il “pensiero” di Umberto Bossi sulla sessualità: “Omofobi? Persone normali, ingiusto essere severi” | Blitz quotidiano

”Non era giusto aumentare le pene per quelli che si sentono anche un po’ disturbati da certe manifestazioni, persone normali che a volte si lasciano scappare qualche parola, anche in senso anche bonario”.
Cosi’ Umberto Bossi ha commentato la bocciatura dell’aggravante dell’omofobia, avvenuta nei giorni scorsi alla Camera anche con i voti della Lega Nord.

”Meno male – ha detto Bossi – che non è passata l’aggravante dell’omofobia, tutti sperano di avere figli che stanno dalla parte giusta, questo è un augurio che facciamo a tutti. Meno male che ci siamo opposti a questa legge, perché non era giusta”.

Bossi: “Omofobi? Persone normali, ingiusto essere severi” | Blitz quotidiano.


Il debito pubblico italiano, quando e chi lo ha formato | Linkiesta.it


Massimo Teodori, Le date dell´11 settembre 2001, l´attacco alle Twin Towers, e del 2 maggio 2011, la morte di Osama bin Laden, saranno ricordate come l´alfa e l´omega di un periodo caratterizzante la recente storia americanaFORMICHE.NET

Una lezione per noi tutti
01/08/2011 | Massimo Teodori
Bisogna dare atto agli americani che ciò che hanno fatto per loro è stato indispensabile anche per gli occidentali. Lo stesso era accaduto nella lotta al nazismo e al comunismo.
Le date dell´11 settembre 2001, l´attacco alle Twin Towers, e del 2 maggio 2011, la morte di Osama bin Laden, saranno ricordate come l´alfa e l´omega di un periodo caratterizzante la recente storia americana. L´attacco a New York mise clamorosamente in luce un nuovo protagonista della scena internazionale, il terrorismo islamista. Il mondo, che con la fine del comunismo si riteneva pacificato, non lo era affatto. Una diversa sfida incombeva sull´occidente e l´intero globo: al posto dell´Unione sovietica si era sviluppata un´inedita potenza malefica contro cui gli americani dichiararono la “war on terrorism” come nuova missione degli Stati Uniti nel mondo.
Da quella strategia antiterroristica nacquero per iniziativa di George W. Bush le guerre in Iraq e in Afghanistan che hanno impegnato l´America per un decennio. L´eliminazione, il 2 maggio 2011, di Osama bin Laden, testa del serpente terroristico, ha significato il raggiungimento di un obiettivo di grande rilevanza simbolica, approdo di complesse operazioni condotte secondo una duplice strategia, militare e di sicurezza. Oggi, si può affermare che il fronte strategico-militare in Irak e Afghanistan ha conseguito risultati contraddittori, mentre sul fronte della sicurezza nell´area occidentale sono stati acquisiti obiettivi concreti con la prevenzione di attentati, di fatto annullati dopo quelli di Londra e Madrid.
Una volta eliminato bin Laden, tuttavia, gli Stati Uniti si interrogano sul prezzo che è stato pagato nella “war on terrorism”. Per le finanze statunitensi il costo bellico è stimato in oltre 4mila miliardi di dollari, superiore a quello per la Seconda guerra mondiale; e il numero delle vittime americane ha superato quota 8mila oltre i 3mila morti del World trade center. Ai costi finanziari ed umani vanno inoltre aggiunti i danni di immagine che l´America ha subito in tutti i continenti con la diffusione di un antiamericanismo che si è attenuato solo con la presidenza Obama.
n Italia, la convivenza con gli islamici che dovrebbe essere vista nel quadro dell´integrazione sotto l´imperio delle nostre leggi, è guardata con sospetto e diffidenza. Dal canto loro gli americani hanno affrontato il trauma terroristico a viso aperto allestendo un ombrello di sicurezza che però è servito anche agli europei. Ancora una volta l´America ha preso la testa dell´intero occidente minacciato dal totalitarismo nichilista, affrontando con successi, insuccessi ed errori il nemico che per la prima volta aveva colpito anche il suo territorio.

n Italia, la convivenza con gli islamici che dovrebbe essere vista nel quadro dell´integrazione sotto l´imperio delle nostre leggi, è guardata con sospetto e diffidenza. Dal canto loro gli americani hanno affrontato il trauma terroristico a viso aperto allestendo un ombrello di sicurezza che però è servito anche agli europei. Ancora una volta l´America ha preso la testa dell´intero occidente minacciato dal totalitarismo nichilista, affrontando con successi, insuccessi ed errori il nemico che per la prima volta aveva colpito anche il suo territorio.

Se oggi a casa nostra possiamo essere tranquilli sul grande terrorismo, in parte lo dobbiamo ai cugini d´oltreoceano.
Se oggi a casa nostra possiamo essere tranquilli sul grande terrorismo, in parte lo dobbiamo ai cugini d´oltreoceano.
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da FORMICHE.NET.


On line il nuovo sito della Conferenza delle Regioni Primo database sul sistema Regioni- Regioni.it

(regioni.it) “Si è conclusa la ristrutturazione del sito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome www.regioni.it”. Lo annuncia in una lettera il Segretario Generale della Conferenza, Marcello Mochi Onori. “Si tratta – spiega Mochi Onori nella lettera inviata ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome – di una radicale riorganizzazione grafica e strutturale. L’aggiornamento e l’implementazione sono ora garantiti da un nuovo sistema di gestione dei contenuti (CMS: content management system), che rende più veloci tutte le operazioni, migliorando la tempestività, la capacità di diffusione e l’efficienza del sistema. Il potenziamento del “database”, e quindi dei motori di ricerca, consente all’utente un più facile accesso alle informazioni.
Si è creato così il primo database sul sistema Regioni i cui contenuti sono divulgati al pubblico attraverso uno stile giornalistico. E’ il primo portale delle Regioni che raccoglie e “mette in rete” le diverse fonti di documentazione e comunicazione nazionale e regionale; vengono pubblicati non solo i documenti e i comunicati stampa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ma anche altre notizie di interesse regionale ritenute utili alle attività di governo e istituzionali. Questo “federalismo delle informazioni” ha obiettivi di servizio, sensibilizzando in particolare l’opinione pubblica e la società civile sulle principali questioni che interessano il sistema delle Regioni e coinvolgono il governo del territorio.
L’attenta selezione e la costante immissione in tempo reale di diverse informazioni cerca quindi di offrire un quadro informativo il più completo possibile: si va dai comunicati stampa della Conferenza e delle Giunte regionali ad articoli tratti da quotidiani e periodici; dai lanci delle agenzie di stampa ad indagini, studi, ricerche e dati statistici prodotti e diffusi dai principali Istituti di ricerca; dalle sentenze della Corte Costituzionale ai giudizi della Corte dei Conti; dalle attività parlamentari e ai provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
L’intero patrimonio informativo – prosegue Mochi Onori – è suddiviso e archiviato in sezioni che sostanzialmente corrispondono alle materie e alle competenze delle Commissioni della Conferenza delle Regioni. E’ un esempio di portale consultabile per materie, aggiornato costantemente.
L’home page del sito propone una parte centrale con le principali notizie in evidenza. La navigabilità e la fruibilità sono assicurate da un menù orizzontale superiore e due menù laterali verticali. I menù laterali permettono di entrare nelle sezioni “tematiche” (riferite alle materie delle Commissioni) corredate da un motore di ricerca interno e di un archivio (una raccolta permanente di documentazione).
Le notizie sono immesse principalmente in news (agenzie di stampa e documenti in generale) e indalleRegioni (comunicati stampa delle Giunte regionali). In quest’ultima sezione è possibile ora – cliccando sull’icona regionale – rilevare le ultime notizie di quella Regione. Poi sempre in testa alla Home Page abbiamo:
informazioni (le principali informazioni storico, politiche e di documentazione sulla Conferenza delle Regioni);
conferenze (i documenti della Conferenza delle Regioni e quelli delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata);
newsletter (la pubblicazione nei giorni feriali di articoli sul sistema Regioni);
comunicati stampa(la comunicazione istituzionale della Conferenza delle Regioni);
rassegna stampa (il servizio di rassegna stampa offerto a tutte le Regioni e alle Province autonome).
Il nuovo sito inoltre, migliorato e potenziato in tutte le sue funzioni, permette di reperire, con l’utilizzo di parole chiave o per materia, per periodi, per fonte o per Regione le informazioni necessarie. E in ogni sezione e sottosezione è possibile utilizzare sia il motore di ricerca che consultare l’archivio (raccolta permanente di documentazione inerente la materia).
Altra novità è l’inserimento di un traduttore automatico per diverse lingue che permette una traduzione sommaria in tempo reale dei testi della pagina visualizzata. Aprendo ogni notizia vi è anche la possibilità di interagire con i principali social network, permettendo una maggiore interazione con l’utenza attraverso la condivisione delle notizie. Il sito è anche visibile attraverso tablet come l’i-pad.
Sono – conclude Mochi Onori – confermati i servizi offerti:
- la sezione “rassegna stampa” che offre a tutti gli utenti le interviste e gli interventi dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome pubblicate su quotidiani o periodici. Per i rappresentanti, i dirigenti e i funzionari delle Regioni e delle Province autonome c’è la possibilità di iscriversi on line e ricevere gratuitamente nei giorni feriali alla propria e–mail la rassegna stampa integrale della Conferenza delle Regioni;
- la newsletter “Regioni.it” (periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale) che offre le notizie più rilevanti sul “sistema Regioni” e che è stata aggiornata graficamente rendendo possibile un impaginato più leggibile e accattivante. Tutti gli utenti possono iscriversi e ricevere la newsletter alla propria e-mail ogni giorno feriale.

newsletter – Regioni.it.


On line il nuovo sito della Conferenza delle Regioni Primo database sul sistema Regioni- Regioni.it

(regioni.it) “Si è conclusa la ristrutturazione del sito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome www.regioni.it”. Lo annuncia in una lettera il Segretario Generale della Conferenza, Marcello Mochi Onori. “Si tratta – spiega Mochi Onori nella lettera inviata ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome – di una radicale riorganizzazione grafica e strutturale. L’aggiornamento e l’implementazione sono ora garantiti da un nuovo sistema di gestione dei contenuti (CMS: content management system), che rende più veloci tutte le operazioni, migliorando la tempestività, la capacità di diffusione e l’efficienza del sistema. Il potenziamento del “database”, e quindi dei motori di ricerca, consente all’utente un più facile accesso alle informazioni.
Si è creato così il primo database sul sistema Regioni i cui contenuti sono divulgati al pubblico attraverso uno stile giornalistico. E’ il primo portale delle Regioni che raccoglie e “mette in rete” le diverse fonti di documentazione e comunicazione nazionale e regionale; vengono pubblicati non solo i documenti e i comunicati stampa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ma anche altre notizie di interesse regionale ritenute utili alle attività di governo e istituzionali. Questo “federalismo delle informazioni” ha obiettivi di servizio, sensibilizzando in particolare l’opinione pubblica e la società civile sulle principali questioni che interessano il sistema delle Regioni e coinvolgono il governo del territorio.
L’attenta selezione e la costante immissione in tempo reale di diverse informazioni cerca quindi di offrire un quadro informativo il più completo possibile: si va dai comunicati stampa della Conferenza e delle Giunte regionali ad articoli tratti da quotidiani e periodici; dai lanci delle agenzie di stampa ad indagini, studi, ricerche e dati statistici prodotti e diffusi dai principali Istituti di ricerca; dalle sentenze della Corte Costituzionale ai giudizi della Corte dei Conti; dalle attività parlamentari e ai provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
L’intero patrimonio informativo – prosegue Mochi Onori – è suddiviso e archiviato in sezioni che sostanzialmente corrispondono alle materie e alle competenze delle Commissioni della Conferenza delle Regioni. E’ un esempio di portale consultabile per materie, aggiornato costantemente.
L’home page del sito propone una parte centrale con le principali notizie in evidenza. La navigabilità e la fruibilità sono assicurate da un menù orizzontale superiore e due menù laterali verticali. I menù laterali permettono di entrare nelle sezioni “tematiche” (riferite alle materie delle Commissioni) corredate da un motore di ricerca interno e di un archivio (una raccolta permanente di documentazione).
Le notizie sono immesse principalmente in news (agenzie di stampa e documenti in generale) e indalleRegioni (comunicati stampa delle Giunte regionali). In quest’ultima sezione è possibile ora – cliccando sull’icona regionale – rilevare le ultime notizie di quella Regione. Poi sempre in testa alla Home Page abbiamo:
informazioni (le principali informazioni storico, politiche e di documentazione sulla Conferenza delle Regioni);
conferenze (i documenti della Conferenza delle Regioni e quelli delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata);
newsletter (la pubblicazione nei giorni feriali di articoli sul sistema Regioni);
comunicati stampa(la comunicazione istituzionale della Conferenza delle Regioni);
rassegna stampa (il servizio di rassegna stampa offerto a tutte le Regioni e alle Province autonome).
Il nuovo sito inoltre, migliorato e potenziato in tutte le sue funzioni, permette di reperire, con l’utilizzo di parole chiave o per materia, per periodi, per fonte o per Regione le informazioni necessarie. E in ogni sezione e sottosezione è possibile utilizzare sia il motore di ricerca che consultare l’archivio (raccolta permanente di documentazione inerente la materia).
Altra novità è l’inserimento di un traduttore automatico per diverse lingue che permette una traduzione sommaria in tempo reale dei testi della pagina visualizzata. Aprendo ogni notizia vi è anche la possibilità di interagire con i principali social network, permettendo una maggiore interazione con l’utenza attraverso la condivisione delle notizie. Il sito è anche visibile attraverso tablet come l’i-pad.
Sono – conclude Mochi Onori – confermati i servizi offerti:
- la sezione “rassegna stampa” che offre a tutti gli utenti le interviste e gli interventi dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome pubblicate su quotidiani o periodici. Per i rappresentanti, i dirigenti e i funzionari delle Regioni e delle Province autonome c’è la possibilità di iscriversi on line e ricevere gratuitamente nei giorni feriali alla propria e–mail la rassegna stampa integrale della Conferenza delle Regioni;
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newsletter – Regioni.it.


newsletter del mese di agosto 2011 della Fondazione Emanuela Zancan

newsletter del mese di agosto 2011 della Fondazione Emanuela Zancan:



Fondazione Emanuela Zancan onlus
Centro Studi e Ricerca Sociale
Via Vescovado, 66
35141 PADOVA
Tel. 049663800
Fax 049663013
www.fondazionezancan.it


Umberto Veronesi, Difendo Mario Cal e la ricerca per le vite salvate al San Raffaele

