Maroni ha spiegato che nel corso della riunione di governo è estata riassunta l’attività dell’Esecutivo, oltre che nella lotta alla mafia anche nel contrasto all’immigrazione clandestina. Nel 2009 – ha citato i dati il titolare del Viminale – gli sbarchi sono diminuiti, rispetto al 2008, di circa il 74% (36.951 clandestini arrivati nel 2008 contro 9.573 arrivati nel 2009

“Gli arrivi degli immigrati clandestini in Italia sono diminuiti in maniera straordinaria da quando c’è questo governo”. Lo ha ricordato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa svolta al termine del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria. Maroni ha spiegato che nel corso della riunione di governo è estata riassunta l’attività dell’Esecutivo, oltre che nella lotta alla mafia anche nel contrasto all’immigrazione clandestina. Nel 2009 – ha citato i dati il titolare del Viminale – gli sbarchi sono diminuiti, rispetto al 2008, di circa il 74% (36.951 clandestini arrivati nel 2008 contro 9.573 arrivati nel 2009″.

Questo, ha detto l’esponente della Lega Nord, “rappresenta il dato piu’ importante tra tutti i paesi dell’Unione Europea”. Ma se il calcolo viene fatto da maggio 2009, data in cui viene firmato l’accordo con la Libia per il rimpatrio dei clandestini, a fine 2009, si registra una diminuzione di oltre il 90% rispetto allo stesso periodo del 2008 (31.281 sbarchi maggio-dicembre 2008 contro 3.185 sbarchi maggio-dicembre 2009)”. Maroni ha parla anche dei rimpatri effettivi che nel periodo 2008-2009 sono stati 42.955. “Tutto fatto da noi a nostre spese’, ricorda Maroni ribadendo che ‘continueremo a chiedere che L’Unione Europea si faccia carico di queste operazioni. Operazioni che noi facciamo nell’interesse di tutti

fonte:

Maroni: Risultati straordinari nella lotta all’immigrazione clandestina

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quelli che dichiarano al Fisco redditi elevati sono pochi, ma poi sono quasi tutti lavoratori dipendenti o pensionati, Enrico Marro in Corriere della Sera

Già quelli che dichiarano al Fisco redditi elevati sono pochi, ma poi sono quasi tutti lavoratori dipendenti o pensionati. Basti dire che su appena 149 mila contribuenti che nel 2009 hanno denunciato redditi superiori a 150 mila euro, ben 129 mila hanno la ritenuta alla fonte, cioè redditi da lavoro dipendente o da pensione. Il dato si ricava dalle elaborazioni dell’Agenzia delle entrate, guidata da Attilio Befera, sulle denunce delle persone fisiche (anno d’imposta 2008) scomposte per categoria. Sono infatti 90.316 i lavoratori dipendenti che hanno dichiarato al Fisco più di 150 mila euro. Ai quali devono sommarsi 38.962 pensionati «ricchi», per un totale di 129.278. Insomma, agli occhi del Fisco i cittadini che guadagnano bene continuano ad ess e r e una rarità: 149.323 per la precisione, cioè lo 0,3% del totale (circa 41,7 milioni di contribuenti), ovvero 3 contribuenti su mille. E sono nell’86% dei casi dipendenti o pensionati, soggetti cioè che hanno meno possibilità di evadere. Gli altri 20.045 sono o lavoratori autonomi o contribuenti che hanno solo redditi da terreni e fabbricati o partecipazione e rappresentano appena lo 0,04% di tutti i contribuenti.

segue su:

Tasse, sopra i 150 mila euro quasi tutti dipendenti e pensionati

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concorso per assegnare 2 premi di studio (uno del valore di 2.000,00 € ed uno del valore di 1.000,00 €) a laureati che abbiano svolto una tesi sperimentale su temi legati alle politiche sociali, Università di Urbino, la Cooperativa Labirinto e l’Ambito territoriale 1 di Pesaro

L’Università di Urbino, la Cooperativa Labirinto e l’Ambito territoriale 1 di Pesaro hanno bandito un concorso per assegnare 2 premi di studio (uno del valore di 2.000,00 € ed uno del valore di 1.000,00 €) a laureati che abbiano svolto una tesi sperimentale su temi legati alle politiche sociali. In particolare le tesi devono affrontare i seguenti argomenti:
- l’evoluzione del sistema di welfare della provincia di Pesaro e Urbino;
- le politiche di housing sociale e l’esperienza della cooperazione sociale;
- le professioni sociali, tra percorsi formativi, evoluzione dei bisogni e realtà dei servizi.

A questi temi si aggiungono tutte le trattazioni che abbiano come oggetto le politiche sociali in senso lato e che presentino risultati di ricerca empirica utili per la programmazione delle politiche sociali con particolare riferimento alla dimensione territoriale e alla cooperazione sociale.

Possono partecipare al concorso gli studenti del corso di laurea in Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” che si siano laureati dall’anno accademico 2006/2007 alla sessione invernale di febbraio 2010.

La domanda di partecipazione, redatta in carta libera, dovrà essere indirizzata al Presidente del Corso di Laurea GEPSS e trasmessa all’Ufficio Erasmus e Relazioni Internazionali – via Saffi 1 – 61029 Urbino entro il 15 marzo. La domanda potrà essere inviata anche a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

Nella domanda il candidato dovrà indicare le generalità ed il domicilio eletto ai fini del concorso e dichiarare, sotto la propria responsabilità, la propria nazionalità, di godere del diritto di elettorato attivo politico nel proprio paese di appartenenza e di non aver riportato condanne penali. Alla domanda dovrà essere allegato un documento di autocertificazione, firmato dal candidato, contenente l’elenco degli esami sostenuti e la relativa votazione, la data dell’esame di laurea e la votazione finale. Alla domanda dovranno inoltre essere allegate 3 copie della tesi.

I premi di laurea saranno assegnati in base ai seguenti criteri:
- qualità del lavoro di tesi e congruità con i temi del bando;
- voto di laurea.
I risultati del concorso saranno pubblicati nella bacheca del corso di laurea GEPSS entro 45 giorni dalla scadenza della presentazione delle domande.

in: http://www.studenti.it/universita/facolta/sociologia/studiare/premi_tesi_politiche_sociali.php


Eldy software nato da un progetto che vuole poter avvicinare i meno giovani

Il browser Eldy è un software nato da un progetto che vuole poter avvicinare i meno giovani e chi non ha dimestichezza con internet e i computer all’uso della grande rete in maniera tale da poter diminuire il “digital divide sociale”.Eldy, è un browser completo e facile da utilizzare, realizzato in collaborazione con l’ampia community di EldyNet. Il software è stato pensato affinchè ogni sua parte sia perfettamente usabile dai meno esperti. Per esempio il browser utilizza caratteri ed icone grandi, facilmente visualizzabili da tutti.Cosa si può fare con Eldy? Oltre a navigare, ci sarà la possibilità di utilizzare un semplice e comodo client e-mail, addirittura utilizzare Skype, un blocco appunti virtuale ed entrare a far parte di una social comunity chiamata “Piazza”, dove i meno giovani possono discutere tra loro.

Eldy | download gratis da HTML.it

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In caso di elezioni quali di questi partiti o liste voterebbe?

Sondaggio IPSOS per puntata di Ballarò del 26 gennaio 2010 – “Gli schieramenti e il governo di fronte al voto regionale”

Pubblicato il 28/1/2010.

Autore:
IPSOS Public Affairs
Committente/ Acquirente:

RAI – Ballarò

Criteri seguiti per la formazione del campione:

campione casuale nazionale secondo genere età livello di scolarità area geografica di residenza dimensione del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni:

interviste con metdologia CATI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

1000 interviste popolazione italiana maggiorenne

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 25/01/2010 ed il 25/01/2010

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Istat, Spesa delle Amministrazioni pubbliche per funzione 1990-2008

Statistiche in brevePeriodo di riferimento: Anni 1990-2008 Diffuso il: 21 gennaio 2010 L’Istat presenta le stime della spesa a prezzi correnti delle Amministrazioni pubbliche (AP) per funzione, riferite al periodo 1990-2008.

Spesa delle Amministrazioni pubbliche per funzione

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Istat, Cause di morte, 2007

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DGR n° 157, del 26.01.2010. Nuove linee guida regionali sui Piani di Zona (DGR 157 del 26 gennaio 2010)

DGR n° 157, del 26.01.2010.
Nuove linee guida regionali sui Piani di Zona (DGR 157 del 26 gennaio 2010)

La Regione del Veneto ha avviato un percorso di accompagnamento per le Aziende ULSS del Veneto sui processi di valutazione dei piani di zona. Tale attività ha fatto emergere, tra l’altro, alcune criticità legate alle linee guida regionali…

Considerato che l’adozione delle nuove linee guida richiederanno la realizzazione di azioni per la promozione e diffusione della conoscenza delle stesse, al fine di supportare i territori nelle fasi di costruzione dei nuovi piani di zona e che l’elaborazione di questi ultimi impegnerà i territori per tutto l’anno 2010, la
Giunta Regionale con provvedimento n. 1809 del 16 giugno 2009: “Piani di Zona dei servizi alla persona 2007/2009: proroga della validità al 31 dicembre 2010 ((L. n. 328/2000, LL.RR. n. 56/1994, n. 5/1996, n. 11/2001, DGR n. 1764/2004, DGR n. 1560/2006, DGR n. 3702/2006)”, ha stabilito di prorogare la validità dei piani di zona 2007/2009 al 31 dicembre 2010.
Nello specifico, le nuove linee guida, frutto del confronto attivato tra la Direzione Regionale ai Servizi Sociali, alcuni Direttori dei Servizi Sociali delle Aziende ULSS ed i Dirigenti dei Servizi Sociali dei Comuni Capoluogo della Regione Veneto, mirano a rendere il piano di zona uno strumento ancor più centrale per
programmare a livello territoriale le risposte ai problemi di salute delle persone e delle comunità locali.
Il documento, sviluppato a partire da quanto indicato nelle linee guida per la predisposizione dei piani di zona del 2006 (DGR 3702/2006) e dalle esperienze di programmazione che ne sono conseguite, presenta alcuni importanti aspetti innovativi che mirano a sostenere il processo di integrazione nella programmazione, sia tra i diversi livelli istituzionali, sia tra i diversi soggetti locali che intervengono a vario titolo nel sistema di welfare. Tra le innovazioni più rilevanti introdotte, si evidenziano in particolare le seguenti:

Veneto Sociale: il portale della Regione Veneto per le Politiche sociali

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Elie Wiesel – Premio Nobel per la pace, Intervento per la celebrazione del Giorno della Memoria, Aula di Montecitorio, 27 Gennaio 2010, Resoconto stenografica a cura della Camera dei Deputati

Elie Wiesel – Premio Nobel per la pace, Intervento per la celebrazione del Giorno della Memoria, Aula di Montecitorio, 27 Gennaio 2010, Resoconto stenografica a cura della Camera dei Deputati

per il testo in formato pdf clicca Qui


De Luca Gaetano, Il contratto a distanza è valido? Con la firma digitale sì! | Muoversi Insieme, Stannah

