Mani pulite ha 20 anni, ma oggi in Italia c’è più o meno corruzione? di Giorgio dell’Arti
Pubblicato: 18 febbraio 2012 Filed under: corruzione, Lobbies e corporazioni, Mafie 1 Commento »…
Era il 17 febbraio 1992, un lunedì, vent’anni fa esatti. Alle cinque e mezza del pomeriggio il capitano dei carabinieri Roberto Zuliani fece irruzione con i suoi uomini nell’ufficio di presidenza del Pio Albergo Trivulzio di Milano, l’ospizio dei poveri. Il presidente dell’istituto, Mario Chiesa, stava contando proprio in quel momento un pacco di banconote da 100 mila lire che gli stessi carabinieri avevano segnato. In una borsa c’erano altri 35 milioni, che Chiesa riuscì a buttare nel water. Fuori in auto aspettava il pm Antonio Di Pietro, ancora sconosciuto. Messo in galera, Chiesa parlò e si scoprì così che i partiti vivevano di mazzette, lo Stato era corrotto, il Paese era marcio: 4.520 persone coinvolte, 3.200 rinviate a giudizio, 661 condannate (inclusi 345 patteggiamenti). Cancellati dalla scena politica la Dc, il Psi e gli altri partiti, tranne l’ex Pci già trasformato in Pds e i fascisti del Msi, presto ribattezzati Alleanza Nazionale. La Lega c’era già, Berlusconi non era ancora sceso in campo. Per far capire meglio quella stagione, aggiungerò un paio di dati: il costo della corruzione nel periodo 1980-1992 è stato calcolato in 15-30 mila miliardi di lire, cioè 8-16 miliardi di euro l’anno; Transparency International, che a quell’epoca ci collocava al 33° posto tra i paesi corrotti (il primo posto è riservato al più virtuoso), ci piazza oggi al 69° posto su 182 paesi. Cioè siamo nettamente peggiorati.
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l’intero articolo qui: ALTRI MONDI.
Evasione, corruzione, malcostume. Monti cambierà gli italiani?, Corradino Mineo su RaiNews24
Pubblicato: 17 febbraio 2012 Filed under: corruzione, Governo Monti 16 Novembre 2001- 1 Commento »Umbria, arrestato Orfeo Goracci (rifondazione comunista), ex sindaco di Gubbio e vicepresidente del consiglio regionale | in Il Fatto Quotidiano
Pubblicato: 14 febbraio 2012 Filed under: corruzione, sinistre 2 Commenti »- Succede nella rossa Umbria, a Gubbio stamani sono stati arrestati tre componenti della giunta guidata da Orfeo Goracci, ex sindaco eugubino e attuale vicepresidente del consiglio regionale guidata da Catiuscia Marini. In manette con l’ex sindaco, anche il vicesindaco Maria Cristina Ercoli, l’assessore all’Ambiente Lucio Panfili, l’ex assessore Graziano Cappannelli e il dirigente comunale Lucia Cecili
- A Goracci è contestato anche il reato di violenza sessuale aggravato dal fatto che sia stato commesso “nella sua qualità di pubblico ufficiale e all’interno del proprio ufficio di sindaco”. In particolare, si legge nell’ordinanza firmata dal gip di Perugia, “per avere in due distinte occasioni costretto una dipendente, alla quale inviava numerosi sms e pressanti inviti per intrattenere rapporti sessuali, a subire atti sessuali, baciandola, cingendole le spalle e tirandola a se’, contro la volonta’ della donna, commettendo il fatto nella sua qualita’ di pubblico ufficiale e all’interno del proprio ufficio di sindaco”.
- Sono tutti accusati – nelle loro qualità di primo cittadino, amministratori e tecnici comunali – di aver dato vita e partecipato ad una associazione per delinquere, attiva dal 2002 “ed ancora in essere”, che avrebbe instaurato “un clima di intimidazione e di paura”, emarginando, danneggiando, minacciando le persone “invise o ostili” al sodalizio e “piegando lo svolgimento delle pubbliche funzioni all’interesse privato”.