Il suicidio di Mario Cal ha suscitato dolore in chi lo amava, perplessità negli ambienti a lui vicini e apprezzamento, in una buona parte di pensatori laici, della straordinaria coerenza e forza interiore. Per me, il suo è stato anche un gesto simbolico: una forma di protesta. Ho meditato a lungo sul perché Cal ha voluto porre termine alla sua vita in una forma così violenta. Perché era troppo doloroso dover accettare il fallimento di una vita dedicata alla creazione (in aiuto a Don Verzé) di uno dei più grandi istituti di ricerca biomedica del Paese. Il punto è: si tratta davvero di fallimento? Purtroppo lo straordinario sforzo ideativo e organizzativo si è accompagnato a un forte disavanzo nella gestione. E poiché gli ospedali sono stati, con una legge sciagurata, definiti «aziende», il pensiero prioritario, anzi l’ assillo, dei presidenti è diventato, ancor più che nel passato, quello di far quadrare il bilancio. Certo, è importante guarire le persone, salvare le vite, scoprire nuovi strumenti; ma il primo grande obiettivo oggi è il pareggio di bilancio. Quante persone avranno guarito e salvato i medici e i ricercatori del San Raffaele? Migliaia certamente, ma come conteggiarle nel fatidico bilancio? È monetizzabile una vita salvata? È possibile quantificare il valore di una vita? È etico farlo? Per il sistema assicurativo sì, con fior di tabelle minuziose; ma per gli ospedali no. Voglio fare un esempio molto chiaro. 

segue

Difendo Mario Cal e la ricerca per le vite salvate al San Raffaele.


sfiducia: cento punti base di sollievo per il debito italiano se Berlusconi se ne va | Blitz quotidiano

Gli operatori finanziari, quelli che vendono e comprano ogni giorno titoli e obbligazioni, praticamente tutti, praticamente senza eccezione, stimano e calcolano che a quota 200 il Btp italiano potrebbe tornare in un colpo. E quel colpo si chiama dimissioni di Berlusconi. Non lo scrivono in nessuna tabella, non compare in nessun indice bancario o di Borsa, ma è questa la quotazione stimata: cento punti base di sollievo per il debito italiano se Berlusconi se ne va. E i mercati finanziari la danno come una notizia, non un’opinione. Per loro la “discontinuità” di cui parla l’appello-manifesto di Confindustria, sindacati, banche, commercianti, artigiani, agricoltori è questo e non altro: quei cento punti e come si incassano. Per loro la mossa di “sopravvivenza” di cui ha parlato Giorgio Napolitano ha questa forma e questa sostanza: dimissioni e si ricomincia da quota 200, dalla “normalità” dei mercati.

da Cento punti di spread guadagnati, il mercato “fissa” le dimissioni di Berlusconi | Blitz quotidiano.


Ancora una legge basata sul conflitto di interesse: Processo lungo: il testo approvato dal Senato :: Diritto & Diritti

Si riporta il testo dell’emendamento 1.1000 presentato dal Governo e interamente sostitutivo del disegno di legge, nella versione approvata in Commissione.

Sull’emendamento del Governo è stata posta la questione di fiducia il 28 luglio, votata il 29 luglio (160 voti favorevoli e 139 contrari). Il testo passa ora alla Camera.

da Processo lungo: il testo approvato dal Senato :: Diritto & Diritti.


Le agevolazioni fiscali per l’acquisto del montascale – in Blog di Stannah | Muoversi Insieme

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quando si decide di acquistare un montascale esiste la possibilità di detrarre dalle tasse fino al 36% dell’importo e di ottenere i contributi previsti dalla legge n°13/89 sull’abbattimento delle barriere architettoniche, che permettono di coprire fino a circa il 50% della spesa. L’acquisto di un montascale per l’utilizzo in abitazioni private, infatti, in quanto bene finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche, gode di significativi benefici fiscali.

leggi l’intero articolo: Le agevolazioni fiscali per l’acquisto del montascale – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


La manovra è legge. Ecco le nuove norme per sanità e pubblico impiego – Quotidiano Sanità, 28 luglio 2010

Dopo il via libera del Senato anche la Camera dei deputati ha votato, con 329 voti favorevoli e 275 contrari, la fiducia sulla manovra economica (testo integrale in allegato) che ora è legge. Di seguito le misure per la sanità ed il pubblico impiego.

vai a: La manovra è legge. Ecco le nuove norme per sanità e pubblico impiego – Quotidiano SanitàAllegati:

spacer La manovra economica


Renato Brunetta. Questo è il linguaggio del ministro della pubblica amministrazione del Governo Berlusconi: “voi non lavorate …. siete dei cretini …. cretino … cretino … cretino “, 27 luglio 2011

Questo è il ministro della pubblica amministrazione del Governo Berlusconi: “voi non lavorate …. siete dei cretini ….”

Il ministro Brunetta insulta parte del pubblico…, posted with vodpod
Ancora uno scontro tra il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e un gruppo di contestatori. Invitato lunedì scorso a Viterbo a ‘Medioera’, il festival della cultura digitale di Viterbo, il ministro è stato fischiato dal pubblico mentre veniva intervistato dal direttore del quotidiano ‘Il Tempo’ Mario Sechi. 
“Ma non vi rendete conto di quanto siete disperati e disgraziati? Ogni urlo che fate dimostra la vostra cretineria. Ho il consenso di 60 milioni di italiani e posso tollerare qualche cretino”, ha detto il ministro al gruppo di contestatori.

Lettera del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio sul decentramento delle sedi dei Ministeri sul territorio

“Mi risulta che il Ministro delle riforme per il federalismo e il Ministro per la semplificazione normativa, con decreti in data 7 giugno 2011 – peraltro non pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale – hanno provveduto a istituire proprie “sedi distaccate di rappresentanza operativa”; ho appreso altresì che analoghe iniziative verrebbero assunte a breve anche dal Ministro del turismo e dal Ministro dell’economia e delle finanze (quest’ultimo titolare di un importante Dicastero, anziché Ministro senza portafoglio come gli altri tre).” Inizia così la lettera inviata ieri dal Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sul tema del decentramento delle sedi dei Ministeri sul Territorio.

“Come ho già avuto occasione di sottolineare al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dott. Letta – continua il Capo dello Stato – la dislocazione di sedi ministeriali in ambiti del territorio diversi dalla città di Roma deve tener conto delle disposizioni contenute nel regio decreto n. 33 del 1871, ancora pienamente vigente, che nell’istituire, all’articolo 1, Roma quale capitale d’Italia ha altresì previsto che in essa abbiano sede il Governo ed i Ministeri.

E’ altresì noto che la scelta di Roma capitale è stata costituzionalizzata con la riforma del titolo V della nostra Carta che, con la nuova formulazione dell’articolo 114, terzo comma, ha da una parte introdotto un bilanciamento con le più ampie funzioni attribuite agli enti territoriali e dall’altra ha posto un vincolo che coinvolge tutti gli organi costituzionali, compresi ovviamente il Governo e la Presidenza del Consiglio: vincolo ribadito dalla legge n. 42 del 2009, che all’art. 24 prevede un primo ordinamento transitorio per Roma capitale diretto “a garantire il miglior assetto delle funzioni che Roma è chiamata a svolgere quale sede degli Organi Costituzionali”.

Infine, recentemente e sia pure in un contesto non univoco, nel corso dell’esame parlamentare del d.l. n. 70 del 2011, sono stati discussi e votati diversi ordini del giorno finalizzati ad escludere ipotesi di delocalizzazione dei Ministeri pur nell’accoglimento, senza voto, di un o.d.g. (Cicchitto ed altri) di contenuto autorizzatorio.

Quanto al contenuto dei citati decreti istitutivi devo rilevare che i Ministri emananti, Ministri senza portafoglio, hanno provveduto autonomamente ad istituire sedi distaccate, rispettivamente, di un Dipartimento e di una Struttura di missione, che costituiscono parte dell’ordinamento della Presidenza del Consiglio.

Poiché ai fini di una eventuale sua elasticità, il decreto legislativo n. 303 del 1999, all’articolo 7, attribuisce al Presidente del Consiglio la facoltà di adottare con DPCM le misure per il miglior esercizio delle sue funzioni istituzionali, ritengo che l’autorizzazione ad una eventuale diversa allocazione di sedi o strutture operative, e non già di semplice rappresentanza, dovrebbe più correttamente trovare collocazione normativa in un atto avente tale rango, da sottoporre alla registrazione della Corte dei Conti per i non irrilevanti profili finanziari, come affermato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 221 del 2002.

Peraltro l’apertura di sedi di mera rappresentanza costituisce scelta organizzativa da valutarsi in una logica costi-benefici che, in ogni caso, dovrebbe improntarsi, nell’attuale situazione economico-finanziaria, al più rigido contenimento delle spese e alla massima efficienza funzionale.

Tutt’altra fattispecie, prevista dalla stessa Costituzione e da numerose leggi attuative, è quella della esistenza, storicamente consolidata, di uffici periferici (come ad esempio i Provveditorati agli studi e le Sovraintendenze ai beni culturali e ambientali), che non può quindi confondersi in alcun modo con lo spostamento di sede dei Ministeri; spostamento non legittimato né dalla Costituzione che individua in Roma la capitale della Repubblica, né dalle leggi ordinarie, quale ad esempio l’articolo 17, comma 4-bis, della legge n. 400 del 1988, che consente di intervenire con regolamento ministeriale solo sull’individuazione degli uffici centrali e periferici e non sullo spostamento di sede dei Ministeri. Inoltre, il rapporto tra tali uffici periferici e gli enti locali va assicurato sull’intero territorio nazionale nell’ambito dei già delineati uffici territoriali di Governo.

Va peraltro rilevato che a fronte della scelta, non avente connotati di particolare rilievo istituzionale, di aprire meri uffici di rappresentanza, non giova alla chiarezza una recente nota della Presidenza del Consiglio, che inquadra tale iniziativa nell’ambito di “intese già raggiunte sugli uffici decentrati e di rappresentanza di alcuni ministeri sia al Nord che al Sud, come già in essere per molti altri ministeri”, così preludendo ad ulteriori dispersioni degli assetti organizzativi dei Ministeri tanto da consentire la prefigurazione, da parte di esponenti dello stesso Governo, di casuali localizzazioni in vari siti regionali o municipali delle amministrazioni centrali.

E’ necessario ribadire che tale evoluzione confliggerebbe con l’articolo 114 della Costituzione che dichiara Roma Capitale della Repubblica, nonché con quanto dispongono le leggi ordinarie attuative già precedentemente citate.

La pur condivisibile intenzione di avvicinare l’amministrazione pubblica ai cittadini, pertanto, non può spingersi al punto di immaginare una “capitale diffusa” o ” reticolare” disseminata sul territorio nazionale, in completa obliterazione della menzionata natura di Capitale della città di Roma, sede del Governo della Repubblica.

Ho ritenuto doveroso, onorevole Presidente, prospettarle queste riflessioni di carattere istituzionale – conclude il Presidente Napolitano – al fine di evitare equivoci e atti specifici che chiamano in causa la mia responsabilità quale rappresentante dell’unità nazionale e garante di princìpi e precetti sanciti dalla Costituzione”.

 Documento in formato PDF


Lettera del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio sul decentramento delle sedi dei Ministeri sul territorio

“Mi risulta che il Ministro delle riforme per il federalismo e il Ministro per la semplificazione normativa, con decreti in data 7 giugno 2011 – peraltro non pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale – hanno provveduto a istituire proprie “sedi distaccate di rappresentanza operativa”; ho appreso altresì che analoghe iniziative verrebbero assunte a breve anche dal Ministro del turismo e dal Ministro dell’economia e delle finanze (quest’ultimo titolare di un importante Dicastero, anziché Ministro senza portafoglio come gli altri tre).” Inizia così la lettera inviata ieri dal Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sul tema del decentramento delle sedi dei Ministeri sul Territorio.

“Come ho già avuto occasione di sottolineare al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dott. Letta – continua il Capo dello Stato – la dislocazione di sedi ministeriali in ambiti del territorio diversi dalla città di Roma deve tener conto delle disposizioni contenute nel regio decreto n. 33 del 1871, ancora pienamente vigente, che nell’istituire, all’articolo 1, Roma quale capitale d’Italia ha altresì previsto che in essa abbiano sede il Governo ed i Ministeri.

E’ altresì noto che la scelta di Roma capitale è stata costituzionalizzata con la riforma del titolo V della nostra Carta che, con la nuova formulazione dell’articolo 114, terzo comma, ha da una parte introdotto un bilanciamento con le più ampie funzioni attribuite agli enti territoriali e dall’altra ha posto un vincolo che coinvolge tutti gli organi costituzionali, compresi ovviamente il Governo e la Presidenza del Consiglio: vincolo ribadito dalla legge n. 42 del 2009, che all’art. 24 prevede un primo ordinamento transitorio per Roma capitale diretto “a garantire il miglior assetto delle funzioni che Roma è chiamata a svolgere quale sede degli Organi Costituzionali”.

Infine, recentemente e sia pure in un contesto non univoco, nel corso dell’esame parlamentare del d.l. n. 70 del 2011, sono stati discussi e votati diversi ordini del giorno finalizzati ad escludere ipotesi di delocalizzazione dei Ministeri pur nell’accoglimento, senza voto, di un o.d.g. (Cicchitto ed altri) di contenuto autorizzatorio.

Quanto al contenuto dei citati decreti istitutivi devo rilevare che i Ministri emananti, Ministri senza portafoglio, hanno provveduto autonomamente ad istituire sedi distaccate, rispettivamente, di un Dipartimento e di una Struttura di missione, che costituiscono parte dell’ordinamento della Presidenza del Consiglio.

Poiché ai fini di una eventuale sua elasticità, il decreto legislativo n. 303 del 1999, all’articolo 7, attribuisce al Presidente del Consiglio la facoltà di adottare con DPCM le misure per il miglior esercizio delle sue funzioni istituzionali, ritengo che l’autorizzazione ad una eventuale diversa allocazione di sedi o strutture operative, e non già di semplice rappresentanza, dovrebbe più correttamente trovare collocazione normativa in un atto avente tale rango, da sottoporre alla registrazione della Corte dei Conti per i non irrilevanti profili finanziari, come affermato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 221 del 2002.

Peraltro l’apertura di sedi di mera rappresentanza costituisce scelta organizzativa da valutarsi in una logica costi-benefici che, in ogni caso, dovrebbe improntarsi, nell’attuale situazione economico-finanziaria, al più rigido contenimento delle spese e alla massima efficienza funzionale.

Tutt’altra fattispecie, prevista dalla stessa Costituzione e da numerose leggi attuative, è quella della esistenza, storicamente consolidata, di uffici periferici (come ad esempio i Provveditorati agli studi e le Sovraintendenze ai beni culturali e ambientali), che non può quindi confondersi in alcun modo con lo spostamento di sede dei Ministeri; spostamento non legittimato né dalla Costituzione che individua in Roma la capitale della Repubblica, né dalle leggi ordinarie, quale ad esempio l’articolo 17, comma 4-bis, della legge n. 400 del 1988, che consente di intervenire con regolamento ministeriale solo sull’individuazione degli uffici centrali e periferici e non sullo spostamento di sede dei Ministeri. Inoltre, il rapporto tra tali uffici periferici e gli enti locali va assicurato sull’intero territorio nazionale nell’ambito dei già delineati uffici territoriali di Governo.

