I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia, a cura del Servizio Studi e Valutazione Politiche regionali Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali, dicembre 2011

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La sequenza può essere fermata sulle singole tabelle che, comunque, sono riprese dal seguente file:

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Anziani oggi: il ruolo degli anziani attivi nella famiglia e nella società, Stresa 20 maggio 2001, relazioni video del convegno

sono disponibili on line (www.anzianioggi.org) le relazioni video del convegno “Anziani oggi: il ruolo degli anziani attivi nella famiglia e nella società”, tenutosi a Stresa il 20 maggio scorso


Giuseppe De Rita, Antonio Galdo L’eclissi della borghesia

L'eclissi della borghesia
L’eclissi della borghesia
- disponibile anche in ebook
Edizione: 2011
Collana: i Robinson / Letture
ISBN: 9788842097938
Argomenti: Attualità politica ed economicaSaggistica politica
  • Pagine: 104
  • Prezzo: 14,00 Euro
  • Acquista

In breve

Che cosa succede in un Paese quando scompare la borghesia? Cosa è accaduto all’Italia?

Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle istituzioni, della nazione e dello Stato. È salita l’onda di un populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in antipolitica, non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono cresciuti le paure e il risentimento. Il futuro è scomparso dal nostro orizzonte. Il ceto medio ha così preso il sopravvento senza che la borghesia esercitasse doveri e responsabilità che le competono per mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos.

Giuseppe De Rita e Antonio Galdo analizzano i diversi modi in cui si manifesta l’eclissi della borghesia: dallo svuotamento dei partiti e della rappresentanza a un capitalismo refrattario a regole ed etica, dalla rinuncia all’impegno nella vita pubblica al dilagare di corporativismo e pulsioni individuali, dallo smarrimento di elementi di equilibrio all’interno di una democrazia compiuta alla crescita di un’informazione poco indipendente. Fino all’abbandono delle nuove generazioni che vanno a studiare all’estero e lasciano il Paese al suo declino. La conseguenza di quanto è accaduto è un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all’Italia un’idea forte e condivisa di cambiamento.

http://www.youtube-nocookie.com/embed/Fb-lvjw4aEM

Editori Laterza :: L’eclissi della borghesia.


Blanning, T. L’età della gloria, Storia d’Europa dal 1648 al 1815, Editori Laterza

Blanning, T.
L’età della gloria
Storia d’Europa dal 1648 al 1815
Argomento: Storia

Chi crede di sapere già tutto di quell’epoca grandiosa e contraddittoria che fu l’Europa del Settecento, di quel secolo e mezzo in cui si è affermata la modernità, legga questo libro e resterà stupefatto.
Alessandro Barbero
«Nel 1648 la credenza che la terra fosse il centro del mondo era condivisa quasi universalmente; nel 1815 era ormai screditata anche negli ambienti più conservatori. Nel 1648 per scongiurare le tempeste elettriche si recitavano preghiere e si suonavano le campane; nel 1815 venivano installati i parafulmine. Nel 1648 in tutta Europa si bruciavano ancora gli eretici e le streghe; nel 1815 erano i loro accusatori a trovarsi nella condizione di imputati.»
Il prima, era la società degli ordini, della ricchezza fondiaria e del governo autoritario; il dopo, il mondo delle classi, del capitalismo, della democrazia e delle rivoluzioni.
Tim Blanning racconta quegli anni dominati dalla ricerca del progresso e della gloria, personale o nazionale, da parte dell’élite europea. Una storia avvincente, a tutto campo, politica, economica e culturale.

La storia al suo meglio… Un esempio di come si dovrebbe scriverla. “Literary Review”

Uno splendido libro. “The New York Times”

Magnifico… Difficile, di pagina in pagina, non rimanere a bocca aperta per l’ammirazione. “Sunday Telegraph”

Brillante… Puntuale, accattivante e a tratti anche ricco di humour. “Guardian”

Un trionfo. “Daily Telegraph”

Eccezionale. “Spectator”

La storia dell’Europa moderna osservata da altezze olimpiche. Una lettura straordinaria, densa di episodi e idee, scorrevolissima. “Sunday Times”

