La crisi che non passa. XVI Rapporto sull’economia globale e l’Italia” – a cura di Mario Deaglio, Guerini e associati editore


 

La crisi che non passa

XVI Rapporto

sull’economia globale e l’Italia

 

a cura di Mario Deaglio

 

Guerini e Associati, 2011, pp. 199, Euro 15,50

ISBN 978-88-6250-364-8

 

Vai alla scheda del volume

  

La crisi in cui l’Occidente ha cominciato a scivolare durante l’estate del 2007 e nella quale è definitivamente precipitato nel settembre 2008 non solo non si è ancora risolta, ma se ne deve constatare l’estensione dall’economia alla società, alla politica, ai grandi equilibri politico-strategici internazionali.

Il baricentro del pianeta continua a spostarsi verso est, la «primavera araba» ha rimesso in discussione consolidati equilibri, le istituzioni che reggono l’ordine internazionale – dall’ONU all’FMI alla WTO - appaiono sempre più inadeguate al compito.

L’Europa - e con essa, l’Italia in pole position - è al centro della crisi. La debolezza della finanza si mescola alla debolezza delle istituzioni, mentre la speranza che potessero bastare poche misure tecniche di stabilizzazione dei mercati ha ormai ceduto il passo al convincimento che la crisi sia complessa e multidimensionale: non si potrà tornare a uno sviluppo stabile, senza rimedi innovativi e regole nuove.

MARIO DEAGLIO insegna Economia internazionale presso l’Università di Torino ed è editorialista economico de La Stampa.

GIORGIO ARFARAS è opinionista di economia e finanza e dal 2009 è direttore della Lettera Economica del Centro Einaudi.

ANNA CAFFARENA insegna Relazioni internazionali presso l’Università di Torino; è presidente di T.wai (Torino World Affairs Institute).

GIORGIO S. FRANKEL, giornalista professionista, si occupa di Medio Oriente, petrolio e industria aerospaziale. Collabora a Il Sole 24 Ore.

GABRIELE GUGGIOLA è docente presso l’Università dell’Insubria, dove si occupa di economia pubblica.

PIER GIUSEPPE MONATERI insegna Diritto civile presso l’Università di Torino; dirige Biblioteca della libertà, la rivista del Centro Einaudi.

GIUSEPPE RUSSO, economista professionista, ha fondato e dirige STEP Ricerche, società di studi economici applicati.


Aids. Dati 2010: 157 mila casi. Diminuisce l’incidenza. Ma diagnosi ancora tardive

Aids. Ecco i dati 2010: 157 mila casi. Diminuisce l’incidenza. Ma diagnosi ancora tardive 
30 NOV - Nel 2010 il tasso d’incidenza si è attestato al 5,5 ogni 100.000 residenti rispetto al 6,7 del 2009. Un sieropositivo su quattro non sa di esserlo e oltre un terzo lo scopre troppo tardi. Domani la Giornata mondiale Aids del 1 dicembre Ecco gli ultimi numeri sul virus HIV  presentati oggi dal Coa dell’Iss. Leggi…

Approfondimenti
:: Iardino (Nps): “Assurdo che si abbia ancora paura a parlare di preservativo”
:: Balduzzi: “Lotta ad Aids sarà inserita nel prossimo Psn”
:: Forum Hiv/Aids: “Organi istituzionali paralizzati: vigileremo su attuazione progetti”
:: Ensoli (Iss): “Al via sperimentazione per vaccino preventivo. Grandi risultati anche per terapie su malati”
:: Campagna di comunicazione. Maratona ministero-RadioRai contro l’Aids


La disabilità in Lombardia cosa è cambiato e cosa cambierà: II edizione, Milano – 08/02/2012 – 14/03/2012 Sede LEDHA, via Livigno 2 Milano

Milano – 08/02/2012 – 14/03/2012

Sede LEDHA, via Livigno 2 Milano

La disabilità in Lombardia cosa è cambiato e cosa cambierà: II edizione

Il corso organizzato da Provincia di Milano e LEDHA avrà inizio l’8 febbraio 2012 e terminerà il 14 marzo 2012. Gli incontri si terranno dalla ore 14 alle ore 18.00

L’azione della Regione Lombardia degli ultimi dieci anni ha profondamente mutato il panorama dei servizi e delle politiche in favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Un insieme di provvedimenti e di azioni la cui efficacia è ora valutabile in base ai suoi effetti sulle condizioni di vita dei cittadini con disabilità e sull’insieme del tessuto sociale. Un processo di innovazione e cambiamento che oggi conosce un nuovo impulso a causa dei recenti provvedimenti adottati dalla Giunta regionale, a partire dal Piano di Azione Regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità. Il corso offre la possibilità di avere un quadro preciso di ciò che sta succedendo in Lombardia, permettendo così di identificare un contesto teorico ed operativo all’interno del quale attivare interventi, percorsi, progetti e servizi a favore delle persone con disabilità. Un’apertura su quali i rischi e quali le opportunità, assumendo come nuovo paradigma il contenuto della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, firmata a New York il 30 marzo 2007 e ratificata dal Parlamento Italiano il 24 febbraio 2009?
La proposta formativa si rivolge a tutti gli operatori della disabilità sempre più chiamati a cogliere nelle politiche sociali elementi di ripensamento del loro agire e delle organizzazioni per cui operano ed all’interno delle quali svolgono ruoli di responsabilità

Contenuti/Obiettivi
L’obiettivo del corso è offrire elementi di analisi, aggiornamento e di riflessione sui mutamenti in atto nell’assetto dei servizi e delle politiche del welfare lombardo in favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in modo da riconoscere criticità e spazi di intervento per chi a vario livello pensa ed opera all’interno delle organizzazioni pubbliche o del privato sociale.
Docenti qualificati ed esperti del mondo associativo, proporranno momenti di approfondimento e di rilettura dei mutamenti in atto secondo varie prospettive di osservazione ed assi di analisi.

Metodologia
La metodologia prevede singoli apporti tematici, alternati a momenti di lavoro di gruppo e ad occasioni di confronto e riflessione anche a partire dalla discussione di casi o dalle esperienze dei partecipanti con momenti di compresenza dei docenti e del tutor che gestirà anche i lavori di gruppo e curerà la circolazione del materiale fornito dai docenti.

Docenti/Esperti/Tutor
 Giovanni Merlo – docente (LEDHA)
 Diletta Cicoletti -docente (IRS)
 Laura Abet – docente (LEDHA)
 Matteo Schianchi – docente
 Renzo Bagarolo – docente (direttore sanitario Piccolo Cottolengo don Orione Milano)
 Marco Rasconi – docente (LEDHA Milano)
 Monica Villa – esperto (Fondazione Cariplo)
 Alessandra Cappi – esperto (Regione Lombardia)
 Umberto Zandrini – esperto (Consorzio SIR)
 Paolo Aliata – tutor (LEDHA)

Destinatari
Educatori professionali, assistenti sociali, responsabili di enti gestori, coordinatori e di servizi e leader associativi

Periodo di realizzazione e orario
Il corso avrà inizio l’8 febbraio 2012 e terminerà il 14 marzo 2012. Gli incontri si terranno dalla ore 14 alle ore 18.00 con il seguente calendario

□ Mercoledì 8 febbraio – Questione di sguardi e di diritti: com’è cambiato il welfare lombardo per le persone con disabilità – Giovanni Merlo
□ Mercoledì 15 febbraio – Com’è cambiato il welfare lombardo- Diletta Cicoletti
□ Mercoledì 22 febbraio – Come sta cambiando il welfare lombardo – Laura Abet
□ Mercoledì 29 febbraio – La Regione Lombardia e la residenzialità delle persone con disabilità Renzo Bagarolo
□ Mercoledì 7 marzo – Una storia di cambiamenti – Matteo Schianchi
□ Mercoledì 14 marzo – Tavola rotonda: Stare e vivere nel cambiamento: persone, servizi ed organizzazioni – Marco Rasconi, Monica Villa, Alessandra Cappi, Umberto Zandrini, modera Giovanni Merlo

ECM
Saranno richiesti gli ECM per gli Educatori professionali (fino ad un massimo di 20 iscritti) e per gli assistenti sociali.

