quelli che dichiarano al Fisco redditi elevati sono pochi, ma poi sono quasi tutti lavoratori dipendenti o pensionati, Enrico Marro in Corriere della Sera
Pubblicato: 31 gennaio 2010 Filed under: Politica fiscale 2 Commenti »Già quelli che dichiarano al Fisco redditi elevati sono pochi, ma poi sono quasi tutti lavoratori dipendenti o pensionati. Basti dire che su appena 149 mila contribuenti che nel 2009 hanno denunciato redditi superiori a 150 mila euro, ben 129 mila hanno la ritenuta alla fonte, cioè redditi da lavoro dipendente o da pensione. Il dato si ricava dalle elaborazioni dell’Agenzia delle entrate, guidata da Attilio Befera, sulle denunce delle persone fisiche (anno d’imposta 2008) scomposte per categoria. Sono infatti 90.316 i lavoratori dipendenti che hanno dichiarato al Fisco più di 150 mila euro. Ai quali devono sommarsi 38.962 pensionati «ricchi», per un totale di 129.278. Insomma, agli occhi del Fisco i cittadini che guadagnano bene continuano ad ess e r e una rarità: 149.323 per la precisione, cioè lo 0,3% del totale (circa 41,7 milioni di contribuenti), ovvero 3 contribuenti su mille. E sono nell’86% dei casi dipendenti o pensionati, soggetti cioè che hanno meno possibilità di evadere. Gli altri 20.045 sono o lavoratori autonomi o contribuenti che hanno solo redditi da terreni e fabbricati o partecipazione e rappresentano appena lo 0,04% di tutti i contribuenti.
segue su:
Tasse, sopra i 150 mila euro quasi tutti dipendenti e pensionati
Eldy software nato da un progetto che vuole poter avvicinare i meno giovani
Pubblicato: 31 gennaio 2010 Filed under: Anziani, Prevecchiaia, Tecnologie internettiane, WEB 2.0 Lascia un commento »Il browser Eldy è un software nato da un progetto che vuole poter avvicinare i meno giovani e chi non ha dimestichezza con internet e i computer all’uso della grande rete in maniera tale da poter diminuire il “digital divide sociale”.Eldy, è un browser completo e facile da utilizzare, realizzato in collaborazione con l’ampia community di EldyNet. Il software è stato pensato affinchè ogni sua parte sia perfettamente usabile dai meno esperti. Per esempio il browser utilizza caratteri ed icone grandi, facilmente visualizzabili da tutti.Cosa si può fare con Eldy? Oltre a navigare, ci sarà la possibilità di utilizzare un semplice e comodo client e-mail, addirittura utilizzare Skype, un blocco appunti virtuale ed entrare a far parte di una social comunity chiamata “Piazza”, dove i meno giovani possono discutere tra loro.
Eldy | download gratis da HTML.it
In caso di elezioni quali di questi partiti o liste voterebbe?
Pubblicato: 30 gennaio 2010 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Sondaggi elettorali Lascia un commento »Sondaggio IPSOS per puntata di Ballarò del 26 gennaio 2010 – “Gli schieramenti e il governo di fronte al voto regionale”
Pubblicato il 28/1/2010.
| Autore: |
| IPSOS Public Affairs |
| Committente/ Acquirente: |
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RAI – Ballarò
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| Criteri seguiti per la formazione del campione: |
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campione casuale nazionale secondo genere età livello di scolarità area geografica di residenza dimensione del comune di residenza
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| Metodo di raccolta delle informazioni: |
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interviste con metdologia CATI
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| Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: |
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1000 interviste popolazione italiana maggiorenne
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| Data in cui è stato realizzato il sondaggio: |
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Tra il 25/01/2010 ed il 25/01/2010
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Istat, Spesa delle Amministrazioni pubbliche per funzione 1990-2008
Pubblicato: 29 gennaio 2010 Filed under: ISTAT, Pubblica Amministrazione Lascia un commento »Statistiche in brevePeriodo di riferimento: Anni 1990-2008 Diffuso il: 21 gennaio 2010 L’Istat presenta le stime della spesa a prezzi correnti delle Amministrazioni pubbliche (AP) per funzione, riferite al periodo 1990-2008.
Spesa delle Amministrazioni pubbliche per funzione
Elie Wiesel – Premio Nobel per la pace, Intervento per la celebrazione del Giorno della Memoria, Aula di Montecitorio, 27 Gennaio 2010, Resoconto stenografica a cura della Camera dei Deputati
Pubblicato: 29 gennaio 2010 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Geopolitica e Politica internazionale, Storia contemporanea, Totalitarismi 1 Commento »Elie Wiesel – Premio Nobel per la pace, Intervento per la celebrazione del Giorno della Memoria, Aula di Montecitorio, 27 Gennaio 2010, Resoconto stenografica a cura della Camera dei Deputati
per il testo in formato pdf clicca Qui
De Luca Gaetano, Il contratto a distanza è valido? Con la firma digitale sì! | Muoversi Insieme, Stannah
Pubblicato: 29 gennaio 2010 Filed under: Diritto Amministrativo, Diritto Privato, Diritto Pubblico, Muoversi Insieme Stannah, Pubblica Amministrazione Lascia un commento »Nella vita di tutti i giorni capita spesso di dover firmare scartoffie o di dover richiedere un certificato in Comune. Nella maggior parte dei casi, non abbiamo molto tempo a disposizione ma ci armiamo di coraggio e speriamo di non dover fare lunghe code. Per fortuna, già da un po’ di tempo l’informatica è venuta in nostro aiuto permettendoci di effettuare molte operazioni direttamente da casa nostra. Una delle ultime innovazioni è la cosiddetta “firma digitale”, ossia un sistema che ci permette di sottoscrivere a distanza contratti per beni o servizi (pubblici e privati).La rivoluzione tecnologica nella burocrazia è stata resta possibile già dal 1997 con la riforma Bassanini (ossia la legge 59/1997) che ha reso validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge i contratti stipulati con strumenti informatici o telematici, nonché la loro archiviazione e trasmissione.
l’articolo segue qui:
Il contratto a distanza è valido? Con la firma digitale sì! | Muoversi Insieme
Ferrario Paolo, Il cinema e la vita, la vita e il cinema, in BlogZine Muoversi Insieme, Stannah, gennaio 2010
Pubblicato: 29 gennaio 2010 Filed under: Cinema e Film, Famiglie, Ferrario Paolo, Muoversi Insieme Stannah, Prevecchiaia, Saggi e Articoli, Video, WEB 2.0 3 Commenti »Il cinema e i film accompagnano le nostre esistenze da più di un secolo, ormai. Il fatto è che ci piace ascoltare delle storie: piace ai bambini, che si addormentano solo se sentono ripetere per l’ennesima volta la loro fiaba della sicurezza, perché li aiuta a risolvere conflitti e paure. Piace agli adulti, che comprendono attraverso di esse come le loro personalissime vicende siano universali.
