fra imbecilli e mascalzoni, da TecaLibri: Gesualdo Bufalino: Il malpensante


Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com’è difficile scegliere!

da TecaLibri: Gesualdo Bufalino: Il malpensante

Aforisma di Gesualdo Bufalino reiterato tutte le mattine di Radio3 Prima pagina dal giornalista Francesco Merlo

Pierluigi Battista sul magistrato Pietro D’amico, uscito devastato da una inchiesta di De Magistris, in Corriere della Sera 15 aprile 2013


Punti chiave:

  • il magistrato Pietro D’Amico si uccide tramite il suicidio assistito a Basilea
  • era stato inquisito dal magistrato De Magistris
  • ne era uscito prosciolto, ma devastato
  • macchina della gogna costruitagli addosso
  • innocente schiacciato da una giustizia malata
  • protagonismo forsennato di giudici che hanno bisogno di immagine mediatica
  • sul muro della vergogna senza avere commesso reati
  • credito eccessivo che le televisioni danno alle accuse inquisitrici
  • reputazione macchiata dalla macchina del fango
  • onnipotenza dell’accusa
  • crudeltà delle televisioni
  • paese feroce  e barbarica che demolisce l’immagine anche di chi si uccide per disperazione
  • paese perennemente attratto dalla ghigliottina

battista

Berlusconi e le minorenni, a Servizio pubblico dell’11 aprile 2013


“Noemi mi disse di come conobbe il premier e mi spiegò che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente”

a parlare è Francesco Chiesa Soprani, ex agente diNoemi Letizia,

in un`intervista esclusiva a Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro in onda questa sera su la7, a partire dalle 21.10.

“Di conseguenza non voglio che l’Italia venga governata…o comunque che gli italiani non si rendano conto di chi è una persona. (…) Non era amico del padre, e siccome questo lo so, lo voglio dire agli italiani. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Domani mi sparano? Sono contento così”, ha detto Francesco 

cosa diceva Veronica Lario

l’attuale ingovernabilità e l’ex ministro Roberto Calderoli


Per ricordare che l’attuale crisi istituzionale da ingovernabilità  (elezioni con risultati dìversi per la Camera e per il Senato)  è dovuta alla legge elettorale promossa da questo ministro dei Governi Berlusconi:

CALDER8 CALDER1 CALDER2 CALDER3 CALDER4 CALDER5 CALDER6 CALDER7

G. PASSARELLI, D. TUORTO, Lega & Padania, Il Mulino


G. PASSARELLI, D. TUORTO

Lega & Padania

Storie e luoghi delle Camicie verdi

Collana “Contemporanea”

pp. 232, € 16,00
978-88-15-23777-4
anno di pubblicazione 2012

Visualizza anteprimaCopertina

Alla fine, Boni conclude chiarendo ancora una volta chi comanda nel partito del Carroccio: «Siamo un partito fortemente piramidale, quello che decide Bossi è legge per tutti. E in questo senso – sorride – siamo un partito leninista».

Partito tradizionale che cavalca i temi cari all’estrema destra, come l’immigrazione e la sicurezza; partito territoriale sul modello della Csu bavarese e degli autonomisti catalani; o, ancora, forza politica trasversale alla destra e alla sinistra, destinata a scompaginare i vetusti schieramenti ereditati dal Novecento. C’era un solo modo per sciogliere simili dubbi: dare la parola ai leghisti. È quello che fa il libro. Ripercorsa la storia del movimento, sfogliato l’atlante del suo insediamento elettorale, tracciati gli organigrammi interni (fazioni, posizionamento rispetto a Bossi), si delinea, al di là dei miti e delle fantasie giornalistiche, il popolo leghista. Militanti, eletti, ceto politico vivono oggi – con la crisi economico-finanziaria – una sofferta transizione, mentre ritornano i temi carsici del partito, dalla Padania alla secessione.

