FIDUCIA NEGLI (ATTUALI) PARTITI: 8%. HANNO POCO/POCHISSIMA FIDUCIA: 91%

sondaggio realizzato dall’Istituto di ricerca Ispo, diretto dal professor Renato Mannheimer


coalizione guidata da Monti, composta da PD, Popolo della Libertà, Psi e Terzo Polo 51.8% (52.3%), da Sondaggi Politico Elettorali

Domanda : ORA LE ELENCHERO’ DELLE POSSIBILI COALIZIONI PER LE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE, PER QUALE DELLE SEGUENTI COALIZIONI POTREBBE VOTARE PER LA CAMERA DEI DEPUTATI.
Risposta:   La coalizione di sinistra, composta da Italia dei Valori, Sinistra, Ecologia e Libertà, Verdi, Rifondazione e comunisti italiani 22.7% (20.8%)  La coalizione guidata da Monti, composta da PD, Popolo della Libertà, Psi e Terzo Polo 51.8% (52.3%)  La Lega Nord 13.4% (13.3%)  Il movimento cinque stelle di Grillo 4.8% (5.8%)  Altre liste 7.3% (7.8%)  Indecisi sul voto 14.8% (15.4%)  Scheda bianca 3.0% (2.5%)  Affluenza 65.5% (66.6%)

 

Autore:
EMG
Committente/ Acquirente:

Telecom Italia Media – La7 TV
Criteri seguiti per la formazione del campione:

Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni
Metodo di raccolta delle informazioni:

Rilevazione telefonica (CATI)
Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

Universo: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.000 casi; intervallo fiduciario delle stime: +3.1%; tot. contatti: 4.030 (tasso di risposta: 25%); rifiuti/sostituzioni: 3.030 (tasso di rifiuto: 75%)
Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 16/02/2012 ed il 17/02/2012

Sondaggi Politico Elettorali.


giudizio su Mario Monti positivo per il 59 %, a Ballarò del 7 febbraio| Termometro Politico

Verso Mario Monti il 59% degli intervistati ha dato un parere positivo (due punti in più rispetto a due settimane fa), contro il 37% di pareri negativi.

Ballarò minuto per minuto 7/02/2012 [diretta] | Termometro Politico.


cresce la fiducia nel Governo Monti/Napolitano


crisi della rappresentanza politica, solo l’8 % dichiara di avere fiducia nei PARTITI. Il 78% ha fiducia nel Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano , SONDAGGIO ISPO

Parlano chiaro i dati dell’ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto di ricerca Ispo, diretto dal professor Renato Mannheimer: gli italiani non hanno più fiducia nei partiti politici. L’ultimo durissimo colpo è stato inferto sicuramente dallo scandalo che ha coinvolto la Margherita e in particolare Luigi Lusi, ex tesoriere del partito.

Gli italiani insomma sono critici contro il sistema dei partiti e il dato dei (pochi) coraggiosi che dichiarano di avere fiducia in questa istituzione è pari solo all’8% (in calo rispetto al 12% della precedente rilevazione effettuata ad ottobre) a fronte di un 91% che dischiara di avere poca o pochissima fiducia. Sono soprattutto i giovani a mostrare questo senso di sfiducia e dagli elettori dell’Idv o da quella compagine sempre più ampia che dichiara di volersi astenere dal voto.

Forte calo anche per il Parlamento: il18% ottenuto nelle rilevazioni Ispo non è certo positivo se si pensa al 22% di ottobre e al 35% di luglio. Il trend negativo non interessa invece l’ormai inossidabile Capo dello stato che ottiene il 78% e il Presidente del Consiglio che ottiene invece il 58%: entrambi i dati sono in crescita nelle ultime settimane.

Eppure, solo 1 italiano su 5 vorrebbe che le attuali forze politiche lasciassero il campo ad altre più nuove, e solo il 18% è convinta che la soluzione sarebbe un cambio ai vertici dei partiti. Il 56% ritiene infatti che serva un vero e proprio mutamento nel modo stesso di fare politica.

da SONDAGGIO ISPO, FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI: I PARTITI POLITICI CROLLANO ALL’8% | Clandestinoweb.


Rivelazione Swg: Pdl crolla al 22% e Terzo Polo in crescita costante al 20% | Generazione Italia

“Se si votasse in questo momento, il Pdl non prenderebbe piu’ del 22-25%, mentre la Lega Nord si attesta tra il 7 e il 9%. I partiti di opposizione tengono perche’ guardano ai propri serbatoi di consensi eanche perche’ perdura la chiave anti-berlusconiana (punto sul quale Bossi ci sta mettendo del suo). Il Partito Democratico si attesta attorno al 25% e molto probabilmente sarebbe la prima forza in caso di elezioni, anche perche’ gli scandali come quello di Penati sono molto sfumati. Ma attenzione, in questa fase c’e’ una grande indecisione e un’ottima possibilita’ di successo per chi scegliesse di entrare in campo”.  Montezemolo? “Se scendesse in politica adesso farebbe danni a tutti, soprattutto al centrodestra. E’ gia’ stato fatto un errore clamoroso di sottovalutazione del Terzo Polo, che alle ultime Amministrative e’ andato benissimo nelle citta’ piccole (tra il 14 e il 19%). Con Montezemolo leader potrebbe arrivare tranquillamente sopra il 20%”.

Rivelazione Swg: Pdl crolla al 22% e Terzo Polo in crescita costante al 20% | Generazione Italia.


In tutti i paesi avanzati il confronto si concentra sul voto mobile e moderato che, privo di condizionamenti ideologici, determina in larga misura il successo elettorale. Il cosiddetto “sfondamento al centro” è dappertutto un fattore fondamentale per ancorare l’agenda ai bisogni e agli interessi concreti dei cittadini – ItaliaFutura.it

Le grandi città hanno sorpreso, rifiutando la militarizzazione del voto che era stata cercata dai protagonisti di un bipolarismo ormai zoppicante. Il berlusconismo “da battaglia” è palesemente in crisi per la prima volta da anni, la Lega è al palo, il Partito democratico cresce solo al prezzo di un rafforzamento della componente più estrema e giustizialista della sinistra, il terzo polo, con pochissime eccezioni, rimane ben al di sotto delle due cifre, la protesta antipolitica cresce di intensità. Il voto mobile e moderato si muove, come avviene in tutte le democrazie nei momenti di passaggio, ma non trova ancora un approdo chiaro in grado di farsi maggioranza. Intanto si chiude un’ennesima, bruttissima campagna elettorale che segna un nuovo record in termini di distanza tra politica e paese reale.

