Pensioni e matrimonio

così mi scrive su uno dei miei blog una persona:

Ho pagato per mia moglie dei contributi volontari.
Sono 652 euro per ogni versamento che da’ ora origine a 2,5 euro in piu’ di pensione (ovviamente al lordo delle tasse nonostante i 652 euro siano stati pagati con soldi gia’ tassati).

Veniamo comunque ai due euro e mezzo di pensione.

Se divido 652 euro per 2,5 euro mensili ottengo il numero dei mesi necessari a rientrare in possesso di quanto versato.

Sono 260,8 mesi …. diviso 13 mensilita’ sono poco piu’ di venti anni.

Ecco come funziona il sistema: tutti i versamenti fatti a scopo pensionistico durante la vita lavorativa (quelli a carico del dipendente e quelli a carico del datore di lavoro)  … incrementati opportunamente con dei parametri che ne riportano il valore al momento in cui si chiede la pensione danno origine ad una cifra.

Prendiamo questa cifra e dividiamola per 260  ed ecco la pensione mensile che ci accompagnera’ nei venti anni successivi.

Fintanto che morte non ci separi

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Istat, Reddito e condizioni di vita

Le tavole presentano i risultati dell’indagine con riferimento all’anno 2006 per quanto riguarda il reddito netto delle famiglie residenti, le principali fonti di sostentamento, le componenti che concorrono alla formazione dei redditi individuali (da lavoro dipendente, da lavoro autonomo e da trasferimenti pubblici) e la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi; vengono inoltre approfonditi gli aspetti rilevanti delle condizioni di vita delle famiglie, quali l’abitazione, gli oneri ad essa connessi e le difficoltà economiche delle famiglie con riferimento all’anno 2007.

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La durata dei processi penali non deve superare due anni in primo grado, due in secondo e due in Cassazione, pena l’estinzione. Ne beneficeranno solo gli incensurati, per reati puniti con pene inferiori a dieci anni.

Ddl accorcia processi. Tre articoli in tutto, presentato ieri dal Pdl al Senato e sottoscritto dalla Lega. La durata dei processi penali non deve superare due anni in primo grado, due in secondo e due in Cassazione, pena l’estinzione. Ne beneficeranno solo gli incensurati, per reati puniti con pene inferiori a dieci anni. Esclusi terrorismo, mafia, delitti di ‘grave allarme sociale’, e una serie di altri reati, fra cui l’immigrazione clandestina.

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Islam: picchiava moglie italiana, condannato marocchino – Lombardia – ANSA.it

(ANSA) – BERGAMO, 13 NOV – Un marocchino di 29 anni che picchiava la moglie italiana e’ stato prima denunciato, poi arrestato e ieri condannato con rito abbreviato.Lo ha stabilito il tribunale di Bergamo che gli ha inflitto una pena a 3 anni di carcere per maltrattamenti in famiglia. I fatti risalgono al periodo tra aprile e agosto 2008. Subito dopo il matrimonio il rapporto tra i 2 coniugi si e’ deteriorato. L’uomo ha persino picchiato la donna dopo il parto. Pretendeva che la moglie si comportasse secondo il Corano.

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Riforma sanitaria, per Obama vittoria a metà – ANTHONY M. QUATTRONE

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Banca d’Italia,Finanza pubblica, fabbisogno e debito, n. 60 – 2009

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Prospettive Sociali e Sanitarie anno XXXIX – n. 20 – 15 novembre 2009

Prospettive Sociali e Sanitarie
anno XXXIX – n. 20 – 15 novembre 2009

Oggi, valutare i progetti sociali eÌ prassi riconosciuta e il senso, il linguaggio e i metodi della valutazione vanno conquistando spazio e consenso a piuÌ livelli. Si tratta di un settore in cui c’eÌ ancora molto da lavorare, ma il percorso eÌ avviato.
Questo speciale di PSS si inserisce in tale tendenza come contributo per il consolidamento di prassi di valutazione di progetti sociali complessi, prassi relativamente recente, come sottolinea il curatore del fascicolo, Ugo De Ambrogio, nel suo editoriale, nel quale propone anche un breve excursus storico sullo sviluppo del lavoro per progetti e della valutazione degli stessi nel settore sociale in Italia.
Vengono poi presentati tre casi diversi nei contenuti ma accomunati dall’utilizzo di processi di valutazione partecipata, sostenuti da un forte rigore metodologico proposto da Irs nella conduzione delle diverse fasi valutative.
Il primo articolo presenta un’esperienza di valutazione in itinere e valutazione di risultato, di un progetto finalizzato a costruire “reti di solidarietaÌ” familiare per minori in condizioni di difficoltaÌ.
La seconda esperienza riguarda una valutazione di due progetti finalizzati allo sviluppo della coesione sociale.
Il terzo caso presentato eÌ un progetto emiliano di intercultura a scuola e nel territorio.

________________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it

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la Camera ha approvato, modificandola, la proposta di legge, già approvata dal Senato, concernente la Legge di contabilità e finanza pubblica

Mercoledì 11 la Camera ha approvato, modificandola, la proposta di legge, già approvata dal Senato, concernente la Legge di contabilità e finanza pubblica (C2555/A ed abb). Il provvedimento è tornato al vaglio dell’altro ramo del Parlamento. 

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Cattolici al voto «sparsi» Ma il 63% resta a destra – Il Sole 24 ORE

i cattolici non votano tutti da una stessa parte; 2. la maggior parte dei cattolici, sia quelli più devoti che quelli più tiepidi, votano a destra. Questo quadro è molto diverso da quello esistente negli anni d’oro della Prima Repubblica. Allora la grandissima maggioranza dei cattolici praticanti votava per un unico partito, la Dc. Tanto che tra gli studiosi era ben noto il fatto che la frequenza alla messa era l’informazione più utile per predire il voto. La Dc è stata a lungo il partito della maggioranza dei cattolici praticanti e allo stesso tempo il partito il cui elettorato era composto in maggioranza da cattolici praticanti. Anche allora, come ora, questi si dividevano tra progressisti e tradizionalisti ma stavano tutti sotto lo stesso ombrello e questo serviva a “nascondere” le profonde differenze che li separavano.

Adesso non è più così. La scomparsa della Dc e la trasformazione in senso bipolare della politica italiana ha fatto emergere con nettezza le divisioni esistenti all’interno del mondo cattolico su bioetica, laicità, immigrazione, cittadinanza. E così i cattolici di sinistra sono andati a sinistra e quelli di destra a destra con buona pace dei tentativi di ricreare un centro post-democristiano. Questo ha indebolito il fattore religioso e rafforzato quello ideologico. I dati parlano chiaro. Su molte questioni i cattolici praticanti che votano Pd sono più vicini alle posizioni degli elettori di sinistra non credenti o non praticanti che alle posizioni dei cattolici praticanti che votano Pdl. In altre parole i cattolici praticanti oggi votano lo schieramento che è più congeniale alle rispettive posizioni politiche. Sono queste che fanno la differenza e non la loro fede.

Cattolici al voto «sparsi»  Ma il 63% resta a destra – Il Sole 24 ORE

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La Commissione parlamentare per le questioni regionali l’11 novembre 2009 ha approvato un documento conclusivo in relazione all’indagine conoscitiva sull’attuazione dell’articolo 119 della costituzione in relazione al nuovo assetto di competenze riconosciute alle regioni ed alle autonomie locali in materia di federalismo fiscale.

La Commissione parlamentare per le questioni regionali l’11 novembre 2009lha approvato un documento conclusivo in relazione all’indagine conoscitiva sull’attuazione dell’articolo 119 della costituzione in relazione al nuovo assetto di competenze riconosciute alle regioni ed alle autonomie locali in materia di federalismo fiscale.

