Gini Paola, Giunta Maria Gabriella, Longoni Beatrice, IL PROBLEMA ALCOL comprendere e aiutare chi beve troppo, CEA Casa Editrice Ambrosiana. Scheda Acquisto
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: alcolismo, LIBRI NEWS, Servizi educativi 1 Commento »
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•••• DESTINATARI |
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Operatori sanitari, operatori sociali, volontari impegnati in servizi socio-sanitari, insegnanti e chiunque sia interessato al problema del bere eccessivo. |
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•••• AUTORE/I |
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Paola Gini (medico), Maria Gabriella Giunta (assistente sociale) e Maria Raffaella Rossin (psicologa) Lavorano presso l’ASL di Milano e hanno un’esperienza pluriennale nell’aiuto e nella cura di persone e famiglie con problemi alcol-correlati. Maria Raffaella Rossin coordina l’attività alcologica nel Dipartimento Dipendenze dell’ASL di Milano ed è Presidente della sezione lombarda della Società Italiana di Alcologia.
Beatrice Longoni (assistente sociale specialista) Libera professionista, dal 1988 si occupa di formazione per varie figure professionali dei servizi socio-sanitari e socio-educativi. Per la Casa Editrice Ambrosiana è autrice e curatrice di manuali di formazione.
Prefazione di Emanuele Scafato Società Italiana di Alcologia, Organizzazione Mondiale della Sanità, Istituto Superiore di Sanità
E’ possibile scaricare il PDF della prefazione di Emanuele Scafato
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•••• CONTENUTI |
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Il bere eccessivo è un problema diffuso, ma ancora sottovalutato e poco conosciuto; esprime un dolore non compreso ed è causa di sofferenza per le persone, le famiglie, il contesto sociale di vita. Per poter aiutare, è indispensabile comprendere; sia la comprensione che l’aiuto necessitano di uno sguardo multidisciplinare integrato: medico, psicologico, sociale. Questo libro è frutto della collaborazione di un gruppo di professioniste con un’esperienza pluriennale nel lavoro in servizi alcologici e nella formazione di operatori di varia professionalità. Può essere utilizzato come manuale di formazione o come testo di consultazione. Operatori sanitari, operatori sociali, insegnanti e chiunque sia interessato al problema del bere eccessivo potranno trovarvi dati epidemiologici, nozioni teoriche, spunti di riflessione, testimonianze, strategie e indicazioni operative, informazioni sui servizi specialistici e sui gruppi di auto-aiuto, suggerimenti pratici: tutto quanto è necessario per conoscere, comprendere ed essere in condizione di aiutare in modo competente ed efficace.
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•••• ANTEPRIMA |
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É possibile scaricare dal seguente link il file in formato PDF di alcune parti significative del volume:
http://www.ceaedizioni.it/pdf/84443prefazione.pdf
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•••• INDICE |
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Parte I, Il problema: Per cominciare: uno sguardo socio-culturale ed epidemiologico – Le bevande alcoliche: definizioni e caratteristiche – Il percorso dell’alcol nell’organismo – Quanto bere e quando bere – Chi sono i bevitori – Alcolismo e comorbilità (disturbi psichiatrici, anoressia e bulimia, dipendenza da altre droghe, gioco d’azzardo patologico) – Gli effetti dell’abuso alcolico, dal punto di vista biologico – Lo stile di vita disfunzionale e le sue conseguenze (problemi sul lavoro, con la giustizia, nella guida di veicoli ecc.) – Perché la dipendenza – Il dolore dell’alcolista e dei familiari – Le dinamiche familiari e di coppia: alcune storie di alcolisti. Parte II, Le risposte possibili: Dalla dipendenza all’autonomia – Trattamenti possibili e luoghi di cura (trattamento in un servizio alcologico territoriale, in ospedale, in centro diurno, in day hospital, in comunità terapeutica ecc.) – I gruppi di auto-aiuto (Alcolisti Anonimi e Club Alcolisti in Trattamento) – Il ruolo della famiglia nell’astinenza e la ricaduta alcolica – La relazione fra l’operatore e l’alcolista: consigli pratici. Parte III, La “cassetta degli attrezzi”: Gli istituti giuridici di tutela dell’incapace (interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno) – Alcuni strumenti di lavoro specifici (test di screening, diario alcologico ecc.) – Per saperne di più (libri, film, siti Internet e numeri telefonici utili). Siglario. Bibliografia.
È possibile scaricare dal seguente link l’indice generale dettagliato del volume:
http://www.ceaedizioni.it/pdf/84443indice.pdf
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Arjo, Soluzioni per l’assistenza integrate
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Disabilità e Handicap Lascia un commento »Soluzioni per l’assistenza integrate
ArjoHuntleigh offre una più ampia gamma di soluzioni integrate per persone con mobilità ridotta e annesse condizioni con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la qualità dell’assistenza in tutti gli ambienti di assistenza e cura.
Una più ampia gamma di soluzioni è ora disponibile per assistere clinici, migliorare l’ambiente di lavoro per il personale ed innalzare i risultati clinici.Il portfolio di prodotti comprende attrezzature, dispositivi medici e sistemi completi nelle interrelate aree come.
Soluzioni per l’assistenza integrate
Bocchi SpA Milano | Ausili per disabili | Vasche per anziani e disabili | Sanitari per disabili | bagni per collettività | anziani | disabili
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Disabilità e Handicap Lascia un commento »L’estratto conto assicurativo – La guida lavoro di Moduli.it – GuidaLavoro
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Pensioni Lascia un commento »L’estratto conto assicurativo riassume in una tabella, composta da più voci, tutti i contributi che risultano registrati negli archivi dell’Inps a favore di ciascun assicurato. È la fotografia della vita lavorativa di una persona.Il lavoratore iscritto all’Inps, in qualsiasi momento, può richiederlo presso qualunque Sede dell’Inps, presso glisportelli automatici self-service o collegandosi al sito www.inps.it.Nell’estratto conto si possono trovare i periodi di contribuzione obbligatoria, volontaria, figurativa e da riscatto.Se l’estratto conto è esatto, bisogna solo conservarlo. Se, al contrario, dovesse contenere discordanze o inesattezze è necessario comunicare tempestivamente all’Inps le eventuali variazioni
L’estratto conto assicurativo – La guida lavoro di Moduli.it – GuidaLavoro
Le Associazioni temporanee di imprese (A.T.I.) – La guida lavoro di Moduli.it – GuidaLavoro
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: contratti, Diritto Amministrativo Lascia un commento »L’Associazione temporanea tra imprese (A.T.I.) è un raggruppamento temporaneo e occasionale tra imprese per lo svolgimento di un’attività, limitatamente al periodo necessario per il suo compimento.L’associazione temporanea consente a più imprese di partecipare ad una procedura di affidamento di un ente pubblico
Le Associazioni temporanee di imprese (A.T.I.) – La guida lavoro di Moduli.it – GuidaLavoro
Linee di indirizzo per l’assistenza ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorita’ giudiziaria, accordo 26 novembre 2009
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Diritto Penale, Minori Lascia un commento »Nella G.U. n. 2 del 4/1/2010 e’ pubblicato l’accordo 26 novembre 2009 concernente: Accordo, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul documento proposto dal Tavolo di consultazione permanente sulla sanita’ penitenziaria recante: «Linee di indirizzo per l’assistenza ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorita’ giudiziaria».
