gli audio di alcune conferenze di GEOPOLIS organizzate dal dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria di Como, 2010 e 2013


vai a   http://www.segnalo.it/Audio%20LIBRI/Geopolis.htm

 

Vivere insieme, a cura di studio tamassociati Cohousing e comunità solidali, editore Altreconomia


Vivere insieme 
di A cura di studio tamassociati

Cohousing e comunità solidali 

Manuale pratico con strumenti e informazioni per chi desidera coabitare, creare un cohousing o iniziare un’altra esperienza di vita in comune.

L’erba del vicino… è anche mia! Il cohousing è un’esperienza di “vicinato elettivo e solidale” che affianca al proprio alloggio privato spazi comuni e servizi collettivi. Un nuovo modo di abitare che privilegia le relazioni, permette di compiere scelte virtuose dal punto di vista ambientale e sociale – dal car sharing alla costituzione di gruppi d’acquisto solidali – e, non ultimo, di risparmiare. 
Ma come iniziare? Questo libro offre uno “starter kit” completo per il futuro cohouser: dalle motivazioni individuali alla formazione del gruppo, dal metodo partecipativo al “regolamento”, dal budget finanziario fino alla scelta degli spazi comuni e alla costruzione vera e propria. “Vivere insieme” non trascura altre “coabitazioni”: una panoramica delle comuni e delle comunità, degli ecovillaggi e dei condomini solidali in Italia, nati per abitare in modo differente. 
Prefazione di Marianella Sclavi. 

studio tamassociati architettura e comunicazione per il sociale. 
È uno studio tecnico e creativo attento a valori quali equità, 
sostenibilità, beni comuni. Coniuga impegno civile e professione.
http://www.tamassociati.org


Disponibile dal 26 ottobre 2012

da  Altreconomia :: Vivere insieme.

Serge Latouche è un sociologo francese che ha portato all’onore delle cronache la decrescita | da Ritiri Filosofici


Cos’è? La D. è uno slogan politico, sintesi di un manifesto culturale che presuppone una rifondazione della politica. La D. si fonda su un semplice presupposto: uscire dalla società della crescita e decolonizzare l’immaginario che ha portato ad economicizzare ogni aspetto del vivere. Tecnicamente quindi sarebbe più corretto parlare di a-crescita piuttosto che di decrescita. Il motivo è molto semplice: la logica della crescita illimitata in un mondo finito è assurda e ci sta portando verso il disastro ecologico. Ovviamente criticata a destra, la D. è mal vista anche a sinistra la quale, come noto, si fonda sul marxismo e quindi il suo pensiero si inserisce, mani e piedi, all’interno della logica sviluppista dalla quale la D. intende uscire. D. è critica radicale dello sviluppo. L’obiettivo dichiarato è quello di lavorare e consumare meno. D. significa parlare di una utopia concreta ovvero di una costruzione intellettuale di un funzionamento ideale della società che parte da dati esistenti ed evoluzioni realizzabili. Altri termini importanti sono l’autonomia contro l’eteronomia della mano invisibile e la convivialità che si oppone alla dismisura della società dei consumi. Fondamentale per realizzare un mondo conviviale è individuare le soglie oltre le quali l’istituzione produce frustrazioni nonché i limiti oltre i quali lo strumento esercita un effetto distruttivo sulla società. In quest’ultimo lavoro Per un’abbondanza frugale, che segue: La promessa della decrescita e Breve trattato sulla decrescita serena, Latouche affronta direttamente controversie e malintesi relativi a questo approccio che ha il merito di proporre una critica al funzionamento della nostra società a partire da un fondamento filosofico diverso dagli altri contemporanei.

leggi tutta la scheda qui: Sulla decrescita. | Ritiri Filosofici.

