Alessandro Baricco su Rai Scuola


Segnalazione giornata di studio “Paure, fatiche, sofferenze e illusioni: ipotesi d’intervento nelle situazioni di lavoro”

Paure, fatiche, sofferenze e illusioni:

ipotesi d’intervento nelle situazioni

di lavoro

Azioni per costruire condizioni più sostenibili nelle organizzazioni lavorative

Venerdì 18 novembre 2011

Milano, C.so Buenos Aires n. 33, Elfo Puccini teatro d’arte contemporanea, Sala Shakespeare

Programma e modalità di iscrizioni:


XENIA editore


FIORITI editore

  • http://www.psicoanalisibookshop.it/schedaeditore.asp?ID=90

KOINE’ EDITORE

 

VAI A: http://www.psicoanalisibookshop.it/schedaeditore.asp?ID=117


Sociologia, CATALOGO INTERATTIVO, FrancoAngeli


Ermeneia, (a cura di) Nadio Delai INTERNET OVER 60 Le tecnologie digitali per la generazione matura

Ermeneia, (a cura di) Nadio Delai
INTERNET OVER 60
Le tecnologie digitali per la generazione matura
pp. 336, Euro 36,00; E-book Euro 29,00, Cod. 2000.1318, Collana: Varie

Le demenze e la malattia di Alzheimer Guida per la sopravvivenza Salvatore Varia Giovanni Fioriti – 2008

Le demenze e la malattia di Alzheimer
Guida per la sopravvivenza
Salvatore Varia
Giovanni Fioriti – 2008

Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti.

“Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, fugare ogni equivoco o incomprensione”

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione:

1) non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverrà operativa con l’approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012;

2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;

3) si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell’on. Berlusconi;

4) pertanto, entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti.

Sono pertanto del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza.


La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi, di Silvio Franco

La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi
Autori e curatori
Contributi
Alessandro Ruggieri
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi advanced per professional
Dati
pp. 288,      1a edizione  2011   (Cod.364.184)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856839418
In breve
Il volume, adatto non solo per gli studenti, ma anche per i responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi, affronta la valutazione della qualità dei servizi, analizzando le ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende che operano nel settore dei servizi.
Presentazione del volume

Il volume affronta la valutazione della qualità dei servizi ponendo attenzione alle ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende (pubbliche e private) che operano nel settore dei servizi e agli strumenti che consentono di operarne la valutazione in termini quantitativi. Il tentativo è di trattare la materia in forma organica evitando, da un lato, di concentrarsi sul ruolo della qualità nei processi di erogazione dei servizi, trascurando i procedimenti operativi con cui questa può essere rilevata, e, dall’altro, di focalizzarsi sui metodi statistici di valutazione, non tenendo sufficientemente conto del contesto teorico cui essi fanno riferimento. Per questa ragione il volume si propone di abbinare la trattazione teorica del tema, la formalizzazione dei metodi statistici, lo sviluppo di un’applicazione concreta e la presenza di esempi relativi al calcolo di indicatori di efficacia, efficienza e customer satisfaction .
La trattazione è organizzata in tre parti distinte. La prima affronta gli aspetti teorici della materia passando in rassegna concetti, criteri e indicatori che sono alla base della definizione e del monitoraggio della qualità dei servizi. La seconda ha come oggetto i principali metodi di statistica descrittiva e inferenziale che possono essere applicati nella valutazione della qualità dei servizi e che vengono chiariti attraverso esemplificazioni inerenti la materia. La terza presenta numerosi esempi che fanno esplicito riferimento a problemi di valutazione della qualità dei servizi pubblici e privati.
Il testo si rivolge in modo particolare agli studenti dei corsi di laurea nel campo delle scienze sociali. Tuttavia, grazie alla sua impostazione, può essere utilizzato dai responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi per affrontare i loro compiti con una maggiore consapevolezza della loro funzione strategica all’interno dell’organizzazione e con un più ampio e rigoroso bagaglio di strumenti di analisi.

Silvio Franco , ricercatore universitario presso il Dipartimento di Economia e Impresa (DEIM) dell’Università della Tuscia, è docente di Strategie e marketing d’impresa e di Metodi quantitativi per la valutazione della qualità e coordinatore del gruppo di ricerca Noise.

Indice

Alessandro Ruggieri, Presentazione
Introduzione
Parte I. Qualità dei servizi: dai principi alla valutazione
Fondamenti della qualità
(Storia e definizione della qualità; I principi della qualità; Un modello per il miglioramento continuo)
Criteri per la valutazione della qualità nei servizi
(Alcune considerazioni preliminari; Parametri di valutazione: definizione e quantificazione)
Indicatori per la valutazione della qualità nei servizi
(Indicatori di efficacia ed efficienza; Misura della customer satisfaction; Il metodo SERVQUAL)
Parte II. Metodi statistici per la valutazione della qualità dei servizi
Concetti introduttivi
Rilevazione dei dati
(Tecniche di raccolta; Le interviste personali; Il questionario; Il campionamento)
Statistica descrittiva
(Riepilogo e presentazione dei dati qualitativi; Riepilogo dei dati quantitativi; Distribuzioni di frequenze)
Relazioni fra variabili quantitative
(Analisi di regressione; Analisi di correlazione)
Elementi di probabilità
(Probabilità semplice e complessa; Distribuzioni di probabilità discrete; Distribuzione normale)
Stima dei parametri
(Stima della media della popolazione; Stima della frequenza relativa nella popolazione; Determinazione della dimensione campionaria)
Decisioni statistiche
(Il procedimento di test delle ipotesi; Significatività delle decisioni statistiche; Confronto fra popolazioni: variabili quantitative; Confronto fra popolazioni: verbali qualitative)
Parte III. Casi di studio, applicazioni ed esempi
Valutazione della qualità della didattica universitaria
(Il problema generale; Caratteristiche del campione; Applicazione del metodo SERVPERF; Elaborazione e discussione dei risultati; Una proposta di riformulazione del questionario)
Applicazioni ed esercizi
(Valutazione di efficacia ed efficienza dei servizi; Rilevazione e monitoraggio della customer satisfaction; Applicazione del metodo SERVQUAL/SERVPERF)
Riferimenti bibliografici
Appendice. Tavole statistiche

sette miliardi di abitanti sulla terra ufficialmente raggiunti pochi giorni fa (il 31 ottobre)

I sette miliardi di abitanti sulla terra ufficialmente raggiunti pochi giorni fa (il 31 ottobre) sono una bella quantità, e poi una cifra tonda così attira sempre l’attenzione del pubblico e dei media, che spesso, però, tendono a dimenticare che queste stime non vanno prese per oro colato: valgono piuttosto come indicazioni di massima (v., ad es., http://jekyll.sissa.it/?p=5504). Ma, approssimazioni a parte, cosa significa veramente questo numero? Una parte di risposta ce la dà il grafico di Neodemos di questo mese: come si vede, dal miliardo dei primi dell’800 ai 7 miliardi di oggi la crescita è stata non solo notevole, ma accelerata. Sono bastati solo 12 anni per l’aggiunta dell’ultimo miliardo di persone, contro le migliaia di anni occorse per il primo miliardo, i 120 anni per il secondo, i 32 anni per il terzo … E così via accelerando?



Una crescita (finalmente) rallentata

 

Beh, non proprio: la parte bassa del grafico mostra due cose. Intanto che stiamo, fortunatamente, rallentando

l’intero articolo qui:  neodemos.it.


La dieta si fa contando i passi, Eugenio Del Toma


cover La dieta si fa contando i passiMeno diete più movimento, uguale benessere. Eugenio Del Toma lo ribadisce nella seconda edizione di La dieta si fa contando i passi. Una delle novità nel volume è la piramide dell’idratazione per una “maggiore educazione a bere acqua a sufficienza, ma anche a conoscere meglio le bevande che contribuiscono alla sua reintegrazione”. E del valore dell’acqua Del Toma ne parlerà domani al Congresso dell’ADI sulla dieta mediterranea.

Intervista video a Eugenio Del Toma go
Il capitolo sull’acqua (PDF: 200 Kb) go


Come rendere più umana l’assistenza oncologica, Autore/Curatore: Rodolfo Passalacqua, Caterina Caminiti – Il Pensiero Scientifico Editore


Sintesi della legge su terapia del dolore e cure palliative

Sintesi della legge su terapia del dolore e cure palliative

 
Tra le misure previste, l’obbligo per i medici di monitorare il dolore di ogni paziente ricoverato e la valutazione dovrà essere inserita nella cartella clinica. 


Le Cure palliative, destinate ai malati terminali, con le nuove regole, diventano un diritto per tutti e la prescrizione dei farmaci antidolore diventa più semplice, non ci sarà più bisogno di ricettario speciale, ma solo l’obbligo per il farmacista di conservare la ricetta. 

Le tariffe delle cure palliative nelle strutture pubbliche e convenzionate, che oggi variano notevolmente da regione a regione, dovranno essere omogenee su tutto il territorio nazionale. 


La legge intende tutelare e garantire l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza. 


Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapie del dolore devono assicurare un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei princìpi fondamentali della tutela della dignità e dell’autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; della tutela e promozione della qualità della vita in ogni fase della malattia, in particolare in quella terminale, e di un adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia. 


Il Ministero della salute promuove nel triennio 2010- 2012 la realizzazione di campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare i cittadini sulle modalità e sui criteri di accesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in materia di cure palliative e di terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, delle farmacie pubbliche e private nonché delle organizzazioni private senza scopo di lucro impegnate nella tutela dei diritti in ambito sanitario ovvero operanti sul territorio nella lotta contro il dolore e nell’assistenza nel settore delle cure palliative. 


Con accordo stipulato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono individuate le figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, anche per l’età pediatrica, con particolare riferimento ai medici di medicina generale e ai medici specialisti in anestesia e rianimazione, geriatria, neurologia, oncologia, radioterapia, pediatria, ai medici con esperienza almeno triennale nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, agli infermieri, agli psicologi e agli assistenti sociali nonché alle altre figure professionali ritenute essenziali. 

Inoltre, sono definiti i requisiti minimi e le modalità organizzative necessari per l’accreditamento delle

  • strutture di assistenza ai malati in fase terminale
  • e delle unità di cure palliative e della terapia del dolore domiciliari. 

