U. De Ambrogio (a cura di), Piani di zona tra innovazione e fragilità, 2008, Prospettive Sociali e Sanitarie: i quid

U. De Ambrogio (a cura di), Piani di zona tra innovazione e fragilità, 2008. Il volume vuole rivedere e fare il punto, attraverso i materiali pubblicati sul tema del Piano di zona, su un processo di riforma intorno al quale si stanno giocando molte delle potenzialità di sviluppo e innovazione delle politiche sociali e sociosanitarie del nostro Paese.

Prospettive Sociali e Sanitarie: i quid

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Patrizia Taccani , Maria Giorgetti , (cur.) Lavoro di cura e automutuo aiuto. Gruppi per caregiver di anziani non autosufficienti, FrancoAngeli 2010

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Lavoro di cura e automutuo aiuto. Gruppi per caregiver di anziani non autosufficienti
Autori e curatori: Patrizia Taccani , Maria Giorgetti
Contributi: Fernanda Landini, Ilaria Maccalli, Daniela Rocchetti, Gianmario Rozzi
Collana: Politiche e servizi sociali – Professioni sociali
Argomenti: Testi per medici, infermieri, operatori sanitariPolitiche e servizi sociali
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati: pp. 224,     1a edizione  2010  (Cod.1130.1.7)
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Lavoro di cura e automutuo aiuto. Gruppi per caregiver di anziani non autosufficienti

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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856817218
Tipologia: E-book
Prezzo: € 21,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Codice ISBN 13: 9788856821857
Formato: Adobe Acrobat
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Informazioni sugli e-book
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In breve Un manuale sia per operatori psico-sociali, sanitari, educativi (che a vario titolo si occupano degli anziani e delle loro famiglie) sia per le associazioni di familiari e di volontariato quotidianamente a contatto con le problematiche delle famiglie curanti. Obiettivo del testo è di porre in luce la complessità del lavoro di cura rivolto ai propri anziani, collegandolo ai nodi problematici che i caregiver devono affrontare, ed evidenziare la tipicità del sostegno che i familiari trovano nel gruppo di automutuo aiuto.
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Presentazione
del volume:
L’automutuo aiuto attraverso il gruppo è una pratica del lavoro sociale che ha trovato ampio sviluppo prima nel Nord America, successivamente in Europa e più recentemente nel nostro paese. Rivolto a persone che si trovano ad affrontare problemi di ordine molto diverso, solo negli ultimi anni ha raggiunto i familiari che svolgono lavoro di cura nei confronti di un membro anziano non autosufficiente.
Obiettivi di questo libro sono da un lato porre in luce la complessità del lavoro di cura rivolto ai propri anziani collegandolo ai nodi problematici che i caregiver devono affrontare, dall’altro evidenziare la tipicità del sostegno che questi familiari trovano nel gruppo di automutuo aiuto.
Il testo, avvalendosi di testimonianze fedelmente trascritte, si caratterizza per l’integrazione tra gli aspetti teorici e quelli esperienziali legati all’operatività degli autori.
Rivolto principalmente agli operatori psico-sociali, sanitari, educativi che a vario titolo si occupano degli anziani e delle loro famiglie e ai responsabili dei servizi, questo libro è utile anche alle associazioni di familiari che intendono attivare la risorsa dei gruppi di automutuo aiuto, al volontariato quotidianamente a contatto con le problematiche delle famiglie curanti, all’arcipelago del self help come stimolo alla diffusione di tale approccio nell’ambito del caregiving.
I contenuti del testo, inoltre, possono essere utilmente fruiti da docenti e studenti all’interno dei percorsi formativi di base e di aggiornamento delle professioni che, in vari ambiti, sviluppano relazioni di aiuto.

Patrizia Taccani, psicologa e formatrice. È stata docente presso la Scuola regionale per operatori sociali del Comune di Milano. Svolge attività di formazione e consulenza per enti pubblici e privati. Ricopre il ruolo di facilitatore in gruppi di automutuo aiuto rivolti a caregiver di anziani non autosufficienti e a persone implicate nei vari passaggi della cosiddetta “terza età”. È autrice di numerosi testi e saggi sul tema dell’invecchiamento e della cura.
Maria Giorgetti, assistente sociale specialista. Ha lavorato in ambito minorile, psichiatrico e formativo; è stata responsabile di un’unità organizzativa anziani della ASL, Provincia di Milano 1. Socia fondatrice dell’associazione GnG che svolge attività di promozione della cultura del mutuo aiuto, da dieci anni attiva gruppi AMA per caregiver nei quali ricopre il ruolo di facilitatore.

Indice: Presentazione
Parte I.
Anziani non autosufficienti e cure familiari
(Patrizia Taccani,Scenari e attori; Ilaria Maccalli, Se una malattia ruba la mente: L’impatto familiare della malattia di Azheimer; Daniela Rocchetti, La famiglia e il lutto)
Gruppo, gruppi
(Fernanda Landini, Gianmario Rozzi, Il gruppo; Maria Giorgetti, I gruppi di automutuo aiuto)
Parte II.
Il gruppo di automutuo aiuto e i caregiver: riflessioni dell’esperienza
(Alcuni nodi nel percorso dei gruppi: specificità e intrecci; Ilaria Maccalli, Patrizia Taccani, Automutuo aiuto in AIMA: uno sguardo dall’interno; Maria Giorgetti, Fernanda Landini, Gianmario Rozzi, I gruppi di autoaiuto di Magenta e dintorni: lavorare sul territorio)
Maria Giorgetti, Fernanda Landini, Ilaria Maccalli, Gianmario Rozzi, Patrizia Taccani, I segnali del processo di automutuo aiuto
(Valutare: richiami teorici; Dall’esperienza: fasi del processo in gruppi di caregiver)
Conclusione
Glossario
Riferimenti bibliografici
Testi letterari
Siti web visitati.

Lavoro di cura e automutuo aiuto. Gruppi per caregiver di anziani non autosufficienti

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Nicola De Florio , Alberto Simonazzi, Pc a 50 all’ora. L’imparafacile per gli over 50, FrancoAngeli, 2010

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Pc a 50 all’ora. L’imparafacile per gli over 50  
Autori e curatori: Nicola De Florio , Alberto Simonazzi
Contributi: Paola De Donato
Collana: Trend
Argomenti: Crescita personaleInformation Technology: testi introduttivi
Livello: Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati: pp. 160,     1a edizione  2010 , allegati: cd-rom     (Cod.1796.217)
 
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Pc a 50 all'ora. L'imparafacile per gli over 50
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856816594
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In breve I manuali e i corsi di informatica in commercio sono tanti, ma questo è l’unico che si rivolge ai neofiti nella fascia di età dai 50 agli 80 anni, e tiene conto delle loro esigenze e bisogni, privilegiando un apprendimento schematico, semplice e graduale.
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Presentazione
del volume:
Il PC ed Internet sono ormai divenuti strumenti imprescindibili che ci possono aiutare quotidianamente a risolvere piccoli e grandi “problemi”. I manuali ed i corsi d’informatica in commercio sono tanti, ma pochi sono quelli dedicati alla fascia di età dai 50 agli 80 anni, che privilegia un apprendimento schematico, semplice e graduale. “Ho acquistato alcuni testi d’informatica, ne ho letto qualche pagina e ho lasciato perdere… troppo difficile. Meglio chiedere a mio figlio, ma neanche lui è capace di insegnarmi: è troppo rapido e inpaziente e io non riesco a imparare.”
Questo libro è fornisce le conoscenze di base per saper utilizzare il PC ed il Web secondo le proprie esigenze e bisogni, alla giusta velocità. Auto apprendimento, intrattenimento, consultazione, ricerche, accesso a nuove forme di comunicazione e socializzazione, conoscenza di nuove mode e tendenze, sono i desideri di una grande fetta di popolazione italiana che potrà così avere a portata di mano un utile strumento, una bussola affidabile, per potersi orientare nel moderno mondo digitale.

