Ferdinando Camon, Bisogna dire al verità ai malati?

E’ giusto che il medico curante dica, al paziente inguaribile e ai suoi parenti stretti, che morirà entro pochi mesi? Il primario che m’ha sbattuto in faccia questa sgradevole verità mi ha spiegato: siamo obbligati per legge a dire la verità, se il paziente ce la chiede non possiamo essere né mendaci né reticenti, perché se gli diciamo un’altra verità e lui viene a sapere la verità vera, può rivalersi su di noi per l’inganno.
Se un medico dice che questa è la nuova etica dei medici devo credergli. Tuttavia, dire la verità e dirla con termini netti, spietati, senza scampo, sarà deontologico ma non è umano.

….

l’intero articolo qui:

Editoriali & altro …: Bisogna dire al verità ai malati?

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Livio Santoro Departures e altre storie intorno a una cosa così normale come la morte, in quaderni d’altri tempi

….. si muore, ad Oriente ed a Occidente, nel passato e nel presente. Chi per una causa, chi per un’altra. E, una volta morti, alcuni, che tendenzialmente dovrebbero essere i cari del defunto, si prendono cura della salma, seguendo ognuno quanto la religione, le tradizioni, la legge e non in ultimo il buon senso suggeriscono. Nemmeno si può dire, tuttavia, che nel nostro Occidente tutto avvenga nella stessa maniera. Numerosi sono infatti i modelli della ritualità dell’ultimo saluto (Favole, 2003): dalla cremazione Nordeuropea fino alla tumulazione classicamente cattolica dell’Europa mediterranea, passando attraverso le tanatoprassi ed i cocktail death party suggeriti dal marketing degli Stati Uniti tesi a negare lo scandalo della morte, quasi incentrati a far finta che nulla sia successo. E il Giappone d’oggi?Il regista Yojiro Takita, nel suo recente Departures, parla proprio di questo. Della storia di una società, di una nazione (un impero, piacerebbe forse dire a Tanizaki) che sembra non voler più fare i conti con la morte, adattandosi al gusto occidentale della negazione. Departures è la storia di un tanatoesteta che veste e trucca i cadaveri prima della cremazione, ed è la storia del cordoglio misurato che le sue pratiche rituali riescono a trasportare in un ambiente familiare che ha ancora la forza di non avere paura della morte, che ha ancora la forza di sorridere garbatamente davanti ad un cadavere, di accettare quest’ultimo per quello che è. Perché la morte è una cosa normale, e che sia triste e che abbia bisogno di essere negata e allontanata siamo stati noi a deciderlo, dalle nostre parti, da quattro o cinquecento anni.

l’intero articolo qui:

quaderni d’altri tempi

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Gaetano De Luca, L’amministratore di sostegno, un aiuto in più in caso di bisogno, in Muoversi Insieme di Stannah

…   Risale infatti a sei anni fa l’approvazione della legge numero 6, che ha innovato profondamente la normativa italiana sul sostegno alle persone bisognose di aiuto per problemi di inabilità fisica e psichica. Fino a quel momento, il nostro ordinamento prevedeva solo due istituti di protezione giuridica: l’interdizione e l’inabilitazione. Si trattava però di due strumenti di tutela che non solo non riuscivano a proteggere tutte le situazioni di disagio, ma soprattutto comportavano un sostanziale annullamento della capacità di agire delle persone. Questi strumenti venivano applicati soprattutto nel campo delle malattie psichiche, lasciando quindi senza tutela i bisogni di tutti coloro che pur non avendo una vera e propria infermità mentale, avevano comunque bisogno di essere rappresentati o assistiti a causa delle precarie condizioni psico-fisiche.Ma chi è e che cosa fa l’amministratore di sostegno?Si tratta di  ….

segue qui:

L’amministratore di sostegno, un aiuto in più in caso di bisogno | Muoversi Insieme

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Lucio Barone, Giustizia Penale: La messa alla prova per gli imputati adulti. Un’occasione mancata? in Servizisocialionline

Giustizia Penale: La messa alla prova per gli imputati adulti. Un’occasione mancata? – Documento scritto e redatto dall’Assistente Sociale Specialista, Dott. Lucio Barone, maggio 2010

in ServiziSocialiOnline Documenti

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“Lavorare con gli adolescenti” – esperienza sul campo, a cura della D.ssa Valeria Rosati, maggio 2010, dal sito ServiziSocialiOnline

http://www.servizisocialionline.it/bacheca.htm

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Valeria Rosati, Il Servizio Sociale: Riflessioni dal campo e analisi degli strumenti e del metodo, in Servizisocialionline


Federalismo fiscale, ultimatum della Lega Nord, Notizie politica, Ultime Notizie

Ieri il ministro Calderoli ha diffuso una nota che suona come un ultimatum a Tremonti: vanno anticipati a giugno i decreti delegati più importanti. Non solo «il decreto sull’autonomia impositiva degli enti locali», ma anche quello «sui costi e i fabbisogni standard». La Lega vuole insomma la prova da Berlusconi e dal ministro dell’Economia che il federalismo fiscale resta una priorità politica del governo, pure nel contesto della crisi. Tra le righe della nota di Calderoli, tuttavia, si capisce che la Lega è ormai rassegnata ad un differimento dei tempi. È come se dicesse: si attui pure il federalismo fra qualche anno, quando la buriana sarà passata, purché si fissino subito norme e criteri.Del resto le obiezioni formulate dal governatore Formigoni, e soprattutto dal suo assessore al Bilancio Colozzi, non erano soltanto una generica protesta contro i tagli alle Regioni. Per quei tagli tutti i governatori hanno detto che la manovra è «insostenibile» (e hanno rieletto Errani come presidente della loro Conferenza dandogli il mandato di trattare con il governo con la massima durezza).I tecnici della Lombardia però sono andati oltre, elaborando i dati della manovra (secondo le prime anticipazioni del Tesoro) e dimostrando che la base stessa del federalismo fiscale viene quasi completamente erosa. Ecco la dimostrazione: la legge delega definisce due comparti. Il primo, il più grande, comprende sanità, assistenza, istruzione. Qui è prevista la definizione dei «costi standard». Ma, siccome le prestazioni fornite riguardano diritti fondamentali, sarà obbligatoria la perequazione al 100%. Vuol dire che il costo sarà uguale in Calabria come in Emilia (ed è già stabilito che il plafond complessivo resta invariato). Il vero federalismo fiscale, nel senso della maggiore libertà e competizione tra le Regioni, si eserciterà dunque nel secondo comparto, quello delle politiche di sviluppo, dei trasporti, del turismo. In questo caso la perequazione sarà al 70-80%. Ma i 4,5 miliardi che la manovra sottrae alle Regioni vengono presi tutti da questi capitoli. Nel 2012, sostiene l’assessore lombardo Colozzi, resterà meno di un miliardo come badget globale per le Regioni. Quindi, per il federalismo fiscale è il de profundis.Calderoli ieri ha replicato: non è vero, in un articolo della manovra è scritto che i trasferimenti per realizzare l’autonomia impositiva delle Regioni «non dovranno tenere conto del taglio previsto dal decreto-legge». «Altrimenti la Lega non avrebbe mai dato il via libera alla manovra». Ma perché vengano reintegrati quei fondi oggi pesantemente tagliati bisognerà comunque aspettare qualche anno, quantomeno il 2013. Emerge qui la rassegnazione per il rinvio inevitabile. Che Calderoli condisce con un po’ di risentimento verso gli alleati: «Certo, i tagli lineari non aiutano perché penalizzano le realtà più virtuose». Ora la speranza leghista è che proprio i tagli a Regioni e Comuni spingano il Nord a chiedere di nuovo con forza il federalismo.Dopo aver lanciato l’allarme Formigoni ha detto ieri: «Calderoli ci ha dato ragione». Ma Maroni gli ha risposto: «Non sono d’accordo con Formigoni. I tagli sono indispensabili, ma la manovra può essere uno stimolo da utilizzare per il federalismo». Berlusconi ha provato a rassicurare l’alleato, in pubblico e in privato: «La crisi non rallenterà l’iter del federalismo fiscale». Ma per il Pd – parole di D’Alema e di Chiamparino – il governo «sul federalismo fa solo propaganda». di Claudio Sardo Il MessaggeroLa legge delega sul federalismo fiscale è la numero 42. Il Parlamento l’ha approvata l’anno scorso e da poco è stato varato il primo decreto delegato, sul federalismo demaniale. Ma sono ancora numerosi i decreti delegati in divenire, e tra questi ci sono i più importanti: sulla ripartizione dei tributi, sui costi standard dei servizi essenziali, sulla perequazione delle risorse nei campi diversi dalla sanità e dall’istruzione.La manovra economica per il 2011 e il 2012 ha un incidenza indiretta, ma tutt’altro che marginale, sull’esercizio delle deleghe in tema di federalismo. I tagli ai bilanci delle Regioni infatti, oltre che penalizzare le attività correnti, modificano il badget complessivo sul quale calcolare i futuri trasferimenti. E, secondo i calcoli dei tecnici della Lombardia, il bagdet per i capitoli di spesa esterni alla sanità viene praticamente azzerato nel 2012.Gli effetti. Secondo i governatori il federalismo fiscale viene così svuotato. Resta aperta solo la gestione della sanità, pur in un contesto di forti sacrifici. Calderoli però ieri ha contestato questa interpretazione. Ha detto che nella manovra c’è una norma che consentirà di costruire le deleghe sul federalismo confermando il vecchio badget (come se i tagli non esistessero). Vuol dire che la Lega confida di rientegrare i fondi a partire dal 2013.

Federalismo fiscale, ultimatum della Lega Nord, Notizie politica, Ultime Notizie

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Roberto Speziale-Bagliacca, Come vi stavo dicendo Nuove tecniche in psicoanalisi, Astrolabio Ubaldini, 2010

Come vi stavo dicendo
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Come vi stavo dicendo
Nuove tecniche in psicoanalisi

Autore: Roberto Speziale-Bagliacca

Editore: Astrolabio Ubaldini
Anno: 2010
Pagine: 296
ISBN: 9788834015803
Prezzo di copertina: € 26,00

Disponibile – E’ possibile ordinare

Aggiungi al carrello della spesa
In questo ultimo libro lo psicoanalista Roberto Speziale-Bagliacca illustra molti degli aspetti legati al problema pedagogico della tecnica in psicoanalisi ripercorrendo il tragitto che, dalle diverse teorie da cui è composta la psicoanalisi, porta al momento ultimo in cui le conoscenze e le capacità dello psicoanalista devono raggiungere l’efficacia terapeutica. L’autore affronta il problema pedagogico sia al livello teorico, come ad esempio nell’esame del rapporto tra la parola e le comunicazioni non verbali, ma anche e soprattutto al livello eminentemente pratico, occupandosi della “tecnica minuta”, quella che entra in gioco quando il lavoro viene svolto concretamente, giorno per giorno, seduta per seduta.

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“dare forma al lavoro educativo, formare al lavoro educativo”, Centro Studi Riccardo Massa, presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, in Via Capecelatro 66 a Milano, il giorno 16 giugno 2010 dalle ore 9:00 alle ore 13.30.

Il Centro Studi Riccardo Massa vi invita alla presentazione del suo secondo lavoro di ricerca dare forma al lavoro educativo, formare al lavoro educativo”, uno studio sul dispositivo di formazione dell’educatore professionale alla luce delle trasformazioni storiche, sociali ed economiche degli ultimi anni.

L’evento avrà luogo presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, in Via Capecelatro 66 a Milano, il giorno 16 giugno 2010 dalle ore 9:00 alle ore 13.30

Il Centro Studi Riccardo Massa, nato per volontà di un gruppo di pedagogisti suoi allievi e collaboratori, della famiglia di Riccardo Massa, e con la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dell’Università degli Studi di Milano, è un’Associazione di promozione culturale che si propone di contribuire al dibattito pedagogico sull’educazione e sui professionisti dell’educazione, mantenendo vivi in esso il pensiero e l’opera di Riccardo Massa come punto di riferimento e stimolo per la ricerca pedagogica e la  formazione.

Il Centro Studi Riccardo Massa ha scelto di iniziare la sua attività con quattro percorsi di ricerca su temi rilevanti e attuali dell’educazione e della formazione. Gli esiti di queste ricerche, realizzate a partire dal diretto confronto con i luoghi dell’educare e con le realtà educative e formative del territorio (scuole, cooperative sociali, servizi educativi e sanitari, enti e protagonisti della formazione, figure professionali dell’educazione e della sanità) saranno presentati in una serie di incontri che avverranno nel corso di quest’anno.

Vi inviamo perciò in allegato, oltre alla locandina dell’incontro del 16 giugno, un prospetto degli appuntamenti di quest’anno, di cui vi daremo precise indicazioni di data e sede nelle prossime comunicazioni.

Ci auguriamo di avervi con noi a pensare e dibattere i temi proposti, nel secondo incontro del 16 giugno alla Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus e nei futuri incontri.

Per il  Centro Studi Riccardo Massa

Anna Rezzara

(Per motivi organizzativi è molto importante dare conferma via mail della vostra partecipazione. Vi ringraziamo anticipatamente per la vostra collaborazione.)

Segreteria Centro Studi Riccardo Massa:

segreteria@centrostudiriccardomassa.it

Tel. 345.175.33.40

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Mal di città: ambiente urbano e disagio psichico tra bisogni locali e tensioni globali. Milano 18 giugno 2010, Triennale di Milano Salone dìonore, Viale Alemagna 6

https://docs.google.com/viewer?attid=0.1&pid=gmail&thid=128ddb9a24c747fe&url=https%3A%2F%2Fmail.google.com%2Fmail%2F%3Fui%3D2%26ik%3Defdb691f1f%26view%3Datt%26th%3D128ddb9a24c747fe%26attid%3D0.1%26disp%3Dattd%26zw&docid=1a893f6d34fbd0bc7f28c2f3ccd099e4%7C1fb9c46cf6202b92009da5a4ef1b208b&a=bi&pagenumber=1&w=779

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Paolo Ferrario, Le Green Economics per la qualità degli stili di vita e la responsabilita fra generazioni, in Muoversi Insieme di Stannah, maggio 2010

Ce ne stiamo accorgendo amaramente giorno dopo giorno: la drammatica crisi della grande finanza iniziata alla fine del 2008 colpisce duro. Sembra che i mercati riprendano, ma poi arrivano altre tempeste monetarie che infieriscono sull’occupazione e sui redditi delle famiglie. E la televisione ci esibisce quotidianamente questi dati in modo ansiogeno e tendenzialmente depressivo.
Per fortuna, ci sono controtendenze, per ora non ancora dominanti, ma avviate su una direzione interessante. Si tratta delle Green Economics, ossia quell’insieme di modi di inventare, produrre e vendere merci con criteri di rispetto dell’ambiente e con finalità di miglioramento della qualità della vita.
Il tema va al cuore del rapporto fra le generazioni:  ….

l’articolo prosegue qui:

Vedi anche:

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D. Gatti, P. Rossi, ESPERIENZE DI WELFARE LOCALE Le Aziende Speciali e la gestione dei servizi sociali nei Comuni lombardi, Maggioli editore, 2010


Novità giugno 2010
in offerta speciale on line

Le Aziende Speciali
e la gestione
dei servizi sociali
nei Comuni lombardi

ESPERIENZE DI WELFARE LOCALE

Volume di pagine 200
con numerose tabelle, grafici e figure

Stampa a due colori

ESPERIENZE
DI WELFARE LOCALE

Da tempo le normative nazionali e regionali promuovono l’istituzione, da parte dei Comuni, di forme di gestione associata della rete dei servizi sociali e socio-sanitari, così da garantire efficacia, efficienza e innovazione nella programmazione e nel governo del welfare locale.

