Ilvo Diamanti sul partito della Lega Nord nel 2013
by Roberto Maroni - Carlo Brambilla
pubblicato da Sperling & Kupfer
dal sanscrito Bal “respirare”, “vivere”
nel greco diventa barbaros, “che balbetta”, “che parla in modo incomprensibile”, “straniero”
in latino diventa balbus . “balbuziente, e barbarus, “straniero
dal Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee di Franco Rendich, Palombi editore, 2010
Ulteriore ricerca dall’Etimologico di Alberto Nocentini e Alessandro Parenti, Le Monnier editore
per i greci e i romani, appartenente a una stirpe o civiltà diversa, straniero; apaprtenente a un mondo considerato incivile, primitivo, selvaggio
il greco barbaros corrisponde al latino balbus (balbuziente) nel senso di straniero che parla una lingua incomprensiblie, che balbetta sillabe senza senso
da BARBARO, BARBARI: alla radice della parola | Antologia del Tempo che resta.
da Liber 9/3/13
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G. PASSARELLI, D. TUORTO Lega & Padania Storie e luoghi delle Camicie verdi Collana “Contemporanea”
pp. 232, € 16,00
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Alla fine, Boni conclude chiarendo ancora una volta chi comanda nel partito del Carroccio: «Siamo un partito fortemente piramidale, quello che decide Bossi è legge per tutti. E in questo senso – sorride – siamo un partito leninista». Partito tradizionale che cavalca i temi cari all’estrema destra, come l’immigrazione e la sicurezza; partito territoriale sul modello della Csu bavarese e degli autonomisti catalani; o, ancora, forza politica trasversale alla destra e alla sinistra, destinata a scompaginare i vetusti schieramenti ereditati dal Novecento. C’era un solo modo per sciogliere simili dubbi: dare la parola ai leghisti. È quello che fa il libro. Ripercorsa la storia del movimento, sfogliato l’atlante del suo insediamento elettorale, tracciati gli organigrammi interni (fazioni, posizionamento rispetto a Bossi), si delinea, al di là dei miti e delle fantasie giornalistiche, il popolo leghista. Militanti, eletti, ceto politico vivono oggi – con la crisi economico-finanziaria – una sofferta transizione, mentre ritornano i temi carsici del partito, dalla Padania alla secessione. Gianluca Passarelli è assegnista di ricerca nel Dipartimento di Scienza politica dell’Università di Bologna e ricercatore dell’Istituto Cattaneo; fa parte di Itanes. Tra le sue pubblicazioni «Monarchi elettivi?» (Bononia University Press, 2008) e «Presidenti della Repubblica» (a cura di; Giappichelli, 2010). Dario Tuorto è ricercatore in Sociologia presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna; fa parte di Itanes. Ha pubblicato per il Mulino «Apatia e protesta. L’astensionismo elettorale in Italia» (2006). |
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nuovo scandalo sui fondi al Carroccio: “Tutti i mesi io consegnavo alle persone indicatemi quello che mi veniva chiesto di dar loro”.
Culture politiche.UMBERTO BOSSI: la Lega era Cosa Loro
non condivido che il partito devii dalla linea popolare ed europeista per aderire ad un’alleanza con la Lega Nord, movimento con connotati demagogici e programmi populisti e antieuropei“.
“Ciò può essere dettato da ragioni di convenienza elettorale, certo non di coerenza politica”,
Rivolta nella Lega sul sostegno a Berlusconi. «Il sostegno come premier non siamo in grado di darglielo»
http://www.corriere.it/politica/12_dicembre_12/maroni-cavaliere-alleati_196f21f8-4426-11e2-a26e-c89e7517e938.shtml
Mercoledì 12 dicembre 2012
Il premier Mario Monti (Ansa)(f. de b.) Questa è la cronaca di ore drammatiche nella vita del Paese che mai avremmo voluto scrivere. Un governo muore così. Nella Festa dell’Immacolata, a mercati chiusi, ma a occhi ben aperti di una comunità internazionale che non capisce e da lunedì ci farà pagare un prezzo assai alto. La ridiscesa in campo del Cavaliere aveva già prodotto, dalla convulsa serata di mercoledì, un terremoto inarrestabile, ma sono state le parole di Alfano pronunciate venerdì alla Camera a far cadere le ultime resistenze del Professore. Ricorda un dispiaciuto presidente della Repubblica al termine del lungo colloquio di ieri, nel quale il premier uscente gli ha manifestato, con cortesia e fermezza, la propria volontà di dimetters
segue qui Monti: «In politica? Ora sono più libero» – Corriere.it.
ALFANO E IL PDL ALLA BATTAGLIA FINALE MA IL PARTITO RISCHIA DI SPACCARSI
Oggi vertice ad Arcore per preparare la campagna elettorale
Domenica 09 dicembre 2012
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L’EUROPA ORA TEME IL CAOS POLITICO RITORNA L’IPOTESI DELLA RICHIESTA DI AIUTO
La domanda di Gurria (Ocse): perché l’Italia non chiede l’intervento della Bce?