Va peraltro rilevato che a fronte della scelta, non avente connotati di particolare rilievo istituzionale, di aprire meri uffici di rappresentanza, non giova alla chiarezza una recente nota della Presidenza del Consiglio, che inquadra tale iniziativa nell’ambito di “intese già raggiunte sugli uffici decentrati e di rappresentanza di alcuni ministeri sia al Nord che al Sud, come già in essere per molti altri ministeri”, così preludendo ad ulteriori dispersioni degli assetti organizzativi dei Ministeri tanto da consentire la prefigurazione, da parte di esponenti dello stesso Governo, di casuali localizzazioni in vari siti regionali o municipali delle amministrazioni centrali.

E’ necessario ribadire che tale evoluzione confliggerebbe con l’articolo 114 della Costituzione che dichiara Roma Capitale della Repubblica, nonché con quanto dispongono le leggi ordinarie attuative già precedentemente citate.

La pur condivisibile intenzione di avvicinare l’amministrazione pubblica ai cittadini, pertanto, non può spingersi al punto di immaginare una “capitale diffusa” o ” reticolare” disseminata sul territorio nazionale, in completa obliterazione della menzionata natura di Capitale della città di Roma, sede del Governo della Repubblica.

Ho ritenuto doveroso, onorevole Presidente, prospettarle queste riflessioni di carattere istituzionale – conclude il Presidente Napolitano – al fine di evitare equivoci e atti specifici che chiamano in causa la mia responsabilità quale rappresentante dell’unità nazionale e garante di princìpi e precetti sanciti dalla Costituzione”.


“Veniamo a trovarvi”, a sostegno della domiciliarità per far star meglio a casa gli anziani soli Tutte le riflessioni e le iniziative della “Bottega del Possibile”: dalla proposta alla realizzazione concreta del progetto, da Forum sulla non Autosufficienza

Nell’autunno 2007 il “Centro Studi” della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha chiesto la collaborazione dell’Associazione di Promozione Sociale “La Bottega del Possibile” (con sede a Torre Pellice) per approfondire il tema della cultura della domiciliarità nei confronti delle persone anziane. L’Associazione ha dunque trasmesso al “Centro Studi” un insieme di riflessioni sul significato della dimensione domiciliarità, sull’esigenza del suo rispetto quando la persona lo richiede, sulla necessità che nasca, o si rinforzi, sul territorio, nei fatti, concretamente, il sistema domiciliarità. Da parte de “La Bottega del Possibile” si volevano trasmettere alcuni concetti di base, quali:
- il rispetto della domiciliarità fa salute, fa star meglio, crea di per sé “ben-essere” finché è possibile restare nella propria casa con i sostegni adeguati;
- l’unica soluzione, ancora molto presente, davanti a situazioni complesse e problematiche per ogni età (anziani, disabili, minori in difficoltà) non è più l’allontanamento dalla casa nel contesto significativo della persona ma, in molte situazioni sul territorio un sistema inquadrato in una politica sociale globale, di rete;
l’espressione “domiciliarità” non è uguale ad “assistenza domiciliare”; i due significati sono assai diversi;
- anche la struttura residenziale, inserita in una logica di rete integrata sul territorio, può essere, ed è, se lo vuole, uno strumento per sostenere
la domiciliarità, per aiutare a stare a casa.

Si sono dunque trasmessi al “Centro Studi” alcuni documenti in riferimento a quanto sopra detto con la speranza che la priorità del sostegno alla domiciliarità fosse assunta negli atti d’indirizzo della Fondazione. Successivamente, dopo l’accoglienza nella propria programmazione triennale del messaggio-domiciliarità, da parte della Fondazione stessa, è stato chiesto all’Associazione la predisposizione di un progetto operativo concreto finalizzato a dimostrare la fattibilità e la sostenibilità della realizzazione sul territorio di un progetto reale di sostegno alla domiciliarità.


La proposta concreta 

Nell’aprile 2008 è stata presentata alla Fondazione, da parte dell’Associazione, un’ipotesi di progetto dal titolo: “Domiciliarità e residenzialità, una proposta per il sostegno alla domiciliarità in un progetto di rete”. La proposta è stata possibile anche perché, nel frattempo, i responsabili (Vice Presidente e Direttore) della “Casa Don Dalmasso” di Bernezzo (CN) avevano chiesto alla nostra Associazione di costruire insieme un’iniziativa significativa relativa alla cultura della domiciliarità. È nato così, dall’incontro tra tre espressioni di volontà finalizzate a sperimentare il ruolo di sostegno alla domiciliarità da parte della struttura residenziale, il progetto “Veniamo a trovarvi”. Il progetto ipotizzava il potenziamento dell’utilizzo di “servizi interni” della struttura al fine di renderli disponibili per chi desiderava continuare a vivere a casa propria supportato da alcuni servizi portati a domicilio. Soprattutto, come assoluta novità, nel progetto predisposto dall’Associazione, si prevedeva l’uscita sul territorio di un’operatrice OSS, che visitasse regolarmente le persone anziane, sole o in coppia, per attivare un “ascolto itinerante” di accoglienza di sostegno, di monitoraggio dei problemi e delle esigenze. La proposta è nata dalla realizzazione, estremamente positiva, in Val Pellice, a partire dal 1971 per oltre 20 anni del “visitatore domiciliare itinerante”. Si proponeva, dunque, un progetto sperimentale come risposta di solidarietà e di giustizia in un cammino, forte e determinato, d’innovazione sociale, per il rispetto della domiciliarità, contenuto nel senso dei primi articoli della nostra Costituzione. La proposta è stata accolta dalla Fondazione. Sono pertanto iniziati i vari momenti e passaggi per predisporre concretamente un buon progetto nei confronti dei cittadini, attraverso un rapporto positivo con la rete delle risorse locali e delle istituzioni pubbliche e private, nonché con i medici di famiglia e il volontariato.

La preparazione concreta della sperimentazione
Da subito è risultato evidente che si trattava mdi un progetto non sostitutivo di compiti istituzionali, ma che intendeva “incrementare” le risposte esistenti non sufficienti, o non presenti, e sviluppando ed arricchendo a livello di prevenzione la raccolta di segnali premonitori di malessere, di “campanelli d’allarme” per arrivare prima, per arrivare con un intervento tempestivo rispetto a bisogni nascosti, non ancora conclamati, ma esistenti, anche se sottovalutati o sconosciuti. I responsabili della struttura residenziale hanno realizzato scelte adeguate, appropriate e positive sia per individuare gli operatori da “far uscire” (in particolare l’OSS itinerante), sia nel sensibilizzare tutti gli operatori della struttura stessa
(anche gli “interni”) affinché si cogliesse il significato pieno e positivo dell’iniziativa con il consenso e la collaborazione di tutti gli operatori
della struttura residenziale, anche di quegli operatori che, restando “dentro”, avrebbero comunque accolto a livello diurno persone anziane che,
alla sera o dopo pranzo, sarebbero rientrate nella loro casa. Una bella lettera del Sindaco, che annunciava ai suoi cittadini l’avvio
della sperimentazione chiedendo “fiducia”, ha contribuito in modo eccellente a una buona accoglienza del progetto da parte non solo della
popolazione interessata, ma anche dei negozianti, della farmacia, dei Parroci, dei medici di famiglia, del volontariato. L’Associazione “La Bottega del Possibile” ha svolto oltre alle funzioni di coordinamento, monitoraggio, verifica e valutazione, un programma di formazione per gli operatori coinvolti e i volontari, dando un contributo positivo per conoscere il territorio, per cogliere i problemi e i bisogni sconosciuti, per attivare progetti integrati (programmati e innovativi) con il Consorzio dei Comuni, per potenziare sul territorio le relazioni di solidarietà e partecipazione finalizzato ad un cammino comune rispetto alle persone “più fragili”.

Forum sulla non Autosufficienza.


il percorso di attuazione della riforma federalista si puo’ quindi ritenere compiuto per la sua parte piu’ rilevante

In virtu’ dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei MInistri di oggi del decreto su ‘premi e sanzioni’ ”il percorso di attuazione della riforma federalista si puo’ quindi ritenere compiuto per la sua parte piu’ rilevante”.

Lo spiega il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, commentando la decisione del Consiglio dei Ministri.

”In questo modo il federalismo fiscale, con i ”tagliandi” che saranno opportuni con i decreti correttivi, diventa una realta’ nel nostro Paese. E’ stato un cammino imponente – sottolinea il ministro dl Carroccio – dal federalismo demaniale, ai costi e fabbisogni standard con il superamento dopo 35 anni della spesa storica, alla armonizzazione dei bilanci di 9.700 enti, al nuovo fisco di regioni, province e comuni, ecc. Gli effetti di questi decreti legislativi si vedono in parte da subito (si pensi alla cedolare secca sugli affitti) e in parte si vedranno sempre di piu’ nei prossimi mesi e anni. Il federalismo diventa un sistema compiuto e trasparente, come mai era stato: un vero federalismo di cui i cittadini sentiranno gli effetti. Si e’ raddrizzato l’albero storto. Per dirne una: fino a ieri quasi 100 miliardi di euro venivano distribuiti con il criterio della spesa storica, un criterio per cui piu’ spendi e piu’ sei premiato. Questo criterio demenziale, che ha sistematicamente penalizzato gli enti efficienti, viene definitivamente superato ed entro il 2013 nemmeno un euro sara’ piu’ distribuito in base alla spesa storica, ma solo in base alla spesa efficiente dei costi e fabbisogni standard. E’ un colpo decisivo per le amministrazioni che sprecano e una prospettiva nuova che viene raggiunta: quella di premiare chi e’ virtuoso”.

 

FEDERALISMO CALDEROLI PERCORSO ATTUATIVO RIFORMA E COMPIUTO – Agenzia di stampa Asca.


Newsletter S.O.S. Servizi Sociali On Line n. 30 del 27.7.2011

è scaricabile la Newsletter di cui all’oggetto, cliccando sul seguente url:

http://www.servizisocialionline.it/newsletter_s.o.s._servizi_sociali_on_line_n.30_del_27_7_2011.htm

La Newsletter contiene materiale divulgativo in ordine all’attività del nostro portale, specializzato nella consulenza sociale e di servizio sociale on line alla cittadinanza e luogo di incontro e confronto tra gli addetti ai lavori del settore dei servizi sociali.

La Newsletter pertanto è indirizzata agli assistenti sociali, ai funzionari e agli amministratori degli enti e strutture operanti nell’area dei servizi alla persona,sia essi pubblici che privati e del Terzo Settore, nonchè agli studenti e ai docenti dei corsi di laurea in scienze del servizio sociale e magistrale.

Si raccomanda la massima diffusione, chiedendo ai destinatari della presente di trasmettere questa e-mail agli uffici e alle strutture facenti capo alla vostra organizzazione ove operano e/o si trovano i soggetti che abbiamo indicato come i destinatari finali (assistenti sociali, studenti e docenti di servizio sociale, funzionari dei servizi sociali e addetti del terzo settore nell’area dei servizi alla persona).

Con preghiera agli Ordini Regionali e Nazionale degli Assistenti Sociali di divulgare questa Newsletter inserendo il link di cui sopra nel proprio sito affinchè la Newsletter possa essere raggiungibile più facilmente.
Ringraziando per la cortese attenzione, invio cordialissimi saluti.


Aborto. E’ polemica su sepoltura feti. Medici della Fp Cgil: “Fermare questa violenza psicologica sulla donna”

27 LUG - L’Azienda ospedaliera S. Anna e San Sebastiano di Caserta e l’Associazione “Difendere la vita con Maria” hanno siglato un accordo per “assicurare una degna sepoltura a quelli che sono definiti tecnicamente ‘prodotti abortivi’”. Un accordo simile a quello già siglato a Cremona dal 2010. Per i medici della Fp Cgil “il servizio pubblico non dovrebbe compiere scelte ideologiche di natura religiosa a danno della salute della donna e in conflitto con la deontologia professionalità dei medici e degli operatori”. Leggi…

ANTEPRIMA. Superticket. Un decreto del ministero ricalcola gli effetti nelle regioni. E bufera – pamalteo@gmail.com – Gmail.


Il potere dei cattolici: don Luigi Verzé che, costretto a lasciare il timone del San Raffaele per il miliardo di debiti accumulati, si rifugia nell’ ateneo fondato nel 1996

 Don Luigi Verzé e i suoi fedelissimi (i Sigilli) si arroccano nell’ Università Vita Salute. Con un blitz ieri nel consiglio di amministrazione dell’ ateneo il prete-manager ha proposto una modifica dello statuto che di fatto gli attribuisce tutte le prerogative di nomina. È una leva di potere fortissima sull’ ospedale e sulla scelta dei primari. È il nuovo azzardo di don Luigi Verzé che, costretto a lasciare il timone del San Raffaele per il miliardo di debiti accumulati, si rifugia nell’ ateneo fondato nel 1996. L’ obiettivo? Farlo diventare l’ ultima roccaforte del suo potere. Dopo l’ ingresso della Santa Sede nel consiglio di amministrazione della Fondazione che guida il gruppo, il prete-manager si trova emarginato dalla guida dell’ impero sanitario e dai business alternativi. Con il cambio di statuto dell’ Università non ci saranno più consiglieri nominati dalla Fondazione. D’ ora in avanti i componenti del cda dell’ ateneo saranno incaricati direttamente da don Verzé tramite l’ Associazione Monte Tabor, ovvero il ristretto entourage del sacerdote. È un modo indiretto per controllare anche la vita dell’ ospedale dal momento che i 60 docenti sono primari e clinici del complesso sanitario. In cda (nove membri, presidente don Verzé) le modifiche vengono lette nel silenzio e avallate. Del resto, sotto la cupola dal diametro di 43 metri (più grande di San Pietro), non è usanza contraddire i voleri del prete-manager.

….  segue La mossa di don Verzé per controllare l’ università.


COMUNE DI MILANO – Giunta, approvata la variazione di Bilancio

La Giunta di Palazzo Marino ha approvato all’unanimità la variazione al Bilancio del Comune, che si è resa necessaria per mantenere l’obbligo del rispetto del Patto di Stabilità. Il provvedimento dovrà essere esaminato dal Consiglio comunale. La Giunta ha approvato l’introduzione per il 2011 dell’addizionale Irpef pari allo 0,2%, che non sarà applicata ai redditi inferiori a 26mila euro annui: quasi il 60% dei milanesi (450mila su un totale di 782mila) non pagherà nulla. Il gettito atteso è di 41 milioni di euro. L’Amministrazione intraprenderà inoltre, con grande vigore, azioni di recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale delle imposte comunali.

