Rapporto sugli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico nazionale – a.s. 2010/2011
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: Educazione e formazione, migranti, Politica delle migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »L’ex vicepresidente del San Raffaele Mario Cal aveva creato “un sistema di denaro sporco”. Lo scrive il Gip del tribunale di Milano nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’ex direttore amministrativo della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Mario Valsecchi,
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: corruzione, comunione e liberazione Lascia un commento »L’ex vicepresidente del San Raffaele Mario Cal aveva creato “un sistema di denaro sporco”. Lo scrive il Gip del tribunale di Milano nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’ex direttore amministrativo della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Mario Valsecchi, arrestato questa mattina nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sul dissesto finanziario del gruppo ospedaliero fondato da Don Luigi Verze’.
E’ evidente che il bipolarismo è in crisi. E’ malato al di là di questo governo tecnico, che poi tecnico non lo è assolutamente. E’ l’esecutivo più politico che ci sia mai stato, è il governo del Presidente Napolitano, un governo di emergenza essenzialmente politico che indica un mutamento complessivo degli equilibri politici in Italia, Massimo Cacciari
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Governo Monti 16 Novembre 2001-, Partiti e coalizioni Lascia un commento »…
“La fine del bipolarismo significa che il Popolo della Libertà si sfalda in quella parte che vuole rimanere fedele a Berlusconi e chi invece guarda ormai a Monti come leader di un nuovo governo di coalizione. E anche nel Pd accade la stessa cosa”. E sul leader della nuova alleanza: “Spingeranno per Monti presidente della Repubblica e Casini presidente del Consiglio”.
Il governo Monti ha dato il colpo di grazia al bipolarismo all’italiana?
“E’ chiaro. E’ evidente che il bipolarismo è in crisi. E’ malato al di là di questo governo tecnico, che poi tecnico non lo è assolutamente. E’ l’esecutivo più politico che ci sia mai stato, è il governo del Presidente Napolitano, un governo di emergenza essenzialmente politico che indica un mutamento complessivo degli equilibri politici in Italia. Questo esecutivo non poteva che rafforzare il Terzo Polo, visto che il Terzo Polo, tra l’altro molto saggiamente, è l’unico che lo appoggia sine glossa (senza voce). E’ chiaro che si va verso una dimostrazione palese della crisi del bipolarismo all’italiana”.
E come ne escono Pd e Pdl da questa crisi?
“La fine del bipolarismo significa che si sfalda il Popolo della Libertà in quella parte che vuole rimanere fedele a Berlusconi e al berlusconismo e chi invece guarda ormai a Monti come leader di un nuovo governo di coalizione”.
…E nel Pd?
“Succederà la stessa cosa, l’area più moderata guarderà al Centro”.
Si formerà quindi una alleanza o un nuovo partito?
“Si darà vita ad una coalizione con le frange del Pd, del Pdl più i partiti del Terzo Polo”.
questo, se volete, chiamatelo decreto salva Italia, il Presidente del Consiglio Mario Monti
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- 5 Commenti »
RIFORMA ASSISTENZIALE, VOLONTARIATO, CITTADINANZA ED ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI: IL N. 6/2011 DI STUDI ZANCAN
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: Studi Zancan 1 Commento »RIFORMA ASSISTENZIALE, VOLONTARIATO, CITTADINANZA ED ESIGIBILITÀ DEI DIRITTI: IL N. 6/2011 DI STUDI ZANCAN
Nell’ultimo numero del 2011 – da oggi on line e in corso di stampa – la rivista «Studi Zancan» propone un’ampia sezione «Politiche e servizi» dedicata alla riforma assistenziale, al volontariato e alla cittadinanza attiva.
Apre la sezione il testo del direttore della Fondazione Tiziano Vecchiato sul tema «Per innovare l’assistenza sociale», che riprende i contenuti di un’audizione alle commissioni riunite VI (Finanze) e XII (Affari sociali) della Camera dei deputati. Il documento evidenzia le grandi criticità della delega, la necessità di quantificare correttamente l’ammontare di spesa sociale, l’importanza di uscire dall’assistenzialismo compassionevole potenziando i servizi e non i trasferimenti economici, l’urgenza di definire i Lea sociali con risorse preventive perché i diritti possano essere garantiti.
Di nuove generazioni e volontariato si occupa Giancarlo Rovati, che analizza i dati sulla presenza dei giovani nelle associazioni. La riflessione si concentra sui motivi del calo di partecipazione e sulle ragioni che spingono o meno i giovani a impegnarsi. Il volontariato è al centro anche del contributo di Giulia Barbero Vignola, Renato Frisanco, Elisabetta Mandrioli e Giovanni Sarpellon, che presentano i primi dati di una ricerca nazionale della Fondazione Zancan, sulla valutazione delle attività svolte dalle organizzazioni di volontariato.
Elena Schnabl ricostruisce l’esordio del dibattito sui laboratori di cittadinanza e fa il punto sulle sperimentazioni concrete avviate sui territori. Esperienze che dimostrano la possibilità di attivare forme nuove di mobilitazione, di alleanze e di iniziative, coinvolgendo i cittadini in prima persona.
