Piano di zona — Ambito Distrettuale del Cividalese

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Verso quale etica per le professioni, Tavola rotonda Trieste, 15 marzo 2011, ore 16


Bonifacio Teresa, ANCHE DA VECCHIE Le donne nella Terza e Quarta Eta’, FrancoAngeli

ANCHE DA VECCHIE

Le donne nella Terza e Quarta Eta’

di Teresa Bonifacio

edito da FrancoAngeli

Interverrano Patrizia Romito, professore di Psicologia Sociale, Rita Siligato, critico letterario, Maria Tersa Squarcina, vicepresidente Associazione de Banfield

Mercoledì 1 dicembre, 17.30

Libreria Minerva, Via San Nicolo’ 20

Trieste

“Mai come nel nuovo millennio la donna è stata vista come giovane, giovane, giovane. Eppure,la maggior parte della popolazione femminile che abita il pianeta giovane non è. La tendenza a parificare la bellezza e la salute alla giovinezza è un fenomeno del nostro tempo, amplificato dai media e dalla ricerca scientifica che ci promettono l’eterna adolescenza. Come nelle favole, però, esiste la donna vecchia, con la sua vita già vissuta e quella ancora da vivere. Il sessismo e l’ageism (la discriminazione in base all’età) ne fanno un oggetto sgradevole, forse pericoloso, comunque imbarazzante. Anche da vecchie analizza in modo appassionato e appassionante tutte le sfaccettature della collocazione sociale delle donne anziane, con particolare attenzione ai fenomeni psicologici e sociali legati all’età. Il volume è frutto di un paziente lavoro di ricerca nelle principali banche dati della letteratura psicosociale, ma prende in esame anche i contributi di altre discipline, le rilevazioni statistiche e le più recenti relazioni dei principali organismi nazionali ed internazionali. L’obiettivo è quello di documentare la specificità della condizione anziana femminile, per come si presenta oggi e per come potrebbe presentarsi domani. È uno studio approfondito, chiaro

e positivo, che getta una nuova luce su un fatto naturale: tutti invecchiamo. Ma, come sempre, c’è chi invecchia più degli altri…”

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Associazione Goffredo de Banfield

Via Fabio Filzi, 21/1

34132 Trieste

tel 040 362766

fax 040 774938


21 settembre 2010 Giornata Mondiale Alzheimer “Esculapio e Calliope: contributi scientifici e letterari nella lotta all’Alzheimer” Ore 17.30 Libreria Lovat Viale XX Settembre, 20, Trieste

21 settembre 2010

Giornata Mondiale Alzheimer

“Esculapio e Calliope: contributi scientifici e letterari nella lotta all’Alzheimer”

Ore 17.30 Libreria Lovat

Viale XX Settembre, 20

Interverranno:

Gabriele Toigo, Direttore della Struttura Complessa di Geriatria

Cinzia Omiciuolo, Geriatra

Rita Siligato, Critico letterario

Modererà l’incontro Maria Teresa Squarcina, Psicologa, vicepresidente Associazione Goffredo de Banfield

Introdurrà l’incontro Anna Illy, Presidente Associazione Goffredo de Banfield

L’attrice Tina Sosič leggerà brani tratti dai più recenti testi letterari dedicati alla malattia di Alzheimer

Non esiste ancora una cura contro la malattia di Alzheimer. Al momento è possibile solo “prendersi cura” dei malati di Alzheimer e dei loro familiari prestando a questo drammatico problema una costante attenzione: è perciò essenziale fornire un sostegno regolare, ottimizzare l’efficacia dei servizi, premurarsi di attivare una rete di solidarietà.

Ogni strumento può rivelarsi utile al conseguimento di questo obiettivo, a fornire elementi di conoscenza, di comprensione e di accettazione della malattia.

In occasione di questo 21 settembre abbiamo scelto di provarci attraverso l’organizzazione di un momento di dialogo tra Scienza e Letteratura.

