Report domenica 5 maggio 21.30 Rai3. Roberto Formigoni è accusato di associazione per delinquere, ma è ancora Commissario generale dell’Expo Milano 2015


domenica 5 maggio alle 21.30 su Rai3 andrà in onda la nuova puntata di Report.

Al centro della puntata le priorità per il nostro Paese: combattere ciò che ci affossa e curare invece ciò che ci permetterebbe di crescere. In “Do ut des” parliamo di corruzione: si annida dove girano i soldi, e in Lombardia ne girano di più.

“DO UT DES”
Di Alberto Nerazzini

La chiamano il motore trainante dell’economia: è la Lombardia, 10 milioni di abitanti, un quinto del PIL italiano. Ed è la regione colpita da una «serie sconcertante di fenomeni corruttivi e concussivi nella pubblica amministrazione», come sottolinea il procuratore regionale della Corte dei Conti, per il quale la «piaga della corruzione è ben più grave rispetto a vent’anni fa», ai tempi di Mani Pulite.

Roberto Formigoni, costretto a interrompere la sua quarta legislatura consecutiva – dopo quasi 18 anni di governo – proprio a causa delle inchieste e degli arresti che colpiscono i politici regionali, oggi fa il senatore della Repubblica.

È l’indagato più importante: è accusato di associazione per delinquere, ma è ancora Commissario generale dell’Expo Milano 2015. La Lombardia riparte da Roberto Maroni e da una rinnovata alleanza Pdl-Lega. Qual è l’agenda politica? E soprattutto: la corruzione dilagante è una delle questioni sul tavolo?

cattolici: CL – Comunione e LORO Liberazione nel governo Letta


I mesi scorsi per Comunione e liberazione sono stati politicamente devastanti. Prima il crollo di Roberto Formigoni, costretto da scandali e inchieste giudiziarie a lasciare prima la presidenza della Regione Lombardia. Poi per il “celeste” è apparso il rischio di perdere anche la poltrona dalla quale aveva giurato di non alzarsi mai: quella di commissario straordinario per l’Expò di Milano 2015. Evento il cui giro d’affari tra appalti con denaro pubblico e indotto è stimato (dalla società di gestione stessa) attorno ai 25 miliardi di euro. Il governo uscente ha deciso che il nuovo commissario verrà scelto dal prossimo Governo, e Formigoni respira aria brutta, tanto che il suo commento alla notizia è stato: «Auguri e figli maschi», parole di chi sa di essere prossimo a ricevere un nuovo siluro politico, questa volta forse definitivo.

La perdita del fortino lombardo, passato ai nemici della Lega, è stato un colpo pesante per Cl, che con la sua associazione di imprese, la Compagnia delle opere, 35 mila gli affiliati, produce un giro d’affari di circa 70 miliardi di euro l’anno, in gran parte frutto di commesse pubbliche. Basti dire che la sola Regione Lombardia ha garantito, lo scorso anno, appalti per quattro miliardi di euro alle aziende legate a Comunione e liberazione. Ma la scelta dei ministri compiuta da Silvio Berlusconi ed Enrico Letta, ed avallata da Giorgio Napolitano, ha dato ampio ristoro a Cl.

tutto l’articolo qui Lupi e Mauro ministri “di peso”: con Letta la rinascita di CL

e qui http://www.lettera43.it/politica/lupi-e-mauro-al-governo-cl-brinda-ai-nuovi-affari_4367593140.htm

Sanità Lombardia: Leonardo Boriani, Massimo Guarischi e altri arrestati per presunte tangenti | Blitz quotidiano


Tra i sette arrestati per presunte tangenti nella sanità c’è anche Leonardo Boriani, giornalista, ex direttore della Padania. In carcere tre imprenditori e l’ex consigliere regionale lombardo Massimo Guarischi. Tra le aziende ospedaliere coinvolte il San Paolo di Milano, l’Istituto nazionale tumori e l’Asl di Cremona

da   Sanità Lombardia: Leonardo Boriani e altri sei arrestati per presunte tangenti | Blitz quotidiano.

formigo

da Corriere della sera 12/3/2013

Il mio voto alle elezioni regionali in Lombardia: Lista Monti, e cioè MOVIMENTO LOMBARDIA CIVICA


anche laddove tu non riesca a definire un senso, puoi cercare di agire come se in quel momento ne andasse della tua vita nella sua interezza. Noi siamo chiamati comunque a decidere, a risolverci. L’interrogarci è una risoluzione“, Massimo Cacciari

Fino a cinque minuti fa ero per il VOTO DISGIUNTO alle elezioni regionali in Lombardia: voto alla lista Monti e voto al Presidente Ambrosoli.

