Il “voto di vastità” di Alessandro Bergonzoni: allargare i confini della comunicazione artistica e culturale, per riflettere anche sul lavoro di servizio, a cura di Asi a
Pubblicato: 27 marzo 2011 Filed under: aspirazioni, Comunicazione e relazioni interpersonali, Culture, Educazione e formazione, Etica pubblica, Salute mentale 4 Commenti »Tenetevi aggiornati su interviste, eventi e corsi, visitate http://www.asia.it



Grazie Paolo,
ho ascoltato con grande interesse, mi sono appuntata un po’ di sue provocazioni che sento indispensabili, come dici tu anche per il mestiere che facciamo.
Non mi “tocca” invece il suo modo di comunicare. Mi pare troppo pieno, troppo “sicuro”, lui che critica così tanto la comunicazione diffusa.
Avevo iniziato a scrivere un commento, ma alla terza uscita di ERRORE ho rinunciato.
Buoni giorni anche a te.
Patrizia
cara patrizia
effettivamente anche per me qui bergonzoni usa una sua personale “potenza” (emanuele severino direbbe la potenza della fede) per parlare della sua ricerca artistica. e così prevarica sulla gentile e affascinata intervistatrice (tutti i tutor di asia sono amabili) senza neppure darle modo di porre le domande.
la volontà di potenza si annida anche nelle più generose e necessitanti ricerche.
tuttavia occorre “salvare” e far riverberare il messaggio che intende trasmettere: occorre includere nella nostra cultura e nelle nostre personalità le dimensioni che sono assolutamente Altre
lego questa ricerca artisitica di bergonzoni al mio antico maestro carlo tullio altana, che nel 1967 anticipava questa prospettiva: http://antemp.wordpress.com/2009/02/25/carlo-tullio-%e2%80%93-altan-modelli-concettuali-antropologici-per-un-discorso-interdisciplinare-tra-psichiatria-e-scienze-sociali/
ti ringrazio per il feedback
e saluto con affetto
paolo
Grazie per la segnalazione. E’ un intervento interessante e stimolante.
sono lieto che le sia interessato questo spunto artistico culturale di bergonzoni
credo che sia un aspetto importante da sviluppare (innanzitutto per propri personali percorsi di consapevolezza) per quella “attrezzatura mentale” necessaria per agire nel mondo dei bisogni
buon futuro
paolo ferrario