La Scienza da anni sta cercando di affrontare questo indifferibile problema, da un lato affinando le sue capacità nella ricerca e dall’altro sperimentando servizi sempre più adeguati. La Letteratura ha dato, soprattutto negli ultimi tempi, il suo fondamentale contributo affrontando il tema Alzheimer senza paure, facendolo scivolare nel racconto o rendendolo protagonista, provando ad utilizzare forme narrative diverse (il romanzo, il poliziesco, il fumetto, il diario, il libro fotografico).

L’Associazione Goffredo de Banfield offre dunque la possibilità a Esculapio e Calliope di incontrarsi e di iniziare una conversazione a più voci rivolgendosi proprio a chi è direttamente coinvolto nel problema.

Ore 9.30 – 17.00 Piazza della Borsa

Banchetto informativo

I nostri volontari saranno a disposizione tutto il giorno per fornire indicazioni e materiale informativo sulla malattia.


Legge 328/2000: politiche legislative attuative delle Regioni, da www.segnalo.it

E’ sostanzialmente un “blocco appunti”: non ho la possibilità di fare ricerche più sistematiche. Ma colloco in queste pagine tutto quanto ho intercettato nel mio lavoro. Se avete segnalazioni vi prego di inviarle a: p.ferrario@tin.it


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RICERCHE


REGIONI
PIEMONTE

VALLE D’AOSTA
  • LR N. 18 4/9/2001, PIANO INTEGRATO SOCIO-SANITARIO 2002/2004
LOMBARDIA
LIGURIA
PROVINCIA DI TRENTO
  • DGP N. 581 22/2/3/2002, PIANO SOCIALE ASSISTENZIALE PER LA PROVINCIA DI TRENTO 2002-2003: LINEE GUIDA E MISURE ATTUATIVE
PROVINCIA DI BOLZANO
  • PIANO SOCIALE PROVINCIALE 2000-2002, 13 DICEMBRE 1999
VENETO
  • LR N. 22/2002, AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE E SOCIALI

  • DGR N.  1764/2004, LINEE GUIDA PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PIANI DI ZONA


FRIULI – VENEZIA GIULIA
  • Marina Guglielmi, Annamaria Carli, Il nuovo sistema di welfare in Friuli Venezia Giulia, in Prospettive sociali e sanitarie n. 13 2005, p. 1-3
EMILIA – ROMAGNA
TOSCANA
UMBRIA
  • DCR N. 759 20/12/1999, PIANO SOCIALE REGIONALE 2000-2002

  • DGR N. 142/2001, ATTO DI INDIRIZZO PER LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE DI TERRITORIO

MARCHE
ABRUZZO
MOLISE
  • PIANO SOCIALE REGIONALE 2004/2006
LAZIO
  • LR N. 41/2003, NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE ALL’APERTURA E AL FUNZIONAMENTO DI STRUTTURE CHE PRESTANO SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI

  • DGR N. 1408/2002, PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE REGIONALE 2002/2004

  • DGR N. 318/2004, PROPOSTA DI PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2003/2005 E RELATIVI INDIRIZZI AI PIANI DI ZONA


CAMPANIA
BASILICATA
  • DCR N. 1280, 1999, PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE REGIONALE 2000/2002
PUGLIA
CALABRIA
SICILIA

iniziative formative e culturali 2010/2011 promosse dall’I.R.S.Se.S. di Trieste.

Programma delle iniziative formative e culturali 2010/2011 promosse dall’I.R.S.Se.S. di Trieste.

(le schede informative delle iniziative proposte sono disponibili all’indirizzo internet http://www.irsses.it/iniziative.htm)

Sono già aperte le iscrizioni per i seguenti eventi formativi:

La valutazione discorsiva

cod. corso: 23/10

Giovedì 28. Ottobre 2010; orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Docente: Francesco D’Angella

Reti di comunicazione e comunità virtuali

cod. corso: 25/10

giovedì 18 novembre 2010; orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Docente:  Anna Cossetta

La violenza tra i minori

cod. corso: 26/10

venerdì 3 dicembre 2010; orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Docente:  Adolfo Ceretti

Le rappresentazioni sociali

cod. corso: 27/10

venerdì 17 dicembre 2010; orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Docente:  Franco Prina

