Category Archives: ISLAMISMO

Siria: Khaled Asaad, l’archeologo responsabile del sito archeologico di Palmyra, è stato decapitato dall’Isis


Siria: Khaled Asaad, l’archeologo responsabile del sito archeologico di Palmyra, è stato decapitato dall’Isis, secondo quanto riporta la Bbc. Asaad era stato preso in ostaggio lo scorso maggio, quando i militanti dell’Isis avevano conquistato l’antica città siriana di Palmyra, patrimonio dell’umanità dell’Unesco. L’archeologo aveva 82 anni e lavorava a Palmyra da oltre 50 anni.

da

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-33984006

Bankitalia conferma: dai centri islamici italiani fondi al terrorismo


Bankitalia conferma: dai centri islamici italiani fondi al terrorismo

I centri islamici finanziano il terrorismo internazionale. Ed anche le moschee, le Onlus, le associaizoni e le fondazioni non sono esenti

David Cameron, Contro l’ideologia islamista


ampi stralci del discorso che il premier britannico, David Cameron, ha tenuto lunedì alla Ninestiles School di Birmingham

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Contro l’ideologia islamista.

Giovanni Sartori: “Nell’islam vince chi odia” – da Il Giornale.it


«Paradossalmente, noi cristiani siamo stati laicizzati dalle ferocissime guerre di religione interne tra cattolici e protestanti… L’Europa ne uscì stremata. Chiese e impose la tolleranza. L’islam non ha mai conosciuto guerre di religione interne paragonabili alle nostre. Wahabiti, sunniti e sciiti si scannano tra di loro, ma sporadicamente e su piccola scala… Il diritto canonico è un diritto interno alla Chiesa, mentre il diritto della società europea è sempre stato il diritto romano e, quindi, un diritto autonomo. Invece il diritto islamico si deve sempre confrontare e ricondurre al suo diritto religioso».

da La lezione del prof Sartori: “Nell’islam vince chi odia” – IlGiornale.it.

Luttwak: “Per battere l’Isis serve un esercito vero” – IlGiornale.it


Luttwak: “Per battere l’Isis serve un esercito vero” – IlGiornale.it.

L’analisi di Edward Luttwak e di Karim Franceschi sulle guerre islamiche dell’Isis


Attentato in Tunisia al Museo del Bardo: arrestato giovane nordafricano. Era arrivato in Italia un mese prima della strage con un barcone – Corriere.it


Abdel Majid Touil, 22 anni, di origine marocchina, è stato arrestato nel Milanese perché ritenuto coinvolto nella strage al Museo del Bardo a Tunisi

da

Attentato in Tunisia al Museo del Bardo: arrestato giovane nordafricano nel Milanese – Corriere.it.

Isis, il gruppo terroristico con un patrimonio da 2 miliardi di euro: Recensione del libro “Il Grande Califfato” di Domenico Quirico | da Linkiesta.it


la minaccia del cosiddetto Stato Islamico, dell’ISIS, rappresenta invece una realtà, le cui dimensioni e pericolo potenziale per l’oggi e per il domani non sono state comprese appieno da un Occidente che stenta ad accettare l’idea stessa che gli sia stata dichiarata guerra da una strana e arcaica – ai nostri occhi – figura denominata Grande Califfo: un pò come se qualcuno riproponesse di rifare il Sacro Romano Impero.

La proclamazione dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) – più noto come Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS) – e la nomina a “califfo dei musulmani” del leader degli jihadisti, Abi Bakr al-Baghdadi, è dunque relativamente recente, ma in poco meno di un anno la sua diffusione in Asia e in Africa, attraverso un sistema di affiliazioni, è stata straordinariamente ampia e sorprendente. Per capire più a fondo (e meglio delle risposte prodotte dai modelli sociologici stereotipati degli analisti occidentali) la natura e l’ideologia di questo nuovo protagonista globale e soprattutto la sua forza attrattiva ed evocativa, ci viene in aiuto l’interessante libro di Domenico Quirico, giornalista de “La Stampa” e inviato di guerra, intitolato il Grande Califfato (Neri Pozza, pp. 236, euro 16,00).

