Como – La dimensione economica del volontariato e dell’associazionismo, Como, 18/12/2009
Pubblicato: 17 dicembre 2009 Filed under: Como, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Volontariato Lascia un commento »| Titolo | Como – La dimensione economica del volontariato e dell’associazionismo |
| Categoria | Convegni – Conferenze – Seminari |
| Inizio evento | 18/12/2009 |
| Fine evento | 18/12/2009 |
| Promotore | L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale |
| Luogo | Como |
| Contenuto dell’annuncio |
Da un dialogo tra alcuni attori del territorio – cooperazione, volontariato e associazionismo, economia solidale, commercio equo e solidale – è nata l’esigenza di avviare un percorso di confronto che permetta di riallacciare le tante pratiche che sono diffuse nella nostra provincia con una riflessione per identificare quale sia il modello di economia e di società a cui stiamo lavorando e auspicando e il progetto di cambiamento che le attività di ciascuno intendono sviluppare. Il percorso di riflessione che proponiamo si articola in momenti di approfondimento dedicati ad alcuni temi emersi da un primo confronto tra persone che operano nei diversi settori della locale economia solidale. Venerdì 18 dicembre 2009 l’incontro sarà dedicato a “La dimensione economica del volontariato e dell’associazionismo”, alle 20.30 a Confcooperative in via Martino Anzi 8 a Como. Il volontariato è una attività gratuita, ma i servizi che offre hanno in realtà un valore economico, e spesso suppliscono a carenze pubbliche e possono entrare in concorrenza con attività economiche. D’altra parte il volontariato introduce nell’economia una dimensione di gratuità che sembra indispensabile per far crescere una economia solidale. Fino a che punto chi presta la sua opera volontaria ne è cosciente? Quali sono i limiti oltre i quali il volontariato non può più offrire servizi adeguati ai bisogni? Che ruolo ha il volontariato nel prefigurare un diverso tipo di economia? Se ne discuterà con Matteo Villa, ricercatore al Dipartimento si Scienze politiche sociali dell’Università di Pisa, con Mauro Meggiolaro della rivista Valori e con Marco Lorenzini, Associazione del Volontariato Comasco. Il prossimo incontro del percorso Mercato Bene Comune sarà dedicato alla dimensione sociale dell’impresa cooperativa e si svolgerà a Confcooperative il 5 febbraio 2010. Il percorso è promosso da: L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale, Rete Commercio Equo Como, AVC-CSV, Confcooperative Como, Coordinamento Comasco per la Pace e Arci Como. |
La qualità dei dati – Conoscere il censimento
Pubblicato: 17 dicembre 2009 Filed under: casa, Popolazione Lascia un commento »La qualità dei dati – Conoscere il censimento
La qualità dei dati – Conoscere il censimento
Speciale riforma Brunetta: le nuove regole sul pubblico impiego, obiettivi, valutazione, sanzioni disciplinari, Guida Il Sole 24 ore, dicembre 2009
Pubblicato: 17 dicembre 2009 Filed under: Pubblica Amministrazione Lascia un commento »
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Fuori da quale crisi? La nuova Commissione, i governi e gli aiuti economici, www.centroeinaudi.it
Pubblicato: 17 dicembre 2009 Filed under: Politica economica Lascia un commento »
Fuori da quale crisi? La nuova Commissione, i governi e gli aiuti economici Unione Industriale – Centro Congressi – Torino Descrizione Evento: Conferenza Internazionale promossa da Centro Einaudi e ISPI
in collaborazione con La Stampa e Compagnia di San PaoloSono intervenuti
Daniel Gros (Centre for European Policy Studies – CEPS)
Hans Martens (European Policy Centre – EPC)
Daniela Schwarzer (Stiftung Wissenschaft und Politik – SWP)
Carlo Secchi (ISPI)Ne hanno discusso
Mario Calabresi (La Stampa)
Mario Deaglio (Centro Einaudi e Università di Torino)
Enrico Letta (Camera dei Deputati)
Andrea Moltrasio (Confindustria)L’incontro si è svolto presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino
(Via Fanti, 17 – Torino).
