da Angelo Panebianco, Il tessuto che ci unisce è delicato.La violenza verbale può lacerarlo, Corriere della sera 30 aprile 2013
| Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com’è difficile scegliere! |
da TecaLibri: Gesualdo Bufalino: Il malpensante
Aforisma di Gesualdo Bufalino reiterato tutte le mattine di Radio3 Prima pagina dal giornalista Francesco Merlo
imbarbarimento contemporaneo: aggredire le PERSONE piuttosto che contrastare le IDEE
Nello studio del programma che, per definizione, incarna il trash televisivo, “Amici” di Maria De Filippi,Matteo Renzi ha fatto una cosa di sinistra, che pochi, pochissimi nel Pd sanno fare: parlare alle masse.Masse che non sono più identificabili né interpretabili in termini di classe, che rappresentano da tempo la maggioranza del Paese e che sfuggono alle categorizzazioni ideologiche tradizionali.
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Per il Pd è come se di sinistra (o di destra) si nascesse e non si potesse diventare e le prospettive di successo della sinistra fossero legate all’estinzione dell’Italia “sbagliata”. Come a dire, gli elettori di Berlusconi sono come Berlusconi. Gli unici elettori di centro-destra che ha senso inseguire sono quelli antropologicamente diversi dall’Italia che il berlusconismo ha prima costruito e poi rappresentato. Renzi ha invece deciso di invertire il paradigma ed è arrivato perfino a rivendicare il diritto di parlare ai ragazzi che guardano Amici,
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Renzi, andando dalla De Filippi, ha invece cercato di parlare il linguaggio nazional-popolare mandando al contempo un messaggio “di” e “da” sinistra.
da Liber 9/3/13
Paolo Ferrario
AUTORI DI CRIMINI NEL PARLAMENTO 2008-2012


TABELLE DA: UN PARLAMENTO PULITO PER IL 2013? DI Riccardo Patrian in QuattroGatti info
Beppe Grillo chiamò “vecchia puttana” Rita Levi Montalcini nel 2001
da Quando Beppe Grillo insultò Rita Levi Montalcini | C A N D I D O.
Guido Crosetto (prima Pdl e poi Fratelli d’Italia)
«Qualche volta ho detto delle bugie. Ma non si parla di cose pubbliche. Uno che nella vita non ha mai fatto un cazzo di male, sentirsi crocifiggere da due giorni per una cagata che non ha nemmeno fatto, gli girano i coglioni. In un mondo della politica dove c’è gente che ruba, mangiano ostriche e champagne, portano le puttane in parlamento».
Laurea finta, Crosetto: «In politica ladri e puttane» – YouTube.
“Grillo rappresenta un populismo sfrenato, con l’aggiunta di qualche idea pazzoide. E’ l’unico attore della scena politica italiana che preoccupa veramente in America“. Così Edward Luttwak, storico e analista di geopolitica e intelligence, ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24, ha voluto smentire la notizia secondo la quale l’ambasciata degli Usa in Italia guarda con simpatia al Movimento 5 Stelle. “Grillo” – continua l’opinionista statunitense – “è lo stesso che ha difeso il presidente iraniano Ahmadinejad, dicendo che è stato mal tradotto in Occidente”. E imbastisce un paragone con gli altri leader politici italiani:
“Se uno dei morti, di cui tanto parli, dicesse che La 7 va chiusa accadrebbe l’inferno. Invece tu lo hai detto e il pubblico ha riso. Il problema è che non si capisce se stai parlando seriamente o stai facendo una battuta. La satira è la tua forza. Dice Beppe Grillo che Giulia Innocenzi non è nessuno perché prende gli ordini da Santoro, anche Santoro non è nessuno perché prende gli ordini da Telecom che gli dice di parlare male di Grillo perché il leader del Movimento 5 Stelle è contro il capitalismo.”
“Quando parli puoi prendere anche 20milioni di voti, ma non si riesce a capire se parli seriamente o dici battute perchè la tua forza è la satira. E la satira si rende forte della denuncia dei difetti degli altri”. Il giornalista ha poi aggiunto: “Dovresti saper riconoscere l’autonomia e l’intelligenza di Giulia Innocenzi. Chi non vede le qualità degli altri non è un leader, un comico sì. Un comico può anche non vederle”
7 febbraio 2013
Mario Monti: “Berlusconi è un simpatico corruttore”.
NON sono d’accordo su “simpatico”
Medici di famiglia contro Grillo: “Sparla senza saper di cosa parla”
17 GEN - Il leader del Movimento a 5 Stelle lo scorso 11 gennaio a Repubblica
Tv aveva attaccato i medici di base: “Guadagnano più dei chirurghi. Vi sembra normale?”. E poi ha proposto di farli lavorare all’interno dell’ospedale per arginare le emergenze. Secca la replica dello Snami: “Dimostra di non aver consultato nemmeno un “Bignami” sulla medicina di famiglia.
Culture politiche. ANTONIO DI PIETRO: Italia del Livori
Culture politiche.UMBERTO BOSSI: la Lega era Cosa Loro
Siamo quasi nel 2013.
