assassinio del ministro pakistano per le Minoranze, il cattolico Shahbaz Bhatti, ucciso da un commando di fondamentalisti a Islamabad. Il ministro ha sempre sostenuto la causa della libertà religiosa e difeso le aspirazioni dei cristiani e delle altre minoranze. Ha più volte denunciato gli abusi della legge sulla blasfemia, ha chiesto giustizia per Asia Bibi. Il suo impegno a tutela delle minoranze gli è costato la vita, da RADIO VATICANA


42 anni, figlio di missionari cristiani e appartenente al Partito Popolare pachistano (Ppp), Shahbaz Bhatti era uno strenuo difensore della libertà religiosa, animato da una profonda fede. “Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni – diceva il ministro Bhatti – parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù”. Il ministro è stato assassinato a colpi d’arma da fuoco a Islamabad. Secondo fonti locali, uomini armati avrebbero aperto il fuoco contro la sua auto. Era l’unico cristiano nella nuova compagine governativa guidata dal premier Yusuf Said Raza Gilani.

continua qui: RADIO VATICANA: Sgomento in Pakistan: ucciso il ministro cattolico Bhatti. Contrario alla legge sulla blasfemia aveva difeso Asia Bibi.


Un villaggio della solidarietà per i richiedenti asilo nel ‘Residence degli aranci’ a Mineo: il ministro Maroni consulta i sindaci del comprensorio, Ministero Dell’Interno – Notizie

Un villaggio della solidarietà per i richiedenti asilo nel ‘Residence degli aranci’ a Mineo: il ministro Maroni consulta i sindaci del comprensorio

Il progetto permetterebbe di liberare i Centri di accoglienza richiedenti asilo (CARA) che potranno così ospitare gli immigrati dei paesi del Nord Africa

Residence degli aranci Mineo (Ct)Unità abitative, confortevoli e di immediato utilizzo, potranno essere messe a disposizione dei richiedenti asilo attualmente ospitati nei CARA (Centri di accoglienza richiedenti asilo). Si tratta del ‘Residence degli aranci’, un villaggio nella piana di Catania, a ridosso del comune di Mineo, abitato fino allo scorso anno dai militari della marina statunitense, in servizio nella vicina base di Sigonella, e dalle loro famiglie. Il centro, che comprende strutture sportive, mensa, spazi polifunzionali e locali commerciali, può ospitare fino a 1.800 persone.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che aveva già visitato il centro il 15 febbraio scorso insieme al presidente del Consiglio, ha illustrato i dettagli del progetto, questa mattina nella prefettura di Catania, nel corso di un incontro con i 15 sindaci dell’area Calatino Sud Simeto. All’incontro hanno preso parte il presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo, il presidente della provincia di Catania Giuseppe Castiglione, il prefetto di Palermo, commissario per l’emergenza umanitaria, Giuseppe Caruso, il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli.

«Pur potendo decidere, – ha spiegato il ministro Maroni al termine della riunione – essendoci un’emergenza della Protezione civile, ho voluto incontrare gli amministratori locali ai quali ho chiesto una risposta entro le prossime 24 ore. Successivamente riferirò al presidente del Consiglio l’esito».
Il ministro Maroni, infatti, vuole avere «la certezza della totale condivisione sulla linea da seguire, per affrontare nel miglior modo possibile quella che si annuncia come una migrazione senza precedenti».
Secondo i dati forniti dall’Unhcr, «ai confini della Libia con la Turchia ci sono oltre 100 mila persona in fuga», ha riferito il ministro.

Il progetto consentirebbe di liberare gli alloggi dei 9 CARA, dislocati sul territorio nazionale, per garantire una prima sistemazione agli immigrati provenienti dai paesi del Nord Africa colpiti dalle crisi politico-istituzionali. Il piano di trasferimento terrebbe conto delle esigenze dei soggetti interessati e, soprattutto, della loro appartenenza alle categorie più vulnerabili: minori, disabili, donne in stato di gravidanza, genitori singoli con figli minori, persone che hanno subito torture, stupri, violenze o altre forme gravi di sopruso psicologico, fisico o sessuale.

L’iniziativa, che ha l’obiettivo di innalzare lo standard di accoglienza dei richiedenti asilo e di migliorare la qualità della loro integrazione, sarebbe accompagnata da un patto per la sicurezza sottoscritto, ha riferito Maroni, «in provincia di Catania da tutti i sindaci, dal ministero dell’Interno, e quindi dal Governo per definire quali misure attuare nell’area: dal potenziamento delle strutture, dei presidi che ci sono, alla realizzazione di sistemi integrati di videosorveglianza per garantire il massimo della sicurezza».
Il progetto potrebbe rappresentare, secondo Maroni, «un modello di eccellenza che può mostrare all’Europa come si fa a gestire questo fenomeno garantendo sicurezza e i massimi livelli di accoglienza».

da: Ministero Dell’Interno – Notizie.


OpenPolis, rapporto che analizza l’attività e la produttività parlamentare

l’associazione “openpolis” ha presentato la seconda edizione del rapporto che analizza l’attività e la produttività parlamentare, fornendo informazioni sull’efficacia e mole di attività dei singoli Deputati e Senatori, nonché sulla dinamica dei rapporti Governo – Parlamento.