- Un’associazione, si legge nel capo di imputazione, finalizzata a commettere “una serie indeterminata” di reati di abuso d’ufficio, concussione, falso in atti pubblici e soppressione di atti pubblici.
Il comune di Salemi, di cui è sindaco Vittorio Sgarbi, va sciolto per «infiltrazioni mafiose».
Pubblicato: 7 febbraio 2012 Filed under: AGENDA della Politica italiana, corruzione, destre, Mafie Lascia un commento »Rifondazione comunista: i rimborsi elettorali e i sorrisi di Ferrero e Giordano
Pubblicato: 3 febbraio 2012 Filed under: corruzione, Lobbies e corporazioni, sinistre, Sistema politico 1 Commento »Rifondazione comunista nel 2006 spese un milione e 636mila euro per la campagna elettorale, ma ricevette 34 milioni 932 mila euro di rimborsi elettorali, ovvero 6 milioni 987mila euro per ogni anno della legislatura, anche se quella finì anticipatamente nel 2008: ma la legge prevede il pagamento anche in caso di scioglimento anticipato delle Camere.
da Lo scandalo dei rimborsi elettorali – Ritagli – Blog – Repubblica.it
Sergio Tramma, Legalità illegalità, Laterza, 2012, p. 152
Pubblicato: 3 febbraio 2012 Filed under: corruzione, Educazione e formazione, LIBRI NEWS, Mafie, personalità, Vittime e crimini 1 Commento »Luigi Lusi del Pd: più passano i giorni, più diventa chiara l’enormità di una situazione che ha visto “sparire” 13 milioni di euro senza che nessuno se ne sia accorto
Pubblicato: 1 febbraio 2012 Filed under: corruzione, sinistre Lascia un commento »L’ufficio di presidenza del gruppo Pd al Senato ha escluso il senatore Luigi Lusi. Stando a quanto si apprende, il senatore era stato invitato a dimettersi, non ha accettato e quindi il gruppo, all’unanimità, lo ha escluso. Luigi Lusi, ex tesoriere Margherita, indagato per essersi appropriato di 13 milioni di euro 1, ha proposto di patteggiare circa un anno di pena, ma i pm non la ritengono congrua. Per Lusi l’accordo potrebbe chiudersi con una condanna a 2 anni di reclusione, o un po’ meno (il massimo della pena è 3 anni), compresa sospensione condizionale. Intanto è in corso la trattativa per la restituzione dei soldi. Il parlamentare ha depositato in procura una bozza di fideiussione bancaria che copre circa cinque milioni di euro. L’ex tesoriere, che ha ammesso il prelievo del danaro dalle casse della Margherita, non è in grado di consegnare più di cinque milioni, tenendo conto che dei 13 milioni prelevati cinque sono stati versati all’erario per le operazioni immobiliari, ossia l’acquisto di un lussuoso appartamento nel centro di Roma ed una villa a Genzano, e per le operazioni finanziarie (soldi trasferiti in Canada) da lui svolte. I vertici della Margherita stanno valutando la copertura fideiussoria e, se la garanzia sarà ritenuta adeguata, potrebbero accettare la proposta. Subito dopo ci sarà la chiusura delle indagini del pm Stefano Pesci.
Per Enrico Letta, che dalla Margherita proviene, la vicenda dei soldi sottratti dall’ex tesoriere 2, è “incredibile”. Al punto che il vicesegretario del Pd chiede che “si riunisca al più presto l’organo di gestione della Margherita per chiarimenti e decisioni”. Ricorda Marco Stradiotto, senatore Pd ed ex esponente della Margherita: “So che quando servivano i soldi per le campagne elettorali non c’erano. Nel 2006 la campagna di Prodi l’abbiamo fatta coi fichi secchi, proprio perchè Lusi aveva chiuso i cordoni della borsa ‘tanto si vinceva lo stesso’. Se avessimo fatto una campagna più aggressiva invece di pareggire avremmo magari vinto. I soldi all’interno di un partito devono essere usati per fare politica. Ma se poi avvengono questi fatti la situazione fa riflettere”.
