Roberto Formigoni contestato alla presentazione della riqualificazione della Darsena, un luogo simbolo di Milano, in vista di Expo 2015

Complimenti a Roberto Formigoni che, con stile istituzionale, ha tenuto bordone al teppismo, sempre insito nei fischi e nelle aggressioni.

Non sono un votante di Formigoni, come testimoniano i post qui raccolti,  ma il teppismo è teppismo. Da qualsiasi parte politica si stia.

paolo ferrario

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teppisti anti-istituzionali: studenti bolognesi contro la laurea honoris causa al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Bologna: scontri durante le proteste contro la laurea a Napolitano
http://www.ilfattoquotidiano.it - Una carica della polizia e dei carabinieri, un giornalista e uno studente con delle ferite lievi, un provocatore bloccato con le buone o le cattive. Questo il bilancio delle proteste degli studenti bolognesi contro la laurea honoris causa al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il corteo ha bloccato per qualche ore le strade intorno all’aula magna. Gli scontri sono avvenuti dopo che per diverse volte studenti e agenti si erano trovati faccia a faccia senza incidenti. Video di David Marceddu altro
Bologna, Napolitano riceve la laurea honoris causa
http://www.ilfattoquotidiano.it Napolitano ha parlato soprattutto dei problemi che la politica europea ha affrontato negli ultimi anni. Non ultime, le derive populistiche: “Sono state richieste soluzioni fuori dagli schemi ordinari” altro

A.C.A.B. (film di Stefano Sollima, con Pierfrancesco Favino) e il principio di LEGALITA’

Il film ACAB racconta le vicende dei tre poliziotti Cobra, Negro e Mazinga, che hanno più di 40 anni e militano nel VII Nucleo di Polizia, un reparto speciale mobile in prima linea contro ultrà, black bloc, No Tav etc.

Tratto da un libro di Carlo Bonini il film il cui titolo è l’acronimo di All cops are Bastards (tutti i poliziotti sono bastardi) racconta la storia di questo gruppo di poliziotti del reparto celere con toni duri e violenti, raccontando da un punto di vista diverso manifestazione ed eventi pubblici dentro il casco di un poliziotto.

da A.C.A.B. – Film (2012)

 


Carlo Federico Grosso: Tav, punite le violenze personali, non il movimento – LASTAMPA.it

viviamo in uno Stato di diritto, nel quale è giustamente riconosciuto il diritto di esprimere, anche in forma dura, il proprio dissenso e la propria opposizione alle decisioni delle autorità, ma nel quale non è consentito usare la violenza contro persone o cose per affermare, e fare eventualmente prevalere, le proprie disapprovazioni.

D’altro canto, se si riscontra la commissione di reati, è dovere dell’autorità giudiziaria procedere secondo le regole stabilite dal codice di procedura penale: aprendo indagini, eventualmente arrestando, esercitando l’azione penale nei confronti di coloro a carico dei quali sono emersi sufficienti indizi di colpevolezza. Si tratta di un ulteriore profilo del principio di legalità sul quale si fonda lo Stato di diritto.

Proprio perché viviamo in uno Stato di diritto, a ciascun indagato (ed a ciascun arrestato) è d’altro canto riconosciuto il diritto di difendersi in un giusto processo, dimostrando la propria innocenza o la liceità di ciò che si è commesso e per il quale si è accusati.

….

le imputazioni configurate dalla Procura della Repubblica meritano qualche ulteriore riflessione.

Innanzitutto, mi sembra doveroso sottolineare che la Procura di Torino ha contestato, a soggetti singoli ed individuati, specifiche condotte che hanno cagionato lesioni personali o dato luogo a violenza o resistenza a pubblici ufficiali. In questa prospettiva è evidente che l’autorità giudiziaria non ha in nessun modo inteso criminalizzare il «movimento», o minacciare il diritto delle popolazioni interessate a dissentire o protestare contro l’Alta velocità. Ha, semplicemente, colpito singole persone che si sono rese individualmente responsabili di singole (o plurime) azioni illegali.

La preoccupazione che non si facesse confusione fra tali piani è apparsa d’altronde chiara nelle parole del Procuratore Caselli …

tutto l’articolo qui: Tav, punite le violenze non il movimento – LASTAMPA.it.