Scarica il rapporto


Regione Lombardia, Deliberazione Giunta regionale 1 dicembre 2010 n. 9/937, Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2011

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Federalismo municipale: punti chiave

Ecco riassunte le principali novità del provvedimento

In sintesi

Il gettito proveniente da numerosi tributi erariali viene spostato dallo Stato ai comuni, che riceveranno direttamente, per intero o in percentuale l’imposta di registro, ipotecaria e catastale, l’Iva, l’imposta di registro e bollo sui contratti di locazione relativi agli immobili. Viene inoltre istituita un’imposta sostitutiva sui canoni di locazione (cedolare secca).

Le fasi

Tra il 2011 e 2013 gli enti riceveranno il gettito dei tributi immobiliari (che manterranno l’assetto attuale) Dal 2014, a parziale sostituzione delle attuali imposte saranno introdotte l’Imu (imposta municipale unica) e l’imposta municipale secondaria.

La perequazione

Per i primi 3 anni i tributi finiranno in un “fondo sperimentale di equilibrio” da cui saranno ripartite le risorse tenendo conto del fabbisogno di spesa dei singoli comuni e dei risultati conseguiti nella lotta all’evasione fiscale. I fondi nazionali integreranno il mancato gettito.
Per i comuni sotto i 5mila abitanti ci saranno modalità differenziate.
Quando nel 2014 la riforma del fisco comunale andrà a regime sarà istituito un fondo di perequazione per garantire i livelli essenziali dei servizi. La sua entità, si legge nel testo del decreto, sarà “periodicamente aggiornata e le relative fonti di finanziamento ridefinite”.
Il fondo sarà diviso in due: la prima fetta riguarderà le funzioni fondamentali, la seconda le funzioni non fondamentali. Le Regioni istituiranno quindi due fondi nel bilancio alimentati dal fondo perequativo: uno a favore dei Comuni uno a favore delle Province.

L’addizionale Irpef

I comuni avranno la possibilità di aumentare l’addizionale Irpef già a partire da due mesi dall’entrata in vigore del decreto. Il tetto è dello 0,4% e, comunque l’addizionale non potrà salire oltre lo 0,2%. L’intervento interesserà il 44% dei comuni.

L’Imu

La nuova Imposta municipale unica partirà dal 2014 e sostituirà l’Ici (non sulla prima casa), l’Irpef sui redditi fondiari dei beni non in affitto e le relative addizionali. L’aliquota sarà dello 0,76%, potrà essere aumentata o diminuita dai sindaci dello 0,3%.  I municipi incasseranno anche un tributo sulle compravendite (3% sulle prime case, 7% sulle seconde).

L’imposta municipale facoltativa

Ingloberà alcune forme di prelievo “secondarie”: la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari.

Cedolare secca

Si tratta di una tassa “secca” sugli affitti. I proprietari di immobili in locazione potranno scegliere di pagare all’erario direttamente il 19% sul canone annuo (per i canoni concordati) o il 21% (per i canoni liberi). In questo modo non dovranno più corrispondere l’Irpef sulle locazioni, le addizionali regionale e comunale, e gli introiti dell’affitto non faranno cumulo con il reddito. Ai comuni andrà il 21,7% del gettito per il 2011, il 21,6% a decorrere dal 2012.

Tassa sul turismo

Potranno istituirla i capoluoghi di provincia e i comuni considerati località d’arte o turistiche. Interesserà i visitatori che pernotteranno in queste località e potrà arrivare a un massimo di 5 euro a notte.

L’imposta di scopo

Creata nel 2006 per finanziare opere pubbliche e interventi, è stata “allargata”: i Comuni potranno introdurla e destinarla a un numero maggiore di interventi. La tassa potrà avere una durata massima di 10 anni e potrà finanziare l’intera opera.

da: Federalismo: passa quello municipale, ma rallentano gli altri decreti – IL SALVAGENTE – quotidiano on-line dei consumatori.


Regione Lombardia: Le strutture, le associazioni e gli enti iscritti nei registri regionali

Le strutture, le associazioni e gli enti iscritti nei registri regionali

In questa sezione sono riportati gli elenchi delle strutture sociosanitariesociali accreditate, quelli degli enti e delle associazioni iscritte nei registri regionali della direzione generale famiglia e solidarietà sociale suddivisi per aree di intervento.

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    Anziani

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    Disabili

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    Famiglia

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    Dipendenze

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    Minori

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    Servizio Civile

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    Terzo Settore

    da: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Le strutture, le associazioni e gli enti iscritti nei registri regionali.


    Regione Lombardia: Politiche e settori della Giunta Regionale

    Politiche e settori della Giunta Regionale


    La seconda vita dei Buddha distrutti dai talebani- LASTAMPA.it

    Le statue fatte esplodere
    nel 2001. Un gruppo di studiosi tedeschi sta recuperando
    i frammenti: per la più piccola, alta 38 metri, ci sono speranze

    I talebani li avevano fatti saltare in aria. Di quei Buddha incastrati nelle montagne afgane erano rimasti solo frammenti. Ma ora quei frammenti possono tornare insieme. Sembra infatti che la ricostruzione di uno dei due Buddha giganti di Bamiyan, in Afghanistan sia possibile: ad affermarlo è Erwin Emmerling, un archeologo tedesco che guida un’equipe di esperti dell’Università tecnica di Monaco di Baviera (Tum) impegnati da mesi nel recupero dei frammenti delle gigantesche statue fate saltare nel 2001.

    Esperti europei e giapponesi lavorano al recupero dei frammenti per conto del Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos).

    DA: La seconda vita dei Buddha distrutti dai talebani- LASTAMPA.it.


