Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – 2010


Il presidente del Brasile, il comunista Luiz Inácio da Silva detto Lula, liberare l’assassino e criminale Cesare Battisti. Ingiustizia è fatta

Apprendo con disgusto e orrore (anche se non sono stupito sul piano del pensiero, conoscendo la pasta di cui è fatta questa cultura politica)  che il presidente del Brasile, il  comunista Luiz Inácio da Silva detto Lula,  ha – sostanzialmente – liberato dalla giusta pena alla quale era stato condannato  Cesare Battisti, un criminale e assassino,  autore diretto o in concorso dell’omicidio di quattro persone, colpevoli solo di essere state vive.

Il comportamento di questo ormai destituito presidente è stato talmente codardo da prendere la sua malevola decisione poche ore prima della presidentessa ora in carica, che si era dichiarata favorevole alla concessione della estradizione in Italia.

I partiti di sinistra presenti in parlamento balbettano (cosa hanno fatto quando con tracotanza Battisti stava in Francia e frequentava i salotti della sinistra chic?) e gli “stilisti del comunismo” del Manifesto esultano, assieme ai demenziali blog della sinistra massimalista (innominati per mio assoluto disprezzo), che blaterano di “persecuzione”. Il partito della “rifondazione comunista” (come se non fosse bastata nel secolo breve la fondazione) ha dichiarato: “crediamo che l’Italia , il suo governo, così come tutte le sue forze politiche debbano rispettare la decisione del presidente Lula” (Paolo Ferrero, in la Provincia di Como, 31 dicembre).

Il paralizzato Alberto Torreggiani riceve l’ennesima ferita.

E Cesare Battisti sghignazzerà con la sua fetente faccia da galera

Qui sotto i fatti giudiziari raccontati dal Pubblico Ministero Armando Spataro.

Paolo Ferrario

 

Sono stato il pubblico ministero italiano che, insieme ad altri magistrati, ha diretto le indagini che portarono alle condanne di Cesare Battisti. Dunque, pur con il dovuto rispetto per la decisione del Ministro Tarso Genro, spero di poter offrire alla pubblica opinione brasiliana un contributo di verità per colmare i vuoti d’ informazione su cui quella decisione si fonda. E’ difficile per gli italiani, infatti, comprendere come ad un tale assassino puro possa essere stato concesso asilo politico E’ opportuno partire dai fatti per smentire argomenti spesso usati da Battisti e dai suoi «amici».

1) Battisti non è un estremista perseguitato in Italia per le sue idee politiche, ma un criminale comune che commetteva rapine per motivi di lucro personale e che si è politicizzato in carcere. E’ poi entrato in una organizzazione terroristica che ha commesso ferimenti ed omicidi. Battisti venne arrestato nel giugno 1979, insieme ad alcuni complici, in una base terroristica di Milano, dove vennero sequestrati mitra, pistole, fucili e documenti falsi: dunque, non era certo un dissidente politico!

2) Battisti è stato condannato all’ ergastolo per molti gravi reati, tra cui anche quattro omicidi: in due di essi (omicidio del maresciallo Antonio Santoro, Udine, 6 giugno 1978; omicidio del poliziotto Andrea Campagna, Milano 19 aprile 1979), egli sparò materialmente alle vittime; in un terzo (Lino Sabbadin, macellaio, ucciso a Mestre il 16 febbraio 1979) svolse il ruolo di «palo» in aiuto dei killer; per il quarto (Pierluigi Torregiani, Milano 16 febbraio 1979) partecipò alla decisione ed organizzazione del fatto. Vorrei chiedere al Ministro brasiliano quali motivazioni politiche egli vede negli omicidi di un gioielliere e di un macellaio, «giustiziati» per ritorsione (avendo reagito con le armi a rapine che essi avevano subito) o in quelli di poliziotti che facevano il loro dovere.

3) Non è vero che Battisti sia stato condannato solo per le accuse del pentito Pietro Mutti, né è vero che costui fosse inattendibile. Affermare ciò significa offendere la serietà della giustizia italiana. Le confessioni di Mutti, infatti, sono state convalidate da molte testimonianze e dalle successive collaborazioni di altri ex terroristi. La verità, dunque, sta scritta nelle sentenze, che sono a disposizione di chiunque abbia la pazienza di leggerle e che pesano come macigni.

4) Non è vero che a Battisti sia stata negata la possibilità di difendersi in quanto assente durante i processi. In realtà fu Battisti a sottrarsi alla giustizia evadendo nel 1981 dal carcere dove era detenuto. Non a caso nel 2006, la Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo di Strasburgo ha respinto il ricorso di Battisti contro la concessione dell’ estradizione da parte della Francia, giudicandolo per questa ragione «manifestamente infondato» ed affermando che comunque, in tutti i processi, egli era stato sempre assistito dai suoi avvocati di fiducia. Forse che anche la Corte di Strasburgo perseguita Battisti?

5) E’ falso che l’ Italia ed il suo sistema giudiziario non siano stati in grado di garantire la tutela dei diritti a persone accusate di terrorismo nei cosiddetti «anni di piombo». E’ un’ affermazione che ci ferisce. Sono tanti i magistrati, gli avvocati, gli uomini delle istituzioni, i poliziotti che sono stati vilmente uccisi, da persone come Battisti, solo perché applicavano la legge. L’ Italia non ha conosciuto Tribunali speciali o militari, né derive antidemocratiche nella lotta al terrorismo. Lo ricordò in quegli anni anche il nostro presidente della Repubblica, Sandro Pertini, affermando che l’ Italia poteva vantare di avere fermato il terrorismo nelle aule di giustizia anziché «negli stadi», alludendo a metodi illegali che non conosciamo e che anche oggi contrastiamo.

Non credo che l’ asilo politico sia stato pensato dai padri fondatori delle nostre democrazie per garantire impunità a persone come Battisti, che fu uno degli assassini più spietati e determinati che il terrorismo italiano abbia mai conosciuto e che mai si è dissociato dall’ uso delle armi. Mi auguro rispettosamente, dunque, che le competenti Autorità brasiliane abbiano la possibilità di ritornare sulle proprie decisioni. Non perché la giustizia equivalga a vendetta, ma perché essa è il luogo di affermazione delle regole dello Stato di diritto: e chi le viola, tanto più se uccide il prossimo, deve pagare. Altrimenti le democrazie smentiscono se stesse.

Spataro Armando

Procuratore della Repubblica di Milano, Coordinatore del Dipartimento antiterrorismo

(23 gennaio 2009) – Corriere della Sera

da: Il caso Battisti uccide il diritto

CRONOLOGIA DELLE VICENDE DEL CRIMINALE BATTISTI:

  • Cesare Battisti resterà in carcere fino al prossimo mese. Il presidente del Supremo tribunale federale, Cezar Peluso, infatti, ha respinto la richiesta di libertà immediata, presentata dai suoi legali. Come annunciato, Peluso ha rimandato il relativo dossier al relatore del caso, Gilmar Mendes, che, a causa delle ferie riprenderà, il lavoro a febbraio. Il giudice ha spiegato che gli avvocati di Battisti non hanno fornito alcun nuovo elemento per sostenere che l’ex terrorista sarebbe perseguitato se fosse estradato in Italia. I giuristi brasiliani, intanto sono certi che se l’Italia dovesse ricorrere alla Corte dell’Aia, vincerebbe e otterrebbe indietro Cesare Battisti. Di più: il Brasile sarebbe invece condannato per la violazione del Trattato di estradizione in vigore tra i due Paesi (CORRIERE DELLA SERA 7 /1/2011)

 

nel caso qualche lettore passasse di qui suggerisco 
la lettura di:
Giuliano Turone, IL CASO BATTISTI, 
Garzanti editore, 2011, pag. 177



Ernesto Galli Della Loggia, Un disperato qualunquismo, in Corriere della sera del 30 dicembre 2010

Non vanno bene le cose per l’Italia. Prima che ce lo dicano le statistiche — comunicandoci per esempio un dato lugubre: che nel 2010 il reddito pro capite degli italiani sarà in termini reali inferiore a quello del 2000 — ce lo dice una sensazione che ormai sta dentro ciascuno di noi e ogni giorno si rafforza. Basta che ci guardiamo intorno per scorgere un panorama sconfortante: abbiamo un sistema d’istruzione dal rendimento assai basso; una burocrazia sia centrale che locale pletorica e inefficientissima; una giustizia tardigrada e approssimativa; una delinquenza organizzata che altrove non ha eguali; le nostre grandi città, con le periferie tra le più brutte del mondo, sono largamente invivibili e quasi sempre prive di trasporti urbani moderni (metropolitane); la rete stradale e autostradale è largamente inadeguata e quella ferroviaria, appena ci si allontana dall’Alta velocità, è da Terzo mondo; la rete degli acquedotti è un colabrodo; il nostro paesaggio è sconvolto da frane e alluvioni rovinose ad ogni pioggia intensa, mentre musei, siti archeologici e biblioteche versano in condizioni semplicemente penose. Per finire, tutto ciò che è pubblico, dai concorsi agli appalti, è preda di una corruzione capillare e indomabile. C’è poi la nostra condizione economica: abbiamo contemporaneamente le tasse e l’evasione fiscale fra le più alte d’Europa, mentre gli operai italiani ricevono salari ben più bassi della media dell’area euro; il nostro sistema pensionistico è fra i più costosi d’Europa malgrado le numerose riforme già fatte e siamo strangolati da un debito pubblico il pagamento dei cui interessi c’impedisce d’intraprendere qualunque politica di sviluppo. Ancora: nessuno dall’estero viene a fare nuovi investimenti in Italia, ma gruppi stranieri mettono gli occhi (e sempre più spesso le mani) su quanto resta di meglio del nostro apparato economico-produttivo; nel frattempo il processo di deindustrializzazione non si arresta e la disoccupazione, specie giovanile, resta assai alta. Nessuno di questi mali ha un’origine recente, lo sappiamo bene. Non paghiamo cioè per errori di oggi o di ieri: o almeno non solo per quelli. È piuttosto un intero passato, il nostro passato, che ci sta presentando il conto

….

