Ilvo Diamanti sul partito della Lega Nord nel 2013



l’attuale ingovernabilità e l’ex ministro Roberto Calderoli


Per ricordare che l’attuale crisi istituzionale da ingovernabilità  (elezioni con risultati dìversi per la Camera e per il Senato)  è dovuta alla legge elettorale promossa da questo ministro dei Governi Berlusconi:

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parola chiave “BARBARI”: Roberto Maroni, Il mio Nord, il sogno dei nuovi barbari, Sperling&Kupfer


Il mio Nord. Il sogno dei nuovi barbari

Il mio Nord. Il sogno dei nuovi barbari

by Roberto Maroni - Carlo Brambilla
pubblicato da Sperling & Kupfer

dal sanscrito Bal “respirare”, “vivere”

nel greco diventa barbaros, “che balbetta”, “che parla in modo incomprensibile”, “straniero”

in latino diventa balbus . “balbuziente, e barbarus, “straniero

barebaro158

dal Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee di Franco Rendich, Palombi editore, 2010

Ulteriore ricerca dall’Etimologico di Alberto Nocentini e Alessandro Parenti, Le Monnier editore

per i greci e i romani, appartenente a una stirpe o civiltà diversa, straniero; apaprtenente a un mondo considerato incivile, primitivo, selvaggio

il greco barbaros corrisponde al latino balbus (balbuziente) nel senso di straniero che parla una lingua incomprensiblie, che balbetta sillabe senza senso

da  BARBARO, BARBARI: alla radice della parola | Antologia del Tempo che resta.

G. PASSARELLI, D. TUORTO, Lega & Padania, Il Mulino


G. PASSARELLI, D. TUORTO

Lega & Padania

Storie e luoghi delle Camicie verdi

Collana “Contemporanea”

pp. 232, € 16,00
978-88-15-23777-4
anno di pubblicazione 2012

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Alla fine, Boni conclude chiarendo ancora una volta chi comanda nel partito del Carroccio: «Siamo un partito fortemente piramidale, quello che decide Bossi è legge per tutti. E in questo senso – sorride – siamo un partito leninista».

Partito tradizionale che cavalca i temi cari all’estrema destra, come l’immigrazione e la sicurezza; partito territoriale sul modello della Csu bavarese e degli autonomisti catalani; o, ancora, forza politica trasversale alla destra e alla sinistra, destinata a scompaginare i vetusti schieramenti ereditati dal Novecento. C’era un solo modo per sciogliere simili dubbi: dare la parola ai leghisti. È quello che fa il libro. Ripercorsa la storia del movimento, sfogliato l’atlante del suo insediamento elettorale, tracciati gli organigrammi interni (fazioni, posizionamento rispetto a Bossi), si delinea, al di là dei miti e delle fantasie giornalistiche, il popolo leghista. Militanti, eletti, ceto politico vivono oggi – con la crisi economico-finanziaria – una sofferta transizione, mentre ritornano i temi carsici del partito, dalla Padania alla secessione.

Gianluca Passarelli è assegnista di ricerca nel Dipartimento di Scienza politica dell’Università di Bologna e ricercatore dell’Istituto Cattaneo; fa parte di Itanes. Tra le sue pubblicazioni «Monarchi elettivi?» (Bononia University Press, 2008) e «Presidenti della Repubblica» (a cura di; Giappichelli, 2010). Dario Tuorto è ricercatore in Sociologia presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna; fa parte di Itanes. Ha pubblicato per il Mulino «Apatia e protesta. L’astensionismo elettorale in Italia» (2006).

Le alleanze della destra politica. Gabriele Albertini a Berlusconi: non condivido un’alleanza con la Lega Nord, movimento con connotati demagogici e programmi populisti e antieuropei


non condivido che il partito devii dalla linea popolare ed europeista per aderire ad un’alleanza con la Lega Nord, movimento con connotati demagogici e programmi populisti e antieuropei“.

