Luciana Quaia, La vecchiaia? Che forza!. Spunti da: James Hillman, La forza del carattere | Muoversi Insieme, in Stannah
Pubblicato: 11 dicembre 2009 Filed under: Anziani, Muoversi Insieme Stannah, Prevecchiaia, Quaia Luciana 1 Commento »A sollevare le sorti di un’angusta visione del diventare vecchi e, di conseguenza, a rinforzare la motivazione di chi con essi lavora, ci ha pensato il suggestivo pensiero di James Hillman.Nel suo libro “La forza del carattere” (Adelphi, 1999) l’autore spiega perché l’invecchiamento è un tratto necessario per consolidare e significare ciò che ognuno di noi “è” e, contemporaneamente, invita ad una profonda riflessione centrata non solo sui vecchi che conosciamo, ma, qualunque sia la nostra età, alla struttura e all’impronta che già stiamo costruendo oggi per il domani che ci attende.
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Dichiarazione di volontà in ordine alla donazione di organi e tessuti
Pubblicato: 10 dicembre 2009 Filed under: Bioetica e Biopolitica Lascia un commento »Patto per la salute 2010 – 2012, Osservazioni di Cittadinanzattiva
Pubblicato: 10 dicembre 2009 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', Servizi sanitari Lascia un commento »Il 3 dicembre 2009 è stato approvato il Nuovo Patto per la Salute 2010–2012, che dovrà poi confluire in Finanziaria. In vista dell’approvazione, Cittadinanzattiva aveva a suo tempo inviato una nota alle Autorità competenti, contenente tutte le perplessità sull’argomento. Scarica la nota
Istat, Conti economici trimestrali
Pubblicato: 10 dicembre 2009 Filed under: ISTAT, Politica economica Lascia un commento »Mirella Bolondi, autrice di Terra di silenzi a Un Libro a Milano, Salone della piccola e media Editoria Indipendente, presso il SuperstudioPiù di via Tortona 27 (www.unlibroamilano.it)
Pubblicato: 10 dicembre 2009 Filed under: Disabilità e Handicap, LETTERATURA e CINEMA, LIBRI NEWS, Milano Lascia un commento »Nel weekend dell’11-12-13 dicembre si svolgerà a Milano la prima edizione di
Un Libro a Milano,
Salone della piccola e media Editoria Indipendente,
presso il SuperstudioPiù di via Tortona 27
Organizzatrice di questo evento, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Milano, e dal Consiglio di Zona 6, la Zephyro Edizioni , una importante realtà editoriale della città, piccola ma attivissima, in collaborazione con l’Associazione Culturale Librialsole, che, mi è particolarmente cara perché è la casa editrice che ha pubblicato il mio romanzo “Terra di silenzi”.
“Terra di silenzi”, tra i tanti temi e sebbene in forma letteraria, affronta il problema della comunicazione, la formazione del linguaggio, quale quello dei segni usato tra persone non udenti e il tema della diversità
Narra di uomo, ospite di una casa di riposo, che improvvisamente si trova proiettato in un corpo giovane e in un paese abitato da persone senza orecchie, che non conoscono il suono e comunicano con la lingua dei segni. Gli straordinari incontri con questo strano popolo, l’amicizia speciale con un bambino, l’amore conteso per la bellissima Foglia-che-danza-nel-vento, il mistero per la scomparsa dell’amico, sono solo alcune delle tante avventure che il protagonista dovrà affrontare per ritrovare la strada di casa.
Un modo per raccontare, seppur in chiave fantastica, il mondo dei non udenti, che ben conosco perché entrambi i miei genitori sono sordi dalla prima infanzia; ma anche per esplorare l’animo umano, i tormenti e le gioie che ci accompagnano nella scoperta del significato della vita e di quella sottile trama che ci lega gli uni agli altri, uguali e diversi al contempo.
Se visitate il sito (www.unlibroamilano.it) troverete un lungo elenco di case editrici che oltre a esporre e vendere tanti libri propongono un ricco programma di incontri con personaggi che provengono non solo dall’editoria, ma anche dal mondo della televisione, dello sport, della musica, a testimoniare le sempre più frequenti commistioni di generi.
Credo che questo sia un evento importante per la città di Milano, e spero che a questa prima edizione ne seguano molte altre. Le piccole e medie case editrici, garantiscono infatti una pluralità di voci e di pensieri; osano ciò che altri non osano; pubblicano esordienti sconosciuti; si specializzano in argomenti specifici, che magari non hanno un grande riscontro di pubblico e interessano minoranze, ma sono comunque importanti; contribuiscono a diffondere cultura e libertà.
Mirella Bolondi sarà presente presso lo stand della Zephyro edizioni, dalle 15 alle 18, nei pomeriggi di sabato e domenica, per incontrare i lettori.
Una passione (mondiale) per l’italiano
Pubblicato: 9 dicembre 2009 Filed under: Culture, Politica culturale Lascia un commento »Uno studio della Fondazione Rosselli, realizzato per il Corriere della Sera , porta con sé buone nuove sull’immagine internazionale dell’Italia. I dati più confortanti riguardano la popolarità e l’interesse della nostra lingua: siamo quinti nella classifica degli idiomi più richiesti dagli studenti. Il che non corrisponde, naturalmente, alla diffusione reale (colossi come il cinese o l’hindi viaggiano nell’ordine inarrivabile delle centinaia di milioni di parlanti). Ma se consideriamo il numero di coloro che hanno deciso di leggere Dante o Pirandello nell’originale, oppure per passione culturale o interesse economico si sono iscritti ai corsi, ecco che l’onda lunga di cultura, cucina, artigianato, arte di vivere ci porta in alto: seguiamo a distanza, certo, l’inglese (ovvio), lo spagnolo (quasi altrettanto ovvio), e siamo anche alle spalle del tedesco e del francese; però, subito dopo, ci siamo noi.