Nelle “note conclusive” del documento – pubblicato anche nella sezione “In Parlamento” del sito www.regioni.it , il link è: http://www.regioni.it/upload/DocCPQR_Fed_fisc111109.doc – si legge, fra l’altro, che “l’esigenza di superare progressivamente il criterio della ripartizione delle risorse in base alla spesa storica regolando il passaggio dall’attuale finanza decentrata di tipo derivato ad un sistema fiscale-finanziario autonomo e responsabile è ineludibile” e  “la definizione dei costi standard rappresenta l’elemento centrale dell’intero impianto riformatore: il disegno di legge rimette ai decreti delegati il compito di darvi forma e sostanza”.  “Il fulcro della disciplina –prosegue il documento della Commissione – è la determinazione dei costi standard e del parametro rispetto al quale definirne il perimetro. Il nodo da sciogliere consiste nella necessità di definire se il costo standard si debba delineare quale mera scelta formale ovvero se implichi, come auspicato dalla riforma, una valutazione anche in termini di efficacia, efficienza ed appropriatezza dei servizi offerti in un dato territorio. Se si accede a tale impostazione metodologica è utile ricorrere al parametro del fabbisogno standard optando esplicitamente per un modello che riferisca il livello standard non al «costo» bensì al «fabbisogno»; il primo si delinea quale concetto formale e neutro, il secondo si pone quale valore sostanziale che impone una problematica valutazione delle spese in termini di congruità, efficienza ed adeguatezza dei servizi o delle prestazioni rese. Peraltro, risulta evidente che la definizione dei costi standard è strettamente connessa alle specifiche finalità perseguite con la riforma: la ristrutturazione, la riduzione e il controllo della spesa pubblica; la diminuzione della pressione fiscale complessiva; la semplificazione delle funzioni amministrative e la razionalizzazione dell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni. Obiettivi da raggiungere in un quadro di rispetto dei vincoli del Patto di stabilità europeo. […] Il passaggio ai costi standard è segno della volontà di razionalizzare e di ridefinire il complessivo quadro di riferimento. La chiave di volta potrebbe essere rappresentata dalla costruzione di un sistema basato sul patto di convergenza, un patto di congruità costruito su un metodo negoziale, quindi flessibile, incentrato sull’individuazione del valore del fabbisogno standard per ciascuna unità di prodotto-servizio essenziale unitariamente definito tra i diversi livelli istituzionali coinvolti. Evidentemente il fabbisogno standard ha una valenza economica e sociale significativa, conseguentemente andrebbe rilevato e calcolato non solo in base a criteri economici o meramente contabili, bensì in termini di efficacia-efficienza del servizio commisurandolo alla congrua relazione tra i correlati costi e benefici. Ne deriva che al fine di calcolare il fabbisogno standard come delineato è necessario adottare specifici indicatori” […] e “in una prima analisi, gli indicatori indispensabili sono quelli riferibili al parametro territoriale o geografico, a quello morfologico e a quello demografico. Sono molteplici i fattori da considerare quali parametri da adottare come indicatori per definire il fabbisogno standard inteso come rapporto costi-benefici del servizio erogato, affinché il servizio stesso si configuri nei termini di efficienza, efficacia ed appropriatezza”. [..] “Uno strumento utile a superare l’inefficienza amministrativa e gestionale potrebbe essere l’aggregazione in bacini di utenza ottimali per l’erogazione dei servizi, quali quelli attualmente previsti per l’acqua o per il gas ovvero i bacini di trasporto a livello locale. In tale quadro il patto tra Enti territoriali e Stato potrebbe qualificarsi quale regola cogente dinamica di riforma economico-sociale in modo da impedirne soggettive interpretazioni, inadempienze e disapplicazioni. Il patto di convergenza o di congruità andrebbe qualificato come accordo che definisce unanimemente, per un determinato periodo temporale, per ogni unità di servizio prodotto, il fabbisogno standard che convenzionalmente le parti ritengono congruo. Un aspetto di particolare rilievo, cui si dovrà porre adeguata attenzione nell’esercizio della delega, afferisce alla necessità di approntare, nell’ottica di un efficiente e solidale federalismo fiscale, misure tese a potenziare adeguatamente le infrastrutture materiali e la loro effettiva funzionalità, soprattutto in relazione alle aree che versano in condizioni di maggiore disagio socio-economico, in coordinamento funzionale con le specificità, non solo metodologiche ma anche teleologiche.  In ordine alla previsione di un Fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante si ravvisa l’esigenza che siano predisposte misure di verifica e monitoraggio «esterno» ai destinatari-gestori, Regioni ed Enti locali, al fine di considerare i principi di territorialità, sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza nel quadro di un necessario collegamento tra il prelievo fiscale e il beneficio fornito ai cittadini-utenti. Il sistema dovrebbe opportunamente contemplare l’attivazione di meccanismi premiali dei comportamenti virtuosi e di misure sanzionatorie tali da dissuadere politiche di spesa non in linea col mantenimento dell’equilibrio della finanza pubblica nel suo complesso”. Occorre segnalare la necessità di dare in sede di delega la maggior trasparenza logica possibile alle norme tributarie: la formulazione di talune disposizioni, particolarmente complessa potrebbe alimentare interpretazioni non in sintonia con la ratio della normativa”[…] L’autonomia di entrata e di spesa delle Regioni e degli Enti locali sancita dall’articolo 119 della Costituzione richiama all’esigenza di un solido ed adeguato coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. La valorizzazione dell’autonomia finanziaria non può essere disgiunta dalla necessità di definire un equilibrato sistema di relazioni finanziarie tra i diversi livelli di governo del territorio basato su un rafforzato coordinamento della finanza pubblica a tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili. Tale quadro di riferimento suggerisce l’opportunità di procedere ad una graduale armonizzazione dei bilanci dello Stato e dei diversi livelli territoriali con la revisione della legge di contabilità pubblica. Occorre altresì necessario, in una prospettiva di potenziamento degli strumenti di coordinamento, attivare una sede permanente di cooperazione sulle questioni di finanza pubblica. Un tema non secondario attiene al potenziamento ed alla omogeneizzazione tra i livelli territoriali delle fonti informative sui dati relativi ai flussi di finanza pubblica al fine di consentire un oggettivo confronto, aggregazione ed analisi.”[…]
Infine “occorre accompagnare tale provvedimento con altri urgenti processi di riforma, quali l’attuazione dell’articolo 117, comma 2, lettera p) della Costituzione ed il nuovo ordinamento degli Enti locali, la disciplina delle funzioni delle città metropolitane e, nel più generale contesto di riforma istituzionale, il superamento dell’attuale bicameralismo. […] L’attuazione del federalismo fiscale non deve […] essere accompagnata dal potenziamento di organismi di coordinamento e concertazione di tipo amministrativo, tecnico e contabile, ma deve indurre a valorizzare il ruolo delle sedi interistituzionali di coordinamento, in attesa di riforme costituzionali che conducano all’istituzione di una Camera delle autonomie ove comporre a sintesi le istanze derivanti dai diversi livelli territoriali. In tale prospettiva si pone l’opportunità, unanimemente condivisa e caldeggiata, che la composizione della Commissione parlamentare per le questioni regionali venga integrata dai rappresentanti delle autonomie territoriali ai sensi dell’articolo 11 della legge costituzionale n. 3 del 2001, affinché quest’ultima possa qualificarsi come Organo consultivo ed esaustivamente rappresentativo delle molteplici istanze provenienti dalle autonomie territoriali e quale momento istituzionale per comporre i molteplici e differenziati interessi espressi dai diversi livelli di governo territoriale riconosciuti dalla Costituzione. Si ribadisce che tale indicazione è stata prospettata ed auspicata da tutti i soggetti ascoltati in audizione nel corso dell’indagine”.