Ricche di contenuti anche le sezioni «Approfondimenti monografici» ed «Esperienze e documentazione», che propongono alcuni contributi presentati nel seminario di ricerca «Concorso tra pubblico e privato nella esigibilità ed effettiva tutela dei diritti sociali», organizzato dalla Fondazione Zancan a Malosco dal 20 al 23 luglio 2011. In particolare, Maurizio Giordano riflette sulle strategie di coinvolgimento della comunità nella tutela dei diritti sociali e sul conseguente beneficio in termini non solo di risorse economiche, ma anche umane, di beni e servizi. Giuseppe Cappelletti e Giovanni Guazzarotti esaminano le scelte previdenziali delle famiglie italiane utilizzando i dati dell’indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia sul 2008. Bernardino Casadei sostiene che la gravità della sfida presente posta dalla crisi richiede il coraggio di sottoporre a critica il paradigma che ha guidato la costruzione dello stato sociale, la cui pietra angolare è il diritto soggettivo. Giuseppe D’Angelo ricorda i diritti pienamente esigibili a favore delle persone non autosufficienti e avanza proposte concrete per la tutela delle prestazioni domiciliari, semiresidenziali e residenziali riconosciute dai Lea sociosanitari.
La storia del ragionier Gianluca Casseri, pistoiese di 50 anni che a Firenze s’è messo a sparare sui senegalesi di piazza Dalmazia e poi del mercato San Lorenzo due morti, almeno 4 feriti e alla fine Casseri s’è tirato un colpo in bocca, di Giorgio Dell’Arti in ALTRI MONDI
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: migranti, multiculturalismo, Vittime e crimini Lascia un commento »La storia del ragionier Gianluca Casseri, pistoiese di 50 anni che a Firenze s’è messo a sparare sui senegalesi di piazza Dalmazia e poi del mercato San Lorenzo due morti, almeno 4 feriti e alla fine Casseri s’è tirato un colpo in bocca, somiglia alla storia di cui parliamo anche nelle notizie tascabili a fianco del saldatore marocchino Nordine Amrani, di 32 anni che quasi nelle stesse ore tirava granate sui pacifici cittadini di Liegi, e poi li mitragliava a colpi di kalashnikov 5 morti, più l’assassino che alla fine s’è tolto la vita. Sono storie a loro volta imparentate con quella del massacratore norvegese Anders Behring Breivik e, per il profilo culturale di Casseri, anche con la vicenda dell’assalto agli zingari della Continassa, in Torino, per via di una sedicenne che si credeva a torto stuprata.
Dobbiamo raccontare bene il fatto di Casseri.
Un tipo tozzo, grosso, che però in una foto di qualche anno fa appare ben più magro e con la barba. S’era trasferito a Firenze da poco. Aveva fondato una rivista, La Soglia, dedicata al fantasy. Aveva scritto di se stesso sul web: «Nasce a Cireglio PT nel 1961, mentre l’uomo va nello spazio e il cielo si eclissa per la massima eclissi del XX secolo. All’età di dodici anni, folgorato dall’incontro con H.P. Lovecraft, si aliena definitivamente dal cosmo ordinato che ci circonda. I suoi molteplici interessi nel fantastico, tutti rigorosamente inattuali, spaziano da Flash Gordon al cinema di fantascienza degli anni Cinquanta, dagli autori di Weird Tales ai film di Val Newton e oltre. Nel 2001, in pieno trionfo di Internet, ha la geniale idea di fondare una rivista cartacea, La Soglia, dove sfoga le sue manie multimediali. Per distrarsi dalle cose serie pare che faccia il ragioniere». Frequentava Casapound, rete di circoli culturali fascisteggianti, che però hanno preso le distanze dalla strage e sul loro sito hanno messo la frase: «Nel dna di Casapound la xenofobia non è contemplata».
Com’è andata la sparatoria?
Casseri doveva aver litigato con qualcuno, forse uno di quegli ambulanti senegalesi ma non è detto, fatto sta che ieri intorno all’una appare in piazza Dalmazia la sua Polo bianca. Casseri la lascia in seconda fila e va dagli ambulanti, impugna una Magnum 357, spara, abbatte tre di quei poveretti due morti e un ferito e poi fa per tornare alla macchina. Gli si para davanti Gabriele, l’edicolante, che vuole fermarlo. Lui gli agita la pistola sotto al naso e gli intima: «Fossi in te ci penserei bene…». La Polo scappa via, intanto i senegalesi si mettono in corteo contro il razzismo e la polizia fa partire la caccia all’assassino. Non lo trovano, ma dopo due ore eccolo in piazza San Lorenzo, al mercato. Ha parcheggiato nel sotterraneo ed è a caccia di africani. Ne trova uno davanti a una pizzeria e gli spara, quello è ferito e scappa, Casseri lo insegue, infine torna alla macchina e qui trova la polizia. Sulle ultime sequenze indaga adesso la magistratura, ma la versione ufficiale dice che la polizia colpisce l’auto e che, vedendosi perso, Casseri porta l’arma alla bocca e fa fuoco.
Noto prima di tutto che è una scena frequente in America, ma che da noi non s’era mai vista.