Il libro è corredato da un cd rom e da un sito dedicato (www.pca50allora.it) che, attraverso divertenti animazioni, completano il percorso di comprensione dei concetti chiave e delle corrette procedure.

Nicola De Florio (1957) laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, consulente informatico e temporary manager, si occupa dell’ideazione e della progettazione di soluzioni applicative software ed internet per aziende ed enti. Docente senior di marketing ed informatica con ultra decennale specializzazione nell’insegnamento di informatica di base dedicate alla terza età, i suoi corsi sono annualmente seguiti da centinaia di persone fra le quali spicca una nutrita “pattuglia” di splendidi ultra settantenni.
Alberto Simonazzi (1973), consulente informatico, si occupa della realizzazione di soluzioni applicative gestionali e delle creazione di siti internet e commercio elettronico. Docente esperto di informatica applicativa, windows-office, visual basic, presso diversi enti accreditati dell’Emilia Romagna ed imprese private. Collabora con De Florio per la realizzazione di innovativi format di docenza personalizzati e dedicati agli allievi senior

Indice:
Paola De Donato, Prefazione
Nota degli autori
Il PC da conoscere
(La scelta di quale PC comprare/usare; Piccolo viaggio all’interno del PC; Vocabolarietto termini informatici)
Impariamo ad usare tastiera e mouse
Pronti? Accesso PC, via!!!
(Cosa sono le icone; Cos’è la barra delle applicazioni; Il pulsante “Start” per Windows XP, L’analogo pulsante “Start” per Windows VISTA; Il puntatore del mouse; Ciccare, ovvero spingere i tasti del mouse…; Aprire un’applicazione con il mouse; Chiudere un’applicazione; La tastiera; Il tasto “Logo di Windows”; Il tasto “Invio”; Tasti cursori; Aprire un’applicazione dal desktop; La barra dei menu; Spegnere il computer usando il mouse)
Gestione finestre e programmi
(Risorse del computer; Unità A: C: D:, ecc.; Come vedere le caratteristiche del disco fisso; Visualizzare il contenuto del disco fisso; Ritornare alla visualizzazione precedente; Controllare le finestre; Ridurre a icona; Messaggi sui comandi; Rivisualizzare; Ingrandire; Ripristinare; La barra del titolo; Trascinare le finestre con il mouse per spostarle; Il dimensionamento delle finestre; Far scorrere la finestra; Le barre di scorrimento e loro uso…)
La cartella
(La grande cartella “Documenti”, la madre di tutte le cartelle; Creare una cartella; Creare un file; Procedura di salvataggio; Rimuovere cartelle; Manovrare e gestire files e cartelle; Visualizzare i files in maniere diverse; Visualizzare i dettagli; Il livello superiore; La barra degli indirizzi; Prova tu: gironzola fra le cartelle… naviga!)
Spostare i files
(Usa il mouse per spostare un file; I comandi taglia ed incolla per spostare un file; Copiare un file? Usa copia ed incolla; Eliminare un file; Selezionare più files con il mouse; Selezionare più files con la tastiera ed il mouse; Selezionare tutti i files in una cartella; Selezionare più files secondo tue esigenze; Gestire un insieme di files contemporaneamente: spostarli, copiarli, eliminarli; Ripescare un file dal cestino; Svuotare il cestino; Eliminare i files in modo sicuro e definitivo; Copiare un file su chiavetta USB)
Personalizza il desktop e lo screensaver
(Come predisporre lo sfondo del desktop; Inserire una foto fatta da te come sfondo; Lo screensaver: cos’è e a cosa serve; Attivare o cambiare lo screensaver)
Come maneggiare un programma
(Cosa sono i programmi; Dove sono i programmi; Proprietà del software: freeware, shareware…; Tipologie funzionali dei programmi; Programmi e compatibilità con il tuo PC; Come “scaricare”, installare e rimuovere un programma)
Tenere in ordine il desktop
(Definizione di collegamento; Come creare un collegamento sul desktop; Come spostare le icone; Come sbloccare le icone che non riesci a muovere; Come ordinare le icone; Come cancellare le icone)
Trovare un documento o un file “smarrito”
(Basta conoscere il nome del file o almeno le prime 4 lettere; Usa la data!; Come trovare velocemente i documenti recenti)
Internet: introduzione e uso
(Perché tutti parlano di navigare in Internet; Cosa ci faccio in Internet?; Collegarsi ad Internet; Disconnettersi da Internet; Sfogliare le pagine Internet; Visualizzare il contenuto di una pagina Internet; Anche le immagini possono essere ipertestuali; Come scaricare files; Uso della barra indirizzo; Andare velocemente in un sito web; I motori di ricerca; Come utilizzare i motori di ricerca; Approfondire la ricerca; Aggiungi a “Preferiti”; Eliminare un indirizzo dai preferiti; Impostare la pagina iniziale di accesso ad Internet; La cronologia: come poter rivedere le pagine web; Salvare una intera pagina Internet; Stampare solo una parte di testo; Stampare aggirando eventuali restrizioni; Studio della barra degli strumenti di Internet Explorer; Eliminare le tracce della navigazione Internet; Fare acquisti in Internet?; Proviamo ad acquistare un biglietto aereo; Proviamo ad aprire un conto corrente ondine a zero spese)
La posta elettronica e Gmail
(Inviare una mail con Gmail; Inviare una mail con allegato con Gmail; Leggere una mail con allegato con Gmail; Leggere e rispondere velocemente ad una mail; Abbellire una mail con emoticon e colori; Come si invia un’unica mail ad una lista di contatti)
Il blog e la blogosfera
(Proviamo ad usare un blog e a lasciare commenti in un blog; Un breve elenco di blog famosi)
Cosa è una chat e come si usa
Scrivere una lettera usando il programma Microsoft WordPad
(Come stampare una lettera usando il programma Microsoft WardPad)
Il programma Microsoft Paint, ovvero disegnare con il mouse
La fotografia digitale
(I piccoli trucchi e le informazioni tecniche per fotografia digitale; I software consigliati per fotografia digitale; Le istruzioni di base per usare Image Enhance)
Le istruzioni di base per installare e disinstallare un programma nel proprio PC
(Installare un programma; Disinstallare un programma)
Istruzioni per cd-rom allegato
Bibliografia.

Pc a 50 all’ora. L’imparafacile per gli over 50

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Il mercato del lavoro nel quarto trimestre 2009, Fondazione Nord Est

Il mercato del lavoro nel quarto trimestre 2009

I dati Istat della rilevazione delle forze di lavoro, aggiornati al quarto trimestre 2009, confermano le difficoltà che il mercato del lavoro nordestino, come quello italiano, sta attraversando per effetto della crisi economica. 

Fondazione Nord Est – F2. Il mercato del lavoro nel quarto trimestre 2009

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Claudio Risè, Zygmunt Bauman: l’individuo tra comunità e solitudine

[..] La rappresentazione della realtà globale proposta da Bauman contiene anche confusioni, e a volte semibanalità. Ben diversa, sugli stessi temi, la precisione di Serge Latouche (di cui Arianna pubblica ora: L’invenzione dell’economia, con postfazione di Pietro Montanari), cui manca, però, il sostegno del network editoriale e universitario anglosassone, di cui dispone Bauman. Ciò non toglie, come ha osservato lo junghiano Etienne Perrot su Etudes, che “La tesi fondamentale di Bauman, vale a dire la mondializzazione vista come sovversione dei territori per opera dello spazio mercantile, rimane solida”, anche se non l’ha scoperta lui. Bauman l’ha illustrata, tra l’altro, anche in Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone, Laterza.Questa “sovversione dei territori”, non solo e non tanto fisici, quanto psicologici, e culturali, e i rischi da essa prodotti sull’individuo (un tema già impostato, con minor drammaticità, nei lavori di Anthony Giddens), porta Bauman ad affrontare la questione cui sono dedicati in buona parte i suoi ultimi lavori.Come quella Voglia di comunità (Missing Community, nel testo inglese), pubblicato ora da Laterza. In esso Bauman, fedele alla vocazione utilitaristica della sua riflessione, propone un ritorno, dall’ anarchia postmoderna, ad “una comunità intessuta di comune e reciproco interesse”. Gli interessi però, come sapeva bene non solo Ferdinand Tönnies, ma anche Max Weber, non bastano a convincere gli individui ai sacrifici necessari alla comunità. Quest’opus assai più impegnativo richiede la condivisione di un sistema simbolico. Una questione che Bauman non può affrontare davvero,

l’intero articolo qui: Diario di bordo :: Zygmunt Bauman: l’individuo tra comunità e solitudine :: April :: 2010

