Maurizio Crozza sulla LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE da parte del GOVERNO MONTI/NAPOLITANO


Monti e l’ICI della Chiesa | Il Post

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La svolta dell’ Ici sulla Chiesa esentasse solo i luoghi di culto, di M. Antonietta Calabrò

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La Chiesa pagherà l’Ici sugli immobili commerciali | CGIA MESTRE

La Chiesa, finalmente, pagherà l’Ici. Dopo anni di polemiche è stato il Governo Monti, alla vigilia dell’incontro annuale dei vertici della Repubblica e della Chiesa, a darne l’annuncio.

Per oggi pomeriggio è fissato l’incontro, in occasione dell’anniversario dei Patti Lateranensi, tra Napolitano, Monti, il segretario di Stato Tarcisio Bertone e il presidente della Cei Bagnasco. Saranno presenti anche altri ministri del Governo Monti e i leader Alfano, Bersani e Casini.

A quanto pare prima della “decisione finale” il governo, che avrebbe potuto muoversi in maniera completamente autonoma, ha invece intrattenuto una discreto e fitto colloquio. Insomma i rapporti Stato-Chiesa pare siano stati buoni e proficui.

Una nota di Palazzo Chigi precisa che “l’esenzione Ici fa riferimento agli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un attività non commerciale”. E vengono abrogate le norme che prevedevano l’esenzione dove si svolge un’attività no-profit “prevalente” ma non esclusiva.

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il Comunicato ufficiale:

In merito all’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili riservata a tutti gli enti non commerciali, il Presidente del Consiglio e Ministro dell’economia e delle finanze Mario Monti ha comunicato al Vice Presidente della Commissione europea, Joaquin Almunia, la sua intenzione di presentare al Parlamento un emendamento che chiarisca ulteriormente e in modo definitivo la questione, sulla base dei seguenti criteri:

- l’esenzione fa riferimento agli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale;

- l’abrogazione di norme che prevedono l’esenzione per immobili dove l’attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente;

- l’esenzione limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale;

- l’introduzione di un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal Ministro dell’economia e delle finanze circa l’individuazione del rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all’interno di uno stesso immobile.

Il Presidente Monti auspica che l’iniziativa del Governo permetta alla Commissione europea di chiudere la procedura aperta nell’ottobre 2010.


MILLE PROROGHE, 5 GENNAIO 2012

5 GENNAIO 2012 - ”MILLE PROROGHE”

La Banca Dati è aggiornata in multivigenza con le modifiche apportate dal Decreto-Legge 29 dicembre 2011, n. 216

da Normattiva – Evidenza.


DECRETO SALVA-ITALIA, 2 GENNAIO 2012

 - ”DECRETO SALVA-ITALIA”

La Banca Dati è aggiornata in multivigenza con le modifiche apportate dal Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214.

da Normattiva – Evidenza.


istruzioni per assicurare l’economicità e l’efficienza nell’azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio

Il Presidente del Consiglio, in considerazione della primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, ha diramato istruzioni per assicurare l’economicità e l’efficienza nell’azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio. Il fine è di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall’effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi non strettamente indispensabili.

Infine è stata ricordata l’esigenza di osservare scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro,. tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso, i regali di valore superiore devono essere restituiti, ovvero ceduti all’Amministrazione di appartenenza.

da  Governo Italiano – Il Presidente del Consiglio dei Ministri.


TASSE E FISCO, il punto di Paolo Pagliaro su La7 Otto e mezzo


L’avanzo primario nel bilancio pubblico italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


L’etica delle tasse di Enzo Bianchi, La Stampa del 15 gennaio 2012


Attilio Befera: «In Italia abbiamo bisogno di eroi per svolgere un’ attività istituzionale ordinaria come quella per far pagare le imposte»

«In Italia abbiamo bisogno di eroi per svolgere un’ attività istituzionale ordinaria come quella per far pagare le imposte», diceva ieri sera Attilio Befera, direttore dell’ Agenzia delle entrate, intervistato a Matrix. Osservando con sconforto che «nei Paesi occidentali chi corre il rischio di andare in galera è chi non versa quello che deve di tasse. Qui da noi invece i pericoli li corre chi tenta di non farle evadere». Riferendosi ai ripetuti attacchi contro le sedi di Equitalia, ha spiegato che «ci stiamo attivando per proteggere i nostri uomini con telecamere, metal detector e altri sistemi di sicurezza». 