 

Presso il Ministero della salute è attivato, eventualmente anche attraverso l’istituzione di una commissione nazionale il monitoraggio per le cure palliative e per la terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative

Il Ministero provvede a monitorare, in particolare: 
a) i dati relativi alla prescrizione e all’utilizzazione di farmaci nella terapia del dolore, e in particolare dei farmaci analgesici oppiacei; 
b) lo sviluppo delle due reti, con particolare riferimento alla verifica del rispetto degli indicatori e dei criteri nazionali previsti dalla normativa vigente; 
c) lo stato di avanzamento delle due reti, anche con riferimento al livello di integrazione delle strutture che ne fanno parte; 
d) le prestazioni erogate e gli esiti delle stesse, anche attraverso l’analisi qualitativa e quantitativa dell’attivita` delle strutture delle due reti; 
e) le attivita` di formazione a livello nazionale e regionale; 
f) le campagne di informazione a livello nazionale e regionale; 
g) le attivita` di ricerca; 
h) gli aspetti economici relativi alla realizzazione e allo sviluppo delle due reti. 


I decreti attuativi del Federalismo Fiscale approvati nel 2011 – Quotidiano Sanità

 In questa legislatura, con l’attuale governo, il cammino del federalismo fiscale inizia con l’approvazione del disegno di legge delega, da parte del Consiglio dei ministri dell’11 settembre 2008. La delega diventerà legge l’anno successivo (legge delega n.42 del 5 maggio 2009).
 
 
Dalla legge delega sono scaturiti 8 decreti attuativi: 
 
1. Federalismo demaniale (in vigore)
2. Roma Capitale (in vigore)
3. Fabbisogni standard (in vigore)
4. Federalismo municipale (in vigore)
5. Autonomia tributaria di regioni e province (GU 12 maggio 2011)
6. Perequazione e rimozione squilibri (GU 22 giugno 2011)
7. Sanzioni e premi per regioni, province e comuni (il CdM del 28 luglio 2011 ha approvato in via definitiva il decreto)
8. Armonizzazione sistemi contabili (GU 26 luglio 2011)


LEGGI DI STABILITÀ FINANZIARIA APPROVATE NEL 2011

 LE LEGGI DI STABILITÀ FINANZIARIA APPROVATE NEL 2011

TITOLO N. INIZIATIVA STATO

Semestre europeo – prime
disposizioni urgenti per l’economia
DL n. 70 Governo Approvato con fiducia di Camera e Senato.
Legge n.106 del 12/07/11

Disposizioni urgenti per la
stabilizzazione finanziaria
DL n. 98 Governo Approvato con fiducia di Camera e Senato.
Legge n. 111 del 15/07/11

Ulteriori misure urgenti per
la stabilizzazione finanziaria e per lo
sviluppo
DL n. 138 Governo Approvato con fiducia di Camera e Senato. Legge n.148 del 14/09/11

Ministero del lavoro, I servizi alle persone senza dimora


CRISI DEL GOVERNO BERLUSCONI, In studio il direttore Mario Calabresi con Marco Castelnuovo e Tonia Mastrobuoni, da LaStampa.it su Youtube


Danilo Solfaroli Camillocci: Ridere, ridere, ridere ancora…

Copertina

 

 

Indice

 

  7     Presentazione di Maurizio Andolfi
 13     Introduzione
 21 1. Il riso 
        Il riso nel pensiero filosofico, 26
        Il riso nella ricerca psicologica, 37
 55 2. Riso, sesso, sacro 
        Il riso divino, 56
        Il culto di Dioniso, 63
        Il riso, il sesso e il sacro
        nei riti cristiani, 66
        Riso, sesso, sacro:
        forme di «conoscenza contattiva», 68
 77 3. Funzioni sociali del riso 
        Il riso nelle diverse culture, 78
        Aspetti sociali del riso e del comico, 79
        La differenza di genere, 83
        Codifica e decodifica dei messaggi comici, 86
        Gli aspetti triadici del riso, 87
        Un esempio: l'umorismo ebraico, 91
        Il fool, 96
 103 4. I vari modi del ridere 
        L'assurdo e il nonsense, 104
        La comicità involontaria, 106
        Storielle, barzellette, battute, tormentoni, 107
        L'ironia, 111
        La caricatura e la parodia, 112
        La satira, 114
        Il sarcasmo, 116
        L'umorismo, 116
 120 5. Riso e relazioni familiari 
        La famiglia normale, 121
        Riso e umorismo nella famiglia normale, 124
        Riso e umorismo nella famiglia disfunzionale, 136
        Il clown familiare, 140
 146 6. Riso e psicoterapia 
        L'atteggiamento del terapeuta:
        la paranoia e l'irriverenza, 148
        L'uso dell'umorismo in psicoterapia, 152
        Umorismo e terapia della famiglia, 155
 160 7. Riso e umorismo nella terapia della famiglia: un'indagine 
        La nostra indagine, 160
        Analisi dei risultati, 164
        Conclusioni, 178
 181 8. Comicità e creatività: la testimonianza di Serena Dandini 
 194 9. Considerazioni finali 

199     Appendice. Griglia di analisi del riso
        in psicoterapia della famiglia
209     Bibliografia
235     Indice dei nomi

TecaLibri: Danilo Solfaroli Camillocci: Ridere, ridere, ridere ancora….


Istat il 43,7% delle famiglie dichiara un peggioramento della propria situazione economica nell’ultimo anno

Istat: la soddisfazione degli italiani

Dati regione per regione

(regioni.it) Secondo l’Istat il 43,7% delle famiglie dichiara un peggioramento della propria situazione economica nell’ultimo anno.
Si tratta di un’indagine sulla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita nel 2011. Le interviste risalgono a marzo.
Sostanzialmente gli italiani sono soddisfatti della famiglia e degli amici, della salute e delle attività svolte del tempo libero ma non tanto delle condizioni economiche che, in quasi un caso su due delle famiglie, sono in peggioramento.
Il voto che gli italiani danno della propria vita – in una scala da 0 a 10 – e’ piu’ che sufficiente: si attesta mediamente su 7,1; e’ maggiore al Nord. Cio’ che pesa di piu’ nella vita degli italiani sono il traffico e il parcheggio dell’auto.
Il Nord presenta un valore medio di soddisfazione pari a 7,2, il Centro pari a 7,1 ed il Mezzogiorno un valore di 7,1.
Nell’indagine Istat ‘La soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita nel 2011′ si rileva in particolare, a livello regionale, le quote maggiori di individui che si definiscono molto soddisfatti si rilevano in Trentino-Alto Adige (45,7%), Friuli-Venezia Giulia (41,9%), Emilia-Romagna (40,4%) e Toscana (40,3%); le piu’ basse in Campania (21,6%), Molise (25,9%), Puglia (29,2%) e Sicilia (29,4%).
Sulle relazioni amicali, le persone molto soddisfatte risiedono soprattutto al Nord (28%), seguite da quelle del Centro (25%) e poi del Mezzogiorno (19,3%). In particolare, si definiscono molto soddisfatti i residenti in Trentino-Alto Adige (33,5%), Friuli-Venezia Giulia (30,9%) e Umbria (29,6%), mentre la quota piu’ bassa di molto soddisfatti si rileva in Campania (15,2%).
Nel Nord la soddisfazione per il proprio stato di salute è piu’ diffusa che nelle altre ripartizioni: l’83,3% della popolazione si dichiara molto o abbastanza soddisfatto rispetto al 78,8% del Mezzogiorno e cio’ nonostante il processo di invecchiamento sia piu’ avanzato nell’Italia settentrionale.
Le quote maggiori di persone soddisfatte del proprio stato di salute si registrano nelle regioni del Nord-est: Trentino-Alto Adige (87,2%), Friuli-Venezia Giulia (82,8%) e Valle d’Aosta (82,7%); quelle piu’ basse nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare Calabria (75,9%), Sardegna (78,1%) e Campania (81,0%).
A livello territoriale, si evidenzia un graduale aumento dell’insoddisfazione passando dal Nord al Sud: gli occupati molto soddisfatti sono, infatti, il 16,3% nel Nord, il 15,1% al Centro e il 12,1% nel Mezzogiorno.
La quota di occupati abbastanza soddisfatti del proprio lavoro non presenta rilevanti variazioni territoriali. La maggiore diffusione della soddisfazione per il lavoro tra le donne rispetto agli uomini si riscontra soprattutto nel Nord e nel Mezzogiorno.

 

Testo integrale

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newsletter – Regioni.it.


in che modo le tecnocrazie europee impongono, come in una azienda privata, i propri obiettivi e le proprie regole, infischiandosene delle sovranità nazionali


Guido Ceronetti sulla depressione, da Corriere della sera 7 novembre 2011

 una palingenesi del pensare che ribalterebbe totalmente le modalità inflessibili del vivere d’oggi che producono Male Oscuro. La via si può (forse) trovare nel rigenerarsi spiritualmente: uscire dal mondo da vivi, per uscire realmente dalla depressione. Ma è un cammino che non si può fare da soli: servono i ritiri, i gruppi religiosi (non certo le famiglie), la vita comunitaria. Molti si abbandonano alle sette, a nuovi culti. Il bisogno di veri maestri, addirittura di incarnazioni divine, è a dismisura cresciuto. Perché qualsiasi cosa è preferibile all’esperienza infernale della depressione, che è di morte senza annullamento, senza un oltre. Altro che politica e servizi sociali! Qua tocchiamo e varchiamo soglie di Ignoto paragonabile a un’agonia stellare! Governi e medici ordinari riescono più facilmente ad assassinare Psiche, la verità che si nasconde, che a medicarla.

da Così il Male Oscuro governa l’Occidente, Guido Ceronetti.


Pensioni: Concentrandoci su questo tema che assorbe oltre un terzo della spesa totale dello Stato, penso possa essere utile analizzare qualche dato, di Alberto Brambilla Presidente Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale Ministero del Lavoro

Caro direttore, 
nella difficilissima situazione del Paese, politici, sindacati dei lavoratori e dei datori e media discutono con grande verve e a volte troppa sicurezza dei temi economici tra i quali quello previdenziale assume un ruolo centrale. Concentrandoci su questo tema che assorbe oltre un terzo della spesa totale dello Stato, penso possa essere utile analizzare qualche dato.


A) Sotto il profilo del bilancio previdenziale (rapporto tra contributi effettivamente incassati e prestazioni erogate) si evidenzia un crescente deficit che deve essere coperto dalla fiscalità generale; nel 2009 il sistema pensionistico pubblico, nonostante i numerosi interventi correttivi, ha presentato un deficit di circa 8,9 miliardi. La spesa complessiva è stata pari a 192,176 miliardi, con un aumento rispetto all’ anno precedente del 3,7% (+4,2% nel 2008) mentre le entrate contributive sono ammontate a 183,276 miliardi. 


