Motori di ricerca – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE Lascia un commento »Servizi sociali e sanitari: Ambiti territoriali – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE 1 Commento »Regione Lombardia – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE Lascia un commento »-
Leggi e Regolamenti regionali
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LombardiaSociale.it
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Regione Lombardia Portale
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Regione Lombardia Antologia legislativa
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Regione Lombardia Famiglia Solidarietà sociale
- Regione Lombardia Norme attuative LR 3/2008
- Regione Lombardia Norme sull’accreditamento sociale
-
Regione Lombardia Sanità
Ricerche sociali ed economiche – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE Lascia un commento »Handicap e salute mentale – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE Lascia un commento »
- AccaParlante
- Anffas
- Amministratore di sostegno
- Disabili.com
- Fadis federazione associazioni docenti integrazione scolastica
- Fondazione Dopo di noi
- Fenascop – servizi psichiatrici
- Forum Salute Mentale
- Friendlyhouse
- HandyLex.org
- Oltre Noi la vita
- Portale della riabilitazione psichiatrica
- Rete sociale
- SosPsiche.it
- StopOpg – ospedali psichiatrici giudiziari
- Superabile
Formazione e scuola – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE Lascia un commento »
Famiglie, minori, giovani – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE 1 Commento »- Associazione Le Vele, Segrate
- Centro nazionale documentazione infanzia adolescenza
- Centro Studi Gruppo Abele
- Istituto degli Innocenti di Firenze
- Minori.it
- Politichefamiglia.it
- Politiche giovanili
Dipendenze e tossicodipendenza – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE Lascia un commento »Anziani e invecchiamento demografico – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE 1 Commento »- Archivio Diari Pieve S. Stefano
- Centro Maderna
- FormAlzheimer di Pietro Vigorelli
- Memoro Banca della Memoria
- Muoversi Insieme Magazine, Stannah
- Pro Senectute Svizzera
- Socialità e Ricerche
Politica – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE Lascia un commento »
- Politica Oggi BlogSfera Politica Italiana
- Settimana parlamentare – Il Velino
- Sondaggi Politico Elettorali
Riviste – sitografia
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: SITOGRAFIE Lascia un commento »- Il Mulino Riviste
- Prospettive sociali e sanitarie
- Saggi e articoli per argomento
- Servizi sociali oggi
- Studi Zancan
- WOL – Welfare On Line
OLIVETTI MANOUKIAN FRANCA, Pubblicazioni segnalate in ForSer
Pubblicato: 9 dicembre 2011 Filed under: Olivetti Manoukian Franca Lascia un commento »“Gestire le organizzazioni: dal malessere organizzativo alla costruzione di senso” (di F.Olivetti Manoukian e C.D’Agostino) in “Spunti”, rivista semestrale a cura dello Studio APS Srl, n.12, Milano, ottobre 2009, pp. 1-11
“Perché oggi lavorare con le parole? Annotazioni sull’importanza di elaborare e scrivere nel lavoro sociale” in “Animazione Sociale” n. 1, 2009, Gruppo Abele, pp. 80-87
“Per non farsi travolgere dalle emergenze. Giocarsi la possibilità di agire”. Intervista a Franca Olivetti Manoukian a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d’Angella in ”Animazione Sociale” n. 4, 2009, Gruppo Abele, pp. 3-14
“Attrezzarsi a lavorare con storie di grave marginalità. Alcune ipotesi per i servizi” in “Animazione Sociale” n. 232, ed. Gruppo Abele, Torino, Aprile 2009, pp 44-52
“Cambiamento, operatori, servizi. A partire dalle due parole chiave proposte nel N17/09 di PSS,
cambiamento e relazione d’aiuto, diventa cruciale interrogarsi sul senso del lavoro dei servizi e di quanti che si occupano del malessere altrui. Aiutare significa cambiare? E cambiare significa migliorare?” in “Prospettive Sociali e Sanitarie”, rivista quindicinale a cura di I.R.S. – Istituto per la Ricerca Sociale, anno XL, n. 4, Milano, 1 marzo 2010, pp 3-5
“Quale formazione per lavorare nel sociale? Ineludibile è riconoscere i miti che guidano le nostre menti£”, in “Animazione Sociale”n.239 gennaio 2010, ed. Gruppo Abele, Torino, pp 24-33
da ForSer – OLIVETTI MANOUKIAN FRANCA.
dicono a Mario Monti: “A lei abbiamo chiesto di salire su un treno che stava per deragliare”
Pubblicato: 7 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »GLI AMMAZZA GOVERNO MONTI
Un deputato si è rivolto così al Presidente del Consiglio Mario Monti:
“A lei abbiamo chiesto di salire su un treno che stava per deragliare”
E i sindacati Cgil-Cisl-Uil, a nome della parte più garantita del mercato del lavoro, proclamano per lunedì uno sciopero di 3 ore contro l’altra parte, quella dei precari e dei “nativi contributivi”.