    Cohousing e home sharing, nuove forme di coesione sociale

    La crisi economica favorisce lo sviluppo di nuove soluzioni di condivisione abitativa e lo sviluppo di nuove e inedite forme di socialità. La formula dell’home sharing si è sviluppata fortemente negli ultimi anni negli Stati Uniti ed in particolare in New Jersey, dove si concentra il maggior numero di agenzie specializzate che aiutano gli over 60 a trovare coinquilini fidati con cui condividere le spese dell’affitto.“Le richieste aumentano in continuazione, anno dopo anno – spiega il direttore esecutivo della principale agenzia di Home sharing Renee Drell – ma il picco lo abbiamo registrato nel pieno della crisi economica”. Soltanto negli ultimi due anni negli Usa è cresciuto del 19% il numero di anziani che si rivolge a questo tipo di agenzie, soprattutto per far fronte al disagio economico ma anche per ottenere vantaggi e intrecciare nuove relazioni sociali.


    Dieci anni di attività nel Rapporto annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati realizzato da Cittalia

    alt26.432 richiedenti e titolari di protezione internazionale accolti, 123 tra comuni, province e unioni di comuni coinvolti, un totale di 138 progetti e 3000 posti disponibili: questi i numeri che riassumono i primi dieci anni di attività dello Sprar, il Sistema nazionale di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati, istituito formalmente con la legge 189 del 2002 e costituito dalla rete degli enti locali che realizzano progetti territoriali di accoglienza integrata. Uno studio di Cittalia ripercorre le attività realizzate tra il 2002 e il 2009 dalla rete che ha utilizzato le risorse del Fnpsa (Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo) per realizzare i suoi interventi di accoglienza a livello locale.

    Per approfondimenti


    Bilancio demografico mensile

    L’Istat rende disponibili on line – su http://demo.istat.it – i dati mensili relativi al bilancio demografico e alla popolazione residente per sesso dei comuni italiani.

    I dati, che derivano dalla rilevazione mensile effettuata dall’Istat presso tutti i comuni italiani, vanno considerati provvisori fino alla fine dell’anno di riferimento, e precisamente fino alla diffusione del comunicato stampa relativo al “Bilancio demografico nazionale”.

    Alla fine di ottobre 2010 la popolazione residente in Italia ammonta a 60.574.609 abitanti. Rispetto all’inizio del 2010 si è registrato un incremento dello 0,39 per cento, pari a +234.281 unità, che si è concentrato nelle regioni del Centro (+0,56 per cento), del Nord-est (+0,53 per cento) e del Nord-ovest (+0,50 per cento).

    DA: Bilancio demografico mensile.


    ISTAT, Le famiglie con stranieri: indicatori di disagio economico

    Statistiche in breve
    Periodo di riferimento: Anno 2009
    Diffuso il: 28 febbraio 2011


    Alla fine del 2009 i cittadini stranieri residenti in Italia sono 4 milioni e 235 mila, pari a circa il 7 per cento della popolazione totale; le famiglie in cui è presente almeno uno straniero ammontano invece a 2 milioni e 74 mila (8,3 per cento). Inoltre, la quota di famiglie miste (composte sia da italiani, sia da stranieri) sul totale di quelle con stranieri – un indicatore del grado di integrazione nella comunità autoctona – è pari al 22,6 per cento.

    Le famiglie con stranieri risiedono prevalentemente nel Nord-ovest (32,9 per cento), nel Centro (27,3 per cento) e nel Nord-est (24,3 per cento) e sono composte da individui più giovani rispetto alle famiglie di soli italiani (l’età media è di 30 anni, contro 43). Inoltre, sebbene la dimensione media di queste famiglie non sia molto diversa da quella delle famiglie di italiani (2,44 contro 2,38), si tratta più frequentemente di persone sole (35,5 per cento contro 30,9 per cento) e di famiglie composte da cinque componenti o più (9,1 per cento, contro 4,7 per cento).




    DA: Le famiglie con stranieri: indicatori di disagio economico.


    Istat news, Newsletter del 01/03/2011

    Newsletter di www.istat.it

    Notizie pubblicate on line nella settimana 22 febbraio – 28 febbraio 2011

    Famiglie stranieri: indicatori disagio economico (Anno 2009)
    Statistiche in breve del: 28 febbraio 2011

    Bilancio demografico mensile (Gennaio-Ottobre 2010)
    Note per la stampa del: 28 febbraio 2011

    Lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese (Dicembre 2010)
    Comunicati in calendario del: 25 febbraio 2011

    Commercio al dettaglio (Dicembre 2010)
    Comunicati in calendario del: 24 febbraio 2011

    Indagine sulla fiducia delle imprese di servizi (Febbraio 2011)
    Note per la stampa del: 24 febbraio 2011

    Indagine sulla fiducia imprese manifatturiere (Febbraio 2011)
    Note per la stampa del: 24 febbraio 2011

    Indagine sulla fiducia imprese di costruzioni (Gennaio 2011)
    Note per la stampa del: 24 febbraio 2011

    Fiducia delle imprese del commercio al dettaglio (Febbraio 2011)
    Note per la stampa del: 24 febbraio 2011

    Prezzi al consumo (Gennaio 2011)
    Comunicati in calendario del: 23 febbraio 2011

    La spesa per la gestione dei rifiuti, delle acque (Anni 1997-2009)
    Statistiche in breve del: 23 febbraio 2011

    Indagine sulla fiducia dei consumatori (Febbraio 2011)
    Note per la stampa del: 22 febbraio 2011

    Uso dei fitosanitari nella coltivazione della vite (Annata agraria 2009-2010)
    Statistiche in breve del: 22 febbraio 2011


    Prospettive Sociali e Sanitarie n. 2/2011

    Prospettive Sociali e Sanitarie
    via XX Settembre 24, 20123 Milano
    tel. 0246764275 – fax 0246764312
    http://pss.irs-online.it



    Centro Studi, Documentazione e Ricerche Gruppo Abele, Newsletter n. 2, febbraio 2011

    sul sito del Centro Studi è stata pubblicata la Newsletter di Febbraio, n. 2/2011 (pdf, 262 kb).