“Ciò può essere dettato da ragioni di convenienza elettorale, certo non di coerenza politica”,

Rivolta nella Lega sul sostegno a Berlusconi. «Il sostegno come premier non siamo in grado di darglielo»



Rivolta nella Lega sul sostegno a Berlusconi. «Il sostegno come premier non siamo in grado di darglielo»


http://www.corriere.it/politica/12_dicembre_12/maroni-cavaliere-alleati_196f21f8-4426-11e2-a26e-c89e7517e938.shtml


Mercoledì 12 dicembre 2012

Ferruccio De Bortoli, “cronaca di ore drammatiche nella vita del Paese che mai avremmo voluto scrivere”


Il premier Mario Monti (Ansa)Il premier Mario Monti (Ansa)

(f. de b.) Questa è la cronaca di ore drammatiche nella vita del Paese che mai avremmo voluto scrivere. Un governo muore così. Nella Festa dell’Immacolata, a mercati chiusi, ma a occhi ben aperti di una comunità internazionale che non capisce e da lunedì ci farà pagare un prezzo assai alto. La ridiscesa in campo del Cavaliere aveva già prodotto, dalla convulsa serata di mercoledì, un terremoto inarrestabile, ma sono state le parole di Alfano pronunciate venerdì alla Camera a far cadere le ultime resistenze del Professore. Ricorda un dispiaciuto presidente della Repubblica al termine del lungo colloquio di ieri, nel quale il premier uscente gli ha manifestato, con cortesia e fermezza, la propria volontà di dimetters

segue  qui Monti: «In politica? Ora sono più libero» – Corriere.it.

2012-12-09_120820

 

ALFANO E IL PDL ALLA BATTAGLIA FINALE  MA IL PARTITO RISCHIA DI SPACCARSI

Oggi vertice ad Arcore per preparare la campagna elettorale


http://www.corriere.it/politica/12_dicembre_09/di-caro-alfano-pdl-battaglia-finale_505d791c-41d8-11e2-ae8d-6555752db767.shtml

Domenica 09 dicembre 2012

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L’EUROPA ORA TEME IL CAOS POLITICO  RITORNA L’IPOTESI DELLA RICHIESTA DI AIUTO

La domanda di Gurria (Ocse): perché l’Italia non chiede l’intervento della Bce?


http://www.corriere.it/economia/12_dicembre_09/fubini-europa-ora-teme-il-caos-politico_524ee632-41d5-11e2-ae8d-6555752db767.shtml

Domenica 09 dicembre 2012

A VOLTE RITORNANO: conferenza stampa di Berlusconi con la dichiarazione di guerra a magistrati, Merkel e Monti. L’ANALISI CLINICA del professor Mauro Mancia di vent’anni fa


a volte ritornano … (è il titolo di un racconto di Stephen King):

Silvio Berlusconi al comizio videocratico del 27 ottobre 2012 e l’analisi clinica del professor Mauro Mancia del 7 dicembre 2012:

il tempo fermo della politica di questo ventennio

Paolo Ferrario

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Guardare l’espressione del viso:

Guardare i movimenti delle mani:

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DOCUMENTAZIONE :

Una conferenza stampa di oltre un’ora e mezzo che ha sconvolto gli equilibri della politica italiana. Il ritorno di Berlusconi 1 - con la dichiarazione di guerra a magistrati, Merkel e Monti – ha provocato un mezzo terremoto innanzitutto nel Pdl. Spiazzando del tutto le colombe, sconfessando di fatto il segretario Angelino Alfano.  L’ex ministro degli esteri, Franco Frattini, fa capire che pensa a una rottura nel caso in cui la deriva populista continuasse.  Le primarie del centrodestra sono comunque oggettivamente declassate a evento politico minore. Questo mentre le “amazzoni” – le fedelissime dell’ex premier – provano a convincere il Cavaliere ad andare oltre. Fino all’ultimo ieri hanno sperato in un ritorno in campo per la premiership. E c’è chi parla della nascita, a breve, di una lista personale di stampo populista legata proprio a Berlusconi, con i pasdaran del centrodestra. 