vai a tutta la recensione qui:

Isis, il gruppo terroristico con un patrimonio da 2 miliardi di euro | Linkiesta.it.

bambina di 12 anni picchiata da un senegalese perché indossava una collanina con un crocifisso, Terni 16 maggio 2015 – da Libero Quotidiano


Una bambina di 12 anni picchiata da un senegalese perché indossava una collanina con un crocifisso. E’ successo a Terni ieri pomeriggio, quando davanti a una scuola media un coetaneo della ragazzina l’ha picchiata davanti alla madre. La dodicenne ha riportato una contusione toracica guaribile in venti giorni.

da Terni, bambina di 12 anni picchiata da un coetaneo perchè indossava un crocifisso – Italia – Libero Quotidiano.

I colpevoli sono i terroristi, non i droni di Obama- su Il Foglio.it, 25 aprile 2015


I colpevoli sono i terroristi, non i droni

Occhio. Il nemico dei cooperanti uccisi non erano i droni di Obama, ma l’islamismo che li usava come scudi umani. E’ la logica di Beslan e della guerra asimmetrica a Israele. Moralismo arcobaleno no grazie

da Oggi in Edicola – Il Foglio.it.

Terroristi islamici. arrestato ieri l’imam di Bergamo e Brescia, con altri 9 islamici. preparavano attentati in Italia e in Vaticano: l’obiettivo era papa Ratzinger


Terroristi Per fatti avvenuti nel 2010 è stato arrestato ieri l’imam di Bergamo e Brescia, con altri 9 islamici. Altri 12 sono ricercati, 3 in Italia. L’accusa è aver organizzato un gruppo terroristico legato ad Al Qaeda, che preparava attentati in Italia e in Vaticano: l’obiettivo era papa Ratzinger. «Non c’è la prova, c’è il forte sospetto», ha specificato il procuratore di Cagliari, Mauro Mura. Il piano sarebbe saltato per le perquisizioni, scattate dopo i colloqui intercettati, uno a pochi metri da San Pietro. E il kamikaze, già sbarcato all’aeroporto di Roma, venne fermato. Furono i cani antiesplosivo a far partire questa indagine nel 2005, fiutando l’esplosivo in un camion in partenza per Civitavecchia dal porto di Olbia. Secondo la procura di Cagliari, era lì la base operativa, che ha visto anche gli autori della strage nel mercato di Peshawar del28 ottobre 2009 in cui morirono oltre 100 persone. Per gli investigatori, due membri dell’organizzazione hanno fatto parte della rete di fiancheggiatori che in Pakistanproteggevano Osama Bin Laden. Presunto leader dell’organizzazione di pakistani e afghani era l’imam di Bergamo Zulkifal, del movimento pietistico Tabligh Eddawa (Società della Propaganda). Era lui a sollecitare la raccolta di fondi presso le comunità pakistano-afghane in Italia. Secondo gli investigatori servivano a finanziare attentati inPakistan. I reati, contestati a vario titolo, vanno dalla strage al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che veniva usata come fonte di finanziamento. Alcuni degli arrestati erano entrati illegalmente e avevano ottenuto lo status di rifugiati sostenendo di essere perseguitati dai talebani, a cui invece erano molto vicini. 

da

Le notizie del 25 Aprile 2015.

Il genocidio infinito, di Nicoletta Tiliacos, in Il Foglio 13 aprile 2015


vai a:

Il genocidio infinito.

il GENOCIDIO ARMENO, 1915, da cinquantamila.it di Giorgio Delll’Arti, 13 aprile 2015


Siamo nell’aprile 1915, è già scoppiata la prima guerra mondiale, da un lato gli imperi centrali, cioè Germania, Austria-Ungheria, Bulgaria e Impero Ottomano (l’attualeTurchia, ma molto più grande). Dall’altra parte gli altri, intorno a FranciaInghilterra, Russia (l’Italia resterà neutrale per un altro mese).