Una scommessa vinta: narrare un’epoca con competenza, esperienza, equanimità di giudizio e un brillante stile narrativo. “Economist”

Magistrale. “Financial Times”


S. Cianfrone, Manuale di movimentazione del paziente: tecniche consolidate e nuove, più sicure e confortevoli – pamalteo@gmail.com – Gmail

Novità ottobre 2011
52 schede con illustrate
e descritte le migliori strategie per operatori
di RSA e altre strutture
MANUALE DI MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE
S. Cianfrone, Fisioterapista, da oltre 10 anni si occupa
di formazione di operatori
e infermieri sulla movimentazione dei carichi e l’utilizzo corretto degli ausili maggiori e minori
MANUALE DI MOVIMENTAZIONE
DEL PAZIENTE
Chiaro e di rapida e semplice consultazione, completo di 52 schede corredate di figure esplicative e di descrizione dei singoli movimenti da compiere per eseguire correttamente - con e senza l’utilizzo di attrezzature - trasferimenti, spostamenti e passaggi posturali delle persone parzialmente o totalmente dipendenti.Senza dubbi e perplessità, le tecniche consolidate e le nuove modalità, più sicure e confortevoli per sé e per il paziente, sono dettagliatamente illustrate nelle seguenti schede operative:

1.
LE ATTREZZATURE MECCANICHE
› Sollevatore passivo.
› Sollevatore attivo.
› Letto variabile in altezza.
› Telini ad alto scorrimento.
› Cintura con maniglie.
› Disco girevole.
2.
GLI SPOSTAMENTI
a) verso la testata del letto (2 tecniche),
b) verso il bordo del letto (4 tecniche),
c) in decubito laterale (3 tecniche),
d) supino-seduto sul letto (3 tecniche),
e) supino-seduto sul bordo del letto (3 tecniche),
f) seduto sul bordo del letto-supino (3 tecniche),
g) sulla carrozzina (2 tecniche).
3.
PASSAGGI POSTURALI
a) letto-barella, barella letto (2 tecniche),
b) letto-carrozzina (5 tecniche),
c) carrozzina-letto (5 tecniche),
d) seduto-seduto (5 tecniche),
d) seduto-in piedi (2 tecniche),
e) in piedi-seduto (2 tecniche).
4.
LE POSTURE
a) in carrozzina,
b) in decubito supino,
c) in decubito laterale.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in carrozzina.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in decubito supino.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in decubito laterale.

per non dimenticare che la sinistra terzomondista voleva dare una Laurea Honoris Causa a Gheddafi… « La Torre Normanna

ricordato questa mattina a Radio 3 – Pagina 3:

,,, Nel 2009 in occasione della visita del Colonnello Muammar Gheddafi in Italia l’Università di Sassari propose di conferire al Leader libico una Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza.

“La delibera del Consiglio di Facoltà ha deciso per il conferimento della laurea honoris causa al Presidente Gheddafi, ora la decisione spetterà al rettore e al Ministero” , dichiara Giovanni Lobrano, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari”

Il Preside della Facoltà di Giurisprudenza che voleva laureare Gheddafi è Giovanni LobranoAssessore degli Affari generali, del Personale e della Riforma della Regione Autonoma della Sardegna negli anni 1994 e 1995 di una Giunta di Centro-Sinistra. Aveva giustificato l’iniziativa, non andata poi a buon fine, parlando della figura del presidente dell’Unione Africana, Gheddafi appunto, e alla sua importanza «nella costruzione di un sistema costituzionale con forti elementi di novità su diversi piani». ,,,,

da Quando la Sinistra voleva dare una Laurea Honoris Causa a Gheddafi… « La Torre Normanna.