Attestato di frequenza
Verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà partecipato ad almeno al 75% del monteore complessivo.

Sede e costi
Gli incontri si terranno presso la sede LEDHA di Via Livigno 2, a Milano. A parziale copertura delle spese organizzative è prevista una quota individuale di Euro 30 da versare al momento della ammissione al corso.

Modalità e tempi d’iscrizione
E’ possibile iscriversi inviando la scheda di iscrizione compilata in ogni sua parte al fax di LEDHA 02/6570426 o via mail a paolo.aliata@ledha.it entro il 31 gennaio 2012

Per comunicazioni/informazioni
Paolo Aliata – LEDHA – Tel. 02/6570425 – 328/3020019 – e-mail: paolo.aliata@ledha.it

Persone con disabilità – Appuntamenti – Prossimi appuntamenti.


Normativa scolastica a cura della FADIS, Federazione Associazioni di Docenti per l’Integrazione Scolastica


Fondazione Socialità e Ricerche – Newsletter n. 9, 2011


Prospettive Sociali e Sanitarie’s videos on Vimeo


convegno sui primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie “Disegnamo il welfare di domani”. Gli interventi di: Valerio Onida, Paolo Bosi, Ugo De Ambrogio, Emanuele Ranci Ortigosa

Nella primavera del 2011 Prospettive Sociali e Sanitarie ha chiesto ad un gruppo qualificato di esperti di unire le loro competenze a quelle dell’Irs, editore della rivista, per tracciare una proposta di riforma delle politiche sociali incisiva, realistica, agibile. La convinta adesione a questo invito ha portato alla redazione di un testo che è stato presentato a Milano, nell’ambito del convegno per i primi 40 anni di Prospettive Sociali e Sanitarie “Disegnamo il welfare di domani”.

Interventi di:

 

Franca Olivetti Manoukian a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

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Andrea Olivero a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

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Vasco Errani a “Disegnamo il Welfare di Domani” – Milano, 29.09.2011 

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30 days ago
 

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2 months ago
 

2 months ago

Tangente da 100 mila euro, arrestato il vicepresidente del consiglio lombardo Franco Nicoli Cristiani (Pdl) – LASTAMPA.it

Dieci arresti per corruzione
e traffico di rifiuti illeciti: tra loro Franco Nicoli Cristiani
(Pdl) e un dirigente Arpa. Sequestrati due cantieri “Brebemi”, l’autostrada
Brescia- Bergamo- Milano

MILANO

Il vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all’alba dai carabinieri di Brescia. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip Bonamartini nell’ambito di un’inchiesta per una presunta tangente da 100 mila euro.

Le indagini, cominciate otto mesi fa e coordinate dai pm Silvia Bonardi e Carla Canaia, hanno portato anche al sequestro di alcuni cantieri della Brebemi in territorio di Milano e Bergamo.  Destinatarie di ordinanze di custodia cautelare anche altre nove persone, tra cui il coordinatore degli staff della direzione generale di Arpa Lombardia Giuseppe Rotondaro. Dei dieci provvedimenti di arresti, sei sono domiciliari e quattro in carcere. I reati contestati a vario titolo sono quelli di traffico illecito di rifiuti e corruzione.

Questa mattina 150 carabinieri del Comando provinciale di Brescia, supportati da personale del Ris e da un elicottero di Orio al Serio, stanno procedendo all’arresto di imprenditori, funzionari pubblici e politici. I reati contestati riguardano il traffico organizzato di rifiuti illeciti ed episodi di
corruzione.  Sequestrati la cava di Cappella Cantone (Cremona), destinata a discarica di amianto, un impianto di trattamento rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi (l’autostrada
Brescia, Bergamo, Milano)a Cassano d’Adda (Milano) e Fara Olivana con Sola (Bergamo).

Nato a Breno (Brescia) l’11 settembre 1943, Franco Nicoli Cristiani è politico e imprenditore: è amministratore unico della Spas, società che commercializza prodotti per la medicina dello sport E’ stato collaboratore del ministero dell’Industria e del Commercio durante il primo governo Berlusconi. Nominato Coordinatore Provinciale di Forza Italia dal 1996 al 2000, è vicecoordinatore vicario del Coordinamento provinciale con delega agli Enti Locali dal 27 ottobre 2007. Il 13 gennaio 2009 ha  assunto la carica di vicecoordinatore regionale e responsabile della macroarea di Brescia-Bergamo-Mantova-Cremona. Consigliere regionale dal 1995, sia nella VI che nella VII legislatura ha ricoperto la carica di assessore regionale con delega in materia ambientale.

Rieletto nel 2005 (16.494 voti) ha ricoperto l’incarico di assessore al Commercio, Fiere e Mercati.

da Tangente da 100 mila euro, arrestato vicepresidente del consiglio lombardo – LASTAMPA.it.


Zurigo, alla clinica della dolce morte ogni anno bussano 1500 italiani | Associazione Luca Coscioni

Il suicidio assistito di un cattivo maestro del 900 ha riaperto la convulsa discussione sul fine vita, con il solito attivismo dei religiosi di tutte le culture.

Per vicende storiche (positive) della polis europea, la Svizzera, con ottimo spirito pragmatico, ha affrontato la questione e la risolve quotidianamente con procedure semplici che interpretano le volontà individuali delle singole persone.

Lucio Magri si è battuto per tutta la vita per il “comunismo”, ma alla fine della sua individualissima vita ha scelto uno stato che fa delle libere decisioni la propria missione statuale.

Sono i paradossi degli individui dentro il flusso della storia

Paolo Ferrario

«Assistenza al suicidio» è, tecnicamente, la missione dell’Associazione Dignitas. Che si occupa di tutto: assistenza legale, documenti, colloqui consultivi, ricetta medica del cocktail di barbital che porta alla morte (si perde conoscenza e senza sofferenze nel giro di qualche minuto vengono meno la funzione respiratoria e cardiaca), cremazione del cadavere, spedizione dell’urna a domicilio, sempre che le ceneri non vengano gettate nel lago, come transfughi dell’associazione sostengono sia accaduto in passato. Una condizione: l’aspirante suicida il bicchiere letale se lo deve portare alla bocca da sé, davanti a testimoni, altrimenti l’organizzazione può essere perseguita penalmente. Suicidarsi con Dignitas però costa caro: fino a 3-4mila euro. «Personalmente non ci guadagnamo niente – precisa il fondatore e presidente Ludwig Minelli, avvocato in pensione di 76 anni – Da statuto ogni provento viene reinvestito nei nostri servizi, e se la persona non possiede la somma richiesta, sono previsti sconti o interveniamo gratis». Nel mondo l’eutanasia è legale in Belgio, Olanda, nello stato americano dell’Oregon e in Svizzera. Ci sono numerose organizzazioni che la praticano: a Losanna Exit-Suisse agisce persino all’interno dell’ospedale universitario. Ma solo Dignitas, oltre alla bernese Exinternational, accetta di aiutare il suicidio di chi ha il passaporto di un Paese dove l’eutanasia è vietata. Con successo, se così può essere definito, crescente. Dalla fondazione, nel 1998, sono state «accompagnate alla morte» più di 900 persone. I tedeschi (57,43%) sono la maggioranza assoluta, poi gli inglesi (10,40%) e i francesi (8,17%). Italiani, almeno ufficialmente, pochi: l’1,24%. Ma la situazione sta cambiando, tanto che Minnelli vorrebbe aprire una filiale di Dignitas in Canton Ticino. 

