MARCHE COOPERATIVE SOCIALI NUOVE MODALITA AFFIDAMENTO SERVIZI – Agenzia di stampa Asca

Ancona, 5 feb – Nuove formule piu’ innovative rispetto al tradizionale appalto per l’affidamento dei servizi alle cooperative sociali. E’ quanto emerso dal seminario organizzato dal ”Consorzio per l’alta formazione e lo sviluppo della ricerca scientifica in diritto amministrativo” di Osimo insieme all’assessorato ai servizi sociali della Regione Marche.

Giovanni Santarelli, dirigente regionale e responsabile dei rapporto con l’associazionismo e il terzo settore, ha illustrato i percorsi di lavoro che la Regione sta avviando e che condurranno alla modifica di atti relativi alle modalita’ di esternalizzazione, affiancando a strumenti di diritto privato come il convenzionamento diretto, le clausole sociali, le procedure di gara aperte e riservate, anche strumenti di diritto pubblico quali la concessione, gli accordi procedimentali e l’accreditamento istituzionale. Si e’ trattato di un confronto importante, spiega una nota della Regione, al quale hanno preso parte oltre 100 tra operatori sociali dei comuni, coordinatori di ambito, lavoratori delle cooperative impegnati nei servizi sociali, rappresentanti delle Ipab e tecnici regionali. Sui temi dell’affidamento di servizi sono intervenuti esperti, giuristi tra i quali Chiara Fabrizi dell’ ”Autorita’ di vigilanza sui contratti pubblici’, Franco Dalla Mura, avvocato amministrativista di Verona ed esperto di politiche sociali, Galileo Omero Manzi, avvocato amministrativista e Fabrizio Lorenzotti docente di Diritto amministrativo e consulente della Regione Marche.

Proposti anche confronti con le esperienze di altre regioni, l’Emilia Romagna per l’accreditamento ed il Veneto relativamente agli accordi di co-progettazione.

MARCHE COOPERATIVE SOCIALI NUOVE MODALITA AFFIDAMENTO SERVIZI – Agenzia di stampa Asca

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Seminario: “Il lavoro nelle cooperative sociali italiane: dalla decisione occupazionale agli incentivi al lavoro”, 4 febbraio 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Multimediale Gruppo Spes in Via Borsieri, 7 – Trento. NONPROFITONLINE

Seminario: “Il lavoro nelle cooperative sociali italiane: dalla decisione occupazionale agli incentivi al lavoro”, che si terrà Giovedì 4 febbraio 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Multimediale Gruppo Spes in Via Borsieri, 7 – Trento.
NONPROFITONLINE

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Presentazione delle linee guida per il bilancio sociale delle organizzazioni non profit., Venerdì 5 febbraio, alle ore 9, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano (largo Gemelli, 1), NONPROFITONLINE

Venerdì 5 febbraio, alle ore 9, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano (largo Gemelli, 1) si tiene il convegno dal titolo: Presentazione delle linee guida per il bilancio sociale delle organizzazioni non profit.
NONPROFITONLINE

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NUOVO PORTALE DROG@NEWS

Un nuovo portale d’informazione, costruito e strutturato al suo interno come un periodico d’informazione che divulga notizie, aggiornamenti, ricerche e informazioni sul vasto e variegato panorama della droga e delle tossicodipendenze. E’ Drog@news, il nuovo portale realizzato dal Dipartimento politiche antidroga e presentato questa mattina dal sottosegretario alle Politiche antidroga, Carlo Giovanardi, insieme al capo del Dpa, Giovanni Serpelloni, e ai rappresentanti dei partner istituzionali: Alessandra Liquori O’Neil per l’Unicri (l’Istituto di ricerca delle Nazioni Unite per il crimine e la giustizia) e Pietro Canuzzi per il ministero della Salute. “In Italia – ha osservato Giovanardi – c’e’ un’emergenza droga, un flagello che provoca danni terribili a chi la consuma e a chi e’ vittima degli effetti della droga sui consumatori: incidenti stradali o sul lavoro. Un flagello – ha aggiunto – che ha costi economici enormi e alimenta la criminalita’ organizzata”. Il sottosegretario ha ribadito la vivacita’ di un mercato sul quale le organizzazioni criminali immettono sempre nuove sostanze alle quali, ha sottolineato Serpelloni, e’ dedicato il Sistema Nazionale di Allerta precoce che trova spazio anche sul nuovo portale. Giovanardi e’ infine tornato a parlare della possibilita’ per i tossicodipendenti che commettono reati di scontare la pena detentiva in comunita’ di recupero e, rivolgendosi alle regioni che lamentano la carenza di posti, ha detto: “i posti nelle comunita’ ci sono, sono le regioni che devono convenzionarsi con queste ultime”. (AGI)

Medici DROGA: GIOVANARDI PRESENTA NUOVO PORTALE DROG@NEWS

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GALGANO F. La forza del numero e la legge della ragione Storia del principio di maggioranza, 2008

GALGANO F.

La forza del numero e la legge della ragione

Storia del principio di maggioranza

Collana “Saggi”

pp. 280, € 22,00
978-88-15-12016-8
anno di pubblicazione 2008

in libreria dal 10/01/2008

Copertina 12016

La forza del numero è, in politica come in economia, la fonte riconosciuta del potere: quanto occorre, e al tempo stesso quanto basta, per conquistarlo. E’ il principio di maggioranza, del maggior numero in politica, del maggior capitale in economia. Come, nelle storie parallele delle istituzioni politiche e delle istituzioni economiche, questo principio di governo sia nato, come abbia raggiunto il suo apice, come oggi si manifesti il suo declino: nell’affrontare questi temi il libro tocca anche, inevitabilmente, la storia del principio antagonista, basato sulla “sanior” o “valentior pars”, che alle ragioni del numero contrappone la legge della ragione. Quale sia, nel nostro tempo, la forza di queste opposte spinte storiche, e quale l’esito presumibile del conflitto fra esse ingaggiato sono gli interrogativi a cui fornisce una qualificata risposta questo denso e documentato saggio.

Francesco Galgano è professore nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna e membro effettivo dell’Accademia delle scienze. L’Università di Genova gli ha conferito la laurea honoris causa in Economia. Tra le sue pubblicazioni per il Mulino: “Lex mercatoria” (IV ed. 2001), “Nazioni senza ricchezza” (con altri autori, 1993) e “La globalizzazione nello specchio del diritto” (2005); quest’ultima opera, designata “libro dell’anno” dal Club dei giuristi, ha ricevuto il Premio Basilicata.

Volumi – GALGANO F., La forza del numero e la legge della ragione

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Francia, negata cittadinanza a chi porta il burqa, Immigrazione.biz

Niente cittadinanza a chi porta il velo. Lo ha dichiarato il ministro francese dell’immigrazione Eric Besson, dopo che ha rifiutato la concessione della cittadinanza ad un uomo che obbligava la moglie ad indossare il velo islamico. E proprio questo sarà uno dei temi fondanti della nuova norma francese sulla concessione della cittadinanza che terrà conto anche di altri fattori etnici e culturali. Si sa, la Francia e il buqua ormai sono del tutto incompatibili. Lo scorso gennaio, infatti, una commissione aveva vietato l’uso del velo in tutti i locali pubblici, nelle scuole, negli ospedali e perfino negli autobus. Oggi arriva questa notizia che fa il giro del mondo, e rimbombano anche le parole del presidente francese Sarkozy: “Burqa e niqab non sono i «benvenuti in Francia, in quanto contrari ai valori del Paese”.