www.centroeinaudi.it – Fuori da quale crisi? La nuova Commissione, i governi e gli aiuti economici
PSICHIATRIA: FARESANITA’, INDEROGABILE RIFORMA LEGGE 180
Pubblicato: 16 dicembre 2009 Filed under: Servizi psichiatrici 1 Commento »PSICHIATRIA: FARESANITA’, INDEROGABILE RIFORMA LEGGE 180
Istat, L’ospedalizzazione di pazienti affetti da disturbi psichici
Pubblicato: 16 dicembre 2009 Filed under: ISTAT, Servizi psichiatrici Lascia un commento »L’ospedalizzazione di pazienti affetti da disturbi psichici
Riccardo Muti e i cattivi maestri di PAOLO RUMIZ (Messaggero Veneto e Il Piccolo, 7 dicembre 2009)
Pubblicato: 16 dicembre 2009 Filed under: Giovani 3 Commenti »
In una notte fredda di stelle ho sentito l’inaudita potenza che Riccardo Muti ha spremuto da un’orchestra di giovani italiani l’altra sera al teatro di Udine. Era una messa per defunti, ma paurosamente carica di vita nonostante la presenza della Morte con la M maiuscola. Da non credere: il terribile “Confutatis maledictis” del giudizio pareva una romanza d’amore e il coro sprigionava zampilli di gioia dopo gli assoli funebri del basso. Musica napoletana (Paisiello, secolo XVIII), terrona e geniale, quintessenza dell’Italia migliore, con cui il maestro – in un formidabile contrappasso – ha infiammato una platea di padani, a ricordare che siamo una Nazione.
Ma la cosa più impressionante della serata non era la musica. Era il confronto fra l’età media del pubblico in platea (sui sessantacinque a occhio e croce) e quella dei componenti dell’orchestra giovanile Luigi Cherubini (trent’anni o giù di lì). Mio dio, mi sono detto mentre le luci si spegnevano, ma nelle poltrone ci sono solo vecchiacci come me. E quando ho alzato gli occhi e ho visto che persino il loggione era “geriatrico” allora ho capito che ciò che vedevo, con un tuffo al cuore, era semplicemente la misura demografica dell’imbarbarimento culturale del paese. Era una diserzione generazionale. Trent’anni fa i giovani avrebbero fatto a pugni per conquistarsi uno strapuntino a una serata simile. Ora era tutto finito. Anche se un posto negli ultimi palchi costava meno di uno sballo in discoteca.
E così, tra un Requiem e un Christe Eleison, ho cominciato a pensare alla differenza tra i giovani presenti sul palcoscenico e quelli assenti in sala. I primi erano una confraternita di gioia, incanto, invenzione, follia, ma anche di rispetto, disciplina e senso della gerarchia. Quei ragazzi erano tutto ciò che ci è stato tolto in questi anni di dissipazione. Erano canto, allegria, gusto della condivisione e ciò in un paese che non canta più, si barrica in casa e invoca le ronde contro i forestieri. Fuori da quella sala, invece, c’erano troppo spesso ragazzi soli, abbandonati, curvi su Facebook o a cercarsi come lupi nella notte digitando ululati via sms. Dimenticati da noi nel paese dei balocchi, un mondo artificiale allestito per mascherare il saccheggio. Giovani allo sbando, senza un esempio, una guida. Privati di quello che una semplice e antichissima parola è capace di riassumere. Un maestro.
Ed ecco che in quel teatro, sotto le stelle delle Alpi orientali, il contrappasso si precisava. L’uomo in giacca nera che dirigeva orchestra e coro con il lampo delle sue occhiate e scuotendo la sua chioma brizzolata era appunto l’entità inestimabile che mancava a giovani rimasti fuori al freddo: il Maestro. Non semplicemente un direttore, ma uno che insegna a salvare il salvabile, a resistere allo sfacelo dei tempi. Un costruttore di valori. Lo capivi dai gesti, dall’economia dei movimenti.
Muti non aveva bisogno di sudare e sbracciarsi. A quei ragazzi italiani bastava un’occhiata, come ai Wiener Filarmoniker. La musica era il prodotto di una concentrazione assoluta e gioiosa e il palcoscenico era una splendida raffigurazione di un’arca, salda nel temporale del Diluvio. Giovani strappati all’uragano, all’esilio in terra straniera, al precariato.
Viviamo un tempo che odia i maestri, li sottopaga, li umilia. Non è un caso, perché oggi trionfano i Cattivi Maestri. Li vedi concionare dappertutto in televisione, superpagati, urlanti, volgari, sbracati. Basta uno zapping di cinque minuti per ritrarsi orrificati da schermi digitali pieni di rumore e di nulla. Un nulla e un rumore indispensabili a fare di noi acritici consumatori di porcherie, ebeti divoratori di immondizia allineata sugli scaffali. Per questo si sono distrutti l’incanto, la gioia, la follia, il rispetto, il canto, il gusto di stare assieme. Stiamo diventando animali da cortile, come nella fattoria di Orwell, con la differenza che ai tempi di Orwell esprimevamo una residua capacità di indignarci. Oggi il cattivo maestro ci ha tolto anche questo. Ci ha mutati geneticamente, resi indifferenti allo smantellamento della res publica. Una generazione perduta, forse due.