Resta in silenzio il discorso pubblico della società italiana su se stessa, consegnato ad una miseria che diviene ogni giorno meno sopportabile. Ma soprattutto resta in silenzio la politica, divisa tra lo sciropposo ottimismo di Berlusconi, il suo patetico «ghe pensi mi» da un lato, e la vacuità dei suoi oppositori dall’altro. Bersani, La Russa, Bossi, Fini, Bondi, Vendola, Verdini, Di Pietro, Casini, e chi più ne ha più ne metta credono di parlare al Paese con le loro dichiarazioni, le loro interviste, i loro attacchi a questo o a quello, i loro progetti di alleanze, di controalleanze e di governi: non sanno che in realtà se ne stanno guadagnando solo un disprezzo crescente, ne stanno solo accrescendo la distanza dal loro traballante palcoscenico. Sempre più, infatti, la loro produzione quotidiana di parole suona eguale a se stessa: ripetitiva, irreale, ridicola. Mai una volta che uno di essi proponga al Paese una soluzione concreta per qualche problema concreto

….


Angelo Panebianco, La nostalgia dei conservatori di sinistra – Corriere della Sera

La nostalgia dei conservatori di sinistra, di Angelo Panebianco

C’è qualcosa che accomuna l’opposizione della Fiom all’accordo Fiat-sindacati su Mirafiori e quella del Partito democratico alla riforma Gelmini dell’università, appena varata dalla maggioranza di governo. Sono le due più recenti manifestazioni di quella strenua difesa dello statu quo in qualunque ambito della vita sociale, politica, istituzionale, che è ormai da tempo la più evidente caratteristica della sinistra italiana, nella sua espressione sindacale come in quella politico-parlamentare. Si tratti di scuola, di rapporti di lavoro, di magistratura, di revisioni costituzionali o quant’altro, non c’è un settore importante della vita associata in cui il conservatorismo della sinistra non si manifesti con forza.

Forse ciò aiuta a spiegare una circostanza che sarebbe altrimenti incomprensibile: il fatto che l’opposizione di sinistra non si sia minimamente avvantaggiata in questi anni, stando ai sondaggi, delle gravi difficoltà di un governo che ha dovuto fronteggiare le conseguenze della crisi mondiale e che è stato inoltre investito da scandali e furibonde divisioni. Tanto è vero che tutti continuano a prevedere, in caso di elezioni, una vittoria (quanto meno alla Camera) del centrodestra.

La domanda che la sinistra italiana dovrebbe porsi è la seguente: perché nemmeno la forte disillusione di tanti italiani nei confronti di Berlusconi, il fatto che ormai più nessuno creda nella «rivoluzione liberale» sempre promessa e mai attuata spostano a sinistra l’asse politico del Paese? Può essere che la risposta giusta sia la seguente: dovendo scegliere fra ciò che ritiene un male (Berlusconi) e ciò che ritiene un male ancora maggiore (la sinistra), il grosso degli italiani continua a optare per la minimizzazione del danno, per il male minore

l’intero articolo qui:

La nostalgia dei conservatori di sinistra – Corriere della Sera.


Appalti di lavori, servizi, forniture: approfondita e chiarita la nuova disciplina dopo il DPR 207-2010

Novità 2011
Commento alla nuova disciplina degli appalti
lavori, forniture, servizi
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Manuale
di approfondimento
di pagine 1080
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207


La puntuale analisi dei contenuti fortemente innovativi introdotti nell’ordinamento dal DPR 207/2010
(G.U. 207 del 10 dicembre 2010, S.O. n. 270) che ha portato a compimento la complessa fase di riforma e sistemazione della disciplina della contrattualistica pubblica, avviata col recepimento delle direttive comunitarie di terza generazione mediante il D.Lgs. 163/2006.

A. Massari, Avvocato, direttore di appaltiecontratti.itM. Greco, Direttore struttura complessa gestione risorse di ASL, A. Costantini, AvvocatoD. Albonetti, Funzionario amministrativo settore opere pubblicheillustrano le modalità attuative delle importanti modifiche introdotte dal Regolamento, in particolare, per quanto riguarda il comparto dei lavori pubblici, quelle relative:
alla verifica e validazione dei progetti,
alla rimodulazione dei requisiti e dei limiti di ribasso nelle gare di progettazione,
alla qualificazione dei soggetti esecutori con l’introduzione di nuove categorie e classifiche e con il rafforzamento dei poteri sanzionatori nei confronti delle SOA e delle imprese,
alla verifica delle offerte anomale,
alla disciplina delle varianti,
ai compiti e alle responsabilità dei RUP.

Rilevanti le innovazioni anche nel settore servizi e forniture, per la prima volta assoggettato ad una normativa di dettaglio che copre tutto l’iter realizzativo della commessa: dalla fase procedimentale a quella esecutiva.

In risalto, fra le altre modifiche, la nuova disciplina dell’asta e del mercato elettronico così come la regolamentazione delle procedure in economia e del cottimo fiduciario, sostitutiva del regime introdotto dal DPR 384/2001.

Fondamentale per superare gli ampi spazi di incertezza interpretativa e applicativa aperti dal DPR 207/2010 nel sistema degli appalti pubblici, è il lavoro di approfondimento svolto con grande chiarezza dagli esperti autori di quest’opera, così strutturata:

Parte
prima
PROFILI GENERALI DEL NUOVO REGOLAMENTO
1.
L’iter di approvazione del Regolamento.

Parte
seconda
CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
1.
La progettazione dei lavori pubblici:
» La progettazione in generale. » Il progetto preliminare. » Il progetto definitivo. » Il progetto esecutivo.
2. La verifica del progetto:
» Oggetto e finalità della verifica. » I soggetti preposti alle verifiche. » La selezione degli organismi privati cui affidare la verifica dei progetti.
3. Le disposizioni innovative in materia di affidamento dei lavori pubblici.
4. Esecuzione dei lavori:
» La direzione lavori. » L’esecuzione dei lavori. » Lavori in economia.
5. Contabilità dei lavori:
» Scopo e forma della contabilità. » Contabilità dei lavori in economia. » Norme generali per la tenuta della contabilità.
6. Collaudo dei lavori:
» Disposizioni preliminari. » Visita e procedimento di collaudo.

Parte
terza

CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI
1.
Le disposizioni di carattere generale sui servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
2. Le procedure per l’affidamento dei servizi di ingegneria.
3. Le garanzie previste per i servizi di ingegneria.

Parte
quarta
I CONTRATTI RELATIVI A SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI
1.
La disciplina regolamentare della fase di affidamento di servizi e forniture.
2. L’esecuzione del contratto e la contabilità delle forniture e dei servizi.
3. Verifica di conformità.

Parte
quinta
CONTRATTI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI. DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI
1.
La disciplina regolamentare per i settori speciali.
2. Disciplina transitoria e abrogazioni.

»
APPENDICE NORMATIVA
Regolamento di esecuzione del codice dei contratti pubblici.

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• Pagine 1.080

Franca Olivetti Manoukian, Dare e prendere forme: una lettura del senso politico della formazione, StudioAPS AnalisiPsicoSociologica

Dare e prendere forme: una lettura del senso politico della formazione

di Franca Olivetti Manoukian

Vai a:  StudioAPS AnalisiPsicoSociologica.


Michel Serres: Tempo di crisi, scheda di presentazione a cura di Teca Libri

Michel Serres: Tempo di crisi, Bollati Boringhieri

Indice


  9     Prologo. Definizioni della parola crisi

 13 1.  Sei eventi

        Novità millenarie, 13
        La crisi globale, 27

 39 2.  Le cose del mondo

        Gioco a due e gioco a tre, 39
        La Biogea, 45
        Il detto del mondo o la terza rivoluzione sulla Terra, 49

 62 3.  Il sapere e le condotte

        L'avvenire delle scienze, 62
        Due giuramenti, 76 81     Epilogo. Come uscire dalla crisi?

vai a: TecaLibri: Michel Serres: Tempo di crisi.