Newsletter n. 1477 del venerdì 13 novembre 2009

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Daniela Polo, Cosa sapere sull’amministrazione di sostegno Realtà è prospettive per famiglie e operatori, Erickson editore, 2009

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Cosa sapere sull’amministrazione di sostegno
pp.142
cm 17×24
ISBN: 978-88-6137-537-6
Prezzo: € 17,50

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Daniela Polo
Cosa sapere sull’amministrazione di sostegno
Realtà è prospettive per famiglie e operatori

Chi è e cosa fa un amministratore di sostegno? In che modo può rappresentare o sostituire la persona che non è completamente in grado di badare ai propri interessi? Il volume analizza il testo della Legge 6/2004, che ha permesso di scrivere un capitolo tutto nuovo sul tema della protezione giuridica delle persone non in grado di autodeterminarsi, facendo emergere in modo chiaro e con numerosi esempi le innovazioni che ha portato con sé, anche per quanto riguarda il cambiamento di prospettiva nei confronti della persona non autonoma.
Il testo è pensato come guida pratica rivolta ai familiari e agli operatori e presenta risposte dettagliate alle 50 domande più frequenti che l’autrice si è sentita rivolgere nel contesto della sua attività professionale: cosa differenzia l’amministrazione di sostegno dalla procedura di interdizione, chi può diventare amministratore di sostegno e quali sono i costi e gli adempimenti necessari, ecc.
Il volume individua inoltre percorsi di aiuto che vengono maggiormente incontro ai bisogni reali delle persone e dei loro familiari.

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Contenuti
- La nuova figura dell’amministratore di sostegno nella L. 6/2004
- Norme di attuazione finali
- 50 risposte per le 50 domande più frequenti
- ALLEGATO A Testo della L. 6/2004
- ALLEGATO B Il ricorso per la nomina dell’amministratore di sostegno
- ALLEGATO C I gradi di parentela
- ALLEGATO D Un modello operativo
- ALLEGATO E Fonti
- Nota conclusiva


Rivolto a:
- Familiari di persone con disabilità fisica o psichica
- Operatori sociali e sanitari che si occupano di persone con una diminuita autonomia
- Amministratori di sostegno e persone disponibili a diventarlo

Edizioni Erickson > libri > Lavoro sociale e Servizi di welfare > Politiche sociali > Cosa sapere sull’amministrazione di sostegno

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Progetto Amministratore di sostegno – Sito

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Istat, Conti economici regionali

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Cadavrexquis, Morte del libro?

….. Per me leggere significa, ormai, leggere con una matita in mano, segnare passi, mettere punti esclamativi ai margini del testo, scribacchiare appunti. E tutto ciò è legato a un’esperienza fisica, tattile, della lettura che, lo ammetto senza difficoltà, è qualcosa di molto conservatore. Non intendo però essere un misoneista a tutti i costi e mi rendo perfettamente conto che innovazioni come Kindle possono avere la loro utilità. Ci sono libri che oggi continuano inspiegabilmente a essere pubblicati e che, se passassero a un formato esclusivamente digitale, consentirebbero un risparmio di carta notevole, con grande giovamento per l’ecosistema intero. Si tratta per lo più di testi caduchi, di scarso o nessun valore, che sono già vecchi a pochi mesi dalla loro uscita: biografie di personaggi dello star system, libercoli scritti (scritti?) dai protagonisti televisivi, instant books su eventi d’attualità che non fanno altro che riciclare e riproporre le solite minestre scaldate già ammannite dai giornali, i romanzetti dei blogger che nella vita fanno i copy pubblicitari. Se tutto questo liquame pseudoinformativo uscisse solo in formato elettronico, destinato a essere letto su un Kindle, non sarebbe una grande perdita per l’umanità.Io, però, non faccio testo, perché amo ancora l’oggetto libro. Mi piace tenerlo in mano, sfogliarlo, annusarne l’odore di stampa, sfiorare la grana della carta, scrutarne i caratteri…..

Morte del libro?

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E’ legge l’istituzione del ministero della Salute

E’ legge l’istituzione del ministero della Salute, dopo il si’ definitivo da parte dell’aula di Montecitorio al pdl che prevede anche l’incremento del numero dei sottosegretari. Alla Camera i voti a favore sono stati 252, i contrari 63 e 156 gli astenuti. Il provvedimento, che aveva gia’ ottenuto il disco verde dal Senato, prevede l’aumento del numero dei ministeri da 12 a 13 e l’incremento del numero complessivo dei membri del governo da 60 a 63. Al ministero della Salute saranno trasferite le funzioni e le strutture attualmente conferite al ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, senza maggiori oneri per il bilancio dello Stato. Inoltre, saranno attribuite al ministero dell’Economia e delle finanze una serie di funzioni in materia di organizzazione e spesa sanitaria

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Progetto “Amministratore di sostegno” Invito per le associazioni – martedì 17 novembre Martedì 17 novembre (dalle ore 17.30 alle 19.00, Como

Progetto “Amministratore di sostegno”

Invito per le associazioni – martedì 17 novembre

Martedì 17 novembre (dalle ore 17.30 alle 19.00)l’équipe regionale del progetto “Amministratore di sostegno”, con i referenti locali del CSV di Como, incontrerà le associazioni che si occupano di disabilità, psichiatria, dipendenze, anziani per presentare il progetto e raccogliere le eventuali esperienze già realizzate o in corso. Appuntamento al Csv di Como, in via Col di Lana 5.

 
 
 

Lettera di convocazione (1.43 MB)

CSV Como – Progetto “Amministratore di sostegno”

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Sapelli: il mito della crescita e i cattivi “maestri” uccidono i professionisti, le micro e piccole imprese | Pagina 1

Ferruccio de Bortoli, nel suo editoriale sul Corriere della Sera di ieri dedicato a Le buone ragioni degli indipendenti, ha preso le difese degli «invisibili»: i professionisti, le micro e piccole imprese che formano l’«architrave di passioni e competenze che regge alla base il sistema economico» del nostro paese. Una “generazione di produttori» che si trovano a dover affrontare da soli una crisi economica grave e spiazzante. «Nel Paese della concertazione – scrive nella sua inchiesta Dario Di Vico – oggi soffriamo di un clamoroso deficit di rappresentanza». Ilsussidiario.net ne ha parlato con l’economista Giulio Sapelli

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MARIO DEAGLIO, Crisi e vaccini la babele crea sfiducia – LASTAMPA.it

MARIO DEAGLIO Nonostante l’incalzare delle notizie sui decessi causati dall’«influenza suina», fornite con grande enfasi dai mezzi di informazione, apprendiamo da La Stampa di ieri che gli italiani rifiutano la vaccinazione, tanto che addirittura il 97 per cento delle dosi rimane, per il momento, inutilizzato. E’ in atto un compattissimo, imprevisto «sciopero del vaccino»: l’opinione pubblica sembra divisa tra la paura della malattia e la paura del vaccino. E la seconda, contro ogni previsione, prevale largamente sulla prima.

l’articolo intero qui:

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Riforma della legge finanziaria: Il testo è stato approvato all’unanimità.

Il testo è stato approvato all’unanimità. Ora passerà all’esame del SenatoLa Camera dei deputati ha approvato all’unanimità la riforma della legge finanziaria. 467 voti favorevoli, due astenuti e nessun contrario. Il ddl di riforma della contabilità passa ora al Senato. Durante la votazione degli emendamenti il governo è stato battuto su due proposte dell’opposizione. Il primo era un testo dell’Idv che è passato con 263 voti a favore e 259 contrari. Subito dopo un altro emendamento di Linda Lanzillotta, firmato Pd, è stato approvato con 262 voti favorevoli contro 259 contrari, in gran parte del governo. I segnali di una votazione che il governo avrebbe perso c’erano stati già poco prima, quando l’aveva scampata per soli due voti, soltanto grazie alle assenze in Aula dei rutelliani, riuniti per la conferenza stampa di presentazione di Alleanza per l’Italia.