Gongola intanto Roberto Maroni (partito della LEGA IL NORD). L’attacco di Berlusconi a Monti è stato commentato così: “Mi compiaccio, è venuto sulle nostre posizioni”. Si parla di un incontro avvenuto negli ultimi giorni tra il Cavaliere e l’ex ministro dell’Interno. In cui sarebbe stata siglata l’intesa: Maroni candidato unico per il Pirellone, e alleanza politica tra il Carroccio e i berlusconiani alle prossime politiche. 

Il sultanato di Roberto Formigoni (su apprendimento di Berlusconi): promemoria sugli inquisiti e i condannati nelle istituzioni della Regione Lombardia


Questa lista del “sultanato di Formigoni” fa davvero impressione vista tutta assieme:

  • DOMENICO ZAMBETTI (Pdl, partito delle LORO libertà): avrebbe pagato 200.000 euro a esponenti delle cosche delinquanziali della ’Ndrangeta calabrese
  • ROBERTO FORMIGONI (Pdl, partito delle LORO libertà, esponente di comunione e LORO liberazione): indagato dalla Procura perchè avrebbe goduto di vacanze e altri benefici da Daccò, in cambio di soldi pubblici alla Fondazione Maugeri
  • GUIDO BOMBARDA: posto agli arresti domiciliari nel gennaio 2004 con l’accusa di corruzione. All’epoca il Consigliere in forza ad Alleanza Nazionale, già assessore alla Formazione, venne ritenuto colpevole dalla Procura di Milano di aver attestato la costituzione di società di comodo le quali avrebbero organizzato corsi di formazione inesistenti, con tanto di falsa documentazione attestante lo svolgimento di attività didattiche mai realizzate
  • PIERGIANNI PROSPERINI (prima Lega Nord, poi Alleanza nazionale): arrestato il 16 dicembre 2009 con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta per appalti sulla pubblicità televisiva della Regione Lombardia. Secondo l’accusa, Prosperini avrebbe incassato una tangente da 230 mila euro su un appalto da 7,5 milioni per promuovere in tv il turismo in Lombardia tra il 2008 e il 2010
  • FRANCO NICOLI CRISTIANI (Pdl, partito delle LORO libertà): nominato, l’11 maggio 2010, vicepresidente del consiglio regionale. La fine per Nicoli Cristiani arrivò il 30 novembre 2011, giorno del suo arresto per corruzione e traffico illecito di rifiuti nell’ambito di un’inchiesta sulla società Bre-Be-Mi, relativa allo sversamento di rifiuti tossici da acciaieria in otto chilometri di cantiere e sulla discarica di amianto di Cappella Cantone
  • MASSIMO PONZONI  (Pdl, partito delle LORO libertà): nel 2005 prese 19,866 preferenze e l’assessorato alla Protezione Civile, mentre nel 2008 diventa assessore all’ambiente. Le luci della ribalta per lui si spensero improvvisamente il 16 gennaio 2012, quando il tribunale di Monza emise un ordine di custodia cautelare per bancarotta, concussione, corruzione, peculato, appropriazione indebita e finanziamento illecito ai partiti
  • ROMANO LA RUSSA (ex AN),  indagato per finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul caso Aler
  • ANGELO GIANMARIO, consigliere, accusato di aver intascato una mazzetta da 10 mila euro per appalti sul verde pubblico
  • GIANLUCA RINALDIN (Pdl, partito delle LORO libertà), l’8 ottobre  condannato in primo grado a due anni e mezzo per falso e truffa
  • FILIPPO PENATI, ex Pd ora Gruppo Misto, per il quale  è stato chiesto il rinvio a giudizio per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti
  • DAVIDE BONI (Lega Nord), ex presidente del Consiglio regionale,, accusato di corruzione;
  • ANGELO GIANMARIO (Pdl, partito delle LORO libertà), ex sottosegretario di Formigoni, accusato di corruzione
  • NICOLE MINETTI (Pdl, partito delle LORO libertà), a processo per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile nell’ambito del caso Ruby
  • DANIELE BELOTTI (assessore leghista) coinvolto in una inchiesta per tifo violento
  • RENZO BOSSI (Leghista della famiglia Bossi), dimessosi per l’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali del Carroccio nella quale è accusato di appropriazione indebita
  • MONICA RIZZI  (ex assessore leghista, sospettata in passato di aver prodotto dossier proprio per screditare avversari interni di Bossi Jr
  • Regione Lombardia, indagato l’assessore Marcello Raimondi: – IlGiornale.it