L’eliminazione violenta degli armeni (deportazioni, massacri) fu preparata a tavolino dal governo ottomano e perseguita poi anche dal nuovogoverno laico di Atatürk. L’idea condivisa dai due regimi era quella di uniformare il paese. Uniformare, dico, etnicamente e religiosamente.

Ai primi di aprile del 1915, il governo turco, adducendo l’accusa che gli armeni, circa due milioni di persone, di religione cristiana, abbiano appoggiato i russi nelle battaglie del Caucaso, dà il via a rastrellamenti e fucilazioni. Sono decine di migliaia di morti. Donne, vecchi e bambini sono deportati verso sud attraverso i monti.

Il 19 aprile cinquantamila armeni sono assassinati nella provincia di Van. La data convenzionale a cui ci si riferisce per l’inizio del genocidio è il 24 aprile: quel giorno, a Costantinopoli, vennero incarcerati e uccisi 500 esponenti dell’élite armena.

Così il prossimo 24 aprile il patriarca Karekine II celebrerà i cento anni del Metz Yaghem, il “Grande Male”, proclamando un milione e mezzo di santi, cioè tutti gli uomini, le donne, i vecchi, i bambini massacrati dai turchi.

La parola “genocidio” è stata coniata da Raphael Melkin — uno studioso russo-polacco — proprio in riferimento agli armeni. Solo più tardi è stata applicata anche agli ebrei.

da Le notizie del 13 Aprile 2015.

«Contro i terroristi tutte le opzioni. Pronti anche alla scelta militare» – Corriere.it


abbiamo già assistito a quel silenzio europeo vent’anni fa, quando le truppe guidate da Ratko Mladic massacrarono ottomila bosniaci musulmani a Srebrenica. Ora la persecuzione dei cristiani ci interpella ancora più da vicino perché riguarda la nostra identità e le nostre radici. Dobbiamo fare di più. Non possiamo stare in silenzio.

tutta l’intervista qui:

«Contro i terroristi tutte le opzioni Pronti anche alla scelta militare» – Corriere.it.

Emanuele Severino, “a lungo termine il carattere determinante della tecno-scienza nelle società occidentali finirà col dominare anche l’islam”, 5 aprile 2015


anche ammettendo una massiccia presenza di popolazioni islamiche e prevalentemente africane in Europa e in Occidente, questo fatto produrrebbe certamente gravi problemi nel breve termine, ma a lungo termine il carattere determinante della tecno-scienza nelle società occidentali finirebbe col dominare anche l’islam, come sta dominando la tradizione dell’Occidente; e anche l’islam, per essere potente e vincente, dovrebbe porsi come scopo primario non più il contenuto della propria fede, ma la potenza dell’apparato tecnico soltanto mediante il quale l’islam, come tutte le forze della tradizione occidentale, potrebbe imporsi sulle forze antagoniste. E se il suo scopo primario fosse questo, a imporsi non sarebbe più l’islam, ma la razionalità della tecnica — essendo a questo punto indifferente quale razza umana (bianca o no) verrebbe a trovarsi portatrice di tale razionalità.

tutto l’articolo qui:

Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera.

L’osteria volante (The Flying Inn), romanzo dello scrittore inglese G. K. Chesterton – Wikiwand


L’osteria volante (The Flying Inn) è un romanzo dello scrittore inglese G. K. Chesterton, pubblicato per la prima volta nel 1914.

 La vicenda è ambientata in un’Inghilterra futura dove un’alleanza tra l’Islame i grandi poteri economici porta all’introduzione di norme ispirate alla legge coranica, che, tra le altre cose, mettono fuori legge gli alcolici.

