lezioni magistrali che si sono avvicendate nei mesi di gennaio e febbraio 2012 nell’ambito della Prima Edizione del Ciclo sulla Shoà: Fare Memoria. Che cosa é stato?


FARE MEMORIA
CHE COSA E’ STATO?

Tutti i video della prima edizione
L’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio è lieta di informare i propri spettatori sensibili che sono disponibili sul nostro canale video le lezioni magistrali che si sono avvicendate nei mesi di gennaio e febbraio 2012 nell’ambito della Prima Edizione del Ciclo sulla Shoà: Fare Memoria. Che cosa é stato?

Si ricordano i titoli dei sette incontri: Gabriele Nissim: La memoria del bene; David Bidussa: L’era della postmemoria; Rav Giuseppe Laras: Il comandamento della memoria; Amos Luzzatto: Vanità della memoria; Massimo Giuliani: Olocausto; Paolo De Benedetti:La memoria di Dio e Salvatore Natoli: La memoria di Giobbe.

ANTONIA ARSLAN RACCONTA IL GENOCIDIO ARMENO, a WikiRadio di Radio3, 24 aprile 2012


Olocausto – Wikipedia


Olocausto è una parola derivante dal greco ὁλόκαυστος (olokaustos, “bruciato interamente”), a sua volta composta da ὅλος (holos, “tutto intero”) e καίω (kaio, “brucio”)[1]. Dalla metà del XX secolo con questo termine si indica perantonomasia[1][2] il genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d’Europa che provocò lo sterminio di un numero di uomini, donne, vecchi e bambini ebrei compreso tra i 5 e i 6 milioni[3]. Tale genocidio è conosciuto anche con il nome di Shoah (in lingua ebraica: השואה, HaShoah, “catastrofe”, “distruzione”)[4].

 

vai alla intera scheda qui:Olocausto – Wikipedia.

il Genocidio armeno è ricordato il 24 aprile – Wikipedia


L’espressione Genocidio armeno, talvolta Olocausto degli Armeni[1][2] o Massacro degli Armeni (in lingua armena Հայոց Ցեղասպանութիւն Hayoc’ C’eġaspanowt’yown o Մեծ Եղեռն Medz Yeghern ”Grande Crimine”, in turco Ermeni Soykırımı ”Genocidio armeno”, a cui talvolta viene anteposta la parola “sözde”, “cosiddetto”) si riferisce a due eventi distinti ma legati fra loro: il primo è relativo alla campagna contro gli armeni condotta dal sultano ottomano Abdul-Hamid II negli anni 1894-1896; il secondo è collegato alla deportazione ed eliminazione di armeni negli anni 1915-1916. Il termine genocidio è associato soprattutto al secondo episodio, che viene commemorato dagli Armeni il 24 aprile. Il 24 aprile 2010 è stato commemorato il 95º Anniversario del Genocidio Armeno[3].

tutta la scheda qui: Genocidio armeno – Wikipedia.

Dall’abisso di Tolosa è alla fine emerso un folle di Allah, non un parà neonazi che cova nella pancia il fantasma nero della storia francese, di Cesare Martinetti – LASTAMPA.it


Dall’abisso di Tolosa è alla fine emerso un folle di Allah, non un parà neonazi che cova nella pancia il fantasma nero della storia francese, ma un soldato di quell’Intifada quotidiana che si consuma nelle banlieues.

…  giorni di follia omicida: tre giovani militari (di origine maghrebina) uccisi a freddo, un altro ferito grave e quattro altri esseri umani (tre bambini e un uomo) inseguiti ed abbattuti come animali al collège ebraico Ozar-Hatorah di Tolosa, la «ville rose» dov’è sepolto San Tommaso, il più razionale dei filosofi cristiani.

….