Giusto, e la cosa impressiona anche me. È poi ovvio parlare di razzismo, anche se a Liegi ha fatto le stesse cose un marocchino contro i belgi e in Norvegia il fascista Breivik sparava contro bianchi scandinavi come lui. Dunque il razzismo, in questa luce, può essere una causa scatenante come un’altra. Breivik, per esempio, non perdonava alle sue vittime la loro fede socialista. Quindi una causa vale l’altra, e quello che si vede davvero dietro a tutto è l’odio di cui l’uomo è capace, la sua ferocia e il terribile orgoglio di credersi superiori, giustizieri, inviati di Dio e salvatori della civiltà.
Questo dipende dall’epoca in cui viviamo? Un tempo queste cose non succedevano?
Siamo seduti su montagne di cadaveri provocati dall’odio di tutti i tempi. Un sentimento che ha attraversato ogni epoca.
La strage di Firenze non le fa venire il dubbio che in ogni caso da noi un po’ di razzismo ci sia?
Tra i giovani di 18-29 anni ci sarebbero, secondo un’indagine Swg, un 45 per cento di persone che amano poco gli stranieri. Maltollerati soprattutto i romeni-rom-albanesi. Di questi, l’area autenticamente razzista, i duri e puri della xenofobia, sono il 10,7 per cento. Sono numeri ancora troppo alti, per il mio modo di vedere, pure non dimentichiamo che la folla a Firenze ha cercato di fermare l’assassino, sconvolta per quei poveri morti di colore, e l’edicolante Gabriele ha rischiato anche la pelle. Nel quadro vanno considerati anche loro. L’integrazione tra persone diverse è una cosa tanto difficile.
da ALTRI MONDI.
La degradazione del linguaggio dei politici selezionati nel 2008: Storace definisce Pardi (della Italia dei valori di Di Pietro) come uno “Scilipoti”, il senatore Idv gli risponde “sei un rifiuto umano”
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: Culture politiche, Linguaggio 1 Commento »Trenta secondi: il meglio e il peggio della tv – Storace definisce Pardi come uno “Scilipoti”, il senatore Idv gli risponde “sei un rifiuto umano”
il suicidio assistito dovrebbe essere legalmente permesso agli individui competenti e in grado di prendere una decisione libera e consapevole, da rapporto di ricerca commissionato dalla Royal Society of Canada, tratto da Asia
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: suicidio assistito 1 Commento »Un rapporto di ricerca commissionato dalla Royal Society of Canada e pubblicato oggi [15 novembre 2011, n.d.r.] nella rivista «Bioethics» sostiene che il suicidio assistito dovrebbe essere legalmente permesso agli individui competenti e in grado di prendere una decisione libera e consapevole, e riscontra che, invece, i piani e le politiche per la fine della vita risultano gravemente insufficienti sia a livello personale sia a livello nazionale.
La presa di decisioni sulla fine della vita è, per i Canadesi, un problema avvolto da polemiche e contraddizioni. Il rapporto ha rivelato che molte persone desiderano morire a casa, ma pochi lo fanno, e che molti credono che la pianificazione della morte sia un atto importante da intraprendere fin da quando le persone sono in salute, ma quasi nessuno la mette in pratica. Così, mentre la maggior parte dei Canadesi sostiene, di fatto, la depenalizzazione dell’eutanasia volontaria e del suicidio assistito, ai sensi del Codice Penale canadese questi continuano a restare illegali.
La Royal Society of Canada (RSC), un’organizzazione nazionale che riunisce studiosi, artisti e scienziati illustri, crede che sia giunto il momento di mobilitare un dibattito nazionale sulle decisioni della fine della vita
da Asia: Prepararsi alla morte?.
Qualche esercizio contro il cervello rettile di Duccio Demetrio | Accademia del Silenzio
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: Demetrio Duccio, Educazione e formazione 1 Commento »Qualche esercizio contro il cervello rettile
di Duccio Demetrio
Demoni assopiti
Stare in silenzio, entrare in luoghi muti o taciturni, suscita quasi sempre il nostro imbarazzo. Si attiva un segnale d’allarme (più o meno squillante, a seconda delle nostre abitudini) che ci impone di cercare la causa e la fonte di tale anomalia. Persino quando siamo soli, ci protendiamo per cogliere una fonte sonora, una voce, almeno un fruscio. E ciò ci tranquillizza, certo in ragione della loro qualità più o meno rassicurante.
Il silenzio evoca il tempo mitico e archetipico di un pianeta in attesa che l’uomo apparisse, iniziasse a parlare. Non a starsene in silenzio, in attesa che il linguaggio rompesse quel silenzio cosmico. Erroneo è pensare che quella dimensione più non ci riguardi. Ci impaura ancora invece, e lascia attoniti. Ben lo sa chi abbia vissuto mai l’esperienza del deserto, dell’alta montagna o sia andato alla deriva. Su una barca a vela, nella calma piatta di una notte. Sia appassionato di speleologia.
La mente umana, in simili circostanze, rivela ancora tutto il suo legame con il cervello “rettile” quando non riesca a sopportarle.
…
segue qui:
Il silenzio è una cura possibile | Accademia del Silenzio.