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Claudio Risè, Serge Latouche: l’economia che ammala

[...]  All’incrocio di queste diverse discipline, e di altre, come la filosofia e l’epistemologia, si colloca l’opera di Serge Latouche, di cui è stato ora pubblicato da Arianna L’invenzione dell’economia, mentre Bollati Boringhieri, suo editore abituale, aveva pubblicato alla fine dello scorso anno: La sfida di Minerva. Razionalità occidentale e ragione mediterranea. I saggi di Latouche pubblicati in L’invenzione dell’economia andrebbero accuiratamente studiati, tra gli altri, dagli psicoterapeuti, per comprendere come fare a liberare il contemporaneo nevrotico “oeconomicus” dalle sue ossessioni dominanti  [...]

[...] La progressiva autonomia dell’economia dalla vita nel suo complesso è dovuto secondo Latouche allo sviluppo unilaterale manifestatosi da un certo punto in poi nella ragione occidentale. Egli ricorda che la ragione aveva presso i greci due aspetti: il logos, e la phronesis, la saggezza. Latouche pensa che nel pensiero dell’Occidente moderno, il logos sostituisce del tutto la phronesis e diventa “razionalità calcolante”: quella del calcolo economico. Che tuttavia, avendo perso di vista la saggezza, e la vita nel suo complesso, è sempre meno in grado di spiegarla e rappresentarla. Se non cercando disperatamente di ridurre la vita a calcolo: e quanto innaturale e produttiva di malessere sia quest’operazione è appunto ciò che l’operatore della psiche attento deve constatare ogni giorno …

l’intero articolo qui: Diario di bordo :: Serge Latouche: l’economia che ammala :: April :: 2010

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Istat, Cause multiple di morte



Istat, Occupati e disoccupati: stime provvisorie

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Occupati e disoccupati: stime provvisorie.


Istat, Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche

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frecciaSerie storiche
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Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche

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Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, Università di Milano Bicocca, Facoltà di Scienze della Formazione, 2009/2010

SCIENZE PEDAGOGICHE ( Classe delle Lauree Magistrali in Scienze pedagogiche LM-85 )
Presidente del coordinamento didattico: prof.ssa Maria Grazia Riva
Altri docenti di riferimento: dott. Mario Vergani

Segreteria didattica
Sede: Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 – 20126 Milano – Edificio U6 – 4° piano – stanza 4179
Orari: lunedì 14.30-16.00 martedì e giovedì dalle 10.30 alle 12.00

Segreteria studenti
Sede: edificio U21 via Libero Temolo, 3 – 20126 Milano
Ricevimento sportello: martedì – venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00, lunedì dalle 13:45 alle 14:45


Per l’iscrizione verifica i criteri per
Ammissione ai Corsi di Laurea magistrale ad accesso libero

Presentazione e descrizione del percorso formativo
Il Corso ha, di norma, durata biennale e prevede l’acquisizione di 120 crediti formativi universitari (CFU). Nei due anni sono previsti: 12 esami, 3 Laboratori attività di stage o ricerca e la prova finale. Il titolo di studio rilasciato è la Laurea Magistrale in Scienze pedagogiche. Nell’a.a. 2009-2010 vengono attivati il I anno e il II anno. Si potranno in seguito perfezionare e approfondire gli studi in Master di II livello e in Dottorati di ricerca.

Il corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche vuole formare professionisti nell’ambito dei settori dell’educazione e della formazione, con una buona conoscenza generale dei problemi e delle teorie pedagogiche e con una conoscenza specifica degli ambiti di applicazione di tali conoscenze generali. Tali operatori specialistici sono in grado di proporre consulenze pedagogiche rispetto a problemi complessi, di gestire e coordinare servizi e organizzazioni in ambito educativo, formativo, di cura e di assistenza, di offrire consulenze di riflessione e chiarificazione esistenziale rispetto a percorsi individuali e collettivi sia nella normalità sia nel disagio. Pertanto, la preparazione che il corso di laurea fornirà sarà volta ad acquisire competenze nell’ambito della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi, della capacità di leggere e interpretare i problemi presenti nei processi educativi e formativi, delle metodologie e degli strumenti per poter dare consulenze e saper gestire contesti organizzativi.
Inoltre, i Laboratori proposti hanno l’obiettivo di consentire agli studenti di approfondire concretamente, attraverso esemplificazioni, studi di caso, metodologie attive, coinvolgimento in prima persona, elementi cruciali per una maggiore comprensione delle caratteristiche del lavoro pedagogico “in situazione”. I Laboratori, come le attività che seguono, sono sempre accompagnati da percorsi di riflessione costante sull’esperienza effettuata. Lo spazio dato anche ad attività di project work, di tirocinio, di affiancamento in situazioni significative, di ricerca sul campo, intende permettere agli studenti di proiettarsi in prospettiva nelle
specificità del futuro lavoro, a partire dall’osservazione diretta dei problemi concreti del lavoro stesso. Tali attività sono dunque da integrare nel percorso da effettuare per svolgere la prova finale, il cui obiettivo è quello di costituire un luogo, in cui lo studente può costruire delle connessioni significative di tipo riflessivo fra il percorso di studi teorici effettuato e la parte di esperienza pratica.
Il corso di laurea è articolato in curricula, rivolti alla consulenza pedagogica e alla progettazione educativa, al coordinamento e all’organizzazione dei servizi, alla consulenza e alle pratiche filosofiche. Il corso è articolato in un gruppo di CFU dedicati alle attività formative indispensabili e “caratterizzanti”, seguiti da un gruppo di CFU riservati alle attività “affini”, in cui, in alcuni casi, si ripetono SSD già presenti nelle attività caratterizzanti, in quanto necessari alla migliore definizione della specificità del profilo della figura professionale inerente. In tal modo, si è ritenuto di ovviare alle difficoltà di efficacia comunicativa e di conseguente comprensione, da parte degli studenti, relative alla specificità delle diverse figure di professionisti considerate. Una parte dei CFU presenti nelle attività “affini” sono dedicati allo svolgimento di Laboratori, per poter effettuare una didattica attiva che consenta agli studenti di interiorizzare maggiormente le conoscenze. Nella sezione “altre attività”sono previste attività di project work, di tirocinio, di affiancamento in situazioni significative, di ricerca sul campo, necessarie per sperimentare, nei diversi specifici contesti, quanto approfondito attraverso lo studio teorico. Tali attività sono collegate al percorso da effettuare per svolgere la prova finale, che dunque si avvale, per la sua realizzazione più adeguata, delle riflessioni intorno al patrimonio di saperi già consolidato ma anche di quelle riflessioni che nascono come “apprendimento dall’esperienza situata”.

