E. ROSSI, F. BIONDI DAL MONTE, M. VRENNA (a cura di), La governance dell’immigrazione


E. ROSSI, F. BIONDI DAL MONTE, M. VRENNA (a cura di)

La governance dell’immigrazione

Diritti, politiche e competenze

Collana “Collana del centro di ricerca Wiss”

pp. 640, € 44,00
978-88-15-23496-4
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 07/03/2013

Note: Prefazione di Giuliano Amato

Copertina 23496


Molteplici sono gli attori, le regole e le strategie che caratterizzano la gestione del fenomeno migratorio in Italia: un complesso sistema di governance, nel quale agli interventi statali si affiancano quelli dell’Unione europea, delle regioni e del terzo settore. Il volume analizza l’intreccio di politiche e competenze che caratterizza la materia dell’immigrazione a quindici anni di distanza dal primo intervento legislativo di carattere sistematico (il d.lgs. 286/1998, testo unico in materia di immigrazione). Da allora è cambiato non solo il volto istituzionale del Paese, ma anche le dinamiche migratorie e la qualità degli interventi realizzati. Il presente lavoro offre altresì un bilancio delle risposte date al fenomeno dell’immigrazione sia sotto il profilo delle politiche attuate, sia sotto quello della garanzia dei diritti fondamentali, quali prerogative irrinunciabili non solo del cittadino ma prima ancora della persona. Come afferma Giuliano Amato nella sua prefazione, è tempo di fare questo bilancio. Nel corso dell’ultimo quindicennio si è infatti consumata una parabola che ha segnato l’intera Unione europea: siamo passati «dall’Europa della speranza all’Europa della paura» e tuttavia in questa stessa cornice hanno preso corpo miriadi di altre risposte subnazionali e locali, che hanno reso il quadro molto variegato.

Emanuele Rossi è professore ordinario di Diritto costituzionale nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore dell’Istituto Dirpolis della stessa Scuola.
Francesca Biondi Dal Monte è assegnista di ricerca in Diritto costituzionale nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e collabora con Italia Lavoro in materia di immigrazione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Massimiliano Vrenna è esperto di immigrazione e collaboratore del Laboratorio WISS dell’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

 

Volumi – E. ROSSI, F. BIONDI DAL MONTE, M. VRENNA (a cura di), La governance dell’immigrazione.

E. ROSSI, F. BIONDI DAL MONTE, M. VRENNA (a cura di), La governance dell’immigrazione, Il Mulino


E. ROSSI, F. BIONDI DAL MONTE, M. VRENNA (a cura di)

La governance dell’immigrazione

Diritti, politiche e competenze

Collana “Collana del centro di ricerca Wiss”

pp. 640, € 44,00
978-88-15-23496-4
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 07/03/2013

Note: Prefazione di Giuliano Amato

Copertina 23496


Molteplici sono gli attori, le regole e le strategie che caratterizzano la gestione del fenomeno migratorio in Italia: un complesso sistema di governance, nel quale agli interventi statali si affiancano quelli dell’Unione europea, delle regioni e del terzo settore. Il volume analizza l’intreccio di politiche e competenze che caratterizza la materia dell’immigrazione a quindici anni di distanza dal primo intervento legislativo di carattere sistematico (il d.lgs. 286/1998, testo unico in materia di immigrazione). Da allora è cambiato non solo il volto istituzionale del Paese, ma anche le dinamiche migratorie e la qualità degli interventi realizzati. Il presente lavoro offre altresì un bilancio delle risposte date al fenomeno dell’immigrazione sia sotto il profilo delle politiche attuate, sia sotto quello della garanzia dei diritti fondamentali, quali prerogative irrinunciabili non solo del cittadino ma prima ancora della persona. Come afferma Giuliano Amato nella sua prefazione, è tempo di fare questo bilancio. Nel corso dell’ultimo quindicennio si è infatti consumata una parabola che ha segnato l’intera Unione europea: siamo passati «dall’Europa della speranza all’Europa della paura» e tuttavia in questa stessa cornice hanno preso corpo miriadi di altre risposte subnazionali e locali, che hanno reso il quadro molto variegato.