Solo pochi giorni fa un’approfondita analisi svolta dal Sole 24 Ore aveva individuato nel lavoro e nella crescita economica gli obiettivi su cui la maggioranza degli italiani auspicava che si concentrasse la politica. Eppure nessun partito sembra in grado di raccogliere questa domanda.In tutti i paesi avanzati il confronto si concentra sul voto mobile e moderato che, privo di condizionamenti ideologici, determina in larga misura il successo elettorale. Il cosiddetto “sfondamento al centro” è dappertutto un fattore fondamentale per ancorare l’agenda ai bisogni e agli interessi concreti dei cittadini. Lo è stato nelle più incisive operazioni di cambiamento degli ultimi anni (Tony Blair in Gran Bretagna, Angela Merkel in Germania, Barack Obama negli USA) dove la conquista del “centro riformista” è stato obiettivo e strumento decisivo per aprire grandi stagioni di innovazione. In Italia è successo l’opposto, i due grandi partiti “moderati” hanno ostinatamente cercato la radicalizzazione del confronto.

La storia della Seconda Repubblica è stata una storia di estremismi contrapposti che si sono sorretti a vicenda sulla pelle della nazione. Di questo ventennio di guerra civile a bassa intensità oggi le vittime sono proprio PD e PDL. Il primo turno delle elezioni amministrative archivia le residue ambizioni maggioritarie dei due partiti principali di centro destra e centro sinistra e certifica la crisi del bipolarismo all’italiana. Laddove destra e sinistra non sono molto lontane nelle soluzioni concrete che talvolta propongono, la retorica tutta identitaria della contrapposizione ad ogni costo che impedisce di riconoscere legittimità all’avversario e prova a costringere gli elettori a schierarsi ogni volta gli uni contro gli altri, ha indebolito l’offerta politica nei confronti dei cittadini moderati. Cittadini che in stragrande maggioranza non hanno il coltello tra i denti, non vivono la propria identità politica come fondamentalismo irriducibile. Quei cittadini si accontenterebbero di qualche decisione politica efficace su lavoro e crescita economica. Qualche promessa mantenuta tra gli annunci della rivoluzione liberale o di una risurrezione morale del paese. Qualche risultato da paese normale, in buona sostanza.

Eppure qualcosa sta cambiando, come segnala anche questo voto amministrativo.Cresce il convincimento, trasversale, che questa situazione di guerra civile a bassa intensità sia più pericolosa per il paese persino della vittoria dello schieramento avversario. Il rincorrersi dei dati negativi riguardanti ogni settore della società ha radicato la convinzione di un generale declino dell’Italia. Nel paese reale, ma non ancora nella politica, si fronteggiano forze moderate e razionali, largamente maggioritarie, che guardano al futuro e forti correnti emotive che spingono verso il passato. Le prossime elezioni politiche dimostreranno se sapremo finalmente superare questa transizione infinita che blocca il paese.

Ma perché questo accada dovranno affermarsi innovazioni vere e significative nell’offerta politica che sappiano compattare un ampio fronte razionale e moderato, mobilitando forze nuove della società civile insieme alle personalità più capaci e responsabili dei due schieramenti politici.

Un grande movimento popolare che abbia l’ambizione e la forza per puntare alla conquista della leadership del paese ricompattando il voto moderato, piuttosto che il modesto obiettivo di riesumare la politica dei due forni. Un fronte dei razionali che condivida la visione della politica come una “forza tranquilla”, che metta al centro i temi della crescita e della solidarietà, e sia capace di rimettere in moto il paese liberando le tante eccellenze di cui l’Italia è ricca nei più diversi settori della sua vita sociale ed economica.

DA: Un’Italia di moderati in cerca di rappresentanza – ItaliaFutura.it.


Pdl indebolito, Pd “convalescente”, terzo polo al 14,7% – Roberto D’alimonte su Il Sole 24 Ore – Ufficio Stampa – LUISS Guido Carli

  • Le alleanze:

Si conferma che il centro-sinistra è avanti, ma il 40% dei voti Pd va a sinistra in caso d’intesa con l’Udc

  • I grandi in crisi:

Il partito del premier scende al 28,6% ma resta il primo. Democratici al 27,8%. Sorpresa Vendola: 7,1%

Leggi l’articolo

DA: Pdl indebolito, Pd “convalescente”, terzo polo al 14,7% – Roberto D’alimonte su Il Sole 24 Ore – Ufficio Stampa – LUISS Guido Carli.


Montezemolo: il 36% degli intervistati si è detto disposto a votare il partito guidato da Montezemolo, | Newnotizie

Potrebbe arrivare lontano la macchina elettorale guidata da Luca Cordero di Montezemolo. Stando alle stime elaborate da unsondaggio realizzato da Swg in collaborazione conAffaritaliani.it, infatti, più di un italiano su due (59%) benedice la discesa in campo del numero uno della Ferrari e circa il 36% si dice pronto a votarlo. Più interessati risultano gli elettori di centrosinistra (82% del campione), ma ad esplicita domanda: dove crede si possa collocare politicamente l’ex presidente di Confindustria, il 32%degli intervistati risponde al centro.

Un imprenditore in politica - Da quando Luca Cordero di Montezemolo ha aperto alla possibilità di scendere in campo per tentare una “second life” politica, è tutto un turbinare di ipotesi e analisi scalcinate. Per dare più consistenza alle varie valutazioni abbozzate, la Swg in collaborazione conAffaritaliani.it ha realizzato un sondaggio volto a comprendere le reali change del presidente della Ferrari. L’indagine, realizzata tra il 7 e l’8 aprile su un campione nazionale di 1.500 soggetti maggiorenni, ha consegnato informazioni interessanti e per certi versi inattese. Il 59% delle persone interpellate ha, infatti,benedetto la discesa in politica di Montezemolo, mentre il 35%l’ha bocciata. A dare maggior credito all’industriale sono stati glielettori di centrosinistra (82%), mentre il 59% di quelli dicentrodestra ha tradito un atteggiamento critico.

Pronto a vincere – Ma la vera sorpresa riguarda gli ipotetici risultati elettorali che l’ex presidente di Confindustria potrebbe centrare: secondo il sondaggio di Swg, infatti, il 36% degli intervistati si è detto disposto a votare il partito guidato da Montezemolo

da: Montezemolo incoronato dai sondaggi: con lui 36% intervistati | Newnotizie.