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Luciana Quaia, Elaborazione del lutto per tornare a vivere, in Muoversi Insieme Blogzine di Stannah, 11 novembre 2009

…. Elaborare un lutto è un processo che necessita di tempo, per questo da sempre l’umanità ha cercato cerimonie e condotte idonee a fronteggiare questo difficile passo: il lamento ritualizzato delle prefiche, studiato da Ernesto De Martino in Morte e pianto rituale (1959), esprime un esempio di legame tra il proprio dolore personale e quello della persona in lutto. Oggi il coinvolgimento dell’intera comunità resta solo un vago ricordo delle donne lucane anziane ….

…. Un distacco importante non può essere assorbito in un periodo breve: l’ordine sconvolto dall’evento ha bisogno di essere ricomposto attraverso una serie di gesti, atti, reazioni che annunciano un’occasione di trasformazione per chi rimane e si interroga sul senso di sopravvivere avendo perso, nella persona amata, anche un pezzo di se stesso.
Nel processo di elaborazione è presente ….

l’intero articolo è qui:

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newsletter di Banca della Memoria

Buongiorno a tutti!

 

Ritorna la newsletter di Banca della Memoria dopo un periodo di pausa dovuto ai mille impegni di questo periodo.

Incominciamo dalle novità. Aggiornarvi con precisione su tutti i nuovi sviluppi, richiederebbe una mail davvero troppo lunga e siccome non vogliamo annoiarvi esageratamente, per questa volta, cercheremo di essere i più schematici possibili.

Ecco quindi a voi le novità, nazionali e internazionali, i nuovi appuntamenti, le possibilità di incontrarci e tutto ciò che vi siete persi nelle ultime settimane!!

 

Memoro Internazionale

- Memoro – la Banca della Memoria sbarca in Giappone!!! Cinzia Dolcini è la nuova referente a Tokyo del progetto. Apertura prevista del sito il primo Febbraio 2010. Per un anteprima: www.memoro.org/jp.

- la sezione francese ha una nuova, preziosa, risorsa: Claude Grunspan da Parigi. Claude ha incominciato a realizzare le prime interviste visibili sulla sezione francese del sito (www.memoro.org/fr).

- la sezione Argentina ha superato i 50 video on line! Per vederli www.memoro.org/ar.

 

Memoro Italia – la Banca della Memoria

- Memoro e la Provincia di Roma insieme “Per la memoria”. Con il supporto fondamentale di Angela Cannizzaro, ovvero la redazione romana di Banca della Memoria, è stata istituita una collaborazione con la Provincia di Roma per formare 50 ragazzi sull’utilizzo telecamera e sull’editing video: diventeranno “cacciatori di ricordi” sul territorio!

Le storie raccolte saranno a breve in una sezione dedicata del sito, dove in attesa potrete trovare una selezione di filmati già realizzati dalla redazione (http://www.memoro.org/it/speciali_dett.php?ID=(33))

- in questi giorni due nuove persone entrano a far parte del gruppo di Banca della Memoria: Eugenio Villani sarà il nuovo responsabile della parte di produzione contenuti, mentre Clelia Caldesi Valeri si occuperà di gestione progetti. Un caloroso benvenuto!

 

Appuntamenti

- 13/11/2009 Milano, Libreria Feltrinelli, Piazza Piemonte 2, ore 18.30 – Presentazione libro “Io mi ricordo” – intervengono Lorenzo Fenoglio, Luca Novarino e Valentina Vaio di Banca della Memoria, Giacomo Papi di Einaudi.

- 14/11/2009 Cuneo, Manifestazione “Scrittorincittà”, Centro Incontri della Provincia, sala rossa, ore 10.00 – Dibattito: Memorie Lucenti. Con Valentina Vaio e Lorenzo Fenoglio della Banca della Memoria, Giacomo Papi curatore di Io mi ricordo, due autori di Over-Age – Roberto Pusiol e Paolo Passanisi – e il curatore Giulio Milani. Modera Stefano Salis.

- 20/11/2009 Firenze, manifestazione “Giovani Connessioni di Comunità”, Arena Grande, ore 10.00. Intervento di Lorenzo Fenoglio, Luca Novarino e Valentina Vaio all’interno del dibattito “Stati Giovanili 2009”.

 

Rassegna stampa

- 30/10/09 Banca della Memoria sbarca in Asia: esce articolo di Shinya Minamishima sull’Asahi Shimbun, il secondo quotidiano più letto in Giappone. Di seguito troverete sia l’articolo scritto in lingua originale sia la traduzione!!! (visualizza originale) (visualizza traduzione).

- 28/10/09 Va in onda un servizio realizzato da Emma Wallis, corrispondete della BBC a Roma, sulla Banca della Memoria nel programma “The Strand” sul canale radiofonico BBC world Service Arts.

- 27/10/09 Esce un articolo sulla Banca della Memoria su “Le Monde”, firmato da Philippe Ridet (leggi).

 

Consigli dalla redazione

In questa newsletter solo contenuti caricati dagli utenti!!!

 

La prima volta all’opera  (Michele Mirabella – 07/07/1943)

Michele Mirabella ricorda la sua prima volta all’opera per la rappresentazione della Norma di Vincenzo Bellini in compagnia della mamma e del papà. Ricorda lo stupore e la meraviglia che provò immediatamente, tali da lasciarlo letteralmente a bocca aperta!! 

http://www.memoro.org/it/video.php?ID=1697

 

Il fiume Tevere straripa a Ponte Milvio  (Sergio Perotti – 18/02/1930)

Ancora oggi si ricorda la grande alluvione degli anni ’30 che portò allo straripamento del fiume Tevere a Roma all’altezza di Piazzale Ponte Milvio. Tutto un quartiere passò dalla bicicletta alla barca con il piazzale principale trasformato in un lago.

http://www.memoro.org/it/video.php?ID=1639

 

 

Buona settimana a tutti e a presto!

La redazione

 

P.S. ci sono tanti modi per partecipare e sostenere Banca della Memoria:

 

 - Realizza un video! raccontaci le storie di chi ti è vicino. Scopri come inviarci le tue interviste

http://www.memoro.org/it/show_ext.php?ID=256

- Sostieni il progetto! Il progetto Memoro – la Banca della Memoria sopravvive anche grazie alla generosità di persone come te, che credono nell’importanza di raccogliere, classificare e diffondere gratuitamente sul web le memorie e le esperienza di vita. Tramite il link sottostante puoi scegliere di effettuare una donazione usando il tuo account PayPal o le principali tipologie di carte di credito

http://www.memoro.org/it/donazioni.php

- Acquista e regalaIo mi Ricordo – Il cofanetto Libro + DVD di Banca della Memoria

http://www.memoro.org/it/libro.php

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Editoria, a Milano nasce il primo Salone del libro indipendente, 11-12-13 dicembre 2009

Milano, già capitale dell’editoria, avrà il suo Salone del Libro. A organizzarlo l’11, 12 e 13 dicembre prossimi, col patrocinio di Comune e Provincia di Milano, la Zephyro Edizioni, una importante realtà editoriale della città, piccola ma attivissima, in collaborazione con l’Associazione Culturale Librialsole. Madrina della manifestazione sarà Alice, una delle voci più belle e raffinate del panorama musicale italiano. «Un libro a Milano», il primo Salone della piccola e media Editoria Indipendente, nasce dall’esigenza di offrire alle piccole e medie case editrici indipendenti un’occasione per proporre al pubblico i loro cataloghi e gli autori.