Presentazione del VII Rapporto annuale sulla Secolarizzazione in Italia, da Radio Radicale
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: cattolici, religioni 1 Commento »Presentazione del VII Rapporto annuale sulla Secolarizzazione in Italia
Renato Balduzzi, Presentazione della Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010 | da RadioRadicale.it
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: Politica sanitaria, relazione sanitaria, Servizi sanitari Lascia un commento »Presentazione della Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010
da Presentazione della Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010 | RadioRadicale.it.
poter regalare oltre 2.000 libri e contribuire a diffonderne altri con soli 45,00 euro, Liber Liber
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: LIBRI 1 Commento »Segnalo ai lettori, in questo caso di TESTI CLASSICI
Paolo Ferrario
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La Redazione di Liber Liber
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CONSUMO DI DROGHE E SANZIONI AMMINISTRATIVE Un bilancio sull’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90, di Franco Prina (a cura di), FrancoAngeli
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Tossicodipendenze 1 Commento »| Franco Prina (a cura di) CONSUMO DI DROGHE E SANZIONI AMMINISTRATIVE Un bilancio sull’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90 pp. 320, Euro 35,00; E-book Euro 28,00, Cod. 1525.45, Collana: Sociologia del diritto – fondata da R. Treves |
LETTERE DAL SILENZIO Storie di accoglienza e assistenza sanitaria di donne che hanno subito violenza, Massimo M. Greco (a cura di) ,FrancoAngeli
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: differenze di genere, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, violenza Lascia un commento »| Massimo M. Greco (a cura di) LETTERE DAL SILENZIO Storie di accoglienza e assistenza sanitaria di donne che hanno subito violenza pp. 208, Euro 20,00; E-book Euro 16,00, Cod. 1049.7, Collana: Laboratorio sociologico – diretta da C. Cipolla |
IL MOSAICO ROM Specificità culturali e governance multilivello, di Serena Baldin, Moreno Zago (a cura di) , FrancoAngeli
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: Popolazione, Rom e Sinti 1 Commento »
| Serena Baldin, Moreno Zago (a cura di) IL MOSAICO ROM Specificità culturali e governance multilivello pp. 256, Euro 33,00; E-book Euro 26,00, Cod. 907.46, Collana: ISMU |
Speciale. Relazione stato sanitario. Ecco l’identikit della salute italiana. Le luci e le ombre nel rapporto presentato da Balduzzi
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: Politica sanitaria Lascia un commento »Speciale. Relazione stato sanitario. Ecco l’identikit della salute italiana. Le luci e le ombre nel rapporto presentato da Balduzzi
13 DIC - Siamo un paese longevo, anche se in alcune Regioni, Campania in testa, l’aspettativa di vita è più bassa della media. Malattie cardiovascolari e cancro le prime due cause di morte. Preoccupa la crescita del diabete. Si diventa mamma dopo i 30 anni. Siamo troppo sedentari e con il vizio del fumo. Ecco la relazione. Leggi…
Approfondimenti
:: Balduzzi: “Dalla Relazione le indicazioni per risolvere le criticità della sanità”
:: Relazione stato sanitario 2009-2011. Il comunicato del Ministero della Salute
:: Focus Rssp/1. Le criticità del Ssn secondo i cittadini
:: Focus Rssp/2. Le risorse del Ssn
:: Focus Rssp/3. Cresce l’assistenza domiciliare e l’associazionismo medico
:: Focus Rssp/4. Cala la mobilità attiva e passiva con i Paesi Ue
:: Focus Rssp/5. La qualità e il governo clinico del Ssn
:: Focus Rssp/6. Emergenza e urgenza: caos da sovraffollamento
:: Focus Rssp/7. Diminuisce dimensione media strutture per posti letto
:: Focus Rssp/8. Riabilitazione: aumenta disponibilità posti letto
La rivoluzione dell lattuga: si può riscrivere l’economia del cibo?, di Franca Roiatti, Egea editore 2011
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: agricoltura e alimentazione, LIBRI NEWS, Politica economica Lascia un commento »Maurizio Crozza sui deputati scelti dalla Italia dei Valori … di Di Pietro
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: destre, sinistre 1 Commento »
Maurizio Crozza su “don” Luigi Verzè, 13 dicembre 2011
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: cattolici, corruzione 1 Commento »
Relazione 2009-2010 sullo stato sanitario del Paese, newsletter – Regioni.it
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: Politica sanitaria, Servizi sanitari Lascia un commento »Nella relazione 2009-2010 sullo stato sanitario del Paese si evidenzia che la popolazione residente in Italia è di 60 milioni e i soggetti con più di 65 anni rappresentano il 20,3% della popolazione.
Il trend di invecchiamento della popolazione è dovuto sia all’incremento della speranza di vita, che pone l’Italia tra i primi in Europa (78,8 anni per gli uomini e 84,1 anni per le donne), sia alla progressiva riduzione della mortalità, con riferimento non solo alla mortalità generale, che dal 1980 si è quasi dimezzata, ma anche alla mortalità infantile, che mostra un andamento del fenomeno in continua diminuzione.
