analisi e monitoraggio delle politiche di welfare in regione Lombardia, LombardiaSociale Newsletter n.III/2013


Gli approfondimenti di LombardiaSociale.it

Prosegue il lavoro di analisi e monitoraggio delle politiche di welfare in regione Lombardia.Tra i nuovi aggiornamenti all’interno del sito potrete trovare, tra gli altri, i seguenti contenuti:

 

Invitiamo tutti coloro che sono interessati al welfare lombardo a fornire i propri contributi di idee, esperienze e punti di vista utilizzando l’area commenti o scrivendo a posta@lombardiasociale.it.

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Il mio voto alle elezioni regionali in Lombardia: Lista Monti, e cioè MOVIMENTO LOMBARDIA CIVICA


anche laddove tu non riesca a definire un senso, puoi cercare di agire come se in quel momento ne andasse della tua vita nella sua interezza. Noi siamo chiamati comunque a decidere, a risolverci. L’interrogarci è una risoluzione“, Massimo Cacciari

Fino a cinque minuti fa ero per il VOTO DISGIUNTO alle elezioni regionali in Lombardia: voto alla lista Monti e voto al Presidente Ambrosoli.

Poi ho visto con minuziosa attenzione le liste che sostengono Ambrosoli Presidente e ho capito che NON POSSO VOTARE una coalizione che contiene al suo interno partiti ideologici del tutto opposti tra di loro e del tutto culturalmente incapaci a tenere sul lungo periodo una alleanza di governo.

lombCS

Sono cosciente che l’esito elettorale sarebbe una spaventosa Lombardia legaiola. Ma i partiti di sinistra-centro (non di centro-sinistra) dovevano pensarci prima e offrire una vera alternativa a Formigoni. Che non è certo quella di una rinnovata “gioiosa macchina da guerra” , sia pur guidata da un (quotidianamente ricattabile) galantuomo come Umberto Ambrosoli.

In queste condizioni mi resta solo la possibilità di misurare la consistenza, anche in Regione Lombardia della lista Monti

I partiti che mi disgustano e obbligano a votare la Lista Monti ed il suo candidato presidente sono, nell’ordine:

  • Di Pietro Italia dei valori: perchè i magistrati che fanno politica alterano il principio democratico dell’equilibrio fra i poteri e perchè Di Pietro è anche colui che ha selezionato i Scilipoti e i Razzi

Una testa e un voto.

Questa volta c’è una offerta politica alternativa alle due coalizioni antagoniste (destre e sinistre) che stanno avvelenando il sistema politico italiano.

Paolo Ferrario

sceltaqcivica

 

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Elezioni 2013 in Regione Lombardia: i video del confronto tra candidati sui temi dei servizi , da LombardiaSociale Newsletter n.II/2013



Il 31 gennaio scorso LombardiaSociale.it e il Forum del terzo settore Lombardia hanno organizzato un incontro con i candidati alla presidenza della Regione Lombardia per mettere al centro del dibattito i temi del welfare sociale lombardo.
All’incontro, condotto da Cristiano Gori - direttore di LombardiaSociale.it – hanno partecipato Gabriele AlbertiniUmberto AmbrosoliSilvana Carcano eMatteo Salvini (su delega del candidato Maroni).

Da oggi è disponibile sul sito il video integrale della mattinata, suddiviso in sezioni tematiche

Vi ricordiamo che il percorso di confronto con i candidati continua: stiamo raccogliendo idee, commenti  e considerazioni rispetto a quanto esposto dai candidati, con l’impegno di restituire loro tutti i commenti che riceveremo.
Sotto ogni sezione del video troverete la possibilità di lasciare il vostro commento.Ringraziamo tutti coloro che vorranno contribuire.

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LombardiaSociale: analisi e monitoraggio delle politiche di welfare in regione Lombardia


Gli approfondimenti di LombardiaSociale.it

Prosegue il lavoro di analisi e monitoraggio delle politiche di welfare in regione Lombardia.Tra i nuovi aggiornamenti all’interno del sito potrete trovare, tra gli altri, i seguenti contenuti:

 

Regione Lombardia, Bando “Azioni orientate verso l’educazione alla legalità”


Regione Lombardia, con decreto 11568 del 6/12/2012, pubblicato sul B.U.R.L., serie ordinaria, n. 50, del 12/12/2012, ha emanato il bando per l’assegnazione di finanziamenti per la realizzazione di iniziative di interesse regionale in materia di educazione alla legalità di cui alla legge regionale 14 febbraio 2011, n. 2: “Azioni orientate verso l’educazione alla legalità” .

tutta la scheda qui   CSV – Centro servizi del volontariato di como – Bando “Azioni orientate verso l’educazione alla legalità”.