Fase B del Modello Formigoni: la Lega Nord della famiglia Bossi NON toglie l’appoggio alla Giunta della Regione Lombardia


Ieri la versione era: la Lega Nord toglie l’appoggio alla Giunta Formigoni (detto anche il digrignante)

Sul riferimento all’ “arroganza” di cui si parla nell’articolo vedi la parola del giorno: arroganza

Oggi la versione è : la Lega Nord NON toglie l’appoggio alla Giunta Formigoni

Maroni congela la rottura con Formigoni
Altri cento giorni per il governatore

Salvini: per noi si vota a primavera. Sabato riunione dei vertici leghisti

Militanti leghisti giovedì sera a un incontro pubblico a Milano (Fotogramma) Militanti leghisti giovedì sera a un incontro pubblico a Milano (Fotogramma)

MILANO – Dicono che a Roberto Maroni sia caduta la mascella per la sorpresa. Tutto si aspettava, il segretario leghista, tranne la più irricevibile delle proposte. Raccontano infatti i suoi fedelissimi che il governatore che fu «Celeste», Roberto Formigoni, abbia sì dato la sua disponibilità a rassegnare le dimissioni. Ma soltanto nel caso in cui «noi leghisti ci impegnassimo fin d’ora a indicare lui come il nostro candidato presidente». Con un tono, per giunta, «ai limiti dell’arroganza». Quasi uno schiaffo, o una beffa, per un Carroccio che, non da ieri, rivendica lo scranno più alto della Lombardia per un proprio uomo.

Aldo Bonomi: “la devolution è stata una corsa ad arraffare: il federalismo ha generato uno strapotere dei consigli regionali


Vai a   Aldo Bonomi: “la devolution è stata una corsa ad arraffare: il federalismo ha generato uno strapotere dei consigli regionali

Punti salienti dell’intervento di Aldo Bonomi:

  • nel crollo della credibilità degli enti intermedi restano in piedi solo i Comuni, lo Stato e l’Europa
  • ai Comuni e a sindaci spetta il gravoso compito della gestione della crisi economica e sociale
  • la devoluzione (io direi la retorica bossian legaiola della devoluzione) invece di produrre trasferimento di poteri ha generato una deriva in cui ogni istituzione locale cerca di aumentare i propri poteri facendo lievitare costi e burocrazie

 

Massimo Cacciari sulla politica italiana, il PDL, il PD e i grillini in questa fase storica, a La7 / Otto e Mezzo del 21 settembre 2012


Il PDL (partito delle LORO libertà) e Berlusconi:




Il PD (partito democratico): culture interne, alleanze, primarie





il futuro di Mario Monti



il ruolo del movimento 5 stelle e dei grillini (è l’unico punto su cui la vedo diversamente)


Nazileghisti. Borghezio sui funerali di Giorgio Napolitano


Ci sarà qualche istituzione capace di porre un argine un argine alla violenza di cuore, linguistica e personale di questo neonazista che è stato applaudito al recente congresso della lega Nord?

Ci sono norme della Costituzione da tutelare e problemi di ordine pubblico

Paolo Ferrario

“Nessuno è senza colpa” (Catone): Umberto Bossi e i figli indagati a Milano – Corriere.it


Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali della Lega. I Pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano di Milano gli hanno notificato un’informazione di garanzia nella sede del Carroccio in via Bellerio.

da: Umberto Bossi e i figli indagati a Milano – Corriere.it

“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:

Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.

Catone, Distici

nella traduzione di Giancarlo Pontiggia

VIAGGIO NELLA CRISI DELLA LEGA, di Curzio Maltese, introduzione di Ilvo Diamanti – Repubblica.it



Arriva il primo e-book di Repubblica: si intitola “Viaggio nella crisi della Lega” ed è un instant book scritto da Curzio Maltese, con introduzione di Ilvo Diamanti. E’ in vendita su Amazon, 1 e in un solo giorno ha già raggiunto la prima posizione fra i bestseller italiani.