    Questo il link diretto:

    http://centrostudi.gruppoabele.org/?q=system/files/Newsletters/Newsletter+n.+2+feb_2011.pdf

    —————————————
    Centro Studi, Documentazione e Ricerche
    Gruppo Abele
    corso Trapani 91/b – 95
    I 10141 Torino
    tel. +39 011 3841053
    fax  +39 011 3841055
    e-mail: docum.cs@gruppoabele.org
    http://centrostudi.gruppoabele.org


    Ospedali Psichiatrici Giudiziari, da Cittadinanzattiva Informa numero 182

    Ospedali Psichiatrici Giudiziari

    Presentato in Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario il video-choc sulle condizioni in cui vivono gli internati degli OPG. Leggi le dichiarazioni di Francesca Moccia e di Anna Gioia Trasacco, insegnante e attivista del Tribunale per i diritti del Malato di Aversa, che racconta cosa vuol dire vivere in OPG e avanza proposte. Le immagini scattate dalla Commissione


    Piano Oncologico nazionale 2011-2013, da Cittadinanzattiva Informa numero 182

    Approvato il Piano Oncologico nazionale 2011-2013

    Approvato in via definitiva il Piano in Conferenza Stato Regioni; tra le principali novità la prevenzione, il miglioramento dei percorsi diagnostico-terapeutici, le tecnologie e la formazione del personale. Obiettivi dichiarati sono la riduzione della migrazione sanitaria e del divario di mortalità per cancro fra le varie Regioni.


    Animazione sociale n. 249, 2010

    Nell’ultimo numero

    Copertina Animazione Sociale Gennaio 2011

    intervista
    Quei falsi discorsi sul welfare
    Perché siamo diventati un Paese scoraggiato davanti alle diseguaglianze
    Intervista a Chiara Saraceno a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella

    studi
    In nome di che cosa agire per l’altro?
    Come la relazione d’aiuto si declina tra logica liberista e logica comunitaria
    Michel Autès

    prospettive
    Con quali parole dire oggi educazione?
    Appunti per una ricerca dell’«educarsi» tra generazioni
    Franco Floris


    Inchiesta del mese

    Ci si può affezionare al lavoro sociale?
    Il lavoro sociale tra affezioni e passioni
    Diritti calpestati e organizzazioni auto-centrate
    Il riconoscimento degli operatori nel lavoro
    Quali legami tra personale e professionale?
    Quale motore di speranza per il futuro?
    A cura di Gianni Garena

    metodo
    Se il minore infrange l’ordine in comunità
    Suggestioni per attraversare il «dramma sociale» generandosi al riconoscimento
    David Passerini


    luoghi&professioni
    Luoghi vitali nelle città che cambiano
    Nuovi modi per vivere e valorizzare i giardini pubblici
    Loris Trevisiol

    bazar
    punto Guicciardini
    discussione
    Praticare la grammatica della fantasia Andrea Marchesi
    diari Ho visto zingari felici Pino Di Leone
    libri Il dialogo come scommessa di cambiamento Mariachiara Giorda
    locande Se le strade del gusto portano nel Canavese Alessandro Forneris


    “Stimiamo che in Libia ci siano circa 1,5 milioni di clandestini, entrati dai confini a sud, dal deserto. Mi aspetto che non appena la situazione lo consentirà questi riprenderanno la direzione nord verso l’Europa: sarebbe lo scenario peggiore possibile, che prevede movimenti di forse 200.000 persone in fuga”, Rainews24.it

    “Stimiamo che in Libia ci siano circa 1,5 milioni di clandestini, entrati dai confini a sud, dal deserto. Mi aspetto che non appena la situazione lo consentirà questi riprenderanno la direzione nord verso l’Europa: sarebbe lo scenario peggiore possibile, che prevede movimenti di forse 200.000 persone in fuga”. Così il ministro dell’Interno Roberto Maroni, questa mattina, davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Affari esteri della Camera

    da: Rainews24.it.


    alcuni dei casi di cronaca nera degli ultimi anni rimasti ancora insoluti – Il Sole 24 ORE

    Eleonora Scroppo, Nada Cella, Serena Mollicone, Lidia Macchi, Laura Bigoni, e Alberica Filo della Torre. Sono alcuni dei casi di cronaca nera degli ultimi anni rimasti ancora insoluti.

    ….

    Vai a: : Cold case all’italiana, i casi insoluti degli ultimi anni – Il Sole 24 ORE.


    serata pubblica di immaginazione urbana, serata di riflessione sul progetto di riqualificazione urbana della stazione di Vergiate (VA) ad opera del progetto ChiaVe, Comune di Vergiate e Coop l’Aquilone), venerdì 4 marzo ore 20.00 presso la sala polivalente del comune di Vergiate.


    venerdì 4 marzo ore 20.00 presso la sala polivalente del comune di vergiate.
    serata pubblica di immaginazione urbana, serata di riflessione sul progetto di riqualificazione urbana della stazione di Vergiate (VA) ad opera del progetto ChiaVe (comune di vergiate e coop l’aquilone)e più in generale di come trasformare spazi urbani in ottica educativa.
    partecipaerà alla serata Paolo Cottino del politecnico di milano.



