Berlusconi e processo Ruby per prostituzione minorile. La requisitoria di lda Boccassini. I commenti di Veronica Lario, Massimo Cacciari, Dacia Maraini


Concetto Base: il principio della separazione dei poteri

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Un passaggio della requisitoria del Pm Ilda Boccassini nel caso Ruby che vede nel processo di Milano il Cavaliere imputato per prostituzione minorile e concussione.

vai a Processo Ruby. La requisitoria del procuratore aggiunto Ilda Boccassini

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Memoria storica delle ex moglie Veronica Lario (l’unica che lo ha veramente liquidato)

Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni

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Massimo Cacciari, ancora una volta sui festini di Berlusconi:

“Che quelle donne siano prostitute o meno, cosa importa? Un responsabile politico non si comporta così. Non fa le festicciole a casa sua, reclutando ventenni“. Daniela Santanchè lo interrompe a più riprese, ma il filosofo non demorde: “Non mi interessa discutere con lei di queste cose, per carità. Discutiamo dei problemi di questo Paese, non delle serate del bunga bunga. Non me ne frega niente di quello che Berlusconi ha fatto” – continua – “in qualsiasi Paese civile, lo sanno tutti, Berlusconi sarebbe stato massacrato e non se ne parlerebbe più“. “Poteva partecipare alla manifestazione a Brescia assieme a Sel e al Movimento 5 Stelle“, replica la pasionaria del Pdl. Ma Cacciari rincara: “Lasci perdere la Boccassini e la colpevolezza di Berlusconi dal punto di vista legale. E’ un giudizio morale, etico, culturale. Io sto parlando dei comportamenti, quelli palesi e dichiarati dallo stesso Berlusconi”. E conclude: “Ha detto lui che aveva in casa ad Arcore le ragazze per le festicciole, ma le pare che un leader politico si comporti così?

13 maggio 2013
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Dacia Maraini:

Dunque le cosiddette olgettine sono vittime?
“Ruby è l’ultima persona con la quale me la prenderei. Queste ragazze minorenni, senza famiglia, sono culturalmente incoraggiate alla prostituzione dagli adulti che danno un pessimo esempio e sono i veri responsabili. Hanno costruito un sistema dove tutto è mercato e anche il sesso si può vendere e si può comperare. La colpa è anche della televisione e Berlusconi ha contribuito enormemente con le sue emittenti a creare un clima culturale dove i soldi sono al centro di tutto e il corpo delle donne viene umiliato”.

Eppure Berlusconi non è l’unico uomo a comperare il sesso.
Certamente non è l’unico ma ha trasformato tutto il suo campo di azione in un grande mercato. Ha comperato senatori, deputati, donne: tutto questo è gravissimo. Il fatto di dare cinquemila euro alle ragazze di Arcore per una sola serata dà la misura di quanto disprezzo nutra per il denaro guadagnato onestamente. So bene che Berlusconi non ha inventato il mercato del sesso, ma sono sempre stata contraria alla prostituzione perché il sesso è una cosa bella e delicata, anche quando è slegato dall’amore, e dovrebbe essere un piacere reciproco gratuito.

Molte delle ragazze come Ruby sono stipendiate regolarmente dall’ex premier. Cosa ne pensa?
“Questo è un fatto gravissimo. E’ la corruzione suprema e mina totalmente la credibilità di Berlusconi. Può ripetere di non avere mai fatto sesso con queste ragazze durante le serate di Arcore, ma come è possibile credergli quando sta pagando le testimoni affinché mantengano la sua versione dei fatti? La credibilità è una conquista, e nel suo caso siamo molto lontani”.

A Berlusconi le donne di Arcore chiedevano in cambio non soltanto soldi ma visibilità in televisione, persino poltrone. Non vede in questo un atteggiamento molto attivo da parte loro?
“So bene che le ragazze sono in parte responsabili e molto probabilmente non sono state obbligate a prostituirsi. La loro dunque è una libera scelta. Ma nella mia visione in quel contesto il potere stava da una parte sola. Se c’è qualcuno disposto a comperare allora sorge qualcuno disposto a vendere, e tendo ad addossare maggiore colpa a coloro che detengono il potere economico e politico. La corruzione per mezzo del denaro e del sesso genera sempre umiliazione, schiavitù, servilismo”.

fra imbecilli e mascalzoni, da TecaLibri: Gesualdo Bufalino: Il malpensante


Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com’è difficile scegliere!

da TecaLibri: Gesualdo Bufalino: Il malpensante

Aforisma di Gesualdo Bufalino reiterato tutte le mattine di Radio3 Prima pagina dal giornalista Francesco Merlo

Ilvo Diamanti sul partito della Lega Nord nel 2013



Berlusconi e le minorenni, a Servizio pubblico dell’11 aprile 2013


“Noemi mi disse di come conobbe il premier e mi spiegò che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente”

a parlare è Francesco Chiesa Soprani, ex agente diNoemi Letizia,

in un`intervista esclusiva a Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro in onda questa sera su la7, a partire dalle 21.10.

