nel tempo medio una revisione, magari terra-terra, del pensiero sociopolitico anche oltre l`obiettivo oggi di moda del federalismo.
Governo Italiano – Rassegna stampa
”Il ruolo del Parlamento nella transizione verso il federalismo fiscale”, CAMERA 21 MAGGIO GIORNATA DI STUDIO, Agenzia di stampa Asca
Pubblicato: 20 maggio 2009 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Federalismo fiscale, Politica fiscale Lascia un commento »
FEDERALISMO: CAMERA, 21 MAGGIO GIORNATA DI STUDIO, INTERVIENE FINI (ASCA) – Roma, 19 mag – ”Il ruolo del Parlamento nella transizione verso il federalismo fiscale”: e’ questo il titolo di una giornata di studio organizzata dalla Camera dei deputati per giovedi’ 21 maggio a partire dalle ore 14.
L’iniziativa si svolgera’ nella Sala della Lupa di Montecitorio. E’ quanto informa un comunicato di Montecitorio.
La prima giornata di studio sul federalismo fiscale, che si svolge nel giorno dell’entrata in vigore della legge delega, e’ organizzata dal Comitato di presidenza per la vigilanza sulla documentazione d’intesa con le Commissioni interessate allo scopo di promuovere con la massima tempestivita’ il lavoro preparatorio per lo svolgimento dei compiti affidati ad organi parlamentari e per la formazione di basi di conoscenza condivisa tra le istituzioni e i livelli territoriali.
L’iniziativa sara’ aperta da un intervento del Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini. Seguiranno le relazioni introduttive su ”Il ruolo del Parlamento, i temi da approfondire e il metodo di lavoro” della Vicepresidente della Camera, Rosy Bindi, Presidente del Comitato per le attivita’ di documentazione della Camera e su ”L’attuazione della legge delega alla luce della discussione presso le Camere” del Vicepresidente della Camera, Antonio Leone, relatore per la V Commissione della Camera sul disegno di legge recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale.
I lavori successivi saranno articolati in due sessioni. La prima sessione e’ coordinata dalla Vicepresidente Bindi e consiste in una tavola rotonda sui profili ordinamentali del federalismo fiscale. Parteciperanno i professori Luca Antonini dell’Universita’ di Padova, Renato Balduzzi dell’Universita’ del Piemonte Orientale ”A. Avogadro”, Beniamino Caravita di Toritto e Massimo Luciani dell’Universita’ ”La Sapienza” di Roma. La seconda sessione – una tavola rotonda sui profili economici e finanziari – e’ coordinata dal Vicepresidente Antonio Leone. Vi parteciperanno i professori Carlo Buratti e Gilberto Muraro dell’Universita’ di Padova, Ernesto Somma dell’Universita’ di Bari, Alberto Zanardi dell’Universita’ di Bologna.
Interverranno, tra gli altri, i Presidenti delle Commissioni Bilancio, Finanze e Affari Costituzionali della Camera e del Senato, rappresentanti delle autonomie territoriali e del governo.
Chiudono la prima giornata di studio sul federalismo fiscale, gli interventi dei Vicepresidenti Rosy Bindi e Antonio Leone.
L’evento verra’ trasmesso in diretta sul sito di Montecitorio, www.camera.it.
FEDERALISMO CAMERA 21 MAGGIO GIORNATA DI STUDIO INTERVIENE FINI – Agenzia di stampa Asca
Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi sociali, culturali e ricreativi, formazione, ecc.), MAGGIOLI FORMAZIONE per la Pubblica Amministrazione
Pubblicato: 20 maggio 2009 Filed under: appalti, contratti 2 Commenti »Programma del corso
Area Contratti ed appalti pubblici TITOLO Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici
(refezione, servizi sociali, culturali e ricreativi, formazione, ecc.)
Accreditato dal C.N.F. – 6 crediti formativi per avvocatiSede, data FIRENZE, 16 giugno 2009 Premessa La giornata di studio esamina le specifiche modalità di affidamento degli appalti di servizi compresi nell’allegato II B al Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi culturali e ricreativi, formazione, sicurezza, ecc.), per i quali – fatte salve alcune limitate norme – lo stesso Codice non trova diretta applicazione per la fase dell’aggiudicazione.
Si aprono così interessanti prospettive di semplificazione per le procedure di affidamento, rispetto alla complessa disciplina prevista ordinariamente per i servizi dell’allegato II A, da concretizzarsi nel rispetto dei fondamentali principi comunitari e interni.