Immigrazione.biz – Francia, negata cittadinanza a chi porta il burqa

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Alice Kessler-Harris, Maurizio Vaudagna (edited by) Democracy and Social Rights 2009, 354 pagine

Alice Kessler-Harris, Maurizio Vaudagna (edited by)
Democracy and Social Rights in the
ISBN 978-88-95285-17-7
Anno di pubblicazione 2009, 354 pagine, 2500 Kb

“All history is contemporary history” famously said Italian philosopher Benedetto Croce
as he hinted at the present concerns and dreams that guide historians in focussing their
scholarly interests and selecting subjects of research. The history of social rights aptly
responds to Croce’s maxim. Different from earlier decades when the subject was mainly
treated by sociologists and political scientists, historians have entered the field in the last
twenty-five years. They have given much more attention to the twentieth-century development
of what is alternately called social provision, the welfare state, the social service
state, or the social rights of citizenship. An abundant crop of new books has appeared
in the historical literature, many of them written from a comparative or international
perspective.
Two trends best explain the new historical focus. On the one hand the blooming
of women’s history has generated interest in previously marginalized subjects such as the
perpetuation of family and community; the meaning of household work; the nature of
paid and unpaid “caring” duties; and the provision of services for the poor, the elderly,
children and the sick. Women’s historians have also fostered a debate over the role of the
state in relationship to these social issues. On the other hand the so called “crisis of the
welfare state” that emerged in the late seventies, has led historians to take a new look at
the political and economic sources of modern social rights. While, in different degrees,
these had been seen as givens for most Western industrial countries in the post-World-
War-II years, they are increasingly in jeopardy.
To find out why, social scientists, including historians, have turned to the past,
looking for the development of a sometimes contradictory, but definitely relevant, achievement
of the otherwise troubled twentieth century. Their search should lead to proposals
for how best to rethink the place and the nature of social rights in the context of new
demands for democratic participation. This book takes its place in that literature.
Institutionally this book is born out of the cooperation between the Department of
History of Columbia University and CISPEA, the consortium of Italian Americanist
historians at the Universities of Bologna, Florence, Triest and Eastern Piedmont.
The papers presented here are the products of a conference held in Vercelli and Torino
in the spring of 2008. That conference was the third in a series on the history of social
rights held in New York and Italy in 2006 and dealing first with the transatlantic welfare
states between democracy and totalitarianism and then with the history and the future
of social justice.
We are grateful to the sponsors and contributors that have supported our conferences: at
Columbia University we thank the Office of the Provost, the Department of History, the
Herbert H. Lehman Center for American History and the Italian Academy for Advanced
Studies in America; in Italy, in addition to CISPEA, the University of Eastern Piedmont
and its Department of Human Studies, and the “Piero Bairati” Center for American and
European-American Studies.
We are equally grateful to colleagues from many transatlantic countries for the
wide range of issues and nations that their essays have covered. The large scholarly terrain
considered in this book responds to the civic concern that is so visible in this area of
historical studies. At the same time we intend this publication as an intermediate step.
We hope that our joint efforts will continue to produce an enriching exchange of ideas
and continuing scholarly work. We dedicate this book to new cooperative efforts.

Indice del volume

Alice Kessler-HarrisMaurizio Vaudagna, Preface
Alice Kessler-Harris, Democracy, Liberty and Social Rights: An Introduction
Maurizio Vaudagna, Social Rights and Changing Definitions of Liberty: America, Europe and the Dictators
Ruth Lister, Poor Citizenship: Social Rights, Poverty and Democracy in the Late Twentieth and Early Twenty-First Centuries
Volker R. Berghahn, American Social Scientists and the European-American Dialogue on Social Rights, 1930-1970
Pat Thane, Women, Democracy and Social Rights in the Twentieth Century
Michael Freeden, Democracy and Paternalism: The Struggle Over Shaping British Liberal Welfare Thinking
Marco Mariano, The Liberal Dilemma. Social Rights, Civil Rights, and the Cold War in “Vital Center” Liberalism
Wilfried Loth, Social Rights and Democracy in European Catholic Thought
Robin Blackburn, Pension Rights and Pension Finance in the Ageing Society
Marcus Gräser, The German Welfare State and Its Transformation, 1900-1945
Bo Stråth, Social Rights and the Social State in Democratic Countries during the Interwar Years: The Case of Sweden
Gro Hagemann, The Value of Domestic Work: Economic Citizenship in Early Postwar Norway and Sweden
Danielle Tartakowsky, In the Name of Liberty: Foreign Influence on the French Popular Front
Axel R. Schäfer, The Liberal State and Conservative Social Policy: The Politics of Growth, Subsidiarity, and Moral Categorizing in the United States after 1945
Simone Cinotto, Italian Americans and Public Housing in New York, 1937-1941: Cultural Pluralism, Ethnic Maternalism, and the Welfare State
Béla Tomka, Social Security in Postwar East Central Europe
Chiara Giorgi, The Origins and Development of the Welfare State: Democracies and Totalitarianisms Compared

Prezzo Modalità di acquisto
12.00 € versione digitale metti nel carrello
25.00 € versione a stampa apeiron
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Maurizio Bettini Affari di famiglia La parentela nella letteratura e nella cultura antica, Il Mulino

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Affari di famiglia
La parentela nella letteratura e nella cultura antica
Da sempre al centro della riflessione antropologica, lo studio delle forme della parentela consente di illuminare – come dimostrano queste pagine – il cuore stesso di una società. Le regole in base alle quali si stabiliscono filiazione e matrimonio, parentela paterna e parentela materna, il modo in cui si acquisiscono gli affini, e soprattutto il modo in cui ci si comporta nei confronti dei numerosi membri di un gruppo di parentela, costituiscono altrettante manifestazioni di “umanità”. Questo volume illustra al lettore d’oggi la concezione antica, romana in particolare, della famiglia: dalla terminologia di parentela ai divieti matrimoniali, al contesto religioso, infine al ricorrere di temi parentali nella letteratura (Seneca, Ovidio, Virgilio, Sofocle), a riprova di come la parentela prenda forma, e nello stesso tempo funga da stimolo creativo, all’interno della cultura antica.

insegna Filologia classica nell’Università di Siena ed è studioso di antropologia del mondo antico. Tra i suoi libri più recenti: “C’era una volta il mito” (Sellerio, 2007), “Voci. Antropologia sonora del mondo antico” (Einaudi, 2008), “Alle porte dei sogni” (Sellerio, 2009).

Pubblicazione online: 2010
Isbn edizione digitale: 978-88-15-14307-5
DOI: 10.978.8815/143075

Pubblicazione a stampa: 2009
Isbn edizione a stampa: 978-88-15-13315-1
Collana: Saggi
Pagine: 384

Darwinbooks: Affari di famiglia

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Commento alla sentenza 1 aprile – 8 maggio 2009 n. 151 della Corte Costituzionale sul vincolo degli embrioni per impianto e le modalità di applicazione. Relatore: Marilisa D’Amico, prof. ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano, Mercoledì 10 marzo 2010, ore 15:00 – 18:00


Mercoledì 10 marzo 2010, ore 15:00 – 18:00. Presenta per A.G.e D. avv. Marcello Iantorno.
Commento alla sentenza 1 aprile – 8 maggio 2009 n. 151 della Corte Costituzionale sul vincolo degli embrioni per impianto e le modalità di applicazione.
Relatore: Marilisa D’Amico, prof. ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano e avvocato membro del collegio di difesa dei cittadini avanti la Corte Costituzionale;
Relatore: Guido Ragni, Direttore del Centro per la fecondazione assistita Clinica Mangiagalli di Milano.

Eventi formativi Accreditati dal Consiglio Nazionale Forense per l’anno 2010
3 crediti formativi per evento

COMO – Biblioteca Comunale – Piazzetta Lucati n. 1

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Web, sempre più anziani sui blog, parola di muoversinsieme | Internet e Technologia | Reuters

….. Pare proprio che anche in Italia si stia affermando il trend che vede i blog snobbati dai giovanissimi e sempre più amati, invece, da chi è in là con gli anni.

L’esperienza di “muoversinisieme.it”, blogzine che si rivolge agli anziani nato due anni fa e in continua crescita, sembra confermare i risultati di uno studio americano realizzato da Pew Internet secondo cui il blogging sta crescendo fra chi ha più di 30 anni.