Non solo non cooperano a salvare il treno, ma ne agevolano i deragliamento, naturalmente in perfetta alleanza con i leghisti e legaioli del Nord.
Paolo Ferrario, mercoledì 7 dicembre 2011
I peggiori anni della nostra vita. Da Craxi alla caduta di Berlusconi, di Paolo Posteraro
Pubblicato: 7 dicembre 2011 Filed under: ciclo politico 1994-2011, destre, LIBRI NEWS Lascia un commento »![]() |
Paolo Posteraro I peggiori anni della nostra vita. Da Craxi alla caduta di Berlusconi Tutto quello che avresti voluto sapere sulla politica italiana ma che nessuno ti ha mai raccontato Dagli scandali di Tangentopoli a quelli che hanno fatto crollare la Seconda Repubblica C’è un filo rosso che, da Craxi a Berlusconi, collega le classi dirigenti della Prima e della Seconda Repubblica: la mala-politica. Sono cambiate le sigle dei partiti ma tutto è come prima, anzi, peggio di prima. Tangentopoli ha ceduto il passo a una nuova epoca di corruzione. Il Parlamento che negli anni Novanta fu ripulito dalle indagini del pool di Milano oggi è popolato da condannati. (segue) |
Al via il nuovo portale sul federalismo fiscale: federalismo.sspa.it
Pubblicato: 7 dicembre 2011 Filed under: Federalismo fiscale Lascia un commento »Al via il nuovo portale sul federalismo fiscale per informare e dialogare con gli interlocutori istituzionali ma anche con i cittadini interessati a conoscere, decreto per decreto, gli strumenti messi a punto. L’iniziativa e’ della Bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale presieduta da Enrico la Loggia in convenzione con la Scuola superiore della pubblica amministrazione. “Il portale ora diventa operativo – ha spiegato il presidente La Loggia in una conferenza stampa con il direttore della scuola superiore della Pa Giovanni Tria – siamo già online e abbiamo uno strumento di un’utilita’ straordinaria con informazioni per comprendere come funziona il meccanismo, decreto per decreto. Ci sara’ dialogo e confronto con i cittadini in questo periodo transitorio, della durata di tre anni, di attuazione della legge, che servirà per mettere a punto i decreti correttivi” che si renderanno necesssari.
Per accedere al sito basta entrare nell’indirizzo internet http://federalismo.sspa.it.
Il sito si articola nei seguenti settori:
Armonizzazione bilanci
Fabbisogni standard
Federalismo demaniale
Fisco municipale
Fisco regionale
Premi e sanzioni
Rassegna Stampa
Rimozione squilibri
Roma Capitale
“L’attuazione della legge n. 42 del 2009, in tema di federalismo fiscale, ed i conseguenti decreti attuativi sui quali ha espresso parere la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale – scrivono sulla home page del sito il Presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Giovanni Tria, e il Presidente della Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia – costituiscono uno dei temi principali del dibattito scientifico che coinvolge i centri di studio e di ricerca specializzati nel campo amministrativo ed economico. Pensiamo che l’analisi e l’approfondimento delle complesse tematiche disciplinate dai decreti approvati, in itinere ed in corso di formulazione, può costituire un utile strumento di informazione, comunicazione e divulgazione rivolto ai governi ed alle amministrazioni locali, alle imprese ed ai cittadini. In tal senso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione si propone di accompagnare la riforma, in relazione alla sua esperienza, alla capacità di ricerca e di analisi dei fenomeni rilevanti della vita amministrativa del Paese, in collaborazione con la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, al fine di predisporre specifici approfondimenti sulla normativa attuativa della materia. Tale progetto – concludono La Loggia e Tria – non ha la presunzione di voler essere la guida all’attuazione del federalismo fiscale; vuole semplicemente rappresentare una delle modalità con le quali stimolare il dibattito che da anni ci vede impegnati nell’attuazione del federalismo fiscale e fornire preziose informazioni a chiunque sia interessato”.