L’eutanasia in Europa: 
ITALIA – È illegale. In parlamento giacciono diverse proposte di legge sul testamento biologico, ma finora è stato impossibile arrivare ad un accordo 
INGHILTERRA – L’eutanasia e il suicidio assistito sono illegali. E Invece consentito abbreviare la vita di quei malati tenuti in vita artificialmente 
FRANCIA – Approvata una legge che non legalizza l’eutanasia, ma prevede che le cure mediche non debbano essere continuate “con ostinazione irragionevole” 
SPAGNA – Dal 1995 l’eutanasia e il suicidio assistito non sono più omicidio 
GERMANIA – Può essere autorizzata per le persone in coma irreversibile su espressa volontà del paziente e deve essere approvata dai tribunali tutori 
OLANDA – Primo paese al mondo, ha ufficialmente legalizzata l’eutanasia. Ha aperto la strada alla possibilità di autorizzare l’eutanasia anche per i bambini malati inguaribili 
SVEZIA – L’assistenza al “suicidio” è un delitto non punibile. Il medico può in casi estremi spegnere le macchine che aiutano la respirazione
DANIMARCA – In caso di malattia incurabile o incidente grave, si può chiedere di non essere tenuti in vita artificialmente con un “testamento”

l’intera scheda qui: Zurigo, alla clinica della dolce morte ogni anno bussano 1500 italiani | Associazione Luca Coscioni.


Anziano “fragile” | di Massimo Tanzi in Muoversi Insieme

Nella vita di molti anziani, si manifestano con notevole frequenza svariate patologie, che assumono carattere di cronicità. La pluripatologia comporta spesso una ridotta autonomia funzionale, a cui si associano spesso solitudine ed isolamento. Aggrava questa condizione l’assunzione di numerosi farmaci, i quali possono contribuire, con i loro effetti collaterali, allo sviluppo di una condizione di “fragilità”, che aumenta a sua volta il rischio di ulteriori problemi sanitari.
Effettivamente, il rischio di morte, in un periodo di osservazione di tre anni, sembrerebbe più che doppio per gli anziani “fragili” rispetto a coetanei non fragili.

L’autonomia dell’anziano, compromessa in funzioni essenziali come la cognitiva, la motoria, il linguaggio, l’alimentazione, l’igiene personale (tipicamente alterate in patologie prevalentemente neurologiche), si riduce con il progredire della sua fragilità

segue qui: Anziano “fragile” | Muoversi Insieme.


Anziani oggi: il ruolo degli anziani attivi nella famiglia e nella società, Stresa 20 maggio 2001, relazioni video del convegno

sono disponibili on line (www.anzianioggi.org) le relazioni video del convegno “Anziani oggi: il ruolo degli anziani attivi nella famiglia e nella società”, tenutosi a Stresa il 20 maggio scorso


La conclusione del lavoro della Commissione del Senato per il superamento dell’OPG | di Giovanna Del Giudice in www.stopopg.it

….

In sintesi l’Accordo individua interventi integrativi come supporto alla dimissione dagli Opg degli internati che hanno concluso la misura di sicurezza, di quelli in osservazione o trasferiti dagli istituti penitenziari per una definitiva, se pur tardiva, conclusione della fase “uno” dell’allegato C. A tal fine entro il 30 giugno 2012 in ogni Regione o Provincia autonoma, in almeno uno degli istituti penitenziari deve essere istituita, attraverso i Dipartimenti di salute mentale, una sezione specifica per la tutela della salute mentale delle persone detenute onde contrastare e rendere non necessario l’invio di detenuti che manifestano problemi psichici in Opg, nonché per permettere nella garanzia della cura il ritorno dall’Opg di quelli già inviati dal carcere. Si impegnano inoltre i Dipartimenti di salute mentale a promuovere azioni integrate con i servizi sanitari e sociali territoriali per la presa in carico sanitaria e l’inserimento delle persone dimesse nei territori di appartenenza. Viene definito infine, per le persone per le quali l’internamento ha fatto perdere la residenza, la competenza del Dipartimento di salute mentale del territorio presso il quale avevano “l’ultima residenza o l’abituale dimora” prima del ricovero, così come già avvenuto durante la “dismissione” degli ospedali psichiatrici civili, contro gli abbandoni e le omissioni di responsabilità nella presa in carico da parte dei servizi.
Con tale atto si conclude un lavoro di grande significato e valore che la Commissione, all’interno della verifica sullo stato dei servizi della salute mentale nel paese, ha dedicato all’Opg

l’intero articolo qui: La conclusione del lavoro della Commissione del Senato per il superamento dell’OPG | www.stopopg.it

Del Giudice Commissione OPG

 


Disegni di legge del precedente governo in attesa di eventuale approvazione


Il vecchio welfare non basta più, Aldo Bonomi

rititolo:

Il vecchio welfare non funziona più

Paolo Ferrario


Ministero dell’interno – Censimento delle strutture socio-riabilitative al 31 marzo 2010, da Newsletter di Legautonomie n. 47 – 22 novembre 2011


Banca d’Italia, L’economia italiana in breve, n. 55 – novembre 2011

Banca d’Italia  L’economia italiana in breve, n. 55 – novembre 2011


“Peer education ITA-CH” che si terrà presso IL CHIOSTRO Hotel di Verbania-Intra il 1 dicembre dalle 14.00 alle 18.00

Peer education ITA-CH” che si terrà presso IL CHIOSTRO Hotel di Verbania-Intra il 1 dicembre dalle 14.00 alle 18.00.
ASL VCO  e SUPSI di Lugano, con la collaborazione dell’Associazione Contorno Viola di Verbania hanno promosso e sviluppato nei triennio 2009-2011 il Progetto Interreg “PEER EDUCATION ITALIA-SVIZZERA” che ha coinvolto circa 3000 giovani italiani e svizzeri, con l’obiettivo di implementare la pluriennale esperienza di prevenzione fra pari sviluppata nella Provincia del VCO ampliandola al Canton Ticino. A conclusione del progetto, in occasione del 1 dicembre Giornata Mondiale  della lotta all’Aids, viene proposto a Verbania l’evento “Prevenzione tra pari. Modelli, Pratiche e Processi di Valutazione”. Il programma è diviso in due sessioni, una specifica per gli studenti delle scuole secondarie superiori e uno per gli operatori dei servizi socio-sanitari e adulti coinvolti nei processi di peer education.
Nel pomeriggio si svolgera un Expert Meeting sullo stato della Peer Education In Italia, sulla prevenzione in ambito adolescenziale e sulle necessità di confronto con il nodo della valutazione di efficacia degli interventi. Con l’occasione verrà presentato il volume “Prevenzione tra pari. Modelli, pratiche e processi di valutazione” a cura di M. Croce, G. Lavanco e M. Vassura per le edizioni Franco Angeli, sul rapporto tra peer education, prevenzione e valutazione, che raccoglie alcune riflessioni significative elaborate nel corso del progetto transfrontaliero, sul tema della valutazione dei programmi di prevenzione dei comportamenti adolescenziali a rischio.
programma in formato dbf

Pensioni di vecchiaia: grafico sugli “scalini” da Il Sole 24 ore del 24 novembre 2011


Rapporto Annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati 2010/2011 a Roma, da Cittalia e Sprar

128 enti locali coinvolti, 151 progetti territoriali di accoglienza, 3mila posti disponibili (di cui 450 per casi vulnerabili e 50 per persone con disagio mentale), oltre 200 realtà operanti nel mondo del terzo settore: è questa la fotografia in numeri del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati contenuta nel Rapporto Sprar 2010/2011, realizzato da Cittalia, che verrà presentato il 5 dicembre a Roma presso la Sala Loyola di Roma Eventi (Piazza della Pilotta 4). Parteciperanno alla giornata il capo dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno Angela Pria, il sindaco di Padova e delegato Anci all’immigrazione Flavio Zanonato, la direttrice del Servizio centrale dello Sprar Daniela Di Capua e il responsabile area welfare, scuola e immigrazione dell’Anci Luca Pacini. Invitati a partecipare anche il Capo del Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Franco Gabrielli e il delegato regionale di Unhcr per il Sud Europa Laurens Jolles.