Sono previsti 3 curricoli:
1.Curriculum Consulenza pedagogica e progettazione educativa
Il curricolo in Consulenza pedagogica e progettazione educativa delinea un profilo professionale capace di leggere, comprendere, trattare i problemi che emergono nei contesti educativi, di svolgere funzioni di supporto, di elaborazione e di supervisione individuale e di gruppo nei confronti di tutti i soggetti impegnati in azioni educative, a livello istituzionale e non, nei contesti organizzati e nell’ambito del privato. Gli obiettivi consistono nell’offrire allo studente una preparazione avanzata nella capacità di leggere i problemi presenti nelle situazioni educative e formative, nella conoscenza dei modelli, delle metodologie e delle tecniche tipiche della consulenza pedagogica, della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi,  nell’approfondimento delle aree dei contesti familiari, del disagio, della devianza e della marginalità, delle politiche sociali inerenti alla gestione dei problemi dell’educazione e della formazione. I contesti in cui è possibile operare sono i servizi educativi per l’infanzia, la scuola, i servizi extrascolastici, i servizi per la prevenzione del disagio, dell’insuccesso educativo, della dispersione scolastica, per l’orientamento, i servizi riabilitativi, le comunità, la cooperazione e il volontariato. E’ possibile operare anche nel campo dell’aggiornamento degli insegnanti e degli operatori dei servizi educativi e socioeducativi, così come all’interno di settori del mondo della produzione e della comunicazione attenti alla formazione individuale e di gruppo, alla consulenza ai ruoli che comportano forti ricadute formative ed esistenziali sulle persone – lavoratori, clienti e utenti – e sull’ambiente circostante, dunque attenti alle questioni etiche e sociali.
2.Curriculum Coordinamento e organizzazione dei servizi
Il curricolo in Coordinamento pedagogico è finalizzato in modo particolare a formare figure che abbiano responsabilità di progettazione, organizzazione ,gestione e coordinamento di servizi educativi e socioeducativi ( asili nido, scuole dell’infanzia, servizi integrativi extrascolastici, comunità ….). I suoi obiettivi formativi consistono nell’acquisire conoscenze relativamente ai servizi educativi e socioeducativi, alla loro storia e alla normativa che li regola; competenze pedagogiche e organizzative relative alla formulazione di progetti, alla progettazione e realizzazione di percorsi di formazione, alla valutazione dei servizi , all’organizzazione e alla gestione delle risorse umane, alla conduzione di gruppo e alla metodologia della ricerca e della formazione.
3.Curriculum Consulenza e pratiche filosofiche
I laureati di questo curricolo potranno operare sia nel settore della consulenza privata, individuale e di gruppo, sia come formatori e consulenti nei servizi socio-educativi, per rispondere alla richiesta di cura che nasce da un diffuso disagio esistenziale, non contrassegnato da specifiche patologie ma, piuttosto, dalle difficoltà ad affrontare passaggi di vita per i quali si richiede un aiuto in termini di comprensione affettiva e cognitiva. Proprio la diffusività del disagio e le richieste di comprensione e di formazione che ne nascono inducono a cercare in un orientamento di senso ampio come quello offerto da una preparazione filosofica declinata sull’esperienza biografica e quotidiana, capace di ascoltare e di leggere le dimensioni emotive e immaginali oltre a quelle cognitive. Anche nella ricerca e nella progettazione culturale, legate alle istituzioni e al settore della comunicazione, una formazione nelle pratiche filosofiche risponde alle esigenze di individuazione dei bisogni multiformi e multidisciplinari presenti nella società attuale. Specifico obbiettivo del curriculum è quello di acquisire competenze nelle pratiche di formazione e autoformazione, che integrino i campi disciplinari psicopedagogici con le pratiche filosofiche centrate sul dialogo e sulla relazione, sulla comprensione delle dinamiche conoscitive nel loro intreccio con quelle affettive, sulla familiarità con i grandi modelli di interpretazione e di costituzione della soggettività e della persona; nell’acquisire la capacità di unire le tecniche biografiche e autobiografiche con l’ermeneutica esercitata in situazione; nel saper orientare le dinamiche di un gruppo di bambini o di adulti per svilupparne le capacità di osservazione, di riflessione, di metariflessione e di comunicazione; nell’essere in grado di sviluppare le capacità di interazione transdisciplinare in una comunità di ricerca.

Sbocchi occupazionali e professionali
Si prevede la formazione delle seguenti figure professionali:
a) Consulenti pedagogici e filosofici a livelli individuali, di gruppo, di comunità e nelle diverse agenzie e servizi educativi;
b) Coordinatori dei servizi educativi;
c) Specialisti della formazione e della ricerca educativa;
d) Consulenti nella progettazione e gestione di interventi nelle istituzioni scolastiche e nei diversi tipi di servizi in campo educativo e formativo;
e) Consiglieri d’orientamento.

In riferimento alla Classificazione riassuntiva per grandi gruppi e gruppi di professioni effettuata dall’ISTAT, il corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche risulta rivolto al Grande Gruppo delle “Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione”, e ai “Gruppi di professioni” degli “Specialisti in scienze umane, sociali e gestionali” e degli “Specialisti della formazione, della ricerca e assimilati” e, in particolare, il corso prepara alle professioni di Esperti della progettazione formativa e curricolare e Consiglieri dell’orientamento



Seleziona l’anno accademico:
– Tutti – 2009/10 2008/09 2007/08

Corso di laurea magistrale: SCIENZE PEDAGOGICHE ” – ELENCO INSEGNAMENTI”

Insegnamento
A.A.
Anno
CFU

Consulenza clinica nella formazione: teorie e pratiche
Consulenza familiare: teorie e pratiche
Consulenza nel disagio educativo: teorie e pratiche

Epistemologia

Ermeneutica della formazione e pratiche immaginali

Filosofia della mente e teoria degli affetti

Filosofia della relazione e del dialogo

Filosofie della persona

Fondamenti della consulenza pedagogica

Organizzazione e coordinamento dei servizi educativi

Organizzazione e gestione delle risorse umane

Pedagogia della devianza e della marginalità

Pedagogia dell’integrazione

Pedagogia interculturale e della cooperazione

Politiche sociali II

Pratiche filosofiche

Pratiche filosofiche, consulenza e analisi

Progettazione e valutazione dei servizi e degli interventi educativi

Psicologia clinica

Psicologia della comunicazione e delle organizzazioni

Sociologia della vita quotidiana

Sociologia dello sviluppo e della formazione

Storia delle idee moderne e contemporanee

Storia delle istituzioni politico sociali

Teorie e pratiche della comunicazione educativa

Teorie e pratiche della narrazione

in:  Presentazione del Corso di Laurea Magistrale

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Interventi urgenti in materia di enti locali e regioni: il testo coordinato con la Legge 26 marzo 2010, n. 42, in LegaAutonomie

Interventi urgenti in materia di enti locali e regioni: il testo coordinato con la Legge 26 marzo 2010, n. 42

Il testo del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2 coordinato con la legge di conversione 26 marzo 2010, n. 42, approvata dal Senato il 23 marzo scorso. In allegato anche un intervento di Mario Collevecchio di primo commento alla Legge:

Alternative image text Intervento di Mario Collevecchio, esperto di Legautonomie ( 19,61 kB )

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Federalismo fiscale e l’attuazione del “federalismo demaniale”, di Gennaro Iovinella, in Legautonomie

a cura di Legautonomie
Nel Dossier il quadro di sintesi della Legge 42/2009, il procedimento di approvazione dei decreti legislativi relativi, lo schema di decreto legislativo di attuazione del “federalismo demaniale” approvato in via preliminare dal Cdm il 17 dicembre 2009. In allegato si riporta il testo della Legge 42 con le modific…

Federalismo fiscale e l’attuazione del “federalismo demaniale”

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WOL – Welfare On Line, N. 2, Febbraio-Marzo 2010

WOL – Welfare On Line, N. 2, Febbraio-Marzo 2010
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In questo numero:

• “La terza nazione del mondo. I disabili tra pregiudizio e realtà” di Matteo Schianchi – pag. 2
• “Voci e volti del welfare invisibile” di Simone Casadei – pag. 4
• “Condizione sociale degli anziani e gestione dei servizi sociali. Indagini Auser” di Francesco Montemurro – pag. 7

Le nostre rubriche:
• “
LibrInMente” a cura di Silvia Spatari – pag. 7
• “
LibrInMente” a cura di Matteo Domenico Recine – pag. 10

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Associazione Nuovo Welfare

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CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) PERIODO 01/5/2010 – 30/04/2013

 
CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO
PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI
ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.)
PERIODO 01/5/2010 – 30/04/2013
http://www.comune.sermide.mn.it/atti-ufficiali-servizi-online-108/doc_download/385-appalto-sad-20102013-capitolato.html

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Presentazione dell’opera omnia di Raimon Panikkar, Mercoledì 14 aprile alle ore 10.30, in aula Riccardo Massa (U6-piano 4), Università di Milano Bicocca, Facoltà di Scienze della formazione

Presentazione dell’opera omnia di Raimon Panikkar


Data:
14/04/2010

Mercoledì 14 aprile alle ore 10.30, in aula Riccardo Massa (U6-piano 4), la presentazione del volume di Raimon Panikkar, Vita e parola. La mia opera, A cura di: Milena Carrara Pavan

In allegato la locandina dell’evento.