    Verso quale etica per le professioni, Tavola rotonda Trieste, 15 marzo 2011, ore 16


    Maurizio Crozza su: alternanza dei conduttori alla Rai Tv, primarie del Pd, Berlusconi e la famiglia


    MuoversiInsieme: Aggiornamento del Mese di Febbraio 2011

    gli articoli più interessanti pubblicati questo mese sul blogzine Muoversi Insieme.
    28-02-2011
    La giusta fisioterapia per l’anziano
    E’ nostra esperienza, spesso diretta, che nei Centri specialistici di riabilitazione, l’età media dei pazienti fruitori di assistenza superi i 60-65 anni. Ciò comporta una rapida riflessione. Il 30% degli anziani ha limitazioni motorie, dovute principalmente a patologie muscolo-scheletriche (traumatologiche, ortopediche, reumatologico-degenerative), ma non solo: basti pensare alle patologie neurologiche invalidanti. Queste limitazioni possono comportare difficoltà nello svolgimento delle attività della vita quotidiana, alterando l’autonomia e il movimento nel proprio ambiente.   >>


    25-02-2011
    Invalidità civile, che cos’è e come ottenerla
    L’invalidità civile è una condizione riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico come presupposto per avere diritto a determinate prestazioni economiche e socio-sanitarie da parte dello Stato. Qualsiasi persona affetta da patologie di una certa rilevanza può pertanto chiedere il riconoscimento dello stato di invalidità civile. Trattandosi di una condizione che si basa sull’essere affetti da determinate menomazioni, può essere ottenuta solo dopo essere stati sottoposti ad una visita da parte di una commissione Asl.    >>


    23-02-2011
    Alimenti, alla ricerca dell’etichetta giusta
    Quando facciamo la spesa, sapere da dove proviene il latte che è stato impiegato per produrre la mozzarella che stiamo per acquistare non è ancora possibile: sembra però, secondo un’indagine Coldiretti-Swg, che per il 97% degli italiani sia importante conoscere l’origine delle materie prime utilizzate, quindi il luogo di allevamento dell’animale o di coltivazione delle piante. Fino a oggi, però, solo per alcuni alimenti come frutta e verdura  fresche, carni bovine, pollame, pesce, uova, passata di pomodoro, latte fresco, olio extravergine d’oliva e miele queste informazioni sono già presenti in etichetta.   >>


    22-02-2011
    Silenzio e lentezza: nuovi valori del nostro tempo?
    Non ci sono dubbi: viviamo in ambienti carichi di rumore e trascorriamo le nostre giornate spinti dal bisogno di velocità. Può quindi sembrare strano che, nonostante tale situazione, si moltiplichino tendenze del tutto opposte, come il ritorno della Giornata mondiale della lentezza, il prossimo 28 febbraio, e la nascita, qualche mese fa, dell’Accademia del Silenzio, legata strettamente all’esperienza della Libera Università dell’Autob iografia di Anghiari, che nelle prossime settimane lancerà il proprio progetto a Milano e a Torino. E la trasformazione culturale è segnalata anche da alcuni blog, che diventano sempre più indicatori di cambiamento.   >>


    21-02-2011
    Una pietra miliare che rischia di sgretolarsi
    Riflessioni sulla Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, (legge 5 febbraio 1992 n. 10 4).La Legge Quadro n. 104 del 5-02-1992 ha portato delle innovazioni notevoli affermando il diritto per i portatori di handicap di usufruire di prestazioni adeguate e nello stesso tempo ottenere sostegno per le famiglie che affrontano il doloroso compito di gestire i gravi disagi.   >>


    18-02-2011
    Da Como al Ghana, il cuore grande di nonna Rita
    “Mamma, sei qui o in Ghana?”. Lo scorso Natale, a un certo punto, se ne sono accor ti anche i suoi figli: per Rita Dell’Acqua, 78 anni, è stata dura tornare indietro dopo due mesi trascorsi tra i bambini disabili ospiti della Missione Don Guanella nel Paese africano. Sicuramente lo è stato di più molto di più che all’andata, lo scorso ottobre. Perché per lei, fare la volontaria in Africa era il sogno della vita: prima, però, ha dato la precedenza a tutto il resto, dai figli (tre) al marito che l’ha lasciata circa tre anni fa.   >>


    16-02-2011
    Vita felice nel condominio. .. accessibile!
    Chi vive in condominio lo sa: la condivisione regala gioie e dolori. I momenti più drammatici, in genere, si verificano quando sono necessari lavori nella nostra proprietà che però richiedano l’approvazione degli altri condomini, per esempio nel caso dell’abbattimento delle barriere architettoniche.Come già sottolineato altre volte, la questione “accessibilità” non riguarda solo le persone in carrozzina.   >>


    11-02-2011
    San Valentino e l’amore nella terza (e quarta) età
    Decisamente le tendenze sono cambiate da quegli anni Sessanta in cui le note di “Non ho l’età” ci proponevano una timida Gigliola Cinquetti intenta a sospirare su un’età ancora immatura per parlare d’amore al suo innamorato. Ciò nonostante, in tema di sesso, permane nell’opinione corrente il tabù che la sessualità in età avanzata sia atto sconveniente e riprovevole, mentre il desiderio corrisponda ad una manifestazione del vecchio sporcaccione teso a compensare l’impotenza senile con comportamenti lascivi e pruriginosi. Si tratta di una convinzione così diffusa che persino la coppia anziana può arrivare a considerare la sessualità un tema non più così importante, qualcosa cui si può rinunciare senza particolare sacrificio.   >>