Piace ai “pre-vecchi”, che sul crinale fra il tempo passato e quello che resta diventano più saggi contemplando gli altrui destini e confrontandoli con il proprio.
Rammentiamo che i miti erano delle storie trasmesse prima in forma orale e poi scritta. E i miti vengono prima delle filosofie.
Tuttavia, dopo qualche millennio non è più possibile contenere i significati della vicenda umana dentro poche decine di narrazioni. Oggi noi, persone moderne che abbiamo affinato le nostre individualità, abbiamo a disposizione il cinema che è una grande e variegata tecnologia artistica impegnata a inventare e costruire storie attingendo ispirazione dalla vita e trasferendo ad essa ulteriori effetti di senso …..
l’intero articolo è qui:
CIVETTA E., FINANZIARIA 2010 GUIDA ALL’APPLICAZIONE DELLA MANOVRA FINANZIARIA NEGLI ENTI LOCALI, Maggioli
Pubblicato: 29 gennaio 2010 Filed under: Bilancio dello Stato, LIBRI NEWS Lascia un commento »
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| FINANZIARIA 2010 GUIDA ALL’APPLICAZIONE DELLA MANOVRA FINANZIARIA NEGLI ENTI LOCALI |
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Laboratorio regionale Salute. Tutela dei diritti in tempo di federalismo, http://www.cittadinanzattiva.it
Pubblicato: 29 gennaio 2010 Filed under: 5 - SERVIZI alla PERSONA e alla COMUNITA', Diritto Costituzionale, Federalismo fiscale, Servizi sanitari 1 Commento »
La riforma del Titolo V della Costituzione ha individuato la “tutela della salute” come materia concorrente tra Stato e Regioni, ma il divario, in termini di offerta delle prestazioni e di qualità delle stesse, sul territorio nazionale è progressivamente aumentato. Le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni di pazienti evidenziano giorno dopo giorno la frammentazione del Servizio Sanitario Nazionale, “caratterizzato da troppi confini amministrativi, che rappresentano altrettanti regimi di prestazioni e servizi”. Il diritto alla salute quindi attualmente è declinato in 21 modalità differenti: nascere o risiedere in una Regione italiana piuttosto che un’altra può voler significare una qualità di servizi diversi, come ad esempio i tempi di accesso. E’ in questo contesto che si inserisce il Laboratorio regionale Salute il cui obiettivo è favorire l’empowerment delle organizzazioni civiche e dei cittadini, affinandone strumenti e modalità di partecipazione. Gli appuntamenti Per saperne di più s.nardi@cittadinanzattiva.it http://www.cittadinanzattiva.it
Sono previsti nei prossimi mesi tre appuntamenti in tre diverse Regioni italiane per:
Campania – Napoli 19 novembre 2009
Lazio – Roma 18 gennaio 2010
Piemonte – Torino 10 Febbraio 2010
Il patto di Prato con i ‘nemici’ cinesi di Dario Di Vico. Dal blog Generazione Pro Pro di Dario Di Vico. Corriere Della Sera
Pubblicato: 29 gennaio 2010 Filed under: islamismo, Politica economica Lascia un commento »….
E’ nato un ceto di milionari, una borghesia degli affari che possiede aziende anche da 15 milioni di fatturato, si
riunisce al ristorante Hong Kong e gravita attorno all`associazione di amicizia Weng Zhou.
I nuovi ricchi hanno imparato ad apprezzare la Versilia e il Brunello di Montalcino, comprano le quote del circolo del golf e sognano un giorno di scalarlo, adorano le Audi e il gioco d`azzardo, fanno la spola tra la Toscana e la madrepatria viaggiando (per lo più Lufthansa) e intrecciando affari.Al massimo sono 55enni e hanno figli nati in Italia, muniti di regolare passaporto e che parlano la nostra lingua senza erre moscia. Questa neo-borghesia ha avuto la capacità di arrivare nel Paese del fashion e inventare un modello di business che non esisteva. Nel gergo si chiama «pronto moda», 500 aziende che copiano stilisti e catene di successo, producono a velocità turbo lavorando 7 giorni a settimana e 20 ore al giorno, per poi venderli sui mercati europei a prezzi mostruosi (jeans a 5 euro, giacche a 10-12 e cappotti a 30).
E un prodotto per la donna che nei negozi e mercati rionali ha scalzato maglie e abiti dei piccoli confezionisti del Napoletano e di Martina Franca. Questo modello di business vince grazie a due condizioni: i cinesi comprano sempre di più le stoffe direttamente nel loro Paese (se le acquistassero dai tessitori di Prato spenderebbero il doppio) e la loro filiera produttiva ha a monte una miriade di laboratori conto-terzisti che sfruttano il lavoro di connazionali ararrivati con visto turistico a tre mesi ….
vai a:
Le riforme costituzionali 1999-2001 sulla forma di stato dieci anni dopo. Traccia introduttiva per un dibattito che si proponga di fare un bilancio del decennio. – stato – dottrina -
Pubblicato: 29 gennaio 2010 Filed under: Diritto Costituzionale Lascia un commento »Le riforme costituzionali 1999-2001 sulla forma di stato dieci anni dopo. Traccia introduttiva per un dibattito che si proponga di fare un bilancio del decennio.
