Massimo Cacciari sul “presidenzialismo” di GIORGIO NAPOLITANO, Fondazione Gianni Pellicani di Venezia


in momenti di CRISI DELLE DEMOCRAZIE

la capacità di DECIDERE IN SITUAZIONI DI ECCEZIONE  è necessaria

“Una crisi paragonabile soltanto alla Repubblica di Weimar”:

da http://www.fondazionegiannipellicani.it/?q=node/8269

Giovanni Sartori: «I rappresentanti rappresentano la nazione»: è la rappresentanza politica dei moderni. Altrimenti si ricadrebbe nella rappresentanza medioevale – Corriere.it, 17 aprile 2013


il divieto del mandato imperativo è stato formulato dai costituenti della Rivoluzione francese, e che da allora si ritrova in tutte le Costituzioni ottocentesche e in buona parte anche in quelle del Novecento. Perché? Semplicemente perché istituisce la rappresentanza politica (di diritto pubblico) dei moderni. Senza questo divieto si ricadrebbe nella rappresentanza medioevale, nella quale, appunto, i cosiddetti rappresentanti erano ambasciatori, emissari, portavoce che «portavano la parola» dei loro padroni e signori. Il loro mandato era imperativo perché dovevano solo riferire senza potere di trattare. Esattamente come pretendono oggi Grillo e il suo guru.

Mi sembra chiaro che della ragion d’essere costituzionale (ineliminabile) del divieto del mandato imperativo (la cui formula è: «I rappresentanti rappresentano la nazione») Grillo-e-Guru non sanno nulla. Ma questo non li giustifica né li legittima. Fanno finta di praticare una nuova democrazia diretta (telematica). Ma la verità è che nel loro macchinario ha voce, e parla, solo la loro voce. Confesso che non riesco a capire come la nostra Corte costituzionale non abbia sinora veduto una così macroscopica violazione costituzionale.

DA La libertà degli eletti – Corriere.it.

gli audio di alcune conferenze di GEOPOLIS organizzate dal dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria di Como, 2010 e 2013


vai a   http://www.segnalo.it/Audio%20LIBRI/Geopolis.htm

 

Winston Churchill, “È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora”


“È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora”

Winston Churchill

Jan-Werner Müller, L’enigma democrazia , Einaudi



Le idee politiche nell’Europa del Novecento

2012
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XX – 356 
€ 26,00
ISBN 9788806213008

Indice 

Traduzione di Luigi Giacone

«Non vedo motivo di andare particolarmente fieri dell’ordinamento costituzionale assunto dall’Europa occidentale nel dopoguerra (sostanzialmente esteso anche ai paesi dell’Est dopo il 1989) e degli ideali che lo ispirarono. Se mai, la coscienza storica del modo in cui gli europei giunsero a tale assetto potrebbe contribuire almeno in piccola parte a spegnere la confortante illusione che la democrazia liberale sia necessariamente la condizione politica predefinita dell’Europa, o piú generalmente dell’Occidente».

Jan-Werner Müller, L’enigma democrazia

Frutto di una ricerca decennale, questo libro ricostruisce le complesse vicende del pensiero politico nell’Europa occidentale e orientale del Novecento. In un intreccio esemplare di storia intellettuale, politica e culturale, l’autore enuclea le idee che hanno informato il tumultuoso periodo degli estremismi ideologici precedenti al 1945, cosí come la liberalizzazione della politica occidentale dopo il secondo conflitto mondiale.
Accanto ai vividi ritratti di celebri pensatori politici, L’enigma democrazia riporta alla luce i profili di innumerevoli personaggi oggi ingiustamente dimenticati, e di movimenti e istituzioni che da essi trassero ispirazione. L’autore riserva particolare attenzione alle idee messe in campo per legittimare il fascismo e al loro rapporto con il genere di democrazia liberale che prese piede nell’Europa occidentale del dopoguerra. Si concentra poi sulle grandi sfide rappresentate dal ’68 e dall’avvento del «neoliberismo », per approdare a una severa valutazione critica dell’attuale età post-ideologica.

***

«Questo volume, di ammirevole completezza e profondità, analizza le radici ambiguamente liberali delle istituzioni e delle pratiche politiche del liberalismo affermatesi nell’Europa del dopoguerra. Le indagini dedicate agli sviluppi della democrazia nell’Europa occidentale e orientale mi hanno colpito per il loro equilibrio».

Jürgen Habermas

Leggi un estratto (pdf) (?)Jan-Werner Müller, L’enigma democrazia < Libri < Einaudi.