Una passione (mondiale) per l’italiano
Fiera del libro – un libro a Milano – Fiera della piccola editoria a Milano | editoria indipendente | fiera del libro
Pubblicato: 9 dicembre 2009 Filed under: LIBRI NEWS, Milano Lascia un commento »Minareti, che alimenta il populismo – LASTAMPA.it
Pubblicato: 9 dicembre 2009 Filed under: islamismo Lascia un commento »Claudio Risè, Adattarsi e reagire, la forza degli italiani
Pubblicato: 8 dicembre 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Culture, Risè Claudio Lascia un commento »Il narcisista non vuole affatto adattarsi, ma vincere, sbaragliare. Non calcola, preferisce giocare, e rischiare. La grande crisi è nata da questa passione per scommesse finanziarie diventate sistema, per il disprezzo verso ogni attenzione al limite, al dato di realtà, alla misura. Tutte cose che il narcisista non sopporta perché lo costringono a fare i conti anche coi propri limiti, a preferire la mediocrità al disastro, insomma a dare spazio alla realtà, agli altri, invece di guardare solo a sé stesso, ed a quelli che lui crede essere i propri desideri (e invece non sono spesso che manie di grandezza, nel tentativo di bilanciare profonde insicurezze).L’italiano di cui il rapporto Censis descrive comportamenti e preoccupazioni è molto diverso da questo personaggio, che ha inventato i meccanismi che hanno prodotto la crisi, e vi ha anche affidato risorse e risparmi, propri e degli altri. L’italiano adattativo-reattivo non si abbatte, ma neppure nega la realtà: se perde il lavoro se ne inventa un altro (accettando anche un «lavoretto»), tira i remi in barca, chiede aiuto alla famiglia, fa debiti modesti, per finanziare spese altrettanto modeste.Anche le tensioni sociali si adattano alla circostanze: per esempio calano gli scioperi, che si scontrerebbero con interlocutori deboli, non in grado di fare concessioni significative. Ed aumentano, invece, le liti condominiali, dove si può scaricare aggressività senza correre troppi rischi.
Diario di bordo :: Adattarsi e reagire, la forza degli italiani :: December :: 2009
lettera di un italiano che lavora in Svezia
Pubblicato: 8 dicembre 2009 Filed under: Senza categoria Lascia un commento »Attribuire un premio alla “squadra”, invece, potrebbe (condizionale d’obbligo trattandosi di pubblici dipendenti.) contribuire alla creazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dalla cooperazione
Pubblicato: 8 dicembre 2009 Filed under: Pubblica Amministrazione Lascia un commento »La mia esperienza di lavoro nel pubblico impiego (dapprima come dipendente dello Stato, poi come dipendente della mia Regione, la Valle d’Aosta) mi dice che molte volte il clima degli uffici si è avvelenato e ha generato anche liti piuttosto accese tra dipendenti, proprio perché le “classifiche” non sono facili da accettare, fanno nascere invidie che, a loro volta, possono portare a gesti meschini, non escluso il “boicottaggio” a danno dei colleghi più retribuiti (e soprattutto a danno dell’Amministrazione).
Attribuire un premio alla “squadra”, invece, potrebbe (condizionale d’obbligo trattandosi di pubblici dipendenti.) contribuire alla creazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dalla cooperazione, in grado di migliorare i rapporti interpersonali e aumentare l’efficienza della struttura. Ovviamente coloro che non raggiungono il “minimo” non percepirebbero alcun compenso incentivante, ma, trattandosi di una minoranza, si sentiranno spronati ad adeguarsi allo standard.
in:
Pietro Ichino
Recensione di Francesco Giavazzi al libro di Alberto Alesina e Andrea Ichino, L’Italia fatta in casa (Mondadori, 2009), pubblicata sul Corriere della Sera del 29 novembre 2009
Pubblicato: 8 dicembre 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Famiglie, LIBRI NEWS, Politica economica Lascia un commento »Recensione di Francesco Giavazzi al libro di Alberto Alesina e Andrea Ichino, L’Italia fatta in casa (Mondadori, 2009), pubblicata sul Corriere della Sera del 29 novembre 2009
in:
Pietro Ichino
Leopoldo Elia, Costituzione, partiti, istituzioni, Il Mulino
Pubblicato: 8 dicembre 2009 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Diritto Costituzionale, LIBRI NEWS Lascia un commento »
ELIA L.
Costituzione, partiti, istituzioni
Collana “Collezione di testi e di studi”
pp. 496, € 40,00
978-88-15-12787-7
anno di pubblicazione 2009
in libreria dal 03/12/2009
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Leggere o rileggere gli scritti di Leopoldo Elia significa rileggere sub specie Constitutionis la storia politica dell’Italia repubblicana, rivisitare più ampiamente la storia del costituzionalismo, confrontandosi con i suoi nodi essenziali, ideologici e pratici, e riproporsi ricorrenti domande su oggetto e metodi della scienza costituzionalistica. Come sottolinea Valerio Onida nel presentare questa raccolta, teoria e prassi, diritto e politica, sistematica e giurisprudenza, storia delle idee e storia dei fatti, nella vita e nell’azione di Leopoldo Elia si intrecciano e si alimentano a vicenda. Quello che si delinea è un percorso ricchissimo, nel quale le sue diverse esperienze, di giudice costituzionale, di costituzionalista, di intellettuale, di studioso e uomo politico, vanno a comporre una straordinaria testimonianza di impegno etico e civile.