Monti ha parlato alla Camera nel silenzio e anche nel gelo: niente ovazioni e nemmeno grida e fischi. Non eravamo più abituati. Nella manovra presentata e nei discorsi che l’hanno accompagnata non c’è quella ricerca del consenso che da anni la politica rincorre a ogni latitudine, anche se da noi in modo più smaccato e plateale. Sembra esserci solo l’urgenza di fermare il crollo della diga, di Mario Calabresi, La Stampa
Pubblicato: 7 dicembre 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »Mario Calabresi
Stiamo vivendo giorni stranissimi, improvvisamente un senso di gravità ha contagiato il Paese. Era ora che accadesse, da mesi avevamo perso credibilità e vivevamo sull’orlo del baratro, ma né la classe politica né i cittadini sembravano davvero rendersene conto ipnotizzati da scontri e divisioni.
Ieri Monti ha parlato alla Camera nel silenzio e anche nel gelo: niente ovazioni e nemmeno grida e fischi. Non eravamo più abituati. Nella manovra presentata e nei discorsi che l’hanno accompagnata non c’è quella ricerca del consenso che da anni la politica rincorre a ogni latitudine, anche se da noi in modo più smaccato e plateale. Sembra esserci solo l’urgenza di fermare il crollo della diga, un crollo che avrebbe non solo distrutto la nostra economia ma anche la moneta.
Per continuare a leggere l’editoriale, scarica la versione pdf.
DA: È la partita dell’Italia, non di Monti – ItaliaFutura.it.
Il Presidente Mario Monti spiega: politica sulle pensioni, sulla casa, sulle famiglie
Pubblicato: 7 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »Giorgio Napolitano: “Quando certe riforme, decisioni e misure arrivano in ritardo, allora è maggiore l’impatto, anche l’impatto di insoddisfazione o di preoccupazione o di dissenso. Dobbiamo dirci con tutta franchezza che stanno arrivando – ha aggiunto il Capo dello Stato – giusto in tempo per evitare veramente sviluppi in senso catastrofico della nostra situazione”
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Presidente della Repubblica Lascia un commento »“Abbiamo un compito duro. Io mi sono trovato – voi lo sapete – in un momento di particolarissima, straordinaria difficoltà, in un momento di difficile transizione e ho creduto di dover fare, comportandomi negli stretti limiti che la Costituzione mi impone, una scelta che aprisse uno spiraglio migliore per il nostro Paese affidando al prof. Mario Monti l’incarico di formare questo governo. Spetta poi a voi seguire tutto quello che il governo deciderà e quello che le Camere vorranno in proposito a loro volta deliberare“. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo a Mantova al Teatro Scientifico del Bibiena.
“Quando certe riforme, decisioni e misure arrivano in ritardo, allora è maggiore l’impatto, anche l’impatto di insoddisfazione o di preoccupazione o di dissenso. Dobbiamo dirci con tutta franchezza che stanno arrivando – ha aggiunto il Capo dello Stato – giusto in tempo per evitare veramente sviluppi in senso catastrofico della nostra situazione”.
“E in questo spirito – ha sottolineato il Presidente Napolitano – io sono convinto che riusciremo tutti insieme a fare ciascuno la propria parte con senso di giustizia, ma anche con alto senso di responsabilità e spirito di sacrificio. Non siamo chiamati, per fortuna delle nostre generazioni, a sacrifici come quelli che affrontarono patrioti in nome di un’ansia di libertà e di un attaccamento inespugnabile alla causa dell’indipendenza e della nazione. Noi però abbiamo da fare oggi quello che ci chiede l’esigenza di salvaguardare il futuro dei giovani e il futuro dell’Italia, siamo chiamati a fare quello che oggi ci chiede la nostra appartenenza alla grande comune Patria europea. Questo lo facciamo e lo dobbiamo fare anche in modo da acquistare rinnovata autorevolezza e capacità di contribuire alla costruzione su basi più solide dell’Europa unita”.
Il Capo dello Stato nel corso del suo intervento ha ricordato la figura di Quintino Sella che da Ministro delle finanze, si propose l’obiettivo del pareggio del bilancio raggiunto nel 1875: “Credo – ha detto il Presidente – che queste espressioni ci stiano diventando familiari in questi giorni perché può accadere nella vita di un grande Stato che si ripropongano le stesse esigenze in contesti radicalmente diversi e che tuttavia sollecitano lo stesso sforzo di comprensione e di coesione. Noi a questo siamo chiamati oggi e se allora si riuscì a portare a compimento quell’impresa, sono convinto che riusciremo a portare a compimento anche l’impresa che abbiamo davanti, anche l’impresa a cui ha dedicato le sue energie il nuovo governo”.
