Dossier CISE “Le elezioni comunali 2012″ – a cura di Lorenzo De Sio e Aldo Paparo, Centro Italiano Studi Elettorali


Dossier CISE “Le elezioni comunali 2012″ – i singoli capitoli in PDF

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Le elezioni comunali 2012

a cura di Lorenzo De Sio e Aldo Paparo

Introduzione
di Lorenzo De Sio e Aldo Paparo

Prima del voto

La situazione di partenza nei capoluoghi di provincia
di Vincenzo Emanuele e Aldo Paparo

La situazione di partenza nei comuni superiori non capoluogo
di Aldo Paparo

Palermo, le primarie si vincono in periferia. Un’analisi della partecipazione
di Vincenzo Emanuele

Palermo, le primarie si vincono in periferia. La geografia del voto
di Vincenzo Emanuele

L’offerta politica nei capoluoghi del Nord
di Matteo Cataldi e Nicola Maggini

L’offerta politica nei capoluoghi della Zona Rossa
di Federico De Lucia

L’offerta politica nei capoluoghi del Sud
di Vincenzo Emanuele

Il quadro delle alleanze nei comuni capoluogo
di Roberto D’Alimonte

Il quadro complessivo dell’offerta nei comuni capoluogo
di Roberto D’Alimonte

Il voto misura gli effetti di due anni di crisi
di Roberto D’Alimonte

I risultati del primo turno

Crolla l’affluenza, si vota di più al Sud
di Vincenzo Emanuele

Quel vuoto fra i moderati
di Roberto D’Alimonte

C’era una volta il bipolarismo
di Vincenzo Emanuele

I risultati nei 157 comuni superiori al voto
di Aldo Paparo

Il risultato dei blocchi nei capoluoghi: Centrodestra -14%, sinistra -5%
di Roberto D’Alimonte

Il successo del Movimento 5 Stelle
di Federico De Lucia

Il rendimento coalizionale del centrosinistra guidato dal Pd
di Nicola Maggini

Il rendimento coalizionale dell’Udc
di Nicola Maggini

Il rendimento coalizionale del “blocco” del Pdl
di Nicola Maggini

I partiti di appartenenza dei candidati sindaco nei comuni capoluogo
di Federico De Lucia

Il riflusso della Lega Nord
di Matteo Cataldi

I flussi elettorali a Parma tra 2010 e 2012
di Matteo Cataldi

Il rendimento dei sindaci uscenti
di Aldo Paparo

I flussi elettorali a Genova tra 2010 e 2012
di Matteo Cataldi

I flussi elettorali nel comune di Verona: Tosi prosciuga il Pdl
di Matteo Cataldi

Verso i ballottaggi: Pd avanti in 12 casi su 19
di Roberto D’Alimonte

Le elezioni in Sardegna
di Federico De Lucia

I risultati del secondo turno

Storico crollo dell’affluenza ai ballottaggi, più di 1 su 2 resta a casa
di Vincenzo Emanuele

I risultati dei 19 ballottaggi nei comuni capoluogo
di Nicola Maggini

Il quadro riassuntivo dei ballottaggi
di Aldo Paparo

Le vittorie del Movimento 5 Stelle al secondo turno e la sua avanzata elettorale
di Federico De Lucia

Pizzarotti ricompatta tutto il centrodestra: i flussi elettorali a Parma tra I e II turno
di Matteo Cataldi e Aldo Paparo

Se il centrodestra non vota il sindaco. I flussi elettorali a Palermo
di Vincenzo Emanuele e Matteo Cataldi

Il centrodestra e la perdita della roccaforte brianzola: i flussi elettorali a Monza
di Aldo Paparo e Matteo Cataldi

Pdl e Lega: caduta oltre le attese
di Roberto D’Alimonte

L’analisi del voto di preferenza nei comuni capoluogo
di Matteo Cataldi

Il bilancio complessivo

Il risultato finale nei 157 comuni superiori al voto
di Aldo Paparo

Il risultato per lista e coalizione nei comuni superiori
di Roberto D’Alimonte

La stabilità perduta: in due comuni su tre cambia il colore politico del governo cittadino
di Aldo Paparo

Bilancio degli elettori in movimento fra 2010 e 2012 attraverso l’analisi dei flussi elettorali
di Matteo Cataldi

Conclusioni
di Alessandro Chiaramonte e Roberto D’Alimonte

Appendice

L’offerta elettorale nei capoluoghi al voto

Ilvo Diamanti, Chi rappresenta il male del Nord – La Repubblica, 22 maggio 2012


CHI RAPPRESENTA IL MALE DEL NORD
[La Repubblica, 22 maggio 2012]

I risultati di queste elezioni “amministrative” segnano, in modo definitivo, la fine della Seconda Repubblica e del sistema partitico su cui si è fondato. Indicano, in particolare, la fine del “blocco nordista”, l’asse forza-leghista (come l’ha definito Berselli), fondato sull’intesa e la contiguità elettorale tra la Lega e Berlusconi. 

Infatti, se osserviamo il bilancio dei comuni maggiori dove si è votato in Italia, il rapporto fra i due principali schieramenti, appare rovesciato a favore del Centrosinistra. Lega e Pdl escono, dunque, chiaramente sconfitti, da queste elezioni. Dal Pd e dal Centrosinistra. Ma anche dal malessere e dalla domanda di cambiamento, a cui ha dato visibilità particolare il Movimento 5 Stelle, guidato da Beppe Grillo. 