L’opposizione tutta insieme batterebbe il centrodestra, ma non governerebbe neppure un anno. Lo insegna la cronologia dei governi Prodi, abbattuti da Fausto Bertinotti e le sinistre massimaliste e sfasciste per due volte, Paolo Ferrario

L’opposizione tutta insieme batterebbe il centrodestra, ma non governerebbe neppure un anno.
Lo insegna la cronologia dei governi Prodi, abbattuti da Fausto Bertinotti e le sinistre massimaliste e sfasciste per due volte
Paolo Ferrario
Renato Mannheimer ha realizzato un sondaggio per Corriere della Sera riguardo alle intenzioni di voto prospettando tre diversi scenari.
Nel primo è prevista l’aggregazione in un unico fronte di tutte le forze che attualmente sono ostili al governo e si collocano a sinistra, nel centrosinistra o nel centro, ovvero un centrodestra composto da Pdl+Lega e altri partiti di destra, che otterrebbe il 41%, una coalizione di centrosinistra composto da Pd, Idv, Sel e altri partiti di sinistra, che riporterebbe il 43% e uno di centro composto da Udc, Futuro e Liberta’ e altri partiti di centro che riporterebbe il 14%. Gli altri partiti otterrebbero invece il 2%.
Il secondo scenario comprende invece la presentazione in un’unica lista delle forze di centrosinistra e di sinistra, ma la scesa in campo separata dei partiti che si collocano oggi al centro. Lo scenario prevederebbe quindi una coalizione composta da Pdl, Lega e altri partiti di destra che riporterebbero il 43%, tutti i partiti di centro e centrosinistra che avrebbero il 51% e gli altri partiti che andrebbero al 6%.
Il terzo scenario prevede l’eventualita’ che l’opposizione si separi e che una parte di quest’ultima si allei con il centro, mentre le forze di sinistra corrono da sole. Si avrebbe quindi una coalizione di centrodestra con Pdl, Lega e altri partiti di destra che otterrebbe il 44%, tutti i partiti di centro con il Pd che riporterebbero il 28%, una coalizione composta da Idv, Sel e altri partiti di sinistra, che avrebbero 24% e gli altri partiti che riporterebbero il 4%.

da: SONDAGGIO MANNHEIMER, L’OPPOSIZIONE TUTTA INSIEME BATTEREBBE IL CENTRODESTRA – Clandestinoweb: sondaggi politici, elettorali. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione.


Marcello Sorgi, Se anche i sondaggi non contano più – LASTAMPA.it

Il Pdl, attorno al 30 per cento o appena più sotto, non ha risentito (o ha risentito pochissimo) del caso Ruby. Il Pd, che oscilla tra il 24 e il 26, di conseguenza non ne ha beneficiato. La Lega è sempre forte, 11-12. Il Terzo polo può arrivare al 13, ma mentre l’Udc è stabile attorno al 6, Fli si muove su una banda larga che va dal 3,5 all’8. Allo stesso modo Vendola e la sinistra radicale, attualmente fuori dal Parlamento, sono quotati, in caso di voto, fino al 15 per cento.

Ma a un certo punto Mannheimer Ghisleri e Weber hanno tirato fuori l’ultimo dato, relativo agli elettori che non si pronunciano, arrivati addirittura al 40 per cento. Se la metà ci ripensa, spiegavano – e non è affatto impossibile che accada, specie in caso di elezioni politiche -, dalle urne usciranno sorprese imprevedibili. Così, per la prima volta, davanti al record degli italiani nauseati dalla politica che sono diventati il primo partito, i sondaggisti hanno dovuto ammettere che anche i loro stessi sondaggi ormai non contano più.


Tabella sondaggi elettorali Dicembre 2010, da SONDAITALIA

Tabella con tutti i sondaggi elettorali del mese di dicembre

I sondaggi inseriti in tabella nel mese di Dicembre sono 26.

clicca sull’immagine per ingrandire:

DA: SONDAITALIA sondaggi elettorali: Tabella sondaggi elettorali Dicembre 2010.


Se dovesse recarsi a votare oggi, quale partito politico sceglierebbe? al 17 dicembre 2010

Sondaggio Politico-Elettorale

Tracking Politico Elettorale per la trasmissione televisiva “In Onda” (sab.-dom. ore 20.30, canale La7) – Rilevazione 13

Pubblicato il 10/1/2011.

Autore:
CFI Group
Committente/ Acquirente:

Telecom Italia Media – La7 TV

Criteri seguiti per la formazione del campione:

Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne (>=18 anni) per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni, con quote marginali per Titolo di Studio e Professione

Metodo di raccolta delle informazioni:

Rilevazione telefonica (CATI)

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

Numero casi: 805 Universo, popolazione italiana maggiorenne: 50.112.703 (ISTAT a 1° gennaio 2010)

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 16/12/2010 ed il 17/12/2010

QUESTIONARIO
QUESITO n.1
Domanda : Se dovesse recarsi a votare oggi, quale partito politico sceglierebbe?.


Risposte spontanee. Risultati dei partiti al netto dei “Non so” e dei “Non intendo andare a votare”: tali percentuali sono espresse in “Area del non voto”

sondaggio EMG che vede il centrodestra (senza Fli di Fini) al 41,6%

Il TG di La7 ha reso noto un sondaggio EMG che vede il centrodestra al 41,6%. I risultati sembrano in linea con quelli degli altri istituti: bene LN e SEL, tengono sia PDL che PD, in crisi di consensi l’IDV.
Autore: EMG
Committente/Acquirente: Telegiornale La7



POPOLO DELLA LIBERTA’: 28,9%
PARTITO DEMOCRATICO: 25,3%
LEGA NORD: 11,4%
SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’: 7,7%
UNIONE DI CENTRO: 6,8%
FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 5,9%
ITALIA DEI VALORI: 4,3%
MOVIMENTO 5 STELLE: 2,0%
LA DESTRA: 1,3%
FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 1,2%
ALLEANZA PER L’ITALIA: 0,9%
MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 0,8%
PARTITO SOCIALISTA: 0,8%
RADICALI: 0,7%
VERDI: 0,5%

Intenzioni di voto, Sondaggio Ipsos per BALLARO’

Intenzioni di voto
27 Ott 2010 2 Nov 2010 9 Nov 2010
16 Nov 2010 23 Nov 2010
30 Nov 2010
Popolo della Libertà 29,0 28,3
26,5
26,3
26,6
27,1
Partito Democratico 24,2 24,0 23,4 23,3
23,8 23,6
Lega Nord 11,3 11,8 11,6
11,8
12,2
11,7
Italia dei Valori 8,3 8,0 7,6
7,6
7,4
7,6
Sinistra, Ecologia e Libertà 6,1 6,0 7,0 7,6
7,9
8,0
UDC 6,0 6,0 5.8 6,3
6,2
5,8
Futuro e Libertà 5,3 5,7 7,7
7,3
6,7
7,1
Movimento 5stelle 3,7 3,6 4,0
3,3
2,8
2,5
PRC-PDCI 2,3 2,4 2,5 2,6
2,4
2,5
La Destra 1,3 1,3 1,4
1,1
1,2
1,0
Altro 2,5 2,5 2.5
1,6
1,6
1,9

DA: SONDAGGIO IPSOS PER BALLARO’: CRESCONO PDL E FLI, SCENDONO PD E UDC, TRIONFA L’ASTENSIONISMO – Clandestinoweb: sondaggi politici, elettorali. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione.