Emanuele Rossi è professore ordinario di Diritto costituzionale nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore dell’Istituto Dirpolis della stessa Scuola.
Francesca Biondi Dal Monte è assegnista di ricerca in Diritto costituzionale nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e collabora con Italia Lavoro in materia di immigrazione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Massimiliano Vrenna è esperto di immigrazione e collaboratore del Laboratorio WISS dell’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Volumi – E. ROSSI, F. BIONDI DAL MONTE, M. VRENNA (a cura di), La governance dell’immigrazione.

L’Italia e le migrazioni | Paola Corti, Matteo Sanfilippo | Editori Laterza | Bookrepublic.it


L’Italia e le migrazioni | Paola Corti, Matteo Sanfilippo | Editori Laterza | Bookrepublic.it

Per la sua posizione nel Mediterraneo, l’Italia non è soltanto un passaggio obbligato per gli scambi nord-sud ed est-ovest, ma è da sempre un importante crocevia migratorio. La configurazione delle sue frontiere naturali e la sua posizione strategica nel contesto geografico europeo hanno reso costanti i processi di emigrazione e immigrazione della penisola. La stessa mobilità interna ha costituito un fattore centrale della sua storia rurale e urbana nel corso dei secoli. Di qui l’importanza di studiare la storia italiana come una continua vicenda di migrazioni successive.

Dati Ismu: nel 2011 la nostra penisola da Paese di immigrazione è tornata ad essere Paese di emigrazione. Le cifre sono chiare: lo scorso anno sono arrivati appena 27mila stranieri mentre hanno fatto le valigie per l’estero 50mila italiani


È accaduto in Portogallo, poi in Spagna, ora accade anche in Italia. Tre paesi coinvolti duramente dalla crisi economica che fino al 2010 comunque attraevano migranti in cerca di lavoro. Oggi, invece, la situazione si è ribaltata perché nel 2011 la nostra penisola da Paese di immigrazione è tornata ad essere Paese di emigrazione. Le cifre sono chiare: lo scorso anno sono arrivati appena 27mila stranieri mentre hanno fatto le valigie per l’estero 50mila italiani. Uno scenario impensabile anche solo in tempi recentissimi: dal 2002 al 2009 ha varcato la frontiera italiana una quota oscillante tra i 350mila e i 500mila migranti l’anno.

I dati sono raccolti nel XVIII rapporto Ismu sulle immigrazioni 2012 presentato questa mattina a Milano e curato da Gian Carlo Blangiardo, docente di Demografia alla università Milano-Bicocca, secondo il quale occorre sottolineare anche l’alto numero di migranti che hanno deciso di lasciare il nostro Paese: «Ufficialmente sono 33mila, ma questo è un dato scorretto. Pare invece molto realistico il censimento effettuato dall’Istat lo scorso anno, che ha individuato 800mila stranieri iscritti all’anagrafe ma non presenti sul territorio», dice all’Huffington Post.

Molto probabilmente si tratta di migranti che “alla chetichella”, senza avvisare nessuno, hanno deciso che ormai il nostro Paese non aveva molto da offrire.

Le prime avvisaglie di questo fenomeno erano palesi già nel 2010

….

TUTTO IL POST QUI   Dati Ismu sull’immigrazione, per la prima volta in Italia più emigrati che immigrati. Colpa della crisi economica.

Mauro Ferrari, LA FRONTIERA INTERNA. Welfare locale e politiche sociali, Edizioni: Academia Universa Press


 

LA FRONTIERA INTERNA. Welfare locale e politiche sociali

a cura di Mauro Ferrari

Anno: 2010
Euro: € 22,50
N° pagine: 256

Edizioni: Academia Universa Press

Quale è l’impatto dell’utenza migrante sui confini del welfare? Come funzionano le istituzioni, quali le ambivalenze e le criticità? L’arrivo di un nuovo soggetto in una organizzazione e nella società tutta, introduce elementi trasformativi di grande rilievo. È un indicatore significativo nel dilemma organizzativo e nel sistema delle relazioni esistenti. Questo è il racconto di un viaggio e come in tutti i viaggi vi si narra di una partenza, delle direzioni prese, dei compagni di strada, degli incontri, delle considerazioni fatte e delle conoscenze che giungono attraverso un percorso di esplorazione dei propri confini. Un viaggio alla ricerca delle frontiere interne del welfare.
L’analisi che si riferisce ai servizi e agli operatori che si occupano di migranti, analizza i processi di costruzione delle politiche sociali con particolare attenzione agli assetti organizzativi. Il testo affronta anche la questione del lavoro sociale, della gestione delle relazioni e delle interazioni. Un focus particolare è dedicato al ruolo delle equipe e dei leader organizzativi.  Una ricerca che pone in rilievo il tema delle differenze, differenze che sono costitutivamente in relazione,  dove l’Altro non è un’entità separata, non può essere considerato come un “oggetto” di studio su cui fare esperienza ma come l’altro polo di una relazione. Conoscerlo significa conoscere una parte di Sé. Per chi abita la frontiera del welfare e vuole cogliere i segnali delle trasformazioni in corso.