Nell’ambito del riequilibrio dei conti è previsto per legge anche l’aumento del biglietto dell’Atm a 1,5 euro, mentre rimarrà invariato il prezzo dell’abbonamento annuale e saranno introdotti provvedimenti a favore di chi ha meno di 25 anni e di chi supera i 70 anni. In particolare, l’abbonamento per gli studenti viene esteso a tutti i cittadini fino ai 25 anni, anche quindi ai giovani lavoratori, mentre l’abbonamento annuale sarà gratuito per gli over 70 con reddito Isee inferiore a 16mila euro, ossia il 50% dei milanesi che superano questa fascia di età. è  previsto anche l’aumento della durata del biglietto da 75 a 90 minuti.

“Si tratta dell’addizionale Irpef più bassa d’Italia – ha spiegato il Sindaco Giuliano Pisapia – e dell’esenzione più alta d’Italia. Alcuni Comuni addirittura non hanno alcuna esenzione all’applicazione dell’addizionale. Il mancato rispetto del Patto di Stabilità ci avrebbe costretto a tagliare servizi essenziali che, invece, saremo in grado di migliorare già dal prossimo anno, con un bilancio finalmente sano. Anche l’intervento sul prezzo del biglietto Atm è un atto dovuto imposto dalla legge, ma voglio sottolineare che il costo dell’abbonamento annuale rimane invariato, e che abbiamo introdotto forme di equità sociale a difesa dei giovani e degli anziani”.

L’assessore al Bilancio Bruno Tabacci ha sottolineato che “se non rispettassimo il Patto di Stabilità ci sarebbe una riduzione dei trasferimenti statali per 90 milioni di euro e l’obbligo di ridurre la spesa corrente consolidata per 353 milioni nel 2012. L’effetto sarebbe stato quello di una vera e propria ‘macelleria sociale’. Con questo intervento vogliamo salvaguardare il futuro di Milano, avendo nel 2012 un bilancio più realistico e meglio distribuito. Il Comune intende poi proseguire, nelle migliori condizioni – ha confermato Tabacci – sulla strada della vendita della quota della Serravalle e del collocamento in Borsa di Sea”.

COMUNE DI MILANO – Giunta, approvata la variazione di Bilancio.


Dossier: la nuova legge sul fine vita | in Termometro Politico


Che cosa si intende per Amministrazione di Sostegno

Che cosa si intende per Amministrazione di Sostegno: legge, requisiti e adempimenti

http://www.gli-esperti.it/article-305334-amministrazione-di-sostegno-una-garanzia-di-legge-per-i-piu-deboli.html


Giorgio Napolitano e Berlusconi: diverse sensibilità istituzionali in rapporto allo spostamento di ministeri a Monza

Le diverse sensibilità istituzionali  

di Marcello Sorgi su La Stampa

 C’era da aspettarselo, l’intervento di Napolitano e la richiesta di chiarimenti sullo spostamento dei ministeri al Nord. Almeno dalla scorsa settimana, quando Berlusconi era salito al Colle per discutere di rimpasto e sostituzione del ministro di Giustizia, senza fare alcun accenno alla programmata iniziativa leghista. Qui viene allo scoperto la diversa sensibilità formale del Capo dello Stato e di quello del governo. Per Berlusconi, infatti, il trasloco è solo uno dei tanti capricci di Bossi, e neppure dei più importanti, pensando al calvario che il Senatùr ha inflitto al governo in questa inquieta stagione di declino.

Per Napolitano, invece, trovarsi una bella mattina con quattro ministri che, sia pure senza riuscire a trattenere i sorrisi per il ridicolo, inaugurano i loro ministeri a Monza, è del tutto inaccettabile. Specie se questo comporta l’emissione di decreti che devono passare per la scrivania del Presidente della Repubblica.

In realtà la mossa dei ministeri è solo l’ultima iniziativa di propaganda di un partito che si sente minacciato sul proprio territorio e che non sa più a che santo votarsi.

Prima Pagina.


Regione Veneto: Riordino della rete degli ospedali La giunta approva il nuovo piano – Corriere del Veneto

 Il nuovo piano socio-sanitario del Veneto, approvato dalla giunta regionale, è stato illustrato dall’assessore alla Sanità, Luca Coletto, che l’ha definito «un lavoro di squadra, di cui parliamo almeno da un anno, e che finalmente ha portato ai risultati grazie al lavoro degli uffici». Il presidente, Luca Zaia commenta «Sono assolutamente soddisfatto – ha detto – perchè non si tratta di un blitz, ma di un percorso costruito, che arriva all’approvazione dopo sedici anni. E abbiamo introdotto, in quello che forse è il più grande documento programmatorio, elementi unici, che daranno il via a cicli virtuosi, come le gerarchie degli ospedali o l’introduzione dei costi standard». Zaia ha poi spiegato che si tratta di un percorso «a cascata»: «La presentazione di tutte le schede è la logica conseguenza del piano e avverrà a settembre. È la procedura, ma questo è il passaggio più importante, più duro e più in salita. È come aver fatto il codice della strada: adesso mancano solo i segnali».

Riordino rete ospedaliera. Coletto ha iniziato dal riordino della rete degli ospedali, per la quale è stata stabilita la nuova gerarchia: ospedali della dorsale (sette, uno per capoluogo), collegati in rete con tutte le province; ospedali nodo di rete (con presidi di base per bacini da 200.000 abitanti), ospedali di rete e medicina del territorio. «Anche le Università – ha spiegato l’assessore – saranno più vicine alla Regione, per suggerire le reali necessità del territorio, anche nella preparazione dei nostri medici e nella ricerca di un modello condiviso».

Valorizzazione professionale. Altro punto importante sottolineato da Coletto, la valorizzazione organizzativa e professionale delle professioni sanitarie. «In altri Paesi, determinati tecnici possono, ad esempio, fare le radiografie: dobbiamo puntare a sollevare i medici da mansioni tecniche, tornando a concentrarli sul loro ruolo di medico». L’assessore ha poi sottolineato «l’accelerazione assoluta dell’informatica per la sanità, per poter ritirare sempre più gli esiti delle analisi da casa» e per creare il fascicolo sanitario digitale per ogni cittadino entro il 2012.

Costi standard. Uno dei punti più importanti, per il presidente Zaia, è quello dell’introduzione dei costi standard. «Come ci sono difformità a livello nazionale per i costi della sanità – ha commentato Coletto – così ce ne sono anche a livello regionale». Quanto alle Usl, «il libro bianco ha anticipato il piano e l’importante è rilevare che, per un funzionamento corretto, l’identità delle Usl deve essere di 200-300.000 abitanti: nessuno vuole sollevare il Consiglio dal proprio ruolo, ma solo sottoporgli dati che riteniamo importanti». Quanto alle strutture di ricovero, «cercheremo – ha detto – di dimettere il malato finita la fase acuta, visto che può essere curato meglio in siti fatti su misura più vicini a casa. Questo ci permetterà anche la riconversione di ospedali per acuti che non fanno più parte della rete, con utilità sia economica che per la riabilitazione». Per le cure palliative, invece, viene posta partic9olare attenzione per i malati terminili istituendo una struttura specifica per ogni Uls.

Nuovi ruoli per la medicina generale. Nel nuovo piano si valorizzano infine i centri servizi e si potenziano medicina generale e pediatri di base, oltre alla rete di prevenzione. L’assessore ha evidenziato l’importanza della creazione di un nuovo modello organizzativo per l’attività dei medici di base e si prevede la costituzione di medicine di gruppo integrate con presenza del medico 24 ore su 24 e sette giorni su sette. (Ansa)Riordino della rete degli ospedali La giunta approva il nuovo piano – Corriere del Veneto.


a cura di Diego Pastorino, Se potessi avere. Memorie degli italiani ai tempi della lira

la copertina del volumela copertina del volume
Se potessi avere. Memorie degli

italiani ai tempi della lira
Diego Pastorino (a cura di)
“Quello di tenere un diario
o di scrivere a una certa eta’
le proprie memorie
dovrebbe essere un dovere
imposto dallo Stato;
il materiale
che si sarebbe accumulato
dopo tre o quattro generazioni
avrebbe un valore inestimabile”

Giuseppe Tomasi di Lampedusa

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E’ con grande piacere che annuncio l’arrivo in Archivio – in libreria il 25 agosto – della quinta uscita della collana Storie italiane, edita da Il Mulino in collaborazione con l’Archivio diaristico. Il volume e’ a cura di Diego Pastorino e ha per titolo Se potessi avere. Memorie degli italiani ai tempi della lira.
Si tratta di un’antologia di 42 brani sulla lira appartenenti al fondo di Pieve, che nasce dalla rubrica Soldiario, ideata e gestita da Diego Pastorino, amico e collaboratore dell’Archivio dei diari prematuramente scomparso nel 2009. La scelta di brani autobiografici sulla presenza, più spesso sull’assenza, dei soldi nella vita quotidiana di molti italiani, era condotto dalla sottoscritta insieme con Bettina Piccinelli, una delle colonne della nostra istituzione, scomparsa nel 2007 all’eta’ di 69 anni. Il desiderio di trasformare in un libro queste narrazioni avvincenti aveva portato Diego Pastorino a suddividerle in capitoli dando al racconto un andamento cronologico che e’ stato rispettato.
Come ho avuto modo di raccontare a Pietro Clemente, che firma la bella prefazione al volume, lavorare a questo libro è stata per me un’azione struggente e consolatoria. Mi e’ sembrato di continuare a tenere il dialogo con i miei due cari amici, colleghi di avventure diaristiche, Bettina e Diego. In questo libro spero si possano leggere le tracce della loro passione per queste storie.
la scheda del volume

 


S. ZAMAGNI (a cura di), Libro bianco sul Terzo settore

S. ZAMAGNI (a cura di)

Libro bianco sul Terzo settore

Collana “Percorsi”

pp. 496, (€ 34,00) € 27,20
978-88-15-15016-5
anno di pubblicazione 2011

in libreria dal 01/06/2011

Copertina 15016


A cinque anni dall’uscita del primo “Libro bianco”, l’Agenzia per il Terzo settore propone al pubblico – specialistico e no – ai “policy makers”, agli addetti ai lavori e alla società civile nel suo complesso, una nuova edizione del “Libro bianco sul Terzo settore”. Frutto di un lungo e articolato lavoro di ricerca e di studio intersettoriale condotto da un’équipe di economisti, giuristi, dottori commercialisti, politologi, sociologi, protagonisti del volontariato e della cooperazione, questo volume vuole offrire una chiave di lettura del complesso e sfaccettato mondo del non profit italiano. Ancor di più, il “Libro bianco” intende fornire ai diversi “stakeholders” preziosi e innovativi strumenti di progettazione, di programmazione e per la risoluzione delle problematiche ancora aperte. Partendo da un’attenta analisi intorno al passato e al presente del Terzo settore italiano, dai suoi punti di forza e dai nodi ancora da sciogliere (dalle questioni tributarie, ai problemi identitari, del finanziamento, della governance e della rendicontazione degli enti, fino all’urgenza di una riforma della legislazione di riferimento), e neppure trascurando un raffronto con il panorama internazionale, il “Libro bianco sul Terzo settore” si pone l’obiettivo di “slegare il Terzo settore italiano”, permettendogli così di “contribuire ad assecondare il progresso morale e civile del paese”.

Stefano Zamagni è professore ordinario di Economia politica nell’Università di Bologna e “adjunct professor” di International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center. Dal 2007 è presidente dell’Agenzia per il Terzo settore. Tra i più noti studiosi del non profit italiano e internazionale, ha pubblicato di recente con Il Mulino “Avarizia. La passione dell’avere” (2009).

Volumi – S. ZAMAGNI (a cura di), Libro bianco sul Terzo settore.


Governo, Piano in tre punti per garantire i diritti della famiglia

Cittadinanza sociale, equità fiscale, sostegno nelle relazioni. Il piano del governo verso la famiglia non solo riconosce – ma vuole anche sostenere – il ruolo della famiglia, che oggi più che mai, è chiamata a svolgere nei confronti dei suoi membri, specie di quelli in condizioni di maggior fragilità (bambini, anziani, disabili). Il Piano, illustrato dal sottosegretario Giovanardi e condiviso dal Consiglio dei ministri, costituisce il quadro conoscitivo, promozionale e orientativo degli interventi da attuare per garantire i diritti della famiglia.


il PDL, la LEGA e l’UDC affossano la legge sulla omofobia che prevedeva l’aggravante per i reati di odio commessi nei confronti di gay, lesbiche e trans

 L’Aula della Camera “affossa” il provvedimento sul contrasto dell’omofobia. L’Assemblea di Montecitorio ha infatti approvato le pregiudiziali di costituzionalità sul testo, presentate da Udc, Lega e Pdl, che ha presentato a sua volta una questione sospensiva dell’esame. Le pregiudiziali sono passate con 293 sì, 250 no e 21 astenuti.

Il testo di legge sull’omofobia e’ stato messo a punto dalla deputata del Pd, Paola Concia e aveva gia’ subito uno stop in Commissione Giustizia a maggio, per i voti del centrodestra che hanno bloccato l’esame del testo. In quell’occasione, il ministro per le Paro Opportunita’, Mara Carfagna che oggi si e’ astenuta alla votazione alla Camera, ha parlato di ”occasione persa per il Pdl”.In seguito ad un secondo stop, a distanza di pochi giorni, Paola Concia si e’ dimessa da relatrice del provvedimento.

Il provvedimento prevedeva l’aggravante per i reati di odio commessi nei confronti di gay, lesbiche e trans. Ha ora inizio l’esame delle pregiudiziali di costituzionalità. Il 17 maggio scorso, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano aveva testualmente dichiarato che ‘l’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali e’ inammissibile in societa’ democraticamente adulte’..

Contro le pregiudiziali hanno votato il Pd, l’Idv e Fli; nel Pdl si sono viste, in dissenso dalla posizione del gruppo, l’astensione anche di Claudio Scajola ed altri colleghi ed il no di Santo Versace. In base al regolamento di Montecitorio, come ha spiegato il presidente Gianfranco Fini, una volta approvate le pregiudiziali, “la proposta di legge si intende respinta”.

FINI, AVREI VOTATO CONTRO PREGIUDIZIALI - “Se fossi stato un semplice deputato che può votare e non il presidente, avrei votato convintamente contro le pregiudiziale” alla legge sull’omofobia. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commentando l’approvazione delle pregiudiziali che “affossano” la legge per contrastare l’omofobia. “D’altro canto – ha aggiunto – avete visto con quanti voti é passata”.

BERSANI, E’ UNA VERGOGNA - ”E’ una vergogna che spero non passi inosservata, perché è una pagina brutta. Quando hanno approvato il reato di immigrazione clandestina non si sono fatti sofisticazioni, ora su una norma che è contro tutte le discriminazioni si sollevano argomenti inaccettabili”. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, lasciando l’aula della Camera dopo l’approvazione delle pregiudiziali sul ddl omofobia, è indignato per il comportamento della maggioranza. “Dopo tante dichiarazioni – ricorda Bersani – mi sarei aspettato che ci fosse una certa coscienza in più”.