Roland Dworkin, I DIRITTI PRESI SUL SERIO, Il Mulino


Tra i grandi maestri del diritto contemporaneo, il filosofo e giurista statunitense Ronald Dworkin ha fatto della dignità umana un caposaldo della sua ricerca.

Le sue tesi più note si affacciarono già nel suo saggio d’esordio, Taking Rights Seriously, tradotto per la prima volta dal Mulino nel 1982 e riproposto di recente in una nuova edizione rilegata.

Ronald Dworkin
pp. 512, € 40,00

SOCIOLOGIA POLITICA: Riviste


Riviste italiane

Il Politico

Polis. Studi e ricerche su società e politica in Italia

Quaderni di Scienza Politica

Rivista italiana di politiche pubbliche

Rivista Italiana di Scienza Politica

Stato e Mercato

Studi di sociologia

Teoria Politica

Riviste inglesi e americane

Administrative Science Quarterly
American Journal of Political Science
American Political Science Review
British Journal of Political Science
Comparative Political Studies
Comparative Politics
Electoral Studies
Electronic Journal of Sociology
European Journal of International Relations
European Journal of Political Research
European Union Politics
Europe-Asia Studies
Governance
International Review of Sociology
International Studies Quarterly
Journal of Common Market Studies
Journal of Comparative Policy Analysis
Journal of Democracy
Journal of European Public Policy
Journal of Legislative Studies
Journal of Management and Governance
Journal of Modern Italian Studies
Journal of Peace Research
Journal of Policy Analysis and Management
Journal of Politics
Journal of Theoretical Politics
Legislative Studies Quarterly
Local Government Studies
New Political Economy
Parliamentary Affairs
Party Politics
Peace and Conflict Studies
Policy Sciences
Political Research Quarterly
Political Science Quarterly
Political Studies
Public Administration and Management
Public Choice
Publius. The Journal of federalism
Review of International Studies
Revue Internationale de Politique Comparée
Scandinavian Political Studies
Social Indicators Research
South European Society and Politics
Swiss Political Science Review
West European Politics
World Politics

TEDxLAKECOMO 2012 ­ IL FUTURO NON ACCADE PER CASO, Camera di Commercio Industria e Artigianato, 9 Novembre 2012 e Auditorium del Politecnico di Milano, Polo di Como, 10 novembre 2012. Per accedere alle relazioni vai a: www.tedxlakecomo.com


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    TEDxLakeComo — Lino Loi – The new Noah’s Ark

    di TEDxTalks 44 visualizzazioni

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    TEDxLakeComo — Carlo Rovelli – Time does not exist

    di TEDxTalks 108 visualizzazioni

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ricevo da TEDxLakeComo e pubblico l’intero carteggio (per mio dovere di docente/formatore e utilizzatore delle tecnologie del web):

1.

Buongiorno Signor Ferrario ,

mi hanno segnalato che sono stati messi sul blog che coordina le registrazioni di alcuni degli interventi di venerdì 9 e sabato 10 novembre a TEDxLaskeComo.

Secondo le policy di TED, che siamo obbligati a seguire pena il ritiro della licenza, questo non è ammesso. Le chiedo pertanto la cortesia di togliere tali registrazioni immediatamente.

I video saranno disponibili entro  qualche giorno sul nostro sito www.tedxlakecomo.com che potrà essere linkato in caso di interesse.

Grato per un riscontro.

2.

egregio signor …

buongiorno.

mi scuso con lei e con la vostra organizzazione per il mio entusiasmo condivisivo. Rilancio le lezioni di Giuliano Amato della Treccani e, per affinità, credevo che le regole di ted fossero più lasche (“largo”, “allentato”, dal vocabolario della lingua italiana treccani), anche perchè erano solo degli audio approssimativi e non replicabili altrove.
comunque il suo avviso è perentorio e  ”pacta sunt servanda” e dunque 
ho modificato nel modo seguente il link al mio blog professionale (sono un docente di politica sociale alla università di milano bicocca):
buona settimana a lei ed ai suoi collaboratori

prof. Paolo Ferrario (1948- )
3.

Grazie Signor Ferrario.

Grazie per la tempestività con cui è intervenuto. Grazie anche per l’entusiasmo. Ma noi dobbiamo seguire le policy che non sono per tenere tutto nascosto ma che consentono di farlo solo seguendo un certo processo.

I contenuti saranno quindi disponibili per tutti appena possibile. E’ anche una questione di qualità del prodotto a cui tengono e teniamo moltissimo.