Lavorare con famiglie migranti

cod. corso: 01/11

mercoledì 26 gennaio 2011; orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Docente:  Graziella Favaro

Personalizzazione degli interventi, umanizzazione dei servizi

cod. corso: 03/11

lunedì 14 febbraio 2011; orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Docente: Franco Vernò

I linguaggi della relazione di aiuto

cod. corso: 04/11

giovedì 3 marzo 2011; orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Crediti E.C.M.: psicologi

Docente: Patrizia Taccani

Federalismo e conseguenze sul sistema dei servizi sociali

cod. corso: 06/11

mercoledì 6 aprile 2011; orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30

Sede: IRSSeS, via dei Falchi 2, Trieste

Docenti:  Salvatore Campo, Marina Guglielmi

Iniziative formative per assistenti sociali del fvg

Dilemmi etici e comportamenti professionali

Iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Assistenti Sociali del FVG

cod. corso: 24/10

Docente: Elisabetta Neve

Date , orario e Sedi :

venerdì 5 novembre 2010; 9.00-14.00 (c/o Istituto Bearzi,  Via Bosco Don Giovanni, 2 – Udine)

oppure

sabato 6 novembre 2010; 9.00-14.00 (c/o Seminario Vescovile,  Via del Seminario 1 – Pordenone)

La supervisione dei tirocini professionali

Iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Assistenti Sociali del FVG e con l’Università degli Studi di Trieste – Corso di Laurea in Servizio Sociale

cod. corso: 02/11

Docenti: Luigi Gui,Matteo CornacchiaLidia Devetak, Elena Allegri

Date, orario e Sedi:

Giovedì 13 gennaio 2011; 9,30-13,00; 14,00-16,30 (c/o Sala Mappe Antiche-Facoltà Scienze della Formazione, Via Tigor 22, Trieste)

Mercoledì’ 2 febbraio 2011; 9,30-13,00; 14,00-16,30 (c/o IRSSeS, Via dei Falchi 2, Trieste)

Giovedì 24 febbraio 2011; 9,30-13,00; 14,00-16,30 (c/o Sala Mappe Antiche-Facoltà Scienze della Formazione, Via Tigor 22, Trieste)

Iniziative culturali

realizzate in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste – Corso di Laurea in Sevizio Sociale

Tavola rotonda

Sbagliando s’impara: significato dell’errore nelle professioni di aiuto

cod. corso: 26/10

Sede: sala Mappe Antiche,  c/o Facoltà di Scienze della Formazione, Via Tigor 22 – Trieste

Date e orario: martedì 23 novembre 2010 ore 16.00 – 19.00

Modera: Elisabetta Kolar

Interverranno: Alessandro SicoraLuigi GuiFranca Amione, Franca Placenti, Paola Scarpa

Tavola rotonda

Verso quale etica per le professioni?

cod. corso: 05/11

Sede: Sala Mappe Antiche-Facoltà Scienze della Formazione, Via Tigor 22, Trieste

Date e orario: martedì 15 marzo 2011 ore 16.00 – 19.00

Modera: Luigi Gui

Interverranno: Claudio PandulloPiero Villotta, Andrea Frassini, Renzo Mosanghini, Miriam Totis

Le modalità di adesione e la scheda di iscrizione si trovano sul sito Internet: www.irsses.it.


Approvato il piano sociosanitario 2010-2012, Friuli Venezia Giulia

Al termine di un percorso iniziato lo scorso mese di novembre con l’approvazione preliminare e caratterizzato da un ampio dibattito, su proposta dell’assessore Vladimir Kosic la Giunta regionale ha oggi definitivamente dato il via libera al Piano sanitario e sociosanitario per il triennio 2010-2012.
Il documento si articola in quattro direttrici strategiche: riorganizzazione dell’offerta della rete ospedaliera, istituzione di un’unica centrale operativa dell’emergenza, presa in carico integrata delle persone con malattie croniche e disabilità, ricerca di una maggiore efficienza complessiva del sistema sanitario e sociale attraverso l’adozione di criteri di gestione che consentano di eliminare inutili sovrapposizioni e favoriscano sinergie operative tra le aziende.