    07-02-2011
    Anziani amici dell’Italia, meno i giovani: il rapporto Eurispes
    Vivere in Italia? Un piacere ancora diffuso, soprattutto tra gli anziani. È il risultato di uno dei sondaggi effettuati dall’Eurispes, contenuto nel suo Rapporto Italia 2011. Nel complesso, il giudizio sul presente e sul futuro prossimo della Penisola è in ribasso, ma la libertà di opinione, le bellezze storico-artistiche, il cibo e il clima alleviano l’aumento del senso di precarietà e la preoccupazione per le giovani generazioni. Ad avvertirla, sono innanzitutto queste ultime, in misura spiccata quelle che si collocano nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, ma anche il 27,4% dei pensionati ultra-sessantacinquenni si sente in ansia per il futuro dei propri nipoti, veri o metaforici.   >>


    02-02-2011
    Italia, giovane e vecchia: la fotografia dell’Istat
    Sempre più anziani e sempre più strani eri. In estrema sintesi, il rapporto Istat 2011 sulla popolazione italiana traccia un quadro che sembra un cerchio: da una parte, la speranza di vita alla nascita e la quota di over 85 continuano a salire, dall’altra la natalità spiccata degli immigrati frena la flessione dei residenti di madrelingua nazionale. Per il momento, una parte consistente dei nuovi italiani, nella stragrande maggioranza di origine rumena, seguiti, in misura più consistente, da albanesi, marocchini, cinesi, senegalesi e peruviani, è impiegata nei lavori meno ambiti dagli italiani di nascita, ma la forte presenza di minorenni nati da almeno un genitore straniero (di solito la madre) è destinata a mutare la composizione socio-economica della Penisola nel giro di dieci-vent’anni.   >>



    Programmare, regolare e gestire la rete dei servizi sociali, Convegno 16 Marzo 2011

    Programmare, regolare e gestire la rete dei servizi sociali
    Quale futuro per i territori lombardi?

    Mercoledì 16 marzo ore 9 – 13
    Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano

    Lo scenario della programmazione del sistema dei servizi è profondamente cambiato e oggi, a dieci anni dalla L.328/00 e in prossimità della conclusione del terzo triennio dei piani di zona, è possibile rilevare con una certa chiarezza luci ed ombre di questa trasformazione. Cosa succederà nel prossimo futuro? A partire dagli apprendimenti che questo decennio ha prodotto, il seminario intende offrire un’occasione di confronto e riflessione sullo sviluppo dei prossimi appuntamenti programmatori.

    Programma

    Ore 9 –  Accoglienza e registrazione dei partecipanti
    Ore 9.30 –  Apertura dei lavori

    Prima sessione – Un confronto sull’esperienza attuale
    La spesa per il welfare in Lombardia: tendenze recenti e prospettive future – Laura Pelliccia (IRS)
    Lo sviluppo dei territori lombardi negli ultimi dieci anni -Valentina Ghetti (IRS)
    Il sistema integrato dei servizi: quali ricadute sui cittadini? – Katja Avanzini (IRS e Consorzio Casalasco)
    Confronto fra esponenti dei territori lombardiinterverranno responsabili di Uffici di Piano, Aziende Sociali, referenti Asl e del terzo settore

    Seconda sessione – Opportunità e rischi per il futuro
    Qualcosa sta cambiando? Le ultime indicazioni regionali e le prefigurazioni sul prossimo futuro – Ugo De Ambrogio (IRS e Università Ca’ Foscari, Venezia)
    Conclusioni - a cura di lombardiasociale.it


    La crisi che piace agli Usa per “ricattare” la Cina | Pagina 1

    Che Gheddafi resti o meno, poco importa: il governo-fantoccio che sorgerà sentirà la necessità di rinegoziare i contratti petroliferi siglati dal rais e, guarda caso, sarà l’Italia quella che ci rimetterà di più. Un sentito ringraziamento alle anime belle e ai rivoluzionari a oltranza che, in spregio a Berlusconi, stanno tifando per interessi opposti a quelli del proprio Paese (aver baciato la mano di Gheddafi non sarà stato un bel gesto, ma ricordo a tutti che Gordon Brown, per qualche contratto alla British Petroleum, ha rilasciato l’attentatore di Lockerbie, quindi hanno poco da darci lezioni in Europa).

    Insomma, lo scopo strategico è chiaro: destabilizzare Mediterraneo ed Europa senza limiti di tempo – non lo dice Mauro Bottarelli, lo ha scritto George Friedman nero su bianco – affinché la Cina commerci solo con gli Usa. Una riprova? Ce la fornisce Monsignor Innocenzo Martinelli, Vescovo di Tripoli: «Io resto. Restano anche le suore. La situazione è calma, i media ne raccontano di balle. Si sentono spari solo la sera e la notte».

    D’altronde, non vi pare strano che la rivoluzione di Twitter, Skype e Facebook non abbia permesso la pubblicazione di una sola immagine dei fantomatici bombardamenti sulla folla? Vogliamo poi parlare della balla colossale delle fosse comuni sulla spiaggia?

    da: FINANZA/ La crisi che piace agli Usa per “ricattare” la Cina | Pagina 1.


    ISTANTI, di Giuseppe Varchetta, Marsilio

    presentazione del volume

    “ISTANTI” di Giuseppe Varchetta

    Marsilio

    Il 10 marzo 2011 dalle 18.30 alle 20.30

    La Psicosocioanalisi è la teoria, il metodo e la tecnica fondati sulla costante attenzione a ciò che connette individuo-coppia-gruppo-istituzione-polis.