Buona settimana anche a lei.

4.

certamente

ho ben compreso la questione
anche se mantengo i miei dubbi. pensi un po’, …  il più grande filosofo italiano e probabilmente della storia della filosofia è letteralmente saccheggiato (video, audio, libri) 
e perchè? perchè INTERNET FUNZIONA COSI’. e questo lo si apprende anche attraverso la linea culturale di ted internazionale e delle loro propaggini locali
la flessibilità, nel mio caso, sarebbe consistita nel DISTINGUERE fra le modalità di rilancio informativo. un conto è rilanciare TUTTA la coreografia (necessaria e che fa i marchio di ted) e i miei  modestissimi audio forniti soprattutto ai miei studenti affinchè se li sentano sui treni ed autobus invece che picchiettare sugli invisibili tastini dei loro telefonini.
comunque: la lezione mi è stata molto chiara. 
naturalmente continuerò nel mio lavoro EDUCATIVO di diffusione. e correggerò quando mi sarà richiesto.
ancora buon lavoro per l’anno in corso e le vostre progettazioni cui rinnovo la mia stima 
cordiali saluti

Paolo Ferrario (1948- )
5.
egregio dottor …

mi scusi e poi non la tedierò più

il filosofo di cui parlavo cinque minuti fa in una precedente email è EMANUELE SEVERINO (che mi sta accompagnando nell’ultima fase della mia vita):
il quesito in questo caso è: 
è meglio tutelare la sua privacy/diritti d’autore, in base alle transeunti leggi vigenti? 
o E’ NECESSARIO DIFFONDERE UN SAPERE COSI’ GRANDIOSO?
ancora cordiali saluti e buon anno di lavoro culturale
e sempre grande simpatia per il vostro progetto e capacità tecnica dei vostri collaboratori (che hanno scovato i miei INVISIBILI audio ascoltabili solo sul link informativo http://mappeser.com/2012/11/10/tedxlakecomo-2012-%C2%AD-il-futuro-non-accade-per-caso-auditorium-del-politecnico-di-milano-polo-di-como-via-castelnuovo-7-dalle-11-alle-17-30/)
 
Paolo Ferrario (1948- )

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Per l’informazione sulla iniziativa di TEDxLakeComo vai a: www.tedxlakecomo.com

vai aI profili dei relatori http://www.tedxlakecomo.com/protagonisti-2012/

per una cronaca della giornata vai a   http://www.kentstrapper.com/tedx-lake-como-un-viaggio-verso-il-futuro/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=tedx-lake-como-un-viaggio-verso-il-futuro

Martha Nussbaum: I SERVIZI SOCIALI E SANITARI COME CAPITALE SOCIALE per accrescere la capacità delle persone e migliorare il funzionamento delle ISTITUZIONI, a cura della Agenzia dei servizi sanitari della Regione Emilia Romagna, 7 giugno 2011


COSA E’ L’IDEOLOGIA, lezioni alla LUISS Guido Carli, 2012


17 ore fa

13 COSA E’ IDEOLOGIA Francesco Toto

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

LUISSGuidoCarli Caricato da LUISSGuidoCarli
17 ore fa

16 COSA E’ IDEOLOGIA Diego Fusaro

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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18 ore fa

15 COSA E’ IDEOLOGIA Roberto Finelli

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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18 ore fa

14 COSA E’ IDEOLOGIA Luciano Albanese

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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18 ore fa

12 COSA E’ IDEOLOGIA Carlo Scognamiglio

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

11 COSA E’ IDEOLOGIA Stefano Petrucciani

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

10 COSA E’ IDEOLOGIA Diego Fusaro

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

03 COSA E’ IDEOLOGIA Sergio Moravia

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

08 COSA E’ IDEOLOGIA Augusto Illuminati

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

07 COSA E’ IDEOLOGIA Roberto Finelli

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

06 COSA E’ IDEOLOGIA Francesco Saverio Trincia

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

04 COSA E’ IDEOLOGIA Jacques Bidet

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

09 COSA E’ IDEOLOGIA Francecomaria Tedesco

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

05 COSA E’ IDEOLOGIA Luciano Pellicani

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

02 COSA E’ IDEOLOGIA Corrado Ocone

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

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3 giorni fa

01 COSA E’ IDEOLOGIA Sebastiano Maffettone

E’ davvero il nostro il tempo della “fine delle ideologie”? È davvero oggi finalmente possibile pensare in modo post-ideologico, “senza paraocchi”,…

LUISSGuidoCarli Caricato da LUISSGuidoCarli

da LUISSGuidoCarli – YouTube.

