Ugo Albano, IL SALTO NEL VUOTO Ovvero: dal gioco d’azzardo al gioco con se stessi

Non più l’eroina, né la cocaina, c’è un’altra sostanza che, secondo alcuni studi, si starebbe affermando nel nostro Paese e nel mondo intero: il gioco d’azzardo. E’ una dipendenza più subdola della classica “roba”, proprio perché pensata in una pratica popolare, quale è il gioco. E’ d’altra parte una dipendenza in cui è facile cadere, in quanto la “sostanza” in questione non è né vietata, né farmacologicamente rilevante. E’ una “dipendenza senza sostanza”, eppur capace di stravolgere la vita di chi ne è interessato. Tale dipendenza inizia ora ad afferire anche ai servizi specialistici,.

Sul piano specifico della dipendenza patologica alcuni ser.t. si stanno attrezzando, esistono già in giro per l’Italia diverse realtà di auto mutuo aiuto, stanno già nascendo“comunità terapeutiche” per questo tipo di popolazione. Ecco che allora la natura di questi servizi cambia: il loro oggetto di lavoro non è più la tossicodipendenza (vale a dire la dipendenza da sostanze tossiche), ma la dipendenza in sé (in quanto comportamento). Si passa cioè dalla sostanza (spesso vietata) all’uso-comportamento (permesso, anzi di regola incoraggiato e pure pubblicizzato dallo Stato)

segue qui:


Mi sto preparando per la discussione della mia Tesi sull’Autorizzazione e l’Accreditamento dei servizi educativi …

Gentile Dottor Ferrario,
Giunta ormai al termine del mio percorso accademico, mi premeva ringraziarla per la disponibilità che mi ha dimostrato durante il mio percorso di tesi, e approfittando ancora una volta della sua gentilezza e disponibilità, vorrei avere una sua ultima opinione.
Mi sto preparando per la discussione della mia Tesi  sull’Autorizzazione e l’Accreditamento dei servizi educativi, nella quale ho fatto un confronto tra le normative di (segue elenco di regioni). Mi chiedevo secondo lei quali criticità e quali ambiguità presenta il sistema dell’accreditamento così com’è allo stato attuale. La ringrazio molto per la pazienza e la disponibilità.
Le allego anche le pagine dei ringraziamenti della mia tesi, visto che mi sono sentita di dedicare alcune righe di riconoscenza anche a lei.
Ringraziando ancora una volta,
porgo cordiali saluti
gentile …

spero di non essere in ritardo nella risposta. mi scuso per il ritardo, ma ho accumulato troppe scadenze
vado per punti:
- il sistema amministrativo dell’accreditamento è parte integrante delle politiche pubbliche e si connette alla sempre più crescente integrazione fra mercato e stato
- esso è stato applicato prima al settore sanitario. questi tipi di servizi si prestano di più ad essere accreditati: molti di essi sono standardizzabili, i costi sono definibili con più precisione, c’è consenso sul valore della medicina, l’autorevolezza della sanità è sostenuta dalla comunicazione pubblica
- era inevitabile che tali modalità si estendessero anche al settore dei servizi sociali. qui però ci sono più difficoltà: la rete dei comuni è molto più estesa di quella delle asl, le tipologie dei servizi sono estremamente diversificate, ogni regione/comune/associazione di comune ha culture politiche e professionali proprie, i professionisti applicano paradigmi di lavoro molto differenziati. una pura applicazione delle stesse modalità del settore sanitario “nuoce gravemente alla salute” della cultura dei servizi sociali ed educativi
- ne segue che “standardizzare” ( e le politiche dell’accreditamento vanno in questa direzione) rischia di svalorizzare le differenze, le esperienze positive, le sperimentazioni, l’empowerment locale …
- occorre dunque accostare alla standardizzazione dei criteri talvolta generici dei regolamenti regionali e locali altri criteri come: la carta dei servizi, la ricerca e condivisione dei fattori di qualità, l’elaborazione di sempre più fini indicatori di qualità. ma soprattutto occorre accompagnare lo sviluppo dei servizi sociali con attività di formazione e supervisione sempre più capaci di lavorare sulla originaria questione dei servizi che si manifesta nello schema bisogni/domanda/offerta che tratto ripetutamente e fino alla nausea nei miei corsi
in poche righe è questo il contributo che mi sento di dare alla sua domanda.
sulla carta dei servizi ho recentemente scritto un articolo che si rifà ad un libro collettivo scritto qualche anno fa
l’articolo è qui:
e notizie sul libro sono qui:


pur nella stringatezza spero di averle offerto qualche spunto
sono tuttavia certo che il suo lavoro di tesi sarà di sicuro il migliore supporto alle sue argomentazioni
ancora auguri per il suo futuro
e cordiali saluti
paolo ferrario


Lo stato della pubblica amministrazione: relazione 2009

Lo stato della pubblica amministrazione: relazione 2009

Se il 2008 è stato l’anno in cui sono state poste le condizioni per il cambiamento, il 2009 è stato quello dell’azione legislativa: i principi di produttività, trasparenza, meritocrazia, valutazione e responsabilità sono entrati, con la riforma Brunetta, nell’ordinamento giuridico. E’ quanto si legge nella presentazione della relazione sullo stato della pubblica amministrazione, presentata il 22 ottobre 2019 dal ministro Brunetta. In particolare, la riforma Brunetta ha rafforzato, da un lato, il rapporto tra il dirigente e i suoi collaboratori, responsabilizzando ciascuno in ordine ai risultati della propria performance, individuale e di gruppo, dall’altro, ha posto le basi per valutare e premiare i risultati in base al merito, istituendo il sistema di valutazione della performance e avviando l’attività della Commissione per l’integrità e la trasparenza nelle pubbliche amministrazioni. Le necessità imposte dalla crisi economica hanno rafforzato la convinzione che, in attesa che quei principi comincino ad esplicare la loro portata innovatrice, sia doveroso intervenire sotto altri due diversi profili, quello delle economie di gestione e quello della semplificazione amministrativa. In questo contesto s’inserisce la Carta dei Doveri, in esame da parte del Parlamento, tesa a chiarire quali siano i diritti ma anche, e soprattutto, i doveri dei pubblici dipendenti. Infine, non si dimentichi che il 2009 è stato anche l’anno del contrasto all’assenteismo e agli sprechi di denaro pubblico (per es.: riduzione della carta e delle auto blu).


Osservatorio Ipsos – Anci Lombardia, I cittadini lombardi e il Comune, la percezione della qualità della vita e della crisi economica

Osservatorio Ipsos – Anci Lombardia
I cittadini lombardi e il Comune, la percezione della qualità della vita e della crisi economica.
Ricerca IPSOS


povertà ed esclusione sociale

povertà ed esclusione sociale
Ministero del Lavoro e delle politiche sociali
RAPPORTO SULLE POLITICHE CONTRO LA POVERTÁ E L’ESCLUSIONE SOCIALE (Senato Doc. XLI n. 2)
Azioni e attività svolte nell’Anno europeo della lotta alla povertà
Programma
Progetti
ISTAT
La povertà in Italia nel 2009
CARITAS
Rapporto 2010 su povertà ed esclusione sociale in Italia (sintesi)
il “sistema della salute”italiano
Ricerca Intesa Sanpaolo CERM – Il mondo della salute tra governance federale e fabbisogni infrastrutturali – Ottobre 2010


RAPPORTO SULLE POLITICHE CONTRO LA POVERTÁ E L’ESCLUSIONE SOCIALE, 2009

Ministero del Lavoro e delle politiche sociali


Catia Piantoni , Mariella Mugnai , Massimo Lacentra (cur.), Assistenti sociali alla ribalta. Raccontare e raccontarsi

Assistenti sociali alla ribalta. Raccontare e raccontarsi
Autori e curatori: Catia Piantoni Mariella Mugnai Massimo Lacentra
Contributi: Antonella Bregantin, Mara Canciani, Manuela Cavedagna, Manuela Fumagalli, Carla Gaddi, Renata Ghisalberti, Beatrice Longoni, Giovanna Lorini
Collana: Politiche e servizi sociali
Argomenti: Testi per medici, infermieri, operatori sanitariPolitiche e servizi sociali
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati: pp. 240,     1a edizione  2010  (Cod.1130.278)
Assistenti sociali alla ribalta. Raccontare  e raccontarsi
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856831115
In breve Attraverso una raccolta di più di 100 racconti, alcuni assistenti sociali riportano le esperienze più forti o toccanti in cui sono stati coinvolti nel corso della propria attività. Un libro per assistenti sociali di lunga esperienza, che ritroveranno la condivisione di emozioni vissute e forse mai dimenticate, e per quelli agli esordi, che, ben forniti di competenza teorica, probabilmente vi troveranno spunti di riflessione interessanti per la pratica quotidiana.
Presentazione
del volume:
Assistenti sociali alla ribalta è una raccolta di più di 100 racconti con i quali questi professionisti dell’aiuto riportano le esperienze più forti o toccanti in cui sono stati coinvolti nel corso della propria attività.
Sono storie di “tanti colori”: un arcobaleno di persone, esistenze, incontri, relazioni, battaglie per nascere, crescere, vivere e morire. Un arcobaleno che fa da cornice ad una professione evolutasi nel corso degli anni, mutante tanto quanto il contesto sociale in cui opera, ma saldamente ancorata ai principi fondamentali ed etici cui si ispira.
Progettato da una équipe mista di professionisti della comunicazione, della formazione e dei servizi sociali, il libro si rivolge agli assistenti sociali: a quelli di lunga esperienza, che ritroveranno la condivisione di emozioni vissute e forse mai dimenticate, e a quelli agli esordi della professione che, ben forniti di competenza teorica, probabilmente vi troveranno spunti di riflessione interessanti da acquisire per la pratica quotidiana.
Ma non solo: il libro vuole rivolgersi anche a tutti coloro che operano nel campo del sociale e – non per ultimo – a chi ha responsabilità organizzative nelle politiche sociali, mettendo in luce alcuni necessari percorsi di miglioramento.

Catia Piantoni, assistente sociale, esperta di progettazione, organizzazione e gestione di servizi sociali e socio-sanitari, è direttore dei servizi socio-sanitari del Gruppo Segesta.
Mariella Mugnai, per dieci anni redattore presso una nota Casa editrice milanese, libera professionista nell’area della comunicazione, per il Gruppo Segesta è curatrice della Collana “Archivio delle Memorie degli Ospiti” e responsabile editoriale del periodico “Segesta informa”.
Massimo Lacentra, ha iniziato a collaborare con il Gruppo Segesta durante il servizio civile, per poi proseguire con la gestione del servizio accoglienza in diverse residenze sanitarie assistenziali e la gestione dei rapporti con gli operatori del settore socio-sanitario pubblico e privato.

Indice:
Premessa
Ringraziamenti
Carla Gaddi, Prefazione
La voglia di “vivere nonostante”
(Beatrice Longoni, Introduzione; Portami a ballare; L’unione fa la forza; Coinquilini solidali; Rosa la ventosa; Pippo e Clementina; Il dono più grande; Occhi di bambino: Un colpo di fulmine; A Mor, ovunque egli sia; Ciro e i suoi fratelli; L’arte del ventaglio; Carcere o comunità; Le esperienze che ti rendono più forte; La speranza è l’ultima a morire; Quando il servizio funziona; Ritrovare casa e famiglia; Soffrire “bene”)
Una luce di speranza
(Giovanna Lorini, Introduzione; I due angeli custodi; La macchina della felicità; Stramilena; Il male oscuro; Dalla rete telefonica alla rete dei servizi; La gioia di donare un sorriso; Storia di Cinzia; Sola; Il suono del silenzio; Una (mancata) strage; Mi credevo intelligente; Il violino spezzato; Italian dream; Poche righe; Il coraggio di Augusta; I bicchieri di cristallo)
Bella comunque. Una professione possibile
(Manuela Fumagalli, Introduzione; La speranza; Quello era mio padre; L’importanza del racconto; Il volano inceppato; Fragile tensione;Mario e Gina; Le indifferenze quotidiane; Grasso non è bello; Vera; Il dolore di Ambeta; I diritti dei rom; L’infanzia rubata; Un lavoro duro; Il ramo di Ivonne; Anna, Mario, Angelica; Disgregazione familiare)
Rispetto per i valori e le scelte altrui
(Manuela Cavedagna, Introduzione; Onore alla patria; Un mondo sotto controllo; Il primo paziente; Il mio essere assistente sociale; La casa; L’amore della mamma; Non voglio andare in casa di riposo!; Non voglio lasciare la casa di riposo!; Donato tifoso scatenato; Buonanotte; Vecchio e imprevedibile; Quattro telefonate e un funerale; Si chiamava Filippo; Per il bene di Marco; Quando è solo la tristezza a fare compagnia; Ladri di carrozzelle)
Tristezza
(Mara Canciani, Introduzione; Angela e Umberto; Storia di Serafino; Il senso della vita; Dare o avere; Chi semina vento; La linfa vitale; In punta di piedi; Abbandonati; Morire di solitudine; Un uomo dimenticato; Una questione di cuore; Sex-antenni; Incidente a luci rosse; Un ragazzo di nome Rocco; Inferno, Italia; Storia di Franco; Storia di Nando)
Rabbia, ribellione, denuncia, dolore
(Antonella Bregantin, Introduzione; Il volto peggiore della nostra società; Due signore “per bene”; Storia di truffa; Da ladri a utenti; Nelle mani di una maga; Una vita insieme; Il desiderio; Perdere il papà; Scrutando le stelle nel cielo; I miei genitori; Giuseppe; Una storia di ordinaria povertà; Piccoli fantasmi; Piccola anima; Lilian)
Come cambiare?
(Catia Piantoni, Introduzione; Le case dei fantasmi; Gli anziani e la depressione; Morire soli; La sindrome di Diogene; Essere anziani oggi; Antonio; I limiti dei servizi sociali; Il diritto all’assistenza; Invisibili; Un quartiere dai due volti; (Omo)logato; Matti da (s)legare; Velo e non vedo; Diversamente bambino; Siero (e penso) positivo; Alcolisti e minorenni)
Renata Ghisalberti, Postfazione
Bibliografia.

notizie, documenti o relazioni sulle rappresentazioni sociali che i media danno degli adolescenti

Gentile Professor Ferrario,
spero innanzitutto di trovarla bene, le scrivo perchè sono arrivata alla fine degli studi e mi sto occupando della stesura della tesi rispetto ad un progetto Interreg di educazione tra pari che sto seguendo per la mia associazione.
Sto cercando notizie, documenti o relazioni sulle rappresentazioni sociali che i media danno degli adolescenti, ma non sono riuscita a districarmi nei suoi siti per la mia vena anti tecnologica.
Può essermi d’aiuto?
La ringrazio
lettera firmata
gentile dott.sa

innanzitutto complimenti per la conclusione del suo percorso formativo che ha effettuato con passione
il mio consiglio è usare polser cercando negli scaffali che trova sulla destra (nel suo caso la parte BISOGNI DOMANDA OFFERTA)
poi le basterà cliccare su una voce che le sembra attinente e troverà una lista di materiali di ricerca da me selezionati
per esempio se clicca su giovani troverà:

mi annoto il suo tema e le segnalerò altre voci dentro le quali ricercare
buon lavoro e buon futuro
paolo ferrario



Bilancio demografico mensile

L’Istat rende disponibili on line – su http://demo.istat.it – i dati mensili relativi al bilancio demografico e alla popolazione residente per sesso dei comuni italiani.

I dati, che derivano dalla rilevazione mensile effettuata dall’Istat presso tutti i comuni italiani, vanno considerati provvisori fino alla fine dell’anno di riferimento, e precisamente fino alla diffusione del comunicato stampa relativo al “Bilancio demografico nazionale”.