Monica Savio, Per una ri-considerazione degli assistenti sociali, in Spunti 13/2010 Politiche della formazione: opzioni, iniziative, esiti Dicembre 2010 – anno XI n. 13, StudioAPS AnalisiPsicoSociologica

Per una ri-considerazione degli assistenti sociali

di Monica Savio
scarica l’articolo 335 K


UN WELFARE PER IL LAVORO AUTONOMO DI NUOVA GENERAZIONE, Newsletter Pietro Ichino – Newsletter n. 133


Per arrivare a una buona riforma del welfare per i lavoratori autonomi privi di una cassa di previdenza di categoria, è indispensabile distinguere quelli che operano davvero in posizione di autonomia, da quelli che invece sono in posizione di dipendenza economica da un committente. Leggi la mia intervista al Giornale delle Partite Iva.


MIRAFIORI: COME CAMBIANO IL LAVORO E LE RELAZIONI INDUSTRIALI, Newsletter Pietro Ichino – Newsletter n. 133


L’accordo stipulato giovedì a Torino sottolinea la necessità urgente della riforma del diritto sindacale (e la riforma migliore mi sembra ancora quella proposta con il d.d.l. n. 1872/2009): v. in proposito la mia intervista al Giornale di oggi, l’articolo di Giuseppe Berta, storico dell’industria, sul Sole 24 Ore di venerdì e, più in generale, anche in riferimento alla necessaria riforma della disciplina dei rapporti individuali di lavoro, la mia Intervista sul lavoro, a cura di Matteo Spicuglia, in corso di pubblicazione sul mensile piemontese Nuovo Progetto.



GIUSEPPE BERTA: PERCHE’ LA CGIL FAREBBE BENE AD ACCETTARE LA SFIDA

L’ACCORDO DI MIRAFIORI SEGNA, SI’, UNO STRAPPO IN DIREZIONE DI UN SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRALI PIU’ VICINO AL MODELLO ANGLOSASSONE; MA ACCETTARE QUESTA SFIDA E’ L’UNICO MODO IN CUI IL MOVIMENTO SINDACALE OGGI PUO’ DIFENDERE IL RUOLO DEL LAVORO ITALIANO NELL’INDUSTRIA MONDIALE DELL’AUTO

Articolo di Giuseppe Berta, storico dell’industria, pubblicato sul Sole 24 Ore del 24 dicembre 2010

L e parole giuste per definire l’intesa per Mirafiori siglata nel tardo pomeriggio di ieri a Torino le ha forse trovate il segretario della Cisl locale, Nanni Tosco, che ha parlato di «accordo utile e necessario».
Sicuramente necessario, perché se il negoziato non fosse riuscito ad approdare a un risultato l’investimento nella fabbrica della Fiat più carica di storia sarebbe saltato, come ha lasciato capire ancora martedì sera al Lingotto Sergio Marchionne, accennando a un’agenda per il 2011 che prevede delle tappe fondamentali sulla via dell’integrazione tra Fiat e Chrysler. Sul percorso che dovrà sfociare nella formazione di un nuovo gruppo internazionale dell’auto ci sono passaggi cruciali, tali da non concedere rinvii e dilazioni. Se ieri le organizzazioni sindacali che, con la rilevante eccezione della Fiom-Cgil, hanno sottoscritto l’accordo non l’avessero fatto, sul futuro di Mirafiori sarebbe scesa una cappa d’incertezza pesantissima. E oggi accettare la prospettiva di un ulteriore dimagrimento di Mirafiori fino al limite della sua chiusura avrebbe inferto al sistema dell’auto di Torino nel suo complesso un colpo difficilmente superabile.
Ma l’accordo di ieri appare anche utile dal punto di vista della creazione di una cornice normativa in grado di fungere da involucro alla nuova organizzazione del lavoro prevista dal World Class Manufacturing. A leggere con attenzione il testo si riscontrano delle sensibili variazioni rispetto all’impostazione preliminare, che i sindacati avevano trovato troppo rigida. Si attenuano le sanzioni per i casi di assenteismo, mentre sulla discussa questione della pausa mensa posta alla fine dell’ultimo turno di lavoro si lascia aperta la possibilità di definire più avanti la sua regolazione. Del resto, nell’analisi dell’intesa, non si può dimenticare che si tratta di un documento propedeutico alla creazione di un nuovo sistema produttivo, la cui funzionalità andrà verificata in corso d’opera.
È indubbio che siamo davanti a una discontinuità nelle relazioni industriali. La Fiat ha fatto decisamente prevalere il principio che la rappresentanza sindacale diventa responsabile delle norme contrattuali su cui ha apposto la propria firma. In questo senso, si può dire che la globalizzazione sia entrata di forza nel mondo del lavoro e delle sue regole. Le clausole di responsabilità rimandano a una concezione del ruolo del sindacato che ha una matrice anglosassone.
Anche per quanto riguarda il rapporto fra l’accordo di Mirafiori e il contratto nazionale siamo dinanzi a una situazione fluida. Il contratto del settore auto resta sullo sfondo, come l’obiettivo a cui tendere, secondo quanto la Fiat aveva indicato fin dall’inizio della trattativa. Se verrà attuato, sarà possibile riportare la nuova joint-venture Fiat-Chrysler entro i confini della rappresentanza confindustriale.
La Fiom ha lasciato il tavolo della trattativa già nella mattinata di ieri e in seguito ha denunciato come una “vergogna” inammissibile l’accordo separato concluso più tardi. È un giudizio durissimo, che sancisce una volta di più una spaccatura nel movimento sindacale diventata giorno dopo giorno più aspra.
All’inizio del negoziato, tuttavia, il responsabile del settore auto della Fiom, Giorgio Airaudo e, con lui, i suoi compagni torinesi avevano badato a usare un linguaggio sorvegliato, interpretato come un segno di disponibilità. Poi, anche dinanzi alle reazioni della Fiom centrale, queste aperture sono rientrate. È un peccato che un grande sindacato industriale abbia scelto di mantenersi al di fuori del terreno di gioco di una partita molto importante per il futuro delle relazioni industriali. Si è verificata così una condizione che, a chi conosce la storia sindacale, ricorda un po’ quella dell’estate del 1988, quando la Fiom si chiamò fuori all’ultimo momento dall’accordo per il premio di risultato alla Fiat. Negli anni successivi, quella lacerazione venne sanata e la Fiom tornò in campo.
Un analogo recupero sembra al momento improbabile. La Fiom non potrà nominare le proprie rappresentanze all’interno della joint-venture Fiat-Chrysler, col rischio di una perdita secca della sua efficacia contrattuale. Forse avrebbe potuto agire diversamente e, con un occhio alla storia della Cgil, firmare un’intesa ad essa ostica, ma che le avrebbe permesso di stare ben dentro ai processi di riorganizzazione della fabbrica. Che non sono mai definiti per intero a priori. Il mese prossimo la parola passa ai lavoratori, per il referendum destinato a convalidare l’accordo. C’è da sperare che il tempo conceda lo spazio per un esame di merito dei suoi contenuti e per un confronto sui problemi non dettato a priori dalle questioni di schieramento.

da: Pietro Ichino |  BERTA: PERCHE’ LA CGIL FAREBBE BENE AD ACCETTARE LA SFIDA.


Perilli Gianni, “Gestire l’Alzheimer – Modelli Internazionali, metodologie e strumenti di caregiver”, Il Sole 24 Ore Pirola, 2010., da Newsletter (22-12-10) Centro Maderna – pamalteo@gmail.com – Gmail

“Gestire l’Alzheimer – Modelli Internazionali, metodologie e strumenti di caregiver” è il titolo con cui il dottor Gianni Perilli, studioso di tecniche manageriali delle organizzazioni sanitarie e cofondatore della Fondazione Alzheimer Gianni Perilli Onlus, ha riproposto in Italia il volume nato negli USA e noto in inglese come “Dementia Diary”. Il volume riporta più di 350 problemi realmente accaduti ai pazienti incontrati dall’autore e si propone di fornire ai familiari caregiver un supporto pratico fatto di consigli ed indicazioni utili e attuabili.
“Nel testo,” riporta la presentazione dell’opera, “l’autore contorna questo utile strumento di sostegno con capitoli che, caratterizzati dall’imperativo metodologico della misurazione di qualità, suggeriscono alcune buone pratiche gestionali di assistenza domiciliare del paziente, tratteggiano con dovizia di particolari il ruolo delle associazioni di pazienti e familiari, valorizzando il ruolo di questi ultimi. L’autore interpreta l’assistenza domiciliare sia come virtuosa eticamente sia conveniente economicamente: in questa forma di assistenza, «economia ed etica» si stringerebbero la mano, non giocando un rapporto a somma zero, ma intrecciandosi perfettamente. Nel testo sono proposti concreti espedienti per bandire l’uso improprio dell’assistenza ospedaliera e per garantire assistenza residenziale appropriata, in modo puntuale e qualificato; inoltre si riportano esperienze di assistenza a domicilio di pazienti poco abbienti della città di Ne w York, in zone come il Bronx.”