Documenti allegati:
Presentazione dell’opera omnia di Raimon Panikkar (Doc – 68,63 KB)
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Mercoledì 14 aprile 2010, alle 14.30, presso la Casa della Cultura (Via Borgogna 3, Milano), il Centro Studi Riccardo Massa presenta la ricerca “Uno, nessuno, centomila… ruoli per l’educatore professionale” sui mutamenti recenti nell’identità professionale dell’educatore., Centro Studi Riccardo Massa

Centro Studi Riccardo Massa: presentazione ricerca


Data:
14/04/2010

Mercoledì 14 aprile 2010, alle 14.30, presso la Casa della Cultura (Via Borgogna 3, Milano), il Centro Studi Riccardo Massa presenta la ricerca

“Uno, nessuno, centomila… ruoli per l’educatore professionale”

sui mutamenti recenti nell’identità professionale dell’educatore.

Documenti allegati:
Flyer dell’evento (Doc – 109,24 KB) ;
Pieghevole (Doc – 195,52 KB) ;

Centro Studi Riccardo Massa: presentazione ricerca

l Centro Studi Riccardo Massa vi invita alla presentazione del suo primo lavoro di ricerca Uno, nessuno, centomila…ruoli per l’educatore”, uno studio sui mutamenti dell’identità della figura professionale dell’educatore alla luce delle trasformazioni storiche, sociali ed economiche degli ultimi anni.

L’evento avrà luogo presso la Casa della Cultura, in Via Borgogna 3 a Milano, il giorno 14 aprile 2010 dalle ore 14:30 alle ore 18.30.

Il Centro Studi Riccardo Massa, nato per volontà di un gruppo di pedagogisti suoi allievi e collaboratori, della famiglia di Riccardo Massa, e con la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dell’Università degli Studi di Milano, è un’Associazione di promozione culturale che si propone di contribuire al dibattito pedagogico sull’educazione e sui professionisti dell’educazione, mantenendo vivi in esso il pensiero e l’opera di Riccardo Massa come punto di riferimento e stimolo per la ricerca pedagogica e la  formazione.

Il Centro Studi Riccardo Massa ha scelto di iniziare la sua attività con quattro percorsi di ricerca su temi rilevanti e attuali dell’educazione e della formazione. Gli esiti di queste ricerche, realizzate a partire dal diretto confronto con i luoghi dell’educare e con le realtà educative e formative del territorio (scuole, cooperative sociali, servizi educativi e sanitari, enti e protagonisti della formazione, figure professionali dell’educazione e della sanità) saranno presentati in una serie di incontri che avverranno nel corso di quest’anno.

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Tutto sul piccolo vulcano che ha bloccato l’Europa, da VoceArancio » Blog Archive

Eyjafjallajokull: è il nome del vulcano islandese che, dopo quasi duecento anni di sonno sotto una coperta di ghiaccio ampia cento chilometri, si è risvegliato improvvisamente mercoledì 14 aprile.  La sua eruzione ha generato la colossale nube di cenere che ha costretto a terra gli aerei di mezza Europa.

Lo stop ai voli si è reso necessario per tutelare oltre alla sicurezza dei passeggeri quella dei velivoli, che anche se in grado di atterrare avrebbero potuto subire danni irreparabili.

«La polvere di vulcano per un aereo è come la kriptonite per Superman» (Antonio Pollino, Marina Militare).

Da giovedì 15 a martedì 20 aprile in Europa sono stati cancellati 82mila voli e sono rimasti a terra 6,8 milioni di passeggeri. Ulrich Schulte-Strathaus, segretario generale della Aea (l’Associazione che raggruppa 36 compagnie aeree europee) ha inviato un rapporto al presidente della Commissione europea, Josè Manuel Durao Barroso. Dentro ha elencato i costi per i vettori europei: 100 milioni di euro al giorno. La Iata, che mette assieme anche le compagnie degli altri continenti, aggiunge al conto altri 50 milioni quotidiani. In cinque giorni, quindi, il vulcano ha bruciato più o meno 750 milioni di euro dai conti delle compagnie.

Gli aeroporti europei hanno perso 136 milioni di euro per colpa della nube (stima èpresentata da Olivier Jankovec, direttore generale dell’Aci Europe, l’organizzazione che raggruppa gli aeroporti).

Poi ci sono le esportazioni, che in Italia hanno sofferto solo relativamente. Bisogna tenere conto del fatto che il peso del trasporto aereo sul totale del trasporto merci è molto relativo. Infatti ogni anno, nel mondo, viaggiano via aerea poco più 80 milioni di tonnellate di merci (alimentari e no). Meno del 2%. In Europa la quota è pari a 14 milioni di tonnellate. Per l’Italia la via aerea è un canale marginale: 840 mila tonnellate all’anno (il 6% del totale europeo). Tutti gli scali italiani messi insieme movimentano in un anno meno della metà delle merci in transito per il solo aeroporto di Francoforte o di Parigi.

Il viceministro Adolfo Urso (Commercio estero) ha definito «limitato» e «recuperabile» l’impatto economico della nube dal punto di vista dell’export.

Si esportano per via aerea prodotti di valore che devono arrivare molto in fretta a destinazione. Quindi soprattutto cibi deperibili. Difatti il settore produttivo più colpito dallo stop ai voli è forse quello alimentare, che spedisce con l’aereo i prodotti freschissimi ad alto valore aggiunto: mozzarelle di bufala dalla Campania, primizie dalla Romagna, ostriche dal delta del Po, aragoste (vive) del canale di Sicilia, o viceversa il pesce norvegese diretto ai ristoranti italiani. Poi yogurt, bevande di alta gamma come la grappa. Per questo tipo di prodotti l’Inghilterra e la Germania sono rispettivamente il quarto e il primo mercato di sbocco per l’Italia.

Secondo i calcoli di
Coldiretti la nube ha provocato grosse perdite per l’agricoltura italiana, pari a circa 15 milioni di euro. «Dalla frutta ai fiori, dalle mozzarelle alle primizie – denunciano gli agricoltori – è tutto un sistema che rischia di rimanere a terra». Anche Federalimentare stima in 10-15 milioni la perdita subìta dal sistema economico. «Se poi consideriamo il resto del mondo – continuano da Federalimentare – vanno aggiunti mancati introiti per 5 milioni di euro».

Sono andati distrutti almeno 10 milioni di rose prodotte in Kenya
che è il principale esportatore mondiale verso i mercati europei, resi irraggiungibili a seguito del blocco del traffico aereo. I fiori del Kenya, soprattutto le rose ma anche orchidee e lilium, arrivano in Europa per via aerea attraverso l’Olanda da dove  vengono poi spedite nei diversi Paesi, Italia compresa.

Coop Italia sostiene che la situazione più difficile è nel pesce fresco, per quel 12% di mercato che arriva Il vulcano Eyjafjallajokull in eruzioneda zone come Africa, Oceano Indiano o Argentina e che viaggia per forza di cose via aereo, per un valore sui 40 milioni di euro di fatturato annuo. Sono prodotti – aggiunge Marco Guerrini, responsabile carni e ittico di Coop Italia – come il persico del Nilo, i filetti di cernia da Africa e Argentina, il tonno dell’Oceano Indiano.