Audio dell’Intervista a Edgar Morin su LA VIA PER L’AVVENIRE DELL’UMANITA’, Raffaello Cortina 2012, Rai3 Che tempo che fa, 21 aprile


Vai a: Audio dell’Intervista a Edgar Morin

 

Edgar Morin, filosofo e antropologo, Direttore di ricerca emerito presso il CNRS – Centre Nationale De La Recherche Scientifique e Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto di Scienze della Comunicazione, il 3 aprile scorso e’ tornato in libreria, a 91 anni, con il suo nuovo saggio, La via – Per l’avvenire dell’umanita’; da L’industria culturale, saggio sulla cultura di massa edito in Italia nel 1963, ha pubblicato decine di saggi sulla natura e l’identita’ umana, sul metodo e l’etica.

POLENA POLitical Electoral Navigations


POLENA è una rivista scientifica, ma non accademica.
Fatta dagli studiosi, ma pensata per gli utenti della politica: parlamentari, giornalisti, dirigenti, cittadini appassionati.

Una rivista in cui il lettore non trova solo saggi e recensioni, ma anche servizi. L’analisi della “congiuntura politica”, per esempio: una ricostruzione approfondita del quadrimestre appena trascorso, basata sui dati più recenti e affidabili.

Ulteriori informazioni…

POLENA.

Perché a mia suocera piace Monti – di Massimo Cacciari su l’Espresso


sul libro : Ilvo Diamanti “Gramsci, Manzoni, e mia suocera

non c’è dubbio che “il pensiero di mia suocera” si muova oggi tutto nella prospettiva di questa liquidazione. Che è quella di una democrazia essenzialmente procedurale. La cultura di cui Monti è raffinato esponente è questa e non potrebbe essere diversamente. Solo che al posto di sua suocera il bocconiano citerebbe Joseph Schumpeter. Una democrazia procedurale si auto-riproduce attraverso il meccanismo del voto, come si trattasse di un bene in sé. Quando partecipazione era, invece, conflitto, tutte le parti concepivano, nei fatti, la democrazia come una via, un metodo per conseguire obiettivi-valori – non solo ciò valeva, in Italia, per socialisti e comunisti, ma anche, e per certi versi ancor più, per molti e decisivi settori del mondo cattolico, sulla base anti-liberista della dottrina sociale della Chiesa e, poi, dell’umanesimo integrale di Maritain.

Ma, ecco il paradosso in cui ci troviamo, proprio nel momento in cui la democrazia da mezzo o strumento o via diviene bene in sé, proprio in questo momento essa cessa di essere considerata un bene. O lo diventa soltanto per chi, attraverso le procedure che essa stabilisce, intende conquistare seggi, rendite, finanziamenti pubblici e non. Cessa di esserlo sia per l’”indignato”, sia per chi l’indignato vorrebbe vederlo ai ferri senza processo; sia per chi non vuole la Tav, punto e basta, che per lo pseudo-futurista che la mitizza come l’Opera del millennio. Mia suocera (e suo nipote) vogliono decisioni – in senso magari opposto, ma decisioni – e a nulla sono interessati meno che a “partecipare”. Questa è la ragione antropologica per cui Monti a loro “va bene” – o comunque mille volte meglio di quelli che avevano votato. Doloroso, ma vero.

TUTTO L’ARTICOLO QUI: Perché a mia suocera piace Monti – l’Espresso.

Quale filosofia per il partito democratico e la sinistra | a cura di Luca Taddio, Mimesis editore


PREZZO: €24,00 €20,40

PAGINE:366

DATA PUBBLICAZIONE: 2012

ISBN:9788857507736

A CURA DI:Luca Taddio

QUALE FILOSOFIA PER IL PARTITO DEMOCRATICO E LA SINISTRA

Prima ancora che economica, la crisi che stiamo attraversando è politica. Proprio per questo, se vogliamo uscirne, siamo chiamati a pensare e ripensare la politica in modo totalmente libero. Attraverso una serie di autorevoli saggi, questo libro intende delineare un profilo, per certi aspetti anche nuovo, della sinistra e del Partito Democratico: non solo specificandone la polarizzazione ideologica lungo l’asse destra-sinistra, ma anche e soprattutto sforzandosi di riorientarne le politiche economiche e sociali, spesso troppo simili, stanti i vincoli internazionali, a quelle dei principali avversari. Nella convinzione che, più che sui problemi legati alla leadership, l’accento debba essere posto sulle idee.