“Nel 2009 abbiamo avuto 40mila visite, solo nello scorso gennaio abbiamo registrato 9mila visitatori unici”, dice a Reuters Federico Cerrato, che cura la comunicazione del blogzine.

La sua collega, Emanuela Capitanio, spiega che muoversinsieme è nato come blog “per poi diventare un blogzine”, un blog che fa anche informazione: cinque sezioni – Salute e benessere, Tempo libero, Casa e futuro, Famiglia, Diritti e doveri – e un comitato scientifico formato da esperti – dall’architetto allo psicologo, dall’avvocato al giornalista – pronti a rispondere alle domande degli utenti.

PER RACCONTARSI E INFORMARSI

Ma perché la comunità di muoversinsieme è in continua crescita e, più in generale, il blogging appassiona sempre di più gli anziani?

continua qui Web, sempre più anziani sui blog, parola di muoversinsieme | Internet e Technologia | Reuters

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CRUCIANI CESIRA, Dati statistici delle violenze in famiglia, in Altalex

… Sono 6 milioni 734.000, pari al 31,9% le donne tra i 16 ed i 70 anni che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita: * 18,8% le vittime di violenze fisiche, * 23,7% le vittime di violenze sessuali, * 4,8% le vittime di stupri o tentativi di stupri …

segue qui: Dati statistici delle violenze in famiglia

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Istat, in paniere entrano badanti, smartphone, fuori fiammiferi | Prima Pagina | Reuters

Nel paniere di beni e servizi che Istat utilizza per calcolare l’inflazione entrano badanti, smartphone e voli low cost nazionali, escono i fiammiferi.

Il nuovo paniere per il 2010, presentato oggi, contiene 521 posizioni rappresentative, 9 in meno rispetto al 2009. Poiché molte posizioni comprendono più prodotti, il numero di beni e servizi inclusi aumenta a 1.206 da 1.143.

Oltre alle badanti, che Istat classifica come collaboratrici familiari con compiti di assistenza alla persona, entrano gli “interventi medici in regime privatistico” come i parti in clinica.

Escono invece le lampadine ad incandescenza, dichiarate illegittime dalla Commissione europea per il loro impatto ambientale, i fiammiferi e gli orologiai.

Istat ha rivisto anche la struttura di ponderazione delle voci. Il capitolo che aumenta maggiormente di peso è “ricreazione, spettacoli e cultura”, mentre il ridimensionamento maggiore riguarda i trasporti.

Da gennaio, inoltre, Istat ha eliminato la rilevazione trimestrale, che si usava per alcuni prodotti come gli affitti. Tutti i beni e i servizi vengono quindi monitorati con cadenza bimensile o mensile. In alcuni casi anche due volte al mese.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Istat, in paniere entrano badanti, smartphone, fuori fiammiferi | Prima Pagina | Reuters

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NUOVI SGUARDI DI SALUTE TRA DIRITTI DI CITTADINANZA E DIRITTO ALLA CURA, Torino 25 febbraio, dalle 9.00 alle 17.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Rosmini, in Via Rosmini 4/A,

NUOVI SGUARDI DI SALUTE TRA DIRITTI DI CITTADINANZA E DIRITTO ALLA CURA

Si terrà a Torino il prossimo 25 febbraio, dalle 9.00 alle 17.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Rosmini, in Via Rosmini 4/A, il Seminario/Convegno “Nuovi sguardi di salute tra diritti di cittadinanza e diritto alla cura. Ipotesi per contrastare la sanitarizzazione dei cittadini fragili”. Si prega di confermare la propria partecipazione entro il 10 febbraio all’indirizzo: angelica.palma@aress.piemonte.it oppure, via fax al n. 011.5612160.

Scarica il depliant in PDF

segnalato da: Prospettive Sociali e Sanitarie

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E’ ora di parlare di educazione, Seminario con Duccio Demetrio, Libera Universita’ Autobiografia – 16 febbraio 2010 – Milano

Martedì 16 febbraio 2010 alle ore 18.00 presso la Casa della Cultura, Via Borgogna 3, Milano (MM1 San Babila) seminario a cura di Duccio Demetrio

E’ ora di parlare di educazione

I dibattiti recenti e in corso, che hanno riacceso l’interesse dell’opinione pubblica sullo stato della scuola nel nostro paese, non sempre ci hanno aiutato a capire che cosa l’educazione sia. C’è chi ne ha decretato persino l’inevitabile tramonto nella società e nella cultura contemporanea. Auspicando che siano l’istruzione, l’apprendimento, le nuove tecnologie dell’informazione a sostituirsi ad una parola ambigua che pare ormai desueta. Troppo ideologica o troppo abitata da intenzioni di carattere confessionale. Qualcun altro non fa che accentuarne gli aspetti patologici legati al disagio e alla emarginazione; altri ancora individuano nella mancanza di regole, auspicando il ritorno a modelli autoritari e tradizionali, la sua fine imminente.
Ma l’educazione è molto di più, è esistenzialmente costitutiva. Se per assurdo scomparisse, non potremmo sopravvivere, non avremmo futuro. Tutta la nostra vita, al passato o al presente, è intessuta di esperienze educative che però non riusciamo più a riconoscere e a riproporre orientandole verso il bene comune.
Ridiscutere il senso, i valori, i principi e le parole dell’educazione; riscoprirla nella scuola, in famiglia, nella città, in luoghi che parrebbero non esserne abitati; indagarne le finalità attuali e in crisi, le radici filosofiche, pedagogiche, etiche, è quindi scopo di questo seminario.

Saluto di Marco Cipriano, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia
Introducono Duccio Demetrio e Ferruccio Capelli

Le idee e i valori
Fulvio Papi, Università di Pavia Salvatore Natoli, Università di Milano-Bicocca
Giorgio Chiosso, Università di Torino Telmo Pievani, Università di Milano-Bicocca
Milena Santerini, Università Cattolica di Milano Silvia Vegetti Finzi, Università di Pavia

La società, i comportamenti, le politiche

Mauro Magatti, Università Cattolica di Milano Susanna Mantovani, Università di Milano-Bicocca
Alessandro Rosina, Università Cattolica di Milano Silvia Kanizsa, Università di Milano-Bicocca
Vanna Iori, Università Cattolica, sede di Piacenza Barbara Mapelli, Università di Milano- Bicocca

Intervallo e buffet


I problemi, i silenzi, le risposte

DonVirginio Colmegna, Casa della Carità- Milano Almira Myziri, Mediatrice linguistico-culturale
Graziella Favaro, Centro Come –Milano Sergio Tramma, Università di Milano-Bicocca

Con il patrocinio e il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia

in: Libera Universita’ Autobiografia – 16 febbraio 2010 – Milano – Seminario con Duccio Demetrio

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Il GRUPPO ABC, un metodo di autoaiuto per i familiari di malati Alzheimer, Mercoledì 10 febbraio (ore 15-18) all’ASP IMMeS PIO ALBERGO TRIVULZIO, via Trivulzio 15

Incontro seminariale per operatori e familiari:

Il GRUPPO ABC, un metodo di autoaiuto per i familiari di malati Alzheimer

Mercoledì 10 febbraio (ore 15-18) all’ASP IMMeS PIO ALBERGO TRIVULZIO, via Trivulzio 15 (MM 1, fermata Gambara).

Il Gruppo ABC si basa sui Dodici Passi.  Lo scopo del gruppo è di uscire dal tunnel dell’impotenza e diventare curanti esperti nell’uso della parola.
Durante l’incontro verrà presentato il libro “Il Gruppo ABC” (Franco Angeli 2010) di Pietro Vigorelli.
Insieme all’autore interverranno Cinzia Negri Chinaglia, responsabile del Nucleo Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio; Amelia Belloni Sonzogni, responsabile del Servizio di
Psicologia del Pio Albergo Trivulzio; Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia; gli allievi del 2° corso di formazione per conduttori di Gruppo ABC.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti (40), chiedere disponibilità a info@gruppoanchise.it

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Adolescenti Usa perdono interesse per i blog | Internet e Technologia | Reuters

Il blogging da parte di adolescenti e giovani adulti si è dimezzato negli ultimi tre anni, a favore di siti di social network come Facebook.