cure palliative domiciliari ancora a macchia di leopardo

Roma, 13 set. (Adnkronos Salute) – Per molti italiani la possibilità di ricevere cure palliative a casa resta un miraggio. In questo contesto si inserisce l’operato della Fondazione Ant Italia Onlus, attiva nel nostro Paese nel campo dell’assistenza domiciliare gratuita e delle cure palliative per i sofferenti oncologici. La Fondazione rende noti i dati del proprio bilancio operativo al 30 giugno 2011: aumentano gli assistiti in tutta Italia, aumenta il numero delle giornate di assistenza, dei servizi garantiti e degli operatori impegnati. In crescita anche i numeri relativi ai progetti di prevenzione e ai servizi psicologici a supporto dei sofferenti e delle loro famiglie. “In 5 regioni su 9 in cui siamo presenti abbiamo in essere una convenzione con la Asl del territorio. Nelle altre regioni operiamo in regime di assoluto volontariato”, precisa Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione Ant. “Secondo i dati della ricerca di Agenas – prosegue Pannuti – i sofferenti assistiti in regime di cure palliative nel 2008 sono stati in totale 68.628. Nello stesso anno la Ant ne ha assistiti 8.373, ovvero il 12%. Ant rappresenta dunque una risorsa indispensabile per il Ssn – sottolinea la Pannuti – e siamo pronti a collaborare ancor più strettamente con le strutture pubbliche, per contribuire alla copertura di un settore della sanità in cui è richiesto un investimento sempre maggiore in termini di programmazione e di risorse, anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, che rende le cure palliative indispensabili per una fascia sociale sempre più ampia”. Sono stati 6.263 gli assistiti nel primo semestre 2011 (+ 8% rispetto allo stesso periodo del 2010), 13.621.454 le giornate di assistenza garantite (+ 8% rispetto al primo semestre 2010), con una media per sofferente che si attesta sugli 85 giorni. E 2.462 i decessi del primo semestre 2011 (+ 9% rispetto al 2010) di cui il 78% a domicilio. “In una realtà come quella fotografata dall’indagine – rivendica la Ant – l’operato della Fondazione emerge come una punta d’eccellenza in Italia, frutto della solidarietà e dell’impegno di tanti a servizio della comunità”.

da Il Tempo – adnkronos.


Il valore della qualità nei servizi per gli anziani

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani

Adattarsi significa attrezzarsi per garantire un miglioramento continuo della qualità e un monitoraggio sistematico dei servizi: le sfide del sistema welfare italiano trattate anche in un workshop dedicato, “Costi&Qualità”, di scena giovedì 10 novembre (mattina) al Forum

Leggi l’articolo

www.nonautosufficienza.it

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Cosmacini, G. L’arte lunga. Storia della medicina dall’antichità a oggi

Cosmacini, G.
L’arte lunga
Storia della medicina dall’antichità a oggi
Argomento: Scienze, Storia
nuova edizione

Cosmacini è medico ma anche filosofo. Come avvertiva Ippocrate, infatti, il medico deve spiare non solo i segni del male sul corpo del paziente, ma anche «i discorsi, i modi, i pensieri, il sonno e l’insonnia» e forse anche «i suoi sogni».
Giulio Giorello, ”Corriere della Sera”

Dalla mitologia curativa degli dèi d’Olimpo ai guaritori e ai curanti dell’antico Egitto e di Babilonia, dalla medicina greco-romana a quella dell’Islam, dalla scienza medica medievale al ‘rinascimento’ medico del Seicento, dalla ‘polizia medica’ settecentesca alla ottocentesca ‘medicina politica’, dall’igiene alla sanità pubblica, dalla ‘rivoluzione terapeutica’ alla biotecnologia, all’ingegneria genetica, alla chirurgia estetica: la storia della medicina è antichissima, ed è modernissima, coinvolgendo oggi la durata e la qualità della vita umana, chiamata a confrontarsi con una longevità che ha ridefinito l’esistenza stessa.


Ongini, V. Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale, Editori Laterza

Ongini, V.
Noi domani
Un viaggio nella scuola multiculturale
Argomento: Attualità, Pedagogia e scuola