Lombardiasociale.it incontra i candidati alla presidenza regionale per mettere al centro del dibattito i temi del welfare sociale. Giovedì 31 gennaio 2013 Auditorium San Fedele (via Hoepli3/b, Milano) ore 10-12.30


Incontro con i Candidati Governatori

Lombardiasociale.it incontra i candidati alla presidenza regionale per mettere al centro del dibattito i temi del welfare sociale.

Giovedì 31 gennaio 2013

Auditorium San Fedele (via Hoepli3/b, Milano)
ore 10-12.30

Gabriele Albertini, Umberto Ambrosoli, Silvana Carcano e Roberto Maroni (in attesa di conferma)

si confrontano sul futuro del welfare sociale lombardo.

Conduce il confronto il direttore di Lombardiasociale.it, Cristiano Gori.

L’ingresso è libero, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti.
Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina web

www.lombardiasociale.it/incontrocandidati

Il futuro del welfare sanitario. Un caso italiano e uno spagnolo | Lucio Scudiero, Gabriele Pelissero | Istituto Bruno Leoni | Bookrepublic.it


Il futuro del welfare sanitario. Un caso italiano e uno spagnolo | Lucio Scudiero, Gabriele Pelissero | Istituto Bruno Leoni | Bookrepublic.it.

LombardiaSociale Newsletter n.XI/2012


Newsletter 20 dicembre 2012:

Novità da LombardiaSociale.it

Continua il lavoro per il monitoraggio e l’analisi delle politiche di welfare in regione Lombardia.Tra i nuovi aggiornamenti all’interno del sito potrete trovare, tra gli altri, i seguenti contenuti:



Novità da LombardiaSociale.it


Newsletter 30 novembre 2012:

Novità da LombardiaSociale.it

Continua il lavoro per il monitoraggio e l’analisi delle politiche di welfare in regione Lombardia.Tra i nuovi aggiornamenti all’interno del sito potrete trovare, tra gli altri, i seguenti contenuti:

 

Sul sito sono disponibili i materiali del seminario “Una professione alle corde? Assistenti sociali di fronte alla crisi del welfare

segui su    LombardiaSociale.it (LombardiaSocial) su Twitter.

Regione Lombardia, DELIBERAZIONE N° IX / 1576, DETERMINAZIONI IN ORDINE ALL’ATTUAZIONE DEL PIANO REGIONALE PER FAVORIRE LA CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO – EX D.G.R. 381/2010


Conciliazione famiglia-lavoro, approvato con delibera 1576/2011, recepisce e da attuazione al Piano regionale per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (delibera 381/2010)


Percorso Conciliazione famiglia-lavoro

Il Percorso Conciliazione famiglia-lavoro, approvato con delibera 1576/2011, recepisce e da attuazione al Piano regionale per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro(delibera 381/2010).

Il Percorso prende atto di quanto emerso dal confronto con i soggetti istituzionali e territoriali, con il sistema imprese, nonché del confronto avviato con il Comitato Donna Conciliazione Famiglia e Lavoro e si struttura in due livelli: regionale e territoriale.

Le iniziative a livello regionale consistono in formazione, analisi della domanda e dei bisogni dei lavoratori lombardi e accompagnamento ai punti di accesso alle domande di Dote conciliazione.

Quelle territoriali invece prevedono la strutturazione di Piani territoriali. Strumenti con cui il territorio potrà assicurare la realizzazione delle progettualità sperimentali e in particolare: Dote Conciliazione, Associazioni di Imprese, Reti Territoriali.

Dote Conciliazione
Si definisce in:
- Dote servizi alla persona
- Dote servizi all’impresa

Servizi alla persona sono destinati alle madri lavoratrici che non usufruiscono del part-time presso PMI e micro imprese, donne (madri) che avviano una attività imprenditoriale, imprenditrici (madri) da non oltre 12 mesi, dipendenti di imprese in fase di start up e libere professioniste.

Tramite un Voucher, le madri possono acquistare servizi di cura facenti parti della “Filiera della Conciliazione” della durata massima 8 mesi (dalla data di concessione del voucher) per un valore di 1.600 euro a persona (taglio mensile di 200 euro).

Il Voucher può essere concesso al rientro dall’astensione obbligatoria del lavoro e non oltre il compimento del 1° anno di vita del figlio.