 

da Befera: «Servono eroi per far pagare le tasse».


utili puntualizzazioni di NOISEFROMAMERIKA sulla “Operazione Cortina”, il blitz dell’Agenzia delle Entrate presso albergatori e commercianti nel capoluogo delle Dolomiti | noiseFromAmeriKa

utili puntualizzazioni di NOISEFROMAMERIKA sulla “Operazione Cortina”, il blitz dell’Agenzia delle Entrate presso albergatori e commercianti nel capoluogo delle Dolomiti,

Vai a: “Operazione Cortina”: una polemica inutile | noiseFromAmeriKa


Mario Monti, audio e video su: bilancio dello stato; corporazioni e liberalizzazioni; “disarmo bilanciato” fra le opposizioni politiche; “l’euro non è in crisi”; cicli delle politiche monetarie europee e americane (Reagan e Thatcher); “Tobin Tax”

Mario Monti, intero AUDIO:

Estratto video su CORPORAZIONI DEL SISTEMA SOCIALE E POLITICO ITALIANO

Mario Monti: sono gli evasori delle tasse coloro che mettono le mani nelle tasche degli italiani


“L’Agenzia delle Entrate porta fortuna”: “L’Agenzia delle Entrate porta fortuna” Il sarcastico comunicato riguardo i controlli a sorpresa a Cortina

“L’Agenzia delle Entrate porta fortuna”
Il sarcastico comunicato riguardo i controlli a sorpresa a Cortina e i loro incredibili (diciamo) effetti sugli incassi degli esercizi commerciali

http://www.ilpost.it/2012/01/04/agenzia-entrate-tasse


federalismo fiscale: attuazione solo parziale – Il Sole 24 ORE

Faticosamente, e dopo un rinvio rispetto alle scadenza originaria, il processo di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale è stato portato a termine, con l’approvazione di tutti i decreti previsti. Solo che si tratta, per usare un eufemismo, di una attuazione solo parziale, visto che l’incapacità di risolvere i nodi politici e tecnici presenti nella legge delega ha condotto il governo precedente a riprodurli invariati nei decreti, rimandando a interventi legislativi futuri per una soluzione definitiva. Si tratta, per capirsi, di ben una settantina di ulteriori interventi amministrativi e legislativi che richiedono ancora di essere approvati. A questa situazione, già confusa, si sono aggiunte poi le varie manovre di risanamento introdotte a partire dall’estate. Queste hanno avuto come motivo dominante un netto peggioramento della situazione finanziaria degli enti locali …. di Massimo Bordignon – Il Sole 24 Ore

segue qui  Un federalismo a metà guado – Il Sole 24 ORE.


equitalia: quando la lotta all’evasione delle tasse produce atti di violenza terroristica personale

Secondo il manuale di educazione civica che prende polvere da decenni nelle nostre librerie, i cittadini sono lo Stato. E le tasse, di conseguenza, lo strumento per finanziare se stessi. Non pagarle rappresenta un atto di masochismo. Ma in Italia non è così. Per un italiano lo Stato è altro da sé, è un vampiro arrogante da buggerare più che si può. Di solito viene identificato con la casta costosa, pletorica e inefficiente dei politici, con il treno sporco e perennemente in ritardo dei pendolari, con il funzionario pubblico che digrigna i denti al di là dello sportello, complicandoci le cose facili e non semplificandoci quelle difficili.

di Massimo Gramellini, in La Stampa

vai a:

Il problema con Equitalia | Il Post.


La nuova IMU Primo commento alla nuova tassazione degli immobili dopo la manovra Monti (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in L. 22 dicembre 2011, n. 214). Differenze con l’ICI ed esempi di calcolo

La nuova IMU
Primo commento alla nuova tassazione degli immobili dopo la manovra Monti (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in L. 22 dicembre 2011, n. 214).
Differenze con l’ICI ed esempi di calcolo

http://www.libreriaprofessionisti.it/ebook/la-nuova-imu.html


LA SPESA PUBBLICA, di G. Pisauro, Intervento a Seminario Lega Coop nazionale Roma, 30 novembre 2011

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disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici (C. 4829).

Venerdì 16 dicembre la Camera con 495 voti favorevoli e 88 contrari ha votato la fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del  decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante 

Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici (C. 4829).