Una delle possibili forme giuridiche individuate dagli Enti Locali per rispondere a esigenze gestionali complesse è rappresentata dall’Azienda Speciale ed è il modello che si sta affermando, specie nelle province lombarde, come particolarmente innovativo.

Dall’analisi comparativa tra diciotto Aziende Speciali, consortili e comunali, aderenti al “NeASS – Lombardia”, scaturisce una rappresentazione complessiva di tale tipologia organizzativa e gestionale che permette di disegnare matrici comuni, punti di forza e di debolezza, pur in un quadro dove spiccano la peculiarità e l’originalità di ogni esperienza, unica in ragione del legame con il proprio contesto territoriale.

L’apprendimento delle suddette esperienze e le riflessioni contenute in questo nuovo volume forniscono utili tracce per approfondire il tema del cambiamento del welfare locale, in una logica di promozione dell’innovazione organizzativa:

Parte prima
1. Le Aziende Speciali come forma di gestione dei servizi alla persona.
2. Natura giuridica delle Aziende Speciali.

Parte seconda
3. La ricerca: note di metodo.
4. Il contesto demografico.
5. Nascita e finalità.
6. Il governo e la governante territoriale.
7. I modelli organizzativi.
8. I servizi.
9. Qualità e responsabilità sociale.
10. Risorse economiche.
11. Sintesi. Il consorzio NeAss tra innovazione istituzionale, polimorfismo organizzativo e radicamento territoriale.

A cura di:
D. Gatti,
 consulente e formatrice sui temi della qualità dei servizi alla persona e della valutazione sociale.
P. Rossi, docente di Organizzazione dei servizi sociali presso la Facoltà di sociologia dell’Università di Milano Bicocca. 

Per ricevere subito
ESPERIENZE DI WELFARE LOCALE
Maggioli Editore – Novità giugno 2010
Pagine 200 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5653.8

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LUA Libera Università Autobiografia, Venerdì 28 maggio 2010

notizie per rimanere aggiornati sulle ultime novità e sulle attività che organizziamo.

Ad Anghiari:
27-30 maggio Scuola Triennale Mnemosine -Decima edizione – Primo Anno Graphein – Laboratorio 3
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1025&Itemid=115
29-30
 maggio incontro a carattere seminariale del gruppo di Ricerca “Re-inventare l’età matura”
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1526&Itemid=123
10-13
 giugno Seminario propedeutico “Giornalismo biografico e delle memorie locali”
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1296&Itemid=118

Segnalo i prossimi seminari, l’iscrizione può essere fatta in rete:
http://www.lua.it/index.php?option=com_performs&formid=3
Vi preghiamo di compilare il modulo in tutte le sue parti.

4 – 6 giugno – seminario a cura di Pietro Vigorelli – La cura della persona malata di Alzheimer basata sulla parola.
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1356&Itemid=36
10 – 12 giugno – seminario a cura di L. Zannini, G. Pitacco – Scrivere l’esperienza della cura (10 crediti ECM)
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1372&Itemid=36
18 – 20 giugno – seminario a cura di L. Barani, A.M. Pedretti – Accogliere l’evento nel racconto
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1373&Itemid=36
25 – 27 giugno – seminario a cura di M. Castiglioni, M. Galmozzi – Ti racconto il mio mobbing
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1374&Itemid=36
25-27
 giugno – Seminario a cura di Duccio Demetrio – Meditazioni in cammino e ascetica della scrittura
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=829&Itemid=36
2-4
 luglio – S. Ronconi, L. Portis – Videonarrazioni auto-biografiche: il volto, il gesto, la parola
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1375&Itemid=36
2-4
 luglio – Isabella Venturi – Il conflitto: vizi e virtù del potere nelle relazioni interpersonali
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1371&Itemid=36
9-11
 luglio – Nicola Ghezzani – Quando la scrittura ci mette in scacco
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1376&Itemid=36
16-18
 luglio – C. Benelli, L. Gambuzzi – Scrivo, dunque esisto
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1377&Itemid=36

Formazione –> Report seminari –> L. Moreni, M.G. Soldati – La scrittura a due nella relazione terapeutica e d’aiuto – Report di Maria Pia Tuminetti
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1518&Itemid=100

Nostos –> Terapia e Scrittura –> L’utilizzo dei “Diari del paziente” in Terapia Intensiva. Articolo inviato da Lucia Portis
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1528&Itemid=108

Pubblicazioni –> Consigli di lettura –> Imre Kertesz – Dossier K consigliato da Ada Ascari
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1519&Itemid=109
Pubblicazioni –> Consigli di lettura –> Autori vari – Biografie di oggetti. Storie di cose consigliato da Ada Ascari
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1511&Itemid=109

Notizie –> Galleria Audio e Video –> Atti del Convegno di Torino – Fondazione Telecom
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1532&Itemid=75

Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=1&id=1
29 maggio – Anghiari (AR) – Convegno Premio Anghiari
29 maggio – Trasmissione radio FoodExpress
1 giugno – Roma – Storie di mondi possibili
3 giugno – Milano – laboratorio di scrittura e narrazione
3 giugno – Verona – Laboratorio di scrittura autobiografica
4 giugno – Torino – Seminario formativo sul Lavoro di Cura
5 giugno – Cremona – Laboratorio con Duccio Demetrio
5 giugno – Santarcangelo (RN) – Inaugurazione mostra
9 giugno – Roma – Restituzione del Laboratorio Quando l’altrove è qui.
3 giugno – Milano – laboratorio di scrittura e narrazione
fino al 5 giugno ogni sabato su Radio Flash (TO) Food Express, l’autobiografia applicata al cibo
6 giugno – Roma – Progetto Le ceneri di Pasolini
9 giugno – Roma – Restituzione del Laboratorio Quando l’altrove è qui.
11 giugno – Roma – Progetto Le ceneri di Pasolini
12 giugno – Sesto Fiorentino (FI) – Presentazione Re-inventare l’età matura
13 giugno – Sesto Fiorentino (FI) – Presentazione libro
Le notizie dei giorni e dei mesi precedenti possono essere ancora consultate nell’archivio delle notizie.
Notizie –> Archivio Notizie
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=section&id=8&Itemid=76

Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative.
http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html

Questa news-letter raggiunge oggi 3490 lettori

Ricordiamo i nuovi indirizzi e-mail per comunicare con le componenti del Direttivo:
Ada Ascari –> ada.ascari@lua.it
Anna Noferi –> anna.noferi@lua.it
Annamaria Pedretti –> annamaria.pedretti@lua.it
Caterina Benelli –> caterina.benelli@lua.it
Sara Moretti –> sara.moretti@lua.it
Stefania Bolletti –> stefania.bolletti@lua.it
Si prega di usare queste nuove mail per comunicazioni inerenti alla LUA.

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Il cosiddetto “modello lombardo” di politica sanitaria, Inchiesta giornalistica di Report-Rai3, a cura di Milena Gabanelli, 2 maggio 2010

Il 2 maggio 2010 Report (programma di informazione televisiva curato da Milena Gabanelli) ha dedicato una puntata di inchiesta giornalistica sul cosiddetto modello lombardo di politica sanitaria.

Per chi avesse perso questa serata  di autentico giornalismo investigativo troverà qui:

1. il video (ringrazio Ugo Albano che me lo ha segnalato):

2. gli audio, che ho realizzato tramite un piccolo registratore della Olympus.

Occorre provare a fare memoria storica, in un tempo di grande tendenza alla obsolescenza dei dati e delle informazioni. Questi materiali internettiani hanno un notevole valore documentale e meritano di essere conservati alla pari di una qualsiasi pubblicazione cartacea

Il Primo audio contiene:

  • le interviste all’attuale assessore alla sanità, Luciano Bresciani, che è fautore del modello e al precedente assessore Alessandro Cè che ne ha individuato alcuni limiti distorsivi
  • la situazione di alcuni Ospedali sottoposti ad indagine della magistratura per reati penali dovuti ad abusi nell’uso degli accreditamenti
  • una spiegazione di cosa sono i DRG

Il Secondo audio contiene:

  • alcuni profili biografici di imprenditori della sanità, particolarmente elogiativi del modello lombardo
  • qualche cenno a sistema dei controlli che si manifesta all’interno del modello organizzativo lombardo

Il Terzo Audio continua con i profili di alcuni imprenditori della sanità e dei tentativi di investimento in altri settori produttivi, a partire dai profitti realizzati nel sistema sanitario

Questo post è in stretta connessione a una dispensa didattica dedicata allo stesso argomento:


Comune di Cernusco sul Naviglio, CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO per la gestione dei servizi di MEDIAZIONE LINGUISTICO CULTURALE FACILITAZIONE LINGUISTICA


Paolo Ferrario, La politica dei servizi nella Regione Lombardia e il governo delle reti sanitarie, socio-sanitarie e sociali (con particolare riferimento alla LR n. 3/2008 e LR n. 33/2009)


DISPENSA DIDATTICA: Paolo Ferrario, La politica dei servizi nella Regione Lombardia e il governo delle reti sanitarie, socio-sanitarie e sociali (con particolare riferimento alla LR n. 3/2008 e LR n. 33/2009)

Ho diviso il commento audio di questa dispensa in tre parti

AUDIO 1:  Paolo Ferrario, Il modello lombardo delle politiche sociali

AUDIO 2: Paolo Ferrario, Il cosiddetto “principio di sussidiarietà”

AUDIO 3:  Paolo Ferrario, Regolazione delle due reti: sociale e socio sanitaria (LR 3/2008)

AUDIO 3:  Paolo Ferrario, Appalti ed Accreditamenti come forme amministrative di governo dei servizi


ServiziSocialiOnline, Magazine n. 3 2010

Magazine n. 3, all’interno del quale potete leggere,
alcuni contributi estremamente utili:

1) Recensione del testo di recente pubblicazione “Problema Alcol” da parte di
una delle sue autrici, l’Assistente Sociale Specialista, D.ssa Beatrice
Longoni
2) Giustizia Penale: La messa alla prova…dell’Assistente Sociale
Specialista, Dott. Lucio Barone, in servizio presso l’ U.S.S.M. di Catania…
riguardo a questo articolo, sul Magazine è riportato soltanto l’inizio del
medesimo…la versione integrale la potete scaricare direttamente sul sito
www.servizisocialionline.it nella sezione “Bacheca”.
3)Il Magazine riporta poi un articolo a firma della D.ssa Marzia Trugli sugli
Assistenti Sociali di Imola in lotta
4) Vi è anche una breve recensione sul periodico on line dell’Ordine A.S.
della Regione Calabria, che merita di essere conosciuto da parte di chi ancora
lo ignorasse.
5) La prima pagina del Magazine è dedicata ad un articolo che invita a
riflettere sul ruolo degli assistenti sociali in materia di “Pedofilia”, a cura
dell’Assist.Soc.Specialista, Dott. Paolo Vito Topputi

vai a: https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=gmail&attid=0.1&thid=128d6f29e4faccb6&mt=application/pdf&url=https://mail.google.com/mail/%3Fui%3D2%26ik%3Defdb691f1f%26view%3Datt%26th%3D128d6f29e4faccb6%26attid%3D0.1%26disp%3Dattd%26zw&sig=AHIEtbR6tjg239waUbT3_0qJol5zE2RMiA

vai a Bacheca di ServiziSocialiOnline

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Pietro Ichino, UN PARTITO CHE SI QUALIFICA COME “FONDATO SUL LAVORO” NON PUO’ PARLARE SOLTANTO A META’ DEI LAVORATORI, NON PUO’ ASSUMERE COME RIFERIMENTO PRIVILEGIATO SOLTANTO META’ DEL MOVIMENTO SINDACALE, NON PUO’ IGNORARE CHE A REGOLARE I RAPPORTI DI LAVORO E’ PREPOSTO SOPRATTUTTO UN SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRIALI, LA CUI AUTONOMIA VA PROMOSSA RISPETTATA E DIFESA

….
ci sono interi settori, nel nostro Paese, che funzionano in questo modo: non solo quello  editoriale, ma anche le case di cura, dove non si assume regolarmente un solo medico o infermiere, perché tutti sono “a partita Iva”, o “a progetto”, o “appaltati” a cooperative, o comunque ingaggiati in forme anomale per eludere gli standard di trattamento. E in tutti i settori oggi di fatto si possono assumere in questi modi magazzinieri, carpentieri, segretarie di ufficio, autisti, portieri, tecnici informatici e qualsiasi altra figura professionale.
     Bene, ora immaginate che un partito dica a questi lavoratori di serie B, C e D: “noi auspicheremmo per voi una piena parità rispetto a quelli di serie A, ma ci rendiamo conto che per il momento questo è impossibile; è un obiettivo da collocare in un quadro di elevata e consolidata dinamica della produttività, condizione necessaria a compensare il connesso aumento di costo perl’impresa; per il momento, dunque, proponiamo per voi soltanto la graduale introduzione di una base di diritti di cittadinanza“. Non “i diritti di cittadinanza” tout court, che sarebbe velleitario, eccessivo: solo “una base” di quei diritti. Voi neri non potete pretendere di avere le stesse retribuzioni dei vostri colleghi, la tredicesima e il premio di produzione, i limiti di orario; e neanche – ohibò - una qualche garanzia di continuità del reddito e del rapporto: per voi proponiamo soltanto – e, sia ben chiaro, gradualmente – “una base di diritti di cittadinanza”, e un aumento dei contributi previdenziali, perché il vostro lavoro costa troppo poco. Che cosa penseranno quei lavoratori di un partito che fa loro discorso di questo genere?
     Questo discorso ai lavoratori di serie B, C o D, che vi ho letto, non è una caricatura: sono le parole testuali del documento che ci viene proposto come espressione sintetica della nuova politica del lavoro del Pd.

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segue qui:

Pietro Ichino

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Happening delle Cooperative Sociali, Dall’8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo


Dall’8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo l’Happening delle Cooperative Sociali: Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch

Dall'8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo  l'Happening delle Cooperative Sociali: Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch
Niccolò Fabi

Dall’8 al 14 giugno 2009 al Lazzaretto di Bergamo appuntamento con l’Happening delle Cooperative Sociali.
Sette serate a ingresso gratuito, con tanta grande musica e non solo:
tra gli ospiti Il Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch, la danza di Simona Attori, un maxi schermo per la prima partita dell’Italia ai mondiali …e molto altro ancora 

DA MARTEDI’ 8 A LUNEDI’ 14 GIUGNO
HAPPENING DELLE COOPERATIVE SOCIALI
C/O LAZZARETTO
PIAZZALE LODOVICO GOISIS 6 BERGAMO
 
IL PROGRAMMA
8 giugno Il Teatro degli orrori
9 giugno - Niccolò Fabi - Solo un uomo tour
10 giugno spettacolo teatrale ” Foch “
11 giugno Danza con Simona Atzori
12 giugno Concerto Apres la classe
13 giugno Gruppi Emergenti vincitori concorso musicale Sound contest della consulta degli studenti
vincitore concorso Alchibar
Mercuryo cromo
Plastic made sofà

14 giugno maxi schermo partita dell’Italia al mondiale
inizio spettacoli: ore 21.30
 
infoline: 3357070123
ingresso gratuito a tutte le serate
 
Torna a Bergamo l’appuntamento con l’Happening delle Cooperative Sociali, articolato in sette serate a ingresso gratuito. Il cartellone di questa edizione si presenta molto nutrito e vario: si comincia martedì 8 giugno con una delle rock band più apprezzate e considerate della scena rock del 2010: Il Teatro degli Orrori, che con il loro ultimo album (A sangue freddo) stanno facendo registrare sold out ovunque e sono stati osannati dalla stampa (specializzata e non) per il loro riuscito mix tra il rock più trasgressivo e la cultura da “cantautorato”, che permette loro di scrivere testi intelligenti, mai scontati, attenti ai problemi e alle ingiustizie dell’italia e del mondo di oggi.
Mercoledì 9 giugno sarà la volta della poesia e dell’abilità compositiva diNiccolò Fabi, apprezzato cantautore romano reduce dall’album “Solo Un Uomo”.
Giovedì 10 va in scena lo spettacolo teatrale Foch, ovvero, cosa accadeva davanti al fuoco di un camino (il Föch del titolo) in una famiglia contadina di inizio Novecento? Di cosa si parlava? E come si parlava e si cantava? Parla di tutto questo Föch lo spettacolo della compagnia Araucaìma Teater.
Venerdì è la volta dello spettacolo di danza di Simona Atzori.
Sabato 12 musica dal Salento con Apres La Classe. La patchanka divertente e colorata anima questa band pugliese dal 1996 e continua a rivelarsi fonte di gioia e positività (prova ne è l’ultimo disco, appena uscito: Mammalitaliani).
Il giorno successivo largo alle band emergenti bergamasche e a un gruppo, sempre di Bergamo, che già sta facendo parlare bene di sé in tutta Italia: Plastic Made Sofa, che hanno appena pubblicato il loro disco d’esordio (Charlie’s Bondage Club); un mix riuscitissimo e luccicante che ci consegna, molto semplicemente, un album che è una compilation di singoli, che segna allo stesso tempo la fine di un percorso tortuoso ed emozionante e l’inizio di una nuova storia tutta da scrivere.