DA L’osteria volante – Wikiwand.

islamici: la CRISTIANOFOBIA, da Adriano Prosperi, Il martirio silenzioso della cristianità, in La Repubblica 23 marzo 2015


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Raid islamista a Tunisi, 18 marzo 2015


Raid islamista a Tunisi

Gruppo di fuoco attacca i bus dei turisti e un museo. Duecento ostaggi salvati, ventidue morti e tre sono italiani

 

 

La nota unica Di Lelio Alfonso 19-3-15

La strage di Tunisi riporta tutti alla consapevolezza che il pericolo fondamentalista è alle porte se non addirittura già pronto a colpire dentro i nostri confini. Le prime vittime italiane dell’Isis sono un tributo di sangue che non può essere affrontato solo con analisi e parole di circostanza. Se anche il Paese nordafricano più tollerante e moderato si ritrova sotto attacco, la comunità internazionale deve realmente guardare alla lotta al terrorismo come una priorità, evitando certo reazioni impulsive, ma unendo informazioni, sforzi e decisioni per proteggere l’Europa da un lato e gli stessi popoli in pericolo sul fronte africano. La politica si è biecamente gettata sulle vicende tunisine perché la speculazione sulla morte degli innocenti è la più efficace arma di consenso. Non è questo il momento né per farci intimidire né tantomeno per dividerci al nostro interno. Serve una risposta del Paese che non sia emozionale, ma ragionata. Oggi in molti comuni, a partire da Torino, la città più colpita, si sfilerà contro il terrorismo: Italia Unica ci sarà con i suoi aderenti, senza slogan o bandiere, ma con il rispettoso omaggio per le vittime e la volontà di mostrare fermezza contro il terrore.


Tunisi, attacco al Museo: 24 morti – Foto
L’ambasciata: 4 vittime italiane –Video
Il racconto: «Così li ho visti uccidere»

vai al ciclo del terrorismo islamico partito l11 settembre 2001:

http://mappeser.com/2011/01/26/elenco-degli-attentati-terroristici-islamici-dall11-settembre-2001-al-2010/

Maurizio Molinari, IL CALIFFATO DEL TERRORE, Rizzoli, 2015


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il governo siriano è sempre stato un grande supporter dello Stato islamico perché questo fa parte della sua politica estera, di Michael Weiss, da un articolo di Daniele Raineri, in Il Foglio 11 marzo 2015


risponde Weiss. “Che Assad sia considerato un baluardo contro lo Stato islamico è la più grande barzelletta in questa guerra. C’è una convergenza di interessi, anche se non un’alleanza nel senso stretto della parola. Non dico quindi che il governo siriano stia gestendo questo conflitto assieme allo Stato islamico oppure che prenda decisioni assieme alla leadership del gruppo estremista, questo no, o che si stiano telefonando o comunque condividano i loro piani. Dico invece che il governo siriano è sempre stato un grande supporter dello Stato islamico perché questo fa parte della sua politica estera”.

“Non c’è un gruppo terrorista in medio oriente che Damasco non abbia appoggiato. Hezbollah, il Pkk, Hamas, che è stata ospitata in Siria per anni, al Qaida in Iraq (che è lo Stato islamico, prima che cambiasse nome) – continua Weiss – Nel caso dello Stato islamico il governo di Assad lo ha fatto perché ha beneficiato dalla sua esistenza fin da molto tempo prima della rivoluzione durante la guerra americana in Iraq, e ne sta beneficiando enormemente ora, dopo lo scoppio della rivoluzione siriana. Si può dire che gli deve la sua sopravvivenza”.

….

tutto l’articolo qui

da Cosa non sapete di Assad.


anche qui:

Daniele Raineri Cosa non sapete di Assad. Tutte le prove sull’amicizia interessata tra Damasco e lo Stato islamico (e un libro appena uscito)

il foglio

 

ISIS – la comunicazione globale del terrore – Micheledisalvo.com


 

ISIS – la comunicazione globale del terrore

In questo ebook ho cercato di analizzare l’evoluzione del modo con cui i movimenti jihadisti e qaidisti hanno deciso di comunicare, la loro strategia di creazione del modulo-mito e gli obiettivi strategici di questa nuova forma comunicativa. Ripercor…

Clicca qui per leggere oltre

ISIS – la comunicazione globale del terrore – Micheledisalvo.com.