Congedi retribuiti di due anni concessi ai lavoratori dipendenti per l’assistenza ad alcuni familiari con handicap grave (art. 42, Decreto Legislativo 151/2001).
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Disabilità e Handicap Lascia un commento »Il sito www.handylex.org ha predisposto un nuovo servizio di risposta automatica sul tema dei congedi retribuiti di due anni concessi ai lavoratori dipendenti per l’assistenza ad alcuni familiari con handicap grave (art. 42, Decreto Legislativo 151/2001).
Attraverso la compilazione di alcune semplici risposte, il servizio genera una indicazione sulla sussistenza o meno del diritto a quel beneficio e sulle eventuali modalità di fruizione, consentendo ai nostri utenti di orientarsi meglio nel “labirinto” di norme e disposizioni amministrative.
Il servizio è disponibile all’indirizzo:
http://www.handylex.org/cgi-bin/congedi_retribuiti_risponditore
Finanza pubblica, fabbisogno e debito, n. 3 – 2010, Banca d’Italia
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Banca d'Italia, Bilancio dello Stato Lascia un commento »Finanza pubblica, fabbisogno e debito, n. 3 – 2010
Classifica governi locali
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Enti Locali, Politica locale Lascia un commento »RIFORMA/ Cosa cambia col federalismo demaniale?
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Federalismo fiscale, Politica fiscale Lascia un commento »La scorsa settimana il Consiglio dei Ministri ha approvato il primo decreto di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale, che incomincia quindi a diventare realtà. E si parte dal demanio pubblico che verrà distribuito dallo Stato agli enti territoriali
(Pubblicato il 21/12/2009)
RIFORMA/ Cosa cambia col federalismo demaniale?
Claudio Risè, Maternità e lavoro
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Risè Claudio Lascia un commento »… Il fatto è che si è fatta strada nelle donne, ma prima ancora nel modello presentato da media e dibattiti pubblici, l’idea che l’impegno professionale, e l’attività di crescita dei bambini siano due lavori equiparabili. Coi loro classici parametri professionali: obiettivi, capacità di raggiungerli, tempi impiegati, costi, ricavi. Di qui frustrazioni infinite per le mamme.
Con i figli, infatti, gli obiettivi si rivelano difficili da ottenere in tempi stabiliti. I bambini sono spesso riluttanti a collaborare. Soprattutto però, diversamente dal lavoro, la cura materna è piena di aspetti non calcolabili: malattie, interazioni con altri (bimbi, i loro genitori, i propri stessi familiari, gli educatori), che rappresentano variabili imprevedibili, a differenza dell’ufficio, dove si è tenuti a comportamenti più o meno standard.
Il fatto è che stare e crescere i bambini è una situazione completamente diversa dalla professione. Il lavoro è caratterizzato dal fare: si compiono delle operazioni, sulla base delle proprie competenze, per ottenere risultati concreti: aumenti di stipendio, carriera, visibilità, prestigio. Accogliere e crescere i bambini ha invece al proprio centro non un fare, ma un essere: essere con loro, per loro, trasmettergli questa consapevolezza, su cui si fonderà poi tutta la loro sicurezza nello stare con gli altri, nella società (gli altri bambini, gli educatori, i maestri).
Nell’essere con i bambini (non il «lavorare» per loro), ogni risultato dipende innanzitutto da quanto pienamente tu sei con loro, ed essi lo percepiscono. Se il bimbo avverte con certezza la sensazione che tua madre è con te, ti ama per come sei e non a seconda di quanto ti mostri plasmabile dalle sue richieste, ogni problema prima o poi si risolve …
vai a:
Maternità e lavoro
Primo sondaggio del 2010: Lega Nord al 10,6% dei consensi.
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Fondazione Nord Est, Sondaggi elettorali 2 Commenti »
PoliticaLink
12.01.2010Tendenza Lorien Consulting
07.01.2010
Digis / Sky Tg24
11.01.2010
Crespi ricerche
11.01.2010
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2,7 % 2,0 % 1,2 % ![]()
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Sondaggi: “boom” della Lega che supera il 10%, lieve calo per Pdl e Pd, stabile l’Udc.
da Servizi
Fondazione Rodolfo DeBenedetti , Indagine sull’immigrazione nelle città italiane, 21 Settembre 2009
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: Migrazioni Lascia un commento »Indagine sull’immigrazione nelle città italiane
Indagine EBRD
ISTAT, popolazione residente straniera
Pubblicato: 13 gennaio 2010 Filed under: ISTAT, Migrazioni Lascia un commento »In Italia la popolazione residente straniera (poco meno di 4 milioni di persone) rappresenta al 1° gennaio 2009 il 6,5 per cento del totale dei residenti ed è più che raddoppiata tra il 2001 e il 2008. Nello stesso periodo i valori del tasso migratorio estero passano da 3,0 a 7,5 ogni mille abitanti. La forte crescita della presenza straniera, registrata negli ultimi anni anche per effetto delle procedure di regolarizzazione degli immigrati irregolari adottate dal nostro Paese, fa sì che il fenomeno attualmente manifesti un’incidenza confrontabile con quella di altre importanti paesi europei, storicamente caratterizzati da consistenti e consolidati flussi migratori in ingresso.
Gianni Riotta, su internet e qualità dell’ informazione, Repubblica.it – Blog – Scene Digitali » 2010 » gennaio » 12
Pubblicato: 12 gennaio 2010 Filed under: WEB 2.0 Lascia un commento »Il punto che vorrei dibattere con te e gli altri osservatori raziocinanti è un altro: il Web è, e resterà, forum cruciale del dibattito nel XXI secolo. I nostri figli vivranno e le loro idee si plasmeranno sul Web. Dobbiamo difendere la libertà del Web, gli accessi, l’ugualitarismo e battere le censure, vedi Cina. Ma proprio perchè il destino delle democrazie si gioca sul Web dobbiamo affermare sul Web che non c’è confusione tra bene e male, che certe idee sono giuste e altre sbagliate, che la competenza, l’onestà, la veridicità vanno asserite, come pretendiamo nell’etichetta dei nostri cibi. La pressione commerciale di Google, la pressione rabbiosa dei siti di quelli che hanno sempre ragione e chi non è d’accordo è un venduto (non mi importa se di centro, destra, sinistra, alto o basso) vanno contenute o presto internet sarà invasa dai piranha del consumismo e dell’intolleranza.