Popolazione per sesso, età e stato civile e popolazione straniera per sesso ed età

Sul sito demo.istat.it, nelle sezioni “Popolazione residente” e “Cittadini stranieri”, l’Istat rilascia, rispettivamente, i dati sulla struttura per sesso, età e stato civile della popolazione residente (Rilevazione Istat/Posas) e i dati sulla struttura per sesso ed età della popolazione straniera residente (Rilevazione Istat/Strasa) al 1° gennaio 2010.

Interrogazioni personalizzate permettono all’utente di costruire le tabelle di interesse e scaricare i dati in formato rielaborabile.

I dati sono disponibili con dettaglio fino al livello di Comune.

Si ricorda che dal 1° gennaio 2010 hanno decorrenza alcune importanti variazioni territoriali che comportano, rispetto alla rilevazione dell’anno precedente (1° gennaio 2009), la riduzione del numero complessivo dei Comuni da 8101 a 8094 (per maggiori informazioni: www.istat.it/strumenti/definizioni/comuni/).

In primo luogo, entrano statisticamente a regime le nuove Province di Monza e della Brianza (108), Fermo (109) e Barletta-Andria-Trani (110), rispettivamente costituitesi assorbendo Comuni dalle Province di Milano, Ascoli Piceno, Bari e Foggia. Inoltre, sono stati oggetto di fusione amministrativa alcuni Comuni e tra questi, in particolare: sono soppressi i Comuni di Bleggio Inferiore (022 016) e Lomaso (022 107) passati a costituire il Comune di Comano Terme (022 228); sono soppressi i Comuni di Bezzecca (022 014), Concei (022 065), Molina di Ledro (022 119), Pieve di Ledro (022 141), Tiarno di Sopra (022 197) e Tiarno di Sotto (022 198) passati a costituire il Comune di Ledro (022 229); sono soppressi i Comuni di Campolongo al Torre (030 017) e Tapogliano (030 115) passati a costituire il Comune di Campolongo Tapogliano (030 138).

Sempre a far data il 1° gennaio 2010, hanno inoltre modificato attribuzione geo-politica 7 Comuni della Provincia di Pesaro-Urbino, passati alla Provincia di Rimini: Casteldelci (099 021, ex 041 011), Maiolo (099 022, ex 041 024), Novafeltria (099 023, ex 041 039), Pennabilli (099 024, ex 041 042), San Leo (099 025, ex 041 053), Sant’Agata Feltria (099 026, ex 041 055) e Talamello (099 027, ex 041 063). La variazione amministrativa dei sopra citati Comuni comporta che il confronto demografico con il dato dell’anno precedente a livello delle coinvolte Province di Pesaro-Urbino e Rimini, nonché a livello delle Regioni Marche ed Emilia-Romagna e a livello delle ripartizioni Nord-est, Nord e Centro, non è omogeneo.

La metodologia della rilevazione sulla popolazione residente è disponibile nel volume Popolazione comunale per sesso, età e stato civile. Anni 2002-2005.


Accreditamento dei servizi socio-sanitari I criteri e le linee guida per l’accreditamento dei servizi socio-sanitari e sociali, in applicazione delle leggi regionali 2/2003 e 20/2005, Reggio Emilia

Accreditamento dei servizi socio-sanitari
I criteri e le linee guida per l’accreditamento dei servizi socio-sanitari
e sociali, in applicazione delle leggi regionali 2/2003 e 20/2005, …
<http://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESDocumentID/94A3A41B6C960F0EC12577BA002A9415?opendocument&FROM=StrttrdntrvntsclgsttdlCmn1&ES=-1>


I livelli essenziali delle prestazioni fra sussidiarietà e collaborazione (sent. 10/2010) – C. Panzera


Consuelo Casula, Giardinieri, principesse, porcospini. Metafore per l’evoluzione personale e professionale

Giardinieri, principesse, porcospini. Metafore per l’evoluzione personale e professionale
Autori e curatori: Consuelo Casula
Collana: Formazione permanente – Problemi d’oggi
Argomenti: Psicologia dello sviluppo e dell’educazioneFormazionePsicopatologie e tecniche per l’intervento clinicoPsicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionaleTeoria e tecniche di gestione e sviluppo delle risorse umane
Dati: pp. 224,   8a ristampa 2010,    2a edizione  2003  (Cod.561.249)
Giardinieri, principesse, porcospini. Metafore per l'evoluzione personale e professionale
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 10: 8846439422
Codice ISBN 13: 9788846439420
In breve Questo libro si rivolge a chi desidera imparare a costruire metafore da dedicare ai suoi pazienti, ai suoi allievi, ai suoi collaboratori, e, più genericamente, ai suoi amici. Si rivolge anche a chi è convinto che le metafore siano uno strumento privilegiato per inviare messaggi evolutivi all’inconscio collaborativo dell’ascoltatore, e vuole affinare la capacità di costruirle e di porgerle. Conselo Casula è l’autrice del fortunato I porcospini di Schopenhauer, un autentico best seller tra i volumi di management recenti con oltre 20.000 copie vendute.
Presentazione
del volume:
Questo libro propone l’uso della metafora come storia che ha in sé la forza di risvegliare le risorse sopite dell’ascoltatore/lettore e di dare il permesso di diventare quello che ciascuno vuole diventare. Offre metodi e tecniche per costruire metafore volte a modificare le convinzioni limitanti, a ristrutturare le emozioni negative, ad aiutare le coppie in crisi e a migliorare la propria professionalità.

Contiene 116 metafore, ciascuna finalizzata a un preciso obiettivo: spiegare concetti e sopperire a deficienze lessicali, stimolare una riflessione e far sorgere un dubbio, rinforzare virtù e trasferire valori, infondere una speranza e sciogliere illusioni, alleviare un dolore e risvegliare un’emozione, provocare un cambiamento e migliorare una performance.

Si tratta di metafore in cui giardinieri insegnano a curare i rapporti interpersonali, principesse ad avere fiducia nelle proprie potenzialità e porcospini a dominare istinti aggressivi. Si tratta di metafore che intendono stimolare un’evoluzione personale, relazionale e professionale e che sono state create appositamente con obiettivi terapeutici, didattici e formativi.

Questo libro si rivolge a chi desidera imparare a costruire metafore da dedicare ai suoi pazienti, ai suoi allievi, ai suoi collaboratori, e, più genericamente, ai suoi amici. Si rivolge anche a chi è convinto che le metafore siano uno strumento privilegiato per inviare messaggi evolutivi all’inconscio collaborativo dell’ascoltatore, e vuole affinare la capacità di costruirle e di porgerle.

Consuelo C. Casula , è specialista sia in psicologia del lavoro sia in psicoterapia ipnotica. È psicoterapeuta e svolge attività di formazione. È professore a contratto di Comunicazione interpersonale presso l’Università Iulm di Milano e didatta della Scuola Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana.

Indice:
Introduzione – L’incanto: metafore nel regno terapeutico e formativo
(La metafora nel regno terapeutico; La metafora nel regno formativo; I livelli della metafora; Le funzioni della metafora; Condensazione. I rami secchi; Semplificazione linguistica. Il castello degli specchi; Semplificazione concettuale. L’album delle decisioni; Associazione. Inferno e paradiso; Ornamento. Il pavone timido; Riferimenti bibliografici)
Le mete: perché raccontare metafore
(Aumentare la flessibilità; Aggirare le resistenze. La strada interrotta; Spiegare concetti. Il cucciolo che non sapeva chiedere; Accrescere la motivazione. La piramide del successo; Riproporzionare eventi. La liberazione della pianta; Provocare una crisi. Lo zaino troppo pesante; Desensibilizzare dalla paura. La montagna inesplorata; Modificare le relazioni. Il giardiniere e le erbacce; Aprire la mente. L’avvocato Dell’Angelo; Trasmettere valori; Il vincolo della libertà. La colomba in gabbia; L’osservanza delle norme. La torre dei propri limiti; L’insegnamento della conoscenza. Il principe con la mentalità dello schiavo; Il circolo virtuoso della generosità. I caldomorbidi; La cortesia del rispetto. Il mago travestito da mendicante; I vantaggi della collaborazione. La polvere magica del cuoco; La gioia della felicità. La torta della felicità; L’etica come amor proprio. Il giovane nella foresta; Riferimenti bibliografici)
La formula magica: come costruire una metafora
(Raccogliere informazioni; Raccogliere informazioni circa il soggetto. Il censimento; Raccogliere informazioni circa il problema. Lo studioso e il circo. Il contadino e il pozzo; Trasformare le informazioni in metafora. Il principe che deve diventare re; L’analogia. La ghiandaia; I personaggi. Il giardiniere, la principessa e il porcospino; L’isomorfismo. Il principe dei sogni; Il contesto. Il delfino nel nuovo acquario; Esperienze di riferimento. Il porcospino che voleva avere amici; Ristrutturazioni. Il re che si credeva cattivo. La principessa innamorata; Convinzioni alternative. L’isola dei gabbiani; Soluzioni. I sette guaritori; Riferimenti bibliografici)
Le parole e le frasi: il linguaggio della metafora
(Elementi linguistici di base: la scelta delle parole; Termini sensorialmente specificati; Operatori modali; Nominalizzazioni; Verbi non specificati; Mancanza di indice referenziale; La costruzione delle frasi; Causa-effetto lineare o equivalenza di significato; Ossimori; Truismi; Postulati conversazionali; Non sequitur; Suggestioni; Rinforzi dell’io e ridefinizioni; Come raccontare la metafora; Tre casi; Un caso di alopecia. Il giardiniere e l’impianto d’irrigazione; Lo studente che gioca in borsa. La lista della spesa; I suoceri invadenti. La visita degli orsi. Il re nel paese dell’ospitalità; Riferimenti bibliografici)
La trasformazione dei pensieri: metafore per superare convinzioni limitanti
(Il proverbio spagnolo; Cosa sono le convinzioni. Il paradosso di Edipo; Convinzioni evolutive e convinzioni limitanti. Il responso di Budda. La città dei divieti; Convinzioni limitanti riferite a se stessi. In fondo alla grotta; Convinzioni limitanti riferite agli altri. Il carceriere; Convinzioni limitanti riferite al contesto. I sei viaggiatori in treno; Errori logici presenti nelle convinzioni limitanti; Generalizzazione. Il vaso di porcellana; Ragionamento dicotomico. I due filosofi; Perfezionismo. Il giardino perfetto; Personalizzazione. La candela; Visione tunnel. La gara di torte; Il determinismo del passato. La piantina abbandonata; Previsioni catastrofiche. L’elefante e il topolino; Ingredienti da inserire nelle metafore per modificare le convinzioni limitanti. Il principe che non sorride mai; Auto-consapevolezza. I tesori nascosti; Dubbi. I tre giardinieri; Cambiamento di storia. L’album delle occasioni perdute; Ristrutturazione cognitiva. Lo studente di fisiognomica; Ristrutturazione emotiva. La regina che voleva abdicare; Definizione degli obiettivi. L’uccello che perde il nido; Riferimenti bibliografici)
La trasformazione delle emozioni: metafore per ridimensionare le emozioni limitanti
(L’isola delle emozioni; A cosa servono le emozioni. La sorgente delle lacrime; Valutare lo stimolo. Il misuratore delle distanze; Organizzare la risposta. L’allarme troppo sensibile; Emozioni evolutive o limitanti. La principessa che non vuole più esprimere le proprie emozioni. Il giovane che prega. La principessa altezzosa. L’isola più bella del mondo; Componenti delle emozioni limitanti; Componenti fisiologiche. Il cane che abbaia; Componenti cognitive; Il controllore controllato; Componenti comportamentali. L’attrice di teatro; Ingredienti da inserire nelle metafore per modificare le emozioni limitanti. Il cestino delle emozioni; Autoconsapevolezza. Il cambio dell’armadio; Valutazione dell’appropriatezza della risposta. I saggi che analizzano i sogni; Flessibilità. La città delle maschere; Selezione. Le quattro borse delle emozioni; Riferimento temporale. Le quattro interferenze; Automatismo volontario. L’invito del caftano; Espressione. Il traduttore; Riferimenti bibliografici)
E vissero felici e contenti: metafore per migliorare i rapporti di coppia
(La stanza segreta; Cos’è una coppia? La principessa e il principe azzurro; Cosa fa funzionare una coppia? Il selezionatore di cavalli; Amare se stessi per amare l’altro. Allacciare le cinture di sicurezza; Autonomia. Il corpetto della principessa; Interdipendenza. La figlia viziata; Scambio e parificazione. Fare i piatti; Definizione di confini. Il serpente troppo buono; Intenzione di creare un rapporto duraturo. L’architetto delle coppie; Cosa manda in crisi una coppia?; Esplosione dei conflitti. I due vulcani; Irrigidimento nelle proprie posizioni. Il ricordo di un film; Tradimenti, perdita di fiducia, delusione. La villetta di campagna; Interferenze dalle famiglie di origine. Costruire una siepe intorno alla casa; Fine dell’amore. La casa da riparare; Ingredienti da inserire nella metafora per coppie in crisi; Ripresa della comunicazione. Il miracolo della fatina; Dono e perdono. Il giudice di pace; Benevolenza. I ponti della Costellazione; Intenzione di superare la crisi. Il sarto; Una nuova alleanza. La cerimonia; Riferimenti bibliografici)
E divennero più competenti: metafore per migliorare la propria professionalità
(Il libro dei sette saggi; Metafore sulle competenze. L’ebanista più bravo. Il re e il vogatore. Il vecchio selezionatore; Metafore sull’apprendimento. La scelta del maestro. La costruzione di una freccia. Il boscaiolo; Metafore sulla motivazione. Il priore e il rabbino. La cava di marmo. Il collaboratore puntuale; Metafore sulla comunicazione interpersonale. Il sorpasso. Il re che aveva paura di essere ucciso. La città dell’ascolto; Metafore sulla gestione del tempo. La ritardataria. L’orologiaio. Gli orsi pescatori; Metafore sulla leadership. I collaboratori del capo. La squadra di basket. L’anello del precettore; Postfazione; Riferimenti bibliografici).

