Indagine conoscitiva sul mercato del lavoro tra dinamiche di accesso e fattori di sviluppo – Documento conclusivo, Camera dei deputati – Commissione XI Lavoro pubblico e privato, 2011

Camera dei deputati – Commissione XI Lavoro pubblico e privato


Rapporto sugli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico nazionale – a.s. 2010/2011



Welfare Oggi, bimestrale, Maggioli editore

WELFARE OGGI - bimestrale
Rivista Welfare OggiIN QUESTO NUMERO

  • Speciale – La lotta ai falsi invalidi.
  • Politiche
  • Già il Ministro De Michelis…
  • Il boom della spesa per invalidità civile.
  • Come cambiano gli interventi.
  • Dall’emancipazione della persona alla regressione nell’handicap.
  • Le parole pesano.
  • Falsi invalidi e convenzione ONU.
  • La lotta ai falsi invalidi. Un bilancio.
  • Ping-pong – Cinque per mille: sì o no?
  • Servizi
    • Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
    • “Ancona città d’asilo”.
    • La protezione per rifugiati e richiedenti asilo a Padova.
    • “Ciao, vi saluto, vado a casa mia”.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (I) – Il percorso dell’utenza.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (II) – Gli interventi.
    • Modelli di domiciliarità a confronto (III) – Una valutazione.
    • Ritratto in chiaroscuro della cooperazione che verrà.
  • Strumenti
    • L’utilizzo degli indicatori nei servizi.
    • Il PAI nelle residenze per anziani.
    • La qualità nelle residenze per anziani.
    • Integra-azione - La persona prima di tutto.
    • Messaggi dalla ricerca - Cosa vuol dire donna in Italia?
    • Fermi tutti - La povertà piace. Tanti la provano e non riescono più a mollarla.

    NEL PROSSIMO NUMERO

    • Secondo me - Compleanno amaro per gli asili nido.
    • Quali scenari per il Welfare locale dopo le manovre.
    • Ping-pong - L’eredità di Berlusconi in pillole.
    • La gestione associata dei servizi sociali: se, quando e come.
    Servizi Sociali oggi è diventata Welfare oggi, proponendosi come un periodico utile a chi è impegnato nel welfare e, allo stesso tempo, di piacevole lettura.
    LA STRUTTURA

    • Politiche - la spiegazione e discussione delle scelte nazionali e regionali che hanno forti conseguenze sull’operatività locale.
    • Servizi - le esperienze locali di organizzazione e funzionamento dei servizi. Articoli scritti da chi queste esperienze le fa e ci lavora. Si presentano, in modo chiaro, cosa fanno i colleghi nelle altre realtà italiane e come trarne spunti per la propria esperienza.
    • Strumenti - specifici approfondimenti sulle diverse opzioni per la gestione dei servizi e sugli strumenti valutativi e di sostegno alla progettazione a disposizione degli operatori.

    LE RUBRICHE

    • Due minuti - spinte e cambiamenti profondi… in breve!
    • Secondo me - interviste e idee tanto stimolanti quanto differenti da quelle contenute in altri articoli.
    • Ping-pong - confronta e discute posizioni divergenti sui grandi temi. L’obiettivo prioritario è far capire al lettore quali sono le principali posizioni in campo e su cosa si differenziano.
    • Integra-azione - una rubrica, a cura di Lidia Goldoni, tutta dedicata all’integrazione sociosanitaria, il nodo chiave per il welfare del futuro. A partire dai dati di realtà, si discute di prassi e programmi, di linee guida e protocolli assistenziali.
    • Messaggi dalla ricerca - in breve, le cose che “non possiamo non sapere” dal mondo della ricerca sociale più avanzata, dalle riviste internazionali, dai volumi appena pubblicati…
    • Fermi tutti - Personaggi noti di altri settori e mondi professionali che ci raccontano quello che pensano del nostro mondo.

    L’ex vicepresidente del San Raffaele Mario Cal aveva creato “un sistema di denaro sporco”. Lo scrive il Gip del tribunale di Milano nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’ex direttore amministrativo della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Mario Valsecchi,

    L’ex vicepresidente del  Mario Cal aveva creato “un sistema di denaro sporco”. Lo scrive il Gip del tribunale di Milano nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’ex direttore amministrativo della  del Monte Tabor, Mario Valsecchi, arrestato questa mattina nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sul dissesto finanziario del gruppo ospedaliero fondato da  Verze’. 

    da San Raffaele: Gip, Mario Cal aveva creato sistema “denaro sporco” | Radiocor, martedi’ 13 dicembre 2011 (articolo 1009335).


    E’ evidente che il bipolarismo è in crisi. E’ malato al di là di questo governo tecnico, che poi tecnico non lo è assolutamente. E’ l’esecutivo più politico che ci sia mai stato, è il governo del Presidente Napolitano, un governo di emergenza essenzialmente politico che indica un mutamento complessivo degli equilibri politici in Italia, Massimo Cacciari

    “La fine del bipolarismo significa che il Popolo della Libertà si sfalda in quella parte che vuole rimanere fedele a Berlusconi e chi invece guarda ormai a Monti come leader di un nuovo governo di coalizione. E anche nel Pd accade la stessa cosa”. E sul leader della nuova alleanza: “Spingeranno per Monti presidente della Repubblica e Casini presidente del Consiglio”.

    Il governo Monti ha dato il colpo di grazia al bipolarismo all’italiana?
    “E’ chiaro. E’ evidente che il bipolarismo è in crisi. E’ malato al di là di questo governo tecnico, che poi tecnico non lo è assolutamente. E’ l’esecutivo più politico che ci sia mai stato, è il governo del Presidente Napolitano, un governo di emergenza essenzialmente politico che indica un mutamento complessivo degli equilibri politici in Italia. Questo esecutivo non poteva che rafforzare il Terzo Polo, visto che il Terzo Polo, tra l’altro molto saggiamente, è l’unico che lo appoggia sine glossa (senza voce). E’ chiaro che si va verso una dimostrazione palese della crisi del bipolarismo all’italiana”.

    E come ne escono Pd e Pdl da questa crisi?
    “La fine del bipolarismo significa che si sfalda il Popolo della Libertà in quella parte che vuole rimanere fedele a Berlusconi e al berlusconismo e chi invece guarda ormai a Monti come leader di un nuovo governo di coalizione”.


    …E nel Pd?

    “Succederà la stessa cosa, l’area più moderata guarderà al Centro”.

    Si formerà quindi una alleanza o un nuovo partito?
    “Si darà vita ad una coalizione con le frange del Pd, del Pdl più i partiti del Terzo Polo”.

    Monti al Colle, Casini premier. Morto il bipolarismo torna la Dc. L’intervista di Affaritaliani.it a Massimo Cacciari – Affaritaliani.it.


    il sistema delle PENSIONI, da Rai Uno

    PENSIONI: non è lotta di classe, ma matematica


    come funziona il sistema delle PENSIONI, a cura del CerP, da Superquark, 2011

    PENSIONI: non è lotta di classe, ma matematica


    questo, se volete, chiamatelo decreto salva Italia, il Presidente del Consiglio Mario Monti


    RIFORMA ASSISTENZIALE, VOLONTARIATO, CITTADINANZA ED ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI: IL N. 6/2011 DI STUDI ZANCAN

    RIFORMA ASSISTENZIALE, VOLONTARIATO, CITTADINANZA ED ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI: IL N. 6/2011 DI STUDI ZANCAN

     

     

    Nell’ultimo numero del 2011 – da oggi on line e in corso di stampa – la rivista «Studi Zancan» propone un’ampia sezione «Politiche e servizi» dedicata alla riforma assistenziale, al volontariato e alla cittadinanza attiva.

    Apre la sezione il testo del direttore della Fondazione Tiziano Vecchiato sul tema «Per innovare l’assistenza sociale», che riprende i contenuti di un’audi­zione alle commissioni riunite VI (Finanze) e XII (Affari sociali) della Camera dei deputati. Il documento evidenzia le grandi criticità della delega, la necessità di quantificare correttamente l’am­mon­tare di spesa sociale, l’im­por­tanza di uscire dal­l’assistenzialismo compassionevole potenziando i servizi e non i trasferimenti economici, l’urgenza di definire i Lea sociali con risorse preventive perché i diritti possano essere garantiti.