Durante i lavori sarà illustrato lo specifico iter di affidamento, con analisi dei relativi atti, evidenziando tutti gli accorgimenti pratici da adottare per conferire legittimità alla procedura di gara.
Inoltre, verranno delineati i profili essenziali sulla possibilità di ricorrere alla trattativa privata e al sistema in economia.
Di particolare rilievo, infine, l’individuazione delle norme del nuovo Regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici applicabili ai servizi dell’allegato II B, insieme alle numerose novità introdotte dal terzo Decreto correttivo.
Destinatari • Addetti agli Uffici contratti/gare, cultura, pubblica istruzione e formazione di Amministrazioni e Aziende Pubbliche.
• Fornitori e prestatori di servizi della P.A.Programma Quadro introduttivo sui servizi dell’allegato II B
• L’origine e la ratio della distinzione tra servizi dell’allegato II A e servizi dell’allegato II B:
dal XVIII considerando della Direttiva n. 92/50/CE al D.L.vo n. 163/06.
• La puntuale individuazione dei servizi dell’allegato II B:
analisi degli elenchi estrapolati dal Vocabolario Comune degli Appalti.
• L’art. 20 del Codice dei contratti pubblici: la disciplina formalmente obbligatoria. L’art. 27 e le problematiche applicative.
• La recente giurisprudenza e la prassi dell’Autorità di vigilanza sui servizi dell’all. II B.
• Il nuovo Regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici e l’individuazione delle norme applicabili ai servizi dell’allegato II B.
• Le novità introdotte dal terzo Decreto correttivo: la disciplina degli appalti misti
(servizi dell’allegato II A e servizi dell’allegato II B).
L’affidamento semplificato per gli importi sopra e sotto soglia comunitaria
• Il necessario rispetto dei principi comunitari e la Comunicazione interpretativa della Commissione Europea del 23.06.06.
• Le modalità di affidamento per gli importi sotto soglia: l’ambito di applicabilità dell’art. 27 del Codice dei contratti pubblici.
• Le modalità di affidamento per gli importi sopra soglia e la semplificazione procedimentale.
L’individuazione della procedura di scelta del contraente.
• La pubblicazione del bando sopra e sotto soglia: l’opportunità di conseguire risparmi di spesa garantendo l’adeguatezza della pubblicità preventiva.
• I requisiti di partecipazione: il problema dell’avvalimento per alcune tipologie di servizi.
• I criteri di aggiudicazione; i regimi speciali per alcune tipologie di servizi; l’impatto sulla procedura del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; le soglie di sbarramento; la Commissione di gara.
• I termini per la presentazione delle offerte sopra e sotto soglia.
• L’individuazione e la verifica delle offerte anomale: la possibilità di discostarsi dalla disciplina ordinaria.
• L’aggiudicazione provvisoria; la verifica dei requisiti sull’aggiudicatario; l’aggiudicazione definitiva.
La possibilità di affidamento a trattativa privata e in economia
• La procedura negoziata senza bando: casistica di ammissibilità. In particolare i servizi complementari.
• L’esecuzione in economia per gli importi sotto soglia comunitaria.
• Il problema del rinnovo; la ripetizione dei servizi analoghi; la proroga contrattuale e la proroga tecnica.
La disciplina della fase esecutiva degli appalti di servizi prevista dall’emanando Regolamento attuativo: profili essenziali
• Il direttore dell’esecuzione, i nuovi adempimenti, le varianti, le sospensioni, la verifica di conformità, ecc.Relatore Alessandro Massari
Avvocato specializzato nella contrattualistica pubblica. Autore di monografie e pubblicazioni. Direttore della Rivista “Appalti&Contratti”.Orari di svolgimento ore 9.00 – 13.00 e 14.30 – 17.00 Quota di partecipazione Euro 390 + IVA 20%
La quota comprende: accesso alla sala lavori e materiale didattico.
La Direzione è lieta di offrire ai partecipanti la colazione di lavoroSe la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell’art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)
Sede di svolgimento Grand Hotel Adriatico, Via Maso Finiguerra 9 – 50123 Firenze
Sito Internet | Hotels convenzionatiNote Per questa iniziativa:
- sconto del 10% per gli abbonati 2009 alla Rivista internet “Appalti&Contratti” e al mensile su carta “Appalti&Contratti”.Per chi partecipa ad un’iniziativa MAGGIOLI FORMAZIONE 2009 in materia di appalti pubblici:
sconto del 20% sull’abbonamento alle due riviste.