Marcello Cecchetti (25-01-2010)
Qualunque tentativo di analizzare il rendimento istituzionale delle riforme costituzionali sulla c.d. “federalizzazione” della forma di stato italiana (legge cost. n. 1 del 1999, legge cost. n. 2 del 2001 e legge cost. n. 3 del 2001) non sembra poter fare a meno di muovere dalla individuazione degli obiettivi, delle aspettative e perfino delle “speranze” o degli “auspici” che si ponevano a sostegno o che, quantomeno, accompagnavano quegli interventi riformatori, i quali, come è noto, erano maturati − nella loro versione più compiuta prima dell’avvio dei procedimenti di revisione che condussero alla loro approvazione − nell’ambito dei lavori dell’ultima Commissione bicamerale per le riforme costituzionali presieduta dall’on. D’Alema.Si può ritenere che quelle riforme fossero caratterizzate da due coordinate principali:
l rafforzamento del potere decisionale dei cittadini nella determinazione degli indirizzi politici delle istituzioni rappresentative, in particolare sul versante dell’elezione degli esecutivi e delle assemblee legislative delle Regioni, in linea con quanto già precedentemente avvenuto con le riforme della legislazione ordinaria per l’elezione dei Sindaci e dei Presidenti delle Province (legge n. 81 del 1993) e per l’elezione dei Consigli regionali (legge n. 43 del 1995); a proposito di questa linea di tendenza, qualcuno parlò, addirittura, di “restituzione” dello scettro al popolo sovrano… (segue)
Benessere e Abilità Cognitive – Strumenti di valutazione(Centro Maderna)
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Anziani, Fondazione Maderna 1 Commento »
guida per creare e gestire un’associazione, Cesvot
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Associazioni Lascia un commento »Presentata il 16 gennaio “Facciamo… associazionismo”, guida realizzata dal Centro Servizi Volontariato Toscana (Cesvot) e dalla Provincia di Prato con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, in particolare quella migrante, nella partecipazione alla vita sociale. Tradotta e stampata in otto lingue, la guida fornisce indicazioni teoriche e pratiche per la costituzione e la gestione di un’associazione. Inoltre essa specifica le differenze fra organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e altre forme associative quali i circoli, le Organizzazioni non governative (Ong) e le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus).
On line una guida per creare e gestire un’associazione
Destinatari del vademecum gli operatori degli enti locali, i mediatori culturali e tutti coloro che lavorano nel mondo associazionistico.
Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Povertà 1 Commento »Lo scorso 21 gennaio, la Commissione europea e la Presidenza spagnola dell’UE hanno inaugurato a Madrid l’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale (2010)nel corso di una manifestazione a cui sono intervenuti il primo ministro spagnolo José Luis Zapatero e il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. All’insegna dello slogan “Stop alla povertà”, l’iniziativa intende porre, nel corso dell’anno, la lotta alla povertà al centro dell’attenzione dell’UE. La Direttiva specifica inoltre che sarà data priorità ai progetti innovativi, caratterizzati da una spiccata valenza sociale, che mettano a punto modelli di intervento da utilizzare in altri contesti territoriali e che creino sinergie fra soggetti del volontariato, del Terzo Settore, enti locali e pubblici, soggetti privati, imprese e sindacati.
Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale
Il Italia sono previsti 500mila euro di finanziamenti per le azioni progettuali finalizzate alla realizzazione del Programma nazionale per il 2010. Termine ultimo per la presentazione delle proposte è il 1 febbraio. A stabilirlo è la Direttiva del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, emanata lo scorso 22 dicembre, che traccia le linee di indirizzo inerenti i contenuti dei progetti, le modalità e i termini per la presentazione.
Nella Direttiva si ricorda che i progetti dovranno riferirsi alla realizzazione di una o più delle seguenti azioni:
Disabilità: sul Portale Nazionale del Terzo Settore tutte le informazioni utili
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Disabilità e Handicap Lascia un commento »Nella sezione “Guide per l’orientamento” del Portale Nazionale del Terzo Settore, realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in collaborazione con l’IAS, è stata pubblicata la guida “Disabilità: tutte le informazioni utili” contenente informazioni e approfondimenti sul tema della disabilità. In particolare sono presenti i principali dati sul fenomeno, la storia delle associazioni più rappresentative e un approfondimento legislativo sull’inserimento di persone con disabilità nelle scuole.
Disabilità: sul Portale Nazionale del Terzo Settore tutte le informazioni utili
La sezione contiene inoltre dossier su singole tematiche la cui conoscenza è utile per il mondo del Terzo Settore.
Ue: la popolazione straniera nei 27 paesi membri
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Europa, Migrazioni Lascia un commento »
Al 1° gennaio 2008 sono 30,8 milioni i cittadini stranieri residenti nei 27 paesi membri dell’Unione europea, con un’incidenza sulla popolazione totale del 6,2%. Lo ha rilevato il rapporto dell’Eurostat – l’Ufficio statistico delle Comunità europee – pubblicato in occasione della Giornata internazionale dei migranti del 18 dicembre scorso.
Leggi tutto all’indirizzo:
Convegno ”Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato” venerdì 05 febbraio 2010
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Enti Locali, Province Lascia un commento »Si svolgerà a Roma venerdì 5 febbraio (alle ore 9 presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”- Sala degli Atti Parlamentari), il convegno organizzato da Ifel e Cittalia dal titolo “Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato”. La discussione sulle tematiche della globalizzazione e della multilevel governance non può prescindere dall’analisi delle nuove prospettive delle aree metropolitane e in particolare degli assetti istituzionali e organizzativi idonei a governarne i processi decisionali. È opinione ormai consolidata quella che vede nelle città e nelle aree metropolitane i “nodi” delle nuove “reti globali di relazione” di tipo economico, sociale e culturale. Anche il nostro Paese è coinvolto in questi processi anche se il dibattito – non solo politico ma anche culturale e scientifico – non sembra aver raggiunto un adeguato grado di consapevolezza della portata di questi fenomeni e delle sfide nuove che pongono ai sistemi istituzionali. Le città metropolitane sono entrate nel nostro ordinamento nel 1990 eppure questa innovazione istituzionale non ha ancora prodotto nessuna concreta esperienza istituzionale. L’obiettivo della giornata di studio, quindi,è quello di analizzare le esperienze istituzionali di alcune città europee e statunitensi, per meglio definire i contorni e le caratteristiche delle singole aree o regioni metropolitane mettendo, infine, a disposizione una lettura dell’evoluzione del fenomeno nel nostro Paese ma anche in prospettiva comparata, con un approccio in grado di cogliere le specificità delle singole aree metropolitane.