B) Al deficit annuo si devono sommare: 1) i trasferimenti all’ Inps a carico dello Stato, tramite la «Gestione per gli Interventi Assistenziali» (Gias), per un ammontare complessivo di 33,48 miliardi, che vanno a favore delle gestioni previdenziali per compensare la quota parte dipensioni integrate dallo stato, quelle correlate al reddito (maggiorazioni sociali) e le contribuzioni figurative relative ai periodi di disoccupazione e Cig. 2) le contribuzioni aggiuntive (oltre 9,5 miliardi) alla gestione dei dipendenti pubblici a carico dello Stato e gli oneri per le pensioni sociali, invalidità e accompagnamento e le pensioni di guerra (ancora oggi oltre 340 mila). In totale la quota da finanziare con la fiscalità generale raggiunge i 75 miliardi di euro (circa 5 punti di Pil). 


C) Le aliquote di equilibrio teoriche al lordo dell’ intervento della Gias, cioè quanto dovremmo prelevare dai redditi dei lavoratori per pagare le prestazioni, rivelano andamenti preoccupanti rispetto alle aliquote di versamento effettive: tra datore di lavoro e lavoratore, i dipendenti privati e pubblici versano il 33% della loro retribuzione annua lorda mentre per finanziare le prestazioni occorrerebbe prelevare il 46,6% e il 45,1% rispettivamente per i lavoratori dipendenti privati e pubblici. Per artigiani e commercianti l’ aliquota per finanziare le prestazioni è pari rispettivamente al 30% e 20,2%, contro il 20% di aliquota di contribuzione. 


D) Sotto il profilo della sostenibilità finanziaria il rapporto «spesa pensionistica su Pil» è destinato, come abbiamo visto, ad un’ ulteriore crescita e raggiungerà il 15,4% intorno al 2040 per poi ridursi ad un livello più che accettabile (13,5%) solo verso il 2060. 


E) Su un totale di oltre 23,4 milioni di prestazioni previdenziali (una ogni 2,5 abitanti e anche questo è un record), oltre 9 milioni (quasi il 40%!) sono correlate al reddito, cioè usufruiscono di maggiorazioni a carico dello Stato perché i beneficiari non sono riusciti in 65 anni di vita a mettere insieme un numero sufficiente di contributi per raggiungere almeno la pensione minima. Questo problema è sempre stato sottovalutato e anzi, nel tempo e ad ogni governo di centrosinistra o destra, sono sempre state aumentate tanto che oggi non v’ è quasi differenza tra pensioni pagate con contributi e quelle finanziate dallo Stato; pensate voi che voglia dovrebbe avere un italiano di pagare i contributi. 
Nel 2001 abbiamo elaborato, estraendo centinaia di migliaia di posizioni vere presenti nell’ anagrafe degli enti, una tabella per verificare quanti anni di pensione sono coperti da effettivi contributi; in sintesi abbiamo preso i contributi effettivamente versati, li abbiamo capitalizzati al tasso di interesse dei titoli di Stato (un tasso generoso) e calcolato il montante (cioè la somma dei contributi versati rivalutati); a questo punto abbiamo diviso il montante per l’ importo annuo della pensione vigente alle date in tabella. I dati si commentano da soli; un autonomo che ha iniziato a lavorare nel 1970 ed è andato in pensione nel 2005, in media, si è pagato 5 anni e mezzo di pensione su almeno 19 di fruizione della pensione. Ma è cambiata la situazione? Abbiamo ancora un 40% di soggetti che nel difficile futuro dovremmo (non so se le condizioni economiche lo consentiranno) assistere finanziariamente? Purtroppo sì. 
Dalle dichiarazioni dei redditi del 2009 si ricava che su oltre 41 milioni di contribuenti 14,5 non dichiarano nulla al fisco; sarebbe interessante capire da quanti anni non dichiarano e capire come vivono. Di questi, 6,5 milioni sono pensionati che su tali pensioni non pagano tasse. Altri 13 milioni di contribuenti dichiarano redditi tra i 10 e i 20 mila euro, per cui su una media di 15.000 euro annui pagano una media di poco meno di 4.000 euro di contributi; togliendo dai 13 milioni i 5 milioni di pensionati risulta che in questi due primi scaglioni di reddito abbiamo 16 milioni di soggetti ai quali dovremo in qualche modo dare o integrare una pensione.
È così difficile dire queste verità agli italiani, che sono certamente più ragionevoli e comprenderebbero meglio i motivi dei sacrifici richiesti? Evidentemente sì; nessuno vuole tagliare i costi nel proprio «orto» e tutti hanno un pensionato o un cittadino da difendere dai «tagli» di un’ odiosa manovra che invece dovrebbe toccare i ricchi: quelli (lo 0,9% del totale) che hanno un reddito sopra i 100 mila euro (meno di 51 mila netti quindi pagano spesso più tasse loro in un anno che i primi 27 milioni di contribuenti in 15 anni); oppure quelli che hanno risparmiato o messo su una fabbrichetta dando lavoro ai quali una «giusta» patrimoniale sarebbe quasi cristiana. Credo che a furia di massacrare il risparmio e condannare la «ricchezza» proseguiremo il percorso verso il declino. 

Che fare, dunque, per raggiungere l’ obiettivo di riduzione di questo pesante debito imputabile per il 70% all’ espandersi della spesa sociale? L’ Europa ci chiede l’ obbligo del pareggio di bilancio e, a partire dai prossimi anni, la riduzione dello stock di debito fino a giungere al 60% previsto originariamente dal trattato di Maastricht. Sarà difficile non intervenire sulla spesa per la macchina pubblica (Comuni, Province, Regioni e Stato centrale), come sarà impossibile non intervenire sulle pensioni: l’ innalzamento delle età pensionabili di uomini e donne, l’ applicazione di un contributo di solidarietà a tutte le prestazioni in pagamento soprattutto a quelle non supportate da contributi, le baby pensioni ecc.; la riduzione delle contribuzioni figurative, la rimodulazione dei benefici sulle pensioni di reversibilità e su quelle di invalidità, comprese le indennità di accompagnamento. 
A completamento dell’ analisi è utile segnalare che il totale delle prestazioni per la protezione sociale (inclusa la sanità) erogate in Italia incide per il 26,5% sul Pil ed è in continua crescita, mentre alcuni Paesi caratterizzati da un welfare molto esteso stanno progressivamente riducendo tale incidenza. La media europea considerando i 25 Paesi membri è pari al 25,5%, mentre quella storica a 15 Paesi è al 26%. In pochi anni l’ Italia è passata da circa 1,5 punti percentuali sotto la media a 0,5 punti sopra la media; il tutto a debito visto che il rapporto debito pubblico/Pil è ritornato a quota 120%. E quota 26,5% è stimata per difetto, basti pensare ai sussidi per la casa che l’ Istat considera zero mentre per la funzione «esclusione sociale» stima costi pari allo 0,1% del Pil; in realtà superano abbondantemente il punto percentuale di Pil. Credo che in una situazione così difficile sia utile a tutti, politici ed elettori, conoscere la vera dimensione della spesa che, è doveroso precisare, si è tradotta in più tasse e meno competitività.
Alberto Brambilla
Presidente Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale
Ministero del Lavoro


Guido Ceronetti, sull’invecchiare

Guido Ceronetti, sull’invecchiare

“… Ma la vecchiaia concentra in sé tutte le infelicità possibili, comprese quelle dovute al commercio carnale con altri esseri umani e ai sentimenti di tenerezza delusi o repressi. È gloria e disonore nella medicina aver proiettato la durata della vita (dell’ esserci, dice Heidegger) col suo bel carico di patologie specifiche e croniche, e di infelicità concentrate, oltre ogni limite accettabile per la ragione. La vita non è sopportabile oltre i limiti prescritti posti dalla salute del corpo e della mente, e invecchiare significa avvicinarsi sempre più, inesorabilmente, all’ oltrepassamento di ogni sopportabilità di vivere…”

Uno straordinario Guido Ceronetti in un pezzo sulla vecchiaia, sull’invecchiare e sulla mania, tutta contemporanea, di prolungare la vita al di là di ogni limite tollerabile. Pubblicato sul Corriere della Sera del 30 aprile, lo ripesco e lo ripropongo oggi, per chi se lo fosse perso. Una goccia di saggezza nell’oceano di sciocchezze pubblicate dai quotidiani.

cadavrexquis: Guido Ceronetti, sull’invecchiare.


Homo ridens è una performance pensata come esperimento su campione, un test sul pubblico-cavia chiamato a reagire a determinati stimoli che attengono al riso e ai suoi meccanismi – Teatro Sotterraneo

Homo ridens è una performance pensata come esperimento su campione, un test sul pubblico-cavia chiamato a reagire a determinati stimoli che attengono al riso e ai suoi meccanismi. Il progetto rivede e aggiorna i risultati delle proprie ricerche in ogni città e di conseguenza ne prende il nome. L’intento è quello d’indagare l’attitudine umana alla risata, misurandone i limiti e la complessità. Nel riso rinunciamo alla funzione vitale del respiro, nel riso è la parte aggressiva di noi che ci fa digrignare i denti, nel riso è l’intrattenimento del potere ma anche la rivolta popolare. Sappiamo che la coscienza di sé permette all’uomo di vedersi dall’esterno. Sappiamo che la coscienza di sé rende l’uomo consapevole della morte. Ma cosa c’è da ridere?

Homo ridens > PRODUZIONI < – Teatro Sotterraneo.


Perché amiamo scrivere di Duccio Demetrio, Intervista di Maria Giovanna Farina

Intervista di Maria Giovanna Farina a Duccio Demetrio in occasione dell’uscita il 15 novembre del suo nuovo libro “Perché amiamo scrivere. Filosofia e miti di una passione” (Raffaello Cortina 2011, 13 euro).per l’intera intervista vai a:  Libera Universita’ Autobiografia – Perché amiamo scrivere di Duccio Demetrio.


Accademia del Silenzio: silenziosi aggiornamenti di Ada

Vi segnalo per prima cosa la Lectio Magistralis che Duccio Demetrio terrà a Torino il 9 novembre, alle ore ore 17.30 presso la Biblioteca civica Italo Calvino – Lungo Dora Agrigento 94. Sarà presente anche Nicoletta Polla Mattiot.

Il nostro instancabile Giorgio Macario ci ha inviato da Genova, sua città un brano in cui cogliamo tutta la tragicità, ma anche la speranza dopo l’alluvione del 4 novembre. Il silenzio delle imprese memorabili .

Un bel video segnalato da Paolo Ferrario di Raimond Panikkar ci dice che “non si vive la pienezza dell’essere se non nel vuoto ”.

Vi invito poi a sfogliare le pagine del sito e a leggere i numerosi commenti che voi stessi avete lasciato. Una ricchezza di parole che fanno da contorno agli articoli pubblicati. Vi ringrazio per questo silenzioso vagare tra le pagine e lasciare tracce.