http://www.academiauniversapress.com

http://www.edizioniplan.it/component/page,shop.product_details/flypage,flypage.tpl/product_id,58/category_id,41/option,com_virtuemart/Itemid,161/

Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato, per l’anno 2012


Programmazione flussi d’ingresso lavoratori non stagionali

Condizione dello straniero, In G.U. n. 172 del 25 luglio 2012 è pubblicato il Decreto Legislativo 16 luglio 2012, n. 109: Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare.


Condizione dello straniero

In G.U. n. 172 del 25 luglio 2012 è pubblicato il Decreto Legislativo 16 luglio 2012, n. 109: Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare.

Immigrati e crisi: le imprese individuali con titolari provenienti dai Paesi extra europei sono aumentate di 13mila unità. In dieci anni il loro peso sul totale delle imprese è passato dal 2% a quasi il 9%


Le imprese degli immigrati sembrano resistere meglio all’impatto della crisi. Nei primi nove mesi del 2012 le imprese individuali con titolari provenienti dai Paesi extra europei sono aumentate di 13mila unità, mentre le altre sono diminuite di 24.500 unità. È quanto emerge da uno studio della Confesercenti. In dieci anni il loro peso sul totale delle imprese è passato dal 2% a quasi il 9% e lo stock delle attività si è più che quintuplicato a dispetto di una contrazione tendenziale generale del 3%.

tutto l’articolo   Le imprese degli immigrati battono la crisi. Nei primi nove mesi sono aumentate di 13mila unità – Il Sole 24 ORE.

Filippino Massacrato a calci e pugni in strada, dopo una lite per droga, fermati tre connazionali – Milano


Massacrato a calci e pugni in strada, dopo una lite per droga. Sotto gli occhi di molti passanti, che hanno filmato tutto con i loro cellulari ma non hanno mosso un dito in sua difesa. Un filippino di 34 anni, Topacio Anthony Edinson, è stato assassinato intorno all’una di sabato all’esterno della sala bingo di viale Zara angolo viale Marche, una delle principali nella zona nord del capoluogo lombardo. Subito individuati i tre aggressori, arrestati con l’accusa di omicidio volontario aggravato in concorso: Mark Dimapasoc, 28 anni, incensurato, Leonil Dela Chica, 26 anni, e Rafael Pujanes, 24 anni, gli ultimi due con precedenti per rissa e lesioni.

LA LITE PER DROGA - «È stato massacrato a calci e pugni con violenza inaudita. E’ stata un’aggressione violentissima e molto rapida», riferiscono i carabinieri della compagnia Duomo, che hanno arrestato i tre sospettati. Secondo i primi accertamenti, alla base del brutale omicidio vi sarebbe una lite per una piccola partita di stupefacenti, scoppiata intorno a mezzanotte.

da   Filippino ammazzato a calci e pugni in strada, fermati tre connazionali – Milano.

CODICE DELL’IMMIGRAZIONE Il D.Lgs 286/1998 commentato articolo per articolo con giurisprudenza Aggiornato con • D.Lgs. 16 luglio 2012, n. 109 • D.Lgs. 28 giugno 2012, n. 108 – Maggioli


CODICE DELL'IMMIGRAZIONE
CODICE DELL’IMMIGRAZIONE
Il D.Lgs 286/1998 commentato
articolo per articolo con giurisprudenza

Aggiornato con
• D.Lgs. 16 luglio 2012, n. 109
• D.Lgs. 28 giugno 2012, n. 108

Dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare a favore di lavoratori stranieri: attiva per trenta giorni la nuova procedura via web :, Gazzetta Informa News del 19 settembre 2012


Dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare a favore di lavoratori stranieri: attiva per trenta giorni la nuova procedura via web :