E’ quanto rivela uno studio presentato questa settimana da Pew Internet e American Life, che ha inoltre messo in luce che meno di un adolescente su dieci usa Twitter, nonostante la grande popolarità del sito di micro-blogging.

Secondo lo studio, solo il 14% dei teenager che usano Internet dice di tenere un blog, rispetto al picco del 28% registrato nel 2006, e solo l’8% usa Twitter.

“E’ un po’ una sorpresa, anche se ci sono spiegazioni dato lo stato del panorama tecnologico”, ha detto a Reuters Aaron Smith, ricercatore di Pew.

Smith dice che gli autori della ricerca attribuiscono il calo nel blogging all’esplosione dei siti di social network. Stando allo studio, il 73% degli adolescenti che sono online usano questi siti.

Il ricercatore cita anche i cellulari: la maggior parte delle comunicazioni tra ragazzi ora avviene infatti grazie ad apparecchi di telefonia mobile.

Secondo Smith, i giovani potrebbero non usare molto Twitter perché non vogliono esporre i propri pensieri su un forum pubblico quando possono piuttosto postarli su una pagina Facebook.

Il blogging tra gli adulti si mantiene stabile dal 2005, però ha registrato un calo tra i 18enni-29enni e un aumento fra chi ha più di 30 anni.

– Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Web, studio: adolescenti Usa perdono interesse per i blog | Internet e Technologia | Reuters

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Immigrati, arriva il permesso di soggiorno a punti – Rassegna.it – Sito di informazione su lavoro, politica ed economia sociale

Il governo si appresta a varare una carta di soggiorno a punti per gli immigrati. L’iniziativa congiunta dei ministeri dell’Interno e del Welfare è stata annunciata dai titolari, Roberto Maroni e Maurizio Sacconi.

Maroni ha spiegato che è in corso di elaborazione un “regolamento che prevede la stipula di un ‘Accordo di Integrazione’ al momento del rilascio del permesso do soggiorno” all’immigrato. “Nell’accordo vengono definiti specifici obiettivi – ha detto ancora il ministro -, da raggiungersi nel periodo di vigenza del permesso, ovvero entro i due anni”.

Tra gli obiettivi, ha spiegato invece Sacconi, rientrano “la conoscenza della lingua italiana, l’iscrizione al servizio sanitario, la frequentazione della scuola dell’ obbligo per i minori, la trasparenza nei contratti abitativi”. Alla scadenza dei due anni, lo Sportello Unico valuterà se gli obiettivi sono stati raggiunti o no. Nel primo caso c’è il rinnovo del permesso di soggiorno, nel secondo caso c’è l’espulsione.

Immigrati, arriva il permesso di soggiorno a punti – Rassegna.it – Sito di informazione su lavoro, politica ed economia sociale

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GIONCADA MASSIMILIANO, Diritto dei servizi sociali per assistenti sociali, psicologi, educatori, avvocati, Maggioli editore

L’innovativo Manuale
nato dalle concrete
esigenze di Operatori
e Dirigenti
degli Enti Locali,
DIRITTO DEI SERVIZI SOCIALI affrontate sul campo
dall’esperto autore
Massimiliano Gioncada,
funzionario provinciale e cultore universitario della materia nonché formatore per amministrazioni pubbliche
DIRITTO DEI SERVIZI SOCIALI
per assistenti sociali, psicologi, educatori, avvocati
Posso incorrere nella responsabilità amministrativa anche se sono un operatore sociale? Posso presentare il ricorso per l’amministrazione di sostegno se l’utente o i suoi parenti sono contrari? Posso chiedere ai genitori di compartecipare alle spese per l’affidamento dei loro figli? Lo posso fare anche se sono decaduti dalla potestà genitoriale? Quale ISEE devo utilizzare per calcolare la compartecipazione dell’utenza a quel tipo di servizio?

A queste e alle altre domande che si pongono ogni giorno gli Operatori dei servizi sociali risponde ora il nuovissimo DIRITTO DEI SERVIZI SOCIALI, il primo Manuale di settore così specifico, completo e aggiornato.

Il volume fornisce infatti la disamina delle questioni giuridiche più critiche e delicate da gestire nell’esercizio della attività professionale, come ad esempio: i confini e i termini del segreto professionale, la logica della segnalazione all’autorità giudiziaria e dell’obbligo di denuncia, la compartecipazione alle spese degli utenti anziani e disabili.

Straordinaria l’utilità di quest’opera nel semplificare le difficoltà “legali” dei Servizi Sociali com’è facilmente verificabile dal dettaglio degli argomenti trattati che traducono in maniera chiara e comprensibile le rigorose disposizioni di legge:

PARTE PRIMA
RESPONSABILITA’
1. La responsabilità del dipendente della P.A. La responsabilità da fatto illecito. La responsabilità penale. La responsabilità amministrativa.
2.
Alcune particolari fattispecie di responsabilità.
3.
I reati dell’operatore sociale.
4.
Il segreto professionale, il segreto d’ufficio e i rapporti con l’obbligo di denuncia e di rendere testimonianza.
5.
L’operatore sociale e la polizia giudiziaria. L’operatore sociale e l’avvocato che operano in sede d’indagini difensive.
6. Le responsabilità giuridiche dell’educatore.

PARTE SECONDA
DIRITTO CIVILE
1. Le misure di protezione prive in tutto o in parte di autonomia: amministrazione di sostegno, interdizione e inabilitazione.   
2.
Le responsabilità del tutore, del curatore e dell’amministratore di sostegno.

PARTE TERZA
DIRITTO MINORILE
1. La tutela del minore tra diritto internazionale e ordinamento interno.
2.
I soggetti.
3.
La potestà dei genitori: la reazione alla condotta pregiudizievole dei genitori nei confronti dei figli.
4.
La potestà dei genitori: l’allontanamento dalla casa familiare e gli ordini di protezione contro gli abusi familiari.
5. La potestà dei genitori: la tutela.
6. L’affidamento del minore.
7.
Le segnalazioni e le denunce all’autorità giudiziaria.
8.
Il minore e il diritto alla salute.
9.
Il minore straniero (non accompagnato) in Italia.
10.
Concetti essenziali di diritto penale minorile.
11. Il processo penale minorile.
12. La libertà personale nel processo minorile.
13. I servizi sociali e il procedimento penale minorile.

PARTE QUARTA
DIRITTO AMMINISTRATIVO
1. La compartecipazione dell’utenza al costo dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari: un quadro sistematico. L’utilizzo dell’indicatore ISEE.
2. Le associazioni non profit.

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DIRITTO DEI SERVIZI SOCIALI
Maggioli Editore – Novità novembre 2009
Pagine 668 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5272.9 – Euro 49,00
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In relazione al “caso” Morgan: Se ho provato la droga? Sì, ma…

 …. Atteniamoci invece a quello che i personaggi famosi hanno rivelato di se stessi. Già, perché prima o poi, una domandina diretta (“Ma tu, te la sei mai fatta ‘na canna?”) è capitata a tutti, una volta arrivata al potere o alla notorietà la generazione che è stata giovane a cavallo fra i sessanta e i settanta, quando il più babbasone andava in acido con gli lp dei Doors. (Anche perché se avessero parlato di maijuana, per esempio, a Orietta Berti o ad Arnaldo Forlani, quelli come minimo rispondevano “Chi? Majorana, il fisico scomparso?”).
 