In camerino, dopo un’ora e quaranta di musica e una salve di applausi come cannonate, Muti si distendeva, rubava una sigaretta proibita e raccontava storie distillando pessimismo, attenuato da una garbata ironia, sull’andazzo dei tempi. «Questa partitura di Paisiello, una meraviglia dimenticata per decenni… Ah, la grande scuola napoletana… ha ispirato i tedeschi… ma noi ovviamente non lo sappiamo… già allora ci vendevamo tutto…». E mentre nei corridoi del “Giovanni da Udine” sentivi il rompete le righe di coristi e orchestrali, allegri come una scolaresca a fine lezioni, Muti sorrideva felice di questi giovani, bravissimi, «capaci di intendere i segnali della mente, senza restare alla superficie del gesto…», talenti che un’Italia matrigna dimentica e spesso condanna all’esilio.
«Ho detto loro: “Ragazzi, guardate che anche dopo queste mie lezioni dovrete continuare a rigar dritto… io vi perseguiterò anche da morto… Sapete, sono brutto da vivo, ma da morto sarò ancora più brutto e verrò a trovarvi per controllare cosa fate…”». Così concionava, mentre la sigaretta faceva salire al soffitto un filo azzurro di fumo e la sua voce baritonale tuonava beffarda come per accrescere lo spavento di quella visione ultraterrena. «Un giorno, durante le prove, mi sono accorto che un orchestrale leggeva un libro per ingannare il tempo tra due interventi distanti una ventina di minuti. Alla prima pausa gli ho detto: “Spero che si tratti del testo latino della messa funebre”. Risposta: “No, maestro, è un libro giallo”. E io: “Peccato che questo la renda insensibile al giallo della morte…”».
A un tratto, in quel camerino del Giovanni da Udine, ho capito. La parola “maestro”, l’unica che Muti accetta come dovuta, non era affatto ornamentale od onorifica, ma maledettamente concreta. Era il riconoscimento di un mestiere che l’Italia ha smesso di onorare. Un mestiere verso il quale, da parte dei giovani dell’orchestra, non vi era paura ma rispetto e intesa. Un rapporto costruito sulle regole, ma anche sulla formidabile empatia della musica. Allora mi son detto: beati quei rari paesi che hanno al governo scrittori, poeti o musicisti. Chissà cosa accadrebbe se, in un attimo di sana follia, l’Italia di questa mia generazione fallimentare delegasse il potere a quei trentenni sul palco. Forse i giovani lasciati soli nella notte fredda avrebbero qualcuno in cui riconoscersi. Ma è proprio questo, temo, che non si vuole.
Francesca Liberati, Le autonomie funzionali quale espressione del divenire del pluralismo nell’ordinamento italiano – stato – dottrina -
Pubblicato: 16 dicembre 2009 Filed under: Diritto Amministrativo Lascia un commento »Le autonomie funzionali quale espressione del divenire del pluralismo nell’ordinamento italiano
Francesca Liberati (15-12-2009)
Le autonomie funzionali si configurano come un fenomeno estremamente attuale, se pensiamo che la prima formulazione da parte del legislatore si è avuta con la legge n. 59 del 1997, e quanto mai complesso sia con riferimento alla definizione del loro significato, che alla collocazione all’interno dell’ordinamento.Allo stesso tempo la problematicità che si cela dietro l’identificazione di questi soggetti di diritto pubblico rappresenta un interessante caso di studio per comprendere processi di transizione all’interno dell’assetto statale. Si cercherà, pertanto, nelle pagine che seguono di ripercorrere l’evoluzione di tale formula organizzatoria attraverso un esame globale del fenomeno nel tentativo di individuarne i caratteri identificativi.In realtà la questione delle autonomie funzionali è risalente; nel corso degli anni ’20 del secolo appena trascorso tale formula è stata utilizzata per esprimere dei fenomeni di crisi all’interno dell’amministrazione statale e per qualificare successivamente il contenuto organizzativo dell’autonomia attribuita ad enti dello Stato. Tuttavia oggi il suo significato risulta fondato su un contesto politico-istituzionale molto differente e decisamente più complesso, ponendosi come “crocevia delle problematiche politiche, economiche e sociali dei rapporti tra Stato e società civile”…
(segue)
V, ROVERSI, L’odio in Rete. Siti ultras, nazifascismo online, jihad elettronica, Il Mulino