E’ iniziata il 15 settembre e terminerà alle ore 24,00 del 15 ottobre 2012 la procedura on line per la dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare a favore di lavoratori stranieri. Con la circolare in esame, congiuntamente il Ministero dell’Interno ed il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno fornito le relative indicazioni operative precisando che non sarà necessario concentrare la presentazione delle domande nella fase iniziale della procedura, in quanto non sono state fissate quote massime di ammissione. (Ministero dell’Interno e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, circolare del 7.9.2012)

immigrati: “se tra il 2005 e il 2010 il saldo migratorio si attestava a 330mila unità, il rapporto tra entrate e uscite, negli ultimi 12 mesi è precipitato a 102mila”


Secondo le parole di Giovanni D’Agata, fondatore dello Sportello dei diritti ”In quattro anni si è ridotto di oltre tre quarti il numero degli arrivi ed è aumentata notevolmente la quantità di partenze”. I dati sono incontrovertibili: se tra il 2005 e il 2010 il saldo migratorio si attestava a 330mila unità, il rapporto tra entrate e uscite, negli ultimi 12 mesi è precipitato a 102mila. Anche i permessi rilasciati sono in flessione: addirittura -40% nel 2011 rispetto all’anno precedente.

Proprio in questi giorni, però, sta scaldando i motori la nuova legge di regolarizzazione del governo Monti, che aprirà il 15 settembre una finestra di 30 giorni per consentire ai lavoratori clandestini sul nostro territorio di mettere a norma la propria posizione, dimostrando una permanenza non successiva al 31 dicembre 2011. Resta da vedere in quanti, tra imprenditori e lavoratori, risponderanno alla chiamata di quella che il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi ha negato essere una vera e propria sanatoria.

Ciò che mettono in luce gli osservatori, è come gli immigrati sembrano aver scoperto un‘Italia diversa dall’Eldorado che appariva in passato dove, soprattutto, gli effetti negativi della crisi economica non saranno assorbiti nel breve periodo. Sempre più, infatti, sono gli extracomunitari che tornano nei propri Paesi, magari attingendo al gruzzolo accumulato negli anni di occupazione: secondo la Fondazione Ismu, in Lombardia, dove le presenze immigrate sfiorano il milione, uno straniero su dieci ha in programma di trasferirsi nell’arco di un anno.

….

DA Altro che sanatoria, ora sono gli immigrati a fuggire dalla crisi.

Incinta si leva velo per caldo, marito egiziano la picchia selvaggiamente perchè “”ha disubbidito” – ANSA.it


Ha picchiato selvaggiamente la moglie – una ventenne di Porto Empedocle, figlia di un tunisino – facendola finire in ospedale solo perché la giovane, a causa del gran caldo, si era levata il velo che teneva sul volto, in mezzo alla strada.

 L’egiziano, di 19 anni, è stato denunciato alla Procura di Agrigento, dalla polizia, per lesioni personali.

la ventenne, soffocata dal gran caldo ha prima chiesto al marito se poteva levare il velo che teneva sul volto. Lui avrebbe iniziato ad urlare nella speranza, probabilmente, di intimorirla. La ventenne però – ha poi raccontato ai poliziotti – non riusciva più a respirare e si è tolta il velo. Il marito, per la mancanza di rispetto, l’ha picchiata selvaggiamente minacciando anche i passanti che nel tentativo di scongiurare il pestaggio volevano intervenire in soccorso della donna.

da Incinta si leve velo per caldo, marito la picchia – In Breve – ANSA.it.

per alcuni stranieri l’Italia è una sorta di paese di Bengodi poiché essi maturano al compimento dei 65 anni l’assegno sociale e lo riscuotono anche tornati in patria, cioè risiedendo all’estero


Spending review? Ai supertecnici del governo è forse sfuggito un fiume in piena, quello dell’assegno sociale agli over 65 stranieri. Nessun intento discriminatorio, per carità. Ma incrociando i dati raccolti dal Pdl in alcune città con le frodi scoperte dalle forze dell’ordine emerge una situazione inquietante, soprattutto in tempi di crisi: per alcuni stranieri l’Italia è una sorta di paese di Bengodi poiché essi maturano al compimento dei 65 anni l’assegno sociale e lo riscuotono anche tornati in patria, cioè risiedendo all’estero. Non potrebbero. Ma è difficoltoso appurare la frode e poi il rischio per chi la commette è nullo poiché si trovano in paesi lontani e risultano praticamente irraggiungibili.