Nella vita di tutti i giorni capita spesso di dover firmare scartoffie o di dover richiedere un certificato in Comune. Nella maggior parte dei casi, non abbiamo molto tempo a disposizione ma ci armiamo di coraggio e speriamo di non dover fare lunghe code. Per fortuna, già da un po’ di tempo l’informatica è venuta in nostro aiuto permettendoci di effettuare molte operazioni direttamente da casa nostra. Una delle ultime innovazioni è la cosiddetta “firma digitale”, ossia un sistema che ci permette di sottoscrivere a distanza contratti per beni o servizi (pubblici e privati).La rivoluzione tecnologica nella burocrazia è stata resta possibile già dal 1997 con la riforma Bassanini (ossia la legge 59/1997) che ha reso validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge i contratti stipulati con strumenti informatici o telematici, nonché la loro archiviazione e trasmissione.

l’articolo segue qui:

Il contratto a distanza è valido? Con la firma digitale sì! | Muoversi Insieme

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Ferrario Paolo, Il cinema e la vita, la vita e il cinema, in BlogZine Muoversi Insieme, Stannah, gennaio 2010

Il cinema e i film accompagnano le nostre esistenze da più di un secolo, ormai. Il fatto è che ci piace ascoltare delle storie: piace ai bambini, che si addormentano solo se sentono ripetere per l’ennesima volta la loro fiaba della sicurezza, perché li aiuta a risolvere conflitti e paure. Piace agli adulti, che comprendono attraverso di esse come le loro personalissime vicende siano universali.
Piace ai “pre-vecchi”, che sul crinale fra il tempo passato e quello che resta diventano più saggi contemplando gli altrui destini e confrontandoli con il proprio.
Rammentiamo che i miti erano delle storie trasmesse prima in forma orale e poi scritta. E i miti vengono prima delle filosofie.
Tuttavia, dopo qualche millennio non è più possibile contenere i significati della vicenda umana dentro poche decine di narrazioni. Oggi noi, persone moderne che abbiamo affinato le nostre individualità, abbiamo a disposizione il cinema che è una grande e variegata tecnologia artistica impegnata a inventare e costruire storie attingendo ispirazione dalla vita e trasferendo ad essa ulteriori effetti di senso …..

l’intero articolo è qui:

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CIVETTA E., FINANZIARIA 2010 GUIDA ALL’APPLICAZIONE DELLA MANOVRA FINANZIARIA NEGLI ENTI LOCALI, Maggioli

Tutte le modifiche
normative su:

Bilancio e contabilità
patto di stabilità e gestione
Personale
Tributi e fisco
Competenze varie

FINANZIARIA 2010

Con servizio gratuito
di aggiornamento on line
alla pagina www.bilancioecontabilita.it
a cura di E. Civetta

FINANZIARIA 2010

GUIDA ALL’APPLICAZIONE DELLA MANOVRA FINANZIARIA
NEGLI ENTI LOCALI


La Legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Finanziaria 2010) più una nutrita serie di altri provvedimenti normativi,
in particolare – fra i più recenti – il Decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194 (c.d. decreto mille proroghe), il Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (c.d. riforma Brunetta) e la Legge 20 novembre 2009, n. 166 (Riforma servizi pubblici locali), influenzano la gestione dei Comuni e delle altre autonomie locali per tutto l’anno in corso.

Questo nuovo Manuale riordina e illustra in cinque organiche sezioni, corredate di pratiche tabelle di sintesi, le numerose disposizioni di immediato interesse attuativo per gli Operatori dei settori coinvolti:
» bilancio, contabilità, patto di stabilità e gestione, » tributi locali, » fiscale, » personale, » competenze varie.

Preziose mappe delle novità – una per ciascuna delle leggi esaminate – con rinvio alle pagine di commento delle stesse, introducono all’accurata trattazione della complessa riforma, così precisamente articolata:

Capitolo primo
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI BILANCIO, CONTABILITA’, PATTO DI STABILITA’ E GESTIONE
1. Proroga del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2010.
2. Tasso di inflazione programmato.
3. Disposizioni in materia di patto di stabilità.
4. Disposizioni inerenti i trasferimenti erariali.
5. Disposizioni in materia di indebitamento e finanziamenti.
6. Condono sanzioni codice della strada.
7. Blocco e riduzione delle tariffe.
8. Addizionale consumi energia elettrica.
9. I risparmi di spesa derivanti dagli organi istituzionali.
10. Disposizioni in materia di pagamenti delle pubbliche amministrazioni.
11. Valute bonifici e assegni.
12. Disposizioni in materia di acquisto di beni, servizi e lavori.
13. Le convenzioni Consip.
14. Il conferimento degli incarichi esterni.
15. Esternalizzazione dei servizi.
16. Il piano industriale della pubblica amministrazione.
17. Disposizioni inerenti la Corte dei Conti.
18. Disposizioni inerenti le società pubbliche.
19. La riforma  dei servizi pubblici locali.
20. I certificati al conto consuntivo.

Capitolo secondo
DISPOSIZIONI IN MATERIA  DI TRIBUTI LOCALI
1. Disposizioni in materia di tassa e tariffa rifiuti.
2. Disposizioni in materia di riscossione.

Capitolo terzo
DISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALE
1.
Disposizioni in materia di  IVA.
2. Invio dati all’INPS.
3. Pignoramento presso terzi.
4. Trasmissione mensile retribuzioni e ritenute operate.
5. Attuazione della decisione europea in materia di recupero di aiuti illegittimi.

Capitolo quarto

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PERSONALE
1.
La riforma Brunetta.
2. Stabilizzazione del personale e dei co.co.co.
3. Assunzioni di personale a tempo determinato e con altre forme di lavoro flessibile.
4. Validità delle graduatorie.
5. Le assenze per malattia.
6. Le disposizioni in materia di trasparenza.
7. Disposizioni inerenti il collocamento a riposo.
8. Le assunzioni di personale nelle società pubbliche.
9. Oneri rinnovi contrattuali.

Capitolo quinto
DISPOSIZIONI VARIE
1.
Disposizioni inerenti il procedimento amministrativo.
2. Norma sulla semplificazione.
3. Disposizioni inerenti il commercio.
4. Disposizioni inerenti lo sportello unico attività produttive.
5. Disposizioni inerenti le farmacie comunali.
6. Le proroghe contenute nel d.l. 78/2009.
7. Disposizioni in materia di trasporto pubblico.
8. Banda larga.
9. Disposizioni in materia di ambiente.
10. Disposizioni in materia di turismo.
11. Disposizioni inerenti il settore anagrafe ed elettorale.
12. Neo patentati.
13. Disposizioni inerenti il patrimonio.
14. Entrata in vigore della finanziaria 2010.

E. Civetta, Funzionario area finanziaria di ente comunale.

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Irer, News 2009


aggiornato: 21 dicembre 2009

  • Giovedì 17 dicembre 2009, Roma – ConvegnoLa finanza locale in Italia. Presentazione del Rapporto 2009  – Un appuntamento per presentare i risultati dell’indagine annuale condotta da alcuni degli Istituti regionali di Ricerca – Ires Piemonte, Irpet e IReR – insieme a ISAE e SRM. Nella cornice di uno schema stabile, che consente confronti longitudinali, si analizzano anche quest’anno alcuni temi specifici: l’associazionismo comunale, le fonti di finanziamento agli enti locali, la trasparenza.    Programma – Materiali e volume  
  • Martedì 15 dicembre 2009, Milano – CONVEGNOPer una Lombardia più sicura. Stati generali della prevenzioneLa Direzione Generale Protezione Civile, Prevenzione e Polizia locale di Regione Lombardia è impegnata da anni sul fronte della prevenzione integrata, per garantire ai cittadini lombardi un elevato standard di sicurezza in ogni ambito della vita quotidiana. Questo convegno si propone di illustrare la complessità del sistema integrato di prevenzione realizzato in Lombardia, a cui hanno dato un contribuito di conoscenza numerose ricerche realizzate dall’Istituto negli anni più recenti. Una tavola rotonda affronterà poi il tema più specifico della prevenzione di conflitti nelle aree urbane. Programma - Materiali e Ricerca
  • dal 3 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010 - La Regione dà luce all’arte – SCOPERTE E RISCOPERTE DEL PATRIMONIO ARTISTICO DELLA LOMBARDIA – Il grattacielo Pirelli si veste d’arte:  una grande esposizione presenterà importanti opere realizzate tra Rinascimento e Barocco, di autori quali Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra’ Galgario ed altri, provenienti dal patrimonio delle Istituzioni Ospedaliere Lombarde. La facciata del Pirelli, con l’ausilio di tecnologiche proiezioni a tutta altezza, diverrà un grandioso schermo che rifletterà i dipinti e alcuni loro particolari, facendo arrivare i colori e i soggetti al cuore dei cittadini con suggestiva forza scenica.    Tutte le informazioni e le iniziative 

  • Venerdì 11 dicembre 2009, Milano – L’attrattività nelle politiche regionali per la ricerca e l’innovazione. Presentazione del volume -

    Quali fattori rendono “attrattivo” un territorio? Uno studio realizzato da IReR e Il Sole 24 Ore propone risposte e suggerimenti a partire dall’analisi dell’esperienza lombarda. In questo incontro esperti ed esponenti del mondo della ricerca e dell’industria si confrontano sull’argomento.  Programma e volume 

  • Giovedì 10 dicembre 2009, Milano – CONVEGNODistretti agricoli in Regione Lombardia. Opportunità di sviluppo e procedure di accreditamento - I distretti agricoli sono istituiti dalla Regione Lombardia con l’intento di promuovere nuovi fattori di competitività in campo agricolo e incentivare strategie integrate e condivise a livello di intera filiera o di territorio nel settore agricolo e agroindustriale. Il seminario, organizzato da da IReR e DG Agricoltura di Regione Lombardia,  illustrerà le modalità di realizzazione, la normativa, i criteri di accreditamento.    Programma
  • Lunedì  30 novembre 2009, Milano – Lo sviluppo delle attività logistiche internazionali per la competitività delle PMI italianeIReR con CRIET e Fondazione di Piacenza e Vigevano nell’ambito del ciclo “CRIET INCONTRA. Studiosi e protagonisti delle Economie Territoriali a confronto”  – Un incontro, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore,  per presentare un  progetto di ricerca, formazione e attività di servizi che il CRIET e l’AILOG hanno predisposto con l’obiettivo di costruire una community degli operatori logistici italiani.         Programma
  • 23-29 novembre 2009, Milano – Roma – Pesaro – Study visit – Vizita de Studiu  -  Dalla cooperazione tra IReR e ANOFM, Agenzia Nazionale del Lavoro della Romania, nasce questa prima study visit in Italia, che coinvolgerà per una settimana cinquanta operatori e funzionari rumeni, con l’obiettivo di operare un trasferimento di conoscenze sul tema del servizio pubblico per l’impiego. L’evento è realizzato nell’ambito del Progetto SAPeRE, di cui ANOFM è capofila e IReR ed Expert sono partners.