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, islamismo, LIBRI NEWS Lascia un commento »il “lato oscuro” del web, la zona d’ombra in cui trova asilo il linguaggio della violenza e del fanatismo, è la triste attualità di queste ore. Sul tema, proponiamo dal nostro catalogo:
V, ROVERSI
L’odio in Rete. Siti ultras, nazifascismo online, jihad elettronica
Contemporanea
Vladimir Jankélévitch di fronte alla morte, con Enrica Lisciani Petrini, Uomini e profeti, Radio 3
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: Audiolibri, Jankélévitch Vladimir, Vita/Morte 1 Commento »| Letture L’unica volta‘Vladimir Jankélévitch di fronte alla morte con Enrica Lisciani Petrini e Gabriella Caramore.La vita, l’amore e la morte nella visione del filosofo di origine ebriaca Vladimir Jankélévitch, morto a Parigi nel 1985. Guidati dalla studiosa Enrica Lisciani Petrini, approfondiamo in questa puntata la conoscenza del pensiero antidogmantico di Jankelevitch e le sue riflessioni sulla morale e sulla coscienza. Libri: Vladimir Jankélévitch, La morte, a cura di Enri…
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Bagni per la terza età
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: Anziani, casa, CoHousing Lascia un commento »14 Dicembre 2009
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Ferruccio Fazio nuovo ministro della Sanità
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', Servizi sanitari Lascia un commento »Difensore Civico
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: Diritto Amministrativo Lascia un commento »
Per “accesso agli atti” si intende, ai sensi della Legge 241/90 e del DPR n. 184 del 12 aprile 2006, il diritto degli interessati a prendere visione e ad estrarre copia di documenti amministrativi in virtù di un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento di cui si chiede l’accesso….
- [Continua]
Donazione organi
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', Salute e Malattia, Servizi sanitari Lascia un commento »
La donazione di organi e tessuti è regolamentata dalla Legge n.91 del 1 aprile 1999 e dal decreto ministeriale dell’8 aprile 2000. Attualmente l’art. 23 della stessa legge stabilisce il principio del consenso o dissenso esplicito. Questo significa che a tutti i cittadini viene data la possibilità (non l’obbligo) di dichiarare validamente la propria volontà di donare o meno, in caso di morte, i propri organi e tessuti….
- [Continua]
Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2007-2008
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', Popolazione, Salute e Malattia, Servizi sanitari, Vita/Morte Lascia un commento »Il 10 dicembre 2009 presso il Ministero della Salute, il ministro Sacconi ed il vice ministro Fazio hanno presentato la “Relazione annuale sulla stato sanitario del Paese”. La Relazione è la sintesi di un processo di cambiamento che mette la persona al centro del sistema salute. Il primo elemento che emerge dalla Relazione è la forte accelerazione delle iniziative in materia di prevenzione. Infatti, oggi, si ritiene essenziale puntare sulla modifica degli stili di vita, lotta al tabagismo e all’alcolismo. In particolare l’Italia, come altri paesi Europei, adotta strategie per migliorare la relazione tra ambiente e salute, perseguendo obiettivi di miglior tutela della salute fisica e mentale, specie per gli adolescenti ed i giovani. Sono state avviate politiche di miglioramento della nutrizione e della sicurezza alimentare delle popolazioni, con particolare riferimento all’infanzia. Al 1° gennaio 2009 si stima che la popolazione residente in Italia abbia superato il traguardo storico dei 60 milioni. L’indice di vecchiaia (cioè il rapporto tra popolazione di ultrasessantaquattrenni e quella con meno di 15 anni) nel 2009 è pari a 143%. Il processo di invecchiamento investe tutte le regioni d’Italia, ma più quelle settentrionali e centrali. Si è passati da una speranza di vita che era (nei primi anni ’90) di circa 74 anni per gli uomini e di 80 per le donne a 78,4 e 84 anni, rispettivamente per gli uomini e per le donne nel 2006. La mortalità infantile è in continua diminuzione dal 2001 al 2006, passando (a livello nazionale) da 4,9 decessi per mille nati vivi del 2001 a 4,1 nel 2006 per i maschi e da 4,2 a 3,2 decessi per mille nati vivi per le femmine, rispettivamente dal 2001 al 2006.