Newsletter n. 12, dicembre 2010 | Centro Studi, Documentazione e Ricerche

Newsletter n. 12, dicembre 2010

Pubblicata la nostra Newsletter di dicembre (pdf 335 Kb).


Opinione

Opinione. Dal latino opinionem, da opinatus (opinato), ovvero ciò che può essere sottoposto a critica.

Il termine greco già usato da Parmenide e Platone per designare l’opinione è doxa.

L’opinione è quella forma di conoscenza che non ha validità universale ma solamente individuale e soggettiva. Il termine è contrapposto quindi al concetto di verità, che rappresenta invece la conoscenza che non può essere soggetta a mutamento poiché universale e valida per ciascuna situazione

da: Piccolo dizionario filosofico.


accordo sullo stabilimento Fiat di Mirafiori

accordo sullo stabilimento Fiat di Mirafiori:


Novità Gruppo Solidarietà – 28/12/2010

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 28/12/2010

Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it

PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’
IL 5 PER MILLE AL GRUPPO SOLIDARIETA’
Codice fiscale 91004430426

Informazioni
- Rom e sinti in Italia. La politica, le politiche
- Rapporto uso farmaci in Italia
- Come cambia il welfare in Lombardia
- Un fondo in affitto
- Marche. Accordo Regione – Strutture riabilitazione. Aggiornamento 2010
- I diritti come obiettivo dell’azione collettiva e come forma della società civile riformata
- Federalismo. D. lgs su costi e fabbisogni, comuni, città metropolitane, province
- Banca D’Italia. La ricchezza delle famiglie italiane 2009

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- La programmazione sociosanitaria nella regione Marche
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- La programmazione perduta. Le comunità protette per persone con disturbi mentali nelle Marche
- La programmazione perduta. Centri diurni per persone con demenza nelle Marche

Aggiornamento legislativo nazionale – 30 novembre 2010
Aggiornamento legislativo regione Marche – 30 novembre 2010
Leggi sociali - 30 novembre 2010

Rassegna bibliografica - 30 novembre 2010

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Appunti
Appunti 6 novembre-dicembre 2010

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Spunti Politiche della formazione: opzioni, iniziative, esiti Dicembre 2010 – anno XI n. 13, StudioAPS AnalisiPsicoSociologica

Spunti 13/2010

Politiche della formazione: opzioni, iniziative, esiti

Dicembre 2010 – anno XI n. 13 

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In questo numero:

  1. Spunti

    di Marco Brunod
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  2. Dare e prendere forme: una lettura del senso politico della formazione

    di Franca Olivetti Manoukian
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  3. Formazione, organizzazione, fraternità oltre le derive
    neo-adattamentiste delle pratiche formative

    di Sergio Manghi
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  4. Indicazioni per la lettura…

    di Franca Olivetti Manoukian
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  5. Ripercorrendo sentieri dell’esperienza

    a cura di Simonetta Simoni
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  6. Indicazioni per la lettura…

    di Franca Olivetti Manoukian
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  7. Avventurarsi tra vicinanze e distanze… e non mollare

    di Elvira Simbula
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  8. Formazione oggi: alcuni frammenti

    di Paola Sartori
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  9. Le insicurezze nella relazione formativa: riflessioni e frammenti

    di Cira StefanelliAntonella Zanfei
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  10. Lettera aperta

    di Barbara Binelli
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  11. Disfare l’analisi dei bisogni

    di Angelo Benozzo
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  12. Indicazioni per la lettura…

    di Franca Olivetti Manoukian
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  13. Verso un approccio pedagogico e psico-sociale nelle formazioni a livello nazionale

    di Giorgio Macario
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  14. La formazione continua: comprendere situazioni complesse e contribuire alla costruzione di epistemologie locali

    di Serenella Maida
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  15. Una formazione multidisciplinare orientata ad una sapienza pratica

    di Angelo NuzzoFrancesco Pirozzi
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  16. Formazione a distanza oggi
    Un esempio di utilizzo delle nuove tecnologie

    di Giorgio Sordelli
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  17. Indicazioni per la lettura…

    di Franca Olivetti Manoukian
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  18. La formazione-consulenza per l’apprendimento organizzativo

    di Rossella Elisio
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  19. Le sfide dell’insegnamento oggi

    di Dominique Ottavi
    scarica l’articolo 536 KB

  20. SPILLI


    1. Per una ri-considerazione degli assistenti sociali

      di Monica Savio
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    1. A margine della partecipazione ad un seminario formativo in ambito europeo

      di Franca Olivetti Manoukian
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da: StudioAPS AnalisiPsicoSociologica.


Muoversi Insieme di Stannah – Newsletter n. 2/2010



MUOVERSI INSIEME

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L’EDITORIALE
Una riflessione per un futuro più green

Economia green, cambiamento climatico, risparmio energetico, sostenibilità ambientale: sono questi i grandi temi che stanno prendendo sempre più piede negli ultimi tempi e di cui sentiamo continuamente parlare in tutto il pianeta…

MEDICINA
La ginnastica per la terza età

L’attività fisica per una persona che ha superato gli “anta” è un elemento importante per mantenersi in forma. Ma non bisogna ovviamente esagerare. Non a caso sempre più spesso sentiamo aggiungere il termine “dolce” all’attività fisica rivolta a chi è entrato nella terza età, a conferma che anche con la ginnastica non bisogna scherzare…

ALIMENTAZIONE
C’è più gusto a kilometro zero!

Gli alimenti “a Km zero”, definiti anche con il termine più tecnico “a filiera corta”, sono prodotti alimentari locali che vengono venduti o somministrati nelle vicinanze del luogo di produzione. Secondo una recente indagine quasi i due terzi dei consumatori sceglie prodotti di questo tipo per tutelarsi dal “caro prezzi”…

DIRITTI E DOVERI
Se a Natale partite, non dimenticatevi di fido

Se da un lato in questi ultimi anni è cresciuta molto la sensibilità nei loro confronti, resta sempre alto il numero di persone che maltratta e abbandona gli animali nei periodi di vacanze, dimenticando in un baleno l’immenso patrimonio di affetto, gioia e compagnia che i cuccioli regalano soprattutto ai bambini e alle persone anziane…

CASA E FUTURO
Per una passeggiata accessibile in centro

È Natale, perché non approfittare del tempo libero a disposizione per vivere un po’ da turisti la nostra città? Tutto il mondo invidia i nostri centri storici, basti pensare alle cittadine del Centro Italia, luoghi che hanno attraversato i secoli e le vicissitudini della storia, che sono giunti quasi intatti ai giorni nostri e che, in alcuni casi, hanno saputo rinnovarsi per offrire al cittadino o al turista una percorribilità più agevole….

SOCIALITÀ
Tendenze green per un habitat migliore

La drammatica crisi iniziata alla fine del 2008 colpisce ancora. Per fortuna, ci sono controtendenze, non ancora dominanti, ma molto interessanti: si tratta delle Green Economics, ossia quell’insieme di modi di inventare, produrre e vendere merci nel rispetto dell’ambiente, cercando di migliorare la qualità della vita….

ATTUALITÀ
E se comprassi un’auto a gas?

“Ma poi posso usare il bagagliaio?” Questa è la domanda più frequente che ci si pone quando si acquista un’auto a metano o a gpl. In verità, il problema è davvero tale soltanto per chi decide di installare le bombole in un secondo momento su una vettura a benzina. Nei modelli già predisposti per l’alimentazione alternativa, infatti, lo spazio per i bagagli non è di molto inferiore rispetto a quello delle auto a benzina…

DALLA PARTE DEL MICROCREDITO

Il microcredito è una forma di finanziamento che permette l’accesso ai servizi finanziari anche a chi si trova sulla soglia della povertà. Nato nei paesi in via di sviluppo, il microcredito ha facilitato in questi anni la crescita di tante microimprese troppo piccole per accedere alle banche..