Comunico che è uscito il nuovo libro di Duccio Demetrio “Perché amiamo scrivere
Filosofia e miti di una passione”. Sul sito della Libera potete trovare la scheda editoriale e una intervista all’autore di Maria Giovanna Farina.

Ho anche aggiornato le adesioni all’accademia che sono giunte alla bella cifra di 789. Un piccolo esercito silenzioso, che legge, riflette e partecipa con la scrittura.

Come ultima cosa vi invito a visitare, di tanto in tanto, il sito della Libera Università dell’Autobiografia , di cui l’Accademia del Silenzio fa parte e se ne avete voglia iscrivervi alla newsLetter , Per rimanere aggiornati, per trovare altre occasioni di venirci a trovare.
Per oggi è tutto. Spero di non avervi disturbato troppo ed in punta di piedi mi allontano.

Ada
la vostra custode silenziosa

 


La sfida del federalismo fiscale e le ripercussioni sulla Provincia autonoma di Trento

La sfida del federalismo fiscale e le ripercussioni sulla PAT
Contributi
Luca Antonini, Gianfranco Cerea, Ivano Dalmonego, Flavio Guella
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 112,      1a edizione  2011   (Cod.1801.15)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,00
Disponibilità: Limitata

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Codice ISBN: 9788856840827

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In breve
Il tema del federalismo fiscale rappresenta una delle dinamiche di riforma attualmente più stimolanti e che più incideranno sull’assetto del regionalismo italiano. Il volume dà conto dello stato dell’arte riguardo al generale processo di riforma a livello nazionale e di come la Provincia autonoma di Trento si collochi in questo nuovo contesto normativo e programmatico, sulla base del cosiddetto Accordo di Milano.
Presentazione del volume

La tendenza al passaggio a sistemi di finanziamento e di spesa che valorizzino autonomia e responsabilità degli enti territoriali costituisce, al contempo, un’opportunità e un’esigenza di ammodernamento. Più in particolare, il tema del federalismo fiscale, per la sua attualità e portata, rappresenta una delle dinamiche di riforma attualmente più stimolanti e che più incideranno sull’assetto del regionalismo italiano. Ne sono coinvolte anche le Regioni e le Province a statuto speciale, per le quali è cogente l’adeguamento alle nuove dinamiche e ai nuovi principi.
In questo volume si dà conto dello stato dell’arte riguardo al generale processo di riforma a livello nazionale e di come la Provincia autonoma di Trento si collochi in questo nuovo contesto normativo e programmatico, sulla base del cosiddetto “Accordo di Milano”, con un assetto finanziario già adeguato ai processi politicoistituzionali in divenire.

Gianfranco Postal 
, dirigente generale del Dipartimento Affari e Relazioni Istituzionali della Provincia autonoma di Trento fino al 2009, dal 2010 è Consigliere delegato di Trentino School of Management per la Formazione nella Pubblica Amministrazione. È componente del Comitato Legislativo della Provincia autonoma di Trento. Ha curato diverse pubblicazioni con particolare riferimento all’ordinamento della Regione Trentino Alto Adige.
Mauro Marcantoni , dal 1998 è presidente dell’Istituto per l’Assistenza allo Sviluppo Aziendale (I.A.S.A.) di Trento e dal 2007 è direttore di Trentino School of Management. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della dirigenza, dell’organizzazione aziendale e dello sviluppo economico locale.

Indice

La sfida del federalismo fiscale. Introduzione
Luca Antonini, Prospettive di attuazione della legge delega n. 42 in materia di federalismo fiscale e problematiche affrontate
Flavio Guella, La disciplina della finanza regionale italiana; evoluzione e prospettive
Gianfranco Cerea, Federalismo fiscale. Tematiche di fondo
Ivano Dalmonego, Il nuovo modello di finanza della Regione e delle Province Autonome delineato dall’ “Accordo di Milano”
Appendice: normativa di riferimento

Ancora sulla riduzione del numero dei Comuni di Antonio Cortese

Ancora sulla riduzione del numero dei Comuni
di 
La nuova realtà istituzionale (le Unioni di Comuni) non ha sin qui prodotto risultati incoraggianti…


Maltrattamenti in famiglia, ovvero il sottile confine tra piacere e reato

….

Coppie di tutto il mondo, d’ora in avanti, attenzione ai rapporti sadomaso: dal piacere al reato, il passo è breve.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenzan. 39228 del 2011) specificando che in questo genere di rapporti la donna, anche se non è in un atteggiamento di remissione nei confronti del partner, e’ sempre “in una situazione di debolezza e fragilità” rispetto a lui.

Pertanto, per l’uomo, può configurarsi il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all’art. 572 codice penale.

La suprema Corte ha così confermato una condanna inflitta a un 60enne che aveva costretto sua moglie a “rapporti di tipo sadomasochista con molteplici inversioni di ruolo“. La donna aveva inizialmente accettato quel tipo di rapporti, ma poi aveva denunciato il marito, accusandolo di maltrattamenti continui, non condivisi e mai accettati dalla stessa.

….

intera scheda qui: Maltrattamenti in famiglia, ovvero il sottile confine tra piacere e reato.


Nota del Quirinale: Berlusconi dimissioni DOPO la legge di stabilita’

 

SILVIO BERLUSCONI

Il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato una volta compiuto l’adempimento dell’approvazione della Legge di Stabilità

Questo il titolo della nota diramata stasera dal Quirinale, che così prosegue:

“Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All’incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra.

Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea.

Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione”.Nota del Quirinale: Berlusconi via dopo la legge di stabilita’.


Le talpe riflessive. Il mondo sotterraneo dell’introversione, Autori e curatoriLuigi Anepeta ContributiLisa Cecchi, Marcello Di Fiore, Maria Rossi

Le talpe riflessive. Il mondo sotterraneo dell’introversione
Autori e curatori
Contributi
Lisa Cecchi, Marcello Di Fiore, Maria Rossi
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2011   (Cod.2000.1302)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788856834840

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In breve
Il volume raccoglie una serie di testimonianze tratte dal Forum della Lega Italiana per la tutela degli Introversi. Dai racconti emerge un quadro con luci ed ombre: l’empatia, la sofferenza, il rapporto critico con la normalità dominante, la presa di posizione nei confronti dell’esistente, l’utopia di un mondo fatto a misura d’uomo, la passione per la cultura e la ricerca intellettuale.
Utili Link
Mente&Cervello Elogio della timidezza (di Paola Emilia Cicerone)… Leggi tutto
La Repubblica Il talento dei timidi (di Vera Schiavazzi)… Leggi tutto
Presentazione del volume

Talpe riflessive perché vivono nell’ombra cui li destina il pregiudizio sociale, gli introversi, nel chiuso del loro mondo interiore, assolvono il dovere di interrogarsi sulla condizione umana, ponendosi problemi e cercando risposte.
In Timido, docile, ardente… (FrancoAngeli, 2007) l’autore ha tentato di illustrare i valori e i limiti del modo di essere introverso in termini teorici, senza alcun accenno a esperienze individuali.
Questo libro di testimonianze, tratte dal Forum della Lega Italiana per la Tutela degli Introversi, fornisce le prove che la teoria non è campata in aria (come spesso accade).
In esso gli introversi stessi raccontano la loro vicenda umana, spesso duramente segnata dall’incontro con il pregiudizio sociale che grava sul loro modo di essere, facilmente identificabile fin dall’infanzia.
Ne viene fuori un quadro con luci ed ombre: l’empatia, la sofferenza, il rapporto critico con la normalità dominante, la presa di posizione nei confronti dell’esistente, l’utopia di un mondo fatto a misura d’uomo, la passione per la cultura e la ricerca intellettuale.
I commenti mirano a dare un senso a queste vicissitudini socialmente invisibili, nell’attesa che il mondo prenda coscienza di una diversità preziosa.

Luigi Anepeta, psichiatra critico, si è dedicato alla psicoterapia, alla formazione di operatori e alla ricerca. Ha pubblicato La politica del Super-io (Armando, 1992), Il mondo stregato (Armando, 1995), Abracadabra (Edizioni Libreria Croce, 2000), Miseria della neopsichiatria. Sul delirio e sulla predisposizione schizofrenica (FrancoAngeli, 2001), Star male di testa (Edizioni Libreria Croce, 2002), Abbecedario di scienze umane e sociali (FrancoAngeli, 2007), Timido, docile, ardente(FrancoAngeli, 2008). Nel 2006 ha fondato la LIDI (Lega Italiana per i Diritti degli Introversi: www.legaintroversi.it), di cui è presidente, il cui intento è di intervenire nelle fasi evolutive dello sviluppo al fine di scongiurare il pericolo di un disagio psichico.

Hanno collaborato Lisa Cecchi, Marcello Di Fiore, Maria Rossi, soci della LIDI.

Indice

Per cominciare
L’introversione secondo gli introversi
(Messaggi; Nota, Tra natura e cultura)
La famiglia alle prese con il figlio introverso
(Messaggi; Nota. La famiglia come agenzia sociale)
Scuola e socializzazione
(Messaggi; Nota. La scuola come istituzione totale)
Isolamento, solitudine, affettività e sessuale
(Messaggi; Nota. La dura lex)
Emozioni sociali
(Messaggi; Imbarazzo e vergogna; Rabbia; Invidia e disprezzo; Perfezionismo; Rassegnazione; Nota. Il tribunale interiore)
Gli introversi al lavoro
(Messaggi; Nota. Logica strumentale, logica vocazionale)
La mente che cerca
(Messaggi; Nota. Al di là dell’adattamento)
La creatività degli introversi
(Appena un cenno; Poesie; Racconti)
Appendice
(Vademecum sull’introversione; Elenco dei nicknames degli autori dei messaggi).