Gianluca Passarelli è assegnista di ricerca nel Dipartimento di Scienza politica dell’Università di Bologna e ricercatore dell’Istituto Cattaneo; fa parte di Itanes. Tra le sue pubblicazioni «Monarchi elettivi?» (Bononia University Press, 2008) e «Presidenti della Repubblica» (a cura di; Giappichelli, 2010). Dario Tuorto è ricercatore in Sociologia presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna; fa parte di Itanes. Ha pubblicato per il Mulino «Apatia e protesta. L’astensionismo elettorale in Italia» (2006).

la politica della Banda Bassotti della destra di Berlusconi vorrebbe impedire il giudizio della magistratura in reati come la prostituzione minorile e la corruzione in Parlamento


E’ davvero triste.

E’ triste vivere in una fase politica che dura dal 1994 in cui un ricco crapulone e boss delle televisioni (Silvio Berlusconi):

1 è accusato di prostituzione minorile e si è inventato che la giovane prostituta era la nipote di un dittatore egiziano

2 è accusato di avere pagato milioni di euro per corrompere un grasso personaggio (ingaggiato alla politica da Antonio di Pietro e l’Italia dei suoi valori) fino a provocare la caduta del secondo governo Prodi (di fatto un colpo di stato tramite il voto)

3 è accusato di frode fiscale e di tanti altri reati

4 che, però, è stato presidente del consiglio per un intero ciclo della politica italiana

5 che, però, è stato rivotato da milioni di elettori

6 è difeso dai suoi pretoriani stipendiati che tentano un assalto eversivo al tribunale di Milano per impedire alla magistrata di turno Ilda Boccassini di fare la sua requisitoria per il suddetto reato di prostituzione minorile avvenute in orgie notturne

C’è davvero tanta tristezza in questa Polis alterata dalle visioni contrapposte e da un potere che che , con tracotanza e violenza linguistica, non vuole essere giudicato

Paolo Ferrario

AUTORI DI CRIMINI NEL PARLAMENTO 2008-2012

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TABELLE DA:   UN PARLAMENTO PULITO PER IL 2013? DI Riccardo Patrian in QuattroGatti info

Caso Ruby. Ad Arcore un collaudato SISTEMA PROSTITUTIVO organizzato per soddisfare il piacere sessuale di Berlusconi


vai a     Caso Ruby. Ad Arcore collaudato SISTEMA PROSTITUTIVO per soddisfare Berlusconi

audio da Tg3 Lombardia del 4/3/2’13:


Maurizio Cucchi , recensione di Claudia Pozzo, L’ESILIO DEI FIGLI, Gremese editore, in La Stampa 21 febbraio 2013


Maurizio Cucchi, Come è difficile essere figli di rivoluzionari.

 In un romanzo di Claudia Pozzo la storia di un giovane milanese “esiliato” a Parigi i cui genitori erano vicini al terrorismo

giovedì 21 febbraio 2013: Repubblica, Corriere, Stampa | Zanzibar.

Luttwak: definisce il comico (imbianchino) #grillo un populista “sfrenato” con qualche “idea pazzoide”: “L’unico attore sulla scena italiana che preoccupa veramente.”


Luttwak che, incalzato dal conduttore Giuseppe Cruciani, ha definito il comico genovese un populista “sfrenato” con qualche “idea pazzoide”: “L’unico attore sulla scena italiana che preoccupa veramente.”

vai a   Luttwak stronca Grillo l’amerikano – Formiche.

Edward Luttwak sui comici in politica: “#Grillo è quello che ha difeso il presidente iraniano Ahmadinejad, dicendo che è stato mal tradotto in Occidente”


“Grillo rappresenta un populismo sfrenato, con l’aggiunta di qualche idea pazzoide. E’ l’unico attore della scena politica italiana che preoccupa veramente in America“. Così Edward Luttwak, storico e analista di geopolitica e intelligence, ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24, ha voluto smentire la notizia secondo la quale l’ambasciata degli Usa in Italia guarda con simpatia al Movimento 5 Stelle. “Grillo” – continua l’opinionista statunitense – “è lo stesso che ha difeso il presidente iraniano Ahmadinejad, dicendo che è stato mal tradotto in Occidente”. E imbastisce un paragone con gli altri leader politici italiani:

da   Luttwak: “Grillo? Populista con idee pazzoidi, un pericolo per gli USA” – Video Il Fatto Quotidiano TV.

lettera di #Santoro al comico #Grillo del “Siete morti” (catalogato: fascismo interiore)


“Se uno dei morti, di cui tanto parli, dicesse che La 7 va chiusa accadrebbe l’inferno. Invece tu lo hai detto e il pubblico ha riso. Il problema è che non si capisce se stai parlando seriamente o stai facendo una battuta. La satira è la tua forza. Dice Beppe Grillo che Giulia Innocenzi non è nessuno perché prende gli ordini da Santoro, anche Santoro non è nessuno perché prende gli ordini da Telecom che gli dice di parlare male di Grillo perché il leader del Movimento 5 Stelle è contro il capitalismo.”

