Giovanni Del Zanna, Domotica sociale, quando la casa ci tiene in palmo di mano | Muoversi Insieme

Quando si parla di domotica, non dobbiamo pensare solo alla dimensione iper-tecnologica, che piace soprattutto alle persone più benestanti, di solito amanti degli effetti speciali. Se alla parola doppia, composta dai vocaboli casa e informatica, associamo infatti l’aggettivo “sociale”, ci accorgiamo che l’uso della medesima può riguardare moltissima gente, compresigli anziani. Questi ultimi non si identificano più con la fascia di popolazione più refrattaria alle tecnologie, come poteva accadere fino a una decina di anni fa. Gli anziani di oggi, al contrario, possono essere il pubblico privilegiato della progettazione moderna della casa, spesso dotata già in partenza di dispositivi automatizzati, di uso sempre più facile e intuitivo. È del resto proprio questo l’obiettivo della domotica ad uso sociale. Ma che cosa intendiamo di preciso con questa espressione?

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