A domanda diretta sono seguite in maggior parte mezze ammissioni, mugugni imbarazzati, confessioni ambigue. E mica solo in Italia. Il tratto che accomuna tutte le dichiarazioni è il distinguo, il caveat, il “sì, ma…”. Vediamone un po’, con relative traduzioni.
Partendo dall’ultima: proprio ieri Gad Lerner sul suo blog, commentando i fatti morganatici, ha scritto: “Personalmente ho sniffato una sola strisciolina di coca in una casa bolognese nell’ormai lontano 1977, senza peraltro restarne nè sconvolto nè attratto” (sì, ma ero a Bologna la rossa la grassa la perduta, e poi hai visto l’anno? E comunque non mi ha fatto niente).
Per la serie so’ troppo forte, una volta Federico Fellini raccontò di aver preso l’Lsd, e di essere rimasto deluso da un effetto molto più blando rispetto alla sua normale vita interiore (e ci si può pure credere). Invece Gianfranco Fini nel 2006, èra in cui fu promotore di una severa legge anti droghe leggere, dichiarò a Fabio Fazio: “Ho provato uno spinello e sono rimasto rimbecillito per due giorni. Ero in Giamaica con amici” (sì, ma ero nel tempio dell’erba…).
 
Un po’ di mezze confessioni di altri politici (che si trovano sul sito www.scudit.net):
Gianfranco Folena: “Ho provato una volta quando avevo 15 anni” (sì, ma ero guaglione);
Luigi Manconi: “Ho fumato al massimo sette o otto spinelli, vent’anni fa” (sì, ma pochi e un sacco di tempo addietro, ora l’effetto mi è passato);
Francesco De Lorenzo: “Nel ’68, in California, con la mia signora” (sì, ma poi mi sono dato ad altri sballi);
Lucio Colletti: “Nel ’71, in macchina con un mio allievo e sua moglie giapponese” (sì, ma era esotica tutta la situazione).
Comunque quelli che fanno più ridere sono i radicali (ed ex tali), antiproibizionisti, ma per carità, mica per uso personale. Ecco Marco Taradash detto Taradhashish: “Una volta, in un coffee-shop di Amsterdam” (sì, ma lì è obbligatorio). E Rutelli? Nessun tipo di stupefacente, dice (sì, ma… ma che cazzo dico? Giammai, eminenza!) ….

Se ho provato la droga? Sì, ma… |

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Over-Age Apocalittici e disappropriati di Aa. Vv. a cura di Giulio Milani, Transeuropa Edizioni – Casa editrice


Over-Age
Apocalittici e disappropriati
di Aa. Vv.
a cura di Giulio Milani

I diciassette racconti che compongono questo volume sono stati selezionati tra una messe di oltre quattrocento testi arrivati nell’arco di un anno e mezzo alla redazione del “progetto over 65”. Si tratta di diciassette storie che hanno per tema una condizione contesa fra quotidianità di sentimenti e di ricordi e aspirazione ad affrontare nuovi progetti e avventure.
Gli autori

Roberto Pusiol 
è nato a Udine nel 1941, dove ha sempre vissuto e lavorato come insegnante di lettere nella scuola secondaria. Ha cominciato a scrivere quando è andato in pensione, dopo essersi imbattuto in Raymond Carver. Oltre al romanzo breve Ritratto di Edi Tonon, gerontolescente, da cui sono tratti i brani qui antologizzati, ha messo insieme una raccolta di racconti dal titolo provvisorio Warmbad.
Giorgio Bianchi (Torino, 1932) ha due  figli e due nipoti. Ha fatto l’impegato amministrativo sino alla pensione e adesso lavora come volontario a progetti di sviluppo presso una ong di Torino, occupandosi principalmente di Mali e Burkina Faso e più marginalmente di Centroamerica.
Benedetto Benedetti è nato nel 1924 a Perticara, paese di sulfatari come Racalmuto, ma non si è mai ricordato di parlare a Sciascia di questa coincidenza. Ha molto ammirato Pannunzio e letto “Il Mondo”. Buona consuetudine con Flaiano, che una sera di estate capì la situazione – una ragazza che aspettava al portone di via Campo Marzo – e disse alla Massari: «Le foto pagagliele subito che deve andare all’estero». Amicizia con Cassola, Il Taglio del Bosco fu rivelazione. Al cinema sceneggiò per Tonino Cervi, che lo aveva chiuso in un sottoscala insieme con un criceto che zampettava su una ruota, «Così impari a battere a macchina». Poi con Liverani sceneggiatore e protagonista di Sai cosa faceva Stalin alle donne?, bandiera del cinema anticomunista. Vive a Novafeltria, di recente provincia di Rimini, dove sta scrivendo il suo secondo romanzo dal titolo provvisorio La Cavallina Storna.
Andrea Comotti è nato nel 1947. Lavora nell’editoria scolastica come redattore. Nel decennale della morte di C. E. Gadda ha curato una mostra biobibliografica a lui dedicata e un’antologia, La Milano dispersa di C. E. Gadda, di brani gaddiani sposati a immagini coeve della città di Milano. 
Lorenzo Muratore è nato a Ventimiglia il 7 giugno 1941.
Luciano Aconito è nato a Napoli nel 1929 e si è trasferito in Canada nel 1971, dove è morto nel 2007. Ha lavorato per 10 anni come operaio in una fabbrica del pane, prima che un incidente sul lavoro lo costringesse al pensionamento anticipato. Pubblicista e studioso di letteratura italiana moderna, ha pubblicato racconti e critiche su riviste come «Nuovo Frontespizio», «Il Sodalizio Letterario» e su diversi quotidiani canadesi e italo-canadesi.
Gloria Gerecht (Roma, 1943) dopo gli studi classici al Tasso, ha frequentato per quattro anni lingue e letterature straniere moderne alla Sapienza, sotto Agostino Lombardi, lasciando gli studi prima della tesi, nel ’68. Casalinga senza pensione con l’hobby per la ceramica, in autunno uscirà la sua prima raccolta di racconti dal titolo Donne, senz’ombra di polemica (Agra Edizioni).
Mario Melloni (Ascoli Piceno, 1933) vive ad Ancona ed è un teorico dell’arte e un pittore membro dal 1999 dell’École des Arts Science Lettres di Parigi.
Attualmente sta lavorando su un romanzo storico di circa 500 pagine, che potrebbe essere la sua opera prima.
Paolo Passanisi (Noto, 1942) ha studiato a Firenze e si è laureato in scienze politiche alla Cesare Alfieri con una tesi in sociologia della comunicazione. Durante gli anni fiorentini è stato allievo di Mario Luzi ed è stato incoraggiato a coltivare la scrittura da Romano Bilenchi. L’interesse per la comunicazione, tuttavia, gli ha fatto compiere altre scelte che lo hanno portato a lavorare, in Italia e all’estero, per importanti gruppi internazionali e grandi agenzie nel settore del marketing, della pubblicità e della comunicazione. Dopo alcuni anni fra Losanna, Parigi e Londra, è tornato in Italia e si è stabilito a Roma, dove ha continuato la sua attività come libero professionista. Da qualche anno ha ripreso, con maggiore disponibilità di tempo e impegno, la sua passione per la scrittura.  L’angelo di Leonardo è uno dei suoi primi inediti racconti, che è servito da spunto al suo primo romanzo, anch’esso inedito. Attualmente sta lavorando ad un secondo romanzo.
Gabrina Liliana Lenzitti, nata a Brindisi nel 1939, dove vive attualmente, ha lavorato come parrucchiera e oggi è pensionata. Ha lavorato a una raccolta di racconti (ancora inedita) ispirati alle proprie vicende autobiografiche.
Giorgio Jellici nasce a Trento nel 1935, da madre trentina e padre moenese. Dopo la maturità classica al Prati si laurea in Giurisprudenza a Ferrara. Nel 1962 espatria per “conoscere l’Europa”. In Germania entra alla Siemens AG, dove svolge incarichi di responsabilità in alcuni paesi d’Europa e in Estremo Oriente. Questi decenni di emigrazione gli permettono di acquistare padronanza di determinate lingue e di avvertire il vuoto lasciato dalla distruzione dell’ebraismo nell’Europa centro-orientale per mano del nazifascismo. Oggi Jellici, pur mantenendo fortissimi legami con la sua terra di origine, ha trapiantato parte della sua vita in una casa di pietra ricostruita con le sue mani in Francia, al confine fra il Rodano e la Provenza, dove vive senza corrente elettrica come nella tradizione dei masi ladini.