    Di nuove generazioni e volontariato si occupa Giancarlo Rovati, che analizza i dati sulla presenza dei giovani nelle associazioni. La riflessione si concentra sui motivi del calo di partecipazione e sulle ragioni che spingono o meno i giovani a impegnarsi. Il volontariato è al centro anche del contributo di Giulia Barbero Vignola, Renato Frisanco, Elisabetta Mandrioli e Giovanni Sarpellon, che presentano i primi dati di una ricerca nazionale della Fondazione Zancan, sulla valutazione delle attività svolte dalle organizzazioni di volontariato.

    Elena Schnabl ricostruisce l’esordio del dibattito sui laboratori di cittadinanza e fa il punto sulle sperimentazioni concrete avviate sui territori. Esperienze che dimostrano la possibilità di attivare forme nuove di mobilitazione, di alleanze e di iniziative, coin­volgendo i cittadini in prima persona.

    Ricche di contenuti anche le sezioni «Approfondimenti monografici» ed «Esperienze e documentazione», che propongono alcuni contributi presentati nel seminario di ricerca «Concorso tra pubblico e privato nella esigibilità ed effettiva tutela dei diritti sociali», organizzato dalla Fondazione Zancan a Malosco dal 20 al 23 luglio 2011. In particolare, Maurizio Giordano riflette sulle strategie di coinvolgimento della comunità nella tutela dei diritti sociali e sul conseguente beneficio in termini non solo di risorse economiche, ma anche umane, di beni e servizi. Giuseppe Cappelletti e Giovanni Guazzarotti esaminano le scelte previdenziali delle famiglie italiane utilizzando i dati dell’in­da­gi­ne sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia sul 2008. Bernardino Casadei sostiene che la gravità della sfida presente posta dalla crisi richiede il coraggio di sottoporre a critica il paradigma che ha guidato la costruzione dello stato sociale, la cui pietra angolare è il diritto soggettivo. Giuseppe D’Angelo ricorda i diritti pienamente esigibili a favore delle persone non autosufficienti e avanza proposte concrete per la tutela delle prestazioni domiciliari, semiresidenziali e residenziali riconosciute dai Lea sociosanitari.


    La storia del ragionier Gianluca Casseri, pistoiese di 50 anni che a Firenze s’è messo a sparare sui senegalesi di piazza Dalmazia e poi del mercato San Lorenzo due morti, almeno 4 feriti e alla fine Casseri s’è tirato un colpo in bocca, di Giorgio Dell’Arti in ALTRI MONDI

    La storia del ragionier Gianluca Casseri, pistoiese di 50 anni che a Firenze s’è messo a sparare sui senegalesi di piazza Dalmazia e poi del mercato San Lorenzo due morti, almeno 4 feriti e alla fine Casseri s’è tirato un colpo in bocca, somiglia alla storia di cui parliamo anche nelle notizie tascabili a fianco del saldatore marocchino Nordine Amrani, di 32 anni che quasi nelle stesse ore tirava granate sui pacifici cittadini di Liegi, e poi li mitragliava a colpi di kalashnikov 5 morti, più l’assassino che alla fine s’è tolto la vita. Sono storie a loro volta imparentate con quella del massacratore norvegese Anders Behring Breivik e, per il profilo culturale di Casseri, anche con la vicenda dell’assalto agli zingari della Continassa, in Torino, per via di una sedicenne che si credeva a torto stuprata.

    Dobbiamo raccontare bene il fatto di Casseri.

    Un tipo tozzo, grosso, che però in una foto di qualche anno fa appare ben più magro e con la barba. S’era trasferito a Firenze da poco. Aveva fondato una rivista, La Soglia, dedicata al fantasy. Aveva scritto di se stesso sul web: «Nasce a Cireglio PT nel 1961, mentre l’uomo va nello spazio e il cielo si eclissa per la massima eclissi del XX secolo. All’età di dodici anni, folgorato dall’incontro con H.P. Lovecraft, si aliena definitivamente dal cosmo ordinato che ci circonda. I suoi molteplici interessi nel fantastico, tutti rigorosamente inattuali, spaziano da Flash Gordon al cinema di fantascienza degli anni Cinquanta, dagli autori di Weird Tales ai film di Val Newton e oltre. Nel 2001, in pieno trionfo di Internet, ha la geniale idea di fondare una rivista cartacea, La Soglia, dove sfoga le sue manie multimediali. Per distrarsi dalle cose serie pare che faccia il ragioniere». Frequentava Casapound, rete di circoli culturali fascisteggianti, che però hanno preso le distanze dalla strage e sul loro sito hanno messo la frase: «Nel dna di Casapound la xenofobia non è contemplata».

    Com’è andata la sparatoria?

    Casseri doveva aver litigato con qualcuno, forse uno di quegli ambulanti senegalesi ma non è detto, fatto sta che ieri intorno all’una appare in piazza Dalmazia la sua Polo bianca. Casseri la lascia in seconda fila e va dagli ambulanti, impugna una Magnum 357, spara, abbatte tre di quei poveretti due morti e un ferito e poi fa per tornare alla macchina. Gli si para davanti Gabriele, l’edicolante, che vuole fermarlo. Lui gli agita la pistola sotto al naso e gli intima: «Fossi in te ci penserei bene…». La Polo scappa via, intanto i senegalesi si mettono in corteo contro il razzismo e la polizia fa partire la caccia all’assassino. Non lo trovano, ma dopo due ore eccolo in piazza San Lorenzo, al mercato. Ha parcheggiato nel sotterraneo ed è a caccia di africani. Ne trova uno davanti a una pizzeria e gli spara, quello è ferito e scappa, Casseri lo insegue, infine torna alla macchina e qui trova la polizia. Sulle ultime sequenze indaga adesso la magistratura, ma la versione ufficiale dice che la polizia colpisce l’auto e che, vedendosi perso, Casseri porta l’arma alla bocca e fa fuoco.
     
    Noto prima di tutto che è una scena frequente in America, ma che da noi non s’era mai vista.

    Giusto, e la cosa impressiona anche me. È poi ovvio parlare di razzismo, anche se a Liegi ha fatto le stesse cose un marocchino contro i belgi e in Norvegia il fascista Breivik sparava contro bianchi scandinavi come lui. Dunque il razzismo, in questa luce, può essere una causa scatenante come un’altra. Breivik, per esempio, non perdonava alle sue vittime la loro fede socialista. Quindi una causa vale l’altra, e quello che si vede davvero dietro a tutto è l’odio di cui l’uomo è capace, la sua ferocia e il terribile orgoglio di credersi superiori, giustizieri, inviati di Dio e salvatori della civiltà.
     
    Questo dipende dall’epoca in cui viviamo? Un tempo queste cose non succedevano?

    Siamo seduti su montagne di cadaveri provocati dall’odio di tutti i tempi. Un sentimento che ha attraversato ogni epoca.
     
    La strage di Firenze non le fa venire il dubbio che in ogni caso da noi un po’ di razzismo ci sia?

    Tra i giovani di 18-29 anni ci sarebbero, secondo un’indagine Swg, un 45 per cento di persone che amano poco gli stranieri. Maltollerati soprattutto i romeni-rom-albanesi. Di questi, l’area autenticamente razzista, i duri e puri della xenofobia, sono il 10,7 per cento. Sono numeri ancora troppo alti, per il mio modo di vedere, pure non dimentichiamo che la folla a Firenze ha cercato di fermare l’assassino, sconvolta per quei poveri morti di colore, e l’edicolante Gabriele ha rischiato anche la pelle. Nel quadro vanno considerati anche loro. L’integrazione tra persone diverse è una cosa tanto difficile.

    da ALTRI MONDI.