Il biennio 2009-2010 è stato caratterizzato anche dal miglioramento qualitativo del SSN, con ridefinizione del governo clinico finalizzato ad una maggiore sicurezza dei pazienti e ad un coinvolgimento responsabilizzato delle diverse figure professionali, “nonché da un’attenzione ancora più incisiva al tema delle liste d’attesa, uno degli aspetti critici di tutti i sistemi sanitari di tipo universalistico con un livello di assistenza avanzato, che ha registrato la convergenza dei livelli centrale e regionale nel Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) per il triennio 2010-2012 (Intesa Stato- Regioni del 28 ottobre 2010)”.
Bene la salute materna e neonatale che “ha registrato una convergenza dei livelli centrale e regionale sulle linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo (Accordo Stato-Regioni siglato nel 2010)”.
Le malattie del sistema circolatorio e i tumori si confermano le principali cause di morbilità e mortalità, pur registrandosi importanti miglioramenti epidemiologici ascrivibili non solo al progresso dei trattamenti medico-chirurgici, ma anche all’adozione di stili di vita più salutari, grazie alle campagne di prevenzione primaria che hanno accresciuto nella popolazione la consapevolezza dell’importanza degli interventi di tipo preventivo. La mortalità per malattie del sistema circolatorio si è ridotta dal 1980 di circa il 60%, sia per gli uomini sia per le donne; la riduzione della mortalità per tumori, che ha avuto inizio più recentemente a partire dagli anni novanta, è del 20% circa fra gli uomini e del 10% fra le donne.
Per quanto riguarda le risorse finanziarie i primi dati disponibili sulle spese del SSN nel 2010, relativi al quarto trimestre, indicano un livello di spesa che si attesta sui 111,168 miliardi di euro. L’analogo dato consolidato per l’anno 2009 era di 110,219 miliardi di euro, indicando un incremento annuo dello 0,9%, inferiore a quello registrato nel 2009 (2,9%), ma superiore all’incremento annuo del PIL (2,2%). La quota del PIL assorbita dal SSN nel 2010, pari al 7,10%, risulta quindi lievemente inferiore a quella del 2009 (7,20%).
Vai alla Relazione 2009-2010 sullo stato sanitario del Paese in formato:
San Raffaele in Brasile, ora spunta anche la prostituzione minorile. L’inchiesta di Alberto Nerazzini per Rai3/Report | video tratto da Il Fatto Quotidiano
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: cattolici, comunione e liberazione 8 Commenti »Andrea Garziera, socio di Don Verzè, racconta di aver frequentato “ragazzine di 14-15 anni” con Mario Cal, il manager che si è tolto la vita quando è emerso il crac dell’ente ospedaliero. La trasmissione di Raitre fa emergere molte ombre sulle attività sudamericane del gruppo
Spunta anche un giro di prostitute minorenni nei retroscena degli affari del San Raffaele in Brasile. La rivelazione è nell’inchiesta di Alberto Nerazzini per Report, andata in onda l’11 dicembre su Raitre. E’ Luigi Garziera, socio d’affari di don Luigi Verzé, il fondatore del gruppo ospedaliero travolto da un crac da un miliardo e mezzo di euro, a raccontare a Nerazzini di essersi accompagnato a minorenni insieme a Mario Cal, il braccio destro di don Verzè nella gestione del San Raffaele: ”Ragazzine 14-15 anni…, certo, con Cal ci andavo… qua lo fanno tutti”. Un altro testimone parla di feste di ragazze “in topless” nella fazenda di Sao Goncalo, vicino a Salvador de Bahia, epicentro delle attività del San Raffaele nel paese sudamericano.
istantanea di “don” Luigi Verzè e Nichi Vendola: pubblicata per memoria iconografica e storica
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: cattolici, sinistre Lascia un commento »Forse la politica sanitaria è un punto debole di Nichi Vendola (che si candida al governo per la prossima legislatura).