Il rapporto si articola in due focus tematici dedicati rispettivamente alla rete dello Sprar a livello regionale e ad un confronto tra lo Sprar e i sistemi di accoglienza europei. A livello regionale i dati ci dicono che è il Lazio la regione del Centro Italia che ha accolto il maggior numero di persone nel 2010 quasi il 58 per cento, mentre per il Sud e le isole è la Sicilia con il 46,2 per cento la regione che ha accolto il maggior numero di beneficiari della rete Sprar. Al nord invece sono il Piemonte e la Liguria le regioni che hanno accolto il maggior numero di persone, con dati che si attestano rispettivamente sul 23 e sul 20 per cento.

Messo a confronto con i modelli europei di accoglienza realizzati in Svezia, Danimarca, Repubblica Ceca, Polonia e Bulgaria, il modello italiano risulta per molti aspetti più efficace ed originale. L’elemento distintivo del sistema di accoglienza integrata italiano è rappresentato dal coinvolgimento del mondo del terzo settore. Il modello italiano prevede inoltre un’identificazione certa dei ruoli, con responsabilità e competenze ben definite sia a livello centrale che a livello territoriale, garantendo così la prossimità dei servizi destinati ai beneficiari dei progetti.

segue:

da Cittalia e Sprar presentano il Rapporto Annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati 2010/2011 a Roma.


Linee di indirizzo per i piani di zona 2012-2014, D.g.r. n. IX/2505 del 16 novembre 2011 | segnalazione di Valentina Ghetti su LombardiaSociale

Linee di indirizzo per i piani di zona 2012-2014

D.g.r. n. IX/2505 del 16 novembre 2011 – Un welfare della sostenibilità e conoscenza. Linee di indirizzo per la programmazione sociale a livello locale 2012-2014

A cura di Valentina Ghetti

29 novembre 2011

Linee di indirizzo per i piani di zona 2012-2014 | LombardiaSociale.


Verso il cinquantenario dell’Università di Trento: alle origini dell’Istituto superiore di scienze sociali Facoltà di Sociologia (1962-2012)

Verso il cinquantenario dell’Università di Trento: alle origini dell’Istituto superiore di scienze sociali Facoltà di Sociologia (1962-2012)

 

14 dicembre 2011 ore 15.00 Facoltà di Sociologia, Aula Bruno Kessler, via Verdi 26, Trento

 

Approssimandosi il cinquantenario della fondazione dell’Ateneo trentino, si intende promuovere una serie di iniziative di studio e di ricerca che consentano di tracciare le linee di sviluppo dell’università e i momenti salienti della sua storia sulla base di una puntuale ricognizione delle fonti e di una rigorosa analisi storica.

La prima delle iniziative di quest’anno prende le mosse dalla recente pubblicazione del volume Costruire un’università. Le fonti documentarie per la storia dell’Università degli studi di Trento (1962-1972), a cura di Luigi Blanco, Andrea Giorgi e Leonardo Mineo, Bologna, Il Mulino, 2011.

 

Questo il programma del seminario di studi:

 

15.00 Indirizzi di saluto

Davide Bassi – rettore dell’Università di Trento

Bruno Dallago – preside della Facoltà di Sociologia

 

15.15 L’impiego delle fonti archivistiche nelle ricerche di storia dell’Università

Gian Paolo Brizzi – Università di Bologna, docente di Storia moderna e segretario generale

del Centro interuniversitario per la storia delle università italiane

 

15.45 La storia delle università italiane dal secondo dopoguerra ad oggi e il caso trentino,

in margine a recenti pubblicazioni

Francesco Bonini – Università di Teramo, docente di Storia delle istituzioni politiche

 

16.15 L’archivio storico dell’Università di Trento come fonte per la ricerca storica: una nuova struttura a disposizione degli studiosi

Thomas Cammilleri – Università di Trento, Archivio di Ateneo

 

16.30 La memoria dell’Università: prime immagini da una recente campagna d’interviste filmate,

a cura di Giovanni Agostini, Stefano Bernardini, Claudio del Frari, Andrea Giorgi, Leonardo Mineo

In collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino

 

16.45 Per la storia dell’Università di Trento: le iniziative previste per il cinquantesimo anniversario

Luigi Blanco – Università di Trento, docente di Storia delle istituzioni politiche.

 

Per informazioni:

Ufficio di Gabinetto del Rettorato

Università degli Studi di Trento

via Belenzani, 12 – 38122 Trento

tel. 0461 281209

fax 0461281247

GabinettoRettorato@amm.unitn.it


Pdf SB è un utile motore di ricerca di documenti in formato PDFil.com – Gmail


Pdf SB è un utile motore di ricerca di documenti in formato PDF. Pdf SB indicizza al momento di questa recensione, oltre 7 milioni e 400 mila files, destinati a salire, disponibili in molte lingue tra cui l’italiano (è presente per la ricerca il filtro linguistico). E’ sufficiente inserire la query di ricerca nela campo preposto, selezionare la lingua e cliccare: i risultati verranno indicizzati con titolo, breve descrizione, immagine in anteprima del file e link al download da pagina esterna.

Scheda del sito:
http://www.freeonline.org/sitogratis/pdfsb.html


Non autosufficienti, accordo Regione Lombardia-sindacati

Maggiore trasparenza mirata al contenimento delle rette praticate nelle Residenze Sanitarie per Anziani (RSA) e nelle Residenze Sanitarie per Disabili (RSD); sperimentazione su tutte le ASL del nuovo modello di assistenza domiciliare integrata (ADI), attivazione sul territorio di equipe multi-professionali (con esperti del settore socio-sanitario) per facilitare l’accesso alla rete dei servizi. Sono gli impegni assunti da Regione Lombardia nell’ambito dell’accordo sottoscritto oggi dall’assessore regionale alla alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale  con i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, oltre che con i rappresentanti delle associazioni dei pensionati che fanno capo agli stessi sindacati.

l’intera scheda: Regione :: Non autosufficienti, accordo Boscagli-sindacati.


La storiografia digitale, a cura di Dario Ragazzini, UTET, Stefano Vitali, Passato digitale, Bruno Mondadori, dal blog babilonia61

la scheda sui dui libri è qui: Due libri sulla storiografia digitale « babilonia61.


Appunti sulle politiche sociali n. 6/2011 – Sommario – 28/11/2011

Sergio Segio,  Tra vecchi modelli e nuovi scenari. Rapporto sui diritti globali 2011
E’ ormai sempre più evidente che la grande crisi, prima finanziaria e poi economica, è divenuta crisi politica. Il modello attraverso il quale si sono governati in questi ultimi due decenni i processi di globalizzazione è andato letteralmente in pezzi. L’ipertrofia dello sviluppo ha prodotto una bancarotta fraudolenta

Luigi Benevelli, Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dopo i lavori del Senato, della Commissione “Marino” e della Conferenza Unificata
Va riconosciuto e apprezzato il coraggio e la radicalità con cui  la Commissione Marino ha posto su nuovi binari e avviato una serio lavoro sulla  complessa questione degli Opg. Invece, punti di incertezza e affanno si colgono nelle proposte sul da farsi “nelle more del completo superamento dell’istituto dell’Opg, che resta l’obiettivo da perseguire quale scelta definitiva a regime”. Vedi anche www.stopopg.it

Paolo Aliata, Questione di casa: diritti, persone con disabilità, operatori

Immagino di accompagnare me stesso ed un operatore (o l’operatore che è in me, che è un po’ la stessa cosa) in un piccolo viaggio attraverso “case”, un percorso circolare, non lineare (se non per logica di svolgimento) con andate e ritorni e ricorsività che spero possa offrire elementi di riflessione utili per chi ha variamente a che fare o “stare” con il tema dell’abitare  per le persone con disabilità

Silvina PetterinoQualità di vita e residenze per anziani non autosufficienti 

E’ importante riflettere su come si vive in questi luoghi, conoscerli meglio e pensare quali cambiamenti sia possibile attuare nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei vecchi che li abitano. Consapevoli che la vecchiaia attende ognuno di noi La petizione popolare per il finanziamento dei Livelli Essenziali di assistenza