    La degradazione del linguaggio dei politici selezionati nel 2008: Storace definisce Pardi (della Italia dei valori di Di Pietro) come uno “Scilipoti”, il senatore Idv gli risponde “sei un rifiuto umano”

    Trenta secondi: il meglio e il peggio della tv – Storace definisce Pardi come uno “Scilipoti”, il senatore Idv gli risponde “sei un rifiuto umano”


    il suicidio assistito dovrebbe essere legalmente permesso agli individui competenti e in grado di prendere una decisione libera e consapevole, da rapporto di ricerca commissionato dalla Royal Society of Canada, tratto da Asia

    Un rapporto di ricerca commissionato dalla Royal Society of Canada e pubblicato oggi [15 novembre 2011, n.d.r.] nella rivista «Bioethics» sostiene che il suicidio assistito dovrebbe essere legalmente permesso agli individui competenti e in grado di prendere una decisione libera e consapevole, e riscontra che, invece, i piani e le politiche per la fine della vita risultano gravemente insufficienti sia a livello personale sia a livello nazionale.

    La presa di decisioni sulla fine della vita è, per i Canadesi, un problema avvolto da polemiche e contraddizioni. Il rapporto ha rivelato che molte persone desiderano morire a casa, ma pochi lo fanno, e che molti credono che la pianificazione della morte sia un atto importante da intraprendere fin da quando le persone sono in salute, ma quasi nessuno la mette in pratica. Così, mentre la maggior parte dei Canadesi sostiene, di fatto, la depenalizzazione dell’eutanasia volontaria e del suicidio assistito, ai sensi del Codice Penale canadese questi continuano a restare illegali.

    La Royal Society of Canada (RSC), un’organizzazione nazionale che riunisce studiosi, artisti e scienziati illustri, crede che sia giunto il momento di mobilitare un dibattito nazionale sulle decisioni della fine della vita

    da Asia: Prepararsi alla morte?.


    Qualche esercizio contro il cervello rettile di Duccio Demetrio | Accademia del Silenzio

    Qualche esercizio contro il cervello rettile

    di Duccio Demetrio

    Demoni assopiti

    Stare in silenzio, entrare in luoghi muti o taciturni, suscita quasi sempre il nostro imbarazzo. Si attiva un segnale d’allarme (più o meno squillante, a seconda delle nostre abitudini) che ci impone di cercare la causa e la fonte di tale anomalia. Persino quando siamo soli, ci protendiamo per cogliere una fonte sonora, una voce, almeno un fruscio. E ciò ci tranquillizza, certo in ragione della loro qualità più o meno rassicurante.

    Il silenzio evoca il tempo mitico e archetipico di un pianeta in attesa che l’uomo apparisse, iniziasse a parlare. Non a starsene in silenzio, in attesa che il linguaggio  rompesse quel silenzio cosmico. Erroneo è pensare che quella dimensione più non ci riguardi. Ci impaura ancora invece, e lascia attoniti. Ben lo sa chi abbia vissuto mai l’esperienza del deserto, dell’alta montagna o  sia andato alla deriva. Su una barca a vela, nella  calma piatta di una notte. Sia appassionato di speleologia.

    La mente umana, in simili circostanze, rivela ancora tutto il suo legame con il cervello “rettile” quando non riesca a sopportarle.

    segue qui:

    Il silenzio è una cura possibile | Accademia del Silenzio.


    Presentazione del VII Rapporto annuale sulla Secolarizzazione in Italia, da Radio Radicale

    Presentazione del VII Rapporto annuale sulla Secolarizzazione in Italia

    Roma 12 dicembre 2011 - 2h 43′ 42″
    Presentazione del VII Rapporto annuale sulla Secolarizzazione in Italia Presentazione del Primo dossier completo sulla presenza delle Chiese nei media televisivi: talk show, fiction, cerimonie religiose. Presentazione del Secondo dossier sui tempi di notizia e di parola del Papa Benedetto XVI e dei soggetti confessionali (anni 2008-2011 primo trimestre) Promosso da Fondazione Critica Liberale e da Cgil Nazionale Settore Nuovi Diritti

    DIBATTITO -
    Evento organizzato da 

    Renato Balduzzi, Presentazione della Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010 | da RadioRadicale.it

    Presentazione della Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010

    da Presentazione della Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010 | RadioRadicale.it.


    Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici – D.L. 201/2011

    Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici - D.L. 201/2011 

    (A.C. 4829      


    poter regalare oltre 2.000 libri e contribuire a diffonderne altri con soli 45,00 euro, Liber Liber

    Segnalo ai lettori, in questo caso di TESTI CLASSICI

    Paolo Ferrario

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    Gentile sostenitore,

    non capita tutti i giorni di poter regalare oltre 2.000 libri e contribuire a diffonderne altri con soli 45,00 euro, spese di spedizione (e chiavetta USB) comprese. Oggi puoi farlo con le nuove chiavette USB di Liber Liber, la mediateca online che da oltre 17 anni diffonde gratuitamente online migliaia di capolavori delle letteratura, della musica e da pochissimi giorni anche del teatro (abbiamo infatti appena inaugurato la sezione video, con uno spettacolo di Donatella Allegro, su testo di Umberto Eco).

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    Ricorda che ogni acquisto effettuato sul Liber Liber Shop aiuta l’associazione, e che puoi scegliere anche altri gadget. Ad esempio, se non vuoi la chiavetta USB, puoi ricevere 2 DVDROM con le migliaia di e-book di Liber Liber con 30,00 euro (spedizione compresa). Oppure audiolibri, musica, hard disk esterni, lettori MP3, ecc.

    Le spedizioni verranno effettuate con la massima celerità, e se effettui l’acquisto nei prossimi giorni, ti arriveranno in tempo per Natale.

    Per ogni ulteriore informazione, non esitare a chiamarci allo 06/59.14.940 dalle 11:00 alle 18:00 (dal lunedì al venerdì).

    La Redazione di Liber Liber
    <http://www.liberliber.it/>


    Sociologia dei servizi. Elementi di organizzazione e programmazione, Giorgio Gosetti , di Michele La Rosa

    Sociologia dei servizi. Elementi di organizzazione e programmazione
    Autori e curatori
    Livello
    Textbook, strumenti didattici
    Dati
    pp. 192,   2a ristampa 2011,    1a edizione  2006   (Cod.1529.2.92)
    Tipologia: Edizione a stampa
    Prezzo: € 19,00
    Disponibilità: BuonaClicca qui per acquistare

    Codice ISBN: 9788846480361
    In breve
    Un’introduzione alla psicologia della comunicazione. Sono illustrate le varie teorie dello sviluppo linguistico, approfondendo l’approccio proposto dalla scuola di Palo Alto e quello strategico. Sono analizzati alcuni ambiti applicativi, quali la comunicazione scritta nel bambino e la Lingua Italiana dei Segni (LIS). Sono esposte diverse modalità comunicative, quali la comunicazione non-verbale e quella persuasiva, in particolare nella sua applicazione nella comunicazione commerciale e in quella politica. Dopo uno sguardo “macrosociale” sul complesso rapporto tra comunicazione e informazione, il volume si chiude con un quadro della comunicazione prosociale nel settore non profit, con particolare riferimento alla Pubblicità Progresso di stampo nazionale e all’Advertising Council di tipo statunitense. Valeria Verrastro, psicologa e psicoterapeuta, collabora alla cattedra di Psicologia generale dell’Università di Cassino.
    Presentazione del volume
    I processi di cambiamento in atto, che interessano il mondo del lavoro, i percorsi di vita delle persone e la società in generale, richiedono l’affinamento continuo di chiavi di lettura e strumenti di analisi. In tale prospettiva la sociologia dell’organizzazione ha offerto da tempo un insostituibile contributo. A partire da questa proposta interpretativa, il testo chiarisce innanzitutto (Organizzazione e programmazione: la prospettiva sociologica) le peculiarità della riflessione sociologica sull’organizzazione rispetto alle scienze sociali più in generale, proponendo gli approcci fondanti la disciplina ed una chiave di lettura per definirne ed interpretarne le caratteristiche fondamentali; in tale prospettiva sono approfonditi alcuni importanti strumenti di analisi delle organizzazioni, che ne evidenziano le variabili basilari, le dinamiche interne e quelle riferite al contesto di appartenenza, oltre alle modalità di cambiamento. In conclusione è avanzata la prospettiva del modello a rete oggi emergente, nonché quella programmatoria tuttora più che mai rilevante.
    Il testo nella sua prima parte si propone, dunque, come un vero e proprio ‘manuale di sociologia dell’organizzazione’. Nella seconda parte (Organizzazione, programmazione e servizi) quanto in precedenza esposto è specificatamente riferito all’area dei servizi sociali e sanitari; sono dunque proposti gli elementi fondamentali del percorso di sviluppo dei servizi sociali e sanitari in Italia e la relazione che intercorre in essi fra organizzazione, programmazione e integrazione, individuando nel territorio il contesto di costruzione delle relazioni organizzative.Giorgio Gosetti è ricercatore in Sociologia dei processi economici e del lavoro presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Verona, dove insegna Organizzazione dei servizi; fa parte del C.I.Do.S.Pe.L.
    Michele La Rosa, ordinario di Sociologia del lavoro e dell’industria presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna, è direttore del C.I.Do.S.Pe.L. (Centro Internazionale di Documentazione e Studi sui Problemi del Lavoro) del Dipartimento di sociologia di Bologna e del trimestrale “Sociologia del lavoro” edito da FrancoAngeli.