“Quando parli puoi prendere anche 20milioni di voti, ma non si riesce a capire se parli seriamente o dici battute perchè la tua forza è la satira. E la satira si rende forte della denuncia dei difetti degli altri”. Il giornalista ha poi aggiunto: Dovresti saper riconoscere l’autonomia e l’intelligenza di Giulia Innocenzi. Chi non vede le qualità degli altri non è un leader, un comico sì. Un comico può anche non vederle”

7 febbraio 2013

Banda Bassotti: Francesco Pionati (ex Udc poi pretoriano di Berlusconi) torna alla Rai


 Per Francesco Pionati, mezzobusto televisivo ben prima della carriera che l’ha portato dall’Udc ad Alleanza di Centro e dunque a Berlusconi, significa un ritorno al giornalismo. Ma non è detta l’ultima parola: «Attualmente sono candidato alle regionali nel Lazio», dice al telefono. «Nella peggiore delle ipotesi, che poi potrebbe essere anche la migliore, rientro in Rai, col grado che avevo». Niente male, considerato il fatto che al Tg1 era vicedirettore. 

da   Cosa faranno ora i ‘trombati’ – l’Espresso.

BERSANI: «USCIAMO DA 20 ANNI DI DERIVA MORALE», Oggi su Corriere.it


BERSANI: «USCIAMO DA 20 ANNI DI DERIVA MORALE»

Il segretario del Pd: «Finora campagna da cabaret, la personalizzazione è un tumore della politica»

http://www.corriere.it/politica/13_gennaio_17/bersani-berlusconi-deriva-morale_e85f4a02-60c2-11e2-bd7d-debf946ea0b6.shtml

la banda Bassotti: BERLUSCONI, SANTORO, TRAVAGLIO, tre facce della stessa cultura. Quella del reciproco “assassinio della personalità”


la banda Bassotti: BERLUSCONI, SANTORO, TRAVAGLIO, tre facce della stessa cultura. Quella del reciproco assassinio della personalità

Paolo Ferrario

Poi ci sono le mosche del gener sarcophaga carnaria (quelle che si cibano di carne in putrefazione) che si avventano su questa televisione spazzatura per fare commenti ed interpretazioni:

http://www.huffingtonpost.it/2013/01/11/elezioni-2013-silvio-berl_n_2455570.html?ncid=edlinkusaolp00000003

Ferruccio De Bortoli, “cronaca di ore drammatiche nella vita del Paese che mai avremmo voluto scrivere”


Il premier Mario Monti (Ansa)Il premier Mario Monti (Ansa)

(f. de b.) Questa è la cronaca di ore drammatiche nella vita del Paese che mai avremmo voluto scrivere. Un governo muore così. Nella Festa dell’Immacolata, a mercati chiusi, ma a occhi ben aperti di una comunità internazionale che non capisce e da lunedì ci farà pagare un prezzo assai alto. La ridiscesa in campo del Cavaliere aveva già prodotto, dalla convulsa serata di mercoledì, un terremoto inarrestabile, ma sono state le parole di Alfano pronunciate venerdì alla Camera a far cadere le ultime resistenze del Professore. Ricorda un dispiaciuto presidente della Repubblica al termine del lungo colloquio di ieri, nel quale il premier uscente gli ha manifestato, con cortesia e fermezza, la propria volontà di dimetters

segue  qui Monti: «In politica? Ora sono più libero» – Corriere.it.