Dalle montagne del cuneese ai quartieri periferici di Torino, Milano e Roma, dalle scuole dei piccoli indiani sikh, nei paesi della pianura padana, agli esercizi di patriottismo costituzionale nel Salento. Dalla radio libera in un asilo multietnico di Bologna ai viaggi in Cina di studenti e professori toscani, alle maestre poliglotte del quartiere Ballarò a Palermo: un’inchiesta originale sulla scuola che verrà.
Dai nostri bambini impariamo moltissime cose. E quante altre potremmo impararne, da tutti i bambini del mondo. Ora che i nostri bambini vanno a scuola con bambini di ogni parte del mondo, è tempo di tornare tra i banchi anche per noi. Grazie a questo libro appassionato e ricco di esperienze preziose possiamo farlo.
Giuseppe Culicchia
Vinicio Ongini va al concreto e viaggia attraverso le scuole italiane documentando difficoltà, scacchi e successi della scuola multiculturale. Chi, dall’informazione corrente, è frastornato da notizie di casi di xenofobia farebbe bene a seguirlo nel suo viaggio, a leggere i suoi concreti e suggestivi ‘casi di studio’. Se un rimprovero si può muovere alla nostra scuola è che non sempre essa è ben consapevole di quanto ha fatto, sa fare e fa per l’intero Paese. Il libro di Ongini, tra gli altri meriti, può essere d’aiuto, può stimolare il giusto orgoglio della nostra scuola pubblica.
Dalla Prefazione di Tullio De Mauro
Cosa si guadagna, se si guadagna, con gli alunni stranieri a scuola? Vinicio Ongini fa parlare i protagonisti della scuola italiana multiculturale: bambini e insegnanti, studenti, presidi, genitori, ma anche il gelataio del quartiere e il sindaco del paese, la tabaccaia di fronte alla scuola e la signora torinese immigrata in Calabria. Saremo sorpresi dalla realtà di una scuola dignitosa ma quasi invisibile, una scuola normale, che costruisce giorno per giorno, con i materiali che ci sono.
E che nemmeno ci pensa di togliere il disturbo.

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On line il nuovo sito della Conferenza delle Regioni Primo database sul sistema Regioni- Regioni.it

(regioni.it) “Si è conclusa la ristrutturazione del sito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome www.regioni.it”. Lo annuncia in una lettera il Segretario Generale della Conferenza, Marcello Mochi Onori. “Si tratta – spiega Mochi Onori nella lettera inviata ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome – di una radicale riorganizzazione grafica e strutturale. L’aggiornamento e l’implementazione sono ora garantiti da un nuovo sistema di gestione dei contenuti (CMS: content management system), che rende più veloci tutte le operazioni, migliorando la tempestività, la capacità di diffusione e l’efficienza del sistema. Il potenziamento del “database”, e quindi dei motori di ricerca, consente all’utente un più facile accesso alle informazioni.
Si è creato così il primo database sul sistema Regioni i cui contenuti sono divulgati al pubblico attraverso uno stile giornalistico. E’ il primo portale delle Regioni che raccoglie e “mette in rete” le diverse fonti di documentazione e comunicazione nazionale e regionale; vengono pubblicati non solo i documenti e i comunicati stampa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ma anche altre notizie di interesse regionale ritenute utili alle attività di governo e istituzionali. Questo “federalismo delle informazioni” ha obiettivi di servizio, sensibilizzando in particolare l’opinione pubblica e la società civile sulle principali questioni che interessano il sistema delle Regioni e coinvolgono il governo del territorio.