Malcolm Knowles , Elwood F. Holton III , Richard A Swanson, Quando l’adulto impara. Andragogia e sviluppo della persona

Quando l’adulto impara. Andragogia e sviluppo della persona
Autori e curatori: Malcolm Knowles Elwood F. Holton III Richard A Swanson
Contributi: Maurizio Castagna
Collana: Aif – Associazione italiana formatori
Argomenti: Formazione professionale e degli adultiFormazioneTeoria e tecniche di gestione e sviluppo delle risorse umane
Livello: Testi per professional
Dati: pp. 352,   figg. 43,   1a ristampa 2010,    9a edizione, nuova edizione  2008  (Cod.25.6)
Quando l'adulto impara. Andragogia e sviluppo della persona
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 29,50
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788846491794
In breve Un’opera classica, aggiornata da due autorità nel settore della formazione e dello sviluppo delle risorse umane, che mostra come, per migliorare il processo di apprendimento dell’adulto, siano necessari nuovi metodi sintonizzati sulle capacità e gli obiettivi dei discenti. Il testo offre inoltre strumenti operativi quali il Questionario sull’orientamento personale verso l’apprendimento degli adulti e la Guida alla diagnosi e alla pianificazione delle competenze fondamentali.
Presentazione
del volume:
Insegnare agli adulti, si sa, è molto diverso che insegnare ai bambini. Le motivazioni, le aspettative, le esperienze e le strategie dell’adulto che impara non sono infatti quelle del bambino. Eppure, un attento esame delle teorie dell’apprendimento e l’analisi dei metodi dell’insegnamento generalmente adottati ci fa convenire, con Knowles, che spesso si insegna agli adulti come se fossero dei bambini e senza tener conto delle loro caratteristiche.
Per migliorare il processo di apprendimento dell’adulto e rendendolo efficace, sono quindi necessari nuovi metodi di insegnamento, nuovi programmi, nuovi insegnanti e formatori che sappiano individuare e valutare le capacità e gli obiettivi dei discenti, sintonizzando su di essi il processo d’insegnamento.
Quando l’adulto impara offre gli strumenti teorici e operativi necessari. L’opera classica di Malcolm Knowles è stata infatti aggiornata da Elwood Holton e Richard Swanson – due autorità nel settore della formazione e dello sviluppo delle risorse umane – e si struttura ora in tre parti: la prima presenta le radici e i principi dell’androgogia; la seconda approfondisce le dinamiche dell’apprendimento in età adulta alla luce delle ricerche più recenti; la terza offre ai professionisti della formazione strumenti operativi quali il Questionario sull’orientamento personale verso l’apprendimento degli adulti e la Guida alla diagnosi e alla pianificazione delle competenze fondamentali.
Ne risulta un libro incisivo e stimolante, approfondito dal punto di vista teorico e insieme utile per la pratica; uno strumento di studio e di consultazione, prezioso per insegnanti, formatori, studenti, direttori del personale e consulenti nel campo dello sviluppo delle risorse umane.
Indice:
Maurizio Castagna, Prefazione all’edizione italiana
Elwood F. Holton III, Richard A. Swanson, Prefazione alla VI edizione americana
Introduzione
(Piano del volume; Spunti di riflessione)
Parte I. Le radici dell’andrologia. Storia e principi della teoria andrologica classica dell’apprendimento in età adulta
Esplorare la teoria dell’apprendimento
(Perché esplorare la teoria dell’apprendimento?; Che cos’è una teoria?; Che cos’è l’apprendimento?; In sintesi; Spunti di riflessione)
Teorie dell’apprendimento
(Ideatori e interpreti; Classificazione delle teorie; In sintesi; Spunti di riflessione)
Una teoria dell’apprendimento in età adulta: l’andrologia
(Due indirizzi di ricerca; Contributi dalle scienze sociali; Contributi dalla formazione degli adulti; Le radici dell’andrologia: un concetto integrante; Una teoria andrologica dell’apprendimento degli adulti; In sintesi; Spunti di riflessione)
Teorie dell’insegnamento
(Principi dell’insegnamento derivanti dalle teorie dell’apprendimento; Concetti dell’insegnamento derivati dalle teorie dell’apprendimento degli animali e dei bambini; Concetti sull’insegnamento derivati dalle teorie dell’apprendimento degli adulti; Concetti sull’insegnamento derivati dalle teorie dell’insegnamento; In sintesi; Spunti di riflessione)
Un modello antropologico per il processo di apprendimento
(Preparare il discente; Stabilire un clima favorevole all’apprendimento; Creare un meccanismo per una progettazione condivisa; Diagnosticare i bisogni di apprendimento; Formulare gli obiettivi del programma; Progettare un modello di esperienze di apprendimento; Mettere in atto il programma; Valutare il programma; Apprendimento per contratto. Un nuovo modo per mettere tutto insieme; Sviluppo delle Risorse Umane: un significato in trasformazione; Spunti di riflessione)
Parte II. Progressi nell’apprendimento in età adulta. Nuove prospettive per un efficace apprendimento in età adulta
L’andrologia in pratica. Ampliare l’utilità del modello andrologico
(Storia degli assunti andrologici; Un quadro concettuale centrato sull’individuo e sull’attività; Una visione dinamica dell’andrologia; Sistema integrato o assunti flessibili?; Il modello dell’andrologia in pratica; Obiettivi e scopi dell’apprendimento; Particolarità individuali e situazionali; Applicare il quadro concettuale dell’andrologia in pratica; In sintesi; Spunti di riflessione)
L’apprendimento degli adulti nello sviluppo delle risorse umane
(Gli obiettivi dello sviluppo delle risorse umane
(Gli obiettivi dello sviluppo delle risorse umane; Lo sviluppo delle risorse umane e il miglioramento delle prestazioni; Lo sviluppo delle risorse umane e l’apprendimento in età adulta; Il controllo degli individui sul proprio apprendimento: osservazioni preliminari; Le fasi di processo di progettazione dell’apprendimento degli adulti; In sintesi; Spunti di riflessione)
Nuove prospettive sull’andrologia
(Il bisogno di sapere del discente; L’apprendimento auto-diretto; L’esperienza pregressa del discente; La disposizione ad apprendere; L’orientamento verso l’apprendimento e il problem solving; La motivazione ad apprendere; In sintesi; Spunti di riflessione)
Oltre l’andrologia
(Le peculiarità individuali nei discente adulti; Apprendere come apprendere; Prospettive evolutive sull’apprendimento degli adulti; In sintesi; Spunti di riflessione)
Il futuro dell’andrologia
(Il concetto e la filosofia dell’andrologia; La ricerca sull’andrologia; La pratica dell’andrologia; In sintesi; Spunti di riflessione)
Parte III. La pratica dell’apprendimento in età adulta. Intuizioni, strumenti e ricerche per la pratica dell’andrologia
Il modello di apprendimento intero-parte-intero
(Presentazione del modello; Il primo intero del modello di apprendimento intero-parte-intero; Il secondo intero del modello di apprendimento intero-parte-intero; Le parti del modello di apprendimento intero-parte-intero; In sintesi; Spunti di riflessione)
Da insegnante a facilitatore di apprendimento
(Mai lavorato tanto prima d’ora; Unità e gruppi di ricerca; Spunti di riflessione)
Far succedere le cose liberando le energie degli altri
(Spunti di riflessione)
Alcune applicazioni per l’uso dei contratti di apprendimento
(Perché usare i contratti di apprendimento?; Come si sviluppa un contratto di apprendimento? ; Spunti di riflessione)
Guida alla diagnosi e alla progettazione delle competenze di base
(Scala di auto-diagnosi delle competenze per il ruolo di formatore/istruttore degli adulti; Spunti di riflessione)
Questionario sull’orientamento personale verso l’apprendimento degli adulti
(Guida per l’interpretazione; Spunti di riflessione)
Alcuni problemi nell’erogazione della formazione e le loro soluzioni
(Scopi dello studio; Riepilogo della letteratura; Metodologia; Il sondaggio tra i formatori principianti; La scala degli esperti; Il sondaggio tra gli esperti; Analisi dei dati; In sintesi; Spunti di riflessione)
Nuovi ruoli e nuovi ambienti: un modello per sviluppare l’efficacia del personale
(Una classificazione dell’apprendimento dei nuovi dipendenti; Un sistema di sviluppo dei nuovi dipendenti; Alcune sfide per le istruzioni formative; Spunti di riflessione)
Bibliografia
Gli autori.

Franco Riboldi , Enrico Magni, Droghe ricreative. Le life skills per crescere in-dipendenti

Droghe ricreative. Le life skills per crescere in-dipendenti
Autori e curatori: Franco Riboldi Enrico Magni
Collana: Educare alla salute: strumenti, ricerche e percorsi
Argomenti: Scuola media inferioreScuola superioreAdolescenzaAlcolismo, droga, dipendenze
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati: pp. 192,     1a edizione  2010  (Cod.435.19)
Droghe ricreative. Le life skills per crescere in-dipendenti
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856830279
Tipologia: E-book
Prezzo: € 18,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856828504
Formato: PDF per Digital Editions
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In breve Informazioni essenziali sulle droghe ricreative, spiegazioni delle tappe significative della crescita dei giovani, istruzioni su come fronteggiare fattori di rischio e sviluppare fattori di protezione: un volume per genitori, insegnanti, educatori alla ricerca di strumenti nuovi per lavorare “con” e “per” i giovani. Nella trattazione sono indicati in modo semplice e chiaro gli strumenti più idonei per contrastare la dipendenza e favorire il benessere mentale dei giovani.
Presentazione
del volume:
Il volume si rivolge a genitori, insegnanti, educatori alla ricerca di strumenti nuovi per lavorare “con” e “per” i giovani.
È sempre più difficile, per chi svolge una funzione educativa, aiutare il giovane ad affrontare con equilibrio le numerose sfide del mondo contemporaneo. Esercitare il ruolo dell’adulto significa conoscere tali sfide, sapersi destreggiare tra i dubbi e le paure che le stesse suscitano, trasmettere messaggi positivi e rassicuranti.
Centrale è il confronto con le droghe ricreative, le droghe che hanno invaso lo spazio vitale del giovane, quel momento ricreativo così importante per il senso di appartenenza, la relazione con l’altro e la verifica di sé.
Cannabis, anfetamina, L.S.D., ecstasy, ketamina, smart drugs (droghe furbe) e designer drugs (droghe su progetto) sono illustrate come “risposte” mascherate ai bisogni della crescita. L’uso ricreativo è un’espressione complessa dell’incontro con la droga, un mix di desiderio e bisogno che avvicina il piacere alla ricerca d’identità, all’atto dimostrativo, al superamento della solitudine e della paura del futuro.
Nella trattazione sono indicati in modo semplice e chiaro gli strumenti più idonei per contrastare la dipendenza e favorire il benessere mentale della giovane generazione: informazioni essenziali sulle droghe ricreative, spiegazioni delle tappe significative della crescita, istruzioni su come fronteggiare fattori di rischio e sviluppare fattori di protezione.
Riflessioni, testimonianze e indicazioni pratiche predispongono un percorso variamente adattabile ai propri mezzi e al proprio ruolo, favorendo un nuovo modo di operare per la prevenzione, dove al centro è collocato l’adulto che fiancheggia il giovane e non più la delega all’esperto.

Franco Riboldi, medico chirurgo, specialista in Igiene e Medicina preventiva, è specialista in Criminologia clinica, psicoterapeuta e responsabile del Servizio territoriale dipendenze di Merate (ASL di Lecco). È autore dei volumi: Stop alla dipendenza da fumo (De Vecchi, 2008); Stop alla dipendenza dall’eroina (De Vecchi, 2008); Stop alla dipendenza dall’Alcol (De Vecchi, 2009).
Enrico Magni, psicologo presso il Centro Psico-Sociale di Bellano (Azienda Ospedaliera di Lecco), è psicoterapeuta, sessuologo, specialista in Criminologia clinica e docente di Criminologia presso l’Université des Sciences de l’Homme Paris, Dipartimento italiano, Padova. È autore di diversi saggi sul disagio giovanile tra cui il Il male di vivere (Sapere, 2003); La discarica dei folli (Sapere, 2005); L’atto violento: aspetti biologici, psichici, psichiatrici (Sapere, 2006).

Indice

Mauro Borelli, Premessa
Introduzione
(Perché droghe ricreative; A chi è rivolto questo libro; Come utilizzare questo strumento in famiglia; Come utilizzare questo strumento a scuola; La droga come risposta; Fattori di rischio e fattori di protezione; L’immaginario giovanile; Il percorso modulare)
Spinello e incertezza d’identità
(Scopri la trappola: il serpente infelice; Guardati allo specchio: a cosa pensi?; Esplora il mondo che ti circonda: Il gruppo dei pari; Metti a fuoco i fattori di rischio: Le relazioni negative; Sviluppa i fattori di protezione: Gestione dello stress; I passaggi chiave della prevenzione)
Anfetamine e bisogno dimostrativo
(Scopri la trappola: Il cavaliere nero; Guardati allo specchio: sai riconoscere i tuoi limiti?; Esplora il mondo che ti circonda: Le strade da seguire; Metti a fuoco i fattori di rischio: La sensation seeking; Sviluppa i fattori di protezione: Controllo delle emozioni; I passaggi chiave della prevenzione)
LSD e ripiegamento su di sé
(Scopri la trappola: Il fiore del deserto;Guardati allo specchio: Sei felice?;Esplora il mondo che ti circonda: La famiglia e i suoi cambiamenti; Metti a fuoco i fattori di rischio: Le distrazioni dell’adulto; Sviluppa i fattori di protezione: Creatività; I passaggi chiave della prevenzione)
Ecstasy e ricerca di contatto
(Scopri la trappola: La maschera d’oro; Guardati allo specchio: Come ti rapporti con gli altri?; Esplora il mondo che ti circonda: Le suggestioni della moda; Metti a fuoco i fattori di rischio: Gli spazi dell’incontro; Sviluppa i fattori di protezione: comunicazione efficace; I passaggi chiave della prevenzione)
Ketamina e unità mente-corpo
(Scopri la trappola: La porta segreta; Guardati allo specchio: Che voto ti dai?; Esplora il mondo che ti circonda: L’incontro con l’altro sesso; Metti a fuoco i fattori di rischio: Il rifiuto di sé; Sviluppa i fattori di protezione: Autostima; I passaggi chiave della prevenzione)
Nuove droghe e paure del futuro
(Scopri la trappola: La stella senza luce; Guardati allo specchio: Cosa vuoi fare da grande?; Esplora il mondo che ti circonda: L’inserimento nella società; Metti a fuoco i fattori di rischio: La mancanza di riferimenti; Sviluppa i fattori di protezione: Problem solving; I passaggi chiave della prevenzione)
Conclusioni
Bibliografia
Allegato.


Paolo Mottana, Eros, Dioniso e altri bambini. Scorribande pedagogiche

Eros, Dioniso e altri bambini. Scorribande pedagogiche
Autori e curatori: Paolo Mottana
Collana: Controeducazione
Argomenti: Pedagogia e prospettive dell’educazione
Livello: Saggi, scenari, interventi
Dati: pp. 128,     1a edizione  2010  (Cod.250.4)
Eros, Dioniso e altri bambini. Scorribande pedagogiche
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856825473
In breve Un libro che propone una filosofia poetica capace di restituire alla parola educativa l’incanto di un’“attrazione appassionata”. L’obiettivo è di restituire la scuola alla vita e l’adolescenza e l’infanzia alla loro più autentica vocazione: l’esercizio dell’avventura, della libido, della ricerca, dell’infinito.
Presentazione
del volume:
Il testo raccoglie frammenti di discorso, non a caso nominati scorribande, cioè a dire scorrerie, sacchi, incursioni, che afferiscono il corpo del sapere pedagogico. Ben al di fuori di qualsiasi tecnicismo morboso, di qualsiasi applicazione di filosofie già tramortite e subdolamente addomesticate, ben distante dalla psicologizzazione imperante e dai suoi nefasti sottoprodotti assistenzial-mortificanti, le scorribande reclamano alla pedagogia il suo humus d’infanzia, il suo splendore auratico, le sue ispirazioni misteriose e iniziatiche.
Alla ricerca di figure inattese e inattuali, di maestri della divergenza e dell’affermazione, sedotte da un immaginario festivo e disinibito, arcaico e trasgressivo, le scorribande intendono affiancare al grigiore pedante e bonificatore delle prose pedagogiche un verbo singolarmente poetico, l’illuminazione folgorante dei folli e dei disperati, l’ombra calda e soccorrevole di una sensibilità più femminile e terrestre.
Su questo spartito le scorribande intrecciano i fili di un’opus magnus di restituzione della scuola alla vita e di vitalizzazione erotica della scuola, cercano di restituire l’adolescenza e l’infanzia ai loro mèntori invisibili e alla loro più autentica vocazione, l’esercizio dell’avventura, della libido, della ricerca, dell’infinito. In compagnia degli dèi bambini, assecondando l’ispirazione magica di Eros e la danza sfrenata di Dioniso, non senza il contributo inatteso di Ermes e di Afrodite, il libro propone una filosofia poetica capace di restituire alla parola educativa l’incanto di un’”attrazione appassionata” intorno al dipanarsi imprevedibile e misterioso di un “innocente divenire”.