Dopo la trattazione degli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto finali il provvedimento è stato approvato ed inviato all’altro ramo del Parlamento


Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici – D.L. 201/2011

Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici - D.L. 201/2011 

(A.C. 4829      


Al via il nuovo portale sul federalismo fiscale: federalismo.sspa.it

Al via il nuovo portale sul federalismo fiscale  per informare e dialogare con gli interlocutori istituzionali ma anche con i cittadini interessati a conoscere, decreto per decreto, gli strumenti messi a punto. L’iniziativa e’ della Bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale presieduta da Enrico la Loggia in convenzione con la Scuola superiore della pubblica amministrazione. “Il portale ora diventa operativo – ha spiegato il presidente La Loggia in una conferenza stampa con il direttore della scuola superiore della Pa Giovanni Tria – siamo già online e abbiamo uno strumento di un’utilita’ straordinaria con informazioni per comprendere come funziona il meccanismo, decreto per decreto. Ci sara’ dialogo e confronto con i cittadini in questo periodo transitorio, della durata di tre anni, di attuazione della legge, che servirà per mettere a punto i decreti correttivi” che si renderanno necesssari. 
Per accedere al sito basta entrare nell’indirizzo internet http://federalismo.sspa.it.

Il sito si articola nei seguenti settori:

Armonizzazione bilanci 
Fabbisogni standard
Federalismo demaniale
Fisco municipale
Fisco regionale
Premi e sanzioni
Rassegna Stampa
Rimozione squilibri
Roma Capitale

“L’attuazione della legge n. 42 del 2009, in tema di federalismo fiscale, ed i conseguenti decreti attuativi sui quali ha espresso parere la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale – scrivono sulla home page del sito il Presidente della Scuola Superiore  della Pubblica Amministrazione, Giovanni Tria, e il  Presidente della Commissione  per l’attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia – costituiscono uno dei temi principali del dibattito scientifico che coinvolge i centri di studio e di ricerca specializzati nel campo amministrativo ed economico. Pensiamo che l’analisi e l’approfondimento delle complesse tematiche disciplinate dai decreti approvati, in itinere ed in corso di formulazione, può costituire un utile strumento di informazione, comunicazione e divulgazione rivolto ai governi ed alle amministrazioni locali, alle imprese ed ai cittadini. In tal senso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione si propone di accompagnare la riforma, in relazione alla sua esperienza, alla capacità di ricerca e di analisi dei fenomeni rilevanti della vita amministrativa del Paese, in collaborazione con la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, al fine di predisporre specifici approfondimenti sulla normativa attuativa della materia. Tale progetto – concludono La Loggia e Tria – non ha la presunzione di voler essere la guida all’attuazione del federalismo fiscale; vuole semplicemente rappresentare una delle modalità con le quali stimolare il dibattito che da anni ci vede impegnati nell’attuazione del federalismo fiscale e fornire preziose informazioni a chiunque sia interessato”.

da newsletter – Regioni.it.


Imu al posto di Ici e Irpef, forse già dal 2012 | CGIA MESTRE

Cos’è l’Imu?


L’IMU (imposta municipale unica) viene presentata come  il simbolo del federalismo fiscale ed è la tassa che andrà a sostituire l’Ici e l’Irpef. E’ stata già pubblicata in Gazzetta Ufficiale con l’articolo 148/11 e il Governo sta studiando per una possibile entrata in vigore dal 1/1/2012, cioè in anticipo rispetto a quanto era stato previsto (2014).

L’anticipo sarebbe dovuto alla necessità del Fisco di fare “correzioni” di finanza pubblica se la situazione dei mercati non migliorasse.

L’Imu avrà la stessa base imponibile dell’Ici, ma presenterà un’aliquota di base più elevata (7,6 per mille) e sui redditi fondiari andrà a comprendere anche l’Irpef. Per questo saranno  “premiate” le seconde case, ma le imprese saranno penalizzate.

da Imu al posto di Ici e Irpef, forse già dal 2012 | CGIA MESTRE.


Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014, LEGGE 12 novembre 2011, n. 184

LEGGE 12 novembre 2011, n. 184 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014.  (GU n. 265 del 14-11-2011 - s.o. n.234)


Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012), LEGGE 12 novembre 2011, n. 183

LEGGE 12 novembre 2011, n. 183 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012).)  (GU n. 265 del 14-11-2011 - s.o. n.234)


Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2011, LEGGE 11 novembre 2011, n. 182

LEGGE 11 novembre 2011, n. 182 Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2011(GU n. 265 del 14-11-2011 - s.o. n.233)


Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2010, LEGGE 11 novembre 2011, n. 181

LEGGE 11 novembre 2011, n. 181 Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2010 (GU n. 265 del 14-11-2011 - s.o. n.233)


Il CeRP, coordinato da Elsa Fornero, è nato nel 1999 dalla collaborazione tra l’Università di Torino e la Compagnia di San Paolo (ente finanziatore). Il centro è il primo in Italia (e uno dei primi in Europa) specificamente dedicato allo studio dell’economia delle pensioni e dell’invecchiamento

 

Il CeRP è nato nel 1999 dalla collaborazione tra l’Università di Torino e la Compagnia di San Paolo (ente finanziatore). Il centro è il primo in Italia (e uno dei primi in Europa) specificamente dedicato allo studio dell’economia delle pensioni e dell’invecchiamento. Nel settembre 2006 il centro è entrato a far parte, come unità di ricerca, del Collegio Carlo Alberto.

L’obiettivo principale del centro è la ricerca sulle conseguenze dell’invecchiamento demografico, con particolare attenzione ai fattori economici che influenzano le pensioni e, più in generale, il welfare degli anziani.

Le principali aree di ricerca sono: il risparmio delle famiglie; le scelte e i percorsi di pensionamento; la valutazione dei sistemi e delle riforme previdenziali; il mercato delle assicurazioni e delle annuities; la redistribuzione tra e entro le generazioni indotta dai sistemi pensionistici; le politiche per gli anziani; l’adesione alla previdenza complementare; gli aspetti finanziari e di governance dei fondi pensione. La ricerca è svolta sia a livello micro che macro, con particolare attenzione per gli aspetti di policy.

Sia la ricerca teorica che quella applicata svolgono un importante ruolo nelle attività del centro. Il CeRP intende rappresentare un riferimento per tutte le istituzioni che si occupano di tematiche previdenziali, sia nella prospettiva dell’economia reale, sia in quella finanziaria.

Il CeRP è coordinato da Elsa Fornero (Università di Torino) e il suo Comitato Scientifico è composto da studiosi di Università italiane e straniere. Vi operano ricercatori full-time a cui si aggiungono fellows provenienti da altri istituti di ricerca.

Una parte rilevante del lavoro di ricerca è costituita dall’elaborazione di modelli di simulazione diretti a valutare, sulla base di diversi indicatori, la performance dei sistemi previdenziali, nonché le loro caratteristiche microeconomiche. Parallelamente, il CeRP svolge anche attività di valutazione delle politiche di riforma, a livello nazionale e internazionale. L’orientamento internazionale del centro è testimoniato dalle conferenze e dalla partecipazione a network di ricerca europei.

Un’attenzione rilevante è dedicata alla diffusione dei risultati della ricerca, tramite conferenze, seminari, pubblicazioni e contributi ai dibattiti sulle tematiche previdenziali. Il CeRP ha pubblicato diverse monografie ed edita una collana di Working Papers

da Il centro.


Elsa Fornero al Ministero del Lavoro e politiche sociali, del Governo Mario Monti

  • Ministero del Lavoro e politiche sociali, Elsa Fornero:

Alberto Quadrio Curzio: meglio l’Ici che la patrimoniale


Spesa per le pensioni e la sanità (2000-2060)


Banca d’Italia – Rapporto annuale, novembre 2011


ISTAT – Entrate e spese dei bilanci consuntivi (comuni, province e regioni)

ISTAT – Entrate e spese dei bilanci consuntivi (comuni, province e regioni)