Repubblica.it – Blog – Scene Digitali » 2010 » gennaio » 12
Medicina e stato vegetativo, L’Ordine dei Medici di Como – Commissione di Bioetica organizza il 26 gennaio 2010 alle ore 21, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Como (piazzetta Lucati, 1),
Pubblicato: 12 gennaio 2010 Filed under: Como, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Salute e Malattia, Vita/Morte 1 Commento »MEDICINA E STATO VEGETATIVO
L’Ordine dei Medici di Como – Commissione di Bioetica organizza
il 26 gennaio 2010 alle ore 21, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Como (piazzetta Lucati, 1), il convegno dal titolo “Medicina e stato vegetativo“.
Presenterà il convegno Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como;
Relatori saranno:
Mario Guidotti, vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Como, primario di Neurologia Ospedale Valduce di Como parlerà di “Coma e stato vegetativo. Introduzione al problema“;
Giovanni Battista Guizzetti, responsabile UO stati vegetativi del Centro Don Orione di Bergamo, parlerà di “Prendersi cura della persona in stato vegetativo”
Modererà l’incontro Licia Snider, coordinatore della Commissione di Bioetica dell’Ordine dei Medici di Como
La Commissione di Bioetica è nata, in seno al Consiglio dell’Ordine dei Medici, su proposta dell’attuale Presidente, dott. Gianluigi Spata. Il compito della commissione è quello di fornire mezzi di approfondimento su temi delicati e di difficile trattazione, quali l’inizio e il fine vita, molto spesso oggetto di dibattiti accesi, non sempre capaci di fare chiarezza.
Licia Snider, coordinatrice del Comitato e moderatrice dell’incontro, afferma “per quanto riguarda il delicato tema di fine vita, ci è sembrato importante innanzi tutto cercare di fornire, in base ai dati della letteratura esistente, elementi di definizione dello stato di coscienza, dello stato vegetativo, di coscienza minimo e del coma, sottintesi nei vari dibattiti, ma mai chiariti e spesso causa di confusione non solo nell’opinione pubblica.
I pazienti in stato vegetativo, pur esistendo forme temporanee e reversibili, sono spesso malati cronici, stabili, non terminali e, che, come tali, necessitano di assistenza a partire dal bisogno che manifestano. Sono persone con gravi disabilità, la cui vita dipende dal nostro aiuto e dalle nostre cure.
La guarigione non raggiungibile ci interpella come persone umane e, come medici, ci impone di ridefinire gli scopi del nostro impegno professionale.
L’obiettivo della serata è quello di fare informazione – e dove è possibile – chiarezza su questa condizione.
La presa in carico di queste persone tocca non solo questioni mediche, ma anche assistenziali ed etiche, che ci interrogano sulla nostra idea di uomo e di civile convivenza.
La presenza del dott. Giovanni Battista Guizzetti, impegnato da tempo in “ prima linea “ nella cura di questi pazienti presso il Centro “ Don Orione “ di Bergamo potrà apportare un valore aggiunto alla serata, con una qualificata testimonianza sul prendersi cura di questi malati“.
La partecipazione è libera.
Ufficio stampa Ordine dei Medici di Como
ELLECISTUDIO
piazza del Popolo 14 Como
tel. 031.301037 fax 031.299028
ellecistudio@ellecistudio.it; www.ellecistudio.it
Scuola: dal 2011 tetto di presenze per gli alunni stranieri – NanniMagazine
Pubblicato: 12 gennaio 2010 Filed under: Famiglie, Migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »Non c’è 2 senza 3: Il padre nei dintorni della nascita, Convegno 8 febbraio 2010, Sala congressi Provincia di Milano, Via Corridoni 6, Milano, organizzato da Iris Istituto Ricerca Intervento Salute www.irisassociazione.it
Pubblicato: 12 gennaio 2010 Filed under: Ciclo di vita, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, differenze di genere, Famiglie, padri 2 Commenti »Convegno nazionale: “Non c’è 2 senza 3″, Milano 8 febbraio 2010
Il prossimo CONVEGNO NAZIONALE organizzato da IRIS si intitola “Non c’è 2 senza 3″ e si terrà l’8 febbraio 2010 a Milano, nella sala Congressi della Provincia in via Corridoni 16.

Collegato al convegno, un workshop, cui è possibile iscriversi:
- 7 febbraio 2010: “Dall’assistenza centrata sulla donna all’assistenza centrata sulla famiglia“, tenuto da Ethel Burns, ostetrica e ricercatrice alla Oxford Brookes University.
Per approfondimenti e iscrizioni, scarica:
- pdf del programma del convegno
- pdf di presentazione del workshop
Il tema che IRIS propone al convegno è centrato sulla figura del padre. Ci sono voluti anni prima di accettare la presenza dei padri sulla scena della nascita nella maggioranza degli ospedali, mentre adesso la loro eventuale assenza è spesso vissuta dalle donne e dagli stessi operatori come mancanza, come un “di meno” per la donna. Sulla loro presenza, in Italia non ci sono state particolari riflessioni e ricerche: quale sia il loro vissuto in sala parto, come vorrebbero essere accolti, come si è modificato il loro ruolo come padri negli anni con il mutare della società, quali sono le loro aspettative.
Il convegno vuole offrire spunti di riflessione su come ci poniamo nei confronti di questa figura, dare strumenti agli operatori affinché i padri nel corso della gravidanza, sulla scena del parto e nella condivisione delle cure al neonato possano realmente contribuire nel favorire la fisiologia della nascita e l’instaurarsi, sin dall’inizio, di relazioni familiari caratterizzate da maggior serenità, piacere, curiosità e competenza verso questa nuova avventura.


La fattura: informazioni e modelli – La guida lavoro di Moduli.it – GuidaLavoro
Pubblicato: 12 gennaio 2010 Filed under: Senza categoria Lascia un commento »… La fattura è il documento fiscale obbligatorio (DPR 633/72) che viene redatto dal titolare di Partita Iva, per certificare e riscuotere compensi e corrispettivi conseguiti nell’esercizio di impresa o di arti e professioni …
segue:
La fattura: informazioni e modelli – La guida lavoro di Moduli.it – GuidaLavoro
GIANNI RIOTTA, IL DECLINO DEL WEB Cara, vecchia internet vai sul sito www.verità – Il Sole 24 ORE
Pubblicato: 12 gennaio 2010 Filed under: WEB 2.0 1 Commento »…. Lanier, guru di internet e dei new media, celebre firma della rivista Wired, è perplesso. E nel suo ultimo libro «You are not a gadget: a manifesto», mette in guardia contro la deriva del Web 2.0 con toni preoccupati che faranno applaudire i vecchi professori che si vantano «Io? Io non ho mai usato un computer!». Cosa è accaduto perché uno dei leader della rivoluzione internet denunci il Web 2010? Lanier lamenta l’appiattimento dei contenuti online, che motori di ricerca come Google e l’enciclopedia scritta dagli utenti Wikipedia, importano sulla rete. Mettere ogni giorno insieme, senza alcuna selezione, gli argomenti dei filosofi e le arrabbiature del tizio davanti al cappuccino tiepido, l’analisi economica di un Nobel e lo sfogo del qualunquista di turno, può essere celebrato dagli ingenui alla moda come «open source» e «democrazia di rete». Il pericolo è invece riassunto bene nelle parole del guru Lanier: «I blog anonimi, con i loro inutili commenti, gli scherzi frivoli di tanti video» ci hanno tutti ridotti a formichine liete di avere la faccina su Facebook, la battuta su Twitter e la pasquinata firmata «Zorro» sul sito. In realtà questa poltiglia di informazione amorfa rischia di distruggere le idee, il dibattito, la critica ….