Fiorello parla di preservativi e profilattici e così contribuisce alla prevenzione delle gravidanze indesiderate e delle malattie sessualmente trasmissibili
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: aids, contraccezione Lascia un commento »Di nuovo i religiosi scendono in campo ad impedire di usare perfino la parola “profilattico” o, meglio ancora “preservativo”.
Però ….
Show di Fiorello ieri serasu Rai Uno. “Ma è vero, esordisce l’artista rivolgendosi al direttore di Rai Uno Mario Mazza, che una circolare Rai ha vietato l’uso della parola profilattico?”.
E da lì un coinvolgente show nello show.
Che però non è piaciuto al settimanale cattolico Famiglia Cristiana
da: E Fiorello sdogana il profilattico in Rai. Polemica Famiglia Cristiana – Quotidiano Sanità
Apocalittici e integrati di Umberto Eco – in Google Libri
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: Eco Umberto, MEDIA Lascia un commento »Mediasfera: ricerca e produzione nel campo della comunicazione, a cura di Peppino Ortoleva e Giovanni Cordoni
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: Ortoleva Peppino, Radio, Televisione Lascia un commento »Che cosa vuol dire Mediasfera
Mediasfera è un’impresa di ricerca e di produzione nel campo della comunicazione. Già nel nome fa riferimento alla sfera in espansione degli strumenti del comunicare: che costituisce sia il tema delle sue ricerche sia l’ambiente della sua vita e la base della sua azione.
Fin dalle sue origini Mediasfera ha come oggetto di studio non solo alcuni singoli mezzi in particolare ma anche e soprattutto il sistema dei media, inteso come orizzonte delle scelte di comunicazione personali e collettive e come cornice di tutte le attività produttive nel campo della cultura e dello scambio d’informazioni.
I media d’altra parte sono per Mediasfera non solo tema di ricerca ma anche strumento di lavoro, per la diffusione del sapere prodotto e per l’elaborazione di progetti di comunicazione innovativi. Lo studio critico dei mezzi è essenziale per il loro utilizzo e viceversa la loro conoscenza dall’interno è alla base di un’analisi autenticamente riflessiva.
Dichiarazione di intenti (mission statement) di Mediasfera
- Mediasfera è un’impresa culturale a scopo di lucro. Agisce in cooperazione con altre imprese analoghe, con fondazioni e altre senza scopo di lucro, con enti pubblici, nella consapevolezza che tutti questi soggetti sono egualmente indispensabili per promuovere e sviluppare la cultura, intesa come sistema sociale complesso capace di produrre idee nuove.
- Ogni progetto di Mediasfera deve essere economicamente redditizio e culturalmente fecondo. Viene pertanto valutato sotto entrambi i profili sia all’atto della sua preparazione sia alla sua conclusione.
- Per Mediasfera il sapere è al tempo stesso la risorsa principale e il prodotto distintivo. La capacità di tesaurizzare e far fruttare il sapere già accumulato (presso di noi o presso altri soggetti che facciano parte della nostra rete di collaborazioni) è essenziale alla redditività dell’impresa. La capacità di fare evolvere il sapere attraverso progetti innovativi è essenziale alla sua ragion d’essere culturale.
- Nessun progetto di Mediasfera ha un solo autore; è sempre il frutto di un gruppo di lavoro che è culturale e professionale al tempo stesso: un gruppo che generalmente coinvolge non solo soci della srl e collaboratori fissi ma anche collaboratori esterni, incluse altre imprese culturali. La rete dei collaboratori, individui e imprese, è una delle principali risorse di Mediasfera, che dedica alla sua crescita e allo scambio con essa una parte rilevante delle sue energie.
- Poiché nell’attuale quadro istituzionale il valore culturale di un prodotto è generalmente connesso al riconoscimento di un’autorialità individuale, Mediasfera si impegna comunque a valorizzare sempre l’apporto autoriale dei suoi soci e collaboratori
a cura di:
Peppino Ortoleva (Napoli, 1948) è professore di Storia dei mezzi di comunicazione e Storia dell’immagine meccanica (Cinema, televisione, fotografia) all’università di Torino dal 2001. In precedenza ha insegnato nell’ Università di Siena. Ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso il Politecnico di Sydney, il Centre de Recherches sur les Usages Sociaux des Télécommunications di Parigi, l’ISCTE di Lisbona. E’ stato consigliere di amministrazione della Scuola Nazionale di Cinema-Centro Sperimentale di Cinematografia; è correspondent étranger per la rivista Le temps des Médias e membro di vari Comitati scientifici di istituzioni e riviste nazionali e internazionali.