Si chiude con la prima partita degli azzurri ai mondiali del Sudafricacon maxi schermo allestito all’interno della sempre bellissima cornice del Lazzaretto.


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Ugo Albano, Che cos’è la famiglia?

Che cos’è la famiglia?, di Ugo Albano

 

 

Italia, 2010: che cos’è la famiglia? La risposta non è facile, il suo significato ha ormai preso negli ultimi anni più dimensioni, spesso opposte. Essa, potremmo ancora dire, è un “sistema di senso”. Essa non è una mera somma di soggetti, bensì una dinamica continua di relazioni reciproche. La famiglia non è più l’elenco derivante dal certificato anagrafico di nucleo, né ha il significato classico del legame di sangue tra più soggetti, aspetto che però ancora contraddistingue la nostra cultura. Non si nasce famiglia, semmai lo si diventa, anzi ogni giorno ci si impegna per farla essere tale. Quindi la famiglia dipende anche e specialmente dalla volontà di esserlo e dalla deliberata scelta di dedicare ad essa tempo ed energie: in questo senso le famiglie affidatarie, ma anche le comunità religiose (e quindi le parrocchie),  se accoglienti, possono essere un esempio di famiglia “ideale”.  La famiglia è tale, infatti, solo se si accoglie l’altro e se gli si dedica tempo.

 

La famiglia in Italia è da sempre al centro di ogni agenda politica, di destra e di sinistra, ma gli effetti reali di un vero sostegno sono davvero difficili da vedere ….

l’intero articolo qui: http://digilander.libero.it/ugo.albano/


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Massimo Campedelli, Vito Lepore, Gianni Tognoni, Epidemiologia di cittadinanza – Il Pensiero Scientifico Editore

 

 
Che cosa ha a che fare l’epidemiologia nella sua accezione di “disciplina che rende visibili le persone/popolazioni” con il fatto che ad esse siano riconosciuti alcuni diritti fondamentali? Da questo interrogativo nasce l’idea del libro, intesa come epidemiologia del riconoscimento/non riconoscimento del diritto. Banalmente, si potrebbe dire che se il bicchiere è mezzo vuoto, contemporaneamente esso è anche mezzo pieno, e per rimanere nella metafora, compito della Epidemiologia della Cittadinanza è quello di monitorare e valutare l’andamento di questo riempimento-svuotamento, non astratto o teorico, bensì legato alla vita reale di persone-popolazioni reali. Per fare ciò bisogna evitare il rischio che oggi attanaglia buona parte della epidemiologia: quello della descrizione/constatazione per affermare/validare, invece, il diritto/dovere della presa in carico e della evitabilità.
 


Epidemiologia di cittadinanza – Il Pensiero Scientifico Editore

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II Forum sulla non Autosufficienza, Bologna 3-4 novembre 2010

La II edizione del Forum sulla non autosufficienza avrà luogo a Bologna dal 3 al 4 novembre 2010 presso il Centro Congressi Savoia Hotel Regency.
Promosso dalle riviste Servizi sociali oggi e Sanità pubblica e privata e da Vega edizioni,
è rivolto a tutti gli operatori pubblici e privati e della cooperazione sociale, dagli assistenti sociali ai medici, dai fisioterapisti agli infermieri, dagli animatori ed educatori per le varie categorie di disabilità, alle professioni tecniche della riabilitazione.

La II edizione del Forum sulla non autosufficienza sarà suddivisa, come nella passata edizione, in due giornate.

Al mattino, nelle assemblee plenarie, saranno presentati studi e approfondimenti  che hanno fatto seguito a quanto illustrato nel 2009, con particolare attenzione anche agli sbocchi normativi ai diversi livelli.
Nel pomeriggio si svilupperanno workshop e laboratori d’approfondimento dei temi lanciati in assemblea plenaria, in collaborazione con le organizzazioni professionali e tecniche.

Nella prima giornata verrà presentato da parte di NNA (Network non Autosufficienza) il 2° rapporto sull’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, e da qui partiranno le analisi su tutte le molteplici dimensioni del lavoro con gli anziani.

La seconda giornata esplorerà i temi più generali, con particolare attenzione alla qualità dell’integrazione socio–sanitaria.

I temi della non autosufficienza e dell’integrazione impegnano tutte le forze politiche e sociali nella programmazione, nella reperibilità delle risorse e nelle politiche di sostegno alle fasce disagiate. Come presenza autonoma, o inserita nel confronto con i tecnici e i professionisti, è prevista anche una presenza degli amministratori, dei rappresentanti delle forze politiche sociali e del vasto e articolato mondo del volontariato e dell’associazionismo.

Autonomia, partecipazione e uguaglianza d’opportunità:
l’unione fa sempre la forza, ancor di più se a mettersi in cerchio
sono famiglie e associazioni.

Questo, il tema scelto per la II sessione plenaria del Forum sulla Non Autosufficienza (mattina del 4 novembre, Bologna), nel quale si approfondiranno temi focali come quello dell’integrazione, del domicilio, delle relazioni, dei rapporti con il territorio.
Perché libertà e autonomia di ogni singolo individuo stanno nella possibilità di scegliere di essere sostenuti in ogni esigenza prioritaria.

I Workshop

Nel primo workshop (4 novembre ore 14,30) curato da Agenas – Agenzia Nazionale dei Servizi Regionali, si parlerà di “Accreditamento delle strutture sociali e sanitarie: aspetti programmatori e metodologie a confronto”.
Il seminario metterà a confronto le normative nazionali e regionali sul complesso tema dell’accreditamento dei servizi, in ambito sanitario e sociale, e presenterà alcuni modelli di accreditamento dei servizi sociosanitari, in particolare quelli residenziali, semiresidenziali e domiciliari per soggetti fragili e non autosufficienti.
Nel secondo (4 novembre 14.30), invece, spazio a “Garanzia dei diritti ad ogni età e condizione: no alla contenzione in tutte le sue forme”, con un focus speciale sull’organizzazione del lavoro, la logistica, gli arredi, l’attrezzatura e tutto quello che concerne l’ammalato nel suo contesto.

II Forum sulla non Autosufficienza _ Bologna 3-4 novembre 2010

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La manovra punto per punto: dal pubblico impiego alla sanità | l’Occidentale

SUBITO STOP CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO. Stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici già a partire da quest’anno. Il congelamento vale quattro anni, fino al 2013. le retribuzioni saranno bloccate al livello del 2009.

PENSIONI  Dalle “finestre fisse” alla finestra “mobile” o ‘”a scorrimento”. È quanto prevede la manovra per la decorrenza delle pensioni di anzianità o di vecchiaia. Il provvedimento varato prevede che si possa andare in pensione dodici mesi (contro gli attuali nove per effetto del sistema di finestre vigente) dopo la maturazione dei requisiti vigenti nel caso dei lavoratori dipendenti pubblici e privati. La decorrenza sale a diciotto mesi (contro i 15 attuali) dopo la maturazione dei requisiti nel caso dei lavoratori autonomi. I trattamenti pensionistici decorrono inoltre dal primo giorno del mese successivo alla scadenza dei termini del nuovo sistema di decorrenze. Per le pensioni non è dunque previsto nessun intervento strutturale che riguardi requisiti, età, quote ma solo un cambiamento nel sistema delle finestre. La novità è invece l’accelerazione dei tempi per l’aumento dell’età pensionabile a 65 anni per le donne dipendenti del pubblica amministrazione che avverrà a gennaio 2016.

TAGLI AI MINISTERI, GIRO VITE SU AUTO BLU. La sforbiciata è del 10% ma su formazione o missioni si arriva al dimezzamento della spesa. Gli stipendi dei ministri saranno congelati fino al 2013. Giro di vite anche sulle auto blu. Dimezzate le spese per convegni, mostre e pubblicità.

TAGLI AI PARTITI. Dimezzato il contributo per le spese elettorali e stop alle quote annuali se c’è uno scioglimento anticipato delle camere. Il taglio ai rimborsi per i partiti scende dal 50 al 20%. È quanto prevedrebbe, secondo quanto si apprende, la versione del decreto legge sulla manovra approvata dal Consiglio dei ministri. La riduzione porterebbe dunque il rimborso da 1 euro a 20 centesimi per elettore. Scende del 20% (e non viene dimezzato come inizialmente ipotizzato) il contributo per le spese elettorali.

PAGAMENTI E TRACCIABILITÀ. Tetto a 5.000 euro per i pagamenti in contanti e arriva l’obbligo di fattura telematica oltre i 3.000 euro.

ARRIVA BANCOMAT P.A. Addio ai libretti di deposito bancari o postali al portatore: saranno estinti dal 30 giugno 2011. In compenso arrivano lo scontrino elettronico e la carta elettronica istituzionale per effettuare i pagamenti da parte delle P.a.

COMUNI E LOTTA EVASIONE. I comuni che collaboreranno incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.

TASSA SU ALBERGHI PER ROMA CAPITALE. Arriva un ‘contributo di soggiorno’ fino a 10 euro per i turisti negli alberghi di Roma per finanziare ‘Roma Capitale’. Protesta Federalberghi. Il Sindaco, Gianni Alemanno, parla di “notizie imprecise”.

STANGATA SU MANAGER E STOCK OPTION. Salgono le tasse sulle stock option ma anche sui bonus dei manager e dei banchieri che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione.

TEMPI SPRINT PER CARTELLE. L’accertamento e l’emissione del ruolo diventano contestuali rendendo più corto il tempo per contestazioni e ricorsi.

STRETTA SUL GIOCO CLANDESTINO. L’evasione dell’imposta sui giochi, una volta accertata, avrà riflessi anche ai fini delle imposte dirette. Nasce l’Agenzia che sostituisce i Monopoli.

CONDONO EDILIZIO E CASE FANTASMA. Confermata invece la sanatoria sugli immobili fantasma. Si ipotizza però un ampliamento di questa norma. Come in tutti i condoni la proposta potrebbe arrivare in Parlamento. La sanatoria andrà fatta entro il 31 dicembre.

PER PENSIONE INVALIDITÀ SALE A 80%. Sotto questa soglia niente benefici. Previsti anche 200.000 controlli in più.

IRAP ZERO PER NUOVE IMPRESE SUD. Le regioni del Mezzogiorno avranno la possibilità di istituire un tributo proprio sostitutivo dell’Irap per le imprese avviate dopo l’entrata in vigore del dl con l’opportunità di ridurre o azzerare l’Irap.

RETI IMPRESA E ZONE ‘ZERO BUROCRAZIA’: Tremonti annuncia la creazione di reti d’impresa, per ottenere benefici fiscali e migliorare la capacità di incidere sui mercati, ma anche zone a burocrazia zero, nelle quale per aprire un’attività ci si potrà rivolgere ad un solo soggetto.

STOP TURN-OVER P.A. Confermato per altri due anni.

TAGLI ANCHE A MAGISTRATI. Lo stipendio verrà decurtato per il 10% nella parte eccedente gli 80.000 euro. Taglio del 10% anche per i magistrati del Csm.

MANAGER P.A., SFORBICIATA 5-10%. Sotto i fari gli stipendi oltre i 90.000 e oltre i 130.000 euro.

INSEGNATI SOSTENGO. Congelato l’organico.

DIVIDENDI A RIDUZIONE DEBITO. A partire dal 2011 500 milioni di dividendi che arrivano dalle società statali saranno impiegati per la riduzione degli oneri sul debito pubblico.

TAGLI A COSTI POLITICA PRO CASSA INTEGRAZIONE. Le riduzioni di spesa che decideranno il Quirinale, il Senato, la Camera e la Corte Costituzionale, nella loro autonomia, serviranno a finanziare la Cassa Integrazione.

DEFINANZIAMENTO LEGGI INUTILIZZATE. Si recuperano risorse attraverso il definanziamento degli stanziamenti improduttivi. Saranno destinate al fondo ammortamento dei titoli Stato.

TAGLIA-ENTI. Vengono soppressi Ipsema, Ispel e Ipost. Ma anche l’Isae, l’Ice e l’Ente italiano Montagna. Salta o viene ridotto inoltre il finanziamento a 72 enti.

CONTROLLO MEF SU PROTEZIONE CIVILE. Si prevede tra l’altro che le ordinanze di Protezione civile con cui viene dichiarato lo stato d’emergenza siano emanate di concerto con il ministero dell’Economia.

CONTROLLO SPESA FARMACI. Acquisti centralizzati per le asl per trattare meglio il prezzo con i fornitori e interventi sui farmaci con una modifica delle quote di spettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita al pubblico delle specialità medicinali di classe A. Ancora in bilico il ticket da 7,5 euro. Tagli anche agli stipendi dei dirigenti medici.

13 MLD DA AUTONOMIE TERRITORIALI. La manovra cade in buona parte sulle Regioni e anche sugli enti locali: alle prime vengono chiesti tagli per oltre 10 miliardi in due anni (2011 e 2012); ai Comuni e Province vengono chiesti risparmi di 1 miliardo e 500 nel 2011 e 2 miliardi e 100 nel 2012.

PEDAGGI SU RACCORDI PER AUTOSTRADE. Si inserisce la possibilità di ‘pedaggiamento’ di tratti di strade di connessione con tratti autostradali. Possibile il pedaggio sul Grande Raccordo Anulare a Roma.

ADDIO A SIR E REL. Addio al Comitato Sir costituito per gli interventi nei settori di alta tecnologia e che prese in carico le società chimiche di Nino Rovelli, e anche alla Rel, la finanziaria pubblica costituita qualche anno più tardi per sostenere il risanamento dell’industria elettronica.

La manovra punto per punto: dal pubblico impiego alla sanità | l’Occidentale

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Giuliano Cazzola, La Sinistra che criticava lo Statuto dei Lavoratori ora lo difende a spada tratta | l’Occidentale

A cercare negli atti ufficiali – in occasione del suo quarantesimo anniversario – si scoprirebbe che il dibattito che accompagnò l’approvazione dello Statuto dei lavoratori non fu una marcia trionfale, ma un cammino pieno di polemiche e di contrasti. Soprattutto a sinistra. Il Pci si astenne, dopo aver rivolto al progetto delle critiche molto severe all’impianto strutturale della legge n.300 del 1970 perché aveva un contenuto promozionale dell’attività del sindacato, ispirato, grazie all’impegno culturale di Gino Giugni (allora capo dell’ufficio legislativo del ministro Carlo Donat Cattin) alla più moderna legislazione in vigore nei Paesi occidentali (a partire dal Wagner Act del 1935, un caposaldo del new deal rooseveltiano).