“Di conseguenza non voglio che l’Italia venga governata…o comunque che gli italiani non si rendano conto di chi è una persona. (…) Non era amico del padre, e siccome questo lo so, lo voglio dire agli italiani. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Domani mi sparano? Sono contento così”, ha detto Francesco 

cosa diceva Veronica Lario

l’attuale ingovernabilità e l’ex ministro Roberto Calderoli


Per ricordare che l’attuale crisi istituzionale da ingovernabilità  (elezioni con risultati dìversi per la Camera e per il Senato)  è dovuta alla legge elettorale promossa da questo ministro dei Governi Berlusconi:

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parola chiave “BARBARI”: Roberto Maroni, Il mio Nord, il sogno dei nuovi barbari, Sperling&Kupfer


Il mio Nord. Il sogno dei nuovi barbari

Il mio Nord. Il sogno dei nuovi barbari

by Roberto Maroni - Carlo Brambilla
pubblicato da Sperling & Kupfer

dal sanscrito Bal “respirare”, “vivere”

nel greco diventa barbaros, “che balbetta”, “che parla in modo incomprensibile”, “straniero”

in latino diventa balbus . “balbuziente, e barbarus, “straniero

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dal Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee di Franco Rendich, Palombi editore, 2010

Ulteriore ricerca dall’Etimologico di Alberto Nocentini e Alessandro Parenti, Le Monnier editore

per i greci e i romani, appartenente a una stirpe o civiltà diversa, straniero; apaprtenente a un mondo considerato incivile, primitivo, selvaggio

il greco barbaros corrisponde al latino balbus (balbuziente) nel senso di straniero che parla una lingua incomprensiblie, che balbetta sillabe senza senso

da  BARBARO, BARBARI: alla radice della parola | Antologia del Tempo che resta.

G. PASSARELLI, D. TUORTO, Lega & Padania, Il Mulino


G. PASSARELLI, D. TUORTO

Lega & Padania

Storie e luoghi delle Camicie verdi

Collana “Contemporanea”

pp. 232, € 16,00
978-88-15-23777-4
anno di pubblicazione 2012

Visualizza anteprimaCopertina

Alla fine, Boni conclude chiarendo ancora una volta chi comanda nel partito del Carroccio: «Siamo un partito fortemente piramidale, quello che decide Bossi è legge per tutti. E in questo senso – sorride – siamo un partito leninista».

Partito tradizionale che cavalca i temi cari all’estrema destra, come l’immigrazione e la sicurezza; partito territoriale sul modello della Csu bavarese e degli autonomisti catalani; o, ancora, forza politica trasversale alla destra e alla sinistra, destinata a scompaginare i vetusti schieramenti ereditati dal Novecento. C’era un solo modo per sciogliere simili dubbi: dare la parola ai leghisti. È quello che fa il libro. Ripercorsa la storia del movimento, sfogliato l’atlante del suo insediamento elettorale, tracciati gli organigrammi interni (fazioni, posizionamento rispetto a Bossi), si delinea, al di là dei miti e delle fantasie giornalistiche, il popolo leghista. Militanti, eletti, ceto politico vivono oggi – con la crisi economico-finanziaria – una sofferta transizione, mentre ritornano i temi carsici del partito, dalla Padania alla secessione.

Gianluca Passarelli è assegnista di ricerca nel Dipartimento di Scienza politica dell’Università di Bologna e ricercatore dell’Istituto Cattaneo; fa parte di Itanes. Tra le sue pubblicazioni «Monarchi elettivi?» (Bononia University Press, 2008) e «Presidenti della Repubblica» (a cura di; Giappichelli, 2010). Dario Tuorto è ricercatore in Sociologia presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna; fa parte di Itanes. Ha pubblicato per il Mulino «Apatia e protesta. L’astensionismo elettorale in Italia» (2006).

la politica della Banda Bassotti della destra di Berlusconi vorrebbe impedire il giudizio della magistratura in reati come la prostituzione minorile e la corruzione in Parlamento


E’ davvero triste.