PREFAZIONE
di Luca Taddio

SINISTRA E CRISI DELLA DEMOCRAZIA: IL NUOVO, IL NUOVISSIMO E IL VECCHIO CHE È MEGLIO PERSISTA
di Laura Bazzicalupo

IL DIRITTO DI FAMIGLIA IN UNA PROSPETTIVA DI RIFORMA
di Francesco Bilotta

DEMOCRAZIA E CONTRADDIZIONI DEL MODERNO
di Massimo Don

DAL POSTMODERNO AL REALISMO
di Maurizio Ferraris

PRENDERE I DIRITTI (NUOVAMENTE) SUL SERIO
di Edoardo Greblo

GOVERNARE IL GOVERNO DELLE VITE
di Giovanni Leghissa

QUALE FILOSOFIA PER IL PARTITO DEMOCRATICO
di Roberto Masiero

UN LAVORO DA DONNE. RIPENSARE LA RAPPRESENTANZA POLITICA
di Natascia Mattucci

IDENTITÀ PER SOTTRAZIONE
di Marco Panza

MANIFESTO PER UN PARTITO DEMOCRATICO
di Ugo Perone

DEMOCRAZIA DIGITALE
di Stefano Rodotà

VERSO UNA DEMOCRAZIA DIRETTA
di Luca Taddio

SOCIETÀ CIVILE DIGITALE E POLITICA TIPOGRAFICA
di Antonio Tursi

LAICITÀ E NICHILISMO
di Federico Vercellone

IL TRAMONTO DELLA TEOLOGIA POLITICA
di Vincenzo Vitiello

TRA LAICITÀ E FILOSOFIA
Intervista a Emanuele Severino

Luca Taddio insegna Estetica all’Università di Udine. Si occupa di filosofia della percezione e di teoria dell’immagine. Ha scrittoFenomenologia eretica (2011) e, con Damiano Cantone, L’affermazione dell’architettura (2011). È autore di numerosi racconti filosofici, dai quali è stato tratto il volume Spazi immaginali (2004). da Quale filosofia per il partito democratico e la sinistra | SX / Quaderni Fortuna | Collane | Mim-Edizioni S.r.L..


MASSIMO CACCIARI – STORIA ED ERRORE, registrazione audio della lezione del 23 febbraio 2012, Monza – Teatro Manzoni, alla VIII edizione del ciclo Abitatori del Tempo


MASSIMO CACCIARI – STORIA ED ERRORE

Giovedì 23 febbraio 2012
Monza – Teatro Manzoni
Via Manzoni, 23

Filosofo, uomo politico e intellettuale pubblico, ha sviluppato, a partire da figure di riferimento quali Nietzsche e Heidegger, un percorso filosofico che ha tra i suoi motivi principali i temi del pensiero negativo e del tragico

da Abitatori del Tempo

La VIII edizione di Abitatori del Tempo è dedicata al tema dell’ Errore, questione con importanti significati in campo scientifico, filosofico e letterario.
Si parte dall’antica Grecia con l’ identificazione Socratica tra sapere e virtù  dove l’errore morale coincide con quello conoscitivo per giungere, all’interno della riflessione epistemologica contemporanea, alla svolta fattibilistica di Popper che considera l’errore un ingrediente inevitabile di ogni sapere. Nell’ambito scientifico il tema della rassegna sarà sviluppato per dimostrare come l’errore e le metodologie di lavoro “try and error” siano fondamentali per l’evoluzione ed il progresso scientifico.

Novità 2012. La rassegna si apre alle scuole superiori del territorio: in collaborazione con il  Liceo Scientifico Frisi e il Liceo Classico e Musicale Zucchi di Monza  sono in calendario con incontri rivolti agli studenti e a tutti gli interessati con scrittori, filosofi e docenti oltre a laboratori dedicati al tema della rassegna.
Protagonisti : Massimo Marassi, Emanuele Severino, Laura Boella, Massimo Cacciari, Vittorio Possenti, Elio Franzini, Salvatore Natoli, Giulio Giorello, Edoardo Boncinelli e Franca D’Agostini.
Nelle scuole:Giulio Ferroni, Massimo Brambilla, Sergio Cacciatori e Guido Emilio Tonelli.

Tutti gli incontri saranno ospitati nei teatri e nelle sale dei Comuni diMonza, Cesano Maderno, Arcore, Brugherio, Giussano, Lissone, Nova Milanese, Villasanta, Vimercate.

Catone, … Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa …


“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:

Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.