SONDAITALIA sondaggi elettorali: Tabella con tutti i sondaggi elettorali sulle intenzioni di voto del mese di Novembre


Ai minimi storici le preferenze per il PdL (26.3%), 24° Atlante Politico

La possibile costituzione di un “terzo polo” di centro, oggi stimabile intorno al 16%, determina, per la prima volta negli ultimi anni, un cambiamento dei rapporti di forza tra centrodestra (37.3%) e centrosinistra (40.2%). Nelle intenzioni di voto, il Pd arretra ulteriormente (24,8%), ma beneficia della crescita dei consensi per i potenziali alleati: l’IdV (6,8%) e, soprattutto, SEL (6,6%). Continua la progressione di Fli (8.1%). Ai minimi storici le preferenze per il PdL (26.3%) e l’apprezzamento per il premier Berlusconi (32%). Vendola guida la classifica dei leader politici (48%).
NOTA METODOLOGICA
L’Atlante Politico è realizzato da Demos & Pi e curato da Ilvo Diamanti, insieme a Fabio Bordignon e Roberto Biorcio, con la collaborazione di Natascia Porcellato. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 13-16 novembre 2010 da Demetra (metodo CATI; supervisione: Andrea Suisani). Il campione, di 939 persone, è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni.
Le stime sulle intenzioni di voto (basate su un campione più ampio di circa 3600 casi rilevati tra il 4 e il 16 novembre)sono curate da Roberto Biorcio e sono state realizzate tenendo sotto controllo la distribuzione territoriale, i caratteri socio-demografici e i precedenti comportamenti elettorali dei rispondenti.
Documentazione completa su www.sondaggipoliticoelettorali.it

da: 24° Atlante Politico – Atlante politico – Demos & Pi.


Ilvo Diamanti, L’Ulivo sorpassa il Pdl e Fini raggiunge l’8%, Repubblica.it

…..

Anche se Berlusconi continua a dire che il 60% degli italiani “è con lui”, a noi  -  e non solo a noi  -  risulta un dato assai diverso: 32%. Meno di un terzo degli italiani. È ciò che emerge dal sondaggio dell’Atlante Politico di Demos, condotto negli ultimi giorni. Un grado di fiducia inferiore a quello di Bersani, ma anche di Tremonti, Casini, Fini. Solo Bossi è meno “amato” di lui. Ma il leader della Lega è, da sempre, uomo di “fazione” e di “frazione”. Più che unire, divide.

Si tratta, per Berlusconi, del livello più basso negli ultimi due anni.

….

le stime elettorali di Demos. Che vedono il Pdl ridotto al 26%. (Meno di Forza Italia  -  da sola  -  nel 2001.) Mentre la Lega frena, pur superando il 10%. Insieme il centrodestra supererebbe di poco il 37%. Mentre il Pd, fermo alla soglia del 25%, insieme all’Idv, Sel (entrambe intorno al 7%) e alle altre formazioni di sinistra (Rc e Pdci), toccherebbe il 40%. Con questa legge elettorale, quindi, un centrosinistra “formato Ulivo” potrebbe perfino vincere (grazie al cedimento altrui), conquistando la maggioranza assoluta dei seggi. Alla Camera, almeno.


GUARDA LE TABELLE 1

Al Senato, invece, il sistema elettorale non permetterebbe a nessuna coalizione di ottenere la maggioranza dei seggi. Vista l’ampiezza raggiunta, secondo le stime elettorali, dal Polo di Centro. Circa il 16%, contando, oltre all’Udc, il partito di Fini (e altre formazioni minori: Mpa e Api). Fli, in particolare, continua a crescere. Oggi è intorno all’8%. A (e con) dispetto del Cavaliere e dei suoi uomini.

….
Naturalmente, i sondaggi non sono elezioni. Ma, in effetti, Berlusconi li sa interpretare  -  e usare  -  molto bene. Magari li comunica “a modo suo”.

L’alleanza privilegiata con il polo di Centro  -  secondo i dati dell’Atlante Politico  -  appare, invece, scarsamente apprezzata dagli elettori di Centrosinistra.

Reciprocamente, gli elettori di Centro non sembrano attratti da un’intesa con il Centrosinistra. Preferiscono di gran lunga l’autonomia. Correre da soli. Fare il Terzo Polo. Alla guida di Casini oppure di Fini. In misura molto più limitata, di Luca Cordero di Montezemolo (apprezzato, anche da una quota significativa di elettori del Pd).
Insomma, il sistema politico appare incerto e aperto, come mai lo era stato negli ultimi anni. Almeno dal 1994-96. Tutto appare in movimento.

da: L’Ulivo sorpassa il Pdl e Fini raggiunge l’8% – Repubblica.it.


Sondaggio elettorale, da TG la/ del 15 novembre 2010

PDL: 28,5
Lega Nord: 11,4
La Destra: 1,2
FLI: 5,9
UDC: 6,1
MPA: 0,8
API: 1,5
PD: 25,9
IDV: 5,8
SEL: 6,0
PSI: 0,9
Verdi: 0,4
Federazione della sinistra: 1,6
Radicali: 0,7
Movimento 5 Stelle: 2,5


Ballarò, sondaggio elettorale al 9 novembre 2010

Durante la puntata di Ballaro’ del 09/11/2010 Paglioncelli diffonde il suo ultimo sondaggio politco elettorale.
Molto interessante il sondaggio elettorale sull’ipotesi della formazione del terzo polo. Ad oggi se gli italiani venissero chiamati a votare dovendo scegliere tra il polo di centrodestra, centro e centrosinistra vincerebbe il centrosinistra.