    Indice

    Michele La Rosa, Giorgio Gosetti, Introduzione
    Parte I. Organizzazione e programmazione: la prospettiva sociologica
    Sociologia e analisi organizzativa
    (Scienze sociali, sociologia e analisi organizzativa. La peculiarità dell’analisi sociologica e della sociologia dell’organizzazione; Teorie sociologiche e sociologia dell’organizzazione)
    L’analisi delle organizzazioni
    (Il concetto di organizzazione; Le specificità dell’organizzazione pubblica; I modelli organizzativi; La lettura dell’organizzazione e le sue variabili; La struttura e la cultura organizzativa; La tecnologia come variabile organizzativa; Meccanismi operativi e processi organizzativi; Il potere: autorità e legittimazione; Il cambiamento organizzativo)
    Verso una possibile ricomposizione della dicotomia fra soggetto e struttura
    (La sociologia alle prese con la contrapposizione fra individuo e società; Un contributo alla ricomposizione della dicotomia fra soggetto e struttura; Considerazioni conclusive)
    Dalla gerarchia alla rete
    (Il passaggio dalla gerarchia alla rete; Verso un’organizzazione a rete; Parole chiave per interpretare l’organizzazione a rete)
    La relazione fra l’organizzazione e l’ambiente
    (Ambienti e organizzazioni; Le interpretazioni delle relazioni fra organizzazione e ambiente; Alla ricerca dei confini dell’organizzazione; Il territorio come variabile organizzativa)
    La prospettiva della programmazione ed il percorso programmatorio
    (Il problema dello ‘sviluppo’ e il ‘ruolo’ della programmazione: una premessa; Piano e programma: elementi definitori; Il percorso programmatorio; Programmazione, coordinamento e controllo: quale ruolo per il ‘pubblico’ oggi; Verso un modello partecipato e integrato)
    Parte II. Organizzazione, programmazione e servizi
    Il nuovo contesto societario dei servizi
    (I cambiamenti nel mondo del lavoro; Le trasformazioni societarie fondamentali)
    Organizzazione dei servizi e modelli di welfare
    (Trasformazioni della società e modelli di welfare; I nuovi orizzonti del welfare: welfare ‘mix’ e/o welfare society; Il contributo di Polanyi: una proposta)
    Elementi per un percorso interpretativo dell’organizzazione dei servizi in Italia
    (I cambiamenti in atto nel sistema dei servizi sociali e sanitari: verso un modello a rete; Affrontare la complessità: governance e pianificazione strategica; I servizi sanitari; I servizi sociali)
    Programmazione e integrazione dei servizi
    (L’integrazione: significati e dimensioni; Piani e integrazione; Il Programma delle attività territoriali; Il Piano di zona; Per concludere: il territorio come contesto dell’integrazione)

    Riferimenti bibliografici.

    fonte: Sociologia dei servizi. Elementi di organizzazione e programmazione.


    CONSUMO DI DROGHE E SANZIONI AMMINISTRATIVE Un bilancio sull’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90, di Franco Prina (a cura di), FrancoAngeli

    Franco Prina (a cura di) 
    CONSUMO DI DROGHE E SANZIONI AMMINISTRATIVE
    Un bilancio sull’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90
    pp. 320, Euro 35,00; E-book Euro 28,00, Cod. 1525.45, Collana: Sociologia del diritto – fondata da R. Treves

    LETTERE DAL SILENZIO Storie di accoglienza e assistenza sanitaria di donne che hanno subito violenza, Massimo M. Greco (a cura di) ,FrancoAngeli

    Massimo M. Greco (a cura di) 
    LETTERE DAL SILENZIO
    Storie di accoglienza e assistenza sanitaria di donne che hanno subito violenza
    pp. 208, Euro 20,00; E-book Euro 16,00, Cod. 1049.7, Collana: Laboratorio sociologico – diretta da C. Cipolla

    GLI SCENARI DEL WELFARE Tra nuovi bisogni e voglia di futuro, di Forum Ania Consumatori, Censis, FrancoAngeli

    Forum Ania Consumatori, Censis
    GLI SCENARI DEL WELFARE
    Tra nuovi bisogni e voglia di futuro
    pp. 240, Euro 25,00; E-book Euro 20,00, Cod. 2000.1342, Collana: Varie

    IL MOSAICO ROM Specificità culturali e governance multilivello, di Serena Baldin, Moreno Zago (a cura di) , FrancoAngeli

     

    Serena Baldin, Moreno Zago (a cura di) 
    IL MOSAICO ROM
    Specificità culturali e governance multilivello
    pp. 256, Euro 33,00; E-book Euro 26,00, Cod. 907.46, Collana: ISMU 

    Speciale. Relazione stato sanitario. Ecco l’identikit della salute italiana. Le luci e le ombre nel rapporto presentato da Balduzzi

    Speciale. Relazione stato sanitario. Ecco l’identikit della salute italiana. Le luci e le ombre nel rapporto presentato da Balduzzi 
    13 DIC - Siamo un paese longevo, anche se in alcune Regioni, Campania in testa, l’aspettativa di vita è più bassa della media. Malattie cardiovascolari e cancro le prime due cause di morte. Preoccupa la crescita del diabete. Si diventa mamma dopo i 30 anni. Siamo troppo sedentari e con il vizio del fumo. Ecco la relazione. Leggi…

    Approfondimenti
    :: Balduzzi: “Dalla Relazione le indicazioni per risolvere le criticità della sanità”
    :: Relazione stato sanitario 2009-2011. Il comunicato del Ministero della Salute
    :: Focus Rssp/1. Le criticità del Ssn secondo i cittadini
    :: Focus Rssp/2. Le risorse del Ssn
    :: Focus Rssp/3. Cresce l’assistenza domiciliare e l’associazionismo medico
    :: Focus Rssp/4. Cala la mobilità attiva e passiva con i Paesi Ue
    :: Focus Rssp/5. La qualità e il governo clinico del Ssn
    :: Focus Rssp/6. Emergenza e urgenza: caos da sovraffollamento
    :: Focus Rssp/7. Diminuisce dimensione media strutture per posti letto
    :: Focus Rssp/8. Riabilitazione: aumenta disponibilità posti letto


    La rivoluzione dell lattuga: si può riscrivere l’economia del cibo?, di Franca Roiatti, Egea editore 2011


    Maurizio Crozza sui deputati scelti dalla Italia dei Valori … di Di Pietro


    Il reticolo di potere dei cattolici di comunione e liberazione nella Regione Lombardia: una raccolta di schede informative

    Vai alla raccolta di schede informative:


    Maurizio Crozza su “don” Luigi Verzè, 13 dicembre 2011


    Relazione 2009-2010 sullo stato sanitario del Paese, newsletter – Regioni.it

    Nella relazione 2009-2010 sullo stato sanitario del Paese si evidenzia che la popolazione residente in Italia è di 60 milioni e i soggetti con più di 65 anni rappresentano il 20,3% della popolazione.
    Il trend di invecchiamento della popolazione è dovuto sia all’incremento della speranza di vita, che pone l’Italia tra i primi in Europa (78,8 anni per gli uomini e 84,1 anni per le donne), sia alla progressiva riduzione della mortalità, con riferimento non solo alla mortalità generale, che dal 1980 si è quasi dimezzata, ma anche alla mortalità infantile, che mostra un andamento del fenomeno in continua diminuzione.
    I
    l biennio 2009-2010 è stato caratterizzato anche dal miglioramento qualitativo del SSN, con ridefinizione del governo clinico finalizzato ad una maggiore sicurezza dei pazienti e ad un coinvolgimento responsabilizzato delle diverse figure professionali, “nonché da un’attenzione ancora più incisiva al tema delle liste d’attesa, uno degli aspetti critici di tutti i sistemi sanitari di tipo universalistico con un livello di assistenza avanzato, che ha registrato la convergenza dei livelli centrale e regionale nel Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) per il triennio 2010-2012 (Intesa Stato- Regioni del 28 ottobre 2010)”.
    Bene la salute materna e neonatale che “ha registrato una convergenza dei livelli centrale e regionale sulle linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo (Accordo Stato-Regioni siglato nel 2010)”.
    Le malattie del sistema circolatorio e i tumori si confermano le principali cause di morbilità e mortalità, pur registrandosi importanti miglioramenti epidemiologici ascrivibili non solo al progresso dei trattamenti medico-chirurgici, ma anche all’adozione di stili di vita più salutari, grazie alle campagne di prevenzione primaria che hanno accresciuto nella popolazione la consapevolezza dell’importanza degli interventi di tipo preventivo. La mortalità per malattie del sistema circolatorio si è ridotta dal 1980 di circa il 60%, sia per gli uomini sia per le donne; la riduzione della mortalità per tumori, che ha avuto inizio più recentemente a partire dagli anni novanta, è del 20% circa fra gli uomini e del 10% fra le donne.

    Per quanto riguarda le risorse finanziarie i primi dati disponibili sulle spese del SSN nel 2010, relativi al quarto trimestre, indicano un livello di spesa che si attesta sui 111,168 miliardi di euro. L’analogo dato consolidato per l’anno 2009 era di 110,219 miliardi di euro, indicando un incremento annuo dello 0,9%, inferiore a quello registrato nel 2009 (2,9%), ma superiore all’incremento annuo del PIL (2,2%). La quota del PIL assorbita dal SSN nel 2010, pari al 7,10%, risulta quindi lievemente inferiore a quella del 2009 (7,20%).

    da: newsletter – Regioni.it

    Vai alla Relazione 2009-2010 sullo stato sanitario del Paese in formato:


    San Raffaele in Brasile, ora spunta anche la prostituzione minorile. L’inchiesta di Alberto Nerazzini per Rai3/Report | video tratto da Il Fatto Quotidiano

    Per documentare le zone d’Ombra dei cattolici e , in particolare, di “comunione e liberazione” che domina con il suo potere in Lombardia
    Paolo Ferrario, 13 dicembre 2011.
    ———————————————————————

    Andrea Garziera, socio di Don Verzè, racconta di aver frequentato “ragazzine di 14-15 anni” con Mario Cal, il manager che si è tolto la vita quando è emerso il crac dell’ente ospedaliero. La trasmissione di Raitre fa emergere molte ombre sulle attività sudamericane del gruppo

    Spunta anche un giro di prostitute minorenni nei retroscena degli affari del San Raffaele in Brasile. La rivelazione è nell’inchiesta di Alberto Nerazzini per Report, andata in onda l’11 dicembre su Raitre. E’ Luigi Garziera, socio d’affari di don Luigi Verzé, il fondatore del gruppo ospedaliero travolto da un crac da un miliardo e mezzo di euro, a raccontare a Nerazzini di essersi accompagnato a minorenni insieme a Mario Cal, il braccio destro di don Verzè nella gestione del San Raffaele: ”Ragazzine 14-15 anni…, certo, con Cal ci andavo… qua lo fanno tutti”. Un altro testimone parla di feste di ragazze “in topless” nella fazenda di Sao Goncalo, vicino a Salvador de Bahia, epicentro delle attività del San Raffaele nel paese sudamericano.

    da San Raffaele in Brasile, ora spunta anche la prostituzione minorile. L’inchiesta di Report | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano


    istantanea di “don” Luigi Verzè e Nichi Vendola: pubblicata per memoria iconografica e storica

    Forse la politica sanitaria è un punto debole di Nichi Vendola (che si candida al governo per la prossima legislatura).

    Qui altre sue fotografie in simpatica (per loro) compagnia


    San Raffaele: chi sono e che ruolo hanno avuto gli indagati nell’inchiesta che ha sconvolto la sanità italiana- Video Repubblica – la Repubblica.it

    Chi sono e che ruolo hanno avuto gli indagati nell’inchiesta che ha sconvolto la sanità italiana: Mario Valsecchi, Mario Cal, Piero Daccò e il deus ex machina del sistema: Don Luigi Verzè. I ritratti di Mario Galbiati, la Repubblica Milano. Conduce Silvia Luperini

     da San Raffaele, i protagonisti del crac – Video Repubblica – la Repubblica.it.


    Scilipoti, della Italia dei Valori di Di Pietro insulta i manifestanti per i diritti dei disabili

    Scilipoti parla con i manifestanti. Poi li insulta
    13 12 2011 Scilipoti parla con i manifestanti. Poi li insulta
    Erano cittadini che manifestavano davanti Montecitorio per i diritti dei disabili. Messo sotto pressione dalle domande e dalle accuse incalzanti, il deputato di Popolo e Territorio è passato alle offese

    istituto San Raffaele di “don” Luigi Verzè: arrestato l’ex direttore amministrativo per associazione a delinquere

    (memorizzato in politica sanitaria/Lombardia/cattolici/comunione e liberazione)

    L’ex direttore amministrativo dell’istituto San Raffaele Mario Valsecchi è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul crack dell’istituto fondato da don Luigi Verzè. Il nome di Valsecchi era stato tra i primi a essere iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di concorso in bancarotta. Alla notizia che i magistrati indagavano su di lui il manager si era dimesso. Valsecchi è stato uno stretto collaboratore di Mario Cal, il braccio destro di Don Verzè coinvolto nell’inchiesta e suicidatosi nel luglio scorso.

    ASSOCIAZIONE A DELINQUERE - La novità nell’inchiesta è costituita dal fatto che nei confronti di Valsecchi i magistrati ipotizzano il reato di associazione a delinquere insieme ad altre dieci persone. Secondo il gip Vincenzo Tutinelli il manager avrebbe potuto reiterare il reato.

    ALTRI PROVVEDIMENTI - Insieme a quello destinato all’ex direttore amministrativo Mario Valsecchi, è stato emesso un nuovo ordine di custodia cautelare in carcere anche per Pierangelo Daccò, il consulente del San Raffaele già detenuto.

     San Raffaele, arrestato l’ex direttore amministrativo: associazione a delinquere – Milano.


    Sito: infoSANITÀ

    http://www.infosanita.it/index.asp

    modalità di ricerca

    geografica

    per categoria

    libera

    Il database di infoSANITÀ, oltre ad Aziende Sanitarie pubbliche e private, archivia tutti i contatti istituzionali di Enti del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale, Università, Ordini e Collegi Professionali, Società Scientifiche, Comitati Etici, industria


    Audizione del Presidente della Corte dei conti sul decreto “Salva-Italia”, 9 dicembre 2011

    9 dicembre 2011 – Audizione del Presidente della Corte dei conti sul decreto “Salva-Italia”

    Il Presidente della Corte dei conti è stato ascoltato, presso le Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera e Bilancio del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici (atto C. 4829). Il Presidente Giampaolino ha messo in evidenza “il carattere di forte impatto del decreto sugli equilibri di finanza pubblica attraverso sia decisi aumenti di entrata sia riduzioni strutturali della spesa, soprattutto nella delicata materia pensionistica” ed ha sottolineato la necessità di accompagnare l’opera di riduzione della spesa, decisa in via d’urgenza, “con una riorganizzazione dei meccanismi di erogazione delle uscite improntata ad un maggiore controllo della qualità degli interventi, nell’ambito del programma già previsto delle leggi in essere circa l’attuazione di un’opera dispending review. Tale intervento “porterebbe, a parità di servizi resi al cittadino, ad una riduzione decisa del livello della spesa, anche in questo caso in adesione agli inviti che vengono dall’Unione Europea”. (mll)


    la cultura della sinistra massimalista: buste con proiettili al sindaco Alemanno e al ministro Severino

    il linguaggio di cui è più esperta la sinistra massimalista, nipotina dello stalinismo e della cultura della “alterità (“sentirsi diversi”) del Pci e dei rifondaroli: attentati, gambizzazioni, asportazione delle dita e delle mani

    Paolo Ferrario

    categoria: culture politiche/sinistra

     

    Roma, buste con proiettili al sindaco Alemanno e al ministro Severino | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano.


