La povertà oltre la crisi, Convegno Acli, Roma 22 febbraio 2011

La povertà oltre la crisi PDF Stampa E-mail

Per un piano nazionale contro la povertàIl giorno 22 febbraio 2011 le Acli promuovono un convegno nazionale sul tema “La povertà oltre la crisi”.

L’anno europeo appena trascorso, dedicato proprio alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale, ha visto l’Associazione fortemente impegnata nel promuovere azioni, un pensiero condiviso e una proposta politica volta a prevenire e a combattere le situzioni di povertà, impoverimento ed esclusione sociale.

Nell’ambito del convegno, le varie sessioni approfondiranno l’azione sociale delle Acli sul fronte “povertà”.
In particolare nel corso della sessione mattutina verrà presentata la proposta, sostenuta dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, di un Piano nazionale contro la povertà.

Il Piano è l’esito di un lavoro di ricerca elaborato dalle Acli in collaborazione con un gruppo di ricercatori coordinati da Cristiano Gori, docente di politiche sociali alla Cattolica di Milano. I primi risultati della ricerca furono anticipati in occasione della Conferenza organizzativa e programmatica, tenutasi a Milano nell’aprile del 2010.

Nel corso del pomeriggio, saranno inoltre presentate le altre sperimentazioni delle Acli contro le nuove povertà. In particolare, verranno esposti obiettivi e risultati del progetto “Circolazione – Informazioni e reti per l’inclusione sociale degli immigrati”.

Il convegno è realizzato nell’ambito del “Programma nazionale per il 2010 – Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale” del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – Direzione generale per l’Inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese.

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DA: La povertà oltre la crisi.


Roma Capitale , (Altalex, 23 settembre 2010. Nota di Simone Marani)


Il Consiglio dei Ministri ha approvato, all’unanimità, il decreto legislativo 17 settembre 2010, n. 156 che, in attesa dell’attuazione della disciplina delle città metropolitane, detta norme transitorie per Roma Capitale.

La modifica, che evidenzia la differenziazione del ruolo della città di Roma rispetto agli altri Comuni d’Italia, è motivata dal fatto di essere, la prima, sede di importanti organi costituzionali, nonché di Rappresentanze diplomatiche presso la Repubblica italiana, presso lo Stato della Città del Vaticano e presso le Istituzioni internazionali, il che implica particolari profili di governabilità del territorio della città (si ricorda, sul punto, che l’articolo 114, comma 3, della Costituzione, riserva a legge dello Stato il compito di definirne l’ordinamento).

Diverse le novità presentate attraverso i sette articoli che compongono il testo normativo, anche se, a ben vedere, questi si limitano a fissare l’assetto ordinamentale senza precisare le funzioni e le competenze. Tra queste indichiamo la trasformazione del Consiglio comunale in Assemblea capitolina, quest’ultima formata da 48 consiglieri (contro i 60 attuali).

Sono state confermate modifiche sostanziali come il tetto di 15 municipi (attualmente sono 20), la possibilità per gli assessori (per i quali è previsto un tetto massimo di 12) di rientrare come consiglieri nel caso di decadenza dal loro incarico e la procedura d’urgenza per l’attività dell’assemblea capitolina rispetto ad alcuni provvedimenti.

Al decreto n. 156/2010 ne seguirà un secondo, sui nuovi poteri che saranno trasferiti alla città; «Poteri che saranno definiti d’accordo con la Regione Lazio e la Provincia di Roma», come precisato dal sindaco Alemanno.

