Dossier “Fondo per le politiche della famiglia: ripartizione per il 2009″

Il decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia pubblicato sulla GU del 2 maggio 2009 prevede lo stanziamento di 25 milioni di euro per il “Fondo bebè” da spendere nel 2009 e 100 milioni di euro per il piano straordinario dei servizi socio-educativi che verranno gestiti dalle regioni. Il fondo ammonta complessivamente, per l’anno 2009, a 186.571.000 euro così ripartiti: 86.571 milioni per interventi di competenza statale; 100 milioni per interventi di competenza regionale. In particolare, sono destinati: 2.500.000 di euro al finanziamento dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia; 3.000.000 all’elaborazione del Piano nazionale per la famiglia; 3.000.000 alla realizzazione della Conferenza nazionale della famiglia; 1.500.000 al sostegno dell’attività dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e del Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia; 25.000.000 al sostegno delle adozioni internazionali; 15.000.000 al finanziamento delle iniziative per conciliare tempo di vita e tempo di lavoro; 25.000.000 all’alimentazione del Fondo di credito per i nuovi nati; 11.571.000 di euro per promuovere iniziative di interesse nazionale o a carattere sperimentale in materie riguardanti le politiche familiari.


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Dossier “Federalismo fiscale”

Il Federalismo fiscale è legge. Con 154 voti favorevoli, 6 contrari e 87 astenuti, il Senato ha definitivamente approvato, il 29 aprile 2009, il disegno di legge n. 1117-B, collegato alla manovra finanziaria, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione. Principi fondamentali del federalismo fiscale sono, da una parte, il coordinamento dei centri di spesa con i centri di prelievo, che comporterà maggiore responsabilità da parte degli enti nel gestire le risorse; dall’altra, la sostituzione della spesa storica, basata sulla continuità dei livelli di spesa raggiunti l’anno precedente, con la spesa standard. Il federalismo fiscale introduce un sistema premiante nei confronti degli enti che assicurano elevata qualità dei servizi e livello di pressione fiscale inferiore alla media degli altri enti del proprio livello di governo a parità di servizi offerti. Viceversa, nei confronti degli enti meno virtuosi è previsto il divieto di fare assunzioni e di procedere a spese per attività discrezionali. Contestualmente, questi enti devono risanare il proprio bilancio anche attraverso l’alienazione di parte del patrimonio mobiliare ed immobiliare nonché l’attivazione nella misura massima dell’autonomia impositiva. Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria diventeranno città metropolitane: contestualmente la provincia di riferimento cessa di esistere e sono soppressi tutti i relativi organi a decorrere dall’insediamento della città metropolitana. Roma Capitale è un ente territoriale e dispone di speciale autonomia, statutaria, amministrativa e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla Costituzione.

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Federalismo/Così la riforma che diventa legge -scheda – Wall Street Italia

Passaggio dalla spesa storica al costo standard, maggiore autonomia impositiva per le Autonomie locali, meccanismi di perequazione per garantire i territori più poveri. E poi istituzione di Roma Capitale e di altre otto città metropolitane, premi per gli enti virtuosi e sanzioni per quelli che non lo sono, patto di convergenza e armonizzazione dei bilanci. Il tutto da realizzare con l’adozione, entro due anni dei decreti attuativi della delega, su cui avrà poteri di controllo e indirizzo una apposita commissione bicamerale. Sono i punti principali del ddl di delega al Governo sul federalismo fiscale, che diventa legge dello Stato dopo il sì definitivo del Senato. Dopo il lavoro del Senato e della Camera, che hanno radicalmente cambiato il ddl proposto dal Governo, il risultato finale è un testo molto lontano da quello licenziato dal Consiglio dei Ministri, e ancora più lontano dal ‘modello lombardo’ inserito da Pdl e Lega nel programma elettorale del 2008. Questi i principali contenuti del testo.

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Corsi di politica sociale – emagister.it

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Pietro Ichino: DISEGNO DI LEGGE SULLA PREVIDENZA PER I LAVORATORI AUTONOMI “SENZA CASSA”

Dopo una gestazione lunga e molto travagliata, per le notevoli difficoltà tecniche della materia, il 29 aprile ho finalmente potuto presentare alla Presidenza del Senato questo disegno di legge, con la firma di altri 27 senatori del PD.
L’idea di fondo è questa: distinguere, tra gli iscritti alla “Gestione separata” dell’Inps, coloro che sono in posizione di sostanziale dipendenza economica da un committente – i c.d. “parasubordinati”, per i quali si prevede l’equiparazione previdenziale ai subordinati – da coloro che lavorano in condizioni di effettiva pluricommittenza, per i quali si prevede l’equiparazione agli artigiani.
 Il d.d.l. propone regole nuove anche in materia di totalizzazione contributiva e ricongiunzione. Rispetto al testo che gli iscritti a questa Newsletter già da due mesi conoscono, quello presentato è arricchito da una norma sulla possibilità di godimento di pensione supplementare maturata nella Gestione speciale (art. 4, 4° comma).