Riportiamo il testo www.grusol.it/informazioni/07-09-11.pdf della petizione popolare per il finanziamento dei Lea. La petizione ideata dalla Fondazione promozione sociale di Torino vede tra i promotori anche il Gruppo Solidarietà e la nostra rivista.  La segreteria è presso la sede della Fondazione promozione sociale, via Artisti 36, 10124 Torino. Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito, www.fondazionepromozionesociale.it

Riordino dei servizi sociali nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma

Oltre 40 organizzazioni del terzo settore della regione Marche hanno sottoscritto il documento che segue, nel quale vengono elencati alcuni “punti irrinunciabili della riforma”. I firmatari sollecitano dunque la regione Marche ad introdurre nella legge di riordino i contenuti del documento. www.grusol.it/informazioni/15-10-11.pdf


superamento del dualismo del nostro mercato del lavoro, del regime attuale di feroce apartheid fra lavoratori protetti e non protetti, attraverso il nuovo disegno di un diritto del lavoro capace di applicarsi in modo davvero universale a tutti, conciliando il massimo possibile di flessibilità delle strutture produttive con il massimo possibile di sicurezza economica e professionale per i lavoratori nel mercato del lavoro, Pietro Ichino |  LETTERA APERTA AL PARTITO DEMOCRATICO

All’inizio di questa legislatura erano due i grandi temi caldi della politica del lavoro individuati dal manifesto programmatico del Partito Democratico, sotto il titolo Per dare valore al lavoro. Il primo era quello dello spostamento del baricentro della contrattazione collettiva verso i luoghi di lavoro, anche per aprire il Paese agli investimenti stranieri e ai piani industriali più innovativi che essi sovente portano con sé. Il secondo era quello del superamento del dualismo del nostro mercato del lavoro, del regime attuale di feroce apartheid fra lavoratori protetti e non protetti, attraverso il nuovo disegno di un diritto del lavoro capace di applicarsi in modo davvero universale a tutti, conciliando il massimo possibile di flessibilità delle strutture produttive con il massimo possibile di sicurezza economica e professionale per i lavoratori nel mercato del lavoro.

              Nel 2009 i due punti programmatici vengono tradotti in altrettanti disegni di legge, rispettivamente n. 1872 n. 1873, presentati da 55 senatori (la maggioranza del nostro Gruppo al Senato)  …. segue

da Pietro Ichino |  LETTERA APERTA AL PARTITO DEMOCRATICO.


Benny Morris: “Due popoli una terra”, recensione di cadavrexquis

..Alla fine del suo saggio, Benny Morris avanza una soluzione al dilemma due stati/uno stato. Escludendo, di fatto, la soluzione “stato binazionale” (che, anche per via della pressione demografica araba, finirebbe per diventare un altro stato arabo – probabilmente dominato dai fondamentalisti islamici – in cui gli ebrei non sarebbero tollerati), esisterebbe una soluzione bistatuale percorribile, che ovvierebbe anche all’obiezione (fondata, secondo Morris) secondo cui uno stato di Palestina limitato ai 5.000 chilometri quadrati della Cisgiordania e di Gaza non potrebbe “funzionare”. Si tratta di una federazione giordano-palestinese: già oggi il 70% della popolazione di Giordania è “palestinese”. In questo modo sarebbe anche possibile l’assorbimento di quei profughi palestinesei che ora vivono in Siria e in Libano, privi di ogni diritto di cittadinanza (diversamente dagli ebrei che, espulsi dagli stati arabi, hanno ottenuto subito l’integrazione e la cittadinanza dello Stato di Israele). Naturalmente, perché questa ipotesi possa realizzarsi, occorre il consenso degli attori in gioco – Giordania inclusa – e, soprattutto, la rinuncia, da parte degli arabi, del fondamentalismo islamico e dei progetti eliminazionisti nei confronti di Israele. Personalmente non so quanto questa via sia praticabile: il saggio di Benny Morris è di tre anni fa, antecedente alla cosiddetta “primavera araba”, che ha mostrato, invece, un esacerbarsi dell’odio anti-israeliano. Comunque sia e comunque vadano le cose, il saggio di Benny Morris è un ottimo “bigino” per impossessarsi delle informazioni fondamentali e dei dati storici relativi alla questione. … segue

da cadavrexquis: Benny Morris: “Due popoli una terra”.


Daniel Harris: la morte della cultura gay?, da cadavrexquis

sul libro: Daniel Harris, intitolato The Rise and Fall of Gay Culture

Quando si parla di omosessualità – e, in particolare, di cultura omosessuale -, ci si muove sempre un po’ tra due poli: a un’estremità la subcultura gay, all’altra ilmainstream (che, in quanto tale, minaccia – o promette, a seconda dei punti di vista – di assorbire in sé la prima, annullandola). C’è chi ritiene valga la pena preservare la subcultura (elevata allo status di “cultura gay” tout court) in quanto tale e chi invece ritiene che il superamento di questo stato e la fusione nella cultura di massa sia il segno auspicabile di un’avvenuta “normalizzazione” dell’omosessualità, che finirebbe per essere una caratteristica tra tante. E c’è anche chi pensa che questo sia, in larga parte, già avvenuto e che ciò che oggi sopravvive come “cultura gay” non sia altro che una forma esteriore di nostalgia per quel passato in cui essere gay significava essere partecipi di un’alterità assoluta rispetto ai valori della maggioranza. Una nostalgia che si nutre di riti e involucri privi di sostanza che, proprio per questo motivo, non avrebbero più lo stesso valore della “cosa originaria”, cioè di quella subcultura dei tempi passati. ….  segue

da cadavrexquis: Daniel Harris: la morte della cultura gay?.


“Ci sono lettere che si conservano per non rileggerle mai più, infine viene il giorno che si distruggono per discrezione, e così ne scompare il più bello e più immediato alito di vita, e non sarà possibile né per noi né per altri riprodurlo mai più. Io mi propongo di riparare a questa negligenza…”, Johann Wolfgang Goethe – Le affinità elettive

“Un buon pensiero che abbiamo letto, una cosa che ci abbia colpito nell’ascoltarla, li riportiamo volentieri nel nostro diario. 
Se ci prendessimo però ugualmente la pena di annotare dalle lettere dei nostri amici osservazioni, caratteristiche, garbati giudizi, detti fugaci e arguti, potremmo divenire molto ricchi. 
Ci sono lettere che si conservano per non rileggerle mai più, infine viene il giorno che si distruggono per discrezione, e così ne scompare il più bello e più immediato alito di vita, e non sarà possibile né per noi né per altri riprodurlo mai più. 
Io mi propongo di riparare a questa negligenza…”

Johann Wolfgang Goethe – Le affinità elettive
[Traduzione di Massimo Mila]

trovata in: http://akatalepsia.blogspot.com/2007/01/posta-aerea.html
Una funzione dei blog è anche quella di poter trovare “osservazioni, caratteristiche, garbati giudizi, detti fugaci e arguti” che ci fanno diventare più ricchi


ALBERTO MELUCCI un sociologo di frontiera, presentazione del libro SOCIOLOGIA DI CONFINE, saggi intorno all’opera di Alberto Melucci, a cura di Giuliana Chiaretti e Maurizio Ghisleni, Mimesis editore 2011, alla Casa della cultura di Milano, giovedì 1 dicembre 2011, ore 21


Presentazione del libro C’era una volta la città dei matti

La copertina del libro e i due dvdRoma, 7 dicembre 2011. Il libro ripercorre la lavorazione del film tv C’era una volta la città dei matti, trasmesso nel 2010 da RAI UNO con un grande, e per certi versi sorprendente, successo di ascolti. Una appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.