MAGGIOLI FORMAZIONE per la Pubblica Amministrazione
Un nuovo Welfare per il 3° millennio, Convegno, Verona 22 maggio 2009
Pubblicato: 20 maggio 2009 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL Lascia un commento »Il Partito Democratico di Verona ha organizzato un convegno su “Soli di fronte alla crisi: un nuovo Welfare per il 3° millennio” che si terra a Verona il 22 maggio alle ore 20,30 presso la Sala Lucchi di Piazzale Olimpia 3.
Il convegno è presieduto da Giandomenico Allegri, coordinatore provinciale del PD, ed i relatori sono:
- Donata Lenzi, parlamentare;
- Carla Pellegatta, Segretaria Generale Cgil Verona;
- Silvio Gandini, sindaco di Legnago e candidato al Parlamento Europeo;
- Diego Zardini, candidato alla Presidenza della Provincia di Verona.
Cambiamento nelle organizzazioni: Un nuovo Welfare per il 3° millennio
Scuola di Dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale, Bando per il CONCORSO DI AMMISSIONE per il 25° ciclo – anno accademico 2009/10
Pubblicato: 20 maggio 2009 Filed under: sociologia, università di Trento Lascia un commento »Scuola di Dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale
E’ stato pubblicato il bando per il CONCORSO DI AMMISSIONE per il 25° ciclo – anno accademico 2009/10
Numero posti: 12
Numero borse: 6
Bando di selezione: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 15/05/2009 (IV serie speciale – concorsi)
Scadenza domanda di partecipazione: 29 giugno 2009
Il bando e le informazioni relative al concorso sono state pubblicate nella sezione offerta formativa del portale dell’ateneo di Trento.
Vi saremo grati per ogni ulteriore diffusione di questo avviso.
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Via Verdi 26, 38122 Trento – Italia
Tel. 0461 881322, Fax 0461 881348
e-mail: segreteria.dsrs@soc.unitn.it website: www.soc.unitn.it/dsrs
Giangreco Giombattista, Disabilità psichiatrica e lavoro: un binomio possibile? Politiche sociosanitarie, governance territoriale e inclusione lavorativa – Franco Angeli
Pubblicato: 18 maggio 2009 Filed under: Servizi psichiatrici Lascia un commento »
Giangreco Giombattista – Disabilità psichiatrica e lavoro: un binomio possibile?… |
| Titolo | Disabilità psichiatrica e lavoro: un binomio possibile? Politiche sociosanitarie, governance territoriale e inclusione lavorativa | ||||||||||||||||||
| Autore | Giangreco Giombattista | ||||||||||||||||||
| Prezzo | € 22,00 ![]() Prezzi in altre valute |
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| Dati | 2009, 256 p. | ||||||||||||||||||
| Editore | Franco Angeli (collana Salute e società) | ||||||||||||||||||
| Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | |||||||||||||||||||
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| Descrizione |
La disabilità psichiatrica è un banco di prova impegnativo per il funzionamento dei servizi di welfare, poiché è di solito associata ad un marcato e durevole deficit della performance individuale. Le azioni da porre in essere sono quindi particolarmente complesse e richiedono un consistente investimento di risorse nonché interventi tesi alla valorizzazione del “campo sociale”. L’adozione di tale strategia si rende ancora più indispensabile nell’affrontare la questione del lavoro. La partita infatti non si gioca soltanto all’interno dei servizi sociosanitari, ma coinvolge un ambito, quello del sistema produttivo, per sua natura poco o per nulla avvezzo al discorso clinico ed assistenziale. Come agire, allora, per far incontrare il mondo della disabilità psichiatrica e quello del lavoro di per sé così distanti? E, soprattutto, perché adoperarsi affinché questo incontro si realizzi? Il volume, indirizzato agli operatori del settore e agli studiosi del fenomeno, risponde a questi interrogativi e lo fa inquadrando la questione dell’inclusione lavorativa nel contesto delle politiche di attivazione. Tenuto conto del valore dell’attivazione come processo caratterizzante l’attuale sistema di welfare, la ricerca analizza le specifiche connessioni esistenti fra le politiche socio-sanitarie e i modelli di governance territoriale.
Elenco delle consultazioni referendarie in Italia – Wikipedia
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Elezioni, Referendum Lascia un commento »Elenco delle consultazioni referendarie in Italia
principali quotidiani italiani
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA Lascia un commento »
UN ANNO DI GOVERNO BERLUSCONI – PARTE II, La Voce.Info
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Governo Lascia un commento »Proseguiamo il bilancio dei 12 mesi del governo in carica con una seconda serie di schede, ciascuna delle quali dedicata a una materia. Quali sono stati i provvedimenti dell’esecutivo? Quali i loro effetti nel tempo? E le occasioni mancate?