Poi ho visto con minuziosa attenzione le liste che sostengono Ambrosoli Presidente e ho capito che NON POSSO VOTARE una coalizione che contiene al suo interno partiti ideologici del tutto opposti tra di loro e del tutto culturalmente incapaci a tenere sul lungo periodo una alleanza di governo.

lombCS

Sono cosciente che l’esito elettorale sarebbe una spaventosa Lombardia legaiola. Ma i partiti di sinistra-centro (non di centro-sinistra) dovevano pensarci prima e offrire una vera alternativa a Formigoni. Che non è certo quella di una rinnovata “gioiosa macchina da guerra” , sia pur guidata da un (quotidianamente ricattabile) galantuomo come Umberto Ambrosoli.

In queste condizioni mi resta solo la possibilità di misurare la consistenza, anche in Regione Lombardia della lista Monti

I partiti che mi disgustano e obbligano a votare la Lista Monti ed il suo candidato presidente sono, nell’ordine:

  • Di Pietro Italia dei valori: perchè i magistrati che fanno politica alterano il principio democratico dell’equilibrio fra i poteri e perchè Di Pietro è anche colui che ha selezionato i Scilipoti e i Razzi

Una testa e un voto.

Questa volta c’è una offerta politica alternativa alle due coalizioni antagoniste (destre e sinistre) che stanno avvelenando il sistema politico italiano.

Paolo Ferrario

sceltaqcivica

 

cribioli

 

il cattolico Roberto Formigoni che testimonia l’amore di Cristo: «Tu adesso stai qui e spacchi la faccia a Cristina Parodi e a questa banda e a questi giornalisti! … altrimenti ti licenzio»


Suggerisco a Gheddafi Formigoni dosi equilibrate di Librium, prima di parlare in pubblico.

Nelle ville degli amici di comunione e LORO liberazione basta un po’ di vin santo

Paolo Ferrario

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Terminata l’intervista con Cristina Parodi e i giornalisti della sua squadra, Formigoni è uscito furente dallo studio. E – davanti almeno a una decina di persone – si è rivolto alla sua addetta stampa, Gaia Carretta, gridando: «Tu adesso stai qui e spacchi la faccia a Cristina Parodi e a questa banda e a questi giornalisti!» Rivolto poi ad un’autrice del programma ha aggiunto: «Avete fatto solo cagate!». Ancora rivolto alla sua addetta stampa: «E se non lo fai, sei licenziata!».

vai all’intero Domande non gradite sulle inchieste Formigoni furibondo dalla Parodi – Corriere.it.

“Stile Formigoni/Partito delle LORO libertà”: i “valori” del listino e della consigliera regionale Nicole Minetti, da Rai3 / Report del 4 novembre 2012


schedato in: cattolici/comunione e liberazione

“Stile Formigoni”: Il discorso al meeting di comunione e LORO liberazione, 2012, da Rai3 Report, 4 novembre 2012


Il discorso di Formigoni al meeting di comunione e LORO liberazione, 2012

vai a    Video Rai.TV – Report 2012-2013 – “Il discorso di Formigoni al meeting 2012″

schedato in : cattolici/comunione e liberazione

(Roberto Formigoni) “IL PAPA RE”, inchiesta di Alberto Nerazzini, Report domenica 4 novembre 21.30 Rai3


Vai al Video complessivo della puntata del 4 ottobre di Report, a cura di Alfredo Nerazzini

Vai alle singole parti della trasmissione:

Audio 1   


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Audio 2   


LombComLib4ott12-2

Audio 3   


LombComLib4ott12-3

GIORNALISMO DI INCHIESTA, NON TALK SHOW (chiacchere da bar televisive)

domenica 4 novembre alle 21.30 è andata in onda la nuova puntata di Report

La puntata si intitola: (Roberto Formigoni) “IL PAPA RE”
Di Alberto Nerazzini

Roberto Formigoni, il presidente di Regione più longevo d’Italia, cade dopo quasi diciott’anni di governo ininterrotto perché un’onda giudiziaria senza precedenti travolge lui, la sua giunta e il Consiglio.