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1° MAGGIO/ Ichino: la crisi cambierà il lavoro. Chi cambierà i sindacati?

Lei ha scritto che «il diritto del lavoro può essere difeso efficacemente soltanto se lo si aiuta a evolvere, ad adattarsi al mutare dei tempi». La grande crisi che stiamo attraversando cambierà il lavoro o cambierà i lavoratori?

 

Dalla grande crisi usciremo con alcuni settori che ripartiranno di corsa e altri che resteranno con le vele flosce. Assisteremo, dunque, a un rilevante spostamento della domanda di lavoro verso i settori trainanti. Sarà essenziale la capacità del sistema di accompagnare i lavoratori in questo processo di aggiustamento industriale. Occorre un nuovo ordinamento nel quale la crisi occupazionale della singola azienda non costituisca più, per i lavoratori, una minaccia di catastrofe economica personale e di dispersione della professionalità individuale, bensì al contrario un’occasione di investimento sul capitale umano del lavoratore, coniugato con una forte garanzia di continuità del suo reddito.

 

Nel quadro che lei sta tracciando, i maggiori rischi per i lavoratori vengono oggi da un sistema di tutele e di protezione rigido e ingessato, oppure dalla flessibilità eccessiva?

 

Oggi abbiamo metà del tessuto produttivo rigida e ingessata, mentre le aziende attingono tutta la flessibilità di cui hanno bisogno dall’altra metà: quella dei contratti a termine, dei co.co.co., dei lavoratori a progetto, delle partite Iva, delle aziendine appaltatrici di servizi, delle cooperative che forniscono sostanzialmente manodopera iper-flessibile. Occorre superare questo regime di vero e proprio apartheid tra protetti e non protetti.

Il Sussidiario.net :: 1° MAGGIO/ Ichino: la crisi cambierà il lavoro. Chi cambierà i sindacati?

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Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – Settore Salute – Portale della Normativa Sanitaria

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Tossicodipendenze, Legislazione nazionale per data di emanazione

Provvedimenti nazionali

 Per data di emanazione

Provvedimenti nazionali – Dipendenze – Regione Emilia-Romagna

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Emilia Romagna, Deliberazione di Giunta regionale n. 514 del 20 aprile 2009 Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/08 in materia di accreditamento dei servizi sociosanitari

Deliberazione di Giunta regionale n. 514 del 20 aprile 2009

Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della L.R. 4/08 in materia di accreditamento dei servizi sociosanitari

Il testo della deliberazione (pdf, 693 kB)

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Decreto sicurezza: misure di contrasto alla violenza sessuale e stalking

Carcere a vita in caso di omicidio commesso in occasione dei delitti di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori.

E’ questa una delle novità introdotte dal c.d. “Decreto sicurezza” approvato con Decreto Legge 23 febbraio 2009, n. 11 e convertito nella legge 23 aprile 2009, n. 38.

In particolare viene previsto:

  • obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo;
  • arresto obbligatorio in fragranza per violenza sessuale e per violenza sessuale di gruppo, con conseguente possibilità di procedere con rito direttissimo;
  • limitazione dell’applicazione dei benefici penitenziari previsti dalla legge Gozzini ai condannati per delitti di
    violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo;
  • estensione a tutte le vittime di violenza sessuale del gratuito patrocinio a spese dello Stato;
  • introduzione del reato di atti persecutori (c.d. stalking).

In sede di conversione il Parlamento ha cancellato due disposizioni del decreto che prevedevano:

  • la possibilità per i sindaci di avvalersi della collaborazione di associazioni di cittadini non armati in grado di segnalare casi di disagio sociale o che rechino pregiudizio alla sicurezza (c.d. ronde cittadine);
  • la protrazione fino a sei mesi del trattenimento di stranieri irregolari nei centri di identificazione ed espulsione.