Operazione della Polizia all’alba di stamani in tutta Italia contro esponenti dei Centro sociali, dell’area anarchica e dell’autonomia che hanno partecipato a manifestazioni No Tav in Val Susa la scorsa estate, lastampait

Blitz contro i violenti del “No Tav”
Operazione della Polizia all’alba di stamani in tutta Italia contro esponenti dei Centro sociali, dell’area anarchica e dell’autonomia che hanno partecipato a manifestazioni No Tav in Val Susa la scorsa estate. In 15 province sono state eseguite 26 ordinanze di custodia cautelare, una agli arresti domiciliari, quindici di obbligo di dimora e una di divieto di risiedere nella provincia di Torino. Sono lo sbocco di un’inchiesta della Digos della Questura di Torino e della Procura del capoluogo piemontese sulla guerriglia che si scatenò in Val Susa il 27 giugno e il 3 luglio dello scorso anno.
Ne discutiamo con Maurizio Tropeano. In studio Guido Tiberga. altro

VAL di SUSA, 26 ARRESTI PER GLI SCONTRI DI LUGLIO


Nel mirino leader dei No Tav e dell’area antagonistaI reati: lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale

http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_26/arresti-valsusa_49d72a9a-47e5-11e1-9901-97592fb91505.shtml

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finalmente la magistratura fa quello che DOVEVA fare

PFerrario


squadristi – taxisti aggrediscono Massimo Cacciari, Genova 20 gennaio 2012

Eversione, dal latino “evertere”: abbattere

Insieme di atti violenti e criminosi, volti a creare disordine, sconvolgimento specialmente politico

Sfumature linguistiche: distruzione, abbattimento, rovina …

da IL VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA, Treccani

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La rabbia dei tassisti a Genova: aggredito Massimo Cacciari
Nuova Venezia
La rabbia dei tassisti di Genova prende di mira l’ex sindaco Massimo
Cacciari. Un gruppo di tassisti infatti nel capoluogo ligure l’ha inseguito
e aggredito. Cacciari aveva appena partecipato a un convegno e stava
tornando in albergo col presidente …
<http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2012/01/21/news/la-rabbia-dei-tassisti-a-genova-aggredito-massimo-cacciari-1.3091427>

Cacciari aveva appena partecipato a un convegno e stava tornando in albergo col presidente della comunità ebraica Piero Dello Strologo e l’ex assessore all’urbanistica Mario Epifani. L’ex sindaco è riuscito a rifugiarsi all’interno dell’hotel Bristol grazie all’intervento dei vigili urbani.

Mentre ritornava in alberto, qualcuno ha riconosciuto Cacciari e ha cominciato a insultarlo. «Bravi, bravi, voi del Pd si avete fatto un bel regalo». Cacciari tira dritto. Non pensa neppure che quelle parole siano indirizzate proprio a lui. Dal gruppo di tassisti si stacca un drappello di esasperati. Inseguono i tre e quando imboccano i portici della Borsa li accerchiano. Cacciari si ferma. «Ma che vi ho fatto io?», fa segno con la mano. Continua a camminare. Una decina di tassisti lo accerchia, comincia a strattonarlo. Uno, con il volto coperto da una sciarpa si rivolge così a Dello Strologo. «Stavolta passi e non ti facciamo niente, ma sappi che se finisce male, diamo fuoco alla città».

Nel frattempo Cacciari ed Epifani hanno attraversato via Venti. Sono a poche decine di metri dal Bristol. Momenti di follia: scatta la caccia all’uomo. Cacciari a stento riesce a rifugiarsi dentro il Bristol e deve ringraziare i vigili che a fatica riescono a creare un cordone di sicurezza. Un operatore di una televisione locale viene spintonato e preso a calci da due manifestanti con il volto coperto. Quindi i tassisti minacciano gli altri cronisti e li «invitano» ad andarsene.

«Mi dispiace per quello che accaduto, mi sono scusato a nome della categoria con Cacciari e le persone che erano con lui», dice amareggiato Valter Centenaro, presidente della Cooperativa Radio Taxi di Genova.


EVERSIONE, situazione eversiva: taxisti, Lega di Maroni e Bossi, estremismo sindacale della Cgil di Camusso, contestazioni violente e minacce di morte a Pietro Ichino,violenze fisiche nei confronti di Equitalia, movimento dei forconi in Sicilia, il “succederà l’ira di dio” di Beppe Grillo, …

Eversione, dal latino “evertere”: abbattere

Insieme di atti violenti e criminosi, volti a creare disordine, sconvolgimento specialmente politico

Sfumature linguistiche: distruzione, abbattimento, rovina …

da IL VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA, Treccani

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Non si ferma la protesta del Movimento dei Forconi in Sicilia. Nell’isola ora scendono in piazza anche gli studenti, a fianco del movimento Forza d’Urto. Palermo il corteo degli studenti è partito verso le 10 da piazza Indipendenza e ha attraversato la città fino al porto, ormai chiuso da due giorni, dove i giovani si sono uniti al presidio del movimento. Momenti di tensione nel capoluogo siciliano dove è stata bruciata anche una bandiera italiana durante il corteo. Anche le altre città sono state teatro delle manifestazioni studentesche come a Catania, a Vittoria in provincia di Ragusa e a Canicattì in provincia di Agrigento.

