Franco Cardini sulla fine dei dittatori: Il suicidio di Nerone, la buca di Saddam, Corriere della sera 26 agosto 2011

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La fine di un tiranno non può mai esser grande: non si può permettere che lo sia, «per la contraddizion che nol consente». Bisogna che alla fine tremi di paura, o scodinzoli dietro alle gonne della sua ultima amante, o cerchi di sistemare al sicuro il malloppo che ha messo insieme. Una vita politicamente grande, quando non è coronata dal successo e quando il consenso non le sopravvive, richiede una fine piccola e meschina. Sono le regole del gioco. Se e quando la realtà storica minaccia di parlare un linguaggio diverso, la manipolazione propagandistica s’incarica di metter le cose a posto.

Ecco perché in fondo, tra i tiranni archetipici del nostro tempo, la sola vera «scandalosa» eccezione è Stalin, morto da vincitore e al culmine della gloria e del consenso mondiale; e la cui stessa damnatio memoriae è arrivata tardiva e ambigua. Ma per descrivere davvero il tragico paradosso storico di Josip Vissarionovich, sarebbero necessari lo stilo di Plutarco o la penna di Shakespeare. Per troppi suoi squallidi o ridicoli succedanei, sarebbe stata o sarebbe già troppo quella di Pitigrilli.

da ComeDonChisciotte Forums-viewtopic-Franco Cardini – Il suicidio di Nerone, la buca di Saddam.



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