CARFAGNA ASTENUTA, RIPRENDA DIALOGO - “Mi sono astenuta perché, pur non condividendo alcuni passaggi della proposta di legge presentata dal Pd, avrei preferito che si arrivasse alla discussione nel merito del provvedimento, per migliorarlo”. Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta l’esito delle votazioni della Camera dei Deputati sul testo di legge volto ad introdurre aggravanti per reati connessi all’orientamento sessuale della vittima. “Ho sempre pensato che sia utile per il Paese una legge di stampo europeo che introduca aggravanti per i reati commessi in nome di tutte le discriminazioni e, tra queste, quella per orientamento sessuale. Il Parlamento si è espresso chiaramente, sollevando pregiudiziali di costituzionalità sul testo messo ai voti. Mi auguro che si possa ricreare al più presto il clima necessario per la ripresa del dialogo tra maggioranza e opposizione e che, dal confronto, possa nascere una proposta capace di trovare il consenso del Parlamento”, conclude il ministro.

ARCIGAY, DA PARLAMENTO DERIVA PERICOLOSISSIMA - ”L’approvazione delle pregiudiziali di costituzionalità è l’ultimo oltraggio che una maggioranza fatta da uomini mediocri e di bassissimo profilo umano, politico e culturale ha voluto consapevolmente rivolgere alle persone lgbt e a tutto il Paese”. Lo afferma Paolo Patané, presidente nazionale Arcigay. “L’Italia è stata spremuta senza pietà da questi mentecatti senza rispetto per la vita e i diritti della gente. Denunciamo all’ Europa ed al mondo civile che in Italia esiste un’autentica emergenza democratica e che in questo Paese una legge che tuteli le vittime dell’omofobia è definita dal Parlamento incostituzionale, mentre esponenti di primo piano di questa stessa maggioranza definiscono giuste e condivisibili le idee del mostro Breivik, l’assassino di Utoya”, prosegue Patané. “Questo Parlamento ha tradito la civiltà e la giustizia ed ha deciso di sostenere i violenti. Noi lo denunciamo all’opinione pubblica e chiediamo che l’Unione ci aiuti a fronteggiare questa pericolosissima avanzata di omofobia, xenofobia, razzismo che il Parlamento italiano ha deciso di legittimare ancora una volta, dicendoci di fatto che la violenza deve essere sopportata e che la discriminazione è il metro della convivenza nel nostro Paese”, conclude la nota.

Naufraga testo omofobia – Politica – ANSA.it.


Mario Borghezio (Lega Nord) sul killer di Oslo: “idee condivisibili”, da la Zanzara di Radio 24

Riusciremo a porre qualche limite al peggio?
Paolo Ferrario
Dichiarazione di Mario Borghezio (Lega Nord)  sul killer di Oslo: “idee condivisibili”
“Sono posizioni sicuramente condivisibili… in qualche caso ottime!”… questo il commento dell’onorevole leghista Mario Borghezio alle ragioni che hanno spinto il killer di Oslo, Breivik, a compiere la strage in Norvegia. Tratto da “La zanzara” di Radio24.

Gabriele De Ritis segnala: Politica dei servizi sociali in Ai confini dello sguardo

http://polser.wordpress.com/ è l’indirizzo del sito più importante di Paolo Ferrario

1. Le politiche sociali e le professioni di servizio - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
2. Schemi di analisi delle politiche sociali: il modello stato e mercato - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
3. Schemi di analisi delle politiche sociali: cultura-individuo-società - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
4. Schemi di analisi delle politiche sociali: il punto di vista delle istituzioni - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
5. La mappa/rete dei servizi alla persona e alla comunità
6. La Costituzione della Repubblica e le politiche sociali - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
7. Le politiche migratorie in Italia, 1999-2009
8. Analisi delle riforme: metodi e tecniche - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
9. Le politiche dei servizi sanitari in Italia dal 1978 ad oggi - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
10. Le politiche dei servizi sociali e socioeducativi alla luce della legge 328/2000 - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
11. I Comuni e le forme di gestione singola o associata dei servizi sociali e socioeducativi - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
12. Le forme di gestione dei servizi sociali e socioeducativi: appalti e accreditamenti
13. Le “Carte dei servizi sociali” come strumenti di comunicazione e di gestione dei servizi alla persona
Carte dei servizi, una tutela in più per il benessere individuale
14. I soggetti di “terzo settore”: differenze istituzionali
Lo spirito del dono, dal Natale al volontariato
15. Lo schema bisogni/domanda/offerta per l’analisi delle aree problematiche dei servizi alla persona
16. I PIANI DI ZONA NELLA LEGGE 328, in riferimento allo schema BDO
17, IL CONCETTO DI AGENDA POLITICA per il monitoraggio e l’analisi delle politiche sociali
18, LE BIOPOLITICHE, con particolare attenzione al TESTAMENTO BIOLOGICO
19, Le POLITICHE PER LE FAMIGLIE E I MINORI (includendo anche l’analisi delle BIOPOLITICHE DI INIZIO VITA: consultori, aborto) - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
20, LE POLITICHE PSICHIATRICHE - Audiolezione della Dispensa (in formato mp3)
IL SISTEMA DI OFFERTA DELLA REGIONE LOMBARDIA, con particolare riferimento alle POLITICHE DEI SERVIZI per la POPOLAZIONE ANZIANA
Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali. Strutture, trasformazioni, legislazione, Carocci Editore, Roma, 2001, p. 493 (6° ristampa nel 2009) - Aggiornamenti in tempo reale ai temi del libro


Politica dei servizi sociali : Ai confini dello sguardo.


“Raccontare il lavoro sociale” – Roma 21-22 ottobre 2011 – a cura di Animazione sociale

Animazione Sociale propone
“RACCONTARE IL LAVORO SOCIALE”
Primo stage residenziale
per operatori sociali interessati alla scrittura

Roma, 21-22 ottobre 2011

Vai al Programma raccontareillavorosociale


Pietro Ichino |  NESSUNO DEI DUE POLI OGGI CE LA PUÒ FARE DA SOLO

 

Napoli sepolta dai rifiuti è metafora dell’Italia. Sotto il Vesuvio il guaio l’abbiamo fatto tutti quanti; non ne verremo fuori se gli uni continuano a darne la colpa agli altri e a pretendere di essere capaci di risolvere il problema da soli. Lo stesso discorso vale per il debito pubblico: almeno il primo tratto della strada per uscirne dobbiamo farlo tutti insieme

Pietro Ichino |  NESSUNO DEI DUE POLI OGGI CE LA PUÒ FARE DA SOLO.


i costi della politica per la Lega Nord: Monza, inaugurate le sedi decentrate dei Ministeri (semplificazione, economia, riforme, turismo)

 Le sedi decentrate dei ministeri della Semplificazione, dell’Economia, delle Riforme e del Turismo saranno operativi dal prossimo settembre. Lo ha annunciato il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli che, assieme al leader della Lega Umberto Bossi, al ministro Giulio Tremonti e a Michela Vittoria Brambilla hanno di fatto inaugurato oggi a Villa Reale di Monza i nuovi uffici. Si tratta di quattro locali posti alla destra del corpo centrale della Villa ristrutturati e arredati di tutto punto. Le scrivanie che tanto scalpore hanno suscitato nei giorni scorsi per la loro provenienza siciliana costano 340 euro l’una, come ha spiegato lo stesso ministro e su tutte campeggia una piccola statuetta di Alberto da Giussano. Alle pareti foto di Umberto Bossi e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accompagnate da alcune riproduzioni della Battaglia di Legnano. Presenti anche la bandiera italiana e quella dell’Unione europea

Monza, inaugurate le sedi decentrate dei Ministeri – monza, sedi, decentrate, ministeri, semplificazione, economia, riforme, turismo – Il Cittadino Online.


norvegese, definito oggi dalla polizia un «fondamentalista cristiano», compie una strage in un campus di giovani laburisti, Oslo e isola di Utoeya, 22 luglio 2011

 

 

Un’esplosione investe la sede
del governo, poche ore più tardi
un uomo fa una strage sull’isola
al meeting dei giovani socialisti

furia omicida del killer, definito oggi dalla polizia un «fondamentalista cristiano». Non è andata altrettanto bene a tanti, troppi, altri giovani come loro: nella notte è salito a 85 il numero dei corpi senza vita recuperati tra i boschi e le spiagge della piccola isola, che si aggiungono ai 7 morti nella capitale per un totale di 92. Ma il bilancio potrebbe essere ancora più pesante: una ventina delle persone ricoverate dopo gli attacchi sono in condizioni disperate

lo scenario era proprio quello di una guerra. In mattinata, con la luce del giorno, sono riprese le perlustrazioni nell’isola, alla ricerca di eventuali altri corpi e di ordigni inesplosi, come quelli che gli artificieri hanno rinvenuto già nella notte. L’attentato è stato pianificato minuziosamente, l’obiettivo era uccidere quante più persone possibile. Un solo uomo è stato fermato dopo il blitz ad Utoya, un norvegese legato agli ambienti dell’estrema destra, il 32enne Anders Behring Breivik, che nel proprio profilo Facebook si definisce «single, cristiano, conservatore e anti-islamico». Proprietario anche di una fattoria, nelle settimane scorse aveva acquistato grandi quantità di un fertilizzante a base di nitrato di ammonio, sostanza che può essere usata per fabbricare esplosivi. Potrebbe anche avere agito da solo, in entrambi i casi: la polizia dice che una telecamera di sicurezza lo ha inquadrato anche nella zona dell’attentato al palazzo del governo, sempre in divisa da poliziotto, la stessa che ha utilizzato per presentarsi indisturbato e armi in pugno al campus dei giovani laburisti. Ma forse ci sono anche dei complici, come rivelano ai media norvegesi alcuni dei superstiti della sparatoria di Utoya, secondo cui i tiratori erano quasi sicuramente più di uno

Il premier: «È un incubo nazionale» Sale a 92 il bilancio delle vittime – Corriere della Sera

Anders Behring Breivik, l’uomo arrestato e ritenuto responsabile dei due attacchi ad Oslo e sull’isola di Utoya ha 32 anni, è biondo, alto, si definisce “single, cristiano e conservatore” con idee di estrema destra e anti-islamico.

E’ il profilo pubblicato sulla pagina di Facebook appena pochi giorni fa. Oltre alla foto, anche gli interessi relativi alla caccia e ai videogiochi come ‘World of Warcraft’ e ‘Modern Warfare 2′. Su Twitter anche una citazione del filosofo inglese, John Stuart Mill: “Una persona con una fede ha la forza di 100.000 che hanno solo interessi”.

Il giovane, secondo quanto scrivono i media norvegesi, è il proprietario di una fattoria a 150 km da Oslo, la Breivik Geofarm, nella regione di Hedmark, il cuore agricolo del Paese dove ha avuto la possibilità di acquistare una grande quantità di fertilizzante di nitrato di ammonio, un ingrediente che può essere usato per fabbricare esplosivi.

La polizia ha perquisito l’appartamento del giovane ad ovest nella capitale norvegese, nella zona ricca della città, che ha lasciato un mese fa per trasferirsi nella fattoria. Una curiosità: la stessa fattoria, nel 2006, venne chiusa dopo la scoperta di una piantagione di mariujana.

Secondo i media norvegesi, gli interventi di Anders Behring Breivik sul sito www.document.no riflettono le opinioni nazionaliste e la sua opposizione a una società multiculturale, ma secondo la televisione pubblica NRK, ha anche preso le distanze dal neo-nazismo. Le liste fiscali, che in Norvegia sono aperte alla consultazione pubblica, non mostrano alcun reddito per il 2009 e somme estremamente modeste nel corso degli anni precedenti.

Breivik, è anche un membro della loggia massonica norvegese di San Giovanni Olaus dei tre pilastri. E’ quanto riporta sul suo sito internet il quotidiano del Paese scandinavo Dagbladet. Il motto della loggia, di cui Breivik è membro del terzo livello su dieci, è ‘E tenebris ad lucem’, dalle tenebre alla luce. Il portavoce della loggia, Helge Qvigstad, ha preso le distanze dall’attentatore, sottolineando che “non abbiamo modo di esprimere un parere su individui o incidenti relativi a tutti i membri”.

Inoltre, Breivik è un ex membro del Partito del progresso, una formazione di destra d’impronta populista che si batte tra le altre cose per introdurre maggiori restrizioni in materia di immigrazione. Breivik ha fatto parte dal 2004 al 2006 della formazione politica, il secondo partito nel parlamento norvegese, e ha militato anche nelle fila del sua sezione giovanile, dal 1997 al 2006/07. “Non è più un membro del partito – ha affermato Siv Jensen, leader della formazione di destra – e mi rende molto triste il fatto che lo sia stato in passato. Non è mai stato un membro molto attivo e abbiamo molte difficoltà a trovare qualcuno che sappia molto di lui”.

da http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/07/23/visualizza_new.html_782348651.html


Pierferdinando Casini: «serve un governo di unità nazionale. Nessuna delle due principali coalizioni può governare la ricostruzione, perché occorre mettere in campo misure impopolari di contenimento del debito e misure per la crescita»

«Per noi – ha detto Casini – la sfida é chiara: per quello che valgono i nomi, è tempo di dar vita a una terza repubblica. Non so se la seconda sia mai cominciata, ma la svolta politica di cui ha bisogno l’Italia è forte». casini ha detto che «serve un governo di unità nazionale. Nessuna delle due principali coalizioni può governare la ricostruzione, perché occorre mettere in campo misure impopolari di contenimento del debito e misure per la crescita: è inevitabile». Per Casini «nella maggioranza attuale sono tutti paralizzati dall’ombra di Berlusconi che è come un tappo su una pentola che sta per esplodere. Quale cocciutaggine antinazionale tiene incollato il leader alla poltrona di palazzo Chigi? La grandezza degli uomini – ha detto il leader Udc – si vede quando capiscono che é arrivato il momento di lasciare». Per Casini è «l’ora di scelte impopolari. non averle fatte in passato ha portato a fare una finanziaria iniqua e ingiusta». Nel suo intervento alla convention Casini ha sottolineato che «l’Italia non può restare ancora la lumanca d’Europa in termini di crescita e di sviluppo».

Rutelli: dopo Berlusconi governo del presidente. Casini: unità nazionale. Fini boccia il dl Calderoli – Il Sole 24 ORE.


la giunta provinciale di Trento ha approvato gli indirizzi generali e specifici per ricalibrare il modello operativo Adi-Cp (AssistenzaDomiciliare Integrata – Cure Palliative) nel Servizio sanitario provinciale

Su proposta dell’assessore Ugo Rossi, la giunta provinciale di Trento ha approvato gli indirizzi generali e specifici per ricalibrare il modello operativo Adi-Cp (AssistenzaDomiciliare Integrata – Cure Palliative) nel Servizio sanitario provinciale, specificandone gli obiettivi, i criteri, le modalita’, gli standard e gli indicatori di valutazione. L’attuazione degli interventi necessari per la ricalibrazione del modello Adi-Cp, spiega una nota provinciale, sono demandati all’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che dovra’ provvedervi entro il corrente 2011.