Ha pubblicato oltre un centinaio di lavori scientifici su storia, società e media. Tra i suoi libri si ricordano Cinema e storia (Loescher, Torino, 1991), Un ventennio a colori (Giunti, Firenze, 1995), I movimenti del ’68 in Europa e in America (Editori Riuniti, Roma, 1998), Mediastoria (nuova edizione Il saggiatore, Milano, 2002), Luci del teleschermo. Televisione e cultura in Italia (con M.T. Di Marco), Electa, Milano, 2004. Ha inoltre curato, con F. Chiocci, G. Cordoni e G. Sibilla La grana dell’audio. La dimensione sonora della televisione, RAI-Nuova Eri, Torino, 2002; con V. Solari, Lavorare nei media, produrre cultura, Angeli, Milano, 2003; con Barbara Scaramucci, l’Enciclopedia della radio, Garzanti, Milano, 2003; con Giovanni Cordoni e Nicoletta Verna Le onde del futuro, Costa & Nolan, Milano, 2005; con gli stessi coautori ha curato Trent’anni di libertà d’antenna, Minerva, Bologna, 2005; con Barbara Scaramucci ha curato La memoria del suono, numero speciale di “Archivi e cultura”, 2006. Nella seconda metà degli anni Novanta ha diretto, con Chiara Ottaviano, la collana Mediamorfosi per UTET.
Dalla metà degli anni Ottanta ha svolto, parallelamente alla ricerca e all’insegnamento, un’impegnativa attività professionale, dapprima fondando e dirigendo la Cliomedia di Torino poi ha realizzato la cura di mostre e musei di storia e media, di volumi scientifici, di trasmissioni radiofoniche e televisive, di ipertesti multimediali.
Giovanni Cordoni (Ebingen, Germania, 1974), caporedattore dell’Enciclopedia della Radio (Garzanti, 2003), a cura di P. Ortoleva e B. Scaramucci, è autore di vari saggi sui mass media, da La grana dell’audio. La dimensione sonora della televisione (RAI-ERI, VQPT, 2002, insieme a F. Chiocci, P. Ortoleva e G. Sibilla) a Le onde del futuro. Presente e tendenze della radio in Italia (Costa & Nolan, 2006, con Ortoleva e N. Verna). Redattore e regista per Il Terzo Anello di RAI Radio 3, ha condotto insieme a Ortoleva la serie Torino. 50 anni di televisione e cultura su Raisat Premium. Curatore con Ortoleva, della mostra itinerante (e del relativo catalogo) Radio FM 1976-2006. Trent’anni di libertà d’antenna (2006-2007), è tra i curatori della mostra Anni Settanta (Triennale di Milano, 2007-2008) di Gianni Canova. Direttore delle ricerche per la mostra sui 50 anni della RAI TV, Luci del teleschermo (Torino, Palazzo Carignano, 2004-2005) e curatore (insieme a Verna) della seconda parte del relativo catalogo (Electa, 2004), si è occupato anche della sonorizzazione di varie mostre (ad esempio A ferro e a fuoco, Dalmine, 2006). Project manager di Mediasfera, ha seguito molti progetti e numerose ricerche, tra cui quelle per l’Osservatorio Culturale del Piemonte su industria discografica, radio e televisione (2006-2008). Musicista e organizzatore di festival e concerti, ha collaborato con Fabbrica Europa (Stazione Leopolda, Firenze) e vari operatori del settore per la realizzazione di spettacoli, musicali e non, in varie città italiane. Collaboratore di varie testate (da “Punto Com” a “Exibart”), si occupa della revisione della terza edizione dell’Enciclopedia del Cinema (Garzanti) a cura di G. Canova e firma per la Treccani del Terzo Millennio, in corso di pubblicazione, il saggio La radio nel mondo. Docente per l’Università Cattolica di Milano e per L’Università dell’Aquila presso vari master dedicati alla comunicazione, ai media e agli eventi culturali, ha partecipato in veste di relatore a vari convegni, soprattutto su radio e industria discografica.