Convegno ”Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato”
venerdì 05 febbraio 2010
Le novità introdotte dalla riforma costituzionale del 2001 e, da ultimo, il disegno di legge di delega sul federalismo fiscale approvato dal Senato lo scorso 29 aprile, hanno restituito una prospettiva di cambiamento e sembrano poter rianimare il dibattito sulle nuove sulle città e le aree metropolitane. Si apre dunque una fase di definizione di percorsi di istituzione delle città metropolitane così come dovranno essere inaugurati nuovi “cantieri” locali di costruzione di modelli giuridici e organizzativi. Rivolgere una particolare attenzione all’esperienza degli altri Paesi europei e degli Stati uniti po’ essere di grande utilità non solo per arricchire il dibattito scientifico e culturale ma anche per alimentare il lavoro di definizione dei nuovi assetti metropolitani che vedrà impegnate le istituzioni nazionali e i comuni italiani.
Relazione sullo stato della giustizia
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Magistratura e giustizia Lascia un commento »
Illustrata in Parlamento la Relazione sullo stato della giustizia
Il 20 gennaio 2010 il Ministro della Giustizia ha illustrato al Parlamento l’annuale “Relazione sull’amministrazione della giustizia in Italia” nell’anno 2009 ed i provvedimenti varati e in cantiere per migliorarne l’efficienza. Da una parte si registrano; oltre 5 milioni di procedimenti pendenti nel settore civile e oltre 3 milioni in quello penale; 65.067 detenuti (di cui 24.152 stranieri); dall’altra, 20.959 minorenni segnalati dall’autorità giudiziaria minorile agli uffici di servizio sociale per i minorenni. Fra gli altri dati significativi: Circa il 12% dei processi penali è rinviato per omessa o irregolare notifica; oltre 30mila cittadini hanno chiesto di essere indennizzati a causa dell’irragionevole durata del processo, con un trend in crescita delle richieste pari al 40% l’anno. Sono dati che fotografano lo stato di crisi in cui versa il sistema della giustizia italiana. In tale quadro, il Ministro della giustizia ha avviato tre linee guida: adozione di misure organizzative; promozione di innovazioni legislative in materia ordinamentale e procedurale; previsione di un programma di impegni per il 2010. Il Guardasigilli ha illustrato poi le misure che il Governo ha adottato ed i principali obiettivi realizzati nel 2009: sono state operate scelte di innovazione tecnologica, amministrativa ed organizzativa, fra cui un Piano nazionale di diffusione delle migliori pratiche; interventi in materia di costi e di disciplina delle intercettazioni; copertura delle cosiddette sedi disagiate; istituzione del Fondo unico giustizia; gestione del personale amministrativo. Nel 2009 il Governo è inoltre intervenuto sulla materia legislativa con spirito riformatore sul processo (legge n. 69), con numerose misure nel diritto penale, tra cui l’introduzione del reato di “stalking” e la legge sulla “sicurezza pubblica”. È stato infine predisposto un pacchetto di norme antimafia, e promossi interventi per risolvere il sovraffollamento delle carceri. La legge n. 94 del 2009 ha poi introdotto un’innovazione del “carcere duro”, riducendo ancor di più il rischio di contatti tra il mafioso detenuto e gli associati in libertà.
Il Piano Individuale Pensionistico (Pip)
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Assicurazioni, Pensioni Lascia un commento »Il Pip è una forma pensionistica individuale realizzata attraverso la sottoscrizione di contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale (art. 13 DL 5 dicembre 2005, n. 252). Uno strumento, quindi, che consente di accumulare uncapitale sufficiente ad erogare una rendita vitalizia al raggiungimento dell’età pensionabile e che… continua.
Veneto Linee di indirizzo per l’istituzione del Registro pubblico regionale degli assistenti familiari e della Rete degli sportelli di assistenza familiare
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: assistenti familiari, Veneto Lascia un commento »Ginnastica mentale, come allenare il cervello delle Residenze, di G.C. Giuliani, M.G. Pisa, M.C. Inchiostro Esposito
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: animali, RSA Lascia un commento »untitled – Powered by Google Documenti
Software per il potenziamento cognitivo, Brainer S.r.l.
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Anziani, Disabilità e Handicap Lascia un commento »Prodotti e Servizi
PRODOTTI e SERVIZI OBIETTIVI TARGETBrainer: ausilio software per il potenziamento cognitivo
Miglioramento delle performance intellettive per utenti normodotati
Rallentamento della degenerazione del processo cognitivo
Abili e/o disabili
Progettazione e Sviluppo ausili software per il trattamento di specifiche disabilità cognitive
Trattamento dei disturbi dell’apprendimento
Trattamento di specifiche disabilità cognitive
Terapeuti
Tutors
ASL Aziende Ospedaliere Case di Cura per anziani
Osservatorio Tecnologico-Scientifico sulle disabilità cognitive
Divulgazione Tecnico-Scientifica dello stato dell’arte
Raccolta dati sperimentali nell’utilizzo delle tecnologie ICT applicate alla stimolazione cognitiva
Operatori nel comparto socio-assistenziale e sanitario
Progettazione percorsi ECM
Formazione dei formatori
Diffusione di buone prassi in relazione all’utilizzo di ausili software per la stimolazione intellettiva
Formazione dei formatori
Formatori nell’ambito dei disturbi dell’apprendimento
Radio3, il nuovo palinsesto
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Radio Lascia un commento »Dall’11 gennaio 2010 con il nuovo palinsesto molte cose sono cambiate nella nostra Radio3. La programmazione è stata costruita avendo come riferimento la giornata di un uomo o una donna contemporanei, pieni di interessi e di curiosità, coinvolti nei problemi e nelle contraddizioni del nostro tempo, con il gusto per le cose belle e intelligenti della vita. Cambia il rapporto tra suoni e parole, nei singoli programmi e nell’intera giornata. Nuovi appuntamenti vi accompagnano fin dalle 6 con
- Qui comincia.. che propone musiche e storie per cominciare una nuova giornata.
- Dopo la ampliata rassegna stampa di Radio3 Mondo
- e la popolare Prima pagina, dalle 9.00 alle 9.30 Pagina 3 offre la lettura delle pagine culturali a cura di scrittori, saggisti, poeti. La novità è l’interattività: le telefonate numerose, appassionate e competenti che raccoglie la linea diretta della storica trasmissione “Prima pagina” dettano infatti il tema della
- nuova trasmissione delle 10.00. Il suo titolo Tutta la città ne parla ne spiega bene la natura: da una delle telefonate di “Prima pagina”, e dunque dal suggerimento e la passione degli ascoltatori, nasce la discussione a più voci cui il conduttore invita protagonisti, esperti e decision makers.