È l’epilogo di una legislatura sciagurata, nata con lo scandalo delle firme false per la presentazione della lista Formigoni e che in soli due anni e mezzo è riuscita a offrire un compendio davvero variegato di inchieste e accuse di reato, «una sorta di olimpiade della corruzione, o comunque della malversazione e della cattiva politica», per usare le parole del consigliere di opposizione Civati. Ma la fine dell’ennesima legislatura formigoniana segna anche l’epilogo dell’uomo politico? Oppure Formigoni è già pronto per una nuova stagione? Magari con un nuovo partito?
L’inchiesta «Il Papa Re» racconta il fenomeno politico Formigoni, tornando alle origini del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione fondato da Don Giussani e racconta il suo braccio politico, il Movimento Popolare creato proprio da Formigoni. Parla dei rapporti poco noti tra CL e Berlusconi, con testimonianze inedite. Racconta gli sviluppi delle nuove inchieste che lo riguardano o lo sfiorano, ritorna su quelle chiuse del recente passato.

Perché «Il Papa Re» indaga anche sull’entourage di Formigoni, sugli uomini del Presidente che erano indagati ieri e sono indagati oggi; esplora il riservato e misterioso mondo dei memores domini, l’associazione di monaci laici a cui da 42 anni appartiene Formigoni e che raggruppa i ciellini dedicati totalmente a Dio, nel rispetto della promessa di obbedienza, povertà e verginità.

L’inchiesta di Report in onda domenica 4 novembre, realizzata da Alberto Nerazzini, indaga su un sistema politico e di potere che supera i confini della Lombardia, con le sue ramificazioni nel sistema economico, nell’educazione, e con la sua decennale trasversalità. Con interviste inedite, per esempio, svela i protagonisti dell’ultima inchiesta della Procura di Milano che coinvolge i vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo e, ancora una volta, sfiora il «Papa Re».

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questo post è associato a:

http://mappeser.com/2012/11/02/elettori-lombardi-nelle-elezioni-del-29-29-marzo-2010-formigoni-ottiene-2-704-364-voti-pari-al-5611/

http://mappeser.com/category/2-politica-italiana/culture-politiche/cattolici/comunione-e-liberazione/

LA RISPOSTA DI MILENA GABANELLI  Alle dichiarazioni di Valentini (Pdl): “Ripreso di nascosto da Report”

http://www.report.rai.it/dl/Report/news/ContentItem-e45434b9-67d0-4807-97ec-3c5a02b353d2.html

Regione Lombardia, indagato l’assessore Marcello Raimondi: – IlGiornale.it


L’assessore regionale all’Ambiente, Marcello Raimondi, sarebbe stato il referente e il personaggio politico in contatto con i vertici della Compagnia delle Opere bergamasca

Regione Lombardia, indagato l’assessore Raimondi: – IlGiornale.it.

Terremoto Celeste: la galassia in crisi – Corriere Bergamo
Formigoni è, soprattutto, sinonimo di Comunione e Liberazione e di
Compagnia delle Opere. L’uno movimento ecclesiale, l’altra associazione di
imprenditori: …
<http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/12_ottobre_18/formigoni-comunione-liberazione-compagnia-opere-bergamo-2112305509539.shtml>

CL (comunione e LORO liberazione) sta tentando disperatamente di non pagar dazio e di chiudere la parentesi di Roberto Formigoni, di Dario Di Vico in Corriere della sera 17 ottobre 2012


La verità, infatti, è che il movimento sta tentando disperatamente di non pagar dazio, di chiudere la parentesi formigoniana così come si licenzia un allenatore che ha vinto tanto ma è diventato ingombrante. Tutti quindi in questi giorni lavorano per recuperare la giusta distanza. Non solo dal governatore della Lombardia («che come Lucifero a un certo punto ha creduto di esser diventato il capo di Cl») ma anche da Berlusconi che se fosse per i ciellini non dovrebbe nemmeno pensare di potersi candidare alle politiche del 2013. In questo affannoso recupero di autonomia la lettera di Julián Carrón, il successore di don Giussani, uscita il 1 maggio su Repubblica è citata e stracitata. In molti la sanno a memoria. Il passaggio chiave è laddove Carrón contrappone «testimonianza» ed «egemonia» e implicitamente accusa Formigoni di essere rimasto vittima della seconda. La volontà di potenza che ha preso il posto dei legami orizzontali con la società. 