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Umberto bossi della lega nord insulta pubblicamente il presidente della repubblica reato di vilipend

www.petizionionline.it

Umberto Bossi della Lega Nord Insulta pubblicamente il Presidente della Repubblica: reato di vilipendio, Crea la tua petizione online, cambiamo questo mondo dal basso. Firma per per le tue battaglie

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Tassisti “pronti alla guerra”. Lo Sciopero dei Taxi minaccia di 

www.infomotori.com/…/tassisti-pronti-alla-guerra-lo-sciopero-dei-tax
1 giorno fa – Lo Sciopero dei Taxi minaccia di bloccare Roma, Fiumicino e l’Italia. Monti in trattativa, Alle 12 incontro a Palazzo Chigi tra sindacati e governo 
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Camusso rompe con il governo – Corriere della Sera

www.corriere.it › Economia
19 dic 2011 – La leader della Cgil: «Situazione grave Ma quella di Monti non è la ricetta giusta». Camusso rompe con il governo: «Sulle pensioni un 
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  1. Ichino contestato all’Università

    Corriere del Mezzogiorno‎ – 30 minuti fa
    NAPOLI - Pietro Ichino contestato a Napoli. Il senatore Pd e giuslavorista era ospite oggi pomeriggio, venerdì, dell’ateneo Federico II.

    7 articoli correlati

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istigatori di violenza ed eversione: L’anatema di Beppe Grillo “Fuori Tutti! Destra, sinistra… o succederà l’ira di Dio!” – Agorà

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  1. Notizie relative a attentati equitalia


    Altopascio.info
    1. Equitalia sotto il tiro degli hacker

      Il Sole 24 Ore‎ – 9 ore fa
       alle manifestazioni di piazza, agli attentati anche sanguinosi,  Al punto che Equitalia, dopo aver cercato di respingerlo insieme a Sogei (il gestore 

      52 articoli correlati

  2. Nuovi attentati e minacce a Equitalia tre ordigni a Napoli, nessun 

    www.repubblica.it/…/napoli_nuovi_attacchi_a_equitalia_scoppiano_t…

    3 giorni fa – Le esplosioni, da bombe artigianali, nel capoluogo campano danneggiano alcune saracinesche. A Roma, manichini impiccati davanti a una 

  3. Fisco: Grillo, capire ragioni attentati Equitalia, Monti la chiuda 

    www.adnkronos.com › News › Politica

    2 gen 2012 – Roma, 2 gen. (Adnkronos) – “Continuano gli attentati contro gli uffici diEquitalia, nelle ultime ore sono avvenuti a Foggia e Modena. Si puo’ dire 


istigatori di violenza ed eversione: L’anatema di Beppe Grillo “Fuori Tutti! Destra, sinistra… o succederà l’ira di Dio!” – Agorà


L’anatema di Beppe Grillo “Fuori Tutti! Destra, sinistra… o succederà l’ira di Dio!” – Agorà
“Non si tocca la casa a nessuno! Perché se tocchi la casa a qualcuno che non ha più un lavoro, non ha più un futuro, non ha speranze… tirano fuori il fucile. Ma lo devono capire! Stanno rischiando veramente forte. Fuori tutti! Destra, sinistra… che non si permettano di ripresentarsi nel 2013 perché veramente succederà l’ira di Dio!” Tratto da Agorà del 19/01/2011 – Guarda la puntata integrale e tutti i video su:http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/page/Page-bc01d867-c5fe-429a-83ad-24e4e5f6dea6.html?set=ContentSet-2378ce3b-bb78-4d22-8d32-a1f08a1240f6&type=V altro

Che cos’è la legge Reale?, Non sarebbe il caso di procedere a un inasprimento generale?, da ALTRI MONDI di Giorgio Dell’Arti

Che cos’è la legge Reale?

Nel 1975 il ministro della Giustizia, Oronzo Reale, repubblicano, fece approvare questa legge (la 172/1975), intitolata «Disposizioni a tutela dell’ordine pubblico» in cui si stabiliva il diritto delle forze dell’ordine a fare impiego delle armi, qualora ne ravvisassero la necessità, estendendolo anche ai casi di ordine pubblico; a fermare o arrestare preventivamente anche in assenza di flagranza di reato, di fatto permettendo un fermo preventivo di 96 ore entro le quali l’autorità giudiziaria avrebbe dovuto convalidare il provvedimento; normava infine l’uso del casco e di altri elementi potenzialmente atti a non rendere riconoscibili i cittadini. Quest’ultimo punto, contenuto nell’articolo 5, venne poi eliminato. Contro la legge fu organizzato un referendum, ma gli italiani respinsero l’idea di abrogarla. E infatti è in vigore. Solo è caduta in disuso e per resuscitarla ci vuole un atto politico. È comunque giusto discuterne in Parlamento, dato che non siamo più nel 1975 e gli incidenti di Roma, fino a prova contraria, non stanno riaprendo la stagione del terrorismo.