Paolo Mottana è professore ordinario di Filosofia dell’educazione presso l’Università di Milano Bicocca. Presidente dell’Associazione IRIS (Istituto di Ricerche Immaginali e Simboliche), si occupa da anni del ruolo di mito, immaginario e simbolo nella cultura della formazione. Fra le sue pubblicazioni Formazione e affetti, Armando 1993, Il mèntore come antimaestro (a cura), CLUEB, 1996, L’opera dello sguardo, Moretti e Vitali 2002, La visione smeraldina. Introduzione alla pedagogia immaginale, Mimesis, 2004; per la FrancoAngeli ha pubblicato Miti d’oggi nell’educazione. E opportune contromisure, 2000, Caro insegnante. Amichevoli suggestioni per godere (l)a scuola, 2007 e Antipedagogie del piacere: Sade e Fourier. E altri erotismi (2009). Informazioni ulteriori sulle attività del suo gruppo di ricerca possono essere reperite sul sito www.immaginale.it.

Indice:
Introduzione
Parte I. Eros e Dioniso
Il dàimon dell’operatività sociale: re-immaginazione ed elogio del minore
Il desiderio che non muore
Ricordare Alcibiade
Da una scuola ascetica a una esperienza erotica/eretica del sapere
La “radura” dell’adolescenza (fra luogo e non-luogo)
Parte II. Altri bambini
Bachelard paid-agogo immaginale
Comprendere poeticamente
Deriva notturna
La prassi simbolica
Figure del tragico e mondo immaginale
Riflessi oscuri nelle “strade perdute” di David Lynch
Bibliografia.

Novità Gruppo Solidarietà – 29/10/2010

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 29/10/2010

Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it

PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’
IL 5 PER MILLE AL GRUPPO SOLIDARIETA’
Codice fiscale 91004430426

Informazioni
- Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
- Dossier statistico immigrazione 2010
- Accordo di integrazione: una virgola e sedici punti
- Vogliamo ancora Pagare il giusto!
- Quelle scuole particolarmente attrezzate e l’inclusione
- Retorica e realtà nella determinazione dei fabbisogni standard nella sanità
- Censis. Gli scenari del welfare
- Il mondo della salute tra governance federale e fabbisogni infrastrutturali
- Assistenza sanitaria e immigrazione. Sentenza Corte Costituzionale

Voce sul sociale
- Fondi regionali a sostegno della domiciliarità
- La programmazione sociosanitaria nella regione Marche
- Ambito sociale di Jesi. Sulle proposte di modifca ai servizi per disabilità
- Riconversione casa di cura “Villa Jolanda. A proposito della rispo sta ad una interrogazione consiliare
- Riabilitazione estensiva residenziale nelle Marche. L’indispensabile chiarezza
- Marche. Tariffe e finanziamento comunità per disabili
- Virtuale e reale nei servizi sociali. A proposito dei Piani di ambito territoriale
- Marche. Riflessioni sulla Proposta di riorganizzazione del sistema sanitario
- Il dovere della verità. Anziani non autosufficienti: sull’Accordo Regione-sindacati
- A chi serve il nuovo Piano socio sanitario della regione Marche?
- La programmazione perduta. Le comunità protette per persone con disturbi mentali nelle Marche
- La programmazione perduta. Centri diurni per persone con demenza nelle Marche

Aggiornamento legislativo nazionale – 30 settembre 2010
Aggiornamento legislativo regione Marche – 30 settembre 2010
Leggi sociali - 30 settembre 2010

Rassegna bibliografica - 30 settembre 2010

Ultime acquisizioni librarie - 20 settembre 2010

Appunti
Appunti 5 settembre-ottobre 2010

Altro nella Home Page

In difesa del welfare. Appello contro l’indifferenza e l’insofferenza
nei confronti dei deboli
www.grusol.it/welfareAppello.pdf
Corso di formazione, La programmazione sociosanitaria nella regione Marche
www.grusol.it/eventi/26-10-10.pdf

Pubblicazioni del Gruppo Solidarietà in offerta specialewww.grusol.it/offertaspeciale.asp
Novità editoriale. I dimenticati. Politiche e servizi per i soggetti deboli
nelle Marche
www.grusol.it/pubblica.asp
Il libro del mese: G. Piana, Il testamento biologico



Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, documento sul “III piano biennale di azioni e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 28 ottobre, ha approvato un documento sul “III piano biennale di azioni e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva”. Il testo è stato illesutaro nel corso dell’audizione che si è tenuto lo stesso giorno presso la commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

Il documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it . Il link è:

http://www.regioni.it/upload/281010Piano_infanzia.pdf

Si riporta di seguito il testo integrale.

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME - 10/106/CR06/C8

Audizione presso la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza in merito al III piano biennale di azioni e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esaminato lo schema di Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, rileva: in via preliminare che, non essendo ancora fissati i Livelli Essenziali delle Prestazioni sociali e socio-educative, il Piano, non è rispettoso delle competenze attribuite ai diversi livelli di Governo dall’attuale quadro costituzionale e dalle recenti norme in materia di Federalismo fiscale; pertanto l’attuazione dello stesso dovrà essere ampiamente condivisa con le Regioni cui spettano indirizzi e programmi per il territorio di afferenza.

In questo quadro, proprio per la condivisione sull’importanza di politiche a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, diventa dirimente, l’individuazione di risorse finanziarie per lo sviluppo di tali politiche, anche secondo quanto previsto dalla legge 451/97, come modificata dal DPR. 14 maggio 2007, n. 103, laddove si prevede che il Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva “sia lo strumento di applicazione e di implementazione della Convenzione sui Diritti del Fanciullo”, conferendo “priorità ai programmi riferiti ai minori”, ed individuando le modalità di finanziamento degli interventi in esso previsti.

Le modalità di finanziamento sono quindi considerate anche dal legislatore statale, come condizione per rendere operativa e credibile la programmazione contenuta nel Piano stesso, che rappresenta un impegno delle Regioni nei confronti dei propri cittadini. Se gli impegni e gli indirizzi indicati nel Piano diventano “meramente programmatici” il loro significato assume un profilo virtuale e fa venire meno anche la stessa previsione biennale del Piano.

Nelle azioni non vengono definiti con sufficiente chiarezza “competenze e responsabilità” tra “promotori” e “collaboratori” che sul piano attuativo hanno responsabilità completamente differenti. Anche la introduzione nelle “azioni di sistema” delle Amministrazioni Provinciali desta perplessità in relazione ai ruoli che la pianificazione regionale ha già attribuito alle stesse e che nella gran parte dei casi non sono conformi a quanto è stato individuato nel Piano.

In sintesi, le Regioni e le Province autonome, proprio nel condividere l’approccio complessivo del Piano, e apprezzando l’impegno in esso contenuto circa l’adeguamento di normative vigenti (affido familiare, Testo unico delle leggi sull’infanzia e l’adolescenza, legge 53/2000 e DLgs 151/01, innovazioni in tema di giustizia minorile, promozione dell’interculturalità, etc.), non possono astenersi dal rilevare criticità sui contenuti generali, quali:

1. Assenza di risorse finanziarie certe (anche come rifinanziamento di leggi vigenti);

2. Livelli Essenziali delle Prestazioni: sono indicati dal Piano più volte in termini formali, per assicurarne “attenzione costante e prioritaria” (pag. 8), e come obiettivo generale del “sistema di tutele e garanzie dei diritti delle persone di minore età”.(pag 18). Di fatto, l’individuazione dei LEP è richiamata solo per alcune azioni (servizi integrati per la prima infanzia) pag 10), adozione nazionale ed internazionale (pag 15), contrasto alla pedofilia e pedopornografia (pag 25), funzioni di proposta politica da parte del garante (pag 21). Sembra ovvio, che senza la preventiva definizione dei livelli essenziali per l’infanzia, all’interno delle politiche sociali, attraverso specifico accordo con la Conferenza Unificata e in armonia con le norme del Federalismo (legge 42/09 e successivi Decreti anche in corso di emanazione), il Piano è destinato ad essere un documento di intenti;

3. Sono state eliminate, nella quasi totalità delle schede, rispetto alla versione licenziata dall’Osservatorio, le indicazioni sugli “Strumenti” e sui “Tempi”, rendendo in questo modo “difficilmente verificabili” gli impegni da assumere;

4. Particolarmente per i temi dell’esclusione sociale e dell’immigrazione emerge un approccio molto orientato alla “riparazione” (fatto salvo quanto evidenziato sui rapporti intergenerazionali), piuttosto che alla prevenzione e alla promozione di opportunità;

5. Sull’organizzazione dei servizi per minori, fatte salve alcune eccezioni, manca il riferimento esplicito all’approccio multidisciplinare e al lavoro di équipe, anche come necessario supporto a concrete possibilità di valorizzazione dell’apporto del Privato sociale;

6. Circa l’ascolto del minore, al di là dell’affermazione di massima della sua necessità, si rileva spesso il venir meno del riferimento a strumenti e metodi che ne rendano possibile e misurabile la concreta attuazione.

Nel merito delle singole schede si rileva che:

a. Le schede relative al “sostegno alla genitorialità” (A03 e A08) sottendono un approccio assistenzialistico, contrario alla logica dell’welfare delle opportunità: il sostegno alla genitorialità dovrebbe permeare tutte le politiche pubbliche e non solo essere declinato per le famiglie con fragilità, né può esaurirsi con la sperimentazione di servizi educativi domiciliari (es. nidi). In proposito, è da segnalare, in ordine a quanto rilevato sul rispetto delle competenze istituzionali, la previsione di un “avviso pubblico” statale per la sperimentazione di asili domiciliari, (si ricorda in proposito quanto già affermato nel merito dalla Corte costituzionale con sentenza 320 del 2004);

b. E’ da precisare come l’allontanamento dalla famiglia, sia oggi da considerare “residuale” e riservato ai casi di assoluta necessità, attivando sostegni ed aiuti alla famiglia di origine. Le condizioni di indigenza della famiglia devono essere contrastate con adeguate forme di sostegno; già la legge 149/01 Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minoristabiliva che le condizioni di indigenza dei genitori non potessero “essere di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia”. Eventuali “patologie” del sistema rispetto ai già vigenti obblighi di legge (cioè eventuali allontanamenti per meri motivi di indigenza della famiglia) devono essere affrontate come fatti specifici e non possono rappresentare lo schema di riferimento della programmazione nazionale.

c. Le schede A07 e A08 che propongono linee di orientamento per il Servizio Sociale e per la prevenzione dell’allontanamento dalla famiglia, richiedono di essere sostenute con importanti finanziamenti, proprio per mettere in atto le risorse necessarie ad attivare servizi preventivi;

d. Appaiono carenti e tra loro scarsamente integrate le misure a favore degli adolescenti (scheda A13), particolarmente nell’ottica di promozione di opportunità, di prevenzione, di cittadinanza attiva. Rispetto alla precedente stesura è inoltre stato eliminato il riferimento “a finanziamenti dedicati” dello Stato;

e. La scheda sul sostegno alla frequenza scolastica contro l’esclusione sociale(A14) introduce le “zone di educazione prioritaria “e le “scuole di seconda occasione” che suggeriscono “categorizzazioni” e strumenti “potenzialmente ghettizzanti”, contrari agli indirizzi di integrazione sociale;

e. Nella scheda relativa ai minori disabili e con difficoltà di apprendimento (B07), proprio per i motivi sopra indicati, è “discutibile” l’introduzione della “salvaguardia di scuole specialistiche integrate” per favorire l’apprendimento in presenza di specifiche disabilità;

f. Riguardo all’azione sul ricongiungimento familiare degli stranieri (D01), premesso che la legge 94/09 ha ristretto tale opportunità anche rispetto alla certezza dei tempi, si segnala che, per promuovere interventi di qualità, occorre prevedere l’informazione agli Enti locali sulle domande e sulla tempistica del ricongiungimento, in modo da consentire loro di organizzare preventivamente l’accoglienza del ragazzo, (es: nei servizi educativi, nell’ambito del diritto allo studio, etc.)

g. Sul rafforzamento del ruolo delle seconde generazioni (D07), occorre considerare che, dal punto di vista della loro condizione giuridica, i minori e gli adolescenti in questione, vivono, in linea di massima, una condizione di “inferiorità” rispetto ai loro coetanei con cittadinanza italiana. E’ una consapevolezza che si evidenzia soprattutto al compimento del diciottesimo anno di età, quando per la prima volta sono chiamati a giustificare la loro presenza in funzione dell’ottenimento di un permesso di soggiorno per motivi di studio o di lavoro, con l’improvvisa percezione della loro potenziale esclusione dalla società in cui sono cresciuti. Occorre inoltre non trascurare l’aspetto della cittadinanza, anche tramite la modifica della legge 91/92, come peraltro previsto, nella precedente stesura del Piano.

Infine, non ultimo in ordine di importanza, ma collegato allo stesso successo del Piano, si sottolinea che per le rilevanti funzioni conferite dalla norme statali all’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, è importante ed urgente procedere alla riconferma di tale organismo, di perdurante utilità, per analisi, proposte e valutazioni, che vedano correttamente rappresentate le diverse istanze istituzionali e sociali 1.

1 Art 10 DPR 103/2007. “Tre mesi prima della scadenza del termine di durata, l’Osservatorio e il Centro di documentazione presentano una relazione sull’attività svolta ai Ministri delle politiche per la famiglia e della solidarietà sociale, che le trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 29, comma 2-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ai fini della valutazione congiunta della perdurante utilità degli organismi e della eventuale proroga della durata, comunque non superiore a tre anni, da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri delle politiche per la famiglia e della solidarietà sociale.”

A conclusione di quanto esposto, al di là degli aggiustamenti tecnici sopra evidenziati, ilmancato riferimento a risorse finanziarie e la non determinazione dei livelli essenziali (come previsto dall’articolo 117, lettera m) della Costituzione), non consente allo stato attuale una valutazione positiva sul Piano e sulla sua concreta operabilità.

Roma, 28 ottobre 2010


Gaetano De Luca, Conciliazione: come fare pace fuori dal tribunale | Muoversi Insieme

nel nostro ordinamento esiste uno strumento che consente di risolvere alcune questioni legali senza dover per forza ricorrere alla magistratura: si tratta della conciliazione. Che cos’è?
La conciliazione è una procedura di risoluzione delle controversie in base alla quale una terza persona imparziale (il conciliatore) assiste le parti in conflitto, ponendosi come facilitatore e mediatore, guidando la loro negoziazione con l’obiettivo di orientarle a ricercare un accordo soddisfacente e vantaggioso per entrambe.
Si tratta quindi di uno strumento di soluzione dei conflitti diverso e differente dal processo civile in quanto non si basa sullo scontro tra due parti finalizzato ad individuare un colpevole responsabile o ad accertare la violazione di un diritto.

…. segue

vai all’intero articolo qui: Conciliazione: come fare pace fuori dal tribunale | Muoversi Insieme.