Domenica 09 dicembre 2012
a volte ritornano … (è il titolo di un racconto di Stephen King):
Silvio Berlusconi al comizio videocratico del 27 ottobre 2012 e l’analisi clinica del professor Mauro Mancia del 7 dicembre 2012:
il tempo fermo della politica di questo ventennio
Paolo Ferrario
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Guardare l’espressione del viso:
Guardare i movimenti delle mani:
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DOCUMENTAZIONE :
Una conferenza stampa di oltre un’ora e mezzo che ha sconvolto gli equilibri della politica italiana. Il ritorno di Berlusconi 1 - con la dichiarazione di guerra a magistrati, Merkel e Monti – ha provocato un mezzo terremoto innanzitutto nel Pdl. Spiazzando del tutto le colombe, sconfessando di fatto il segretario Angelino Alfano. L’ex ministro degli esteri, Franco Frattini, fa capire che pensa a una rottura nel caso in cui la deriva populista continuasse. Le primarie del centrodestra sono comunque oggettivamente declassate a evento politico minore. Questo mentre le “amazzoni” – le fedelissime dell’ex premier – provano a convincere il Cavaliere ad andare oltre. Fino all’ultimo ieri hanno sperato in un ritorno in campo per la premiership. E c’è chi parla della nascita, a breve, di una lista personale di stampo populista legata proprio a Berlusconi, con i pasdaran del centrodestra.
Gongola intanto Roberto Maroni (partito della LEGA IL NORD). L’attacco di Berlusconi a Monti è stato commentato così: “Mi compiaccio, è venuto sulle nostre posizioni”. Si parla di un incontro avvenuto negli ultimi giorni tra il Cavaliere e l’ex ministro dell’Interno. In cui sarebbe stata siglata l’intesa: Maroni candidato unico per il Pirellone, e alleanza politica tra il Carroccio e i berlusconiani alle prossime politiche.
Questa lista del “sultanato di Formigoni” fa davvero impressione vista tutta assieme:

Ieri la versione era: la Lega Nord toglie l’appoggio alla Giunta Formigoni (detto anche il digrignante)
Sul riferimento all’ “arroganza” di cui si parla nell’articolo vedi la parola del giorno: arroganza
Oggi la versione è : la Lega Nord NON toglie l’appoggio alla Giunta Formigoni
MILANO – Dicono che a Roberto Maroni sia caduta la mascella per la sorpresa. Tutto si aspettava, il segretario leghista, tranne la più irricevibile delle proposte. Raccontano infatti i suoi fedelissimi che il governatore che fu «Celeste», Roberto Formigoni, abbia sì dato la sua disponibilità a rassegnare le dimissioni. Ma soltanto nel caso in cui «noi leghisti ci impegnassimo fin d’ora a indicare lui come il nostro candidato presidente». Con un tono, per giunta, «ai limiti dell’arroganza». Quasi uno schiaffo, o una beffa, per un Carroccio che, non da ieri, rivendica lo scranno più alto della Lombardia per un proprio uomo.
Punti salienti dell’intervento di Aldo Bonomi:
Il PDL (partito delle LORO libertà) e Berlusconi:
Il PD (partito democratico): culture interne, alleanze, primarie
il futuro di Mario Monti
il ruolo del movimento 5 stelle e dei grillini (è l’unico punto su cui la vedo diversamente)
Ci sarà qualche istituzione capace di porre un argine un argine alla violenza di cuore, linguistica e personale di questo neonazista che è stato applaudito al recente congresso della lega Nord?
Ci sono norme della Costituzione da tutelare e problemi di ordine pubblico
Paolo Ferrario
Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali della Lega. I Pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano di Milano gli hanno notificato un’informazione di garanzia nella sede del Carroccio in via Bellerio.
da: Umberto Bossi e i figli indagati a Milano – Corriere.it
“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:
Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.
Catone, Distici
nella traduzione di Giancarlo Pontiggia
Arriva il primo e-book di Repubblica: si intitola “Viaggio nella crisi della Lega” ed è un instant book scritto da Curzio Maltese, con introduzione di Ilvo Diamanti. E’ in vendita su Amazon, 1 e in un solo giorno ha già raggiunto la prima posizione fra i bestseller italiani.
L’inchiesta di Maltese, fatta per Repubblica, è un viaggio tra Veneto, Piemonte Lombardia, un reportage in “Padania” che incrocia fatti e persone che contano - oppure hanno contato - nel mondo leghista. Le “tribù” della Lega, il mito della Padania così legato alla figura di Umberto Bossi e poi, naturalmente, gli scandali. Sullo sfondo, come osserva Ilvo Diamanti nell’introduzione, un quesito: “Quanto potrà durare? La Lega e la Padania: quanto resisteranno agli scandali che hanno coinvolto il gruppo dirigente leghista e per primo Bossi - insieme con il suo “cerchio” amico e familiare?”. Repubblica ha scelto la forma dell’e-book per proporre il racconto giornalistico degli avvenimenti a caldo in forma di raccolta e di riflessione, un modo nuovo per offrire un approfondimento su temi di attualità.
da L’ebook sulla crisi della Lega subito in testa su Amazon – Repubblica.it.
Sono almeno dieci i dossier illegali su politici e manager che Francesco Belsito era pronto a utilizzare. E tra le persone che il tesoriere della Lega teneva «sotto controllo» c’erano anche Roberto Castelli, che come componente del comitato di gestione gli chiedeva chiarimenti sugli investimenti all’estero, Rosi Mauro e il suo body guard Pier Moscagiuro.
I dieci dossier segreti di Belsito Tra gli spiati Castelli e Rosi Mauro – Corriere.it.
"Se non fossi impegnato a fare il mio dovere di europarlamentare a Bruxelles", domani 25 aprile "andrei volentieri al cimitero centrale di Torino ad onorare le tombe dei dimenticati, cioe' i caduti della Repubblica Sociale Italiana". Lo ha detto Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, intervenendo a 'Un Giorno da Pecora'. "Nella mia vita - aggiunge rispondendo alle domande dei conduttori - non sono mai andato ad un corteo dell'Anpi e non ci andrei certo domani".