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Fiat: accordo separato, senza la firma della Fiom-Cgil. L’intesa è stata siglata dai sindacati — Fim, Uilm, Fismic, Ugl. le minoranze minoritarie e antagoniste diventano, finalmente, minoranze che non possono danneggiare gli interessi complessivi del mondo del lavoro

nuovo accordo separato, senza la firma della Fiom-Cgil, per Mirafiori. L’intesa sullo stabilimento torinese della Fiat è stata siglata dai sindacati — Fim, Uilm, Fismic, Ugl— dopo un mese di trattative. Ora sarà sottoposta al giudizio dei lavoratori. La Fiom parla di «firma con vergogna» . L’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, al contrario, si dice soddisfatto: «È un gran bel momento per tutti quelli che hanno faticato per raggiungere un’intesa, ma soprattutto per i lavoratori e per il futuro dello stabilimento»

L’avevano messa sul tavolo già dall’inizio della trattativa: la richiesta di nuove regole sulla rappresentanza sindacale in azienda. Un tassello fondamentale per arrivare a quella «governabilità» degli stabilimenti che l’ad di Fiat, Sergio Marchionne, ha sempre messo come condizione per far partire gli investimenti.
Ed il cambiamento ora è arrivato, con il consenso dei sindacati che hanno firmato: Fim, Uil, Fismic e Ugl. Nelle regole della futura newco di Mirafiori si fa riferimento alla legge 300, lo Statuto dei lavoratori. Sarà l’articolo 19 che stabilirà nella futura joint-venture come sarà definita la rappresentanza sindacale: si prevede la costituzione delle Rsa, rappresentanze sindacali aziendali, composte dai sindacati che firmano gli accordi. Chi non firma, quindi, è fuori e non può esercitare i diritti sindacali (dai permessi alla facoltà di indire assemblee).


Cristiano Gori (cur.), Come cambia il welfare lombardo Una valutazione delle politiche regionali, Maggioli editore, da LombardiaSociale.it

[copertina] L’ultimo decennio ha visto il welfare lombardo mutare profondamente. L’amministrazione regionale ha introdotto numerose novità, tese a costruire un peculiare modello da proporre a tutto il Paese. I cambiamenti sono stati avviati all’inizio del decennio e tradotti in pratica attraverso due legislature regionali (2000-2005 e 2005-2010). È tempo di chiedersi quali risultati abbiano prodotto. Il volume propone una valutazione dell’esperienza lombarda basata sui dati, che parte dall’ultima legislatura e si estende all’esame del complessivo decennio. Si ricostruisce come sono mutati i servizi socio-sanitari, sociali e socio-educativi lombardi in seguito alle novità introdotte dalla Giunta e si discutono le conseguenze queste hanno prodotto. Prosegue così il percorso iniziato con l’analisi compiuta alla conclusione della precedente legislatura regionale (Politiche sociali di centro-destra. La riforma del welfare lombardo, 2005).

Per accedere a una breve descrizione dei singoli capitoli e poter scaricare i capitoli e le appendici in formato PDF vai a:


Procedure parlamentari: la senatrice della Lega Nord Rosi Mauro presiede la votazione della legge sull’Università. Umberto Bossi ha poi dichiarato che “aveva ragione”

Non avrei parole per commentare questo video (mi mancano, talmente è deprimente).

Lascio qui solo un appunto storico, a futura memoria: costei è una senatrice della Lega Nord (partito accreditato al 20 % alle prossime elezioni)  che presiede la seduta delle votazioni sulla legge per l’università

Paolo Ferrario


Trasformazioni storiche della famiglia, da L’infedele


on line su “news.riforme” – la newsletter del Dipartimento per le riforme istituzionali – i testi dei provvedimenti in materia di Federalismo fiscale

Sono on line su “news.riforme” – la newsletterdel Dipartimento per le riforme istituzionali – i testi dei provvedimenti in materia di Federalismo fiscale. In particolare:
Attuazione della legge n. 42/2009 sul federalismo fiscale:
a) Il 17 dicembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo che armonizza i sistemi contabili e i bilanci delle regioni, delle province e degli enti locali (Vai all’approfondimento)
b) Il 30 novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo sui meccanismi premiali e sanzionatori per regioni, province e comuni.(Vai all’approfondimento)
c) Il 26 novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo sulle risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali (Vai all’approfondimento)
d) E’ in corso di esame presso le Commissioni parlamentari competenti lo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale”, già approvato dal Consiglio dei Ministri in via preliminare il 4 agosto scorso.(Vai all’approfondimento)
e) Il 7 ottobre 2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo recante “Autonomia di entrata per le regioni a statuto ordinario e le province, nonché determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario”.
Attuazione della legge n. 42/2009 sul federalismo fiscale: provvedimenti conclusi:
1) Nella Gazzetta Ufficiale n. 134 dell’11 giugno 2010 é stato pubblicato il decreto legislativo “Attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell’articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42″ (Vai all’approfondimento);
2) Nella Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18 settembre 2010 é stato pubblicato il decreto legislativo “Disposizioni recanti attuazione dell’articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n, 42, e successive modificazioni, in materia di ordinamento transitorio di Roma Capitale” (Vai all’approfondimento);
3) Nella Gazzetta Ufficiale n. 294 del 17 dicembre 2010 è stato pubblicato il decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di comuni, città metropolitane e province, ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42″ (Vai all’approfondimento).
La legge sul federalismo fiscale:
a) Legge n. 42/2009 “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della Costituzione” – testo vigente;
b) La Relazione tecnica sul federalismo fiscale: Il 30 giugno 2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato, ai fini della trasmissione alle Camere, la relazione sul quadro generale di finanziamento degli enti territoriali e sulle ipotesi di definizione delle strutture fondamentali dei rapporti finanziari fra Stato, Regioni e Province autonome ed Enti locali secondo quanto previsto dalla legge delega n. 42 del 2009 (art. 2, co. 6): Relazione tecnica sul federalismo fiscale e allegati  – 30 giugno 2010.
La Riforma degli enti locali:
· Il disegno di legge di riforma degli enti locali e Carta delle autonomie locali: Prosegue l’esame presso le Commissioni parlamentari competenti del disegno di legge di riforma degli enti locali e Carta delle autonomie locali (AS 2259). AS 2259Testo trasmesso dalla Camera dei deputati al Senato il 2 luglio 2010.
(red/22.12.10)

Alessandra Cicalini, Scambiarsi regali, “doni” d’umanità… – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Perché sotto Natale pressoché tutti ci facciamo contagiare dall’atmosfera festosa? E perché ci piace (quasi sempre!) scambiarci i regali? Per rispondere, è necessario allargare il discorso al concetto e all’esperienza del dono, come fa Paolo Ferrarionell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Socialità. Il nostro sociologo prende spunto dai regali natalizi per parlare in generale della gratuità dell’atto del donare, in cui non conta tanto l’oggetto regalato, bensì l’aspirazione a cementare il legame con la persona alla quale lo si regala.
Scambiandoci doni, in altri termini, cerchiamo di  …

segue qui:


Paolo Ferrario, Riflessioni sullo spirito del dono, dal Natale al volontariato e alle banche del Tempo | Muoversi Insieme

Le festività natalizie si nutrono del mito del massimo dono possibile (un Dio che nasce per sacrificare la sua vita agli uomini) e sono anche il periodo dell’anno in cui lo “spirito del dono”emerge con forza nelle nostre individuali vite e sulla scena pubblica.
Indipendentemente dal credo religioso, siamo tutti pervasi dall’atmosfera generale di intimità e socialità, in cui la psiche interagisce intensamente con la cultura e con le tradizioni. Questo è proprio il momento più propizio per osservare quello che ci accade intorno e per interrogarci sul concetto e sull’esperienza del dono, centrale, nei tempi moderni, per il bambino.
Perché gli adulti sono così propensi a far sì che i bambini credano che sia Babbo Natale a portare i regali? E perché noi individui moderni accettiamo così volentieri l’immagine di questa figura che arriva su una slitta volante trainata dalle renne?

….

vai all’intero articolo qui:


“L’uso dei farmaci in Italia”, pubblicato Rapporto 2010”

La spesa territoriale per i farmaci di classe A, dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale, è stata nei primi nove mesi del 2010 di circa 9.700 milioni di euro, con un aumento dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Sono alcuni dei dati contenenti nel Rapporto nazionale OsMed gennaio-settembre 2010, diffusi dall’Istituto Sanitario di Sanità. L’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed), istituito con la Legge n. 448/98, ha tra le sue finalità quella di descrivere i cambiamenti nell’uso dei farmaci, correlare problemi di sanità, la Puglia pubblica e uso di farmaci, contribuire alle iniziative per promuovere un migliore uso dei farmaci. Il rapporto analizza l’andamento dei consumi farmaceutici territoriali di classe A, in termini di consumi, spesa, tipologia di farmaci e caratteristiche degli utilizzatori. Sono esclusi dall’indagine i dati relativi ai farmaci somministrati all’interno delle strutture ospedaliere e a quelli in distribuzione diretta o erogati al momento della dimissione. Riscontrata una maggiore incidenza del ticket che, nei primi nove mesi dell’anno è aumentato del 16,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le principali componenti della spesa, come quantità e prezzi, oltre ad un aumento delle quantità di farmaci prescritti, mostrano una diminuzione dei prezzi e uno spostamento della prescrizione verso specialità più costose. I farmaci equivalenti rappresentano ormai il 30% della spesa farmaceutica; nel corso del 2010, inoltre, hanno perso la copertura brevettuale importanti molecole.