Transeuropa Edizioni – Casa editrice – Massa

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QUILICI MAURIZIO, Storia della paternità. Dal pater familias al mammo Librazioni!

Ricchissima è la letteratura sul rapporto madre-figlio. Molto più scarsa quella sulla relazione tra un padre e la sua prole. Elemento di spicco nell’organizzazione della famiglia e della società tradizionale, un padre oggi deve necessariamente ripensare il suo ruolo, a cavallo tra due opposti eccessi: essere assente o diventare un “mammo”, un surrogato della presenza femminile. Ma quella della paternità è in realtà una questione complessa e sfaccettata, non riducibile a questi pochi cliché. Per questo Maurizio Quilici, giornalista che da anni si occupa dell’argomento e presidente dell’Istituto di Studi sulla Paternità, ha analizzato più di quattromila anni di storia alla ricerca dei diversi significati che la figura paterna ha assunto nel tempo: dalla mitologia greca al ruolo misterioso che ricopriva nella cultura etrusca, dalla centralità nell’antica Roma al modificarsi della sua funzione sociale col cristianesimo, dalla nuova educazione illuminista alla nascita della psicoanalisi e alla definizione del “complesso di Edipo”, fino alla seconda metà del Novecento con le contestazioni giovanili, l’emancipazione femminile e la recente “rivoluzione paterna”. Un viaggio nella tradizione culturale europea, raccontata dalla parte del capofamiglia: a volte affettuoso genitore, altre padre-padrone, complice o antagonista dell’altra metà del cielo. Ma sempre – per assenza o eccessiva presenza – una figura fondamentale con cui fare i conti.

Storia della paternità. Dal pater familias al mammo [9788864110462]- by Quilici Maurizio – - €19,50 : Librazioni!, Libreria 2.0

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Città di Venezia – Comune – Bilancio

Città di Venezia – Comune – Bilancio

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Cacciari Massimo, sindaco di Venezia – Rendiconto di Mandato 2005-2010

Un’Amministrazione comunale uscente ha il dovere di dire con chiarezza ai propri cittadini – con la chiarezza incontestabile dei numeri, soprattutto, e con il riscontro dei fatti concreti, a tutti evidenti – che cosa ha fatto, se ha mantenuto gli impegni, a che punto sono i progetti ancora in corso: sì che ogni cittadino possa confrontare i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi programmati, e formulare così un proprio giudizio, competente, sereno, obiettivo.E’ il senso di questo bilancio di fine mandato, che, con quasi duecento schede dettagliate e puntuali, e una ampia e variegata dovizia di notizie e di numeri, illustra l’attività del quinquennio amministrativo, verificandone la rispondenza con il programma di governo mio e della coalizione che su quel programma si è costituita e ha operato.Riqualificazione del territorio e delle sue infrastrutture e miglioramento della vita quotidiana dei suoi cittadini, siano essi residenti o fruitori per lavoro, per studio, per turismo sono state le prospettive strategiche sulle quali si è mossa l’Amministrazione comunale da me guidata: sono certo che scorrendo con animo scevro da pregiudizi questo bilancio, ogni cittadino potrà apprezzare quanto di positivo è stato fatto in questa direzione, e cogliere così le grandi opportunità e potenzialità di cui Venezia e Mestre possono oggi usufruire, continuando sulla strada su cui ormai si sono definitivamente avviate. Massimo Cacciarisindaco di Venezia

Città di Venezia – Rendiconto di Mandato 2005-2010

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Aree metropolitane – Vicenza, nasce il governo della “città metropolitana”, coinvolti 13 Comuni

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Finanza locale – IFEL, giovedì 4 febbraio presentazione rapporto annuale

Finanza locale – IFEL, giovedì 4 febbraio presentazione rapporto annuale
]IFEL presenterà il proprio rapporto annuale sull’Economia e la Finanza locale giovedi prossimo 4 febbraio alle ore 16 a Roma, presso la Sala in Lucina, piazza San Loranzo in Lucina 26 al II piano. Il rapporto, dopo un saluto iniziale del prof. Giuseppe Franco Ferrari, Presidente di IFEL, sarà presentato dal Direttore scientifico, Silvia Scozzese. Ne discuteranno, approfondendone i tempi principali, il prof. Giuseppe Pisauro, Ordinario di Scienza delle Finanze dell’Università La Sapienza di Roma, e il prof. Carlo Buratti, Ordinario di Scienza delle Finanze dell’Università di Padova. Seguirà il dibattito a cui parteciperanno Angelo Rughetti, Segretario Generale dell’ANCI; Salvatore Cherchi, Sindaco di Carbonia; Maurizio Leo, Assessore al Bilancio del Comune di Roma; Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno. Concluderà i lavori il Presidente dell’Anci Sergio Chiamparino.

Finanza locale – IFEL, giovedì 4 febbraio presentazione rapporto annuale

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Boeri Tito, IMMIGRAZIONE NON È UGUALE A CRIMINALITÀ Lavoce.Info

IMMIGRAZIONE NON È UGUALE A CRIMINALITÀ
PDF dell'articolo
di Tito Boeri
argomento Vero o Falso? Immigrazione

Ha fatto scalpore la dichiarazione del presidente del Consiglio sull’equivalenza tra immigrazione e criminalità. Vero o falso? Berlusconi non ha fornito numeri a supporto della sua affermazione. Dai dati disponibili sul sito dell’Istat si ricava però che pur con un incremento del 500 per cento del numero di permessi di soggiorno dal 1990 a oggi, i tassi di criminalità sono rimasti pressoché invariati. Le statistiche documentano invece che nello stesso periodo la quota degli stranieri sul totale dei detenuti è stata sempre superiore alla loro quota sulla popolazione italiana.

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FESTIVAL ECONOMIA 2010: INFORMAZIONI, SCELTE, SVILUPPO Trento 3-6 giugno 2010

FESTIVAL ECONOMIA 2010: INFORMAZIONI, SCELTE, SVILUPPO

Trento 03-06 giugno 2010

Festival dell’Economia 2010

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Fondazione Nord Est, L’andamento delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni nel quarto trimestre 2009

L’andamento delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni nel quarto trimestre 2009
Visualizza la scheda completa sul sito

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Fondazione Nord Est, Il mercato del lavoro nel terzo trimestre 2009

Il mercato del lavoro nel terzo trimestre 2009

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Fondazione Nord Est, I modelli di evoluzione demografica: regioni dell’Unione Europea a confronto, 2009

I modelli di evoluzione demografica: regioni dell’Unione Europea a confronto

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Mobilità sanitaria: testo unico, anno 2009 Conferenza Regioni Doc 27.01.10

Mobilità sanitaria: testo unico, anno 2009

Conferenza Regioni Doc 27.01.10

 
(regioni.it) La Conferenza delle Regioni riunitasi il 27 gennaio (sotto la Presidenza di Michele Iorio) ha approvato un documento sulla “compensazione interregionale della mobilità sanitaria”, un “testo unico”, nella “versione in vigore per le attività dell’anno 2009”.
Il documento è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it . Il link è:
http://www.regioni.it/upload/mob_san_270110.pdf
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
1O/O14/CR1Oa/C7
Compensazione interregionale della mobilità sanitaria testo unico
Versione in vigore per le attività dell’anno 2009
 
(red/29.01.10)

http://www.regioni.it/upload/mob_san_270110.pdf

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Rapporto Italia 2010 dell’Eurispes. , Regioni.it, Newsletter n. 1507 del venerdì 29 gennaio 2010