Tale impostazione era contrastata, in particolare, da un gruppo di giuslavoristi, raccolti intorno alla “Rivista giuridica del lavoro”, vicina alla Cgil, i quali sostenevano la linea dei diritti individuali riconosciuti ai lavoratori e non al sindacato. Non era la prima volta che Giugni era costretto a misurarsi con quei giuristi – comunemente definiti neocostituzionalisti – capitanati da Ugo Natoli 
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segue qui:

La Sinistra che criticava lo Statuto dei Lavoratori ora lo difende a spada tratta | l’Occidentale

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Approvato il primo decreto legislativo di attuazione della legge sul federalismo fiscale: il “federalismo demanilae”

l Governo raggiunge un’altra tappa verso il federalismo: il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 20 maggio 2010, ha approvato il primo decreto legislativo di attuazione della legge sul federalismo fiscale. Il decreto, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, individua e attribuisce, a titolo non oneroso, a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni parte del demanio pubblico. Divieto di alienazione per gli enti locali con le finanze in dissesto.

Oggetto dell’attribuzione a Regioni ed Enti locali sono i beni del demanio marittimo, idrico, gli aeroporti di interesse regionale o locale, le miniere e gli altri beni immobili dello Stato e i beni mobili ad essi collegati;

Sono comunque esclusi dall’attribuzione:

  • i fiumi e i laghi di ambito sovraregionale, salvo per questi ultimi che vi sia intesa tra le Regioni interessate;
  • i beni della Difesa e i beni culturali, nei termini già previsti dalla normativa vigente;
  • la dotazione della Presidenza della Repubblica e i beni degli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale;
  • gli immobili per uso istituzionale dello Stato, i porti e gli aeroporti di rilevanza economica nazionale ed internazionale,
  • le reti di interesse statale, le strade ferrate dello Stato, i parchi nazionali e le riserve naturali statali;
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Giuliana Lorenzon, Il capitale sociale | AssistentiSociali.org

Il capitale sociale della comunità opitergina

La tesi analizza dal punto di vista teorico e pratico il concetto di capitale sociale nella comunità di Oderzo in Veneto.


Comprendere cos’è il capitale sociale, quali siano i possibili elementi che possono costituirsi come la base di un insieme comunitario e tramite i quali il capitale sociale può erigersi, svilupparsi o eventualmente deteriorarsi è lo scopo principale del lavoro presentato nella tesi.
Essa parte dal presupposto che il concetto di capitale sociale possa svilupparsi nella disponibilità degli individui ad associarsi e collaborare per il bene comune per comprendere poi se una società caratterizzata da una buona cooperazione, un elevato associazionismo e da valori condivisi, funzioni in maniera più soddisfacente in termini di benessere sociale.
Di contro sono presi in considerazione alcuni presupposti volti a dubitare sulla validità di una misurazione del capitale sociale basata solo sulla densità delle organizzazioni volontarie che mettono in luce gli aspetti meno positivi dei gruppi associativi e, viceversa, danno maggior valore al tipo di relazioni che si instaurano all’interno di una comunità. ….

segue qui:

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Alessandra Cicalini, Quelli che confidano tutto… al proprio diario, Intervista a Mario Perrotta | Muoversi Insieme

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Fogli che salgono, fogli che scendono o che decidono di cambiare scaffale. Nel “Paese dei diari”, l’ultimo libro diMario Perrotta di cui potete leggere oggi la nostra intervista nello spazio apposito in basso a sinistra, sembra di entrare in una favola.
E forse un po’ è proprio così se è vero che quando scriviamo qualcosa di noi, molto spesso forniamo una specie di bella copia dei nostri vizi e delle nostre virtù… del libro e dell’Archivio diaristico nazionale di cui parla con i toni del romanzo e della lettura ad alta voce, da teatrante qual è Perrotta nella vita, l’autore parla con grande energia e tensione civile.

i seimila e passa diari contenuti nella struttura partorita da un’idea di Saverio Tutino, appassionato giornalista, grafomane della prima ora e cultore della storia popolare. Man mano che il fondatore gliene parlava e via via che sfogliava i diari accessibili al pubblico (perché nel museo toscano c’è anche una sezione di diari segreti, da conservare gelosamente chiusi), l’attore originario di Lecce, 39 anni, deve aver capito che quello era un luogo troppo speciale per una visita rapida durante una tournée.
Di qui l’idea del libro, che l’editore “Terre di Mezzo” ha dato alle stampe lo scorso settembre,

…. segue

Intervista | Muoversi Insieme

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Convegno internazionale: la condizione dei Rom e Sinti in Italia, dal sito http://rom.asgi.it/

La situazione delle persone che in Italia si riconoscono, dal punto di vista linguistico o culturale, come rom o sinti appare precaria sotto molti punti di vista.

La loro condizione giuridica è assai eterogenea (cittadini italiani, cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea, cittadini di Paesi extracomunitari, rifugiati, apolidi) e le loro pratiche ed esperienze di vita sono molto varie.

Ai gruppi rom e sinti di antico radicamento in Italia si sono affiancati gruppi giunti in differenti momenti dall’Europa centro-orientale, spesso a seguito di discriminazioni, persecuzioni, apolidia sopravvenuta, espulsioni di fatto, creando un insieme altamente variegato quanto a retroterra sociale, pratiche di mobilità territoriale, inserimento economico e sociale.

Il confronto con i gruppi rom e sinti e con la loro storia di ricorrente discriminazione, di fatto o di diritto, costituisce una sfida per l’ordinamento giuridico italiano che, secondo le norme costituzionali, comunitarie ed internazionali in vigore, deve prevedere apposite misure di tutela e deve promuovere in modo attivo politiche e azioni di inserimento sociale e di non discriminazione di tali gruppi. L’obiettivo del convegno è, quindi, duplice: formativo, sugli strumenti di protezione e tutela dei diritti dei rom e dei sinti, ma anche di riflessione e proposta sui problemi e modelli legislativi di tutela e promozione delle minoranze rom e sinta.

1.  NORME INTERNAZIONALI

2.  NORME COMUNITARIE

3.  NORME NAZIONALI

4. NORME REGIONALI E PROVINCIALI

5. GIURISPRUDENZA

a) GIURISPRUDENZA CEDU

b) GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

c) GIURISPRUDENZA ORDINARIA E AMMINISTRATIVA

6. RACCOMANDAZIONI E RISOLUZIONI

Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali:

adottata dal Comitato dei ministri del consiglio d’Europa il 10 novembre 1994, ratificata e resa esecutiva con legge n. 302/1997

Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia:

approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva legge 27 maggio 1991, n. 176

Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali:

adottato dall’Assemblea generale dell’Onu il 16 dicembre 1966, ratificato e reso esecutivo con legge n. 881 del 25 ottobre 1977

Convenzione relativa allo status degli apolidi:

Convenzione di New York del 28 settembre 1954, relativa allo status degli apolidi

Convenzione relativa allo status di rifugiato:

firmata a Ginevra il 28 luglio 1951

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo:

adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948

Direttiva 2000/43/CE del Consiglio del 29 giugno 2000

che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica

Direttiva 2000/78/CE del Consiglio del 27 novembre 2000

che istituisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro

Decisione 2000/750/CE del Consiglio del 27 novembre 2000

che istituisce un programma d’azione comunitario per combattere le discriminazioni (2001-2006)

Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004

relativa al diritto dei cittadini dell’Unione dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri, che modifica il regolamento (cee) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/cee, 68/360/cee, 72/194/cee, 73/148/cee, 75/34/cee, 75/35/cee, 90/364/cee, 90/365/cee e 93/96/cee

Direttiva 2004/83/CE del Consiglio del 29 aprile 2004

recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta

Direttiva 2005/85/CE del Consiglio del 1° dicembre 2005

recante norme minime per le procedure applicate negli stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato


Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 giugno 2009, n. 3777
Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunita’ nomadi nel territorio della regione Veneto.

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 giugno 2009, n. 3776
Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunita’ nomadi nel territorio della regione Piemonte.

D.P.C.M. 28 maggio 2009
Proroga dello stato di emergenza per la prosecuzione delle iniziative inerenti agli insediamenti di comunita’ nomadi nel territorio delle regioni Campania, Lazio e Lombardia ed estensione della predetta situazione di emergenza anche al territorio delle regioni Piemonte e Veneto.

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2009, n. 3751
Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio delle regioni Campania, Lazio e Lombardia.

Ordinanza del Presidente del Consiglio 30 maggio 2008, n. 3676
Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunita’ nomadi nel territorio della regione Lazio.

Ordinanza del Presidente del Consigio dei Ministri 30 maggio 2008, n. 3678
Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunita’ nomadi nel territorio della regione Campania.

Ordinanza del Presidente del Consiglio 30 maggio 2008, n. 3677
Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunita’ nomadi nel territorio della regione Lombardia.

D.P.C.M. 21 maggio 2008
Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio delle regioni Campania, Lazio e Lombardia.

Decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25
Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato. [Recante il testo dell'art. 35 aggiornato con le modifiche introdotte dalla legge 15 luglio 2009, n. 94 ]

Decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251
Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta.

Decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30
Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri.

Decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215
Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica.

Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

Legge 23 febbraio 2001, n. 38
Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli – Venezia Giulia

Legge 15 dicembre 1999, n. 482
Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche

D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394
Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (come modificato dal regolamento approvato con D.P.R. 18 ottobre 2004, n. 334).

Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. [Aggiornato al 08.09.2009]

Legge 28 agosto 1997, n. 302
Ratifica ed esecuzione della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali, fatta a Strasburgo il 1° febbraio 1995.

Legge 27 maggio 1991, n. 176
Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989

Legge 25 ottobre 1977, n. 881
Ratifica ed esecuzione del Patto Internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali, nonché del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, con Protocollo facoltativo adottati e apertio alla firma a New York rispettivamente il 16 e il 19 dicembre 1966

Legge 18 marzo 1968, n. 337
Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante.


Legge Provinciale Provincia Autonoma di Trento, legge del 10 novembre 2009, n. 12
Misure per favorire l’integrazione dei gruppi sinti e rom residenti in provincia di Trento

Legge Regionale Toscana, 12 gennaio 2000, n. 2
Interventi per i popoli Rom e Sinti.

Legge Regionale Marche, 5 gennaio 1994, n. 3
Interventi a favore degli emigrati, degli immigrati, dei rifugiati, degli apolidi, dei nomadi e delle loro famiglie.

Legge Regionale Piemonte, 25 febbraio 1993, n. 6
Interventi a favore della popolazione zingara.

Legge Regionale Liguria 22 luglio 1992, n. 6
Legge Regionale Liguria 22 luglio 1992, n. 6

Legge Regionale Umbria, 27 aprile 1990, n. 32
Misure per favorire l’inserimento dei nomadi nella società e per la tutela della loro identità e del loro patrimonio culturale.

Legge Regionale Veneto, 22 dicembre 1989, n. 54
Interventi a tutela della cultura dei Rom e dei Sinti.

Legge Regionale Lombardia 31 ottobre 1989, n. 27
Azione regionale per la tutela delle popolazioni appartenenti alle etnie tradizionalmente nomadi e seminomadi.

Legge Regionale Emilia Romagna 23 novembre 1988, n. 47
Norme per le minoranze nomadi in Emilia Romagna.

Legge Regionale Friuli Venezia Giulia 14 marzo 1988, n. 11
Norme a tutela della cultura Rom nell’ambito del territorio della regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Legge Regionale Sardegna, 9 marzo 1988, n. 9
Tutela dell’etnia e della cultura dei nomadi.

Legge Regionale Lazio 24 Maggio 1985, n. 82
Norme a favore dei Rom.

Case of Assenov and others vs Bulgaria, 28/10/1998

Case of Velikova vs Bulgaria, 18/05/2000

Case of Chapman vs United Kingdom, 18/01/2001

Corte Europea dei Diritti dell’Uomosentenza del 5 febbraio 2002, causa 51564/02,Conka c. Belgio

Case of Anguelova vs Bulgaria, 13/06/2002

Case of Connors vs United Kingdom, 27/05/2004

Case of Balogh vs Hungary, 20/07/2004

Case of Molnar vs Hungary, 05/10/2004

Case of Sidjimov vs Bulgaria, 27/01/2005

Case of Nachova vs Bulgaria, 06/07/2005

Case of Moldovan and others vs Romania, 12/07/2005

Case of Bekos and Koutropoulos vs Greece, 13/12/2005

Case of D.H. and others vs The Czech Republic, 07/02/2006

Case of Secic vs Croatia, 31/05/2007

Case Udorovic vs Italy, 18/05/2010

Sentenza 159/2009, Corte Costituzionale

Sentenza 170/2010, Corte Costituzionale

Corte di Cassazione, V sezione penalesentenza 16 gennaio 2009, n. 151, depositata il27 aprile 2009

Corte di Cassazionesezione seconda penalesentenza del 24 marzo 2009, n. 25598,depositata in cancelleria il 18 giugno 2009

Tribunale di Mantovasezione II  civileordinanza del 16 aprile 2009, depositata incancelleria il 21 aprile 2009

Sentenza n. 17562 della Corte di Cassazione, del 24 aprile 2009

Sentenza n. 6352 del T.A.R. del Lazio, 24 giugno 2009

Ordinanza del Consiglio di Stato n. 6400 del 25 agosto 2009

Consiglio d’Europa. Risoluzione (75) 13

contenente raccomandazioni sulla situazione sociale dei nomadi in europa

Parlamento europeo. Risoluzione del 15 novembre 2007

sull’applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri

Parlamento europeo, Risoluzione comune sulla situazione dei Rom nell’Unione europea del 25 aprile 2005 n. P6_TA(2005)0151

Consiglio d’Europa. Raccomandazione n.r. 1557 (2002)

adottata dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa il 25 aprile 2002

Consiglio d’Europa. Raccomandazione n.r. (2000) 4

sulla scolarizzazione dei fanciulli Rom e Sinti in Europa adottata dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa il 3 febbraio 2000, durante la 696esima riunione dei delegati dei ministri

Consiglio d’Europa. Risoluzione 249 – 1993

i Rom e i Sinti in Europa: ruolo e responsabilità delle autorità locali e regionali adottata dal Consiglio d’Europa (conferenza permanente dei poteri locali e regionali d’Europa, Strasburgo 16 e 18 marzo 1993)

Consiglio d’Europa. Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Raccomandazione 1203 (1993)

relativa ai Rom e Sinti in Europa; testo approvato dall’Assemblea il 2 febbraio 1993

Onu. Risoluzione 192/65: protezione dei Sinti e dei Rom

adottata dall’Onu il 5 marzo 1992, durante la 48° sessione

Commissione dei diritti dell’uomo del consiglio economico e sociale, nella sua 48a sessione del 5 marzo 1992, ha adottato al punto 26 dell’ordine del giorno le seguenti risoluzioni

Consiglio d’Europa. Risoluzione concernente la scolarizzazione dei figli dei Rom dei Sinti e dei girovaghi

adottata dal Consiglio d’Europa insieme ai ministri della pubblica istruzione il 22 maggio 1989

Consiglio d’Europa. Raccomandazione n.r. (84) 18

agli stati membri sulla formazione degli insegnanti ad una educazione per la comprensione interculturale in particolare in un contesto di emigrazione

adottata dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa il 25 settembre 1984, nella 375° riunione dei delegati dei ministri

Consiglio d’Europa. Raccomandazione n.r. (83). i relativa ai nomadi apolidi o di nazionalità indeterminata

adottata dal comitato dei ministri del Consiglio d’Europa il 22 febbraio 1983, nella 356° riunione dei delegati dei ministri

rom.asgi.it

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Luciana Quaia, Memoria autobiografica: la trama di sé che cura l’anima, in Muoversi Insieme Stannah

Ognuno di noi è una storia che nasce non solo dal collegamento di un passato al futuro che verrà, ma anche il prodotto di tutte le storie ascoltate o vissute da chi ci circonda.
Nei meandri finora attraversati della memoria, non poteva mancare una riflessione sulla memoria autobiografica che, in certe situazioni, può anche avere un potere curativo. Parlare della propria storia, infatti, mette in scena retrospettivamente i nostri ricordi e in più dà origine a una visione introspettiva su ciò che nella vita si è fatto, col benefico risultato di sentirsi artefici non di una, ma di tante, tantissime trame   …..

vai all’intero articolo:

Memoria autobiografica: la favola di sé che cura l’anima | Muoversi Insieme

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I laureati e il mondo del lavoro, sesta indagine occupazionale STELLA, Università di Milano Bicocca, maggio 2008

Video 1

Video 2

Video 3

Video 4

Video 5

Video 6

Video 7


Camera dei deputati, Norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili

l’Assemblea ha approvato il testo unificato delle proposte di legge Stucchi; Barbieri ed altri; Schirru ed altri; Volontè e Delfino; Osvaldo Napoli e Carlucci; Prestigiacomo; Ciocchetti; Marinello ed altri; Grimoldi ed altri; Naccarato e Miotto; Caparini ed altri; Cazzola ed altri; Commercio e Lombardo; Pisicchio, concernente

  • Norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili (C82 e abb.).