L’attenta selezione e la costante immissione in tempo reale di diverse informazioni cerca quindi di offrire un quadro informativo il più completo possibile: si va dai comunicati stampa della Conferenza e delle Giunte regionali ad articoli tratti da quotidiani e periodici; dai lanci delle agenzie di stampa ad indagini, studi, ricerche e dati statistici prodotti e diffusi dai principali Istituti di ricerca; dalle sentenze della Corte Costituzionale ai giudizi della Corte dei Conti; dalle attività parlamentari e ai provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
L’intero patrimonio informativo – prosegue Mochi Onori – è suddiviso e archiviato in sezioni che sostanzialmente corrispondono alle materie e alle competenze delle Commissioni della Conferenza delle Regioni. E’ un esempio di portale consultabile per materie, aggiornato costantemente.
L’home page del sito propone una parte centrale con le principali notizie in evidenza. La navigabilità e la fruibilità sono assicurate da un menù orizzontale superiore e due menù laterali verticali. I menù laterali permettono di entrare nelle sezioni “tematiche” (riferite alle materie delle Commissioni) corredate da un motore di ricerca interno e di un archivio (una raccolta permanente di documentazione).
Le notizie sono immesse principalmente in news (agenzie di stampa e documenti in generale) e indalleRegioni (comunicati stampa delle Giunte regionali). In quest’ultima sezione è possibile ora – cliccando sull’icona regionale – rilevare le ultime notizie di quella Regione. Poi sempre in testa alla Home Page abbiamo:
informazioni (le principali informazioni storico, politiche e di documentazione sulla Conferenza delle Regioni);
conferenze (i documenti della Conferenza delle Regioni e quelli delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata);
newsletter (la pubblicazione nei giorni feriali di articoli sul sistema Regioni);
comunicati stampa(la comunicazione istituzionale della Conferenza delle Regioni);
rassegna stampa (il servizio di rassegna stampa offerto a tutte le Regioni e alle Province autonome).
Il nuovo sito inoltre, migliorato e potenziato in tutte le sue funzioni, permette di reperire, con l’utilizzo di parole chiave o per materia, per periodi, per fonte o per Regione le informazioni necessarie. E in ogni sezione e sottosezione è possibile utilizzare sia il motore di ricerca che consultare l’archivio (raccolta permanente di documentazione inerente la materia).
Altra novità è l’inserimento di un traduttore automatico per diverse lingue che permette una traduzione sommaria in tempo reale dei testi della pagina visualizzata. Aprendo ogni notizia vi è anche la possibilità di interagire con i principali social network, permettendo una maggiore interazione con l’utenza attraverso la condivisione delle notizie. Il sito è anche visibile attraverso tablet come l’i-pad.
Sono – conclude Mochi Onori – confermati i servizi offerti:
- la sezione “rassegna stampa” che offre a tutti gli utenti le interviste e gli interventi dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome pubblicate su quotidiani o periodici. Per i rappresentanti, i dirigenti e i funzionari delle Regioni e delle Province autonome c’è la possibilità di iscriversi on line e ricevere gratuitamente nei giorni feriali alla propria e–mail la rassegna stampa integrale della Conferenza delle Regioni;
- la newsletter “Regioni.it” (periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale) che offre le notizie più rilevanti sul “sistema Regioni” e che è stata aggiornata graficamente rendendo possibile un impaginato più leggibile e accattivante. Tutti gli utenti possono iscriversi e ricevere la newsletter alla propria e-mail ogni giorno feriale.