Intenzioni di voto in %:

PDL: 26,5
PD: 23,4
Lega Nord: 11,6
IDV: 7,6
UDC: 5,8
SEL: 7,0
FLI: 7,7
Movimento 5 Stelle: 4
Federazione delle sinistre: 2,5
La Destra: 1,4

API:1,1
MPA: 0,4
Altri: 2,5

Fiducia nei leader:%

Napolitano: 82
Trenonti: 50
Montezemolo: 50
Marcegaglia: 50
Fini: 48
Vendola: 42
Draghi: 44
Bersani: 43
Casini: 40
Berlusconi: 37
Marchionne: 40
Grillo: 38
Di Pietro: 36
Schifani: 32
Bossi: 29
Ipotesi con grande centro:
CENTRO SINISTRA: 37.0%
(PD+IDV+SEL+ALTRI)

CENTRO DESTRA: 36%
(PDL+LEGA NORD+LA DESTRA)

CENTRO: 21,4%
(FLIÌUDC+API+MPA)
Dopo le parole di Fini a Perugia, Berlusconi dovrebbe:

Prendere atto di non avere più la maggioranza e dimettersi 50%
Resistere e lasciare a FLI la responsabilità di sfiduciare il governo 41%

Quali Fattori indeboliscono il governo?

L’incapacità di tenere insieme la maggioranza: 21%
L’atteggiamento distruttivo di Fini: 17%
La preponderanza degli interessi della Lega: 15

Fini ha parlato di decadimento morale e perdita di decoro di chi dovrebbe essere di esempio.

E’ incoerente, perchè da 16 anni alleatodi berlusconi che ha sempre mantenuto lo stesso comportamento: 44%
Ha detto come stanno realmente le cose: 43%

Può esistere un centro destra in italia senza Berlusconi?

SI: 55%
NO: 35%

Sondaggio al 25-28 ottobre 2010, in Scenaripolitici.com

Il rilevamento è stato effettuato tra il 25 ed il 28 ottobre su un campione effettivo di circa 1208 casi.

vai a: Sondaggio Scenaripolitici.com, 25/29-10 | Scenari Politici.


Scenari di voto, sondaggio Ipsos

Autore:
Ipsos srl
Committente/ Acquirente:

Il Sole 24 Ore risultati diffusi su: Il Sole 24 Ore del 3 novembre 2010.

Criteri seguiti per la formazione del campione:

Campioni nazionali rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni:

sondaggio di opinione tramite interviste telefoniche (CATI)

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

8.500 interviste telefoniche

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 10/10/2010 ed il 28/10/2010

QUESTIONARIO
QUESITO n.1
Domanda : Scenari di voto.





un’area centrista (formata da Api, Udc, Fli e Mpa) che, nel complesso, veleggia addirittura al 21% dei consensi.

Il Sole 24 ore pubblica oggi i risultati di un sondaggio elettorale della Ipsos che fotografa un’area centrista (formata da Api, Udc, Fli e Mpa) che, nel complesso, veleggia addirittura al 21% dei consensi. Se i flussi ipotizzati si realizzassero, cioè se in effetti si creasse questo polo ti attrazione elettorale, il centrosinistra starebbe intorno al 35.5%, sempre riuscendo a tenere insieme Sel, Pd, Idv, Pannella, Verdi e Socialisti.

Non molto più rosea sarebbe la situazione del centrodestra, fermo al 38%, con un Pdl al 26.7% che perderebbe 3 punti proprio in favore dei centristi.

da: http://www.polisblog.it/post/8913/pdl-al-295-pd-al-24-il-sondaggio-elettorale-del-sole-24-ore


Sondaggio SWG-Affaritaliani: per l’83% degli italiani il Governo non arriverà a fine legislatura

L’esecutivo di centrodestra guidato da Silvio Berlusconi non riuscirà a concludere il mandato secondo la maggioranza assoluta degli italiani. Questo il risultato di Trendsetting, il sondaggio settimanale condotto dall’istituto SWG di Trieste in collaborazione con il portale Affaritaliani.it.
Il bilancio che segue a breve il discorso e la richiesta di fiducia del Premier al Parlamento porta tra gli elettori un grande senso di insicurezza e instabilità. Silvio Berlusconi ne esce indebolito secondo il 63% dei cittadini (quota che sale al 76% tra gli elettori di centrosinistra, ma che supera comunque il 40% anche a centrodestra).
E il senso di instabilità è così forte e trasversale da portare gli italiani a dubitare sulla “tenuta” del Governo. Ben l’83% dei cittadini, infatti, non crede che questo governo riuscirà a concludere la legislatura. Tale sensazione, pur registrando picchi più elevati tra gli elettori di centro sinistra, dove coinvolge il 95% degli intervistati, e tra coloro che non si collocano politicamente (88%), è abbastanza diffusa anche tra quanti votano a centro destra. A ritenere che il Governo non riuscirà a concludere il proprio mandato nell’area di centro-destra, infatti, sono quasi sette elettori su dieci (69%).
L’unico che sembra uscire in qualche modo rafforzato dalla vicenda della richiesta di fiducia del Premier è Gianfranco Fini. Questa l’opinione di quasi 6 intervistati su 10. Per la Lega nord e il Partito Democratico, invece, non si segnalano significativi ribaltamenti, se non nella percezione o nei desideri dei singoli elettorati.

 

NOTA METODOLOGICA: SOGGETTO REALIZZATORE: SWG S.R.L. TRIESTE

COMMITTENTE E ACQUIRENTE:Affaritaliani.it

DATA DI ESECUZIONE: 30 settembre – 1 ottobre 2010

TIPO DI RILEVAZIONE: indagine CAWI su un campione nazionale stratificato per quote di 600 soggetti maggiorenni (su 900 contatti).

il documento completo è disponibile sul sito: www.sondaggipoliticoelettorali.it

 

 

 

postpoll – Sondaggio SWG-Affaritaliani: per l’83% degli italiani il Governo non arriverà a fine legislatura.


Alla sinistra della delusione – Repubblica.it

11 % di voti inutili

In questo articolo c’è la prognosi che, in caso di elezioni anticipate, si riproporrà il delirio politico della sconftta del centrosinistra (in realtà sinistracentro) degli anni precedenti.

Probabilmente i numeri daranno ancora ragione alla destra berlusconiana. e anche in caso di lieve vittoria del centrosinistra, il blocco di allenanze non durerà neppure un biennio.

e intanto i problemi crescono e il sistema politico italiano è bloccato dalla doppia impossibilità (di destra e di sinistra) di stabilizzare le regole della competizione per il governo del paese.

Paolo Ferrario, 11 ottobre 2010

da Ilvo Diamanti, Alla sinistra della delusione

A SINISTRA del centrosinistra i consensi crescono. Ormai si aggirano intorno all’11%.

