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Crisi e rimobilitazione.
Gli italiani, la politica, i partiti
nelle indagini campionarie del CISE (2011-2012)

a cura di Lorenzo De Sio e Nicola Maggini

Nella primavera 2012, pochi mesi dopo l’insediamento del governo Monti, i partiti italiani toccavano il punto più basso della loro presa sull’opinione pubblica italiana: altissime percentuali di astenuti e inde-cisi, con un elettorato demotivato da un’offerta politica ancora incer-ta (anche a causa della difficile convivenza con un governo tecnico) e quindi incapace di strategie innovative. Tuttavia, è forse vero che la politica ha orrore del vuoto: l’imminenza delle elezioni amministrative (del maggio 2012) e soprattutto l’ingresso nell’ultimo anno prima del-le elezioni politiche segnano una ripresa dell’iniziativa politica, sia da parte dei partiti esistenti che da parte di nuovi attori politici. Il primo a muoversi è il Movimento 5 Stelle, con un’aggressiva strategia per le elezioni amministrative, in cui registrerà un grande successo. Ma in secondo luogo è il centrosinistra a gettarsi in una impegnativa e rischio-sa strategia politica basata sulle primarie, che otterrà tuttavia il gran-de risultato di una significativa rimobilitazione del proprio elettorato. Tutte queste tendenze sono state puntualmente registrate dalla serie di indagini demoscopiche Osservatorio Politico CISE, condotte ogni sei mesi a partire dalla primavera 2011. I risultati di queste indagini, già pubblicati sul sito web Cise nel corso del 2012, sono raccolti oggi in questo secondo Dossier CISE. Una riflessione sul clima di opinione pubblica che conduce alle elezioni politiche del 2013, che vuole fornire dati utili per interpretare le ultime fasi della campagna elettorale e per inquadrare l’ormai imminente risultato delle elezioni.

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