Tra gli obiettivi quello di ”aumentare, sia in termini quantitativi che qualitativi, la potenzialita’ del servizio per soddisfare il fabbisogno di cure espresso dalla popolazione: nel 2010, la quota di persone che ha usufruito di una forma d’assistenza palliativa organizzata, e’ stimabile intorno al 45% di quanti ne avrebbero avuto necessita’ in tutto l’ambito provinciale”. Ogni anno si ritengono potenzialmente eleggibili alle Cure Palliative domiciliari circa 1.800 persone, di cui circa 90 minori: l’80% dei malati deceduti nell’anno per malattia oncologica (circa 1.100 persone) cui si aggiunge un numero di malati non oncologici (cardiologici, neurologici, metabolici, pneumologici, altri) assistibili in Cp che e’ stimabile al 50% degli oncologici e, quindi, in circa 700.

Un altro obiettivo e’ quello di ”rispondere adeguatamente alle esigenza espresse dall’utenza pediatrica: si ritengono eleggibili alle Cure Palliative 10 bambini ogni 10.000 soggetti in eta’ 0-17 anni, dei quali il 30% oncologici e il 70% interessati da altre condizioni”.

Con la deliberazione approvata oggi si assegna all’Azienda provinciale per i servizi sanitari il mandato di ricalibrare il modello organizzativo Adi-Cp del Servizio sanitario provinciale, attraverso la creazione della Rete provinciale delle cure palliative, l’inserimento di risorse professionali aggiuntive, la previsione di un sistema di valutazione del servizio, con la definizione di standard da rispettare in termini di copertura assistenziale, accessibilita’, qualita’ dell’assistenza e soddisfazione dell’utenza e infine iniziative informative e di sensibilizzazione finalizzate alla conoscenza del diritto di fruirne da parte dell’utenza e all’orientamento ad essa da parte degli operatori sanitari.

 

da TRENTO SANITA CURE PALLIATIVE GIUNTA APPROVA POTENZIAMENTO RETE – Agenzia di stampa Asca.


via libera ad un documento sul DPCM per l’esercizio in forma obbligatoriamente associata delle funzione fondamentali dei comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome riunitasi il 7 luglio ha dato il via libera ad un documento sul DPCM per l’esercizio in forma obbligatoriamente associata delle funzione fondamentali dei comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti.
Il tema era stato posto all’ordine del giorno della Conferenza Unificata del 7 Luglio (poi rinviata) per una “informativa” del Governo..
Il documento è stato pubblicato nella sezione conferenze del sito www.regioni.it ed il link è:
www.regioni.it/upload/070711_Comuni_assoc.pdf
Si riporta di seguito il testo integrale.
Schema di D.P.C.M. recante “esercizio in forma obbligatoriamente associata delle funzione fondamentali dei Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti ai sensi dell’articolo 14 comma 31 del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito nella legge 30 luglio 2010 n. 122”
Le Regioni, in relazione allo schema di D.p.c.m. in oggetto, in più occasioni e da ultimo nella seduta della Conferenza Unificata del 3 marzo 2011 avevano richiesto che si instaurasse sulle tematiche del Decreto Legge 78 ed in particolare in relazione alle norme che prevedono l’obbligo per i Comuni di esercitare obbligatoriamente in forma associata le funzioni fondamentali ai sensi dell’articolo 117, comma 2, lettera p), della Costituzione, un confronto ai fini di una verifica complessiva anche per le necessarie connessioni con la Legge 42 del 2009 e i decreti legislativi attuativi ed in particolare per quello relativo al federalismo municipale. Per questo, era stato richiesto un formale passaggio dello schema di D.p.c.m. attuativo dell’articolo 14, comma 31, del D.L. 78 del 2010 in sede di Conferenza Unificata.
Nel prendere atto della decisione del Governo di rendere esclusivamente una informativa sul provvedimento, che proprio per la complessità dei temi trattati avrebbe richiesto un confronto tecnico di tutti i livelli istituzionali per dirimere le numerose questioni a livello interpretativo, le Regioni ribadiscono la richiesta di istituire in tempi brevi – considerati anche i termini previsti dal provvedimento – il Tavolo di confronto e nel merito formulano le seguenti osservazioni:
1. in relazione al dato demografico per l’attuazione dell’articolo 2 dello schema di d.p.c.m. occorre chiarire quale sia il dato da prendere in considerazione. Sarebbe utile individuarlo tra quello dell’ultimo censimento o il più aggiornato riferimento Istat;
2. sempre in relazione all’articolo 2, comma 1, si suggerisce l’opportunità di integrare il criterio del quadruplo del numero degli abitanti del comune demograficamente più piccolo con la previsione di considerare comunque conseguita l’adeguatezza nel caso in cui sia raggiunta la soglia dei 3000 o 5000 abitanti, ai sensi del comma 28 dell’articolo 14 del D.L. 78 a prescindere dal numero dei comuni associati;
3. è necessario affrontare il caso in cui un comune obbligato non sia in grado di adempiere alle disposizioni della Legge per mancanza di comuni limitrofi anch’essi obbligati. Per questa particolare casistica, non regolata dal D.p.c.m. ma non infrequente nella pratica, occorre chiarire quali misure dovranno essere adottate e quali conseguenze ricadranno sul Comune.


La scelta “identitaria” non paga alle urne – Roberto D’Alimonte su Il Sole 24 Ore – Ufficio Stampa – LUISS Guido Carli

LA SCELTA “IDENTITARIA” NON PAGA ALLE URNE – ROBERTO D’ALIMONTE SU IL SOLE 24 ORE

Il Prof. Roberto D’Alimonte si interroga, sulle pagine de Il Sole 24 Ore:

  • Il voto favorevole all’arresto di Papa apre o no un nuovo ciclo nella storia della Lega Nord?
  • vai all’ articolo

da La scelta “identitaria” non paga alle urne – Roberto D’Alimonte su Il Sole 24 Ore – Ufficio Stampa – LUISS Guido Carli.

Oggi non è possible rispondere con certezza a questa domanda. Forse nemmeno i leghisti sono in grado di valutare al momento le conseguenza di questo voto.Leggi l’articolo

Regione Lombardia: sanità e affari, I miracoli di don Verzè | da Vittorio Malagutti | Il Fatto Quotidiano

per capire come e perché una delle strutture di eccellenza della sanità nazionale sia stata portata sull’orlo del crac è sufficiente una capatina in Costa Smeralda, sulla spiaggia che si affaccia sul mare azzurro di fronte all’isola di Tavolara.

Don Verzé è arrivato anche lì. Niente ospedali. Niente opere di bene. Più prosaicamente un hotel a quattro stelle, il Don Diego, riservato a una clientela d’élite, almeno a giudicare dai prezzi: anche cinquemila euro per una settimana in alta stagione. L’albergo è di proprietà dellaFondazione Monte Tabor, la stessa che controlla il San Raffaele. La gestione però è affidata a un’altra società, la San Diego srl che fa capo a cinque azionisti. Uno di loro è l’attore Renato Pozzetto (quello di Cochi e Renato). Un altro, con una quota del 20 per cento, si chiama Mario Cal. Proprio lui, il braccio destro di don Verzé, il manager che si è suicidato lunedì scorso.

DUNQUE la Fondazione ha dirottato milioni di euro dalle attività sanitarie a quelle alberghiere e uno dei massimi dirigenti della fondazione stessa si è messo personalmente in pista, con un investimento di poche decine di migliaia di euro, per partecipare agli utili dell’iniziativa. Utili che per la verità ancora non si vedono, visto che l’hotel Don Diego viaggia in rosso. L’iniziativa sarda è tutto sommato una piccola cosa, almeno se confrontata con il miliardo e più di debiti che grava sul San Raffaele, ma riesce a dare un’idea di come andassero le cose nel regno di don Verzé.

….

da I miracoli di don Verzè | Vittorio Malagutti | Il Fatto Quotidiano.


1° Congresso Nazionale “PSICHIATRIA E CULTURA NELL’ITALIA MULTIETNICA” 28 e 29 OTTOBRE 2011

In seguito allo stimolante pensiero di alcuni studiosi come Ernesto De Martino e psichiatri come Michele Risso, di cui commemoriamo il trentesimo anniversario della scomparsa, che hanno messo in evidenza il peso della cultura nell’esperienza soggettiva della malattia e nella costruzione del significato sociale dei percorsi di cura, negli ultimi 30 anni si sono sviluppate diverse correnti di pensiero che hanno dato origine a interessanti iniziative di ricerca e trattamento su tutto il territorio nazionale. Diversi sono gli approcci sviluppatisi, e obiettivo di questo convegno è mettere in contatto tali realtà e costruire uno spazio di dialogo e di sviluppo sinergico, approfondendo inoltre l’analisi delle modalità con cui esse possono impattare in maniera stabile sulla pratica psichiatrica. Ciò nell’ottica di costituire una massa critica di pensiero utile a promuovere una sempre più ampia diffusione dei modelli clinici transculturali italiani all’intero paese e in ambito internazionale, e di consentire l’ingresso della clinica transculturale a tutti gli effetti nelle politiche sanitarie in salute mentale.

PROGRAMMA

28 ottobre mattina: Psichiatria e cultura nella storia e nel mondo

Ore 8.30-9.00       Registrazione

9.00-9.30   Interventi delle Autorità e saluto del Presidente

9.30-10.00           Virginia De Micco, Caserta: “Michele Risso e l’attualità del suo pensiero”

La cultura delle classi subalterne italiane emigrate in Svizzera e i loro deliri di sortilegio. (Testo: Sortilegio e delirio di M.Risso e W. Böker, traduzione di V. De Micco, a cura di V. Lanternari, V. De Micco, G. Cardamone. Liguori, Napoli, 1992.)

10.00-10.30        Goffredo Bartocci, WACP: “Storia e nuove frontiere della psichiatria culturale: il panorama internazionale.”

Fondamenti del pensiero su psichiatria e cultura negli studi internazionali L’emergenza delle neuroscienze a supporto dell’embodiment dell’esperienza culturale. (Testo: (a cura di), edizione italiana di W.S. Tseng (2002), Handbook of Cultural Psychiatry, CIC. Ed. Internazionali, Roma 2003).

10.30-11.00  Rosalba Terranova-Cecchini, Fondazione Cecchini Pace- Istituto Transculturale per la Salute: “Storia italiana

della clinica della migrazione: focus sull’Io culturale.”

Lo sviluppo del tema psichiatria e cultura nella clinica dell’immigrazione in Italia: lavoro dell’Io culturale per l’adjustement transculturale. (Testo: P. Inghilleri, R. Terranova-Cecchini, Avanzamenti in psicologia transculturale, Franco Angeli, Milano, 1991).

Coffee Break e Sessione Poster

11.30-12.00 Mariella Pandolfi, Univ.di Montreal: “Dalla sofferenza alla compassione: il labirinto umanitario.”

Biopolitica, biopotere, l’ordine terapeutico e la “nuda vita” degli “Enfermès dehors”: gli immigrati. (Testo: M. Pandolfi,

V. Crapanzano, Passions politiques. Anthropologie et Sociètès, Spec. Iss. 32,3,2008)

12.00-12.30 Alfredo Ancora, ASL Roma B: “L’atto di cura culturalmente sensibile: la formazione degli operatori.”. Sdoganando il nostro pensiero di ricercatori e di terapeuti della multiculturalità; gli insegnamenti dell’altrove degli Altri (Testo: I costruttori di trappole del vento, Franco Angeli, Milano, 2006)

12.30-13.30             Dibattito

Nella pausa pranzo rimarrà aperta la Sessione Poster

28 ottobre pomeriggio Workshop: teoria, ricerca e dispositivi terapeutici

1. Teorie e formazione

2. Modelli e tecniche
di ricerca

3. Percorsi di cura e
clinica nei servizi

4. Servizio pubblico e
rete del privato sociale

CHAIRMAN C. Zaiontz, N. Martini

F. de Cordova, A. Iossa

E. Riva, M. Aliverti

E. Re, M. Fontana

14.30-16.00 C. Zaiont, Studio VenostaM. Da Prato, CeRISC onlus

D. Bruno, Univ. Pavia
Interventi dal pubblico

  1. F.   de Cordova, Univ. Verona

D. Berardi, I. Tarricone, Univ. Bologna

G.Hassan, Osp. Fatebenefratelli, Roma

Interventi dal pubblico

E. Riva, Univ. MilanoV. Infante, WACP

F. Casadei, Ce.R.I.S.C.

Interventi dal pubblico

N. Salvi, Osp. Fatebenefratelli, RomaA. Gaddini, ASP Reg. Lazio, E. Re, WAPR Italia

A. Lo Russo, Dip. Dipendenze, Az. Ulss 12, Venezia

Interventi dal pubblico

16.00-16.30

Break e Sessione Poster

16.30-18.00 E. Caroppo, Dip.Psichiatria, Az. Asl Rm B, Roma

F.De Marco, DSM Az. ULSS Fr/3, Frosinone

N. Martini, AIPsiT

Interventi dal pubblico

S. Carta, Univ., Cagliari A. Tabanelli, Univ., PaviaInterventi dal pubblico S. Zorzetto, Azienda USL 4 PratoC. Pagani Dip

Psichiatria, Osp.

Maggiore Niguarda, Milano

Interventi dal pubblico

A. Costantino, S.C. Neuropsich. Inf., Osp. Maggiore Policlinico, Milano, A. Bassetti, Fondaz. L’Aliante.Marta Castiglioni, Cooperativa Kantara

A. Callari, Ass. Atos Interventi dal pubblico

29 ottobre sabato mattina: Modelli teorici per il presente e per il futuro

ore 9.00-9.30 Gian Giacomo Rovera, Univ. di Torino: “Il modello di rete e il soggetto transculturale.”

Culture e sottoculture: la complementarità individuo-gruppo-più gruppi-sottogruppi. Lo schema relazionale flessibile per curare per mezzo della cultura (Testo (a cura di): L’approccio transculturale in psichiatria. 1984 Atti del Convegno S.I.P.T., Torino).

9.30-10.00              Clara Gallini, EdM: “Il pensiero di Ernesto De Martino: strutturazione e dramma della presenza umana nel

mondo.”