(Altalex, 26 aprile 2009)

Vedi anche:

Decreto sicurezza: misure di contrasto alla violenza sessuale e stalking

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Emilia Romagna, Accreditamento dei servizi socio-sanitari,

approvazione da parte della Giunta regionale del primo provvedimento relativo all’accreditamento dei servizi socio-sanitari, con il quale vengono anche definiti i primi cinque servizi da accreditare: assistenza domiciliare, centri diurni per anziani e per disabili, centri residenziali per anziani (Case protette, Rsa) e centri residenziali socio-riabilitativi per disabili. Questi servizi rappresentano circa il 90% del totale dei servizi socio-sanitari erogati in Emilia-Romagna, interessano circa 40.000 famiglie (36.500 anziani e 3.500 disabili), possono contare su circa 800 strutture (diurne o residenziali) e circa 300 servizi di assistenza domiciliare, con una spesa complessiva di circa 650 milioni di euro ed un numero di operatori ed occupati non inferiore ai 25.000 addetti.

Modena 2000 – Notizie da Modena – Al via l’accreditamento dei servizi socio-sanitari: 40.000 famiglie interessate

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LEGGE 23 aprile 2009, n. 38 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori. (09G0046) (GU n. 95 del 24-4-2009)

LEGGE 23 aprile 2009, n. 38

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori. (09G0046)

(GU n. 95 del 24-4-2009)

Conversione del decreto in materia di sicurezza, misure anti-stupri e stalking

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Decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2009

Decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2009

E’ stato firmato lo scorso 3 febbraio il Decreto che provvede alla ripartizione delle risorse a disposizione del Fondo per le Politiche della Famiglia del 2009.

Il testo del decreto del 3 febbraio 2009 in formato .pdf (68 kb.)
Il testo del decreto del 3 febbraio 2009 in formato .pdf (68 kb.)

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Duccio Demetrio: L’educazione non è finita. Idee per difenderla, Raffelo Cortina, 2009

E’ uscito per l’edizione di Raffaello Cortina l’ultimo libro di Duccio Demetrio: L’educazione non è finita. Idee per difenderla
La scheda:

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LA TUTELA PENALE CONTRO IL FENOMENO DELLO STALKING Prime osservazioni alla luce del D.L. 23 febbraio 2009 n.11 e accenni a profili civilistici (Dott. Vincenzo Boncristiano)

LA TUTELA PENALE CONTRO IL FENOMENO DELLO STALKING
Prime osservazioni alla luce del D.L. 23 febbraio 2009 n.11 e accenni a profili civilistici
(Dott. Vincenzo Boncristiano)

LA TUTELA PENALE CONTRO IL FENOMENO DELLO STALKING

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LEGGE 23 aprile 2009, n. 38 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori. (09G0046) (GU n. 95 del 24-4-2009)

LEGGE 23 aprile 2009, n. 38

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori. (09G0046)

(GU n. 95 del 24-4-2009)

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Il nuovo reato di “atti persecutori” di Alberto Barbazza ed Elisa Gazzetta

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Attività di vigilanza, accreditamento e controllo delle strutture socio-sanitarie e socio assistenziali – Manuale per auto-valutare i processi di lavoro e i comportamenti professionali, in OrdineAsLombardia – Quaderni

Attività di vigilanza, accreditamento e controllo delle strutture socio-sanitarie e socio assistenzialiManuale per auto-valutare i processi di lavoro e i comportamenti professionali

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OrdineAsLombardia – Quaderni

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L’assistente sociale nel consultorio familiare: lo sguardo sulla lombardia, a cura di Roberto Cilia, Manuela Ferrario, Marina Dei Cas, M. Beatrice La Monica, Nicola Locatelli, Barbara Maffongelli, Linda Mazza, Annamaria Repossi, Emma Orsi, Manuela Zaltieri, in Quaderni dell’Ordine professionale Assistenti Sociali Regione Lombardia, gennaio 2009, in Politica dei servizi sociali FAMIGLIE E MINORI saggi ed articoli

L’assistente sociale nel consultorio familiare: lo sguardo sulla lombardia, a cura di Roberto Cilia, Manuela Ferrario, Marina Dei Cas, M. Beatrice La Monica, Nicola Locatelli, Barbara Maffongelli, Linda Mazza, Annamaria Repossi, Emma Orsi, Manuela Zaltieri, in Quaderni dell’Ordine professionale Assistenti Sociali Regione Lombardia, gennaio 2009

disponibile qui: Politica dei servizi sociali FAMIGLIE E MINORI saggi ed articoli

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