Il ministero non sembra avere ancora realizzato il monitoraggio del fenomeno

Gli stranieri vivono bene con la nostra pensione – News – Italiaoggi.

WELFARE TRANSNAZIONALE: la frontiera esterna delle politiche sociali, a cura di Flavia Piperno e Mara Tognetti Bordogna, EDIESSE, Roma 2012


 

 

 

 

 

 

 

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Elena Spinelli Immigrazione e servizio sociale Conoscenze e competenze dell’assistenza sociale EDIZIONE: 2005 RISTAMPA: 2^, 2011


Immigrazione e servizio sociale

Elena Spinelli

Immigrazione e servizio sociale

Conoscenze e competenze dell’assistenza sociale

EDIZIONE: 2005

RISTAMPA: 2^, 2011

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874661848

Indice

Premessa Parte prima 1 Nuove competenze del servizio sociale 1.1. Le differenze culturali nelle teorie del servizio sociale 1.2. Processi interculturali nel servizio sociale europeo In sintesi Esercizi di autoverifica 2 Emigrare-immigrare: due situazioni emblematiche 2.1. Tenere insieme più realtà 2.2. Il viaggio nel sogno e nell´esperienza delle immigrate In sintesi Esercizi di autoverifica 3 Italia: paese di emigrazione e di immigrazione 3.1. ´Levoluzione del fenomeno 3.2. ´LItalia nel modello mediterraneo di immigrazione 3.3. Richiedenti asilo e rifugiati 3.4. Lo scenario europeo dell´immigrazione: politiche sociali e politiche antidiscriminatorie 3.4.1. Politiche sociali 3.4.2. Politiche europee antidiscriminatorie In sintesi Esercizi di autoverifica 4 Immigrazione e politiche sociali in Italia 4.1. Le prime leggi nazionali sull´immigrazione 4.2. Gli enti locali: politiche e servizi per gli immigrati 4.2.1. Ufficio stranieri e immigrati e asl del Comune di Roma 4.2.2. Legge 40/1998 4.2.3. Legge 189/2002 In sintesi Esercizi di autoverifica 5 Welfare, immigrazione e cittadinanza 5.1. Welfare e immigrazione 5.2. Cittadinanza e immigrazione 5.3. Stratificazione civica, diritti sociali e servizio sociale 5.4. Immigrati ingiustamente immeritevoli e pratiche professionali In sintesi Esercizi di autoverifica Parte seconda 6 Disuguaglianze nell´accesso al welfare 6.1. Il sanitario senza il sociale 6.2. Assistenza sociale e servizi sociali: inclusione ed esclusione 6.3. Povertà: distorsioni e realtà In sintesi Esercizi di autoverifica 7 Accesso e fruibilità dei servizi sociosanitari e sociali 7.1. La conoscenza dei servizi 7.2. La costruzione della fiducia 7.3. Differenze culturali, culture dei servizi e fruibilità dei servizi In sintesi Esercizi di autoverifica 8 Processi di radicamento 8.1. Il diritto all´unità familiare 8.2. Risorse per i minori: istituti, affidamenti e famiglie 8.3. Il ricongiungimento familiare: un sostegno psicosociale 8.4. Seconde generazioni: i forzati dell´immigrazione In sintesi Esercizi di autoverifica immigrazione e servizio sociale 9 Una pratica sufficientemente buona 9.1. Politiche locali e partecipazione 9.2. Il sostegno ostacolato dalla discriminazione e dal razzismo In sintesi Esercizi di autoverifica Bibliografia

Rifugiati, profughi, sfollati – Breve storia del diritto d’asilo in Italia dalla Costituzione ad oggi di Nadan Petrovic, presentazione alla Camera dei Deputati


Presentazione nella Sala Aldo Moro di Montecitorio del volume “Rifugiati, profughi, sfollati – Breve storia del diritto d’asilo in Italia dalla Costituzione ad oggi” di Nadan Petrovic. Introduzione di Gianfranco Fini, e interventi di Massimo D’Alema, Roberto Maroni e Giulio Calvisi, promotore dell’iniziativa insieme a Aldo Di Biagio (30 maggio 2012)