…. Lamenta Lanier: «Ai tempi della rivoluzione internet io e i miei collaboratori venivamo sempre irrisi, perché prevedevamo che il web avrebbe potuto dare libera espressione a milioni di individui. Macché, ci dicevano, alla gente piace guardare la tv, non stare davanti a un computer. Quando la rivoluzione c’è stata, però, la creatività è stata uccisa, e il web ha perso la dignità intellettuale. Se volete sapere qualcosa la chiedete a Google, che vi manda a Wikipedia, punto e basta. Altrimenti la gente finisce nella bolla dei siti arrabbiati, degli ultras, dove ascolta solo chi rafforza le sue idee» …
… è giusto che oggi mi faccia carico del dilemma: come è possibile riportare gerarchia di valori (il bene migliore del male), autorevolezza di tesi (il Nobel Amartya Sen la sa più lunga sulla crisi asiatica del suo anonimo aguzzino via blog), limpidezza di discussione (i siti e i Tersite che denunciano, a destra e a sinistra, in Italia e negli Usa, chi non è d’accordo con loro come «venduto» non sono «informazione»)?
La rete è e resterà il nostro futuro. I nostri figli ragioneranno sulla rete. L’informazione dell’opinione pubblica critica passerà sempre più dalla carta alla rete. Dunque non dobbiamo – come ci ammonisce Jaron Lanier – permettere ai teppisti di inquinarla con le loro farneticazioni e garantirne l’informazione, la cultura e l’eccellenza contro l’omogeneizzazione e il qualunquismo …
…. Riportare sulla rete quei canoni di serenità, autorevolezza, vivacità, impegno, buona volontà, dibattito, critica che sono da sempre trade mark della libertà, dell’onestà, della ragione. Senza perderne la ricchezza, la spontaneità, l’uguaglianza.
Per avere proposto questa discussione Lanier è già fatto a pezzi sulla rete come reazionario, traditore, snob, fallito, ferrovecchio ….
Istituto Superiore di Sanità Terapie e attività assistite con gli animali: analisi della situazione italiana e proposta di linee guida, A cura di Francesca Cirulli e Enrico Alleva 2007
Pubblicato: 11 gennaio 2010 Filed under: animali, Pet Therapy Lascia un commento »Istituto Superiore di Sanità
Terapie e attività assistite con gli animali: analisi della situazione italiana e proposta di linee guida. (pdf, 506 KB)
A cura di Francesca Cirulli e Enrico Alleva 2007, 38 p. Rapporti ISTISAN 07/35
Immigrazione: Risorsa o Minaccia?, www.quattrogatti.info, il sito giovane dell’informazione per tutt
Pubblicato: 11 gennaio 2010 Filed under: Migrazioni, Vittime e crimini Lascia un commento »Gli ultimi gravi fatti di Rosarno hanno riportato bruscamente all’attenzione dei media il tema dell’immigrazione. Il dibattito politico diventa sempre più acceso, ma è spesso animato da ideologie, preconcetti e superficialità.
Ma l’immigrazione è una minaccia alla nostra società o può essere una risorsa importante ?
Ma quanti e chi sono gli immigrati in Italia?
Gli immigrati rubano il lavoro agli italiani e ne fanno abbassare i salari?
E’ vero che hanno fatto aumentare la criminalità?
Con questa presentazione cerchiamo di analizzare l’immigrazione in Italia rispondendo a queste ed altre domande basandoci su dati oggettivi sperando di contribuire al dibattito in modo chiaro, diretto e rigoroso
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Ringraziamo Maria Pia Belloni (New York University), Francesco Fasani (UCL) e Giovanni Osea Giuntella (University of Boston) per i commenti ricevuti.
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Scegli la versione che preferisci:
PowerPoint
Immigrazione: Risorsa o Minaccia?
Istat, Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche
Pubblicato: 9 gennaio 2010 Filed under: Bilancio dello Stato, ISTAT, Pubblica Amministrazione Lascia un commento »Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche
DTouch, un pc con touchscreen, sistema semplificato di accesso alle funzioni e riconoscimento vocale
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Anziani, WEB 2.0 Lascia un commento »L’Italia fa avanguardia nell’innovazione per la terza età. Ultimo esempio è DTouch, un pc con touchscreen, sistema semplificato di accesso alle funzioni e riconoscimento vocale. L’ha realizzato l’italiana SR Labs
Il Sole 24 Ore: Finanza, Economia, Esteri, Valute, Borsa e Fisco
COMUNE DI TRIESTE, ASSOCIAZIONE GOFFREDO DE BANFIELD, RAPPORTO FINALE SU PROGETTO SPERIMENTALE DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA A FAVORE DI ANZIANI ARISCHIO DI RICOVERO, 1993
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Anziani, Friuli Venezia Giulia, Trieste Lascia un commento »COMUNE DI TRIESTE, ASSOCIAZIONE GOFFREDO DE BANFIELD,
RAPPORTO FINALE SU PROGETTO SPERIMENTALE DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA A FAVORE DI ANZIANI ARISCHIO DI RICOVERO
luglio 1993
cartaceo
Angelo Panebianco, LA FERMEZZA E L’ IPOCRISIA, Corriere della sera 8 gennaio 2010
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Migrazioni, Vittime e crimini Lascia un commento »… Ci sono almeno tre temi su cui non c’ è consenso nazionale e, per conseguenza, mancano codici di comportamento e pratiche comuni fra gli operatori delle principali istituzioni.