Alfio Lucchini, Paola Emilia Cicerone OLTRE L’ECCESSO Quando internet, shopping, sesso, sport, lavoro, gioco diventano dipendenza

Alfio Lucchini, Paola Emilia Cicerone
OLTRE L’ECCESSO
Quando internet, shopping, sesso, sport, lavoro, gioco diventano dipendenza
pp. 144, Euro 18,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1411.67, Collana: Self-help

La cultura dei servizi di salute mentale in Italia. Dai malati psichiatrici alla nuova utenza: l’evoluzione della domanda di aiuto e delle dinamiche di rapporto, di Renzo Carli , Rosa Maria Paniccia

La cultura dei servizi di salute mentale in Italia. Dai malati psichiatrici alla nuova utenza: l’evoluzione della domanda di aiuto e delle dinamiche di rapporto
Autori e curatori
Collana
Livello
Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 272,      1a edizione  2011, allegati: allegato on-line   (Cod.1250.182)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 34,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788856840834
In breve
Il volume presenta una lettura della storia, della cultura e delle modalità d’intervento entro i servizi di salute mentale del nostro paese. L’analisi delle vicende, che hanno profondamente cambiato l’assistenza psichiatrica nel nostro paese, è condotta da psicologi clinici e in una prospettiva psicosociale.
Presentazione del volume

Il lavoro presenta una lettura della storia, della cultura e delle modalità d’intervento entro i servizi di salute mentale del nostro paese.
Il passaggio dall’ospedale psichiatrico alla legge 180, alla fine degli anni ’70; la storia della 180 e l’analisi del contesto culturale entro il quale la legge ha preso forma e attuazione; la 180, quale risultato di un movimento di contestazione della vecchia psichiatria; la carenza di progettualità nell’attuazione della psichiatria territoriale prevista dalla legge: l’analisi di queste vicende, che hanno profondamente cambiato l’assistenza psichiatrica nel nostro Paese, è condotta da psicologi clinici in una prospettiva psicosociale.
Dopo l’analisi storica dei recenti cambiamenti della psichiatria (dall’ospedale al territorio) si propone, nella seconda parte del volume, un viaggio entro la cultura che attraversa i servizi di salute mentale, affrontandone i numerosi problemi nell’ambito della relazione: la relazione con i pazienti e i familiari, ma anche la relazione con la gerarchia e tra operatori. Relazione che concerne sia la vecchia utenza, fatta di pazienti psichiatrici gravi, sia la nuova utenza che, sempre più numerosa, si rivolge ai servizi di salute mentale per poter trattare i propri problemi di convivenza.
Nella terza parte viene proposta, in una prospettiva psicologica, l’analisi delle dinamiche di rapporto con i malati psichiatrici e con la nuova utenza. Per quest’ultima si approfondisce l’analisi della domanda quale modalità di confronto sui problemi posti, alternativa all’approccio diagnostico.

Nell’area Biblioteca Multimediale di questo sito, è scaricabile il testo della legge 180 nelle due versioni (sia quella del 13 maggio 1978, sia quella recepita dalla legge n. 833 del 23 dicembre 1978) e il Decreto del Presidente della Repubblica del 1° novembre 1999 inerente la tutela della salute mentale.

Renzo Carli , già professore ordinario di Psicologia Clinica alla Sapienza, Università di Roma, è psicoanalista, direttore della Rivista di Psicologia Clinica on line (www.rivistadipsicologiaclinica.it) e direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dello Studio di Psicosociologia (SPS) di Roma.
Maria Rosa Paniccia , professore associato di Psicologia Clinica alla Sapienza, Università di Roma, psicoterapista, fa parte del comitato di direzione della Rivista di Psicologia Clinica on line e del comitato di direzione della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dello Studio di Psicosociologia (SPS) di Roma.

Indice

Introduzione
(Una molteplicità di differenze; L’evoluzione del rapporto domanda-offerta; Tre modi di affrontare la propria realtà emozionale; Due modalità di intervento: diagnosi o analisi della relazione di domanda)
Parte I. La storia di una riforma
L’epoca della riforma
(Premessa; Un inquadramento storico; Riforme e cultura; Organizzazione e dinamica inconscia; L’ospedale psichiatrico; L’organizzazione psichiatrica quale dimensione categoriale; Problemi nell’attuazione della 180)
La cultura italiana dagli anni Novanta del secolo scorso ad oggi
(Una profonda trasformazione culturale; La destra al potere e il nuovo cambiamento; La cultura dell’oggi e le sue profonde trasformazioni sul piano simbolico; La perdita dei confini tra verità e falsità; La salute mentale oggi. Cresce l’intolleranza per la diversità, vacillano i confini tra normalità e malattia mentale)
Parte II. Struttura e cultura dei servizi
Sanità e servizi di salute mentale
(La riforma sanitaria in Italia; La struttura dei servizi di salute mentale in Italia; Il funzionamento dei servizi di salute mentale)
La cultura locale
(La collusione. Un modello psicologico clinico che legge le relazioni sociali; La cultura locale della sanità)
Una metodologia di rilevazione della cultura locale
(Premessa; Misurare le dinamiche collusive; Il questionario ISO; L’interazione tra valutatori e oggetto della valutazione; Incontro di parole dense: la riduzione della polisemia; Dalle domande ai modelli; L’interpretazione dei dati; Un metodo esplorativo
La cultura locale dei CSM italiani
(I risultati; Una sintesi della cultura locale nei CSM italiani; Conclusioni; La cultura locale degli SPDC del Lazio. Un confronto con i CSM; Le culture locali dei CSM e degli SPDC. Un inquadramento storico)
Parte III. La relazione
La relazione come intervento
(Modelli di relazione entro i servizi di salute mentale; L’intervento entro le relazioni all’interno dei servizi di salute mentale: i pazienti psichiatrici; L’intervento entro le relazioni all’interno dei servizi di salute mentale: la nuova utenza)
Conclusioni
Postfazione. Alcune riflessioni sulla salute mentale dedicate agli psicologi e agli studenti di psicologia
Glossario e abbreviazioni

Fine del ciclo politico 1994- … ?


Ieri (forse) termina la carriera per il potere politico di Berlusconi. Di certo non termina il “berlusconismo”. Inoltre: memoria del contributo determinante di Veronica Lario

Ieri (forse) termina la carriera per il potere politico di Berlusconi. Per l’egemonia, come insegnava Antonio Gramsci.

Di certo non termina il “berlusconismo“, che è insito in una larga parte degli italiani. Giorgio Gaber con spirito profetico diceva: “ Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me

La cultura della sinistra ora crede (ha fede …) di avere ottenuto lei questo risultato. Ma, a mio parere, l’esito (parziale) è molto più dovuto alla sua ex moglie Veronica Lario qui recitata da Monica Guerritore:

Ce lo si dimentica troppo spesso.

Paolo Ferrario, 9 novembre 2011


… ci tenevo a dirle che ieri ho discusso la mia tesi e che il 21 ci sarà la proclamazione … Grazie per aver contribuito alla mia formazione

Gentilissimo professore,

ci tenevo a dirle che ieri ho discusso la mia tesi e che il 21 ci sarà la proclamazione. Sono già    impegnata con la specialistica, ma ho raggiunto il primo traguardo.

Grazie per aver contribuito alla mia formazione

[lettera firmata]

carissima [...]

i miei complimenti
spero che sia andato tutto bene
ho conosciuto il suo impegno e la sua capacità di applicazione sui problemi
mi manda la scaletta della sua tesi?
mi interessa sempre lo sviluppo dei contenuti delle tesi
sono felice di avere potuto contribuire, per la mia parte, alla sua formazione. La sua personalità era molto adatta a recepire le mie griglie argomentative. il lavoro di formazione è sempre un alchimia d’aula che, talvolta (come nel suo caso), produce un risultato che poi dovrà integrarsi nel più ampio mondo sociale
le auguro buon futuro
sperando che sia qualche occasione di incontro e di comunicazione
cordiali saluti
paolo ferrario

Per ricominciare … una via c’è. Seminario conclusivo dl progetto A.A.A. Lavoro cercasi, 18 novembre 2011, Novara, Auditorium Istituto Magistrale Tornielli Bellini

 


Sottoscrivere la tessera degli amici dell’Archivio dei diari, e’ un investimento su un progetto culturale

Sergio Zavoli al Premio Pieve 2011 ha detto: “Io sono dell’idea che senza memoria un paese non sa chi e’, che cosa vuole, dove sta andando, come si suole dire. Penso che questa iniziativa di Pieve Santo Stefano sia veramente non solo singolare ma piena di significato e che meriti un grande riconoscimento da parte delle istituzioni. Il paese deve sapere che in questa localita’ si svolge qualcosa di interesse nazionale. La cultura italiana si deve occupare di questo Premio”.
In attesa che la cultura italiana, intesa come Stato, possa occuparsi con i suoi tempi e in modo stabile e significativo della nostra istituzione, confido molto piu’ nell’attenzione immediata dei singoli. E vi ricordo che le donazioni sono deducibili o detraibili, come trovate spiegato alla pagina: http://www.archiviodiari.it/donazioni.html . 

link utili: 
pagina del tesseramento 
modulo online per sottoscrivere la tessera 
modulo online per regalare la tessera 
modulo pdf tessera personale 
modulo pdf tessera in regalo 
hanno gia’ dichiarato la loro amicizia 


Il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato una volta compiuto l’adempimento dell’approvazione della Legge di Stabilità

Il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato una volta compiuto l’adempimento dell’approvazione della Legge di Stabilità

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All’incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra.

Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera ; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea.

Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione.

da Notizia.


L’ordine pubblico. Un equilibrio fra il disordine sopportabile e l’ordine indispensabile, Autori e curatoriFrancesco Carrer , Jean-Claude Salomon ContributiPierre Allaire, Carlo De Stefano, Sergio Garbarino, Manel Hermida Gonzales, Enzo Marco Letizia, Roberto Mangiardi, Marc Pons i Aguilar, Luigi Soriano, Francesco Tagliente, Giuseppe Tiani, Patrice Vaiente

L’ordine pubblico. Un equilibrio fra il disordine sopportabile e l’ordine indispensabile
Contributi
Pierre Allaire, Carlo De Stefano, Sergio Garbarino, Manel Hermida Gonzales, Enzo Marco Letizia, Roberto Mangiardi, Marc Pons i Aguilar, Luigi Soriano, Francesco Tagliente, Giuseppe Tiani, Patrice Vaiente
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2011   (Cod.1424.3)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,00
Disponibilità: BuonaClicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856841695