Catone, Distici

nella traduzione di Giancarlo Pontiggia

la nozione di “politica”: GIORGIO NAPOLITANO SU GIOVANNI SARTORI


Giovanni Sartori ci ha insegnato che la nozione di politica si qualifica in rapporto a strutture e istituzioni qualificabili come politiche e a partire da quando queste si definiscono distinguendosi da altre, economiche, religiose e sociali. L’inoltrarsi nel cammino della politica conduce all’impegno nelle istituzioni : questa è stata anche la mia esperienza, dopo essersi, nella fase iniziale, qualificata come scelta di un orizzonte politico-ideale, adesione e partecipazione attiva a un’organizzazione politica, e dunque militanza di parte nelle sue molteplici forme. Imparai presto che il banco di prova della capacità di un’organizzazione politica di perseguire obbiettivi di efficacia generale sta nel suo calarsi nelle logiche e nelle regole delle istituzioni rappresentative.
E dunque, se vogliamo riflettere sulla crisi della politica dobbiamo ragionare contemporaneamente sullo stato delle istituzioni ; e più specificamente dei sistemi politici. Lo dico riferendomi all’Italia ma non soltanto ad essa.

Discorso.

Gianfranco Cordì. La prospettiva di Oswald Spengler (su Il tramonto dell’Occidente. Lineamenti di una morfologia della storia mondiale), in TELLUS folio


….

l’autore ci informa che: «una volta che lo scopo è raggiunto e che l’idea è esteriormente realizzata nella pienezza di tutte le sue interne possibilità, la civiltà d’un tratto s’irrigidisce, muore, il suo sangue scorre via, le sue forze sono spezzate, essa diviene civilizzazione». La civiltà occidentale ha subito dunque proprio questo destino, è stata condotta lungo questa strada, ha raggiunto tale «stadio necessario». «Stadio», tra l’altro, che la «riguarda esclusivamente» e che «si distingue da altri consimili solo per la sua estensione». Il terreno adesso è pronto per l’idea finale. Spengler dice che la «civilizzazione» è «il senso di ogni tramonto nella storia, il senso del compimento interno ed esterno, dell’esaurimento che attende ogni civiltà vivente». L’Occidente sta per tramontare perché esso è giunto al suo «inevitabile destino». Il suo culmine costituisce anche la sua fine (il suo «tramonto», la sua dissoluzione). L’idea di Spengler è che «inversione di tutti i valori: questo è il carattere più intimo di ogni civilizzazione. Si comincia col dare una diversa impronta a tutte le forme della preesistente civiltà, col capirle e con l’adoperarle in altro modo. Non si crea più, ci si limita a cambiare il senso di quel che esiste. In ciò sta l’aspetto negativo di tutte le epoche di tale tipo. Esse presuppongono come avvenuto l’atto propriamente creativo. Esse raccolgono la mera eredità di grandi realtà».

vai all’intero articolo qui: TELLUS folio.

Abitatori del Tempo: sul tema dell’ERRARE. Riflessione sull’oggi nell’incontro con grandi filosofi, dal 3 febbraio al 30 marzo 2012, in 9 Comuni della Provincia di Monza


Dal 3 febbraio al 30 marzo 2012 tornano gli appuntamenti con i grandi filosofi contemporanei.

Riparte la rassegna “Abitatori del tempo”, ciclo itinerante di incontri in Brianza dedicati alla riflessione sull’oggi con i grandi filosofi.

Abitatori del tempo: 10 Incontri in 9 comuni della Provincia, per riflettere insieme sul tema dell’ “Errore”.

La VIII edizione di Abitatori del Tempo è dedicata al tema dell’ Errore, questione con importanti significati in campo scientifico, filosofico e letterario. Si parte dall’antica Grecia con l’ identificazione Socratica tra sapere e virtù  dove l’errore morale coincide con quello conoscitivo per giungere, all’interno della riflessione epistemologica contemporanea, alla svolta fattibilistica di Popper che considera l’errore un ingrediente inevitabile di ogni sapere. Nell’ambito scientifico il tema della rassegna sarà sviluppato per dimostrare come l’errore e le metodologie di lavoro “try and error” siano fondamentali per l’evoluzione ed il progresso scientifico.