È nata ufficialmente oggi a Vigonza (Padova), l’associazione dei familiari degli imprenditori suicidi – Il Sole 24 ORE


È nata ufficialmente oggi a Vigonza (Padova), l’associazione dei familiari degli imprenditori suicidi. Presto sarà attivato un numero verde che metterà in contatto gli utenti con psicologi pronti ad aiutare gli imprenditori depressi dalle difficoltà economiche. La nascita dell’associazione arriva dopo una serie di tragici episodi registrati negli ultimi Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/fyg6e

leggi tutto l’articolo qui: Un altro imprenditore si uccide: gestiva un agriturismo a Fano. Nasce l’associazione familiari – Il Sole 24 ORE.

L’utopia frugale: intervista A Serge Latouche


  • «Un certo modello di società dei consumi è finito. Ormai l´unica via all´abbondanza è la frugalità, perché permette di soddisfare tutti i bisogni senza creare povertà e infelicità». È la tesi provocatoria di Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all´Università di Paris-Sud, universalmente noto come il profeta della decrescita felice.


  • proprio perché è una società dei consumi la nostra non può essere una società di abbondanza. Per consumare si deve creare un´insoddisfazione permanente. E la pubblicità serve proprio a renderci scontenti di ciò che abbiamo per farci desiderare ciò che non abbiamo. La sua mission è farci sentire perennemente frustrati. 
  • Nel dopoguerra l´Occidente ha conosciuto un aumento del benessere senza precedenti, basato soprattutto sul petrolio a buon mercato. Ma già negli anni ´70 la crescita era ormai fittizia. Certo il Pil aumentava, ma grazie alla speculazione immobiliare e a quella finanziaria. Un´età dell´oro che non ritornerà più». 
  • il boom economico italiano del dopoguerra si deve soprattutto a personaggi come Enrico Mattei che riuscì a dare al vostro paese il petrolio che non aveva. È stato un vero miracolo. E i miracoli non si ripetono”. 
  • i governi spesso sono incapaci di uscire dal vecchio software economico. E allora tentano a tutti i costi di prolungarne l´agonia, ma questo, lo sanno bene, non fa altro che creare deflazione e recessione
  • «L´alternativa al paradigma della società dei consumi, basata sulla crescita illimitata, è una società conviviale, che non sia più sottomessa alla sola legge del mercato. Che distrugge alla radice il sentimento del legame sociale che è alla base di ogni società. Come ha dimostrato l´antropologo Marcel Mauss, all´origine della vita in comune c´è lo spirito del dono, la trilogia inscindibile del dare, ricevere, ricambiare. Dobbiamo dunque ricomporre i frammenti postmoderni della socialità usando come collante la gratuità, l´antiutilitarismo.


  • Certo è che siamo ad una svolta della storia. Se un tempo si diceva “o socialismo o barbarie” oggi direi “o barbarie o decrescita”. Serve un progetto eco-socialista. È tempo che gli uomini di buona volontà si facciano obiettori di crescita». 
  • Francis Fukuyama prima si è sbagliato totalmente sulla fine della storia, e oggi ripropone la stessa solfa. La sua profezia è stata vanificata dalla tragedia dell´11 settembre che ha dimostrato che la storia non era per niente finita. Fukuyama chiama fine della storia quella che è semplicemente la fine del modello liberal capitalista». 
  • per me l´utopia concreta non significa qualcosa di irrealizzabile, ma è il sogno di una realtà possibile. Di un nuovo contratto sociale. Abbondanza frugale in una società solidale. Sta a noi volerlo». 


Marino Niola 
Fonte: www.repubblica.it 

14.01.2012

da ComeDonChisciotte Forums-viewtopic-L’utopia frugale (intervista A Serge Latouche).

Il circolo delle “otto R” di Serge Latouche identifica otto passi fondamentali da compiere per realizzare la Decrescita, da leanworkspace


Il Circolo delle otto R:

  1. Rivalutare
  2. Riconcettualizzare
  3. Ristrutturare
  4. Ridistribuire
  5. Rilocalizzare
  6. Ridurre
  7. Riusare
  8. Riciclare

vai al seguente articolo: leanworkspace.