Non c’ è consenso, prima di tutto, su che cosa si debba intendere per «integrazione» degli immigrati. A parole, tutti la auspicano ma che cosa sia resta un mistero.C’ è poi, in secondo luogo, la questione dell’ immigrazione islamica. … la posizione fino ad oggi dominante fra gli intellettuali liberal (e cioè politicamente corretti) è stata quella di negare l’ esistenza del problema. Come se in tutti i Paesi europei, quale che sia la politica verso i musulmani, non si constati sempre la stessa situazione: ci sono, da un lato, i musulmani integrati, che vivono quietamente la loro fede, e non rappresentano per noi alcun pericolo … ma ci sono anche, dall’ altro, i tradizionalisti militanti, rumorosi e assai numerosi, più interessati ad occupare spazi territoriali per l’ islam nella versione chiusa e oscurantista che a una qualsiasi forma di integrazione. …
Ultima, ma non per importanza, c’ è la questione dell’ immigrazione clandestina, che porta con sé anche i fenomeni legati allo sfruttamento da parte della criminalità organizzata …
Che cosa è infatti il reato di clandestinità? Nient’ altro che la rivendicazione da parte di uno Stato del suo diritto sovrano al pieno controllo del territorio e dei suoi confini, della sua prerogativa a decidere chi può starci legalmente sopra e chi no. Se risultasse che una legge, regolarmente votata dal Parlamento, che stabilisce il reato di clandestinità, è incostituzionale, ne conseguirebbe che la Costituzione repubblicana nega allo Stato italiano il tratto fondante della statualità: la prerogativa del controllo territoriale.fonte:
Nicola Trifuoggi, Crollano le accuse a Del Turco, La Stampa
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Magistratura e giustizia Lascia un commento »Quel pomeriggio di metà luglio il Procuratore capo di Pescara Nicola Trifuoggi sembrò a tutti sinceramente convinto e convincente nel motivare la richiesta di arresto del presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, di assessori e funzionari della sua Giunta: «Stavano distruggendo la sanità in Abruzzo», gli indagati sono «schiacciati da una valanga di prove», è dimostrato il pagamento di tangenti, «una barca di soldi, circa 30 miliardi di vecchie lire». Grande fu l’effetto di quel tintinnar di manette: l’immediato infarto della giunta di centrosinistra e cinque mesi più tardi la vittoria del centrodestra alle elezioni anticipate.
Sull’inchiesta si spensero i riflettori: le parole di Trifuoggi sembravano preludere ad un processo così ben istruito da poter essere rapidamente archiviato. E invece dal giorno degli arresti – era il 14 luglio 2008 – la Procura si è avvalsa per due volte della facoltà di chiedere una proroga delle indagini. In un anno e mezzo sono state disposte circa un centinaio di rogatorie internazionali alla ricerca di conti esteri o di società off-shore. Ma non un soldo è stato trovato e il pilastro dell’accusa resta, essenzialmente, la parola del «collaboratore» Vincenzo Angelini, il patron delle cliniche abruzzesi che dopo aver goduto per anni di trasferimenti miliardari da parte della Regione, ad un certo punto raccontò ai magistrati di essersi stancato dei ricatti dei politici.
Ma nel frattempo dalle carte del processo sono spuntate alcune sorprese: la Procura – nel richiedere il rinvio a giudizio degli imputati per reati gravi come la concussione e l’assocazione per delinquere – contestualmente ha dovuto depositare gli atti via via acquisiti. E sono emersi tre rapporti – uno dei Carabinieri, uno della Guardia di Finanza e due della Banca d’Italia – che fino ad oggi non potevano essere conosciuti dalle parti e che sembrano andare in una direzione diversa da quella dell’accusa.
Dossier “2010 – Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Povertà 6 Commenti »2010 – Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale
La Commissione europea ha designato il 2010 Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale al fine di riaffermare e rafforzare l’iniziale impegno politico dell’UE formulato all’avvio della strategia di Lisbona a “imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la povertà”. Obiettivi e principi guida: riconoscere il diritto fondamentale delle persone in condizioni di povertà e di esclusione sociale di vivere dignitosamente e di far parte a pieno titolo della società; aumentare la partecipazione pubblica alle politiche e alle azioni di inclusione sociale sottolineando la responsabilità collettiva e individuale nella lotta alla povertà e all’esclusione sociale; promuovere una società più coesa, sensibilizzando i cittadini sui vantaggi offerti a tutti da una società senza povertà, che consente l’equità distributiva e nella quale nessuno è emarginato; riaffermare il fermo impegno politico dell’Unione europea e degli Stati membri ad attivarsi con determinazione per eliminare la povertà e l’esclusione sociale e promuovere tale impegno con azioni a tutti i livelli del potere. L’Anno europeo promuoverà una società che sostiene e sviluppa la qualità della vita, compresa la qualità delle competenze e dell’occupazione, il benessere sociale, compreso il benessere dei bambini e la parità di opportunità per tutti. Tale società garantirà inoltre lo sviluppo sostenibile e la solidarietà intergenerazionale e intragenerazionale nonché la coerenza politica dell’azione intrapresa dall’Unione europea su scala mondiale. L’Anno europeo rafforzerà l’impegno politico, richiamando l’attenzione politica e mobilitando tutte le parti interessate, a favore della prevenzione della povertà e dell’esclusione sociale e della lotta alle medesime e imprimerà un nuovo slancio all’azione dell’Unione europea e degli Stati membri in questo campo.
Alessandra Cicalini, Anziani e internet, un’amicizia possibile | Muoversi Insieme
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Anziani, Muoversi Insieme Stannah, Prevecchiaia, WEB 2.0 Lascia un commento »Anziani e internet, un’amicizia possibile | Muoversi Insieme
Dossier “Invalidità civile, al via la riforma”: Cambiano le regole per l’invalidità civile
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Disabilità e Handicap Lascia un commento »Cambiano le regole per l’invalidità civile
Dal 1° gennaio 2010 le domande per ottenere i benefici in materia di invalidità civile, corredate di certificazione medica, dovranno essere inoltrate all’Inps solo per via telematica. A tal fine è stata realizzata un’applicazione (“Invalidità Civile 2010″ – InvCiv2010), disponibile sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it). L’accesso all’applicazione è consentito solo agli utenti muniti di PIN, le cui modalità di assegnazione sono descritte nello stesso sito dell’Inps. Anche la certificazione medica è compilata on line dal medico certificatore. Il cittadino che intende presentare domanda, quindi, deve recarsi presso un medico abilitato alla compilazione telematica del certificato medico introduttivo che attesti le infermità invalidanti. L’elenco dei medici certificatori accreditati in possesso del PIN sarà pubblicato sul sito internet dell’Istituto. Completata l’acquisizione del certificato medico introduttivo, la procedura genera una ricevuta che il medico stesso provvede a stampare e consegnare al richiedente; sulla ricevuta è presente il numero del certificato, che il cittadino dovrà riportare nella domanda per l’abbinamento dei due documenti. Ai fini dell’abbinamento, il certificato ha una validità massima di trenta giorni dalla data di rilascio. Il medico provvede, inoltre, a rilasciare il certificato introduttivo firmato in originale, che il cittadino dovrà esibire all’atto della visita. La domanda può essere presentata, oltre che dal cittadino in possesso di Pin, dagli Enti di patronato e dalle Associazioni di categoria dei disabili.