E in effetti più passano i giorni, più diventa chiara l’enormità di una situazione che ha visto “sparire” 13 milioni di euro senza che nessuno se ne sia accorto
tutto l’articolo qui: Lusi escluso da gruppo Pd a Palazzo Madama Letta: “Situazione incredibile” – Repubblica.it.
il senatore del PD Luigi Lusi e la profezia di Catone. Iscritto al registro degli indagati il senatore del Partito Democratico Luigi Lusi per il reato di appropriazione indebita: responsabile di aver sottratto per interessi “privatissimi” e “immobiliari” poco meno di 13 milioni di euro dal conto del partito di cui era il tesoriere
Pubblicato: 1 febbraio 2012 Filed under: corruzione, Lobbies e corporazioni, Mafie, sinistre 2 Commenti »ammoniva CATONE:
“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:
Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.
Catone, Distici, nella traduzione di Giancarlo Pontiggia
Il procuratore aggiunto Alberto Caperna ha infatti iscritto al registro degli indagati il senatore del Partito Democratico Luigi Lusi per il reato di appropriazione indebita. Con un’accusa che lo vede per giunta “reo confesso” e lo vuole responsabile di aver sottratto per interessi “privatissimi” e “immobiliari” poco meno di 13 milioni di euro dal conto del partito di cui era il tesoriere (la Margherita), in cui era continuato ad affluire fino al 2008 denaro pubblico, e su cui aveva conservato diritto ad operare con l’ex segretario Francesco Rutelli.
È una storia che comincia nel novembre scorso.
tutto l’articolo qui:L’ex tesoriere della Margherita è accusato di aver rubato 13 milioni di euro di rimborsi elettorali | Il Post.
senatore PDL Riccardo Conti ha comprato a 26 milioni e mezzo di euro un palazzo nel cuore di Roma e lo ha rivenduto lo stesso giorno a 44 milioni e mezzo all’ENPAP Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per Psicologi , da Tg La7
Pubblicato: 1 febbraio 2012 Filed under: corruzione, Lobbies e corporazioni, psicologi 1 Commento »Falsi invalidi: Secondo gli inquirenti le trentadue persone in stato di arresto hanno riscosso pensioni di invalidità con accompagnamento per un valore complessivo di oltre un milione di euro – Corriere del Mezzogiorno
Pubblicato: 1 febbraio 2012 Filed under: corruzione, pensioni di invalidità Lascia un commento »Falsi invalidi: un nuovo blitz dei carabinieri del comando provinciale di Napoli ha portato all’ arresto oggi, mercoledì 1 febbraio, di altre 32 persone accusate, a vario titolo, di truffa aggravata, contraffazione di pubblici sigilli e falso. Le misure cautelari sono il risultato delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli che nei mesi scorsi hanno portato all’arresto di ben 201 persone ed al sequestro di beni per 5 milioni di euro. All’Inps sono stati sequestrati i trattamenti pensionistici illegittimi.
UN MILIONE - Secondo gli inquirenti le trentadue persone in stato di arresto hanno riscosso pensioni di invalidità con accompagnamento per un valore complessivo di oltre un milione di euro. I 32 arrestati sono tutti residenti nella zona di Poggioreale, periferia orientale della città, che ricade nella IV Municipalità.
da Falsi invalidi, altri 32 arresti: truffa di oltre un milione di euro – Corriere del Mezzogiorno.
Ilvo Diamanti legge i quotidiani il giorno dopo il salvataggio di Nicola Cosentino (del Pdl, partito delle loro libertà), colluso con la camorra campana
Pubblicato: 13 gennaio 2012 Filed under: corruzione, destre, Lega nord, Mafie Lascia un commento »non dimenticare che i radicali e il PDL (partito delle loro libertà) erano CONTRARI all’arresto del capo del Pdl campano, che (secondo la magistratura) è direttamente collegato alla camorra napoletana. la Camera salva il “referente nazionale del clan dei Casalesi”. Decisiva la Lega e i radicali. Un insulto alla giustizia ed alla legalità
Pubblicato: 12 gennaio 2012 Filed under: ciclo politico 1994-2011, corruzione, destre, Lobbies e corporazioni, radicali 1 Commento »non dimenticare che i radicali e il PDL (partito delle loro libertà) erano a favore del capo del Pdl campano e (secondo la magistratura) direttamente collegato alla camorra napoletana.