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In breve
Il volume raccoglie i contributi di esperti di differenti Paesi in tema di ordine pubblico e fornisce uno spaccato dei problemi incontrati nelle diverse realtà e delle strategie messe in atto per risolverli. Se ogni Paese ha proprie tradizioni e modalità d’impiego, le tipologie di intervento tendono a uniformarsi in relazione alla maggiore invasività e organizzazione para-militare degli estremisti.
Utili Link
Metro (ed. Milano) Dal G8 a oggi c’è più maturità (di Serena Bournens)… Leggi tutto
Presentazione del volume
Con la sempre maggiore consapevolezza dei cittadini, desiderosi di partecipare alle scelte che influiranno sulla loro esistenza, con l’aumento di una conflittualità diffusa e generalizzata, con il proliferare di movimenti protestatari violenti, la gestione dell’ordine pubblico nell’ultimo decennio è diventata uno degli aspetti più delicati del lavoro delle donne e degli uomini della polizia, già di per sé complesso e difficile anche senza gli interventi dei provocatori di ogni genere.
Il volume raccoglie i contributi composti da esperti di differenti Paesi in tema di ordine pubblico e fornisce uno spaccato interessante dei problemi incontrati nelle diverse realtà e delle strategie messe in atto per risolverli. Anche in quest’ambito, ovviamente, ogni Paese ha proprie tradizioni, modalità d’impiego e strumenti specifici in rapporto alla storia, alla cultura, alla libertà di manifestare e al concetto stesso di democrazia che lo contraddistingue. Tali differenze permangono, ma le tipologie di intervento tendono a uniformarsi in relazione alla sempre maggiore invasività e organizzazione para-militare degli estremisti, veri globetrotter della protesta violenta.
Ovunque permane in ogni caso il diritto inviolabile di poter manifestare le proprie opinioni e il proprio dissenso, cui deve corrispondere un analogo diritto di manifestare contro il dissenso stesso e ancor più il diritto alla tranquillità di tutti gli altri cittadini, quasi sempre la maggioranza, che non si sentono coinvolti né dalla manifestazione né dalle sue cause.
L’impegno di assicurare la libertà generale costituisce lo sfondo sul quale si inseriscono tutti gli sforzi messi in atto, violenti permettendo. Il fatto che la qualità e la professionalità nei servizi di ordine e sicurezza pubblica che le forze di polizia rendono alla collettività siano uno degli indicatori del livello di democrazia di un Paese spiega l’attenzione rivolta a questi temi.Francesco Carrer , criminologo, è esperto del Consiglio d’Europa e componente del Consiglio scientifico della Fondazione ICSA. Per i nostri tipi ha pubblicato, fra l’altro, La polizia nel terzo millennio. Potenzialità, limiti e modalità d’impiego (2006) e La valutazione dell’attività di polizia(con G. Dionisi, 2011).
Jean-Claude Salomon è consulente e formatore per i problemi della sicurezza urbana e componente del Conseil local de prévention de la délinquance di Parigi. È docente in diverse università e autore di numerosi testi, fra cui il collettaneo Sûreté. Mode d’emploi (2010).

Indice

Francesco Tagliente, Prefazione
Francesco Carrer, La gestione dell’ordine pubblico e delle manifestazioni: considerazioni generali
Patrice Vaiente, La gestione dell’ordine pubblico in Francia
Marc Pons i Aguilar, Manel Hermida Gonzalez, L’ordine pubblico in Catalogna
Jean Claude Salomon, La gestione dell’ordine pubblico in Inghilterra
Jean Claude Salomon, Le politiche dell’ordine pubblico negli Stati Uniti
Pierre Allaire, Mantenimento e ristabilimento dell’ordine in Québec
Luigi Soriano, Strategie per il mantenimento dell’ordine pubblico in Italia
Sergio Garbarino, Stress-lavoro correlato e ordine pubblico in Italia
Carlo De Stefano, Attività di intelligence e mediazione in occasione di pubbliche manifestazioni
Roberto Mangiardi, Ruolo della Polizia locale per la gestione dell’ordine pubblico
Giuseppe Tiani, L’ordine pubblico: qualche considerazione sulla realtà italiana
Enzo Marco Letizia, Postfazione

Gli autori.

da L’ordine pubblico. Un equilibrio fra il disordine sopportabile e l’ordine indispensabile.


Diciamo tutta la verità sul centrodestra di Guido Martinotti, Corriere della sera 8 novembre 2011


Richiesta: mi piacerebbe approfondire il confronto fra servizi educativi e/o riabilitativi offerti in Italia e altri previsti da sistemi di welfare straniero

Gentile Prof. Ferrario,
seguo – nei tempi sempre troppo stretti concessi da lavoro – il suo blog, ricco di esperienze e informazioni per chi si occupa di servizi educativi e di politica sociale in genere. Mi piace molto e condivido completamente l’idea di usare questa tecnologia come strumento di lavoro, personale e da condividere.

Da “curioso” della materia sociale, mi piacerebbe approfondire il confronto fra servizi educativi e/o riabilitativi offerti in Italia e altri previsti da sistemi di welfare straniero: una sorta di analisi comparata delle risposte operative attuate, per esempio, nei diversi paesi dell’Unione Europea.
Se qualcosa di simile a quanto indicato mi fosse sfuggito dal suo blog, le chiederei di segnalarmelo.
Diversamente avrebbe qualche lettura da suggerire?

La ringrazio per l’attenzione e mi scuso per il tempo sottratto.

Buon lavoro

[lettera firmata]

caro …
la ringrazio molto per il suo messaggio. 
il mio è un lavoro da “pescatore” nella rete e lo faccio proprio per contribuire, a mio modo, al lavoro di servizio che si fa in tanti territori della nostra italia
ricevere ogni tanto un feedback fa piacere.
non sono però nella condizione di rispondere alla sua domanda per molti motivi:
- non riesco a seguire proprio tutto
- mancano sul tema ricerche ad hoc
- l’analisi comparata è difficilissima perchè i sistemi istituzionali sono diversissimi (pensi alla italia con i suoi comuni, regioni, province, asl, soggetti di terzo settore, politiche fiscali ecc ecc)
- mi accontento di confrontare (e anche lì è difficile) fra i 22 sub-livelli regionali italiani
- conoscere gli altri sistemi mi mette in difficoltà con la lingua: leggo bene solo il francese: è un fatto generazionale (1948) quello dia vere investito solo sulla lingua italiana

in conclusione: se troverò temi fra quelli da lei indicati li metterò negli scaffali dell’area tematica (la trova nella barra nera in alto)
potrò così non solo seguire le voci cronologiche, ma anche quelle per argomenti. è un modo molto pratico per avere una serie di schede su specifici questioni. la forza di polser sta tutta in questa rete tematica
un cordiale saluto a lei
e buon futuro
paolo ferrario


Giuliano Melani acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!» – Corriere della Sera e una risposta a Giuliano Melani di Stefano Ceci

Acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!»

L’appello a pagamento di un cinquantenne di Pistoia: «Acquistare Btp e Bot l’unico modo per tornare grandi»

MILANO – Giuliano Melani è un cittadino italiano, un cinquantenne di Pistoia che la politica ha provato a frequentarla qualche anno fa animando, nella sua città, una lista civica e di finanza di occupa per lavoro nella sua agenzia di leasing. Giuliano ha pagato di tasca sua un’ intera pagina del Corriere della Sera per rivolgere un appello agli italiani:«Concittadini amici e fratelli, compriamoci il debito!» . Come? «Sottoscrivendo i nostri titoli di Stato». Perchè? «Per uscire dalla crisi, per non svendere il Paese, per fare a meno del governo e dell’Europa» sostiene lui che racconta di credere talmente a fondo in questa iniziativa da aver sfidato, tra le altre cose, l’ ironia del figlio ventenne che ha (affettuosamente) cercato di evitargli la spesa, l’esposizione mediatica o forse una delusione.

da Acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!» – Corriere della Sera

Ricomprare il debito italiano?

Una risposta a Giuliano Melani

di Stefano Ceci , pubblicato il 6 novembre 2011

immagine documento

Caro Giuliano, hai ragione a sostenere che il debito l’abbiamo fatto noi e che ora sarebbe sensato comprarcelo, pro quota, secondo le disponibilità.

Non rivendico, a 42 anni, il fatto di averne creato di meno rispetto a chi ne ha 60: ho 2 figlie! Solo mi rammarico che ora, proprio ai quarantenni, tocca pagare il conto più salato.

Andrei anche io, lunedì mattina in banca, a comprare BTP se solo ne avessi. Il problema è che non li ho: ho finanziato l’azienda.

Un eroe? No, uno come altri che crede così tanto nell’Italia da metterci tutto il possibile per generare impresa, valore, occupazione, profitto.

Bada bene che la gran parte di questi soldi sono serviti a pagare stipendi di giovani sotto i 35 anni che oggi sono diventati soci. Ho fatto 2 conti, al volo: abbiamo speso in 5 anni oltre 3 milioni di euro in contributi e oneri relativi al costo del lavoro, soldi che sono mancati alle aziende del gruppo per fare investimenti e ai dipendenti per godere del loro impegno. Dove sono finiti?

Capisci cosa sto dicendo? Dico che così non ne usciamo. Varrebbe la pena di comprarci il nostro debito se poi potessimo decidere come amministrare i nostri risparmi. Ma in questa situazione, come possiamo fare?

Devi sapere che qualche mese fa, per fare una investimento, abbiamo dovuto mettere a garanzia la somma di 200.000,00 €. Alle banche non bastano più i Consorzi Fidi, le firme, le ipoteche. Orachiedono anche denaro contante, bloccato in un conto vincolato che non produce nulla. Pensi che abbiamo comprato titoli di Stato Italiani? No, abbiamo comprato titoli tedeschi. Pensi che lo abbiamo fatto volentieri? No, ci siamo sentiti dei traditori ma abbiamo bisogno di fatti, di veri cambiamenti per tornare a crederci, per avanzare con forza.

Ognuno di noi, in ogni contesto, per competenze e abilità deve fare la parte del suo dovere, tutti i giorni, con buon senso e con impegno. Questo è l’unico modo di fare. Questa è politica.

Ora bisogna che quelli che ci governano e che stanno all’opposizione facciano tutti, ma proprio tutti, un bel passo indietro. Non importa di chi è la colpa, serve una catarsi.

Le parti vive dell’Italia devono organizzare una diaspora e riprendersi democraticamente il potere.

Serve un Parlamento fatto di persone che ci entrano per la prima volta perchè serve la capacità di immaginare, progettare e realizzare le nuove strade del progresso italiano. Questa è l’Assemblea Costituente che serve all’Italia: novizi di ogni età che entrano alla Camera e al Senato con la stessa frenetica emozione del primo giorno di scuola, con quella voglia di fare che non si vede l’ora che suoni la campanella.

Nel frattempo occorre un governo che sappia portarci fuori, rapidamente, da questa grave crisi
 e quando ci saremo, tutti più poveri ma più sereni, potremo di nuovo dividerci se avremo di che discutere.

Quindi tu ed altri che ancora ne avete da parte, andate pure a comprare BTP. Quelli che i risparmi se li sono mangiati in questi mesi, cercheranno di tirare avanti alla bene e meglio con i loro stipendi e le loro pensioni dando, come sempre hanno fatto, un contributo decisivo per l’Italia. Noi faremo i carpentieri per tirar su nuove imprese e insieme siamo già l’Italia civica, protagonista di una nuova stagione politica.

 

40 anni, si occupa di turismo da 12 anni, prima da manager oggi da imprenditore alla guida del gruppo GH che promuove e sostiene iniziative imprenditoriali per lo sviluppo di una nuova economia turistica.