Tavola 1 – Entrate Comuni definitivi anno 2008

Tavola 2 – Spese Comuni definitivi anno 2008

Tavola 3a – Analisi spese correnti Comuni definitivi anno 2008

Tavola 3b – Analisi spese in conto capitale Comuni definitivi anno 2008

Tavola 4 – Entrate Province definitivi anno 2008

Tavola 5 – Spese Province definitivi anno 2008

Tavola 6a – Analisi spese correnti Province definitivi anno 2008

Tavola 6b – Analisi spese in conto capitale Province definitivi anno 2008

Tavola 7 – Entrate delle Regioni e province autonome anno 2008

Tavola 8 – Spese delle Regioni e province autonome anno 2008

ISTAT – Entrate e spese dei bilanci consuntivi (comuni, province e regioni)


cosa è lo SPREAD


testo del Maxiemendamento

Il testo del Maxiemendamento è arrivato ieri in Commissione Bilancio al Senato, che lo passerà all’Assemblea entro oggi. Domani dovrebbe quindi approvarlo l’Aula di Palazzo Madama e il provvedimento passerà a Montecitorio che darà il via libera definitivo sabato.

S2968 – 4.2000 (Maxiemendamento e Relazione tecnica)

S2968 – 3.1000, 4.0.1000 e 5.1000 em.ti A (Proposte del Governo)

S2968 – 5.2000 e 5.0.1000 A (Proposte del Governo)


I decreti attuativi del Federalismo Fiscale approvati nel 2011 – Quotidiano Sanità

 In questa legislatura, con l’attuale governo, il cammino del federalismo fiscale inizia con l’approvazione del disegno di legge delega, da parte del Consiglio dei ministri dell’11 settembre 2008. La delega diventerà legge l’anno successivo (legge delega n.42 del 5 maggio 2009).
 
 
Dalla legge delega sono scaturiti 8 decreti attuativi: 
 
1. Federalismo demaniale (in vigore)
2. Roma Capitale (in vigore)
3. Fabbisogni standard (in vigore)
4. Federalismo municipale (in vigore)
5. Autonomia tributaria di regioni e province (GU 12 maggio 2011)
6. Perequazione e rimozione squilibri (GU 22 giugno 2011)
7. Sanzioni e premi per regioni, province e comuni (il CdM del 28 luglio 2011 ha approvato in via definitiva il decreto)
8. Armonizzazione sistemi contabili (GU 26 luglio 2011)


LEGGI DI STABILITÀ FINANZIARIA APPROVATE NEL 2011

 LE LEGGI DI STABILITÀ FINANZIARIA APPROVATE NEL 2011

TITOLO N. INIZIATIVA STATO

Semestre europeo – prime
disposizioni urgenti per l’economia
DL n. 70 Governo Approvato con fiducia di Camera e Senato.
Legge n.106 del 12/07/11

Disposizioni urgenti per la
stabilizzazione finanziaria
DL n. 98 Governo Approvato con fiducia di Camera e Senato.
Legge n. 111 del 15/07/11

Ulteriori misure urgenti per
la stabilizzazione finanziaria e per lo
sviluppo
DL n. 138 Governo Approvato con fiducia di Camera e Senato. Legge n.148 del 14/09/11

La sfida del federalismo fiscale e le ripercussioni sulla Provincia autonoma di Trento

La sfida del federalismo fiscale e le ripercussioni sulla PAT
Contributi
Luca Antonini, Gianfranco Cerea, Ivano Dalmonego, Flavio Guella
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 112,      1a edizione  2011   (Cod.1801.15)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,00
Disponibilità: Limitata

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Codice ISBN: 9788856840827

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

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In breve
Il tema del federalismo fiscale rappresenta una delle dinamiche di riforma attualmente più stimolanti e che più incideranno sull’assetto del regionalismo italiano. Il volume dà conto dello stato dell’arte riguardo al generale processo di riforma a livello nazionale e di come la Provincia autonoma di Trento si collochi in questo nuovo contesto normativo e programmatico, sulla base del cosiddetto Accordo di Milano.
Presentazione del volume

La tendenza al passaggio a sistemi di finanziamento e di spesa che valorizzino autonomia e responsabilità degli enti territoriali costituisce, al contempo, un’opportunità e un’esigenza di ammodernamento. Più in particolare, il tema del federalismo fiscale, per la sua attualità e portata, rappresenta una delle dinamiche di riforma attualmente più stimolanti e che più incideranno sull’assetto del regionalismo italiano. Ne sono coinvolte anche le Regioni e le Province a statuto speciale, per le quali è cogente l’adeguamento alle nuove dinamiche e ai nuovi principi.
In questo volume si dà conto dello stato dell’arte riguardo al generale processo di riforma a livello nazionale e di come la Provincia autonoma di Trento si collochi in questo nuovo contesto normativo e programmatico, sulla base del cosiddetto “Accordo di Milano”, con un assetto finanziario già adeguato ai processi politicoistituzionali in divenire.

