Sommario n. 6/2009 – Appunti sulle politiche sociali www.grusol.it/appunti.asp
Pubblicato: 27 novembre 2009 | Autore: PolSer | Filed under: Appunti Politiche Sociali | 1 Commento »Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it – www.grusol.it
Sommario n. 6/2009 - Appunti sulle politiche sociali
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Andrea Canevaro, L’inclusione come metodo e prospettiva
L’assistenza può essere necessaria. La sua degenerazione è l’assistenzialismo, che è un mondo senza evoluzione, senza “altrove”. L’assistenza apparentemente costa meno. Ma è un immobilismo costoso nel tempo. L’evoluzione può essere ostacolata dal ritorno, sotto nuove spoglie, di una categorizzazione ritenuta verità fuori discussione, e non parametro storico e quindi sempre provvisorio
Vittorio Ondedei, Avevo contato fino a dieci. Educatrici, educatori, servizi alla persona
La riflessione identifica una serie di aspetti del lavoro educativo: alcuni sono critici, altri evidenziano aree di azione e pensiero, a cui occorre prestare attenzione. In ogni caso, delineano quelle che potrebbero essere le linee operative lungo cui potrebbe articolarsi il rapporto tra educatore e servizi, verso una sempre maggiore capacità di presa in carico complessiva della persona, che è anche il suo contesto sociale, la sua rete sociale, la sua salute, i suoi desideri
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Fausto Giancaterina, L’attenzione ai contesti. Per una pedagogia dei contesti
E’ necessario richiamare l’attenzione di tutti sulla necessità di riprendere, una riflessione a pieno campo sull’inclusione, rivedendo anche alcuni rapporti tra tutti i protagonisti coinvolti. A livello delle singole persone occorre un più puntuale “progetto di vita” per l’esercizio dei diritti fondamentali e irrinunciabili, con progetti di benessere diversificati in relazione al particolare stato della persona e al suo contesto sociale di riferimento
Mario Armellini,Accompagnare l’esistenza. L’approccio educativo nelle strutture del progetto residenzialità del comune di Roma
Porre al centro della propria pratica professionale la capacità d’azione di chi ufficialmente non ne ha, significa superare il concetto di utente e di esperto; la complessità di una persona mal si adatta ad essere ridotta a facili linearità deterministiche
Disabilità. Corso di formazione per volontari – Jesi gennaio 2010
Trentennale Gruppo Solidarietà – Jesi 27 marzo 2010
Corsi di formazione Gruppo Solidarietà, marzo – maggio 2010


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