L’antropologia delle genti subalterne, il rischio della presenza e le apocalissi culturali. L’essere al mondo garantito per ciascuno. (Testo ( a cura di): Ernesto de Martino, La fine del mondo Einaudi 2002, Torino)

10.00-10.30 Roberto Beneduce, Univ.di Torino: “La prospettiva antropologica nella pratica clinica e le premesse di un’etnopsichiatria critica”

L’incontro dell’Altro tra contraddizioni, ambivalenza, legami, memorie, appartenenze. I traumi storici, politici e quelli della vita nomade al centro della parola, del suo ascolto e delle pratiche di cura: verso la differenza riconosciuta. (Testo: Beneduce R., Pulman B., Roudinesco E. Etnopsicoanalisi Bollati Boringhieri, 2005, Torino)

10.30-11.00                Salvatore Inglese, Asl 7, Catanzaro, Giuseppe Cardamone, Usl 9, Grosseto: “La matrice spezzata: istanze

critiche della psicopatologia geoclinica”

L’etnopsichiatria… ha anche un altro compito da svolgere di cui cominciamo appena a prendere davvero coscienza: mettere a punto l’insegnamento e la pratica di una psicoterapia…fondata… sulla percezione corretta della cultura (Devereux G., L’ etnopsichiatria come quadro di riferimento nella ricerca e nella pratica clinica (1952) in: Etnopsichiatria Generale,pag. 113, Armando, Roma, 2007)

11.00-11.20                                                                                   Coffee Break

11.20-11.50       Maria E. Castiglioni, Fondazione Cecchini Pace, GTTT1, Milano: La prospettiva transculturale nella pratica

clinica

Dagli studiosi non occidentali quali I. Sow all’uomo “singolare-plurale” di Kaës, verso la clinica della disgiunzione conflittuale dei soggetti transculturali quali noi oggi siamo (Testo: Passaggi, n. 17 e n. 18, 2009).

11.50-12.20 V. Berlincioni, Pavia: “Forme di intervento clinico: specificità e universalità dei modelli.”

Lo studio dell’identità basato su movimenti interdisciplinari (tra i numerosi autori gli antropologi Fabietti e Remotti) è

un costrutto essenziale per l’atto di cura e un momento universalmente sensibile della psicoterapia.

12.20-12.50          Dibattito

12.50-13.20 Paolo Inghilleri, Univ. di Milano: “Questo Congresso e il futuro che ci attende.”

La psicologia culturale a supporto delle attuali dinamiche dell’Io: l’artefatto, i memi, il culturotipo nell’esperienza soggettiva, ovvero l’uomo singolare/plurale di Kaes. (Testo: (a cura di) Psicologia culturale, Raffaello Cortina, 2009, Milano)

13.20-13.30 Rosalba Terranova-Cecchini, Saluti del Presidente

Sessione Poster:

Durante tutta la giornata di venerdì 28 sarà aperta una sessione poster, in cui verranno esposti lavori inerenti servizi e/o progetti di clinica transculturale sviluppati sul territorio nazionale, sia in ambito pubblico sia nel privato sociale.

E’ possibile sottoporre il proprio lavoro inviando un abstract a: fondazione@fondazionececchinipace.it entro e non oltre il 1 settembre 2011. L’accettazione dei lavori verrà comunicata entro il 30 settembre. L’accettazione dei poster richiede l’avvenuta iscrizione di almeno uno degli autori entro tale data.

Il poster deve essere di formato cm 70-80 x 100-120. I poster devono essere affissi entro le ore 10,30 e ritirati alla fine della giornata di venerdì.

L’ABSTRACT deve contenere: titolo; autore/i; affiliazione/i; presentazione sintetica del lavoro (teorie di riferimento, osservazioni cliniche, e pensiero originale che ne scaturisce, tipo e numero partecipanti/pazienti, equipe di lavoro,luogo di applicazione, durata, esiti). Max 200 parole.

E’ stato richiesto l’accreditamento ECM per medici e psicologi
§§§§§

Tu lascerai ogni cosa diletta

Più caramente; e questo è quello strale Che l’arco dell’esilio pria saetta.

Tu proverai si come sa di sale

Lo pane altrui, e com’è duro calle

Lo scendere e il salir per l’altrui scale

Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paradiso Canto 17°, terzine 55-58 edizione curata da Eugenio Camerini, Società Editrice Sonzogno, 1900, Milano

1

Il Comitato Scientifico

Alfredo Ancora, Coordinatore dell’Unità di Consulenza Familiare e Transculturale della Asl Roma B; professore a contratto di psichiatria transculturale presso l’Università degli Studi di Siena.

Vanna Berlincioni, Università di Pavia, docente di etnopsichiatria al corso di specializzazione in psichiatria; ricercatrice al Laboratorio di Psichiatria-Cultura- Ambiente.

Giuseppe Cardamone, Direttore dell’Unità Funzionale di Salute Mentale Adulti Azienda USL 9 Grosseto; professore a contratto di Psichiatria Transculturale presso l’Università degli Studi di Bergamo.

Paolo Inghilleri, Professore Ordinario di Psicologia Sociale, Direttore del Dipartimento di Geografia e Scienze Umane dell’Ambiente, la Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Milano.

Edoardo Re, Fondazione Cecchini Pace, Milano. Segretario per l’Italia della World Association for Psychosocial Rehabilitation. Eleonora Riva, Dipartimento di Geografia e Scienze Umane dell’Ambiente, Università degli Studi di Milano; Fondazione Cecchini-Pace; Associazione Italiana di Psicoterapia Transculturale.

e il Presidente, Professoressa Rosalba Terranova-Cecchini

ringraziano per il Patrocinio: il Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana, Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto Mario Negri, Milano, il Direttore Generale dell’Ospedale Sacco, il Comune di Milano, i Rettori delle Università di Milano e Pavia, Nives Martini Presidente della Società Italiana di Psicoterapia Transculturale (SIPsiT), Loris Panzeri Presidente del Gruppo per le Relazioni Transculturali (GRT) ong, il Presidente della Società Italiana di Psicoterapia Medica, Edoardo Re, Segretario della World Association for Psychosocial Rehabilitation (WAPR)-Italia, Goffredo Bartocci, Presidente della World Association of Cultural Psychiatry (WACP) e Presidente della Sezione di Psichiatria Transculturale della Società Italiana di Psichiatria (S.I.P.)

Centro Congressi Fast, Piazzale Morandi 2, 20121 Milano

(da Piazza Cavour in via del Vecchio Politecnico), tel: 02.77790.304-305, fax: 02.782485

Mezzi pubbliciMetropolitana linea 1 (rossa), fermata Palestro

Metropolitana linea 3 (gialla), fermata Turati o Montenapoleone Bus 94 e 61 fermata Cavour

Tram 1 e 2 fermata Cavour

Raggiungibile da:

- Stazione Centrale (Km. 1) tram linea 1 (Greco-Castelli) da via Vitruvio.

- Stazione Cadorna (Km. 2) tram linea 1(Castelli-Greco) da Foro Bonaparte.

- Aereoporto Milano Linate (8 Km) linea ATM 73 e X/73

o linee autobus aereoportuali, fino alla Stazione Centrale.

- Aereoporto Milano Malpensa (49 Km) treno Malpensa Express fino alla Stazioni Cadorna o Centrale; diverse lineee autobus aereoportuali fino alla Stazioni Cadorna o Centrale

Segreteria di Presidenza: sig.ra Pinuccia Pala, fondazione@fondazionececchinipace.it (nei due giorni del Congresso: 340.8343447)

Segreteria Scientifica: Dott. Edoardo Re, Dott.ssa Eleonora Riva, Dott.ssa Simona Ponzini,

segreteriacorso@fondazionececchinipace.it

Informazioni in loco: al Banco Iscrizioni e Fondazione Cecchini Pace, al Banco AIPsiT e al Banco GRT

Librerie e editori presenti: Aleph, Azalai, Franco Angeli.

Fondazione Cecchini Pace

1° Congresso Nazionale

PSICHIATRIA E CULTURA NELL’ITALIA MULTIETNICA”
28 e 29 OTTOBRE 2011

SCHEDA DI ISCRIZIONE

da compilare e inviare a fondazione@fondazionececchinipace.it o via fax 02.58311389
scaricabile in formato word dal sito : www.fondazionececchinipace.it

Cognome …………………………………………………………………………………………………………….

Nome …………………………………………………………………………………………………………………

Data e luogo di nascita ………………………………………………………………………. (prov.) ………..

C.F ………………………………………………….. P. IVA………………………

Professione…………………………………………………………………………………………………………..

Indirizzo …………………………..

Città…………………………………………………………………………………… (prov.)………………………

CAP………………… Tel………………………………………. Cell. ………………………………………………

Fax   E-mail ………………

Indicare una sessione preferenziale (le sessioni verranno riempite in ordine di arrivo delle iscrizioni)

□      Teorie e formazione                                      □ Modelli e tecniche di ricerca

□      Percorsi di cura e clinica nei servizi              □ Servizio pubblico e rete del privato sociale

Quota di partecipazione: (barrare)

Entro il 10 settembre 2011                                             Dopo il 10 settembre 2011

□           € 150,00= medici                         □           € 200,00= medici

□           € 100,00= psicologi                             □          € 150,00= psicologi

□           € 70,00= altre professioni             □          € 100,00= altre professioni

□           € 30,00= studenti                        □        € 50,00= studenti

□           utenti e loro familiari (gratuito)              □         utenti e loro familiari (gratuito)

L’Ammissione avverrà fino ad esaurimento posti, verranno considerate solo le richieste di iscrizione complete di scheda e versamento della quota di iscrizione.

Versamento a mezzo:

□      conto corrente postale ccp. 30065205 intestato a Fondazione Cecchini Pace

□      bonifico bancario presso la Cariparma Crèdit Agricole, fil.339, via Molino delle Armi 23, 20123 Milano -IBAN IT21E0623009487000046269742

(si allega copia del pagamento effettuato)

Causale: Congresso nazionale del 28-29 ottobre 2011

Data………………………… Firma…………………………………………

ATTENZIONE

TUTELA DELLA PRIVACY D.lgs. 196/2003: tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali. Le informazioni da Lei fornite verranno da noi registrate e custodite elettronicamente ed utilizzate al solo scopo di promuovere l’informazione e la raccolta fondi a favore delle attività della Fondazione. I dati che la riguardano verranno conservati con la massima riservatezza e non verranno divulgati senza il suo consenso. Lei può in ogni momento verificarli e chiederne la variazione, l’integrazione ed anche l’eventuale cancellazione, rivolgendosi alla Segreteria della Fondazione Cecchini Pace, via Molino delle Armi 19 – 20123 Milano.


Regione Lombardia – Politica sanitaria. San Raffaele: il tesoro inghiottito in Nuova Zelanda, gli affari sballati, i sospetti sulle tangenti | Blitz quotidiano

La  caccia al tesoro è cominciata. Il tesoro o presunto tale è quello del San Raffaele, l’ospedale voluto da Don Verzé e naufragato nei debiti. Dopo il suicidio dell’ex braccio destro di Don Verzé, spiegano Mario Gerevini e Simona Ravizza sul Corriere della Sera, ora si indaga a tutto tondo.

Secondo il Corriere nei conti dell’ospedale ci sarebbe una voragine da 11 milioni. Soldi “inghiottiti” da una società neozelandese la “Assion nz”. Gerevini e Ravizza raccolgono le confidenze di un dirigente dell’ospedale che ovviamente vuole restare anonimo. E citano voci che dicono qualcosa di inquietante, anche se mancano nomi e cognomi: le voci in questione, “dicono quanto il San Raffaele sia stato generoso con il mondo politico, in modo tutt’altro che disinteressato. Tangenti, per capirci. E anche a quelle che raccontano di una contabilità parallela e di una diffusa prassi a gonfiare le fatture dei fornitori per creare una disponibilità extra. Il «nero», per essere chiari. Un mare di soldi che in trent’anni avrebbe alimentato conti esteri ben coperti, in parte per uso «istituzionale», in parte personale. In sostanza il tesoretto fuori confine di cui Cal e don Verzé avevano la combinazione e la disponibilità”.

La prima traccia che arriva ai giornalisti del Corriere è “Assion nz”. Spiega la fonte anonima: “In Nuova Zelanda con quella transazione è stata creata disponibilità per un uomo politico lombardo molto importante”. L’allusione, evidentemente è a una tangente, ma non ci sono nomi e prove. Il racconto che il Corriere fa dell’affare, però, fa capire che qualcosa da chiarire c’è: ”

L’operazione parte nel 2007. A farla è la Airviaggi controllata indirettamente dalla Fondazione Monte Tabor (al vertice del gruppo). «La controllante – si legge in un documento – ci ha finanziato l’acquisto dell’intero capitale di una società di aeronautica (Assion Aircraft & Yachting Chartering Service ltd di Auckland-New Zeland) titolare di un contratto di acquisto di un aeroplano Challenger CL604 in locazione finanziaria…». Da Milano a Auckland spediscono 8,5 milioni che aumentano inspiegabilmente a 12 milioni l’anno successivo. Però nel 2009 improvvisamente si scopre un buco da 11 milioni che la Fondazione deve coprire inviando altri soldi. Per la cronaca uno dei due amministratori della Assion è tale Reinhard Kurz delle Seychelles. Cioè un signore delle Seychelles amministra una finanziaria neozelandese utilizzata da una società italiana per acquistare un jet che va e viene da Milano. Ultimo passaggio: Assion Aircraft viene chiusa il 28 aprile scorso. Non è un’operazione normale ma da qui a sostenere che è stata pagata una mazzetta ce ne passa”.

Se il Corriere viaggia tra Seychelles e Nuova Zelanda il Fatto Quotidiano, in un lungo pezzo firmato da Vittorio Malagutti rimane in Italia e spiega il crac dell’ospedale con una serie di investimenti sballati e megalomani. Si va dall’hotel in Don Diego in Costa Smeralda fino al restauro di una villa storica a Cologno Monzese. L’hotel, spiega il Fatto, ha i bilanci in rosso cronico nonostante (o forse anche per) prezzi non proprio popolari. La villa, dopo il reastauro che l’ha trasformata in un gruppo di appartamenti, non ha venduto neppure un lotto. Viste le situazioni del San Raffaele il Vaticano, conclude il Fatto, sarà costretto a svendere molti pezzi. Per tappare il buco dell’ospedale di Don Verzè, insomma, servirà un miracolo.

da: San Raffaele: il tesoro inghiottito in Nuova Zelanda, gli affari sballati, i sospetti sulle tangenti | Blitz quotidiano.


Regione Lombardia. Tangenti: arrestato di nuovo Piergianni Prosperini, ex assessore leghista nella giunta Roberto Formigoni della Lombardia | Blitz quotidiano

L’ex assessore regionale al turismo e allo sport Piergianni Proseprini e’ finito agli arresti domiciliari con le accuse di corruzione e false fatturazioni in relazione a tangenti ricevute per favorire un imprenditore in una gara d’appalto per la promozione di eventi in Valtellina. L’inchiesta e’ condotta dalla procura di Milano. Prosperini era finito in carcere nel 2009 e aveva patteggiato una condanna a 3 anni e 5 mesi per altre vicende di tangenti.

I militari della Guardia di finanza, oltre a Prosperini, hanno notificato un provvedimento di arresti domiciliari a un imprenditore valtellinese. Le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip Andrea Ghinetti, su richiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo e del pm Paolo Storari. Ai due è stata contestata l’ipotesi di corruzione legata in particolare ad appalti per la costruzione di stand fieristici per la promozione di eventi in Valtellina in occasione della Borsa Internazionale del Turismo. Nell’indagine sono indagati anche altri due persone, in passato collaboratori dell’ex assessore Prosperini, in passato militante della Lega Nord e poi passato ad Alleanza Nazionale. Il primo, attualmente dirigente della Regione Lombardia, è accusato di truffa aggravata ai danni della Regione stessa; il secondo, funzionario del Consiglio regionale, è stato denunciato per ipotesi di corruzione. Contestualmente, sono in corso anche sequestri di denaro, per 250 mila euro, nei confronti di due emittenti televisive locali per aver ricevuto commesse regionali dal politico, a seguito di appalti manipolati. Il gip ha respinto la richiesta di arresto per Prosperini avanzata dalla Procura nella parte che riguarda presunto traffico di armi in Eritrea sostenendo che per questo filone di indagine non sussistono le esigenze cautelari.