Dossier “L’uso dei farmaci in Italia”, pubblicato Rapporto 2010”


Federalismo fiscale: approvati dal governo tutti i decreti attuativi

Per consentire il consolidamento ed il monitoraggio dei conti pubblici, nonché il miglioramento della raccordabilità dei conti delle amministrazioni pubbliche con il Sistema europeo dei conti nazionali nell’ambito delle rappresentazioni contabili, le amministrazioni (Regioni, comuni, province, città metropolitane, comunità montane, comunità isolane e unioni di comuni), adottano un comune piano dei conti integrato. Il piano è ispirato a comuni criteri di contabilizzazione, ed è costituito dall’elenco delle articolazioni delle unità elementari del bilancio finanziario gestionale e dei conti economico-patrimoniali, definito in modo da consentire la rilevazione unitaria dei fatti gestionali. L’elenco dei conti economico-patrimoniali comprende i conti necessari per le operazioni di integrazione, rettifica e ammortamento, effettuate secondo le modalità e i tempi necessari alle esigenze conoscitive della finanza pubblica. Allo scopo di assicurare maggiore trasparenza delle informazioni riguardanti il processo di allocazione delle risorse pubbliche e la destinazione delle stesse alle politiche pubbliche settoriali, e per permettere la confrontabilità dei dati di bilancio in coerenza con le classificazioni economiche e funzionali individuate dai regolamenti comunitari, le amministrazioni pubbliche adottano uno schema di bilancio articolato per missioni e programmi che evidenzi le finalità della spesa. Sono delineati anche particolari aspetti legati alla contabilità sanitaria e finalizzati alla trasparenza dei conti del settore ed alla responsabilizzazione degli enti preposti.


Novità Gruppo Solidarietà – 21/12/2010

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 21/12/2010

Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it

PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’
IL 5 PER MILLE AL GRUPPO SOLIDARIETA’
Codice fiscale 91004430426

Informazioni
- Nuovi criteri fondo sociale regione Piemonte. Ricorso al Tar
- Il paradigma Down
- La legge di stabilità 201
- Federalismo. Accordo Governo – Regioni
- Molise. Disabilità. La legge sulla vita indipendente
- Immigrazione. Il decreto flussi 2010
- Piano Infanzia. Il parere delle Regioni
- Federalismo contro la secessione

Voce sul sociale
- Un commento sulla nuova Convezione tra Asur Marche e residenze protette anziani
- La programmazione perduta. I servizi domiciliari educativi e di aiuto alla persona nelle Marche
- Marche. Osservazioni alla proposta di Piano sociosanitario
- Percorsi assistenziali e non autosufficienza nelle Marche. Il colpevole disinteresse della Regione
- Casa, Comunità o Residenza protetta? La programmazione sociosanitaria nelle Marche
- La programmazione perdu ta. I centri diurni per persone con disabilità nelle Marche
- Fondi regionali a sostegno della domiciliarità
- La programmazione sociosanitaria nella regione Marche
- Riconversione casa di cura “Villa Jolanda. A proposito della risposta ad una interrogazione consiliare
- Riabilitazione estensiva residenziale nelle Marche. L’indispensabile chiarezza
- Marche. Tariffe e finanziamento comunità per disabili
- La programmazione perduta. Le comunità protette per persone con disturbi mentali nelle Marche
- La programmazione perduta. Centri diurni per persone con demenza nelle Marche

Aggiornamento legislativo nazionale – 30 novembre 2010
Aggiornamento legislativo regione Marche – 30 novembre 2010
Leggi sociali - 30 novembre 2010

Rassegna bibliografica - 30 novembre 2010

Ultime acquisizioni librarie - 10 novembre 2010

Appunti
Appunti 6 novembre-dicembre 2010

Altro nella Home Page
Seminari di approfondimento. Persone con disabilità. I
diritti, i bisogni, i servizi www.grusol.it/eventi/seminari2011.pdf

In difesa del welfare. Appello contro l’indifferenza e l’insofferenza
nei confronti dei deboli
www.grusol.it/welfareAppello.pdf
Corso di formazione, I servizi sociosanitari nella legilsazione nazionale
e della regione Marche
www.grusol.it/eventi/15-02-11.pdf
Tg Marche sui 30 anni del Gruppo Solidarietà (video)
www.grusol.it/vocesociale/02-11-2010.asp
Pubblicazioni del Gruppo Solidarietà in offerta specialewww.grusol.it/offertaspeciale.asp
Novità editoriale. I dimenticati. Politiche e servizi per i soggetti deboli
nelle Marche
www.grusol.it/pubblica.asp
Il libro del mese: L. Rastello, Frontiere addosso
La rivista del mese, il sito del mese, l’editore del mese


Tutte le nostre attività sono autofinanziate. Per sostenerle segnaliamo la possibilità di abbonarsi alla nostra rivista bimestrale APPUNTI sulle politiche sociali. Per indicazioni: Riv ista Appunti


Articolo nauseante: T., E Pietro Ichino si inventa la… flessibilità sostenibile | Analisi | Rinascita.eu – Quotidiano di Sinistra Nazionale

Un anonimo T. pubblica questo articolo, tutto improntato al “character assassination”, sulle teorie giuslavoristiche di Pietro Ichino
Del tutto indifferente al fatto che Ichino deve vivere con la scorta per non fare la fine di assassinato reale con una rivoltellata finale alle spalle, l’autore si accanisce nella denigrazione morale.
E questo articolo è pubblicato su una testata che si chiama “Rinascita quotidiano della sinistra nazionale”
L’aggettivo è: nauseante
Paolo Ferrario

http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=5618


Prospettive Sociali e Sanitarie anno XL – n. 22 – 15 dicembre 2010

Prospettive Sociali e Sanitarie
anno XL – n. 22 – 15 dicembre 2010

Un fascicolo ricco di interessanti esperienze che coprono diverse regioni italiane, questo di chiusura del 2010.
Dopo l’editoriale del direttore, che si sofferma ancora sulla 328, facendo il punto su questa “riforma incompiuta”, ricordando anche i vari contributi sul tema pubblicato su PSS nel corso dell’anno, pubblichiamo la presentazione di un’esperienza di gestione dei servizi socioassistenziali realizzata nell’ambito del piano sociale di zona del braidese (CN).
Segue un articolo dedicato ad un’esperienza di integrazione sociosanitaria attraverso la Casa della Salute di Castellazzo Bormida, in Provincia di Alessandria.
In chiusura, la presentazione di un percorso di aiuto attivato in Lombardia per situazioni “limite” con famiglie problematiche.
Chiudiamo il fascicolo con il consueto indice di fine anno.

Cogliamo l’occasione per augurare buone feste.

________________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it


Istat, Newsletter del 21/12/2010

Newsletter di www.istat.it

Notizie pubblicate on line nella settimana 14 dicembre – 20 dicembre 2010

Fatturato di alcuni servizi (III trimestre 2010)
Comunicati in calendario del: 20 dicembre 2010

Imprese a controllo estero (Anno 2008)
Statistiche in breve del: 20 dicembre 2010

Calendario comunicati stampa 2011 (Anno 2011)
Note per la stampa del: 20 dicembre 2010

Rapporto sulla coesione sociale (Anni 2009-2010)
Tavole di dati del: 20 dicembre 2010

Fatturato e ordinativi dell’industria (Ottobre 2010)
Comunicati in calendario del: 17 dicembre 2010

La R&S in Italia (Anno 2008)
Statistiche in breve del: 17 dicembre 2010

I bilanci consuntivi delle comunità montane Perio (Anno 2008)
Tavole di dati del: 17 dicembre 2010

Prezzi al consumo (Novembre 2010)
Comunicati in calendario del: 16 dicembre 2010

Giustizia amministrativa e contabile (Anni 2005-2008)
Tavole di dati del: 16 dicembre 2010

Commercio estero (Ottobre 2010)
Comunicati in calendario del: 15 dicembre 2010

Retribuzioni di fatto e costo del lavoro (OROS) (III trimestre 2010)
Comunicati in calendario del: 14 dicembre 2010

L’inserimento professionale dei dottori di ricerca (Anni 2009-2010)
Statistiche in breve del: 14 dicembre 2010


Rapporto sulla “Qualità della vita 2010” realizzato da Italia Oggi e dall’Università La Sapienza di Roma

Secondo il Rapporto sulla

“Qualità della vita 2010”

realizzato da Italia Oggi e dall’Università La Sapienza di Roma, Trento risulta essere la città in cui si vive meglio e Napoli invece la si trova in fondo alla classifica.

Dai dati in generale le migliori “eccellenze urbane” sono in Veneto.

Migliora la vita nella maggior parte delle grandi città e le cose sembrano peggiorate nelle province del Sud e nelle isole.