….

Rifondazione e i Comunisti Italiani, in realtà, non vanno oltre  il 2%. Ma Sinistra e Libertà (Sel), guidata da Nichi Vendola, raggiunge il 5%. E il Movimento 5 Stelle, ispirato da Beppe Grillo, supera il 4%. Si tratta di tendenze rilevate dai principali istituti demoscopici. Parallelamente, i maggiori partiti di centrosinistra appaiono in difficoltà. Il Pd sembra sceso sotto la soglia critica del 26%. Anche l’Idv, però, ha smesso di crescere e si è attestata intorno al 6-7%.

Il ritorno della Sinistra, trainato da SeL e dal Movimento 5 Stelle, sembra favorito, soprattutto, da due motivi.

a. Hanno, entrambi, una (sola) leadership: forte e personalizzata, anche se espressa da figure molto diverse. Nichi Vendola ha una lunga storia politica e di partito. Viene dalla Figc, ha militato nel Pci e in Rc. È presidente di Regione. Mentre Beppe Grillo è un outsider della politica. Uomo di spettacolo, anch’egli una lunga esperienza alle spalle. …

b. Entrambi dispongono di un’efficiente comunicazione post-politica (per citare Berselli). Condotta attraverso Internet, accompagnata da mobilitazioni tematiche. …

c. Entrambi  interpretano la personalizzazione mediatica della politica, imposta da Berlusconi. In modo, ovviamente, antagonista. Non indulgono alle mediazioni politiche e linguistiche. Non ne hanno bisogno (per ora).

d. Entrambi i partiti  dispongono di una base di militanti e di elettori molto diversa da quella del Pd e di Idv. Più giovane e istruita, maggiormente addensata nei centri urbani. Quanto a Sel: spostata a Sud.

….la questione delle alleanze. Riguarda tutti: Sinistra e Centrosinistra. Oggi e soprattutto domani. Quando (presto, immaginiamo) si andrà a  nuove elezioni. Con quali alleanze? Perché se il Centrodestra è diviso, il resto dello spazio politico rischia di esserlo molto di più. Con questa legge elettorale: premessa di sconfitta sicura. Gli spazi  -  e i seggi  -  rischiano di ridursi per tutti. Anzitutto per il Pd. Ma il Centrosinistra e la Sinistra sono disponibili a cercare e a costruire alleanze, tra loro e, se necessario, con i partiti di Centro e la “Cosa” di Fini?

….

Ma la tentazione  -  diffusa nella Sinistra – di fare opposizione “a prescindere”, non per vincere e governare. Alla lunga  -  e forse anche alla breve  -  logora. E rischia di fare apparire la Sinistra – ai suoi stessi elettori – “inutile”.


vai all’intero articolo qui:


INTENZIONI DI VOTO, Euromedia Research e istituto Ipsos

Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche per eleggere il nuovo Governo, Lei a quale partito avrebbe dato la sua preferenza?. Risposta: PdL: 30.9% Lega Nord: 12.1% Futuro e Libertà: 2.9% Partito DemocratiFederazione della sinistra: 2.2%co: 24.7% Italia dei Valori: 8.1% Sinistra Ecologia e Libertà: 4.7% La Destra: 1.8% UDC-Unione di Centro: 6.3% Altri: 6.3% AREA NON VOTO – (indecisi su SE e COSA votare): 34.7%

Autore:
Euromedia Research (Ghial Media Srl)
Committente/ Acquirente:
 

Osservatorio Politico Euromedia Research. Diffuso durante la trasmissione Porta a Porta in onda su Rai Uno nella serata di martedì 5 ottobre 2010

 

Criteri seguiti per la formazione del campione:
 

Le interviste sono state effettuate su di un campione stratificato per sesso, età e ampiezza comuni

 

Metodo di raccolta delle informazioni:
 

Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.

 

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
 

1.000 casi, popolazione residente in Italia, di 18 anni e oltre di entrambi i sessi appartenenti a qualsiasi condizione sociale, residenti in famiglie con il telefono (Fonte ISTAT – 2009)

 

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
 

Tra il 01/10/2010 ed il 02/10/2010

I rilevamenti dell’istituto Ipsos di Nando Pagnoncelli danno il Pdl al 29% delle preferenze, seguito dal Pd al 25. La Lega Nord conquista il 12,1 mentre Italia dei Valori si attesta al 7,3% e l’Udc al 5,8. Futuro e Libertà registra il 5,2, stesso risultato per Sinistra Ecologia e Libertà, mentre il Movimento 5 Stelle è al 4,0%, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani al 2,8% e La Destra all’1,0%.

Interessanti anche le percentuali assegnate per quanto riguarda la fiducia nei leader. Svetta Napoletano (81%), seguito da Tremonti (52) e Marcegaglia (51). Fini conquista il 47% e Vendola lo segue a ruota con il 46%. In testa tra i leader di partito figura invece Bersani (41), tallonato da Berlusconi (40). A scendere troviamo Casini (37), Schifani (35), Grillo (34), Di Pietro (34) e Bossi (30).

 


Sondaggi Politico Elettorali


QUESTIONARIO

QUESITO n.1
Domanda : Se dovesse recarsi a votare oggi, quale partito politico sceglierebbe?.
Risposta: 1. (Spontanea per risposte positive) 98. Non so 99. Non intendo andare a votare
Committente/ Acquirente:

Telecom Italia Media – La7 TV

Criteri seguiti per la formazione del campione:

Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne (>=18 anni) per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni, con quote marginali per Titolo di Studio e Professione.

Metodo di raccolta delle informazioni:

Rilevazione telefonica (CATI)

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

Numero casi: 808 Universo, popolazione italiana maggiorenne: 49.846.113

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 23/09/2010 ed il 24/09/2010

Sondaggi Politico Elettorali.


FEDERICO GEREMICCA, Bipolarismo malato – LASTAMPA.it

Gli ultimissimi sondaggi elettorali – sostanzialmente univoci nel loro responso – consolidano e confermano un dato difficilmente contestabile.

La crisi di consenso dei partiti maggiori non solo continua, ma sembra subire addirittura una accelerazione. Le cifre, nella loro crudezza, parlano chiaro. Se si tornasse oggi alle urne, Pd e Pdl assieme assommerebbero a poco più del 55 per cento dei consensi. Appena due anni fa, alle elezioni politiche del 2008, erano riusciti a superare la soglia del 70 per cento (70,6).