Mercoledì, 7 dicembre 2011 – ore 19.00
Più libri Più liberi
Fiera della piccola e media editoria
EUR Palazzo dei Congressi – Roma

Presentazione del volume :
E. Bucaccio, K. Colja, A. Sermoneta, M. Turco
C’era una volta la città dei matti
Un film di Marco Turco – dal soggetto alla sceneggiatura
con DVD del film TV originale prodotto da RAI Fiction
Edizione e note a cura di Barbara Grubissa

con
Marco Turco, regista e coautore del volume
Fabrizio Gifuni, attore e coautore del libro
Peppe Dell’Acqua, direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste e direttore di collana

Durante la presentazione verranno presentate anche alcune scene del film.

Descrizione del libro
E’ in uscita per l’editore Alpha Beta Verlag, nella collana 180 archivio critico della salute mentale, il libro con il trattamento, la sceneggiatura e il dvd del film con sottotitoli in inglese. Con interventi degli autori e degli attori e foto di scena. Il libro su uno dei più grandi successi TV del 2010. Tutti i retroscena, dall’idea alla sua realizzazione: soggetto, trattamento e sceneggiatura e infine, allegato in DVD, il film. 
Un’appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.
Vengono pubblicati integralmente il Trattamento e la Sceneggiatura, corredati da note che danno informazioni sui principali eventi che hanno portato alla realizzazione della Legge 180, sugli scritti originali di Franco Basaglia e dei suoi collaboratori, sulle circostanze storiche e politiche che hanno fatto da sfondo al processo di deistituzionalizzazione.

Il libro è arricchito dalle note di regia di Marco Turco e dalle originali considerazioni degli sceneggiatori sull’approccio ad un tema difficile e controverso e sulla modalità di scrittura dei testi.
Fabrizio Gifuni racconta come è entrato nel personaggio di Franco Basaglia e come si è avvicinato alla realtà storica che ha portato alla chiusura del manicomio.
Vittoria Puccini racconta come si è calata nel personaggio di Margherita, una giovane rinchiusa prima nel manicomio di Gorizia poi in quello di Trieste, negli anni in cui arriva Basaglia 

Fonte: http://www.alphabeta.it

da Presentazione del libro C’era una volta la città dei matti.


il cretino irriformabile Fausto Bertinotti, perfetto alleato della Lega Nord: “Il governo Monti è stato imposto al Paese dal potere finanziario e da quello dell’Europa tecnocratica”

“Dal suo interno questo centrosinistra è irriformabile”. Non lascia spazio a fraintendimenti l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti. E l’analisi sulla situazione italiana è impietosa: “Il governo Monti è stato imposto al Paese dal potere finanziario e da quello dell’Europa tecnocratica”, spiega, “e ci traghetterà verso il grande Centro”. Secondo Bertinotti, quando il nuovo esecutivo avrà portato a termine il suo mandato “quel che rimane della politica italiana sarà profondamente diverso”. E l’amico Nichi Vendola? “Una risorsa per il Paese”, risponde, “ma anche lui deve fare i conti con l’irriformabilità del centrosinistra da posizioni interne”. La soluzione? “Rifondare la sinistra a partire dai movimenti. Dagli indignati alla Fiom, passando per gli studenti”.

Per cronaca storica il pensionato irriformabile Bertinotti è colui che mandò a puttane il primo governo Prodi, aprendo la strada a 11 anni di berlusconismo:


il senatore Pietro Ichino spiega il progetto di legge sulla regolazione dei due mercati del lavoro (quello dipendente e quello precario)


Normattiva – LINKARE GLI ATTI PUBBLICATI IN NORMATTIVA USANDO GLI URN

LINKARE GLI ATTI PUBBLICATI IN NORMATTIVA USANDO GLI URN

Le norme contenute in ‘Normattiva’ sono raggiungibili sia attraverso le pagine di ricerca, che forniscono come risultato i link alle singole norme, sia attraverso il meccanismo dei link URN (Uniform Resource Name).

Gli URN identificano in modo univoco e persistente le risorse disponibili nelle reti informatiche. Sono nomi logici e non contengono riferimenti diretti all’indirizzo fisico delle risorse.

Creare un link a una specifica norma presente in ‘Normattiva’ è molto semplice. In pratica è sufficiente copiare i seguenti link:

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:AAAA-MM-GG;NNN (per i decreti legge)

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:AAAA-MM-GG;NNN (per le leggi)

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:costituzione:1947-12-27 (per la Costituzione)

dove AAAA-MM-GG rappresenta (in formato anno, mese, giorno) la data della norma da richiamare eNNN il numero della norma stessa.

Il testo degli atti di ‘Normattiva’, raggiunti attraverso il meccanismo dei link URN, può essere visualizzato in una qualsiasi delle seguenti versioni:

originale

vigente alla data di consultazione

vigente ad una data specifica

multivigente

Per maggiori dettagli v. le FAQ “Come si fa a linkare gli atti di “Normattiva”?

da “Normattiva – Leggi approvate in attesa di pubblicazione.


Fitoussi: La recessione sara’ implacabile e duratura

…. “Oggi Berlino trae beneficio dai tassi di interesse a lungo termine molto bassi, perche’ i bund sono considerati come i soli asset privi di rischio in Europa. Approfitta indirettamente della situazione finanziaria difficile degli altri paesi dell’area euro, che spinge gli investitori ad acquistare titoli tedeschi. Oltre il Reno i tassi sono dunque tenuti bassi per vie artificiali”. 


“Inoltre, prosegue Fitoussi, la Germania puo’ di esercitare una vera leadership europea. Ma la presa di posizione nei confronti del ruolo della Bce, lo ripeto, potrebbe cambiare quando gli inconvenienti della situazione saranno maggiori dei vantaggi”. Quando la crescita si interrompera’ nella maggior parte dei paesi dell’Eurozona, a quel punto l’impatto sara’ molto forte anche sull’economia tedesca, che perdera’ i suoi partner europei”.

L’idea che le misure di riduzione del deficit favoriscano la crescita “non e’ mai stata dimostrata: tutti gli studi in materia contraddiscono questa tesi”, dice Fitoussi. E’ una teoria che viene usata dalle autorita’ politiche per giustificare azioni altrimenti difficili da digerire per la popolazione. 

“E’ una strategia che puo’ essere messa in pratica in tempi felici. Ma non c’e’ peggiore follia del voler adottare tali misure in un periodo di tsunami”. Quale sarebbe dunque la migliore strategia fiscale in Europa? Finanziare tutte le misure che possano alimentare la crescita. ….

da Fitoussi: La recessione sara’ implacabile e duratura.


Secondo Rapporto sulla non autosufficienza in Italia, Ministero del lavoro e delle politiche sociali e curato dal Prof. Lino Del Favero

 

Rapporto sulla non autosufficienza in Italia
Disponibile la seconda edizione

Pubblicato il secondo Rapporto sulla non autosufficienza in Italia, promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e curato dal Prof. Lino Del Favero.

Il Rapporto prosegue l’analisi avviata nella precedente edizione, approfondendo il tema dell’assistenza territoriale e delle cure domiciliari nonché della sostenibilità dei modelli di welfare.

• Secondo Rapporto sulla non autosufficienza in Italia (formato .pdf 4,08 Mb)

da: LPS – Lavoro e Politiche Sociali  –  Secondo Rapporto sulla non autosufficienza in Italia.


Paolo Mieli, Ferruccio De Bortoli e le tecnologie internettiane

… Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, ha fatto il suo debutto su Twitter. Qual è il suo rapporto con i social network?

Riconosco la forza di questi strumenti. Preferisco, però, non utilizzarli perché mi farei coinvolgere troppo.

A fine Ottocento, grazie all’abolizione della censura preventiva, i giornali, per la prima volta, diventarono strumento di informazione, come – oggi – potrebbero essere i social network. Ma è veramente così?

La Rete permette la circolazione delle informazioni e della conoscenza. È l’informazione veloce che genera cambiamento. Gli Usa hanno concentrato l’attenzione delle sedi diplomatiche sui percorsi del Web. In Italia, la politica sottovaluta il fenomeno, non lo comprende. ….

da:  Paolo Mieli Punto a capo | Data Manager Online.