Non sarebbe il caso di procedere a un inasprimento generale?

Bisogna stare attenti a non perdere la testa, a non squilibrarsi nell’altro senso, passando dal lassismo attuale a un giro di vite eccessivo e fuori luogo. Del resto, è questo il rischio che si corre quando si legifera in stato di necessità o sotto la spinta di un’emozione o di uno spavento. Modo di procedere che da noi purtroppo è la regola.

Come funziona la cosa all’estero?

Nessuno ha in mano la bacchetta magica capace di escludere in modo assoluto qualunque incidente. E tuttavia americani, tedeschi, francesi e inglesi sembrano meglio attrezzati di noi, specialmente nella fase preventiva. A Zuccotti Park (Usa) qualunque violazione della legge viene punita all’istante (da noi invece si lasciano impunemente occupare i binari da parte dei manifestanti), gli agenti, carichi di manganelli e manette, sono piazzati a pochi metri dagli indignati, il parco e gli eventuali cortei sono costantemente monitorati da torrette mobili bianche capaci di sollevarsi a decine di metri d’altezza, e far fotografie e ascoltare i discorsi. I poliziotti inglesi hanno il potere di perquisire e di fermare senza il mandato del giudice, il quale può emettere provvedimenti restrittivi nei confronti dei noti professionisti del disordine. In Francia la polizia procede a stretto contatto con gli organizzatori e interviene con decisione se sospetta un pericolo. In Germania è vietatissimo partecipare a un corteo col volto coperto o rendendosi irriconoscibili. Niente armi difensive, tipo i caschi. Sono ammesse le visite preventive alle teste calde, a cui si può proibire di partecipare a una manifestazione. In certi casi si può arrestare qualcuno in anticipo.

DA  ALTRI MONDI.


«Abbiamo visto» ha proseguito il ministro «nuove forme di terrorismo: un terrorismo urbano», «con la volontà di ricreare l’incidente avvenuto a Genova». «C’era l’intenzione di assaltare le sedi istituzionali della Repubblica, in primo luogo Camera e Senato», Ministero Dell’Interno – Notizie

«Sabato pomeriggio la cieca violenza di 3 mila delinquenti incappucciati ha oscurato la protesta di migliaia di persone che volevano solo manifestare pacificamente». Il ministro dell’Interno Maroni, nella sua informativa al Senato, è intervenuto sugli scontri avvenuti a Roma nel corso della manifestazione degli ‘Indignados’. «Scene di guerriglia urbana hanno prevalso su cortei e slogan di una generazione preoccupata per il proprio futuro».

«Abbiamo visto» ha proseguito il ministro «nuove forme di terrorismo: un terrorismo urbano», «con la volontà di ricreare l’incidente avvenuto a Genova». «C’era l’intenzione di assaltare le sedi istituzionali della Repubblica, in primo luogo Camera e Senato».

Il responsabile del Viminale, prima di riferire su fatti e numeri legati agli incidenti ha ringraziato il prefetto e il questore di Roma e tutte Forze dell’Ordine che sono state impegante nei servizi nella capitale. «E’ solo grazie alle Forze ordine che si è impedito che ci scappasse il morto».

«E’ destituito di ogni fondamento il fatto che non si sia fatto abbastanza sul fronte della prevenzione», ha detto Maroni aggiungendo che «i vertici delle Forze dell’ordine e dei Servizi mi hanno confermato che le informazioni le avevano tutte, ma le norme delle attuali leggi non consentono azioni preventive nei confronti di chi è sospettato di voler partecipare a incidenti di piazza». E’ per questo che «proporrò al Parlamento nuove misure legislative per consentire alle Forze dell’ordine di intervenire con azioni di prevenzione».

Tra i numeri presentati dal ministro, complessivamente in 24 ore sono state impiegate 3.000 unità tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, coordinate da 107 funzionari della Polizia di Stato. Sono stati registrati danni a beni pubblici e privati pari a circa 5 milioni di euro. 80 mila gli Indignati che, pacificamente, hanno tentato di manifestare la loro protesta. Feriti 105 operatori delle forze di polizia e 35 manifestanti.

Ministero Dell’Interno – Notizie.