La realtà ci ha invece consegnato un altro colpevole, questo Mohamed Merah, francese di origine algerina (un immigrato di seconda generazione, come si usa dire con un ossimoro) che all’una dell’altra notte ha telefonato al centralino della tv France 24 ed ha confessato le ragioni di tanta ferocia alla giornalista di turno, Ebba Kalondo, una ragazza nera (è la società multietnica) con voce piana e tranquilla. Merah ha detto di essere legato ad Al-Qaeda e dichiarato che voleva «vendicare i nostri piccoli fratelli e le nostre piccole sorelle in Palestina», denunciare la legge che vieta il velo integrale alle musulmane e la partecipazione dell’esercito francese alla guerra in Afghanistan.

… , il terrorista islamico e il parà neonazi appartengono al sottosuolo della nostra società, due incubi opposti e che pure convivono, senza elidersi ma semmai moltiplicandosi. Intorno alle stragi di Tolosa è avvenuto lo stesso cortocircuito registrato nel luglio scorso a Oslo, in occasione delle stragi realizzate dal folle Anders Behring Breivik: otto uccisi con una bomba, 69 giovani laburisti in campeggio ammazzati a colpi di arma da fuoco. La prima ipotesi fu quella di una carneficina compiuta da terroristi islamici contro giovani occidentali. E invece il colpevole era questo biondo trentenne norvegese che si definiva anti-multiculturalista, anti-marxista, anti-islamico, fondamentalista cristiano e filo-israeliano. …

Due incubi diversi, dunque, ma complementari e compatibili

. Questo è il clima della Francia di oggi nella quale Mohamed Merah, da anni cellula dormiente e solitaria di Al-Qaeda nel quartiere del Mirail di Tolosa ha deciso di passare all’azione. Poteva essere un parà neonazi e invece è stato il fantasma di Bin Laden. Non è certo rassicurante.

da I nostri due incubi quotidiani terrorismo islamico e antisemitismo – LASTAMPA.it.

Mohamed Merah, profilo del giovane francese, di origine algerina, sospettato degli omicidi di Tolosa e Montauban


Un profilo del giovane francese, di origine algerina, sospettato degli omicidi di Tolosa e Montauban.

BBC News – Profile: Toulouse shooting suspect Mohammed Merah

da Internazionale » Chi è Mohamed Merah

Vai a Guido Olimpio sulla strage di Tolosa

ancora istinto di Olocausto: in Europa l’antisemitismo rialza la testa e lascia a terra un rabbino e tre bambini ebrei


in Europa l’antisemitismo rialza la testa e lascia a terra un rabbino e tre bambini ebrei

vai a: E ora boicottiamo Israele! – [ Il Foglio.it › La giornata ].

Strage Tolosa, inquirenti seguono pista islamista e neonazista


Strage Tolosa, inquirenti seguono pista islamista e neonazista
L’Unità
Le piste dell’estremismo islamista e del terrorismo di estrema destra sono quelle privilegiate per l’attacco di oggi alla scuola ebraica di Tolosa, in cui sono morti tre bambini e un giovane professore franco-israeliani
<http://www.unita.it/mondo/strage-tolosa-inquirenti-seguono-pista-islamista-e-neonazi-1.393182>

“A noi Schettino. A voi Auschwitz”, di Alessandro Sallusti| da l’Occidentale


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A noi Schettino. A voi Auschwitz

Con questo provocatorio titolo è uscito ieri, nella Giornata della Memoria, Il Giornale. L’editoriale del direttore Sallusti è bene, poi, citarlo letteralmente:

È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischauer, di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni. Erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio. E nessuno della razza superiore tedesca ha tentato di salvarne uno … Per la loro bravura e superiorità hanno fatto scoppiare due guerre mondiali che per due volte hanno distrutto l’Europa … Questi tedeschi sono ancora oggi arroganti e pericolosi per l’Europa. Se Dio vuole non tuonano più i cannoni, ma l’arma della moneta non è meno pericolosa. Per questo non dobbiamo vergognarci. Noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non gliela toglierà mai nessuno.