GLI EFFETTI DEL FEDERALISMO SULLE POLITICHE SOCIALI Mercoledì 24 novembre 2010 ore 10.00 – 13.00

GLI EFFETTI DEL FEDERALISMO SULLE POLITICHE SOCIALI
Mercoledì 24 novembre 2010
ore 10.00 – 13.00
Presso la Provincia di Roma, Palazzo Valentini – Sala “La Pira”
Via IV Novembre, 119/A – Roma


Per iscrizioni: Agorà_Scuola del Sociale – Tel. 06/3314643 -scuoladelsociale@provincia.roma.it


PROGRAMMA


10.00 Accoglienza e apertura dei lavori


10.15 Saluto delle istituzioni

Massimiliano Smeriglio Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione Provincia di Roma
Claudio Cecchini Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia e ai Rapporti Istituzionali Provincia di Roma

10.30 Definizione dei LEP, modelli di finanziamento, costi e fabbisogni standard

Andrea Tardiola Dirigente Presidenza del Consiglio dei Ministri

10.50 Bisogni informativi nel sociale e monitoraggio dei servizi e degli interventi

Margherita Brunetti Esperta di Politiche sociali

11.10 Il punto di vista regionale
Anna Maria Candela Dirigente Servizio Programmazione sociale e Integrazione socio-sanitaria Regione Puglia


11.30 Il punto di vista locale

Franco Pesaresi Direttore Asur 4 di Senigallia; Presidente Anoss

11.50 Federalismo: un’idea alla prova dei fatti

Nereo Zamaro Ricercatore

12.10 Dibattito


12.45 Conclude Giulio Marcon Presidente Comitato Scientifico Scuola del Sociale


Modera Emiliano Monteverde Presidente Associazione Nuovo Welfare



Segreteria organizzativa: Associazione Nuovo Welfare
Piazza del Gesù, 47 – 00186 Roma
Tel 06/83393772 – Fax 06/83393773
info@nuovowelfare.itwww.nuovowelfare.it


Gli effetti in Sanità del decreto su Federalismo fiscale, costi e fabbisogni standard, SOS Sanità 22 novembre 2010

Seminario di studio

Gli effetti in Sanità del decreto su Federalismo fiscale, costi e fabbisogni standard

ROMA

lunedì 22 novembre 2010

ore 10:30 – 15:30

via Parigi, 11 (sede Regione Toscana)

interventi di

Aldo Ancona, Stefano Cecconi, Cesare Cislaghi, Nerina Dirindin, Filippo Palumbo


Emozioni di Anghiari, dal sito della Lua

Emozioni di Anghiari
Anghiari, le petit onze Stampa

Anghiari
suggestione infinita
illusione di eterno
pennellate color ocra bruciata
sospese

Paolo Ferrario

Leggi tutto…

Occhi su Anghiari Stampa

Foto di Silvana Visintainer – 15 febbraio 2009 – Riunione Collaboratori Scientifici

Leggi tutto…

Anghiari con la neve Stampa

Foto invernale di Stefanie Risse

Anghiari in immagini Stampa

Foto di Silvan


TSO – Adempimenti, funzione e ruolo della polizia municipale e dei servizi sanitari

Novità 2010
› Disciplina
› Adempimenti
› Procedure
TRATTAMENTI E ACCERTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI Con Protocolli operativi
e Modulistica
TRATTAMENTI E ACCERTAMENTI
SANITARI OBBLIGATORI

Questo nuovo Manuale rende concreta l’importante funzione di garanzia del diritto del malato ad un corretto procedimento che sia rispettoso della sua dignità e della sua persona, puntando a ridurre gli interventi sanitari coattivi ai casi di stretta necessità.

Funzione e compiti delicati spesso attribuiti a Polizie municipali e personale sanitario, che vivono con disagio il loro coinvolgimento, non sempre coscienti del ruolo da svolgere.

Come dimostra il seguente dettaglio degli argomenti trattati, il volume fornisce una completa conoscenza della materia, sul piano sanitario e su quello giuridico, proponendo le esperienze dei protocolli operativi che risolvono molti problemi applicativi e con una particolare attenzione alla ricerca del consenso del malato:

1.
Lo spirito della normativa vigente
› La legislazione in materia.
› L’atteggiamento dello Stato nei confronti dei malati di mente.
› La regola dell’adesione volontaria.
› Il problema del consenso del minore e dell’interdetto.
› Le condizioni per l’adozione dei provvedimenti obbligati.
› La complessità della procedura.
› Trattamenti sanitari eseguibili in casi di urgenza.
› Conclusione: Idee chiare per evitare inutili traumi.

2.
Gli adempimenti formali e il ruolo del Sindaco
› I presupposti del TSO in condizioni di degenza.
› I presupposti del TSO extraospedaliero.
› La motivazione nelle certificazioni.
› Lo scopo e la durata dell’ordinanza.
› Individuazione del luogo in cui attuare il TSO.
› Casi particolari.
› I presupposti dell’ASO.
› Le prassi distorte.
› La notifica dell’ordinanza al malato.
› Conclusione: Il sindaco non è un passacarte.

3.
Il controllo del giudice tutelare
› Casi in cui il controllo non si esercita.
› Il c.d. ricorso al Sindaco.
› Il ricorso contro il provvedimento del giudice tutelare.
› Il Telefono Viola.
› Accorgimenti per evitare il TSO.
› Conclusione: La convalida non può mancare.

4.
Il ruolo delle strutture sanitarie e dei familiari
› La personalità del malato.
› Il contributo del medico-curante.
› Il contributo dei familiari e degli amici.
› Gli adempimenti della struttura psichiatrica.
› Gli abusi nelle strutture psichiatriche.
› Conclusione: Familiari e personale sanitario devono collaborare.

5.
Il ruolo della polizia municipale
› La funzione di vigilanza.
› Altre funzioni ausiliarie.
› L’eventuale funzione coercitiva.
› L’intervento delle forze dell’ordine.
› Il trattamento dei reati commessi dai disturbati psichici.
› Il trasporto e la scorta.
› Conclusione: Un ruolo specifico per la polizia municipale.

6.
Le circolari ministeriali e la recente giurisprudenza.

7.
Collaborare è meglio: l’utilità di un protocollo operativo.

8.
I protocolli d’intesa.

9.
Appendice normativa.

10.
Appendice giurisprudenziale.

11.
Modulistica.

12.
Schemi dell’iter procedurale.

13.
Glossario.

V. Strippoli, Comandante Polizia Municipale, Presidente della Delegazione Toscana dell’Associazione Nazionale Comandanti e Ufficiali di Polizia Municipale (A.N.C.U.P.M.).

Per ricevere subito
TRATTAMENTI E ACCERTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI
Maggioli Editore – Novità 2010
Pagine 324 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5645.7 – Euro 39,00

Giorgio Vecchiato, Berlusconi di nuovo nello scandalo, in Famiglia Cristiana

L’ultima bufera su Berlusconi e la sua corte di ragazze sta provocando ondate di reazioni, una diversa dall’altra. C’è chi, con linguaggio sprezzante, lo esorta a dimettersi. Chi già apertamente lo insulta nelle rubriche tv, con termini da trivio. Chi vede solo l’aspetto etico e chi tenta analisi politiche a freddo, interrogandosi sule conseguenze. Chi tende a ingigantire e chi tenta di arginare: però nel secondo caso, vedi stampa di destra, con titoloni su tutta la prima pagina. Per una vicenda che si voleva sopire, strana tecnica. E siamo solo all’inizio. Come sa chi ha un minimo di esperienza sul gossip e le sue diramazioni, aspettiamoci il peggio.

Fra tutte queste reazioni ne manca una che faticheremmo a definire, qualcosa che sta fra la tristezza civile e la pietà umana. Non assistiamo soltanto a una tegola sulla testa del Berlusconi politico, primo ministro in carica e aspirante al Quirinale. Né stavolta si può parlare di complotto giudiziario, o tanto meno poliziesco. Semmai, fino a ieri, prevaleva la circospezione. Il fatto è che esistono testimonianze, alcune opinabili ma altre, ahimè, documentate, che creano un duplice ordine di problemi.

Uno, ovviamente, è politico: la credibilità, meglio ancora la dignità, dell’uomo che governa il Paese; i riflessi sulla vita nazionale e sui rapporti con l’estero; l’esempio che dall’alto viene trasmesso ai normali cittadini. I quali non si sognano né trasgressioni né festini, ma da oggi dovranno abituarsi alle variazioni pecorecce sul “bunga bunga”.

L’altro problema, da valutare come se Berlusconi fosse un tizio qualunque, è la condizione che già la moglie, Veronica Lario, aveva pubblicamente segnalato. Uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile anche perchè consentito, anzi incoraggiato, dal potere e da enormi disponibilità di denaro. Si sa che Berlusconi è un generoso, non lesina su aiuti e ricompense. Ma quale tipo di aiuti, e ricompense per che cosa? Incredibile che un uomo di simile livello e responsabilità non disponga del necessario autocrontrollo. E che il suo entourage stia a guardare.

E’ vero che in passato abbiamo avuto personaggi di primo piano che, oggi, non l’avrebbero passata liscia. Altri tempi, però. Altro comportamento di giornali e tv. Altre cautele. O forse allora si taceva o si sminuiva un po’ per prudenza, un po’ per tristezza e un po’, nessuno sghignazzi, per pietà.

Giorgio Vecchiato

da: Berlusconi di nuovo nello scandalo (Famiglia Cristiana) : Liberstef.


Meini Bruno, Hiv/Aids, comportamenti devianti e sicurezza umana, presentazione aTorino il 5 novembre 2010


Regione Toscana, Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato

Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato

Con la presente legge il Consiglio regionale della regione Toscana approva le modifiche alla legge regionale n. 82 del 28 dicembre 2009.
Le principali novità riguardano le modalità di accreditamento.
I soggetti attualmente convenzionati, che non sono in possesso della totalità dei requisiti prescritti, ma dimostrano di aver avviato il percorso di accreditamento hanno tempo fino al 31 dicembre per presentare il piano di adeguamento da completare entro i successivi 6 mesi.

Link >>

Cesvot – Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato.


Premio per le quattro migliori tesi di laurea in campo sociale, Osservatorio Politiche Sociali- Provincia di Bergamo Vi ricordiamo che è possibile contattare l’Osservatorio inviando una mail aOsservatorio politiche sociali di Bergamo, Premio per le quattro migliori tesi di laurea in campo sociale – pamalteo@gmail.com – Gmail

Premio per le quattro migliori tesi di laurea in campo sociale

a cura dell’Osservatorio Politiche Sociali- Provincia di Bergamo

Vi ricordiamo che è possibile contattare l’Osservatorio inviando una mail all’indirizzo: osservatorio.politichesociali@provincia.bergamo.it




FENOMENO MIGRATORIO E SISTEMA DEI SERVIZI NELLA CITTA’ DI MILANO, 5 Novembre 2010, 9.30-13, presso la Fondazione Cecchini Pace, Via Molino delle Armi, 19, Milano

segnaliamo il Seminario:

FENOMENO MIGRATORIO E SISTEMA DEI SERVIZI NELLA CITTà DI MILANO ”

Dott.ssa Giancarla Boreatti,

Responsabile del Servizio Immigrazione del Settore Adulti in Difficoltà della Direzione Famiglia, Scuola e Politiche Sociali

Comune di Milano


Venerdì 5 Novembre 2010, ore 9.30-13, presso la Fondazione Cecchini Pace.

Seminario che presenterà le problematiche relative alle trasformazioni della presenza immigrata in Milano e il sistema dei Servizi rivolti al cittadino
immigrato

Le chiediamo, su indicazione del Dott. Del Rio, se è possibile segnalare l’iniziativa alla sua mailing-list.

La ringraziamo anticipatamente per l’attenzione, e la diffusione che vorrà dare a quest’iniziativa.

Cordialmente,

Prof. Rosalba Terranova-Cecchini

______________________

Prof. Rosalba Terranova-Cecchini

Libero Docente in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali

Presidente della Fondazione Cecchini Pace

Direttore del Corso di Specializzazione in Psicoterapia transculturale

via Molino delle Armi 19

20123 Milano



Marco Zanasi , Anna Maria Amore, Remando tra i sogni. Dialogo sul sogno e la sua funzione attraverso l’inconscio di personaggi celebri

Remando tra i sogni. Dialogo sul sogno e la sua funzione attraverso l’inconscio di personaggi celebri
Autori e curatori: Marco Zanasi Anna Maria Amore
Contributi: Alberto Siracusano
Collana: La società – Saggi
Argomenti: Psichiatria, neuroscienze, psicofisiologia, psicobiologiaPsicologia analiticaIntelligenza emotiva, affettivitàDepressione, ansia, fobie, disagi psicologici
Livello: Saggi, scenari, interventi
Dati: pp. 192,     1a edizione  2010  (Cod.1420.1.117)
Remando tra i sogni. Dialogo sul sogno e la sua funzione attraverso l'inconscio di personaggi celebri
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856830170
Tipologia: E-book
Prezzo: € 17,50
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856828832
Formato: PDF per Digital Editions
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In breve Perché sogniamo? I sogni hanno un significato? servono a qualcosa? Questo saggio, in forma di dialogo tra una giornalista e uno psichiatra, risponde in maniera originale, prendendo spunto da sogni celebri e universalmente noti. Il testo presenta i risultati degli studi più recenti che hanno profondamente modificato il quadro delle nostre conoscenze sull’origine e il significato del sogno.
Presentazione
del volume:
Perché sogniamo? I sogni hanno un significato? Servono a qualcosa?
Tutti noi ci siamo posti, almeno una volta, queste domande.
Questo saggio, in forma di dialogo tra una giornalista ed uno psichiatra, risponde in maniera originale, prendendo spunto da sogni celebri e universalmente noti. In un racconto-navigazione nel mare dei sogni, il lettore viene accompagnato nell’esplorazione di “luoghi” diversi: dalla neurofisiologia alle funzioni del sogno, dai sogni infantili a quelli degli adulti, dal linguaggio alle caratteristiche dei sogni, agli incubi. Questi luoghi sono raccontati, con approfondite e moderne spiegazioni scientifiche e attraverso stimolanti metafore tratte dal mito, dalla letteratura, dalla cinematografia, dalle storie di tutti i giorni.
Il saggio presenta i risultati degli studi più recenti che hanno profondamente modificato il quadro delle nostre conoscenze sull’origine e il significato del sogno. Il lettore viene accompagnato in questo mare inesplorato, allargando l’orizzonte delle proprie conoscenze e trovando alcune conferme e molte nuove ipotesi, che spesso sovvertono fatti che sembravano acquisiti e mettono in discussione dottrine consolidate e teorie dei grandi maestri del passato.

Marco Zanasi, neurologo, psichiatra, psicologo analista, docente di Psicoterapia presso l’Università di Tor Vergata, studia i sogni da oltre trenta anni con originali metodiche di ricerca. I risultati dei suoi studi sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali e presentati in vari congressi.
Anna Maria Amore, sabina d’origine e romana d’adozione, è laureata in Scienze Statistiche Attuariali. Dopo aver insegnato matematica per alcuni anni, si è dedicata all’attività giornalistica. Ha ideato e condotto diversi programmi di servizio al pubblico e di cultura medica; tra questi la trasmissione “Amore e Psiche” che ha dato spunto al libro.

Indice:
Alberto Siracusano, Prefazione
Introduzione
Amore e Psiche o della neurofisiologia del sogno
Quell’oscuro oggetto del desiderio o dei sogni infantili
Morte a Venezia o dei sogni degli adulti
Questione di donne o delle funzione del sogno
Cronaca di una morte annunciata o dei sogni profetici
…peste lo colga! O dei sogni e malattie
Enea… chi era costui? O del linguaggio del sogno
“Onyricon”: il magico mondo di Federico Fellini o dei sogni lucidi, tipici, ricorrenti
Sogno che non sto dormendo o degli incubi
I grandi maestri …attenti a quei due! Le spie dell’inconscio.

Remando tra i sogni. Dialogo sul sogno e la sua funzione attraverso l’inconscio di personaggi celebri.


