Anziani oggi: il ruolo degli anziani attivi nella famiglia e nella società, Stresa 20 maggio 2001, relazioni video del convegno
Pubblicato: 29 novembre 2011 Filed under: Anziani, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL Lascia un commento »sono disponibili on line (www.anzianioggi.org) le relazioni video del convegno “Anziani oggi: il ruolo degli anziani attivi nella famiglia e nella società”, tenutosi a Stresa il 20 maggio scorso
Giuseppe De Rita, Antonio Galdo L’eclissi della borghesia
Pubblicato: 21 ottobre 2011 Filed under: Lavoro, LIBRI NEWS Lascia un commento »In breve
Che cosa succede in un Paese quando scompare la borghesia? Cosa è accaduto all’Italia?
Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle istituzioni, della nazione e dello Stato. È salita l’onda di un populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in antipolitica, non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono cresciuti le paure e il risentimento. Il futuro è scomparso dal nostro orizzonte. Il ceto medio ha così preso il sopravvento senza che la borghesia esercitasse doveri e responsabilità che le competono per mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos.
Giuseppe De Rita e Antonio Galdo analizzano i diversi modi in cui si manifesta l’eclissi della borghesia: dallo svuotamento dei partiti e della rappresentanza a un capitalismo refrattario a regole ed etica, dalla rinuncia all’impegno nella vita pubblica al dilagare di corporativismo e pulsioni individuali, dallo smarrimento di elementi di equilibrio all’interno di una democrazia compiuta alla crescita di un’informazione poco indipendente. Fino all’abbandono delle nuove generazioni che vanno a studiare all’estero e lasciano il Paese al suo declino. La conseguenza di quanto è accaduto è un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all’Italia un’idea forte e condivisa di cambiamento.
Editori Laterza :: L’eclissi della borghesia.
Blanning, T. L’età della gloria, Storia d’Europa dal 1648 al 1815, Editori Laterza
Pubblicato: 21 ottobre 2011 Filed under: LIBRI NEWS, Storia moderna 1 Commento »| Blanning, T. L’età della gloria. Storia d’Europa dal 1648 al 1815 Argomento: Storia Chi crede di sapere già tutto di quell’epoca grandiosa e contraddittoria che fu l’Europa del Settecento, di quel secolo e mezzo in cui si è affermata la modernità, legga questo libro e resterà stupefatto. La storia al suo meglio… Un esempio di come si dovrebbe scriverla. “Literary Review” Uno splendido libro. “The New York Times” Magnifico… Difficile, di pagina in pagina, non rimanere a bocca aperta per l’ammirazione. “Sunday Telegraph” Brillante… Puntuale, accattivante e a tratti anche ricco di humour. “Guardian” Un trionfo. “Daily Telegraph” Eccezionale. “Spectator” La storia dell’Europa moderna osservata da altezze olimpiche. Una lettura straordinaria, densa di episodi e idee, scorrevolissima. “Sunday Times” Una scommessa vinta: narrare un’epoca con competenza, esperienza, equanimità di giudizio e un brillante stile narrativo. “Economist” Magistrale. “Financial Times” |
S. Cianfrone, Manuale di movimentazione del paziente: tecniche consolidate e nuove, più sicure e confortevoli – pamalteo@gmail.com – Gmail
Pubblicato: 21 ottobre 2011 Filed under: Disabilità e Handicap, LIBRI NEWS, Maggioli editore, Non Autosufficienza Lascia un commento »| Novità ottobre 2011 |
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per non dimenticare che la sinistra terzomondista voleva dare una Laurea Honoris Causa a Gheddafi… « La Torre Normanna
Pubblicato: 14 settembre 2011 Filed under: dittatori, islamismo Lascia un commento »ricordato questa mattina a Radio 3 – Pagina 3:
,,, Nel 2009 in occasione della visita del Colonnello Muammar Gheddafi in Italia l’Università di Sassari propose di conferire al Leader libico una Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza.