INGRESSO LIBERO – Ore 21 (fino ad esaurimento posti)



PROGRAMMA degli incontri

Massimo Marassi - La colpa e il suo fantasma
Venerdì 3 febbraio 2012 – Monza – Teatro Manzoni

Emanuele Severino - Errore o errare
Venerdì 10 febbraio 2012 – Cesano Maderno – Teatro Excelsior

Laura Boella - Agire, errare, perdonare
Mercoledì 15 febbraio 2012 – Arcore – Teatro Nuovo

Massimo Cacciari Storia ed errore
Giovedì 23 febbraio 2012 – Monza – Teatro Manzoni

Vittorio Possenti Errore, colpa, pentimento
Venerdì 2  marzo 2012 – Giussano – Sala Consiliare

Elio Franzini - Errore, arte e immaginazione
Martedì 6 marzo 2012 – Brugherio - Teatro San Giuseppe

Salvatore Natoli - Per prova ed errore: campi di esperienza e pratiche di conoscenza
Venerdì 9 marzo 2012 – Lissone - Palazzo Terragni

Giulio Giorello - La libertà di errare
Venerdì 16 marzo 2012 – Nova Milanese – Auditorium

Edoardo Boncinelli L’errore generatore di vite
Venerdì 23 marzo 2012 – Vimercate – Teatro Astrolabio

Franca D’Agostini - Il falso, tra errore e inganno
Venerdì 30 marzo 2012 – Vimercate – Centro Omnicomprensivo

Fonte: http://www.provincia.mb.it

da CineTeatro NUOVO | Arcore – Abitatori del Tempo.

Elementi di attualità del pensiero e dell’impegno politico di Gianfranco Miglio, 24 gennaio 2012 alle ore 10:00 presso la Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini” nella Sala degli Atti parlamentari in Piazza della Minerva n°38


Il giorno 24 gennaio 2012 alle ore 10:00 presso la Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini” nella Sala degli Atti parlamentari in Piazza della Minerva n°38, si svolgerà il Convegno Elementi di attualità del pensiero e dell’impegno politico di Gianfranco Miglio.

L’evento vedrà la partecipazione di importanti relatori del mondo della politica e della cultura i quali parleranno della figura, delle idee e dell’impegno politico del giurista e politologo comasco.

Qua a seguire una breve presentazione dei temi e dei contenuti che veranno trattati all’interno del convegno:

  •  L’impegno dello studioso

I paradigmi ricorrenti nelle strutture e nel governo della politica

Relatore: Prof. Lorenzo Ornaghi (Rettore Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – Ministro dei Beni Culturali)

  •   La proposta di un nuovo modello istituzionale per l’Italia

Il Federalismo in un nuovo assetto costituzionale”

Relatore: Prof. Giuliano Urbani (Presidente del Museo della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano – già Professore ordinario di Scienza della Politica dell’Università Bocconi di Milano)

  •  L’interesse per i modelli organizzativi e gestionali

“Quadri concettuali e riferimenti operativi per il buon Governo e la gestione dell’apparato pubblico”

Relatore: Prof. Giorgio Petroni (Rettore Università di San Marino)

  • L’impegno politico

Il ruolo di guida e di testimone nello sforzo di trasformazione del sistema istituzionale del Paese

Relatore: On. Francesco Enrico Speroni (Deputato del Parlamento Europeo)

  •  Presentazione del volume dei discorsi parlamentari del Sen. Gianfranco Miglio

Relatore: Sen. Paolo Franco (Senatore Questore)

Il Coordinatore dei vari interventi dei Relatori sarà il Prof. Giorgio Petroni – Rettore Università di San Marino

Dopo le singole relazioni seguirà una Tavola Rotonda che vedrà presenti:

Prof. Augusto Barbera (Università di Bologna)

Prof. Alberto Quadrio Curzio (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

Prof. Avv. Ettore Adalberto Albertoni (già Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia)

Prof. Giorgio Petroni (Rettore Università di San Marino)

da AL SENATO UN CONVEGNO DEDICATO A MIGLIO | L’Indipendenza.

LE MAPPE DI ILVO DIAMANTI La geografia degli orientamenti culturali, sociali e politici degli italiani



LE MAPPE DI ILVO DIAMANTI

La geografia degli orientamenti culturali, sociali e politici degli italiani, tracciata dagli articoli di Ilvo Diamanti per La Repubblica.

da: Demos & Pi.

umore di giornata, di mese, di anno, di tempo: “il potere del più buoni” di Giorgio Gaber, da Segni di Paolo del 1948 | Personalità, Cultura e Società: Biografia reticolare


La mia vita di ogni giorno

è preoccuparmi di ciò che ho intorno

sono sensibile ed umano

probabilmente sono il più buono

ho dentro il cuore un affetto vero

per i bambini del mondo intero

ogni tragedia nazionale è il mio terreno naturale

perché dovunque c’è sofferenza

sento la voce della mia coscienza.