Molto più degli alimentari, almeno secondo le stime, sarebbe il settore del turismo
ad avere sofferto la crisi. Per l’Italia, Federalberghi ha stimato in 80 milioni di euro la perdita di fatturato dovuta all’eruzione, con cancellazioni delle prenotazioni nel 66% delle strutture alberghiere. Le aree più colpite sono state le città d’affari e quelle d’arte, ma con il passare delle ore le cancellazioni hanno colpito anche le località di vacanza.

Cinzia Renzi, presidente di Fiavet, l’associazione delle agenzie di viaggio, ha chiesto al governo lo stato d’emergenza per il settore e l’intervento della Protezione civile. «Ci sono migliaia di italiani che non possono rientrare da viaggi e vacanze e non si trovano più né pullman, né treni e noi dobbiamo anticipare le spese per soggiorni extra e mezzi alternativi che sono a carico dei clienti. Solo per un mio gruppo di studenti bloccato a Vienna sto anticipando 7mila euro. Moltiplichi i costi e vedrà che si parla di milioni».

Le aziende di “travel management”, che gestiscono i viaggi per le imprese, sono state bersagliate di richieste. La Hogg Robinson ha spiegato di avere avuto 25mila chiamate d’emergenza nel weekend, contro una media di 400. «Molti, però, hanno accettato il fatto che non ci fosse niente da fare», spiegano dalla compagnia.

Anche le fiere sono state svuotate dal fermo degli aerei
. Gian Domenico Auricchio, presidente del Comitato fiere industria di Confindustria: «Possiamo dire tranquillamente che ci sono 20mila operatori stranieri che ogni settimana sbarcano in aereo in Italia». La nube, dunque, ha impedito ad almeno 20mila persone di raggiungere il nostro paese. Se però si considera che la settimana scorsa c’erano grandi eventi come il Salone del mobile di Milano e Cosmoprof a Bologna, la stima dei mancati arrivi potrebbe essere molto più elevata.

L’economista Giacomo Vaciago propone un calcolo relativamente semplice, ma anche molto più pessimistico: «Le spese di trasporto rappresentano circa il 5 per cento del valore di una merce. Dunque, se le compagnie aeree denunciano un danno di 150 milioni di euro al giorno, il danno al Pil è di 3 miliardi ogni 24 ore».

Quelli che con il vulcano ci hanno guadagnato
. Tutti i sistemi di trasporto alternativi, per cominciare. In Italia le Ferrovie hanno aggiunto 27 treni a lunga distanza (18 tra Milano-Roma; 9 tra Venezia-Roma). Più un extra Milano-Parigi. Tutti pieni. Così come gli Eurostar che passano sotto la Manica, e vanno da Londra a Parigi e Bruxelles. L’azienda che li gestisce, Eurotunnel, ha piazzato 30mila biglietti aggiuntivi a 89 sterline l’uno.

I taxi si sono resi disponibili ad affrontare viaggi lunghissimi per ricchi passeggeri
. Per esempio, un gruppo di 14 turisti ha chiesto due taxi, di sette posti l’uno, per andare da Roma a Parigi. La somma pagata è stata di 2mila euro per ogni auto, per un totale di 1.500 chilometri macinati. Sono diverse le richieste per destinazioni fuori dall’Italia arrivate al 3570, la cooperativa radiotaxi più grande della Capitale che conta 3.500 tassisti. Per raggiungere Ginevra e Basilea alcuni stranieri hanno pagato 1.400 euro, per Hinsbruk 1.500 euro.

L’ex-Monty Python John Cleese, che si è pagato un taxi da Oslo fino a Bruxelles: «Abbiamo provato tutte le possibilità ma non c’era più posto né in treno, né tantomeno sulle navi». La fattura? Poco più di 30 mila corone, all’incirca 3.800 euro, per percorrere circa 1.500 km, ha detto l’attore, che si trovava nella capitale norvegese per partecipare a un talk-show.

Impennata delle videoconferenze
. «Stiamo registrando un forte aumento nell’utilizzo di questo strumento», ha detto Fredrik Halvorsen, capo della divisione specializzata in comunicazioni informatiche di Cisco, primo gruppo del settore. Secondo l’amministratore delegato di Videoworks, Even Zimmer, gli eventi degli ultimi giorni obbligheranno le persone a riflettere sui benefici delle videoconferenze: «Il periodo è molto favorevole. La crescita del mercato e le conseguenze (positive) della nube di cenere non saranno dimenticate molto presto».

L’unico Ufficio studi che ha azzardato un calcolo complessivo dei danni dell’eruzione dell’ Eyjafjallajokull è quello della Camera di commercio di Monza e Brianza. Il risultato è che la nube è già costata all’Europa più di 375 milioni di euro in tre giorni. In particolare, il mancato arrivo di turisti e uomini d’affari ha una ricaduta con una perdita di indotto turistico relativo all’accoglienza, allo shopping, agli spostamenti, alla cultura. Per il sistema economico delle grandi aree metropolitane,la perdita ammonta a più di 140 milioni di euro, distribuiti tra quella di Londra (57 milioni), Parigi (37 milioni), Francoforte (25 milioni), Amsterdam (20 milioni) e 15 milioni per l’area di Milano e della Lombardia.

Dal punto di vista dell’inquinamento, i danni della nube sono molto limitati
. Le polveri della nube potrebbero provocare problemi alla salute tra gli islandesi, a causa della grossa quantità di polveri sottili generate dal vulcano. Per l’Italia, ha spiegato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, «è escluso ogni rischio per la salute, così come lo è in tutti i Paesi europei dove la nube è stata più presente».

VoceArancio » Blog Archive » 21/4/2010 – Tutto sul piccolo vulcano che ha bloccato l’Europa

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Il federalismo fiscale, Camera.it – Documenti

Il federalismo fiscale
Con l’approvazione della legge delega 5 maggio 2009, n. 42, recante i principi e i criteri direttivi per l’attuazione del federalismo fiscale, il Parlamento ha avviato un percorso di ridefinizione dell’assetto dei rapporti economici e finanziari tra lo Stato, le Regioni e gli enti locali, volto a completare il processo di transizione del nostro ordinamento verso una compiuta valorizzazione del sistema delle autonomie territoriali.

informazioni aggiornate a lunedì, 22 marzo 2010
L’impianto generale della legge delega

La legge 5 maggio 2009, n. 42 reca i principi e i criteri direttivi per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, conferendo apposita delega legislativa al Governo.

Il nuovo assetto dei rapporti economico-finanziari tra lo Stato e le autonomie territoriali delineato dalla legge è incentrato sul superamento del sistema di finanza derivata e sull’attribuzione di una maggiore autonomia di entrata e di spesa agli enti decentrati, nel rispetto dei principi di solidarietà, riequilibrio territoriale e coesione sociale sottesi al nostro sistema costituzionale.

A tal fine la legge stabilisce in modo puntuale la struttura fondamentale delle entrate di regioni ed enti locali, definisce i principi che regoleranno l’assegnazione di risorse perequative agli enti dotati di minori capacità di autofinanziamento e delinea gli strumenti attraverso cui sarà garantito il coordinamento fra i diversi livelli di governo in materia di finanza pubblica.

Sistemi di finanziamento

Nel definire i principi fondamentali del sistema di finanziamento delle autonomia territoriali, la legge distingue le spese che investono i diritti fondamentali di cittadinanza, quali sanità, assistenza, istruzione e quelle inerenti le funzioni fondamentali degli enti locali – per le quali si prevede l’integrale copertura dei fabbisogni finanziari – rispetto a quelle che, invece, vengono affidate in misura maggiore al finanziamento con gli strumenti propri della autonomia tributaria, per le quali si prevede una perequazione delle capacità fiscali, ossia un finanziamento delle funzioni che tiene conto dei livelli di ricchezza differenziati dei territori.