Il provvedimento è passato all’esame dell’altro ramo del Parlamento

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Nicola Matteucci TITOLO: Breve storia del costituzionalismo Introduzione di Carlo Galli, Morcelliana

Nicola Matteucci

TITOLO: Breve storia del costituzionalismo

Introduzione di Carlo Galli

DESCRIZIONE: Matteucci muove da due assunti principali: il primo è che il costituzionalismo è antico ma, dopo una grande manifestazione di vitalità nel Medio Evo e in età moderna, è ancora attuale nel mondo contemporaneo; infatti, anche se ci sono stati un tempo regimi costituzionali non democratici non esistono regimi democratici che non siano costituzionali. Il secondo è che il costituzionalismo è prima di tutto limitazione del potere politico. Proporre alla cultura e alla politica italiana il costituzionalismo, inteso come in questo denso ed efficace saggio del 1964 quale insieme di valori e di tecniche per la difesa istituzionale delle libertà individuali, sociali, civili e politiche, è una presa di posizione chiara. Il costituzionalismo a cui fa riferimento Matteucci non si esaurisce nella separazione dei poteri o nello Stato misto, ma prevede una costituzione antecedente al potere del governo e del parlamento, che li limita secondo la legge.
(Carlo Galli)

COMMENTO: La prima edizione di un piccolo classico che spiega che cosa è il costituzionalismo nelle sue origini storiche e nella sua attualità (dalla Magna Charta alle Rivoluzioni americana e francese, fino ai giorni nostri), da parte di uno dei massimi storici del costituzionalismo liberale del Novecento.

NICOLA MATTEUCCI (1926–2006) politologo italiano, fondatore della rivista «il Mulino» e della stessa casa editrice, è uno dei maggiori teorici del costituzionalismo liberale del Novecento.

COLLANA: Il pellicano rosso n. 114

ANNO: 2010

PAGINE: 120

CODICE ISBN: 978-88-372-2419-6
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€ 10,00 <input src="http://www.morcelliana.it/imgs/imgC/smallkosar.gif" onclick="if(document.form_product1106_0.qty.value 1000 || isNaN(document.form_product1106_0.qty.value)) {alert(‘Inserire un valore’); return false;} else {doCmdIFrame(‘insert’,1106, document.form_product1106_0.qty.value ,’1′, ’10.00′,’Breve storia del costituzionalismo’,’9788837224196′,js1106_0(),’0′); return false;}” type=”image” align=”middle” border=”0″ height=”20″>

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Albano Ugo Floridia Rita Lisi Patrizia Martinelli Nicola, La dignità nel morire: Intervento sociale, bioetica, cura del fine vita: Edizioni La Meridiana, http://www.lameridiana.it

presentazione del libro 

 

 

 

che si terrà ad Arezzo il prossimo 4 giugno. Sarò presente, assieme alla collega Lisi, alla cara Mina Welby e all’On. Mattesini per discutere col pubblico sulle questioni etiche e metodologiche dei professionisti della cura nel rapporto col morente.

Sarà altresì possibile acquistare copie del libro. 

Per i dettagli del programma clicca quì.

Per saperne di più basta vedere un videoclip sul tema appena realizzato, come anche la scheda dell’opera.


Titolo La dignità nel morire
Sottotitolo Intervento sociale, bioetica, cura del fine vita
Collana premesse… per il cambiamento sociale
a cura di Albano Ugo Floridia Rita Lisi Patrizia Martinelli Nicola
Pagine 144
Anno 2010
ISBN 978-88-6153-121-5
Prezzo  14,50 


 

Sperando di incontrarci, saluto

Ugo Albano

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Gavino Maciocco, Piero Salvadori e Paolo Tedeschi Le sfide della sanità americana La riforma di Obama, Pensiero Scientifico Editore

 

cover Gavino Maciocco, Piero Salvadori e Paolo Tedeschi
Le sfide della sanità americana
La riforma di Obama. Le innovazioni di Kaiser Permanente

Il sistema sanitario americano cambia: l’esperienza di Kaiser Permanente e la determinazione della nuova Presidenza convergono per restituire ai cittadini un diritto tanto elementare quanto essenziale.

ISBN: 978-88-490-0326-0 - Pagine: 180

Prezzo di copertina: € 14,00 - Prezzo scontato: € 11,20

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Norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, segnalazione di Carlo Giacobini Responsabile Centro per la documentazione legislativa Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Servizio HandyLex.org

Nel corso della seduta del 19 maggio 2010, la Camera ha approvato le “Norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili”.
Il testo unificato (è la sintesi di ben 14 proposte di legge) è un primo punto di arrivo di istanze avanzate da anni da molte associazioni per riconoscere il lavoro di cura prestato a familiari disabili, quale titolo per il prepensionamento.
Il testo – che non è ancora legge – è però piuttosto deludente rispetto alle aspettative iniziali, nonostante alcune entusiastiche reazioni e commenti.
Dopo l’approvazione alla Camera, il testo passa all’esame del Senato per la definitiva approvazione oppure per eventuali emendamenti, il che comporterebbe una successiva lettura anche da parte della Camera.

Segnaliamo sull’argomento il nostro articolo “Prepensionamento dei familiari dei disabili: la Camera approva” pubblicato poco fa dal Corriere della Sera, nel Canale tematico dedicato alla disabilità all’indirizzo: http://www.corriere.it/salute/disabilita/

Un cordiale saluto

Carlo Giacobini
Responsabile Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Servizio HandyLex.org
www.handylex.org

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Comunità di Sant’Egidio,VIVA GLI ANZIANI! Maggioli Editore – Novità maggio 2010 Pagine 122 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5568.X – Euro 14,00

“Il programma
Viva gli Anziani
è un altissimo esempio
di civiltà”

Dalla presentazione al libro
di Andrea Camilleri
VIVA GLI ANZIANI!

Un servizio innovativo
per i nuovi scenari demografici e urbani

VIVA GLI ANZIANI!


Il programma “Viva gli anziani” è un servizio di monitoraggio attivo che “cerca” gli anziani tutto l’anno ma soprattutto nei periodi critici: sviluppa soluzioni concrete e replicabili per rispondere ai problemi che affliggono le persone anziane (il caldo, il freddo, l’aiuto a casa) e per andare incontro alle nuove esigenze di società che si impoveriscono e scompaiono.

Rivolto agli ultra settantacinquenni, è un servizio nuovo perché usa delle strategie attive senza aspettare le segnalazioni ed è innovativo perché promuove e sostiene le reti sociali urbane con un lavoro di affiancamento e di sensibilizzazione.

Il libro – presentato da Andrea Camilleri – è stato realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, da sempre a fianco degli anziani e impegnata a promuovere una cultura di attenzione attorno ai loro problemi:

1.
“I vecchi senza amore muoiono”: l’isolamento sociale e le reti di aiuto.

2.
“Il tempo di agire è adesso!” Perché un nuovo servizio rivolto agli anziani.

3.
Definizione del servizio di monitoraggio attivo: un salvavita sociale.

4.
Il Programma “Viva gli Anziani!”, istruzioni per l’uso.

5.
L’anagrafe delle persone anziane, l’analisi del territorio e il censimento delle reti.

6.
La persona anziana, le reti di prossimità, il territorio: gli interventi del Programma.

7.
Una nuova figura professionale: l’operatore di quartiere.

8.
Il Programma “Viva gli Anziani!”, il telesoccorso e l’assistenza domiciliare ovvero come far quadrare il cerchio dell’offerta dei servizi a domicilio.

9.
Superare l’emergenza si può: risultati e conclusioni.

Per ricevere subito
VIVA GLI ANZIANI!
Maggioli Editore – Novità maggio 2010
Pagine 122 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5568.X –
Euro 14,00

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marco esposito, La sanità come non l’avete mai vista prima: il caso Campania, in noiseFromAmeriKa

La sanità come non l’avete mai vista prima: il caso Campania

di marco esposito, 17 Maggio 2010 permalink stampa

È notizia di questi giorni che i neo-governatori delle Regioni Meridionali si sono presentati con il cappello in mano al Governo a chiedere soldi per ripianare i loro deficit sanitari. Il Governo ha risposto con un calcio nelle parti nobili.

Innanzitutto un po’ di storia (che non fa mai male) : la Sanità è stata completamente regionalizzata nel 1999 con il D.Lgs n° 229 , da allora il Governo fissa solo gli obiettivi e i “livelli di assistenza omogenei per il territorio Nazionale”. Ovviamente la Sanità costa (come i nostri amici amerikani ben sanno, in attesa che il loro Presidente gliela faccia avere gratis), per cui, è istituito il “Fondo Sanitario Nazionale” che, per il 2010, prevede uno stanziamento di 105 miliardi e passa di euro, di cui alle Regioni, per il loro “fabbisogno indistinto” vanno 102 miliardi di euro. Per chi si vuole divertire con il burocratese qui c’è il riparto, io mi soffermo solo su alcune parti, che sono i criteri adottati per la divisione , e che sono:

102,102,398 milioni di euro ripartiti prendendo a riferimento :

 

a. il criterio di ripartizione adottato storicamente (cd criterio della “spesa storica” NDR), prima della sottoscrizione del precedente Patto per la Salute 2007-2009, che si basa essenzialmente sul criterio della cosiddetta quota capitaria assoluta, utilizzando i dati stimati per classi di età dall’ISTAT al 1° gennaio di cisacun anno di riferimento, corretta con i parametri di cui allart. 1 comma 34 della L. 662/96 per tenere conto della frequenza dei consumi sanitari per età e per sesso.

b. i criteri ed i pesi per età, riportati in calce, costruiti sulla base dei dati dei consumi sanitari presenti nella banca dati del NSIS riferibili ad ogni Regione (dati SDO 2006 per l’ospedaliera e dati Tessera Sanitaria 2008 per la specialistica ambulatoriale);

c. dati della popolazione stimati per classe di età dall’ISTAT al 1° Gennaio 2009.

e poi l’effettivo ammontare, dati i criteri (soprattutto la spesa storica, quindi) di riparto:

Regione

Totale fabbrisogno indistinto e finalizzato 2010 in Euro

Piemonte

7.758.852.859,92

Valle d’Aosta

218.969.044,60

Lombardia

16.660.491.790,31

Bolzano

832.165.610,50

Trento

883.381.571,89

Veneto

8.325.695.839,90

Friuli

2.161.685.197,31

Liguria

3.023.297.623,24

Emilia Romagna

7.592.928.524,20

Toscana

6.536.096.971,79

Umbria

1.572.329.541,55

Marche

2.748.280.087,52

Lazio

9.584.918.273,11

Abruzzo

2.306.487.456,88

Molise

557.200.888,47

Campania

9.579.984.408,10

Puglia

6.840.657.838,00

Basilicata

1.022.091.068,25

Calabria

3.403.516.048,90

Sicilia

8.455.621.414,75

Sardegna

2.837.452.822,61

Totale

102.895.497.900,00

 

Chiedo scusa se ci sono erori di trascrizioni, ma il file originale è inutilizzabile, poichè è un .pdf derivante da una scannerizzazione del documento originale. Evidentemente Brunetta si deve essere dimenticato, nel suo piano sulla digitalizzazione della PA, di spiegare che “digitalizzazione” non vuol dire fotocopiare.

Quelli che leggete a fianco del nome di ogni Regione sono i soldi che tale Regione può spendere in assistenza sanitaria, chi non riesce a starci dentro va in “deficit”. Adesso, facendo un giochino facile facile, dividiamo i relativi ammontari per la popolazione residente in una Regione a caso, la Lombardia, che “vanta” un surplus nei conti della Sanità, e nella mia Regione, la Campania, che vanta un bel deficit.

Regione

Quota F.S.N. (in mln €)

Popolazione (wikipedia)

Spesa pro-capite (in €)

Lombardia

16.660.491

9.642.406

1.727,00

Campania

9.579.981

5.820.795

1.645,00

Specifico inoltre che la Lombardia “riceve” , con un fondo apposito, € 448.000.000 per “mobilità sanitaria”, la cifra è indicata a pag 14 del documento di riparto, ma è poco leggibile, per cui non l’ho reinserita qui, ma il dato (spero) è incontrovertibile. La differenza è data soprattutto dal criterio “spesa storica”, considerato che la distribuzione della popolazione, specialmente nelle fasce di età di “maggiore ricorrenza” è molto simile, o comunque non tale da giustificare uno scostamento come quello visualizato nella voce “spesa pro-capite”:

Campania (totale) 5.812.962 0-8 anni 569.121 (10.2%) 65 e+ 922.708 (16,0%)
Lombardia (totale 9.742.676 0-8 anni 846.604 (8,7%) 65 e + 1.943.422 (19,9%)

Qui la fonte dei dati.

A questo punto penso sia chiaro che se la Campania ricevesse pro-capite la stessa cifra della Lombardia avrebbe un finanziamento aggiuntivo di € 477.305.190,00 (82*5,890,705) tali da ripianare il deficit annuale (che è di circa 300mln) e in tre anni di azzerare il deficit sin qui accumulato e cominciare anche a guadagnare dalla Sanità (ma questo è un sogno di una notte di mezza estate, figuriamoci se un politico che può spendere soldi pensa a risparmiare…)

Fin qui l’arida aritmetica, che contraddice un documento di poca o nulla importanza e rilevanza.

Adesso veniamo alle dolenti note e il federalismo alle vongole di cui tanti blaterano, ma nessuno ci dice cos’è e come dovrebbe essere fatto.

Abbiamo quindi un Fondo Sanitario Nazionale, che dovrebbe essere, di principio, egualitario: X pro-capite e buonanotte. (nota: l’ X è € 1.702,93), oppure dovremmo avere un principio per cui le “risorse” rimangono sul territorio (e la Lombardia si potrebbe permettere di spendere ben altro), con le cifre e le conseguenti proporzioni di cui alla seguente tabella:

 

Regione
Proventi IRAP
Proventi addiz IRPEF
Integrazione statale

Piemonte

2.522.865.023,24

548.885.000,00

4.520.006865,68

Valle d’Aosta

82.070.805,79

16.645.000,00

 

Lombardia

7.792.799.128,88

1.288.303.000,00

7.314.500.737,44

Bolzano

369.392.641,58

62.947.000,00

 

Trento

303.914.122,11

63.435.000,00

 

Veneto

2.957.272.592,81

568.520.000,00

4.611.924.374,09

Friuli

767.758.433,68.