L’inchiesta di Maltese, fatta per Repubblica, è un viaggio tra Veneto, Piemonte Lombardia, un reportage in “Padania” che incrocia fatti e persone che contano  -  oppure hanno contato  -  nel mondo leghista. Le “tribù” della Lega, il mito della Padania così legato alla figura di Umberto Bossi e poi, naturalmente, gli scandali. Sullo sfondo, come osserva Ilvo Diamanti nell’introduzione, un quesito: “Quanto potrà durare? La Lega e la Padania: quanto resisteranno agli scandali che hanno coinvolto il gruppo dirigente leghista e per primo Bossi  -  insieme con il suo “cerchio” amico e familiare?”. Repubblica ha scelto la forma dell’e-book per proporre il racconto giornalistico degli avvenimenti a caldo in forma di raccolta e di riflessione, un modo nuovo per offrire un approfondimento su temi di attualità.


da L’ebook sulla crisi della Lega subito in testa su Amazon – Repubblica.it.

RENZO BOSSI, DALLA CASSAFORTE DI BELSITO SPUNTA LA LAUREA IN ALBANIA: TRE ANNI IN UNO (29 esami per 180 crediti)


La Guardia di Finanza ha trovato nella cas-
saforte di Belsito, dove era custodita la fa-
mosa cartella “The Family”, un diploma uni-
versitario che Renzo Bossi ha conseguito in
Albania. Il titolo è agli atti delle procure di
Napoli e Milano. E il sospetto è che il corso
sia stato pagato con i fondi della Lega. Tro-
vato anche un diploma di Moscagiuro.Stando a fonti di stampa, quello ritrovato è un diploma di laurea di primo livello, paragonabile probabilmente a una laurea triennale italiana: Bossi Jr. si sarebbe laureato in gestione aziendale alla facoltà di Economia aziendale della capitale albanese, sostenendo «29 esami» del corso di «gestione aziendale», acquisendo «180 crediti», che prevedono una percorso di studi di 3 anni. Il figlio del Senatur, però, stando anche alle prime analisi degli investigatori, avrebbe ottenuto la laurea in un anno circa. Renzo Bossi, infatti, ha preso il diploma di maturità in Italia nel luglio 2009 a 21 anni. Il certificato di la… altro

Tra i documenti sequestrati a Belsito anche la laurea albanese di Renzo Bossi. Tratto da Rainews24 -
http://www.rainews24.rai.it
 altro

cultura politica della Lega Nord: dieci dossier segreti di Belsito – Corriere.it


Sono almeno dieci i dossier illegali su politici e manager che Francesco Belsito era pronto a utilizzare. E tra le persone che il tesoriere della Lega teneva «sotto controllo» c’erano anche Roberto Castelli, che come componente del comitato di gestione gli chiedeva chiarimenti sugli investimenti all’estero, Rosi Mauro e il suo body guard Pier Moscagiuro. 

I dieci dossier segreti di Belsito Tra gli spiati Castelli e Rosi Mauro – Corriere.it.

Borghezio, domani andrei a onorare caduti Repubblica Sociale

Ribloggato da Intoccabili:

"Se non fossi impegnato a fare il mio dovere di europarlamentare a Bruxelles", domani 25 aprile "andrei volentieri al cimitero centrale di Torino ad onorare le tombe dei dimenticati, cioe' i caduti della Repubblica Sociale Italiana". Lo ha detto Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, intervenendo a 'Un Giorno da Pecora'. "Nella mia vita - aggiunge rispondendo alle domande dei conduttori - non sono mai andato ad un corteo dell'Anpi e non ci andrei certo domani".

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Nazifascisti portati in Parlamento europeo dalla Lega Nord

Roberto Benigni sulla famiglia Bossi e la Lega Nord, a Che tempo che fa del 15 aprile 2012, #bossi #lega