Per le suddette funzioni concernenti i diritti civili e sociali, spetta allo Stato definire i livelli essenziali delle prestazioni, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale in condizione di efficienza e di appropriatezza; ad essi sono associati i costi standard necessari alla definizione dei relativi fabbisogni; le altre funzioni o tipologie di spese decentrate saranno invece finanziate secondo un modello di perequazione che dovrebbe concretizzarsi in un tendenziale avvicinamento delle risorse a disposizione dei diversi territori, senza tuttavia alterare l’ordine delle rispettive capacità fiscali.

Un diverso trattamento, intermedio rispetto alle precedenti funzioni, è previsto per il trasporto pubblico locale, nonché per gli interventi speciali di cui al quinto comma dell’art. 119 della Costituzione.

Per quanto riguarda le modalità di finanziamento delle funzioni, si afferma, quale principio generale, che il normale esercizio di esse dovrà essere finanziato dalle risorse derivanti dai tributi e dalle entrate proprie di regioni ed enti locali, dalle compartecipazioni al gettito di tributi erariali e dal fondo perequativo.

Tributi propri e compartecipazioni

La legge reca i criteri direttivi volti a individuare il paniere di tributi propri e compartecipazioni da assegnare ai diversi livelli di governo secondo il principio della territorialità e nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza di cui all’articolo 118 della Costituzione, nonché le modalità di attribuzione agli stessi di cespiti patrimoniali. Ciò al fine di definire un quadro diretto a consentire l’esercizio concreto dell’autonomia tributaria da parte dei governi decentrati, nonché un adeguato livello di flessibilità fiscale.

Per quanto riguarda il sistema tributario complessivo dello Stato, dovrà essere salvaguardato l’obiettivo di non alterare il criterio della sua progressività , rispettando il principio della capacità contributiva ai fini del concorso alle spese pubbliche.

In linea generale, si stabilisce il principio in base al quale l’imposizione fiscale dello Stato deve essere ridotta in misura corrispondente alla più ampia autonomia di entrata di regioni ed enti locali.

Viene inoltre prevista l’attivazione di meccanismi di premialità dei comportamenti virtuosi ed efficienti – in termini di equilibri di bilancio, qualità dei servizi, contenuto livello della pressione fiscale e incremento dell’occupazione – ovvero sanzionatori per gli enti che non rispettano gli obiettivi di finanza pubblica, che possono giungere sino all’individuazione dei casi di ineleggibilità nei confronti degli amministratori responsabili di stati di dissesto finanziario.

In linea generale, l’attuazione della delega dovrà risultare compatibile con gli impegni finanziari assunti con il patto di stabilità e crescita europeo ; dovrà inoltre essere evitata ogni duplicazione di funzioni e dunque di costi, nonché salvaguardato l’obiettivo di non produrre aumenti della pressione fiscale complessiva.

Procedura di adozione dei decreti legislativi attuativi

La legge delinea, infine, la procedura di adozione ed esame parlamentare dei decreti legislativi attuativi, fissando il termine per l’adozione di almeno uno di essi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge n. 42/2009.

E’ previsto, altresì, che entro il 30 giugno 2010, e comunque prima della presentazione al Parlamento degli schemi di decreto legislativo concernenti i tributi, le compartecipazioni e la perequazionedegli enti territoriali, il Governo trasmetta alle Camere una relazione concernente  il quadro generale di finanziamento degli enti territoriali e l’ipotesi di definizione, su base quantitativa, della struttura fondamentale dei rapporti finanziari tra lo Stato, le regioni, le province autonome e gli enti locali, con l’indicazione delle possibili distribuzioni delle risorse.

Gli schemi dei decreti sono adottati previa intesa – non vincolante – raggiunta in sede di Conferenza unificata, e successivamente trasmessi alle Camere, ai fini del parere da parte della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale e delle Commissioni parlamentari competenti per i profili di carattere finanziario.

La Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale,  composta da 15 deputati e 15 senatori, si è costituita il 17 marzo 2010.

Il primo schema di decreto legislativo attuativo – Atto del Governo n. 196 -, recante attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, è stato presentato alle Camere il 18 marzo 2010.

Documenti e risorse web

Camera.it – Documenti – Temi dell’Attività parlamentare

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Michael Sandel, Qual è la cosa giusta da fare?

Michael Sandel,  Lezioni sul tema What’s The Right Thing To Do? (Qual’è la cosa giusta da fare?,   Harvard University, settembre 2009

Libri in italiano: Michael Sandel, Giustizia. Il nostro bene comune, Feltrinelli

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5

Parte 6

Parte 7

Parte 8

Parte 9

Parte 10

Parte 11

Parte 12


I condom per salvare il pianeta

I profilattici aiutano le piante e gli animali, è lo scopo di due campagne pubblicitarie che arrivano dagli Stati Uniti e dal Brasile. Tra i benefici dei condom, oltra a prevenire la trasmissione delle malattie attraverso i rapporti sessuali e le gravidanze indesiderate, ci sarebbe anche quello di aiutare a salvare il pianeta.
 
La Ong ambientalista degli USA Center for Biological Diversity ha evidenziato infatti che la popolazione umana sul pianeta sta per raggiungere i 7 miliardi di individui, un numero superiore a quello di tutti gli altri mammiferi, con gravi problemi per gli ecosistemi, sfruttati dall’uomo per il proprio mantenimento. Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema, nei prossimi mesi cinquemila volontari distribuiranno in tutti gli Stati Uniti confezioni gratuite di preservativi (ne sono previste 350mila, e c’è anche un concorso per vincere una fornitura a vita) con sulla scatola immagini di animali in via di estinzione, e all’interno informazioni sui problemi derivanti dalla sovrappopolazione. I protagonisti scelti saranno sei, tra cui l’orso polare, la civetta, il giaguaro e una specie di rana, tutti accompagnati da slogan.
“I condom – si legge sul sito dell’iniziativa – verranno distribuiti a concerti, bar, università ed altri eventi pubblici, per far capire che è necessaria una riproduzione responsabile della specie umana”.

L’iniziativa “Sexy Brasil” è invece rivolta alla protezione della foresta amazzonica: per disincentivare il disboscamento, gli abitanti della foresta produrranno direttamente dei condom ecosostenibili. L’iniziativa è partita due anni fa e sta avendo successo, in base a quanto riporta il Guardian una nuova fabbrica produrrà più di 100 milioni di pezzi all’anno, dando lavoro a 550 famiglie nello stato nord occidentale di Acre. 
Il governo del Brasile, il principale compratore di profilattici nel mondo grazie alle numerose campagne anti Aids, ha annunciato che il successo di questo progetto è talmente grande che presto i preservativi “amazzonici” potrebbero venire esportati, insieme a una serie di altri prodotti, come zaini e borsette, sempre prodotti grazie al lattice naturale amazzonico. 

Silvia Biglino

Voce – I condom per salvare il pianeta

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Psicoanalisi BookShop | Zephyro Edizioni | Libreria di psicoanalisi online, Novità Aprile 2010

Tutte le novità del mese vedi le novità dei mesi precedenti
 
 
Salvarsi con una fiaba
Terapia psicologica con i malati di Alzheimer
Emanuela Pasin
Edizioni MAGI – 2010
 
   
Al centro della persecuzione
Analisi, conseguenze e valutazioni del comportamento persecutorio
Harald Ege
Franco Angeli – 2010
 
   
La fabbrica dei sogni
Neuropsicodinamica del sonno e del sogno
Raffaele Menarini
Edizioni MAGI – 2010
 
   
Progetto mente
Educazione alla intelligenza emotivo
Adriano Magnanini
Armando – 2010
 
 
 
Animali celebri
Mito e realtà
Michel Pastoureau
Giunti – 2010
 
   
Giù la maschera
Come riconoscere le emozioni dall’espressione del viso
AA. VV. 
Giunti – 2010
 
   
Le armi della persuasione
Come e perché si finisce col dire di sì
Robert B. Cialdini
Giunti – 2010
 
   
Alterità e alienità Danilo Cargnello
Giovanni Fioriti – 2010
 
 
 