    Nell’incontro si prenderà in esame la dimensione della coppia attraverso lo sguardo fotografico di Giuseppe Varchetta, psicologo dell’organizzazione con formazione psicosocioanalitica, past-president di Ariele.

    Coordina l’incontro Adelaide Baldo, socia di Ariele e psicoterapeuta.

    La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati: si prega di confermare la vostra presenza rispondendo a questa mail

    Per ulteriori informazioni contattare ariele@psicosocioanalisi.it


    Una riflessione su costi e benefici del ruolo affidato alla famiglia. Intervento di Andrea Ichino, docente di Economia Politica presso l’Università di Bologna


    Claudio Risè, Il potere nella rete

    Sarà Internet a ridare la libertà al Nord Africa, rovesciandone i regimi autoritari e i loro capi?

    ….

    È così, ma non è tutto.
    Internet è certo usato dai ribelli, ma non è di sicuro sconosciuto ai gruppi integralisti del fondamentalismo islamico, come risulta dalla storia del terrorismo dal 2000 in poi. I capi terroristi hanno per solito una formazione scolastica e culturale perfettamente aggiornata, spesso compiuta in Occidente. Dopo un’iniziale perplessità, hanno rapidamente colto l’enorme aiuto che Internet può dare agli atti di ribellione (infatti l’hanno usato nell’organizzare sia i gruppi che gli attentati), ma, ancor di più, alla loro repressione.
    La rete, infatti, è uno straordinario strumento di contatto, informazione, e collegamento, capace di scavalcare come mai era stato possibile distanze enormi e barriere geografiche e politiche.
    Internet arriva ben oltre la voce dei muezzin, e il suo ruolo nel cercare di costituire, forse per la prima volta, una sia pur variegata unità nel mondo islamico, collegando comunità sparse in ogni continente, è stato enorme.
    Tuttavia la rete non è più, ormai, solo uno strumento di contatto, e di diffusione delle proprie idee. Il web è infatti diventato, nel corso del tempo, anche una sorta di gigantesco database universale, che vede e ricorda in tempo reale l’identità e le attività di masse sempre più estese di persone, la cui vita, i cui movimenti e attività, ed anche le cui idee si possono ricostruire con pochi click.

    Google conserva nelle sue memorie ogni richiesta di ricerca che gli viene fatta (e ne riceve un miliardo al giorno). “Negli Usa agenzie commerciali offrono dossier su milioni di persone, con più di mille dati per ognuno”. Lo stesso capo di Google, Eric Schmidt, in un’intervista a Friedman, giornalista del New York Times, ha notato che in tempo di Internet le persone devono diventare “molto più attente a come parlano, come interagiscono, e a cosa offrono di sé” agli altri.
    In un Paese democratico, come gli Stati Uniti, i rischi (come dimostra il caso dello psicoterapeuta, e gli altri citati nel libro), sono più limitati, anche se non irrilevanti. Ma una dittatura può fare molto di più, sia nello schedare i sudditi che nel dissuaderli a interferire con un potere che sa tutto di loro.
    Chissà se Internet aiuterà a rovesciare gli attuali dittatori. Di sicuro potrebbe aiutare i loro successori a schiacciare ogni opposizione.

    da Diario di bordo :: Il potere nella rete :: February :: 2011.


    Ernesto Galli Della Loggia, Confini della Volontà – Corriere della Sera

    Ciò vale se egli è in stato di coscienza, se è in grado d’intendere e di volere. Ma che accade se non lo è più? Se il grado avanzato di una malattia che lo ha colpito, o un incidente improvviso, lo rendono per l’appunto incapace d’intendere e di volere? La legge sotto esame in questi giorni alla Camera stabilisce che allora egli perda in sostanza il diritto surricordato e che alla sua volontà, prima così solennemente garantita, si sostituisca invece quella del medico.

    Il progetto di legge di cui stiamo parlando decreta questa perdita di diritto nel momento in cui stabilisce che sì, io posso affidare le mie volontà in materia di «attivazione o non attivazione di trattamenti sanitari» a una cosiddetta «dichiarazione anticipata di trattamento» contenente perfino «la rinuncia ad ogni o ad alcune forme particolari di trattamento sanitario in quanto di carattere sproporzionato o sperimentale» (dunque solo in questo caso?), e posso, sì, egualmente, nominare un «fiduciario» che mi rappresenti quando non dovessi essere più cosciente. Stabilisce anche, però, che nel primo caso la mia dichiarazione non ha alcun valore vincolante ma solo un valore di «orientamento»; e stabilisce altresì, in un emendamento al testo iniziale, che anche nel secondo caso se sorge un contrasto tra il parere del mio «fiduciario» e quello del medico è il parere di quest’ultimo che ha la meglio. La mia volontà, insomma, è solo un «orientamento», ma di fatto io sono nelle mani di ciò che decide il medico.

    da: I Confini della Volontà – Corriere della Sera.