Diciasettesimo Rapporto sulle migrazioni 2011, a cura dell’Ismu, FrancoAngeli
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: Culture, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, migranti, Politica delle migrazioni, Popolazione Lascia un commento »
In questa sede il fenomeno dell’immigrazione è approfondito tenendo conto degli eventi che hanno caratterizzato il 2011, anno della “Primavera araba” che ha causato nuove migrazioni dal Nord Africa verso l’Italia e l’Europa. Il 2011 è però anche l’anno in cui la crisi economica, ancora in corso, colpisce soprattutto le fasce deboli della popolazione, tra cui gli immigrati.
Come di consueto sono presi in considerazione alcuni ambiti di particolare rilievo come il lavoro, la sanità, la situazione abitativa, gli orientamenti degli italiani verso l’immigrazione, la scuola, dove gli alunni di cittadinanza non italiana continuano ad aumentare. Il Rapporto presenta inoltre utili approfondimenti su altri temi: l’accesso degli stranieri al credito, la devianza, la conoscenza della lingua, il contratto di integrazione in Italia e in alcuni paesi europei.
Il libro è strutturato in quattro sezioni: “Il quadro generale”, le “Aree di attenzione”, gli “Approfondimenti” e “Lo scenario internazionale”.
Migrazioni 2011: uno sguardo d’insieme
Parte I. Il quadro generale
Il linguaggio dei numeri
L’Italia nello spazio migratorio europeo
Gli aspetti normativi
Gli orientamenti comunitari
Parte II. Aree di attenzione
Il lavoro
La scuola
La salute
Abitare e insediarsi
Gli italiani e l’immigrazione
Criminalità e devianza degli immigrati
Parte III. Approfondimenti
Immigrazione e credito
La conoscenza della lingua del paese di destinazione: uno strumento di integrazione
Il decreto flussi 2010-2011
Immigrazione, opinione pubblica e sistema politico italiano
Parte IV. Lo scenario internazionale
Immigrazione dal Nord Africa: la Primavera del 2011
Multiculturalismo, politiche d’integrazione e big society nel Regno Unito
Impatti delle nuove politiche di integrazione in Germania: il ruolo della conoscenza della lingua
Integrare senza un modello: l’integrazione degli stranieri in Spagna
Documenti di viaggio e dinamiche di movimento nella regione asiatica
Il contratto d’integrazione in Francia: un’esperienza quinquennale
Riferimenti bibliografici
Allegato. La cronaca del 2011.
Diciasettesimo Rapporto sulle migrazioni 2011.
Eugenio Scalfari sul Governo Mario Monti (e Napolitano), a l’Infedele del 5 dicembre 2011
Pubblicato: 6 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »vai ai 5 interventi di Eugenio Scalfari sul Governo Mario Monti (e Napolitano), a l’Infedele del 5 dicembre 2011:
CINEMA E TERAPIA FAMILIARE, di Rodolfo de Bernart, Ignazio Senatore, FrancoAngeli
Pubblicato: 5 dicembre 2011 Filed under: Cinema e Film, Famiglie, FrancoAngeli, LIBRI NEWS Lascia un commento »| Rodolfo de Bernart, Ignazio Senatore CINEMA E TERAPIA FAMILIARE Il ciclo di vita della famiglia attraverso la cinepresa. Con le schede dei film più significativi |
Casini: Governo Monti deve fare ciò che non hanno fatto partiti
Pubblicato: 5 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »
da Casini: Governo Monti deve fare ciò che non hanno fatto partiti – YouTube.
Il Presidente del Consiglio Mario Monti presenta il decreto “salva Italia” alla Camera dei deputati, Audio del 5 dicembre 2011, ore 16
Pubblicato: 5 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »
UNA e INDIVISIBILE – Giorgio Napolitano – RIZZOLI
Pubblicato: 5 dicembre 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, LIBRI NEWS, Presidente della Repubblica Lascia un commento »“Abbiamo insistito tanto, e con pieno fondamento, su quel che l’Italia e gli italiani hanno mostrato di essere in periodi cruciali del loro passato, e sulle grandi riserve di risorse umane e morali, d’intelligenza e di lavoro di cui disponiamo, perché le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto.”