È la fine della “questione settentrionale” alle origini della Seconda Repubblica. Ma, al tempo stesso, questo voto la rilancia, come specchio di una domanda di rappresentanza politica, largamente insoddisfatta.

1. La Lega esce ridimensionata. Nelle città maggiori (sopra i 15 mila abitanti) dove si è votato, prima di queste elezioni, aveva 12 sindaci. Ne mantiene solo 2. Tra cui Verona, conquistata al primo turno: da Flavio Tosi, più che dalla Lega. Nei comuni maggiori del Nord cosiddetto “Padano” (al di sopra del Po), al primo turno, le sue liste hanno ottenuto il 7% dei voti, 12 punti in meno delle Regionali del 2010, meno della metà rispetto alle politiche del 2008. Se allarghiamo lo sguardo all’intera “zona rossa”, dove la Lega era cresciuta molto negli ultimi anni, il crollo è più vistoso. Oggi, infatti, nel Centro-Nord, in queste elezioni ha totalizzato il 5,8%, ma aveva ottenuto quasi il 13% alle politiche del 2008 e oltre il 17% alle regionali del 2010. 

2. Il PdL, ultima versione del partito personale di Silvio Berlusconi, va anche peggio. Dal punto di vista dei governi locali, anzitutto. Nei comuni maggiori del Centro-Nord, da 49 a 20 per il Centrodestra, dopo questo voto, si passa a 44 a 12 per il Centrosinistra. Ma lo sfaldamento appare ancor più sensibile dal punto vista elettorale. Il PdL, infatti, si attesta al 12-13%, nel Nord e nel Centro-Nord, mentre aveva ottenuto circa il 28% alle Regionali di due anni fa e il 33% alle Politiche del 2008.

3. Ne esce un quadro del Nord e del Centro-Nord largamente ri-disegnato. In un paio d’anni, ha quasi perduto i colori dominanti: il Verde e l’Azzurro. D’altronde, oggi i partiti del Centrodestra – o di quel che ieri si chiamava così – non governano in nessun capoluogo di regione nel Centro-Nord. Gli ultimi – Milano e Trieste – li hanno perduti un anno fa. 

Uno scenario analogo emerge anche se consideriamo i capoluoghi di provincia. Prima del 2010, 22 capoluoghi del Centro-Nord erano governati dal Centrodestra, 16 dal Centrosinistra. Oggi 21 sono amministrati dal Centrosinistra e 14 dal Centrodestra (1 dalla Lega da sola e 2 da giunte di altro colore). Gli attori politici che avevano “inventato” la “questione settentrionale” oggi sono minoranza – e quasi periferici – nel Nord. 

4. Parallelamente, è cresciuto il Centrosinistra, intorno al Pd. Che oggi è il primo partito: del Nord “Padano” e, a maggior ragione, nel Centro-Nord. Ma i suoi successi dipendono soprattutto dalla capacità di fare coalizione. Il Pd ha, infatti, perduto peso elettorale, rispetto alle Politiche e alle Regionali. Mentre in alcune fra le città più importanti ha contribuito, con i suoi voti, a eleggere sindaci espressi da Sel. Come Doria a Genova. E, un anno fa, Pisapia a Milano. 

L’antico Triangolo Industriale, Milano-Torino-Genova, dunque, oggi è governato dal Centrosinistra. Ma (come ha osservato Gad Lerner) da uomini e soggetti politici, in prevalenza, “esterni” al Pd. In altre città, il candidato del Pd e del Centrosinistra è stato sconfitto da altre coalizioni. A Belluno, ad esempio, si è affermato il candidato sostenuto da liste civiche di Sinistra. A Cuneo il candidato del Terzo Polo. 

5. Lo stesso è avvenuto in alcuni comuni dove lo sfidante era espresso dal Movimento 5 Stelle. Anzitutto a Parma, ma anche in altre città. Come Mira e Comacchio. Il risultato elettorale del Movimento 5 Stelle appare rilevante soprattutto nel Nord e nelle zone rosse del Centro. Dove si presenta, infatti, supera, mediamente, l’11% (alle Regionali del 2010 si era attestato intorno al 3-4%). 

In una certa misura, il “partito di Grillo” è l’attore politico che oggi interpreta, più di altri, il “male del Nord” (ma anche del Centro). Espresso dalle aree territoriali e dalle componenti sociali coinvolte dalla crisi economica, dopo decenni di crescita. Soffrono di un profondo deficit di rappresentanza politica. Le promesse di Berlusconi e della Lega sono rimaste tali. Promesse, slogan. Mentre il Centrosinistra, imperniato sul Pd, è rimasto, a sua volta, coinvolto nel clima di insofferenza verso il sistema partitico. Afflitto dal vizio oligarchico e dal deficit etico. 

6. Il successo del Movimento 5 Stelle sfrutta, dunque, il malessere generato dal governo, a livello centrale e locale. Ma intercetta anche la diffusa domanda di rinnovamento del ceto politico. E la crescente sensibilità intorno a temi legati alla tutela dell’ambiente e dei beni pubblici.

Naturalmente, una cosa è affermarsi su base locale. Altra è competere su base nazionale. Il bello – e le difficoltà – per il “partito di Grillo” cominciano ora. Perché dovrà governare, a livello locale. E dovrà organizzare la propria presenza nazionale, in vista delle prossime elezioni. Programmi, candidati, strategie e – perché no? – alleanze. Oggi, però, a nessuno è concesso di liquidare questo Movimento come antipolitico. Perché agisce da attore politico, sul mercato elettorale. Dove si sta ritagliando uno spazio molto ampio (alcuni sondaggi lo stimano, già ora, intorno al 20%). 