Gianfranco Postal 
, dirigente generale del Dipartimento Affari e Relazioni Istituzionali della Provincia autonoma di Trento fino al 2009, dal 2010 è Consigliere delegato di Trentino School of Management per la Formazione nella Pubblica Amministrazione. È componente del Comitato Legislativo della Provincia autonoma di Trento. Ha curato diverse pubblicazioni con particolare riferimento all’ordinamento della Regione Trentino Alto Adige.
Mauro Marcantoni , dal 1998 è presidente dell’Istituto per l’Assistenza allo Sviluppo Aziendale (I.A.S.A.) di Trento e dal 2007 è direttore di Trentino School of Management. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della dirigenza, dell’organizzazione aziendale e dello sviluppo economico locale.

Indice

La sfida del federalismo fiscale. Introduzione
Luca Antonini, Prospettive di attuazione della legge delega n. 42 in materia di federalismo fiscale e problematiche affrontate
Flavio Guella, La disciplina della finanza regionale italiana; evoluzione e prospettive
Gianfranco Cerea, Federalismo fiscale. Tematiche di fondo
Ivano Dalmonego, Il nuovo modello di finanza della Regione e delle Province Autonome delineato dall’ “Accordo di Milano”
Appendice: normativa di riferimento

Regole e finanza nel pensiero di Tommaso Padoa-Schioppa – 11 novembre 2011, ore 18


Libro nero sul Welfare italiano | da Sbilanciamoci! – La Campagna

La campagna I diritti alzano la voce e la

campagna Sbilanciamoci!

hanno presentato a  Roma, giovedì 3 novembre, presso la Sala Stampa del Senato il Libro Nero sul Welfare italiano – Come il governo italiano, con le manovre economico-finanziarie e la legge delega fiscale e assistenziale, sta distruggendo le politiche sociali e azzerando la spesa per i diritti

Sono intervenuti Lucio Babolin, portavoce della campagna I diritti alzano la voce, Giulio Marcon, portavoce della campagna Sbilanciamoci!, Pietro Barbieri, presidente FISH, Michele Mangano, presidente AUSER, Teresa Petrangolini, segretario generale Cittadinanzattiva

Il Paese è sull’orlo del precipizio, paralizzato da una crisi politica e di credibilità che non ha quasi uguali nella nostra storia. Le ricette che vengono avanzate per favorirne la ripresa continuano a essere quelle ormai screditate di un liberismo che considera i diritti sociali e il welfare come meri ostacoli alla crescita, solo un costo non più sostenibile. Il Governo Berlusconi ha perseguito in questi anni un progetto di svuotamento della riforma del sistema di intervento sociale sancita dalla legge 328/2000 e ha ridotto progressivamente gli investimenti nel sociale, fino quasi ad azzerarli. La legge delega fiscale e assistenziale, in discussione ora alla Camera dei Deputati, darebbe il colpo di grazia alle politiche sociali del nostro paese. Una riforma del welfare è certo indispensabile, ma per accrescerne la capacità di tutela dei diritti e di risposta dinanzi ai nuovi rischi sociali e alle nuove forme di vulnerabilità.

Scarica il  Libro-Nero-sul-Welfare-italiano

da Libro nero sul Welfare italiano | Sbilanciamoci! – La Campagna.


da: Mario Monti, Lettera al premier – Corriere della Sera

 

L’euro non è in crisi. In questi 12 anni, e ancora attualmente, l’euro non manifesta nessuno dei due sintomi di debolezza di una moneta. È stabile in termini di beni e servizi (bassa inflazione) ed è stabile (qualcuno direbbe, anzi, troppo forte) in termini di cambio con il dollaro. Gli attacchi speculativi ci sono, spesso violenti. Ma non sono attacchi contro l’euro. E non è vero che «risulta problematico collocare i titoli del debito pubblico». Gli attacchi si dirigono contro i titoli di Stato di quei Paesi appartenenti alla zona euro che sono gravati da alto debito pubblico e che hanno seri problemi per quanto riguarda il controllo del disavanzo pubblico o l’incapacità di crescere (e di rendere così sostenibile la loro finanza pubblica) perché non hanno fatto le necessarie riforme strutturali. È questo il caso dell’Italia, dopo che in prima linea si erano trovati la Grecia e altri Paesi. Per questo, da qualche tempo, è diventato problematico collocare i titoli del debito pubblico italiano. E di una cosa, signor presidente, può essere certo: se l’Italia non fosse nella zona euro, emettere titoli italiani in lire sarebbe un’impresa ancora più ardua.