    Programma Study Visit  Programul Vizita de Studiu  Il progetto

  • Giovedì 26 novembre 2009, Cesano Maderno – Ville storiche in Lombardia Percorsi di valorizzazione – CONVEGNO – Un appuntamento ricco di contributi di esperti e un’occasione per la presentazione di nuovi studi e progetti volti alla promozione di un importante patrimonio culturale della nostra regione, le Ville storiche. A cura di Regione Lombardia Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, IReR e Comune di Cesano Maderno. Programma e documentazione 
  • Mercoledì  25 novembre 2009, Milano – Piani di zona in Lombardia. Le sfide della programmazione sociale.  Seminario di presentazione del volume – I curatori della ricerca e altri esperti presenteranno i principali risultati della ricerca realizzata dall’Istituto per la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia, illustrando le esperienze ormai consolidate di pianificazione e organizzazione di servizi sociali. Programma 
  • Giovedì 19 novembre 2009, Milano” – Valutazione delle politiche di educazione alla cultura: i programmi regionali di educazione allo spettacolo”  – PRESENTAZIONE DELLA RICERCA  - Realizzata da IReR e promossa dalla Direzione Generale Culture di Regione Lombardia, la ricerca viene illustrata nell’ambito dell’ iniziativa “Piccolo grande cinema. La festa di -Arrivano i film-”  Programma
  • Mercoledì 18  novembre 2009, Milano – IL SETTORE DEI SERVIZI ALLE IMPRESE IN LOMBARDIA: QUESTIONI APERTE E PROSPETTIVE – Convegno a cura di IReR e Regione Lombardia DG Artigianato e Servizi – Un incontro tra istituzioni, esperti e addetti ai lavori per valutare il ruolo del settore dei servizi alle imprese – Programma
  • Lunedì 16 novembre 2009, Milano – Presentazione del libro “Valutazione degli apprendimenti in regione Lombardia” – CONVEGNO – Regione Lombardia, DG Istruzione, Formazione e Lavoro e ARIFL (Agenzia regionale per l’istruzione, formazione e lavoro) organizzano un convegno dedicato alla valutazione degli apprendimenti scolastici, un tema a cui l’Istituto ha dedicato varie ricerche. - Tra i vari esperti interverrà Gian Franco Lucini, Consigliere di amministrazione dell’IReR. Programma
  • Venerdì 13 novembre 2009, Milano – Un nuovo regionalismo europeo? A New European Regionalism? Territori, ruoli e funzioni per i beni pubblici – Territories, Roles and Functions of Public Assets  -  Terzo appuntamento per il ciclo di seminari internazionali “Fiducia, libertà e responsabilità. Verso una nuova Pubblica Amministrazione”, realizzato da IReR in collaborazione con IREF - Scuola Superiore di Alta Amministrazione. Programma
  • 9 novembre 2009, Milano – Federalismo ed energia: le responsabilità e gli obiettivi regionali per la sicurezza energetica nazionale - CONVEGNO - Nuovo appuntamento del ciclo “Criet Incontra 2009″, organizzato da CRIET, IReR e Fondazione di Piacenza e Vigevano su temi di primario interesse per lo sviluppo territoriale: momenti di incontro tra studiosi, imprese e istituzioni.  Programma
  • Verso i distretti del commercio Laboratorio regionale sui distretti del commercio. Seminario di presentazione- Un seminario organizzato dalla DG Commercio, Fiere e Mercati.  – Si terrà lunedì 9 novembre presso l’Auditorium Gaber in Regione Lombardia un Seminario di presentazione del laboratorio regionale sui distretti del commercio. Durante l’incontro verranno anche delineate linee guida e novità operative del 3° bando di finanziamento dei Distretti, di imminente pubblicazione. Interverrà il Direttore Generale dell’IReR, Professor Alberto Brugnoli.
  • La programmazione per la qualità nella rete distributiva carburanti. Verso un patto tra istituzioni ed operatori – CONVEGNO – 2 novembre 2009, Milano – IReR e Regione Lombardia, Direzione Generale Commercio Fiere e Mercati – Materiali distribuiti
  • Festa della cooperazione lombarda. Conferenza triennale sulla cooperazione - 23-24 ottobre 2009, Milano – Promossa da Regione Lombardia (Direzione Generale Industria, PMI e Cooperazione) e realizzata in collaborazione con IReR, la Conferenza della Cooperazione presenta, oltre alle riflessioni che saranno protagoniste del Convegno presso Palazzo delle Stelline a Milano, una serie di iniziative e appuntamenti collaterali su tutto il territorio regionale. Sito dedicato al convegno
  • Nuove nomine per il Comitato Scientifico e la Consulta delle Autonomie - Approvate dal Consiglio di Amministrazione dell’IReR nel mese di settembre. - Il Comitato Scientifico, che si compone di esperti scelti fra eminenti studiosi delle discipline oggetto dell’attività dell’IReR, ha funzioni di proposta e di consulenza tecnico-scientifica in merito all’attività dell’Istituto. Compito della nuova Consulta delle Autonomie per la Ricerca è invece quello di esprimere le esigenze conoscitive provenienti dal territorio e dalla società civile della Lombardia, con funzioni propositive e di consulenza per l’attività di ricerca dell’Istituto. (18.10.2009)
  • Il sistema integrato di organizzazione e valorizzazione delle ville gentilizie del Nord Milano- a cura di Elvina Degiarde e Alessandro Hinna – Pubblicazione -Lo studio applica il metodo della ricerca-azione a cinque siti di interesse architettonico, culturale e perciò turistico, selezionati tra le Ville di particolare rilievo dell’area del Nord-Milanese: Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate, Villa Arconati di  Bollate, Villa Crivelli Pusterla di Limbiate, Villa Tittoni Traversi di Desio, Villa Arese Borromeo di Cesano Maderno, con lo scopo di individuare strumenti e strategie per la valorizzazione non solo delle ville stesse ma anche del territorio in cui si inseriscono.
  •  Il sistema agro-alimentare della Lombardia. Rapporto 2009 – Convegno 14 ottobre 2009, Milano – IReR e Regione Lombardia, Direzione Generale Agricoltura
  • Piani di zona in Lombardia. Le sfide della programmazione sociale,  a cura di Luca Pesenti e Ugo De Ambrogio – Pubblicato nella collana “Ricerche”, il volume affronta il tema dell’esperienza lombarda di pianificazione zonale e rappresenta una tappa significativa nel cammino di attuazione della sussidiarietà in Lombardia. Lo studio conferma la bontà dello strumento Piani di Zona, a conclusione di un lavoro di ricerca, monitoraggio e valutazione iniziato in due precedenti ricerche. In questo volume l’analisi qualitativa offre anche la presentazione di dieci studi di caso.
  • Stage di studenti della Penn University in IReR - Un’esperienza di scambio e collaborazione internazionale – Nel mese di giugno due studenti della Penn University di Philadelphia hanno partecipato a uno stage formatio presso l’Istituto, nell’ambito dell’attività di ricerca e scambio avviata lo scorso anno tra IReR e l’Università americana
  • Competitività dei territori e pubblica amministrazione - 6 luglio 2009, Milano – IReR con Criet (Centro di ricerca interuniversitario in economia del territorio) e Fondazione di Piacenza e Vigevano nell’ambito del ciclo “CRIET INCONTRA. Studiosi e protagonisti delle Economie Territoriali a confronto”
  • Primo seminario internazionale 2009 – Disponibili le relazioni
  • Il 26 giugno a Milano si è svolto il primo appuntamento 2009 del ciclo di seminari internazionali organizzati da IReR e IREF, sul tema Pubblica amministrazione e responsabilità personale: responsabilità pubblica e amministrazione personale – Public administration and personal responsibility: public responsibility and personal administration
  • Si è insediato venerdì 22 maggio 2009 il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, nominato con Delibera della Giunta regionale lo scorso 6 maggio e composto da: Adriano De Maio, Gian Franco Lucini, Giovanni Battista Magnoli Bocchi, Gian Galeazzo Monarca, Marco Praderio.
  • Nel corso della prima seduta il nuovo CdA dell’IReR ha rinnovato la carica di Presidente al Prof. Adriano De Maio e confermato l’attuale Direttore Generale Prof. Alberto Brugnoli. (25.05.2009)
  • Disponibili sul sito le slide e il testo del rapporto finale della ricerca “Le imprese di servizi in Lombardia” presentata il 12 maggio 2009 in occasione della ”1st European SME Week 09 – Prima settimana europea delle piccole e medie imprese”(13.05.2009)
  • Sono on line i testi degli interventi presentati in occasione del seminario Domande sull’artigianato (e qualche risposta per i tempi difficili), nell’ambito dei lavori dell’Osservatorio economico regionale dell’artigianato, lo scorso 5 marzo (11.03.2009)

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Irer, News 2007


Con un primo seminario che si è tenuto il 10 dicembre ha avuto inizio il ciclo di seminari “IDEE D’EUROPA. Dialoghi per un nuovo percorso costituente“, promosso da IReR insieme all’Università Cattolica di Milano, Università Bocconi, Università degli Studi di Milano e ISPI. Sul sito il Position Paper e altri documenti presentati nel corso dei seminari. Il ciclo di incontri proseguirà nel corso del 2008. (12.12.07)



Disponibile la relazione sul progetto collaborazione Italia – Svizzera in materia di conoscenza e sviluppo delle autonomie locali presentata nell’ambito di Risorse Comuni 2007 (03.12.07)



Il Progetto di collaborazione Italia – Svizzera in materia di conoscenza e sviluppo delle autonomie locali che IReR sta realizzando insieme a Università della Svizzera Italiana, nell’ambito di INTERREG, ha pubblicatola sua prima Newsletter che è disponibile in rete: http://www.newscomuni.it/ANCI/newsletter.asp?newsletter=143 (26.11.07)



On line le sintesi delle ricerche sull’artigianato presentate durante il seminario del 20 novembre 2007: http://www.irer.it/contenutoconvegni/201107artigianato/ (26.11.07)



E’ dedicata alla Ricerca-azione IReR sui Poli formativi una sezione di FORMALAVORO WEB, il portale della DG Istruzione Formazione e Lavoro della Regione Lombardia. Contiene informazioni e documentazione sulla rete regionale dei Poli formativi, permette l’accesso ai siti di ciascuno dei 31 Poli istituiti, ne espone le attività e fornisce informazioni sulle opportunità formative. (07.11.07)



Sul sito la relazione illustrata il 30 ottobre al Convegno  di presentazione del Rapporto 2007 sul Sistema agroalimentare della Lombardia e il testo della ricerca Acqua in Lombardia: problemi, sfide e opportunità presentata il 29 ottobre presso il Consiglio regionale.