7. Questa “piccola” consultazione amministrativa ha mutato profondamente le basi della “questione settentrionale”. Nel Nord, infatti, si fanno strada domande di segno nuovo. Che non emergono da centrodestra ma da centrosinistra e, anzi, da sinistra. Esprimono istanze critiche verso il neoliberismo e i valori imposti dai “mercati” (finanziari) globali. 

8. Dietro al voto, si scorge un Paese in cerca di rappresentanza politica. Se la Seconda Repubblica è finita, la Terza non è ancora cominciata. 

da Mappe – Chi rappresenta il male del Nord – Demos & Pi.

Analisi BiDiMedia del voto: 1 Italiano su 3 ha votato una lista civica. Pdl al 12%, Pd al 16%. Movimento 5 Stelle fermo poco sotto il 6%


Analisi BiDiMedia del voto: 1 Italiano su 3 ha votato una lista civica. Pdl al 12%, Pd al 16%. Movimento 5 Stelle fermo poco sotto il 6%

http://www.sondaggibidimedia.com/2012/05/analisi-bidimedia-del-voto-1-italiano.html

www.sondaggibidimedia.com

 

Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale: istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione


Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale: istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione 

Il Ministero dell’Interno, Dip. affari interni e territoriali, con la Pubblicazione n. 14 della serie «Elezioni comunali, provinciali e regionali» dal titolo “Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione” intende agevolare il delicato compito dei presidenti e dei componenti degli uffici elettorali di sezione nello svolgimento delle operazioni di votazione e di scrutinio. (Ministero dell’Interno, Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione, pubblicazione n. 14/2012)

da Gazzetta Amministrativa – SMS 10 Maggio 2012 – Area Amministrativa.

I risultati delle Elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012 – Ministero dell’Interno


Elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012

Elettori 7.198.385
Totale comuni con sindaco eletto 666
Comuni al ballottaggio 99
Sezioni pervenute Sindaci 8.640 su 8.644 99,95 %
Consigli 8.640 su 8.644 99,95 %
Province
ALESSANDRIA capoluogo comuni
ANCONA comuni
AREZZO comuni
ASCOLI PICENO comuni
ASTI capoluogo comuni
AVELLINO comuni
BARI comuni
BARLETTA-ANDRIA-TRANI capoluogo comuni
BELLUNO capoluogo comuni
BENEVENTO comuni
BERGAMO comuni
BIELLA comuni
BOLOGNA comuni
BRESCIA comuni
BRINDISI capoluogo comuni
CAMPOBASSO comuni
CASERTA comuni
CATANZARO capoluogo comuni
CHIETI comuni
COMO capoluogo comuni
COSENZA comuni
CREMONA comuni
CROTONE comuni
CUNEO capoluogo comuni
FERMO comuni
FERRARA comuni
FIRENZE comuni
FOGGIA comuni
FORLI’-CESENA comuni
FROSINONE capoluogo comuni
GENOVA capoluogo comuni
GROSSETO comuni
IMPERIA comuni
ISERNIA capoluogo comuni
LA SPEZIA capoluogo comuni
L’AQUILA capoluogo comuni
LATINA comuni
LECCE capoluogo comuni
LECCO comuni
LIVORNO comuni
LODI comuni
LUCCA capoluogo comuni
MACERATA comuni
MANTOVA comuni
MASSA-CARRARA comuni
MATERA comuni
MILANO comuni
MODENA comuni
MONZA E DELLA BRIANZA capoluogo comuni
NAPOLI comuni
NOVARA comuni
PADOVA comuni
PARMA capoluogo comuni
PAVIA comuni
PERUGIA comuni
PESARO E URBINO comuni
PESCARA comuni
PIACENZA capoluogo comuni
PISA comuni
PISTOIA capoluogo comuni
POTENZA comuni
RAVENNA comuni
REGGIO CALABRIA comuni
REGGIO NELL’EMILIA comuni
RIETI capoluogo comuni
RIMINI comuni
ROMA comuni
ROVIGO comuni
SALERNO comuni
SAVONA comuni
SIENA comuni
SONDRIO comuni
TARANTO capoluogo comuni
TERAMO comuni
TERNI comuni
TORINO comuni
TREVISO comuni
VARESE comuni
VENEZIA comuni
VERBANO-CUSIO-OSSOLA comuni
VERCELLI comuni
VERONA capoluogo comuni
VIBO VALENTIA comuni
VICENZA comuni
VITERBO comuni

 

da: Home – Elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012 – Ministero dell’Interno.

Roberto D’Alimonte: «Non siamo davanti a un’esplosione di vitalità della democrazia italiana. È vero il contrario. Il tessuto della politica italiana si va semplicemente dissolvendo. È il risultato della crisi dei partiti tradizionali”


Roberto D’Alimonte, sul Sole 24 Ore del 1 maggio, segnala che nei 28 comuni capoluogo in cui si voterà il 6 e 7 maggio, in media i candidati a sindaco sono 8,9 (erano 6,3 nella consultazione precedente ), mentre le liste sono in media 21,9 con il Nord che sopravanza il Sud (23 a 22,3). Nel caso della Lombardia, a Monza i candidati sindaco sono 11, 20 le liste, e a Como 16 i candidati, 24 la liste.