Dire che erano CONTRARI vuol dire che una parte maggioritaria della casta dei deputati ritiene di impedire alla magistratura di procedere nei confronti di un indagato per camorra.
La Piovra è ormai annidata in una parte rilevante della politica italiana
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Cosentino, ultima vergogna
Il violento pressing di Berlusconi ha prodotto i suoi effetti: la Camera salva il “referente nazionale del clan dei Casalesi”. Decisivo il cambio di posizione della Lega. Un insulto alla giustizia, una vittoria dell’Italia peggiore
(12 gennaio 2012)

Decisivo è stato il pressing con cui l’ex presidente del Consiglio è riuscito a cambiare la posizione della Lega Nord: che in giunta aveva votato a favore dell’arresto mentre in Aula ha lasciato ‘libertà di coscienza’ ai suoi deputati. Libertà di coscienza che si è concretizzata nella salvezza per l’ex sottogretario, accusato di riciclaggio, falso, corruzione, violazione di norme bancarie e concorso esterno in associazione camorristica.
Berlusconi aveva deciso di giocare su Cosentino tutte le sue carte, di arrivare alla prima ‘prova di forza’ in Aula da quando è caduto il suo governo. Sono stati giorni di incontri frenetici, di telefonate e anche di minacce politiche. Ai deputati incerti il Cavaliere aveva anche fatto sapere di essere pronto a rovesciare il tavolo nel caso Cosentino fosse finito dietro le sbarre, arrivando a ipotizzare (attraverso Fabrizio Cicchitto) la caduta del governo e lo scioglimento anticipato delle Camere.
Cosentino, concretamente, è accusato di aver aiutato i clan ad ottenere finanziamenti per la costruzione di un centro commerciale nel casertano. Ma soprattutto di aver creato un sistema politico-mafioso che si basa sul dominio assoluto delle attività economiche del territorio. Un sistema che si preserva attraverso un circuito perfetto: l’organizzazione criminale crea consenso e rappresentanza politica, i politici collusi costruiscono «canali privilegiati» per dare il via ad attività industriali e commerciali, attraverso queste imprese si hanno i soldi e i posti di lavoro che rafforzano l’organizzazione sia da un punto di vista economico e di presa sul territorio sia in termini di controllo del consenso elettorale. http://s0.2mdn.net/3250395/03_Punto_gennaio_300x250.swf
L’ordinanza di arresto, di oltre mille pagine, elencava minuziosamente come funzionava il sistema secondo i giudici di Napoli. Ed è attraverso questo sistema che sarebbe maturata l’ascesa politica di ‘Nick ‘O American’ fin dalla metà defli anni Novanta, quando Cosentino iniziò come consigliere comunale a Casal di Principe, quindi consigliere provinciale a Caserta, fino all’ingresso in Parlamento nel 1996 e alla nomina a sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze del quarto governo Berlusconi. Carica quest’ultima dalla quale Cosentino si è dovuto dimettere nel luglio del 2010 proprio a seguito dell’indagine che ne metteva in luce gli stretti rapporti con la Camorra, pur rimanendo ai vertici del Pdl campano.
- Dossier
Tutti gli articoli dell’Espresso - Esclusivo
E’ cominciato tutto da qui - Carroccio
Lo stupidario sulle svolte della Lega - Pd
‘Ecco perché lo salvammo’ - Il pentito
‘Era a disposizione dei casalesi
La Camera respinge la richiesta di arresto per il deputato del Pdl Nicola Cosentino: 309 i voti contrari, 298 quelli a favore. altro
Massimo Cacciari, “don” Verzè e DON Milani, dal Blog di Alessandra Colla
Pubblicato: 5 gennaio 2012 Filed under: Cacciari Massimo, comunione e liberazione, corruzione, Lobbies e corporazioni 1 Commento »…
quelle parole don Milani non le ha mai dette. Ha usato sì i termini “mani”, “pulite” e “tasca” — ma in tutt’altro ordine e contesto, e precisamente così: «che senso ha avere le mani pulite se si tengono in tasca?». …
Cacciari, Cacciari… Uno come lui che sbaglia le citazioni e soprattutto sbaglia le presenze ai funerali non è un buon segno. Io, per me, tengo don Milani. Don Verzè lo lascio volentieri a chi se lo vuol pigliare.