Le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia hanno visto una partecipazione popolare al di là di ogni aspettativa: iniziative promosse da istituzioni, scuole, piccoli e grandi comuni, associazioni locali, un’esplosione mai vista di bandiere tricolori. Si è così mostrata la profondità delle radici del nostro stare insieme come nazione, come Italia unita. Le parole scolpite nella Costituzione per definire la Repubblica – “una e indivisibile” – hanno trovato un riscontro autentico in milioni di italiani. Secondo la Carta costituzionale, il Presidente della Repubblica “rappresenta l’unità nazionale”. Giorgio Napolitano ha colto ogni occasione – nella difficile fase attraversata dal nostro Paese e dall’Europa intera – per dare risalto alle ragioni di dignità e di orgoglio nazionale che ci offre la storia del movimento di unificazione. Questo libro, nei diversi testi che lo compongono, tocca gli aspetti salienti di quel processo: la sapiente architettura ideata da Cavour, lo slancio eroico suscitato da Garibaldi, la partecipazione attiva della società meridionale alla costruzione dell’Italia unita, i profondi legami del movimento per l’unità nazionale con le esperienze europee, l’azione unificante della lingua e della cultura. Napolitano non nasconde le zone d’ombra e le promesse non mantenute, in particolare lo squilibrio tra Nord e Sud e l’attuazione lenta e parziale di quell’autonomismo, fino al federalismo, ben presente nelle visioni risorgimentali e infine nel dettato della Costituzione repubblicana. Ma proprio la consapevolezza delle durissime prove che l’Italia è stata costretta a superare per diventare un grande, moderno Paese europeo deve darci quella fiducia indispensabile per superare le ardue sfide che ci attendono.
Una E indivisibile – Giorgio Napolitano – Libro – RIZZOLI.
Governo Monti, Agenda e Comunicati stampa
Pubblicato: 5 dicembre 2011 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »IL MINORE AUTORE E VITTIMA DI REATO, Gilda Scardaccione (a cura di) , FrancoAngeli
Pubblicato: 5 dicembre 2011 Filed under: diritto minori, Diritto Penale, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Minori, Vittime e crimini Lascia un commento »Gilda Scardaccione (a cura di)
IL MINORE AUTORE E VITTIMA DI REATO Competenze professionali, principi di tutela e nuovi spazi operativi
Il Decreto Legge “salva Italia” del Governo Monti: Audio della conferenza stampa del 4 dicembre 2011 (Monti, Fornero, Passera, Grilli, Giarda)
Pubblicato: 5 dicembre 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Governo Monti 16 Novembre 2001-, Politica economica Lascia un commento »1. Il “discorso agli italiani” di Mario Monti:
- audio su: Monti Discorso agli italiani
- audio su: spiegazione del decreto nel suo insieme
3. Fornero: la riforma delle pensioni
- audio su: Riforma delle pensioni
- audio su: azioni per lo sviluppo economico
- audio su: manovre di bilancio: entrate e uscite
CRESCERE BENE CRESCERE INSIEME PRIMA CONFERENZA NAZIONALE PD PER LE POLITICHE EDUCATIVE 0-6 ANNI, TORINO CENTRO CONGRESSI LINGOTTO 20 NOVEMBRE 2011
Pubblicato: 4 dicembre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Famiglie, Minori Lascia un commento »|
CRESCERE BENE
CRESCERE INSIEME
PRIMA CONFERENZA
NAZIONALE PD PER LE POLITICHE EDUCATIVE 0-6 ANNI
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TORINO
CENTRO CONGRESSI LINGOTTO 20 NOVEMBRE 2011 |
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Audiovideo dell’evento
Gruppi di lavoro
Definizione dei livelli essenziali dei servizi e buone prassi
Servizi educativi per l’infanzia e modelli di governance pubblica
http://www.infanzia.forumPD.it - http://www.partitodemocratico.it/scuolaper comunicazioni scrivere a a.costa@partitodemocratico.it
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Governo Monti: presentazione del decreto “salva Italia”, Video del “discorso agli italiani” di Mario Montidomenica 4 dicembre ore 20 e seguenti
Pubblicato: 4 dicembre 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Governo Monti 16 Novembre 2001- Lascia un commento »appello agli italiani del Presidente del Consiglio Mario Monti
Il programma politico di Gianfranco Fini, da http://www.bottegascriptamanent.it/
Pubblicato: 4 dicembre 2011 Filed under: destre Lascia un commento »- sta cercando di dar vita a una destra “moderna”, rispettosa delle “regole del gioco” democratiche, che vada oltre il populismo demagogico di cui si sono fatti portavoce in questo ultimo ventennio la Lega Nord, Forza Italia e il Pdl, puntando a ridisegnare in senso “gollista” il sistema politico italiano.