«Ha creduto di essere diventato il capo» Ora Cl vuole il divorzio da Formigoni – Corriere.it.

catalogato in: VOLONTA’ DI POTENZA

Paolo Ferrario

Effetto Lega Nord sul metodo Formigoni (comunione e LORO liberazione)


… ehm … scusate

ci siamo sbagliati

prima: ti tolgo i voti in Consiglio regionale: http://mappeser.com/2012/10/10/la-giunta-regionale-della-lombardia-si-avvia-a-nuove-elezioni-dopo-lennesimo-scandalo/

poi: no … basta che rinnovi la giunta  http://mappeser.com/2012/10/12/fase-b-del-modello-formigoni-la-lega-nord-della-famiglia-bossi-non-toglie-lappoggio-alla-giunta-della-regione-lombardia/

poi ancora: elezioni al 2013:

il prossimo passo sarà la vendetta del capo gheddafiano:

I Ciellini non perdonano. Agiscono nel nome di Cristo, ma non perdonano

Li ho conosciuti sulla mia pelle (mobbing da Cl)

Il sultanato di Roberto Formigoni (su apprendimento di Berlusconi): promemoria sugli inquisiti e i condannati nelle istituzioni della Regione Lombardia


Questa lista del “sultanato di Formigoni” fa davvero impressione vista tutta assieme:

  • DOMENICO ZAMBETTI (Pdl, partito delle LORO libertà): avrebbe pagato 200.000 euro a esponenti delle cosche delinquanziali della ’Ndrangeta calabrese
  • ROBERTO FORMIGONI (Pdl, partito delle LORO libertà, esponente di comunione e LORO liberazione): indagato dalla Procura perchè avrebbe goduto di vacanze e altri benefici da Daccò, in cambio di soldi pubblici alla Fondazione Maugeri
  • GUIDO BOMBARDA: posto agli arresti domiciliari nel gennaio 2004 con l’accusa di corruzione. All’epoca il Consigliere in forza ad Alleanza Nazionale, già assessore alla Formazione, venne ritenuto colpevole dalla Procura di Milano di aver attestato la costituzione di società di comodo le quali avrebbero organizzato corsi di formazione inesistenti, con tanto di falsa documentazione attestante lo svolgimento di attività didattiche mai realizzate
  • PIERGIANNI PROSPERINI (prima Lega Nord, poi Alleanza nazionale): arrestato il 16 dicembre 2009 con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta per appalti sulla pubblicità televisiva della Regione Lombardia. Secondo l’accusa, Prosperini avrebbe incassato una tangente da 230 mila euro su un appalto da 7,5 milioni per promuovere in tv il turismo in Lombardia tra il 2008 e il 2010
  • FRANCO NICOLI CRISTIANI (Pdl, partito delle LORO libertà): nominato, l’11 maggio 2010, vicepresidente del consiglio regionale. La fine per Nicoli Cristiani arrivò il 30 novembre 2011, giorno del suo arresto per corruzione e traffico illecito di rifiuti nell’ambito di un’inchiesta sulla società Bre-Be-Mi, relativa allo sversamento di rifiuti tossici da acciaieria in otto chilometri di cantiere e sulla discarica di amianto di Cappella Cantone
  • MASSIMO PONZONI  (Pdl, partito delle LORO libertà): nel 2005 prese 19,866 preferenze e l’assessorato alla Protezione Civile, mentre nel 2008 diventa assessore all’ambiente. Le luci della ribalta per lui si spensero improvvisamente il 16 gennaio 2012, quando il tribunale di Monza emise un ordine di custodia cautelare per bancarotta, concussione, corruzione, peculato, appropriazione indebita e finanziamento illecito ai partiti
  • ROMANO LA RUSSA (ex AN),  indagato per finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul caso Aler
  • ANGELO GIANMARIO, consigliere, accusato di aver intascato una mazzetta da 10 mila euro per appalti sul verde pubblico
  • GIANLUCA RINALDIN (Pdl, partito delle LORO libertà), l’8 ottobre  condannato in primo grado a due anni e mezzo per falso e truffa
  • FILIPPO PENATI, ex Pd ora Gruppo Misto, per il quale  è stato chiesto il rinvio a giudizio per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti
  • DAVIDE BONI (Lega Nord), ex presidente del Consiglio regionale,, accusato di corruzione;
  • ANGELO GIANMARIO (Pdl, partito delle LORO libertà), ex sottosegretario di Formigoni, accusato di corruzione
  • NICOLE MINETTI (Pdl, partito delle LORO libertà), a processo per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile nell’ambito del caso Ruby
  • DANIELE BELOTTI (assessore leghista) coinvolto in una inchiesta per tifo violento
  • RENZO BOSSI (Leghista della famiglia Bossi), dimessosi per l’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali del Carroccio nella quale è accusato di appropriazione indebita
  • MONICA RIZZI  (ex assessore leghista, sospettata in passato di aver prodotto dossier proprio per screditare avversari interni di Bossi Jr
  • Regione Lombardia, indagato l’assessore Marcello Raimondi: – IlGiornale.it