Penso ad un popolo multirazziale

ad uno stato molto solidale

che stanzi fondi in abbondanza

perché il mio motto è l’accoglienza

penso al problema degli albanesi

dei marocchini, dei senegalesi

bisogna dare appartamenti

ai clandestini e anche ai parenti

e per gli zingari degli albergoni

coi frigobar e le televisioni.

È il potere dei più buoni

è il potere dei più buoni

son già iscritto a più di mille associazioni

è il potere dei più buoni

e organizzo dovunque manifestazioni.

È il potere dei più buoni

è il potere dei più buoni

è il potere… dei più buoni…

La mia vita di ogni giorno

è preoccuparmi per ciò che ho intorno

ho una passione travolgente

per gli animali e per l’ambiente

penso alle vipere sempre più rare

e anche al rispetto per le zanzare

in questi tempi così immorali

io penso agli habitat naturali

penso alla cosa più importante

che è abbracciare le piante.

Penso al recupero dei criminali

delle puttane e dei transessuali

penso allo stress degli alluvionati

al tempo libero dei carcerati

penso alle nuove povertà

che danno molta visibilità

penso che è bello sentirsi buoni

usando i soldi degli italiani.

È il potere dei più buoni

è il potere dei più buoni

costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni

è il potere dei più buoni

che un domani può venir buono

per le elezioni.

È il potere dei più buoni

è il potere dei più buoni

è il potere… dei più buoni…

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/giorgio-gaber/testo-il-potere-dei-piu-buoni.html

Il potere dei più buoni è il lamento prorompente della maggioranza invisibile del Paese, quella che regolarmente, costretta un po’ a vergognarsi per avere lavorato e fatto il proprio dovere, soggiace ad ogni piccolo e macroscopico diritto di ogni minoranza, a volte protetta anche nella propria illegalità. Sorretta in una visione radical chic dell’impegno civile e politico da un sentimento misto, tutto italiano, di solidarismo cattolico e di egualitarismo postcomunista.

Nobili ideali, pessime applicazioni quotidiane. Non è quello di Gaber, compagno di viaggio e utopie giovanili, un inno alla cattiveria, né all’egoismo piccolo borghese, solo una denuncia provocatoria. Una denuncia trascinata da un testo esemplare per efficacia e da una musica appropriata nel suo scandire il crescendo dell’indignazione fino al libertario con i “soldi degli italiani”.

Una denuncia che smaschera l’ipocrisia di un certo atteggiamento sociale e politico, critico verso le intolleranze altrui fino al momento in cui non deve fare i conti personalmente con le emergenze, gli immigrati, la delinquenza, eccetera. In un salotto, in una villa, su una bella auto, la forza di gravità del sociale è molto, molto più sopportabile.

Di buone intenzioni sotto vuoto, protette nel vetro antiproiettile di una teca, il mondo è pieno. Ma è meglio un generosità di facciata, di anime belle, o quella più facile e autentica che cresce, seppur a fatica, lungo le strade del mondo?

Ferruccio De Bortoli, in LA MIA GENERAZIONE HA PERSO, Il Sole 24 Ore, collana io mi chiamo G, 2011

“Complessità, un’introduzione semplice”, di Ignazio Licata, duepunti edizioni



  Complessità, un’introduzione semplice

di Ignazio Licata
€12,00
2011, :duepunti edizioni

Il titolo del libro del fisico ed epistemologo Ignazio Licata Complessità, un’introduzione semplice esprime un apparente paradosso, e chiarisce che complesso non è l’opposto di semplice e che bisogna distinguere complesso da complicato.

L’idea di complessità, infatti, da un punto di vista cognitivo ed epistemologico, può essere ricondotta, piuttosto, all’impossibilità di ridurre un sistema ad un’unica formula, ed alla necessità di prendere in considerazione descrizioni diverse dello stesso sistema senza poterle ricondurre ad un singolo schema concettuale.

Usando una terminologia accessibile al lettore che non  abbia compiuto studi specifici, l’autore sviluppa in tutto il volumetto un parallelo fra le idee che possiamo avere di scienza e le analoghe concezioni di management, con l’obiettivo di mostrare come sia necessario superare alcuni luoghi comuni che rischiano di dare una visione limitata e limitante sia della fisica che della gestione di un’impresa.

segue qui: “Complessità, un’introduzione semplice” libro Licata.