Laura Cantoni, Un libro per amico | Muoversi Insieme, Stannah
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: Anziani, Disabilità e Handicap, Letture, LIBRI NEWS, Muoversi Insieme Stannah 1 Commento »…. Già negli anni scorsi, ad esempio, si sono sviluppate attività per fronteggiare gli handicap fisici alla lettura (non solo propri agli anziani, ma anche a molti giovani): ad esempio, il “Progetto Lettura Agevolata”, un servizio promosso dal Comune di Venezia per consentire la lettura ai disabili della vista, con informazioni sulle diverse metodologie che aiutano alla lettura, books on demand prodotti con tecnologie digitali che permettono di personalizzarne la grafica, banche dati di libri disponibili in modalità alternativa.
Sempre su questo fronte, la casa Editrice Angolo Manzoni già da tempo pubblica volumi in corpo 16 Grandi Caratteri, che con una offerta abbastanza ampia di titoli intende avvicinare i non lettori fra quei 25 milioni di italiani che soffrono di problemi vista. …..
vai all’articolo:
Il lato oscuro della rete – Corriere della Sera
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, WEB 2.0 Lascia un commento »Come ha spiegato Antonio Roversi nel libro «L’odio in Rete», il lato oscuro del web «è popolato da individui e gruppi che, pur nella diversità di accenti e idiomi utilizzati, parlano tutti, salvo qualche rara ma importante eccezione, il linguaggio della violenza, della sopraffazione, dell’annientamento ». Tomas Maldonado l’aveva già intuito anni fa: «In queste comunità elettroniche cessa il confronto, il dialogo, il dissenso e cresce il rischio del fanatismo. Web significa Rete ma anche ragnatela. Una ragnatela apparentemente senza ragno, dove la comunicazione, a differenza della tivù, sembra potersi esercitare senza controllo». Ma più libertà di odio è più democrazia? È una tesi dura da sostenere. E pericolosa. Perché, diceva Fulvio Tomizza, che aveva visto il suo piccolo paradiso istriano disintegrarsi in una faida etnica un tempo inimmaginabile, «devono ancora inventarlo un lievito che si gonfi come si gonfia l’odio».
Ma il ferimento di Berlusconi a chi servirà?
Pubblicato: 15 dicembre 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA 1 Commento »L’odio è un sentimento che tiene compagnia. Ma nel caso della politica può anche risultare conveniente. Prendiamo Di Pietro: può crescere nei voti solo in un clima di contrapposizione esasperata. Ieri poco prima delle 9: «Non intendo associarmi agli ipocriti che vogliono usare questo gesto di violenza folle come una spugna su quanto ha fatto e sta facendo questo governo ». Alle 13.06: «Non sono un ipocrita e non vado a trovare Berlusconi». Eccetera. Il partito di Di Pietro, secondo la bella analisi che ne ha fatto in un suo saggio l’onorevole Pisicchio, sarebbe nei suoi simpatizzanti una forza moderata, vicina per inclinazioni e stili di vita a quelli dell’Udc, solo con una minore assiduità alla messa. Se Di Pietro non gridasse, Casini lo surclasserebbe. Perciò grida, e gridando soddisfa anche una sua vecchia simpatia per le manette. Gridando, oltre tutto, può sperare di raccogliere voti in quell’area che sta all’estrema sinistra e che non riesce a rassemblarsi. Si tratta di una percentuale del 10-15%, su cui vorrebbe mettere le mani anche Bersani e in questo senso l’uscita in stile dipietresco di Rosy Bindi non sembra lungimirante.
Massimo Tanzi, “Risvegli” di Oliver Sacks e le emozioni di uno studente di medicina | Muoversi Insieme, Stannah
Pubblicato: 14 dicembre 2009 Filed under: Muoversi Insieme Stannah, Salute e Malattia, Vita/Morte 1 Commento »Fra il 1917 e il 1927, una grave epidemia di encefalite letargica (malattia del sonno) invase il mondo. Circa cinque milioni di persone furono colpite da quel male.Improvvisamente, e in modo misterioso per l’epoca, l’epidemia scomparve come era sopraggiunta.Solo pochi malati sopravvissero, rimanendo in una sorta di perpetuo torpore (Parkinsonismo post-encefalitico).Dal 1969, fino al 1972, il dottor Oliver Sacks somministrò un nuovo farmaco a più di duecento di questi malati al Mount Carmel Hospital di New York. Questo farmaco permise di risvegliarli.Il dottore in questione scrisse successivamente (1973) un libro, “Risvegli”, nel quale racconta le storie di venti di loro, facendosi strada all’interno delle esperienze più remote e inaccessibili dei suoi pazienti, che rappresentano ciascuno un mondo a sé stante, pur avendo vissuto gran parte della vita in un contesto inaccessibile.