Marco Chistolini, La famiglia adottiva. Come accompagnarla e sostenerla

La famiglia adottiva. Come accompagnarla e sostenerla
Autori e curatori: Marco Chistolini
Contributi: Giorgio Macario, Marcia Rovaretti
Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Argomenti: Infanzia: psicologia, psicopatologia e clinicaAdolescenza: psicologia, psicopatologia e clinica -Valutazione, sostegno e riabilitazione nell’età dello sviluppo
Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati: pp. 256,     1a edizione  2010  (Cod.1305.130)
La famiglia adottiva. Come accompagnarla e sostenerla
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 29,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856830620
Tipologia: E-book
Prezzo: € 23,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856828894
Formato: PDF per Digital Editions
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In breve Cresciuta in modo impetuoso negli ultimi anni, l’adozione presenta molti aspetti delicati sia sotto il profilo culturale e valoriale sia sul versante specificamente tecnico, clinico e sociale. Obiettivo del testo è di offrire, a quanti lavorano in questo campo, una guida concettuale e operativa che aiuti a riconoscere e comprendere le peculiarità che caratterizzano il percorso adottivo e a costruire progetti di lavoro sostenibili ed efficaci a favore della famiglia adottiva.
Presentazione
del volume:
Cresciuta in modo impetuoso negli ultimi anni, l’adozione presenta molti aspetti delicati sia sotto il profilo culturale e valoriale sia sul versante specificamente tecnico, clinico e sociale; gli operatori psico-sociali (e le famiglie) si confrontano con una realtà complessa, in cui il valore del legame biologico, la differenza etnica, la costruzione di un nuovo legame di attaccamento, le conseguenze o le possibilità di recupero di bambini che hanno vissuto esperienze gravemente sfavorevoli sono solo alcuni dei temi più significativi.
Ma, accanto agli aspetti indubbiamente controversi, le ricerche e l’esperienza indicano in modo inequivocabile che un adeguato intervento di accompagnamento e sostegno nella fase post-adottiva rappresenta un fattore importantissimo nell’incrementare le possibilità di riuscita dell’adozione.
Proprio a partire da questa consapevolezza, e dalla diretta esperienza che l’autore ha maturato in molti anni di lavoro sia come operatore sia come formatore e supervisore, il volume concentra la sua attenzione sulla fase che segue l’inserimento del bambino nella famiglia, approfondendo gli aspetti teorici complessivi e le strategie che possono favorire il sostegno e l’intervento nelle situazioni problematiche.
L’obiettivo del testo è quello di offrire, a quanti lavorano in questo campo, una guida concettuale e operativa che aiuti a riconoscere e comprendere le peculiarità che caratterizzano il percorso adottivo e a costruire progetti di lavoro sostenibili ed efficaci a favore della famiglia adottiva, nella convinzione, ampiamente suffragata dalla letteratura internazionale, che l’adozione sia uno strumento di grandissima efficacia per garantire ai bambini una condizione di vita serena e soddisfacente.
Un approccio nuovo, fiducioso e positivo ancorché non semplicisticamente ottimistico, di avvicinarsi e trattare i temi dell’adozione.

Marco Chistolini, psicologo e psicoterapeuta familiare, lavora da molti anni come formatore, consulente e supervisore sui temi dell’adozione. Relatore in convegni nazionali e internazionali, è Responsabile scientifico del Ciai – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia. È autore, per i nostri tipi, diScuola e adozione (2006) e curatore, insieme a M. Raymondi, di Scenari e sfide dell’adozione internazionale (2009) e di Figli adottivi crescono (2010).

Indice:
Giorgio Macario, Prefazione
Introduzione
Parte I. I temi del post-adozione
L’adozione e i suoi protagonisti
(L’operatore di fronte all’adozione; Cos’è l’adozione?; I genitori biologici; I genitori adottivi; I figli adottivi; Quale sintesi: riparare o trasformare?)
Le difficoltà e le risorse dei bambini adottati
(Lo stato dell’arte; I fattori di rischio; Le risorse; La modifica dello stile di attaccamento del bambino; Conclusioni)
Le special needs adoption
(Perché lo scenario è cambiato; L’andamento dell’adozione; L’età; L’identità etnica; La capacità e la disponibilità a farsi adottare; L’apprendimento; L’adozione di più bambini; L’adozione di più bambini è a maggior rischio?; Condizioni di malattia e/o di handicap; Gravi problematiche comportamentali; Conclusioni)
Il confronto con le origini
(Il confronto con le proprie origini; Continuità interna e continuità esterna; L’abbandono; Sapere e capire; La dimensione del sapere; La dimensione del capire; Il rapporto tra fatti e significati; Quale immagine dare dei genitori biologici; Quando le informazioni non ci sono; La ricerca dei familiari biologici; Gli aspetti metodologici; La documentazione; Conclusioni)
L’identità etnica nell’adozione
(I contorni della questione; La differenza etnica è un fattore di rischio?; Il processo di costruzione della identità etnica; Quale identità etnica?; La differenza etnica come organizzatore di senso; Accompagnare i genitori ed il figlio adottivo; Conclusioni)
Parte II. Strumenti e metodi di lavoro nel post-adozione
Un modello di intervento nel post-adozione
(Le ragioni del post-adozione; La relazione tra operatori e famiglia; Un modello di lavoro nel post-adozione; La valutazione del funzionamento della famiglia adottiva; La valutazione strutturale; Valutazione anamnestica; La valutazione attuale; La costruzione del progetto di intervento; La collaborazione tra istituzioni; La collaborazione tra operatori; Conclusioni)
Lo strumento del gruppo
(Perché attivare il gruppo; Format ed obiettivi del gruppo; I contenuti; La struttura e l’organizzazione; La conduzione; La riservatezza sui contenuti; Metodologia di lavoro; I gruppi rivolti ai figli adottivi; Perché organizzare un gruppo per i figli adottivi; Le tipologie di gruppi rivolti ai figli adottivi; Perché organizzare un gruppo per i figli adottivi; Le tipologie di gruppi rivolti ai figli adottivi; Conclusioni)
Lavorare con gli adolescenti adottivi
(Le variabili dell’adolescenza; I compiti dell’adolescenza; La specificità dell’adolescenza adottiva; Accompagnare sostenere e prevenire; L’intervento nelle situazioni di crisi; Conclusioni)
L’intervento nelle situazioni di difficoltà
(L’operatore di fronte alla famiglia adottiva in difficoltà; La presa in carico; L’intervento con i genitori adottivi; Quando il minore è seriamente danneggiato; Il lavoro con il minore adottivo; Conclusioni)
Marco Chistolini, Marcia Rovaretti, L’intervento sulle difficoltà di apprendimento
(L’adozione e la scuola: a che punto siamo?; Cosa dicono le ricerche; I requisiti per fare dell’andare a scuola un’esperienza positiva; I disturbi dell’apprendimento; Il sostegno al percorso scolastico; L’attenzione standard alla dimensione scolastica: cosa fare quando un bambino arriva; La valutazione; Il trattamento; Il ruolo della famiglia e della scuola; Se le difficoltà sono comportamentali; Conclusioni)
Bibliografia.

L’Italia (ancora) in attesa della rivoluzione wi-fi

….

L’Italia è un caso a parte. Il cosiddetto decreto Pisanu, varato nel luglio 2005 su iniziativa dell’allora ministro dell’Interno, in seguito agli attentati terroristici di Madrid e Londra, prevede che chiunque voglia offrire connessioni internet pubbliche debba richiedere una licenza al questore e, soprattutto, identificare tutti gli utenti. Il cliente, in pratica, deve dare la sua carta di identità al gestore, che la fotocopia e tiene un registro. Solo allora si può navigare.

Il bar del Chiostro del Bramante a Roma, uno dei pochi locali pubblici che offre ai propri clineti la connessione wi-fiIl risultato di questo meccanismo piuttosto complicato era prevedibile.Gestori di locali pubblici, direttori di musei e centri culturali, le stesse amministrazioni comunali, devono sobbarcarsi un grosso lavoro burocratico se vogliono offrire unhotspot. E gli utenti non gradiscono il fastidio di dover dare la propria carta di identità, aspettare la registrazione, ricevere un codice e finalmente poter aprire il portatile. Così in Italia esistono appena poco più di quattromila punti di accesso pubblici, mentre la Francia ne ha oltre 30mila, la Gran Bretagna circa 28 mila, la Svezia 7.700 nonostante una popolazione molto inferiore. Nel nostro Paese l’uso del wi-fi è praticamente sconosciuto, e tutti corrono dietro alle chiavette Umts rischiando di intasare la rete cellulare.

«È il più classico dei problemi di Bauman: più sicurezza o più libertà?

da: VoceArancio » Blog Archive » L’Italia (ancora) in attesa della rivoluzione wi-fi.


L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2009 a cura di N.N.A (Network Non Autosufficienza). Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento, in http://e-ms.cilea.it

Banchero, A.Bianchetti, A.Brizioli, E.Casanova, G.Gori, C.Guaita, A.Lamura, G.Pasquinelli, S.Pesaresi, F.Principi, A.Rusmini, G.Trabucchi, M. (2009L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2009 a cura di N.N.A (Network Non Autosufficienza). Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento. Report.

Testo completo disponibile in:
PDF (L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2009 a cura di N.N.A (Network Non Autosufficienza). Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento) – Richiede Adobe Acrobat Reader o un visualizzatore alternativo di PDF.

Abstract

Esistono in Italia numerose pubblicazioni sui bisogni delle persone anziane non autosufficienti ma sinora non era mai stato preparato un rapporto annuale riguardante l’assistenza fornita. Nasce adesso il Rapporto annuale N.N.A (Network Non Autosufficienza), che vuole offrire un quadro conoscitivo sullo stato di politiche e interventi nel nostro paese, e proporre linee di miglioramento.
La prima parte presenta il monitoraggio dell’assistenza, in tutti i suoi elementi fondamentali: i servizi domiciliari, i servizi residenziali, i contributi monetari, il sostegno al lavoro privato di cura. Per ognuno si esaminano lo sviluppo storico, il quadro nazionale, i principali modelli regionali e il confronto con l’Europa.
La seconda parte affronta alcuni tra i temi oggi più controversi. Si discutono gli aspetti positivi e le criticità del federalismo, la ricerca dell’equilibrio tra tensioni finanziarie ed esigenze di qualità nelle strutture residenziali, i vari modelli d’intervento rivolti all’Alzheimer e le diverse declinazioni operative dell’Unità di Valutazione Geriatrica, per concludere con una mappa del dibattito.
Si dà così vita ad uno strumento capace di analizzare – in modo puntuale e chiaro – la realtà dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia.

Parole chiave: Valutazione dei bisogni, Needs assessment, Assistenza agli anziani, Elderly care, Uso dei servizi, Health care utilisation, Assistenza residenziale, Residential care, Reti sociali, Social Networks, Welfare

e-ms Archivio aperto di documenti per la Medicina Sociale – L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2009 a cura di N.N.A (Network Non Autosufficienza). Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento.


LA MATERNITÀ ALL’EUROPEA RESPONSABILIZZA I PADRI di Daniela Del Boca e Silvia Pasqua, in LAVOCE.INFO

LA MATERNITÀ ALL’EUROPEA RESPONSABILIZZA I PADRI

PDF dell'articolo
di Daniela Del Boca Silvia Pasqua
argomento Famiglia Lavoro
Il Parlamento europeo ha approvato una proposta sui congedi di maternità. Tre gli obiettivi: portare a 20 settimane il congedo pienamente retribuito; proteggere le donne dal licenziamento e garantire anche ai padri almeno due settimane di congedo. L’Italia riconosce già i primi due punti, con scarsi effetti sulle scelte di lavoro e fecondità. Perché contano di più un adeguato sistema di servizi e agevolazioni fiscali alle famiglie con figli. Il congedo obbligatorio per i padri invece può rappresentare un segnale per smuovere una cultura di disuguaglianza nella distribuzione delle responsabilità familiari e sul posto di lavoro


Michela Bolis, Giovani coppie e modi di abitare

Giovani coppie e modi di abitare
Autori e curatori: Michela Bolis
Contributi: Italo Piccoli
Collana: Sociologia
Argomenti: Sociologia della famiglia
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 208,     1a edizione  2010  (Cod.1520.675)
Giovani coppie e modi di abitare
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856831429
Tipologia: E-book
Prezzo: € 21,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856828658
Formato: PDF per Digital Editions
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In breve Il volume si concentra sulle giovani coppie che hanno appena messo su casa e analizza la loro relazione con l’abitare. In particolare, vengono presentati i risultati di una ricerca empirica attraverso la quale è stato ricostruito il percorso affrontato da coloro che hanno deciso di staccarsi, non senza difficoltà, dalla propria “famiglia lunga” per costruire un nuovo nucleo abitativo e familiare indipendente.
Presentazione
del volume:
L’abitazione costituisce per la sociologia un oggetto di studio privilegiato. La casa rappresenta infatti un importante strumento per raccontare la propria identità individuale e familiare: parla dei suoi abitanti, racconta chi sono, come vivono, quali esperienze hanno fatto e quali si preparano a fare.
Il volume si concentra sulle giovani coppie che hanno appena messo su casa e analizza la loro relazione con l’abitare. In particolare, vengono presentati i risultati di una ricerca empirica attraverso la quale è stato ricostruito il percorso affrontato da coloro che hanno deciso di staccarsi, non senza difficoltà, dalla propria “famiglia lunga” per costruire un nuovo nucleo abitativo e familiare indipendente.
Quali sono i criteri che guidano le giovani coppie nella scelta di quella che diventerà la loro abitazione? E, una volta scelta la casa, come la personalizzano? Come la arredano? Come la “consumano”? Come la gestiscono? Come la vivono?
Il volume, cercando di rispondere a queste domande, giunge alla costruzione di una tipologia di “stili del mettere su casa”, ciascuno dei quali si caratterizza per un diverso modo di vivere nell’abitazione e di vivere l’abitazione.

Michela Bolis ha conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia e Metodologia della ricerca sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove attualmente è assegnista di ricerca in Sociologia economica presso la Facoltà di Economia. Da diversi anni si occupa di Sociologia dei consumi e di tematiche legate all’abitare.

Indice:
Italo Piccoli, Prefazione
Introduzione. Essere è abitare
House. I dati strutturali sull’abitazione italiana
(Premessa; Proprietà o “accesso”?; Le spese per l’abitazione; Caratteristiche delle abitazione e della zona di residenza; Conclusioni)
Home. Il significato dell’abitazione nella società contemporanea
(Premessa; Lo spazio domestico italiano: storia ed evoluzione; L’abitazione contemporanea; Casa, bisogni e cultura nella società contemporanea; Identità e consumo: un rapporto in cambiamento; Conclusioni)
La ricerca empirica
(Premessa; Le ipotesi della ricerca; La scelta degli intervistati; La metodologia; Caratteristiche strutturali degli intervistati e delle loro abitazioni)
Verso la casa: il percorso dei giovani tra ostacoli e aiuti
(Premessa; Diventare adulti; La “famiglia lunga” italiana; Il ruolo dell’abitazione; La casa e la famiglia d’origine; Ereditare i modelli abitativi; Conclusioni)
Ci siamo e ci abitiamo: le giovani coppie e la casa
(Premessa; La scelta dell’abitazione; Personalizzazione e individualizzazione; Come si vive la casa?; La casa: vissuti maschili e vissuti femminili; Abitazione e progettualità)
Conclusioni. Gli scenari emergenti
(Gli “stili del mettere su casa”; Osservazioni conclusive)
Appendice statistica
Appendice metodologica
(La traccia dell’intervista; La scheda di raccolta dei dati strutturali)
Riferimenti bibliografici.

Giovani coppie e modi di abitare.