… Lettera al premier – Corriere della Sera.


Legge di stabilità 2012 e bilancio 2012-214, da Newsletter Legautonomie n. 44 – 2 novembre 2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail

Legge di stabilità 2012 e bilancio 2012-214
 
Dossier Disegno di legge A.S. n. 2968 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012)
Dossier Il disegno di legge di stabilità per il 2012 in breve (A.S. n. 2968)
Audizioni
CNEL Audizione
Istat Audizione
Banca d’Italia Audizione

Schema di decreto legislativo correttivo in materia di federalismo municipale Recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, del decreto legislativo 6 maggio 2011 n. 68 e del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118, da Newsletter Legautonomie n. 44 – 2 novembre 2011 – pamalteo@gmail.com – Gmail

Schema di decreto legislativo correttivo in materia di federalismo municipale Recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, del decreto legislativo 6 maggio 2011 n. 68 e del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118
 
Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale
ANCI audizione sullo stato di attuazione della legge n.42 del 2009

Audizione della Corte dei conti sul disegno di delega per la riforma fiscale e assistenziale

L’11 ottobre scorso, presso la Commissione permanente Finanze della Camera dei deputati, si è svolta l’audizione della Corte dei conti sul disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale. Il Presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, ha evidenziato come l’iniziativa del Governo risponda a rinnovate esigenze e a crescenti preoccupazioni. Le prime riflettono l’insoddisfazione per un sistema tributario in cui la contraddizione fra il rendimento in termini di gettito e il tasso di evasione alimenta conflitti distributivi, in presenza di un’elevata pressione fiscale e di una distribuzione del prelievo che penalizza i fattori produttivi rispetto alla tassazione dei consumi, dei patrimoni e delle rendite. Le preoccupazioni, invece, traggono origine dalle forti incertezze che dominano la situazione economica e che rischiano di aggravare gli squilibri di finanza. Per il Presidente dell’Istituto si è in presenza di un d.d.l. che, pur richiedendo una maggiore precisazione dei criteri direttivi, conserva la sua attualità negli obiettivi di riforma del sistema tributario, in linea con le esigenze di ripresa. Vi è, però, necessità di tempi rapidi per l’approvazione, anche dei decreti attuativi. (mll)


GOVERNO IL TESTO DELLA LETTERA AL CONSIGLIO UE – Agenzia di stampa Asca

GOVERNO IL TESTO DELLA LETTERA AL CONSIGLIO UE – Agenzia di stampa Asca.


Il redditometro chiede aiuto a Unico, di Marco Mobili e Giovanni Parente, in Il Sole 24 ore

 

 

 


Dieci proposte (a costo 0) per dare una scossa al paese, di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, Corriere della sera 24 ottobre 2011


Nuovo Decreto Sviluppo: bozza aggiornata al 18 ottobre 2011


Disegno di legge: “Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale”, le audizioni, in Newsletter Legautonomie n. 42/2011

Disegno di legge: “Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale” (C.4566)

LA GENERAZIONE CHE PAGA PER TUTTI di Barbara Biasi , Michele Pellizzari e Rachele Poggi, LAVOCE.INFO

LA GENERAZIONE CHE PAGA PER TUTTI

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di Barbara Biasi Michele Pellizzari Rachele Poggi
argomento Pensioni Conti Pubblici
L’enorme debito pubblico che l’Italia ha accumulato tra il 1965 e il 1995 non è stato utilizzato a fini produttivi: i soldi che abbiamo preso in prestito sono andati in impiego pubblico e pensioni. Ne hanno beneficiato soprattutto i nati nel decennio 1940-1950. A pagare il conto saranno i loro figli. Con maggiori tasse, ma anche con minori servizi. I tagli alla spesa previsti dalle recenti manovre per istruzione, sanità e trasporti colpiscono infatti di più questa generazione. Anche perché in Parlamento i padri continuano a essere sovra-rappresentati.