PIETRO ICHINO, TERRORISMO: PERCHÉ LA NOSTRA GIUSTIZIA NON LO CHIAMA COL SUO NOME?



Sulla sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Milano contro i membri delle “Nuove BR” leggi

il mio articolo pubblicato sul Corriere della Sera di martedì scorso. Sono on line anche

la mia dichiarazione davanti alla stessa Corte,

che è stata gratuitamente quanto incredibilmente storpiata dal sito Repubblica.it (nel post ho riportato anche quella dell’imputato Davanzo nel corso dell’udienza del 28 maggio) e l’articolo di Giancarlo Bosetti su la Repubblica di mercoledì,

I BR e il simbolo Ichino,

che mi è parso invece molto serio. In proposito v. anche l’

Appello dei giuslavoristi italiani

contro il ìterrorismo e l’intolleranza, redatto da Roberto Romei.

 

Il Riformista chiude, il Manifesto (degli stilisti del comunismo) continua ad esistere. A riprova della maggiore durevolezza delle mitologie novecentesche


Il Riformista chiude, il Manifesto continua ad esistere

A riprova della maggiore durevolezza della mitologia comunista

vai a: Il Riformista. Le ragioni della chiusura.

Foibe, il giorno del ricordo. Il 10 febbraio è il giorno del ricordo degli italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Friuli Venezia Giulia tra il 1943 e il 1945


Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. È in quelle voragini dell’Istria che fra il 1943 e il 1947 sono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani.

La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Torturano, massacrano, affamano e poi gettano nelle foibe circa un migliaio di persone. Li considerano “nemici del popolo”. Ma la violenza aumenta nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria. Le truppe del Maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini. Lo racconta Graziano Udovisi, l’unica vittima del terrore titino che riuscì ad uscire da una foiba. È una carneficina che testimonia l’odio politico-ideologico e la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti. La persecuzione prosegue fino alla primavera del 1947, fino a quando, cioè, viene fissato il confine fra l’Italia e la Jugoslavia.

da http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=60

Qualche documentazione storica:

Viviamo tempi in cui gli uomini, spinti da spiriti mediocri o da feroci ideologie, si abituano … di Albert Camus


«Viviamo tempi in cui gli uomini, spinti da spiriti mediocri o da feroci ideologie, si abituano a provare vergogna di qualsiasi cosa.
Vergogna di se stessi, vergogna di essere felici, d’amare e di creare. [...]
È necessario quindi sentirsi colpevoli.
Eccoci trascinati al confessionale laico, il peggiore di tutti.
 » 

Albert CamusActuelles. Ecrits politiques, 
1948

Stalinisti del tempo attuale: Marco Rizzo del partito dei Comunisti Sinistra Popolare piange la morte di Kim Jong, da Il Post (ilpost) su Twitter


 Il Post 

in Italia c’è chi prova dolore per la morte di . Marco Rizzo e il partito dei Comunisti Sinistra Popolare, fondato nel 2009. 

da Il Post (ilpost) su Twitter.

Due totalitarismi: comunismo e nazismo. Un saggio di Luciano Pellicani di Stefano B


Due totalitarismi: comunismo e nazismo. Un saggio di Luciano Pellicani

Schermata 2011-12-07 a 18.55.32Se qualcuno crede ancora che vi sia una differenza sostanziale nella spinta di fondo che ha dato origine al comunismo e al nazismo, allora farebbe bene a leggere l’agile volume di Luciano PellicaniLenin e Hitler, I due volti del totalitarismo.

E’ opinione diffusa, infatti, che comunismo e nazismo – nonostante gli esiti nichilistici di entrambi – siano due fenomeni antitetici. In realtà, alla base di entrambi c’è un “programma pantoclastico”, tipico di ogni totalitarismo, che si definisce tale solo se è caratterizzato dal desiderio di produrre una mutazione totale della realtà.

segue ….