Mosaico Italia. Lo stato del Paese agli inizi del XXI secolo

Mosaico Italia. Lo stato del Paese agli inizi del XXI secolo
Autori e curatori: Associazione italiana di Sociologia
Contributi: Aris Accornero, Franca Alacevich, Maurizio Ambrosini, Ugo Ascoli, Alberto Baldissera, Luciano Benadusi, David Benassi, Rita Biancheri, Maria Luisa Bianco, Roberto Biorcio, Marco Bontempi, Gianfranco Bottazzi, Laura Bovone, Alessandro Bruschi, Carlo Buzzi, Rita Caccamo, Leonardo Cannavò, Marco Castrignanò, Bruno Cattero, Alessandro Cavalli, Antonietta Censi, Francesco Paolo Cerase, Vincenzo Cesareo, Carmine Clemente, Matteo Colleoni, Fausto Colombo, Maddalena Colombo, Piergiorgio Corbetta, Alessandra Corrado, Ernesto D’Albergo, Eugenia Di Nallo, Pierpaolo Donati, Enrico Ercole, Carla Facchini, Antonio Fasanella, Alberto Febbrajo, Marcello Fedele, Marisa Ferrari Occhionero, Lorenzo Fisher, Franco Garelli, Guido Giarelli, Luigi Gui, Francesco Lazzari, Carmen Leccardi, Marino Livolsi, Mario Lucchini, Guido Maggioni, Stefano Martelli, Antonietta Mazzette, Alfredo Mela, Dario Melossi, Maurizio Merico, Alberto Merler, Enzo Mingione, Giulio Moini, Mario Morcellini, Roberto Moscati, Giuseppe Mosconi, Mariella Nocenzi, Enzo Pace, Massimo Paci, Pietro Palvarini, Letizia Paoli, Rosalba Perrotta, Giovanni Pieretti, Sebastiano Porcu, Nicola Porro, Enrico Pugliese, Luca Queirolo Palmas, Francesco Ramella, Marita Rampazzi, Ettore Recchi, Emilio Reyneri, Giovanna Rossi, Asterio Savelli, Daniele Scarscelli, Antonio Schizzerotto, Loredana Sciolla, Roberto Serpieri, Renate Siebert, Mara Tognetti Bordogna, Mario Aldo Toscano, Carlo Trigilia, Paolo Turi, Massimiliano Vaira, Tommaso Vitale, Paolo Volonté, Francesca Zajczyk, Antonio De Lillo
Collana: La società – Saggi
Argomenti: Teoria sociologica e storia del pensiero sociologico
Livello: Saggi, scenari, interventi
Dati: pp. 512,     1a edizione  2010  (Cod.1420.1.119)
Mosaico Italia. Lo stato del Paese agli inizi del XXI secolo
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,00
Disponibilità: Limitata
Codice ISBN 13: 9788856831061
Tipologia: E-book
Prezzo: € 30,00
Possibilità di stampa: No
Possibilità di copia: No
Possibilità di annotazione: Si
Portabilità: Si
Ottimizzazione: per PC, Mac, NoteBook, NetBook
Codice ISBN 13: 9788856828627
Formato: PDF per Digital Editions
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In breve Un affresco della situazione del paese tracciato dai sociologi italiani, nella diversità dei loro approcci, empirici e teorici. Il volume, promosso dall’Associazione Italiana di Sociologia, non è destinato agli specialisti ma a un più vasto pubblico di lettori interessati a comprendere la contemporaneità.
Presentazione
del volume:
Come si presenta l’Italia alla fine del primo decennio del Duemila, a centocinquanta anni dalla sua unità nazionale e mentre sta attraversando una delle più gravi crisi economiche e finanziarie che abbia mai scosso i Paesi occidentali? L’Associazione Italiana di Sociologia ha chiesto ad un cospicuo numero di studiosi di produrre una analisi documentata e al tempo stesso ampiamente leggibile sulla dimensione plurale del Paese, le sue risorse e il suo territorio, la formazione e la ricerca, i consumi culturali e la comunicazione, l’economia e il lavoro, le opportunità di vita e i rischi, gli stili di vita e le politiche.
Ne emerge una pluralità di tessere che, affiancate e giustapposte, delineano una immagine variegata e talvolta inedita dell’Italia che permette di andare ben aldilà di quelle fotografie stereotipate e talvolta logore che i media e gran parte del dibattito politico e culturale ripropongono al Paese. Nel disegnare questo quadro collettivo, la sociologia italiana intende mettere in evidenza, con i suoi strumenti di ricerca, i diversi aspetti di una grande trasformazione in atto, sulla quale appare necessario avviare un confronto ampio ed approfondito.

L’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), che raccoglie la maggioranza dei sociologi accademici e un gran numero di giovani studiosi della disciplina, è un’associazione senza fini di lucro che ha lo scopo di promuovere e valorizzare la ricerca e l’insegnamento della sociologia, nonché la diffusione della conoscenza e dei saperi sociologici, anche attraverso la promozione di pubblicazioni scientifiche.

Indice:
Antonio de Lillo, Introduzione
Mario Aldo Toscano, Società e sociologia in Italia. Per una lettura critica tra storia e cronaca
Alessandro Bruschi, La sociologia come scienza operativa
Italia una e rurale
Maurizio Ambrosini, Diventare multietnici senza volerlo: la società italiana e l’immigrazione
Ettore Recchi, Gli Italiani e l’Europa
Loredana Sciolla, Identità e valori in cambiamento
Luca Queirolo Palmas, La linea del colore e i figli delle migrazioni
Enzo Pace, La geografia socio-religiosa dell’Italia che cambia
Francesco Ramella, Gli squilibri territoriali
Alessandro Cavalli, Generazioni
Vincenzo Cesareo, Pluralismo culturale, multiculturalismo e interculturalismo
Risorse e territorio
Gianfranco Bottazzi, Geopolitica delle risorse economiche
Marco Castrignanò, Giovanni Pieretti, Il consumo di suolo: alcune questioni di sociologia del territorio
Alfredo Mela, Il dinamismo urbano
Alessandra Corrado, Le nuove ruralità
Matteo Colleoni, Mobilità quotidiana e sistemi di trasporto
Antonietta Mazzette, Spazi pubblici e vita collettiva
Enrico Ercole, Asterio Savelli, I luoghi del turismo
Formazione ricerca
Maurizio Merico, Educazione, socializzazione e traiettorie di vita dei giovani
Lorenzo Fischer, Roberto Serpieri, Insegnanti e dirigenti nella scuola italiana
Maddalena Colombo, Antonietta Censi, Il policentrismo formativo
Antonio Fasanella, Le carriere degli studenti universitari
Alberto Baldissera, L’università valutata
Massimiliano Vaira, Università e politica universitaria
Paolo Volonté, La scienza e la ricerca
Leonardo Cannavò, La ricerca e lo sviluppo
Luciano Benadusi, Le diseguaglianze di opportunità nell’educazione
Roberto Moscati, Modelli di università
Consumi culturali e comunicazione
Marino Livolsi, Quotidiani, TV e società
Fausto Colombo, I media digitali: usi, divari e nuove forme di socialità
Laura Bovone, Produzione culturale e culture materiali
Eugenia Di Nallo, Gestire le contraddizioni: i consumi tra etica e responsabilità
Stefano Martelli, Lo sport “mediato”
Mario Morcellini, Cultura vs comunicazione. Una proposta di revisione ispirata alla sociologia critica
L’economia e il lavoro
Carlo Trigilia, La costruzione sociale dell’innovazione nel capitalismo italiano
Bruno Cattero, Gattopardo docet. Sul governo e il controllo delle imprese dell’Italia del 2010
Francesco Paolo Cerase, L’impiego pubblico
Emilio Reyneri, L’occupazione e il mercato del lavoro: quali segnali dalla crisi economica?
Franca Alacevich, Le relazioni industriali
Aris Accornero, Lavori in frantumi
Le opportunità di vita e rischi
Antonio Schizzerotto, Come sono cambiate le disuguaglianze sociali in Italia tra il XX e il XXI secolo
Maria Luisa Bianco, Giovani donne, giovani uomini: percorsi verso l’età adulta
Mariella Nocenzi, Marisa Ferrari Occhionero, Rapporti di genere
Sebastiano Porcu, Invecchiare in Italia: sviluppo e differenziazione sociale della popolazione anziana
Rita Biancheri, Genere e salute
Carmine Clemente, L’ambiente e la salute
Mario Lucchini, Mara Tognetti Bordogna, Le disuguaglianze di salute
Rosalba Perrotta, La disabilità
David Benassi, Carla Facchini, Povertà e corso di vita: ruolo della generazione, ruolo delle politiche
Dario Melossi, La criminalità
Enrico Pugliese, Le nuove disuguaglianze
Gli stili di vita
Carla Facchini, Marita Rampazzi, Le famiglie tra mutamenti e persistenze
Guido Maggioni, Divorzi e separazioni
Carmen Leccardi, Il tempo
Carlo Buzzi, I giovani e la transizione all’età adulta
Daniele Scarscelli, Il consumo di droghe
Nicola Porro, Lo sport degli italiani
Rita Caccamo, Cura del corpo
Pietro Palvarini, Francesca Zajczyk, La nuova deprivazione abitativa in Italia
Franco Garelli, Pluralismo religioso
Le politiche
Ernesto d’Albergo, Giulio Moini, Le priorità delle politiche governative
Ugo Ascoli, Le politiche di welfare
Giovanna Rossi, Le politiche familiari
Luigi Gui, Francesco Lazzari, Alberto Merler, Le nuove professionalità del sociale tra frammentazione e integrazione
Guido Giarelli, Il sistema dei servizi sanitari
Giuseppe Mosconi, Il carcere in Italia
Pierpaolo Donati, Cittadinanza societaria
Massimo Paci, Welfare e famiglia
Enzo Mingione, Welfare locale
Lo stato e la politica
Alberto Febbrajo, La costituzione italiana
Marcello Fedele, Federalismo all’italiana
Paolo Turi, Rappresentanza politica
Roberto Biorcio, Tommaso Vitale, Associazionismo e partecipazione
Marco Bontempi, La laicità
Letizia Paoli, La mafia
Renate Siebert, Mafia e quotidianità
Piergiorgio Corbetta, Variabili sociali e orientamenti politici
Una lettura trasversale
(Un Paese che cambia tra vecchi squilibri e nuove contraddizioni; Città, campagna, sviluppo del territorio: una sintesi difficile; Due risorse strategiche trascurate; L’intreccio tra comunicazione e consumo; Il lavoro a pezzi; Tante disuguaglianze, scarsa fluidità sociale; Le trasformazioni della vita quotidiana; Il difficile governo del cambiamento; I difficili equilibri istituzionali).

DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE (TREMONTI) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011) Presentato il 15 ottobre 2010


L’abc della Legge di stabilità comma per comma. Ecco che cosa c’è nella nuova finanziaria, Il Sole 24 ore

L’abc della Legge di stabilità comma per comma. Ecco che cosa c’è nella nuova finanziaria
di Nicoletta Cottone
Un articolo unico e una serie di tabelle: si presenta così il ddl della legge di stabilità che ha sostituito la Finanziaria e, insieme alla legge di bilancio, è parte della manovra di finanza pubblica prevista su base triennale. Il provvedimento ha iniziato il suo iter parlamentare alla Camera

vai a: …»


Pietro Ichino su Marchionne e il caso Italia

Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, valuta a “Che tempo che fa” la situazione della Fiat e del sistema Italia. Riporta i risultati delle ricerche di World Economic Forum che posizionano l’Italia al 48° posto per competitività, dopo la Lituania, il Cile, Cipro, l’Islanda ed al 118° posto per efficienza produttiva. Questi sono dati preoccupanti che non lasciano intravedere miglioramenti del sistema economico del paese al di là delle difficoltà che la Fiat vive in questo periodo in Italia.
Ho intervistato il senatore Pietro Ichino del Partito Democratico per approfondire l’argomento.
L’intervento di Sergio Marchionne l’ha colto di sorpresa o ha confermato le sue convinzioni?
Non mi ha sorpreso affatto: sono le stesse cose che sto dicendo da più di tre anni. D’altra parte, l’idea che una multinazionale come la Fiat debba investire in Italia soltanto perché il suo amministratore delegato è italiano, oggi, a me sembra una grossa sciocchezza. E mi preoccupa un pò, per le sorti del nostro Paese, sentirla anche in bocca a politici di primo piano.
Perché l’Italia ha una scarsa capacità di attrarre gli investimenti esteri delle imprese globali?
…..

segue qui: Cambiamento nelle organizzazioni: Pietro Ichino su Marchionne e il caso Italia.


canale video di Memoro – la Banca della Memoria

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Newsletter 25/10: Nasce la pagina di Memoro su Tiscali!!
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Nasce sul sito di Tiscali, nella sezione Video – Arte e Cultura, un nuovo canale interamente dedicato a Memoro – la Banca della Memoria!! In questo canale è possibile visualizzare una selezione di circa un centinaio di video, scelti fra gli oltre 2000 ad oggi pubblicati sulla sezione italiana del nostro sito! In pochi giorni dall’apertura di questo nuovo canale, i video che lo popolano sono stati visualizzati oltre 7000 volte. Si tratta dei classici video di Banca della Memoria, video che trattano i più diversi argomenti (dalla guerra alla moda degli anni ’40, dal lavoro in officina alla solidarietà fra compagni di classe), aneddoti a volte commoventi e toccanti, a volte allegri e spassosi raccontati dalla viva voce di chi li ha vissuti sulla propria pelle. Unica caratteristica che li accomuna: tutti i protagonisti sono nati prima del 1940!

Una nuova importante occasione per Memoro che, grazie all’importante aiuto e alla preziosa collaborazione di Tiscali, può continuare a crescere e a raggiungere sempre più persone, permettendo loro di “avvicinarsi” al nostro passato per comprendere meglio il nostro presente.


La popolazione straniera residente in Italia

Statistiche in breve
Periodo di riferimento: 1° gennaio 2010
Diffuso il: 12 ottobre 2010


I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2010 sono 4.235.059 pari al 7,0% del totale dei residenti. Al 1° gennaio 2009 essi rappresentavano il 6,5%.

Nel corso dell’anno 2009 il numero di stranieri è aumentato di 343.764 unità (+8,8%), un incremento ancora molto elevato, sebbene inferiore a quello dei due anni precedenti (494 mila nel 2007 e 459 mila nel 2008, rispettivamente +16,8% e +13,4%), principalmente per effetto della diminuzione degli ingressi dalla Romania.

I minori sono 932.675, il 22,0% del totale degli stranieri residenti; circa 573 mila sono nati in Italia, mentre la restante parte è giunta nel nostro paese per ricongiungimento familiare.

Circa la metà dei residenti stranieri (2 milioni 86 mila individui, pari al 49,3% del totale) proviene dai paesi dell’Est europeo: in particolare, circa un quarto proviene dai Paesi Ue di nuova adesione (1 milione 71 mila, escludendo Cipro e Malta, fra cui 888 mila dalla sola Romania); un altro quarto (1 milione 15 mila) è rappresentato dai cittadini dei paesi est-europei non appartenenti all’Ue.

I cittadini dei paesi est-europei (+181 mila nel corso del 2009, +9,5%) contribuiscono per circa la metà anche all’incremento degli stranieri residenti: quelli dei paesi Ue di nuova adesione sono cresciuti complessivamente di circa 105 mila unità (+10,9%), mentre quelli dei paesi dell’Est europeo non facenti parte dell’Unione sono aumentati di 76 mila unità (+8,1%). I cittadini dei paesi asiatici sono complessivamente cresciuti di 71 mila unità, con un incremento relativo del 11,6%.