    L’Italia che vorremmo, di Guido Scorza: “Possiamo scegliere di utilizzare quello straordinario strumento di sintesi dell’intelligenza collettiva che si chiama Internet …, da Leggi Oggi

    L’Italia che vorremmo

    Possiamo scegliere di utilizzare quello straordinario strumento di sintesi dell’intelligenza collettiva che si chiama Internet e dalle pagine di Leggi Oggi, vorremmo farlo

    Mentre il Governo Monti è da poco entrato nella sala operatoria nel disperato tentativo di salvare un Paese che sta attraversando una crisi economica e, soprattutto, di valori con pochi precedenti nella sua storia, fuori i politici – dietro all’alibi ipocrita di aver accettato di fare un passo indietro nell’interesse del Paese – si stanno preparando ad una lunga ed estenuante campagna elettorale.
    Da qui a poco – in un modo o nell’altro – ci ritroveremo, ancora una volta a discutere e più spesso – complice la centralità della televisione nell’informazione politica – a sentir discutere di proposte ed idee per dare al Paese un futuro migliore anche se, personalmente, mi accontenterei di un futuro del quale, oggi, si fa persino fatica ad individuare il patrimonio genetico.
    Ci aspettano, quindi, una lunga dieta mediatica a base di dejà vù tanto in relazione ai temi – il lavoro, le tasse, il conflitto d’interessi e la legge elettorale – che alle proposte che, ormai da decenni, vengono formulate dai rappresentanti di tutti gli schieramenti.
    Ancora una volta, come in passato, la sensazione di molti sarà che nelle tribune elettorali non si parli del Paese – né del presente né del suo futuro -, che chi ne parla non lo conosca e, in ogni caso, che le proposte formulate rappresentino solo esercizi di marketing elettorale non supportati da alcuna riflessione giuridica né valutazione di impatto sulla vita reale.
    Ci ritroveremo così, come accade davanti al più classico dei programmi di intrattenimento della TV commerciale, alla fine della campagna elettorale a selezionare un vincitore più per simpatia o empatia mediatico-personale che sulla base di una reale riflessione sulle idee e sulle proposte che ha, sin li, formulato.
    E’ accaduto così, sino ad oggi ma, non per questo, deve accadere domani.
    Tra le campagne elettorali di ieri e quelle di domani, infatti, c’è o può esserci una differenza importante: possiamo scegliere di utilizzare quello straordinario strumento di sintesi dell’intelligenza collettiva che si chiama Internet e dalle pagine di Leggi Oggi, vorremmo farlo.
    L’idea è semplice, non originale né rivoluzionaria ma, auspicabilmente, provocatoria quel tanto che basta da scongiurare il rischio che si dissolva nella nuvoletta di bit dalla quale proviene.
    In Rete vivono e si confrontano – persino in Italia dove la politica di Palazzo ha, sin qui, fatto il possibile per frenare lo sviluppo di Internet – centinaia di migliaia di teste pensanti ed anime appassionate alle quali sta a cuore il futuro di questo Paese perché si tratta del proprio futuro e di quello dei propri figli.
    Sono le teste e le anime di persone con competenze, sensibilità ed esperienze di vita straordinariamente diverse che, oggi, tuttavia, possono agevolmente formare la più straordinaria forma di intelligenza collettiva della quale il Paese dei “tavoli tecnici”, delle “commissioni indipendenti”, delle “bicamerali” e dei “comitati dei saggi” abbia mai disposto.
    Perché non sfruttare questa intelligenza collettiva e metterla a fattore comune, a servizio del Paese e, quindi a nostro servizio?
    Ecco la traduzione in azione dell’idea: nelle prossime settimane queste pagine resteranno aperte al contributo di quanti, operai, medici, ingegneri, imprenditori, commercianti, scienziati, inventori, artisti e, anche, giuristi, pensino di poter contribuire al futuro del Paese condividendo in Rete qualsiasi idea che possa, secondo loro, risolvere un problema con il quale si confrontano, magari da anni, nella loro esperienza quotidiana senza aver neppure mai intravisto una soluzione nelle approssimative risposte della politica di Palazzo.
    Per partecipare a questo sforzo di intelligenza collettiva sarà sufficiente inviare una mail a questo indirizzo (litaliachevorremmo@leggioggi.it), mettendo nell’oggetto “l’Italia che vorremmo” e raccontando il problema e l’ipotizzata soluzione normativa tradotta o meno – a seconda quanta confidenza si abbia con le leggi [n.d.r. non siate timidi, non serve essere giuristi per scriverne una anche in considerazione del fatto che nello stesso Parlamento le leggi sono pensate e scritte da deputati e senatori che prima di varcare la soglia di Montecitorio, si occupavano di tutt’altro] – in un disegno di legge.
    Sulle pagine di Leggi Oggi, quindi, nei prossimi giorni apriremo il dibattito sulle singole idee e proposte e proveremo a trasformarle, assieme, in autentiche proposte di legge che potranno poi essere adottate, nel corso della campagna elettorale che verrà, da chiunque ci si riconosca e le ritenga utili per il futuro del Paese, senza preconcetti di colore o di bandiera politica, convinti come siamo che il futuro non ne abbia e non ne abbia bisogno perché esiste solo l’Italia che vorremmo e quella che non vorremmo per noi e per i nostri figli.
    L’Italia online è, credo lo si possa scrivere senza retorica, la più grande risorsa di intelligenza collettiva della quale il Paese abbia mai disposto, non utilizzarla per scrivere il nostro futuro sarebbe un autentico sacrilegio che non possiamo permetterci.

    L’Italia che vorremmo – Istruzioni per l’uso
    Qui trovate le istruzioni per partecipare all’iniziativa

    Un Codice di condotta per i parlamentari
    Qui un primo esempio, dell’Italia che io vorrei.

    Guido Scorza
    Vicedirettore di Leggi Oggi


    A CHI HA MENO DI 65 ANNI DOBBIAMO OFFRIRE UN “CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE” E NON UNA PENSIONE, Pietro Ichino

    ho proposto al ministro del Lavoro di estendere a tutti i sessantenni senza lavoro un trattamento analogo a quello di mobilità (80 per cento dell’ultima retribuzione) e un servizio di outplacement, condizionato alla stipulazione di un “contratto di ricollocazione”  che vincoli il lavoratore a cooperare per il reperimento di una occupazione nel periodo che precede il pensionamento.

         Resta il fatto, tuttavia, che: a) non possiamo chiedere ai tedeschi di farsi carico del nostro debito, se manteniamo i parametri del nostro  welfare fortemente disallineati rispetto ai loro; b) non possiamo tornare a crescere se continuiamo a pagare le persone perché escano dal mercato del lavoro anche quando sono ancora pienamente in grado di lavorare: su questo punto dobbiamo urgentemente correggere un aspetto gravemente sbagliato della nostra cultura industriale e del lavoro; c) ai nostri figli e nipoti stiamo consegnando un sistema di welfaremolto, ma molto, più arcigno di quello di cui questo messaggio denuncia un marginale – anche se, certo, molto rilevante per la singola persona colpita – eccesso di rigore.

    ….

    da Pietro Ichino |  A CHI HA MENO DI 65 ANNI DOBBIAMO OFFRIRE UN “CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE” E NON UNA PENSIONE.