D. Dalin, J.F. Rothmann La mezzaluna e la svastica, Lindau edizioni, 2015


D. Dalin, J.F. Rothmann
La mezzaluna e
la svastica

pp. 272 – € 24,00

La vera storia di al-Husayni, Gran Muftì di Gerusalemme e visionario crudele, che in nome del nazionalismo arabo e dell’antisemitismo strinse un’alleanza tattica con il nazismo.

Islamismo politico: Iraq: l’Isis ha distrutto un palazzo assiro risalente al IX secolo a.C. a Nimrud.


Iraq:

l’Isis ha distrutto un palazzo assiro risalente al IX secolo a.C. a Nimrud.

Iraq, Isis rade al suolo
sito archeologico di Nimrud

Nimrud Continua la distruzione dei siti archeologici per mano dei jihadisti dell’Isis. Dopo i vandalismi iconoclasti dell’anno scorso, l’abbattimento della moschea di Jona a Mosul in giugno, la devastazione del museo locale, i resti dell’antica Niniveh e del sito di Atra solo pochi giorni fa, arriva la notizia della distruzione sistematica della biblica città assira di Nimrud. È il ministero del Turismo e delle Antichità a Bagdad a renderlo noto. Non specifica l’estensione dei danni, che sembrano essere ingenti dato che sono stati usati bulldozer e veicoli militari pesanti. Il sito di Nimrud è situato a una trentina di chilometri sulle rive del Tigri nelle zone sassose a sud est di Mosul, cominciò ad essere abitato circa quattromila anni fa. Nell’ottavo secolo avanti Cristo la città divenne capitale del regno assiro: uno dei sovrani più noti fu Assurbanipal. La Genesi attribuisce la fondazione della città (inizialmente chiamata Calah o Kalhu) addirittura ad un nipote del mitico Noè, il cui nome era proprio Nimrud. Il celebre Obelisco Nero, una stele ricca di bassorilievi alta quasi due metri e ritrovata nell’antica cerchia urbana, si trova da oltre 150 anni nel British Museum.

1,6 milioni di musulmani in Italia, indagine del CEMISS- Centro militare di studi strategici del ministero della Difesa, 2015


cifre che alzano l’allarme e che sono date da Cermiss, il Centro militare di studi strategici del ministero della Difesa. I musulmani presenti sul nostro territorio sono tanti, un milione e seicentomila, è difficile fare un controllo.

1,6 milioni di musulmani in Italia

Il dossier si focalizza sul grado di radicalizzazione della comunità islamica italiana, composta – come detto – da 1,6 milioni di persone, un terzo degli stranieri presenti, cui si aggiungono 60-70mila convertiti. La metà dei musulmani viene dal Nord Africa, in particolare da EgittoTunisia e Marocco. Risiedono principalmente alNord. Le province di MilanoRomaBresciaBergamo e Torino contano il maggior numero di residenti provenienti da paesi musulmani.

Sono una ventina le organizzazioni principali, più di 100 le moschee, 159 i centri islamici, decine le scuole coraniche, tanti i siti internet. Secondo il dossier, «la radicalizzazione della comunità islamica rappresenta una potenziale seria minaccia».

 

da Gli islamici “invadono” l’Italia: sono più di 1 milione e 600mila. E le moschee… – Secolo d’Italia.

islamismo politico «Guerra a tutte le nazioni atee» – febbraio 2015


Boko Haram, minacce anche all’Italia «Guerra a tutte le nazioni atee» – Corriere.it.

Domenico Quirico: ” si tratta di un nuovo califfato, che ha un progetto ben preciso: quello di estendere il più possibile i confini di uno stato islamista”, febbraio 2015


«La minaccia dell’Isis è seria e dovremo farci i conti ancora per diversi anni».
Ne è convinto Domenico Quirico, giornalista del quotidiano La Stampa, inviato di guerra, sopravvissuto a 152 giorni di prigionia in Siria.
Quirico era ieri in città per presentare il suo nuovo libro «Il grande califfato», edito da Neri Pozza, all’istituto Pasoli, nell’incontro organizzato dalla rete di Prospettiva Famiglia.
«La minaccia non va vista in termini semplicistici, come i Saraceni che sbarcano sulle nostre coste, si tratta di un nuovo califfato, che ha un progetto ben preciso: quello di estendere il più possibile i confini di uno stato islamista», precisa Quirico.