Rispetto alla bozza iniziale, l’approfondito confronto di questi mesi ha permesso di introdurre diverse integrazioni.

In particolare, ricorda lo stesso assessore, sono stati accolti i suggerimenti del ministero della Salute di prevedere sia una continuità con la precedente pianificazione che successivi provvedimenti di dettaglio. Parallelamente sono state recepite le osservazioni delle Università di Trieste e Udine sul modello organizzativo dipartimentale, sulle peculiarità delle Aziende ospedaliero-universitarie, sul mantenimento dei requisiti previsti per l’accreditamento istituzionale, sulle esigenze della didattica e della ricerca. E sono state accolte – sottolinea ancora Kosic – tutte le modifiche proposte dalla III Commissione del Consiglio regionale.

Più nel dettaglio, una delle integrazioni è connessa alle funzioni coordinate delle Aziende ospedaliere: l’assetto organizzativo e di erogazioni dovrà essere definito d’intesa tra le Aziende di area vasta ed i privati accreditati, sotto la regia della direzione regionale della Salute. E in ogni caso, in mancanza di un accordo la scelta finale sarà della Regione. Analogo modello organizzativo avranno gli Irccs, Burlo e Cro. Per quanto riguarda l’Ospedale di Gemona sarà perseguita la continuità dell’integrazione anche per pazienti acuti come polo unico con l’Ospedale di Tolmezzo.

Maggiore ruolo avranno i medici di famiglia, con il passaggio da una medicina di attesa a una di iniziativa anche grazie a tipologie organizzative diverse, tra cui aggregazioni funzionali di più medici, unità complesse per le cure primarie, equipe territoriali. Dovranno anche essere potenziate l’autonomia e l’operatività dei Distretti, per favorire la continuità dell’assistenza.

In prospettiva poi, come indicato in Commissione consiliare, nelle Linee guida per la gestione del servizio sociosanitario del 2011 sarà previsto il coordinamento delle funzioni per la cura delle malattie croniche – il diabete in particolare – per favorire la più ampia accessibilità ai servizi su tutto il territorio.

Dall’1 gennaio 2011 nell’ambito dell’Area vasta pordenonese, sulla base di uno studio di fattibilità che sarà curato dall’Azienda ospedaliera e da quella sanitaria con il coordinamento della Regione, sentita la Conferenza dei sindaci, le funzioni dei nosocomi ex articolo 21 (Maniago e Sacile) faranno capo all’Azienda ospedaliera di Pordenone ma manterranno inalterate le funzioni previste dalla programmazione regionale.

“Posto che in Friuli Venezia Giulia, come evidenziato anche nel corso del confronto avviato con il Libro Verde, non mancano né disomogeneità né criticità, e considerato l’obbligo di garantire sostenibilità economica, l’unica strada possibile era quella di guardare ad un miglioramento complessivo del sistema sociosanitario”, precisa Kosic. “Il documento approvato oggi guarda consapevolmente al futuro, per rispondere ai bisogni in evoluzione della società”.

L’assessore non manca infine di ringraziare tutti per i preziosi contributi offerti. “Ho apprezzato in particolare l’affermazione del sindaco Vittorino Boem, presidente della Conferenza permanente, che ha ammesso che mai prima d’ora erano state date tante informazioni su un Piano: questo rientra pienamente nel metodo dell’ascolto, adottato dalla Giunta Tondo e richiamato fin dalle Linee di indirizzo già nel 2008. Un metodo partecipativo che ci ha permesso di realizzare un ottimo Piano sociosanitario, che avvia l’iter del miglioramento del servizio in regione”.