Dossier “Immigrazione: Rapporto della Rete europea”
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Migrazioni Lascia un commento »Immigrazione: primo “Rapporto della Rete europea”
Assicurare lo scambio e l’aggiornamento continuo sul fenomeno migratorio e sui richiedenti asilo è l’intento dello European Migration Network (EMN), programma comunitario avviato a titolo sperimentale nel 2003 e ora diventato iniziativa strutturale di cui fanno parte i 27 Paesi dell’UE. Questo primo “Rapporto EMN Italia”, presentato il 18 dicembre 2009 presso la Biblioteca del CNEL, si sofferma, nella prima parte, sulle politiche e strutture riguardanti l’immigrazione: fornisce i più recenti aggiornamenti normativi e sottolinea le possibili prospettive a livello giuridico e sociale, con specifico riferimento all’inserimento nel mondo del lavoro nelle sue varie forme. Le altre due parti riguardano il rapporto tra mercato occupazionale e flussi qualificati, quindi, l’apporto di medici e infermieri stranieri nel settore sanitario. Le annotazioni giuridiche, completate con i dati socio-statistici, da una parte, fanno il punto sulla situazione riscontrata a metà degli anni ’2000, dall’altra, forniscono l’aggiornamento al 2008. Si entra nel merito delle carenze di questo personale, del suo reclutamento, delle esperienze di formazione all’estero, della necessità delle reti formative in Italia e dei possibili sviluppi. Per quanto riguarda la questione dei lavoratori altamente qualificati in Italia si illustra, sulla base dei dati socio-statistici, come la maggior parte dei lavoratori non comunitari, pur avendo fruito mediamente di una buona preparazione, non abbia avuto un inserimento corrispondente alle capacità acquisite e sia stata chiamata ad assolvere mansioni meno qualificate che permangono in gran numero anche in una società altamente industrializzata.
Pubblicata in Gazzetta l’ultima finanziaria: Dossier “Finanziaria 2010″
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Bilancio dello Stato Lascia un commento »Pubblicata in Gazzetta l’ultima finanziaria
Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 30 dicembre e in vigore dal primo gennaio – con le modifiche apportate a seguito degli introiti provenienti dallo scudo fiscale che, secondo i dati forniti dal ministero dell’Economia e delle finanze ammontano a circa 95 miliardi di euro – la legge finanziaria per il 2010. Contestualmente, diventa operativa nel nostro Paese la riforma del bilancio pubblico (legge n.196 del 31 dicembre 2009). Con questa riforma, la finanziaria verrà sostituita dalla legge di stabilità. Grazie alla ripartizione della spesa per programmi, d’ora in poi, si saprà con certezza la spesa effettiva sostenuta per singola voce ad esempio: istruzione, difesa, protezione civile etc. Nella legge di riforma è stato introdotto anche un meccanismo più rigoroso per il controllo degli incrementi di spesa. Questa legge riscrive sostanzialmente le regole comuni per la redazione dei bilanci pubblici (Stato, Enti territoriali, e altri enti pubblici) e delle leggi di spesa e consente la conoscenza ex ante dei dati del bilancio pubblico consolidato, al fine di valutare se i saldi di finanza pubblica nel loro complesso siano compatibili con gli obiettivi del Patto di stabilità europeo. La regolazione delle entrate e delle spese e l’omogeneizzazione dei dati, tra l’altro, sono indispensabili per attuare il federalismo fiscale. Riveste particolare importanza l’attenzione che la nuova legge ha dedicato al sistema della copertura finanziaria delle norme che incrementano le spese o riducono le entrate. La previsione di una clausola di salvaguardia, consente di disporre di una rete di sicurezza nel caso di sforamento ad esempio per una spesa non calcolata all’inizio o derivante eventualmente anche da sentenze che estendano gli oneri previsti.
LA RIFORMA DEL LAVORO PUBBLICO (D.Lgs. 150/2009), Maggioli Editore – Novità dicembre 2009
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Maggioli editore, Pubblica Amministrazione Lascia un commento »NOVITA’ DICEMBRE 2009
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Il D.Lgs. 27 ottobre 2009, |
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LA RIFORMA DEL LAVORO PUBBLICO
Maggioli Editore – Novità dicembre 2009
Pagine 426
Servizi tecnici ed informativi alle imprese
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Senza categoria 1 Commento »
Grazie alla nostra struttura, autonoma ed autosufficiente ma leggera, possiamo garantire la presa in carico di ogni problematica su territorio nazionale, direttamente nella nostra sede, senza risultare invasivi per l’azienda, cui restiamo costantemente collegati grazie alle tecnologie più moderne.
Sviluppiamo la nostra azione in tre ambiti d’intervento:
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Il lavoro in due generazioni del secondo Novecento, lettera a Pietro Ichino
Pubblicato: 8 gennaio 2010 Filed under: Giovani, Ichino Pietro Lascia un commento »Lettera spedita a Pietro Ichino il 5 gennaio 2010
copiata e rilanciata da: Pietro Ichino
Caro Prof. Ichino,
Le scrivo dopo aver letto le sue proposte sulla flexsecurity e i suoi commenti e proposte espressi nella sua intervista al Riformista del 2 Gennaio riguardo alla ‘nuova generazione rassegnata’.
In questa lettera paragono inizialmente la mia esperienza lavorativa con quella di mio padre; successivamente, le propongo alcune chiavi di lettura sulla mia ‘generazione’, riallacciandomi al concetto di ‘familismo amorale’ – chiave nell’ultimo libro di Andrea Ichino e Alberto Alesina, L’Italia fatta in casa – che lei cita nell’intervista al Riformista; infine, le suggerisco alcune ‘vie d’uscita’ da una situazione che, altrimenti, i futuri neo-laureati italiani dovranno davvero ‘rassegnarsi’ ad affrontare.
Mio padre è nato nel 1948. Dopo essersi laureato in ingegneria a 24 anni, ha trovato subito lavoro in un’azienda in Italia dove veniva pagato a sufficienza per, come si suol dire, iniziare una famiglia. A 59 anni ha smesso di lavorare; grazie a un’ottima carriera e al generoso sistema pensionistico italiano attuale, ricevera’ una buona pensione per gli anni a venire. [Recentemente, il giornale inglese The Guardian ha definito la vita dei nati subito dopo la seconda Guerra Mondiale ‘in discesa’ (vedi anche http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_16/nati_nel_48_be5fc2c8-d27b-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml)].
Dopo essermi laureato in ingegneria a 24 anni, la mia ricerca di lavoro, durata vari mesi, aveva portato solo a un paio di possibili ‘stage’ (leggi: lavoro di basso livello non retribuito) e a un possibile contratto di sei mesi per la Hewlett Packard a 300€ al mese (non e’ un refuso: 300€!). A una societa’ di consulenza franco-olandese, che mi offriva un contratto di un anno a 600€ al mese, avevo chiesto la possibilita’ di lavorare fuori dall’Italia: in risposta, mi avevano dato l’incarico di lavorare come ‘bassa manovalanza’ per l’Ipercoop situato dietro alla casa dei miei genitori. Queste prospettive mortificanti e altri motivi personali mi spinsero a emigrare in Inghilterra. A distanza di sei anni, ho un lavoro che mi piace moltissimo e attraverso il quale ho fatto una carriera al doppio della velocita’ dei miei colleghi rimasti in Italia, sia in termini di retribuzione, che di ‘grado’.