L’era delle migrazioni, di Mark J. Miller, Stephen Castles, Odoya, 2012



L’era delle migrazioni

L’era delle migrazioni

Popoli in movimento nel mondo contemporaneo

24,00 €  20,40 €
15% sconto

Autori: Stephen Castles, Mark J. Miller
Presentazione: Sandro Mezzadra

VOLUME ILLUSTRATO

Riconosciuto a livello internazionale come vero e proprio manuale di riferimento dei flussi migratori nel mondo, questo studio esamina tanto le caratteristiche delle migrazioni come effetto dell’allargamento dell’Unione Europea, quanto il ruolo della forza lavoro degli emigranti nella “nuova economia” dei paesi sviluppati.
Se da un lato i cambiamenti demografici stanno sensibilizzando le nazioni a forte immigrazione sulla futura richiesta di lavoro emigrante, dall’altro la preoccupazione sulle diversità etniche sta portando a misure di accrescimento della coesione sociale. Nonostante l’emigrazione per nuove opportunità lavorative o per sfuggire a guerre e persecuzioni sia sempre esistita, le migrazioni internazionali stanno raggiungendo nuovi picchi d’intensità.
I governi mondiali si stanno adeguando a fatica alle nuove circostanze, mentre posizioni sorpassate e antiquate sul concetto di sicurezza testimoniano l’importanza di comprendere a fondo le trasformazioni epocali che caratterizzano la globalizzazione e la crescente mobilità delle popolazioni.
Le rivolte nelle banlieue francesi dal 2005 al 2007 vengono qui messe significativamente a confronto con le manifestazioni di massa del 2006 a favore della legalizzazione dei lavoratori “clandestini” negli Stati Uniti. Così come, ad aiutarci ulteriormente a riflettere, vengono presentate inchieste approfondite sulla partecipazione politica degli immigrati privi di cittadinanza. Un testo unico, essenziale ed esaustivo, corredato di utilissimi grafici e tabelle illustrative.

“Semplicemente il testo migliore, il più accessibile e il più dettagliato, 
sull’emigrazione internazionale disponibile oggi, 
scritto da due esperti tra i più autorevoli in questo campo.” 
– James F. Hollifield, direttore del John Goodwin Tower Center
for Political Studies della Southern Methodist University, Dallas –


“Le frontiere, materiali o mentali, di calce e mattoni
o simboliche, sono a volte dei campi di battaglia,
ma sono anche dei workshop creativi dell’arte del vivere insieme,
dei terreni in cui vengono gettati e germogliano
i semi di forme future di umanità.”

– Zygmunt Bauman –

Autore
Stephen Castles è professore di Sociologia all’Università di Sydney e direttore dell’Istituto dell’Emigrazione Internazionale (IMI) all’Università di Oxford. Sociologo ed economista politico, è specializzato in questioni globali come l’emigrazione e lo sviluppo, con particolare attenzione al continente africano.
Ha studiato all’Università di Francoforte e all’Università del Sussex, svolgendo ricerche sulle società multiculturali in Europa, Australia e Asia per diversi anni. È stato direttore del Centro studi per i rifugiati all’Università di Oxford dal 2001 al 2006.

Mark J. Miller è professore di Scienze politiche e Relazioni internazionali all’Università del Delaware dal 1978. Dopo essersi laureato all’Università del Wisconsin con una tesi sulla politica della resistenza palestinese, ha completato il dottorato in Francia, a Aix-en-Provence e all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.
Fa parte della redazione dell’International Migration Review dal 1982.

Sandro Mezzadra insegna “Studi coloniali e postcoloniali” e “Le frontiere della cittadinanza” presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna.
Tra le sue pubblicazioni: Diritto di fuga. Migrazioni, cittadinanza, globalizzazione (Ombre corte, 2006) e La condizione postcoloniale (Ombre corte, 2008). Insieme a Étienne Balibar e Ranabir Samaddar ha recentemente curato il volume collettivo The Borders of Justice (Temple University Press, 2012).

 

Da inserire: 

ISBN: 978-88-6288-135-7
Pagine: 400 
Brossura con bandelle
Formato: 17×24 cm
Data di pubblicazione: Aprile 2012

Editore: Odoya
Tutti i libri degli autori: Mark J. MillerStephen Castles

 

Data di inserimento in catalogo: 03.02.2012

da L’era delle migrazioni [978-88-6288-135-7]- by Mark J. Miller, Stephen Castles – - 20,40 € : Odoya, Edizioni per il mercato italiano ed estero.

