La via di uscita obbligata è allora offerta dal processo di attuazione del federalismo fiscale, dove i fabbisogni standard sono giunti ai primi traguardi: la Copaff ha approvato quelli relativi alla polizia locale e a breve saranno disponibili quelli sull’amministrazione generale (rispettivamente circa il 7% e il 30% della spesa comunale). I fabbisogni standard – che identificano le spese di ciascun ente giustificate sulla base delle proprie caratteristiche strutturali (popolazione, territorio e, per la polizia locale, presenza di campi nomadi, numero di scuole, di zone Ztl, ecc.) – sono una riforma fondamentale per orientare la riduzione della spesa sugli sprechi e non sui servizi. di Luca Antonini – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/Yg9xz
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