POLITICHE PER LE FAMIGLIE, di Daniela Del Boca
FEDERALISMO, di Massimo Bordignon
FISCO, di Silvia Giannini e Mari Cecilia Guerra
INFORMAZIONE, di Michele Polo
INFRASTRUTTURE, di Andrea Boitani
LAVORO, di Pietro Garibaldi
SANITA, di Nerina Dirindin e Gilberto Turati
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, di Carlo Dell’Aringa
Campania. Piano sociale regionale 2009
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: Campania, Piani di zona Lascia un commento »Rapporto sull’impresa sociale in Italia
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: Anziani Lascia un commento »Rapporto sull’impresa sociale in Italia
Il Rapporto è una pubblicazione periodica che ha l’obiettivo di definire un quadro aggiornato in termini quantitativi e qualitativi dell’impresa sociale in Italia nelle sue diverse declinazioni giuridico-organizzative e ambiti di intervento. Il compimento dell’iter legislativo (legge n. 118/05 e successivi decreti) e, più in generale, il crescente interesse del mondo della ricerca, dell’economia e della politica per impresa sociale ha indotto Iris Network a pubblicare, in tempi relativamente brevi, la prima edizione del Rapporto che, accanto ad una panoramica nazionale, proponga anche alcuni approfondimenti locali. Verranno inoltre inseriti contributi di diversi autori volti a delineare le prospettive di sviluppo dell’imprenditoria sociale in alcuni ambiti di attività particolarmente importanti (sanità, ambiente, cultura). La pubblicazione del Primo Rapporto è prevista nel corso del 2009 e avrà cadenza biennale
UN ANNO DI GOVERNO: IMMIGRAZIONE di Maurizio Ambrosini 08.05.2009
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: Migrazioni Lascia un commento »UN ANNO DI GOVERNO: IMMIGRAZIONE
di Maurizio Ambrosini 08.05.2009
L’immigrazione nelle politiche del governo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 marzo 2009 n. 43 Regolamento recante istituzione e funzionamento del nuovo Osservatorio nazionale sulla famiglia.
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: Famiglie Lascia un commento »Secondo Rapporto Nazionale dell’Auser su “Enti Locali e Terzo Settore”, Roma, 12 maggio 2009
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: Enti Locali, Volontariato Lascia un commento »Cresce la domanda di assistenza nei Comuni che in misura sempre più crescente affidano all’esterno (cooperative sociali e associazioni del terzo settore) la gestione dei servizi sociali e alla persona.
Nel 2007 il 47,4% della spesa comunale finalizzata all’assistenza – era il 46% nel 2006 – è stata impiegata dai Comuni per affidare all’esterno la gestione di interventi e servizi sociali.
Nel periodo ottobre 2008 – aprile 2009 i Comuni hanno indetto 232 selezioni pubbliche per appaltare a imprese sociali e associazioni la gestione di servizi sociali per una spesa prevista di 52,9 milioni di euro.
Sono alcuni dei dati emersi dal secondo Rapporto Nazionale dell’Auser su “Enti Locali e Terzo Settore” che è stato presentato a Roma il 12 maggio.
NONPROFITONLINE
Ermanno Olmi: Terra madre
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: ambiente Lascia un commento »Con “Terra madre” Ermanno Olmi propone il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali a esso correlate.
LA GIUSTIZIA RAPIDA E’ ANCHE DI QUALITÀ di Marco Leonardi e Maria Raffaella Rancan , La Voce.info
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: Magistratura e giustizia Lascia un commento »Il Senato ha approvato una serie di norme di modifica del codice di procedura civile per ridurre la durata dei processi. Ma risultati più incisivi sul piano della efficienza possono venire solo da interventi sull’ordinamento giudiziario e sulla organizzazione del sistema in grado di rendere maggiormente responsabili i singoli operatori, compresa la magistratura. Lo mostra il divario nei risultati registrati nei diversi tribunali del paese, governati tutti da uguali norme. E una maggiore rapidità non sembra andare a scapito della qualità delle decisioni.
Ermanno Olmi: Terra madre
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: ambiente Lascia un commento »Con “Terra madre” Ermanno Olmi propone il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali a esso correlate.
Ermanno Olmi: Terra madre
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: ambiente Lascia un commento »Con “Terra madre” Ermanno Olmi propone il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali a esso correlate.