2012-12-09_120820

 

ALFANO E IL PDL ALLA BATTAGLIA FINALE  MA IL PARTITO RISCHIA DI SPACCARSI

Oggi vertice ad Arcore per preparare la campagna elettorale

http://www.corriere.it/politica/12_dicembre_09/di-caro-alfano-pdl-battaglia-finale_505d791c-41d8-11e2-ae8d-6555752db767.shtml

Domenica 09 dicembre 2012

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L’EUROPA ORA TEME IL CAOS POLITICO  RITORNA L’IPOTESI DELLA RICHIESTA DI AIUTO

La domanda di Gurria (Ocse): perché l’Italia non chiede l’intervento della Bce?

http://www.corriere.it/economia/12_dicembre_09/fubini-europa-ora-teme-il-caos-politico_524ee632-41d5-11e2-ae8d-6555752db767.shtml

Domenica 09 dicembre 2012

storie di elettori e di italiani: nelle mani e sotto la guida del comico Grillo, 31 anni fa e oggi


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da un post di    http://www.youtube.com/watch?v=CFEK7wPlSD0&feature=plcp

Sabrina Giannini, giornalista di Report, spiega come ha ricostruito, CONTROLLANDO UNA PER UNA LE FONTI, le operazioni immobiliari del moralista Di Pietro (della italia dei Suoi valori)


Sabrina Giannini, giornalista di Report, spiega come ha ricostruito, CONTROLLANDO UNA PER UNA LE FONTI, le operazioni immobiliari del moralista Di Pietro (della italia dei Suoi valori)

“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”: Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa. Catone, Distici nella traduzione di Giancarlo Pontiggia

il comico Grillo propone come Presidente della Repubblica l’immobiliarista Di Pietro


come circa il 30 % degli elettori italiani stanno riducendo la politica: il comico Grillo propone come Presidente della Repubblica l’immobiliarista Di Pietro

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L’inchiesta di Sabrina Giannini su Report, intitolata “Gli insaziabili”, ha evidenziato una serie di vicende poco chiare rispetto alla gestione dei fondi da parte dell’Italia dei Valori. La prima riguarda la gestione dei rimborsi elettorali, che tra il 2000 e il 2007 sarebbero stati trasmessi non direttamente al partito, che per legge dovrebbe esserne il legittimo percettore, ma a un’associazione composta da Di Pietro, sua moglie Susanna Mazzoleni e Silvana Mura, tesoriere del partito.

La seconda vicenda riguarda invece i soldi donati nel 1995 dalla contessa Borletti a Di Pietro e a Romano Prodi, che sarebbero stati utilizzati da Di Pietro per scopi personali. La storia, nota da tempo, è stata giustificata dallo stesso Di Pietro col fatto che si trattava di una donazione personale, poichè avvenne «prima che io mi mettessi a fare politica». L’ultima questione analizzata dal servizio riguarda la crescita esponenziale del numero di proprietà immobiliari, giustificata con i numerosi risarcimenti danni ottenuti da Di Pietro in sede civile per le diffamazioni subite.

La puntata di Report è solo l’ultimo dei casi che negli ultimi tempi hanno messo in questione la credibilità dell’IdV e di Di Pietro, a partire dalle candidature al Parlamento di

Sergio De Gregorio,

Antonio Razzi, che pronunciò questa frase: “

“‘Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io?”

Domenico Scilipoti,

fuoriusciti dal partito e passati al centrodestra tra molte polemiche, fino ai casi giudiziari più recenti che hanno coinvolto diversi esponenti del partito a livello locale: le inchieste sui due consiglieri regionali 

Vincenzo Maruccio nel Lazio

Paolo Nanni in Emilia Romagna,

entrambi indagati per peculato,

e l’indagine sulla ex vicepresidente e assessore all’Urbanistica della regione Liguria Marylin Fusco,

accusata di abuso d’ufficio e reati ambientali 

da I guai di Antonio Di Pietro | Il Post.

Onorevole Donadi, partiamo dall’investitura di Grillo: Di Pietro al Quirinale.
È un investitura che mi vede del tutto estraneo e contrario. È evidente che è la risposta al necrologio che Di Pietro ha scritto sul Fatto di oggi, dichiarando morta l’Italia dei Valori.

Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera, è un moderato, nel suo partito. Da mesi si è intestato una linea critica verso Tonino Di Pietro. Vorrebbe un’alleanza col Pd, una alternativa di governo. A sentirlo, pare più bersaniano che dipietrista. Nella corrispondenza d’amorosi sensi (politici, s’intende) tra Tonino, nella sua intervista al Fatto, e Beppe Grillo (“Meriterebbe il Quirinale”), legge un salto di qualità. E affida a una intervista con l’Huffington Post il suo strappo.

Sta dicendo che c’è un patto Di Pietro-Grillo, per dar vita a un’alleanza degli arrabbiati.

È in atto, e pure in fase avanzata, una manovra, condotta da due politici navigati che poco hanno a che fare con la freschezza movimentista. Di Pietro porta in dote a Grillo l’Italia dei Valori, o meglio il suo necrologio, la fine di un’esperienza e Grillo lo benedice. A entrambi dico buona fortuna, ma io non ci sarò. E soprattutto auguro buona fortuna all’Italia.

da    http://www.huffingtonpost.it/2012/11/01/di-pietro-grillo-donadi_n_2057715.html?utm_hp_ref=italy

Di Pietro della IDV (Italia dei SUOI valori) ieri e oggi


“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:

Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.

Catone, Distici

nella traduzione di Giancarlo Pontiggia

da Filippo Facci, Adesso che è finito, tutti scoprono chi è davvero Di Pietro, in Libero 31 ottobre 2012


 

 

A VOLTE RITORNANO: conferenza stampa di Berlusconi con la dichiarazione di guerra a magistrati, Merkel e Monti. L’ANALISI CLINICA del professor Mauro Mancia di vent’anni fa


a volte ritornano … (è il titolo di un racconto di Stephen King):

Silvio Berlusconi al comizio videocratico del 27 ottobre 2012 e l’analisi clinica del professor Mauro Mancia del 7 dicembre 2012:

il tempo fermo della politica di questo ventennio

Paolo Ferrario

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Guardare l’espressione del viso:

Guardare i movimenti delle mani:

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DOCUMENTAZIONE :

Una conferenza stampa di oltre un’ora e mezzo che ha sconvolto gli equilibri della politica italiana. Il ritorno di Berlusconi 1 - con la dichiarazione di guerra a magistrati, Merkel e Monti – ha provocato un mezzo terremoto innanzitutto nel Pdl. Spiazzando del tutto le colombe, sconfessando di fatto il segretario Angelino Alfano.  L’ex ministro degli esteri, Franco Frattini, fa capire che pensa a una rottura nel caso in cui la deriva populista continuasse.  Le primarie del centrodestra sono comunque oggettivamente declassate a evento politico minore. Questo mentre le “amazzoni” – le fedelissime dell’ex premier – provano a convincere il Cavaliere ad andare oltre. Fino all’ultimo ieri hanno sperato in un ritorno in campo per la premiership. E c’è chi parla della nascita, a breve, di una lista personale di stampo populista legata proprio a Berlusconi, con i pasdaran del centrodestra. 

Gongola intanto Roberto Maroni (partito della LEGA IL NORD). L’attacco di Berlusconi a Monti è stato commentato così: “Mi compiaccio, è venuto sulle nostre posizioni”. Si parla di un incontro avvenuto negli ultimi giorni tra il Cavaliere e l’ex ministro dell’Interno. In cui sarebbe stata siglata l’intesa: Maroni candidato unico per il Pirellone, e alleanza politica tra il Carroccio e i berlusconiani alle prossime politiche. 

dal 1994 al 2011 circa un terzo degli elettori ha votato costui: Silvio Berlusconi


La questione non è stata “Berlusconi”, ma gli italiani che per vent’anni lo hanno voluto e votato (e amato)

Qui si ascolta Silvio Berlusconi al cosiddetto “processo Ruby”, in qualità di imputato per concussione alla Questura di Milano e per prostituzione minorile

Non sono state le opposizioni a far vedere chi veramente fosse, ma la sua ex moglie, Veronica Lario, recitata da Monica Guerritore:

” … e per una strana alchimia il paese tutto, tutto concede, tutto giustifica al suo imperatore …”

Questo è il punto:

Anche se uscisse illeso dal processo, per mancanza di prove e di testimonianze coraggiose, la sua ex moglie aveva capito che era tutto vero.