Comune di Torino – Servizi sociali


I tagli ai fondi statali per il sociale, decisi con l’ultima manovra finanziaria, mettono in discussione il futuro dei servizi e degli interventi sociali, discutono sulle prospettive del avoro sociale: L’appuntamento è per il 27 e 28 maggio al Cinema Massimo di Torino (via Verdi 18). Interverranno Chiara Saraceno (sociologa dell’Istituto di scienze sociali di Berlino, editorialista de “la Repubblica”), Nadia Urbinati (politologa, docente di scienze politiche alla Columbia University di New York, editorialista de “la Repubblica”), Franca Olivetti Manoukian (psicosociologa dello Studio Aps di Milano), Nerina Dirindin (docente di Economia pubblica all’Università di Torino), Eleonora Artesio (ex assessore alla Sanità della Regione Piemonte), don Luigi Ciotti (presidente del Gruppo Abele e di Libera), Eugène Enriquez(psicosociologo, docente emerito dell’Università di Parigi VII), Pietro Buffa (direttore del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino), Leopoldo Grosso(vicepresidente del Gruppo Abele), Piergiorgio Reggio (pedagogista dell’Università Cattolica di Milano), Giulio Caio (pedagogista dell’Università di Bergamo),Francesco d’Angella (psicosociologo dello Studio Aps di Milano), Franco Floris (direttore della rivista Animazione Sociale)

I tagli ai fondi statali per il sociale, decisi con l’ultima manovra finanziaria, mettono in discussione il futuro dei servizi e degli interventi sociali. Scorrendo le cifre relative al 2011, i tagli risultano eclatanti: quest’anno saranno destinati circa 300 milioni di euro al Fondo nazionale per le politiche sociali (quello che serve a finanziare la rete integrata dei servizi sociali territoriali). Nel 2009 il bilancio di previsione per i fondi statali di carattere sociale superavano nel complesso i 2 miliardi e 500 milioni. È stato completamente azzerato il Fondo per la non autosufficienza (finalizzato a garantire su tutto il territorio nazionale l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali in favore delle persone non autosufficienti).

Ridimensionate di oltre il 70 per cento rispetto al 2010 le risorse da destinare a politiche famigliari, poco più di 50 milioni, con buona pace di tanta retorica sulla necessità di un welfare più attento alle esigenze delle famiglie. Non va meglio per le politiche giovanili, che subiscono una riduzione di fondi superiore al 60 per cento, mentre il fondo per l’inclusione sociale degli immigrati era già stato azzerato nel 2010.

«La crescita dei problemi sociali non sta solo nei tagli alle politiche sociali ma nel modo in cui i problemi vengono affrontati -sottolinea don Luigi Ciotti-. Nel migliore dei casi con “soluzioni tampone”, che agiscono sui sintomi ma non sulle cause. Nel peggiore con la rimozione, la distorsione, la demagogia. Sull’immigrazione e sul carcere stiamo assistendo a un’impressionante deriva del disumano. Va ribadito che solo le politiche sociali, culturali, educative sono l’antidoto più forte all’emarginazione e quindi spesso alla delinquenza. E’ questo scatto culturale che chiediamo».

«Queste cifre al ribasso -commenta Roberto Camarlinghi, vicedirettore di Animazione Sociale, la rivista che ha organizzato la due giorni di riflessione sul futuro del lavoro sociale-  hanno ricadute pesanti sulla vita di molte persone, in particolare sulle vite più fragili. C’è il rischio che i bambini maltrattati o abusati non vengano più inviati nelle comunità di accoglienza perché mancano i soldi per pagare le rette. O che gli anziani non autosufficienti vedano drasticamente ridotti i servizi di sostegno domiciliare».

È importante oggi capire come non arrendersi a questa progressiva erosione dei diritti delle persone a ricevere un sostegno nei momenti di difficoltà della vita. Tanto più in un periodo in cui i cittadini dovrebbero poter contare su una rete di servizi territoriali per affrontare le conseguenze della crisi economica. Per dar voce alla vitalità di questo mondo (fatto di comunità di accoglienza, di cooperative sociali di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, di servizi sociali contro il disagio e la povertà… gestito dall’Ente pubblico come dal Terzo settore), che ogni giorno è concretamente vicino alle persone nell’aiutarle a far fronte alle difficoltà del vivere oggi, la rivista Animazione Sociale promuove due giorni di confronto e di scambio di pensieri e saperi.