- Nel frattempo il mattino di Radio3 ha anche ritrovato la musica: dalle 9.30 alle 10.00 Primo movimento presenta le novità più interessanti tanto della discografia quanto della musica dal vivo.
- Dopo il Gr delle 10.45 un nuovo spazio, piccolo ma decisivo: Chiodo fisso, che in dieci minuti propone una storia e un brano musicale strettamente intrecciati su un tema che occuperà almeno un mese della nostra programmazione. Il primo, per tutto il mese di gennaio, è l’Africa: ogni giorno una voce e una musica che viene da lì, parte di un mosaico che ci aiuterà a non ignorare quel mondo.
Altra novità importante è la trasmissione che dalle 18.00 alle 18.45, condurrà per così dire a casa i nostri ascoltatori e li preparerà alla serata della grande musica e del grande spettacolo.
- Si intitola, in onore all’orario e alla teoria cui si ispira, Sei gradi (di separazione) ed è un grande gioco sonoro: come passare, con la collaborazione degli ascoltatori e dei loro sms, da Bach ai Radiohead o da Caetano Veloso a Keith Jarrett in sei passaggi giustificati da qualche affinità. All’interno di questo ampio percorso musicale due collegamenti annunciano gli appuntamenti più importanti, quelli davvero irrinunciabili, della serata italiana o internazionale che saranno poi ripresi nel corso di Radio3 Suite.
- Per quanto riguarda il fine settimana, va segnalato il ritorno in pianta stabile del Dottor Djembé, il programma musicale satirico di Stefano Bollani e David Riondino, ogni sabato e domenica alle ore 13.00,
- e A3, nuovo spazio dedicato all’Arte ogni domenica alle 11.20, e la novità della domenica pomeriggio:
- Zazà dalle 15.00 alle 16.45 in diretta da Napoli con ospiti e voci della scena napoletana e meridionale.
- Ogni sabato alle 19 c’è poi Il cantiere di Radio3, spazio aperto alle nuove idee e collaborazioni.
”Sarebbe necessario superare la gestione centralizzata dei flussi migratori e coinvolgere anche le regioni, che conoscono meglio le aziende, il sistema sanitario, il mercato del lavoro”. Lo ha sostenuto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni
Pubblicato: 28 gennaio 2010 Filed under: Migrazioni, Politica delle migrazioni Lascia un commento »”Sarebbe necessario superare la gestione centralizzata dei flussi migratori e coinvolgere anche le regioni, che conoscono meglio le aziende, il sistema sanitario, il mercato del lavoro”. Lo ha sostenuto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo alla presentazione di un rapporto dell’osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicita’.
Claudio Risè, Single e bamboccioni: in crisi è la relazione tra uomini e donne
Pubblicato: 27 gennaio 2010 Filed under: Famiglie, Giovani, Maschile/Femminile Lascia un commento »…. Il nucleo più forte della singleness è però sicuramente costituito dalle aumentate difficoltà nella relazione tra uomo e donna. È a questa fatica di stare insieme che si deve il crescente numero di coppie che si lasciano: ormai circa una su due nelle zone più ricche del Paese, sempre più spesso per iniziativa della donna. Ed è ancora questa difficoltà a far sì che molti giovani (soprattutto donne), decidono di metter su casa da soli, magari dopo aver tentato una convivenza o un matrimonio non riusciti.
A tutti costoro va poi aggiunto il vero e proprio esercito di giovani che rimangono in famiglia per opportunità economiche o di «servizio» (le cure della mamma, per esempio). Sono i cosiddetti bamboccioni di cui parlano le cronache. Meno responsabili, per solito, dei veri e propri single, essi uniscono spesso alla condizione di sostanziale solitudine una forte dipendenza verso la famiglia, in particolare verso la figura materna. Sono i classici pazienti degli psicoanalisti, noti al grande pubblico dalle caricature spietate che ne fa Woody Allen in molti suoi film.
Deplorati dai ministri dell’Economia, per i quali rappresentano un peso morto, i bamboccioni sono però assai popolari, in Italia, presso alcuni giudici, che spesso condannano i padri a mantenere a vita questi figli, anche se non lavorano né si laureano. Come ha fatto di recente il Tribunale di Bergamo che ha ingiunto a un artigiano trentino di 60 anni di pagare gli alimenti alla figlia di 32 anni, fuoricorso da 8 alla facoltà di Filosofia, avuta dalla prima moglie dalla quale aveva divorziato.
Il papà, che ora provvede a una nuova famiglia, l’ha mantenuta fino a 29 anni, e poi ha smesso perché non si decideva a laurearsi (forse sperando di spingerla a farlo).
Anche questa figlia, per sentenza del Tribunale a carico del padre, fino a quando non accetterà di mantenersi da sola, fa parte del variopinto esercito single
l’intero articolo qui:
Single e bamboccioni: in crisi è la relazione tra uomini e donne
Istat: molte donne lasciano lavoro dopo nascita figlio, in Newsletter n. 1504 del martedì 26 gennaio 2010
Pubblicato: 27 gennaio 2010 Filed under: Famiglie, ISTAT, Maschile/Femminile Lascia un commento »… con il protrarsi della crisi, le condizioni del mercato del lavoro in Europa sono andate peggiorando sia per gli uomini sia per le donne. Con particolare riguardo a queste ultime, il tasso di occupazione nell’insieme dei paesi dell’Ue27 registra, nel corso del 2009, progressivi arretramenti, posizionandosi, nel III trimestre, al 58,7%, sette decimi di punto in meno rispetto a un anno prima.
Il tasso di occupazione delle donne residenti in Italia (46,1%) rimane persistentemente inferiore a quello medio dell’Ue27 di circa dodici punti percentuali, e molto lontano dal raggiungimento dell’obiettivo fissato dalla strategia di Lisbona.La maggiore criticità delle situazione per le donne residenti nel nostro paese emerge anche dall’esame dei tassi di occupazione delle donne senza e con figli. Nella classe tra i 25 e i 54 anni, infatti, il tasso di occupazione femminile si conferma inferiore a quello dell’Ue27 in entrambe le situazioni.