Leopoldo Elia (1925-2008) è stato funzionario dell’ufficio Studi legislativi del Senato (1950-1962) e professore di Diritto costituzionale (1962-1997) nelle Università di Ferrara, Torino e Roma “La Sapienza”. Eletto dal Parlamento giudice costituzionale (1976), ha ricoperto la carica di Presidente della Corte costituzionale dal 1981 al 1985. Senatore (e Presidente della Commissione affari costituzionali) dal 1987 al 1992, deputato dal 1994 al 1996, e ancora senatore (e Presidente del gruppo senatoriale del PPI) dal 1996 al 2001, nel governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi (1993-1994) è stato Ministro per le riforme elettorali ed istituzionali. Tra i suoi libri pubblicati per il Mulino: “A colloquio con Lazzati e Dossetti” (con P. Scoppola, 2003) e “La Costituzione aggredita” (2005).
Volumi – ELIA L., Costituzione, partiti, istituzioni
Riforma sanitaria Usa: vittoria a metà per Obama
Pubblicato: 8 dicembre 2009 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', Servizi sanitari, Stati Uniti d'America Lascia un commento »Mappe mentali, motori di ricerca visuali
Pubblicato: 7 dicembre 2009 Filed under: MAPPE concettuali e mentali Lascia un commento »L’immigrazione: i nuovi volti del Nord Est di Sergio Frigo (gioralista de “Il Gazzettino”), NL52009
Pubblicato: 7 dicembre 2009 Filed under: Fondazione Nord Est, Migrazioni Lascia un commento »L’immigrazione: i nuovi volti del Nord Est di Sergio Frigo (gioralista de “Il Gazzettino”)
Immigrazione.biz – A Milano presenti 65mila fedeli musulmani
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: Migrazioni, Milano Lascia un commento »Immigrazione.biz – Gli italiani hanno paura degli immigrati
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: Migrazioni Lascia un commento »Otto italiani su dieci affermano di aver paura degli immigrati clandestini, mentre il 21% si dice indifferente agli extracomunitari che entrano illegalmente nel nostro paese ed anche di quelli che hanno un permesso di soggiorno. Questi i principali dati del rapporto “Transatlantic Trends: Immigration” presentato ieri a Roma in cui emerge anche che secondo l’indagine, svolta anche negli Stati Uniti, Canada, Germania, Spagna, Olanda, Gran Bretagna e Francia, il 34% degli italiani è convinto che gli immigrati regolari siano dediti al crimine, percentuale che sale al 77% se si prendono in considerazione i clandestini.
Immigrazione.biz – Gli italiani hanno paura degli immigrati
RAFFAELLO MASCI, La paura moltiplica gli extracomunitari, LA STAMPA
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: Migrazioni Lascia un commento »Ma quanti sono gli immigrati nei Paesi occidentali? Una quantità enorme: almeno il 24 per cento della popolazione nei Paesi europei, il 35 per cento negli Usa e addirittura il 37 per cento in Canada. Eccolo il fondamento su cui poggiano tutte le paure per gli stranieri: sono troppi. Questi dati, beninteso, sono falsi, ma sono quelli che le rispettive popolazioni di qua e di là dell’Atlantico pensano che siano, secondo il rapporto «Trasatlantic Trends: immigration 2009» realizzato dal German Marshall Fund e dalla Compagnia di San Paolo, e presentato ieri a Roma nella sede dell’Istituto Affari Internazionali. Nella realtà, tanto per dire, negli Usa gli immigrati sono il 13% della popolazione, nell’affollato Canada il 20% e in Europa superano il 13% solo in Germania (13,4%). In Italia sono «appena» il 6,5%, ma la cosiddetta gente, cioè l’opinione pubblica, ha una percezione talmente enfatizzata dal fenomeno che crede che siano il quadruplo.
Da questo errore fondamentale derivano tutte le perplessità e le paure, di frequente alimentate anche dalla politica che punta a tradurre le fobie in consenso elettorale. E’ talmente vero tutto questo, che l’approccio nei confronti dell’immigrazione è diametralmente opposto tra destra e sinistra. L’immigrazione più che una risorsa è un problema, in Europa, per il 35% di chi è di sinistra ma per il 65% di chi è di destra. Negli Usa il rapporto è analogo: il 48% per i democratici e il 73% per i repubblicani. Gli immigrati non fanno paura tanto per la loro concorrenza economica, tant’è che solo il 31% degli europei e il 42% degli americani ritiene che portino via lavoro agli «autoctoni». Di loro preoccupa, semmai, l’incapacità – vera o percepita che sia – di integrarsi, di accettare un sistema di regole condivise e, soprattutto, di aderire ad una visione culturale di tipo occidentale. La questione – secondo il Rapporto – è fondamentale: gli intervistati, infatti, sono favorevoli all’ingresso di immigrati regolari a patto che si diano due condizioni «sine qua non»: prima, che abbiano possibilità serie di trovare lavoro e, seconda, che abbiano buone possibilità di integrarsi con la cultura e il sistema di valori del paese ospite.