E’ evidente che un calo di quasi 15 punti percentuali in poco meno di 30 mesi, è difficilmente considerabile fisiologico: se non altro perché, a differenza di quel che si potrebbe normalmente supporre, della flessione dell’uno non si avvantaggia affatto l’altro. La crisi di consensi, infatti, è parallela e contemporanea: e si può anzi ipotizzare che essa sia in qualche modo perfino contenuta dal sistema elettorale vigente, visto che alle elezioni europee del 2009 (sistema elettorale proporzionale) Pd e Pdl già andarono ben al di sotto (quasi 10 punti percentuali) dei consensi ottenuti alle politiche di appena un anno prima.

….

SEGUE QUI:

Bipolarismo malato – LASTAMPA.it.


Intenzioni di voto Settembre 2010


Ilvo Diamanti, Sondaggi: Il Pdl sotto il 30% a sinistra i giochi sono aperti – Repubblica.it

nelle stime di voto, è sceso appena sotto al 30%. Così il Pd, attestato un poco oltre il 26%, in questa corsa all’indietro fra i partiti maggiori, ha ridotto il distacco. Lega e IdV, gli alleati-concorrenti, non si sono rafforzati. La Lega si mantiene intorno all’11%. Ma, rispetto alla precedente rilevazione di giugno, appare in lieve calo. Mentre i consensi all’IdV, negli ultimi mesi, si sono ridotti in modo vistoso (circa 3 punti rispetto a giugno). Il fatto è che sul mercato elettorale si sono affacciati altri leader e partiti, che, secondo l’Atlante, ottengono consensi crescenti. Fini, Vendola e Grillo. FLI, SEL, il Movimento 5 stelle.

Così il gioco politico è divenuto più competitivo. E, come abbiamo detto, più instabile. Prima causa, il declino elettorale del PdL e il parallelo appannarsi dell’immagine di Berlusconi. La cui condotta, in questa fase, è giudicata almeno “sufficiente” (con un voto pari o superiore a 6) dal 37,6% degli italiani. Si tratta della valutazione peggiore nella storia di questo governo: 5 punti meno di tre mesi fa, 10 rispetto alla rilevazione dello scorso febbraio.

Sondaggi: Il Pdl sotto il 30% a sinistra i giochi sono aperti – Repubblica.it

NOTA METODOLOGICA
L’Atlante Politico è realizzato da Demos & Pi e curato da Ilvo Diamanti, insieme a Fabio Bordignon e Roberto Biorcio, con la collaborazione di Natascia Porcellato. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 7-10 settembre 2010 da Demetra (metodo CATI; supervisione: Andrea Suisani). Il campione, di 1176 persone, è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni.
Le stime sulle intenzioni di voto (curate da Roberto Biorcio) sono state realizzate tenendo sotto controllo la distribuzione territoriale, i caratteri socio-demografici e i precedenti comportamenti elettorali dei rispondenti (margine di errore di ± 2.9%).
Documentazione completa su www.sondaggipoliticoelettorali.it

Ispo/ L’Osservatorio – PDL sotto il 30%, PD non oltre il 27%. Terzo polo decisivo ma l’astensionismo cresce. Pubblicato sul Corriere della Sera del 5-9-2010

Ispo/ L’Osservatorio – PDL sotto il 30%, PD non oltre il 27%. Terzo polo decisivo ma l’astensionismo cresce. Pubblicato sul Corriere della Sera del 5-9-2010

Pubblicato il 6/9/2010.

Autore:
ISPO S.R.L.
Committente/ Acquirente:

Corriere della Sera

Criteri seguiti per la formazione del campione:

CAMPIONE RAPPRESENTATIVO DELLA POPOLAZIONE ITALIANA IN ETA’ DI VOTO PER SESSO,ETA’, SCOLARITA’, PROFESSIONE, AREA GEOGRAFICA, DIMENSIONE DEL COMUNE DI RESIDENZA

Metodo di raccolta delle informazioni:

Interviste telefoniche C.A.T.I. (computer assisted telephone interview) – ELABORAZIONE DATI: SPSS- MARGINE DI APPROSSIMAZIONE 3,5 %

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

N. CASI :801 – UNIVERSO DI RIFERIMENTO: POPOLAZIONE ITALIANA RESIDENTE IN ETA’ DI VOTO

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 1/09/2010 ed il 2/09/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1
Domanda : vp) Se domani ci fossero le elezioni politiche lei per quale partito voterebbe? (leggere random 1-14 ) .
Risposta: 1. UNIONE DI CENTRO – CASINI 2. IL POPOLO DELLA LIBERTÀ –BERLUSCONI 3. LEGA NORD –BOSSI 4. PD – PARTITO DEMOCRATICO 5. RIFONDAZIONE E COMUNISTI ITALIANI 6. DI PIETRO- L’ITALIA DEI VALORI 7. LA DESTRA 8. MPA – MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE 9. PENSIONATI 10. SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ 11. Lista PANNELLA e BONINO 12. ALLEANZA PER L’ITALIA – Rutelli 13. FEDERAZIONE DEI VERDI 14. FUTURO E LIBERTA – Gianfranco Fini 15. altro partito (non leggere) 16. Scheda bianca(non leggere) 17. Scheda nulla (non leggere) 18. non andrei a votare (non leggere) 19. non so (non leggere) 20. Preferisco non rispondere (non leggere)


INDIETRO


Un sondaggio Ispo-Mannheimer per il Corriere della Sera, attesta il partito di Fini al 6,3%

Un sondaggio Ispo-Mannheimer per il Corriere della Sera, attesta il partito di Fini al 6,3%. Secondo il sondaggista quindi Fli perde qualcosa rispetto ai primi dati di luglio (tra l’8 e il 9%) ma e’ comunque favorita dal calo del Pdl ai minimi storici. Infatti il partito del premier secondo Mannheimer e’ sceso sotto il 30%, precisamente al 29,7%. In particolare, ad avvantaggiarsi di questo calo, e’ la Lega che e’ accreditata dell’11,5%.

Sul fronte delle opposizioni i dati danno al Pd un 26,7%, in linea con le rilevazioni dei mesi scorsi, ma che e’ comunque molto meno del 33% ottenuto alle elezioni del 2008. Di Pietro e Casini sono entrambi tra il 6 e il 7 per cento, mentre Vendola e’ accreditato del 4,5%.

Mannheimer sostiene infine che ci sono un gran numero di indecisi, addirittura il 35%, e lo scenario potrebbe cambiare nei prossimi giorni “in relazione a molteplici fattori“. Tra questi il discorso di Fini a Mirabello “che potra’ sancire o meno il distacco di da Berlusconi“.