Governo Italiano – Dossier Fondo per le politiche della famiglia per il 2009
Pubblicato: 16 maggio 2009 Filed under: Famiglie, Servizi educativi Lascia un commento »Fondo per le politiche della famiglia: ripartizione per il 2009
Presentazione
25 milioni di euro per il Fondo di garanzia per i nuovi nati da spendere nel 2009 e 100 milioni di euro per il piano straordinario dei servizi socio-educativi che verranno gestiti dalle regioni. Lo prevede il decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia a firma del sottosegretario Giovanardi e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 maggio scorso.
Il fondo, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223 e convertito con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, al fine di promuovere e realizzare interventi per la tutela della famiglia in tutte le sue componenti e le sue problematiche generazionali, per l’anno 2009 ammonta complessivamente a circa 187 milioni di euro.
Le risorse afferenti al fondo sono così ripartite:
- € 86,571 milioni per interventi relativi a compiti ed attività di competenza statale,
- € 100 milioni per interventi relativi a compiti ed attività di competenza regionale.
In particolare, sono destinati:
- 2,5 milioni di euro al finanziamento dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia, organismo di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali, regionali e locali per la famiglia;
- 3 milioni di euro all’elaborazione del Piano nazionale per la famiglia, che costituisce il quadro conoscitivo, promozionale e orientativo degli interventi relativi all’attuazione dei diritti della famiglia;
- 3 milioni di euro alla realizzazione della Conferenza nazionale della famiglia, che per legge viene organizzata a cadenza biennale;
- 1,5 milioni di euro al sostegno dell’attività dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e del Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia, che rappresenta uno degli strumenti più importanti del Governo italiano, del Parlamento, delle regioni e degli enti locali per promuovere l’informazione, la conoscenza, l’innovazione e il sostegno delle politiche d’intervento per i cittadini più piccoli;
- 25 milioni di euro al sostegno delle adozioni internazionali;
- 15 milioni di euroal finanziamento delle iniziative di conciliazione del tempo di vita e del tempo di lavoro;
- 25 milioni di euro all’alimentazione del Fondo di credito per i nuovi nati, istituito con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito delle famiglie con un figlio nato o adottato nell’anno in corso, attraverso il rilascio di garanzie dirette, anche fidejussorie, alle banche e agli intermediari finanziari;
- 11,571 milioni di euro per la promozione di iniziative di interesse nazionale o a carattere sperimentale in materie inerenti alle politiche familiari.
Confermati i 100 milioni di euro destinati all’attuazione di un piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi, stanziati nell’Intesa raggiunta in Conferenza Unificata il 26 settembre 2007, avente ad oggetto, in base a quanto previsto dall’art. 1, comma 1259 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il riparto di tale somma per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
Una quota non superiore al 3% degli importi riservati allo Stato è destinata alle attività strumentali necessarie per l’efficace realizzazione delle iniziative relative alle attività di comunicazione istituzionale, alle attività di studio e ricerca ed a quelle di supporto specialistico e di valutazione tecnica, quando non siano disponibili presso il Dipartimento per le politiche della famiglia adeguate professionalità.
Governo Italiano – Dossier Fondo per le politiche della famiglia per il 2009
Facoltà di psicologia, Università di Milano Bicocca: guida dello studente 2008/2009
Pubblicato: 15 maggio 2009 Filed under: Laurea psicologia, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »Facoltà di Psicologia; Università di Milano Bicocca
Pubblicato: 15 maggio 2009 Filed under: Laurea psicologia, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »Facoltà di psicologia, Università di Milano Bicocca: Guida allo studente 2007/2008
Pubblicato: 15 maggio 2009 Filed under: Laurea psicologia, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »Corso di Laurea Specialistica in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali (vecchio ordinamento) relative agli anni 2001-2008.
Pubblicato: 15 maggio 2009 Filed under: Laurea Progest, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »Corso di Laurea Specialistica in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali (vecchio ordinamento) relative agli anni 2001-2008.