Qui altre sue fotografie in simpatica (per loro) compagnia
Scilipoti, della Italia dei Valori di Di Pietro insulta i manifestanti per i diritti dei disabili
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: Linguaggio, sinistre Lascia un commento »Erano cittadini che manifestavano davanti Montecitorio per i diritti dei disabili. Messo sotto pressione dalle domande e dalle accuse incalzanti, il deputato di Popolo e Territorio è passato alle offese
Sito: infoSANITÀ
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: ZZZ-attesa categoria 1 Commento »http://www.infosanita.it/index.asp
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Audizione del Presidente della Corte dei conti sul decreto “Salva-Italia”, 9 dicembre 2011
Pubblicato: 12 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- 1 Commento »Il Presidente della Corte dei conti è stato ascoltato, presso le Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera e Bilancio del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici (atto C. 4829). Il Presidente Giampaolino ha messo in evidenza “il carattere di forte impatto del decreto sugli equilibri di finanza pubblica attraverso sia decisi aumenti di entrata sia riduzioni strutturali della spesa, soprattutto nella delicata materia pensionistica” ed ha sottolineato la necessità di accompagnare l’opera di riduzione della spesa, decisa in via d’urgenza, “con una riorganizzazione dei meccanismi di erogazione delle uscite improntata ad un maggiore controllo della qualità degli interventi, nell’ambito del programma già previsto delle leggi in essere circa l’attuazione di un’opera dispending review. Tale intervento “porterebbe, a parità di servizi resi al cittadino, ad una riduzione decisa del livello della spesa, anche in questo caso in adesione agli inviti che vengono dall’Unione Europea”. (mll)
la cultura della sinistra massimalista: buste con proiettili al sindaco Alemanno e al ministro Severino
Pubblicato: 12 dicembre 2011 Filed under: sinistre 1 Commento »il linguaggio di cui è più esperta la sinistra massimalista, nipotina dello stalinismo e della cultura della “alterità (“sentirsi diversi”) del Pci e dei rifondaroli: attentati, gambizzazioni, asportazione delle dita e delle mani
Paolo Ferrario
categoria: culture politiche/sinistra
L’Italia che vorremmo, di Guido Scorza: “Possiamo scegliere di utilizzare quello straordinario strumento di sintesi dell’intelligenza collettiva che si chiama Internet …, da Leggi Oggi
Pubblicato: 12 dicembre 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »![]() |
L’Italia che vorremmoPossiamo scegliere di utilizzare quello straordinario strumento di sintesi dell’intelligenza collettiva che si chiama Internet e dalle pagine di Leggi Oggi, vorremmo farlo |
Mentre il Governo Monti è da poco entrato nella sala operatoria nel disperato tentativo di salvare un Paese che sta attraversando una crisi economica e, soprattutto, di valori con pochi precedenti nella sua storia, fuori i politici – dietro all’alibi ipocrita di aver accettato di fare un passo indietro nell’interesse del Paese – si stanno preparando ad una lunga ed estenuante campagna elettorale.
Da qui a poco – in un modo o nell’altro – ci ritroveremo, ancora una volta a discutere e più spesso – complice la centralità della televisione nell’informazione politica – a sentir discutere di proposte ed idee per dare al Paese un futuro migliore anche se, personalmente, mi accontenterei di un futuro del quale, oggi, si fa persino fatica ad individuare il patrimonio genetico.
Ci aspettano, quindi, una lunga dieta mediatica a base di dejà vù tanto in relazione ai temi – il lavoro, le tasse, il conflitto d’interessi e la legge elettorale – che alle proposte che, ormai da decenni, vengono formulate dai rappresentanti di tutti gli schieramenti.
Ancora una volta, come in passato, la sensazione di molti sarà che nelle tribune elettorali non si parli del Paese – né del presente né del suo futuro -, che chi ne parla non lo conosca e, in ogni caso, che le proposte formulate rappresentino solo esercizi di marketing elettorale non supportati da alcuna riflessione giuridica né valutazione di impatto sulla vita reale.
Ci ritroveremo così, come accade davanti al più classico dei programmi di intrattenimento della TV commerciale, alla fine della campagna elettorale a selezionare un vincitore più per simpatia o empatia mediatico-personale che sulla base di una reale riflessione sulle idee e sulle proposte che ha, sin li, formulato.
E’ accaduto così, sino ad oggi ma, non per questo, deve accadere domani.
Tra le campagne elettorali di ieri e quelle di domani, infatti, c’è o può esserci una differenza importante: possiamo scegliere di utilizzare quello straordinario strumento di sintesi dell’intelligenza collettiva che si chiama Internet e dalle pagine di Leggi Oggi, vorremmo farlo.
L’idea è semplice, non originale né rivoluzionaria ma, auspicabilmente, provocatoria quel tanto che basta da scongiurare il rischio che si dissolva nella nuvoletta di bit dalla quale proviene.
In Rete vivono e si confrontano – persino in Italia dove la politica di Palazzo ha, sin qui, fatto il possibile per frenare lo sviluppo di Internet – centinaia di migliaia di teste pensanti ed anime appassionate alle quali sta a cuore il futuro di questo Paese perché si tratta del proprio futuro e di quello dei propri figli.
Sono le teste e le anime di persone con competenze, sensibilità ed esperienze di vita straordinariamente diverse che, oggi, tuttavia, possono agevolmente formare la più straordinaria forma di intelligenza collettiva della quale il Paese dei “tavoli tecnici”, delle “commissioni indipendenti”, delle “bicamerali” e dei “comitati dei saggi” abbia mai disposto.
Perché non sfruttare questa intelligenza collettiva e metterla a fattore comune, a servizio del Paese e, quindi a nostro servizio?
Ecco la traduzione in azione dell’idea: nelle prossime settimane queste pagine resteranno aperte al contributo di quanti, operai, medici, ingegneri, imprenditori, commercianti, scienziati, inventori, artisti e, anche, giuristi, pensino di poter contribuire al futuro del Paese condividendo in Rete qualsiasi idea che possa, secondo loro, risolvere un problema con il quale si confrontano, magari da anni, nella loro esperienza quotidiana senza aver neppure mai intravisto una soluzione nelle approssimative risposte della politica di Palazzo.
Per partecipare a questo sforzo di intelligenza collettiva sarà sufficiente inviare una mail a questo indirizzo (litaliachevorremmo@leggioggi.it), mettendo nell’oggetto “l’Italia che vorremmo” e raccontando il problema e l’ipotizzata soluzione normativa tradotta o meno – a seconda quanta confidenza si abbia con le leggi [n.d.r. non siate timidi, non serve essere giuristi per scriverne una anche in considerazione del fatto che nello stesso Parlamento le leggi sono pensate e scritte da deputati e senatori che prima di varcare la soglia di Montecitorio, si occupavano di tutt’altro] – in un disegno di legge.