Metodo Formigoni: condannato per diffamazione ai radicali – Politica – ANSA.it


per la serie “come sono buoni gli esponenti di comunione e liberazione” che vivono nel vangelo e che predicano l’amore::

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e’ stato condannato a 900 euro di multa per diffamazione a mezzo stampa perche’ avrebbe accusato i Radicali di aver manipolato le firme raccolte a sostegno della sua lista per le regionali del 2010. Il pm aveva chiesto un anno di carcere e 500 euro di multa.

Il giudice che ha condannato Roberto Formigoni a 900 euro di multa per diffamazione nei confronti dei Radicali, ha stabilito anche che agli esponenti del partito di Marco Pannella vadano complessivamente 110 mila euro come risarcimento. Infatti, il magistrat0, ha stabilito un risarcimento a carico di Formigoni di 30 mila euro per Marco Cappato, 30 mila per Lorenzo Lipparini e 50 mila a favore del partito rappresentato da Marco Pannella. Decisa anche pubblicazione sentenza sul ‘Corriere della Sera’.

Formigoni condannato per diffamazione ai radicali – Politica – ANSA.it.

ARROGANZA: la parola del giorno, in riferimento al modello Formigoni (del PDL partito delle LORO libertà)


ARROGANZA: insolenza e asprezza di modi di chi, presumendo troppo di sè, vuol far sentire la sua superiorità (da Il vocabolario della lingua italiana, Treccani, 2009, pag. 129)

ARROGANTE: che dimostra insolente  asprezza e presunzione, ibidem

Modello Formigoni. Arrestato Zambetti, ex assessore della giunta Formigoni (del PdL partito delle LORO libertà): Avrebbe pagato 200 mila euro alla ‘ndrangheta per acquistare un pacchetto di 400 preferenze, Rainews24.it


Il Pirellone

Il Pirellone

Milano, 10-10-2012

Domenico Zambetti, assessore regionale delal Lombardia alla Casa della giunta Formigoni, è stato arrestato con l’accusa di voto di scambio.

Avrebbe pagato 200 mila euro alla ‘ndrangheta per acquistare un pacchetto di 400 preferenze: un pacchetto di preferenze per la sua elezione nelle Regionali 2010.

Rainews24.it.

Comunione e liberazione, Piero Daccò, la Fondazione Maugeri, il San Raffaele, Formigoni, e le accuse della procura di Milano


classificato in: Cattolici/Comunione e liberazione.E alla voce: ARROGANZA

“Fenyo invece è un massone dichiarato: è il gran maestro di una loggia di Lugano. Gli agganci bancari non gli mancano. Quindi accetta di aprire conti offshore per quella coppia di italiani. Le società-schermo sono collocate nei paradisi fiscali più in voga, come lo stato americano del Delaware, e qualcuna gestisce veri investimenti fuori dall’Europa. Tutte le altre però servono solo a mascherare gli effettivi beneficiari di nuovi depositi in Svizzera, come il conto “Hornblower” alla Bsi di Lugano, per un valore di almeno 20 milioni. Un fiume di denaro prosciugato in pochi mesi: gran parte dei soldi vengono prelevati in contanti da Daccò, proprio mentre in Italia esplode il calderone della sanità lombarda.