    PERCHÉ E COME LA MANOVRA SULLE PENSIONI VA APPOGGIATA, Pietro Ichino

    Ci sono due motivi per cui un aumento brusco dell’età media di pensionamento degli italiani – per quanto socialmente costoso ‑ è oggi indispensabile. E nessuno dei due motivi attiene a un’esigenza di “fare cassa”, cioè di alleggerire il nostro deficit di bilancio pubblico a breve termine.

                Uno degli ostacoli alla crescita economica dell’Italia sta nel fatto che per mezzo secolo abbiamo continuato a pagare i cinquantenni, con le pensioni di anzianità e i prepensionamenti, affinché uscissero dal tessuto produttivo, cioè smettessero di lavorare.

     …

    segue qui: Pietro Ichino |  PERCHÉ E COME LA MANOVRA SULLE PENSIONI VA APPOGGIATA.


    la storia del San Raffaele di “Don” Luigi Verzè , un impero della sanità convenzionata, sepolto da un miliardo e mezzo di debiti, Rai 3/Report Domenica 11 dicembre 21.30 Rai3

    Non capita sempre (anzi, a mio giudizio quasi mai, per la loro estremista faziosità), ma questa volta  Alberto Nerazzini  ha fatto un lavoro eccezionale di giornalismo investigativo, all’altezza di quello americano (mi riferisco alla indagine su Nixon)

    Gli sono grato per avere perlomeno tentato di spazzare via un po’ di mefitica spazzatura. Spero che la magistratura faccia il suo dovere. Poi, se dio esiste, farà lui il suo lavoro di giudizio su questo davvero terrificante prete, degno più di un libro di Stephen King che della società politica italiana.

    Ho classificato questi video nella categoria “cattolici”.

    Paolo Ferrario, 11 dicembre 2011

    domenica 11 dicembre alle 21.30 su RAI TRE è andata in onda la puntata di Report su

    LA DIVINA PROVVIDENZ

    Di Alberto Nerazzini

    La mattina del 18 luglio, Mario Cal, il manager della sanità privata più potente d’Italia, entra nel suo ufficio e si spara. Cal non è un manager qualunque, e? il fidatissimo braccio destro di Don Luigi Verze?, il fondatore del San Raffaele, l’ impero della sanità convenzionata, sepolto da un miliardo e mezzo di debiti. Il suicidio di Mario Cal, però, sembra solo uno dei misteri. Cosa c’e? dietro il disastro finanziario che rischia di mandare in frantumi l’ospedale privato più importante del Paese? Perché migliaia di dipendenti rischiano di perdere il lavoro? Le cause della morte e della voragine finanziaria vanno cercate nei paesi di mezzo mondo. Coperto dalla nebulosa legislazione che circonda le fondazioni e il loro controllo, il gruppo di don Verze?, che governa un reticolo impressionante di società, ha investito milioni di euro in attività insospettabili come strutture alberghiere e piantagioni di mango e uva in Brasile. L’inchiesta di Alberto Nerazzini che per Report è andato fino a Salvator de Bahia, dove si trova il quartier generale del prete manager, prova a ricostruire una vicenda intricata che ogni giorno che passa riserva nuovi capitoli e apre scenari sorprendenti, a cominciare dai rapporti tra Don Verzè e i vertici dei servizi segreti. All’interno della storia spuntano imprenditori discussi che con movimentazioni di denaro, hanno consentito a tutto il sistema di reggere. E? il caso della famiglia Zammarchi titolare della Diodoro e della Metodo, le due società che al San Raffaele fatturavano costi anche 5 volte superiori a quelli standard. Ma con quale scopo? Per drenare denaro e creare fondi neri? Per pagare i politici? La magistratura che sta tentando di sbrogliare fili di questa complicata matassa, indaga e arresta Daccò, l’uomo ombra della sanità lombarda, vicino al governatore Formigoni. Ma è solo l’inizio di un’indagine che deve inseguire fiumi di denaro finiti nei conti di società off shore.
    Per arrivare a scoprire la verità di uno dei crac più misteriosi della storia del nostro Paese bisogna però scoprire chi e? veramente Don Luigi Verze?, e cosa si nasconde dietro la sua impenetrabile comunità religiosa: l’associazione dei Sigilli. Ma soprattutto si deve scoprire qual e? stata, per decenni, la sua rete di amicizie e protezioni.

    AUDIO registrati direttamente dalla Tv e conservati per memoria storica:

    audio 1

    audio 2

    audio 3

    audio 4

    VIDEO da Youtube:

    1.

    2.

    3.

    qui osservare l’odiosità del certificatore di bilanci (fasulli):

    ho sentito bene?

    il veneto con parlantina dice che i collaboratori di “don” verzè andavano “a figa” con ragazzine di 14 anni.

    dunque dio e pedofilia sotto la cupola del don

    ma forse ho sentito male il veneto con parlantina e gusti pedofili con le ragazzine con cui ci si diverte in fazenda

    davvero impressionante.

    complimenti per questo servizio che rende giustizia alle zone d’ombra di cloro che si dichiarano “religiosi” e poi fanno le feste con le adolescenti brasiliane:

    4.

    5.

    6.


    Antonio Razzi della Italia dei valori di Antonio Di Pietro: la compravendita dei parlamentari – a La 7, GLI INTOCCABILI

    http://youtu.be/Eivz2WmKQGA

    “Mi serviva la pensione…” l’intervista ad Antonio Razzi e la ricostruzione della sua carriera politica nel servizio de Gli Intoccabili, in onda il mercoledì alle 21.10 su LA7


    Azienda sociale cremonese


    L’uomo e l’animale … l’animale e l’uomo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Scrivono su Suoni Ribelli:

    Questa è una foto vera, come è vera la storia di quest’uomo ricoverato in ospedale in stato terminale, che ha chiesto ed ottenuto di avere accanto a sè
    l’unico vero amico a cui importava davvero della sua vita!

    da: https://www.facebook.com/SuoniRibelli


    “‘Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io?”: il parlamentare Antonio Razzi, a suo tempo scelto dal partito della Italia dei Valori di Di Pietro

    L’Italia dei Valori oggi è uno dei partiti che si oppone al Governo Monti/Napolitano.

    E questo è il personale politico selezionato negli anni scorsi da Di Pietro della IdV.

    Dal programma di La7  GLI INTOCCABILI, condotto da GianLuigi Nuzzi:

    Grazie al video mandato in onda da La7 Gli Intoccabili, condotto da Gianluigi Nuzzi si svela il meccanismo dei deputati in vendita che ha permesso un anno fa di salvare il governo Berlusconi, un deputato ‘talpa’, certifica lo stato impietoso a cui si è ridotto il parlamento italiano.
    All’interno di un’inchiesta realizzata da Filippo Barone e Gaetano Pecoraro, la7 ha mandato in onda questo filmato realizzato con una telecamera nascosta nella cravatta di un deputato, in cui si odono le conversazioni di vari membri della Camera dei Deputati, che certo non fanno onore alla carica che ricoprono, tanto per usare un eufemismo. Sprazzi di colloquio in cui ad emergere, se mai ce ne fosse stato bisogno, è la misera realtà di persone che siedono tra i banchi del Parlamento solo per ottenere il vitalizio oppure favori personali, in cambio di un voto in aula. A questo punto speriamo che davvero tolgano di mezzo almeno l’attuale sistema de vitalizi, come annunciato: sarebbe già un modo per evitare di avere elementi simili in Parlamento dalla prossima legislatura.