“La delibera del Consiglio di Facoltà ha deciso per il conferimento della laurea honoris causa al Presidente Gheddafi, ora la decisione spetterà al rettore e al Ministero” , dichiara Giovanni Lobrano, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari”
Il Preside della Facoltà di Giurisprudenza che voleva laureare Gheddafi è Giovanni Lobrano, Assessore degli Affari generali, del Personale e della Riforma della Regione Autonoma della Sardegna negli anni 1994 e 1995 di una Giunta di Centro-Sinistra. Aveva giustificato l’iniziativa, non andata poi a buon fine, parlando della figura del presidente dell’Unione Africana, Gheddafi appunto, e alla sua importanza «nella costruzione di un sistema costituzionale con forti elementi di novità su diversi piani». ,,,,
da Quando la Sinistra voleva dare una Laurea Honoris Causa a Gheddafi… « La Torre Normanna.
cure palliative domiciliari ancora a macchia di leopardo
Pubblicato: 14 settembre 2011 Filed under: Cure palliative Lascia un commento »Ongini, V. Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale, Editori Laterza
Pubblicato: 13 settembre 2011 Filed under: LIBRI NEWS, Migrazioni, Politica delle migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »| Ongini, V. Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale Argomento: Attualità, Pedagogia e scuola Dalle montagne del cuneese ai quartieri periferici di Torino, Milano e Roma, dalle scuole dei piccoli indiani sikh, nei paesi della pianura padana, agli esercizi di patriottismo costituzionale nel Salento. Dalla radio libera in un asilo multietnico di Bologna ai viaggi in Cina di studenti e professori toscani, alle maestre poliglotte del quartiere Ballarò a Palermo: un’inchiesta originale sulla scuola che verrà. |
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On line il nuovo sito della Conferenza delle Regioni Primo database sul sistema Regioni- Regioni.it
Pubblicato: 29 luglio 2011 Filed under: REGIONI ITALIANE Lascia un commento »(regioni.it) “Si è conclusa la ristrutturazione del sito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome www.regioni.it”. Lo annuncia in una lettera il Segretario Generale della Conferenza, Marcello Mochi Onori. “Si tratta – spiega Mochi Onori nella lettera inviata ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome – di una radicale riorganizzazione grafica e strutturale. L’aggiornamento e l’implementazione sono ora garantiti da un nuovo sistema di gestione dei contenuti (CMS: content management system), che rende più veloci tutte le operazioni, migliorando la tempestività, la capacità di diffusione e l’efficienza del sistema. Il potenziamento del “database”, e quindi dei motori di ricerca, consente all’utente un più facile accesso alle informazioni.
Si è creato così il primo database sul sistema Regioni i cui contenuti sono divulgati al pubblico attraverso uno stile giornalistico. E’ il primo portale delle Regioni che raccoglie e “mette in rete” le diverse fonti di documentazione e comunicazione nazionale e regionale; vengono pubblicati non solo i documenti e i comunicati stampa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ma anche altre notizie di interesse regionale ritenute utili alle attività di governo e istituzionali. Questo “federalismo delle informazioni” ha obiettivi di servizio, sensibilizzando in particolare l’opinione pubblica e la società civile sulle principali questioni che interessano il sistema delle Regioni e coinvolgono il governo del territorio.
L’attenta selezione e la costante immissione in tempo reale di diverse informazioni cerca quindi di offrire un quadro informativo il più completo possibile: si va dai comunicati stampa della Conferenza e delle Giunte regionali ad articoli tratti da quotidiani e periodici; dai lanci delle agenzie di stampa ad indagini, studi, ricerche e dati statistici prodotti e diffusi dai principali Istituti di ricerca; dalle sentenze della Corte Costituzionale ai giudizi della Corte dei Conti; dalle attività parlamentari e ai provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
L’intero patrimonio informativo – prosegue Mochi Onori – è suddiviso e archiviato in sezioni che sostanzialmente corrispondono alle materie e alle competenze delle Commissioni della Conferenza delle Regioni. E’ un esempio di portale consultabile per materie, aggiornato costantemente.