Archive Massimo Cacciari | Caos scritto.
Ciò che stringe il cuore, a ridosso dei funerali di “don” Verzè, è proprio l’immagine di un Massimo Cacciari che partecipa alle esequie accanto a Renato Pozzetto e ad Al Bano
Pubblicato: 5 gennaio 2012 Filed under: Cacciari Massimo, comunione e liberazione, corruzione 1 Commento ȏ una contraddizione profonda che rischia di fare rivedere tutti i miei criteri di valutazione sulla intelligenza politica di Massimo Cacciari
Paolo Ferrario
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Ciò che stringe il cuore, a ridosso dei funerali di don Verzè, è proprio l’immagine di un Massimo Cacciari che partecipa alle esequie accanto a Renato Pozzetto e ad Al Bano. Il pensiero che doveva essere critico, fortificato dalla lezione di negatività impartita da Schopenhauer e Nietzsche, disilluso e nemico d’ogni ingenuità al punto da dichiararsi postumo a se stesso, tanto profetico da riaccendersi di speranza in nome della fede in un inizio sganciato dalla storia e dalla sua processualità mondana, ebbene questo pensiero – presuntivamente consapevole della crisi e dell’abisso – era stretto tra il pecoreccio degli Anni ’80 e la canzonetta che pertugia nell’Amplifon delle nonne.
È il destino che ci attende tutti, si dirà, l’adagio sic transit gloria mundi vale per ognuno e nessuno ne può essere immune. Senz’altro è vero. Tuttavia, perché Cacciari, innanzi al conclamato abisso, non di fede, ma di fraudolenza, ha insistito a dire al Tg3 che don Verzé è stato un uomo dalla visione straordinaria, che pensava in grande? Non faceva corto circuito questa affermazione alle sue stesse orecchie, nell’istante in cui la pronunciava? Con che sguardo, d’ora in poi, i milanesi guarderanno l’angelo (nient’affatto necessario) sulla cupola del San Raffale? Per carità, non ci venga a parlare, Cacciari, della hybris che accompagna il fare.
Qui non è questione d’essere prometeici, ma impuniti o meno. Qui non si tratta di tirare in ballo il volontarismo prassistico del Faust, e di dedicargli una bella lezione nei pressi del residence Olgettina, ma di seguire d’ora in poi la lotta tra il perdurante mistero italiano e l’accertamento della verità giudiziaria. Con onestà intellettuale e con buona pace di chi, a suo tempo, riponeva fiducia in una sinistra de-ideologizzata, colta, bibliografica, eppure capace di “sporcarsi le mani”, e adesso deve ammettere che la barba dei suoi (falsi) profeti era anch’essa, più che sporca, tinta.
da: Don Verzé, sacerdote manager troppo dedito agli affari – ATTUALITA.
ancora sui funerali per “don” Luigi Verzè, di Paolo Ferrario in risposta ad un commento
Pubblicato: 5 gennaio 2012 Filed under: comunione e liberazione, corruzione, Lobbies e corporazioni Lascia un commento »egregio dottor pederiva
la ringrazio per questo suo commento (qui) che consente di chiarire anche a me stesso il pensiero politico su tutta questa schifosa vicenda
ho rilanciato l’articolo cui lei fa riferimento (qui) proprio perchè sono d’accordo con il comportamento di massimo cacciari, che ha avuto non solo il coraggio di “parlare” del fu “don” verzè, ma anche di andare al suo funerale.