152.755.000,00

 

Liguria

758.449.404,17

196.546.000,00

2.005.572.347,07

Emilia Romagna

2.899.083.330,07

557.226.000,00

3.964.663.383,12

Toscana

2.051.761.837,40

433.124.000,00

3.912.842.038,38

Umbria

352.682.626,73

90.226.000,00

1.095.389.512,82

Marche

737.928.910,16

160.558.000,00

1.795.326.000,15

Lazio

3.879.864.948,95

640.854.000,00

4.902.006.077,16

Abruzzo

452.189.567,41

113.379.000,00

1.697.376.821,47

Molise

40.952.185,20

24.898.000,00

478.597967,27

Campania

1.482.525.313,50

383.659.000,00

7.650.584.263,60

Puglia

922.984.484,51

288.241.000,00

5.516.071.455,49

Basilicata

38.600.101,89

40.761.000,00

905.823.612,36

Calabria

119.277.399,19

125.229.000,00

3.111.990.715,71

Sicilia

1.499.399.225,53

341.549.000,00

 

Sardegna

597.778.820,53

134.563.000,00

 

Le Regioni a Statuto Speciale non sono inserite nella colonna “Integrazione Statale” (non so il perchè, non me lo domandate), secondo questa tabella la Lombardia si paga la sua Sanità ben oltre il 50%, la Campania poco oltre il 15%.

Ecco, quello che proprio non capisco è questo: o siamo tutti uguali, indipendentemente da dove residiamo, e allora l’attuale ripartizione è una profonda ingiustizia, o le risorse sono assegnate in modo proporzionale a dove sono prodotte, e allora il Servizio Sanitario, così come è attualmente concepito, la Campania, semplicemente, non se lo può permettere, indipendentemente dai famigerati “costi standard”, che già esistono (ma nessuno lo ha detto a Calderoli…) in Sanità, e si chiamano DRG (nomenclatore tariffario Bindi, anche se poi ogni Regione ha il proprio, ma non esistono differenze significative).

Allora, poiché non capisco, vorrei che qualcuno ci spiegasse i “buchi nella Sanità” come devono essere colmati, visto che i “buchi” esistono già quando ci si spartisce la torta.

Il Governo ha già risposto nel modo più italico possibile: “aumentate le tasse”. D’altronde l’Italia è un paese federale….

Secondo me un po’ di geopolitica, ovvero dove e chi prende i voti, aiuterebbe a capire perchè nessuno parla di federalismo fiscale in maniera approfondita, e perchè i costi dello stesso siano un oggetto misterioso: se dovesse prevalere la logica del costo standard unitario nazionale alcune Regioni del Nord (la Lombardia su tutte) andrebbero in crisi nel campo sanitario, le Regioni del Sud riceverebbero (addirittura!) più soldi di quelli che ricevono oggi, e chi glielo spiega ai nordici?

Se invece dovesse prevalere la logica del “ricavo standard”, per cui i costi devono essere commisurati ai ricavi su base regionale le Regioni del Sud andrebbero in default immediato, dovendo pagare stipendi pubblici che semplicemente non si possono permettere, e chi glielo spiega ai “sudici” ?

Per questo il federalismo italiano deve essere alle vongole: se si facesse seriamente o scappano i politici del Sud o quelli del Nord…

noiseFromAmeriKa : La sanità come non l’avete mai vista prima: il caso Campania

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Redditometro: Controlli sui redditi per mense e asili – Il Sole 24 ORE

Se la famiglia non paga, il figlio digiuna. Un aut aut estremo, imposto da alcuni comuni ai genitori morosi che non saldano il conto con le rette di mense scolastiche, asili, scuolabus e altri servizi messi a disposizione dei cittadini. L’ultimo in ordine di tempo è stato il comune di Padova, che ha deciso che a partire dal 1° settembre 2010 non saranno ammessi alle mense scolastiche i bambini le cui famiglie non abbiano estinto il debito con l’amministrazione. Ma c’è chi alle minacce preferisce la riscossione forzata: a Torino, per esempio, per il 15% di famiglie non in regola, scatta l’invio di un’ingiunzione e poi (se necessario) l’emissione di ruolo coattivo affidato a Equitalia.
Ad Ancona, invece, i mancati pagamenti sono pari al 4,6 per cento. Per gli asili, il comune invia ai genitori in debito una lettera-ultimatum: 20 giorni di tempo per pagare la retta o il figlio sarà espulso. Per gli altri servizi, invece, si procede all’iscrizione a ruolo. «La morosità è una caratteristica comune a tutte le fasce sociali e non solo a coloro che presentano l’Isee, il documento che misura la situazione economica familiare», spiegano dal comune di Perugia, dove il fenomeno è in via d’estinzione per gli asili nido (0,01%) e più elevato le mense (6%).
Accanto ai furbetti che non pagano, comunque, ci sono anche quelli che dichiarano il falso per ottenere una tariffa più bassa. Tanto che un numero crescente di comuni si sta attrezzando per attuare controlli speciali. A Torino, ad esempio, un’équipe di quattro funzionari incrocia i dati provenienti da diverse banche dati (anagrafe comunale, Siatel-Banca dati dell’anagrafe tributaria, catasto e conservatoria nazionale e Inps).
In molte città, poi, l’amministrazione ha coinvolto la Guardia di finanza. A Bari il protocollo d’intesa è stato siglato nel 2007. A Perugia, invece, la convenzione con la Gdf è ancora in preparazione, mentre a Napoli ci si affida al sistema fai-da-te: «Vengono effettuati dei controlli a campione – spiegano da palazzo San Giacomo –, ma per alcune misure è stato necessario anche incrociare i dati del pubblico registro automobilistico e della Camera di commercio».
I risultati dei controlli variano molto (si veda l’articolo a fianco). Quel che è certo, comunque, è che le false dichiarazioni si distribuiscono tra diverse fasce di reddito, così come i mancati pagamenti: da Bologna a Potenza, da Milano a Torino, dove – solo per citare un esempio – il 26% delle notifiche per morosità riguarda le famiglie con tariffa minima e il 39% quelle con tariffa massima. Un fenomeno che ha spiegazioni sociologiche profonde, ma che certamente dipende anche dalla crisi economica.
Gli effetti della recessione, d’altra parte, li si legge anche negli Isee. Secondo l’Inps, nel 2009 sono state presentate 6,87 milioni di dichiarazioni, il 17% in più del 2008. Segno che il “riccometro” è sempre più usato dagli enti locali e dalle famiglie che chiedono sconti o esenzioni. Ma il dato veramente interessante è il reddito medio, passato dai 12mila euro del 2008 ad appena 10.035 euro per famiglia. Con un calo che è stato ancora più forte al Sud: nelle regioni meridionali, da cui proviene quasi il 60% degli Isee, non si arriva a 8.300 euro.
Altro problema legato alla crisi è la scarsa attualità degli Isee: l’autocertificazione, infatti, va redatta sulla base dell’ultima dichiarazione dei redditi e vale 12 mesi. Ad esempio, per i nidi, alcuni comuni prevedono che la domanda sia fatta entro il 30 giugno con l’Isee relativo ai redditi del 2009, mentre altri si limitano a chiedere un Isee valido (quindi anche elaborato sui redditi del 2008).
Ecco perché molti enti locali hanno introdotto dei correttivi per consentire alle famiglie di far valere il peggioramento delle condizioni occupazionali. A Torino, ad esempio, si può chiedere il ricalcolo dell’Isee in base alle nuove condizioni di reddito e di lavoro. Mentre in altre realtà, come Sant’Arcangelo di Romagna, il bando dell’anno scorso che assegnava un contributo alle famiglie in difficoltà prendeva a riferimento l’Isee calcolato sui redditi 2008, ma lo “correggeva”: riduzione di reddito del 100% in caso di disoccupazione senza indennità; del 60% per la disoccupazione ordinaria; del 40% per la mobilità; del 25% per la Cig parziale. Piccole mosse, ma fondamentali, per salvaguardare l’attualità dell’indicatore.

Sindaci a caccia dei furbi di mense e asili – Il Sole 24 ORE

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Il redditometro riparte da famiglia e spese – Il Sole 24 ORE

fra gli obiettivi del nuovo redditometro, presentato ieri dall’agenzia delle Entrate a professionisti e categorie produttive (che conferma in linee generali le anticipazioni del Sole 24 Ore del 14 e 15 maggio scorso), c’è quello di mettere sotto la lente tutti i contribuenti: e nel 2009 sono stati in tutto 41,8 milioni i modelli Unico, 730 e 770 presentati. Il redditometro, una volta perfezionato sarà messo a disposizione dei contribuenti, per confrontare se il proprio reddito è in regola con quanto il fisco può – partendo da dati reali e con un forte “impatto” anche emotivo sui giudici – verosimilmente dimostrare. E magari adeguarsi, dichiarando il “giusto”.

Il nuovo redditometro misurerà il reddito degli italiani a partire dalle spese, pesandone l’impatto a seconda della composizione del nucleo familiare, e terrà conto anche della collocazione geografica, considerando, oltre alle macroaree del paese (nord, centro, sud, isole), anche la tipologia del comune di residenza. Come hanno osservato alcuni dei partecipanti all’incontro: «Il campionamento che ci è stato mostrato si fonda sulla famiglia tradizionale, ma la realtà è ormai molto diversa, vanno considerate le famiglie di fatto che cambiano di molto la situazione».

A partire dalle spese, dunque, si ricostruirà il reddito presunto del contribuente. Come avviene già oggi, ma costruendo una regressione che faccia interagire le diverse tipologie di spese degli italiani (aggiornate con tutta una serie di nuovi elementi, si veda la scheda in alto). E se in passato fu necessario fare un modello di dichiarazione che fu dichiarato “lunare”, che peraltro ebbe vita breve, oggi i dati il fisco li ha già tutti a disposizione. Un esempio citato nell’incontro è quello dell’acquisto delle auto. Circa 97mila soggetti – su un campione di 800mila famiglie osservate – hanno acquistato nel 2007 auto che costavano circa il doppio del reddito dichiarato. E tra questi circa un 15% sarebbe rappresentato da lavoratori dipendenti, un 25% da titolari di redditi d’impresa e circa un 40% da autonomi. Poi ci sono i titolari di redditi diversi che, in parte, hanno dichiarato anche altri redditi tra quelli prima enunciati.

Il fisco aveva già la capacità di incrociare questi dati, ma il nuovo redditometro permetterà anche ai contribuenti di valutare la propria situazione. Uno degli elementi di novità del redditometro, dunque, è la scommessa sulla capacità di orientare i contribuenti in fase di dichiarazione e non solo i controlli del fisco.
Nessun automatismo ha poi assicurato ai rappresentanti di professionisti e contribuenti il direttore Accertamento dell’agenzia delle Entrate, Luigi Magistro, che ha dato garanzie sul contraddittorio. Ma i rappresentanti di professionisti e categorie hanno concordemente sottolineato che ciò potrà avvenire solo se sarà modificata adeguatamente la normativa attuale sul redditometro.

Per i commercialisti, Roberto D’Imperio, conferma: «Siamo sempre d’accordo se si tratta di lotta all’evasione. Però occorre mettere nelle condizioni di potersi difendere anche coloro che difendono i contribuenti onesti. E sarà importante che si crei un modo omogeneo di lavoro tra i diversi uffici». «Bene il superamento di parametri ormai vecchi – commenta Pietro Panzetta, dei consulenti del lavoro –, ma occorrerà essere attenti nella ripartizione di questo reddito in capo ai contribuenti».

Sul carattere interlocutorio di questa prima presentazione del redditometro si sono soffermati molti partecipanti. Andrea Trevisani, di Confartigianato, afferma: «Occorrerà vedere la sperimentazione di questo modello e come si passerà dal consumo familiare al reddito del singolo contribuente». E Antonio Vento di Confcommercio ricorda: «Abbiamo chiesto di essere coinvolti nelle fasi successive e di poterci confrontare sui risultati. In ogni caso occorrerà uno strumento semplice e direttamente comprensibile dai contribuenti». Posizione confermata da Beniamino Pisano di Casartigiani, per il quale, occorrerà tener conto anche dell’esperienza degli studi di settore. E su questo filone, Claudio Carpentieri di Cna, spiega: «Un soggetto congruo agli studi di settore e non in regola con il redditometro, come sarà trattato? Andrebbero certamente privilegiati gli studi che sono un elemento concordato e in cui il contribuente può più facilmente riconoscersi».

19 maggio 2010

Il redditometro riparte da famiglia e spese – Il Sole 24 ORE

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LUA Libera Università dell’ Autobiografia di Anghiari, Calendario 21 maggio 2010


Novità – Inserito sul sito il Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative.
http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html

Ad Anghiari nelle prossime settimane:
27-30 maggio Scuola Triennale Mnemosine -Decima edizione – Primo Anno Graphein – Laboratorio 3
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1025&Itemid=115
29-30
maggio incontro a carattere seminariale del gruppo di Ricerca “Re-inventare l’età matura”
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1526&Itemid=123

Segnalo i prossimi seminari, l’iscrizione può essere fatta in rete:
http://www.lua.it/index.php?option=com_performs&formid=3
Vi preghiamo di compilare il modulo in tutte le sue parti.

4 – 6 giugno – seminario a cura di Pietro Vigorelli – La cura della persona malata di Alzheimer basata sulla parola.
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1356&Itemid=36
10 – 12 giugno – seminario a cura di L. Zannini, G. Pitacco – Scrivere l’esperienza della cura (10 crediti ECM)
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1372&Itemid=36
18 – 20 giugno – seminario a cura di L. Barani, A.M. Pedretti – Accogliere l’evento nel racconto
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1373&Itemid=36
25 – 27 giugno – seminario a cura di M. Castiglioni, M. Galmozzi – Ti racconto il mio mobbing
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1374&Itemid=36
25-27
giugno – Seminario a cura di Duccio Demetrio – Meditazioni in cammino e ascetica della scrittura
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=829&Itemid=36

Formazione –> Report seminari –> L. Moreni, M.G. Soldati – La scrittura a due nella relazione terapeutica e d’aiuto – Report di Maria Pia Tuminetti
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1518&Itemid=100

Formazione –> Report seminari –>Maria Varano: Il libro della vita – Report di Mariagrazia Comunale
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1509&Itemid=100
Galleria fotografica –> Seminario condotto da Maria Varano
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1510&Itemid=60

Nostos –> Terapia e Scrittura –> L’utilizzo dei “Diari del paziente” in Terapia Intensiva. Articolo inviato da Lucia Portis
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1528&Itemid=108
Nostos –> Donne e Uomini –> Il rossore perduto di Alfredo Tamisari
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1508&Itemid=104
Nostos –> Agorà dei lettori –> Amici animali di Sabrina Parretti
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1512&Itemid=102

Pubblicazioni –> Consigli di lettura –> Imre Kertesz – Dossier K consigliato da Ada Ascari
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1519&Itemid=109
Pubblicazioni –> Consigli di lettura –> Autori vari – Biografie di oggetti. Storie di cose consigliato da Ada Ascari
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1511&Itemid=109

Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=1&id=1
Aggiornato il dizionario delle parole perdute curato da
20 maggio – Foligno (PG) – Re-inventare l’età matura
21 maggio – Sansepolcro (AR) – Incontri in libreria
22 maggio – Cortona/Terontola (AR) – Presentazione Libro
22 maggio – Trasmissione radio FoodExpress
22 maggio – San Giovanni in Marignano (FC) – Presentazione libro
22 maggio – Bormio (SO) – Seminario
23 maggio – Rassegna Premio Storie di mondi possibili
23 maggio – Trasmissione invito all’autobiografia
26 maggio – Venezia – Incontro
29 maggio – Anghiari (AR) – Convegno Premio Anghiari
29 maggio – Trasmissione radio FoodExpress
3 giugno – Milano – laboratorio di scrittura e narrazione
4 giugno – Torino – Seminario formativo sul Lavoro di Cura
9 giugno – Roma – Restituzione del Laboratorio Quando l’altrove è qui.
fino al 5 giugno ogni sabato su Radio Flash (TO) Food Express, l’autobiografia applicata al cibo
3 giugno – Milano – laboratorio di scrittura e narrazione
6 giugno – Roma – Progetto Le ceneri di Pasolini
9 giugno – Roma – Restituzione del Laboratorio Quando l’altrove è qui.
11 giugno – Roma – Progetto Le ceneri di Pasolini
Le notizie dei giorni e dei mesi precedenti possono essere ancora consultate nell’archivio delle notizie.
Notizie –> Archivio Notizie
http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=section&id=8&Itemid=76

Questa news-letter raggiunge oggi 3446 lettori

Ricordiamo i nuovi indirizzi e-mail per comunicare con le componenti del Direttivo:
Ada Ascari –> ada.ascari@lua.it
Anna Noferi –> anna.noferi@lua.it
Annamaria Pedretti –> annamaria.pedretti@lua.it
Caterina Benelli –> caterina.benelli@lua.it
Sara Moretti –> sara.moretti@lua.it
Stefania Bolletti –> stefania.bolletti@lua.it
Si prega di usare queste nuove mail per comunicazioni inerenti alla LUA.