E’ triste vivere in una fase politica che dura dal 1994 in cui un ricco crapulone e boss delle televisioni (Silvio Berlusconi):

1 è accusato di prostituzione minorile e si è inventato che la giovane prostituta era la nipote di un dittatore egiziano

2 è accusato di avere pagato milioni di euro per corrompere un grasso personaggio (ingaggiato alla politica da Antonio di Pietro e l’Italia dei suoi valori) fino a provocare la caduta del secondo governo Prodi (di fatto un colpo di stato tramite il voto)

3 è accusato di frode fiscale e di tanti altri reati

4 che, però, è stato presidente del consiglio per un intero ciclo della politica italiana

5 che, però, è stato rivotato da milioni di elettori

6 è difeso dai suoi pretoriani stipendiati che tentano un assalto eversivo al tribunale di Milano per impedire alla magistrata di turno Ilda Boccassini di fare la sua requisitoria per il suddetto reato di prostituzione minorile avvenute in orgie notturne

C’è davvero tanta tristezza in questa Polis alterata dalle visioni contrapposte e da un potere che che , con tracotanza e violenza linguistica, non vuole essere giudicato

Paolo Ferrario

AUTORI DI CRIMINI NEL PARLAMENTO 2008-2012

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TABELLE DA:   UN PARLAMENTO PULITO PER IL 2013? DI Riccardo Patrian in QuattroGatti info

accusare i magistrati di portare avanti una guerra contro Silvio Berlusconi comporta una negazione del loro ruolo istituzionale, Corriere della sera 6 marzo 2013


Annotazione

evviva chi ripristina le REGOLE

Paolo Ferrario

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Devono essere risarciti i pm che vengono accusati di avere un atteggiamento “persecutorio” nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi. È il risultato di una sentenza della terza sezione civile della Cassazione che ha bocciato il ricorso del quotidiano “Il Giornale” per un articolo pubblicato nel novembre 1999 dal titolo “Colpevole a tutti i costi”.

il linguaggio di Guido Crosetto: Uno che nella vita non ha mai fatto un CAZZO di male, sentirsi crocifiggere da due giorni per una CAGATA che non ha nemmeno fatto, gli girano i COGLIONI


Guido Crosetto (prima Pdl e poi Fratelli d’Italia)

«Qualche volta ho detto delle bugie. Ma non si parla di cose pubbliche. Uno che nella vita non ha mai fatto un cazzo di male, sentirsi crocifiggere da due giorni per una cagata che non ha nemmeno fatto, gli girano i coglioni. In un mondo della politica dove c’è gente che ruba, mangiano ostriche e champagne, portano le puttane in parlamento».

Laurea finta, Crosetto: «In politica ladri e puttane» – YouTube.

Caso Ruby. Ad Arcore un collaudato SISTEMA PROSTITUTIVO organizzato per soddisfare il piacere sessuale di Berlusconi


vai a     Caso Ruby. Ad Arcore collaudato SISTEMA PROSTITUTIVO per soddisfare Berlusconi

audio da Tg3 Lombardia del 4/3/2’13:


Berlusconi sta facendo la sua aggressiva campagna elettorale del 2013 rimandando il processo per PROSTITUZIONE MINORILE


Una pura constatazione:

Berlusconi sta facendo la sua aggressiva campagna elettorale del 2013 rimandando, grazie al suo smisurato potere,  il processo per PROSTITUZIONE MINORILE.

Ripeto: per PROSTITUZIONE MINORILE

E i cattolici stanno a guardare e a perdonare

Paolo Ferrario

Luca Ricolfi sulle politiche fiscali della destra, in La Stampa del 4/2/2103


Ridotto all’osso, il ragionamento economico del centro-destra (ma anche, in parte, della lista Giannino) è il seguente.

Primo. La pressione fiscale, oggi vicina al 45% del Pil, va ridotta di 5 punti in 5 anni, per portarla al 40% nel 2018. Questa operazione costa alle casse pubbliche 16 miliardi il primo anno, 32 miliardi il secondo, 48 miliardi il terzo, 64 miliardi il quarto, 80 miliardi il quinto, quando finalmente l’obiettivo di una pressione al 40% del Pil sarà stato raggiunto e il sistema potrà andare a regime.