Nel 2011 diventa conclamato il dissesto del San Raffaele, che nonostante i massicci finanziamenti regionali (450 milioni all’anno solo dalla Lombardia) ha accumulato un passivo di ben 1,5 miliardi. Il 18 luglio si uccide il manager dell’ospedale privato, Mario Cal, e i suoi più stretti collaboratori cominciano a parlare ai pm di un incredibile vortice di fondi neri, tangenti di fornitori e appaltatori, buste di banconote tra Italia e Svizzera. Nel novembre 2011 Daccò finisce in carcere per la bancarotta del San Raffaele: è accusato di aver sottratto 5 milioni in contanti e altri 35 con vendite pilotate di aerei privati. E a fine anno si pente il primo gestore dei suoi conti esteri.”

da Tafanus: Giustizia in Lombardia offshore di Paolo Biondani, L’Espresso 4 ottobre 2012, pagg. 44-45

la concezione dell’etica dei cattolici di COMUNIONE E LIBERAZIONE: IL “SISTEMA DACCO’” FA IMPALLIDIRE ER BATMAN – NELLE TASCHE DEL “FACILITATORE” DEL PIRELLONE


la concezione dell’etica dei cattolici di COMUNIONE E LIBERAZIONE:

VAI A:   IL “SISTEMA DACCO’” FA IMPALLIDIRE ER BATMAN – NELLE TASCHE DEL “FACILITATORE” DEL PIRELLONE.

di cosa parlavano davanti alle spiagge dorate e paesaggi da sogno Pierangelo Daccò e Roberto Formigoni?, in “Daccò e Formigoni in vacanza per parlare dei soldi alla Maugeri”. Nuove accise nei berbali: era un vero sistema, di Paolo Colonnello in La Stampa 22 settembre 2012


vai a:

Formigoni, biografia non autorizzata – presentazione del libro di Lorenzo Lipparini (Editori Riuniti)


Formigoni, biografia non autorizzata – presentazione del libro di Lorenzo Lipparini (Editori Riuniti)

Rimini 23 agosto 2012 - 1h 45″
Formigoni, biografia non autorizzata – presentazione del libro di Lorenzo Lipparini (Editori Riuniti) Presentazione del libro di Lorenzo Lipparini (Editori Riuniti)

DIBATTITO - Evento organizzato da 

Comunione e liberazione, il movimento del meeting di Rimini | Linkiesta.it


Sul versante economico, è la Compagnia delle opere ad avere un grande peso, radunando imprenditori, manager e professionisti che, pagando una quota di iscrizione, possono godere della rete di relazioni con gli altri soci e soprattutto delle convenzioni bancarie che forniscono un accesso al credito facilitato. La Cdo ha 40 sedi in tutta italia e 15 all’estero, con 34 mila imprese associate e 1.000 organizzazioni no profit. Con lo scopo, come scritto nell’articolo 1 dello Statuto, di «promuovere e tutelare la presenza dignitosa delle persone nel contesto sociale e il lavoro di tutti, nonché la presenza di opere e imprese nella società, favorendo una concezione del mercato e delle sue regole in grado di comprendere e rispettare la persona in ogni suo aspetto, dimensione e momento della vita».

Un aspetto importante dell’anima di Cl è la sua penetrazione nella politica a tutti i livelli. Da sempre sostenitori della Democrazia cristiana, si deve a Roberto Formigoni, attuale governatore della Lombardia indagato per corruzione, la nascita del Movimento popolare nel 1975. Che alle comunali di Milano quell’anno guadagnò i suoi primi cinque eletti nel consiglio. Dopo esser stato protagonista della politica della prima metà degli anni Ottanta, il movimento si sciolse però all’inizio degli anni Novanta. Quando anche la Dc, da sempre stella polare dei ciellini in politica, venne coinvolta nell’inchiesta Tangentopoli. Ma molti aderenti al movimento sono comunque arrivati ai piani alti della politica: oltre a Roberto Formigoni, membro del cosiddetto gruppo adulto (composto da persone che fanno vita comune in casa con le giornate scandite da preghiere e una vita fatta di povertà e castità), ci sono Maurizio Lupi (Pdl) e Rocco Buttiglione (Udc).