Le informazioni didattiche relative ai corsi antecedenti l’anno accademico 2007-2008 sono visibili nella precedente versione del sito di Facoltà
Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali (nuovo ordinamento) valide per gli studenti immatricolati per la prima volta nell’accademico 2008-2009
Pubblicato: 15 maggio 2009 Filed under: Laurea Progest, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali (nuovo ordinamento)
valide per gli studenti immatricolati per la prima volta nell’accademico 2008-2009
Senato: via libera al Ddl sviluppo Ora il Provvedimento torna alla Camera
Pubblicato: 15 maggio 2009 Filed under: Politica economica Lascia un commento »Senato: via libera al Ddl sviluppo
Ora il Provvedimento torna alla Camera
(regioni.it) Il ddl sullo sviluppo licenziato dal Senato, che ora torna alla Camera per la quarta e definitiva lettura. Un passaggio che il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola assicura molto veloce, perché’ per lui ”il testo e’ chiuso” al termine di un confronto parlamentare che si è concesso essere molto lungo ma che ”non può continuare all’infinito”. E cosi’, garantisce, il ddl sara’ legge prima dell’estate.Alcune norme comunque non hanno trovato accoglimento nel provvedimento, a cominciare dalla proroga al 31 dicembre 2015 dei tetti Antitrust per il mercato del gas, che restano quindi confermati per fine 2010, o la cancellazione del divieto dei contratti monomandatari per gli agenti assicurativi.Trova invece riscontro il ritorno dell’Italia all’energia nucleare, la definizione della class action, le norme in materia assicurativa, i fondi per l’editoria, norme per il trasporto locale, per la difesa del made in Italy contro la contraffazione e tanto altro.Nucleare: entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge il governo dovra’ emanare la normativa per il ritorno all’energia nucleare e indicare i siti per la localizzazione degli impianti di produzione e di stoccaggio delle scorie. I siti potranno avere carattere ”di interesse strategico nazionale” e quindi essere sottoposti a controllo militare. Le autorizzazioni verranno rilasciate dal ministro dello Sviluppo economico, di concerto con l’Ambiente e le Infrastrutture e d’intesa con la Conferenza unificata. Previste anche le Valutazioni di impatto ambientale (Via) e ambientale strategica (Vas). Viene istituita l’Agenzia per la sicurezza nucleare, cui spetta la regolamentazione tecnica, il controllo e l’autorizzazione ai fini della sicurezza delle attivita’ concernenti gli impieghi pacifici dell’energia nucleare, la gestione e la sistemazione dei rifiuti radioattivi, la protezione dalle radiazioni, la vigilanza sugli impianti.Class action: viene introdotta nel nostro ordinamento l’azione collettiva a difesa dei consumatori e risparmiatori, ma viene cancellata la sua retroattivita’: potra’ essere fatta valere solo per gli illeciti computi dopo l’entrata in vigore della legge. Esclusi dall’azione dunque i casi Cirio, Parmalat, Giacomelli, Alitalia,per i quali rimane la difesa giuridica dei diritti in via tradizionale, con cause singole.Editoria: Viene ripristinato il fondi per l’editoria a favore dei giornali si partito e le cooperative nella misura di 70 milioni di euro l’anno per il 2009 e 2010. Ne potranno beneficiare testate ‘storiche’ in difficolta’, come il Manifesto e giornali come la Padania, Liberazione, L’Unita’, Il Secolo d’Italia e molte altre. Introdotte anche tariffe postali agevolate per gli abbonamenti.Robin tax AL 6,5%: Per assicurare la copertura finanziaria al fondo per l’editoria destinato il provvedimento dispone l’aumento di un punto percentuale della Robin Tax, la maggiorazione dell’aliquota ordinaria Ires a carico delle aziende petrolifere e dell’energia elettrica, che passa dunque dal 5,5% al 6,5%.Prezzo benzina: scende il prezzo della benzina nelle Regioni che ospitano impianti di estrazione e viene introdotto l’obbligo alla pubblicizzazione dei prezzi praticati da ciascun gestore al ministero dello Sviluppo che lo immettera’ nel cricuito internet a disposizione dei cittadini. Il provvedimento dispone un aumento dal 7 al 10% dell’aliquota di prodotto che il titolare di ciascuna concessione di coltivazione e’ tenuto a corrispondere e contemporaneamente istituisce il fondo per la riduzione del prezzo dei carburanti per i