Per lo studioso tutto questo non è normale: «Non siamo davanti a un’esplosione di vitalità della democrazia italiana. È vero il contrario. Il tessuto della politica italiana si va semplicemente dissolvendo. È il risultato della crisi dei partiti tradizionali e della assoluta mancanza di fiducia nella classe politica da parte dei cittadini: gli elettori non si fidano più dei partiti e quindi guardano ai candidati e alle liste non tradizionali».

da Istruzioni per il voto – Ipse dixit – Blog – Milano – Repubblica.it.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012: COME FUNZIONA IL VOTO DISGIUNTO


L’elettore può votare:
• …

per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).

da ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012: COME SI VOTA, Istruzioni a cura del Ministero dell’Interno « POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012: COME SI VOTA, Istruzioni a cura del Ministero dell’Interno


QUANDO SI VOTA

Domenica 6 maggio, dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 7 maggio, dalle ore 7 alle ore 15, nelle regioni a statuto ordinario si svolgeranno le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di 770 comuni (di cui 22 capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani e Catanzaro) nonché dei consigli circoscrizionali.

Nella medesima data si svolgeranno le elezioni dei Sindaci e dei Consigli comunali nelle regioni autonome di Friuli Venezia Giulia e Sicilia i cui dati saranno disponibili sui relativi siti internet.

Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 7 maggio, subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.

In caso di effettuazione del turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci, si voterà domenica 20 maggio, sempre dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 21 maggio, dalle ore 7.00 alle ore 15.00 mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell’accertamento del numero dei votanti.

COME SI VOTA

ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)

La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

L’elettore può votare:
• per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).

L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendo, sull’apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta.

Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.

ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)

La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, al cui fianco è riportato il contrassegno della lista con cui il candidato è collegato.

L’elettore può votare:
• per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo;
• per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo, e per la lista collegata, tracciando un segno anche sul relativo contrassegno.

In tutti i predetti casi, il voto si intenderà attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata.

L’elettore può altresì esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto, scrivendone solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e il nome e, ove occorra, data e luogo di nascita, nella apposita riga stampata sotto il medesimo contrassegno.

CORPO ELETTORALE

I dati definitivi sul corpo elettorale, riferiti al 15° giorno antecedente la data delle votazioni, saranno acquisiti entro il 2 maggio 2012.
I dati sotto riportati, provvisori, sono aggiornati in base ai risultati della revisione dinamica straordinaria delle liste elettorali al 45° giorno antecedente le elezioni.
Le elezioni in 770 comuni di regioni a statuto ordinario interesseranno 7.202.146 elettori, di cui 3.467.247 maschi e 3.734.899 femmine.
Le sezioni elettorali complessive saranno 8.654.

TESSERA ELETTORALE

Il Ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente.
Chi avesse smarrito la propria tessera personale, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da martedì 1 maggio a sabato 5 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, mentre domenica 6 e lunedì 7 maggio, giorni della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto.

 

da Ministero Dell’Interno – Comunicati Stampa.

Massimo Cacciari: ” non c’entro niente con Verso Nord e l’ho ribadito cento volte. Sono degli amici”


Si dice che movimento Verso Nord, di cui fanno parte tra gli altri, ex leghisti come Cé e Fistarol si presenterà alle prossime Amministrative a Belluno e Cantù. Ce lo conferma?

“Non ne so nulla. Io non c’entro niente con Verso Nord e l’ho ribadito cento volte. Sono degli amici e una volta ho partecipato a un loro dibattito. Ma non ho idea di che cosa vogliano fare”.

da Massimo Cacciari ad Affaritaliani.it: “Montezemolo? Sarà una riserva della politica” – Affaritaliani.it.

Elezioni Amministrative 2012

Ribloggato da COATESA SUL LARIO ... E DINTORNI:

Clicca per visitare l'articolo originale

PDL-LEGA - Praticamente ovunque i vecchi alleati del centrodestra si presentano separati. E' il fatto politico principale di queste elezioni amministrative. Molti dei comuni in cui si vota escono da un'amministrazione sorretta da un'alleanza tra Pdl e Carroccio che, ora, viene messa a rischio. Il partito di Bossi e Maroni ora si presenta sempre da solo, mentre il Pdl, oltre a diverse liste civiche, solo in alcuni comuni è riuscito a stringere un'alleanza con i centristi dell'Udc.

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Elezioni Amministrative 2012, Guida al voto, a cura del Ministero Dell’Interno – Notizie


Norme di riferimento, modalità di elezione, fac simile delle schede. Tutte le informazioni in unvademecum realizzato dalla Direzione centrale dei servizi elettorali 

schedaIn occasione delle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012 sono state realizzate, dalla Direzione centrale dei servizi elettorali del ministero dell’Interno, alcune schede informative per guidare il cittadino nel percorso di avvicinamento al voto.

Il documento, così come è stato organizzato, fornisce aggiornati riferimenti normativi sul tema, informazioni utili circa la composizione dei consigli comunali, le modalità di elezione, durata in carica degli eletti, quando e come si vota ed i fac simile delle schede elettorali.

da Ministero Dell’Interno – Notizie.