Sul sito i materiali distribuiti durante il convegno del 22 ottobre Nascono i distretti (urbani) del commercio!http://www.irer.it/contenutoconvegni/221007distretticommercio/


Sul nostro sito i materiali disponibili relativi ai recenti convegni:

La Sicurezza urbana in Lombardia: attori, politiche e risposte a luoghi comuni
28 settembre 2007 – I risultati di una ricerca promossa dalla Giunta della regione Lombardia
Archivo convegniInformazione ambientale nella pubblica amministrazione. Strumenti e esperienze a confronto
27 settembre 2007

Pubblicati tre nuovi documenti  nella Collana Working Paper IReR:


Progetto Magellano: Una “call for ideas” dedicata a tutti i ricercatori italiani che svolgono stabilmente la propri attività all’estero – termine presentazione: 15 ottobre 2007

 

On line tutti materiali presentati in occasione dei seminari internazionali GOVERNANCE: IL MODELLO LOMBARDO. Valutare un’esperienza, tracciare nuove prospettive

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Regione Lombardia, Rapporto di legislatura, Irer 2010

Lombardia 2010

Lombardia 2010

Rapporto di legislatura IReR

E’ stato presentato lunedì 25 gennaio 2010 Lombardia 2010, il Rapporto di legislatura della Regione Lombardia, realizzato da IReR con il coinvolgimento di oltre 150 autorevoli studiosi e 100 personalità del mondo istituzionale, sociale ed economico, soprattutto, ma non solo, lombardi. Il Rapporto si compone del volume “Società, governo e sviluppo del sistema lombardo”, di quattro testi di approfondimenti tematici (Dossier) e del volume “Punti di vista”, oltre che di altri documenti (Focus) disponibili solo on line.

LOMBARDIA 2010 on line

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Laboratorio regionale Salute. Tutela dei diritti in tempo di federalismo, http://www.cittadinanzattiva.it

“Laboratorio regionale Salute. Tutela dei diritti in tempo di federalismo”

La riforma del Titolo V della Costituzione ha individuato la “tutela della salute” come materia concorrente tra Stato e Regioni, ma il divario, in termini di offerta delle prestazioni e di qualità delle stesse, sul territorio nazionale è progressivamente aumentato.

Le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni di pazienti evidenziano giorno dopo giorno la frammentazione del Servizio Sanitario Nazionale, “caratterizzato da troppi confini amministrativi, che rappresentano altrettanti regimi di prestazioni e servizi”.

Il diritto alla salute quindi attualmente è declinato in 21 modalità differenti: nascere o risiedere in una Regione italiana piuttosto che un’altra può voler significare una qualità di servizi diversi, come ad esempio i tempi di accesso.

E’ in questo contesto che si inserisce il Laboratorio regionale Salute il cui obiettivo è favorire l’empowerment delle organizzazioni civiche e dei cittadini, affinandone strumenti e modalità di partecipazione.
Sono previsti nei prossimi mesi tre appuntamenti in tre diverse Regioni italiane per:

  • Conoscere meglio il Federalismo;
  • Approfondire gli effetti della “regionalizzazione” e conoscere i bisogni dei cittadini in ogni Regione;
  • Definire il ruolo della cittadinanza attiva nella difesa dei diritti nel contesto federalista.

Gli appuntamenti
Campania – Napoli 19 novembre 2009
Lazio – Roma 18 gennaio 2010
Piemonte – Torino 10 Febbraio 2010

Per saperne di più s.nardi@cittadinanzattiva.it

http://www.cittadinanzattiva.it

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Il patto di Prato con i ‘nemici’ cinesi di Dario Di Vico. Dal blog Generazione Pro Pro di Dario Di Vico. Corriere Della Sera

….

E’ nato un ceto di milionari, una borghesia degli affari che possiede aziende anche da 15 milioni di fatturato, si
riunisce al ristorante Hong Kong e gravita attorno all`associazione di amicizia Weng Zhou.
I nuovi ricchi hanno imparato ad apprezzare la Versilia e il Brunello di Montalcino, comprano le quote del circolo del golf e sognano un giorno di scalarlo, adorano le Audi e il gioco d`azzardo, fanno la spola tra la Toscana e la madrepatria viaggiando (per lo più Lufthansa) e intrecciando affari.

Al massimo sono 55enni e hanno figli nati in Italia, muniti di regolare passaporto e che parlano la nostra lingua senza erre moscia. Questa neo-borghesia ha avuto la capacità di arrivare nel Paese del fashion e inventare un modello di business che non esisteva. Nel gergo si chiama «pronto moda», 500 aziende che copiano stilisti e catene di successo, producono a velocità turbo lavorando 7 giorni a settimana e 20 ore al giorno, per poi venderli sui mercati europei a prezzi mostruosi (jeans a 5 euro, giacche a 10-12 e cappotti a 30).

E un prodotto per la donna che nei negozi e mercati rionali ha scalzato maglie e abiti dei piccoli confezionisti del Napoletano e di Martina Franca. Questo modello di business vince grazie a due condizioni: i cinesi comprano sempre di più le stoffe direttamente nel loro Paese (se le acquistassero dai tessitori di Prato spenderebbero il doppio) e la loro filiera produttiva ha a monte una miriade di laboratori conto-terzisti che sfruttano il lavoro di connazionali ararrivati con visto turistico a tre mesi ….

vai a:

Il patto di Prato con i ‘nemici’ cinesi di Dario Di Vico. Dal blog Generazione Pro Pro di Dario Di Vico. Corriere Della Sera

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Le riforme costituzionali 1999-2001 sulla forma di stato dieci anni dopo. Traccia introduttiva per un dibattito che si proponga di fare un bilancio del decennio. – stato – dottrina -

Le riforme costituzionali 1999-2001 sulla forma di stato dieci anni dopo. Traccia introduttiva per un dibattito che si proponga di fare un bilancio del decennio.

Marcello Cecchetti (25-01-2010)

Le riforme costituzionali 1999-2001 sulla forma di stato dieci anni dopo. Traccia introduttiva per un dibattito che si proponga di fare un bilancio del decennio.  - stato - dottrina -

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Qualunque tentativo di analizzare il rendimento istituzionale delle riforme costituzionali sulla c.d. “federalizzazione” della forma di stato italiana (legge cost. n. 1 del 1999, legge cost. n. 2 del 2001 e legge cost. n. 3 del 2001) non sembra poter fare a meno di muovere dalla individuazione degli obiettivi, delle aspettative e perfino delle “speranze” o degli “auspici” che si ponevano a sostegno o che, quantomeno, accompagnavano quegli interventi riformatori, i quali, come è noto, erano maturati − nella loro versione più compiuta prima dell’avvio dei procedimenti di revisione che condussero alla loro approvazione − nell’ambito dei lavori dell’ultima Commissione bicamerale per le riforme costituzionali presieduta dall’on. D’Alema.
 Si può ritenere che quelle riforme fossero caratterizzate da due coordinate principali:
l rafforzamento del potere decisionale dei cittadini nella determinazione degli indirizzi politici delle istituzioni rappresentative, in particolare sul versante dell’elezione degli esecutivi e delle assemblee legislative delle Regioni, in linea con quanto già precedentemente avvenuto con le riforme della legislazione ordinaria per l’elezione dei Sindaci e dei Presidenti delle Province (legge n. 81 del 1993) e per l’elezione dei Consigli regionali (legge n. 43 del 1995); a proposito di questa linea di tendenza, qualcuno parlò, addirittura, di “restituzione” dello scettro al popolo sovrano… (segue)

Le riforme costituzionali 1999-2001 sulla forma di stato dieci anni dopo. Traccia introduttiva per un dibattito che si proponga di fare un bilancio del decennio. – stato – dottrina -

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composizione della “Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale”. , Newsletter n. 1506 del giovedì 28 gennaio 2010

Il 27 Gennaio, durante la seduta alla Camera, è stata comunicata la composizione della “Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale”.

di seguito lo stralcio del resoconto stenografico:

Newsletter n. 1506 del giovedì 28 gennaio 2010

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Luca Ricolfi, IL SACCO DEL NORD Saggio sulla giustizia territoriale, Guerini editore

Luca Ricolfi

IL SACCO DEL NORD

Saggio sulla giustizia territoriale

Esiste un modo rigoroso per distinguere fra il reddito che un territorio produce e quello che riceve? Qual è il credito (o il debito) di ogni regione nei confronti di tutte le altre? A che cosa è dovuto l’eventuale debito? Troppa evasione fiscale? Troppa spesa pubblica? Troppa inefficienza nell’erogazione dei servizi?

Per rispondere a queste e ad altre domande essenziali è necessario ricostruire dalle fondamenta la contabilità nazionale. Servono lenti nuove,  per guardare l’Italia senza le lacune e le zone cieche della contabilità ufficiale. Ed è precisamente questo che fa la contabilità nazionale liberale, uno schema di analisi che riprende la distinzione classica tra settore produttivo e settore improduttivo dell’economia.

Sulla base di questo schema e di un’immensa quantità di dati, raccolti non solo a livello nazionale ma singolarmente regione per regione, Luca Ricolfi fornisce una prima serie di risposte. E lungo il cammino non scopre solo le dimensioni del “sacco del nord”, oltre 50 miliardi che ogni anno se ne vanno ingiustificatamente dalle regioni settentrionali, ma tanti aspetti dell’Italia che non conoscevamo ancora.

Luca Ricolfi (1950), sociologo, insegna Analisi dei dati all’Università di Torino. Ha fondato l’Osservatorio del Nord Ovest e la rivista di analisi elettorale Polena.

Per le nostre edizioni ha pubblicato Le tre società. È ancora possibile salvare l’unità dell’Italia? (2007) e Ostaggi dello Stato. Le origini politiche del declino e dell’insicurezza (a cura, 2008). Dal 2005 è editorialista de La Stampa.

Edizioni Guerini e Associati, 2010, pp.271, euro 23,50

www.guerini.it

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Giovedì 7 aprile 2011, ore 15.00

Complesso S. Caterina, Aula SC 120

Via C. Battisti 241, Padova

In occasione della presentazione del libro

Il sacco del nord

Saggio sulla giustizia territoriale

di Luca Ricolfi

edito da Guerini e Associati

Interverranno

Luca Ricolfi

Sociologo e professore ordinario Università di Torino

Tommaso di Fonzo

Professore ordinario di Statistica Economica Università di Padova

Gilberto Muraro

Professore ordinario di Scienze delle Finanze Università di Padova

Modera

Ugo Trivellato

Già professore ordinario di Statistica Economica Università di Padova

www. guerini.it


Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 1/2010

Sul sito  (http://centrostudi.gruppoabele.org), è pubblicata e scaricabile la Newsletter n. 1/2010 (pdf 329 kb).
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Centro Studi, Documentazione e Ricerche
Gruppo Abele
corso Trapani 91/b – 95
I 10141 Torino
tel. +39 011 3841053
fax  +39 011 3841055
e-mail: docum.cs@gruppoabele.org
http://centrostudi.gruppoabele.org

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Benessere e Abilità Cognitive – Strumenti di valutazione(Centro Maderna)



Questo è il titolo del seminario organizzato dal Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Padova in collaborazione con SIPI, Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, e in programma per il 12 e 13 febbraio 2010. Il corso, principalmente rivolto a medici e psicologi (anche specializzandi), presenterà il portfolio di Benessere e Abilità Cognitive (BAC) che, tramite una serie di prove, mira ad offrire una valutazione multidimensionale delle potenzialità dell’individuo, centrata tanto su componenti cognitive che emotive. Verranno analizzati i tre componenti fondamentali del BAC, e cioè la batteria di Accertamento della Memoria negli Adulti (AMA) per la valutazione della memoria, le prove di Comprensione del Testo nell’Invecchiamento (COMP) per la valutazione delle abilità di comprensione di testi, e il Questionario sul Ben-essere e l’Invecchiamento (BEN) per la determinazione del benessere percepito. Il seminario fa parte di un percorso di formazione sul Portfolio Cornaro che prevede altri due incontri che si terranno nei mesi successivi, uno intitolato “Potenziamento della memoria nell’invecchiamento” e un altro “Ben-essere e invecchiamento:risorse e potenzialità”. 

(Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Psicologia Generale) 

Clicca qui per maggiori informazioni

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guida per creare e gestire un’associazione, Cesvot


On line una guida per creare e gestire un’associazione

Presentata il 16 gennaio “Facciamo… associazionismo”, guida realizzata dal Centro Servizi Volontariato Toscana (Cesvot) e dalla Provincia di Prato con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, in particolare quella migrante, nella partecipazione alla vita sociale. Tradotta e stampata in otto lingue, la guida fornisce indicazioni teoriche e pratiche per la costituzione e la gestione di un’associazione. Inoltre essa specifica le differenze fra organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e altre forme associative quali i circoli, le Organizzazioni non governative (Ong) e le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus). 
Destinatari del vademecum gli operatori degli enti locali, i mediatori culturali e tutti coloro che lavorano nel mondo associazionistico.

La guida “Facciamo… associazionismo” è scaricabile alla pagina interna del sito del Cesvot.
Torna inizio pagina.


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Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale


Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale

Lo scorso 21 gennaio, la Commissione europea e la Presidenza spagnola dell’UE hanno inaugurato a Madrid l’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale (2010)nel corso di una manifestazione a cui sono intervenuti il primo ministro spagnolo José Luis Zapatero e il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. All’insegna dello slogan “Stop alla povertà”, l’iniziativa intende porre, nel corso dell’anno, la lotta alla povertà  al centro dell’attenzione dell’UE.
Il Italia sono previsti 500mila euro di finanziamenti per le azioni progettuali finalizzate alla realizzazione del Programma nazionale per il 2010. Termine ultimo per la presentazione delle proposte è il 1 febbraio. A stabilirlo è la Direttiva del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, emanata lo scorso 22 dicembre, che traccia le linee di indirizzo inerenti i contenuti dei progetti, le modalità e i termini per la presentazione. 
Nella Direttiva si ricorda che i progetti dovranno riferirsi alla realizzazione di una o più delle seguenti azioni:

  • elaborazione di strategie per contrastare la povertà e per promuovere azioni educative anche nelle scuole;
  • realizzazione di eventi nazionali e locali per sensibilizzare la società civile, accrescere la conoscenza e identificare le buone pratiche, che promuovano anche la partecipazione diretta delle persone in condizioni di povertà;
  • realizzazione di indagini, studi e ricerche finalizzati in particolare a migliorare le attività di monitoraggio e di valutazione delle politiche di contrasto alla povertà;
  • promozione di reti di osservatori territoriali con l’obiettivo di incentivare lo scambio di prassi e informazioni per supportare la formulazione delle politiche locali di inclusione.
 

La Direttiva specifica inoltre che sarà data priorità ai progetti innovativi, caratterizzati da una spiccata valenza sociale, che mettano a punto modelli di intervento da utilizzare in altri contesti territoriali e che creino sinergie fra soggetti del volontariato, del Terzo Settore, enti locali e pubblici, soggetti privati, imprese e sindacati.

La Direttiva del ministro Sacconi e il materiale informativo sull’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale sono consultabili alla pagina interna del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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Disabilità: sul Portale Nazionale del Terzo Settore tutte le informazioni utili


Disabilità: sul Portale Nazionale del Terzo Settore tutte le informazioni utili

Nella sezione “Guide per l’orientamento” del Portale Nazionale del Terzo Settore, realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in collaborazione con l’IAS, è stata pubblicata la guida “Disabilità: tutte le informazioni utili” contenente informazioni e approfondimenti sul tema della disabilità. In particolare sono presenti i principali dati sul fenomeno, la storia delle associazioni più rappresentative e un approfondimento legislativo sull’inserimento di persone con disabilità nelle scuole.
La sezione contiene inoltre dossier su singole tematiche la cui conoscenza è utile per il mondo del Terzo Settore.

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Ue: la popolazione straniera nei 27 paesi membri


Al 1° gennaio 2008 sono 30,8 milioni i cittadini stranieri residenti nei 27 paesi membri dell’Unione europea, con un’incidenza sulla popolazione totale del 6,2%. Lo ha rilevato il rapporto dell’Eurostat – l’Ufficio statistico delle Comunità europee – pubblicato in occasione della Giornata internazionale dei migranti del 18 dicembre scorso. 
Leggi tutto all’indirizzo:

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Rapporto di legislatura della Regione Lombardia

E’ stato presentato il rapporto di legislatura della Regione Lombardia. Il Pil della Lombardia è il 21% di quello nazionale e gli abitanti ora sfiorano i 10 milioni.
Il rapporto di legislatura,  realizzato dall’Irer (Istituto regionale di ricerca della  Lombardia) con il coinvolgimento di oltre 150 studiosi e un  centinaio di personalita’ del mondo istituzionale, economico e  sociale, e’ stato presentato in regione. Obiettivo del lavoro  quello di fornire una rappresentazione rigorosa e  scientificamente fondata delle trasformazioni che hanno  interessato la Lombardia nel corso della legislatura.
Sotto il profilo economico – secondo quanto emerge dallo  studio – la Lombardia si conferma locomotiva del Paese, con un  Pil che rappresenta il 21% di quello nazionale. Piu’ di un  quinto del valore aggiunto italiano e’ prodotto in questo  territorio, dove la spesa in R&S e’ la piu’ alta d’Italia (Istat  2007). L’apporto lombardo e’ particolarmente rilevante nel  settore industriale, dove rappresenta il 26,2% del valore aggiunto nazionale, e nel settore dei servizi con il 19,5%, ma  e’ giunto a maturazione anche il processo di terziarizzazione  dell’economia lombarda, che rappresenta il 65% del valore aggiunto regionale. La Lombardia nel contesto italiano si  conferma una regione leader anche nel comparto artigiano, poiché concentra il 18,2% delle imprese, il 20% dell’occupazione e  quasi il 20% del valore aggiunto. Sul fronte del commercio con  l’estero, le esportazioni lombarde rappresentano il 28% del  totale delle esportazioni nazionali e il 33% delle importazioni italiane transitano per la Lombardia.
Dal punto di vista sociale, la regione sfiora i 10 milioni di abitanti, registra un saldo positivo (+8.917), un tasso di natalita’ piu’ elevato della media italiana (1,48), una riduzione dei tassi di mortalita’ e l’allungamento della vita media. Il 70% dei 6.400.000 residenti di eta’ compresa tra i 15 ed i 64 anni si colloca nelle forze di lavoro.
Quanto alla gestione del territorio, la mobilita’ costituisce una delle sfide principali: il solo traffico passeggeri su automobile e’ cresciuto con un tasso di circa il 2% annuo, mentre sul sistema delle tangenziali di Milano l’incremento e’ stato del 2,9%. Sul fronte dell’energia e dell’ambiente, il sistema energetico mostra una graduale sostituzione dei prodotti petroliferi con il gas naturale, la cui incidenza e’ passata dal 39% sul totale nel 2000, al 41% nel 2005, fino al 51% del 2007.
Cresce in modo esponenziale anche il numero di impianti fotovoltaici installati: dai circa 130 impianti del 2002 ai 7.333 entrati in esercizio al 31 agosto 2009.
Nella gestione dei rifiuti la Lombardia si conferma come la regione che e’ ricorsa meno allo smaltimento in discarica, dove finisce ormai solo il 10% dei rifiuti solidi urbani prodotti.

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Convegno ”Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato” venerdì 05 febbraio 2010


Convegno ”Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato”
venerdì 05 febbraio 2010

Si svolgerà a Roma venerdì 5 febbraio (alle ore 9 presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”- Sala degli Atti Parlamentari), il convegno organizzato da Ifel e Cittalia dal titolo Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato.

La discussione sulle tematiche della globalizzazione e della multilevel governance non può prescindere dall’analisi delle nuove prospettive delle aree metropolitane e in particolare degli assetti istituzionali e organizzativi idonei a governarne i processi decisionali. È opinione ormai consolidata quella che vede nelle città e nelle aree metropolitane i “nodi” delle nuove “reti globali di relazione” di tipo economico, sociale e culturale. Anche il nostro Paese è coinvolto in questi processi anche se il dibattito – non solo politico ma anche culturale e scientifico – non sembra aver raggiunto un adeguato grado di consapevolezza della portata di questi fenomeni e delle sfide nuove che pongono ai sistemi istituzionali.

Le città metropolitane sono entrate nel nostro ordinamento nel 1990 eppure questa innovazione istituzionale non ha ancora prodotto nessuna concreta esperienza istituzionale.
Le novità introdotte dalla riforma costituzionale del 2001 e, da ultimo, il disegno di legge di delega sul federalismo fiscale approvato dal Senato lo scorso 29 aprile, hanno restituito una prospettiva di cambiamento e sembrano poter rianimare il dibattito sulle nuove sulle città e le aree metropolitane. Si apre dunque una fase di definizione di percorsi di istituzione delle città  metropolitane così come dovranno essere inaugurati nuovi “cantieri” locali di costruzione di modelli giuridici e organizzativi. Rivolgere una particolare attenzione all’esperienza degli altri Paesi europei e degli Stati uniti po’ essere di grande utilità non solo per arricchire il dibattito scientifico e culturale ma anche per alimentare il lavoro di definizione dei nuovi assetti metropolitani che vedrà impegnate le istituzioni nazionali e i comuni italiani.

L’obiettivo della giornata di studio, quindi,è quello di analizzare le esperienze istituzionali di alcune città europee e statunitensi, per meglio definire i contorni e le caratteristiche delle singole aree o regioni metropolitane mettendo, infine, a disposizione una lettura dell’evoluzione del fenomeno nel nostro Paese ma anche in prospettiva comparata, con un approccio in grado di cogliere le specificità delle singole aree metropolitane.

Il programma

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Relazione sullo stato della giustizia

Illustrata in Parlamento la Relazione sullo stato della giustizia

Il 20 gennaio 2010 il Ministro della Giustizia ha illustrato al Parlamento l’annuale “Relazione sull’amministrazione della giustizia in Italia” nell’anno 2009 ed i provvedimenti varati e in cantiere per migliorarne l’efficienza. Da una parte si registrano; oltre 5 milioni di procedimenti pendenti nel settore civile e oltre 3 milioni in quello penale; 65.067 detenuti (di cui 24.152 stranieri); dall’altra, 20.959 minorenni segnalati dall’autorità giudiziaria minorile agli uffici di servizio sociale per i minorenni. Fra gli altri dati significativi: Circa il 12% dei processi penali è rinviato per omessa o irregolare notifica; oltre 30mila cittadini hanno chiesto di essere indennizzati a causa dell’irragionevole durata del processo, con un trend in crescita delle richieste pari al 40% l’anno. Sono dati che fotografano lo stato di crisi in cui versa il sistema della giustizia italiana. In tale quadro, il Ministro della giustizia ha avviato tre linee guida: adozione di misure organizzative; promozione di innovazioni legislative in materia ordinamentale e procedurale; previsione di un programma di impegni per il 2010. Il Guardasigilli ha illustrato poi le misure che il Governo ha adottato ed i principali obiettivi realizzati nel 2009: sono state operate scelte di innovazione tecnologica, amministrativa ed organizzativa, fra cui un Piano nazionale di diffusione delle migliori pratiche; interventi in materia di costi e di disciplina delle intercettazioni; copertura delle cosiddette sedi disagiate; istituzione del Fondo unico giustizia; gestione del personale amministrativo. Nel 2009 il Governo è inoltre intervenuto sulla materia legislativa con spirito riformatore sul processo (legge n. 69), con numerose misure nel diritto penale, tra cui l’introduzione del reato di “stalking” e la legge sulla “sicurezza pubblica”. È stato infine predisposto un pacchetto di norme antimafia, e promossi interventi per risolvere il sovraffollamento delle carceri. La legge n. 94 del 2009 ha poi introdotto un’innovazione del “carcere duro”, riducendo ancor di più il rischio di contatti tra il mafioso detenuto e gli associati in libertà.