Se c’è solo una di queste condizioni – rileva la ricerca – il rifiuto alla regolarizzazione è netto. Non è difficile, in questo, leggere le diffidenze, fondate o meno, verso alcune istanze della cultura islamica in materia di laicità, di uguaglianza dei sessi e degli orientamenti sessuali, di libertà di pensiero, eccetera. Tant’è, per esempio, che l’immigrato «regolare», per il fatto stesso di aderire formalmente alle norme che governano il paese ospite, è percepito come «migliore» – perfino moralmente e professionalmente – rispetto al «clandestino». Salvo poi, ancora una volta, fare confusione con i numeri, per cui gli italiani ritengono che la percentuale di clandestini sia del 66% sul totale, come dire «sono buoni i regolari ma peccato che siano una minoranza». I clandestini, per contro, sono pericolosi per definizione almeno nel 50% dei casi (Canada) ma si può arrivare anche all’81% (Italia).
L’integrazione
Proprio per questo, comunque, si preferisce una immigrazione «permanente» piuttosto che temporanea, in quanto foriera di maggiore integrazione: in Italia questo valore è del 71% ed è il maggiore di tutto l’Occidente, la media Ue è del 54% e quella americana (Usa e Canada) supera il 40%. Allora tanto vale regolarizzare anche i clandestini? Niente affatto: in generale il consenso verso la regolarizzazione è in caduta ovunque, ma raccoglie qualche adesione solo in quei paesi che di regolarizzazioni non ne hanno avute nessuna (Germania, 52%) o ne hanno avuta l’ultima oltre venti anni fa (Francia 55%). Chi, invece, conosce sanatorie periodiche è molto scettico: solo il 36% degli italiani vorrebbe un inquadramento formale dei clandestini. Tuttavia, dice il Rapporto, «In tutti i paesi la maggioranza dell’opinione pubblica è favorevole a garantire le prestazioni sociali e il diritto alla partecipazione politica agli immigrati regolari, sebbene nel caso delle elezioni locali solo in Francia (65%), Italia (53%) e Spagna (53%) si rilevi una posizione chiaramente favorevole». L’istanza Fini, dunque, per una cittadinanza dopo un tot numero di anni, da noi sarebbe vincente.
La paura moltiplica gli extracomunitari
Fiera del libro – un libro a Milano – Fiera della piccola editoria a Milano | editoria indipendente | fiera del libro
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: LIBRI NEWS, Milano Lascia un commento »
un libro a milano sei in: home > index Il Salone della piccola e media Editoria Indipendente di Milano, alla sua prima edizione, nasce con l’obiettivo di offrire alle piccole e medie case editrici uno spazio espositivo per proporre al pubblico la propria produzione, diversificata e ricca, ma a molti sconosciuta. Nella vivace cornice della zona Tortona, un tempo area industriale della città, oggi riconvertita a quartiere espositivo, nel cuore di Milano nei giorni
11 – 12 – 13 dicembre 2009
un weekend con tanti libri da sfogliare, leggere e comprare • incontri con gli editori • presentazioni di libri • musica dal vivo • dibattiti sui grandi temi di attualità • laboratori per ragazzi • concorsi letterari • happy hour e tanto altro.
Madrina della manifestazione è Alice, una delle voci più belle e raffinate del panorama musicale italiano.
Un libro a Milano è anche un premio letterario “Un Libro, Un Viaggio” rivolto agli studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado di Milano.
Scarica qui il bando di concorso del premio letterario “un libro, un viaggio”.
SCARICA LA LOCANDINA DEL I° SALONE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA INDIPENDENTE
locandina formato A3 – rgb – file .pdf (170KB
Catalogo degli Editori
Kenneth Hepburn Marsha Lewis Jane Tornatore Carey Wexler Sherman Judy Dolloff Manuale del caregiver Programma di formazione per l’assistenza alle persone affette da demenza. Edizione italiana a cura di Luisa Bartorelli I Manuali € 18,00 1^ Ristampa 2009 pp. 184 ISBN 9788874665440, Carocci editore
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: Alzheimer, assistenti familiari, Carocci editore, Lavoro di cura, LIBRI NEWS Lascia un commento »
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cohousing.it
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: casa, CoHousing Lascia un commento »Benvenuti nel sito italiano del cohousing, un nuovo modo di abitare con spazi e servizi condivisi tra persone amiche che avete scelto e con cui avete progettato la vostra comunità residenziale. Chi vive in cohousing – sono più di mille gli insediamenti di questo tipo nel mondo – vive una vita più semplice. meno costosa e meno faticosa decidendo innanzitutto cosa condividere: un micronido per i bambini, un orto o una serra, un living condominiale, un servizio di car sharing o una portineria intelligente che paga le bollette e ritira la spesa. Solo per fare qualche esempio.
IL CODICE DELLE AUTONOMIE SALVA LE PROVINCE, LaVoce.Info
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: Enti Locali, Province Lascia un commento »italiani meno anti-americani, postpoll – Osservatorio SWG
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: Stati Uniti d'America Lascia un commento »La ricerca svolta su un campione molto ampio – ben 3200 soggetti residenti sul territorio nazionale – mette in luce la potenza mediatica dell’attuale presidente degli Usa. Oggi, infatti, solo il 36% degli italiani è “ostile” alla potenza americana, contro il 54% di cinque anni fa quando esplose lo scandalo delle torture.L’antiamericanismo però, seppur in netto calo, continua ad innestarsi in modo diverso nel Paese a seconda dell’area politica di appartenenza. Gli Stati uniti piacciono di più agli elettori di centrodestra e decisamente meno a chi vota a centrosinistra e a sinistra, dove il tasso di antiamericanismo coinvolge rispettivamente il 40 e il 50% degli intervistati. A bocciare gli Stati Uniti a destra, poi, è un terzo abbondante degli elettori e al centro il 32%.