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/comunione-liberazione-meeting#ixzz24S63iKTf

Avviso di garanzia per Roberto Formigoni (di Comunione e liberazione)


MILANO – Al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è stato notificato un invito a comparire dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta con al centro la fondazione Maugeri. Al governatore è stato contestato il reato di corruzione.
Formigoni è indagato dalla Procura di Milano dallo scorso 14 giugno. La sua iscrizione è stata dissecretata oggi con la notifica di un’informazione di garanzia con contestuale invito a comparire per corruzione aggravata dalla transnazionalità in concorso con altri
FORMIGONI, C’È L’INVITO A COMPARIRE L’ACCUSA: «CORRUZIONE AGGRAVATA»

I pm: «Soldi transitati sui conti svizzeri». L’opposizione: ora le dimissioni

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_luglio_25/formigoni-indagato-procura-invito-comparire-2011164391472.shtml

FACCIA A FACCIA FORMIGONI – MENTANA


Le persone che militano in Comunione e liberazione si vantano di essere “buoni”, “altruisti”, “generosi”, interessati al “prossimo” …

Prego osservare lo sguardo di Formigoni in questo video.

Il linguaggio del corpo è, talvolta, ben più espressivo di ogni dichiarata espressione ideologica.

C’è in questa persona una “volontà di potenza” degna del trascorso secolo breve.

Paolo Ferrario

da In Onda – FACCIA A FACCIA FORMIGONI MENTANA – YouTube.

Lombardia. Scandalo sanità. Maxi sequestro di 60 milioni di euro della Guardia di Finanza


Lombardia. Scandalo sanità. Maxi sequestro di 60 milioni di euro della Guardia di Finanza 
16 LUG - L’operazione nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri e sulla bancarotta del San Raffaele. Sequestrati beni mobili ed immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie. Sigilli anche allo yatch che avrebbe ospitato le vacanze del presidente della Regione Formigoni (di comunione e liberazione). 

Il pm chiede un anno per Formigoni (comunione e liberazione) : diffamò i radicali | Rassegna stampa | Radicali italiani


Ma come sono “miti” e generosi con il prossimo quelli di comunione e liberazione (ma forse è “comunione e esagerazione”) !

Ritagliato per la voce: cattolici

paolo ferrario

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Un’accusa di diffamazione a mezzo stampa e la richiesta di un anno di reclusione e 500 euro di multa per il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Secondo il pm di Milano Mauro Clerici il governatore avrebbe accusato i Radicali di aver manipolato le firme che erano state raccolte a sostegno della sua lista per le regionali del 2010. Per il pm, Formigoni avrebbe offeso la reputazione del movimento guidato da Marco Pannella attribuendogli «un complotto» non vero. In una serie di dichiarazioni alla stampa il 4 e il 5 marzo del 2010 «aveva prospettato una macchinazione ai danni della sua lista, ordita dai Radicali per escludere il centrodestra dalla competizione elettorale». Il magistrato ha ricordato inoltre che sulla vicenda delle firme è stata aperta anche un’inchiesta penale.

Il pm: un anno per Formigoni, diffamò i radicali | Rassegna stampa | Radicali italiani.

Renato Farina (Comunione e liberazione) condannato per falso in atto pubblico – Corriere.it


 «Consulente rapporti umani»: così il deputato pdl Renato Farina, che in qualità di parlamentare ha il diritto di verificare come e quando vuole le condizioni dei detenuti nelle carceri, il 17 febbraio 2012, entrando a Opera per visitare Lele Mora, indicò il 20enne Giuseppe Trotolo come collaboratore del proprio ufficio con rapporto stabile e continuativo, dunque autorizzato ad accompagnarlo anche senza autorizzazione in base all’articolo 67 dell’ordinamento penitenziario. Solo che il giovane non era affatto un suo collaboratore fisso, nè il suo «consulente rapporti umani», ma era un amico dell’impresario tv condannato in via definitiva per bancarotta, come documentato dai pm Ilda Boccassini e Antonio Sangermano anche sulla scorta dei tabulati delle telefonate tra i due nel 2010. 

Ieri questo falso in atto pubblico di Farina agli agenti penitenziari è costato caro all’ex vicedirettore di Libero che nel 2007 nell’inchiesta sul sequestro Cia di Abu Omar aveva già patteggiato 6 mesi (convertiti in 6.800 euro di pena pecuniaria) per favoreggiamento del servizio segreto Sismi di cui era collaboratore come «fonte Betulla»: la giudice Elisabetta Meyer, infatti, non ha concesso a Farina le attenuanti generiche e lo ha condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi, senza sospensione condizionale della pena ridotta dallo sconto di un terzo legato al rito abbreviato.

Con l’amico di Mora in cella Farina condannato per falso – Corriere.it.