Badante ucraina Uccide a bastonate la 91enne che accudiva – Milano


L’ha colpita con un bastone. Prima alla spalla, poi alla testa. Due colpi pesanti che le hanno spezzato la clavicola e procurato una profonda ferita al capo. La pensionata di 91 anni, che accudiva giorno e notte, è morta dopo il ricovero in ospedale per le gravissime ferite riportate. Dopo l’aggressione, in evidente stata confusionale, la badante ucraina – in Italia senza regolare permesso di soggiorno – ha cominciato a urlare e a gettare dal balcone vasi e fioriere. Una furia. Che non si è calmata neppure di fronte ai quattro carabinieri che hanno tentato di immobilizzarla. Soltanto dopo mezz’ora la donna, un’ucraina di 58 anni, è stata caricata in macchina e portata in caserma, dove i militari le hanno notificato una denuncia per lesioni aggravate, prima di ricoverarla nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Desio

Seminario alla Università di Milano Bicocca su FAMIGLIE RICONGIUNTE E FAMIGLIE TRANSNAZIONALI, 14 maggio 2012, Ore 10.30-12.30, Aula 37- Edificio U6, I piano, P.zza dell’Ateneo Nuovo, 1 Milano. A partire dal volume: Mara Tognetti Bordogna, (a cura di), Famiglie ricongiunte, UTET, Torino 2011


Seminario alla Università di Milano Bicocca  su
FAMIGLIE RICONGIUNTE E FAMIGLIE  TRANSNAZIONALI
14 maggio 2012, Ore 10.30-12.30
Aula 37- Edificio U6, I piano
P.zza dell’Ateneo Nuovo, 1
Milano

A partire dal volume:
Mara Tognetti Bordogna, (a cura di), Famiglie ricongiunte, UTET, Torino 2011

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L’assistenza domiciliare e quella agli anziani sono sempre di più affidate a persone, spesso immigrati, anche senza qualifiche – Quotidiano Sanità


 L’assistenza domiciliare e quella agli anziani sono sempre di più affidate a persone, spesso immigrati, anche senza qualifiche. Un fenomeno indotto dalla crisi economica, ma anche dalle scelte della politica, che alla crisi ha risposto tagliano i servizi per la cura e l’assistenza ai pazienti. È la fotografia italiana, ma anche europea, emersa da una recente indagine che l’Efn, la Federazione europea delle associazioni, che ha analizzato le ripercussioni della crisi economica internazionale sulla professione infermieristica in 34 Paesi europei.

TUTTO L’ARTICOO QUI: Infermieri denunciano: “Assistenza anziani e domiciliare in mano a immigrati non qualificati” – Quotidiano Sanità.

Immigrati con la pensione sociale senza aver mai versato un contributo


Non hanno mai versato un contributo e si prendono pure la pensione sociale. Sono gli immigrati “figli” del ricongiungimento familiare la nuova categoria che sta mettendo in seria difficoltà l’Inps. E il caso, che in tempi di tagli fa male alle casse dello Stato, scoppia in Parlamento. La questione è questa. La legge dice che compiuti i 65 anni, se non si hanno redditi o sono sotto la soglia dei 5000 euro si può fare richiesta di pensione sociale. Quando gli extracomunitari regolari si sono accorti di questa norma non hanno fatto altro che presentare domanda di ricongiungimento familiare e far arrivare in Italia genitori o parenti anziani.

L’extracomunitario, dopo aver fatto arrivare il parente, lo manda all’Inps. L’interessato autocertifica l’assenza di reddito, oppure dichiara la pensione dello Stato di provenienza. A questo punto l’Inps dovrà dargli 355 euro al mese di assegno sociale, più 154,9 euro di importo aggiuntivo. In pratica sono 7.156 euro l’anno. Senza mai aver versato un contributo. Se poi il genitore, il nonno o il parente dello straniero decide di rientrare in patria, continua a ricevere l’assegno al nuovo domicilio. Il governo non è rimasto indifferente a tutto questo. Il caso è serio. E alle interrogazioni in merito, effettuate alla Camera, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ammette che il problema esiste.

da: Il Portaborse – Immigrati con la pensione sociale senza aver mai versato un contributo.