è l’unico intellettuale “beneficiato” (diciamo così) che lo ha fatto.
cacciari si comporta secondo il criterio da lei indicato: riconosce la libertà di insegnamento che ha potuto esprimere nalla università privata del “don”. e si comporta di conseguenza
quello che , invece, Cacciari non ha capito (e questo lo trovo molto preoccupante) è che un esperto in piovra del potere cone “don” verzè è (era) bravissimo a creare paraventi di eccellenza culturale (l’università) e farla convivere antieticamante con collaboratori di fiducia che facevano pederastia con le minorenni brasiliane: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=H6ZDO1TaJUw
Voglio dire che, in quel groviglio di ideologia religiosa, mazzette, collaborazione con pederasti, ci sta benissimo che l’università d san Raffaele fosse tenuta “libera”.
E’ questa una delle vicende della storia italiana che più dovrebbe far indignare i cittadini italiani
in questa penosa vicenda sono messe a prova le istituzioni: spero che la magistratura proceda e sveli l’intreccio di interessi sottostante a tutto l’impero ciellino di “don” verzè nascosto dall’enfasi caritatevole dei cattolici e delle loro parole d’ordine di “amore per il prossimo”
grazie ancora
paolo ferrario
il silenzio degli intellettuali su “don” Luigi Verzè: Emanuele Severino, Giovanni Reale, Roberta De Monticelli, Vito Mancuso – Europa
Pubblicato: 4 gennaio 2012 Filed under: comunione e liberazione, corruzione 5 Commenti »…
il silenzio e l’assenza degli intellettuali colpisce. Nel senso che all’università Vita- Salute insegnano da molti anni personaggi del calibro di Emanuele Severino, Giovanni Reale, Roberta De Monticelli, Vito Mancuso, alcuni dei quali non perdono occasione per esercitare pubblicamente il loro ruolo di intellettuali, polemisti e moralisti, ma che l’imbarazzante questione San Raffaele sembra aver consegnato al silenzio.
Ricordiamo tutti le parole della De Monticelli contro una battuta del vecchio rettore al momento della laurea di Barbara Berlusconi o gli articoli dedicati da Mancuso all’inopportunità di pubblicare i propri libri per la Mondadori, macchiata dalla colpa di essere di proprietà del Cavaliere. «Non in mio nome» scrisse indignata la filosofa alla Repubblica, mentre il suo collega annunciò il passaggio alla Fazi editore invitando i colleghi intellettuali a cambiare casa editrice. Entrambi, ovviamente, erano assenti lunedì alle esequie di don Verzé, il fondatore dell’ateneo che ha garantito loro in questi anni libertà di insegnamento.
…
Quello strano silenzio su don Verzè – Europa.
Maurizio Crozza: Il canto di Don Verzè, ItaliaLand 16 dicembre 2011
Pubblicato: 18 dicembre 2011 Filed under: comunione e liberazione, corruzione 1 Commento »- clicca qui per sentite l’ AUDIO: CrozzaDonVerzè
il deputato Antonio Razzi (ex della Italia dei valori di Antonio Di Pietro) e cosa diceva Catone
Pubblicato: 15 dicembre 2011 Filed under: corruzione, sinistre 1 Commento »Per l’Italia dei Valori di Di Pietro valgono ancora le parole di Catone:
“Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”,
Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa, Catone, Distici, nella traduzione di Giancarlo Pontiggia
Qui la puntata integrale de GLI INTOCCABILI su La 7, da cui è stato estratto (per sottolineare un passaggio chiave) il video: http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50244780
tutti i video Youtube su: LA VICENDA CORRUTTIVA DEL SAN RAFFAELE DI “DON” LUIGI VERZE’
Pubblicato: 15 dicembre 2011 Filed under: comunione e liberazione, corruzione 1 Commento »Qui tutti i video Youtube su:
LA VICENDA CORRUTTIVA DEL SAN RAFFAELE DI “DON” LUIGI VERZE’:
http://www.youtube.com/results?search_query=san%20raffaele%20report
Deputati che vendono il voto per lo stipendio e la pensione: Razzi della Italia dei valori (di Di Pietro: i valori di Di Pietro) in primo luogo, a GLI INTOCCABILI di Nuzzi, LA7.TV Video
Pubblicato: 15 dicembre 2011 Filed under: corruzione 1 Commento »Deputati che vendono il voto per lo stipendio e la pensione: Razzi della Italia dei valori (di Di Pietro: i valori di Di Pietro) in primo luogo
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50244780
San Raffaele di “Don” Verzè: Una macchina da guerra che creava fondi neri
Pubblicato: 15 dicembre 2011 Filed under: comunione e liberazione, corruzione 1 Commento »L’ex vicepresidente del San Raffaele Mario Cal aveva creato “un sistema di denaro sporco”. Lo scrive il Gip del tribunale di Milano nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’ex direttore amministrativo della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Mario Valsecchi,
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: comunione e liberazione, corruzione Lascia un commento »L’ex vicepresidente del San Raffaele Mario Cal aveva creato “un sistema di denaro sporco”. Lo scrive il Gip del tribunale di Milano nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’ex direttore amministrativo della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Mario Valsecchi, arrestato questa mattina nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sul dissesto finanziario del gruppo ospedaliero fondato da Don Luigi Verze’.