In base ai dati Eurostat (aggiornati al 2008), il divario occupazionale cresce all’aumentare del numero dei figli, superando i 14 punti percentuali nel caso delle madri con due figli (69,2% e 54,8% rispettivamente nell’Ue27 e in Italia).Nel caso della presenza dei figli, e della connessa più ampia esigenza di conciliazione tra lavoro e famiglia, il tasso di occupazione risulta, in Italia, decisamente più basso rispetto a quello degli altri principali paesi europei …
Newsletter n. 1504 del martedì 26 gennaio 2010
Scurati Antonio, L’età adulta rubata da Muccino – LASTAMPA.it
Pubblicato: 27 gennaio 2010 Filed under: Ciclo di vita Lascia un commento »Chi fine ha fatto l’età adulta, l’asse mediano su cui muovere con sicurezza i propri passi dopo essersi accertati della propria esistenza, che ne è stato di quella stagione vigorosa cui un tempo si accedeva subito dopo aver valicato la dorsale dei vent’anni, dopo essersi lasciati alle spalle l’età fragile dell’adolescenza, l’età inquieta della prima giovinezza, che fine ha fatto insomma l’età forte?
E non cambia granché il constatare che la soglia d’ingresso nell’età adulta è slittata in avanti (oggi hanno già quarant’anni gli eterni bamboccioni di Muccino). La domanda permane. Dov’è finita l’età adulta? Che sorte è toccata a quel momento meridiano in cui le donne e gli uomini, avendo assodato il proprio posto nel mondo nella lunga fase di propedeutica alla vita, avrebbero poi cercato di dare la propria unghiata alla crosta della terra, volgendosi a ciò che gli sarebbe sopravvissuto? A che età comincia oggi l’età in cui il melodrammatico indietreggia di fronte al serio, il piacere tributa il proprio ipocrita omaggio al dovere, in cui il passo si fa più lento e l’incedere più imperioso? Quando viene il tempo del lavoro, del decoro, del ponderato affanno e del giusto ristoro? Quando arriva, oggi come oggi, il momento di piantare l’albero?
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L’età adulta rubata da Muccino – LASTAMPA.it
27 Gennaio 2009: nel Giorno della Memoria Carlo Rivolta legge ed intrepreta I sommersi e i salvati di Primo Levi
Pubblicato: 27 gennaio 2010 Filed under: Europa, Memoria storica, Politica culturale, Storia moderna 2 Commenti »
L’Eternità?
L’eternità esiste nella Voce di Carlo Rivolta che legge ed interpreta, in una serata unica sulla faccia della terra:
I sommersi e i salvati
di Primo Levi
Devi immaginare una sala che improvvisamente si fa buia …. dal fondo Carlo Rivolta, vestito di leggerissimi indumenti bianchi, avanza con una candela in mano … e poi, dal silenzio, questa voce:
I sommersi e i salvati
Vai al sito in memoria di Carlo Rivolta, curato dalla moglie Nuvola de Capua
Sesso sicuro: lo spot televisivo a cura di QuietGlover, per AIDES, association française de lutte contre le VIH/sida et les hépatites virales
Pubblicato: 26 gennaio 2010 Filed under: aids, sessualità Lascia un commento »MASSIMO CAMPANINI, Ideologia e politica nell’Islam, Il Mulino
Pubblicato: 26 gennaio 2010 Filed under: islamismo Lascia un commento »Massimo Campanini
Ideologia e politica nell’Islam, Fra utopia e prassi
Il mondo islamico vive oggi una profonda crisi delle istituzioni politiche e appare refrattario alla trasformazione democratica. Ciò può essere in parte attribuito ad alcune caratteristiche del pensiero politico islamico classico. Realizzatosi storicamente sin dall’epoca di Maometto a Medina, il modello di stato islamico nei secoli successivi è stato oggetto di una riflessione teorico-politica che ha finito per porsi in un rapporto fortemente dialettico con l’esperienza storica concreta. Si è prodotta così una distorsione costante nel lavoro politico, che invece di progettare il futuro ha preferito ripiegarsi sul passato. Il volume ripercorre questo processo culturale, a partire dall’elaborazione della mitologia dell’età dell’oro, attraverso il modello islamico di stato di al-Mawardi (m. 1058) e la filosofia della storia di Ibn Khaldun (1332-1406), fino all’età contemporanea, quando sul tema si sono articolate almeno due varianti: il nuovo dibattito sul califfato e la proposta del radicalismo sunnita e sciita. Vengono poi indicate alcune possibili linee di sviluppo futuro dell’Islam politico.
Prospettive Sociali e Sanitarie anno XL – n. 2 – 1 febbraio 2010
Pubblicato: 26 gennaio 2010 Filed under: Prospettive soc. san. Lascia un commento »anno XL – n. 2 – 1 febbraio 2010
L’apertura di questo nuovo fascicolo è dedicata al tema della povertà: in occasione dell’Anno europeo della lotta alla povertà ci soffermiamo ancora una volta (vedi anche PSS n. 18/2009) sul controverso Libro Bianco sul futuro del modello sociale.
Segue poi un’analisi del ruolo dell’operatore sociosanitario, figura introdotta nel 2001, e il suo affiancamento ad altre figure professionali del sistema sociosanitario.
I due articoli che seguono tornano sul tema dei migranti e sulla nuova norma che controlla la loro presenza in Italia. Il primo articolo analizza la legge 94/09 sulla sicurezza (vedi anche PSS n. 14/2009), mentre il successivo propone un resoconto dell’attività di un Centro di identificazione ed espulsione di Milano, dopo l’entrata in vigore della suddetta legge.
In chiusura, un’analisi del gravoso ruolo della figura del caregiver familiare, seguito da un breve contributo di commento al sistema delle prestazioni sanitarie a pagamento nei Paesi in via di sviluppo.
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Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it
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Claudio Risè, Andare a scuola dal lavoro
Pubblicato: 26 gennaio 2010 Filed under: Giovani, Scuola e istruzione Lascia un commento »Abbiamo qui già descritto il disagio dei ragazzi, a volte respinti da una scuola percepita come astratta senza però poter accedere con dignità ad esperienze formative nel lavoro, finora loro vietate. È così cresciuto un esercito fantasma di 130 mila ragazzi fra i 14 e 16 anni, che non studiano e non lavorano. Giovani esposti dunque ad ogni rischio: dalla depressione, alla droga, alla microcriminalità, allo sfruttamento puro e semplice; come le cronache mostrano.
Questa popolazione giovanile potrebbe finalmente ricevere la formazione oggi più richiesta dalla società: uno studio finalizzato a un lavoro, con il sapere pratico richiesto dalle aziende, ma raramente ricevuto a scuola.
