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Baby mamme in aumento: 10 mila ragazze madri ogni anno

Avere un figlio a 16 anni. Quando vai ancora a scuola, e il tuo massimo problema dovrebbe essere come conquistare l’attenzione del compagno di banco ed essere invitata alla festa di fine anno scolastico da qualcuno. È quello che succede in Italia a 10 mila ragazze ogni anno. A rivelarlo è la ricerca “Piccole Mamme” contenuta nel 12esimo rapporto diffuso dalla Onlus “Save the Children”. I dati sono stati raccolti incrociando varie realtà (Caf, Onlus e simili) presenti a Milano, Roma e Napoli, e il quadro che ne emerge è preoccupante.

Di queste babymamme, il 74% ha solo la licenza media. E il babypapà? Nel 68% dei casi riconosce il bambino, ma solo nel 47% se ne occupa realmente. Solo nel 18% dei casi la coppia decide di sposarsi. Ma perchè tutte queste giovanissime mettono al mondo un bambino? Per la psicologa Anna Oliverio Ferraris «la causa principale è la scarsa educazione sessuale». E neanche telefilm espliciti come Sex & the City o alcuni programmi di Mtv in cui il sesso è l’argomento preponderante servono a creare maggior consapevolezza nelle ragazzine:

«Queste trasmissioni – ha aggiunto la psicologa – sono vissute dalle giovani spettatrici come divertissement, intrattenimento, un mondo “altro” che loro consumano da osservatrici esterne ma non vivono sulla loro pelle, con cui non si immedesimano. Tutt’altra questione è quando viene una psicologa o una sessuologa a scuola a parlare della responsabilità che comporta mettere al mondo un figlio. Con una persona estranea ma esperta si sentono anche più disposte a parlare delle loro paure e ansie in merito all’argomento».

Lo sviluppo di queste adolescenti naturalmente risente molto dellagravidanza inaspettata. «È importante che abbiano una famiglia alle spalle che le sostenga in questo periodo della loro vita, perchè psicologicamente sono ancora più figlie che madri. È vero che i bambini tendenzialmente sono contenti di avere un genitore che non abbia moltissimi anni in più di loro, ma è importante che queste mamme abbiano la disponibilità mentale ad accudire un bambino, non basta l’entusiasmo» conclude la dottoressa Ferraris.

Di tutt’altra idea è il dottor Alessandro Meluzzi: «Le donne hanno nel cuore la tensione a donare la vita, anche le giovanissime. Se trovano un compagno che non se ne va e la loro famiglia di origine è accogliente, può essere anche che questa gravidanza porti loro la felicità ». Ed essere una mamma giovane può anche avere i suoi vantaggi: «Queste ragazze hanno più freschezza, più energia, e la possibilità di essere madri ancora molte volte. Ci sono servizi sociali e strutture di volontariato che si occupano di loro, in Italia non sono abbandonate a loro stesse» osserva Meluzzi.

11 maggio 2011 | 08:18

da: Baby mamme in aumento: 10 mila ragazze madri ogni anno.


3 commenti

  1. Sono per la prima soluzione: ferrea, competente educazione sessuale A SCUOLA dalla prima media in poi. Fare sesso fà bene, fsre sesso bene e consapevole, ancora meglio. La procreazione coscente oggi più di ieri è un obbligo verso se stessi e la comunità alla quale apparteniamo. Molte forze potenti sono contro, la Chiesa Cattolica in primis, per la quale ancora oggi, sesso è male, sesso senza fini riproduttivi è malissimo. Nei corsi prematrimoniali, misi in imbarazzo il Prete. Piacere “Fisico” è male? Chi, quando come e dove è stato detto? Alle medie quando mi confessavo la prima domanda del Prete era: quante volte? Allora intendeva masturbazione. Oggi forse dovrebbe parlare di rapporti completi, e punire quelli non protetti. convenientemente.
    Che sia ora di cambiare cultura per il bene di tutti e non rovinare la vita agli inconsapevoli nascituri di genitori ignoranti??
    Auguri e lunga vita a chi ci prova!

  2. woo scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con Emilio e trovo piuttosto scandoloso che vi siano ragazzini che abbiano idee molte vaghe sulla loro biologia, la riproduzione, il sesso, la contraccezione. Vorrei assolutamente che l’educazione sessuale, seria e scientifica, facesse parte dei nosti programmi scolastici. Una educazione sessuale portata avanti da professionisti e non dalla buona coscienza e buona voglia di questo o quell’insegnante.

  3. Paolo Ferrario scrive:

    caro emilio e gentile emilia
    se penso che la mia amica laura conti (1921- 1992) scrisse SESSO ED EDUCAZIONE editori riuniti nei primi anni ’70 vuol proprio dire che la resistenza ad affrontare in ambito educativo le relazioni interpersonasli (che implicano il piacere della sessualità) è davvero alta.
    la famiglia non lo fa, la scuola neppure
    e allora lo fanno le televisioni ed internet
    con l’esito delle 100 baby mamme
    diciamo che la responsabilità è davvero ben distribuita!
    grazie
    paolo ferrario

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