Chiaramente questa èsolo la mia esperienza; credo, però che si dovrà far qualcosa molto presto per evitare che i futuri neo-laureati si ritrovino davanti non a una scelta, ma a un’opzione binaria: restare in Italia in una situazione di dipendenza economica dai tuoi genitori almeno per i prossimi 5-10 anni; cercare lavoro all’estero e rimanerci, con una certa probabilita’, per sempre. Quando l’ex-Ministro Padoa-Schioppa descrisse i giovani italiani come ‘bamboccioni’ dimostrò di aver capito ben poco di questa situazione. Certo, ci sono della persone che stanno ben volentieri a casa dei genitori senza affitto da pagare, e con la mamma che cucina, lava e stira. Ma, a guardar bene, questa e’ una condizione, ahime’, spesso inevitabile (cosa ci si può permettere con 300 euro al mese?) e alla lunga umiliante, che molti di noi eviterebbero volentieri. Condizione analoga e’ quella dei dipendenti pubblici: ci sono certamente dei ‘fannulloni’ che stanno volentieri al bar nelle ore di ufficio. Il problema di gran lunga maggiore sono pero’ i ‘nullafacenti’, cioe’ quelle persone che pur lavorando, spesso anche piu’ del dovuto, non creano valore per l’organizzazione e la collettività perché non sono messi in condizione di farlo (per motivi strutturali, per carenza di management e leadership, etc.).
Inoltre, come lei sa benissimo, chi non sviluppa (in questo caso, “a chi non viene data l’opportunità di sviluppare”) una ‘cultura del lavoro’ in giovane età, lavorerà poco, non sarà molto produttivo, difficilmente riuscirà a valorizzare il lavoro come componente fondamentale della propria vita, ecc.
Nella sua intervista al Riformista lei dice, a ragione, che c’è una disaffezione dei giovani verso la politica. I motivi sono moltissimi e diversi a seconda dei casi. Personalmente, da adolescente avevo partecipato a riunioni e iniziative di un paio di partiti politici, solo per rendermi conto di quanto fossero intrisi di ideologia, autoreferenziali e distanti dalla realtà. Di partiti e sindacati non se ne vedeva l’ombra quando cercavamo lavoro e ci venivano proposti dei contratti da regime di schiavitu’. Ne’ le aziende sembravano molto interessate a investire in noi e nel nostro potenziale creativo. La nostra giovinezza sembrava un vero e proprio handicap… E non a livello micro, ma anche macro, basti pensare all’età di alcuni neo-eletti in cariche chiave dello Stato: Berlusconi Presidente del Consiglio a 72 anni, Napolitano Presidente della Repubblica ad 81 anni; Zavoli presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai a 85 anni, etc.
Qual è il messaggio se non: la porta d’ingresso è chiusa; attendete 30-40 anni e poi, semmai, vi verrà aperta?
Un altro fattore cruciale che tiene l’Italia legata a un modello fallimentare, sicuramente a livello economico, e’ quello del ‘familismo amorale’, che lei cita nella sua intervista. Quando si parla del Sessantotto, delle conquiste sociali sicuramente ottenute dai nostri genitori, etc. ci si dimentica che l’idea di ‘famiglia’ all’italiana come ‘unita’ fondamentale d’analisi’ e’ stata appena scalfita. In Italia permane un sistema che, come il libro di A. Ichino e A. Alesina dimostra, non solo è a bassa produttività perché le ‘risorse economiche e umane’ sono allocate male, ma anche perchè il sistema stesso tende a chiudersi e a diventare autoreferenziale. In altre parole, in un contesto in cui la maggior parte dei servizi sociali sono erogati dalla famiglia, per reclutare un eccellente informatico indiano (se mai lo si volesse) sarebbe necessario dotarlo non solo di un salario competitivo, ma anche di una famiglia italiana!
Chiudo questa lettera proponendo tre suggerimenti su come uscire da una situazione decisamente difficile:
- investire nei giovani italiani mandandoli all’estero e facendoli tornare in Italia con posizioni di responsabilità: periodi di studio o di lavoro all’estero (Master e PhD, programmi Erasmus e Leonardo, etc), sono poco valutati in Italia, sia in sede di reclutamento che di ‘utilizzo’ delle risorse umane. Partiti politici, sindacati e associazioni industriali dovrebbero iniziare a capire che una persona puo’ far la differenza grazie alle proprie skills, capacità e, soprattutto, a un approccio culturale diverso. La Cina e i paesi mediorientali stanno investendo cifre incredibili per mandare persone a studiare e lavorare in UK e US e farle ritornare in patria con delle posizioni di maggiore responsabilita’ per ‘importare’ buone pratiche sviluppate in altri contesti. Questo approccio potrebbe benissimo esser utilizzato in Italia, tra l’altro contribuendo a scardinare idee assurde come la ‘difesa del posto’ e la progressione per sola anzianità.
- Usare la tecnologia per creare valore e coinvolgere i ‘giovani’: ci si lamenta tanto che l’Italia e’ indietro nell’ambito dell’ICT (information and communication technology); poi si arriva in un aeroporto italiano e la prima cosa che tutti fanno e’ chiamare al telefono, scrivere con il blackberry, etc. Negli ultimi anni, le organizzazioni pubbliche, i partiti e molti politici hanno aperto dei siti Internet. Peccato pero’ che la maggior parte li usi come strumenti di propaganda o come database, piuttosto che come siti in cui generare un dialogo che porti a idee e proposte sviluppate da vari soggetti. E qui e’ l’approccio che fa la differenza, non la semplice tecnologia: avere un blog/forum al quale non partecipo e che lascio in mano a sostenitori, oppositori e mitomani (vedi sito del Ministro Brunetta) non serve a molto.
- Gestire le aspettative: in Italia, purtroppo, si è creata una situazione per cui è normale lavorare gratis per mesi, se non anni, fare la ‘gavetta’ sotto l’ala protettrice di un professionista, prof. universitario, etc. Negli altri paesi europei questo non esiste! Hewlett-Packard non si sognerebbe mai di proporre contratti ai neo-laureati per 300 euro al mese in UK, in Germania, etc. In UK ci sono degli ottimi ‘graduate scheme’ per neo-laureati dove si impara moltissimo e si ricevono stipendi sufficienti per andare a vivere fuori casa (un inglese gia’ lontano dai genitori da alcuni anni – questo però sarebbe un discorso troppo lungo). Se questo fosse reso molto chiaro in Italia, forse non si accetterebbero più queste condizioni lavorative assurde come ‘normali’ e si potrebbe avere maggior partecipazione da parte di chi al momento deve tener la testa bassa e aspettare che le cose migliorino.
La ringrazio molto per la sua attenzione.
E.L.
Boom della cassa integrazione nel 2009, Corriere della sera
Pubblicato: 7 gennaio 2010 Filed under: Senza categoria Lascia un commento »Boom della cassa integrazione nel 2009
Prospettive Sociali e Sanitarie anno XL – n. 1 – 15 gennaio 2010
Pubblicato: 7 gennaio 2010 Filed under: Prospettive soc. san. Lascia un commento »Prospettive Sociali e Sanitarie
anno XL – n. 1 – 15 gennaio 2010
Nell’aprire il primo numero del quarantesimo anno di pubblicazione di PSS, Emanuele Ranci ne ripercorre brevemente la storia, sempre strettamente legata agli avvenimenti, alle leggi e alle riforme che hanno in questi anni caratterizzato le scelte e le politiche nel sociale e nel sanitario.