    Si ascoltano frasi davvero inquietanti, la squallida realtà quotidiana di questo scempio chiamata Seconda Repubblica. Ecco alcuni esempi: ‘Ormai è tutto… Tutto una tariffa, qua. È solo tariffa’. ‘Sono l’unico che qui di benefit non ne ha. Pensione non ce l’ho, non c’ho un cazzo… Sono l’unico vero precario’. ‘Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io? Tanto questi sono tutti malviventi. A te non ti pensa nessuno. Te lo dico io, caro amico. Che questi, se ti possono inculare ti inculano senza vaselina nemmeno’. (tratto da http://www.youtube.com/watch?v=-QRsi_2eJYY)

    dal sito della IdV:

     


    il Presidente del Consiglio spiega la situazione in cui si trova l’Italia e le ragioni delle scelte di politica economica del 2011/2012


    BANDO PER ACCREDITAMENTO SOGGETTI DEL TERZO SETTORE, Comune di Marano (NA), Ambito territoriale

    BANDO PER ACCREDITAMENTO SOGGETTI DEL TERZO …
    Archivio Bandi e Gare arrow BANDO PER ACCREDITAMENTO SOGGETTI DEL TERZO
    SETTORE AMBITO N 2 DEI SERVIZI SOCIALI, TERMINI RIAPERTI …
    <http://www.comunemarano.na.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3133&Itemid=175>

    PATTO DI ACCREDITAMENTO CASALE LITTA
    documento “requisiti generali per l’accreditamento dei soggetti
    produttori di servizi e prestazioni sociali”, approvato dalla Giunta
    Comunale in data 30.11. 2011. …
    <http://www.comune.casalelitta.va.it/cgi-bin/2011/documenti%20uffici%20online/sociale/PATTO%20DI%20ACCREDITAMENTO%20CASALE%20LITTA.pdf>

     

    accreditamento_bando011211

    accreditamento_disciplinare011211


    Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile a cura di E. Ranci Ortigosa con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi, PSS n. 20-22/2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail

    Speciale:       Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile
    a cura di E. Ranci Ortigosa
    con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi

    1       Disegnamo il welfare di domani

    4       I fondamenti costituzionali del sistema di welfare
    V. Onida

    6       Una proposta di riforma attuale e fattibile.
    Executive summary

    PARTE PRIMA Problemi nuovi, risposte inadeguate, politiche obsolete

    11      Capitolo 1. Un paese che cambia

    15      Capitolo 2. Il nostro campo di attenzione e le sue principali criticità

    17      Capitolo 3. Le risorse in gioco

    PARTE SECONDA Proposte per un’effettiva riforma delle politiche sociali

    24      Capitolo 4. Riformare le attuali erogazioni centrali, definire i Lep sociali, decentrare funzioni e risorse

    31      Capitolo 5. Assetti istituzionali per l’erogazione
    dei servizi sociali

    34      Capitolo 6. Pubblico e privato nei servizi sociali

    39      Capitolo 7. Una riforma finanziariamente impossibile?

    PARTE TERZA Proposte per le principali politiche sociali

    43      Capitolo 8. Le politiche per le famiglie e i bambini

    45      Capitolo 9. Le politiche per i giovani

    49      Capitolo 10. Povertà e politiche di contrasto

    54      Capitolo 11. Le politiche per i non autosufficienti

    58      Capitolo 12. Le politiche per le persone con disabilità

    61      Indice 2011

    _______________________
    Prospettive Sociali e Sanitarie
    via XX Settembre 24, 20123 Milano
    tel. 0246764275 – fax 0246764312
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    newsletter del mese di novembre della Fondazione Emanuela Zancan

    newsletter del mese di novembre della Fondazione Emanuela Zancan onlus Centro Studi e Ricerca Sociale.
    In questo numero:
    - Per rinnovare l’assistenza sociale
    - Il Sud, il «welfare dal basso» e il divario con il Nord
    - Poveri di diritti: on line la conferenza stampa
    - Come prevenire l’allontanamento dei minori
    - Centro di documentazione attivo su appuntamento
    - Strumenti di lavoro: 1 libro 1 euro

    Newsletter_Nov_11


    Perdersi e ritrovarsi. Una lettura pedagogica della disabilità in età adulta, di Filippo Dettori

    Perdersi e ritrovarsi. Una lettura pedagogica della disabilità in età adulta
    Autori e curatori
    Contributi
    Andrea Canevaro
    Argomenti
    Livello
    Textbook, strumenti didattici
    Dati
    pp. 192,      1a edizione  2011   (Cod.487.5)
    Peer reviewed content
    Peer Reviewed Content
    Tipologia: Edizione a stampa
    Prezzo: € 23,00
    Disponibilità: Buona

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    Codice ISBN: 9788856844351

    Altre tipologie:

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    In breve
    Il libro affronta la tematica della disabilità adulta prendendo in esame la letteratura internazionale e la legislazione italiana, soffermandosi, in modo particolare, sul ruolo dell’educatore nel processo finalizzato al recupero dell’autonomia del disabile e alla sua inclusione sociale.
    Presentazione del volume

    Ogni anno centinaia di persone cambiano il proprio modo di vivere e di essere a causa del sopraggiungere di malattie e/o incidenti che modificano sostanzialmente il proprio grado di autonomia. Alla sofferenza fisica si sommano molteplici difficoltà legate all’accettazione della disabilità, ai rapporti interpersonali e familiari, all’impossibilità di svolgere le stesse mansioni lavorative. L’ International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) dell’OMS ha messo in evidenza che una determinata condizione di salute diventa disabilità in un contesto ambientale sfavorevole. La disabilità, per queste ragioni, non può essere considerata una realtà di pochi, che va compresa e tollerata da una maggioranza di “sani”, ma una condizione che può interessare tutti e che, quando si verifica, richiede interventi di supporto educativi oltre che medici.
    Il libro affronta nella prima parte la tematica della disabilità adulta, prendendo in esame la letteratura internazionale e la legislazione italiana e soffermandosi in modo particolare sul ruolo dell’educatore nel processo finalizzato al recupero dell’autonomia del disabile e alla sua inclusione sociale.
    Nella seconda parte si presentano i risultati di una ricerca che ha comparato le storie di vita di persone vittima di incidenti o malattie in età adulta, consentendo al lettore di analizzare le difficoltà che esse hanno incontrato all’inizio (paura, depressione, rabbia, disperazione) e i processi di riattivazione e riorganizzazione ( coping e di resilienza) che hanno messo in atto per far fronte all’evento traumatico. Analizzando le storie personali è possibile individuare specifiche competenze dell’educatore che può diventare un sostegno, una guida, un supporto importante per il disabile che, soprattutto nella fase immediatamente successiva al trauma, si sente talvolta confuso, inadeguato, inutile.

    Filippo Dettori insegna Pedagogia speciale presso il Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università degli studi di Sassari. Ha già pubblicato nel 2010 per FrancoAngeliGiustizia minorile e integrazione sociale .

    Indice

    Andrea Canevaro , Prefazione
    Introduzione
    L’accompagnamento educativo del disabile
    (La disabilità in età adulta; La disabilità per l’Organizzazione Mondiale della Sanità; La legge quadro numero 104 del 1992; La legge numero 162 del 1998; Il piano educativo personalizzato; L’educatore professionale; Il rapporto di fiducia fra educatore e disabile; Le esperienze positive rafforzano il senso di autoefficacia)
    L’educazione è un processo che dura tutta la vita
    (Affrontare la disabilità pervenuta in età adulta; Imparare per tutta la vita; Educazione ed emozioni; Il coping per superare lo stress; Resilienza e disabilità; Raccontare e condividere aiuta ad elaborare il trauma)
    Fare ricerca con le storie di vita
    (La ricerca qualitativa; Dare senso alle parole dell’altro; L’intervista qualitativa; L’intervista qualitativa semistrutturatta; Il focus group; L’analisi del contenuto)
    Storie di vita di disabili adulti
    (La ricerca; La professoressa non vedente; Dalla motocicletta alla carrozzina; La devota impiegata postale; La disabilità fra virgolette; La gioia di aiutare gli altri; La campionessa in carrozzina; Il cuoco cieco; L’artista non vedente; La dottoressa in carrozzina)
    Riflessioni pedagogiche sulle storie di vita
    (Ragionando sulle storie di vita; La prima fase: la disperazione e la rabbia; La fase dell’accettazione; La fase della riorganizzazione; La disabilità può rendere migliori; Gli adolescenti incontrano la disabilità; Riflessioni conclusive)Riferimenti bibliografici.daPerdersi e ritrovarsi. Una lettura pedagogica della disabilità in età adulta

    Professioni e formazione – sitografia


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