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L. Laperuta, IL LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Maggioli Editore – Novità novembre 2009 Pagine 346 – F.to cm. 15×21 – ISBN 5313.X

IL LAVORO ALLE DIPENDENZE
DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

La disciplina del pubblico impiego in seguito
all’approvazione del decreto di attuazione della riforma Brunetta (D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150)

Avviata con la Legge delega 4 marzo 2009, n. 15 e attuata con il D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, la cosiddetta “riforma Brunetta” introduce rilevanti novità nel settore del pubblico impiego:
» rafforza il sistema di valutazione delle strutture e dei dipendenti delle amministrazioni,
» valorizza il merito con speciali metodi di incentivazione,
» modifica la disciplina della dirigenza pubblica,
» riassetta le disposizioni inerenti la contrattazione collettiva e integrativa;
» riordina le sanzioni disciplinari con nuovi profili di responsabilità dei dipendenti della P.A.

Questo Manuale di primo approfondimento illustra le singole innovazioni nel contesto della vigente disciplina, fornendo così il commento sistematico e aggiornato dell’intera disciplina che regola oggi il rapporto di lavoro nella P.A.:

PARTE PRIMA
IL SISTEMA DELLE FONTI DEL PUBBLICO IMPIEGO
1. Introduzione al rapporto di impiego pubblico.
2. Le fonti.
3. I soggetti della contrattazione
.

PARTE SECONDA
LA DIRIGENZA E LA RESPONSABILITA’ DIRIGENZIALE
1. La disciplina della dirigenza.
2. La responsabilità dirigenziale.
3. Il sistema dei controlli
.

PARTE TERZA
LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI PUBBLICO IMPIEGO
1. Disciplina dei profili principali.
2. La flessibilità nel pubblico impiego.
3. Le nuove tecniche gestionali delle risorse umane.
4. La responsabilità dei dipendenti.
5. Profili giurisdizionali in materia di lavoro
.

COMPLETA IL VOLUME L’APPENDICE NORMATIVA CONTENENTE:
a) Il testo integrale del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni), aggiornato con le modifiche – evidenziate in grassetto – introdotte dalla riforma Brunetta.

b)
Le altre disposizioni del decreto di attuazione non modificative del D.Lgs. 165/2001.

L. Laperuta, specializzata in Diritto amministrativo e Scienza dell’amministrazione, abilitata all’esercizio della professione forense, già autrice dell’apprezzato “Procedimento amministrativo e diritto di accesso agli atti”.

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IL LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Maggioli Editore – Novità novembre 2009
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LA GOVERNANCENEL SETTORE DELLE DIPENDENZE:Il ruolo delle Regioni e P.A. Scenari attuali e prospettive futureTorino, 1-2 dicembre 2009

LA GOVERNANCENEL SETTORE DELLE DIPENDENZE:Il ruolo delle Regioni e P.A. Scenari attuali e prospettive futureTorino, 1-2 dicembre 2009

http://www.publieditweb.it/paginephp/eventi/evento/evento_info.php?id=106

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LUIGI LA SPINA, Il premier salvato solo a metà – LASTAMPA.it

Il faticoso compromesso tra i due cofondatori del «Popolo della libertà» raggiunto a Palazzo Chigi, in realtà, non costituisce per Berlusconi una garanzia contro le iniziative dei magistrati nei suoi confronti. Non assicura la fine delle tensioni tra il presidente del Consiglio e quello della Camera. Soprattutto, sarà da verificare se il disegno di legge annunciato ieri mattina riuscirà a raggiungere l’obiettivo di realizzare nel nostro Paese una vera giustizia per tutti, cioè quella che consente sia di sapere, in tempi ragionevoli, da che parte stia la ragione e da che parte stia il torto, sia di poter distinguere l’innocente dal colpevole.Il capo del governo voleva un accordo che sostanzialmente gli consentisse di ottenere gli stessi risultati concreti che gli assicurava quel «lodo Alfano» bocciato dalla Corte Costituzionale, cioè l’immunità fino alla fine del mandato a Palazzo Chigi. L’intesa con Fini, se si tramuterà in legge, lo salverà dal rischio di una imminente condanna in tribunale, ma i più brevi termini di prescrizione non possono escludere, per il futuro, che sia indagato e processato per altre imputazioni. Nell’accordo con il presidente della Camera, inoltre, non figurano norme che possano eliminare o ridurre l’obbligo, da parte Mediaset, di versare a De Benedetti i famosi 750 milioni di risarcimento per la causa Mondadori.

Il premier salvato solo a metà – LASTAMPA.it

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Presentazione del libro di Gianfranco Fini: “Il futuro della libertà – consigli non richiesti ai nati nel 1989” edito da Rizzoli


Roma 10 novembre 20091h 30′ 26″

Presentazione del libro di Gianfranco Fini: “Il futuro della libertà – consigli non richiesti ai nati nel 1989” edito da Rizzoli Interverranno: Pierluigi Battista, vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera, e Andrea Romano, docente di storia contemporanea all’Università di Roma di Tor Vergata e direttore di Italia Futura. L’incontro è coordinato da Antonello Piroso, direttore del TG La7.
DIBATTITO – Evento organizzato da

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Giacomo Vaciago, Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama “sa perfettamente che la riforma sanitaria o si approva entro il 2009 oppure dopo diventera’ sempre piu’ difficile”

-Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama “sa perfettamente che la riforma sanitaria o si approva entro il 2009 oppure dopo diventera’ sempre piu’ difficile”.Lo ha dichiarato ai microfoni di Sky Tg 24 Economia Giacomo Vaciago, professore di Politica economica all’Universita’ Cattolica di Milano, riferendosi al progetto di riforma sanitaria, sostenuto da Barack Obama ed approvato dalla Camera dei Rappresentanti a Capitol Hill, in attesa ora del via libera del Senato.Il Professore della Cattolica ha aggiunto che “la riforma sanitaria di Obama costituisce un punto di svolta se si va verso una copertura universale” dell’assistenza medica, “il sistema sanitario rimane privato, ma l’assicurazione sarebbe obbligatoria per tutti”.

MF Dow Jones – News Italia – Borsa Italiana

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Introduction to italian fiscal federalism Tommaso E. Frosini (09-11-2009)

Introduction to italian fiscal federalism

Tommaso E. Frosini (09-11-2009)

Introduction to italian fiscal federalism - stato - dottrina -

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Caritas in veritate: punti di vista, Nord Est n. 4 2009


Caritas in veritate: punti di vista 

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Nord Est 2009. Rapporto sulla società e l’economia

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Evoluzione del fenomeno della droga in Europa Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze Rapporto annuale 2009


Evoluzione del fenomeno della droga in Europa
Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze

Rapporto annuale 2009

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Conferenza Nazionale sull’Infanzia e sull’Adolescenza

Conferenza Nazionale sull’Infanzia e sull’Adolescenza

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Il volo del cuculo: 30 anni di applicazione della legge Basaglia

L’ascesa di Cina e India non è solo economica, ma anche militare e culturale. Non è piu’ scontato che ad esempio film e ricerche scientifiche, europei e americani si impongano in oriente. Si occupa di questi temi Martine Bulard, giornalista del mensile francese “Le Monde diplomatique” nel saggio “Chine – Inde – la course de l’éléphant et du dragon”, appena pubblicato in Francia dall’editore Fayard. Giancarlo Rossi ha intervistato l’autrice. « Dal momento in cui oltrepassa il muro dell’internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale ([...]); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, perdita dell’individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell’internamento”. Queste parole sono di Franco Basaglia, passato alla storia, come colui che ha abolito i manicomi, le prendiamo dal suo libro piu’ famoso, “L’istituzione negata”, uscito nel ‘68 presso Einaudi. Ne parliamo perché ricorre quest’anno il trentesimo anniversario della legge 180, approvata dal parlamento il 13 maggio del ‘78, legge con cui appunto i manicomi dovevano essere chiusi. Un bilancio di questo percorso lo troviamo nel libro, “Il volo del cuculo”, di Luana Devita e Mimosa Martini, edizioni Nutrimenti. si tratta insieme di un saggio e di un racconto, con molte testimonianze di pazienti ed esperti, che possiamo vedere in presa diretta nel dvd allegato. Abbiamo sentito Luana Devita, psicoterapeuta e docente all’niversità La Sapienza di Roma.