residenti nelle regioni interessate (Veneto, Basilicata)dall’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi.Assicurazioni: porte aperte al contratto di durata poliennale: potra’ essere proposto a fronte di riduzione del premio, ma anche di penalita’ nel caso di recesso. Ritirata invece la proposta Pdl di cancellare il divieto a contratti monomandatari per gli agenti assicurativi introdotto dal governo Prodi (dl liberalizzazioni Bersani).Ferrovie: le ferrovie private potranno operare sul suolo nazionale previo rilascio di una licenza che richiede la sede legale della societa’ in Italia o in Paesi che riconoscono la reciprocita’. Per quanto riguarda il servizio universale il ministero delle Infrastrutture dovra’ individuare le tratte e le tipologie di servizi a piu’ alta redditivita’.Norme anticontraffazione: multe piu’ severe e carcere fino a 6 anni per chi pratica la contraffazione in modo sistematico dei marchi nazionali o esteri.Reti d’impresa: si introduce la possibilita’ per le Reti di imprese di usufruire delle agevolazioni fino ad oggi riservate solo alle aziende all’interno di distretti industriali.(red/14.05.09)
Newsletter n. 1368 del giovedì 14 maggio 2009
Dizionario di Scienza dell’educazione e di Politica scolastica. Lessico di base, FrancoAngeli editore
Pubblicato: 15 maggio 2009 Filed under: Educatori professionali, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Scuola e istruzione Lascia un commento »S. Tramma – Memorie sociali e comunità locali, Libera Universita’ Autobiografia – 2009-06-05 -
Pubblicato: 15 maggio 2009 Filed under: biografie, Educatori professionali, Memoria storica, Servizi educativi, Tramma Sergio Lascia un commento »Memorie sociali e comunità locali
5-7 giugno 2009
seminario a cura di Sergio TrammaLa “comunità” e riemersa dal letargo cui il compimento del processo di modernizzazione sembrava averla costretta. È al centro di molteplici attenzioni che riguardano tutte le sue possibili concezioni e configurazioni e, in particolare, si registra un’accentuazione d’interessi nei confronti della “comunità locale”, intesa non solo come configurazione organizzativa dell’amministrazione e dei servizi di un territorio, ma come dimensione collettiva in grado di rispondere ai bisogni relazionali, d’identità, di partecipazione, di prossimità dei cittadini. Ma la comunità, non è solo un’esperienza in grado di fornire sostegno, appartenenza, possibilità di cittadinanza attiva, è anche un luogo teorico e operativo denso di contraddizioni e chiaroscuri. Il tema della memoria sociale è strettamente intrecciato a quello della comunità: senza il ruolo educativo della memoria sociale non può esserci comunità, nello stesso tempo senza dimensioni comunitarie alle quali riferirsi, la memoria sociale, anche qualora prodotta, perde molto del suo senso e delle sue possibilità di circolazione e ampliamento.
La comunità vive oggi una seconda giovinezza, ma la memoria sociale sembra essere profondamente in crisi, dunque: che fare?OBIETTIVI
Il seminario si propone di indagare il rapporto tra comunità locale e memoria sociale, per indagarne i contenuti, le configurazioni, le contraddizioni, le sinergie al fine di ricavarne degli orientamenti operativi attorno ai progetti di sviluppo di comunità e/o di memorie territoriali.CONTENUTI SPECIFICI
1. Le comunità: definizioni, concezioni, classificazioni; le comunità territoriali.
3. La memoria sociale: configurazioni, crisi e prospettive di sviluppo.
4. I nessi tra comunità e memorie sociali nelle società postfordiste.
5. Orientamenti per le azioni territoriali tesse allo sviluppo e/o al consolidamento delle comunità e delle memorie socialiINDICAZIONI METODOLOGICHE
Il laboratorio prevede esercitazioni individuali e collettive, interventi frontali partecipati, produzione di linee-guida progettuali.DESTINATARI
Il seminario è rivolto a operatori e a volontari educativi, sociali e culturali.DOCENTE
Sergio Tramma
Massimo Cacciari – Video – Repubblica Tv – la Repubblica.it, 13 maggio 2009
Pubblicato: 14 maggio 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Cacciari Massimo, Migrazioni Lascia un commento »Massimo Cacciari a tutto campo, nel videoforum di Repubblica Tv. Il sindaco di Venezia risponde agli ascoltatori sui temi principali dell’attualità, dall’immigrazione al referendum al caso Lario.