Regione Lombardia: PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE 2010 – 2014


Regione Lombardia, Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 e Determinazioni gestione Servizio SSR per il 2011

Il nuovo Piano Socio Sanitario Regionale è stato approvato con delibera del Consiglio Regionale lo scorso novembre mentre il primo dicembre è stata approvata la delibera di Giunta per le Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011.

“Dalla cura al prendersi cura”. Così il Piano Regionale di Sviluppo titola il capitolo riguardante la Salute. Non è solo una slogan o un messaggio, ma un indirizzo preciso e concreto con cui Regione Lombardia sta modificando radicalmente il modo di intendere l’assistenza sanitaria, strutturando un sistema in cui al centro ci siano davvero la persona e il suo benessere. Questa azione viene dettagliata nelle nuove regole, indicate dalla Direzione Generale della Sanità, che declina operativamente per il 2011 gli indirizzi indicati nel Piano Socio Sanitario Regionale (che è valido per il quinquennio 2011-2015). Un esempio. Ad oggi, se si dovesse rappresentare graficamente l’approccio alla patologia cronica, si vedrebbe una sequenza di interventi perpendicolari al percorso del paziente, spesso disgiunti tra loro con la conseguenza di costringere il paziente a farsi parte attiva per collegarli. Il risultato di ciò è la frammentazione, percepita dal cittadino affetto da una patologia cronica come “vuoto”, dei percorsi di cura e dei trattamenti terapeutici. Come riuscire, in questo caso, non solo a curare, ma anche, e più ampiamente, prendersi cura del cittadino? Per realizzare ciò è stato ideato e verrà sperimentato in 5 Asl il  Cronic Related Gruop (CReG), coinvolgendo, con differenti responsabilità tecniche, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le Asl, i soggetti erogatori di ricovero e cura e quelli extraospedalieri di specialistica ambulatoriale. Il CReG vuole essere lo strumento attraverso cui il sistema sia al fianco del cittadino affetto da una cronicità (per il 2011 saranno: Broncopneumopatie Cronico Ostruttive (BPCO), Scompenso Cardiaco, Diabete di tipo I e tipo II, ipertensione e cardiopatia ischemica, Osteoporosi, patologie neuromuscolari) e lo accompagni in tutte le attività, non solo ambulatoriali (farmaceutica, protesica, follow up), assicurandogli la continuità del processo di diagnosi e cura.

Un secondo esempio può essere offerto dalle Strutture Subacute, che valorizzano le risorse presenti sul territorio e avvicinano l’assistenza al cittadino. I nuovi ospedali sono stati realizzati strutturalmente per organizzare l’assistenza attorno alle diverse aree di intensità di cura, e questo pone il problema di come gestire adeguatamente i pazienti che abbiano terminato la fase acuta, ma non siano ancora dimissibili, attraversino cioè una fase subacuta che per essere adeguatamente curata necessita il ricovera in una struttura di carattere sanitario. Anche qui il passaggio è dal curare al prendersi cura: per questo nel 2011 saranno trasformati circa 1.100 posti letto per acuti e riabilitazione (posti letto tecnici) ubicati prevalentemente nei piccoli ospedali che già adesso non rientrano nella rete dell’emergenza-urgenza e non hanno reparti come l’ostetricia e la chirurgia. Queste strutture, dove l’assistenza al paziente richiede rispetto alla fase acuta una minor assistenza medica ma comunque una significativa assistenza infermieristica, consentiranno la stabilizzazione dei pazienti prima della completa dimissione al loro domicilio.





Link utili:

Le ultime disposizioni del 2010 (III Provvedimento) per la gestione del Servizio Sanitario.

Regole di gestione del SSSR per il 2010.

Il Piano Socio Sanitario Regionale 2007-2009 e gli atti amministrativi collegati.

Allegati

DGR n. 2057 del 28 luglio 2011 - Determinazione in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l'esercizio 2011 - III° Provvedimento di aggiornamento in ambito sanitario DGR n. 2057 del 28 luglio 2011 – Determinazione in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011 – III° Provvedimento di aggiornamento in ambito sanitario (1.4 MB) PDF
DGR n. 1479 del 30 marzo 2011 - Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l'esercizio 2011 - II° Provvedimento di aggiornamento in ambito sanitario DGR n. 1479 del 30 marzo 2011 – Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011 – II° Provvedimento di aggiornamento in ambito sanitario (961 KB) PDF
Circolare n. 42608 del 30/12/2010 - Indicazioni relative all'applicazione delle DGR n. 937/2010 "Determinazioni in ordine alla gestione del SSSR per l'esercizio 2011" (parte sanità) nonché della DGR n. 1151/2010. Circolare n. 42608 del 30/12/2010 – Indicazioni relative all’applicazione delle DGR n. 937/2010 “Determinazioni in ordine alla gestione del SSSR per l’esercizio 2011″ (parte sanità) nonché della DGR n. 1151/2010. (1.8 MB) PDF
DCR n. 88 del 17 novembre 2010 - Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 DCR n. 88 del 17 novembre 2010 – Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 (434 KB) PDF
DGR n. 937 dell'1/12/2010 - Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l'esercizio 2011 DGR n. 937 dell’1/12/2010 – Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011 (4.2 MB) ZIP

 

da: Sanità :: Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 e Determinazioni gestione Servizio SSR per il 2011.


Regione Lombardia: normativa regionale che disciplina i servizi e le strutture di accoglienza per anziani

Normativa

La normativa regionale che disciplina i servizi e le strutture di accoglienza per anziani.

Rsa – Residenza sanitaria assistenziale


Allegati

La delibera relativa ai requisiti dell'alloggio protetto per gli anziani (d.g.r. 11497 del 17 marzo 2010) La delibera relativa ai requisiti dell’alloggio protetto per anziani (d.g.r. 11497 del 17 marzo 2010) (317 KB) PDF

 

DA: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.


Regione Lombardia: NORME per la FAMIGLIA E I MINORI

Normativa nazionale

Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita' (dlgs. 151 del 26 marzo 2001)Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita’ e della paternita’ (dlgs. 151 del 26 marzo 2001) (137 KB)
Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (art. 15 della legge 53 dell'8 marzo 2000)Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (art. 15 della legge 53 dell’8 marzo 2000) (228 KB)
Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza (legge 194 del 22 maggio 1978)Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza (legge 194 del 22 maggio 1978) (36 KB)
Istituzione dei consultori familiari (legge 405 del 29 luglio 1975) Istituzione dei consultori familiari (legge 405 del 29 luglio 1975) (25 KB)
Immagine redazionaleinizio pagina

Normativa regionale

Politiche regionali per la famiglia (legge regionale 23 del 6 dicembre 1999)Politiche regionali per la famiglia (legge regionale 23 del 6 dicembre 1999) (79 KB)
La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale (legge regionale 16 dell'8 maggio 1987)La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale (legge regionale 16 dell’8 maggio 1987) (16 KB)
Istituzione del servizio per l'educazione sessuale, per la procreazione libera e consapevole, per l'assistenza alla maternità, all'infanzia e alla famiglia (legge regionale 44 del 6 settembre 1976)Istituzione del servizio per l’educazione sessuale, per la procreazione libera e consapevole, per l’assistenza alla maternità, all’infanzia e alla famiglia (legge regionale 44 del 6 settembre 1976) (22 KB)
Aggiornamento delle modalità e delle procedure per l'iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (delibera 3518 del 15 novembre 2006)Aggiornamento delle modalità e delle procedure per l’iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (d.g.r. 3518 del 15 novembre 2006) (210 KB)
Decreto sulle modalità, procedure e specifica documentazione per l'iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (decreto 13006 del 20 novembre 2006)Decreto sulle modalità, procedure e specifica documentazione per l’iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (decreto 13006 del 20 novembre 2006) (171 KB)
Indirizzi per la sperimentazione di titoli sociali finalizzati al sostegno della famiglia ed in via principale delle famiglie numerose (circolare 31 del 18 dicembre 2006)Indirizzi per la sperimentazione di titoli sociali finalizzati al sostegno della famiglia ed in via principale delle famiglie numerose (circolare 31 del 18 dicembre 2006) (172 KB)
Qualificazione della rete dell'assistenza domiciliare integrata (dgr 1746 del 18 maggio 2011)Qualificazione della rete dell’assistenza domiciliare integrata (delibera 1746 del 18 maggio 2011) (149 KB)

vai a: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.