«Non possiamo, come sociale -prosegue don Ciotti- accettare di continuare nel ruolo di “tappabuchi”, delegati a una solidarietà che non incide sulle cause profonde dell’ingiustizia. Solidarietà e giustizia sociale sono indivisibili, devono saldarsi nel segno dei diritti e della Costituzione, carta da trasformare in “carne”, vita quotidiana e legame sociale».

L’Appuntamento nazionale, dal titolo “E’ ancora pensabile un futuro del lavoro sociale? Idee per non arrendersi a un tempo di scarsità”, intende rilanciare il valore del welfare, che è fattore di coesione sociale, di sviluppo economico e fondamento di democrazia. Di fronte al preoccupante aumento delle diseguaglianze nel nostro Paese, è fondamentale non tagliare ma investire in politiche sociali capaci di tutelare la dignità di tutti i cittadini. Scongiurando il ritorno della beneficenza e della carità o l’estendersi di politiche di tolleranza zero per chi vive situazioni di marginalità sociale.

Consapevole del periodo di difficoltà attuale, Animazione Sociale propone due giorni di confronto tra quanti lavorano e sono impegnati nel sociale (assistenti sociali, educatori, psicologi, amministratori pubblici, volontari e non solo. Per costruire una analisi del momento presente e mettere a fuoco idee per pensare un futuro del lavoro e dell’impegno sociale.

L’appuntamento è per il 27 e 28 maggio al Cinema Massimo di Torino (via Verdi 18). Interverranno Chiara Saraceno (sociologa dell’Istituto di scienze sociali di Berlino, editorialista de “la Repubblica”), Nadia Urbinati (politologa, docente di scienze politiche alla Columbia University di New York, editorialista de “la Repubblica”), Franca Olivetti Manoukian (psicosociologa dello Studio Aps di Milano), Nerina Dirindin (docente di Economia pubblica all’Università di Torino), Eleonora Artesio (ex assessore alla Sanità della Regione Piemonte), don Luigi Ciotti (presidente del Gruppo Abele e di Libera), Eugène Enriquez(psicosociologo, docente emerito dell’Università di Parigi VII), Pietro Buffa (direttore del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino), Leopoldo Grosso(vicepresidente del Gruppo Abele), Piergiorgio Reggio (pedagogista dell’Università Cattolica di Milano), Giulio Caio (pedagogista dell’Università di Bergamo),Francesco d’Angella (psicosociologo dello Studio Aps di Milano), Franco Floris (direttore della rivista Animazione Sociale).

da: Il lavoro sociale ha un futuro? Don Ciotti: “Carcere e immigrazione, la deriva del disumano” — VolontariatOggi.info.


Comune di Torino – Settore Minori, Accreditamento sociale strutture residenziali e semiresidenziali per minori e interventi alternativi. Criteri per gli inserimenti. Aggiornamento rette e corrispettivi. Proroga accordi

Deliberazione della Giunta Comunale n° 02403/019 del 3 maggio 2011 formato pdf, 39 KB
Oggetto: Accreditamento sociale strutture residenziali e semiresidenziali per minori e interventi alternativi. Criteri per gli inserimenti. Aggiornamento rette e corrispettivi. Proroga accordi.


Accreditamento sociale strutture residenziali e semiresidenziali per minori e interventi alternativi. Criteri per gli inserimenti. Aggiornamento rette e corrispettivi. Proroga accordi, a cura di Comune di Torino Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie – Settore Minori

Deliberazione della Giunta Comunale n° 02403/019 del 3 maggio 2011 formato pdf, 39 KB
Oggetto: Accreditamento sociale strutture residenziali e semiresidenziali per minori e interventi alternativi. Criteri per gli inserimenti. Aggiornamento rette e corrispettivi. Proroga accordi.

da: Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie – Settore Minori.


LA L.328: DOPO IL DECENNALE, LA PROSPETTIVA. UNA RIFORMA MANCATA O UN’OPPORTUNITÀ DA INCREMENTARE, 23 marzo 2011, Torino

Seminario del 23 Marzo 2011

LA L.328: DOPO IL DECENNALE, LA PROSPETTIVA.