Trento, mai scesa sotto al settimo posto viene premiata per le performance nell’ambito affari e lavoro, ambiente, popolazione e servizi finanziari e scolastici. Nella top ten del vivere bene troviamo anche Mantova, Belluno, Bolzano, Pordenone, Siena, Cuneo, Sondrio, Aosta e Parma. Secondo il Rapporto, l’ambiente rappresenta uno dei principali elementi di criticità condivisa per la qualità della vita nelle metropoli.


Le Università italiane

l Ministero dell’Istruzione e della Ricerca scientifica riconosce attualmente

95 atenei, di cui 11 riportano la denominazione “università telematica”.

Gli atenei sono distribuiti in 59 comuni diversi; non sono infatti solo le città ad ospitare le università, ma anche i centri minori, come ad esempio Novedrate in provincia di Como (2.915 abitanti) in cui ha sede l’Università Telematica “E-Campus”, o l’Università Telematica “Leonardo da Vinci”che è ospitata a Torrevecchia Teatina in provincia di Chieti (4.077 abitanti).

La città che ospita più atenei è Roma (15 atenei),

seguita da Milano (7 atenei)

e Napoli (5).

Nei 95 atenei sono presenti 642 facoltà.

L’Ateneo che ha in assoluto più facoltà è l’Università degli Studi di Bologna (24 facoltà),

seguita dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con 23 diverse facoltà.


Rapporto Cittalia 2010. Cittadini sostenibili

altNel Rapporto Cittalia 2010 – Cittadini sostenibili si delinea un quadro dei comportamenti quotidiani dei cittadini, misurati in termini di emissioni carboniche. La carbon foot del cittadino, “termometro” della qualità dell’aria (e quindi della vita) nelle nostre città, pone in risalto due tendenze: da un lato la crescita, in termini quantitativi, delle emissioni di Co2 nelle 15 città metropolitane prese in esame, e dall’altro, invece, l’affermarsi di una “coscienza ambientale” attraverso comportamenti sempre più eco-friendly. Se si prende in considerazione, inoltre, il dato secondo il quale nelle città si concentra circa la metà della popolazione mondiale è chiaro che stili di vita più green possono incidere non solo sull’ambiente, ma anche influenzare le scelte produttive delle imprese avviando un circolo virtuoso. La nuova ricerca parte dall’esame di quattro aree di riferimento: consumi elettrici domestici, consumi di gas, produzione e trattamento dei rifiuti e trasporto privato di persone (con l’unica eccezione del trasporto pubblico).


Mappa della distribuzione delle Università in Italia


Ministero della salute: Ristorazione ospedaliera, Linee di indirizzo per il percorso nascita, Linea guida sulla gravidanza fisiologica



Ministero Lavoro Nota sull’analisi della spesa sociale in Italia

Ministero Lavoro
Nota sull’analisi della spesa sociale in Italia


Istat, rapporto sulla coesione sociale 2010

Istat, rapporto sulla coesione sociale 2010
L’Istat rende disponibile una raccolta di tavole statistiche sulla coesione sociale la cui realizzazione è il risultato della collaborazione, all’interno del Sistema statistico nazionale, tra Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps), Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Istat.

I dati, generalmente aggiornati al 2009 e, in qualche caso, al primo semestre del 2010, sono articolati a diversi livelli territoriali, consentendo comparazioni regionali e internazionali. A questo fine sono state utilizzate fonti informative nazionali – Inps, Ministero del lavoro e Istat – e internazionali – Eurostat e Ocse.

La serie delle tavole statistiche è organizzata in tre sezioni: Contesti, Famiglia e coesione sociale e Spesa ed interventi per la coesione sociale.

Nella prima sezione si presentano tre quadri informativi di scenario sui contesti socio-demografico, economico e del mercato del lavoro. In quest’ultima parte vengono pubblicati per la prima volta dati sulle comunicazioni obbligatorie e sull’attività ispettiva di vigilanza sul lavoro.

Nella seconda sezione si rappresentano alcuni fenomeni rilevanti – capitale umano, conciliazione tempo di lavoro e cura della famiglia, povertà, -per inquadrare le sfide che le politiche sociali sono chiamate ad affrontare.

Nell’ultima sezione sono raccolti dati sulla spesa e sugli interventi per la coesione sociale, sulla spesa delle amministrazioni pubbliche, distinta per funzione e per livello istituzionale, comprese le spese sostenute in ambito locale per la erogazione di servizi sociali e di cura dell’infanzia, sul sostegno del reddito dei pensionati e delle famiglie, nonché sui beneficiari delle politiche attive del lavoro.

Alternative image text Glossario ( 213,26 kB )

da: Istat, rapporto sulla coesione sociale 2010 / Ricerche / Documenti / Home – Legautonomie.


misure urgenti in materia di sicurezza. legge 217/2010 e testo coordinato

LEGGE 17 dicembre 2010, n. 217
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, recante misure urgenti in materia di sicurezza (GU n. 295 del 18-12-2010)
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 novembre 2010, n. 187 coordinato con la legge di conversione 17 dicembre 2010, n. 217,recante «Misure urgenti in materia di sicurezza» (GU n. 295 del 18-12-2010)


Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province, DECRETO LEGISLATIVO 26 novembre 2010, n. 216

DECRETO LEGISLATIVO 26 novembre 2010, n. 216

Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province

(GU n. 294 del 17-12-2010)


Alessandra Cicalini, Home, il film-documentario di Yann Arthus Bertrand cui ha collaborato anche il regista Luc Besson … – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

in molti casi è proprio l’uomo, la specie chiamata sapiens sapiens, a imprimere le più gravi ferite alla Terra. È arrivato il momento di cambiare rotta: a dirlo, sono gli studiosi e anche i contadini, che constatano giorno dopo giorno quanti danni alla biodiversità siano stati causati dalla produzione industriale massiccia e dall’inquinamento. Se qualcuno non ne fosse ancora convinto, basterà che dia un’occhiata al bellissimo Home, il film-documentario di Yann Arthus Bertrand cui ha collaborato anche il regista Luc Besson. La pellicola è il frutto di un progetto che il giornalista-fotografo e ambientalista aveva da quindici anni, anticipata dalle sue splendide foto aeree scattate in ogni angolo del globo. Analogamente, anche “Home” mostra i paesaggi di oltre cinquanta Paes imentre una voce fuori campo illustra i mutamenti che stanno subendo per via dell’azione dell’uomo. Il film è stato presentato lo scorso 5 giugno in contemporanea sulle televisioni di tutto il mondo, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, ma ancora oggi è visibile su internet. Se avete dei nipoti, approfittate del Natale pervederlo insieme a loro: sarà un bellissimo regalo, per il loro avvenire, e per quello della loro “casa” di acqua, terra, aria e fuoco.

l’intero post qui:

Cosa regalare ai nipoti? La salvezza della Terra – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Scuola di autobiografia a cura di Duccio Demetrio, Casa della Cultura, Milano

Scuola di autobiografia

a cura di

Duccio Demetrio

Università degli Studi di Milano-Bicocca

Edizione 2011

Scrivere la propria vita

Verità, epos e autofinzione nel racconto autobiografico

Cinque incontri di iniziazione alla scrittura di sé

con Duccio Demetrio

tutor Rosaria Violi

FEBBRAIO 1) lunedì 14 ore 17/20

Il racconto delle origini: le prime immagini

2) lunedì 21 ore 17/20

Il racconto delle iniziazioni alla vita: i passaggi fatali

MARZO 3) mercoledì 23 ore 17/20

Il racconto delle epiche collettive: le condivisioni

4) mercoledì 30 ore 17/20

Il racconto di finzione: reimmaginare l’esistenza

APRILE 5) mercoledì 13 ore 17/20

Le poetiche dell’io fingitore: con F. Pessoa

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Posti disponibili 30. Quota di partecipazione 150 euro (120 per soci con tessera 2010/2011)

Iscrizioni entro il 4 febbraio

Per eventuale bonifico codice IBAN IT 75 C030 6909 4830 0000 8556 131

inviando e-mail di conferma a info@casadellacultura.it


Napolitano continuerà a lavorare per «la continuità istituzionale» perché quella degli scioglimenti anticipati delle Camere «è stata una improvvida prassi tutta italiana» – Il Sole 24 ORE

Avverte che continuerà a lavorare per «la continuità istituzionale» perché quella degli scioglimenti anticipati delle Camere «è stata una improvvida prassi tutta italiana». E rivolge l’ennesimo invito alla classe dirigente. «È decisivo in Italia un salto di qualità della politica. Decisivo per la stabilità e la continuità della vita istituzionale e per la tenuta del sistema Italia in un contesto europeo percorso da forti scosse e tensioni». Usa toni accorati il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel discorso alle alte magistrature della Repubblica, convocate al Quirinale per la tradizionale cerimonia dei saluti di fine anno.