Servizi all’impresa sono finalizzate a facilitare una politica di sviluppo orientata ad attivare una cultura organizzativa flessibile e responsabile, con lo scopo di incorporare nella mission aziendale la strategia di conciliazione.

Nello specifico, i servizi previsti sono:
a. Servizi di consulenza finalizzati allo sviluppo di un piano di flessibilità aziendale e del piano di congedo
b. Voucher premiante per l’assunzione di madri escluse dal mercato del lavoro o in condizioni di precarietà
c. Voucher premiante per le imprese che risultano beneficiari dei servizi di cui al punto a)
d. Servizi di consulenza finalizzati allo sviluppo di un piano di flessibilità aziendale e del piano di congedo

Il valore del finanziamento è compreso fra 1.000 e i 6.000 euro variabile in ragione della dimensione aziendale e del numero di lavoratori coinvolti nella definizione del piano di congedo.

Allegati

Delibera 1576/2011 Delibera 1576/2011 (147 KB) PDF
Allegato 1 delibera 1576/2011 Allegato 1 delibera 1576/2011 (197 KB) PDF
Allegato 2 delibera 1576/2011 Allegato 2 delibera 1576/2011 (202 KB) PDF

Fase B del Modello Formigoni: la Lega Nord della famiglia Bossi NON toglie l’appoggio alla Giunta della Regione Lombardia


Ieri la versione era: la Lega Nord toglie l’appoggio alla Giunta Formigoni (detto anche il digrignante)

Sul riferimento all’ “arroganza” di cui si parla nell’articolo vedi la parola del giorno: arroganza

Oggi la versione è : la Lega Nord NON toglie l’appoggio alla Giunta Formigoni

Maroni congela la rottura con Formigoni
Altri cento giorni per il governatore

Salvini: per noi si vota a primavera. Sabato riunione dei vertici leghisti

Militanti leghisti giovedì sera a un incontro pubblico a Milano (Fotogramma) Militanti leghisti giovedì sera a un incontro pubblico a Milano (Fotogramma)

MILANO – Dicono che a Roberto Maroni sia caduta la mascella per la sorpresa. Tutto si aspettava, il segretario leghista, tranne la più irricevibile delle proposte. Raccontano infatti i suoi fedelissimi che il governatore che fu «Celeste», Roberto Formigoni, abbia sì dato la sua disponibilità a rassegnare le dimissioni. Ma soltanto nel caso in cui «noi leghisti ci impegnassimo fin d’ora a indicare lui come il nostro candidato presidente». Con un tono, per giunta, «ai limiti dell’arroganza». Quasi uno schiaffo, o una beffa, per un Carroccio che, non da ieri, rivendica lo scranno più alto della Lombardia per un proprio uomo.

Comunione e liberazione, Piero Daccò, la Fondazione Maugeri, il San Raffaele, Formigoni, e le accuse della procura di Milano


classificato in: Cattolici/Comunione e liberazione.E alla voce: ARROGANZA

“Fenyo invece è un massone dichiarato: è il gran maestro di una loggia di Lugano. Gli agganci bancari non gli mancano. Quindi accetta di aprire conti offshore per quella coppia di italiani. Le società-schermo sono collocate nei paradisi fiscali più in voga, come lo stato americano del Delaware, e qualcuna gestisce veri investimenti fuori dall’Europa. Tutte le altre però servono solo a mascherare gli effettivi beneficiari di nuovi depositi in Svizzera, come il conto “Hornblower” alla Bsi di Lugano, per un valore di almeno 20 milioni. Un fiume di denaro prosciugato in pochi mesi: gran parte dei soldi vengono prelevati in contanti da Daccò, proprio mentre in Italia esplode il calderone della sanità lombarda.

Nel 2011 diventa conclamato il dissesto del San Raffaele, che nonostante i massicci finanziamenti regionali (450 milioni all’anno solo dalla Lombardia) ha accumulato un passivo di ben 1,5 miliardi. Il 18 luglio si uccide il manager dell’ospedale privato, Mario Cal, e i suoi più stretti collaboratori cominciano a parlare ai pm di un incredibile vortice di fondi neri, tangenti di fornitori e appaltatori, buste di banconote tra Italia e Svizzera. Nel novembre 2011 Daccò finisce in carcere per la bancarotta del San Raffaele: è accusato di aver sottratto 5 milioni in contanti e altri 35 con vendite pilotate di aerei privati. E a fine anno si pente il primo gestore dei suoi conti esteri.”

da Tafanus: Giustizia in Lombardia offshore di Paolo Biondani, L’Espresso 4 ottobre 2012, pagg. 44-45