vai all’articolo:
“Risvegli” di Oliver Sacks e le emozioni di uno studente di medicina | Muoversi Insieme
Finanza pubblica, fabbisogno e debito, n. 65 – 2009 , Bancaditalia.it
Pubblicato: 14 dicembre 2009 Filed under: Bilancio dello Stato Lascia un commento »Finanza pubblica, fabbisogno e debito, n. 65 – 2009
http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/pimefp09/sb65_09/suppl_65_09.pdf
L’insopportabile peso della vita: analisi statistica sui suicidi, in QuerciaBlu
Pubblicato: 14 dicembre 2009 Filed under: Vita/Morte Lascia un commento »Suicidi e tentativi tra la popolazione di 65 anni e più (fonte: dati Istat)
| Italia | suicidi 65+ | tentativi di suicidio 65+ | ||||||
| anno | M | F | MF | %IT | M | F | MF | % IT |
| 2003 * | 1.072 | 378 | 1.450 | 35,5% | ||||
| 2004 | ||||||||
| 2005 | 778 | 276 | 1.054 | 36,4% | 228 | 179 | 407 | 12,3% |
| 2006 | 886 | 252 | 1.138 | 37,1% | 222 | 144 | 366 | 11,1% |
| 2007 | 795 | 253 | 1.048 | 36,6% | 215 | 154 | 369 | 11,4% |
| 2008 | 746 | 228 | 974 | 34,4% | 210 | 147 | 357 | 10,7% |
- Nota * : fonte OMS/WHO – M=maschi, F=femmine.
| MOVENTE | MF | F | M |
| Malattie | 532 | 140 | 392 |
| - Fisiche | 206 | 28 | 178 |
| - Psichiche | 326 | 112 | 214 |
| Motivi affettivi | 56 | 9 | 47 |
| Motivi d’onore | 2 | 0 | 2 |
| Motivi economici | 18 | 3 | 15 |
| Non indicato | 366 | 76 | 290 |
Italia 2008 – popolazione 65 +
L’insopportabile peso della vita
Resilienza e depressione, in QuerciaBlu.it
Pubblicato: 14 dicembre 2009 Filed under: resilienza Lascia un commento »… è con la vecchiaia che la resilienza diventa fragile, per molte ragioni fisiche e psicologiche, e richiede un diverso supporto dall’esterno.
Questa capacità di resistere e di non spezzarsi è personale (esperienza, educazione) ma è sempre condizionata dai rapporti interpersonali, dal contesto familiare e sociale in cui viviamo. Con l’invecchiamento le relazioni diminuiscono perché vengono a mancare le persone e le occasioni. Inoltre l’anziano perde rapidamente il suo ruolo nella società quando non è più produttivo secondo le regole di mercato. A ciò si aggiunge l’isolamento e l’abbandono in cui è lasciato soprattutto nelle grandi aree urbane. E così accade che la scarsa resilienza porti l’anziano ad una maggiore esposizione verso la depressione, la demenza o peggio …
l’intero articolo qui:
Muore l’economista Paul Samuelson
Pubblicato: 13 dicembre 2009 Filed under: Politica economica Lascia un commento »Barbara Spinelli Le istituzioni più forti degli uomini
Pubblicato: 13 dicembre 2009 Filed under: Diritto Costituzionale Lascia un commento »Non è escluso che dal grande chiasso che regna ai vertici del governo nasca, taciturno ma testardo, un attaccamento più intenso degli italiani alle istituzioni e alla carta costituzionale su cui poggiano le istituzioni. Il politico che se ne sente ingabbiato e vuole liberarsene continuerà magari a esser applaudito, per la spavalderia che esibisce e per il ruolo di vittima che recita. Ma in parallelo con questo consenso, fatto di adorazione e indolenza, è probabile che si rafforzi proprio la pianta che il leader vorrebbe disseccare: la pianta, rara in Italia, che quando attecchisce dà come frutto il senso delle leggi e dello Stato.