ASL Aziende Sanitarie Locali della Regione Lombardia

Elenco delle ASL della Regione Lombardia

ASL Bergamo

 


Governo Mario Monti: incontro Germania, Francia, Italia, 24 novembre 2011


Finanziamento SSN: la proposta di riparto per l’anno 2012 , Ministro Fazio, da le ultime su SOSSANITA’


Per innovare l’assistenza sociale di Tiziano Vecchiato, da SOS sanità


Ferri Paolo, Professore Associato docente di Tecnologie didattiche e Teoria e tecnica dei nuovi media presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Milano Bicocca

Novità in Libreria

Paolo Ferri, Stefano Mizzella, Francesca Scenini, I nuovi media e il Web 2.0. Comunicazione, formazione ed economia nella societa’ digitale, Guerini Scientifica, Milano, 2009

Recenti monografie

P. Ferri, Scuola digitale. Come le nuove tecnologie della comunicazione cambiamo la formazione e la scuola, Bruno Mondadori 2008

P. Ferri, S. Mantovani (a cura di) Bambini e computer. alla scoperta delle nuove tecnologie a scuola e in famiglia , Etas, Milano, 2006

S. Papert, Connected family. Come aiutare genitori e bambini a comprendersi nell�era di Internet, (a cura di P. Ferri) Mimesi Edizioni, 2006

P. Ferri, E-learning. Formazione, comunicazione e tecnologie digitali, Le Monnier, Firenze, 2005

Paolo Ferri, La fine dei mass media. Le nuove tecnologie della comunicazione e le trasformazioni dell’industria culturale, Guerini e Associati, Milano, 2004

Paolo Ferri, Adriano Solidoro, Paola Carbone, Grazia Cacciola, Editoria Multimediale. Scenari Metodologie Contenuti, Guerini e Associati, 2004

da Ferri Paolo Ferri Home page.


Domotica per la Sicurezza della Persona | di Giovanni del Zanna in Muoversi Insieme

Riprendiamo gli approfondimenti sulla Domotica per capire l’utilità della tecnologia e per conoscere le possibilità e soluzioni per l’autonomia. Dopo aver visto le funzioni della Domotica per la Sicurezza Ambientale vediamo ora quelle per la Sicurezza della Persona.

Premesse
Ricordiamo che stiamo parlando di Domotica (cioè di soluzioni di tecnologia elettronico/informatica per l’ambiente domestico) con particolare attenzione alle funzioni che abbiano un’utilità dal punto di vista “sociale”, ovvero per la qualità della vita delle persone.
La Domotica offre possibilità di controllo e gestione degli impianti della casa, puntando all’integrazione in un unico sistema di tutti gli impianti della casa. In questo articolo vedremo anche l’importanza delle possibilità di collegamento (interconnessione) con luoghi/persone posti in posizioni remote rispetto alla casa.

Funzioni quindi che possono essere utili soprattutto per chi ricerca possibilità di vivere in casa in modo autonomo e sicuro …. segue sui temi:

  • Domotica per la Sicurezza della Persona
  • CHIAMATA DI AIUTO
  • ASCOLTO AMBIENTALE
  • VIDEO CONTROLLO
  • CONTROLLO VARCHI
  • ALLARMI PASSIVI

Vai all’articolo qui:  Domotica per la Sicurezza della Persona | Muoversi Insieme.


CO.FA.AS. “Clelia” per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“

CO.FA.AS “Clelia” ha come principale scopo di battersi per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“, come definito dalla “Carta Europea del Familiare Assistente” (parte integrante dello Statuto), già in atto in molti Paesi europei, redatta da COFACE-handicap (Confederazione delle Organizzazione di Famiglie con persone disabili dell’Unione Europea) con sede a Bruxelles.

Nel 2008, CO.FA.AS. “Clelia” si costituisce come associazione, come avveniva in altri Stati Membri, con l’obiettivo di rivendicare i diritti dei familiari assistenti, di prevenirne la povertà, l’esclusione, la solitudine e lo stress, nonché di migliorare la qualità della vita del congiunto assistito e di tutta la famiglia. [continua]

[Scarica lo Statuto]

[Progetto Europeo Grundtvig]

da Home.


Ocse. Sanita’ italiana al top e la spesa è in media con gli altri Paesi

Anteprima. Ocse. Sanità italiana al top e la spesa è in media con gli altri Paesi 
23 NOV - L’ultimo rapporto Ocse Health at a Glance appena pubblicato premia la sanità del nostro Paese. Mortalità per ictus e infarto più bassa e minor ricorso all’ospedale per i ricoveri evitabili. Dulcis in fondo la spesa complessiva è contenuta (9,5% del Pil a fronte di una media del 9,6%). 
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Novità Gruppo Solidarietà – 21/11/2011

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 21/11/2011

Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – 60030 Moie di Maiolati S. (AN) – Tel. e Fax 0731 703327 – e-mail: grusol@grusol.it 



Informazioni

- Superamento OPG. Conclusione del lavoro della Commissione del Senato
- Umbria. Linee guida presa in carico bambini con ritardo mentale
- Umbria. Assistenza indiretta per malati di Sla
- Marche. Sanità. Finanziamento 2011 obiettivi di carattere prioritario
- Delega assistenziale. No del Forum terzo settore
- La sanità brontosaura di Renzi
- Chi invita i poveri al ristorante?
- Scuola e persone con disabilità

Voce sul sociale
- Servizi territoriali nelle Marche. Gli effetti del mancato governo regionale (II parte)
- Gestioni associate dei servizi sociali. Le motivazioni di una scelta
- I servizi sociosanitari nelle Marche. Bilancio e prospettive
- Residenze protette per anziani. C’è il finanziamento ma non ancora l’assistenza
- Nodi irrisolti e omissioni del Piano sociosanitario della Marche
- Jesi. Cent ro diurno per disabili. Nella nuova sede forse nel 2012
- Disabilità. Osservazioni Proposta di riparto fondi 2012 l.r. 18-96

Aggiornamento legislativo nazionale - 31 ottobre 2011
Aggiornamento legislativo regione Marche - 31 ottobre 2011
Leggi sociali - 31 ottobre 2011

Rassegna bibliografica - 30 settembre 2011

Ultime acquisizioni librarie - 25 settembre 2011

Appunti
Appunti 5 settembre-ottobre 2011

Altro nella Home Page

Jesi, Venerdì 25 novembre 2011. Anziani malati non autosufficienti. Valutazione, presa i n carico e definizione dei percorsi assistenziali -www.grusol.it/eventi/25-11-11.pdf

Jesi, marzo – maggio 2012. Persone con disabilità
www.grusol.it/eventi/25-11-11.pdf

Riordino sociale nelle Marche. Punti irrinunciabili della riformahttp://www.grusol.it/informazioni/15-10-11.pdf

Politiche disabilità nelle Marche. Un appello per superare lo stallowww.grusol.it/appelloMarzo2011.pdf

Per sostenere il Gruppo Solidarietà www.grusol.it/sostieni.asp

Novità editoriale. La programmazione perduta. I servizi sociosanitari nella regione Marche www.grusol.it/pubblica.asp

Il libro del mese: Centro nuovo modello di sviluppo, I mercanti della notizia

La rivista del mese, il sito del mese, l’editore del mese


Tutte le nostre attività sono autofinanziate. Per sostenerle segnaliamo la possibilità di abbonarsi alla nostra rivista bimestrale APPUNTI sulle politiche sociali. Per indicazioni: Rivista Appunti


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