 


Il mistero delle bambine mai nate nelle comunità cinesi e indiane: il sospetto è che si tratti di aborto selettivo, di Antonio Polito, in Il Corriere della sera 6 novembre 2011


Sistemi di accreditamento in ambito sociale di Wanda Pinna Nossai – in Sociale e Salute

 

L’istituto dell’accreditamento nel contesto sociale è stato introdotto con la legge quadro 328 del 2000 sulla falsariga di ciò che, alcuni anni prima, era stato disciplinato nel settore sanitario, ma con una regolamentazione assai più scarsa e carente. 
In campo sociale la normativa prevede sostanzialmente due momenti, l’autorizzazione al funzionamento e l’accreditamento, anche se nessuno dei due processi viene definito e dotato di obiettivi specifici, mentre il terzo momento, relativo alla stipula del contratto o dell’accordo, non viene esplicitato, a differenza di ciò che la normativa prevede in ambito sanitario. 
La suddetta legge attribuisce alle regioni il ruolo di programmazione e definizione dei criteri di rilascio dell’autorizzazione e dell’accreditamento e ai comuni principalmente quello di predisposizione e verifica dei requisiti minimi strutturali ed organizzativi di un servizio o struttura sociale pubblica o privata, non creando alcuna differenziazione tra i soggetti pubblici e privati, in quanto entrambi necessitano dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività comprese le stesse strutture comunali che al contempo rivestirebbero il duplice ruolo di autorizzanti e autorizzatori. 

Definire l’accreditamento secondo il disposto della Legge 328/2000, pertanto, risulta complesso e richiede uno sforzo di carattere interpretativo per arricchire ed eventualmente chiarire alcuni aspetti che non sono definiti dalla normativa nazionale.

….

segue qui:  Sistemi di accreditamento in ambito sociale – Sociale e Salute.


Vidotto, V. (a cura di) Atlante del Ventesimo secolo

Vidotto, V. (a cura di)
Atlante del Ventesimo secolo
I documenti essenziali 1946-1968
Argomento: Storia

Il secolo delle ideologie, il secolo delle masse, il secolo della scienza e della tecnologia. E ancora: il secolo delle guerre, il secolo americano, il secolo delle donne, il secolo della violenza.
È ancora presto per dare una definizione conclusiva del Novecento, ma certo è possibile ripercorrerne le complesse vicende.
Un’ampia selezione di documenti – in quattro volumi – consente di avvicinarsi direttamente ai momenti più significativi e ai protagonisti del secolo, così da misurare i propri interessi e verificare le proprie scelte di campo.

Dal processo di Norimberga ai capi nazisti fino all’anno spartiacque nella storia delle mentalità e dei comportamenti del Novecento, il Sessantotto. In questo volume, lo sguardo si allarga verso l’Africa, l’Asia e l’America Latina, protagoniste del processo di decolonizzazione e di grandi trasformazioni come la rivoluzione cinese e la rivoluzione cubana. Tra i nuovi attori della scena mondiale emergono lo Stato di Israele e la Palestina, intrecciati in un nodo di tensioni e conflitti ancora irrisolti. Sono anche gli anni della guerra fredda, dei conflitti interni al mondo comunista, dell’apertura della Chiesa alla modernità con il pontificato di Giovanni XXIII, del progetto di una ‘nuova frontiera’ di J.F. Kennedy e del risveglio degli afro-americani negli Stati Uniti.

Vidotto, V. (a cura di)
Atlante del Ventesimo secolo
I documenti essenziali 1969-2000
Argomento: Storia

Il secolo delle ideologie, il secolo delle masse, il secolo della scienza e della tecnologia. E ancora: il secolo delle guerre, il secolo americano, il secolo delle donne, il secolo della violenza.
È ancora presto per dare una definizione conclusiva del Novecento, ma certo è possibile ripercorrerne le complesse vicende.
Un’ampia selezione di documenti – in quattro volumi – consente di avvicinarsi direttamente ai momenti più significativi e ai protagonisti del secolo, così da misurare i propri interessi e verificare le proprie scelte di campo.

Un trentennio di profondi rivolgimenti quello testimoniato nell’ultimo volume dell’Atlante del Ventesimo secolo. Il colpo di Stato in Cile, la sconfitta americana in Vietnam, lo scandalo del Watergate e le dimissioni del presidente Nixon. In Europa, mentre la Spagna torna alla democrazia, l’Italia vive l’incubo del terrorismo. Dal 1978 la Chiesa cattolica guidata da Giovanni Paolo II, il polacco Karol Wojtyla, svolge un ruolo decisivo nella politica mondiale favorendo la crisi del mondo comunista. Nel 1979 la rivoluzione khomeinista in Iran cambia gli assetti in una delle regioni più conflittuali del pianeta, nel 1989 crolla il muro di Berlino, agli inizi degli anni Novanta gli scandali di Tangentopoli delegittimano la classe politica italiana e consentono l’affermarsi di Berlusconi, figura dominante della Seconda repubblica.


Ajello, N. Taccuini del Risorgimento

Ajello, N.
Taccuini del Risorgimento

Argomento: Attualità, ComunicazioneTorino, 1° marzo. Sembra tutto in ordine: tranne il numero, la qualifica e la spiegazione. Mi spiego meglio. I manuali, i quaderni e i sillabari sono già spalancati ad accogliere Vittorio Emanuele come loro venerato sovrano. Ma si dovrà chiamarlo Primo oppure Secondo ? E re d’Italia o re degli Italiani? Ancora: egli è diventato tale per decreto divino o per volere del popolo? Sarà pure una controversia formale, ma appassiona sia gli uomini della strada che le pensose diplomazie europee. Se dovessero mandare al nuovo re dei dispacci o degli incartamenti, che numero dovrebbero scrivere sulla busta?
Questo libro può essere letto come un divertissement d’autore, con quella pretesa, in apparenza un po’ straniante, di presentarsi come una sequela di ‘corrispondenze’ trasmesse giorno per giorno dai fronti dell’Unità d’Italia, nell’ultimo mese della sua costruzione, fra il febbraio e il marzo 1861. Ma accanto a questo, nei Taccuini del Risorgimento, c’è molto altro. Nelle notizie, nelle vignette, nei primi reportages fotografici che affluiscono da ogni angolo del Paese mentre si sforza di diventare una Nazione, si colgono (o si pregustano) le polemiche che divamperanno nei decenni successivi sulla legittimità e le modalità di quel cambiamento. Ed emergono – magari alquanto deformate dalle passioni connesse a questa fase inaugurale degli umori nazionali – le immagini di personaggi ciascuno dei quali è destinato a diventare un proverbio storico: il Re Magnanimo, Cavour il Tessitore, l’Eroe Garibaldi, Mazzini l’Incompreso, Franceschiello il Giovane Borbone Incolpevole, Napoleone III il Nipote Ambizioso, Pio IX l’Infallibile contraddetto dalla Storia. Stereotipi popolari, certo, di cui però non sempre gli storici con l’iniziale maiuscola hanno tenuto conto. Un Risorgimento, insomma, presentato con una voce sommessa, e con l’intento di renderlo umano in virtù di uno stratagemma cronistico e di una prosa libera da sussiego

Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario, di Margherita Di Virgilio , Irven Mussi

Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario
Contributi
Giovanni Citterio, Nadia Dalla Longa, Giancarlo De Marco, Barbara Di Virgilio, Alessandro Giuliani, Franco Lafiandra, Alberto Pischedda
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 448,   7a ristampa 2011,    1a edizione  2008, allegati: test on-line   (Cod.1130.235)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 36,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788846491626
In breve
La formazione degli Operatori Socio-Sanitari e degli Ausiliari Socio-Assistenziali, soggetti che assistono quanti necessitano di un sostegno specializzato in ambiente assistenziale e sanitario: i fondamenti delle due professionalità, le modalità del lavoro sociale e il concetto di qualità, i meccanismi psicologici e sociali che regolano la relazione operatori-assistiti, le caratteristiche psicologiche degli utenti con cui gli ASA e gli OSS operano.
Presentazione del volume

Le figure di operatori che si occupino con competenza e professionalità di assistenza in ambito sociale e sanitario sono sempre più richieste.
Questo testo presenta i contenuti didattici per la formazione degli Operatori Socio-Sanitari (OSS) e degli Ausiliari Socio-Assistenziali (ASA), soggetti che assistono anziani, disabili, pazienti psichiatrici, malati terminali e quanti necessitano di un sostegno specializzato, in ambiente assistenziale e sanitario.
Il manuale si articola in quattro parti: nella prima vengono analizzati i fondamenti delle due professionalità, con riferimenti puntuali alle delibere istitutive dei due profili, alla legislazione socio-assistenziale, sanitaria e previdenziale. Ampio spazio viene dedicato alla Legge 626 sulla sicurezza in ambito lavorativo e sulla protezione della salute e sicurezza del lavoratore.
Nella seconda parte vengono descritte le modalità metodologiche del lavoro sociale e il concetto di qualità; la terza parte illustra i meccanismi psicologici e sociali che regolano la relazione operatori-assistiti e descrive le caratteristiche psicologiche degli utenti con cui gli ASA e gli OSS si trovano a operare.
La parte igienico-sanitaria e tecnico-operativa, infine, analizza le principali funzioni del corpo umano, le patologie più diffuse nei soggetti cui è rivolta l’assistenza, le basi della dietetica e le modalità di primo soccorso. Particolare attenzione viene dedicata all’igiene ambientale e all’assistenza alla persona, con esempi e prassi operative, anche in ambito fisioterapico; segue un approfondimento sull’animazione.

Per fornire maggiori strumenti didattici, il manuale si arricchisce di esempi operativi, di un glossario dei principali termini e di un’aggiornata bibliografia tematica. Inoltre, in questo sito, nell’Area Università, gli studenti possono disporre del test di autovalutazione per verificare il proprio grado di apprendimento.

La completezza dei contenuti e la chiarezza del linguaggio rendono il volume un esaustivo manuale per quanti frequentano corsi OSS e ASA, ma anche un utile strumento di consultazione per gli operatori già nel mondo del lavoro.

Margherita Di Virgilio
, psicologa e psicoterapeuta, lavora a Milano. Coordinatrice e docente in corsi ASA, OSS, aggiornamento e formazione continua. Con i nostri tipi ha pubblicato: AIDS: malattia, prevenzione, assistenza (2000); La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza(2000); Disturbi psichici: nevrosi, psicosi e depressioni (2000); con Irven Mussi, Da chi vado?(2003).

Irven Mussi, medico di base a Milano. Tutor e insegnante in corsi di specializzazione per la medicina generale, ASA e OSS. Con i nostri tipi ha pubblicato: con Margherita Di Virgilio, Da chi vado? (2003).