Narcisismo e Mentalizzazione
Saggi dell’Associazione Psicoanalitica di Buenos Aires APdeBA
AA. VV. 
Alpes Italia – 2010
 
   
La Vita logica dell’Anima
Verso una nozione rigorosa di psicologia
Wolfgang  Giegerich
La Biblioteca di Vivarium – 2010
 
   
La persona in relazione
Sviluppi della psicologia della Gestalt
Giuseppe Galli
Liguori Editore – 2010
 
   
Un enciclopedista romantico
Psicoanalisi e società nell’opera di Otto Fenichel
Alberto Angelini
Liguori Editore – 2010
 
 
 
Il corpo incerto
Bio-imaging, body art e costruzione della soggettività
Francisco Ortega
Antigone Edizioni – 2010
 
   
Addiction
Aspetti biologici e di ricerca
Vincenzo Caretti
Daniele La Barbera
Raffaello Cortina Editore – 2010
 
   
Neuropsicologia della coscienza Anna Berti
Bollati Boringhieri – 2010
 
   
Lacan e il femminismo contemporaneo Luisella Mambrini
Quodlibet – 2010
 
 
 
Il mondo dell’oggetto evocativo Christopher Bollas
Astrolabio Ubaldini – 2010
 
   
Manuale di psicologia Junghiana
Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni
Renos K. Papadopoulos
Moretti & Vitali – 2009
 
   
Cinema mente e corpo Ignazio Senatore
Zephyro Edizioni – 2010
 

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Animazione sociale, indice febbraio 2010

NELL’ULTIMO NUMERO…

 

 

FEBBRAIO 2010

 

Scarica il Pdf con il sommario dell’ultimo numero di Animazione Sociale

Gruppo Abele – Nell’ultimo numero

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Marzia Trugli, Progettazione di un Servizio di Segretariato Sociale, in ServiziSocialiOnline.it

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Prospettive Sociali e Sanitarie anno XL – n. 6 – 1 aprile 2010

Prospettive Sociali e Sanitarie
anno XL – n. 6 – 1 aprile 2010

Apriamo il fascicolo con un articolo che si inserisce nel dibattito sul lavoro in un periodo di crisi economica, interrogandosi su come nell’epoca odierna si esprima il rapporto delle donne, migranti e italiane, con il lavoro e su come in questo rapporto le donne elaborino la propria identità.
Rimanendo sul tema donne, lavoro e migranti, presentiamo un’esperienza del Friuli Venezia Giulia che ha sviluppato un progetto per la valorizzazione della professione delle assistenti familiari.
Su un’altra problematica molto attuale in Italia, l’insufficienza dei servizi per l’infanzia, la Fondazione “Aiutare i bambini” interviene finanziando l’apertura di nuove strutture e premiando quelle che contengono l’importo delle rette anche grazie all’impiego di volontari.
L’ultimo articolo presenta un reportage diretto dal Mozambico, sulla consistenza dell’epidemia da Aids e sulle azioni di contrasto affidate soprattutto alla nascita e all’azione di Comitati per la salute, diffusi sul territorio.
Un breve contributo di presentazione di un recente congresso che ha affrontato il problema del conflitto d’interessi tra medici e industria farmaceutica, seguito dalla rubrica Diritto in Prospettive, chiude il numero.

________________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it

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Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 1/4/2010 Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 1/4/2010

Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it 

PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’ 
IL 5 PER MILLE AL GRUPPO SOLIDARIETA’ 
Codice fiscale 91004430426

Informazioni
- Volontariato e politiche sociali nell’esperienza del Gruppo Solidarietà
- Consiglio di Stato sulle riduzioni delle ore di sostegno
- Piemonte. Contributi a persone con grave disabilita’ per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati
- Modifiche alla Legge 104/1992: mistificazioni bipartisan
- Legautonomie. I finanziamenti delle politiche sociali
- Sanità e sociale nella legge “Milleproroghe 2010″
- Inserire, integrare, includere
- Veneto. Disposizioni per la istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza
- Istat. I beneficiari delle prestazioni pensionistiche
- Marche. Disposizioni rigurdanti le comunità per disabili (Coser)

Voce sul sociale
- Evoluzione delle attività in ex art. 26-833. Quadro nazionale e delle Marche 
- Marche. Sul fabbisogno delle strutture sociosanita rie per anziani 
- Perchè il CAT non può sottoscrivere l’accordo con la Regione sulle Residenze protette per anziani

Aggiornamento legislativo nazionale - 28 febbraio 2010
Aggiornamento legislativo regione Marche - 28 febbraio 2010
Leggi sociali - 28 febbraio 2010

Rassegna bibliografica - 31 marzo 2010

Ultime acquisizioni librarie - 27 gennaio 2010

Appunti
Appunti 1 gennaio-febbraio 2010

Altro nella Home Page

Disabilità. Costruire autonomia. Un percorso di formazione per le famigliehttp://www.grusol.it/eventi/04-06-10.pdf 

Gruppo Solidarietà. Corsi formazione. Marzo – maggio 2010 www.grusol.it/eventi/11-05-10.asp 

Pubblicazioni del Gruppo Solidarietà in offerta speciale www.grusol.it/offertaspeciale.asp

Il libro del mese: R. Mancini, Idee eretiche

La rivista del mese, il sito del mese, l’editore del mese

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Carlo Giacobini, il Presidente della Repubblica, avvalendosi delle prerogative concesse dall’articolo 74 della Costituzione, ha rinviato alle Camere il Disegno di Legge, noto come “Collegato Lavoro”, che il Senato aveva definitivamente approvato il 3 marzo scorso (Atti del Senato 1167-B). L’articolo 24 di quella norma – non ancora vigente – prevede una modificazione dell’articolo 33 della Legge 104/1992 in materia di permessi lavorativi retribuiti a chi assiste un familiare con handicap grave …, in www.handylex.org

Permessi lavorativi: sospese le modifiche alla Legge 104

Come ampiamente riportato dagli organi di informazione, ieri  (31 marzo) il Presidente della Repubblica, avvalendosi delle prerogative concesse dall’articolo 74 della Costituzione, ha rinviato alle Camere il Disegno di Legge, noto come “Collegato Lavoro”, che il Senato aveva definitivamente approvato il 3 marzo scorso (Atti del Senato 1167-B).

L’articolo 24 di quella norma – non ancora vigente – prevede una modificazione dell’articolo 33 della Legge 104/1992 in materia di permessi lavorativi retribuiti a chi assiste un familiare con handicap grave.
La modificazione restringe formalmente la platea dei beneficiari dei permessi (permessi solo ai parenti e affini fini al secondo grado, salvo ampie eccezioni), ma contiene anche alcuni elementi di dubbia efficacia su cui abbiamo già attirato l’attenzione come l’abrogazione dell’obbligo di assistenza continuativa ed esclusiva verso gli stessi familiari con handicap grave.
Nel nostro sito HandyLex.org www.handylex.org abbiamo pubblicato un’articolata analisi del testo.

Fra i motivi che hanno spinto il Capo dello Stato a rinviare alle Camere, per un più approfondito riesame, il testo che gli era stato sottoposto, non ci sono riferimenti a questa modifica, ma solo considerazioni ben circostanziate relative ad altri delicatissimi aspetti di diritto del lavoro.

Cosa accade ora? Il testo verrà nuovamente esaminato dalle Camere, ma gli spazi di correzione dell’articolo 24, sembrano assai limitati. Il Ministro Sacconi, ha già anticipato che nelle intenzioni del Governo la nuova discussione sarà limitata solo agli articoli su cui il Capo dello Stato  ha attirato l’attenzione. Ovviamente, nella fluidità della situazione questo intento potrebbe anche essere condizionato da altre necessità.

Nel frattempo, comunque, fino alla nuova approvazione e alla definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Disegno di Legge non è vigente e le nuove indicazioni relative ai permessi lavorativi non sono applicabili.

Un cordiale saluto

Carlo Giacobini
Responsabile Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Servizio HandyLex.org
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