Caso Lario-Berlusconi
“Io penso – dice Cacciari – che questa vicenda sia un fatto privato. Berlusconi frequenta le minorenni? Come? Dove? Anche la signora Berlusconi quando dichiara queste cose dovrebbe essere più esplicita. Se le minorenni si frequenta in un certo modo – prosegue Cacciari – è anche un reato. I comportamenti di gravissima immoralità devono essere accertati – aggiunge Cacciari – le altre questioni riguardano la vita personale e privata. Questo è uno degli aspetti deteriori dell’andazzo italiano, l’imitazione di certi media sul gossip generalizzato di stampo anglosassone, pervasivo, insistente, che in Italia non c’era, eravamo immuni”. Ha mai conosciuto Veronica Lario? Chiede un ascoltatore. “Non ho mai incontrato la signora Berlusconi, mai vista neanche da lontano”. Le voci che circolano su un presunta relazione tra Veronica Lario e Massimo Cacciari “sono assoluti misteri, mai vista e mai sentita”. E sulla puntata di Porta a Porta con Berlusconi cosa pensa? “Penso male di Bruno Vespa: anzi, ne penserei malissimo se avesse obbedito a un diktat del cavaliere. La moglie di Berlusconi – conclude poi Cacciari – si sarà rotta le scatole e lo avrà mandato a quel paese. Mi sembra evidente che una donna come la Lario si sia rotta le scatole di un marito così”.
Clandestini
“Interrompere i flussi migratori è utopia. Sul tema dell’immigrazione – spiega Cacciari – tra persone serie occorrerebbe essere realistici. I flussi migratori da paesi poveri verso l’Europa sono destinati a continuare, la demografica lo detta. Interrompere i flussi migratori è un’idea utopistica se in buona fede o peggio se in cattiva fede. Occorrono politiche di accoglienza e integrazione – prosegue Cacciari – Ricacciare gli immigrati significa solo cambiare destinazione, cacciarli da Lampedusa arriveranno da un’altra parte. Ci sono norme internazionali d’asilo che andrebbero rispettate, il nostro paese non le rispetta”.
E ancora: “Non possiamo accogliere tutti, è evidente. Ma dobbiamo indignarci, non possiamo assistere a donne e bambini annegati. Non basta respingere sic et simpliciter, questo è fuori legge”.
Poi Cacciari rivolge le sue critiche al centrodestra: “In situazione di crisi economica e insicurezza per il lavoro dei figli e per la precarizzazione, si cerca il colpevole, e questo è pericolosissimo. Le forze politiche responsabili dovrebbero sapere che questi processi sono irreversibile, guai a chi fa politica della paura. La prospettiva autoritaria è impossibile in Europa e queste politiche danneggeranno anche i partiti che le cavalcano”.
Referendum
“Io voterò sì al referendum, credo che sia la giusta provocazione verso un ceto politico che non è riuscito a modificare una legge indegna. La vittoria dei sì creerà grosse contraddizioni nel Pdl e non credo che danneggerebbe Pd, non ne sono convinto”. “Sarebbe ora di finirla di pensare – ha aggiunto Cacciari – che attraverso i sistemi elettorali tu vinci o perdi, questa è idiozia elettoralistica. Lasciamo perdere il cretinismo elettoralistico, si vince solo se si convincono gli elettori. I sistemi elettorali – ha concluso il sindaco di Venezia – possono essere diversi, ma vince chi ha una leadership efficace e conquista i voti degli elettori”.
E Franceschini non è una leadership efficace? “Franceschini non è Berlusconi – risponde Cacciari – Qualcosa Dario sta rimediando, ma sul piano del movimento. Non ha tempo di organizzare la strategia o il partito. Cerca di salvare la baracca ma tutto è rimandato al dopo elezioni”.
Pd
Nella creazione del Pd sono stati fatti molti errori, dice Cacciari. “Bisognava costruire un Pd autenticamente federalista, invece si è fatto un partito vecchio stampo. Dall’altra parte il Pdl è territorialmente strutturato, con il predominio di An al Sud e della Lega al Nord. Berlusconi l’ha praticato, al di sotto della sua leadership c’è questa artcolazione. Noi che non abbiamo la forza mediatica di Berlusconi, ma avevamo rappresentanti territoriali forti lasciamo invece parlare solo gli oligarchi nazionali”. Più in generale, dice Cacciari, “Il Pd o si mette a fare politica alla grande oppure sull’immagine perderà sempre con una figura come Berlusconi”. Su Veltroni: “Nel Pd serviva un grande dibattito culturale. Veltroni avrebbe dovuto farlo quando era segretario invece di perdersi in baruffe da Fgci”.
(13 maggio 2009)
Franco Toniolo SANITÀ E REGIONI Dalla riforma “bis” del 1992 al “Nuovo patto per la salute 2006-2008″ pp. 288
Pubblicato: 14 maggio 2009 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', FrancoAngeli, Servizi sanitari, Spesa sanitaria Lascia un commento »Franco Toniolo
SANITÀ E REGIONI
Dalla riforma “bis” del 1992 al “Nuovo patto per la salute 2006-2008″
pp. 288
SANITÀ E REGIONI