Oltre il 60% dei cittadini stranieri risiede nelle regioni del Nord, il 25,3% in quelle del Centro e il restante 13,1% in quelle del Mezzogiorno, anche se nel 2009 la popolazione straniera è cresciuta più intensamente nelle regioni del Mezzogiorno rispetto a quelle del Centro-nord.

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Struttura e dinamica demografica
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Centro diffusione dati
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cont@ct centre

La popolazione straniera residente in Italia.


Modelli di accreditamento e configurazione dei mercati di Maria Cecilia Guerra in www.sossanita.it

Modelli di accreditamento e configurazione dei mercati di Maria Cecilia Guerra


Corrado De Rosa e Andrea Fiorillo, Guida pratica alla psichiatria

copertina del libro Guida pratica alla psichiatriaCi voleva un libro come Guida pratica alla psichiatria. Negli ultimi anni la pratica psichiatrica sta cambiando radicalmente, lasciando un senso di inadeguatezza per lo più nei giovani medici. La Guida, a cura di Corrado De RosaAndrea Fiorillo, presenta un percorso ideale che copre tutti gli ambiti della pratica psichiatrica, con l’auspicio di essere utile “per affrontare concompetenza le situazioni difficili che la pratica ci pone quotidianamente”.

La pratica clinica psichiatrica sta attraversando profondi cambiamenti che possono contribuire a rendere difficile la professione medica, già gravata da numerosi problemi organizzativi, burocratici e legali. La formazione specialistica in psichiatria non si è ancora del tutto adeguata ai nuovi bisogni, lasciando spesso negli psichiatri un senso di inadeguatezza e di disorientamento. Il volume si propone di fornire un aiuto pratico nella gestione di situazioni cliniche, legali e professionali potenzialmente problematiche, proponendo strategie e percorsi operativi attraverso l’identificazione di aree critiche e temi complessi con cui sovente gli psichiatri si confrontano nella loro attività.

Tra gli altri:

  • i ricoveri in TSO;
  • la compilazione della cartella clinica;
  • l’utilizzo dei farmaci off-label;
  • il trattamento dei pazienti con complicanze mediche;
  • le popolazioni “speciali”.

    Grazie anche all’impaginazione chiara e alla sua agile struttura, il libro risulterà particolarmente utile per tutti gli operatori psichiatrici che si trovano a lavorare in situazioni di acuzie, in cui prendere decisioni cliniche in modo rapido e tempestivo è di fondamentale importanza per una buona pratica clinica.


  • Più peso ai nostri muscoli contro la sarcopenia – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

    L’invecchiamento è un processo naturale che non si può evitare. Ci sono però alcuni acciacchi dell’età da non sottovalutare perché potrebbero trasformarsi in una patologia vera e propria: si tratta della sarcopenia, oggetto dell’articolo di Massimo Tanzi, pubblicato oggi nell’area Magazine, settore Medicina.
    La malattia determina un indebolimento progressivo della massa muscolare che se non adeguatamente curata potrebbe rendere difficoltoso salire e scendere le scale, portare la spesa, più in generale ostacolare tutti quei movimenti che necessitano di una certa forza fisica.
    Per fortuna, contrastare la sarcopenia è possibile. Come? Allenandosi in maniera adeguata. Secondo il nostro geriatria, servono innanzitutto esercizi di tipo “anaerobico”, ossia quelli rivolti a potenziare i nostri muscoli. Naturalmente, fare pesinon basta, bensì è essenziale seguire una dieta appropriata e, se possibile, evitare un dimagrimento eccessivo nel caso in cui si sia obesi. Paradossalmente, infatti, si rischierebbe di aggravare la malattia. Per capire perché e per conoscere più da vicino la sarcopenia, vi consigliamo di leggere l’articolo del nostro esperto. Prima di lasciarvi alle sue parole, ne ricordiamo la conclusione incoraggiante. Per Tanzi ogni anziano è allenabile, tutto sta a non illudersi di diventare dei nuovi Rambo… Voi come vi allenate? Riuscite a seguire un programma rigoroso senza farvi prendere da manie di grandezza? Diteci la vostra e buon allenamento a tutti!

    Leggi l’articolo di Massimo Tanzi

    Più peso ai nostri muscoli contro la sarcopenia – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


    Stranieri residenti in Italia di prima e seconda generazione

    Stranieri residenti in Italia di prima e seconda generazione

    altI cittadini stranieri residenti in Italia all’inizio del 2010 erano 4.235.059, pari al 7% del totale dei residenti. Nello stesso periodo del 2009, la percentuale era invece del 6,5%. Durante lo scorso anno il numero di stranieri è aumentato di 343.764 unità (+8,8%), un incremento inferiore a quello dei due anni precedenti (494.000 nel 2007 e 459.000 nel 2008, rispettivamente +16,8% e +13,4%), principalmente per effetto della diminuzione degli ingressi dalla Romania. I dati sono forniti dall’indagine Istat sulla popolazione straniera in Italia relativa all’anno 2009. L’Istituto nazionale di statistica specifica che, fra gli stranieri residenti nel nostro Paese, i minori sono 932.675, il 22% del totale. Circa 573.000 sono nati in Italia, mentre gli altri sono arrivati nel nostro Paese per ricongiungimento familiare. I minori nati in Italia rappresentano la “seconda generazione” di stranieri in quanto figli di genitori non italiani, ma non immigrati.
    Per approfondimenti


    “Rapporto Cittalia 2010 – Cittadini sostenibili”. Qualcosa sta cambiando nello stile di vita dei cittadini

    “Rapporto Cittalia 2010 – Cittadini sostenibili”. Qualcosa sta cambiando nello stile di vita dei cittadini

    altIl nuovo Rapporto stilato da Cittalia sulle 15 realtà metropolitane italiane mira ad evidenziare due trend, nello stesso tempo, antitetici. Da un lato i dati crescenti sulle emissioni di C02 delle 15 città metropolitane prese in esame e dall’altro un cambiamento di rotta, in fieri, nei comportamenti individuali dei singoli cittadini. Infatti, si manifesta una sempre più evidente “coscienza ambientale” lontana da mode passeggere. Tanto più in un contesto di crisi come quello attuale in cui il ruolo dei cittadini attivi e coscienziosi è il primo passo, a costo zero, verso città più sostenibili e in maggior misura vivibili. L’ambiente come valore diventa l’imperativo del cambiamento, un’esigenza strutturale imprescindibile per il miglioramento della qualità della vita. Nello specifico la ricerca ha misurato l’impatto ambientale in termini di emissione di CO2 generate dai consumi e dai comportamenti quotidiani dei singoli cittadini residenti nelle 15 città. Quattro le aree analizzate: consumi elettrici domestici, consumi residenziali di gas, trattamento di rifiuti e trasporto privato di persone (escluso il trasporto pubblico).
    Per approfondimenti


    Osservatorio Permanente sull’Economia del Nord Est, AGGIORNAMENTO O.P.E.N.

    AGGIORNAMENTO O.P.E.N.
    (Osservatorio Permanente sull’Economia del Nord Est)

    Vi segnaliamo che nel nostro sito sono disponibili gli aggiornamenti alla sezione:

    A - Popolazione
    ———————————————
    Scheda A1. La dinamica della popolazione (I): il quadro generale
    Visualizza la scheda completa sul sito

    Scheda A3. I movimenti migratori interregionali e con l’estero
    Visualizza la scheda completa sul sito

    Scheda A4. Tendenze della natalità e della mortalità
    Visualizza la scheda completa sul sito

    Scheda A7. Fecondità, nuzialità e divorzialità
    Visualizza la scheda completa sul sito


    Gruppo Abele, Centro Studi, Documentazione e Ricerche, Newsletter n. 10, Ottobre 2010 Pubblicata il 22 Ottobre 2010

    Newsletter n. 10, Ottobre 2010

    Pubblicata la Newsletter n. 10 di Ottobre 2010 (pdf 309 Kb).

    La Cina è vicina – Un seminario per conoscere la realtà cinese in Italia

    Torino, 3 novembre 2010 – ore 9,00 -13,00

    Gruppo Abele – Fabbrica delle “e
    c.so Trapani 91/b – Torino

    Rapporto 2010 su povertà ed esclusione sociale in Italia

    In caduta libera, questo il titolo del decimo rapporto Caritas Italiana – Fondazione «E. Zancan» presentato mercoledì 13 ottobre a Roma. Il testo sarà in libreria a partire dal 3 novembre p.v.

    Scarica la sintesi (pdf 98kb).

    Sono riprese le pubblicazioni della casa editrice Edizioni Gruppo Abele

    Siamo lieti di annunciare che le Edizioni Gruppo Abele hanno ripreso le pubblicazioni con i libri seguenti:
    CocainaIl consumo controllato, a cura di Grazia Zuffa
    Di giustizia e non di vendettaL’incontro con esistenze carcerate, di Livio Ferrari
    Le mafie nel palloneLe infiltrazioni mafiose nel calcio, di Daniele Poto

    Alcol e generazioni. Cambiamenti di stile e stili in cambiamento in Italia e in Finlandia

    Edito da Carocci, il libro è curato da Franca Beccaria, sociologa in Eclectica, agenzia di ricerca, formazione e comunicazione, docente di Sociologia della Salute alla II Facoltà di Medicina dell’Università di Torino e membro del Gruppo di ricerca sull’alcol del Dipartimento di Scienze Sociali.

    Da Stefano Cucchi a tutti gli altri. Un anno di vita e morte nelle carceri italiane

    Roma, venerdì 22 ottobre 2010, ore 10:00

    Presentazione del VII Rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia (L’Harmattan Italia, 2010)

    Fondazione Basso, Via della Dogana Vecchia 5, Roma

    Per informazioni:

    Associazione Antigone
    tel. 06.44363191/ fax 06.233215489
    e-mail: segreteria@associazioneantigone.it

    XX Rapporto sull’immigrazione della Caritas Migrantes. Dossier 1991 – 2010: per una cultura dell’altro

    Roma, 26 ottobre 2010

    Teatro Orione, via Tortona 7 – ore 10:30

    Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2010

    Programma

    La strada, il ponte, la piazza, la torre. Essere educatori sociali oggi

    Mercoledì 13 ottobre 2010, ore 14:00

    Incontro con Luigi Ciotti - Programma

    Facoltà di Scienze della Formazione
    Via Filippo Re 6 – Aula Magna
    Bologna

    Famiglie e scuola per costruire insieme dialoghi e percorsi di cittadinanza

    Torino, 9 ottobre 2010
    Seminario conclusivo del progetto “Famiglie in/migrazione”

    Gruppo Abele, corso Trapani 91 B, Torino

    Scarica il programmala scheda di iscrizione

    Per informazioni: genitoriefigli@gruppoabele.org -  tel. 011 3841083

    La spiritualità in un’epoca di incertezza. L’intreccio contemporaneo fra religioso, politico e rituali terapeutici

    7 e 8 Ottobre 2010Seminario-laboratorio “Siamo tutti migranti”

    Oasi di Cavoretto, strada Santa Lucia, 89 – frazione Cavoretto (TORINO)

    Le iscrizioni sono prorogate al 30 settembre 2010.
    Scarica il programmala scheda di iscrizione.


    Una sconfinata giovinezza – Avati Pupi – Garzanti Libri

    Avati Pupi
    Una sconfinata giovinezza
    Da questo romanzo il film con Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri

    Narratori Moderni

    160 pagine
    € 14.00
    ISBN 978881168198-4

    «Un grande narratore anche con le parole oltre che con le immagini.»
    Antonio D’Orrico, «Sette – Corriere della Sera»

    «Avati sembra a volte l’erede di Piero Chiara, il narratore nato che fra ricordi e invenzioni scrive beato come un rubinetto aperto.»
    Tullio Kezich, «Corriere della Sera»

    «È un maestro nel restituirci con limpida tenerezza le emozioni più minute.»
    Brunella Schisa, «Il Venerdì di Repubblica»

    Sono passati molti anni dal momento in cui si sono innamorati, ma Lino Settembre e sua moglie Chicca continuano ad amarsi. Anche se in apparenza sono persone molto diverse: lei insegna filologia medievale all’università, lui è un popolare giornalista sportivo che parla spesso di calcio in televisione. Non hanno avuto figli, ma proprio questa mancanza ha finito per rendere ancora più solido e sereno il loro legame.
    Finché un’ombra non inizia a offuscare la mente di Lino. All’inizio solo momentanei cali d’attenzione, poi vuoti di memoria sempre più ampi e preoccupanti. È a quel punto che inizia la seconda vita di Chicca e Lino, un nuovo amore.
    Con le sue storie e i suoi personaggi, Pupi Avati sta tracciando uno straordinario autoritratto del nostro paese e del nostro tempo, rivelatore e commovente, tra costume e sentimenti, tra attualità e memoria. Il protagonista di Una sconfinata giovinezza, Lino, perde il contatto con il mondo che lo circonda ma trova rifugio nella lontana memoria dell’infanzia, nelle sue emozioni e nei suoi profumi. E Pupi Avati, nel raccontare una vicenda che affronta temi di drammatica urgenza, ci sa emozionare e sorprendere.

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    Altri libri di Avati Pupi:


    Gli effetti della manovra correttiva sulle politiche sociali comunali (Legautonomie, ottobre 2010)

    Gli effetti della manovra correttiva sulle politiche sociali comunali (Legautonomie, ottobre 2010)
    In questa indagine di Legautonomie, curata da Daniele De Pretto, Paola Manca e Francesco Montemurro, presentata in occasione del IX appuntamento annuale sulla finanza territoriale, tenutosi a Viareggio il 6 ottobre 2010, sono esposti i risultati emersi da un questionario somministrato ad un campione eterogeneo di comuni italiani in merito agli effetti della manovra correttiva introdotta dal Governo negli ultimi mesi.
    Alternative image text Scarica l’indagine ( 138,52 kB )


    Prospettive Sociali e Sanitarie anno XL – n. 18-19 – 15 ottobre – 1 novembre 2010

    Prospettive Sociali e Sanitarie
    anno XL – n. 18-19 – 15 ottobre – 1 novembre 2010

    In questo doppio numero di PSS pubblichiamo un rapporto di ricerca sulla professione infermieristica nelle Rsa lombarde, a cura di Matteo Lo Schiavo e Diletta Cicoletti dell’Irs e di Gilberto Turati dell’Università degli Studi di Torino, con la direzione scientifica di Emanuele Ranci Ortigosa. L’obiettivo di ricerca è stato quello di analizzare e approfondire problemi e prospettive della professione infermieristica: in Lombardia gli enti gestori delle Rsa rilevano una diffusa difficoltà a reperire infermieri e, nel lungo periodo, una maggiore difficoltà a trattenere infermieri giovani presso le Rsa.
    La ricerca prova a mettere a fuoco le motivazioni di questi movimenti interni al mondo del lavoro sanitario.
    Il secondo contributo è relativo a un progetto, curato tra gli altri da Luz Cárdenas e Amedeo Rossi, che hanno steso il rapporto di ricerca, dal titolo: “Gestione delle risorse umane e integrazione dei lavoratori migranti nei servizi sociosanitari” anch’essa lombarda, realizzata in due province (Milano e Brescia). Il progetto è stato presentato dal centro di formazione e ricerche Irecoop di Milano, finanziato dalla Regione Lombardia con fondi UE, e realizzato, in collaborazione con altre associazioni, negli anni 2005-07 da un’equipe multidisciplinare.
    In successivi numeri di PSS potrà continuare il dibattito sulla professione infermieristica, sulla carenza di personale, sulle sperimentazioni in atto a livello organizzativo.

    ________________________
    Prospettive Sociali e Sanitarie
    via XX Settembre 24, 20123 Milano
    tel. 0246764275 – fax 0246764312
    http://pss.irs-online.it


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