Maurizio Crozza su “don” Luigi Verzè, 13 dicembre 2011
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: cattolici, corruzione 1 Commento »
Il potere dei giudici nella lectio magistralis di Montesquieu
Pubblicato: 27 dicembre 2008 Filed under: corruzione Lascia un commento »Argomentazioni
Il “caso Pescara” dimostra che serve «molta prudenza» ma anche «una valutazione seria dei dati che va fatta nei confronti di tutta la magistratura». Lo afferma Luciano Violante commentando la scarcerazione del sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso.
“E’ necessario prima di tutto intervenire sui modelli organizzativi della giustizia e capire perché le stesse norme hanno effetti diversi a secondo delle sedi in cui vengono applicate”, spiega Violante. Poi occorre fare luce sul momento a partire dal quale il Pm può cominciare le indagini. Una delicata questione democratica – ammonisce l’ex presidente della Camera -. I grandi poteri del Pm devono essere esercitati in base a presupposti chiari. Si arresta per cercare prove? O perché già ci sono?” ….”La politica non può rinunciare a esprimere un’autonoma valutazione sulla responsabilità dei propri esponenti. Se l’unica responsabilità – continua Violante – è quella penale, è evidente che i giudici espandano il loro ruolo”.
secondo il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari.
Sindaco, a Pescara spiccano un mandato d’arresto per corruzione nei confronti di D’Alfonso, che si dimette. Una settimana dopo il gip lo scarcera. Qualche problema c’è…
«C’è un problema colossale, e sarebbe ora di mettere ordine nell’uso indiscriminato delle intercettazioni e di invitare la magistratura a procedere con maggior prudenza e accortezza. Non si può mettere in galera la gente, far dimettere un sindaco e imbastire procedimenti se non si è strasicuri che la costruzione accusatoria non vada a ramengo in una settimana» …. «La chiara distinzione dei poteri non va messa in discussione, perché è il principio che ci distingue dalle dittature. Non sono convinto che la separazione delle carriere cambierebbe granché, anzi forse un pm che fa il pm a vita diventerebbe anche meno attento di quanto sia ora. È difficile capire come intervenire, ed evitare le pulsioni a ridurre l’autonomia del magistrato. Ma che ci sia un problema di autocontrollo e di responsabilità della magistratura è chiaro. Non solo quella ordinaria ma anche quelle contabili, amministrative, eccetera: con il loro operato influenzano inevitabilmente l’azione politica, ma non sempre hanno presente il punto di vista del bene comune. Dire che nel condurre un’inchiesta su un’amministrazione comunale il magistrato dovrebbe porsi anche il problema dei danni che possono crearsi per i cittadini è ledere l’indipendenza del pm? A chi risponde il magistrato? Solo alla lettera della legge o anche al criterio di bene comune? In realtà, più che di nuove leggi c’è bisogno di una nuova cultura politica e giuridica».
Domande e ripasso
Quando deve cominciare una ‘azione giudiziaria?