    Novità Gruppo Solidarietà – 01/03/2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail

    Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 1/3/2011

    Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it

    PER SOSTENERE LE NOSTRE ATTIVITA’
    IL 5 PER MILLE AL GRUPPO SOLIDARIETA’
    Codice fiscale 91004430426

    Informazioni
    - Sul manifesto per un nuovo welfare
    - Tribunale di Parma. Contribuzione utenti e obbligo alimentare
    - Piano nazionale contro la povertà. La proposta delle Acli
    - Manifesto per un nuovo welfare
    - Linee interpretative D.L. 78/10 per spese personale Regioni e SSN
    - Diventare madre e padre di un bambino nato da altri
    - Marche. Volontariato. La Pdl della Regione
    - Marche. Autismo. Lettera aperta dei genitori
    - Consiglio di Stato su criteri contribuzione disabile grave
    - Smentiti i dati INPS sui “falsi invalidi”

    Voce sul sociale
    - Blocco ingressi comunità per disabili. Segnalazione all’autorità giudiziaria
    - Anziani non autosufficienti. Ancora disattesi gli impegni
    - Tagli Centro diurno per disabili Ambito Jesi. Esiste ancora la gestione associata dei servizi?
    - Anziani non autosufficienti nelle Marche. I proble mi della convenzione con le Residenze protette
    - Disabilità. I tagli preventivi del Comune di San Paolo di Jesi
    - Marche. Sul nuovo accordo tra Regione e strutture di riabilitazione
    - Un commento sulla nuova Convezione tra Asur Marche e residenze protette anziani
    - Marche. Osservazioni alla proposta di Piano sociosanitario
    - La programmazione sociosanitaria nella regione Marche

    Aggiornamento legislativo nazionale – 31 gennaio 2011
    Aggiornamento legislativo regione Marche – 31 gennaio 2011
    Leggi sociali - 31 gennaio 2011

    Rassegna bibliografica - 31 gennaio 2011

    Ultime acquisizioni librarie - 25 gennaio 2011

    Appunti
    Appunti 1 gennaio-febbraio 2011

    Altro nella Home Page

    Seminari di approfondimento. Persone con disabilità. I diritti, i bisogni, i serviziwww.grusol.it/eventi/seminari2011.pdf
    Guida ai diritti, ai servizi ed alle prestazioni sanitarie e sociosanitariewww.grusol.it/informazioni/guida2011.pdf
    In difesa del welfare. Appello contro l’indifferenza e l’insofferenza nei confronti dei deboli www.grusol.it/welfareAppello.pdf
    Gruppo Solidarietà, Corsi di formazione, Maggio 2011 www.grusol.it/eventi/maggio2011.pdf
    Tg Marche sui 30 anni del Gruppo Solidarietà (video)www.grusol.it/vocesociale/02-11-2010.asp
    Pubblicazioni del Gruppo Solidarietà in offerta specialewww.grusol.it/offertaspeciale.asp
    Novità editoriale. I dimenticati. Politiche e servizi per i soggetti deboli nelle Marche www.grusol.it/pubblica.asp

    Il libro del mese: E. Borgna, La solitudine dell’anima


    LA RIVOLUZIONE IN NORD AFRICA | Ce.S.I. Italia

    Al momento Gheddafi sembra avere il controllo solo sulla zona della capitale, mentre gli insorti controllano la Cirenaica e una parte della stessa Tripolitania. Dell’Esercito libico, già in partenza non molto numeroso, sono rimasti agli ordini del Colonnello, oltre alle milizie di mercenari, circa 5.000 soldati, facenti parte della Guarda Presidenziale e del 32ª Brigata, sotto il comando del figlio Khamis. Inoltre, nonostante l’unità con cui sembrano affrontare la crisi, permangono le divisioni proprio tra i figli del rais, circostanza che al momento rende difficile individuare una possibile successione nella remota ipotesi di un passo indietro di Gheddafi.
    A complicare ancora di più lo scenario è la circostanza che, a differenza che in Tunisia o in Egitto, in Libia manca una vera e propria società civile che possa esprimere un’alternativa concreta al Rais. Gheddafi non è mai stato espressione di un potere, ma è piuttosto il potere ad essere una sua espressione. E gli scenari più pericolosi, diretta conseguenza di questa situazione, sono principalmente due. Da una parte, con un Gheddafi ormai totalmente scollegato dalla realtà del suo Paese e disposto a perpetrare le violenze nei confronti dei suoi cittadini, il dissolvimento dell’autorità centrale potrebbe portare ad una deriva separatista, che vedrebbe le varie tribù dividersi secondo antiche direttrici storiche e culturali, strutturando attorno alle identità di Tripolitania, Cirenaica e Fezzan nuove forme istituzionali. Anche perché, al momento, non è ipotizzabile un’autorità centrale alternativa a Gheddafi, credibile sul piano nazionale e internazionale e in grado di mantenere unite tali identità. In quest’ottica è da sottolineare la struttura dell’industria petrolifera del Paese che, praticamente, è divisa in due zone principali dove sono localizzati i giacimenti petroliferi. La prima è quella nella parte occidentale del Paese (Tripolitania), che utilizza per l’esportazione un hub sulla costa a pochi chilometri a ovest di Tripoli. L’altro bacino è quello della parte orientale (Cirenaica) che si basa sulle infrastrutture presenti nel Golfo della Sirte. Anche questa divisione delle risorse rafforza l’ipotesi di una possibile divisione del Paese, con il Fezzan che rimane una regione desertica principalmente abitata da beduini.
    Un minor controllo da parte dell’autorità centrale, poi, potrebbe provocare eventuali infiltrazioni da parte di realtà fondamentaliste attualmente radicate nel deserto del Sahara, a cominciare da al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI), con inevitabili ripercussioni su tutta la sicurezza dell’area. Il network qaedista ha avuto nella Libia già in passato un vasto bacino di reclutamento, se si pensa che in Iraq il secondo gruppo, per numero di combattenti stranieri affiliati ad al-Qaeda, dopo i sauditi, era proprio quello libico.

    da: LA RIVOLUZIONE IN NORD AFRICA | Ce.S.I. Italia.


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