postpoll – Osservatorio SWG: italiani meno anti-americani
SULLE SPALLE DELLA FAMIGLIA UN SISTEMA IN DIFFICOLTÀ QUANDO IL WELFARE È FATTO IN CASA di Lorenza Rebuzzini, Famiglia oggi n. 6 novembre-dicembre 2009
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: Famiglie Lascia un commento »SULLE SPALLE DELLA FAMIGLIA
UN SISTEMA IN DIFFICOLTÀ
QUANDO IL WELFARE È FATTO IN CASA
di Lorenza Rebuzzini
(ricercatrice Cisf)
Famiglia oggi n. 6 novembre-dicembre 2009 – Sulle spalle della famiglia
Famiglia Oggi di questo mese è dedicata al tema: I luoghi della cura.Una responsabilità tra famiglia e società
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: Famiglie, Lavoro di cura Lascia un commento »Famiglia Oggi di questo mese è dedicata al tema: I luoghi della cura.Una responsabilità tra famiglia e società
Accordo che le Regioni hanno raggiunto sul patto della salute, Newsletter n. 1490 del giovedì 3 dicembre 2009
Pubblicato: 4 dicembre 2009 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', REGIONI ITALIANE, Servizi sanitari Lascia un commento »Si riporta di seguito il testo integrale del “Patto per la salute”, sottoscritto al termine del confronto Governo-Regioni, tenutosi a Palazzo Chigi il 23 ottobre 2009 (cfr. “Regioni.it” n. .1465).
Il patto è stato pubblicato anche nell’Archivio della sezione “sanità” del sito www.regioni.it : il link è:“23 ottobre 20091. Le Regioni devono assicurare l’equilibrio finanziario della gestione in condizioni di efficienza e appropriatezza.2. Lo Stato si impegna ad assicurare in relazione al livello di finanziamento del servizio sanitario nazionale cui concorre lo Stato stabilito dalla vigente legislazione, pari a 104.614 milioni di euro per l’anno 2010 ed a 106.934 milioni di euro per l’anno 2011, risorse aggiuntive pari a 1.600 milioni di euro per l’anno 2010 e a 1.719 milioni di euro per l’anno 2011; per l’anno 2012, lo Stato si impegna ad assicurare risorse aggiuntive tali da garantire un incremento del livello di finanziamento rispetto all’anno 2011 del 2,8%. A tali risorse aggiuntive concorrono:a) il riconoscimento con riferimento alla competenza 2010 di incrementi da rinnovo contrattuale pari a quelli derivanti dal riconoscimento della indennità di vacanza contrattuale con economie pari a 466 milioni di euro annui;b) il finanziamento a carico del bilancio dello Stato di 584 milioni di euro per l’anno 2010 e di 419 milioni di euro per l’anno 2011;c) le ulteriori misure che lo Stato si impegna ad adottare nel corso del 2010 dirette ad assicurare l’intero importo delle predette risorse aggiuntive.Lo Stato si impegna inoltre:- ad adottare nel corso del 2010 ulteriori misure dirette a garantire un ulteriore finanziamento qualora al personale dipendente e convenzionato del SSN vengano riconosciuti con riferimento alla competenza 2010incrementi da rinnovo contrattuale superiori a quelli derivanti dal riconoscimento della indennità di vacanza contrattuale;- a garantire nel bilancio pluriennale 2010-2012 ai fini del finanziamento dell’edilizia sanitaria ex art. 20 L. n. 67/88, in aggiunta ai 1.174 milioni di euro relativi all’anno 2009, 4.715 milioni di euro;- ad ampliare lo spazio di programmabilità degli interventi previsti dal predetto art. 20 L. n. 67/88 elevandolo dagli attuali 23 miliardi di euro a 24 miliardi di euro, destinando tale incremento prioritariamente alle regioni che hanno esaurito le loro disponibilità attraverso la sottoscrizione di accordi. Sull’edilizia sanitaria Stato e regioni convengono sulla possibilità di utilizzare anche le risorse FAS di competenza regionale;- a garantire, per l’anno 2010: a) un finanziamento pari a 400 milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza ex art. 1, comma 1264, L. n. 296/06; b) un incremento di 30 milioni di euro del Fondo nazionale per le politiche sociali nonché la separazione delle risorse assegnate all’Inps per la garanzia dei diritti soggettivi da quelle di competenza delle regioni.Stato e regioni convengono che eventuali risparmi nella gestione del Servizio sanitario nazionale, effettuati dalle regioni, rimangano nella disponibilità delle regioni stesse.3. Occorre rivisitare, potenziare e semplificare il meccanismo di “commissariamento” delle Regioni in disavanzo, ferme restando le funzioni del Tavolo di verifica degli adempimenti e del Comitato per la verifica dei LEA in materia di monitoraggio trimestrali e annuali e di verifica dell’attuazione dei Piani di rientro secondo un nuovo regolamento condiviso tra Stato e regioni.4. All’esito della verifica relativa all’anno precedente, nel caso di disavanzo non coperto (in tutto o in parte), occorre confermare i vigenti automatismi (innalzamento aliquote IRPEF e lRAP), da potenziare con il blocco del turn-over e il divieto di effettuazione di spese non obbligatorie. Se lo scostamento (calcolato rispetto al finanziamento ordinario integrato delle entrate proprie effettive) è superiore al 5 per cento, ovvero inferiore al 5 per cento se gli automatismi fiscali o altre risorse di bilancio della regione non garantiscono con la quota libera la copertura integrale del disavanzo, scatta comunque l’obbligo di presentare un piano di rientro.5. La regione ha l’obbligo di presentare entro il 30 giugno il piano di rientro. Il piano, elaborato con l’ausilio dell’AIFA e dell’AGENAS, è valutato da una Struttura tecnica di monitoraggio a composizione paritetica, presieduta da un ulteriore componente scelto di comune accordo, e dalla Conferenza Stato-regioni entro termini perentori. Il Consiglio dei Ministri