Carlo Borghetti, A PROPOSITO DEL NUOVO WELFARE LOMBARDO


quello che più preoccupa sono alcuni meccanismi che i princìpi enunciati sottendono. Ad esempio:
-bene la centralità della famiglia (dopo che abbiamo sentito sempre parlare di centralità della persona), ma il meccanismo di compartecipazione ai costi dei servizi che la Regione pensa (Fattore Famiglia), a fronte di sconti alle famiglie con più compiti assistenziali, carica sulle altre famiglie e sui Comuni il costo di tali sconti;
-bene una redistribuzione delle risorse, ma il meccanismo dall’offerta alla domanda con cui, attraverso i voucher, si vuole dare dei soldi direttamente ai cittadini anziché alla rete dei servizi, può mettere in crisi il governo del sistema, lasciando sole le persone proprio nel momento del bisogno. Ai lombardi interessa di più essere seguiti in un percorso di cura di qualità, o poter scegliere “liberamente” dove andare?
-bene la chiamata agli attori pubblici, privati e al Terzo Settore a concorrere di più al Welfare, ma senza chiari impegni della Regione sul reale coinvolgimento di questi attori nella pianificazione, il timore è che la chiamata sia a concorrere con le risorse più che nella governance.
Noi per la Lombardia parleremmo della necessità di migliorare il governo e la presenza diffusa dei servizi, con una migliore integrazione tra sanità, sociosanitario e sociale, con la valorizzazione del ruolo dei Comuni, alleggerendola burocrazia a vantaggio di più efficaci controlli di correttezza, appropriatezza e qualità del servizio. Parleremmo di accompagnare di più il cittadino, di rivedere il mix tra residenzialità e domiciliarità, di creare servizi intermedi tra l’ospedale e la famiglia… Sono solo spunti, e siamo pronti a fare la nostra parte nelle sedi competenti. Se ce ne sarà data la possibilità. 

 

vai a: A PROPOSITO DEL NUOVO WELFARE LOMBARDO.

Novità da LombardiaSociale.it Continua il lavoro per il monitoraggio e l’analisi delle politiche di welfare in regione Lombardia


Sono molte le novità introdotte nel corso dell’estate e i temi caldi su cui abbiamo raccolto contributi e approfondimenti:

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di cosa parlavano davanti alle spiagge dorate e paesaggi da sogno Pierangelo Daccò e Roberto Formigoni?, in “Daccò e Formigoni in vacanza per parlare dei soldi alla Maugeri”. Nuove accise nei berbali: era un vero sistema, di Paolo Colonnello in La Stampa 22 settembre 2012


vai a:

LEDHAInforma – Voucher per i servizi socio assistenziali: le valutazioni di LEDHA


Voucher per i servizi socio assistenziali: le valutazioni di LEDHA

La Giunta Regionale ha definito i criteri di riparto del Fondo Sociale Regionale. 30 milioni di Euro sono stati destinati, in forma di voucher alle famiglie, ai servizi socio assistenziali per le persone con disabilità. Una scelta che non convince .

Con la delibera 3850 la Giunta Regionale ha definito le modalità di ripartizione ed assegnazione delle risorse provenienti dal Fondo Sociale Regionale ovvero 40 milioni di Euro, già previsti dal Bilancio regionale e 30 milioni di Euro stanziati con l’assestamento di bilancio, anche a seguito delle proteste e della manifestazione organizzata da Ledha lo scorso 19 giugno.

Di per sé l’incremento del Fondo Sociale Regionale è un fatto molto positivo: si tratta di un risultato importante anche se purtroppo ancora insufficiente a comp ensare le conseguenze dell’azzeramento del Fondo per la Non Autosufficienza e della contrazione del Fondo Nazionale Politiche Sociali.

Approfondisci l’argomento su LEDHA.it.

Cristiano Gori, direttore di LombardiaSociale.it, ha incontrato l’Assessore Boscagli – Assessorato alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia, 11 giugno 2012


Cristiano Gori, direttore di LombardiaSociale.it, ha incontrato l’Assessore Boscagli – Assessorato alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia – per sottoporgli alcuni quesiti sulle scelte e gli orientamenti assunti in questa legislatura.