 
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Il Piano Individuale Pensionistico (Pip)

Il Pip è una forma pensionistica individuale realizzata attraverso la sottoscrizione di contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale (art. 13 DL 5 dicembre 2005, n. 252). Uno strumento, quindi, che consente di accumulare uncapitale sufficiente ad erogare una rendita vitalizia al raggiungimento dell’età pensionabile e che… continua.

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IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE, Maggioli editore


IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE


IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE

Questo volume colma la distanza tra il terzo settore e la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, illustrando prima gli aspetti specifici che caratterizzano il suddetto settore in materia di gestione delle risorse umane e formazione, poi approfondendo i seguenti aspetti cruciali:
a) la relazione tra la cultura organizzativa e il capitale umano del terzo settore,
b) la formazione e la gestione delle risorse umane dei dirigenti,
c) lo “stato di salute lavorativa” del non profit secondo i criteri del benessere organizzativo, del burnout e della percezione di precarietà di vita.

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Veneto Linee di indirizzo per l’istituzione del Registro pubblico regionale degli assistenti familiari e della Rete degli sportelli di assistenza familiare

Veneto
Linee di indirizzo per l’istituzione del Registro pubblico regionale degli assistenti familiari e della Rete degli sportelli di assistenza familiare

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Ginnastica mentale, come allenare il cervello delle Residenze, di G.C. Giuliani, M.G. Pisa, M.C. Inchiostro Esposito

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Software per il potenziamento cognitivo, Brainer S.r.l.

Prodotti e Servizi

PRODOTTI e SERVIZI
OBIETTIVI
TARGET

Brainer: ausilio software per il potenziamento cognitivo

Miglioramento delle performance intellettive per utenti normodotati

Rallentamento della degenerazione del processo cognitivo

Abili e/o disabili

Progettazione e Sviluppo ausili software per il trattamento di specifiche disabilità cognitive

Trattamento dei disturbi dell’apprendimento

Trattamento di specifiche disabilità cognitive

Terapeuti

Tutors

ASL Aziende Ospedaliere Case di Cura per anziani

Osservatorio Tecnologico-Scientifico sulle disabilità cognitive

Divulgazione Tecnico-Scientifica dello stato dell’arte

Raccolta dati sperimentali nell’utilizzo delle tecnologie ICT applicate alla stimolazione cognitiva

Operatori nel comparto socio-assistenziale e sanitario

Progettazione percorsi ECM

Formazione dei formatori

Diffusione di buone prassi in relazione all’utilizzo di ausili software per la stimolazione intellettiva

Formazione dei formatori

Formatori nell’ambito dei disturbi dell’apprendimento

Brainer S.r.l.

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Radio3, il nuovo palinsesto

Dall’11 gennaio 2010 con il nuovo palinsesto molte cose sono cambiate nella nostra Radio3. La programmazione è stata costruita avendo come riferimento la giornata di un uomo o una donna contemporanei, pieni di interessi e di curiosità, coinvolti nei problemi e nelle contraddizioni del nostro tempo, con il gusto per le cose belle e intelligenti della vita. Cambia il rapporto tra suoni e parole, nei singoli programmi e nell’intera giornata. Nuovi appuntamenti vi accompagnano fin dalle 6 con

  • Qui comincia.. che propone musiche e storie per cominciare una nuova giornata.
  • Dopo la ampliata rassegna stampa di Radio3 Mondo
  • e la popolare Prima pagina, dalle 9.00 alle 9.30 Pagina 3 offre la lettura delle pagine culturali a cura di scrittori, saggisti, poeti. La novità è l’interattività: le telefonate numerose, appassionate e competenti che raccoglie la linea diretta della storica trasmissione “Prima pagina” dettano infatti il tema della
  • nuova trasmissione delle 10.00. Il suo titolo Tutta la città ne parla ne spiega bene la natura: da una delle telefonate di “Prima pagina”, e dunque dal suggerimento e la passione degli ascoltatori, nasce la discussione a più voci cui il conduttore invita protagonisti, esperti e decision makers.
  • Nel frattempo il mattino di Radio3 ha anche ritrovato la musica: dalle 9.30 alle 10.00 Primo movimento presenta le novità più interessanti tanto della discografia quanto della musica dal vivo.
  • Dopo il Gr delle 10.45 un nuovo spazio, piccolo ma decisivo: Chiodo fisso, che in dieci minuti propone una storia e un brano musicale strettamente intrecciati su un tema che occuperà almeno un mese della nostra programmazione. Il primo, per tutto il mese di gennaio, è l’Africa: ogni giorno una voce e una musica che viene da lì, parte di un mosaico che ci aiuterà a non ignorare quel mondo.

Altra novità importante è la trasmissione che dalle 18.00 alle 18.45, condurrà per così dire a casa i nostri ascoltatori e li preparerà alla serata della grande musica e del grande spettacolo.

  • Si intitola, in onore all’orario e alla teoria cui si ispira, Sei gradi (di separazione) ed è un grande gioco sonoro: come passare, con la collaborazione degli ascoltatori e dei loro sms, da Bach ai Radiohead o da Caetano Veloso a Keith Jarrett in sei passaggi giustificati da qualche affinità. All’interno di questo ampio percorso musicale due collegamenti annunciano gli appuntamenti più importanti, quelli davvero irrinunciabili, della serata italiana o internazionale che saranno poi ripresi nel corso di Radio3 Suite.
  • Per quanto riguarda il fine settimana, va segnalato il ritorno in pianta stabile del Dottor Djembé, il programma musicale satirico di Stefano Bollani e David Riondino, ogni sabato e domenica alle ore 13.00,
  • e A3, nuovo spazio dedicato all’Arte ogni domenica alle 11.20, e la novità della domenica pomeriggio:
  • Zazà dalle 15.00 alle 16.45 in diretta da Napoli con ospiti e voci della scena napoletana e meridionale.
  • Ogni sabato alle 19 c’è poi Il cantiere di Radio3, spazio aperto alle nuove idee e collaborazioni.


Sempre nuova Radio3

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Linee Guida per la Redazione del Bilancio Sociale delle Organizzazioni Non Profit, ALTIS e l´Agenzia per le Onlus, 5 febbraio 2010 ore 09.00-13.00 presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo Gemelli, 1- Milano

ALTIS e l´Agenzia per le Onlus invitano alla presentazione del volume “Linee Guida per la Redazione del Bilancio Sociale delle Organizzazioni Non Profit” il 5 febbraio 2010 ore 09.00-13.00 presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo Gemelli, 1- Milano.

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Seminario di formazione sull’Amministrazione di Sostegno, Sabato 30 gennaio a Lecco , presso la sala Conferenze c/o ASL in Corso Carlo Alberto n.120

Sabato 30 gennaio a Lecco , presso la sala Conferenze c/o ASL in Corso Carlo Alberto n.120 a Lecco un seminario di formazione sull’Amministrazione di Sostegno, promosso dalla Regione Lombardia nell’ambito del progetto del Coordinamento CSV, Fondazione Cariplo e Comitato di Gestione

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”Sarebbe necessario superare la gestione centralizzata dei flussi migratori e coinvolgere anche le regioni, che conoscono meglio le aziende, il sistema sanitario, il mercato del lavoro”. Lo ha sostenuto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, Newsletter n. 1505 del mercoledì 27 gennaio 2010

”Sarebbe necessario superare la gestione centralizzata dei flussi migratori e coinvolgere anche le regioni, che conoscono meglio le aziende, il sistema sanitario, il mercato del lavoro”. Lo ha sostenuto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo alla presentazione di un rapporto dell’osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicita’.”Non puo’ essere solo il governo – ha proseguito Formigoni – a decidere il numero di immigrati. Chiedo da tempo che si decida insieme”. ”E’ bene – ha concluso il presidente della Lombardia – che ci sia questa collaborazione tra Stato centrale e governo regionale anche nell’ottica del federalismo”.Maroni intanto annuncia centri Cie regionali. Lo ha assicurato Roberto Maroni, ministro dell’Interno, durante il question time alla Camera. “Intendiamo realizzare il programma che prevede la costruzione di nuovi Cie nelle regioni dove oggi non ci sono, come ad esempio la Toscana”. I nuovi Cie, ha spiegato il ministro, “verranno realizzati entro il 2010: abbiamo concluso l’opera di analisi volta all’individuazione dei siti idonei (luoghi lontani dai centri abitati, vicini ad aeroporti e in strutture dismesse del demanio) in tutte le regioni interessate ma vogliamo concordare questi nuovi insediamenti con le autonomie locali e con le Regioni interessate”.

Newsletter n. 1505 del mercoledì 27 gennaio 2010

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”Sarebbe necessario superare la gestione centralizzata dei flussi migratori e coinvolgere anche le regioni, che conoscono meglio le aziende, il sistema sanitario, il mercato del lavoro”. Lo ha sostenuto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni

”Sarebbe necessario superare la gestione centralizzata dei flussi migratori e coinvolgere anche le regioni, che conoscono meglio le aziende, il sistema sanitario, il mercato del lavoro”. Lo ha sostenuto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo alla presentazione di un rapporto dell’osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicita’.