Sulle pagine di Leggi Oggi, quindi, nei prossimi giorni apriremo il dibattito sulle singole idee e proposte e proveremo a trasformarle, assieme, in autentiche proposte di legge che potranno poi essere adottate, nel corso della campagna elettorale che verrà, da chiunque ci si riconosca e le ritenga utili per il futuro del Paese, senza preconcetti di colore o di bandiera politica, convinti come siamo che il futuro non ne abbia e non ne abbia bisogno perché esiste solo l’Italia che vorremmo e quella che non vorremmo per noi e per i nostri figli.
L’Italia online è, credo lo si possa scrivere senza retorica, la più grande risorsa di intelligenza collettiva della quale il Paese abbia mai disposto, non utilizzarla per scrivere il nostro futuro sarebbe un autentico sacrilegio che non possiamo permetterci.
L’Italia che vorremmo – Istruzioni per l’uso
Qui trovate le istruzioni per partecipare all’iniziativa
Un Codice di condotta per i parlamentari
Qui un primo esempio, dell’Italia che io vorrei.
Guido Scorza
Vicedirettore di Leggi Oggi
Antonio Razzi della Italia dei valori di Antonio Di Pietro: la compravendita dei parlamentari – a La 7, GLI INTOCCABILI
Pubblicato: 11 dicembre 2011 Filed under: populismo, sinistre 1 Commento »http://youtu.be/Eivz2WmKQGA
“Mi serviva la pensione…” l’intervista ad Antonio Razzi e la ricostruzione della sua carriera politica nel servizio de Gli Intoccabili, in onda il mercoledì alle 21.10 su LA7
Azienda sociale cremonese
Pubblicato: 10 dicembre 2011 Filed under: ASP Aziende Servizi alla Persona 1 Commento »L’uomo e l’animale … l’animale e l’uomo
Pubblicato: 10 dicembre 2011 Filed under: animali, Cure palliative, Vita/Morte 1 Commento »
Scrivono su Suoni Ribelli:
Questa è una foto vera, come è vera la storia di quest’uomo ricoverato in ospedale in stato terminale, che ha chiesto ed ottenuto di avere accanto a sè
l’unico vero amico a cui importava davvero della sua vita!
da: https://www.facebook.com/SuoniRibelli
“‘Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io?”: il parlamentare Antonio Razzi, a suo tempo scelto dal partito della Italia dei Valori di Di Pietro
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001-, Partiti e coalizioni, sinistre 1 Commento »L’Italia dei Valori oggi è uno dei partiti che si oppone al Governo Monti/Napolitano.
E questo è il personale politico selezionato negli anni scorsi da Di Pietro della IdV.
Dal programma di La7 GLI INTOCCABILI, condotto da GianLuigi Nuzzi:
Grazie al video mandato in onda da La7 Gli Intoccabili, condotto da Gianluigi Nuzzi si svela il meccanismo dei deputati in vendita che ha permesso un anno fa di salvare il governo Berlusconi, un deputato ‘talpa’, certifica lo stato impietoso a cui si è ridotto il parlamento italiano.
All’interno di un’inchiesta realizzata da Filippo Barone e Gaetano Pecoraro, la7 ha mandato in onda questo filmato realizzato con una telecamera nascosta nella cravatta di un deputato, in cui si odono le conversazioni di vari membri della Camera dei Deputati, che certo non fanno onore alla carica che ricoprono, tanto per usare un eufemismo. Sprazzi di colloquio in cui ad emergere, se mai ce ne fosse stato bisogno, è la misera realtà di persone che siedono tra i banchi del Parlamento solo per ottenere il vitalizio oppure favori personali, in cambio di un voto in aula. A questo punto speriamo che davvero tolgano di mezzo almeno l’attuale sistema de vitalizi, come annunciato: sarebbe già un modo per evitare di avere elementi simili in Parlamento dalla prossima legislatura.
Si ascoltano frasi davvero inquietanti, la squallida realtà quotidiana di questo scempio chiamata Seconda Repubblica. Ecco alcuni esempi: ‘Ormai è tutto… Tutto una tariffa, qua. È solo tariffa’. ‘Sono l’unico che qui di benefit non ne ha. Pensione non ce l’ho, non c’ho un cazzo… Sono l’unico vero precario’. ‘Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io? Tanto questi sono tutti malviventi. A te non ti pensa nessuno. Te lo dico io, caro amico. Che questi, se ti possono inculare ti inculano senza vaselina nemmeno’. (tratto da http://www.youtube.com/watch?v=-QRsi_2eJYY)
dal sito della IdV:
il Presidente del Consiglio spiega la situazione in cui si trova l’Italia e le ragioni delle scelte di politica economica del 2011/2012
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »Disegnamo il welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale e fattibile a cura di E. Ranci Ortigosa con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi, PSS n. 20-22/2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: Prospettive soc. san., Ranci Ortigosa Emanuele 1 Commento »a cura di E. Ranci Ortigosa
con contributi di: P. Bosi, C. Castegnaro, D. Cicoletti, U. De Ambrogio, C. Dessi, M. C. Guerra, F. Longo, D. Mesini, V. Onida, S. Pasquinelli, S. Sabatinelli, M. Samek Lodovici, S. Stea, A. Zanardi