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Prospettive Sociali e Sanitarie anno XL – n. 10 – 1 giugno 2010

Prospettive Sociali e Sanitarie
anno XL – n. 10 – 1 giugno 2010

Apre questo fascicolo un articolo dedicato alla storica riforma sanitaria negli Stati Uniti, finalmente approvata, anche se con tutti i limiti e compromessi che questo risultato ha richiesto.
L’articolo che segue si propone come occasione di riflessione e di possibile supporto metodologico alle Asl e agli ambiti zonali rispetto all’espletamento del nuovo mandato regionale lombardo, che ha chiamato gli ambiti alla definizione di un piano zonale triennale per la prima infanzia.
Torniamo poi a parlare di Aids e del significato che questa malattia ha ora per le persone, soprattutto per i giovani, che non ne hanno vissuto la comparsa in Occidente.
Nell’articolo seguente vengono proposte alcune ipotesi di lavoro nell’ambito della relazione di cura in situazione di gravità.
In chiusura, un breve articolo che presenta i punti più significativi del Rapporto 2009 sulle politiche contro la povertà e l’esclusione sociale della Commissione di indagine sull’Esclusione sociale, seguito dalla rubrica di attualità Accadde domani.

________________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it

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Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 20/5/2010 Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN)

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 20/5/2010

Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it 

PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’ 
IL 5 PER MILLE AL GRUPPO SOLIDARIETA’ 
Codice fiscale 91004430426

Informazioni
- Attuare il federalismo? Non ha prezzo
- Sei Sentenze del Tar Lombardia. Contribuzione utenti servizi socioassistenziali solo sul reddito personale
- Istat. La disabilità in Italia
- Disabilità. Agevolazioni auto. Circolare Agenzia delle entrate
- Corte Cassazione su autorizzazione soggiorno del genitore di minore straniero (dell’art. 31, co. 3, T.U)
- Il libro verde del terzo settore
- Farmaci. La spesa è alta e squilibrata
- Federalismo municipale partecipato
- Consiglio di Stato su contribuzione economica utenti servizi assistenza

Voce sul sociale
- Sulla verifica del PEI anno scolastico 2009-10 nella Zona 5 di Jesi
- Nulla osta. Le norme e le prassi. Sulle comunità alloggio per persone con disturbi mentali 
- Politiche sociali nelle marche. Proposte per la nuova legislatura 
- Marche. Comunità per disabili dopo la delibera sulle tariffe

Aggiornamento legislativo nazionale - 30 aprile 2010
Aggiornamento legislativo regione Marche - 30 aprile 2010
Leggi sociali - 30 aprile 2010

Rassegna bibliografica - 31 marzo 2010

Ultime acquisizioni librarie - 16 aprile 2010

Appunti
Appunti 2 marzo-aprile 2010

Altro nella Home Page

Disabilità. Costruire autonomia. Un percorso di formazione per le famigliehttp://www.grusol.it/event i/04-06-10.pdf


Pubblicazioni del Gruppo Solidarietà in offerta specialewww.grusol.it/offertaspeciale.asp

Novità editoriale. I dimenticati. Politiche e servizi per i soggetti deboli nelle Marchewww.grusol.it/pubblica.asp

Il libro del mese: E.Mazzi, il valore dell’eresia

La rivista del mese, il sito del mese, l’editore del mese


Tutte le nostre attività sono autofinanziate. Per sostenerle segnaliamo la possibilità di abbonarsi alla nostra rivista bimestrale APPUNTI sulle politiche sociali. Per indicazioni: Rivista Appunti
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La retta mensile dell’asilo nido può trasformarsi per molte famiglie in un vero e proprio secondo mutuo. E’ quanto emerge dalla Seconda relazione sociale della Provincia di Milano – assessorato alle Politiche sociali – che sarà presentata ufficialmente lunedì 24 maggio, a partire dalle 9,30, allo Spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto, 2, in occasione del convegno “Crescere a Milano

L’ASILO NIDO E’ UN SECONDO MUTUO:
IN PROVINCIA DI MILANO POSSONO SPENDERE ANCHE 760 EURO AL MESE

 

 

Milano, 19 maggio 2010. La retta mensile dell’asilo nido può trasformarsi per molte famiglie in un vero e proprio secondo mutuo.

 

E’ quanto emerge dalla Seconda relazione sociale della Provincia di Milano – assessorato alle Politiche sociali – che sarà presentata ufficialmente lunedì 24 maggio, a partire dalle 9,30, allo Spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto, 2, in occasione del convegno “Crescere a Milano

Seconda Relazione Sociale della Provincia di Milano”.

 

Secondo i dati raccolti dalla Provincia le rette mensili per mandare un figlio al nido possono sfondare anche il tetto  dei 760 euro (a Cernusco sul Naviglio per redditi Isee superiori a 45mila euro).

Va decisamente meglio ai cittadini di Legnano che possono anche pagare rette da 30 euro.

In generale nei Comuni dell’Asl Milano città le tariffe mensile sono in media di 447 euro, nella Asl Milano 1 sono di 414 euro, nella Asl Milano 2 di 541 euro.

 

Nel 2008 sono 1500 famiglie di Milano e Provincia hanno goduto di buon asilo o voucher.

 

In Lombardia si conta un nido comunale nel 54,7% dei Comuni. In generale la sola Provincia di Milano, tra pubblico e privato, dispone di 26.000 posti. I nidi pubblici coprono l’11 per cento della domanda potenziale. A Milano città il 60 per cento dei posti disponibili è offerto da privati.

 

Grave, in alcuni casi, la situazione delle liste d’attesa (data dalla percentuale dei bambini in lista d’attesa sul totale dei posti autorizzati per asili nido, micro-nidi e nidi-famiglia): 67,1% a Cinisello, 33,1% a Sesto, 24,5% a Garbagnate, 17,6% aMagenta. Caso eccezionale Abbiategrasso: 108 posti disponibili, 0 bambini in lista d’attesa.  A Milano città la lista d’attesa tocca il 13,6%, al di sotto della media provinciale che si attesta al 18,2%.

 

Quanti ai cosidetti  nidi-famiglia i posti disponibili in provincia di Milano sono 546.  1740 posti dono infine offerti dai servizi integrativi, con frequenza non intensiva di poche ore la settimana.

 

“L’attenzione della Provincia su questo versante è massima e un monitoraggio costante ci consente di meglio orientare la nostra azione – spiega Massimo Pagani, assessore alle Politiche sociali della Provincia di Milano – Di recente il nostro settore ha finanziato 86 strutture con uno stanziamento di 17 milioni di euro. Guardiamo con interesse anche a nuove esperienze che consentano soprattutto alle madri la conciliazione dei tempi e la massima possibilità di scelta. A breve la Provincia metterà a disposizione dei fondi per sostenere lo sviluppo di cooperative di Tagesmutter, vere e proprie opportunità di lavoro per le cosidette “mamme di giorno””.

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PIETRO CITATI, Le bretelle della Repubblica ai tempi del viagra, La Repubblica 27 aprile 2010

VEDO spesso un mio vecchio amico. È ligure come me. Ha esattamente la mia età: in questo momento, mentre pochi lettori mi leggono distrattamente, compie, come me, ottant’ anni, un mese e ventidue giorni. Lui è un famoso e venerato fisico atomico del Cern di Ginevra: io mi occupo, come posso, di letteratura. Possediamo in comune una sfrenata curiosità per il futuro. Non ne abbiamo alcuna paura, ansia o preoccupazione, perché la fetta che la vita ci riserva è così breve. Ci piace immaginarlo, descriverlo, fantasticarlo, deriderlo: giocando con le infinite possibilità, che stanno nascoste dietro la linea dell’ orizzonte.
L’ altro giorno gli dissi: «Secondo te, adesso cosa succede?». Il mio amico fisico si arrabbiò: «Tu dimentichi sempre il viagra». Io non so nulla del viagra: non so se sia un tubero, un ravanello, un tartufo, un topinambùr, una medicina indiana, o una semplice pasticca. «Che c’ entra il viagra?» gli chiesi.
«Sai, – mi rispose gravemente – quello che ti dico è una tradizione orale. Potrebbe essere stato immaginato, fantasticato: una favola, raccontata da un buontempone lombardo in un’ osteria di Varese o di Abbiategrasso. Come tutti sanno, anni fa Umberto Bossi disse che la Lega CELHADURO. E allora – dice questa tradizione -, una sera per provare i suoi doni sessuali, Bossi andò con una ragazza in uno degli innumerevoli alberghi che decorano i paesotti e le cittadine della Pianura Padana». «Per accrescere la propria forza, ingoiò non una ma due pasticche di viagra. Gli venne un colpo; e di notte, segretamente, venne portato in una clinica svizzera. Ora, se lo vedi alla televisione, balbetta, biascica, sbrodola. Ma Calderoli sostiene che il colpo ha fatto diventare Bossi molto più intelligente di prima: ora è un genio assoluto; qualcosa come Nietzsche dopo l’ accesso di follia a Torino».
«Non lo sapevo, gli dissi. Bossi mi è sempre stato simpatico. Ma sono certo che la sinistra, austera e severa com’ è, non sa nemmeno cosa sia il viagra. Puoi immaginare che Fassino prenda il viagra?» «Sei il solito ingenuo, mi disse il fisico ridendo. Certo, Fassino non prende il viagra. Ma esiste un aristocratico senese, che possiede colline dove nasce il Brunello di Montalcino, che ha una passione per la sinistra. Stranamente, è amico di un grasso fascista. In un momento di delirio erotico, l’ aristocratico senese prese del viagra, e cadde a terra. Quando il fascista grasso accorse, l’ amico stava disteso a terra, rantolando». «Pazzo, quante pasticche hai preso», chiese. L’ aristocratico senese allargò stancamente cinque dita della mano destra. Col tempo si riprese. Come vedi, almeno per questo verso, la sinistra è molto superiore alla destra».
«Negli ultimi anni, il consumo di viagra si è allargato smisuratamente: lo prendono gli ansiosi e timidi diciottenni, che temono il fallimento amoroso, come tanti anni fa lo temeva Stendhal. Ed è facile immaginare che questo consumo renderà l’ Italia – l’ Italia amorosissima ed eroticissima di Tasso e di Marino – un paese quasi privo di sensibilità erotica. Se una pasticca lo sostituisce, Eros è morto».
Quando ci accorgemmo che il discorso rischiava di perdersi, il mio amico mi domandò: «Secondo te, chi diventerà presidente nel 2013? Berlusconi ce la farà?» «Berlusconi – risposi – non ce la farà. Lo desidera troppo, e le cose troppo desiderate non si realizzano mai. Berlusconi ama il Quirinale molto più di quanto ami Mediaset, la famiglia, le sue 70 ville, le donne. Adora ogni cortile del Quirinale, ogni stanza, ogni ufficio, ogni cavallo, ogni impiegato, ogni corazziere, ogni cuoco, ogni salotto, ogni quadro, ogni arazzo, ogni poltrona, ogni stanza da pranzo, ogni profumata toilette. È una vera passione. Essere lì, in alto, in alto, sopra di tutti, apparire l’ ultimo dell’ anno alla televisione, venir amato da tutti gli italiani, che non potranno che cedere al fascino irresistibile del suo sorriso, dei suoi capelli rinvigoriti e delle sue battute… Succederà qualcosa. Non so che cosa. Non gli auguro nessun male… Ma certo succederà qualche evento imprevedibile. Nel 2013, Berlusconi dovrà tornare dolorosamente nelle sue settanta ville. Comprerà quadri alle aste: stamperà piccoli libri; e pianterà rose, gardenie e azalee e poterà arbusti nei suoi giardini».
Cambiai argomento. «Non so se conosci bene Sondrio e la Valtellina. È una regione bellissima, che produce le migliori mele, vini, formaggi e bresaole d’ Italia. La cucina, che sa di montagna e di Medioevo, è squisitissima. Il vino è così straordinario, che nei tempi del Sacro Romano Impero, alla corte l’ imperatore e gli aristocratici bevevano soltanto vini, che dopo un lento e lungo percorso a dorso di mulo, erano arrivati da Bormioe da Livigno. Un imperatore adorava lo Sfursatt (un vino prodotto nell’ inverno, con uva appassita) – e lo giudicava il migliore del mondo. Oggi, la piazza di Sondrio è circondata da quattro edifici: la Banca Popolare di Sondrio, la Banca d’ Italia, un grande albergo, e la Farmacia Tremonti. È una farmacia meravigliosa: più bella addirittura di quella della famiglia Arbasino, a Voghera. Con la sua civiltà, la sua discrezione e le sue belle fossette nelle guance, Tremonti potrebbe diventare Presidente. Ma nemmeno lui lo diventerà. Forse, un giorno, entrerà nella sua Farmacia abbandonata, dove da bambino giocava con le medicine. Forse, in un momento di distrazione, scambierà l’ aspirina con una medicina pericolosa. Niente di grave. Ma basterà a tenerlo lontano dalla Presidenza della Repubblica».
Il mio amico fisico si arrabbiò. Voleva da me cose precise, certe, sicure, anche se fantastiche.
«Io, invece, disse, ho una idea chiarissima. Il consumo di viagra si diffonderà, tra vecchi e giovani: il paese (salvo qualche oasi fortunata) crescerà in sciocchezza: l’ imprecisione e il pressappoco e l’ all’ incirca e il «così così» avranno partita vinta. Allora, ci sarà un solo presidente possibile: Umberto Bossi. Immagina, ti prego, la bellezza incomparabile dei suoi discorsi di fine d’ anno: voci dialettali, parolacce, oscenità, errori di grammaticae di sintassi, strizzate d’ occhio agli italiani, manate affettuose sulle spalle del figlio, detto il trota, verità e sentenze raccolte trent’ anni fa nelle osterie del Varesotto, e un quasi incomprensibile biascio e blaterio». «Il federalismo (anche quello fiscale) si affermerà definitivamente. I funzionari dello Stato, delle regioni e delle province, le dattilografe, le computeriste, le segretarie, i portapacchi, i portaborse, le automobili di servizio si moltiplicheranno come una incontenibile massa d’ olio. Per ogni funzione, ci saranno quattro funzionari. I parlamentari non diminuiranno. A Montecitorio e al Senato, ogni deputato o senatore esigerà i prediletti e costosissimi cibi locali: la fonduta col tartufo, la torta pasqualina, l’ aragosta alle ostriche. Il ministro della Pubblica Istruzione pubblicherà gratuitamente tutti i poeti e i romanzieri dialettali: decine di migliaia. E le bandiere, le camicie, i foulards, le bretelle della Lega sventoleranno sinistramente sopra i disastri d’ Italia.