12 marzo 2010

Il Friuli > Cronaca > Approvato il piano sociosanitario

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POVERTA’, MOBILITA’ SOCIALE, PERCORSI IDENTITARI, TAVOLA ROTONDA, Giovedì 25 febbraio 2010, ore 16.00 – 19.00 I Stazione Marittima, Sala Vulcania 1 – Trieste

    TAVOLA ROTONDA

POVERTA’, MOBILITA’ SOCIALE,

PERCORSI IDENTITARI

    POVERTA’, MOBILITA’ SOCIALE, PPOVERTA’, MOBILITA’ SOCIALE, PERCORSI IDENTITARIERCPOPOVERTA’VERTA’, MOBILITA’ SOCIALE, PERCORSI IDENTITARIORSI Giovedì 25 febbraio 2010, ore 16.00 – 19.00
    I Stazione Marittima, Sala Vulcania 1 – Trieste

Interverranno:

  • Marco Aliotta, referente Centro d’Ascolto della Caritas di Trieste
  • Gabriella Totolo, assistente sociale, Responsabile del Servizio sociale dei Comuni di Cividale
  • Francesca Pedron, psicologa sociale, Dipartimento di psicologia della Università degli Studi di Trieste
  • Augusto Salvador, sindacalista CISL – Udine
  • Marina Urti, funzionario Servizio Lavoro della Provincia di Trieste

Le importanti trasformazioni della società attuale propongono nuove forme di stratificazione sociale, nuove geografie territoriali e nuove mobilità. Lo status sociale, un tempo dato per certo, oggi può essere messo in discussione da un improvviso ribaltamento di sorti, mentre appaiono sempre più incerti i percorsi di mobilità verticale soprattutto da parte di chi occupa le posizioni sociali meno elevate.

L’improvviso impoverimento di una persona o di un nucleo familiare generalmente determina situazioni di importante disorientamento e, specie nelle situazioni in cui l’identità personale è fortemente ancorata all’immagine sociale, crisi identitarie difficilmente ricomponibili.

L’importante connessione tra impoverimento, mobilità sociale e identità impone una riflessione che investe aspetti salienti del lavoro sociale con prospettive di significative influenze sulle sue caratteristiche.

Esperti e testimoni privilegiati dei processi sociali in atto e delle risposte fino ad ora approntate si confronteranno su queste tematiche, offrendo uno spaccato che è  al tempo stesso teorico e riflesso della realtà operativa quotidiana.

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Via dei Falchi, 2 – 34138 Trieste, Italy

www.irsses.it -  tel. 040 309968

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A Trieste dal 9 al 13 febbraio 2010 “Cos’è la salute mentale”, incontro Internazionale organizzato dal Dipartimento di salute Mentale dell’ASL n. 1 Triestina

A Trieste dal 9 al 13 febbraio 2010 “Cos’è la salute mentale,  incontro Internazionale organizzato dal Dipartimento di salute Mentale dell’ASL n. 1 Triestina.
L’incontro internazionale sarà un crocevia di storie, di azioni, di esperienze, di studi e ricerche. Non è quindi un tipico convegno psichiatrico. Le offerte di riflessione sono molte e diverse tra loro. Noi qui a Trieste mettiamo a disposizione luoghi, accoglienza e spunti. È un’opportunità per costruire una rete mondiale fondata sui nostri comuni obiettivi e aspirazioni che sia capace di intervenire come “massa critica”. Solo insieme potremo dare corpo a una nuova intrapresa: per questo fare rete
.
Il Dipartimento di salute mentale dell’Azienda sanitaria triestina, assieme alla Provincia e all’Università di Trieste, alla Cooperazione sociale e al Comune, condomini del parco culturale di San Giovanni (l’ex-manicomio), nuovamente “apre le porte”: accogliamo chi vuole intervenire, confrontarsi, discutere.

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COMUNE DI TRIESTE, ASSOCIAZIONE GOFFREDO DE BANFIELD, RAPPORTO FINALE SU PROGETTO SPERIMENTALE DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA A FAVORE DI ANZIANI ARISCHIO DI RICOVERO, 1993

COMUNE DI TRIESTE, ASSOCIAZIONE GOFFREDO DE BANFIELD,
RAPPORTO FINALE SU PROGETTO SPERIMENTALE DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA A FAVORE DI ANZIANI ARISCHIO DI RICOVERO
luglio 1993
cartaceo

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