Piergianni Prosperini ha dimostrato una elevata capacità a delinquere ed ha continuato a commettere reati anche quando sapeva gia’ di essere indagato. E’ quanto emerge dall’ordinanza firmata dal gip di Milano Ghinetti. Secondo il gip, l’ex assessore avrebbe continuato a delinquere anche quando sapeva di essere gia’ indagato. Con lui e’ finito ai domiciliari anche Luca Spagnolatti, ex assessore a Sondrio e gia’ agli arresti domiciliari nell’ambito di un’altra inchiesta della Procura di Sondrio. Gli inquirenti avrebbero trovato prova di una tangente da 10.000 euro legata alla promozione di alcuni eventi della Valtellina.

da Tangenti: arrestato di nuovo Piergianni Prosperini, ex assessore leghista in Lombardia | Blitz quotidiano.


Università di Trento: come immatricolarsi


Convegno “Disegnamo il Welfare di domani” – un convegno per i primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie – Giovedì 29 settembre 2011 – PIME, Via Mosè Bianchi 94, Milano


matite-s.jpgDisegnamo il welfare di domani

un convegno per i primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie

 Giovedì 29 settembre 2011 – PIME, Via Mosè Bianchi 94, Milano

 

9.00 – 9.30             Registrazione

9.30 – 13.15           Prima sessione Complessità sociale,crisi economica, federalismo: una proposta di riforma, attuale e fattibile

Bisogni, diritti, quali politiche – Il federalismo fiscale e la delega sull’assistenza – Le risorse – Il sistema di governo – La produzione dei servizi sociali e sociosanitari – Sussidiarietà e solidarietà

Presentazione della proposta redatta da un gruppo di lavoro coordinato da Emanuele Ranci Ortigosa (Pss, Irs), composto da Paolo Bosi e Maria Cecilia Guerra (Capp, Università di Modena e Reggio Emilia), Francesco Longo (Cergas, Università Bocconi), Valerio Onida (Presidente emerito della Corte Costituzionale), Manuela Samek (Irs), Alberto Zanardi (Università di Bologna), integrato dai ricercatori dell’Istituto per la Ricerca Sociale

 

Ne discutono con gli estensori: 

Giuliano Pisapia, Sindaco del Comune di Milano

Vasco Errani (Presidente della Regione Emilia-Romagna) – in attesa di conferma

Andrea Olivero, portavoce nazionale del Forum Terzo Settore e presidente nazionale Acli

Franca Manoukian, Studio APS

 

14.15 – 17.30         Seconda sessione: Prepariamo il Welfare di domani

Workshop paralleli con interventi preordinati e dei partecipanti

Ø  La relazione d’aiuto tra nuove domande e cambiamenti possibili

       Interventi di: Sergio Pasquinelli (Pss, Irs), Ariela Casartelli (formatrice, Irs), Paolo Rigliano (psichiatra), Grazia Gacci (Studio APS)

Ø  Bisogni complessi e integrazione professionale sociosanitaria e socio educativa

       Interventi di: Ugo De Ambrogio (Pss, Irs), Dela Ranci (Terrenuove), Katja Avanzini (Irs, Concass), Teresa Bertotti (Cbm, Università di Milano-Bicocca)

Ø  Verso una progettazione sociale sostenibile

       Interventi di: Giorgio Sordelli (consulente, Pss), Valentina Ghetti (Irs), Carla Dessi (Irs), Roberto Giusti (Acri), Ida Linzalone (Fondazione Vodafone)

Prospettive Sociali e Sanitarie

Istituto per la Ricerca Sociale

Via XX Settembre, 24 – 20123 Milano

Tel. 02.46764276 – Fax. 02.46764312

http://pss.irs-online.it


il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni si candida alle prossime elezioni politiche e (senza citarlo) si appropria del progetto di Gianfranco Miglio: riorganizzare le istituzioni pubbliche italiane

Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, propone di ridurre il numero di comuni, province e regioni attraverso un loro accorpamento.
Formigoni spiega: “sto lavorando sul capitolo dei costi della politica che mi sembra doveroso”. In particolare si propone “che si vada a una revisione e a un taglio degli organismi subnazionali, ossia a una revisione drastica di comuni, province e regioni”.
In Italia, ha sottolineato Formigoni, ci sono “oltre 5.787 comuni con meno di 5 mila abitanti. Col federalismo fiscale questi comuni troverebbero vantaggioso accorparsi tra loro”. Il governatore propone anche una “drastica riduzione del numero delle province: da piu’ di cento a 40-50 al massimo”. Anche il numero delle regioni potrebbe subire una sforbiciata: “dalle 20 piu’ due province autonome si potrebbe scendere a una dozzina”. In questo modo, continua Formigoni, “si puo’ costituire un numero di regioni inferiore ma piu’ grandi e piu’ abitate, in grado di reggere la concorrenza con le grandi regioni del mondo. Ridurre il numero delle regioni significa renderle piu’ forti e ridurne le spese”.
La proposta di ridurre il numero delle Regioni a una dozzina fu fatta gia’ in passato dalla Fondazione Agnelli. ”Si potrebbero riprendere quegli studi”, ha detto Formigoni, presentando alcune proposte, anche su scala regionale, per ridurre i costi della politica.
”Noi dobbiamo riformulare la nostra organizzazione amministrativa – ha precisato – che puo’ essere resa piu’ snella, piu’ efficiente e meno costosa. La mia proposta consiste in questo: meno piccoli comuni che possono accorparsi tra loro e trarre vantaggio, meno province, piu’ grandi e meno Regioni, piu’ grandi. Oggi alcune delle nostre regioni sono troppo piccole, io propongo un accorpamento”.

”Butto il sasso nello stagno – ha affermato – ed e’ un sasso bello grande che fara’ discutere, ne parlero’ con i miei colleghi delle Regioni, con l’Anci e con l’Upi, se saranno d’accordo si potrebbe concretizzare con una proposta di legge al Parlamento da parte dei Consigli Regionali, altrimenti io insistero’ in questa proposta che sto formulando sul piano nazionale”.

da Newsletter n. 1842 del giovedì 21 luglio 2011.

La proposta non è nuova. Anzi è antica.

Gianfranco Miglio anni proponeva questa drastica riorganizzazione:

Gianfranco Miglio 

Gianfranco Miglio è nato a Como nel 1918, da una famiglia presente sul Lario da più di settecento anni. Professore ordinario di Scienza della politica all’Università Cattolica di Milano, è stato per trent’anni Preside della facoltà di Scienze politiche. Dopo essersi dedicato alla Storia del diritto internazionale, e alla teoria dell’amministrazione pubblica, dal 1964 si è occupato dei problemi dello stato moderno in generale, e del sistema politica italiano in particolare, nonché delle questioni più rilevanti dell’ordinamento internazionale attuale. Dal 1980 al 1983 ha diretto i lavori del “Gruppo di Milano”, che studiò e propose un organico progetto di riforma della Costituzione italiana. Eletto senatore nel 1992 e nel 1994  come indipendente nelle file della Lega Nord è poi stato riconfermato nel 1996. Il 10 agosto del 2001 il professore si è spento nella sua casa in provincia di Como.

Il pensiero di Miglio

CONGRESSI

ARTICOLI

LETTERE

DAI SUOI LIBRI

Le macroregioni proposte da Miglio

LE MACROREGIONI PROPOSTE DA MIGLIO
Il progetto redatto dal professor Miglio nel “Decalogo di Assago” (dicembre 1993) prevede la creazione di tre macroregioni: Repubblica del Nord (3), Repubblica dell’Etruria(4),  Repubblica del Sud (6) e la conservazione delle cinque regioni a statuto speciale esistenti Valle d’Aosta (1), Trentino Alto Adige SudTirolo (2),  Friuli Venezia Giualia (5), Sicilia (7) e  Sardegna (8). Il progetto riconosce le autonomie “storiche” più forti; per la prima volta, poi, si dà all’Italia centrale la denominazione (e la connotazione) di Etruria, ricominciando a formulare un distinguo storico e linguistico tra la Toscana e il resto della parte centrale della Penisola.


Catone e Paolo Mieli: “Governo rafforzato. Vi immaginate cosa sarebbe successo se oggi fosse stato salvato Papa e magari non Tedesco?

“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:

Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.

Catone, Distici

nella traduzione di Giancarlo Pontiggia

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Il voto di ieri, senza volerlo, ha un effetto immediato e lo ha per primo analizzato proprio Paolo Mieli, intervistato al Tg3 subito dopo l’esito delle due votazioni di Camera e Senato sui casi Papa e Tedesco. Mieli, che è notoriamente un giornalista di centro-sinistra, ha affermato: “Vi immaginate cosa sarebbe successo se oggi fosse stato salvato Papa e magari non Tedesco? La reazione fuori dal palazzo sarebbe stata di indignazione”. L’esito del voto, aggiungeva Mieli, invece, metterebbe il governo al riparo da contestazioni. Insomma, adesso la questione morale sarebbe nel PD. E in effetti le esternazioni a ogni piè sospiro degli uomini della sinistra, stampa compresa, nell’indicare il PDL come fonte di tutti i mali della politica italiana, hanno le armi spuntate, a partire da ieri sera.

da E ora la questione morale è nel PD | BlogLive Network – Testata Giornalistica Registrata.

Alberto Tedesco senatore del PD, è inquisito per corruzione, concussione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Secondo l’accusa, Tedesco sfruttando il ruolo di assessore alla sanità della Regione Puglia nella Giunta Vendola, avrebbe creato un sistema clientelare nelle nomine dei primari e dei dirigenti delle ASL da utilizzare poi per ottenere guadagni personali, anche con la corruzione, nella gestione dei servizi e degli appalti legati alla sanità.


Luciana Quaia, Psicologia della casa | pubblicato in Muoversi Insieme di Stannah, 2011

Ci troviamo spesso, su queste pagine, a trattare argomenti che riguardano sicurezza e tecnologia della casa , con proposte utili a raggiungere comfort e accessibilità anche quando le forze del corpo fisico si allentano. Questo per garantire ad ogni persona il diritto ad abitare il proprio spazio vitale nonostante gli impedimenti che sovente, con dolore, impongono il trasferimento in una struttura assistita.

In questo articolo si cercherà di approfondire il significato simbolico e psicologico che la casa riveste per l’essere umano, al di là del suo aspetto meramente materiale. La dimora, infatti, oltre a costituire riparo e protezione dalle avversità del mondo esterno, rappresenta dal punto di vista psicologico il nostro primo universo e spazio privilegiato per la nostra individuazione

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leggi tutto l’articolo qui:


Piano da 109 miliardi, semaforo verde dell’Eurogruppo sugli aiuti alla Grecia – Il Sole 24 ORE

«Concordiamo di sostenere un nuovo programma di aiuti per la Grecia e, insieme con il Fondo monetario e la partecipazione volontaria del settore privato, a coprire pienamente il ‘gap’ di finanziamento”. Così l’ultima versione della bozza di documento sottoposta al vaglio dei capi di stato e di governo. Dalla bozza é sparito qualsiasi riferimento preciso alle modalità dell’intervento dei privati (scambio di bond, ‘rollover’ e ‘buyback’).

Nella bozza si afferma che il Fondo salva-stati sarà messo in condizioni di agire secondo le nuove modalità «come veicolo finanziario il più presto possibile». Il programma per la Grecia «sarà disegnato, in particolare attraverso tassi di interessi più bassi e l’allungamento delle scadenze (dei titoli, ndr), in modo tale da migliorare la sostenibilità del debito e il profilo di rifinanziamento della Grecia». Sull’aiuto alla Grecia si afferma che gli stati e la Commissione europea «mobiliteranno tutte le risorse necessarie per fornire assistenza tecnica adeguata per aiutare la Grecia ad attuare le riforme». 

da Piano da 109 miliardi, semaforo verde dell’Eurogruppo sugli aiuti alla Grecia – Il Sole 24 ORE.


La Camera dice sì all’arresto di Alfonso Papa (Pdl) – Il Senato salva Alberto Tedesco (Pd ex Psi)

La Camera dice sì all’arresto di Papa. Berlusconi: una vergogna, ne parlerò con Bossi – Audio – Il Senato salva Tedesco – P4, i protagonisti
di Celestina Dominelli
«Sono sereno, ora voglio portare avanti una battaglia sulla legalità». Così il deputato Alfonso Papa raggiunto questa sera in diretta da La Zanzara su Radio 24. Il premier furioso: «Una follia per colpire me». Maroni e la scelta della Lega: «Votato a favore, come avevamo detto». Il gip in serata ha disposto l’esecuzione dell’ordine di custodia in carcere e Papa è stato condotto a Poggioreale…»

da: Caso Papa: la Camera autorizza l’arresto dell’ex magistrato


Jacques Attali: Gli italiani sono più ricchi dei francesi e se “pagassero una tassa del 12% sul loro patrimonio, annullerebbero totalmente il loro debito. Ma come per tutti i governi deboli, è impossibile diminuire la spesa o aumentare le tasse”

Gli italiani sono più ricchi dei francesi e se “pagassero una tassa del 12% sul loro patrimonio, annullerebbero totalmente il loro debito. Ma come per tutti i governi deboli, è impossibile diminuire la spesa o aumentare le tasse”: lo dice in un’intervista a Paris Match l’economista francese Jacques Attali.

Secondo l’esperto, l’Italia è “in una zona molto pericolosa, presa di mira dagli speculatori che non vogliono più farsi rimborsare ma che scommettono sul fallimento. Per evitare questa situazione – prosegue Attali – si sarebbe dovuto vietare la speculazione a nudo, vale a dire vietare di scommettere sul fallimento di un’obbligazione di Stato se non se ne è in possesso. Ma il G20 non è servito a niente. Il sistema è completamente marcio laddove le banche, anche italiane, hanno scommesso sul crollo dei titoli di Stato italiani, creando le condizioni per l’aumento dei tassi di interesse delle obbligazioni”.

Attali sottolinea che “l’Italia è uno dei Paesi più ricchi d’Europa: il patrimonio degli italiani, rappresenta 8 volte il loro Pil annuale, mentre quello dei francesi è 6 volte il Pil”. “Sì”, risponde Attali, gli italiani sono più ricchi dei francesi, e se “pagassero una tassa del 12% sul loro patrimonio, annullerebbero totalmente il loro debito”.

da Crisi: Attali, italiani sarebbero in grado di annullare debito – swissinfo.


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