MP3 della puntata

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Crocefisso nelle scuole: ricorso contro sentenza Corte Europea

Il crocefisso è uno dei simboli della nostra storia e della nostra identità e la cristianità rappresenta le radici della nostra cultura, quello che oggi siamo. L’esposizione del crocefisso nelle scuole deve quindi essere vista, anche più che in senso religioso, in riferimento alla storia e alla tradizione dell’Italia, perché la presenza del crocefisso rimanda ad un messaggio morale che non lede la libertà di aderire o no alla religione cristiana. Identità, cultura, storia, tradizione: queste le parole chiave per reinterpretare la sentenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo, che chiama in causa il governo italiano. Contro la sentenza del 3 novembre 2009, il Governo – dopo la decisione presa nel Consiglio dei ministri il 6 novembre – ha ufficialmente chiesto il riesame del caso. La sentenza della Corte europea si basa sull’art.9 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo (“Libertà di pensiero, di coscienza e di religione”) e dell’art. 2 del Protocollo 1 (“Diritto all’istruzione”), che comporterebbero l’obbligo dello Stato di astenersi dall’imporre (anche indirettamente), credenze, nei luoghi in cui le persone siano a suo carico o particolarmente vulnerabili. Nell’ordinamento italiano l’esposizione del crocefisso è regolamentata dal decreto legislativo 297/1994 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado). Tali norme seguono la tradizione del nostro Paese e sono retaggio di norme più antiche, come il R.D. 26-4-1928 n. 1297 (“Approvazione del regolamento generale sui servizi dell’istruzione elementare”) ed il R.D. 30-4-1924 n. 965 (“Ordinamento interno delle Giunte e dei Regi istituti di istruzione media”). D’altra parte la nostra Costituzione in più punti considera il tema della religione, per es., negli art. 3, 8, 19; né va dimenticato quanto affermato dall’art. 7 circa i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica, regolati dai Patti Lateranensi, le cui modificazioni “accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”.

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Berlino 9 novembre 1989 – 9 novembre 2009. In Heimat 3 di Edgar Reitz Clarissa e Hermann si ritrovano … | Tracce e Sentieri

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Alessandra Cicalini, Si vive più a lungo? La pensione slitta in avanti | Muoversi Insieme, Stannah

….  La scorsa estate è toccato all’Italia: entro il 2018 le donne dipendenti dello Stato andranno in pensione a 65 anni e non più a 60.

La norma è stata introdotta per ottemperare a una sentenza della Corte di Giustizia europea che nel novembre del 2008 aveva giudicato il nostro Paese inadempiente al principio di parità di retribuzione tra lavoratori e lavoratrici. Non solo. La manovra pensionistica dell’estate scorsa ha infatti toccato anche gli uomini: a partire dal 2015, per tutti i dipendenti del pubblico impiego, senza distinzione di genere, le finestre per la pensione, introdotte nella riforma di due anni fa (di cui abbiamo parlato diffusamente ), slitteranno in avanti in proporzione dall’incremento della speranza di vita accertato dall’Istat. In altri termini, se si vive più a lungo, si può lavorare anche qualche anno in più (nella valle dei centenari ecuadoregni succede proprio così!).
La nuova normativa è stata accolta non senza qualche polemica, su cui sorvoliamo ……

l’intero articolo qui:

Si vive più a lungo? La pensione slitta in avanti | Muoversi Insieme

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si chiede di sapere: quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda attivare per garantire, anche sul piano delle risorse finanziarie, la continuità del progetto del Dizionario biografico degli italiani

Dizionario biografico: se i grandi si riuniscono in un’enciclopedia
del Sen. Roberto Della Seta (PD)

 

Premesso che:

il Dizionario biografico degli italiani è universalmente riconosciuto come uno strumento prezioso e indispensabile per il lavoro di ricerca. Il progetto dell’opera, avviata nel 1960 dall’Istituto della Enciclopedia italiana, prevede circa 105 volumi per un totale di 40.000 biografie, riguardanti personaggi vissuti dal V secolo ad oggi e il cui contributo alla vita politica, letteraria, artistica, scientifica e tecnica del Paese è stato di particolare significato. Ad esso hanno collaborato e collaborano studiosi italiani e stranieri di altissimo livello. Finora sono apparsi 73 volumi con un ritmo annuale di pubblicazione che nell’ultimo quindicennio è salito a 2 volumi per un totale di 650-700 saggi storiografici l’anno; negli ultimi mesi, l’assegnazione delle voci dei futuri volumi è stata sospesa e molti studiosi, a quanto consta agli interroganti, temono che tale decisione possa preludere alla chiusura dell’opera o alla sua trasformazione in un prodotto diverso, di minore valore scientifico; l’esigenza di contenere i costi di redazione dell’opera, legittima e condivisa dagli stessi curatori, ad avviso degli interroganti, non può trasformarsi nella scelta di snaturare le finalità altamente scientifiche del progetto del Dizionario, legate inestricabilmente all’autorevolezza degli autori delle voci e alla competenza e professionalità del lavoro redazionale di vaglio e verifica. Peraltro, il costo del Dizionario – nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro all’anno – è tutt’altro che smisurato rispetto all’importanza, per l’Italia, di disporre di uno strumento come il Dizionario biografico che esiste in tutti i grandi Paesi europei; il mondo della cultura guarda con grande preoccupazione a questa eventualità e molte voci autorevoli si sono levate per chiedere che si proceda al completamento dell’opera e che il Dizionario mantenga i suoi elevatissimi standard qualitativi, che ne fanno uno dei prodotti d’eccellenza della cultura italiana, giudicato come un esempio anche fuori dai confini Paese. Un appello per la salvezza del progetto del Dizionario biografico degli italiani è stato già sottoscritto da migliaia di studiosi, docenti universitari, ricercatori, intellettuali, semplici cittadini al Presidente della Repubblica e al Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana Giuliano Amato,

si chiede di sapere:

quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda attivare per garantire, anche sul piano delle risorse finanziarie, la continuità del progetto del Dizionario biografico degli italiani secondo criteri rigorosi di scientificità e autorevolezza;

se non consideri che la prosecuzione e il completamento del Dizionario biografico degli italiani, da effettuare, nel rispetto di requisiti idonei ad assicurare il valore scientifico, non rappresenti un interesse prioritario e irrinunciabile della cultura italiana.