Elezioni nei COMUNI con più di 15.000 abitanti: ANCORA SUL VOTO DISGIUNTO


Come si vota nei comuni con piu’ di 15mila abitanti

La scheda riporta in un apposito rettangolo nomi e cognomi dei candidati alla carica di sindaco, a fianco sono riportati i simboli della lista o delle liste che sostengono il candidato sindaco. L’elettore può votare nei seguenti modi:

… 

per un candidato sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista a lui non collegata, apponendo un segno sul relativo contrassegno della lista prescelta. E’ il cosiddetto voto disgiunto: il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cosiddetto VOTO DISGIUNTO)

Inoltre, l’elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendo, sull’apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta.

per l’intera cheda vai a: Istruzioni Ministero dell’Interno

Elezioni amministrative 2012: IL VOTO DISGIUNTO


Il cosiddetto voto disgiunto è un’opzione prevista da varie leggi elettorali; in Italia è ammesso sia per le elezioni regionali, sia per le elezioni comunali nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti. Non è ammesso nelle elezioni provinciali.

In base a tali leggi, ogni lista elettorale presenta un proprio candidato alla presidenza della Regione (più liste possono condividere lo stesso candidato) o alla carica di sindaco. L’elettore può esprimere due voti sulla stessa scheda: uno per una lista (al quale può aggiungere un voto di preferenza), uno per un candidato presidente o sindaco.

Si ha voto disgiunto quando l’elettore vota per una lista e per un candidato presidente o sindaco diverso da quello che essa sostiene. Ad esempio, se la lista A presenta il candidato X e la lista B presenta il candidato Y, un elettore che vota sulla stessa scheda per la lista A e per il candidato Y esprime un voto disgiunto.

da Wikipedia

 

On line sul sito del Ministero dell’Interno i risultati del II turno (ballottaggi) delle elezioni amministrative


On line sul sito del Ministero dell’Interno i risultati del II turno (ballottaggi) delle elezioni amministrative.
Per quanto riguarda le elezioni Provinciali, questi i link:
 
Province (II turno)
Scrutinio
pres. eletto
pres. eletto
pres. eletto
pres. eletto
pres. eletto
 
Per quel che riguarda invece le elezioni comunali il link generale è:
Infine i link ai risultati relativi ai ballottaggi nei comuni capoluogo:

CAGLIARI
CARBONIA-IGLESIAS
COSENZA
CROTONE
GROSSETO
MILANO
NAPOLI
NOVARA
RIMINI
ROVIGO
VARESE
 

Giampaolo Pansa prova a tradurre il messaggio lanciato da Nichi Vendola: “Attenzione, compagni e avversari: Pisapia è un mio sindaco. E non soltanto perché è un militante di Sel, il partito che ho fondato e dirigo. Abbiamo una lunga storia in comune, che inizia da Rifondazione comunista. Le nostre radici sono identiche …


Pansa racconta di come il governatore della Puglia sia corso lunedì pomeriggio in Piazza del Duomo a festeggiare la vittoria di Giuliano Pisapia, ma non solo. Da ottimo conoscitore dei media, spiega Pansa, Vendola ha voluto lanciare un preciso messaggio politico. Pansa prova a tradurre il messaggio laicato da leader di Sinistra ecologia libertà: “Attenzione, compagni e avversari: Pisapia è un mio sindaco. E non soltanto perché è un militante di Sel, il partito che ho fondato e dirigo. Abbiamo una lunga storia in comune, che inizia da Rifondazione comunista. Le nostre radici sono identiche. La borghesia milanese che l`ha votato, a cominciare dalle grandi famiglie e dal top della finanza capitalista della città, non s`illuda. Pisapia sarà un sindaco rosso, il primo dei miei compagni a Milano. E da compagno si comporterà”. Pisapia dice come nello stesso momento in cui Vendola parlava, Pisapia affermava di aver vinto con il sorriso e l’ironia. Pansa si domanda: riuscirà il nuovo sindaco a liberarsi della sudditanza nei confronti di Vendola? Per Pansa non sarà una cosa facile, per Pansa ci sono essenzialmente tre motivi per cui questa sudditanza potrebbe non accadere. “Il primo è un connotato atavico di Rifondazione comunista” dice Pansa, la patria politica di Pisapia. Quel partito ha un solo elemento nel proprio dna, cambiare la società, quella che una volta si chiamava rivoluzione comunista. Chi guidava questo pensiero era Fausto Bertinotti, maestro di Nichi Vendola.

Pansa riprende una citazione dell’ex segretario comunista pubblicata nel 1997 sul Corriere della Sera: «Il mito della governabilità è figlio di una cultura politica senza valori, che ha completamente abdicato alla voglia di cambiare la società. L`idea che comunque bisogna governare, per me è un disvalore».

da: LIBERO/ Giampaolo Pansa: “Il nuovo boss rosso”

L’argomentazione di Giampaolo Pansa è collegata a qyesti eventi:

«A Nichi Vendola voglio bene. Ma quando va in una città che non conosce dovrebbe ascoltare più che parlare»: il neosindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha commentato così a Telenova le parole di lunedì del leader di Sel venuto a Milano per festeggiare la vittoria dell’avvocato.