leggi l’intero articolo:
Le istituzioni più forti degli uomini
Patrizia Pederzoli La Corte costituzionale
Pubblicato: 12 dicembre 2009 Filed under: Diritto Costituzionale Lascia un commento »La Corte costituzionaleUn’istituzione non elettiva può sbarrare la strada a maggioranze politiche legittimate dall’investitura popolare? Potere di veto contro potere di voto: questo, in estrema sintesi, l’apparente paradosso che caratterizza le corti costituzionali. D’altra parte, se le democrazie accettano dei “cani da guardia” per proteggere il proprio patto fondante, devono poi mettere in conto l’eventualità di essere “morse” da quegli stessi guardiani. È su questo sfondo che il volume si propone di stabilire fino a che punto il ruolo della Corte costituzionale italiana sia veramente sottratto al principio maggioritario, se sia propenso all’attivismo o alla moderazione, assertivo o incline alla deferenza verso il legislatore. Nonostante la particolare complessità della materia – l’arco temporale in esame attraversa buona parte della storia repubblicana; la mole delle decisioni prodotte copre l’intera gamma delle politiche pubbliche; le competenze della corte vanno dal giudizio sulle leggi ai conflitti tra poteri dello stato; i processi di decisione si svolgono nel segreto della camera di consiglio – emerge da questo studio il nitido profilo di un’istituzione cardine della Repubblica.Pubblicazione online: 2009
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14105-7
DOI: 10.978.8815/141057Pubblicazione a stampa: 2008
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-12691-7
Collana: Studi e Ricerche
Pagine: 288
Darwinbooks: La Corte costituzionale
Essere anziani in Italia: pubblicato un dizionario sociosanitario(Centro Maderna)
Pubblicato: 12 dicembre 2009 Filed under: Anziani, Fondazione Maderna Lascia un commento »Leggi il primo capitolo con l’elenco delle voci trattate nel dizionario
Giuseppe Benvegnù-Pasini e Tiziano Vecchiato, Famiglie in salita. Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia, Fondazione Zancan
Pubblicato: 12 dicembre 2009 Filed under: Famiglie, Povertà Lascia un commento »Meglio affittare che comprare casa, in Blog Cordef
Pubblicato: 12 dicembre 2009 Filed under: casa Lascia un commento »è quello che stanno pensando (e facendo) molti americani che, invischiati in mutui di importo superiore al valore della casa in cui abitano, decidono di lasciar perdere e diventare inquilini. Questo è quanto leggo in American Dream 2: Default, Then Rent (di Mark Whitehouse, Wall Street Journal, 10.12.2009).
Jugo: l’autostop che funziona.
Pubblicato: 11 dicembre 2009 Filed under: Qualità della vita 1 Commento »
Jugo: l’autostop che funziona.
In questa newsletter siamo felici di parlarvi di Jungo, il nuovo sistema di mobilità urbana ed extraurbana agile che “sfrutta” il flusso naturale di automobili già in movimento (diversamente dal car-sharing e dal carpooling che invece sfruttano auto precedentemente ‘prenotate’). È oggi allo studio un primo esperimento pilota, che si spera dia il via al vero movimento. La mission di Jungo: ridurre le auto creando un mezzo ‘open source’, a diffusione generale, autoregolato, eco-sostenibile. E anche allegro!
La strategia è quella “della pulce” (che salta da un’auto all’altra, utilizzando a proprio favore le direzioni dell’automobilsta che dà il passaggio)… questa strategia libera la “solidarietà latente” insita in molte persone, ed è adatta a menti spigliate. Il movimento conta già quasi mille aderenti, e ha referenti locali in 11 città del Nord Italia.
L’utente quindi, come una pulce, ‘salta’ da una macchina all’altra; tutti gli utenti registrati sono abilitati all’imbarco reciproco estemporaneo (cioè ‘a vista’); il sistema funziona quindi apparentemente come un autostop, ma non è un autostop perché non ne ha le controindicazioni.
Quando l’utente si presenta su una direttrice viaria, esibendo la ‘card’ nominativa, questo significa per tutti tre cose: “chiedo un passaggio su questa direzione; voglio pagare; sono tranquillo”.
Il rilascio della ‘card’ al richiedente è infatti subordinato al superamento di una precisa procedura di controllo sulla persona, rigorosa ma standardizzabile. Il concorso di ulteriori accortezze aumenta esponenzialmente la sicurezza reciproca del passaggio.
Al termine della tratta il passeggero rimborsa il pilota con un ticket, prefissato da Jungo: quindi il vantaggio
economico è bilaterale. Con uno o più passaggi in stile ‘Jungo’, l’utente può ridurre l’utilizzo della propria auto, i costi e i tempi connessi alla ricerca di un parcheggio,il fastidio di guidare… e fare ogni giorno nuove conoscenze!
Benvenute le buone idee!!!