accerta (anche nell’ipotesi in cui la Conferenza e la Struttura non abbiano trasmesso le proprie valutazioni) l’adeguatezza del piano di rientro:- in caso di riscontro positivo, approva il piano e la regione inizia ad attuarlo;- in caso di mancata presentazione o insufficienza del piano, la regione viene commissariata (il presidente della regione assume il ruolo di commissario ad acta per la redazione e per l’attuazione del piano) e scattano, oltre gli automatismi anzidetti (innalzamento aliquote IRPEF e IRAP, blocco del turn-over e divieto di effettuazione di spese non obbligatorie), ulteriori automatismi (sospensione dei trasferimenti erariali a carattere non obbligatorio; decadenza dei direttori generali delle aziende sanitarie e delle aziende ospedaliere).6. Nell’ipotesi di inadempimento del piano da parte della regione tenuta ad attuarlo, il Consiglio dei Ministri, sentite la Struttura tecnica di monitoraggio e la Conferenza Stato-regioni, che esprimono il proprio parere entro il termine perentorio di 15 giorni, diffida la regione interessata ad attuare il piano; in caso di perdurante inottemperanza, la regione viene commissariata (il presidente della regione assume le funzioni di commissario ad acta) e scattano tutti gli automatismi anzidetti.7. Per i vigenti piani di rientro relativi alle regioni già commissariate resta fermo l’assetto della gestione commissariale vigente, salva la possibilità della Regione di presentare un nuovo piano ai sensi della nuova disciplina nonché la cessazione del commissariamento a seguito dell’approvazione del nuovo piano.8. Nell’ambito dei piani di rientro, le regioni interessate da disavanzo possono utilizzare nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, d’intesa con il Governo, a copertura del debito, le risorse del FAS preordinate alla programmazione regionale o altri eventuali strumenti di ristrutturazione del debito compatibili con le esigenze di finanza pubblica. In particolare la singola Regione, d’intesa con lo Stato, può utilizzare una parte delle risorse originariamente destinate ai PAR del proprio territorio”.L’accordo che le Regioni hanno raggiunto sul patto della salute rappresenta ”un’enorme assunzione di responsabilita”’. Lo ha spiegato il coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi.
”Non e’ mai successo – ha aggiunto Colozzi – che un livello istituzionale accentuasse la severita’ dei controlli sulla spesa pubblica come in questo caso. Se questa pratica fosse ampliata a tutti i livelli, sarebbe una vera rivoluzione copernicana. Non bisogna continuare a dire che l’aumento della spesa e’ colpa di un destino cinico e baro, ma si devono mettere in atto provvedimenti positivi di controllo della spesa”. Questo perche’ tra le Regioni ”si e’ registrato un grande senso di responsabilita’ e, per la prima volta, si sono individuate regole severe per il contenimento della spesa pubblica che dovrebbero essere attuate in tutti i settori della pubblica amministrazione, dai comuni ai ministeri”.”C’e’ l’impegno ad aprire entro 30 giorni un tavolo tecnico-politico per affrontare il nodo degli 800 milioni per la farmaceutica”. Lo ha detto il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e presidente della Regione Molise, Michele Iorio.Iorio ha ribadito che la cifra di 800 milioni ”nel Fondo c’e', e’ stanziata” ma il meccanismo di copertura previsto nel Patto, legato alla ricontrattazione dei prezzi dei farmaci con l’Aifa, non garantirebbe un’entrata di questa entita’ per le Regioni. Per questo le Regioni chiedono una proroga ”almeno di sei mesi” del meccanismo di sconto attualmente in vigore e che andra’ in scadenza a fine anno.Secondo Colozzi, “l’accordo sulla farmaceutica verra’ raggiunto dal tavolo al massimo entro tre mesi – stima – perche’ e’ interesse dello Stato e delle Regioni farlo il prima possibile”. Mentre il coordinatore degli assessori alla Sanita’, Enrico Rossi, è preoccupato “Sono preoccupato – spiega – sulla possibilita’ che il tavolo raggiunga un rapido accordo, mentre per tutto il resto sono stati compiuti passi avanti. Se non vengono reinserite le regole sugli extra-sconti – aggiunge Rossi – si rischia di regalare un milione di euro per finanziare una rendita dell’industria farmaceutica che non e’ quella che investe sull’innovazione, pagando oltretutto i farmaci generici il 30% in piu’ rispetto al resto d’Europa. Non vorrei – afferma Rossi – che interessi particolari abbiano prevalso su quelli generali”.“Il Governo – aggiunge Tommaso Fiore, assessore alla Sanita’ della Regione Puglia – e’ contrario al ripristino degli extra-sconti. Si tratta di 800 mln che, in questo modo, verrebbero sottratti alle Regioni e versate sul sistema delle farmacie” o piuttosto “destinate, con un provvedimento ad hoc in gennaio – ipotizza – a favore dello Stato, per motivi di cassa”.2010-2012.Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha sottolineato come il Patto ha di fatto sancito la norma che il commissario sara’ il presidente della Regione. ”Con questa norma – ha detto Chiodi – vogliamo dimostrare che i presidente delle Regioni, come sistema delle Regioni, sono in grado di affrontare i problemi legati al controllo della spesa sanitaria. E’ chiaro che quando il presidente-commissario risulta inadempiente su uno o alcuni punti del Piano di rientro, il Governo nomina un commissario ad acta per quegli atti non fatti”.Infine il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, sottolinea come “il Cipe convocato oggi non ha all’ordine del giorno lo sblocco del Fas: questo dimostra le reiteratemenzogne del Governo che non vuole consentire alle Regioni di cantierizzare le opere pubbliche per una sporca campagna elettorale che si fa sulla pelle della gente”. Vendola ha ricordato di aver avuto “le garanzie del ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il quale aveva spiegato che si trattava solo di un ostacolo tecnico. Ma non e’ cosi’ e credo – conclude – che ci sia stato anche uno scontro nell’Esecutivo” sulla questione.”Il nuovo Patto Triennale dellaSalute assicura importanti spazi di riconoscimento normativoe finanziario alle particolarita’ territoriali e demografiche del Molise”, ha detto il vice Presidente della Conferenza delle Regioni, Michele Iorio. ”Esso – ha aggiunto Iorio- e’ il frutto di un lungo e serrato confronto che il Presidente Errani ed io, a nome di tutte le Regioni, abbiamo condotto con il Governo negli ultimi due giorni. Un risultato dunque importante che getta le basi per la sanita’ del futuro in cui, accanto ad una chiara responsabilizzazione nella gestione delle risorse, trova spazio il riconoscimento del diritto dei cittadini che vivono in regioni con specificita’ orografiche e di bassa densita’ di popolazione, ad avere servizi sanitari moderni ed efficienti”.”Il mio giudizio – ha concluso Iorio- e’ dunque positivo perche’ abbiamo fatto un passo in avanti sulla strada di una sanita’ piu’ efficace ed efficiente, che da un lato responsabilizza tutti a contenere i costi e dall’altro investe risorse nuove e rilevanti nell’innovazione e nell’ampliamento dei servizi ai cittadini”.(red/03.12.09)
Newsletter n. 1490 del giovedì 3 dicembre 2009
La piccola cinese morta nel casolare del lavoro nero
Pubblicato: 3 dicembre 2009 Filed under: Migrazioni, Minori Lascia un commento »
La piccola cinese morta nel casolare del lavoro nero
di Pierangelo SapegnoAscolta
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Anni Ye, così piccola e così innocente, è una bambina di 11 anni che è morta per «esalazione da solvente», in un laboratorio diroccato dove tre cinesi lavoravano forse assieme a lei le tomaie per l’industria delle scarpe, fra le macchine da cucire arrugginite e dei materassi accatastati vicino a una pressa appena rischiarata da una luce misera e stenta che pende ancora adesso dal soffitto.
Posti come questo, sperso nella campagna, a due passi dalla strada provinciale 485 che scende verso Civitanova, ce ne sono un mucchio, tutt’attorno alle colline coltivate a granoturco, veri e propri ricettacoli di lavoro nero e sfruttamento selvaggio di cinesi, pachistani e indiani. È come se l’Italia mettesse insieme le due facce della nostra realtà: la dolcezza di quei dossi, uno dietro l’altro, pettinati così mirabilmente dall’uomo, e l’avvilimento di una miseria cupa, dickensiana, che ci convive accanto. Anni era la speranza di sua mamma, «perché era la più brava a scuola. Le piaceva studiare e sognava di andare all’università». Sua mamma ha 33 anni, si chiama Jiang Lifen, ma qui da noi preferisce farsi chiamare Giulia. È una donna disperata e dice che non sapeva che sua figlia fosse in quel posto a rischiare di morire: «Mi sono separata da mio marito e fra di noi non ci rivolgiamo più …
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Il volontariato utile. Tendenze e buone pratiche. Cento schede da consultare, edizioni dell’asino
Pubblicato: 3 dicembre 2009 Filed under: LIBRI NEWS, Volontariato Lascia un commento »Il volontariato utile. Tendenze e buone pratiche. Cento schede da consultare
Rinasce il Ministero della salute. Incrementati i Sottosegretari di Stato
Pubblicato: 3 dicembre 2009 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', Servizi sanitari Lascia un commento »Servizi educativi per l’infanzia: solo per pochi fortunati. I risultati di un’indagine presentata al Cnel
Pubblicato: 3 dicembre 2009 Filed under: asili nido, Famiglie, Minori, Servizi educativi Lascia un commento »Servizi educativi per l’infanzia: solo per pochi fortunati. I risultati di un’indagine presentata al Cnel Da un’indagine elaborata dal gruppo ”Famiglia e lavoro” della VI Commissione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro in collaborazione con il gruppo nazionale Nidi Infanzia, emergono i problemi relativi ai costi e alla realizzazione di uno sviluppo sostenibile dei servizi educativi per l’infanzia.L’indagine, presentata questa mattina al Cnel alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per le Politiche per la Famiglia, Carlo Giovanardi, evidenzia come questi servizi siano riservati, nel nostro Paese, solo a una minoranza di bambini (15 per cento circa) con qualche eccezione per alcune Regioni del Centro-Nord (27-28 per cento), rendendo di fatto irraggiungibili, nel 2010, gli obiettivi del Consiglio europeo di Lisbona e Barcellona: arrivare al 33 per cento dell’utenza potenziale
Convegno su: Bioetica, diritto e politica”
Pubblicato: 2 dicembre 2009 Filed under: Senza categoria 1 Commento »Convegno su: Bioetica, diritto e politica”
Carlo Panella, Dietro il “no” ai minareti c’è la paura verso un Islam sempre più aggressivo
Pubblicato: 2 dicembre 2009 Filed under: islamismo Lascia un commento »La questione del ‘federalismo fiscale’ tra principi costituzionali ed avvio del percorso attuativo – stato – dottrina -
Pubblicato: 2 dicembre 2009 Filed under: Federalismo fiscale, Politica fiscale Lascia un commento »La questione del ‘federalismo fiscale’ tra principi costituzionali ed avvio del percorso attuativo, Roberto Nania (30-11-2009)
Crescono i disoccupati Ma finirà mai la crisi?