BOTTA E RISPOSTA – Vendola era salito sul palco di piazza Duomo, lunedì pomeriggio (guarda il video), e aveva parlato alla folla chiedendo subito «elezioni anticipate, perché finisca un incubo». Con toni accesi, il governatore della Puglia in trasferta aveva spiegato che «finisce la pornografia al potere con una bocciatura senza appello. È stato un terremoto politico che chiude un ciclo durato un quindicennio. L’Italia migliore si è riappropriata della propria storia civica». Un intervento e un protagonismo che molti avevano considerato fuori luogo nel giorno della festa per la nuova amministrazione cittadina. E già lunedì, a stretto giro di dichiarazioni, Pisapia gli aveva replicato sottolineando che «a Milano si è vinto perché abbiamo parlato dei problemi di Milano»

il Pd farebbe bene a capitalizzare l’affermazione, che senza dubbio c’e’ stata, in particolare a Milano. E da quella base aprire un serio confronto, non con questo o quel partitino, ma con gli interessi imprenditoriali, economici, finanziari e culturali vastissimi che hanno dato un segnale inequivocabile che di Berlusconi non ne vogliono piu’ sapere


”Se il Pd intende fare un nuovo Ulivo, auguri… Che devo dire?”. Cosi’ Massimo Cacciari ai microfoni di CNRmedia parla delle prospettive future del centrosinistra.

”Se pensano di sommare il moderato Pisapia con De Magistris e la coalizione di Napoli, non vinceranno da qui all’eternita”’, spiega l’ex sindaco di Venezia. ”Io penso – prosegue Cacciari – che il Pd farebbe bene a capitalizzare l’affermazione, che senza dubbio c’e’ stata, in particolare a Milano. E da quella base aprire un serio confronto, non con questo o quel partitino, ma con gli interessi imprenditoriali, economici, finanziari e culturali vastissimi che hanno dato un segnale inequivocabile che di Berlusconi non ne vogliono piu’ sapere”.

PD CACCIARI CON UN NUOVO ULIVO NON VINCERA MAI – Agenzia di stampa Asca.

Onore al merito: auguri al sindaco di Milano Giuliano Pisapia e pro-memoria sulla sua coalizione nel 1998


il 9 Ottobre del 1998 il partito della Rifondazione comunista di Fausto Bertinotti fece cadere il primo Governo Prodi.

Questa la cronaca di quell’evento istituzionale che ha condizionato tutta la politica italiana dei successivi 15 anni.

La Camera nega al Governo la fiducia chiesta da Romano Prodi per battere la opposizione (interna alla sua coalizione) di Fausto Bertinotti e Rifondazione comunista alla manovra economica. Prodi si dimette.

I

Nando Pagnoncelli: evocare paure non paga – News – Famiglia Cristiana


….

Nelle nostre ricerche da tempo rileviamo segnali di disaffezione dalla politica. E non solo legati alla contrapposizione destra – sinistra. E’ fortemente percepita dai cittadini la difficoltà della politica a dare risposte a problemi concreti emersi in modo anche drammatico con la crisi economica. Primo fra tutti l’occupazione. Tra chi ha perso o rischia di perdere il lavoro, ma anche, per esempio, tra le donne. Oppure tra i giovani che non studiano e non lavorano, che secondo l’Istat sono oltre un milione, e quelli che paiono condannati al precariato.

Una politica lontana dalle persone…
In questo contesto generale anche una politica che gioca una campagna elettorale con toni aggressivi del tutto fuori luogo. E su temi lontani dalla gente, come la giustizia. L’evocazione delle paure – Milano come zingaropoli, come Stalingrado, come città musulmana – non è una risposta ai bisogni dei cittadini.

….

leggi tutto: Pagnoncelli: evocare paure non paga – News – Famiglia Cristiana.

Lettere sulla politica locale: Paolo Ferrario risponde a una amica, organizzatrice delle politiche dei servizi educativi


mah, questa volta ero molto pessimista sull’esito delle elezioni del sindaco di milano. questo risultato mi è arrivato inaspettato.
beh, ieri sera ero contenta.. mi sembra che vogliano bene a pisapia.. mi farebbe molto piacere conoscere il tuo pensiero..
vi ricordo sempre
ciao
buona giornata
… [una organizzatrice delle politiche educative nella città di milano)
RISPOSTA
ciao, mia cara ….

anch’io sono contento
a milano alla primarie non avrei votato pisapia (come sai ho il dente avvelenato con i rifondaroli comunisti: http://polser.wordpress.com/2011/05/13/riformista-e-moderato-cosi-giuliano-pisapia-fece-cadere-il-primo-governo-prodi/)
però giudico il berlusconismo un cancro della storia italiana  e per le istituzioni
per cui il fatto che sia stato sconfitto dal voto è per me MOLTO POSITIVO
sono anche convinto che pisapia sarà un sindaco migliore della moratti, che in questi anni ha dissipato spesa locale in consulenze familistiche e favorito gruppi economici già redditieri e non portatori di benessere sociale.
purchè riesca a contenere le pulsioni violente ed intolleranti dei centri sociali e della sinistra rancorosa e vendicativa. e il comizietto di quello stronzo di vendola non lascia presagire nulla di buono
lo vedremo alla sfida del governo. sfida che finora le coalizioni della sinstra rancorosa hanno sempre perso
però è terribile: LE DUE ESTREME (centrodestra berlusconiano e centrosinistra ad egemonia comunista) sono entrambe deboli sulle sfide problematiche del futuro
un abbraccio e un caro saluto
paolo ferrario

Comune di NAPOLI – Elezioni comunali del 29 e 30 maggio 2011 – II turno – Ministero dell’Interno


Comune: NAPOLI

Comune superiore a 15.000 abitanti

Elettori 812.450
Votanti I turno 490.142 60,32%
Votanti II turno 410.907 50,57%
Sezioni scrutinate 886 su 886