newsletter – Regioni.it.


On line il nuovo sito della Conferenza delle Regioni Primo database sul sistema Regioni- Regioni.it

(regioni.it) “Si è conclusa la ristrutturazione del sito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome www.regioni.it”. Lo annuncia in una lettera il Segretario Generale della Conferenza, Marcello Mochi Onori. “Si tratta – spiega Mochi Onori nella lettera inviata ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome – di una radicale riorganizzazione grafica e strutturale. L’aggiornamento e l’implementazione sono ora garantiti da un nuovo sistema di gestione dei contenuti (CMS: content management system), che rende più veloci tutte le operazioni, migliorando la tempestività, la capacità di diffusione e l’efficienza del sistema. Il potenziamento del “database”, e quindi dei motori di ricerca, consente all’utente un più facile accesso alle informazioni.
Si è creato così il primo database sul sistema Regioni i cui contenuti sono divulgati al pubblico attraverso uno stile giornalistico. E’ il primo portale delle Regioni che raccoglie e “mette in rete” le diverse fonti di documentazione e comunicazione nazionale e regionale; vengono pubblicati non solo i documenti e i comunicati stampa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ma anche altre notizie di interesse regionale ritenute utili alle attività di governo e istituzionali. Questo “federalismo delle informazioni” ha obiettivi di servizio, sensibilizzando in particolare l’opinione pubblica e la società civile sulle principali questioni che interessano il sistema delle Regioni e coinvolgono il governo del territorio.
L’attenta selezione e la costante immissione in tempo reale di diverse informazioni cerca quindi di offrire un quadro informativo il più completo possibile: si va dai comunicati stampa della Conferenza e delle Giunte regionali ad articoli tratti da quotidiani e periodici; dai lanci delle agenzie di stampa ad indagini, studi, ricerche e dati statistici prodotti e diffusi dai principali Istituti di ricerca; dalle sentenze della Corte Costituzionale ai giudizi della Corte dei Conti; dalle attività parlamentari e ai provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
L’intero patrimonio informativo – prosegue Mochi Onori – è suddiviso e archiviato in sezioni che sostanzialmente corrispondono alle materie e alle competenze delle Commissioni della Conferenza delle Regioni. E’ un esempio di portale consultabile per materie, aggiornato costantemente.
L’home page del sito propone una parte centrale con le principali notizie in evidenza. La navigabilità e la fruibilità sono assicurate da un menù orizzontale superiore e due menù laterali verticali. I menù laterali permettono di entrare nelle sezioni “tematiche” (riferite alle materie delle Commissioni) corredate da un motore di ricerca interno e di un archivio (una raccolta permanente di documentazione).
Le notizie sono immesse principalmente in news (agenzie di stampa e documenti in generale) e indalleRegioni (comunicati stampa delle Giunte regionali). In quest’ultima sezione è possibile ora – cliccando sull’icona regionale – rilevare le ultime notizie di quella Regione. Poi sempre in testa alla Home Page abbiamo:
informazioni (le principali informazioni storico, politiche e di documentazione sulla Conferenza delle Regioni);
conferenze (i documenti della Conferenza delle Regioni e quelli delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata);
newsletter (la pubblicazione nei giorni feriali di articoli sul sistema Regioni);
comunicati stampa(la comunicazione istituzionale della Conferenza delle Regioni);
rassegna stampa (il servizio di rassegna stampa offerto a tutte le Regioni e alle Province autonome).
Il nuovo sito inoltre, migliorato e potenziato in tutte le sue funzioni, permette di reperire, con l’utilizzo di parole chiave o per materia, per periodi, per fonte o per Regione le informazioni necessarie. E in ogni sezione e sottosezione è possibile utilizzare sia il motore di ricerca che consultare l’archivio (raccolta permanente di documentazione inerente la materia).
Altra novità è l’inserimento di un traduttore automatico per diverse lingue che permette una traduzione sommaria in tempo reale dei testi della pagina visualizzata. Aprendo ogni notizia vi è anche la possibilità di interagire con i principali social network, permettendo una maggiore interazione con l’utenza attraverso la condivisione delle notizie. Il sito è anche visibile attraverso tablet come l’i-pad.
Sono – conclude Mochi Onori – confermati i servizi offerti:
- la sezione “rassegna stampa” che offre a tutti gli utenti le interviste e gli interventi dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome pubblicate su quotidiani o periodici. Per i rappresentanti, i dirigenti e i funzionari delle Regioni e delle Province autonome c’è la possibilità di iscriversi on line e ricevere gratuitamente nei giorni feriali alla propria e–mail la rassegna stampa integrale della Conferenza delle Regioni;
- la newsletter “Regioni.it” (periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale) che offre le notizie più rilevanti sul “sistema Regioni” e che è stata aggiornata graficamente rendendo possibile un impaginato più leggibile e accattivante. Tutti gli utenti possono iscriversi e ricevere la newsletter alla propria e-mail ogni giorno feriale.

newsletter – Regioni.it.


Il Professionista che ci aiuta nella vita quotidiana, di Giovanni del Zanna e Marco Lodi Pasini | in Muoversi Insieme di Stannah

Se lavarsi diventa un problema, o l’uso della vasca – dovendo entrare ed uscire, per giunta essendo bagnati – diventa faticoso e pericoloso a chi possiamo rivolgerci? Chi ci può aiutare?
Se il fisioterapista  è l’”esperto del fisico”, ovvero quel professionista che, con la fisioterapia (attività fisica sul fisico), migliora le abilità del nostro corpo, esiste un professionista che sia esperto delle “attività quotidiane”? Un esperto con la competenza necessaria per capire la persona, analizzare i suoi comportamenti, le sue esigenze, ma anche i suoi bisogni e i suoi desideri? Un professionista in grado di individuare soluzioni e strategie, che sappia dare i giusti consigli e indicare i prodotti che ci possono aiutare nelle attività della vita quotidiana?
Sarebbe davvero utile potersi rivolgere ad una figura di supporto che, a casa, sappia aiutarci a trovare il modo per svolgere le attività in maniera più agevole e sicura, al fine da ridurre difficoltà e situazioni di rischio, ma c’è in Italia?