Claudio Risè, Single e bamboccioni: in crisi è la relazione tra uomini e donne

…. Il nucleo più forte della singleness è però sicuramente costituito dalle aumentate difficoltà nella relazione tra uomo e donna. È a questa fatica di stare insieme che si deve il crescente numero di coppie che si lasciano: ormai circa una su due nelle zone più ricche del Paese, sempre più spesso per iniziativa della donna. Ed è ancora questa difficoltà a far sì che molti giovani (soprattutto donne), decidono di metter su casa da soli, magari dopo aver tentato una convivenza o un matrimonio non riusciti.
A tutti costoro va poi aggiunto il vero e proprio esercito di giovani che rimangono in famiglia per opportunità economiche o di «servizio» (le cure della mamma, per esempio). Sono i cosiddetti bamboccioni di cui parlano le cronache. Meno responsabili, per solito, dei veri e propri single, essi uniscono spesso alla condizione di sostanziale solitudine una forte dipendenza verso la famiglia, in particolare verso la figura materna. Sono i classici pazienti degli psicoanalisti, noti al grande pubblico dalle caricature spietate che ne fa Woody Allen in molti suoi film.
Deplorati dai ministri dell’Economia, per i quali rappresentano un peso morto, i bamboccioni sono però assai popolari, in Italia, presso alcuni giudici, che spesso condannano i padri a mantenere a vita questi figli, anche se non lavorano né si laureano. Come ha fatto di recente il Tribunale di Bergamo che ha ingiunto a un artigiano trentino di 60 anni di pagare gli alimenti alla figlia di 32 anni, fuoricorso da 8 alla facoltà di Filosofia, avuta dalla prima moglie dalla quale aveva divorziato.
Il papà, che ora provvede a una nuova famiglia, l’ha mantenuta fino a 29 anni, e poi ha smesso perché non si decideva a laurearsi (forse sperando di spingerla a farlo).
Anche questa figlia, per sentenza del Tribunale a carico del padre, fino a quando non accetterà di mantenersi da sola, fa parte del variopinto esercito single

l’intero articolo qui:
Single e bamboccioni: in crisi è la relazione tra uomini e donne

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Istat: molte donne lasciano lavoro dopo nascita figlio, in Newsletter n. 1504 del martedì 26 gennaio 2010

… con il protrarsi della crisi, le condizioni del mercato del lavoro in Europa sono andate peggiorando sia per gli uomini sia per le donne. Con particolare riguardo a queste ultime, il tasso di occupazione nell’insieme dei paesi dell’Ue27 registra, nel corso del 2009, progressivi arretramenti, posizionandosi, nel III trimestre, al 58,7%, sette decimi di punto in meno rispetto a un anno prima.

Il tasso di occupazione delle donne residenti in Italia (46,1%) rimane persistentemente inferiore a quello medio dell’Ue27 di circa dodici punti percentuali, e molto lontano dal raggiungimento dell’obiettivo fissato dalla strategia di Lisbona.
La maggiore criticità delle situazione per le donne residenti nel nostro paese emerge anche dall’esame dei tassi di occupazione delle donne senza e con figli. Nella classe tra i 25 e i 54 anni, infatti, il tasso di occupazione femminile si conferma inferiore a quello dell’Ue27 in entrambe le situazioni.
In base ai dati Eurostat (aggiornati al 2008), il divario occupazionale cresce all’aumentare del numero dei figli, superando i 14 punti percentuali nel caso delle madri con due figli (69,2% e 54,8% rispettivamente nell’Ue27 e in Italia).
Nel caso della presenza dei figli, e della connessa più ampia esigenza di conciliazione tra lavoro e famiglia, il tasso di occupazione risulta, in Italia, decisamente più basso rispetto a quello degli altri principali paesi europei …

Newsletter n. 1504 del martedì 26 gennaio 2010

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Scurati Antonio, L’età adulta rubata da Muccino – LASTAMPA.it

Chi fine ha fatto l’età adulta, l’asse mediano su cui muovere con sicurezza i propri passi dopo essersi accertati della propria esistenza, che ne è stato di quella stagione vigorosa cui un tempo si accedeva subito dopo aver valicato la dorsale dei vent’anni, dopo essersi lasciati alle spalle l’età fragile dell’adolescenza, l’età inquieta della prima giovinezza, che fine ha fatto insomma l’età forte?

E non cambia granché il constatare che la soglia d’ingresso nell’età adulta è slittata in avanti (oggi hanno già quarant’anni gli eterni bamboccioni di Muccino). La domanda permane. Dov’è finita l’età adulta? Che sorte è toccata a quel momento meridiano in cui le donne e gli uomini, avendo assodato il proprio posto nel mondo nella lunga fase di propedeutica alla vita, avrebbero poi cercato di dare la propria unghiata alla crosta della terra, volgendosi a ciò che gli sarebbe sopravvissuto? A che età comincia oggi l’età in cui il melodrammatico indietreggia di fronte al serio, il piacere tributa il proprio ipocrita omaggio al dovere, in cui il passo si fa più lento e l’incedere più imperioso? Quando viene il tempo del lavoro, del decoro, del ponderato affanno e del giusto ristoro? Quando arriva, oggi come oggi, il momento di piantare l’albero?

l’intero articolo qui:
L’età adulta rubata da Muccino – LASTAMPA.it

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27 Gennaio 2009: nel Giorno della Memoria Carlo Rivolta legge ed intrepreta I sommersi e i salvati di Primo Levi


L’Eternità?

L’eternità esiste nella Voce di Carlo Rivolta che legge ed interpreta, in una serata unica sulla faccia della terra:


I sommersi e i salvati
di Primo Levi

Devi immaginare una sala che improvvisamente si fa buia …. dal fondo Carlo Rivolta, vestito di leggerissimi indumenti bianchi, avanza con una candela in mano … e poi, dal silenzio, questa voce:

I sommersi e i salvati

Vai al sito in memoria di Carlo Rivolta, curato dalla moglie Nuvola de Capua

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BARBAGLI MARZIO, IMMIGRAZIONE E SICUREZZA IN ITALIA IL MULINO – Libreria Cattolica Online : LibreriaColetti.it

Marzio Barbagli è stato il primo in Italia, dieci anni fa, ad affrontare in maniera esplicita il tema, politicamente scorretto, dei reati commessi dagli immigrati (soprattutto irregolari, ma anche regolari), destando inizialmente imbarazzi e critiche, ma imponendosi poi, grazie al suo inoppugnabile lavoro di ricerca e documentazione, come la voce più autorevole e imparziale in materia. In questo periodo di crescente preoccupazione sociale, mentre sono appena stati varati nuovi provvedimenti in materia di sicurezza, Barbagli affronta nel suo nuovo libro in particolare tre questioni che dividono i cittadini e le parti politiche: gli effetti della Bossi Fini (è stata un fallimento o ha contribuito a contenere il flusso dei clandestini?); le conseguenze, sul piano delle attività illecite, dell’allargamento a Est dell’Europa, soprattutto dopo il 1° gennaio 2007 (è davvero giustificato l’allarme nei confronti di rumeni e rom?); come funziona, o non funziona, il meccanismo delle espulsioni e perché. Tutto questo e molte altre cose ancora, sulla base di dati aggiornatissimi e inediti.

IMMIGRAZIONE E SICUREZZA IN ITALIA – BARBAGLI MARZIO – IL MULINO – Libreria Cattolica Online : LibreriaColetti.it

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Sesso sicuro: lo spot televisivo a cura di QuietGlover, per AIDES, association française de lutte contre le VIH/sida et les hépatites virales

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MASSIMO CAMPANINI, Ideologia e politica nell’Islam, Il Mulino

Massimo Campanini
Ideologia e politica nell’Islam, Fra utopia e prassi

 Il mondo islamico vive oggi una profonda crisi delle istituzioni politiche e appare refrattario alla trasformazione democratica. Ciò può essere in parte attribuito ad alcune caratteristiche del pensiero politico islamico classico. Realizzatosi storicamente sin dall’epoca di Maometto a Medina, il modello di stato islamico nei secoli successivi è stato oggetto di una riflessione teorico-politica che ha finito per porsi in un rapporto fortemente dialettico con l’esperienza storica concreta. Si è prodotta così una distorsione costante nel lavoro politico, che invece di progettare il futuro ha preferito ripiegarsi sul passato. Il volume ripercorre questo processo culturale, a partire dall’elaborazione della mitologia dell’età dell’oro, attraverso il modello islamico di stato di al-Mawardi (m. 1058) e la filosofia della storia di Ibn Khaldun (1332-1406), fino all’età contemporanea, quando sul tema si sono articolate almeno due varianti: il nuovo dibattito sul califfato e la proposta del radicalismo sunnita e sciita. Vengono poi indicate alcune possibili linee di sviluppo futuro dell’Islam politico.

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Prospettive Sociali e Sanitarie anno XL – n. 2 – 1 febbraio 2010

Prospettive Sociali e Sanitarie
anno XL – n. 2 – 1 febbraio 2010

L’apertura di questo nuovo fascicolo è dedicata al tema della povertà: in occasione dell’Anno europeo della lotta alla povertà ci soffermiamo ancora una volta (vedi anche PSS n. 18/2009) sul controverso Libro Bianco sul futuro del modello sociale.
Segue poi un’analisi del ruolo dell’operatore sociosanitario, figura introdotta nel 2001, e il suo affiancamento ad altre figure professionali del sistema sociosanitario.
I due articoli che seguono tornano sul tema dei migranti e sulla nuova norma che controlla la loro presenza in Italia. Il primo articolo analizza la legge 94/09 sulla sicurezza (vedi anche PSS n. 14/2009), mentre il successivo propone un resoconto dell’attività di un Centro di identificazione ed espulsione di Milano, dopo l’entrata in vigore della suddetta legge.
In chiusura, un’analisi del gravoso ruolo della figura del caregiver familiare, seguito da un breve contributo di commento al sistema delle prestazioni sanitarie a pagamento nei Paesi in via di sviluppo.

________________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it

antePSS1002.pdf antePSS1002.pdf
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Claudio Risè, Andare a scuola dal lavoro

Abbiamo qui già descritto il disagio dei ragazzi, a volte respinti da una scuola percepita come astratta senza però poter accedere con dignità ad esperienze formative nel lavoro, finora loro vietate. È così cresciuto un esercito fantasma di 130 mila ragazzi fra i 14 e 16 anni, che non studiano e non lavorano. Giovani esposti dunque ad ogni rischio: dalla depressione, alla droga, alla microcriminalità, allo sfruttamento puro e semplice; come le cronache mostrano.
Questa popolazione giovanile potrebbe finalmente ricevere la formazione oggi più richiesta dalla società: uno studio finalizzato a un lavoro, con il sapere pratico richiesto dalle aziende, ma raramente ricevuto a scuola.
Bisognerà certo controllare con attenzione che non ci siano raggiri, e sfruttamenti. Diventerà possibile però affrontare una fetta di quel malessere giovanile che nasce in buona parte proprio dal sentirsi inutili e inadeguati, dunque “fuori posto” nella società.
Il benessere psicologico, infatti, è legato fin dai primi anni di vita al sentire che ciò che si fa ha un valore, e un senso. Per questo il bambino ama che si guardino e si apprezzino i giochi che fa: non perché è un “narcisista”, come lo definisce a volte un linguaggio che riduce la psicologia a classificazioni veloci, ma perché ha bisogno di sentire che quel gioco ha un senso ed è approvato anche dall’adulto che si sta occupando di lui. Quel modo di giocare diventa così un’esperienza sociale, e conferma la sicurezza e l’autostima del bambino. Quando, più tardi, il rapporto tra scuola e adolescente va in crisi, materie e insegnanti non riescono più a interessarlo, e d’altra parte loro non si interessano a ciò che invece potrebbe appassionare l’allievo.
Si apre così un problema grave: la formazione del ragazzo generalmente si arresta.

l’intero articolo qui:

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LA «SOCIETA’ NATURALE» E I SUOI “NEMICI” Sul paradigma eterosessuale del matrimonio, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA

DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

 

 

 

 

Ferrara, 11 gennaio 2010

 

 

Carissima/o,

 

anche quest’anno organizzeremo il tradizionale Seminario “preventivo” ferrarese, tredicesima edizione della nostra artigianale filiera. L’appuntamento è fissato per venerdì 26 febbraio 2010 con inizio alle ore 10.30, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze giuridiche, Corso Ercole I d’Este n. 37, a Ferrara.