Alcuni dati colpiscono più di altri, come quello che il disavanzo della spesa sanitaria nazionale del Lazio nel 2008, pari a 1,67 miliardi di euro, rappresenta da solo il 49,5% di tutto il disavanzo nazionale. Esaminando i dati relativi all’indebitamento totale degli enti del Servizio sanitario nazionale da parte della Corte dei Conti, si evidenzia ‘l’esplosione’ dei debiti del Lazio (+62,5%): da 8,4 miliardi di euro del 2004 a 13,7 miliardi di euro nel 2007, ossia poco piu’ di un quarto (27,8%) dell’indebitamento totale nazionale del Ssn nel 2007. Il debito verso fornitori della Regione Lazio e’ cresciuto considerevolmente nel periodo 2004-2006 (+66%), per stabilizzarsi negli anni 2006 e 2007 intorno al valore di circa 11 miliardi di euro, pari al 34,1% del totale nazionale dei debiti verso fornitori del Ssn nel 2007: www.eurispes.it .Inoltre ci sono troppi ‘soldi nel cassetto’, risorse che ogni anno non si riescono a spendere per il ministero dei beni culturali.Sono 106 gli omicidi compiuti dalle organizzazioni criminali nel 2008, il 17,6% del totale degli omicidi volontari in Italia. Lo afferma sempre il ‘Rapporto Italia 2010′ dell’Eurispes in cui si sottolinea che piu’ della meta’ dei crimini – 59 omicidi, pari al 55,7% – si sono verificati in Campania.Siamo fanalino di coda tra i Paesi dell’Ocse per salari percepiti e nella top ten per il cuneo fiscale. La laurea, oltre ad essere un miraggio per molti, non e’ piu’ garanzia di impiego stabile o adeguatamente retribuito ed ha, invece, conseguenze negative sull’occupazione.La crisi continua a influire negativamente sugli italiani, per i quali la situazione economica del Paese e’ di molto peggiorata, ma allo stesso tempo le prospettive di ripresa spingono verso una maggiore fiducia per il futuro.

Newsletter n. 1507 del venerdì 29 gennaio 2010

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Sostegno ai malati mentali e alle famiglie: un progetto della Fondazione Di Liegro

Sostegno ai malati mentali e alle famiglie: un progetto della Fondazione Di Liegro


Volontari e famiglie in rete per la salute mentale, è il progetto promosso dalla Fondazione internazionale Don Luigi Di Liegro per dare una risposta concreta all’emarginazione derivante dal disagio psichico. Giunta al suo quarto anno, l’iniziativa si avvale della collaborazione dei Dipartimenti di Salute mentale delle Asl di Roma: iniziato in questi giorni, il nuovo ciclo formativo per i futuri volontari si concluderà l’8 maggio prossimo. Il direttore della Fondazione,Alessandro Romelli, illustra le finalità della proposta, nell’intervista di Davide Dionisi:  

R. – La nostra finalità non è di carattere terapeutico, nel senso che noi non offriamo un supporto di questo tipo. La nostra è una finalità di carattere sociale e solidale: cioè, mettere a disposizione i volontari per costruire intorno alla persona che soffre e alla sua famiglia una rete di rapporti che consenta loro di condividere quello che stanno vivendo e di non sentirsi soli in quello che stanno vivendo. Sicuramente, poi, essendo la salute mentale un tema molto delicato abbiamo ritenuto che le persone da mettere a disposizione dovessero essere adeguatamente preparate, per entrare con consapevolezza all’interno del mondo del disagio mentale e offrire un contributo all’altezza delle persone che ne hanno bisogno.
 
D. – Un bilancio delle passate edizioni di questa iniziativa?
 
R. – Da una parte, sgomberiamo il campo dall’idea che attraverso un gruppo di volontari si possano risolvere tutti i problemi del mondo. Ovviamente, non è in questo senso che il bilancio è positivo, ma è positivo in almeno due altri significati. Il primo perché è una esperienza altamente positiva per le persone che la vivono, quindi per i volontari, perché in qualche modo il mondo della salute mentale è un mondo che ti consente di conoscere te stesso oltre che le persone che incontri. Dall’altro, abbiamo avuto riscontri positivi nelle realtà in cui i volontari sono presenti: in particolare ci è stato detto – proprio dalle stesse strutture all’interno delle quali i volontari operano – che la presenza del volontario è in grado di cambiare il tipo di rapporti che si respirano all’interno della struttura. Mentre tali rapporti sono, di solito, di tipo specialistico, medico, puramente sanitario, il volontario cambia il clima portando in qualche modo la qualità umana che è propria del suo intervento.
 
R. – Quindi, il volontario, una volta formato, entra nella struttura a sostegno del lavoro della Asl?
 
R. – Sì, anche dei pazienti presenti nella struttura e si offre anche come appoggio per i familiari che in qualche modo la frequentano per incontrare i propri congiunti. Grazie appunto alla presenza di questi volontari preparati, abbiamo dato vita come Fondazione ad alcuni gruppi di auto-aiuto per familiari, tuttora esistenti e funzionanti, che si riuniscono una volta a settimana per dare l’opportunità ai familiari di incontrarsi con persone che stanno vivendo la loro stessa esperienza, per avere un luogo di ascolto e anche di confronto rispetto al loro vissuto.(Montaggio a cura di Maria Brigini)

in: http://www.radiovaticana.org/IT1/articolo.asp?c=353778

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RICOLFI LUCA, No alla guerra santa del nord – LASTAMPA.it

Quando ho iniziato a ricostruire gli squilibri fra le regioni italiane, a raccogliere le cifre per il mio libro, non mi aspettavo un risultato così clamoroso: 50,6 miliardi all’anno è una cifra grossa, è l’equivalente di due o tre finanziarie.Eppure è questo l’ordine di grandezza del flusso di risorse che, silenziosamente, ogni anno lascia le regioni del Nord e si dirige prevalentemente verso il Sud e il Lazio.Di questi 50 miliardi, 20 sono dovuti al fatto che il resto del Paese è meno efficiente nell’erogazione dei servizi pubblici; 18 sono dovuti al fatto che il resto del Paese si permette una maggiore evasione; e 12 sono dovuti al fatto che nel resto del Paese la spesa pubblica discrezionale è eccessiva. La somma di queste tre voci fa, appunto, 50 miliardi di euro all’anno, che il Nord potrebbe recuperare se ci fosse un po’ più di giustizia territoriale

segue qui:
No alla guerra santa del nord – LASTAMPA.it

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Senatore Ignazio, Cinema, Mente e Corpo, Zephyro edizioni, 2010

Anno: 2010 
Pagine: 512
ISBN: 9788883890512
Prezzo di copertina: € 28,00


Anteprima

Il libro è un’anteprima psicoanalisi bookshop. Clicca Quì per Prenotare la tua copia

CINEMA MENTE E CORPO
Autore: Ignazio Senatore

Editore: Zephyro Edizioni

Descrizione:


Più di 500 film in 100 anni di storia del cinema, commentati dallo psichiatra e psicoterapeuta Ignazio Senatore che costeggiano i temi cari alla psicopatologia e quelli legati alla rappresentazione della mente e del corpo, condensati in un manuale di facile consultazione, rivolto agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati di cinema, mai realizzato finora.


Per saperne di più www.cinemaepsicoanalisi.com

:: Psicoanalisi Bookshop ::

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“Tra le nuvole”: uno sguardo dall’alto sulle città americane

«L’anno scorso ho trascorso 322 giorni in viaggio. Ho volato 350mila miglia. La luna ne dista 250mila». Per descrivere il suo lavoro Ryan Bingham, alias George Clooney, snocciola cifre che impressionano e lasciano pensare che la maggior parte del suo tempo sia stato speso in aeroporto. Eppure, guardando le città d’America dall’alto, si ricava un’affascinante lezione sul significato dell’urbanità negli Usa di oggi.

«Tra le nuvole», l’ultimo film di Jason Reitman, parte dal non-luogo per eccellenza (l’aeroporto) per illustrare le contraddizioni delle città americane sullo sfondo della storia. Non è casuale che alle tradizionali visioni d’insieme date dagli skyline si sostituisca una ripresa dall’alto, con tanto di indicazione della città in cui atterra il “tagliatore di teste”, incaricato dalla sua impresa di licenziare per conto di altri. Vista da lassù una città vale l’altra e a trentacinquemila piedi di altitudine un paesaggio rassomiglia inevitabilmente a qualunque altro, ma è quello che si muove al suo interno che rivela le grandi diseguaglianze dell’America, evidenziate anche dalle città mostrate nel film.

Des Moines, Omaha, Wichita rappresentano centri urbani decisamente meno noti di grandi città come Los Angeles, New York o Chicago ma non è casuale la loro presenza in un film che parla dell’aspetto umano e sociale della crisi economica che stiamo vivendo. Nella narrazione esse diventano il simbolo dell’America più profonda, dove la congiuntura finanziaria mondiale si trasforma in licenziamenti di massa effettuati da professionisti esterni o addirittura, come suggerito dalla giovane Natalie, in videoconferenza. È in queste città che i lavoratori licenziati continueranno a vivere ed è lì che tornerà anche Ryan/Clooney quando la sua impresa decide di affidarsi alle nuove tecnologie per licenziare sans merci i suoi impiegati. “Ti ci vedi a vivere a Omaha?” gli domanda Natalie ma, invero, Ryan non ci ha mai pensato. Una città o una casa degne di questo nome stanno troppo strette a un uomo che continua ad alimentare con l’illusione del moto perpetuo la sua incapacità di costruire relazioni profonde. L’aeroporto diventa assieme la sua città e la sua casa, ma quando invita a pensare ai momenti più belli della nostra vita e chiede “Eravate da soli?” probabilmente si rende conto che in quei momenti si trovava in una città, e non in un aeroporto.

«Tra le nuvole» ci regala una lettura originale della città americana, da intendersi non come luogo di passaggio, ma come universo di relazioni e di vita, caleidoscopio unico da osservare per comprendere le contraddizioni del nostro tempo di crisi e le soluzioni per il futuro.

Tra le nuvole (Up in The Air), regia di Jason Reitman con George Clooney, 2009

in http://test.cittalia.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1980&Itemid=14

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Si rinnova il portale PAQ – www.qualitapa.gov.it

Si rinnova il portale PAQ – www.qualitapa.gov.it, un’iniziativa del Dipartimento della Funzione pubblica, rivolta a dirigenti e funzionari delle PA centrali e locali interessati ad attivare o a proseguire percorsi orientati alla qualità all’interno delle proprie amministrazioni. Il portale, oltre ad una rinnovata veste grafica e ad una struttura di navigazione più fruibile, dà anche spazio, nella nuova versione, alle attività del PON Governance – Azioni di Sistema: una pluralità di iniziative tematiche di supporto, valorizzazione e accompagnamento alle regioni dell’obiettivo convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Dal suo lancio, nel settembre 2008, il Dipartimento della Funzione pubblica, attraverso il portale, in linea con gli indirizzi internazionali ed europei, promuove azioni di sostegno alle amministrazioni impegnate a migliorare la propria performance e la qualità dei servizi pubblici.

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Giornate di studio “Amministratrici locali: fare bene e condividere. La comunicazione efficace degli enti locali”

La Giunta della Regione Toscana con ANCI Nazionale, Cittalia – Fondazione Anci ricerche  e Anci Toscana promuovono a Firenze il primo Corso di formazione per dare vita ad una Scuola di Governo per amministratrici locali intitolata alle prime donne sindaco d’Italia, Ninetta Bartoli e Ada Natali.

La missione formativa del progetto è quella di accrescere nelle amministratrici la padronanza degli strumenti normativi, tecnici, politici e comunicativi più innovativi e sviluppare una rete di scambio tra loro.
Il tema proposto per il primo anno di sperimentazione è la comunicazione istituzionale, con due applicazioni specifiche su welfare e sicurezza.
Le giornate di formazione si svolgeranno venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 febbraio nella Sala San Giovanni dell’Istituto degli Innocenti, in piazza Santissima Annunziata 12, a Firenze.

L’iniziativa è destinata alle amministratrici toscane elette e nominate sino al raggiungimento delle 40 partecipanti oltre alle quali è prevista una quota, non superiore alle dieci unità, per tutte coloro che, nell’ambito del territorio nazionale, siano a vario titolo interessate al tema. Si veda il programma allegato, con la scheda che descrive le modalità di adesione.

Il programma

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Dipak Pant parla delle sue ricerche economiche e antropologiche nelle TERRE ESTREME

Dipak Pant parla delle sue ricerche economiche e antropologiche nelle TERRE ESTREME

Consiglio di associare questa vivissima conversazione, che mostra l’intelligenza scientifica e progettuale di Dipak Pant, a questa lezione che ha tenuto a Como:

DIPAK PANT in tema di ABITARE BENE LA TERRA al ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010, organizzato dal Liceo Scientifico e la Confindustria di Como, il 25 febbraio 2010

Professor Dipak R. Pant Ph.D.

Direttore – Unità di Studi Interdisciplinari per l’Economia Sostenibile  (Head, Interdisciplinary Unit for Sustainable Economy)

Docente-titolare di Economia Sostenibile e di Sistemi Economici Comparati  (Professor, Sustainable Economic Policy and Management and Comparative Economics)

Universita’ Carlo Cattaneo (LIUC), Castellanza (VA)


Linee guida per la gestione dei registri del volontariato

La Conferenza delle Regioni del 27 gennaio ha dato il via libera alle “Linee guida per la gestione dei registri del volontariato”.
Il documento è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it. Il link è:
http://www.regioni.it/upload/270110REGISTRI_VOLONTARIATO.pdf
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
10/015/CR11b/C7SAN
Linee guida – Gestione dei registri del volontariato

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MAPELLI BARBARA, Soggetti di storie. Donne, uomini e scritture di sé”, Guerini editore, recensione di Laura Cuppini, Formez

Recensione a “Soggetti di storie. Donne, uomini e scritture di sé” di Barbara Mapelli
di Laura Cuppini


Prendiamo la penna (il computer) e scriviamo. Lasciamo fluire le parole in un testo che – presumibilmente – nessun altro leggerà mai. Frasi che raccontano di noi, che sembrano dare un senso a quello che stiamo vivendo o che abbiamo vissuto. Ed è proprio così, “una creazione testuale che si deposita su una superficie reinventando, aggiornando, rinnovando quelle emozioni (quei momenti woolfiani) ‘di essere’” (Duccio Demetrio).
Un senso di “liberazione”, quello dato dalla scrittura, che tutti abbiamo provato.
Ma c’è un modo diverso, più complesso, di accostarsi al racconto di sé. Ed è quello che inquadra il percorso di un singolo in una storia collettiva fatta di culture, convenzioni sociali, conquiste e sconfitte. In una storia anche “sessuata”, cioè che tenga conto dei differenti ruoli, sensibilità e difficoltà di uomini e donne.
È il punto di partenza del libro “Soggetti di storie. Donne, uomini e scritture di sé” a cura di Barbara Mapelli (ed. Guerini scientifica, Milano 2008) e con i contributi di Duccio Demetrio, autore del saggio introduttivo (da cui è tratta la citazione poche righe sopra), Laura Menin e Marco Deriu. Un libro diviso in quattro parti, capitoli diversi – nel contenuto, nello stile e nella “geografia” – ma che intessono tra loro un dialogo più profondo di quanto possa risultare a una prima impressione.

(in allegato il testo completo dell’articolo)

recensione di Cuppini a Mapelli.pdf Tipo: application/pdf
Nome: recensione di Cuppini a Mapelli.pdf

06/02/2009
Fonte
Formez

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MAPELLI BARBARA, Dopo la solitudine. Pedagogia narrativa tra donne e uomini


Dopo la solitudine. Pedagogia narrativa tra donne e uomini

Dopo la solitudine. Pedagogia narrativa tra donne e uomini

di Mapelli Barbara


Prezzo: € 14.00

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