”Proporrò un programma che a mio avviso dovrebbe essere attuato fin dall’inizio, nei primi cento giorni del nuovo governo”. E cioè? “Una legge aggiuntiva contro la corruzione; quella varata poche settimane fa è stata di fatto concordata con la cosiddetta “strana maggioranza”, ma è manchevole, consapevolmente manchevole di alcuni punti importanti. Bisogna completarla. Altrettanto bisogna fare con le liberalizzazioni. Bisogna rendere più penetrante l’azione antitrust in favore della libera concorrenza. Portare a termine l’impegno di abolizione delle Province. Cambiare la legge elettorale basandola sui collegi. Dimezzare il numero dei parlamentari. Portare avanti al riforma fiscale. Difendere fino in fondo la riforma delle pensioni. Cambiare il welfare e creare un sistema generale di ammortizzatori sociali. E soprattutto investire nelle scuole superiori, nell’università e nella ricerca”.
Ci sono molti punti comuni con il Pd. “Certo”. Tu pensi ad un’alleanza post elettorale?
“La considero indispensabile. Dobbiamo ricostruire la pubblica amministrazione e costruire lo Stato dell’Europa federale. Ti sembrano compiti che possano essere portati avanti da un solo partito? Ci vuole una grande alleanza perché si tratta di una vera e propria rivoluzione”.”Indispensabile” viene definita da Mario Monti un’alleanza dopo il voto tra il centro e il pd.
Sempre sul Pd, Monti ha detto di credere ”nell’onesta’ intellettuale di Bersani” e di sentirsi in consonanza con Ichino.
Riserve ha invece espresso nei confronti di Vendola e della Camusso per le loro posizioni di freno sul rispetto dell’agenda degli impegni con la Ue.
da Monti: indispensabile dopo il voto alleanza con il Pd – ASCA.it.
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