Napolitano invita poi «a guardare in modo impietoso alle debolezze da superare e alle sfide da non perdere». Prendendo piena consapevolezza, aggiunge, «dei rischi che corriamo e della durezza delle prove che ci attendono», «una comune consapevolezza dalla quale oggi siamo lontani». «Ne sono lontani – sostiene il capo dello Stato – i fatti e le amare cronache della politica, i contenuti e i toni di una continua contesa che tanto incide negativamente sulla vita delle istituzioni impedendo loro più fecondi confronti e precludendo più soddisfacenti risultati».

Il capo dello stato si rivolge poi ai giovani, protagonisti delle manifestazioni di piazza dei giorni scorsi contro la riforma dell’università. «Guai a sottovalutare il loro malessere – dice – è malessere concreto. E’ quindi necessario e urgente – osserva – cercare e aprire nuovi canali di comunicazione e di scambio con le nuove generazioni. Invitando al tempo stesso i giovani che esercitano il diritto di riunirsi, manifestare e protestare, a stare in guardia, a tenere fermamente le distanze da gruppi portatori di una intollerabile illegalità e violenza distruttiva, foriera di sconfitte per le forze giovanili e di drammatico danno per la democrazia».

Quindi Napolitano torna sulla possibilità di una fine anticipata della legislatura. «Resta nel nostro ordinamento prerogativa del capo dello Stato – poco importa che lo si possa beceramente sminuire a parole – sciogliere le Camere. Quella degli scioglimenti anticipati è stata improvvida prassi tutta italiana, al cui ripetersi sono tenuto a resistere nell’interesse generale»

segue qui:

da: Napolitano: resisto allo scioglimento delle Camere nell’interesse generale – Il Sole 24 ORE.


Paolo Ferrario, Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione, in IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010

Paolo Ferrario, Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione

  • Integrazione e reti
  • Il sistema dell’integrazione sociosanitaria: processi istituzionali
  • Il “modello lombardo” dei servizi sanitari e sociosanitari
  • Il governo delle tre reti

pubblicato in: IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE Continuità, riassestamenti, prospettive, A cura di Giuliana CarabelliCarla Facchini, Franco Angeli, 2010, p. 256

vai alla scheda dell’intero libro:

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010 « Politica dei servizi sociali: ricerche in rete.


Newsletter di www.istat.it

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Notizie pubblicate on line nella settimana 07 dicembre – 13 dicembre 2010

ICT nelle imprese (Anno 2009)
Comunicati in calendario del: 13 dicembre 2010

Esportazioni regioni italiane (gennaio settembre 2010)
Comunicati in calendario del: 13 dicembre 2010

I servizi alle persone senza dimora (Anno 2010)
Statistiche in breve del: 13 dicembre 2010

Conti delle emissioni atmosferiche (Anni 1990-2008)
Tavole di dati del: 13 dicembre 2010

Produzione industriale (Ottobre 2010)
Comunicati in calendario del: 10 dicembre 2010

Conti economici trimestrali (III trimestre 2010)
Comunicati in calendario del: 10 dicembre 2010

Innovazione nelle imprese italiane (Anni 2006-2008)
Statistiche in breve del: 09 dicembre 2010

Distribuzione per uso agricolo dei fertilizzanti (Anno 2009)
Statistiche in breve del: 09 dicembre 2010

ASIA – Unità locali (2008)
Statistiche in breve del: 07 dicembre 2010


Senato, definitivamente convertito in legge, nel testo varato dalla Camera dei deputati in prima lettura, il decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, recante misure urgenti in materia di sicurezza

17-12-2010]

Nella seduta del 15 dicembre 2010  il Senato ha definitivamente convertito in legge, nel testo varato dalla Camera dei deputati in prima lettura, il decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, recante misure urgenti in materia di sicurezza

DA: Sicurezza – Convertito in legge il decreto.


Notiziario C.A.R.D. – a cura di e Gilberto Gentili

Notiziario C.A.R.D. – a cura di [Panorama della Sanita] e Gilberto Gentili

20/12/10 Notizie dalla Presidenza Card
20/12/10 CITTADINI E SALUTE, LA SODDISFAZIONE DEGLI ITALIANI PER LA SANITÀ
20/12/10 RAPPORTO OSMED 2010: GLI ITALIANI E I FARMACI
20/12/10 DONNE DIABETICHE E GRAVIDANZA, ECCO I NUOVI PERCORSI
20/12/10 TRAVERSETOLO: AL VIA LO SCREENING PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI ALLA MAMMELLA
20/12/10 OBESITA’, NELL’AUMENTO DI VOLUME DELLE CELLULE ADIPOSE, UNA CAUSA DEL DIABETE
20/12/10 PREMIO NAZIONALE “VENTAFRIDDA” A OSPEDALE E DISTRETTO DI OZIERI
20/12/10 PREVENZIONE E TELEMEDICINA: UN’ARMA IN PIÙ CONTRO IL MELANOMA
20/12/10 OBESITA’, UN’EMERGENZA SOCIALE CHE CREA NUOVI INVALIDI
20/12/10 PERMESSI PER L’ASSISTENZA A FAMILIARI DISABILI, MODIFICATA LA L.104/92
20/12/10 OSPEDALE DI COMUNITÀ, LA NUOVA OPPORTUNITÀ SANITARIA
14/12/10 VI CONVEGNO REGIONALE ADDIS: CARD SICILIA
14/12/10 INFLUENZA: ISOLATI I PRIMI 2 VIRUS DELLA STAGIONE
14/12/10 DEBUTTA IN ITALIA LA TESSERA SANITARIA PER GLI ANIMALI DA COMPAGNIA
14/12/10 LE CURE PALLIATIVE DOMICILIARI DEL NORD BASILICATA IN EVIDENZA A ROMA
14/12/10 MARCHE, ALZHEIMER: PROGETTO SPERIMENTALE PER LA CREAZIONE DI UN SISTEMA DI SERVIZI INNOVATIVI
14/12/10 CELIACHIA: FARMACIE PROMOSSE DA UN SONDAGGIO
14/12/10 ISS: TERZA ETÀ, GLI OVER 65 PIGRI E IN SOVRAPPESO
14/12/10 NASCE TEVA-LAB: IL NUOVO PORTALE SUL FARMACO EQUIVALENTE
14/12/10 VENETO, INFLUENZA: CALA ADESIONE A CAMPAGNA VACCINALE

Mario Monti su riforma universitaria, giovani e politica

va a: http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=W7K13&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

in Il Messaggero del 20 dicembre 2011


È morto Padoa-Schioppa, guardiano dei conti con il vizio Ue. A Roma la camera ardente – Il Sole 24 ORE

l’economista Tommaso Padoa-Schioppa si è spento prima che i medici riuscissero a intervenire, o solo a capire che cosa avesse colpito mortalmente uno degli economisti italiani più stimati e apprezzati nel mondo, ex ministro della repubblica, ex presidente della Consob, Vicedirettore generale della Banca d’Italia e soprattutto padre-fondatore della moneta unica europea, di cui è stato convinto sostenitore nel board della Banca Centrale Europea nei primi anni cruciali della nascita dell’euro.

Per scelta della famiglia la camera ardente verrà allestita a Roma presso lo «Spazio Europa» di via Quattro Novembre, che a Roma riunisce simbolicamente gli uffici italiani del Parlamento Europeo e la rappresentanza in Italia della Commissione Ue. Sarà aperta alle 14 di lunedì 20 dicembre e chiusa alle 10 di martedì. I funerali si terranno martedì mattina, probabilmente alle 11, nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, spesso sede di funerali di Stato.

Il cordoglio delle istituzioni italiane e di quelle europee. Il ricordo di Prodi

La sua morte ha colto tutti di sorpresa: stava bene, tanto che solo pochi giorni fa era a New York con Emma Marcegaglia e Sergio Marchionne, che proprio in segno di stima lo aveva voluto nel board della Fiat Industrials, la nuova holding dei veicoli industriali del gruppo torinese. Del resto, la sua vocazione di civil servant era pienamente compatibile con le qualità di amministratore societario: di recente, aveva accettato l’offerta dei francesi della CNP Assurances SA, di cui era amministratore e presidente dell’Audit Committee.

Nato a Belluno il 23 luglio del 1940, Tommaso Padoa-Schioppa si era laureato nel 1966 all’università Luigi Bocconi di Milano, prendendo poi un master in scienze al Mit, il prestigioso Massachusetts Institute of Technology di Boston. Ma al di là del suo curriculum e dei tanti incarichi nelle più importanti istituzioni italiane, mondiali ed europee, la personalità, il contributo intellettuale e i ruoli istituzionali che compongono il profilo di Tommaso Padoa-Schioppa si delineano con giusta prospettiva soltanto se proiettati su un quadro di riferimento di adeguata ampiezza storica.

VAI ALL’INTERO ARTICOLO QUI:


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