Bisognerà certo controllare con attenzione che non ci siano raggiri, e sfruttamenti. Diventerà possibile però affrontare una fetta di quel malessere giovanile che nasce in buona parte proprio dal sentirsi inutili e inadeguati, dunque “fuori posto” nella società.
Il benessere psicologico, infatti, è legato fin dai primi anni di vita al sentire che ciò che si fa ha un valore, e un senso. Per questo il bambino ama che si guardino e si apprezzino i giochi che fa: non perché è un “narcisista”, come lo definisce a volte un linguaggio che riduce la psicologia a classificazioni veloci, ma perché ha bisogno di sentire che quel gioco ha un senso ed è approvato anche dall’adulto che si sta occupando di lui. Quel modo di giocare diventa così un’esperienza sociale, e conferma la sicurezza e l’autostima del bambino. Quando, più tardi, il rapporto tra scuola e adolescente va in crisi, materie e insegnanti non riescono più a interessarlo, e d’altra parte loro non si interessano a ciò che invece potrebbe appassionare l’allievo.
Si apre così un problema grave: la formazione del ragazzo generalmente si arresta.
l’intero articolo qui:
LA «SOCIETA’ NATURALE» E I SUOI “NEMICI” Sul paradigma eterosessuale del matrimonio, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Pubblicato: 26 gennaio 2010 Filed under: Diritto Costituzionale, diritto famiglia, Maschile/Femminile, sessualità Lascia un commento »UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Ferrara, 11 gennaio 2010
Carissima/o,
anche quest’anno organizzeremo il tradizionale Seminario “preventivo” ferrarese, tredicesima edizione della nostra artigianale filiera. L’appuntamento è fissato per venerdì 26 febbraio 2010 con inizio alle ore 10.30, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze giuridiche, Corso Ercole I d’Este n. 37, a Ferrara.
Questo il suo titolo:
LA «SOCIETA’ NATURALE» E I SUOI “NEMICI”
Sul paradigma eterosessuale del matrimonio
Il Seminario prende le mosse da quattro ordinanze di rinvio dalla diversa provenienza geografica: Tribunale di Venezia, 3 aprile 2009 e Corte d’Appello di Trento, 29 luglio 2009 (entrambe già pubblicate in G.U., rispettivamente n. 117 e n. 248 del 2009), Corte d’Appello di Firenze, 3 dicembre 2009 e Tribunale di Ferrara, 14 dicembre 2009 (ad oggi inedite). Tutte chiedono che il Giudice delle leggi si pronunci in ordine alla riconoscibilità costituzionale del diritto dell’individuo omosessuale di contrarre matrimonio con persona del proprio sesso.
La dinamica dei casi, che ora approdano per via incidentale a Palazzo della Consulta, è seriale: una coppia di omosessuali chiede di procedere alle pubblicazioni di matrimonio; l’ufficiale di stato civile oppone rifiuto alla richiesta considerata illegittima; la coppia ricorre in sede civile avverso il provvedimento di diniego, sollecitando il giudice – in via principale – ad ordinare le pubblicazioni rifiutate e – in via subordinata – di sollevare la relativa questione di legittimità costituzionale; il giudice civile, esclusa la praticabilità di una interpretazione del dato normativo difforme da quella seguita dall’ufficiale di stato civile, promuove la quaestio perché rilevante e non manifestamente infondata.
I thema decidenda prospettati non sono perfettamente sovrapponibili. Non lo sono nei parametri invocati: gli artt. 2, 3 e 29 Cost., cui solo il Tribunale di Venezia aggiunge anche l’art. 117, comma 1, Cost. Non lo sono anche per le disposizioni legislative impugnate che, variamente combinate, risultano essere gli artt. 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143 bis, 156 bis, 231 codice civile, «nella parte in cui, complessivamente valutati, non consentono agli individui di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso» (così la Corte d’Appello di Trento, ma analoghe formule sono adoperate anche dagli altri remittenti). Alcuni giudici a quibus, peraltro, ricorrono alla clausola di salvaguardia a tenore della quale «valuterà la Corte, qualora ritenesse la questione fondata, se vi sia la necessità di estendere la pronuncia anche ad altre disposizioni legislative interessate in via di consequenzialità ai sensi dell’art. 27 della legge n. 87 del 1953» (così i Tribunali di Venezia e di Ferrara).
La lettura degli atti di promovimento permette agevolmente di individuare in quella di Venezia l’ordinanza-pilota: ad essa fanno espresso rinvio i giudici di Trento e di Firenze, mentre quello di Ferrara ne ricalca la lettera per larga parte della propria parte motiva. Anche le altre ordinanze, tuttavia, introducono inediti profili argomentativi rispetto alla capofila.
Comune è la ricostruzione della disciplina complessiva dell’istituto matrimoniale, di cui si esclude un’interpretazione evolutiva e costituzionalmente orientata. Il silenzio dell’ordinamento – che non prevede né vieta espressamente il matrimonio omosessuale – viene inteso come norma implicita di esclusione, in considerazione delle numerose disposizioni che presuppongono la differenza di sesso nel rapporto coniugale. L’interpretazione assunta fotografa così «una consolidata e ultramillenaria nozione di matrimonio come unione di un uomo e di una donna» (Tribunale di Venezia e di Ferrara) che «trova il suo fondamento nel sentimento, nella cultura, nella storia della nostra comunità nazionale» (così l’ufficiale di stato civile nella citazione del Tribunale di Ferrara). Interpretazione, peraltro, confermata dalle determinazioni del Ministero degli Interni in materia: vengono citate la circolare n. 2 del 26 marzo 2001; il parere del 28 luglio 2004, prot. 04006451-15100/15952; la circolare n. 55 del 18 ottobre 2007, prot. n. 15100/397/0009861.
E’ proprio l’ipotesi di partenza della giuridica inesistenza del matrimonio omosessuale a rivelarsi costituzionalmente dubbia, anche alla luce di un’evoluzione sociale e – altrove, ma non in Italia – ordinamentale che impone «un’attenta meditazione sulla persistente compatibilità dell’interpretazione tradizionale con i principi costituzionali» (Tribunali di Venezia e di Ferrara).