L’home page del sito propone una parte centrale con le principali notizie in evidenza. La navigabilità e la fruibilità sono assicurate da un menù orizzontale superiore e due menù laterali verticali. I menù laterali permettono di entrare nelle sezioni “tematiche” (riferite alle materie delle Commissioni) corredate da un motore di ricerca interno e di un archivio (una raccolta permanente di documentazione).
Le notizie sono immesse principalmente in news (agenzie di stampa e documenti in generale) e indalleRegioni (comunicati stampa delle Giunte regionali). In quest’ultima sezione è possibile ora – cliccando sull’icona regionale – rilevare le ultime notizie di quella Regione. Poi sempre in testa alla Home Page abbiamo:
informazioni (le principali informazioni storico, politiche e di documentazione sulla Conferenza delle Regioni);
conferenze (i documenti della Conferenza delle Regioni e quelli delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata);
newsletter (la pubblicazione nei giorni feriali di articoli sul sistema Regioni);
comunicati stampa(la comunicazione istituzionale della Conferenza delle Regioni);
rassegna stampa (il servizio di rassegna stampa offerto a tutte le Regioni e alle Province autonome).
Il nuovo sito inoltre, migliorato e potenziato in tutte le sue funzioni, permette di reperire, con l’utilizzo di parole chiave o per materia, per periodi, per fonte o per Regione le informazioni necessarie. E in ogni sezione e sottosezione è possibile utilizzare sia il motore di ricerca che consultare l’archivio (raccolta permanente di documentazione inerente la materia).
Altra novità è l’inserimento di un traduttore automatico per diverse lingue che permette una traduzione sommaria in tempo reale dei testi della pagina visualizzata. Aprendo ogni notizia vi è anche la possibilità di interagire con i principali social network, permettendo una maggiore interazione con l’utenza attraverso la condivisione delle notizie. Il sito è anche visibile attraverso tablet come l’i-pad.
Sono – conclude Mochi Onori – confermati i servizi offerti:
- la sezione “rassegna stampa” che offre a tutti gli utenti le interviste e gli interventi dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome pubblicate su quotidiani o periodici. Per i rappresentanti, i dirigenti e i funzionari delle Regioni e delle Province autonome c’è la possibilità di iscriversi on line e ricevere gratuitamente nei giorni feriali alla propria e–mail la rassegna stampa integrale della Conferenza delle Regioni;
- la newsletter “Regioni.it” (periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale) che offre le notizie più rilevanti sul “sistema Regioni” e che è stata aggiornata graficamente rendendo possibile un impaginato più leggibile e accattivante. Tutti gli utenti possono iscriversi e ricevere la newsletter alla propria e-mail ogni giorno feriale.
On line il nuovo sito della Conferenza delle Regioni Primo database sul sistema Regioni- Regioni.it
Pubblicato: 29 luglio 2011 Filed under: REGIONI ITALIANE Lascia un commento »(regioni.it) “Si è conclusa la ristrutturazione del sito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome www.regioni.it”. Lo annuncia in una lettera il Segretario Generale della Conferenza, Marcello Mochi Onori. “Si tratta – spiega Mochi Onori nella lettera inviata ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome – di una radicale riorganizzazione grafica e strutturale. L’aggiornamento e l’implementazione sono ora garantiti da un nuovo sistema di gestione dei contenuti (CMS: content management system), che rende più veloci tutte le operazioni, migliorando la tempestività, la capacità di diffusione e l’efficienza del sistema. Il potenziamento del “database”, e quindi dei motori di ricerca, consente all’utente un più facile accesso alle informazioni.
Si è creato così il primo database sul sistema Regioni i cui contenuti sono divulgati al pubblico attraverso uno stile giornalistico. E’ il primo portale delle Regioni che raccoglie e “mette in rete” le diverse fonti di documentazione e comunicazione nazionale e regionale; vengono pubblicati non solo i documenti e i comunicati stampa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ma anche altre notizie di interesse regionale ritenute utili alle attività di governo e istituzionali. Questo “federalismo delle informazioni” ha obiettivi di servizio, sensibilizzando in particolare l’opinione pubblica e la società civile sulle principali questioni che interessano il sistema delle Regioni e coinvolgono il governo del territorio.