              Questo il suo titolo:

 

LA «SOCIETA’ NATURALE» E I SUOI “NEMICI”

Sul paradigma eterosessuale del matrimonio

 

              Il Seminario prende le mosse da quattro ordinanze di rinvio dalla  diversa provenienza geografica: Tribunale di Venezia, 3 aprile 2009 e Corte d’Appello di Trento, 29 luglio 2009 (entrambe già pubblicate in G.U., rispettivamente n. 117 e n. 248 del 2009), Corte d’Appello di Firenze, 3 dicembre 2009 e Tribunale di Ferrara, 14 dicembre 2009 (ad oggi inedite). Tutte chiedono che il Giudice delle leggi si pronunci in ordine alla riconoscibilità costituzionale del diritto dell’individuo omosessuale di contrarre matrimonio con persona del proprio sesso.

 

              La dinamica dei casi, che ora approdano per via incidentale a Palazzo della Consulta, è seriale: una coppia di omosessuali chiede di procedere alle pubblicazioni di matrimonio; l’ufficiale di stato civile oppone rifiuto alla richiesta considerata illegittima; la coppia ricorre in sede civile avverso il provvedimento di diniego, sollecitando il giudice – in via principale – ad ordinare le pubblicazioni rifiutate e – in via subordinata – di sollevare la relativa questione di legittimità costituzionale; il giudice civile, esclusa la praticabilità di una interpretazione del dato normativo difforme da quella seguita dall’ufficiale di stato civile, promuove la quaestio perché rilevante e non manifestamente infondata.

             

I thema decidenda prospettati non sono perfettamente sovrapponibili. Non lo sono nei parametri invocati: gli artt. 2, 3 e 29 Cost., cui solo il Tribunale di Venezia aggiunge anche l’art. 117, comma 1, Cost. Non lo sono anche per le disposizioni legislative impugnate che, variamente combinate, risultano essere gli artt. 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143 bis, 156 bis, 231 codice civile, «nella parte in cui, complessivamente valutati, non consentono agli individui di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso» (così la Corte d’Appello di Trento, ma analoghe formule sono adoperate anche dagli altri remittenti). Alcuni giudici a quibus, peraltro, ricorrono alla clausola di salvaguardia a tenore della quale «valuterà la Corte, qualora ritenesse la questione fondata, se vi sia la necessità di estendere la pronuncia anche ad altre disposizioni legislative interessate in via di consequenzialità ai sensi dell’art. 27 della legge n. 87 del 1953» (così i Tribunali di Venezia e di Ferrara).

La lettura degli atti di promovimento permette agevolmente di individuare in quella di Venezia l’ordinanza-pilota: ad essa fanno espresso rinvio i giudici di Trento e di Firenze, mentre quello di Ferrara ne ricalca la lettera per larga parte della propria parte motiva. Anche le altre ordinanze, tuttavia, introducono inediti profili argomentativi rispetto alla capofila.

 

Comune è la ricostruzione della disciplina complessiva dell’istituto matrimoniale, di cui si esclude un’interpretazione evolutiva e costituzionalmente orientata. Il silenzio dell’ordinamento – che non prevede né vieta espressamente il matrimonio omosessuale – viene inteso come norma implicita di esclusione, in considerazione delle numerose disposizioni che presuppongono la differenza di sesso nel rapporto coniugale. L’interpretazione assunta fotografa così «una consolidata e ultramillenaria nozione di matrimonio come unione di un uomo e di una donna» (Tribunale di Venezia e di Ferrara) che «trova il suo fondamento nel sentimento, nella cultura, nella storia della nostra comunità nazionale» (così l’ufficiale di stato civile nella citazione del Tribunale di Ferrara). Interpretazione, peraltro, confermata dalle determinazioni del Ministero degli Interni in materia: vengono citate la circolare n. 2 del 26 marzo 2001; il parere del 28 luglio 2004, prot. 04006451-15100/15952; la circolare n. 55 del 18 ottobre 2007, prot. n. 15100/397/0009861.

E’ proprio l’ipotesi di partenza della giuridica inesistenza del matrimonio omosessuale a rivelarsi costituzionalmente dubbia, anche alla luce di un’evoluzione sociale e – altrove, ma non in Italia – ordinamentale che impone «un’attenta meditazione sulla persistente compatibilità dell’interpretazione tradizionale con i principi costituzionali» (Tribunali di Venezia e di Ferrara).

 

Ad entrare in tensione è, innanzitutto, l’art. 2 Cost. laddove riconosce i diritti inviolabili dell’uomo anche all’interno della famiglia quale primaria formazione sociale che conferisce uno status (quello di persona coniugata e come tale titolare di diritti ed obblighi peculiari) non surrogabile attraverso gli strumenti dell’autonomia negoziale privata. Alla sfera dell’art. 2 Cost. è riconducibile anche il diritto di sposarsi quale libertà fondamentale – positiva e negativa - della persona, inclusiva della scelta autonoma del proprio coniuge secondo il proprio individuale orientamento sessuale «né patologico, né illegale» (Tribunali di Venezia e Ferrara).

 

Il secondo parametro invocato è l’art. 3 Cost.: se nel diritto di contrarre matrimonio trova espressione la dignità della persona, esso non può trovare preclusione in discriminazioni derivanti dal sesso o dall’orientamento sessuale, «allo stesso modo in cui il principio d’uguaglianza assicura la libertà di scegliere un coniuge di una razza piuttosto che di un’altra, di una religione piuttosto che di un’altra, di una condizione personale piuttosto che di un’altra» (Corte d’Appello di Firenze). E’, questa, una libertà di scelta che non travalica limiti posti a tutela di beni costituzionalmente rilevanti, pur evocati nel dibattito dottrinale ma - secondo i giudici a quibus - cedevoli o giuridicamente ultronei: il rispetto della natura umana, la sicurezza e l’ordine pubblico, l’integrità etica della Nazione, la tradizione, la funzione procreativa come finalità propria della famiglia matrimoniale quale «granaio dello Stato», il diritto dei figli a crescere in un idoneo contesto familiare.

Particolare rilievo viene dato alla legge n. 164 del 1982 (ed alla relativa sentenza costituzionale n. 161/1985) in materia di rettificazione di attribuzione di sesso che, già oggi, consente la celebrazione o la conservazione del vincolo matrimoniale anche se il partner abbia nel frattempo mutato il proprio sesso originario: allo stato del giure, dunque, si registra una disparità irragionevole tra la condizione dell’omosessuale e l’analoga situazione del transessuale (cfr. le ordinanze dei Tribunali di Venezia e Ferrara).

 

Anche l’art. 29, comma 1, Cost. entra in gioco: non come ostacolo giuridico da superare, semmai come «ulteriore stimolo ad ammettere il matrimonio omosessuale» (Corte d’Appello di Firenze). Dell’invocata disposizione costituzionale, infatti, i giudici a quibus mettono a valore la formulazione neutrale, la sua genealogia ricostruita attraverso una lettura non banalizzata dei lavori in Assemblea Costituente; ne declinano l’attributo «naturale» in senso fenomenico e non giusnaturalistico, valorizzandone la funzione giuridica di limite alle ingerenze dello Stato legislatore nell’autonomia familiare. Così riletto, si arriva ad escludere che rientri nelle finalità dell’art. 29 Cost. la tutela di un modello familiare tradizionale, peraltro da tempo oggetto di inarrestabile trasformazione nei costumi sociali e nella stessa disciplina legislativa, anche sulla spinta di “storiche” sentenze della Corte costituzionale (come tutti gli atti di promovimento argomentano).

 

E’ il solo Tribunale di Venezia ad invocare anche il parametro dell’art. 117, comma 1, Cost., inquadrando il problema “nazionale” all’interno del più dinamico quadro transnazionale e comparato. Entrano così in gioco quali norme interposte gli artt. 8, 12, 14 della CEDU (nell’interpretazione datane dalla Corte di Strasburgo) e gli artt. 7, 9, 21 della Carta di Nizza (successivamente all’ordinanza di rinvio entrata in vigore a seguito del rinvio materiale ad essa contenuto nel Trattato di Lisbona). Si richiamano i numerosi atti delle Istituzioni europee favorevoli a rimuovere gli ostacoli che si frappongono al matrimonio di coppie omosessuali. Si segnala, in materia, l’evoluzione «nel diritto di molte nazioni di civiltà giuridica affine alla nostra» che hanno accolto «una nozione di relazioni familiari tale da includere le coppie omosessuali».

 

Non è escluso che, da qui alla data del Seminario ferrarese, altre ordinanze veicolino analoghe questioni di legittimità: in tal caso, verranno acquisite in corsa. Così come, sul piano più strettamente processuale, è da mettere certamente in conto la richiesta di intervento davanti alla Corte costituzionale da parte di Associazioni che operano a tutela e per l’affermazione dei diritti delle minoranze “LGBT”: profilo, questo, che dovrà entrare nella nostra riflessione preventiva alla luce di una giurisprudenza costituzionale, in tema di integrazione del contraddittorio, non lineare.

 

              Il Seminario, come da tradizione, è aperto a tutti, senza preclusioni scientifiche, accademiche, generazionali.

              La discussione sarà governata secondo le regole oramai consolidate dei nostri precedenti appuntamenti: una comune traccia per la discussione, che ripercorrerà gli interrogativi ricavabili dall’intera vicenda costituzionale. Una relazione introduttiva, affidata quest’anno alla Prof.ssa Barbara Pezzini (Ordinaria di Diritto costituzionale nell’Università di Bergamo). La discussione, come sempre, sarà franca ed informale, caratterizzata da brevi (dunque numerosi) interventi di 7 minuti ciascuno.

L’intera documentazione dei “casi” e tutte le necessarie informazioni logistiche saranno reperibili nell’oramai ricco sito dedicato ai seminari “preventivi” ferraresi, attualmente in allestimento, del quale segnaliamo il nuovo link: www.amicuscuriae.it. Ivi sarà fruibile anche la registrazione audiovideo integrale dei nostri lavori.

              Come già accaduto per tutti i precedenti seminari, gli atti dell’incontro verranno posti nella disponibilità della Corte costituzionale in tempi brevi (e comunque utili per il suo giudizio), per essere poi pubblicati  nella Collana amicus curiae dell’editore Giappichelli.

             

Se – come speriamo davvero – intenderai partecipare al Seminario, ti chiediamo, per ragioni organizzative, di comunicare preventivamente la tua adesione (nome e cognome, qualifica, e-mail) ad uno di noi, utilizzando il relativo indirizzo di posta elettronica.

             

Un cordiale saluto,                                             

            

                                          Prof. Roberto Bin [bnb@unife.it]

Prof.ssa Giuditta Brunelli [bug@unife.it]

Prof. Andrea Guazzarotti [gzzndr@unife.it]

Prof. Andrea Pugiotto [pua@unife.it]

Prof. Paolo Veronesi [vrp@unife.it]

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