Quando un reato è stato commesso? O quando c’è una eventuale intenzione di commettere un reato?
In breve: quando inizia un procedimento giudiziario?
Cosa succede dei giudici che fanno cadere il secondo governo Prodi con indagini fondate sul nulla indiziario o di quelli che azzoppano la giunta della regione Abruzzo o del comune di Pescara?
In breve: chi ha alterato il principio democratico a partire dal 1991?
Un breve ripasso di Montesquieu mi aiuta a mappare la situazione della politica italiana in questa congiuntura di fine anno.
Lettura
Sostiene Montesquieu:
Vi sono in ogni Stato tre specie di poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo, ciò che dipende dal diritto delle genti, ed il potere esecutivo, ciò che dipende dal diritto civile.
Grazie al primo, il principe o il magistrato fa delle leggi per un certo tempo o per sempre e emenda o abroga quelle che sono già fatte. Grazie al secondo, fa la pace o la guerra, invia o riceve ambasciate, organizza la difesa, previene le invasioni.Grazie al terzo, punisce i delitti, o giudica le controversie dei privati. Chiameremo quest’ultimo potere giudiziario e l’altro semplicemente potere esecutivo.
La libertà politica è quella tranquillità di spirito che la coscienza della propria sicurezza dà a ciascun cittadino; e condizione di questa libertà è un governo organizzato in modo tale che nessun cittadino possa temere un altro. Quando il potere legislativo è unito al potere esecutivo, non esiste libertà. E non vi è libertà neppure quando il potere giudiziario non è separato dal potere legislativo o da quello esecutivo. Tutto sarebbe perduto se un’unica persona o un unico corpo di notabili, di nobili o di popolo esercitasse questi tre poteri.
Poiché, in uno Stato libero, ogni uomo libero presumibilmente deve governarsi da sé, bisognerebbe che tutto il popolo esercitasse il potere legislativo. Ma essendo ciò impossibile occorre che il popolo lo faccia per mezzo dei suoi rappresentanti. Il grande vantaggio dei rappresentanti sta nel fatto che essi sono capaci di discutere i problemi di interesse pubblico. Il popolo non è per nulla adatto ad un tal compito, ed è questo uno dei grandi inconvenienti della democrazia. Il popolo deve occuparsi delle questioni del governo solo per scegliere i propri rappresentanti, il che è pienamente alla sua portata. Il corpo rappresentativo non deve essere scelto per prendere risoluzioni attive, cosa che non potrebbe far bene, ma per fare delle leggi o per garantire la buona esecuzione di quelle che egli ha fatto.
In uno Stato vi sono sempre delle persone che si distinguono per nascita, ricchezze ed onori, cioè i nobili: la parte che costoro hanno nella legislazione deve essere proporzionata agli altri vantaggi di cui godono nello Stato. A tale scopo essi debbono formare un corpo che abbia il diritto di arginare le azioni del popolo, così come il popolo ha il diritto di arginare le loro. Il potere legislativo sarà quindi affidato sia al corpo dei nobili, sia al corpo eletto per rappresentare il popolo.
Il potere legislativo e quello esecutivo hanno bisogno di un potere moderatore che li freni: sarà la parte del corpo legislativo composta di nobili ad assolvere adeguatamente tale funzione. Il potere esecutivo deve essere nelle mani di un monarca, perché questa parte del governo è amministrata meglio da uno solo che da molti; mentre il compito del potere legislativo spesso è assolto meglio da molti che non da uno solo. Se il potere esecutivo non ha il diritto di arrestare le azioni del corpo legislativo, questo diverrà dispotico. Ma non bisogna che, inversamente, il potere legislativo abbia la facoltà di arrestare il potere esecutivo. In uno Stato libero il potere legislativo ha il diritto e deve avere la facoltà di esaminare in qual modo le leggi che ha emanate siano state eseguite.
da Montesquieu (1689-1755), L’esprit des lois (lo spirito delle leggi)
in I grandi testi del pensiero politico – antologia a cura di Carlo Galli, Il Mulino, 2003, pagg.198-201