Dossier sull’islam in Italia – da UAAR Ultimissime


Dossier sull’islam in Italia

Due interessanti dossier sono stati diffusi negli ultimi giorni da due importanti quotidiani italiani. Ieri La Stampa ha pubblicato un’inchiesta di Francesca Paci sull’”esercito di italiani che prega Allah”, focalizzato sui cittadini italiani che sono diventati musulmani.

Il loro numero è stimato in cinquantamila, e le esperienze precedenti alla conversione sono diversissime. Ma diversa è anche l’estrazione sociale, nonché la maniera di vivere la nuova fede. L’inchiesta è corredata da quattro interviste: a una ex cristiana praticante, a un grafico incantato dal sufismo, a un ex comunista e a un consulente di impresa con barba e moglie velata.

Anche Repubblica ha pubblicato, sulla sua edizione online, un ampio dossier dal titolo significativo: Taliban, Italia, dedicato alle donne che “lasciano Paesi a maggioranza islamica con le loro famiglie verso uno a maggioranza cristiana. Eppure, per molte donne musulmane, la condizione una volta arrivate dentro i nostri confini peggiora rispetto alle proprie terre di origine”.

Segregazioni, maltrattamenti, matrimoni combinati. Quindicimila i rapporti poligamici. Un fenomeno anch’esso in crescita, e che le autorità italiane, perennemente oscillanti tra la tentazione dell’uso del pugno duro (che tuttavia colpisce in modo indiscriminato) e l’approccio comunitarista (che finisce invece per cristallizzare le discriminazioni) sembrano incapaci anche solo di affrontare.

da: Dossier sull’islam in Italia – UAAR Ultimissime.

almeno 4 milioni sono immigrati stranieri, il cui numero è triplicato in dieci anni |da L’Indipendenza


 L’ultimo censimento, quello del 2011, di cui sono stati diffusi i primi dati, dice che su quasi 60 milioni di abitanti, almeno 4 milioni sono immigrati stranieri, il cui numero è triplicato in dieci anni; ma il dato, ovviamente, riguarda solo gli immigrati regolari, non comprende i clandestini, che essendo tali sfuggono ad ogni controllo; ma si calcola che il loro numero si aggiri sul mezzo milione/ottocentomila. Quindi si arriva a circa 5 milioni di stranieri in Italia. I clandestini sono i più pericolosi, proprio perché incontrollati, e in quanto clandestini dediti alla piccola e grande criminalità, allo spaccio, alle aggressioni. Un calcolo statistico rivela che il 40% degli stupri sono commessi da straneri, in prevalenza nordafricani e dell’Est balcanico: quanto di meglio ci offra il mercato.

Le cronache del malaffare sono eloquenti. Le carceri traboccano di reclusi stranieri. L’immigrazione è diventata un problema cruciale in tutta Europa. E’ l’argomento principale d’ogni campagna elettorale. Si vincono o si perdono le elezione sul nodo irrisolto dell’immigrazione. L’esperienza insegna che l’immigrato di seconda e terza generazione resta legato alle proprie origini tribali o vi ritorna in segno di ribellione e protesta contro le leggi e le tradizioni del paese che lo ha accolto

da L’ITALIA E’ UNA BANANOPOLI. RESTA LA SECESSIONE | L’Indipendenza.

la badante vendeva l’oro delle assistite – La Nazione – Pontedera


scoperchiato il pentolone dell’attività illecita della badante, una bulgara di 45 anni, residente a Pontedera che è stata denunciata dalla Polizia per ricettazione e furto continuato. A gennaio la pontederese aveva denunciato il furto di oro e preziosi e del costosissimo orologio, spariti dalla propria abitazione. Le indagini dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno portato a cercare i monili nei “Compro oro” cittadini. 

In uno di questi ne sono stati ritrovati alcuni, compreso il Bulgari d’oro. Come avviene in questi casi chi va a vendere l’oro viene registrato, con regolare fattura. Per i poliziotti, quindi, è stato facile risalire alla straniera, così come collegare il furto alla bulgara che per un certo periodo aveva accudito l’anziana mamma della donna derubata. I poliziotti, quindi, hanno chiesto a tutti i “Compro oro” della zona se erano stati contattati e avevano acquistato oro dalla bulgara. Ed è risultato che negli ultimi anni la 45enne aveva venduto numerosi monili di vario genere, per un valore di diverse migliaia di euro

da Presa la badante vampira di gioielli – La Nazione – Pontedera.