In una lunga  video intervista, divisa in sezioni tematiche pubblicate sul sito  www.lombardiasociale.it, l’Assessore risponde in merito a questioni cruciali per il welfare lombardo del prossimo futuro

vai al comunicato stampa videointervista Boscagli / Gori LombardiaSociale_11giugno 2012

Vai ai temi affrontati nell’intervista:

Finanziamento al welfare – il reintegro del Fondo Sociale Regionale, spesa sociosanitaria e sostegno ai comuni

Percorso di riforma – la presa in carico e l’inversione domanda-offerta

Fattore famiglia lombardo – gli obiettivi regionali e la riforma dell’Isee nazionale

Piani di zona – le prospettive regionali e il futuro della nuova triennalità

Il costo dei servizi - su cosa puntare e quali economie possibili

Regione Lombardia: Il Pronto soccorso diventerà una struttura per pazienti in condizioni gravi o comunque con problemi che si possono curare solo in ospedale – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia


Il Pronto soccorso diventerà una struttura per pazienti in condizioni gravi o comunque con problemi che si possono curare solo in ospedale.
Oggi le strutture accolgono spesso persone che lamentano lievi malanni. Il risultato è l’intasamento e, di conseguenza, la necessità di attendere ore prima di poter essere visitati. Per di più, si disperdono risorse ed energie, visto che il Pronto soccorso finisce per rappresentare una sorta di calderone e deve occuparsi di problemi che vanno dalla caviglia slogata fino all’infarto. Basti pensare che al Sant’Anna arrivano, in media, 200 pazienti al giorno.
E tre quarti dei casi, come avviene in tutte le strutture, non sono gravi. Mentre un 5% abbondante è rappresentato addirittura da accessi impropri (avrebbero dovuto rivolgersi al medico di famiglia).
La rivoluzione
La Regione ora ha deciso di affrontare di petto la questione, chiedendo agli ospedali di creare ambulatori al di fuori del Pronto soccorso da riservare ai codici verdi (non gravi) e quelli bianchi (impropri). Con un ulteriore giro di vite che prevede la possibilità di assegnare al paziente, al momento della dimissione, il codice bianco al posto di quello verde attribuito inizialmente, il che significa imporgli di pagare il ticket di 25 euro. Il nuovo assetto si concretizzerà entro fine mese all’ospedale di Cantù (per i pazienti non gravi verranno realizzati persino ingressi e uscite autonomi rispetto al Pronto soccorso), poi toccherà al Sant’Anna e a tutti gli altri ospedali lombardi.

da Pronto soccorso separato Per i casi non urgenti – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

Regione Lombardia, Conciliazione famiglia lavoro e innovazione politico-istituzionale, Percorsi di secondo welfare – Newsletter 8 / 2012


NUOVO – Contratto di Servizio tra i Comuni dell’Ambito distrettuale di Cremona e l’Azienda Sociale del Cremonese | Azienda Sociale Cremona


NUOVO – CONTRATTO DI SERVIZIO TRA I COMUNI DELL’AMBITO DISTRETTUALE DI CREMONA E L’AZIENDA SOCIALE DEL CREMONESE

Cremona, 30.04.2012

L’Assemblea dei Comuni Soci dell’Azienda Sociale del Cremonese ha approvato, nella seduta del 26 aprile 2012, il Contratto di Servizio che disciplina i rapporti tra l’Azienda e i Comuni dell’Ambito distrettuale di Cremona, in qualità di proprietari dell’Ente medesimo.

Tale atto è la conseguenza dell’adozione del Piano di Zona 2012-2014 e dell’Accordo di Programma da parte dell’Assemblea dei Sindaci in data 29 marzo 2012. In tali documenti si riconosceva all’Azienda Sociale del Cremonese la funzione di capo-fila del Piano di Zona 2012-2014 e la funzione di gestore delle risorse del medesimo per l’attuazione delle priorità di intervento e dei servizi che ad essa sono stati trasferiti.

Per tale motivo,

si richiede ad ogni Comune dell’Ambito distrettuale di Cremona e all’Unione dei Comuni Lombarda dei Comuni di Corte de’ Frati e di Olmeneta di deliberare, con un atto di Giunta, l’adozione del Contratto.

E’ possibile scaricare:

  • schema di delibera di Giunta;
  • Contratto di Servizio approvato dall’Assemblea dei Soci in data 26 aprile 2012 (quale allegato alla delibera di Giunta).

 A disposizione per ogni ulteriori chiarimento, colgo l’occasione per porgere i migliori saluti

 IL PRESIDENTE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(Luigi prof. Amore)

Bozza contratto servizio Comune e Azienda 2012 – 2014.doc

da NUOVO – Contratto di Servizio tra i Comuni dell’Ambito distrettuale di Cremona e l’Azienda Sociale del Cremonese | Azienda Sociale Cremona.