Ad entrare in tensione è, innanzitutto, l’art. 2 Cost. laddove riconosce i diritti inviolabili dell’uomo anche all’interno della famiglia quale primaria formazione sociale che conferisce uno status (quello di persona coniugata e come tale titolare di diritti ed obblighi peculiari) non surrogabile attraverso gli strumenti dell’autonomia negoziale privata. Alla sfera dell’art. 2 Cost. è riconducibile anche il diritto di sposarsi quale libertà fondamentale – positiva e negativa - della persona, inclusiva della scelta autonoma del proprio coniuge secondo il proprio individuale orientamento sessuale «né patologico, né illegale» (Tribunali di Venezia e Ferrara).
Il secondo parametro invocato è l’art. 3 Cost.: se nel diritto di contrarre matrimonio trova espressione la dignità della persona, esso non può trovare preclusione in discriminazioni derivanti dal sesso o dall’orientamento sessuale, «allo stesso modo in cui il principio d’uguaglianza assicura la libertà di scegliere un coniuge di una razza piuttosto che di un’altra, di una religione piuttosto che di un’altra, di una condizione personale piuttosto che di un’altra» (Corte d’Appello di Firenze). E’, questa, una libertà di scelta che non travalica limiti posti a tutela di beni costituzionalmente rilevanti, pur evocati nel dibattito dottrinale ma - secondo i giudici a quibus - cedevoli o giuridicamente ultronei: il rispetto della natura umana, la sicurezza e l’ordine pubblico, l’integrità etica della Nazione, la tradizione, la funzione procreativa come finalità propria della famiglia matrimoniale quale «granaio dello Stato», il diritto dei figli a crescere in un idoneo contesto familiare.
Particolare rilievo viene dato alla legge n. 164 del 1982 (ed alla relativa sentenza costituzionale n. 161/1985) in materia di rettificazione di attribuzione di sesso che, già oggi, consente la celebrazione o la conservazione del vincolo matrimoniale anche se il partner abbia nel frattempo mutato il proprio sesso originario: allo stato del giure, dunque, si registra una disparità irragionevole tra la condizione dell’omosessuale e l’analoga situazione del transessuale (cfr. le ordinanze dei Tribunali di Venezia e Ferrara).
Anche l’art. 29, comma 1, Cost. entra in gioco: non come ostacolo giuridico da superare, semmai come «ulteriore stimolo ad ammettere il matrimonio omosessuale» (Corte d’Appello di Firenze). Dell’invocata disposizione costituzionale, infatti, i giudici a quibus mettono a valore la formulazione neutrale, la sua genealogia ricostruita attraverso una lettura non banalizzata dei lavori in Assemblea Costituente; ne declinano l’attributo «naturale» in senso fenomenico e non giusnaturalistico, valorizzandone la funzione giuridica di limite alle ingerenze dello Stato legislatore nell’autonomia familiare. Così riletto, si arriva ad escludere che rientri nelle finalità dell’art. 29 Cost. la tutela di un modello familiare tradizionale, peraltro da tempo oggetto di inarrestabile trasformazione nei costumi sociali e nella stessa disciplina legislativa, anche sulla spinta di “storiche” sentenze della Corte costituzionale (come tutti gli atti di promovimento argomentano).
E’ il solo Tribunale di Venezia ad invocare anche il parametro dell’art. 117, comma 1, Cost., inquadrando il problema “nazionale” all’interno del più dinamico quadro transnazionale e comparato. Entrano così in gioco quali norme interposte gli artt. 8, 12, 14 della CEDU (nell’interpretazione datane dalla Corte di Strasburgo) e gli artt. 7, 9, 21 della Carta di Nizza (successivamente all’ordinanza di rinvio entrata in vigore a seguito del rinvio materiale ad essa contenuto nel Trattato di Lisbona). Si richiamano i numerosi atti delle Istituzioni europee favorevoli a rimuovere gli ostacoli che si frappongono al matrimonio di coppie omosessuali. Si segnala, in materia, l’evoluzione «nel diritto di molte nazioni di civiltà giuridica affine alla nostra» che hanno accolto «una nozione di relazioni familiari tale da includere le coppie omosessuali».
Non è escluso che, da qui alla data del Seminario ferrarese, altre ordinanze veicolino analoghe questioni di legittimità: in tal caso, verranno acquisite in corsa. Così come, sul piano più strettamente processuale, è da mettere certamente in conto la richiesta di intervento davanti alla Corte costituzionale da parte di Associazioni che operano a tutela e per l’affermazione dei diritti delle minoranze “LGBT”: profilo, questo, che dovrà entrare nella nostra riflessione preventiva alla luce di una giurisprudenza costituzionale, in tema di integrazione del contraddittorio, non lineare.
Il Seminario, come da tradizione, è aperto a tutti, senza preclusioni scientifiche, accademiche, generazionali.
La discussione sarà governata secondo le regole oramai consolidate dei nostri precedenti appuntamenti: una comune traccia per la discussione, che ripercorrerà gli interrogativi ricavabili dall’intera vicenda costituzionale. Una relazione introduttiva, affidata quest’anno alla Prof.ssa Barbara Pezzini (Ordinaria di Diritto costituzionale nell’Università di Bergamo). La discussione, come sempre, sarà franca ed informale, caratterizzata da brevi (dunque numerosi) interventi di 7 minuti ciascuno.
L’intera documentazione dei “casi” e tutte le necessarie informazioni logistiche saranno reperibili nell’oramai ricco sito dedicato ai seminari “preventivi” ferraresi, attualmente in allestimento, del quale segnaliamo il nuovo link: www.amicuscuriae.it. Ivi sarà fruibile anche la registrazione audiovideo integrale dei nostri lavori.
Come già accaduto per tutti i precedenti seminari, gli atti dell’incontro verranno posti nella disponibilità della Corte costituzionale in tempi brevi (e comunque utili per il suo giudizio), per essere poi pubblicati nella Collana amicus curiae dell’editore Giappichelli.
Se – come speriamo davvero – intenderai partecipare al Seminario, ti chiediamo, per ragioni organizzative, di comunicare preventivamente la tua adesione (nome e cognome, qualifica, e-mail) ad uno di noi, utilizzando il relativo indirizzo di posta elettronica.
Un cordiale saluto,
Prof. Roberto Bin [bnb@unife.it]
Prof.ssa Giuditta Brunelli [bug@unife.it]
Prof. Andrea Guazzarotti [gzzndr@unife.it]
Prof. Andrea Pugiotto [pua@unife.it]
Prof. Paolo Veronesi [vrp@unife.it]