- Altro punto essenziale del programma politico finiano è la richiesta di una trasformazione in senso federalista dello stato, in quanto, secondo lo statista bolognese, essa è «una scelta obbligata e irreversibile e già adottata dalla maggior parte degli Stati democratici di grandi dimensioni». Fondamentale, a suo parere, sarà l’adozione di un efficace federalismo fiscale, che «dovrà necessariamente cambiare l’assetto della finanza pubblica» e comporterà una ridefinizione in senso liberale dei compiti delle istituzioni: «dobbiamo [...] passare da una concezione dello Stato interventista e “tuttofare” a una nuova visione in cui le funzioni statali coincidano con gli aspetti essenziali per il governo del sistema».
- di rilanciare un progetto europeo incentrato sia sulla sicurezza che sui diritti civili. Ad esempio, sarà necessario contrastare in modo sempre più efficace «il traffico di immigrati irregolari, controllato da organizzazioni criminali», ma nello stesso tempo semplificare «le procedure per la concessione del diritto d’asilo» nei confronti dei profughi che scappano dalle guerre o dalle dittature.
- In passato, Fini fu tra i promotori della severa legge n. 189 del 2002, meglio nota come “Bossi-Fini”, che prevedeva l’invio degli extracomunitari senza permesso di soggiorno nei Centri di permanenza temporanea e, dopo l’identificazione, la loro immediata espulsione verso i paesi di origine. Ne L’Italia che vorrei, al contrario, il leader del Fli assume posizioni più aperte, sostenendo che non c’è «una giustificazione alla chiusura ermetica delle frontiere» e che «non esistono più Nazioni che abbiano una popolazione omogenea dal punto di vista etnico». Pertanto, pur respingendo il relativismo culturale più radicale, Fini ritiene che non si possa imporre agli stranieri la rinuncia alla propria identità culturale, sebbene sia doveroso chiedere loro «di esprimerla in modo non conflittuale con gli altri [...] nel totale rispetto della legalità».
- non si devono, pertanto, enfatizzare per scopi meramente propagandistici «paure e insicurezze sociali», ma tenere sempre ben presente, sul piano legislativo, quanto previsto dall’articolo 6 della Carta dei diritti fondamentali della Ue: «Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza».
- Secondo Fini, è innegabile che la globalizzazione presenti aspetti negativi, come ad esempio «un aumento della precarietà e dell’incertezza sulle prospettive future». Nel contempo, però, egli ne mette in risalto anche i lati positivi, che a suo parer consistono soprattutto in quattro fattori: «la riduzione delle barriere alla circolazione di beni e fattori produttivi [...]; lo sviluppo dellainformation technology, con la disponibilità di informazioni in tempo reale; la liberalizzazione dei flussi commerciali e degli investimenti internazionali [...]; le privatizzazioni e i processi dideregulation che hanno creato nuove opportunità per gli investimenti diretti all’estero».
- riconosce l’importanza di garantire uno sviluppo armonico tra le due dimensioni economiche, «un equilibrio tra “globale” e “locale”», che, senza stravolgere le regole del libero commercio, attribuisca agli enti locali una maggiore autonomia amministrativa per potersi inserire nei mercati mondiali e garantire lo sviluppo economico del proprio territorio.
- Il leader del Fli considera la Costituzione «il “centro di gravità permanente” della nostra democrazia» e «la stella polare che può guidare la nostra società», asserendo che debba essere insegnata ai giovani per far loro comprendere «quali sono quei valori fondamentali in assenza dei quali il vivere civile è più complesso».
Come fa giustamente notare Giuliano Amato nella Prefazione, tuttavia, L’Italia che vorrei lascia irrisolto un interrogativo che scaturisce dall’intricato contesto politico dell’Italia odierna, cioè «se un destra liberale e pragmatica possa esplicare in Italia il suo ruolo nella collocazione che è per lei naturale o se [...] debba allearsi con il centro-sinistra». Per realizzare il suo progetto di trasformazione dello stato, infatti, il Fli dovrà necessariamente trovare alleanze solide e sarà costretto a confrontarsi non solo con le forze politiche di centro (Udc, Api, Mpa), ma anche con il Pd con cui potrebbe coalizzarsi alle prossime elezioni politiche, le quali, pur essendo previste per il 2013, potrebbero tenersi già nel 2012, se il governo Monti dovesse entrare presto in crisi).
Vedremo se il progetto politico finiano, finalizzato alla creazione di una destra liberale scevra dai retaggi del berlusconismo e del leghismo, riuscirà a ottenere adesioni consistenti e saprà proporsi come credibile alternativa alla destra populista più radicale, oppure se è destinato a smarrirsi nel clima di sfiducia e di disincanto che, in questo frangente, sta attanagliando gran parte dell’elettorato nostrano.
di Giuseppe Licandro
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