da: http://www.francescacilluffo.com/news/viagrafederalismo/


Marco Cremonesi, Citati, il viagra e l’ ira dei leghisti

Corriere della sera 28 aprile 2010

MILANO – «Una cosa vomitevole». Alla Lega ribolle il sangue. A dire poco. Il primo degli infuriati è Luca Zaia. Il neo governatore padano del Veneto ha appena letto sulla prima pagina di Repubblica il «racconto» in forma di dialogo che Pietro Citati ha pubblicato ieri. Titolo: «Le bretelle della Repubblica ai tempi del Viagra». Nel pezzo, sottoforma di confidenza fatta da un amico, il letterato fiorentino racconta che Bossi «per accrescere la propria forza ingoiò non una ma due pasticche di Viagra. Gli venne un colpo; e di notte, segretamente, venne portato in una clinica svizzera. Ora, se lo vedi alla televisione, balbetta, biascica, sbrodola». Va detto che, per equità, Citati cita anche il caso di «un aristocratico senese… che ha una passione per la sinistra. Stranamente, è amico di un grasso fascista». Anche lui, «in un momento di delirio erotico», prese del Viagra e «cadde a terra». Nel dialogo, Citati immagina un Paese «in cui il Viagra si diffonderà tra vecchi e giovani… e crescerà in sciocchezza». E in cui Bossi arriverà al Quirinale: «Immagina, ti prego, la bellezza incomparabile dei suoi discorsi di fine d’ anno: voci dialettali, parolacce, oscenità, errori di grammatica e di sintassi… ». Il Carroccio non ha gradito. Il direttore di Radio Padania, l’ eurodeputato Matteo Salvini, annuncia che inviterà Citati «a confrontarsi con i nostri ascoltatori. Magari scoprirà che non sbagliano né congiuntivi né condizionali». E fin qui, si trattiene. Poi, riprende: «C’ è ottantenne e ottantenne. Ce ne sono alcuni dalla mente brillante come Enzo Bettiza (che sul Corriere ha elogiato il Carroccio come erede dello spirito austro-ungarico). E poi ci sono ottantenni invidiosi, gelosi e rancorosi, che io vedrei meglio ai giardinetti del parco. Comunque, lunga vita: è grazie a questo genere di commenti che la Lega cresce». Ma, appunto, il primo ad indignarsi era stato Luca Zaia: «È venuta meno qualsiasi regola della normale decenza. Bossi è stato male davvero e non certo per le pasticche di cui parla Citati. Ma qui siamo oltre: manca il rispetto per la persona, per i suoi familiari, per chiunque». Prosegue il governatore: «Ma poi non si capisce. Ma a che cosa giova spingersi a questi livelli? Non c’ è politica, non c’ è astio, non c’ è vendetta che giustifichino una caduta di stile di questo genere». Zaia invita Citati a «fare pubblica ammenda, a chiedere scusa. Perché quel che ha scritto è vergognoso». Poi si ferma, sembra colpito da un pensiero, e conclude: «A meno che non sia una nuova strategia, l’ utilizzo per le battaglie politiche di ultra ottantenni dalla raggiunta immunità biologica». Disgustato anche Roberto Castelli. Il viceministro vede «una serie di giornalisti e intellettuali che, passati gli ottant’ anni, son sempre più incavolati perché nessuno gli dà più retta. E così finiscono con il perdere anche l’ umanità. Penso sia questione di invidia, invidiano gli altri per la loro vita attiva. E uno come Bossi, che ha dato una prova di forza incredibile, indispone questi vecchi». Ma Pietro Citati non arretra di un passo. Anzi: rincara. «Sono arrabbiati? Lo spero bene: era il mio scopo». Lo inviteranno a un confronto su Radio Padania: «Ma io non parlo con loro. Penso che Bossi sia uno dei colpevoli, anzi, il massimo colpevole del degrado della vita politica italiana». Citati non ha gradito neppure le parole di Enzo Bettiza nell’ intervista ad Aldo Cazzullo: «L’ idea che ci sia qualcosa in comune tra la Lega e l’ Austria-Ungheria è semplicemente ridicola: Francesco Giuseppe, uno come Bossi, non l’ avrebbe preso neppure come stalliere».

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Maria Luisa Iavarone , Teresa Iavarone, Pedagogia del benessere. Il lavoro educativo in ambito sociosanitario, FrancoAngeli

Pedagogia del benessere. Il lavoro educativo in ambito sociosanitario
Autori e curatori: Maria Luisa Iavarone Teresa Iavarone
Collana: Scienze della formazione – Ricerche
Argomenti: Pedagogia e prospettive dell’educazionePedagogia specialeTesti per medici, infermieri, operatori sanitari
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 176,   1a ristampa 2010,    2a edizione, nuova edizione  2007  (Cod.292.2.38)
Pedagogia del benessere. Il lavoro educativo in ambito sociosanitario
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 17,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788846498120
In breve Un testo per operatori di ambito socio-sanitario e assistenziale, e più in generale per tutti coloro che a vario titolo gestiscono relazioni di cura, sostegno, aiuto. In un’ottica educativa, il volume sostiene l’importanza della formazione al benessere, basata sull’idea che tutti possiamo imparare a star meglio e che il benessere non è soltanto una questione di quantità di risorse, ma soprattutto di qualità di scelte, individuali e sociali.
Presentazione
del volume:
La pedagogia del benessere si regge sul convincimento che “imparare a star bene” possa essere insegnato affinché i soggetti acquistino la capacità di costruire da se stessi il proprio personale benessere favorendo particolari processi di comunicazione tesi a sviluppare l’autonomia delle persone coinvolte. Ciò costituisce l’ipotesi centrale del testo che si rivolge, in particolare, ad operatori di ambito psico-socio-sanitario ed assistenziale e più in generale a tutti coloro che a vario titolo gestiscono relazioni di cura, sostegno, aiuto.
L’ottica privilegiata del testo è naturalmente quella educativa secondo la quale “insegnare ad imparare a stare bene” e, di conseguenza, “imparare ad imparare a stare bene” risulta indispensabile per innescare un processo in cui lo “star bene” è essenzialmente un “sentirsi bene” vivendo, cioè, sempre di più e sempre con maggiore consapevolezza la dimensione soggettiva della propria vita. La formazione al benessere deve consistere, quindi, in una sensibilizzazione di tutti al benessere, basata sull’idea che tutti possiamo imparare a star meglio e che il benessere non è soltanto una questione di quantità di risorse ma soprattutto di qualità di scelte, individuali e sociali.

Maria Luisa Iavarone è ricercatrice di “Pedagogia generale” presso la Facoltà di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli dove insegna Didattica generale e pedagogia speciale; è inoltre docente di Pedagogia generale e sociale presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”.
Teresa Iavarone è docente di ruolo nella scuola secondaria superiore ed è docente a contratto di Pedagogia generale e sociale nel Corso di laurea in Fisioterapia della Facoltà di Medicina dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”.

Indice:
Introduzione
Parte I. Quadro di riferimento teorico e metodologico
Per una teoria pedagogica della salute e del benessere
(I concetti di salute, benessere, qualità della vita; Dall’educazione sanitaria all’educazione alla salute; Per una pedagogia del benessere e della qualità della vita)
Le competenze educative degli operatori socio-sanitari
(La professionalità educativa in ambito sanitario; Il profilo delle competenze; La comunicazione in ambito sanitario; La formazione dell’operatore di ambito socio-sanitario)
Approcci metodologici al lavoro educativo in ambito socio-sanitario
(Il lavoro educativo in ambito psico-socio-sanitario: alcune suggestioni di metodo; Relazione d’aiuto, life skills, coping e resilienza; Il lavoro di rete; La valutazione del lavoro educativo in ambito socio-sanitario; La qualità dei servizi socio sanitari per il benessere e la qualità della vita)
Parte II. Strumenti di lavoro per l’analisi, il controllo e la valutazione delle attività aducative in ambito socio-sanitario
La comunicazione e la relazione paziente-operatore sanitario
La gestione e la presa in carico del paziente
L’intervento educativo-terapeutico
L’etero e l’autovalutazione del percorso educativo-terapeutico
Parte III. Percorsi didattici
Pedagogia del benessere e qualità della vita
La competenza educativa degli operatori di ambito sanitario ed assistenziale
Il lavoro educativo in ambito sanitario ed assistenziale
Bibliografia.

L’Islam è un corpo estraneo nella cultura europea …

[...]
L’Islam è un corpo estraneo nella cultura europea: nei secoli passati ci è arrivato per via di conquista – il famigerato colonialismo islamico di cui non si parla mai e dal quale l’Europa si è a poco a poco liberata – o, negli ultimi decenni, per via di una massiccia immigrazione dai paesi islamici, un fenomeno mai conosciuto prima e certamente meno spontaneo di quanto ci vogliono fare credere oggi ma, al contrario, esplicitamente orchestrato (e chi non vuole crederci vada pure a leggersi tutti i documenti relativi al “dialogo interculturale” riprodotti da Bat Ye’Or nel suo Eurabia: più che un dialogo, un monologo in cui i paesi arabi dettavano le condizioni e gli europei ubbidivano). Non è un elemento autoctono, quindi, è inutile girarci troppo attorno, e sono assai poco convincenti i tentativi suadenti e luciferini di un Tariq Ramadan che a tutti i costi vuole cacciarci giù nella strozza l’idea di “euroislam” o di Islam come “religione europea”. La cultura europea – e occidentale – va proprio nella direzione contraria rispetto a quel concetto di “sottomissione” su cui si fonda l’Islam (termine che, per l’appunto, significa “sottomissione”), grazie alle riforme avvenute in seno al cristianesimo prima e all’illuminismo poi, che hanno posto al centro della riflessione e dell’agire umani il valore della critica autonoma e dello scardinamento delle certezze dogmatiche, con la conseguente separazione di religione e politica. L’Islam riporterebbe invece l’Europa indietro di secoli, in quella sorta di medioevo in cui esso stesso è ancora immerso, spesso a tal punto che i suoi adepti nemmeno riescono a concepire che qualcuno possa non credere nell’esistenza di un dio, figurarsi poi rispettarlo per il suo porsi al di fuori di ogni religione.
Che fare, dunque? A giudicare dalle reazioni per lo più tiepide che trovo in rete, la mia sensazione è che la maggior parte della gente preferisca aspettare che il fenomeno passi da sé, come se il tempo, da solo, bastasse a far rinsavire i fanatici e i fondamentalisti. Anzi, talvolta sembra che dai media vengano giudicati più pericolosi – e quindi più censurabili – coloro che additano il pericolo islamico rispetto agli islamisti stessi [...]
da




A chi giova dare spago agli islamisti e sminuirne il pericolo? 

 

 


Ceronetti Guido, QUELL’ INFINITA VECCHIAIA, in Corriere della Sera 30 aprile 2010

“T utti vogliono, alla vecchiaia, arrivarci, sguazzarci dentro a lungo e, se non mentono a se stessi, essere anche felici. Ma la vecchiaia concentra in sé tutte le infelicità possibili, comprese quelle dovute al commercio carnale con altri esseri umani e ai sentimenti di tenerezza delusi o repressi. È gloria e disonore nella medicina aver proiettato la durata della vita (dell’ esserci, dice Heidegger) col suo bel carico di patologie specifiche e croniche, e di infelicità concentrate, oltre ogni limite accettabile per la ragione. La vita non è sopportabile oltre i limiti prescritti posti dalla salute del corpo e della mente, e invecchiare significa avvicinarsi sempre più, inesorabilmente, all’ oltrepassamento di ogni sopportabilità di vivere. L’ invecchiamento smisurato (da ottantacinque anni a cento et ultra) è un tomo di rivoluzione sociale (e metafisicamente e, teosoficamente, di aggravamento karmico) in cui i politici di professione non si raccapezzano: economicamente la calca dei vecchi al refettorio dell’ esistere per il puro fine di esistere nella durata è un vaso delle Danaidi insolubilmente disastroso.”

segue qui: QUELL’ INFINITA VECCHIAIA

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Nasce Comuniverso.it, il portale degli Enti Locali

Nasce Comuniverso.it, il portale degli Enti Locali

17 Maggio 2010
Non solo Comuni, ma anche Comunità montane, Province, Regioni, Associazioni di Enti locali, Reti dei sapere e delle competenze, Parchi e riserve naturali, Università. Tutto questo è Comuniverso.it, il un nuovo servizio completamente gratuito realizzato da Ancitel SpA.

Comuniverso.it è il nuovo motore di ricerca della Pubblica Amministrazione locale. Un servizio web che non chiede nulla e da moltissimo. Nelle pagine web sono disponibili anche tutti i dati aggiornali sulle elezioni Comunali, Provinciali e Regionali e tutte le notizie sugli amministratori locali in carica.

Con un solo click l’utente potrà fare centro su tutti i Comuni italiani, per ottenere quello che è utile conoscere e che è difficile o impossibile trovare nel web: dati territoriali, demografici, politici, amministrativi, economici e finanziari, con indici, grafici, raffronti e andamenti storici.

In Comuniverso.it sono raccolti tutti i dati relativi agli Organi di Governo locale: i contatti, i recapiti, le e-mail, le pec e i siti web; tutte le aree naturali del nostro Paese, con migliaia di foto, viste, mappe di prossimità geografica e altro ancora. Sono migliaia i link di Comuniverso, che sono stati accuratamente selezionati e aggiornati per poter viaggiare sicuri nel web, senza perdere mai l’orientamento e il tempo.

Web
Anci <www.anci.it> Comuniverso.it <www.comuniverso.it>

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Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 14/5/2010 Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN)

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 14/5/2010

Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it 

PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’ 
IL 5 PER MILLE AL GRUPPO SOLIDARIETA’ 
Codice fiscale 91004430426

Informazioni
- Fondo diritto al lavoro disabili. Criteri e modalità ripartizione
- Conferenza Stato-Regioni. Riparto fondo sanitario nazionale per l’anno 2010
- Conferenza Stato-Regioni. Intesa riparto risorse per obiettivi del Psn 2010
- Caro don Tonino, ho nostalgia di te
- Emergenza carcere
- Asgi Piemonte. Per la tutela dei diritti dei minori stranieri

Voce sul sociale
- Nulla osta. Le norme e le prassi. Sulle comunità alloggio per persone con disturbi mentali
- Politiche sociali nelle marche. Proposte per la nuova legislatura 
- Marche. Comunità per disabili dopo la delibera sulle tariffe 
- I servizi sociosanitari nella legislazione nazionale e delle Marche

Aggiornamento legislativo nazionale - 30 aprile 2010
Aggiornamento legislativo regione Marche - 30 aprile 2010
Leggi sociali - 30 aprile 2010

Rassegna bibliografica - 31 marzo 2010

Ultime acquisizioni librarie - 16 aprile 2010

Appunti
Appunti 2 marzo-aprile 2010

Altro nella Home Page

Disabilità. Costruire autonomia. Un percorso di formazione per le famigliehttp://www.grusol.it/eventi/04-06-10.pdf


Pubblicazioni del Gruppo Solidarietà in offerta specialewww.grusol.it/offertaspeciale.a sp

Novità editoriale. I dimenticati. Politiche e servizi per i soggetti deboli nelle Marchewww.grusol.it/pubblica.asp

Il libro del mese: E.Mazzi, il valore dell’eresia

La rivista del mese, il sito del mese, l’editore del mese

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ROM E SINTI: POLITICHE POSSIBILI NELL’AREA METROPOLITANA DI MILANO MODELLI E PROPOSTE Giovedì 27 maggio 2010 Ore 9.00-13.00 presso il Salone Luigi Clerici ACLI provinciali di Milano, Monza e Brianza Via della Signora 3, Milano


ROM E SINTI: POLITICHE POSSIBILI NELL’AREA METROPOLITANA DI MILANO.
MODELLI E PROPOSTE
 
Giovedì 27 maggio 2010
Ore 9.00-13.00
presso il Salone Luigi Clerici
ACLI provinciali di Milano, Monza e Brianza
Via della Signora 3, Milano

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