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Alessandra Cicalini, Badanti, per l’Auser serve formazione ad hoc | Muoversi Insieme, Stannah

…. “Per Mangano, infatti, succede spesso che si ricorra alle cosiddette badanti di origine straniera per rispondere a un’emergenza immediata senza porsi il problema della preparazione di base della persona reclutata (conoscenza della lingua italiana compresa) né dell’esistenza o meno di un permesso di soggiorno sufficientemente duraturo, che consenta alla medesima assistente di restare in servizio tutto il tempo necessario.Il presidente dell’associazione di volontariato, composta da 40 mila iscritti, in prevalenza over 65, aggiunge che non di rado, purtroppo, le collaboratrici di origine extracomunitaria sono in Italia con permessi trimestrali scaduti i quali sono costrette a lasciare il nostro Paese, interrompendo così bruscamente il proprio lavoro, con danno, oltre che per loro stesse, anche per l’anziano assistito” ….

l’intero articolo qui:

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Alessandra Cicalini,Terza età “petrolio italiano”, parola al geriatra Roberto Bernabei | Muoversi Insieme, Stannah

…. l geriatra Roberto Bernabei è stato chiamato per parlare del futuro, partendo dagli elementi positivi del presente.
Tanto per cominciare, si può già dire che la stragrande maggioranza degli ultrasessantenni di oggi sta bene in salute: “Per chi ha cinquant’anni l’aspettativa di vita attuale è di almeno 30 anni”, precisa il medico. Non solo: “Un settantenne attuale – aggiunge – ha le prestazioni di un cinquantenne”. Insomma, viviamo tutti più a lungo e meglio, ma il fenomeno, riferisce Bernabei, è cominciato già “dagli anni Cinquanta”  ….

l’intero articolo è qui:

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9a edizione di TERZA ETA’ Un mondo da scoprire, una risorsa da valorizzare, Giovedì, 22 ottobre 2009 Roma, Centro Congressi Roma Eventi

Giovedì, 22 ottobre 2009
Roma, Centro Congressi Roma Eventi

9a edizione di

TERZA ETA’
Un mondo da scoprire, una risorsa da valorizzare.

“In antiche civiltà, del tutto diverse da quelle occidentali odierne, gli anziani erano considerati fonti di straordinaria saggezza. A loro e alla loro esperienza veniva affidato il compito di guidare i giovani attraverso i pericoli del mondo. Erano apprezzati, valorizzati, rispettati. Erano una parte attiva e importante della società…” (dal sito ArcadiA Club – Gli anziani nella società di oggi)

Il Convegno annuale di Salute–la Repubblica ha messo a fuoco il ruolo e il coinvolgimento degli anziani nella vita politica e sociale del nostro Paese.

Durante il Convegno sono stati presentati i punti di vista e i progetti dei protagonisti della politica, della sanità nazionale e locale, di medici e ricercatori, di responsabili di aziende e di associazioni, di utenti e cittadini.

Al Convegno è stato presentato l’VIII rapporto Censis/Salute-la Repubblica sulla condizione degli anziani in Italia e i più recenti risultati della ricerca medica e scientifica a proposito di prevenzione, terapia e cura delle patologie della terza età.

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Alessandra Cicalini,Riscaldare la casa, consigli pratici per non battere i denti | Muoversi Insieme, Stannah

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Test fai da te per l’influenza: è inutile, costoso e non ci dice se abbiamo l’influenza suina – Newsletter Non Member

Senza entrare nel merito della sensibilità e specificità del test, cioè se ci fornisce un’indicazione corretta, comunque l’informazione fornita da questo test non è utile.

Anche nel caso in cui noi scoprissimo che i nostri sintomi sono dovuti ad un virus influenzale, anche se fosse quello dell’influenza suina, il nostro comportamento deve essere sempre lo stesso: restiamo a casa, contattiamo il nostro medico di famiglia, e seguiamo le indicazioni che ci fornisce, senza intasare i pronto soccorso o precipitarsi in farmacia a comprare farmaci inutili.

Tanta acqua, riposo e un’alimentazione leggera ricca di frutta e verdura sono le armi per sconfiggere il malanno stagionale. Eventualmente si può ricorrere ad un antipiretico od un antidolorifico/antinfiammatorio, se la febbre e i dolori sono molto forti, sempre seguendo le indicazioni del medico. Lo stesso vale per la nuova influenza A H1N1, che nella gran parte dei casi si sta dimostrando una malattia lieve, dal decorso sovrapponibile a quello della classica influenza stagionale.

Inoltre, attualmente, due casi su tre di sintomi da raffreddamento (raffreddore, tosse, qualche linea di febbre, malessere diffuso e dolori articolari), non sono imputabili ai virus influenzali circolanti, ma ad altri virus, come rinovirus, adenovirus, coronavirus e virus parainfleunzali. Allarmarsi è inutile, perchè l’influenza si affronta con il buon senso.

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Adozione e affidamento familiare a lungo termine. Riflessioni e proposte “dalla parte dei minori”

Lunedì 9 novembre 2009
ore 8.30 – 17.00
Centro Incontri Regione Piemonte
Corso Stati Uniti, 23 TORINO

Con questo Convegno si intende proporre una riflessione sugli aspetti fondanti dell’adozione, su cui l’Anfaa ha avviato negli ultimi mesi un ampio confronto con esperti di diversi settori. Com’è noto, presupposto imprescindibile dell’adozione è la dichiarazione di adottabilità (articolo 8 della legge 184/1983). Si tratta di un provvedimento estremamente importante in quanto accerta che i minori siano «privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi » e che «la mancanza di assistenza non sia dovuta a cause di forza maggiore di carattere transitorio ». I presupposti etico-giuridici e psicologici dello stato di adottabilità verranno approfonditi tenendo conto delle implicazioni del nuovo procedimento entrato in vigore il 1°luglio 2007 e focalizzando, quindi, le competenze delle istituzioni e degli operatori. Si farà anche riferimento alla recente Convenzione europea in materia di adozione. Nel corso del Convegno verrà anche analizzata la proposta di introdurre nel nostro ordinamento gli istituti giuridici dell’adozione cosiddetta “mite“ e di quella “aperta”. Contestualmente è previsto un confronto sugli aspetti giuridico-sociali dell’affidamento a lungo termine per individuare, anche in base alle esperienze finora realizzate, le misure da assumere a tutela di questi minori, del nucleo d’origine e degli affidatari. Come è emerso dal Convegno nazionale organizzato a Torino dalla Regione Piemonte il 21-22 febbraio 2008 sul tema “Affido. Legami per crescere. Realtà, esperienze e scenari futuri” ci sono minori affidati non dichiarati in stato di adottabilità (e quindi non adottabili), che continuano a vivere con gli affidatari per anni, anche fino, se non oltre, la maggiore età, mantenendo rapporti significativi con i loro congiunti, che non sono però in grado di riaccoglierlo a causa delle loro persistenti difficoltà.

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disegno di legge che istituisce il nuovo Ministero della Salute

Approda in Aula lunedi’, alla Camera, il disegno di legge che istituisce il nuovo Ministero della Salute scorporandolo dal dicastero del Welfare. Dopo il disco verde del Senato, la prossima settimana potrebbe quindi essere decisiva per l’approvazione della legge e la nomina del nuovo ministro della Salute, che secondo quanto gia’ annunciato dal ministro Sacconi, dovrebbe essere l’attuale viceministro Ferruccio Fazio.