 

Molti probabilmente non sanno che la risposta a tutte queste domande è affermativa. Una simile professione esiste, è quella del Terapista Occupazionale ….

segue qui: Il Professionista che ci aiuta nella vita quotidiana | Muoversi Insieme.


Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova

Gli esiti della Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, saranno presentati venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova.
A disposizone nel sito della Fondazione il programma nonchè la scheda di partecipazione che permette la registrazione e l’accesso in sala.

Vai al programma e alla scheda di partecipazione


Giampaolo Pansa, Fausto Bertinotti, il parolaio rosso torna alla lotta – Libero-News.it

La sua ricomparsa nel mondo magico dei talk show ha spinto qualche amico a domandarmi perché, nella sua età precedente, l’avessi sempre chiamato il Parolaio rosso. Ho spiegato che l’idea mi era venuta nel lontano 1995,  mentre leggevo (…)
(…)  l’autobiografia del compagno Fausto: “Tutti i colori del rosso”, scritta con Lorenzo Scheggi Merlini per la Sperling & Kupfer. Nelle pagine iniziali, Bertinotti rivelava di essere stato un formidabile chiacchierone sin dall’infanzia. Il padre Enrico, ferroviere, non appena salivano su un tram o in treno, gli diceva: «Fausto, mi raccomando: parla poco, sai che la gente s’infastidisce!».
Purtroppo, i figli se ne impipano dei saggi consigli di papà. Anche Bertinotti si comportò così e divenne presto un formidabile parolaio. La prima volta che lo vidi in azione fu nell’autunno 1977, dopo l’assassinio di Carlo Casalegno, ucciso dalle Brigate rosse. In quel momento, Fausto era il segretario della Cgil piemontese e organizzò un dibattito fra i cronisti che avevano raccontato il delitto e le reazioni dell’ambiente operaio di Torino. Lui doveva fare l’arbitro dell’incontro. Invece scese in campo, concionando di tutto e di tutti. Con una loquela straripante, impossibile da frenare.

Tre anni dopo, sempre come leader della Cgil in Piemonte, fu uno degli artefici della sconfitta operaia nei 35 giorni del blocco alla Fiat. Quando la Triplice sindacale fu messa al tappeto dalla marcia dei quarantamila che volevano ritornare al lavoro a Mirafiori. Ma parlando a un convegno del Manifesto al teatro Lirico di Milano, Fausto descrisse quel disastro con l’enfasi del trionfatore. Spiegando che si era perso soltanto perché i sindacati non avevano deciso di occupare tutte le fabbriche torinesi del gruppo Agnelli. E fu allora che molti capirono quale fosse la filosofia suicida del Parolaio: la vittoria non conta, l’unico scopo esistenziale è la battaglia, combattere, combattere, combattere.

Bertinotti applicò la stessa linea quando divenne il leader di Rifondazione comunista. Il partitino l’aveva inventato Armando Cossutta, dopo il tramonto del Pci sul finire del 1989. L’Armandone lo affidò a Sergio Garavini, ma non era contento di come girava la baracca. Allora prelevò Bertinotti dal comando generale della Cgil e nel gennaio 1994 lo insediò alla testa dei rifondaroli. Con la disinvoltura dei presidenti delle squadre di calcio che, se un bomber non funziona, ne arruolano un altro.
Cominciò allora il periodo d’oro del Parolaio. Diventato uno dei leader della sinistra italica, mise subito in mostra la sua attitudine a distruggere. Il primo a farne le spese fu Romano Prodi, costretto a dimettersi da premier nell’ottobre 1998 per il voto contrario deciso da Bertinotti, il suo alleato di sinistra. Ma l’appoggio del rifondaroli era indispensabile al centro-sinistra. E Prodi si trovò accanto il Parolaio anche nelle elezioni del 2006.

Dopo la nuova vittoria sotto il simbolo dell’Unione, il Professore si scontrò con il primo di tanti aut aut di Bertinotti. Il Parolaio gli intimò: voglio la presidenza della Camera, oppure due super ministeri: l’Economia e gli Esteri, in caso contrario daremo al tuo governo soltanto l’appoggio esterno. Prodi gli consegnò Montecitorio, forse pensando: se lo metto su quella poltronissima, non mi romperà i corbelli ed eviterà di pugnalarmi come fece nell’ottobre rosso del Novantotto.