UNA RIFORMA MANCATA O UN’OPPORTUNITÀ DA INCREMENTARE

a TORINO -  presso il Gruppo Abele, Corso Trapani 91



La rivista Animazione Sociale e la Provincia di Torino invitano al convegno nazionale Ci si puo’ affezionare al lavoro sociale? Se gli operatori si fanno ricercatori dell’orizzonte del loro lavoro, in programma a Torino presso la Fabbrica delle “e” (corso Trapani 91/b) il 25 febbraio dalle 9.00 alle 17.00


La scuola della vita Incontro con Gian Piero Quaglino, Lunedì 21 febbraio | ore 18.00, Torino Spiritualità

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Lunedì 21 febbraio | ore 18.00
La scuola della vita
Incontro con Gian Piero Quaglino

In occasione dell’uscita di La scuola della vita. Manifesto della terza formazione (Raffaello Cortina), Gian Piero Quaglino sostiene l’idea di una nuova formazione, non più orientata esclusivamente alle mutevoli esigenze organizzative e al “mondo esteriore” ma capace anche di parlare di ciò che più ci sta a cuore: il corso della nostra stessa vita. Questo manifesto della terza formazione è dunque la proposta di un cammino di apprendimento per coltivare noi stessi attraverso un esercizio di riflessione e interpretazione, verso un traguardo sempre nuovo di formazione e trasformazione personale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Gli Amici di Torino Spiritualità possono riservare 30 posti entro il venerdì precedente all’appuntamento.

Info e prenotazioni 011 4326827
info@circololettori.it

da: Torino Spiritualità.


ELENA LOEWENTHAL, Unioni di fatto. Le ragioni dell’amore – LASTAMPA.it

Poeti e filosofi lo dicono da millenni. In fondo, non ci dicono altro, da che mondo è mondo. Eppure ci sono volute duemilacinquecento firme (raccolte da associazioni radicali e laiche) e relativa delibera di iniziativa popolare, per far sì che se ne accorgesse anche la politica: che l’amore è un vincolo. Non un capriccio né un passatempo, prima ancora che passione.

E così, finalmente, attraverso una buona politica – che soddisfazione poter ogni tanto usare questo binomio di parole – approda all’anagrafe di Torino la dicitura «vincolo affettivo» come riconoscimento di unione civile. La delibera è stata approvata a larga maggioranza e con la consapevolezza che si tratta di un passo d’inizio verso una tutela più ampia e sostanziale. D’ora in poi, a Torino gli impiegati dell’anagrafe saranno autorizzati a rilasciare un attestato di famiglia anagrafica basato su una storia vecchia come il mondo: il vincolo affettivo

Vai all’intero articolo: Unioni di fatto Le ragioni dell’amore – LASTAMPA.it.


Comune di Torino, Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie

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LA RIFORMA SANITARIA DI OBAMA, Mercoledì 21 aprile ore 18,30, Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Torino

Mercoledì 21 aprile ore 18,30

Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Torino

Centro Interuniversitario di Studi Americani ed Euro-Americani “Piero Bairati”

presentano: Il destino di una Presidenza

LA RIFORMA SANITARIA DI OBAMA

Intervengono: Maurizio Vaudagna (Università del Piemonte Orientale), Prima di Obama: storia del Welfare State in America

Antonio Soggia (Università di Torino), La riforma sanitaria: iter, contenuto e significato della nuova legge

Giangiacomo Migone (Università di Torino), La riforma sanitaria nel contesto della presidenza Obama

Coordina: Francesca Sforza (Caporedattore Esteri – La Stampa)

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PER UNA SCUOLA CHE ACCOMPAGNA L’INTEGRAZIONE DEGLI ADOLESCENTI STRANIERI, Torino 19 marzo 2010

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NUOVI SGUARDI DI SALUTE TRA DIRITTI DI CITTADINANZA E DIRITTO ALLA CURA, Torino 25 febbraio, dalle 9.00 alle 17.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Rosmini, in Via Rosmini 4/A,

NUOVI SGUARDI DI SALUTE TRA DIRITTI DI CITTADINANZA E DIRITTO ALLA CURA

Si terrà a Torino il prossimo 25 febbraio, dalle 9.00 alle 17.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Rosmini, in Via Rosmini 4/A, il Seminario/Convegno “Nuovi sguardi di salute tra diritti di cittadinanza e diritto alla cura. Ipotesi per contrastare la sanitarizzazione dei cittadini fragili”. Si prega di confermare la propria partecipazione entro il 10 febbraio all’indirizzo: angelica.palma@aress.piemonte.it oppure, via fax al n. 011.5612160.

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segnalato da: Prospettive Sociali e Sanitarie

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