Secondo. Dove trovare gli 80 miliardi? Nella riduzione della spesa pubblica, che dagli attuali 800 miliardi dovrà ridursi del 10% in 10 anni, ossia scendere di 16 miliardi il primo anno, di 32 il secondo, di 48 il terzo, di 64 il quarto, e finalmente (?) di 80 l’ultimo.

Terzo. I beneficiari dell’alleggerimento della tasse dovrebbero essere per metà i produttori e per metà le famiglie. Come? Eliminazione dell’Irap, detassazione degli utili di impresa, eliminazione dell’Imu sulla prima casa, aliquote Irpef più basse, in particolare sulle famiglie numerose (il cosiddetto quoziente familiare).

Quarto. Lo stock del debito pubblico va abbattuto con massicce dismissioni del patrimonio dello Stato e degli Enti locali, tassando i capitali illegalmente detenuti in Svizzera, e mediante emissione di obbligazioni garantite dallo Stato.

Resta l’obiezione più importante: il programma del centro-destra non è attuabile, Berlusconi non potrà mantenere le promesse che fa.

Questa mi pare l’obiezione più seria. Il programma che abbiamo riassunto all’inizio è del tutto irrealistico in alcune coperture, ad esempio nell’entità delle dismissioni del patrimonio pubblico, o nelle stime dei proventi dell’accordo con la Svizzera sui capitali illegalmente esportati. Ma è irrealistico soprattutto sul piano politico. E il bello è che è stato Berlusconi stesso, pochi giorni fa in tv, a spiegarci perché il suo piano era inattuabile (e aggiungo io, perché inattuabili sono anche i piani più ambiziosi dei suoi avversari). Al giornalista che, di fronte al solito elenco di impegni futuri, giustamente gli chiedeva «ma come mai le cose che promettete oggi non le avete già fatte ieri, quando eravate al governo?», Berlusconi rispondeva candidamente: ma è ovvio, con il bicameralismo perfetto, con gli attuali regolamenti parlamentari, con i poteri limitatissimi che l’attuale Costituzione gli concede, nessun presidente del Consiglio può attuare i suoi propositi. Lui lo ha detto per giustificare il passato, ma così ha automaticamente sottratto credibilità al futuro che ci prospetta.

Di questa possibile obiezione (più che sensata, e a mio parere decisiva) non v’è traccia nel programma di centro-destra, che l’intrepido Brunetta pensa di attuare fin dal 2013.

La Stampa – Promesse da marinaio.

Alessandra Mussolini e Benito Mussolini


“Il presidente Berlusconi è sempre sveglio”, replica. Scanzi continua il suo commento: “Berlusconi è un ignorante storicamente”. E menziona le frasi cult del Cavaliere su Romolo e Remolo e sui fratelli Cervi.

Quando però viene citato il nome di Benito Mussolini, l’esponente del Pdl si infuria e interrompe Scanzi, chiedendogli a più riprese: “Scusi, ma lei chi è? Io non so chi è lei”.

Io purtroppo so chi è lei” – replica il giornalista – “e so anche chi è stato suo nonno“.

La Mussolini risponde piccata: “Lei deve parlare con rispetto delle persone che sono qui”.

Di Benito Mussolini non ho alcun rispetto, cara signora”, controreplica Scanzi, scatenando la rabbia della donna che abbandona lo studio della trasmissione e si congeda urlandogli contro: “Testa di cazzo

(Il Fatto Quotidiano, 29 gennaio 2013)

BERSANI: «USCIAMO DA 20 ANNI DI DERIVA MORALE», Oggi su Corriere.it


BERSANI: «USCIAMO DA 20 ANNI DI DERIVA MORALE»

Il segretario del Pd: «Finora campagna da cabaret, la personalizzazione è un tumore della politica»

http://www.corriere.it/politica/13_gennaio_17/bersani-berlusconi-deriva-morale_e85f4a02-60c2-11e2-bd7d-debf946ea0b6.shtml

la banda Bassotti: BERLUSCONI, SANTORO, TRAVAGLIO, tre facce della stessa cultura. Quella del reciproco “assassinio della personalità”


la banda Bassotti: BERLUSCONI, SANTORO, TRAVAGLIO, tre facce della stessa cultura. Quella del reciproco assassinio della personalità

Paolo Ferrario

Poi ci sono le mosche del gener sarcophaga carnaria (quelle che si cibano di carne in putrefazione) che si avventano su questa televisione spazzatura per fare commenti ed interpretazioni:

http://www.huffingtonpost.it/2013/01/11/elezioni-2013-silvio-berl_n_2455570.html?ncid=edlinkusaolp00000003