SONDAGGIO MANNHEIMER PER IL CORRIERE DELLA SERA, PARTITO DI FINI SI ATTESTA AL 6,3% – Clandestinoweb: sondaggi politici, elettorali. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione.


Il fascino calante di Silvio Berlusconi, da: http://www.postpoll.it


Sondaggio elettorale: agosto/settembre 2010


Se ieri si fossero tenute le elezioni, Lei per quale partito avrebbe votato?

Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni, Lei per quale partito avrebbe votato?……

Risposta: Pdl – Berlusconi 30,0%; lega Nord – Bossi 12,3%; La Destra – Storace 2,3%; UDC – Casini 6,5%; Futuro e Libertà – Fini 7,0%; Alleanza per l’Italia – Rutelli 0,7%; MPA – Lombardo 0,8%; Pd – Bersani 24,0%; IDV – Di Pietro 6,5%; SEL – Vendola 4,5%; Rifondazione C.+ Comunisti Italiani 1,2%; Lista Pannella Bonino 1,0%; Verdi – Bonelli 0,6%; Movimento 5 Stelle – Grillo 1,6%; Altro 1,0%

Crespi ricerche in : Sondaggi Politico Elettorali.


Di recente il parlamento ha approvato la legge sul federalismo. Secondo Lei che effetti avrà per la sua regione?

QUESTIONARIO
QUESITO n.1
Domanda : Di recente il parlamento ha approvato la legge sul federalismo. Secondo Lei che effetti avrà per la sua regione?.
Risposta: 1. Molto positivi 2. positivi 3. negativi 4. molto negativi 5. non cambierà nulla Non sa / non risponde 10.7%


QUESITO n.2
Domanda : Di recente il parlamento ha approvato la legge sul federalismo. Secondo Lei che effetti avrà per la sua regione?.
Risposta: 1. Molto positivi 2. positivi 3. negativi 4. molto negativi 5. non cambierà nulla Non sa / non risponde 10.7%

Valori percentuali in base all’area geopolitica


Sondaggi Politico Elettorali.


In caso di elezioni quali di questi partiti o liste voterebbe?

Sondaggio IPSOS per puntata di Ballarò del 26 gennaio 2010 – “Gli schieramenti e il governo di fronte al voto regionale”

Pubblicato il 28/1/2010.

Autore:
IPSOS Public Affairs
Committente/ Acquirente:

RAI – Ballarò

Criteri seguiti per la formazione del campione:

campione casuale nazionale secondo genere età livello di scolarità area geografica di residenza dimensione del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni:

interviste con metdologia CATI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

1000 interviste popolazione italiana maggiorenne

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 25/01/2010 ed il 25/01/2010

Blogged with the Flock Browser

Primo sondaggio del 2010: Lega Nord al 10,6% dei consensi.

PoliticaLink
12.01.2010

Tendenza

Lorien Consulting

07.01.2010

Digis / Sky Tg24

11.01.2010

Crespi ricerche

11.01.2010

37,9 %

-

35,4 % 39,0 % 39,5 %

10,6 %

+

12,2 % 10,0 % 9,8 %

1,2 %

+

- 1,0 % 1,5 %

28,6 %

-

28,2 % 28,5 % 29,0 %

7,0 %

+

7,0 % 7,5 % 6,9 %

6,5 %

+

6,5 % 7,0 % 6,0 %

1,8 %

+

2,5 % 1,5 % 1,2 %

1,2 %

+

1,1 % 1,0 % 1,5 %

2,0 %

-

2,7 % 2,0 % 1,2 %

-

=

- - -

1,7 %

+

1,3 % 1,3 % 2,5 %

0,5 %

+

- - 0,5 %

Sondaggi: “boom” della Lega che supera il 10%, lieve calo per Pdl e Pd, stabile l’Udc.

da Servizi

Blogged with the Flock Browser

Sondaggio Politico-Elettorale – Intenzioni di voto Pubblicato il 19/11/2009. Autore: Istituto Piepoli S.p.a

<!—

—>

.
Committente/ Acquirente:

Libero

Acquirente:
Criteri seguiti per la formazione del campione:

Campione rappresentativo della popolazione italiana maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche e Ampiezza Centri proporzionalmente rispetto all’universo della popolazione.

Metodo di raccolta delle informazioni:

Metodologia CATI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

Campione di 500 casi a settimana per quattro settimane (per un totale di 2.000 casi).

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 26/10/2009 ed il 16/11/2009

QUESTIONARIO
QUESITO n.1
Domanda : Se si dovesse votare oggi per nuove elezioni politiche, Lei per quale partito voterebbe alla Camera?.
Blogged with the Flock Browser

Cattolici al voto «sparsi» Ma il 63% resta a destra – Il Sole 24 ORE

i cattolici non votano tutti da una stessa parte; 2. la maggior parte dei cattolici, sia quelli più devoti che quelli più tiepidi, votano a destra. Questo quadro è molto diverso da quello esistente negli anni d’oro della Prima Repubblica. Allora la grandissima maggioranza dei cattolici praticanti votava per un unico partito, la Dc. Tanto che tra gli studiosi era ben noto il fatto che la frequenza alla messa era l’informazione più utile per predire il voto. La Dc è stata a lungo il partito della maggioranza dei cattolici praticanti e allo stesso tempo il partito il cui elettorato era composto in maggioranza da cattolici praticanti. Anche allora, come ora, questi si dividevano tra progressisti e tradizionalisti ma stavano tutti sotto lo stesso ombrello e questo serviva a “nascondere” le profonde differenze che li separavano.

Adesso non è più così. La scomparsa della Dc e la trasformazione in senso bipolare della politica italiana ha fatto emergere con nettezza le divisioni esistenti all’interno del mondo cattolico su bioetica, laicità, immigrazione, cittadinanza. E così i cattolici di sinistra sono andati a sinistra e quelli di destra a destra con buona pace dei tentativi di ricreare un centro post-democristiano. Questo ha indebolito il fattore religioso e rafforzato quello ideologico. I dati parlano chiaro. Su molte questioni i cattolici praticanti che votano Pd sono più vicini alle posizioni degli elettori di sinistra non credenti o non praticanti che alle posizioni dei cattolici praticanti che votano Pdl. In altre parole i cattolici praticanti oggi votano lo schieramento che è più congeniale alle rispettive posizioni politiche. Sono queste che fanno la differenza e non la loro fede.

Cattolici al voto «sparsi»  Ma il 63% resta a destra – Il Sole 24 ORE

Blogged with the Flock Browser