E nel 2002 il professor Mancia stilava questo rapporto clinico
Per circa il 20 degli elettori italiani il tempo si è fermato qui:
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Le sue strategie comunicative ormai sono note: l’uso massivo della tv generalista per riconquistare il «suo pubblico» (quello che in gran parte coincide con l’audience televisiva, composta in prevalenza da donne di una certa età), suadente quando gioca in casa e aggressivo fuori: «Lei non mi fa parlare, io me ne vado».
Sa che i voti si riconquistano così: facendo l’incantatore di serpenti con un pubblico che gli è più consono (al quale ha riservato gli attacchi più violenti nei confronti di Mario Monti cui, fino a poco tempo fa, lanciava lusinghe per arruolarlo) e giocando invece a fare la vittima «extra moenia». Se mai Berlusconi sarà ospite di Michele Santoro, c’è da giurarci che reciterà la parte dell’agnello sacrificale.
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La Rai è da sempre il termometro dei cambiamenti politici in Italia e se uno come Massimo Giletti, cresciuto in quella scuola comportamentale che è Viale Mazzini, se uno come Massimo Giletti, eroe per caso, si è permesso di ribattere a Berlusconi significa solo che da quelle parti danno per spacciato il Rieccolo.
Il «Rieccolo» in tv e la saga del ritorno – Corriere.it
Veronica e Silvio BerlusconiEgregio Direttore,
con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: ” … se non fossi già sposato la sposerei subito” “con te andrei ovunque”.
Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi “La metà di niente”. Nel corso del rapporto con mio marito ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli.
Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati.
RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.
(31 gennaio 2007)
DELL’UTRI – Alfano, «è persona brava e capace, ma non ha la maturità per aspirare al premierato», ha detto Dell’Utri in un’intervista rilasciata a Repubblica. «La segreteria Alfano non è mai esistita. Poveretto, non ha potuto cambiare niente, se siamo ridotti in questo stato è perché il partito è imploso, non si è rinnovato», ha spiegato il senatore siciliano.
ALFANO – Non si è fatta attendere la replica del segretario del Pdl: «Dell’Utri – ha detto durante la trasmissione tv “Porta a porta” – è un povero disgraziato per quello che gli sta succedendo. E parla a ruota libera permettendo agli osservatori di pensare che il suo sia il pensiero di Berlusconi e questo nuoce al presidente. Credo che Berlusconi debba porsi seriamente il problema della composizione delle liste».
LA NUOVA REPLICA – Passano pochi minuti ed arriva la controreplica di Dell’Utri: «Io ho già detto chiaramente quello che penso del segretario, un povero disgraziato l’ho detto io prima di lui e lui mi risponde con le stesse parole… Ho detto meno di quello che penso… Non mi va di replicare, Alfano si è già qualificato da sé per questa risposta piccata e fuori luogo. I guai del Pdl, purtroppo – insiste il senatore – vengono tutti dalla sua incapacità, dalla sua insipienza. Non ha le palle, non c’entra niente con noi».
viaAlfano: «Dell’Utri è un povero disgraziato» E il senatore: «Lui non ha le palle» – Corriere.it.
Il premier Mario Monti (Ansa)(f. de b.) Questa è la cronaca di ore drammatiche nella vita del Paese che mai avremmo voluto scrivere. Un governo muore così. Nella Festa dell’Immacolata, a mercati chiusi, ma a occhi ben aperti di una comunità internazionale che non capisce e da lunedì ci farà pagare un prezzo assai alto. La ridiscesa in campo del Cavaliere aveva già prodotto, dalla convulsa serata di mercoledì, un terremoto inarrestabile, ma sono state le parole di Alfano pronunciate venerdì alla Camera a far cadere le ultime resistenze del Professore. Ricorda un dispiaciuto presidente della Repubblica al termine del lungo colloquio di ieri, nel quale il premier uscente gli ha manifestato, con cortesia e fermezza, la propria volontà di dimetters
segue qui Monti: «In politica? Ora sono più libero» – Corriere.it.
ALFANO E IL PDL ALLA BATTAGLIA FINALE MA IL PARTITO RISCHIA DI SPACCARSI
Oggi vertice ad Arcore per preparare la campagna elettorale
Domenica 09 dicembre 2012
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L’EUROPA ORA TEME IL CAOS POLITICO RITORNA L’IPOTESI DELLA RICHIESTA DI AIUTO
La domanda di Gurria (Ocse): perché l’Italia non chiede l’intervento della Bce?
Domenica 09 dicembre 2012
Un eccezionale Neri Marcorè.
10 minuti di intelligenza sia di recitazione che di temi politici. Arte al servizio della politica. Perchè è sbeffeggiando i potenti si può, FORSE, cambiarla. ma questo spetterebbe agli elettori. E qui è il problema
paolo ferrario del 1948
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da un post di poultrykid http://www.youtube.com/watch?v=CFEK7wPlSD0&feature=plcp
Sabrina Giannini, giornalista di Report, spiega come ha ricostruito, CONTROLLANDO UNA PER UNA LE FONTI, le operazioni immobiliari del moralista Di Pietro (della italia dei Suoi valori)
“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”: Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa. Catone, Distici nella traduzione di Giancarlo Pontiggia