Massimo Cacciari: «Non terzo polo, ma costituente» – il mattino di Padova dal 2003.it » Ricerca
Pubblicato: 27 luglio 2010 Filed under: 2 - POLITICA ITALIANA, Cacciari Massimo Lascia un commento »«E’ chiaro che qualsiasi tentativo di rimettere in carreggiata una politica forte è visto dalla Lega come fumo negli occhi – dice Massimo Cacciari -. Da qui le loro critiche, al solito volgarissime, perché lo stile è l’uomo. Hanno tutto l’interesse che Pd e Pdl vadano avanti in eterno con questa crisi: più Pd e Pdl sono in crisi, più prospera la Lega». Cacciari, questa è una prova di terzo polo? «Assolutamente no, non vogliamo fare né un terzo polo né un nuovo partito. Solo richiamare l’attenzione di tutte le persone in buona fede o intellettualmente oneste sul pericolo che questo paese corre, il Nord in particolare, dalla crisi dei due poli e dalla crisi del bipolarismo all’italiana che ha cercato di reggere l’Italia negli ultimi anni. Crisi evidentissima: un governo e un’opposizione che non riescono a fare le riforme. Cerchiamo di dare il nostro contributo, senza nessuna velleità di sostituire Pd o Pdl o di costituire un terzo polo. Serve una nuova fase costituente». Considera esaurita l’esperienza del Pd che pure ha contribuito a fondare? «Il Pd come lo speravo io, sarei sciocco a sperarlo ancora. Una prospettiva di primarie Vendola-Bersani, come mi sembra si stia prefigurando, significa un partito che si guarda al proprio interno, tra le diverse tradizioni della sinistra italiana, più o meno radicaleggiante, ecologistica, socialdemocratica. E’ un Pd che si collocherà egregiamente nell’ambito delle socialdemocrazie europee, che avrà la sua forza elettorale, con cui gli altri partiti dovranno fare i conti, ma non il Pd per il quale ho lavorato e sperato per 15 anni».
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