Candidati sindaco e liste II turno
Voti
% I turno
Voti
% Seggi
DE MAGISTRIS LUIGI
eletto 264.730 65,37 128.303 27,52
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 33.320 8,12 15
LISTA CIVICA - NAPOLI E' TUA LISTA CIVICA – NAPOLI E’ TUA 18.902 4,61 8
RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN.  ITALIANI RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI 15.008 3,66 6
PARTITO DEL SUD PARTITO DEL SUD 1.292 0,31 -
Totale 68.522 16,71 29
LETTIERI GIOVANNI DETTO GIANNI
140.203 34,62 179.575 38,52
IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 97.752 23,84 7
FORZA DEL SUD - ALTRI FORZA DEL SUD – ALTRI 21.428 5,22 1
LIBERTA'  E AUTONOMIA NOI SUD LIBERTA’ E AUTONOMIA NOI SUD 14.658 3,57 1
LISTA CIVICA - LIBERI LISTA CIVICA – LIBERI 12.571 3,06 1
I POPOLARI DI ITALIA DOMANI I POPOLARI DI ITALIA DOMANI 8.881 2,16 -
LISTA CIVICA - INSIEME PER NAPOLI P.PENS-PAS-UPC-LG.S.AUSONIA LISTA CIVICA – INSIEME PER NAPOLI P.PENS-PAS-UPC-LG.S.AUSONIA 6.776 1,65 -
PRI PRI 5.976 1,45 -
LA DESTRA LA DESTRA 4.567 1,11 -
LISTA CIVICA - GIOVANI IN CORSA LISTA CIVICA – GIOVANI IN CORSA 3.089 0,75 -
ALLEANZA DI CENTRO ALLEANZA DI CENTRO 1.061 0,25 -
TERZO POLO DI CENTRO - DEM.CRISTIANA TERZO POLO DI CENTRO – DEM.CRISTIANA 142 0,03 -
Totale 176.901 43,15 10
MORCONE MARIO
89.280 19,15
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 68.018 16,59 4
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ 16.283 3,97 -
LISTA CIVICA - LE COMPETENZE PER NAPOLI LISTA CIVICA – LE COMPETENZE PER NAPOLI 5.251 1,28 -
CEN-SIN(LS.CIVICHE) - SOCIALISTI LAICI ECOLOGISTI VERDI CEN-SIN(LS.CIVICHE) – SOCIALISTI LAICI ECOLOGISTI VERDI 3.431 0,83 -
Totale 92.983 22,68 4
PASQUINO RAIMONDO
45.449 9,74
UNIONE DI CENTRO UNIONE DI CENTRO 21.355 5,20 1
FUTURO E LIBERTA' FUTURO E LIBERTA’ 13.807 3,36 1
ALLEANZA PER L'ITALIA ALLEANZA PER L’ITALIA 6.003 1,46 -
LISTA CIVICA - LA CITTA' LISTA CIVICA – LA CITTA’ 5.904 1,44 -
Totale 47.069 11,48 2
MASTELLA MARIO CLEMENTE
10.124 2,17
U.D.EUR POPOLARI U.D.EUR POPOLARI 10.189 2,48 -
LISTA CIVICA - MASTELLA PER NAPOLI LISTA CIVICA – MASTELLA PER NAPOLI 905 0,22 -
Totale 11.094 2,70 -
FICO ROBERTO
6.441 1,38
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 7.203 1,75 -
DI MONDA RAFFAELE
3.568 0,76
LISTA CIVICA - PIN PROGRAMMA INNOVAZIONE NAZIONALE LISTA CIVICA – PIN PROGRAMMA INNOVAZIONE NAZIONALE 2.554 0,62 -
LISTA CIVICA - INSORGENZA CIVILE LISTA CIVICA – INSORGENZA CIVILE 1.024 0,24 -
Totale 3.578 0,87 -
LAMBERTI VITTORIO
1.612 0,34
LISTA RAUTI LISTA RAUTI 954 0,23 -
FORMISANO CIRO
980 0,21
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 813 0,19 -
MARZIALE GIUSEPPE
842 0,18
LISTA CIVICA - NAPOLI NON SI PIEGA LISTA CIVICA – NAPOLI NON SI PIEGA 778 0,18 -
Totale voti candidati sindaco II turno 404.933
Schede bianche II turno 1.321 0,32%
Schede nulle II turno 4.645 1,13%
Schede contestate e non assegnate II turno 8 0,00%
Totale voti candidati sindaco I turno 466.174
Totale voti liste I turno 409.895
Schede bianche I turno 7.634 1,55%
Schede nulle I turno 16.226 3,31%
Schede contestate e non assegnate I turno 108 0,02%
Totale seggi liste 45
Seggi spettanti consiglio 48

Comune di NAPOLI ( NAPOLI ) – Elezioni comunali del 29 e 30 maggio 2011 – II turno – Ministero dell’Interno.