L’attenta selezione e la costante immissione in tempo reale di diverse informazioni cerca quindi di offrire un quadro informativo il più completo possibile: si va dai comunicati stampa della Conferenza e delle Giunte regionali ad articoli tratti da quotidiani e periodici; dai lanci delle agenzie di stampa ad indagini, studi, ricerche e dati statistici prodotti e diffusi dai principali Istituti di ricerca; dalle sentenze della Corte Costituzionale ai giudizi della Corte dei Conti; dalle attività parlamentari e ai provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
L’intero patrimonio informativo – prosegue Mochi Onori – è suddiviso e archiviato in sezioni che sostanzialmente corrispondono alle materie e alle competenze delle Commissioni della Conferenza delle Regioni. E’ un esempio di portale consultabile per materie, aggiornato costantemente.
L’home page del sito propone una parte centrale con le principali notizie in evidenza. La navigabilità e la fruibilità sono assicurate da un menù orizzontale superiore e due menù laterali verticali. I menù laterali permettono di entrare nelle sezioni “tematiche” (riferite alle materie delle Commissioni) corredate da un motore di ricerca interno e di un archivio (una raccolta permanente di documentazione).
Le notizie sono immesse principalmente in news (agenzie di stampa e documenti in generale) e indalleRegioni (comunicati stampa delle Giunte regionali). In quest’ultima sezione è possibile ora – cliccando sull’icona regionale – rilevare le ultime notizie di quella Regione. Poi sempre in testa alla Home Page abbiamo:
informazioni (le principali informazioni storico, politiche e di documentazione sulla Conferenza delle Regioni);
conferenze (i documenti della Conferenza delle Regioni e quelli delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata);
newsletter (la pubblicazione nei giorni feriali di articoli sul sistema Regioni);
comunicati stampa(la comunicazione istituzionale della Conferenza delle Regioni);
rassegna stampa (il servizio di rassegna stampa offerto a tutte le Regioni e alle Province autonome).
Il nuovo sito inoltre, migliorato e potenziato in tutte le sue funzioni, permette di reperire, con l’utilizzo di parole chiave o per materia, per periodi, per fonte o per Regione le informazioni necessarie. E in ogni sezione e sottosezione è possibile utilizzare sia il motore di ricerca che consultare l’archivio (raccolta permanente di documentazione inerente la materia).
Altra novità è l’inserimento di un traduttore automatico per diverse lingue che permette una traduzione sommaria in tempo reale dei testi della pagina visualizzata. Aprendo ogni notizia vi è anche la possibilità di interagire con i principali social network, permettendo una maggiore interazione con l’utenza attraverso la condivisione delle notizie. Il sito è anche visibile attraverso tablet come l’i-pad.
Sono – conclude Mochi Onori – confermati i servizi offerti:
- la sezione “rassegna stampa” che offre a tutti gli utenti le interviste e gli interventi dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome pubblicate su quotidiani o periodici. Per i rappresentanti, i dirigenti e i funzionari delle Regioni e delle Province autonome c’è la possibilità di iscriversi on line e ricevere gratuitamente nei giorni feriali alla propria e–mail la rassegna stampa integrale della Conferenza delle Regioni;
- la newsletter “Regioni.it” (periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale) che offre le notizie più rilevanti sul “sistema Regioni” e che è stata aggiornata graficamente rendendo possibile un impaginato più leggibile e accattivante. Tutti gli utenti possono iscriversi e ricevere la newsletter alla propria e-mail ogni giorno feriale.