E non poteva quindi mancare, a 10 anni dall’entrata di vigore della riforma dei servizi sociali (l. 328/00), un commento agli esiti di questa riforma: due articoli di Emanuele Ranci e di Cristiano Gori, che, affiancati, propongono due visioni diverse.
Vengono poi presentati i risultati di una ricerca promossa dall’Ausl di Ravenna, volta a individuare gli anziani autosufficienti a rischio di fragilità, al fine di attivare interventi di prevenzione.
L’articolo che segue si sofferma sulla questione dell’affidamento della gestione dei servizi alla persona da parte delle Amministrazioni comunali al mondo del volontariato.
La professione dell’assistente sociale, e nello specifico, la valorizzazione di questa professione e “l’uso consapevole di se” è il tema affrontato dall’articolo successivo.
Infine, una breve riflessione sul fenomeno della dipendenza, che sia da sostanza o da comportamento, e su come si possa affrontare.
Chiude il numero la rubrica di attualità Accadde domani.
Thomas Sankara: in Burkina Faso inventare l’avvenire dell’Africa – di Giovanna Riva, da RSI radio televisione svizzera
Pubblicato: 7 gennaio 2010 Filed under: Geopolitica e Politica internazionale Lascia un commento »
Le idee non si possono uccidere
Thomas Sankara: in Burkina Faso inventare l’avvenire dell’Africa – di Giovanna Riva
In sintesi
- Laser
- da giovedì 6 a venerdì 7 gennaio 2010
- giovedì alle ore 10:00 e venerdì alle ore 09:00 (replica alle ore 22:00)
da: RSI Le idee non si possono uccidere.
GIovanni Sartori, ” Il pluralismo valorizza la diversità. No al multiculturalismo ideologico “, Corriere della Sera 7 gennaio 2009
Pubblicato: 7 gennaio 2010 Filed under: islamismo Lascia un commento »dal CORRIERE della SERA di oggi, 07/01/2010, a pag. 12, l’articolo di GIovanni Sartori dal titolo “ Il pluralismo valorizza la diversità. No al multiculturalismo ideologico “.
Giovanni SartoriAquanto pare il tema della cittadinanza agli islamici è sentito. Il Corriere ha selezionato ieri 11 lettere, ricavate da un totale di quasi 450 accolte su 23 pagine di Internet. Ne ignoro la distribuzione. Ma un mio amico ha calcolato che più della metà di queste lettere sono a mio favore, e che le altre sono per lo più divagazioni ondeggianti tra il sì e il no. Grazie a tutti, anche perché ho così modo di estendere il discorso (seppure complicandolo un po’).
Primo. Non si deve confondere tra il multiculturalismo che esiste in alcuni Paesi, che c’è di fatto, e il multiculturalismo come ideologia, come predicazione di frammentazione e di separazione di etnie in ghetti culturali. Per esempio la Svizzera è oggi, di fatto, un Paese multiculturale che funziona bene come tale, anche se il lieto fine ha richiesto addirittura una guerra intestina. Invece Belgio e Canada sono oggi due Paesi bi-culturali in difficoltà, specie il primo. Anche la felix Austria fu, sotto gli Asburgo, un grande Stato multiculturale che però si è subitamente disintegrato alla fine della prima guerra mondiale. Comunque, i casi citati sono o sono stati multiculturali di fatto. Il multiculturalismo ideologico di moda è invece una predicazione che distrugge il pluralismo e che va perciò combattuta.Secondo. Contrariamente a quanto scritto da alcuni lettori, è il pluralismo che valorizza e pregia la diversità. Ma una diversità fondata su
cross-cutting cleavages, su affiliazioni e appartenenze che si incrociano, che sono intersecanti, e non, come nel caso dell’ideologia multiculturale, da affiliazioni coincidenti che si cumulano e rinforzano l’una con l’altra. Pertanto è sbagliato, sbagliatissimo, raccontare che ormai viviamo tutti in società multiculturali, e che questo è inevitabilmente il nostro destino. Invece sinora viviamo quasi tutti, nell’Occidente, in società pluralistiche in grado di assorbire e di gestire al meglio l’eterogeneità culturale. Attenzione, allora, a non attribuire al multiculturalismo pregi che sono invece del pluralismo.
Terzo. Un’altra confusione da evitare è tra conflitti religiosi e conflitti etnici. Questi ultimi sono purtroppo eterni e ricorrenti. Lo sono anche, tra l’altro, all’interno del mondo musulmano. Per esempio gli iraniani sono etnicamente persiani, non arabi; e la comune fede islamica non ha impedito, di recente, una sanguinosissima guerra tra l’Iraq di Saddam Hussein e l’Iran degli ayatollah. Le religioni possono invece coesistere pacificamente ignorandosi l’una con l’altra. Si combattono quando sono «calde», invasive, fanatizzate; non altrimenti.
Quarto. Qual è il vero Islam? Gli intellettuali musulmani accasati in Occidente si affannano quasi tutti a spiegare che non è quello propagandato dai fondamentalisti. Anche io ho letto, ovviamente, il Corano, che è simile all’Antico Testamento nel suggerire tutto e il suo contrario. Ma il fatto è che gli islamisti contrari al fondamentalismo hanno voce e peso soltanto con gli occidentali. Il diritto islamico viene stabilito, nei secoli, dai dottori della legge, gli ulama. Sono loro a stabilire quali sono, o non sono, gli sviluppi conformi alla dottrina coranica; e anche in Occidente il comportamento dei fedeli è dettato, ogni venerdì, nella moschea dal discorso del Khateb che accompagna la preghiera pubblica. La moschea, si ricordi, non è solo un luogo di culto, una chiesa nel nostro significato del termine, è anche la città-Stato dei credenti, la loro vera patria.
Quinto. I rimedi. Tutti si chiedono quali siano, eppure sono ovvi. È stato il bombardamento del «politicamente corretto» che ce li ha fatti dimenticare o dichiarare superati. A suo tempo i tedeschi accolsero milioni di turchi come «lavoratori ospiti»; noi avevamo e abbiamo i permessi di soggiorno a lunga scadenza; gli Stati Uniti concedono agli stranieri la residenza permanente. Sono tutte formule che si possono, se e quando occorre, migliorare e «umanizzare». Ma sono certo preferibili alla creazione del cittadino «contro-cittadino» che, una volta conseguita la massa critica necessaria, crea e vota il suo partito islamico che rivendica diritti islamici se così istruito nelle moschee. Non dico che avverrà; ma se il fondamentalismo si consolida, potrebbe avvenire. È un rischio che sarebbe stupido correre. O almeno a me così sembra.