L’editoriale di Sallusti è una risposta all’articolo di Jan Fleischhauer, columnist dello Spiegel Online, che recentemente ha attaccato l’Italia e gli italiani definendoli, con disprezzo, tutti quanti degli Schettino. Se il tono delle parole di Sallusti era inutilmente esagerato, più diplomatico non è stato certamente il giornalista tedesco, che anche è bene citare letteralmente:

Mano sul cuore, ma vi sorprendete che il capitano fosse un italiano? Vi potete immaginare che manovre del genere e poi l’abbandono della nave vengano decise da un capitano tedesco o britannico? … Conosciamo tipi del genere dalle vacanze al mare, maschi bravi con grandi gesti, capaci di parlare con le dita e con le mani, in principio gente incapace di fare del male, ma bisognerebbe tenerli lontani da macchinari pesanti e sensibili, com’è evidente.

da  l’Occidentale

Per il GIORNO DELLA MEMORIA: Carlo Rivolta legge I SOMMERSI E I SALVATI di Primo Levi


Carlo Rivolta legge I SOMMERSI E I SALVATI di Primo Levi.

Per ascoltare ed eventualmente conservare gli Audio MP3 vai a:

Qui i miei ricordi di Carlo Rivolta:

islamici: la Turchia nega il genocidio degli armeni e minaccia “ritorsioni” sulla Francia


La Turchia minaccia ritorsioni contro la Francia per la legge sul genocidio armeno
Il Senato francese ha approvato ieri la legge che trasforma in reato il negazionismo pubblico del genocidio armeno del 1915, sulla stessa base della legge relativa alla Shoah. Ankara giudica il voto “irresponsabile”, e parla di “totale rottura” delle relazioni fra i due Paesi.


Ankara (AsiaNews/Agenzie) – Il senato francese ha votato ieri una legge in base a cui la negazione pubblica del genocidio armeno compiuto in Turchia dal 1915 in poi è considerata un atto criminale. E’ già illegale in Francia negare la Shoah, un crimine punibile con un anno di prigione e una multa di 45mila euro. La stessa punizione viene adottata per chi nega il genocidio armeno. La legge – passata con 127 voti a favore e 86 contro – sarà inviata al presidente francese Nicola Sarkozy, che la firmerà. L’Armenia ha accolto la votazione lodando la Francia, un Paese che “ha confermato il suo ruolo centrale di vero difensore dei valori umani universali”. da: 
http://www.asianews.it/notizie-it/La-Turchia-minaccia-ritorsioni-contro-la-Francia-per-la-legge-sul-genocidio-armeno-23775.html

qui la documentazione sul genocidio degli armeni:

 Quando e dove

 Entità dello sterminio

 Autori del progetto e della messa in atto

 Pianificazione

 Moventi ideologici

 Modalità di esecuzione

Scheda Completa

da: Homepage • WEFOR • I Giardini dei Giusti.

LA MEMORIA LUNGA “Noi sappiamo che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, che può suonare Bach e Schubert, e andare a fare la sua giornata di lavoro ad Auschwitz la mattina”. George Steiner



LA MEMORIA LUNGA


LIBRI

 

  • Gabriel Schoenfeld, Il ritorno dell’antisemitismo, Lindau, 2005

 

Schoenfeld dimostra che, oggi, le idee più perniciose sugli ebrei non vengono formulate dalle frange oppresse e derelitte della società, ma dagli elementi istruiti e «progressisti».

 

Ciò vale per il mondo islamico ma è ancor più vero in Occidente.

 

Attualmente gli antisemiti si trovano soprattutto nelle facoltà universitarie e nei grandi giornali. E se in passato l’antigiudaismo affiorava in periodi di gravi tensioni politico-economiche, oggi riaffiora invece nelle prospere e sicure democrazie occidentali.

Vedi anche:
Gli ebrei e la  Shoah

2006


2005


2004


2003


Armenia
  • Yves Ternon, Gli armeni. 1915-1916: il genocidio dimenticato, Rizzoli, Milano 2003, pagg. 428

Comunismi
Europa: i totalitarismi del Novecento
Terrorismo di matrice islamica