Giampaolo Pansa, Fausto Bertinotti, il parolaio rosso torna alla lotta – Libero-News.it
Pubblicato: 17 marzo 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Culture politiche, sinistre Lascia un commento »La sua ricomparsa nel mondo magico dei talk show ha spinto qualche amico a domandarmi perché, nella sua età precedente, l’avessi sempre chiamato il Parolaio rosso. Ho spiegato che l’idea mi era venuta nel lontano 1995, mentre leggevo (…)
(…) l’autobiografia del compagno Fausto: “Tutti i colori del rosso”, scritta con Lorenzo Scheggi Merlini per la Sperling & Kupfer. Nelle pagine iniziali, Bertinotti rivelava di essere stato un formidabile chiacchierone sin dall’infanzia. Il padre Enrico, ferroviere, non appena salivano su un tram o in treno, gli diceva: «Fausto, mi raccomando: parla poco, sai che la gente s’infastidisce!».
Purtroppo, i figli se ne impipano dei saggi consigli di papà. Anche Bertinotti si comportò così e divenne presto un formidabile parolaio. La prima volta che lo vidi in azione fu nell’autunno 1977, dopo l’assassinio di Carlo Casalegno, ucciso dalle Brigate rosse. In quel momento, Fausto era il segretario della Cgil piemontese e organizzò un dibattito fra i cronisti che avevano raccontato il delitto e le reazioni dell’ambiente operaio di Torino. Lui doveva fare l’arbitro dell’incontro. Invece scese in campo, concionando di tutto e di tutti. Con una loquela straripante, impossibile da frenare.
Tre anni dopo, sempre come leader della Cgil in Piemonte, fu uno degli artefici della sconfitta operaia nei 35 giorni del blocco alla Fiat. Quando la Triplice sindacale fu messa al tappeto dalla marcia dei quarantamila che volevano ritornare al lavoro a Mirafiori. Ma parlando a un convegno del Manifesto al teatro Lirico di Milano, Fausto descrisse quel disastro con l’enfasi del trionfatore. Spiegando che si era perso soltanto perché i sindacati non avevano deciso di occupare tutte le fabbriche torinesi del gruppo Agnelli. E fu allora che molti capirono quale fosse la filosofia suicida del Parolaio: la vittoria non conta, l’unico scopo esistenziale è la battaglia, combattere, combattere, combattere.
Bertinotti applicò la stessa linea quando divenne il leader di Rifondazione comunista. Il partitino l’aveva inventato Armando Cossutta, dopo il tramonto del Pci sul finire del 1989. L’Armandone lo affidò a Sergio Garavini, ma non era contento di come girava la baracca. Allora prelevò Bertinotti dal comando generale della Cgil e nel gennaio 1994 lo insediò alla testa dei rifondaroli. Con la disinvoltura dei presidenti delle squadre di calcio che, se un bomber non funziona, ne arruolano un altro.
Cominciò allora il periodo d’oro del Parolaio. Diventato uno dei leader della sinistra italica, mise subito in mostra la sua attitudine a distruggere. Il primo a farne le spese fu Romano Prodi, costretto a dimettersi da premier nell’ottobre 1998 per il voto contrario deciso da Bertinotti, il suo alleato di sinistra. Ma l’appoggio del rifondaroli era indispensabile al centro-sinistra. E Prodi si trovò accanto il Parolaio anche nelle elezioni del 2006.
Dopo la nuova vittoria sotto il simbolo dell’Unione, il Professore si scontrò con il primo di tanti aut aut di Bertinotti. Il Parolaio gli intimò: voglio la presidenza della Camera, oppure due super ministeri: l’Economia e gli Esteri, in caso contrario daremo al tuo governo soltanto l’appoggio esterno. Prodi gli consegnò Montecitorio, forse pensando: se lo metto su quella poltronissima, non mi romperà i corbelli ed eviterà di pugnalarmi come fece nell’ottobre rosso del Novantotto.
Ma il Professore s’illudeva. Bertinotti cominciò subito a esternare, spiegando in che modo l’Unione avrebbe governato. Tagli alla spesa pubblica? Nessuno, non siamo mica la signora Thatcher. La legge Biagi? Va rasa al suolo. La Mediaset del Berlusca? Deve dimagrire. La Rai? Ha da restare così com’è. Esempi da seguire? Il compagno Lula in Brasile e il compagno Chavez in Venezuela. E quello non fu che l’inizio.