«Hanno i mezzi, si finanziano da soli e già dominano uno Stato grande come la Francia».

da L’Arena.it – Territori – Città.

MOLINARI MAURIZIO. Il califfo del terrore. Perchè lo stato islamico minaccia l’Occidente, Rizzoli, 2015


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cronologia degli attacchi terroristici in Europa (1995-2015) – da Internazionale


Dalla bomba nella stazione di Saint-Michel a Parigi nel 1995 all’attentato contro la redazione di Charlie Hebdo a Parigi, gli attentati terroristici in Europa degli ultimi vent’anni.

  • 25 luglio 1995: una bomba nella stazione di Saint-Michel della metropolitana di Parigi uccide otto persone e ne ferisce 150. L’attentato fa parte di una serie di attacchi rivendicati dal gruppo islamico armato dell’Algeria.
  • 15 agosto 1998: una bomba posizionata dai ribelli dell’Irish Republican Army uccide 29 persone nella città di Omagh, nell’attacco più mortale del conflitto decennale tra cattolici e repubblicani nell’Irlanda del Nord.
  • 11 marzo 2004: una serie di bombe posizionate sui binari e sui treni regionali di Madrid nelle stazioni di Atocha, El Pozo, Santa Eugenia uccidono 191 persone.
  • 7 luglio 2005: sono 52 i pendolari uccisi in quattro attentati suicidi che colpiscono tre diverse stazioni della metropolitana e un autobus a Londra.
  • 22 luglio 2011: l’estremista antislamico Anders Behring Breivik uccide 69 persone in una sparatoria nell’isola di isola di Utøya, in Norvegia e altre otto con una bomba artigianale a Oslo.
  • 2 novembre 2011: gli uffici della redazione di Charlie Hebdo a Parigi sono distrutti da una bomba molotov dopo la pubblicazione di una vignetta satirica sul profeta Maometto, nessun ferito.
  • 11-19 marzo 2012: un uomo armato che afferma di avere legami con Al Qaeda uccide tre studenti ebrei, un rabbino e tre militari a Tolosa, nel sud della Francia.
  • 22 maggio 2013: due estremisti di Al Qaeda uccidono a colpi di machete un soldato di 24 anni reduce dell’Afghanistan a Londra.
  • 24 maggio 2014: quattro persone sono uccise al museo ebraico di Bruxelles per mano di un uomo armato di kalashnikov. L’accusato è un ex militare francese legato al gruppo terroristico stato islamico in Siria.
  • 7 gennaio 2015: alcuni uomini armati hanno attaccato con armi da guerra la redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo a Parigi, in Francia. Il bilancio delle vittime è di almeno 12 morti e dieci feriti, di cui alcuni gravi.

Una cronologia degli attacchi terroristici in Europa – Internazionale.

Blob Isis. Un servizio di Francesca Ronchin, http://www.agora.rai.it


http://www.agora.rai.it – Blob Isis. Un servizio di Francesca Ronchin

 

Siamo tutti Charlie! – Una mostra contro la censura, per la libertà di espressione – Dal 7 febbraio al 15 marzo 2015 WOW Spazio Fumetto, Milano, Via Campania 12


Dal 7 febbraio al 15 marzo WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano dedica una mostra a Charlie Hebdo, alla satira e alla libertà di espressione. In mostra i disegni realizzati da 150 fumettisti e vignettisti italiani e più di 70 stranieri che con le loro matite, penne e tavolette grafiche, hanno voluto omaggiare i colleghi uccisi nel terribile attentato di Parigi. Un’ampia sezione è dedicata anche all’opera e alla figura di Georges Wolinski, Charb, Cabu, Tignous e Philippe Honoré e alla storia della rivista. Ai nostri microfoni il Direttore di WOW Spazio Fumetto Luigi Bona.

WOW Spazio Fumetto

museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata
viale Campania 12, 20133 Milano – ITALIA

http://www.museowow.it/museo.htm

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