Ma il Professore s’illudeva. Bertinotti cominciò subito a esternare, spiegando in che modo l’Unione avrebbe governato. Tagli alla spesa pubblica? Nessuno, non siamo mica la signora Thatcher. La legge Biagi? Va rasa al suolo. La Mediaset del Berlusca? Deve dimagrire. La Rai? Ha da restare così com’è. Esempi da seguire? Il compagno Lula in Brasile e il compagno Chavez in Venezuela. E quello non fu che l’inizio.

Il Parolaio presidente mostrò sino in fondo le proprie virtù. Un logorroico imbattibile. Un vanitoso. Un egocentrico. Un cultore del birignao, tutto di erre arrotate. Un costruttore infaticabile di bastoni fra le ruote. E infine uno convinto che l’Italia fosse uguale a Rifondazione, dove i guai si risolvevano parlando a macchinetta. In realtà, nel 2007 proprio il suo partito andò a fondo nelle elezioni amministrative. Il segretario, Franco Giordano, fu lapidario: “Ci hanno sradicato dall’Italia del nord”.
Bertinotti pensò di sostituirlo con Nichi Vendola, il suo pupillo politico. Però al congresso di Rc, il delfino del Parolaio venne sconfitto da Paolo Ferrero. Era il 2008 e il trionfo di Berlusconi segnò la fine dei rifondaroli e di Fausto. Il Parolaio sembrava fuori gioco per sempre. Ma era un’illusione.

Oggi sta ritornando sul campo, sempre accanto a Vendola. È lui lo stratega segreto del capo di Sinistra e libertà. Il dettaglio che abbia sempre perso, non incrina l’immagine di Bertinotti. Alle prossime elezioni, lo rivedremo in Parlamento. Convinto che le sorti della sinistra dipendano da lui. Bersani & C. tocchino ferro.

da: Fausto Bertinotti, il parolaio rosso torna alla lotta e non ne azzecca una – fausto bertinotti, giampaolo pansa, bestiario, libero, comunista, chiacchierone – Libero-News.it.


Silvina Petterino, Vecchi da morire. Anziani in casa di riposo, Stampa Alternativa. Intervista alla autrice di Alessandra Cicalini | Muoversi Insieme

adesso  è in uscita proprio in questi giorni per Stampa Alternativa.
Un esordio letterario a quasi sessant’anni non è affatto scontato, soprattutto, poi, con un testo insieme duro e delicato, in cui questa infermiera professionale che vive in provincia di Varese, ha rivelato di essere tornata al suo mestiere, dopo anni di interruzione, quando aveva già cinquant’anni. “Volevo fare l’ostetrica”, dice a un certo punto nel libro, e invece si è ritrovata a somministrare medicine agli anziani ospiti di tre diverse case di riposo, correndo di qua e di là con il suo carrello e fermandosi, quando possibile, ad ascoltare le loro storie, diventate gli intensi ritratti che si susseguono in tutti i capitoli.
L’autrice parla però anche di organizzazione del lavoro, di quotidianità, di parenti, di tempo libero, conducendoci nel mondo delle case di riposo visto con gli occhi di chi vorrebbe dare un aiuto non solo tecnico ai suoi assistiti. La sua è una visione necessariamente parziale, Silvina ne è consapevole, ma scritta anche “con la pancia”, precisa nell’introduzione, a beneficio anche di chi, volente o nolente, sta entrando in contatto con questo mondo e non sa come orientarsi.

Le vite “a riposo” di Silvina Petterino | Muoversi Insieme.


L’INTERIORITA’ MASCHILE, LE SOLITUDINI DEGLI UOMINI, intervista a Duccio Demetrio, in Siamo Donne

Intervista a Duccio Demetrio, professore ordinario di Filosofia dell’educazione e di Teorie e pratiche della narrazione all’Università degli studi di Milano-Bicocca, per l’uscita del suo nuovo libro edito da Raffaello Cortina:

L’INTERIORITA’ MASCHILE, LE SOLITUDINI DEGLI UOMINI

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