Il Parolaio presidente mostrò sino in fondo le proprie virtù. Un logorroico imbattibile. Un vanitoso. Un egocentrico. Un cultore del birignao, tutto di erre arrotate. Un costruttore infaticabile di bastoni fra le ruote. E infine uno convinto che l’Italia fosse uguale a Rifondazione, dove i guai si risolvevano parlando a macchinetta. In realtà, nel 2007 proprio il suo partito andò a fondo nelle elezioni amministrative. Il segretario, Franco Giordano, fu lapidario: “Ci hanno sradicato dall’Italia del nord”.
Bertinotti pensò di sostituirlo con Nichi Vendola, il suo pupillo politico. Però al congresso di Rc, il delfino del Parolaio venne sconfitto da Paolo Ferrero. Era il 2008 e il trionfo di Berlusconi segnò la fine dei rifondaroli e di Fausto. Il Parolaio sembrava fuori gioco per sempre. Ma era un’illusione.
Oggi sta ritornando sul campo, sempre accanto a Vendola. È lui lo stratega segreto del capo di Sinistra e libertà. Il dettaglio che abbia sempre perso, non incrina l’immagine di Bertinotti. Alle prossime elezioni, lo rivedremo in Parlamento. Convinto che le sorti della sinistra dipendano da lui. Bersani & C. tocchino ferro.
Silvina Petterino, Vecchi da morire. Anziani in casa di riposo, Stampa Alternativa. Intervista alla autrice di Alessandra Cicalini | Muoversi Insieme
Pubblicato: 15 febbraio 2011 Filed under: Anziani, Cicalini Alessandra, Muoversi Insieme Stannah, RSA 2 Commenti »adesso è in uscita proprio in questi giorni per Stampa Alternativa.
Un esordio letterario a quasi sessant’anni non è affatto scontato, soprattutto, poi, con un testo insieme duro e delicato, in cui questa infermiera professionale che vive in provincia di Varese, ha rivelato di essere tornata al suo mestiere, dopo anni di interruzione, quando aveva già cinquant’anni. “Volevo fare l’ostetrica”, dice a un certo punto nel libro, e invece si è ritrovata a somministrare medicine agli anziani ospiti di tre diverse case di riposo, correndo di qua e di là con il suo carrello e fermandosi, quando possibile, ad ascoltare le loro storie, diventate gli intensi ritratti che si susseguono in tutti i capitoli.
L’autrice parla però anche di organizzazione del lavoro, di quotidianità, di parenti, di tempo libero, conducendoci nel mondo delle case di riposo visto con gli occhi di chi vorrebbe dare un aiuto non solo tecnico ai suoi assistiti. La sua è una visione necessariamente parziale, Silvina ne è consapevole, ma scritta anche “con la pancia”, precisa nell’introduzione, a beneficio anche di chi, volente o nolente, sta entrando in contatto con questo mondo e non sa come orientarsi.
Le vite “a riposo” di Silvina Petterino | Muoversi Insieme.
L’INTERIORITA’ MASCHILE, LE SOLITUDINI DEGLI UOMINI, intervista a Duccio Demetrio, in Siamo Donne
Pubblicato: 14 novembre 2010 Filed under: Culture, Demetrio Duccio, LIBRI NEWS, Maschile/Femminile Lascia un commento »Intervista a Duccio Demetrio, professore ordinario di Filosofia dell’educazione e di Teorie e pratiche della narrazione all’Università degli studi di Milano-Bicocca, per l’uscita del suo nuovo libro edito da Raffaello Cortina:
L’INTERIORITA’ MASCHILE, LE SOLITUDINI DEGLI UOMINI
segue qui:
Vai a: L’INTERIORITA’ MASCHILE, LE SOLITUDINI DEGLI UOMINI | Siamo Donne.







è l’”esperto del fisico”, ovvero quel professionista che, con la 