Comune di MILANO – Elezioni comunali del 29 e 30 maggio 2011 – II turno – Ministero dell’Interno


Comune: MILANO

Comune superiore a 15.000 abitanti

Elettori 996.400
Votanti I turno 673.185 67,56%
Votanti II turno 671.417 67,38%
Sezioni scrutinate 1.251 su 1.251

Candidati sindaco e liste II turno
Voti
% I turno
Voti
% Seggi
PISAPIA GIULIANO
eletto 365.657 55,10 315.862 48,04
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 170.551 28,63 20
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ 28.016 4,70 3
LISTA CIVICA - MILANO CIVICA LISTA CIVICA – MILANO CIVICA 22.995 3,86 2
RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN.  ITALIANI RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUN. ITALIANI 18.467 3,10 2
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 15.145 2,54 1
LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO LISTA MARCO PANNELLA – EMMA BONINO 10.215 1,71 1
VERDI ECOLOGISTI VERDI ECOLOGISTI 8.165 1,37 -
LISTA CIVICA - MILLY MORATTI PER PISAPIA LISTA CIVICA – MILLY MORATTI PER PISAPIA 7.940 1,33 -
Totale 281.494 47,26 29
BRICHETTO ARNABOLDI LETIZIA DETTA LETIZIA MORATTI
297.874 44,89 273.401 41,58
IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 171.222 28,74 11
LEGA NORD LEGA NORD 57.403 9,63 4
LISTA CIVICA - MILANO AL CENTRO LISTA CIVICA – MILANO AL CENTRO 14.532 2,43 1
LISTA CIVICA - IO AMO MILANO IO AMO L'ITALIA LISTA CIVICA – IO AMO MILANO IO AMO L’ITALIA 3.050 0,51 -
LISTA CIVICA - PROGETTO MILANO MIGLIORE LISTA CIVICA – PROGETTO MILANO MIGLIORE 3.022 0,50 -
PENSIONI E LAVORO PENSIONI E LAVORO 1.840 0,30 -
LA DESTRA LA DESTRA 1.721 0,28 -
UNIONE ITALIANA UNIONE ITALIANA 1.632 0,27 -
LISTA CIVICA - GIOVANI PER L'EXPO LISTA CIVICA – GIOVANI PER L’EXPO 1.208 0,20 -
NUOVO PSI NUOVO PSI 1.029 0,17 -
I POPOLARI DI ITALIA DOMANI I POPOLARI DI ITALIA DOMANI 713 0,11 -
ALLEANZA DI CENTRO ALLEANZA DI CENTRO 405 0,06 -
Totale 257.777 43,28 16
PALMERI MANFREDI
36.471 5,54
LISTA CIVICA - NUOVO POLO PER MILANO LISTA CIVICA – NUOVO POLO PER MILANO 16.015 2,68 -
UNIONE DI CENTRO UNIONE DI CENTRO 11.313 1,89 -
Totale 27.328 4,58 -
CALISE MATTIA
21.228 3,22
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 20.438 3,43 -
PAGLIARINI GIANCARLO
4.229 0,64
LEGA PADANA LOMBARDIA LEGA PADANA LOMBARDIA 2.047 0,34 -
LISTA CIVICA - PER IL FEDERALISMO LISTA CIVICA – PER IL FEDERALISMO 1.112 0,18 -
Totale 3.159 0,53 -
MANTOVANI MARCO
2.366 0,35
FORZA NUOVA FORZA NUOVA 2.088 0,35 -
DE ALBERTIS CARLA
1.804 0,27
LISTA CIVICA - LA TUA MILANO LISTA CIVICA – LA TUA MILANO 1.447 0,24 -
FATUZZO ELISABETTA
1.613 0,24
PART.PENS. PART.PENS. 1.461 0,24 -
MONTUORI FABRIZIO
405 0,06
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 393 0,06 -
Totale voti candidati sindaco II turno 663.531
Schede bianche II turno 2.560 0,38%
Schede nulle II turno 5.279 0,78%
Schede contestate e non assegnate II turno 47 0,00%
Totale voti candidati sindaco I turno 657.379
Totale voti liste I turno 595.585
Schede bianche I turno 5.257 0,78%
Schede nulle I turno 10.335 1,53%
Schede contestate e non assegnate I turno 214 0,03%

Comune di MILANO ( MILANO ) – Elezioni comunali del 29 e 30 maggio 2011 – II turno – Ministero dell’Interno.

Elezioni amministrative del 29 e 30 maggio 2011 – II turno – Ministero dell’Interno


Comunali

Affluenza alle urne
(Lunedi’ ore 15:00)
Comuni:
84 su 84
Percentuale votanti:
60,12%
I Turno:
68,58%
Scrutinio
Sezioni pervenute
Sindaco:
4.830 su 4.830
mappa italia

Elezioni amministrative del 29 e 30 maggio 2011 – II turno – Ministero dell’Interno.

Massimo Cacciari: «Il centrosinistra deve capire che vincere le amministrative non vuol dire avere già in tasca le politiche. E siccome è a quello che bisogna puntare, occorre definire bene qual è la linea, la proposta di governo. e allargare al centro»


«Il centrosinistra deve capire che vincere le amministrative non vuol dire avere già in tasca le politiche. E siccome è a quello che bisogna puntare, occorre definire bene qual è la linea, la proposta di governo. e allargare al centro». Lo afferma in un’intervista l’ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che aggiunge: «A meno di miracoli a Milano Pisapia vince bene. Napoli è un pò più incerta, ma credo che alla fine vincerà De Magistris». In caso di sconfitta, Berlusconi «farà finta di poter continuare a governare, ma ci saranno così tante cadute, sia a livello parlamentare che a livello istituzionale, che alla fine si andrà diritti alle elezioni di primavera.

Molto – spiega Cacciari – sarà conseguenza di quello che farà la Lega e di come il Pdl saprà tenersela, perchè se il Carroccio se ne va il Pdl muore.

DA: Le profezie di Cacciari: “Sinistravince, ma non si illuda su politiche” – Italia – l’Unità.

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