Indice

Margherita Di Virgilio, Irven Mussi, Introduzione
Parte I. Sezione legislativo-istituzionale
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Normativa specifica ASA e OSS
(Introduzione; Delibera istitutiva dell’ASA; Delibera istitutiva dell’OSS)
Elementi di legislazione sociale e sanitaria nazionale e regionale
(Introduzione alla legislazione socio assistenziale, sanitaria e previdenziale)
Legislazione socio-sanitaria
(Considerazioni generali e principi costituzionali; Il sistema integrato di interventi e servizi sociali)
Legislazione previdenziale
(Cenni storici; Le attività dell’INPS)
Legislazione sanitaria
(Considerazioni generali e principi costituzionali; Il Servizio Sanitario Nazionale; Le politiche socio-sanitarie in Lombardia)
Organizzazione dei servizi
(L’Azienda Sanitaria Locale; L’Azienda Ospedaliera; I servizi per le “persone fragili”; L’assistenza psichiatrica; Servizi e agevolazioni per invalidi e anziani e disbrigo di pratiche burocratiche; Le cooperative sociali; Le reti informali)
Elementi di etica professionale e diritto amministrativo
(Elementi di diritto del lavoro e il rapporto di dipendenza; Etica e deontologia; Riservatezza dei dati e segreto professionale; Le leggi sulla privacy e il trattamento dei dati)
Normativa sulla sicurezza
(Legge nazionale 626/94; Fondamenti di prevenzione incendi)
Protezione della salute e sicurezza dell’operatore
(Rischi connessi al lavoro di assistenza; Dispositivi di protezione individuale (DPI); Prevenzione del mal di schiena e movimentazione dei carichi; Procedure da osservare in caso di incidente occupazionale con potenziale rischio di infezione)
Parte II. Sezione metodologica
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di metodologia del lavoro sociale e sanitario
(Modelli concettuali di assistenza; Il processo di erogazione dell’attività assistenziale; L’accesso dell’utente al servizio; Lavorare per progetti; Il progetto assistenziale individualizzato (PAI): dalla rilevazione dei bisogni alla verifica; Protocolli e piani di lavoro; Materiale per la documentazione del proprio lavoro e passaggi di consegne; Lavoro e riunioni d’équipe; Il lavoro di rete)
La qualità del lavoro
(Concetto di qualità; Qualità delle prestazioni; Verifica dell’appropriatezza della qualità)
Parte III. Sezione psicologica e sociale
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di psicologia e comunicazione
(Allargare gli orizzonti; L’Analisi Transazionale; Il comportamento sociale; Il lavoro di gruppo; La relazione d’aiuto; La comunicazione)
Aspetti psico-relazionali ed interventi assistenziali in rapporto alla specificità dell’utenza
(La condizione della persona assistita; La condizione dell’operatore; I soggetti dell’assistenza)
Parte IV. Sezione igienico-sanitaria e tecnico-operativa
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di anatomia, fisiopatologia e igiene
(Concetto di salute e malattia; Note di anatomia e fisiologia dei principali organi e apparati)
Primo soccorso
(Persona non cosciente; Persona cosciente)
Cenni sulle principali patologie
(Malattie cardiovascolari; Malattie della coagulazione; Malattie respiratorie; Malattie dell’apparato dirigente; Malattie renali, delle vie urinarie e dialisi; Malattie infettive; Diabete; Tumori; Il malato terminale e le cure palliative; Patologie da dipendenza; Il paziente chirurgico; Il paziente anziano; Disturbi psichici; Disabilità e handicap; Patologie del sistema nervoso; Patologie del sistema locomotore)
Elementi di igiene alimentare e di dietetica
(Alimentazione e dietologia; Conservazione e cottura degli alimenti)Elementi di igiene, igiene ambientale al domicilio, nei presidi e negli ospedali
(Elementi di igiene; Igiene ambientale a domicilio ed elementi di economia domestica; Igiene in ambito istituzionale)
Elementi di assistenza alla persona
(Introduzione alla cura della persona; Interventi operativi generali; Constatazione di morte e composizione della salma; Farmacologia)
Riabilitazione e assistenza fisioterapica
(La riabilitazione; Ruolo dell’operatore in riabilitazione; Gli ausili; Posizionamento e posture a letto del paziente; Movimentazione manuale dei carichi e spostamento dei pazienti; La riabilitazione nelle principali patologie)
Tecniche di animazione
(Descrizione dell’intervento e obiettivo della formazione; L’animazione come pratica sociale; L’autostima e il potere nel lavoro di animazione; La creatività come strumento per il cambiamento; Le attività di animazione; I laboratori creativi; L’incremento animativo con persone affette da demenza senile)
Glossario

Bibliografia

da Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario.


Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, di Liliana Leone , Miretta Prezza

Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 256,   figg. 50,  15a ristampa 2011,    7a edizione  2003, allegati: allegato on-line   (Cod.1056.5)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788846411907
Presentazione del volume

Gli psicologi, i sociologi, gli assistenti sociali, gli educatori, i coordinatori e i responsabili dei servizi, gli assistenti domiciliari, ma anche i medici e il personale paramedico che lavorano nei servizi territoriali delle Asl, nei Comuni, nel privato sociale (cooperative, volontariato, associazioni ricreative, culturali, etc.) ma anche nelle aziende, nella scuola o come liberi professionisti, sempre più spesso sono chiamati a lavorare per, o su progetti.
La costruzione, la stesura, il coordinamento di progetti, la valutazione di progetti elaborati da altri, il monitoraggio e la valutazione dei risultati sono competenze sempre più fondamentali. Esse sono indispensabili, tra l’altro, per accedere a molte fonti di finanziamento (vedi ad es. fondi Commissione Europea, fondi legge Turco 285/1997). A fronte di queste necessità, la formazione di base degli operatori psicosociali è stata finora carente e gli operatori hanno cercato di porvi rimedio attraverso l’esperienza e l’approfondimento personale.
Il volume si rivolge sia agli studenti sia agli operatori che già stanno lavorando su progetti; per questi ultimi può costituire un’occasione per approfondire o sistematizzare le conoscenze e riflettere sulle proprie esperienze.
Pur privilegiando la dimensione metodologica, lungo tutti i capitoli l’attenzione viene focalizzata anche sulle altre dimensioni del processo di progettazione e valutazione: su quella valoriale, cognitiva ed emotiva, su quella organizzativa ed interorganizzativa e sugli aspetti relazionali e negoziali.
Dal sito francoangeli (www.francoangeli.it/Area_multimediale) si può scaricare una serie di utilità online (ipertesti e slide su: gli approcci di valutazione, le evidenze di efficacia nella prevenzione, come sviluppare un disegno di valutazione su misura, la valutazione basata sulla teoria del programma, la valutazione dei piani di zona, ecc.).

Liliana Leone si occupa dagli anni ’90 di consulenza e valutazione di programmi, piani, progetti e servizi nell’ambito delle politiche di welfare. Attualmente è responsabile dello Studio CEVAS (Consulenza e Valutazione nel Sociale, Roma, www.cevas.it). È socia dell’AIV (Associazione Italiana di Valutazione) di cui è stata vicepresidente. Dal 2002 è docente a contratto presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Roma La Sapienza.
Miretta Prezza, docente di Psicologia di Comunità presso la Facoltà di Psicologia 2 dell’Università La Sapienza di Roma, si interessa da diversi anni ai temi della valutazione e progettazione degli interventi di prevenzione e promozione del benessere.

Indice

Caratteristiche della progettazione nel sociale
(La progettazione nel sociale; Tipologia di offerta di servizi; La dimensione valoriale; La presenza di professionisti; Progetti nel sociale e attivazione di finanziamenti: alcuni nodi critici; Organizzazione a “rete” dei servizi: dal progetto sul “singolo caso” al progetto tra servizi)
Approcci e modelli della progettazione (Tappe di un progetto di intervento; Approcci della progettazione; Approccio sinottico-razionale; Approccio “concertativo”; Approccio “euristico”; Le distorsioni dell’approccio sinottico-razionale)
Le prime tappe di un progetto: l’ideazione e l’attivazione (Come nasce un progetto nel “sociale”; L’attivazione; La legittimazione e lo sviluppo di partnerships e alleanze; La definizione del problema; Le strategie del progetto e l’attivazione delle risorse; I soggetti interessati alla progettazione; Decodifica delle motivazioni e analisi della domanda; Iniziative interne ai servizi; Accoglimento di richieste esterne al servizio; Un progetto per la prevenzione delle tossicodipendenze: un caso di analisi della domanda mancata)
La stesura del progetto
(Definizione e analisi del problema; Identificazione degli obiettivi; Formulazione degli obiettivi specifici; Obiettivi individualizzati; Obiettivi e valori: condivisione degli obiettivi; Obiettivi strumentali o intermedi; Beneficiari dell’intervento o popolazione bersaglio; Contatto della popolazione; Interventi di prevenzione e promozione della salute e popolazione target; Modello d’intervento e attività che verranno svolte; Modello d’intervento per produrre i cambiamenti desiderati nei destinatari; Avvio del progetto e contatto popolazione; Valutazione; Progettazione operativa e determinazione dei mezzi e delle risorse necessarie per realizzare l’intervento; La stesura del budget; Congruenza interna al progetto)
La valutazione di un intervento (Attori interessati alla valutazione degli interventi psicosociali; Approcci alla valutazione; Un modello teorico: la valutazione differenziale; Gli indicatori; Monitoraggio; La valutazione dell’efficacia; Cosa e come misurare: la scelta degli indicatori di efficacia e degli strumenti di misura; Il disegno di ricerca: quando misurare e su chi effettuare le misure)
La valutazione dei progetti: analisi di un progetto Youthstart (Alcuni riferimenti metodologici per sviluppare valutazione di progetti; Fare valutazione: il caso del progetto Youthstart di RES; Chi valuta? Attori della valutazione; I circuiti della valutazione; Fasi del progetto e valutazione differenziale non sommativa;
1° Fase Formulazione del progetto, Riprogettazione Operativa e Attivazione Interna;
2° Fase implementazione del progetto: la valutazione delle diverse azioni;
3° Fase: La valutazione degli esiti complessivi del progetto; La valutazione dei progetti pilota; Le “buone pratiche”(good practice) per la valutazione di progetti pilota)

Il contributo degli studi sulle politiche pubbliche e le implicazioni organizzative del lavoro per progetti (Progettare interventi e progettazione organizzativa; Il coordinamento all’interno della rete per la gestione di progetti: i reticoli a legame debole; Le politiche pubbliche; Gli approcci alla programmazione; Effetti imprevisti ed effetti perversi dei progetti; Il concetto di riproducibilità dei progetti nell’ambito delle politiche pubbliche)

da Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale.


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