Pubblicato: 2 dicembre 2009 Filed under: Famiglie 3 Commenti »I sociologi e gli economisti dividono i senza lavoro in tante categorie, tra queste c’è per esempio quella degli «scoraggiati », gente più inattiva che disoccupata, gente cioè che ha addirittura perso la speranza di trovare lavoro, che non lo cerca nemmeno più. Altre volte s’è usato il termine «né né» riferito a certi giovani e cioè a ragazzi anche 30-35 anni, che non vogliono né lavorare né studiare. Vale a dire: stanno benissimo così. Questo spiega perché due milioni di disoccupati danno luogo, nonostante tutto, a una contestazione a basso voltaggio, specialmente quando si tratta di giovani. Sappiamo già che c’è la famiglia a proteggere da queste disoccupazioni, inoccupazioni, depressioni, pigrizie. È la famiglia che regge il colpo, a costi che qualche economista giudica eccessivi. Il 45% delle coppie sposate di età inferiore ai 65 anni vive a un chilometro di distanza dalla casa dei genitori. Una famiglia italiana su dieci racconta di essere stata aiutata almeno una volta da papà e mammà (in Spagna una su venti, in Gran Bretagna una su cento). Alberto Alesina e Andrea Ichino ( L’Italia fatta in casa , Mondadori) sostengono che il peso del nostro welfare — un quarto del Pil — dipende da questa struttura sociale familistica, che frena oltre tutto intraprendenza, avventure, traslochi, rischi. Quindi, due milioni di disoccupati e, di questi, 560 mila con meno di 40 anni e piuttosto rassegnati. I lanci Istat della agenzie di ieri non lo dicono, ma stanno crollando i contratti a termine, quelli cioè che si sperava servissero d’ingresso ai giovani. Nel secondo trimestre di quest’anno ne sono stati cancellati 191 mila.
leggi ancora:
Ian Buruma, Europa, la paura dei musulmani nasce da quell’identità che non c’è più
Pubblicato: 2 dicembre 2009 Filed under: Culture, islamismo Lascia un commento »Se gli svizzeri e gli altri europei avessero maggiori certezze sulla loro identità, sarebbero ancora così spaventati dai cittadini musulmani?
Probabilmente no. È da qui che credo nasca il problema. Fino a non molto tempo fa, la maggioranza dei cittadini del mondo occidentale aveva indiscussi simboli di fede e di identità collettiva. Le guglie delle chiese che ancora abbelliscono molte città europee avevano un preciso significato per la maggior parte della gente, e pochi si sposavano con persone di altra religione.
In un recente passato, molti europei credevano ai loro re e regine, sventolavano la bandiera, cantavano l’inno nazionale, apprendevano le vicende eroiche della storia nazionale. Il loro Paese era la loro casa. I viaggi all’estero erano riservati ai marinai, ai soldati, ai ricchi. «L’identità» non era ancora vista come un problema.
La globalizzazione, il progetto dell’Europa unita, la sconfitta delle aspirazioni nazionaliste in due catastrofiche guerre mondiali e soprattutto la diffusa perdita del sentimento religioso hanno cambiato le cose. La maggior parte di noi vive oggi in un mondo laico, liberale, disincantato. Gli europei sono ora quasi ovunque più liberi di quanto siano mai stati. Non ci viene più detto da preti o da superiori cosa fare o pensare. E se ancora accade, di solito non ce ne curiamo.
Questa recente libertà ha però un prezzo. L’affrancamento dalla fede e dalla tradizione non ha sempre prodotto maggiore felicità, ma al contrario è stata spesso causa di un diffuso smarrimento, di timori e risentimenti. Le espressioni di identità collettiva, pur non essendo del tutto scomparse, sono confinate per lo più agli stadi di calcio, dove si trasformano
La Svizzera non vuole essere islamizzata
Pubblicato: 2 dicembre 2009 Filed under: islamismo, Svizzera Lascia un commento »La Svizzera non vuole essere islamizzata Le dichiarazioni di Ulrich Schlüer, un attacco ingiustificato a Geert Wilders e l’analisi delirante di Tahar Ben JellounTestata:Il Foglio – La Stampa – La RepubblicaAutore: La redazione del Foglio – Marco Zatterin – Tahar Ben JellounTitolo: «’La Svizzera non vuole essere islamizzata’, ci dice Schlüer – Ora l’Europa teme l’ondata estremista – Se l´Islam fa paura agli ignoranti»