(Altalex, 23 settembre 2010. Nota di Simone Marani)

DECRETO LEGISLATIVO 17 settembre 2010, n. 156 Disposizioni recanti attuazione dell’articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di ordinamento transitorio di Roma Capitale (GU n. 219 del 18-9-2010)


Legge 328/2000: politiche legislative attuative delle Regioni, da www.segnalo.it

E’ sostanzialmente un “blocco appunti”: non ho la possibilità di fare ricerche più sistematiche. Ma colloco in queste pagine tutto quanto ho intercettato nel mio lavoro. Se avete segnalazioni vi prego di inviarle a: p.ferrario@tin.it


Vai anche a:
RICERCHE


REGIONI
PIEMONTE

VALLE D’AOSTA
  • LR N. 18 4/9/2001, PIANO INTEGRATO SOCIO-SANITARIO 2002/2004
LOMBARDIA
LIGURIA
PROVINCIA DI TRENTO
  • DGP N. 581 22/2/3/2002, PIANO SOCIALE ASSISTENZIALE PER LA PROVINCIA DI TRENTO 2002-2003: LINEE GUIDA E MISURE ATTUATIVE
PROVINCIA DI BOLZANO
  • PIANO SOCIALE PROVINCIALE 2000-2002, 13 DICEMBRE 1999
VENETO
  • LR N. 22/2002, AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE E SOCIALI

  • DGR N.  1764/2004, LINEE GUIDA PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PIANI DI ZONA


FRIULI – VENEZIA GIULIA
  • Marina Guglielmi, Annamaria Carli, Il nuovo sistema di welfare in Friuli Venezia Giulia, in Prospettive sociali e sanitarie n. 13 2005, p. 1-3
EMILIA – ROMAGNA
TOSCANA
UMBRIA
  • DCR N. 759 20/12/1999, PIANO SOCIALE REGIONALE 2000-2002

  • DGR N. 142/2001, ATTO DI INDIRIZZO PER LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE DI TERRITORIO

MARCHE
ABRUZZO
MOLISE
  • PIANO SOCIALE REGIONALE 2004/2006
LAZIO
  • LR N. 41/2003, NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE ALL’APERTURA E AL FUNZIONAMENTO DI STRUTTURE CHE PRESTANO SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI

  • DGR N. 1408/2002, PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE REGIONALE 2002/2004

  • DGR N. 318/2004, PROPOSTA DI PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2003/2005 E RELATIVI INDIRIZZI AI PIANI DI ZONA


CAMPANIA
BASILICATA
  • DCR N. 1280, 1999, PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE REGIONALE 2000/2002
PUGLIA
CALABRIA
SICILIA

Piano Socio-Sanitario Regione Lazio 2010-2012


piano di zona del distretto socio-sanitario F2 della ASL RMF, ai sensi della legge n. 328/2000: disciplina operativa per l’accreditamento dei soggetti giuridici operanti nei servizi alla persona

approvato in data 03 maggio 2010, l’accordo di programma interistituzionale per l’attuazione del piano di zona del distretto socio-sanitario F2 della ASL RMF, ai sensi della legge n. 328/200

Documenti allegati:
Icona PDF accordo_programma_piano_zona.pdf [ ] 471 Kb
Icona PDF piano_zona_2010.pdf [ ] 55 Kb

Piano di zona 320/200: disciplina operativa per l’accreditamento dei soggetti giuridici operanti nei servizi alla persona

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Programma politico di Emma Bonino nella Regione Lazio, Regionali 2010

Un nuovo rapporto con i cittadini

1. Efficienza e misurazione dei servizi al cittadino
2. Trasparenza 
3. Diritti digitali del cittadino
4. Partecipazione
4.1 Istituti di partecipazione e controllo
4.2 Audit civico
4.3 Promuovere la collaborazione tra Amministrazione e cittadini attivi

Un nuovo rapporto con i cittadini | Lista Bonino Pannella – Regionali 2010

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Educatori professionali, Cisterna Latina, Cori, Aprilia, Lazio

La coop Gosc con sede a Cisterna di Latina ricerca educatori professionali
ed operatori socio sanitari per servizi presenti nei comuni di Cisterna di
Latina, Cori e Aprilia.
Si prega di inviare il cv all’indirizzo email: gosc.cisterna@libero.it alla
cortese attenzione del Responsabile del personale: Dott.ssa Daniela Caone.

Grazie Antonella Nieddu

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