Le nuove norme che Montecitorio si appresta a valutare, prevedono – salvo modifiche – alcuni vincoli di spesa per il dicastero di Lungotevere Ripa, che dovra’ agire di concerto con il ministero dell’Economia. Con l’istituzione del nuovo Ministero saliranno a 13 i ministri della Repubblica. Francesca Martini ed Eugenia Roccella continueranno a svolgere il ruolo di sottosegretari coadiuvando Fazio. (AGI)

SALUTE:SETTIMANA PROSSIMA DECISIVA PER NASCITA NUOVO MINISTERO

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Conferenza-dibattito sul testamento biologico

Napoli 9 novembre 20091h 5′ 16″

Conferenza-dibattito sul testamento biologico Con Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale dei Verdi, Giuseppe Roppa, direttore di Quaderni Radicali, Giuseppe di Transo, notaio
LEZIONE

Argomenti: , ,
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Rapporto Nazionale 2009 sulle Condizioni e il Pensiero degli Anziani

Camera dei Deputati
11 novembre 2009
Sala delle Conferenze
Via del Pozzetto, 58 – Roma

Il “Rapporto Nazionale 2009 sulle Condizioni e il Pensiero degli Anziani – Una società diversa”, nasce da una collaborazione tra Federsanità ANCI, Ageing Society – Osservatorio Terza Età e IRCCS I.N.R.C.A. – Agenzia Nazionale per l’Invecchiamento.
All’interno del volume vengono presi in considerazione tutti gli aspetti della vita di una fascia di popolazione che in Italia diventa sempre più importante per il numero e il peso che ha sui servizi sanitari e sociali. Ma non solo, poiché l’allungamento della vita unito al miglioramento della qualità della stessa produce effetti nuovi anche sul lavoro, sui consumi, sulle condizioni abitative, sul turismo, ecc. del Paese.
Si tratta di uno strumento aggiornato a 360 gradi sulle condizioni della popolazione anziana, un’analisi scientifica dei dati e delle proiezioni ma anche una visione commentata e ragionata dei problemi e delle strategie per il loro governo.

Programma:

Ore 16,00 – Registrazione partecipanti

Ore 16,30 – Apertura dei lavori

Saluto Autorità
Gianni Alemanno, Sindaco di Roma
Gian Mario Spacca, Presidente Giunta Regione Marche
“L’impegno della Regione Marche per l’Agenzia Nazionale per l’Invecchiamento”

Contesto

- Emilio Mortilla, Presidente Ageing Society-Osservatorio Terza Età “Presentazione del Rapporto 2009”
- Antonio Aprile, Direttore generale dell’I.N.R.C.A.“Il Rapporto: strumento di lettura critica e strategie possibili”
- Angelo Lino Del Favero, Presidente di Federsanità ANCI “L’anziano e l’evoluzione dei servizi”

Ore 17,15 – Interventi programmati
- Mario Baldassarri, Presidente della Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato
- Cesare Cursi, Presidente della Consulta Sanità e Affari Sociali del Pdl e Presidente della X Commissione del Senato
- Ugo Lisi, Vice Presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali della Camera dei Deputati
- Antonio Guidi, Delegato del Sindaco di Roma per le politiche sulla disabilità
- Andrea Monorchio, Vice Presidente Ageing Society-Osservatorio Terza Età

Ore 18,00 – Tavola rotonda: Come gestire la complessità dei mutamenti sociali

Modera: Paolo Del Bufalo Il Sole 24 Ore Sanità

- Giuseppe Palumbo, Presidente XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
- Gero Grassi, Vice Presidente XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
- Sergio Dompé, Presidente Farmindustria
- Giacomo Milillo – Segretario Generale FIMMG
- Angelo Lino Del Favero, Presidente di Federsanità ANCI
- Fabrizia Lattanzio, Direttore Scientifico dell’I.N.R.C.A.

E’ previsto l’intervento del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, On. Maurizio Sacconi.

Sito web http://www.ageingsociety.com

NONPROFITONLINE

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Schifani: riconoscere che sicurezza e integrazione, legalita’ e accoglienza, diritto e giustizia sono dimensioni intrecciate e richiedono la ricerca generosa di un equilibrio ragionevole”

”Non fare dell’immigrazione solo un’occasione di visibilita’ politica significa innanzitutto riconoscere che sicurezza e integrazione, legalita’ e accoglienza, diritto e giustizia sono dimensioni intrecciate e richiedono la ricerca generosa di un equilibrio ragionevole”. ”Condizione indispensabile perche’ i cittadini si sentano sicuri – ha proseguito Schifani davanti alla platea del dicastero vaticano- e’ la garanzia che la giusta accoglienza dello straniero non si traduca in abbandono della propria storia, della propria tradizione, del proprio patrimonio culturale”.

IMMIGRATI SCHIFANI POLEMICA SU SICUREZZA E IDEOLOGICA – Agenzia di stampa Asca

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Crocifisso nelle scuole: la Corte Europea dei diritti dell’uomo condanna l’ItaliaCorte Europea Diritti dell’Uomo , sentenza 03.11.2009 di Gesuele Bellini

Crocifisso nelle scuole: la Corte Europea dei diritti dell’uomo condanna l’ItaliaCorte Europea Diritti dell’Uomo , sentenza 03.11.2009 (Gesuele Bellini)

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La riforma Brunetta sulla pubblica amministrazione pubblicata in Gazzetta: Decreto legislativo 27.10.2009 n° 150 , G.U. 31.10.2009

La riforma Brunetta sulla pubblica amministrazione pubblicata in Gazzetta, Decreto legislativo 27.10.2009 n° 150 , G.U. 31.10.2009

La riforma Brunetta sulla pubblica amministrazione pubblicata in Gazzetta

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Comitato paritetico Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione Europea

Rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione Europea

Il 30 ottobre è stato presentato a Torino, a Palazzo Madama, l’XI “Rapporto 2009 sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea”, promosso dal Comitato paritetico Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e realizzato in cooperazione tra gli uffici delle Istituzioni interessate, avvalendosi anche dell’apporto dell’Istituto di studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie (ISSIRFA) del CNR e dell’Osservatorio sulle fonti dell’Università di Firenze.

Il Rapporto 2009 è stato introdotto da una Nota di sintesi, sulla riarticolazione territoriale delle politiche pubbliche nazionali ed il ruolo delle Assemblee legislative, che costituisce una base di discussione.

Sono intervenuti il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini ed i Vice Presidenti Antonio Leone e Rosy Bindi nonché il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti unitamente a Deputati e Senatori in rappresentanza del Comitato paritetico tra le Assemblee legislative ed a numerosi Presidenti dei Consigli regionali. Ai lavori hanno partecipato anche le autorità locali e regionali piemontesi.

Vai al programma

Vai al rapporto 2009

6. Tendenze nella sanità regionale 122
6.1. Introduzione 122
6.2. Tutela della salute 123
6.2.1. Premessa 123
6.2.2. La programmazione sanitaria 124
6.2.3. Prevenzione 125
6.2.4. L’assistenza palliativa e per il trattamento del dolore 126
6.2.5. Altre prestazioni 127
6.2.6. Le prestazioni extra-LEA 128
6.2.7. Linee guida e linee di indirizzo 129

6.2.8. Progetti e ricerche 129
6.2.9. Risk management 130
6.3. Governo della spesa 131
6.3.1. Premessa 131
6.3.2. Vincoli di bilancio esterni 131
6.3.3. Azioni riguardanti specifiche voci di spesa 133
6.3.4. Acquisto centralizzato dei fattori 134
6.3.5. La regolamentazione 135
6.3.6. Fissazione di tariffe, volumi di attività e tetti di spesa 136
6.3.7. I sistemi di contabilità 137
6.3.8. La semplificazione 137
6.3.9. La mobilità interregionale 138
6.3.10. Alta dirigenza 138
6.4. Conclusioni 138
7. Tendenze e politiche socio-assistenziali delle Regioni nel 2008 140
7.1. Contenuti dell’analisi e premessa metodologica 140
7.2. La produzione legislativa 141
7.2.1 Analisi per materia 142
7.3. I progetti di legge 145
7.4. Leggi regionali finanziarie e di bilancio 146
7.5. La produzione di regolamenti e degli atti amministrativi 147
7.6. Conclusioni 149

Vai alla nota di sintesi

Allegati sulle politiche pubbliche:

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