1 Disegnamo il welfare di domani
4 I fondamenti costituzionali del sistema di welfare
V. Onida
6 Una proposta di riforma attuale e fattibile.
Executive summary
PARTE PRIMA Problemi nuovi, risposte inadeguate, politiche obsolete
11 Capitolo 1. Un paese che cambia
15 Capitolo 2. Il nostro campo di attenzione e le sue principali criticità
17 Capitolo 3. Le risorse in gioco
PARTE SECONDA Proposte per un’effettiva riforma delle politiche sociali
24 Capitolo 4. Riformare le attuali erogazioni centrali, definire i Lep sociali, decentrare funzioni e risorse
31 Capitolo 5. Assetti istituzionali per l’erogazione
dei servizi sociali
34 Capitolo 6. Pubblico e privato nei servizi sociali
39 Capitolo 7. Una riforma finanziariamente impossibile?
PARTE TERZA Proposte per le principali politiche sociali
43 Capitolo 8. Le politiche per le famiglie e i bambini
45 Capitolo 9. Le politiche per i giovani
49 Capitolo 10. Povertà e politiche di contrasto
54 Capitolo 11. Le politiche per i non autosufficienti
58 Capitolo 12. Le politiche per le persone con disabilità
61 Indice 2011
_______________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irsonline.it
newsletter del mese di novembre della Fondazione Emanuela Zancan
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: Fondazione Zancan 1 Commento »newsletter del mese di novembre della Fondazione Emanuela Zancan onlus Centro Studi e Ricerca Sociale.
In questo numero:
- Per rinnovare l’assistenza sociale
- Il Sud, il «welfare dal basso» e il divario con il Nord
- Poveri di diritti: on line la conferenza stampa
- Come prevenire l’allontanamento dei minori
- Centro di documentazione attivo su appuntamento
- Strumenti di lavoro: 1 libro 1 euro
Perdersi e ritrovarsi. Una lettura pedagogica della disabilità in età adulta, di Filippo Dettori
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: Disabilità e Handicap, FrancoAngeli, LIBRI NEWS Lascia un commento »
Il libro affronta nella prima parte la tematica della disabilità adulta, prendendo in esame la letteratura internazionale e la legislazione italiana e soffermandosi in modo particolare sul ruolo dell’educatore nel processo finalizzato al recupero dell’autonomia del disabile e alla sua inclusione sociale.
Nella seconda parte si presentano i risultati di una ricerca che ha comparato le storie di vita di persone vittima di incidenti o malattie in età adulta, consentendo al lettore di analizzare le difficoltà che esse hanno incontrato all’inizio (paura, depressione, rabbia, disperazione) e i processi di riattivazione e riorganizzazione ( coping e di resilienza) che hanno messo in atto per far fronte all’evento traumatico. Analizzando le storie personali è possibile individuare specifiche competenze dell’educatore che può diventare un sostegno, una guida, un supporto importante per il disabile che, soprattutto nella fase immediatamente successiva al trauma, si sente talvolta confuso, inadeguato, inutile.
Filippo Dettori insegna Pedagogia speciale presso il Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università degli studi di Sassari. Ha già pubblicato nel 2010 per FrancoAngeliGiustizia minorile e integrazione sociale .
Andrea Canevaro , Prefazione
Introduzione
L’accompagnamento educativo del disabile
(La disabilità in età adulta; La disabilità per l’Organizzazione Mondiale della Sanità; La legge quadro numero 104 del 1992; La legge numero 162 del 1998; Il piano educativo personalizzato; L’educatore professionale; Il rapporto di fiducia fra educatore e disabile; Le esperienze positive rafforzano il senso di autoefficacia)
L’educazione è un processo che dura tutta la vita
(Affrontare la disabilità pervenuta in età adulta; Imparare per tutta la vita; Educazione ed emozioni; Il coping per superare lo stress; Resilienza e disabilità; Raccontare e condividere aiuta ad elaborare il trauma)
Fare ricerca con le storie di vita
(La ricerca qualitativa; Dare senso alle parole dell’altro; L’intervista qualitativa; L’intervista qualitativa semistrutturatta; Il focus group; L’analisi del contenuto)
Storie di vita di disabili adulti
(La ricerca; La professoressa non vedente; Dalla motocicletta alla carrozzina; La devota impiegata postale; La disabilità fra virgolette; La gioia di aiutare gli altri; La campionessa in carrozzina; Il cuoco cieco; L’artista non vedente; La dottoressa in carrozzina)
Riflessioni pedagogiche sulle storie di vita
(Ragionando sulle storie di vita; La prima fase: la disperazione e la rabbia; La fase dell’accettazione; La fase della riorganizzazione; La disabilità può rendere migliori; Gli adolescenti incontrano la disabilità; Riflessioni conclusive)Riferimenti bibliografici.daPerdersi e ritrovarsi. Una lettura pedagogica della disabilità in età adulta


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