Per informazioni, visitate il portale www.jungo.it
www.jungo.it
CoHousing, Milano
Pubblicato: 11 dicembre 2009 Filed under: casa, CoHousing, Milano Lascia un commento »COSYCOH: 8 appartamenti in affitto con opzione di acquisto (ma affrettatevi)
In molti avevate chiesto un progetto di cohousing in affitto… Al più presto… Adesso c’è!
COSYCOH è il primo progetto di cohousing in affitto in Europa: giovane e allegro, in città, con tutte le comodità vicine (in Via Ripamonti) ma in una via senza traffico sotto casa e senza rumore (Via Alamanni 20).
10€/mq per i primi 4 anni di locazione(con opzione di acquisto a favore dei conduttori esercitabile dal secondo al quarto anno), in cohousing, con una bellissima sala comune di 65 mq al quinto piano e una splendida terrazza da godersi nel periodo estivo… Un sogno, a Milano! Ma non per gli otto fortunati che ci andranno a vivere. A Cosycoh hanno già prenotato le loro casa delle giovani coppie, alcune con bambini piccoli: questo è insomma un cohousing a dimensione di famiglia giovane!!! Otto gli appartamenti disponibili in totale, solo 4 quelli ancora disponibili (e ancora per poco)…
Il cantiere è nelle sue fasi conclusive (gli appartamenti, nuovi e non arredati, saranno consegnati il 1 aprile 2010), la progettazione partecipata comincerà a febbraio 2010.
Se dunque siete dei giovani con meno di 36 anni, questa è la vostra occasione! Non c’è tempo da perdere: la possibilità di vedere Cosycoh e di prenotare il proprio appartamento ci sarà solo nei giorni: mercoledì 16 dicembre e venerdì 18 dicembre alle ore 13.00. Per visitare il cantiere è necessario prenotare la propria visita: manifestate perciò il vostro interesse alla pagina dedicata al progetto all’indirizzo http://cohousing.it/cosycoh/ . Riceverete una email di conferma contenente il prospetto informativo e una telefonata che vi confermerà l’appuntamento per vedere Cosycoh. Non perdete questa occasione, gli ultimi quattro appartamenti saranno affittati entro Natale (e non ci capiterà un’altro progetto come questo nei prossimi mesi)… è un regalo da mettere sotto l’albero!
Anatomia del terrore. Colloquio con Guido Olimpio – Sergio Romano – Guido Olimpio, Rizzoli
Pubblicato: 11 dicembre 2009 Filed under: islamismo Lascia un commento »
In questo nuovo saggio Sergio Romano – stimolato dalle domande e dalle osservazioni di un inviato “sul campo”, Guido Olimpio – riflette sulle peculiarità dei tre tipi fondamentali di terrorismo: quello politico-sociale, che vuole ribaltare l’ordine costituito; quello nazionalista o regionalista, che afferma con la violenza un’identità etnica; e infine quello mistico-religioso, che annuncia un mondo perfetto, giustifica le azioni più violente, promette la salvezza eterna dei combattenti e incoraggia il loro sacrificio. È una tripartizione sommaria, ma ha uno scopo essenziale: evitare che tutto venga amalgamato in una stessa grande categoria.
SESTO PUNTO IL PRATO IN VERTICALE – TECOLOGY
Pubblicato: 11 dicembre 2009 Filed under: casa, Qualità della vita Lascia un commento »Altri due cristiani in meno [Zakor]
Pubblicato: 11 dicembre 2009 Filed under: islamismo Lascia un commento »I minareti svizzeri secondo Ayaan Hirsi Ali – [ Il Foglio.it › Zakor ]
Pubblicato: 11 dicembre 2009 Filed under: islamismo Lascia un commento »IL DISCORSO DI BARACK OBAMA AD OSLO PER IL RITIRO DEL PREMIO NOBEL (da La Stampa)
Pubblicato: 11 dicembre 2009 Filed under: Geopolitica e Politica internazionale 1 Commento »da IL DISCORSO DI BARACK OBAMA AD OSLO PER IL RITIRO DEL PREMIO NOBEL (da La Stampa)
“Dobbiamo riconoscere la dura verità: non potremo sradicare durante la nostra vita i conflitti violenti. Ci saranno momenti in cui le nazioni – individualmente o in concerto con altre – troveranno che l’uso della forza non è solo necessario ma moralmente giustificato. Faccio questa affermazione con in mente quello che Martin Luther King disse in questa stessa cerimonia anni fa: «La violenza non porta mai a una pace permanente. Non risolve i problemi sociali, ne crea solamente di nuovi e più complicati».”
tutto il discorso qui:












