Claudio Risè, Come imparare dai fallimenti
Pubblicato: 31 marzo 2010 Filed under: Psicologia e Psicanalisi, Risè Claudio Lascia un commento »[..] È proprio quando ci dimentichiamo, infatti, del passaggio amaro del fallimento, che incorriamo poi nei disastri più difficili da rimediare.
Ogni volta che l’economia ha creduto di poter evitare il ciclo depressivo (il ristagno e la discesa dei guadagni e dei corsi di Borsa), è entrata in crisi solo lentamente rimediabili: e noi siamo in una di quelle. Ogni volta che un impero ha creduto nella propria eternità, è poi franato miseramente, anche in tempi rapidi.
Soprattutto però, come si ripeteva negli esercizi del venerdì di passione, è a livello psicologico che l’insegnamento della sconfitta e della perdita dà i suoi frutti più preziosi.
La formazione della personalità è una sequela di perdite. Il bimbo deve lasciare l’infanzia per diventare adolescente; poi anche l’adolescenza dovrà essere abbandonata per diventare giovani; quindi la giovinezza verrà persa per ottenere la maturità, e così fino alla fine.
Se si pretende di aggirare il dolore della perdita, la nuova condizione psicologica non verrà mai veramente raggiunta, e avremo quell’ibrido di adulto infantilizzato e capriccioso che domina le cronache e la vita quotidiana di oggi.[..]
Diario di bordo :: Come imparare dai fallimenti :: March :: 2010
S. Biancardi, APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 – Euro 45,00
Pubblicato: 31 marzo 2010 Filed under: appalti, Diritto Amministrativo, Maggioli editore Lascia un commento »Scopo di questa nuova opera è rendere agevole la comprensione della complessa disciplina normativa che regola la materia e fluido lo svolgimento dell’attività di approvvigionamento di un ente pubblico, senza dare per scontate eventuali conoscenze pregresse. Arricchita da modulistica, schemi riassuntivi e tavole sinottiche, la trattazione svolge in maniera chiara e lineare le singole fasi procedurali: in particolare, la prima sezione è dedicata agli adempimenti concernenti la fase di gara, la seconda alla richiesta di accesso agli atti e al contenzioso tra imprese e stazione appaltante, la terza alle problematiche inerenti la corretta gestione del contratto stipulato. Una speciale attenzione è dedicata agli aspetti preparatori della gara che rivestono rilevanza fondamentale per il successo dell’intera procedura di approvvigionamento. La modulistica fornita – disponibile anche sul Cd-Rom allegato – è suddivisa in singoli pacchetti, corrispondenti alle principali procedure che la stazione appaltante può decidere di intraprendere, e precisamente per: Esplicati alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali, gli adempimenti e gli accorgimenti necessari al corretto svolgimento degli appalti trovano pieno sviluppo in questo efficacissimo Manuale, nel dettaglio di quattro parti: 4. S. Biancardi, Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune. Per ricevere subito
a) Gestire una procedura in economia previa acquisizione di almeno 5 offerte.
b) Gestire una procedura in economia previa indagine di mercato.
c) Gestire una procedura aperta o ristretta sopra o sotto soglia di rilevanza comunitaria.
d) Adesione alle convenzioni CONSIP.
1.
Fra gli argomenti trattati:
› La cheklist cronologica dei principali adempimenti.
› La nomina del RUP.
› Differenze tra attività di gara e contrattuali.
› La Consip.
› Il DUVRI.
› La determinazione a contrarre.
› Il bando e la lettera d’invito.
› Il capitolato speciale e il foglio patti e condizioni.
› La scelta tra i principali sistemi di acquisizione.
› Le procedure di gara alternative.
› Criteri di scelta del contraente e assegnazione dei punteggi.
› L’anomalia dell’offerta.
› I soggetti ammessi a partecipare alle gare e i requisiti di partecipazione.
› I requisiti per partecipare alle gare.
› L’acquisizione del codice c.i.g. e il pagamento della tassa sulle gare.
› La pubblicazione dei bandi e i termini di gara.
› La cauzione provvisoria.
2.
Fra gli argomenti trattati:
› La commissione di gara.
› L’apertura delle operazioni di gara.
› Accertamento sul possesso dei requisiti, aggiudicazione e stipula del contratto.
› Garanzia definitiva.
3.
Fra gli argomenti trattati:
› Accesso agli atti.
› Le forme alternative del contenzioso.
› Il contenzioso.
› Revoca e annullamento in autotutela dell’aggiudicazione.
Fra gli argomenti trattati:
› La rinegoziazione del contratto.
› Esecuzione del contratto.
› I pagamenti.
› Recesso e risoluzione del contratto.
› Il rinnovo e la proroga contrattuale.
› Estensione del “quinto d’obbligo” nei contratti.
› La concessione dell’aumento prezzi, accorgimenti e clausole da inserire nei capitolati di gara.
APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom
Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 - Euro 45,00
Standards de vie (realizzata dall’Insee nel 2006) e Eurobarometer 67.1, Come francesi ed europei rappresentano la povertà e le sue privazioni.
Pubblicato: 31 marzo 2010 Filed under: Povertà, Redditi Lascia un commento »
La povertà non è solo questione di reddito. Una ricerca di Jérôme Accardo e Thibaut de Saint Pol basata sui dati di due precedenti inchieste, Standards de vie (realizzata dall’Insee nel 2006) e da Eurobarometer 67.1(voluta dalla Commissione europea del 2007), affronta la questione di come francesi ed europei rappresentano la povertà e le sue privazioni. La trovate qui. (via pratichesociali.org)
Ettore Jorio, Barack H. Obama ce l’ha fatta: la riforma sanitaria è legge
Pubblicato: 31 marzo 2010 Filed under: Servizi sanitari, Stati Uniti d'America Lascia un commento »vai a:
Barack H. Obama ce l’ha fatta: la riforma sanitaria è legge
Ettore Jorio (23-03-2010)
Sirna Cesare Augusto – Sirna Antonino – Sirna Marco, Pubblica Amministrazione. Affidamenti incarichi dirigenziali. Ipotesi di spoils system di fatto legiferate. Riflessioni sulla costituzionalità delle medesime, in Diritto.it
Pubblicato: 31 marzo 2010 Filed under: Pubblica Amministrazione Lascia un commento »- Vai a: Sirna Cesare Augusto – Sirna Antonino – Sirna Marco, Pubblica Amministrazione. Affidamenti incarichi dirigenziali. Ipotesi di spoils system di fatto legiferate. Riflessioni sulla costituzionalità delle medesime
CONVEGNO INTERNAZIONALE LA CONDIZIONE GIURIDICA DI ROM E SINTI IN ITALIA MILANO 16-18 GIUGNO 2010 Università degli Studi di Milano-Bicocca Aula Magna Edificio U6, Piazza dell’Ateneo nuovo, 1 – Milano
Pubblicato: 31 marzo 2010 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Milano, Rom e Sinti, Univ. Milano Bicocca 1 Commento »
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA
ASGI (ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI GIURIDICI SULL’IMMIGRAZIONE)
RAPPRESENTANZA A MILANO DELLA COMMISSIONE EUROPEA
CONVEGNO INTERNAZIONALE
LA CONDIZIONE GIURIDICA DI ROM E SINTI IN ITALIA
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Aula Magna
Edificio U6, Piazza dell’Ateneo nuovo, 1 – Milano
La loro condizione giuridica è assai eterogenea (cittadini italiani, cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea, cittadini di Paesi extracomunitari, rifugiati, apolidi) e le loro pratiche ed esperienze di vita sono molto varie.
Ai gruppi rom e sinti di antico radicamento in Italia si sono affiancati gruppi giunti in differenti momenti dall’Europa centro-orientale, spesso a seguito discriminazioni, persecuzioni, apolidia sopravvenuta, espulsioni di fatto, creando un insieme altamente variegato quanto a retroterra sociale, pratiche di mobilità territoriale, inserimento economico e sociale.
Il confronto con i gruppi zigani e con la loro storia di ricorrente discriminazione, di fatto o di diritto, costituisce una sfida per l’ordinamento giuridico italiano, che secondo le norme costituzionali, comunitarie ed internazionali in vigore deve prevedere apposite misure di tutela e deve promuovere in modo attivo politiche e azioni di inserimento sociale e di non discriminazione di tale popolazione.
L’obiettivo del convegno è, quindi, duplice: formativo, sugli strumenti di protezione e tutela dei diritti dei rom e dei sinti, ma anche di riflessione e proposta sui problemi e modelli di una legge di tutela e promozione delle minoranze rom e sinta.
Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI)
Dipartimento giuridico delle istituzioni nazionali ed europee dell’Università degli studi di Milano-Bicocca
Dipartimento dei sistemi giuridici ed economici dell’Università degli studi di Milano-Bicocca
Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’Università degli studi di Milano-Bicocca
Rappresentanza a Milano della Commissione Europea
Principali destinatari
Avvocati, magistrati, rappresentanti di associazioni italiane e straniere, dirigenti della pubblica amministrazione, assistenti sociali, operatori sociali, assessori e consiglieri, insegnanti, studiosi italiani ed esteri.
Campagna Dosta
Durante il convegno verrà presentata e promossa la campagna internazionale del Consiglio d’Europa Dosta! (“Basta” in romanes e in varie lingue slave) per promuovere la conoscenza di rom e sinti e dire “basta” alle discriminazioni nei loro confronti.
Iscrizioni
L’iscrizione al convegno è gratuita per tutti i partecipanti. Per ragioni organizzative l’iscrizione è obbligatoria e deve essere effettuata on line presso il sito www.asgi.it a partire dal 7 aprile fino al 7 giugno 2010.
Informazioni
Per ogni informazione ci si può rivolgere all’indirizzo: condizionegiuridica.rom@unimib.it.
Sul sito www.asgi.it sarà aperta una apposita sezione recante documenti utili per il convegno.
Per raggiungere la sede del convegno:
Pernottamento
Sul sito www.asgi.it, nella sezione relativa al convegno sono indicati alberghi e residenze universitarie convenzionate per il convegno che possono essere contattate direttamente, segnalando la partecipazione al convegno.
Crediti formativi
La partecipazione intera degli iscritti ad ogni giornata del Convegno sarà accreditata ai fini della formazione professionale degli avvocati (8 crediti per giornata) e degli assistenti sociali. E’ stato chiesto l’accreditamento del convegno all’Ordine degli assistenti sociali - Consiglio regionale della Lombardia ai fini della formazione continua degli assistenti sociali e degli assistenti sociali specialisti.
Gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza iscritti al convegno potranno ottenere i crediti alle condizioni previste dal regolamento della Facoltà.
Ai fini dell’attribuzione di crediti formativi sia da parte degli ordini professionali, sia da parte dell’università è necessario che gli iscritti si presentino ogni giorno alle ore 8,30. Si raccomanda la massima puntualità.
La realizzazione del convegno è resa possibile dal generoso contributo di:
Comitato Pari Opportunità dell’Università di Milano-Bicocca
Council of Europe
Fondazione Cariplo
Fondazione UnIdea
ODIHR (Office for Democratic Institutions and Human Rights – OSCE) Roma Contact Point
Open Society Justice Initiative
Rettorato dell’Università degli Studi di Milano–Bicocca
UNAR
Comitato scientifico organizzatore
Paolo Bonetti, Dipartimento giuridico delle istituzioni nazionali ed europee dell’Università degli studi di Milano-Bicocca, ASGI
Alessandro Simoni, Dipartimento di diritto comparato e penale, Università degli studi di Firenze
Tommaso Vitale, Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università degli studi di Milano-Bicocca
- Vai al volantino: convegno internazionale sulla condizione giuridica rom e sinti
Regionali 2010: il voto nelle Regioni del Sud
Pubblicato: 30 marzo 2010 Filed under: Elezioni Lascia un commento »
(regioni.it) Nichi Vendola è stato confermato Presidente della Regione Puglia con il 48,69 per cento dei voti, contro il 42,25 per cento di Rocco Palese, l’8,71 per cento di Adriana Poli Bortone e lo 0,35 per cento di Michele Rizzi.In Calabria Giuseppe Scopelliti è il nuovo presidente con il 52,72 per cento (il dato è riferito al 99,5 % delle sezioni) e ha battuto il Presidente uscente Agazio Loiero che ha avuto il 32.24 per cento dei voti, mente Filippo Callipo si è fermato al 10,04 per cento.Stefano Caldoro è invece il nuovo Presidente della regione Campania. Ha ottenuto il 54,25 per cento, contro il 43,04 per cento di Vincenzo De Luca, l’1,35 per cento di Paolo Ferrero e l’1,34 per cento di Roberto Fico.Infine a completare il quadro del Mezzogiorno in Basilicata risulta confermato Presidente Vito De Filippo con il 60,81 per cento. Nicola Pagliuca ha ottenuto il 27,92 per cento dei voti, Magdi Cristiano Allam l’8,72 per cento, Marco Toscano l’1,47 per cento, Florenzo Doino l’1,05 per cento.
Newsletter n. 1548 del martedì 30 marzo 2010
Regionali 2010: il voto nelle Regioni del Centro
Pubblicato: 30 marzo 2010 Filed under: Elezioni Lascia un commento »
(regioni.it) In Toscana è Enrico Rossi che raccoglie il testimone del Presidente uscente Claudio Martini, ottenendo il 59,7 per cento dei voti. Monica Faenzi si ferma al 34,4 per cento, mentre Francesco Bosi ha avuto il 4,6 per cento, Alfonso De Virgiliis lo 0,8 per cento e Ilario Palmisani lo 0,5 per cento.Le Marche riconfermano il Presidente Gianmario Spacca con il 53,17 per cento dei voti, Erminio Marinelli ottiene il 39.71 per cento dei consensi, mentre Massimo Rossi raggiunge il 7,11 per cento.In Umbria è stata eletta Presidente Catiuscia Marini con il 57,24 per cento dei voti, le sue avversarie Fiammetta Modena e Paola Binetti ottengono rispettivamente il 37,70 e il 5, 05 per cento.Infine per chiudere il quadro del Centro-Italia la Presidente della Regione Lazio è Renata Polverini con il 51,14 per cento dei consensi, contro il 48, 32 per cento ottenuto da Emma Bonino, e lo 0,53 per cento di Marzia Marzoli.
Newsletter n. 1548 del martedì 30 marzo 2010
Regionali 2010: il voto nelle Regioni del Nord
Pubblicato: 30 marzo 2010 Filed under: Elezioni 1 Commento »Regionali 2010: il voto nelle Regioni del Nord
(regioni.it) La Lombardia riconferma Presidente della Regione, Roberto Formigoni che con il 56,1 per cento di voti batte gli avversari: Filippo Penati ottiene il 33,27 per cento dei consensi, Savino Pezzotta si ferma al 4,68%, Vito Claudio Crimi ottiene il 3 per cento, Vittorio Emanuele Agnoletto il 2,36 per cento e Gianmario Invernizzi lo 0,57 per cento. Anche l’Emilia-Romagna riconferma Presidente Vasco Errani con il 52,06 per cento dei voti , Anna Maria Bernini ha avuto il 36, 72 per cento, Giovanni Favia il 7 per cento, Gianluca Galletti il 4, 2 per cento.Nel Nord arriva la riconferma anche per Claudio Burlando Presidente della Liguria che ha avuto il 52,14 per cento dei voti mentre il suo avversario, Sandro Biasotti, si è fermato al 47,85 per cento dei consensi.Cambia invece il Presidente del Piemonte, dove l’attuale Presidente, Mercedes Bresso con il 46,90 per cento dei voti è stata battuta da Roberto Cota che ha raggiunto il 47,32 per cento. Davide Bono ha avuto il 4,08 per cento, Renzo Rabellino l’1,67 per cento.In Veneto è Luca Zaia il nuovo Presidente con il 60, 15 per cento dei voti, Giuseppe Bortolussi ha ottenuto il 29,07 per cento, Antonio De Poli il 6,38 per cento, David Borrelli il 3,15 per cento, Silvano Polo lo 0,50 per cento, Paolo Caratossidis lo 0,36 per cento, e infine Gianluca Panto lo 0,35 per cento.[Min. Interno] Regionali 2010: i risultati del Piemonte
[Min. Interno] Regionali 2010: i risultati in Emilia-Romagna
Newsletter n. 1548 del martedì 30 marzo 2010
Comuni rinnovabili 2010: Rapporto annuale sulla diffusione delle fonti rinnovabili nel Paese, LegAmbiente, 2010
Pubblicato: 29 marzo 2010 Filed under: ambiente Lascia un commento »Comuni rinnovabili 2010
Il nostro rapporto annuale sulla diffusione delle fonti rinnovabili nel Paese.
I risultati e le buone pratiche di intervento; come l’Italia potrà raggiungere gli obiettivi UE al 2020; il ruolo delle politiche locali nello sviluppare e integrare le fonti rinnovabili nel territorio italiano. Tutto su Comuni Rinnovabili 2010.
leggi il rapporto presentato a Roma nel corso di un convegno.
Politiche e servizi per le persone con disabilità nella normativa della regione Marche www.grusol.it/eventi/CorsoFormazione20-04-10.pdf Moie di Maiolati (AN) – Aprile 2010
Pubblicato: 29 marzo 2010 Filed under: Disabilità e Handicap, Gruppo Solidarietà Moie di Maiolati (AN), Marche Lascia un commento »Politiche e servizi per le persone con disabilità nella normativa della regione Marche
www.grusol.it/eventi/CorsoFormazione20-04-10.pdf
Moie di Maiolati (AN) - Aprile 2010
Martedì, 13 aprile 2010
Le politiche per le persone con disabilità nella legislazione regionale
Martedì, 20 aprile 2010
L’organizzazione dei servizi sociosanitari domiciliari, diurni e residenziali nella normativa regionale
Obiettivi e Contenuti del Corso. Far conoscere il quadro normativo nel quale vengono programmati ed organizzati nella regione Marche gli interventi a favore delle persone con disabilità. Nel primo si affronterà il tema delle poli tiche (scuola, lavoro, sanità, ecc ..), mentre nel secondo verrà affrontato lo specifico dei servizi sociosanitari territoriali (domiciliari, diurni, residenziali).
Destinatari. Il corso è rivolto a tutti coloro che lavorano a vario titolo all’interno del sistema dei servizi sanitari e sociali rivolto alle persone con disabilità.
Docenti. Giuseppe Forti, Dirigente assessorato servizi sociali Comune S. Elpidio a Mare; Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà.
Note tecniche. Il corso si svolgerà a Moie di Maiolati Spontini, via Fornace 23 (biblioteca comunale, sala J. Lussu), dalle ore 15.30 alle 18.00. Il primo incontro avrà inizio alle 15.15.Dalle 15.00 alle 15.30 sarà aperta la segreteria. Si rilascia attestato di frequenza. Verrà distribuito per ogni incontro materiale di approfondimento.
Iscrizioni. Il numero massimo di partecipanti previsto è di 25. Il costo di partecipazione è di 40 euro da versar e su ccp 10878601 intestato a Gruppo Solidarietà – Castelplanio. L’iscrizione verrà registrata al momento dell’avvenuto versamento (inviare fotocopia della ricevuta). Prima di effettuare il versamento accertarsi che ci siano posti disponibili.
Per informazioni: Gruppo Solidarietà, Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel e fax 0731-703327, e-mail grusol@grusol.it - www.grusol.it
La riforma sanitaria di Obama guarda all’Europa: U.S.A.: La fine della grande anomalia, di E. Balboni, in Foum di Quaderni Costituzionali
Pubblicato: 28 marzo 2010 Filed under: Servizi sanitari, Stati Uniti d'America Lascia un commento »Elezioni Regionali del 28 – 29 marzo 2010 – Risultati elettorali – Ministero dell’Interno
Pubblicato: 28 marzo 2010 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Elezioni Lascia un commento »I risultati degli scrutini e i dati sull’affluenza alle urne relativi alle elezioni regionali ed amministrative del 28 e 29 marzo 2010, consultabili attraverso il sito www.interno.it
Pubblicato: 26 marzo 2010 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Elezioni Lascia un commento »I risultati degli scrutini e i dati sull’affluenza alle urne relativi alle elezioni regionali ed amministrative del 28 e 29 marzo 2010, relativi alle ore 12.00, 19.00 e 22.00 di domenica 28 marzo e alle ore 15.00 di lunedì 29 marzo, saranno consultabili anche attraverso il sito www.interno.it . Il Ministero dell’Interno ha precisato che i dati sull’affluenza alle urne e i risultati relativi alle elezioni delle quattro Regioni: Toscana, Marche, Puglia e Calabria, non gestite dal Ministero stesso, saranno diffusi autonomamente dalle Regioni stesse – come previsto dalla normativa regionale – e consultabili attraverso collegamenti con i rispettivi siti internet:
http://www.regione.toscana.it/elezioni2010/index.html
http://www.elezioni.marche.it/
http://www.elezioni.regione.puglia.it/
http://elezioni.regione.calabria.it/ oppure: http://elezioni.regione.calabria.insielmercato.it/elezioni2010.
Link sul sito del ministero dell’interno:
Le schede informative sulle elezioni regionali, provinciali e comunali
La sala stampa del viminale
Regioni, Province e comuni al voto
Per ulteriori approfondimenti si possono consultare i precedenti articoli di “Regioni.it”:
La cura della persona malata di Alzheimer basata sulla parola, Pietro Vigorelli – Libera Universita’ Autobiografia – 2019-06-04 -
Pubblicato: 26 marzo 2010 Filed under: Alzheimer, Formazione Permanente 2 Commenti »2019-06-04 – Pietro Vigorelli – La cura della persona malata di Alzheimer basata sulla parola Stampa4 – 6 giugno 2010 seminario a cura di Pietro VigorelliLa cura della persona malata di Alzheimer basata sulla parola
vai alla scheda del seminario di formazione:
La scrittura a due nella relazione terapeutica e d’aiuto, L. Moreni, M.G. Soldati – Libera Universita’ Autobiografia – 2010-04-23 -
Pubblicato: 26 marzo 2010 Filed under: biografie, Ciclo di vita, Formazione Permanente, Prevecchiaia, Servizi educativi Lascia un commento »2010-04-23 – L. Moreni, M.G. Soldati – La scrittura a due nella relazione terapeutica e d’aiuto Stampa23 – 25 aprile 2010 seminario a cura di Lorenzo Moreni e Maria Grazia Soldati
vai a:
Immigrazioni e contesti locali. Annuario CIRMiB 2009 – Synergia srl – Milano
Pubblicato: 26 marzo 2010 Filed under: Comuni, Migrazioni, Synergia Lascia un commento »In questo volume, che rappresenta il primo Annuario del CIRMiB, si fa il punto sulla realtà migratoria nel contesto bresciano
Immigrazioni e contesti locali. Annuario CIRMiB 2009 – Synergia srl – Milano
Rebecca Zanuso, Diventare madri nella società della scelta. Fattori socio-culturali e questioni aperte, in Synergia srl – Milano
Pubblicato: 26 marzo 2010 Filed under: Famiglie, Popolazione, Synergia Lascia un commento »E’ noto come il modello di riproduzione sociale italiano ad alta intensità affettiva e di risorse spinga i giovani – soprattutto di sesso maschile – ad una più lunga permanenza nella famiglia di origine, dove godono del massimo accudimento e della massima autonomia. Oltre all’uscita da casa anche la stabilizzazione della coppia e la filiazione vengono spesso rimandate al momento in cui ci si sente pronti, poiché si sono ormai indebolite le regole sociali sull’ “età giusta” per avere il primo figlio. Inoltre sulla scelta di posticipare la procreazione sembrano gravare non solo difficoltà oggettive (contrazione di tempo e risorse individuali, assottigliamento degli aiuti informali), ma anche la percezione dei figli come un restringimento dell’orizzonte esistenziale, soprattutto per le giovani donne.
Quali sono dunque i fattori sociali e culturali che incidono sulla scelta di “metter su famiglia” e che portano alla posticipazione dei principali eventi caratterizzanti le transizioni alla vita adulta ed in particolare il passaggio al primo figlio e il (non passaggio) dal primo al secondo figlio?
segue qui:
“I cittadini e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche” elaborato da Cittadinanzattiva nell’ambito di un accordo con il SAeT, il Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Dipartimento della Funzione Pubblica
Pubblicato: 26 marzo 2010 Filed under: Pubblica Amministrazione Lascia un commento »Trasparenza nella PA: presentato il report di Cittadinanzattiva e SAeT
È consultabile il report “I cittadini e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche” elaborato da Cittadinanzattiva nell’ambito di un accordo con il SAeT, il Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Dipartimento della Funzione Pubblica.
opinioni di un gruppo selezionato di imprenditori del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, interpellati quali testimoni privilegiati su alcune questioni di attualità sociale ed economica, a cura della Fondazione Nord Est
Pubblicato: 26 marzo 2010 Filed under: Fondazione Nord Est, Politica economica Lascia un commento »E’ disponibile l’Opinion Panel, realizzato dalla Fondazione Nord Est con il sostegno di Veneto Banca Holding, che si propone di rilevare, con cadenza periodica, le opinioni di un gruppo selezionato di imprenditori del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, interpellati quali testimoni privilegiati su alcune questioni di attualità sociale ed economica.
Visualizza il sondaggio sul sito
Sanità: piani di rientro, ministero su debiti 2009 di alcune Regioni Ricorso ai fondi Fas per Calabria Lazio, Molise e Campania. Inoltre verifiche sui piani di Sicilia e Sardegna, Newsletter n. 1545 del giovedì 25 marzo 2010
Pubblicato: 26 marzo 2010 Filed under: Servizi sanitari, Spesa sanitaria Lascia un commento »(regioni.it) Il ministero della Sanità ha reso noto – tramite un comunicato stampa – di aver provveduto al ripiano dei deficit sanitari 2009 di alcune regioni (Calabria Lazio, Molise e Campania) attraverso i fondi Fas (fondi per le aree sottoutilizzate).Si riporta di seguito il testo del comunicato del Ministero della Salute
Nei giorni 23 e 24 marzo 2010 si è tenuta presso il Ministero dell’economia e delle finanze una sessione di verifica con le Regioni impegnate nei Piani di rientro potenzialmente interessate all’applicazione della nuova disposizione normativa (scaturita da quanto previsto dal nuovo Patto per la salute ) relativa alla possibilità, straordinariamente concessa a queste Regioni, di utilizzare i fondi FAS per ripianare eventuali disavanzi di gestione 2009 , in modo da poter evitare il ricorso ad un ulteriore inasprimento dell’aliquota regionale IRPEF e della maggiorazione regionale IRAP.Tale verifica ha riguardato le regioni Calabria Lazio, Molise e Campania. Sono state anche verificate le regioni Sicilia e Sardegna, interessate però solo alla verifica finale del loro Piano di rientro 2007-2009.I risultati dettagliati di tali verifiche saranno resi disponibili nei prossimi giorni .In attesa di tali risultanze il Ministero della salute ritiene di dover evidenziare alcune linee di tendenza.RICORSO AI FONDI FAS PER RIPIANARE I DISAVANZI 2009Le Regioni interessate a tale ricorso sono risultate essere la Calabria, il Lazio, la Campania ed il Molise
CALABRIA
La Regione presenta per l’anno 2009 un risultato di gestione negativo di circa 120 ml di euro che, tenendo conto del ribaltamento su tale anno dei risultati negativi degli anni precedenti 2006, 2007 e 2008, porta ad un complessivo disavanzo 2009 di circa 1.000 mln di euro. In questa situazione, non essendo plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 1.000 milioni di euro per assicurare la necessaria copertura senza la quale scatterebbe il forte inasprimento della fiscalità regionale aggiuntiva.
Per quanto attiene all’andamento del Piano di rientro, si sono registrati ritardi, in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera e il controllo della spesa farmaceutica e un’incompleta adozione dei provvedimenti previsti alle relative scadenze, compresa la regolarizzazione di alcune situazioni atipiche come quella della Fondazione Tommaso Campanella.LAZIO
La Regione per l’anno 2009 presenta un risultato di gestione negativo di circa 1.400 mln. di euro, che, sommato al trascinamento di una perdita 2008 di circa 180 mln., porta ad un totale di disavanzo da coprire di circa 1.600 mln di euro, che, dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale e dal fondo transitorio e da risorse regionali, comporta un disavanzo di gestione 2009 di circa 420 mln. di euro. Non essendo plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 420 milioni di euro per assicurare la necessaria copertura senza la quale scatterebbe il forte inasprimento della fiscalità regionale aggiuntiva.Relativamente alla complessiva verifica di attuazione del PdR è emerso che la gestione commissariale governativa ha messo in essere una serie di positive iniziative che ha portato ad una migliorata capacità di gestione del complesso servizio sanitario regionale. Grazie a questa gestione è stato possibile erogare una quota di 70 milioni di euro (pari a circa il 10% del totale erogabile). Rimangono tuttavia da sciogliere ed affrontare sul piano operativo i principali nodi strutturali che riguardano le grandi tematiche: protocolli d’Intesa con le Università, la mancata contrattualizzazione delle prestazioni e delle funzioni erogate dagli ospedali classificati e dagli IRCCS privati, la riorganizzazione della rete ospedaliera, il ritardo che si registra nel processo di accreditamento definitivo.MOLISELa Regione per l’anno 2009 presenta un risultato di gestione negativo al IV trimestre di circa 80 mln. di euro, che sommato al trascinamento di una perdita 2008 di circa 30 mln., porta ad un totale di disavanzo da coprire di circa 110 mln di euro che, dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale e dal fondo transitorio, comporta un disavanzo di gestione 2009 di circa 67 mln. di euro. Non essendo plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 67 milioni di euro per assicurare la necessaria copertura senza la quale scatterebbe il forte inasprimento della fiscalità regionale aggiuntiva.Relativamente alla complessiva verifica di attuazione del PdR è emerso che la Regione non risulta aver adottato i provvedimenti di risanamento del SSR, in particolare per la mancata adozione dell’atto aziendale, la mancata riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, per la gestione dei rapporti con l’IRCCS Neuromed e Cattolica, per la riorganizzazione della rete laboratoristica.CAMPANIALa Regione per l’anno 2009 presenta un risultato di gestione negativo di circa 770 mln. di euro, che sommato al trascinamento di una perdita 2008 di circa 223 mln., porta ad un totale di disavanzo da coprire di circa 1.000 mln di euro che, dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale e dal fondo transitorio, comporta un disavanzo di gestione 2009 di circa 500 mln. di euro. Ciò significa, che essendo non plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 500 milioni di euro per assicurare la necessaria copertura senza la quale scatterebbe il forte inasprimento della fiscalità regionale aggiuntiva.Per quanto attiene all’andamento del Piano di rientro, si è registrata la conferma dei ritardi che hanno portato al commissariamento della Regione. Si registrano ritardi nella riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete laboratoristica, della rete territoriale, nella stesura dei protocolli d’intesa con le università. Una cospicua serie di provvedimenti adottati dalla gestione commissariale Commissario nei mesi di febbraio e marzo non sono ritenuti valutabili in questa sessione in quanto trasmessi solo poche ore prima della riunione di verifica.VERIFICHE FINALI DEI PIANI DI RIENTROErano interessate la Sicilia e la Sardegna .SICILIALa Regione per l’anno 2009 presenta come risultato di gestione, dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale e dal fondo transitorio, un avanzo di gestione di circa 26 ml di euro.L’esito della riunione di verifica con la Regione Siciliana è risultato parzialmente positivo in ordine alle prescrizioni indicate nei verbali delle precedenti sedute di verifica, relativamente alle scadenze del 31 luglio e del 30 settembre. Ciò ha consentito di prospettare la erogabilità di 445 mln di euro di quote premiali, mentre restano da erogare circa 500 mln di euroRelativamente alla complessiva verifica di attuazione del PdR si è convenuto che la Regione ha messo in essere vari provvedimenti per il risanamento del SSR (in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera, per il potenziamento della risposta territoriale e per la riorganizzazione del sistema 118) Tali interventi per quanto giudicati efficaci nella loro impostazione, sono ancora solo molto parzialmente realizzati. Pertanto il PdR non può considerarsi pienamente attuato.La Regione ha chiesto, grazie ad una apposita norma legislativa nazionale da emanarsi, di poter prorogare i tempi di attuazione e completamento del PdR mettendo in evidenza che lo stesso è partito con un anno e mezzo di ritardo dalla formalizzazione dell’Accordo, solo dopo l’insediamento della nuova Giunta.SARDEGNALa verifica annuale ha dato esito negativo. Tavolo e Comitato hanno valutato che la Regione Sardegna dopo aver presentato a consuntivo 2008 un disavanzo non coperto di circa 75 mln di euro, ha presentato al IV trimestre un disavanzo non coperto di circa 225 mln di euro per l’anno 2009. La Regione ha comunicato di aver disposto una adeguata manovra di bilancio per assicurare la necessaria copertura.La Regione non risulta aver adottato i provvedimenti di risanamento del SSR, in particolare per la riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, della razionalizzazione dell’acquisto dei beni e servizi. Pertanto la verifica di questa sessione, che si è configurata come ultima verifica sul piano di rientro, non è stata positiva. La Regione per poter accedere all’ulteriore tranche dei finanziamenti non erogato dovrebbe , entro la fina dell’anno 2010, dar seguito a quanto previsto nel Piano di rientro, in particolare promuovendo il risanamento del SSR in quei settori da razionalizzare, come la rete ospedaliera e territoriale, l’acquisto di beni e servizi e di prestazioni da privato, la spesa farmaceutica.
Newsletter n. 1545 del giovedì 25 marzo 2010
La LAV ha elaborato il documento programmatico PIANO REGIONALE DIRITTI ANIMALI 2010-2015
Pubblicato: 25 marzo 2010 Filed under: animali 1 Commento »
La LAV ha elaborato il documento programmatico PIANO REGIONALE DIRITTI ANIMALI 2010-2015 sul quale è stata chiesta l’adesione a tutti i partiti ed ai candidati in lizza. Così, grazie alle risposte pervenute – impegni che verificheremo personalmente nei prossimi cinque anni di attività regionale- e anche in base alle attività svolte dai candidati uscenti nel corso del loro mandato, è stata compilata una “Lista positiva” ed una “Lista negativa”. Queste segnalazioni non costituiscono una “patente di animalismo” per i singoli candidati indicati positivamente, ma l’indicazione concreta di chi potrà fornire un apporto positivo in caso di elezione. La LAV ed i temi animalisti devono diventare maggioranza anche nelle decisioni della Regione che tanto decide sulla vita o la morte degli animali, per questi motivi invitiamo i soci e i simpatizzanti della LAV a votare e/o non votare i seguenti candidati. Per approfondimenti sulle attività dei Consiglieri regionali, consultare l’Osservatorio Politico Regionale
Modifiche alla Legge 104/1992: mistificazioni bipartisan di Carlo Giacobini, www.handylex.org
Pubblicato: 25 marzo 2010 Filed under: Disabilità e Handicap 2 Commenti »
Modifiche alla Legge 104/1992: mistificazioni bipartisan
di Carlo Giacobini
Uno degli impegni, nel frastagliato fronte di ambiziose iniziative del Ministro Renato Brunetta, è il contrasto agli abusi nella fruizione dei permessi concessi ai lavoratori che assistono familiari con grave disabilità. I famosi permessi ex Legge 104/1992.
Per due anni il Ministro si è – coraggiosamente, va detto! – impuntato sulle sue proposte di modifica, incontrando la virulenta opposizione di alcuni parlamentari e del sindacato, in particolare del suo nemico storico, la CGIL Funzione Pubblica.
Ed è proprio la voce del segretario di quest’ultima che si leva nuovamente contro il Ministro, all’indomani dell’approvazione definitiva del Collegato Lavoro (Atti del Senato 1167-B) che modifica (all’articolo 24) le “vecchie” disposizioni della Legge 104/1992: “Il Collegato Lavoro opera una stretta incomprensibile ai diritti dei lavoratori e dei loro familiari – ha tuonato Carlo Podda di CGIL Funzione Pubblica – indebolendo strumenti come la Legge 104 del 1992 che garantisce il diritto di assistenza ai diversamente abili”.
Crediamo che Podda non abbia letto con attenzione il nuovo provvedimento approvato a larga maggioranza dal Parlamento o che i suoi analisti fossero in ferie.
Gli fanno eco dal Ministero: “Si tratta di regole di assoluto buon senso che mirano a garantire l’effettiva fruizione di questo diritto esclusivamente al disabile che ne abbia effettivamente bisogno. Impedendo finalmente a tanti furbi di portare avanti un ignobile “mercato” dei vecchietti acciaccati da accudire (sulla carta) a centinaia di chilometri di distanza, senza alcun controllo”.
Mah… forse nemmeno al Ministero hanno letto con attenzione il “pastrocchio” che è stato appena approvato e celebrato come un trionfo.
Facciamo un po’ di ordine perché di dichiarazioni inesatte, imprecise, fuorvianti, in questi giorni ne sono circolate tantissime. Ad iniziare dai titoli di molti giornali, siti, portali e blog: “Stretta sui permessi”, “Giro di vite sulla Legge 104”, “Permessi più difficili”.
La Legge 104 è stata approvata nel 1992. Quasi vent’anni fa. L’articolo che ha sempre richiamato l’interesse maggiore è il 33, quello che prevede(va) la concessione di tre giorni di permesso ai lavoratori che assistono un familiare convivente (non ricoverato in istituto) parente e affine fino al terzo grado, il prolungamento dell’astensione facoltativa di maternità fino al terzo anno di vita del bambino, e la possibilità per i lavoratori con grave handicap di avere due ore di permesso giornaliero (o tre giorni mensili). Altre indicazioni riguardano l’aleatoria opportunità di richiedere l’assegnazione di una sede di lavoro più comoda al proprio domicilio.
Quell’articolo, però, ha talmente tante ricadute organizzative, amministrative, retributive, previdenziali, pratiche da rendere necessaria, negli anni, la produzione di una massa di circolari, note e ritocchi normativi che attualmente consta di circa un centinaio di provvedimenti. Senza contare le sentenze di vario grado. Un marasma in cui è difficile orientarsi e grazie al quale è facile subire o praticare abusi.
Ne sanno qualcosa gli istituti previdenziali, in particolare l’INPS, costretti ad inseguire le evoluzioni repentine e talvolta scombiccherate del Legislatore e ad emanare circolari su circolari.
E viene il 2000: la “Ministra” Livia Turco si impegna visceralmente per l’approvazione di una norma, un po’ naive, ma che sicuramente coglie un disagio diffuso in chi tenta di conciliare i tempi del lavoro e i tempi dell’impegno familiare. La Legge 53/2000 introduce nuove forme di congedo parentale e preconizza una diversa flessibilità lavorativa (a cui forse arriveremo). Predispone la redazione di un Testo Unico sulle norme per la maternità e paternità che verrà licenziato l’anno dopo (il Decreto 151/2001).
È una Legge importante la 53 anche per il nostro discorso. L’articolo 19 finalmente rimuove un vincolo un tantino odioso che riguarda, in particolare, le mamme casalinghe: dopo la 53, i permessi vengono concessi al lavoratore genitore della persona con handicap grave anche nel caso l’altro genitore non ne abbia diritto, come appunto nel caso di casalinga/o, disoccupata/o, lavoratore/trice autonomo/a.
Ma non è tutto: viene abrogato (articolo 20) anche il vincolo di convivenza fra il lavoratore e la persona da assistere. L’obbligo di convivenza, quindi, è stato abrogato 10 anni fa e non ora, come ha asserito qualche fonte governativa.
In cambio di quel vincolo, il Legislatore ne fissa un altro, pur senza definirlo o declinarlo: l’assistenza deve essere continua ed esclusiva.
Un briciolo di garanzia in più e un monito circa la reale finalità della norma: i permessi sono una misura a favore delle persone disabili, e non una forma di compensazione per il lavoratore. Tema che poi sarà caro anche e Brunetta e che sottoscriviamo appieno.
Su quei due concetti filosofano in molti, ma le indicazioni operative, che procedono per approssimazione e assestamenti, provengono dai due maggiori istituti previdenziali (INPS e INPDAP).
Fanno quello che possono anche loro, però: se da un lato l’indicazione di principio è chiara – deve esserci un’effettiva assistenza – sotto il profilo operativo è particolarmente difficile fissare tutte le fattispecie.
L’INPS addirittura si inventa – diciamo che “si inventa” poiché l’indicazione che propone, pur di buon senso, è assolutamente priva di fondamento giuridico – che i concetti di “assistenza continuativa ed esclusiva” debbano intendersi come “sistematicità ed adeguatezza”.
Con questo quadro normativo e di continua produzione di atti amministrativi (circolari) si giunge al 2008. Il neo ministro Brunetta rileva e sottolinea quello che è sotto gli occhi di tutti: attorno ai permessi lavorativi ci sono anche elusioni ed abusi.
Il contrasto a questi abusi viene associato alla battaglia contro i fannulloni che raccoglie il favore di buona parte dell’opinione pubblica, ma anche la durissima contrarietà di altre parti. Nel frattempo il Ministro avvia un monitoraggio dell’uso dei permessi parentali, sindacali e per l’assistenza a parenti di cui poi diffonde i dati.
In un clima di forte tensione viene presentata la proposta che ora è stata approvata definitivamente dal Senato (Atti del Senato 1167-B, approvato il 3 marzo 2010, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).
Già sull’originario testo di proposta, come già detto, si alzano da una parte le accuse di voler restringere i diritti delle persone con disabilità, dall’altro si levano gli scudi in difesa dagli abusi e dall’eccesso di spesa.
Gli obiettivi espressi sono due: ridurre la platea dei beneficiari; contrastare gli abusi attribuendo facoltà di controllo al datore di lavoro pubblico o privato che sia.
Vediamo come sono stati perseguiti i due obiettivi.
Ridurre la platea dei beneficiari… La nuova legge prevede che, in assenza di ricovero della persona con handicap grave da assistere, potranno godere dei tre giorni di permesso mensile retribuiti e coperti da contributi: il genitore; il coniuge; il parente o l’affine entro il secondo grado (es.: nonni, nipoti in quanto figli del figlio, fratello).
Fin qui è vero: la platea è ridotta rispetto alla norma precedente.
Da far notare che i “nonni”, i “vecchietti acciaccati” – di cui, secondo il Ministero, si farebbe mercato per poter godere dei permessi – rimangono saldamente inclusi fra i familiari cui si può prestare assistenza godendo di quei benefici.
Il nonno, infatti è parente di secondo grado. Come la suocera è un affine di primo grado e il fratello della moglie affine di secondo grado.
La nuova norma esclude dalla concessione dei permessi i parenti e gli affini di terzo grado. Vogliamo ricordare chi sono? Ad esempio i bisnonni o i figli dei figli dei figli (bisnipoti).
Ma il nuovo testo è clemente anche in questo caso: i permessi potranno essere concessi ai parenti ed affini di terzo grado in casi particolari.
Primo caso: quando i genitori o il coniuge della persona con handicap siano deceduti o “mancanti”. Quindi, ad esempio, nell’insolito caso che il bisnonno sia vedovo, o nell’ancora più insolito caso che i genitori del bisnonno (trisnonni) siano prematuramente mancati all’affetto dei loro cari.
Poi qualche circolare ci spiegherà cosa si intende per “mancante”.
Se queste ipotesi non si verificano, c’è una seconda eccezione: i permessi possono essere concessi al parente o affine di terzo grado quando i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano più di 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti.
Quindi nel caso in cui la moglie o il genitore del bisnonno siano ancora in perfetta forma mentale o fisica e abbiano un’età inferiore ai 65 anni, i permessi ce li possiamo scordare. In caso contrario, i permessi ci possono essere concessi anche se non viviamo con il bisnonno e con lui vivono i figli, i fratelli e i nipoti (oltre alla moglie con invalidità del 33%).
Questa sarebbe la restrizione della platea dei beneficiari. Facile intuire la percentuale di lavoratori che perderà il diritto alla pensione.
Questo immane sforzo normativo, durato quasi due anni, è però vanificato da un’abrogazione, che non può che essere un incidente di percorso.
Nel goffo tentativo di rimetter ordine nelle diverse disposizioni, il nuovo testo àbroga dalla normativa i requisiti di assistenza esclusiva e continuativa richiesti, in precedenza, nel caso il lavoratore non fosse convivente con la persona con disabilità.
L’obbligo di convivenza era stato superato dall’articolo 20, comma 1, della Legge 8 marzo 2000, n. 53 a condizione, come già detto, che sussistesse la continuità e l’esclusività dell’assistenza. Ma ora quel comma viene parzialmente abrogato. Pertanto, oltre a non esserci obbligo di convivenza, nessuna fonte prevede più le altre due condizioni.
Questo significa che, dal momento della pubblicazione della nuova legge, tutti lavoratori a cui è stata negata la concessione dei permessi perché non garantivano la continuità dell’assistenza (magari abitavano a 300 chilometri dal familiare), avranno titolo per richiedere nuovamente l’agevolazione, essendo stato rimosso quel vincolo.
A parere di chi scrive, se non intervengono ulteriori modifiche, la platea dei potenziali beneficiari non può che aumentare.
Veniamo al secondo obiettivo: i controllo anti-furbi. Grazie alla nuova norma il lavoratore decade dai diritti ai permessi lavorativi, qualora il datore di lavoro o l’INPS accertino “l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei medesimi diritti”.
È precisata la “pena” ed è ribadita la facoltà (obbligo) di controllo da parte del datore di lavoro.
Ma in base alla nuova norma quali sono le condizioni che il datore di lavoro può – ora?!? – verificare?
1. che la persona da assistere non sia ricoverata in istituto (come fa?);
2. che la persona sia in possesso del certificato di handicap grave (ne chiede copia);
3. che la persona sia legata da vicolo di parentela, affinità o coniugio;
4. che non ci siano altri lavoratori che stiano fruendo degli stessi permessi per la stessa persona.
Sono controlli formali che non colpiscono certo le elusioni o gli abusi tanto demonizzati. Quanto questo sia evidente lo si capisce chiedendosi quali sono i controlli che invece il datore di lavoro non può (più) fare:
1. verificare la continuità dell’assistenza; non è più rilevante se il lavoratore abita a 500 chilometri dalla persone da assistere;
2. verificare l’esclusività dell’assistenza e cioè se la persona disabile da assistere vive in un nucleo diverso da quello del lavoratore, assieme ad altre persone in grado di garantire l’assistenza;
3. verificare se il lavoratore gode già di altre due o tre o quattro permessi per altrettante persone con disabilità.
Come è agevole intuire, questi controlli sono tutt’altro che stringenti. E di certo non tutelano i reali destinatari della norma, cioè le persone con disabilità.
Ad ognuno di noi, una volta saputo come esattamente stanno le cose – al di là degli articoli che riprendono, senza verifiche, ora le veline ministeriali ora le esternazioni degli oppositori – questa storia avrà insegnato qualche cosa e permesso di costruirsi un punto di vista.
È già un risultato, visto che di certezze, questo pastrocchio normativo, non ne può dare.
24 marzo 2010
Carlo Giacobini
Direttore Responsabile della rivista HandyLexPress
Senato approva decreto-legge Enti-locali, Newsletter n. 1544 del mercoledì 24 marzo 2010
Pubblicato: 25 marzo 2010 Filed under: Comuni, Enti Locali 3 Commenti »Senato approva decreto-legge Enti-locali
(regioni.it) Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto-legge Enti-locali. Il Senato ha approvato il provvedimento con 151 a favore, 92 contro e tre astenuti. il decreto legge è quindi convertito in via definitiva in legge.Hanno votato a favore la maggioranza, contro il Pd e l’Idv mentre Udc e Svp autonomie si sono astenuti.
Decreto-legge recante “Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni” , approvato in via definitiva dal Senato il 23 marzo 2010
USA: 219 voti favorevoli contro 212, la riforma sanitaria passa alla Camera, Newsletter n. 1544 del mercoledì 24 marzo 2010
Pubblicato: 25 marzo 2010 Filed under: Servizi sanitari, Stati Uniti d'America 1 Commento »USA: 219 voti favorevoli contro 212, la riforma sanitaria passa alla Camera. Per il presidente Barack Obama si tratta di una vittoria chiave. “Il Sole 24 ore” fornisce una sintesi del contenuto della legge sulla riforma della Sanità, il testo è identico a quello già votato dal Senato.
1. La legge rende accessibile una copertura assicurativa al 94% (il 95% con l’emendamento) dei cittadini non anziani, espandendo il servizio Medicaid e offrendo dei benefici fiscali senza i quali molte persone troverebbero difficile permettersi un’assicurazione.2. È di fatto obbligatorio acquistare una copertura sanitaria individuale, pena una multa di 750 dollari oppure – se la cifra dovesse risultare maggiore – del 2% dei redditi entro il 2016 (695 dollari e il 2,5%, con l’emendamento).3. Il testo del Senato non lo include, ma richiede alle aziende con 50 o più impiegati di contribuire alla spesa se questa è a carico dei contribuenti. L’emendamento prevede per le stesse imprese una tassa annuale di 2mila dollari, ma applicabile solo a partire dal 30simo impiegato.4. Obama ha approvato un executive order che di fatto mantiene lo status quo – niente fondi federali se non in casi estremi – nonostante la legge preveda la possibilità di ricorrere alle assicurazioni per le interruzioni di gravidanza, pagandole tuttavia come un servizio a parte rispetto alla normale copertura.5. La copertura finanziaria alla legge è assicurata dai tagli al programma Medicare (il vecchio programma di assistenza sanitaria agli anziani ndr.) e a nuove tasse, comprese quella sulle coperture assicurative che superano i 23mila dollari per una famiglia di quattro persone, nonché le coppie con un reddito superiore ai 250mila dollari l’anno. L’emendamento ridefinisce l’impatto fiscale ma prevede anche una tassa sugli investimenti del 3,5% sempre per le coppie con un reddito superiore ai 250mila dollari l’anno.6. Il servizio per i cittadini indigenti verrebbe ampliato fino a coprire chiunque guadagni meno del 133% della soglia di povertà a livello federale (circa 29mila dollari l’anno per una famiglia di quattro persone). L’emendamento viene incontro alle esigenze dei governi statali aumentando il contributo federale alla copertura dei costi.
Il link sul sito della Casa Bianca:(red/24.03.10)
Newsletter n. 1544 del mercoledì 24 marzo 2010
Nasce Aloiscaffé, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari, in CSV Como
Pubblicato: 24 marzo 2010 Filed under: Alzheimer, Anziani, Como 1 Commento »Nasce Aloiscaffé, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari
L’Aloiscaffé è uno spazio di aggregazione attrezzato con un bar dove i malati di Alzheimer con i loro congiunti possono ritrovarsi con regolarità per prendere un caffé o una bevanda, conversare, conoscere persone nuove, prendere parte alle attività di mantenimento della memoria condotted a un operatore specializzato.
Presso la Cooperativa sociale Mirabello, in via Tiziano 5.
Per info: tel. 031.715310; info@progettosociale.it
Nasce Aloiscaffé, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari, a Mirabello di Cantù (prov. di Como), a cura della Cooperativa sociale Progetto Sociale da CSV Como
Pubblicato: 24 marzo 2010 Filed under: Alzheimer, Anziani, Como Lascia un commento »A Mirabello di Cantù (prov. di Como) nasce Aloiscaffé, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari, a cura della Cooperativa sociale Progetto Sociale
L’Aloiscaffé è uno spazio di aggregazione attrezzato con un bar dove i malati di Alzheimer con i loro congiunti possono ritrovarsi con regolarità per prendere un caffé o una bevanda, conversare, conoscere persone nuove, prendere parte alle attività di mantenimento della memoria condotted a un operatore specializzato.
Presso la Cooperativa sociale Mirabello, in via Tiziano 5.
Per info: tel. 031.715310; info@progettosociale.it
CSV Como – Nasce Aloiscaffé, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari

Volantino e orari
Lettera sulla progettazione e realizzazione di servizi educativi
Pubblicato: 28 marzo 2010 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: Associazioni, Ferrario Paolo, Lettere, Commenti, Conversazioni, Servizi educativi, Volontariato | 1 Commento »Ciao Paolo,
ho sbirciato i video su diritti, povertà e servizio sociale.. ti sono infinitamente grata per averli messi in rete come per tutto l’altro materiale che hai messo in questi mesi.
io mi sono ri-concentrata sul lavoro di cura-organizzazione-progettazione della casa-cantiere-cascina.
Sono stufa marcia di avere lavori di cantiere in corso così mi sono “ri-buttata a pesce” per dare una bella botta in avanti. I risultati si vedono anche se io sono arrivata alla primavera un po’ troppo tirata.
Finalmente abbiamo ultimato tutta la recinzione del campo così la cascina è protetta: circa 150 metri lineari di cancellata in ferro zincato.
Siamo riusciti a completare la pratica dei vigili del fuoco (pratica molto rognosa) per la sala multifunzionale: per le attività organizzate e gestite dall’Associazione per i propri scopi è stata riconosciouta una capienza di 180 posti, in caso di affitto della sala una capienza di 99 posti.
Ultimata questa pratica e a conoscenza di tutte le richieste architettoniche per la sicurezza in caso di incendio, i muratori hanno incominciato a fare i tavolati interni degli ultimi due lotti. Insomma incominciamo a vedere abbozzati altri appartamenti, i locali del centro diurno, la sala musica-registrazione, ecc.
Finalmente stiamo allestendo meravigliosamente (e qui mi gaso), il laboratorio scuola-bottega di meccanico ciclista per ragazzi/e a rischio di dispersione scolastica. Intanto il laboratorio è iniziato il primo di marzo con un nostro operatore part-time e un maestro artigiano ciclista. Il nostro operatore è un ragazzo, meccanico, appassionato di biciclette, molto sensibile che si sta formando ”educatore -meccanico ciclista”.
Nel frattempo abbiamo consolidato il rapporto con Ditte amiche per l’inserimento lavorativo e abbiamo steso il piano di studi annuale/biennale secondo il calendario scolastico. Ora c’è un nostro volontario molto appassionato che sta scrivendo i libri di testo. Stiamo raccogliendo la disponibilità di 10 professori della zona per l’insegnamento delle seguenti materie: Matematica, chimica, fisica applicate alla bicicletta, disegno/autocad, elementi di italiano, geografia e storia, contabilità semplice e amministrazione, educazione civica, stradale, sviluppo delle competenze sociali, educazione all’affettivita, uso del computer, fotografia, inglese tecnico, educazione fisica.
Il passo successivo sarà quello di ragionare con le istituzioni pubbliche preposte la possibilità di rilasciare un titolo di studio. Se tutto procede bene dovremmo inaugurare il laboratorio subito dopo la metà di aprile e iniziare il primo corso a settembre 2010.
La stanza delle sabbie è pronta e la psicologa ha iniziato da poco. E’ partito anche il laboratorio di arteterapia associato al centro diurno. Poi.. altre mamme, i ragazzi .. ecc. ecc.
….
Nota di Paolo Ferrario
Riporto questa lettera privata che racconta l’impegno di chi progetta servizi educativi.
Occorre seguire tantissimi aspetti:
legali,
istituzionali,
Non riporto autrice e associazione a scopi di riservatezza.
E’ solo un promemoria sui vari fattori che si devono presidiare nella produzione dei servizi