Case di riposo, rette più care per chi ha redditi elevati

In linea di principio questa decisione di politica sociale della Regione Lombardia è giusta.

Diceva Don Milani nel 1967: Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali. Da Lettera ad una professoressa

Quello che fa un po’ schifo, invece, è che così gireranno più soldi nel reticolo piovresco delle istituzioni di servizio gestite da Comunione e liberazione e dal braccio operativo della Compagnia delle opere e dei loro lacchè che girano in Suv

Paolo Ferrario

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  • Per le famiglie benestanti 2.300 euro al mese in media non basteranno più. 
  • Tra i 53 mila ospiti delle case di riposo della Lombardia, quelli con i redditi alti devono mettere in conto un aumento delle rette. 
  • Il motivo? Chi è ricoverato nelle Rsa e ha capacità economiche elevate dovrà partecipare alla spesa per le cure mediche, finora totalmente a carico della Regione.
  • La cifra richiesta andrà ad aggiungersi ai soldi che già oggi vengono richiesti per la parte alberghiera.
  • È una delle conseguenze della legge votata ieri a tarda notte dal Pirellone sul cosiddetto «fattore famiglia», la riforma del Welfare lombardo che lega il costo dei servizi sociali al numero di figli minori, anziani non autosufficienti e disabili a carico del nucleo familiare.
  • Il Pd, con Carlo Borghetti, attacca: «È assurdo. Così la Lombardia, che dichiara di avere i conti della sanità in pareggio, chiede per prima in Italia in un momento di crisi una compartecipazione delle famiglie alla spesa sanitaria nelle case di riposo». 
  • Il provvedimento, che riguarda anche l’ assistenza domiciliare, entrerà in vigore nel giro di un mese. Per il primo anno l’ applicheranno, però, solo 15 Comuni pilota che saranno individuati nei prossimi giorni tra i 50 disponibili alla sperimentazione della riforma. 
  •  Per ogni anziano in casa di riposo, oggi l’ assessorato alla Famiglia paga alla Rsa prestazioni sanitarie per un totale compreso tra gli 884 euro al mese e i 1.500 a seconda del grado di autosufficienza dell’ ospite. In futuro non sarà più così: chi ha redditi alti pagherà una percentuale di questa cifra. Complessivamente la spesa sostenuta dalle casse regionali per le prestazioni sanitarie nelle case di riposo è di 851 milioni l’ anno (la metà del bilancio dell’ assessorato alla Famiglia). Il Pirellone sottolinea che la nuova legge regionale non tocca i Livelli essenziali di assistenza (Lea), che sono di competenza nazionale. Ma Borghetti ribatte: «Il provvedimento regionale va, comunque, a interferire con competenze esclusive dello Stato». 

da Case di riposo, rette più care per chi ha redditi elevati.


REGIONE LOMBARDIA, PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE 2010-2014, Deliberazione di Consiglio regionale n. IX/0088, 17 novembre 2011


Regione Lombardia: PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE 2010 – 2014


Regione Lombardia, Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 e Determinazioni gestione Servizio SSR per il 2011

Il nuovo Piano Socio Sanitario Regionale è stato approvato con delibera del Consiglio Regionale lo scorso novembre mentre il primo dicembre è stata approvata la delibera di Giunta per le Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011.

“Dalla cura al prendersi cura”. Così il Piano Regionale di Sviluppo titola il capitolo riguardante la Salute. Non è solo una slogan o un messaggio, ma un indirizzo preciso e concreto con cui Regione Lombardia sta modificando radicalmente il modo di intendere l’assistenza sanitaria, strutturando un sistema in cui al centro ci siano davvero la persona e il suo benessere. Questa azione viene dettagliata nelle nuove regole, indicate dalla Direzione Generale della Sanità, che declina operativamente per il 2011 gli indirizzi indicati nel Piano Socio Sanitario Regionale (che è valido per il quinquennio 2011-2015). Un esempio. Ad oggi, se si dovesse rappresentare graficamente l’approccio alla patologia cronica, si vedrebbe una sequenza di interventi perpendicolari al percorso del paziente, spesso disgiunti tra loro con la conseguenza di costringere il paziente a farsi parte attiva per collegarli. Il risultato di ciò è la frammentazione, percepita dal cittadino affetto da una patologia cronica come “vuoto”, dei percorsi di cura e dei trattamenti terapeutici. Come riuscire, in questo caso, non solo a curare, ma anche, e più ampiamente, prendersi cura del cittadino? Per realizzare ciò è stato ideato e verrà sperimentato in 5 Asl il  Cronic Related Gruop (CReG), coinvolgendo, con differenti responsabilità tecniche, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le Asl, i soggetti erogatori di ricovero e cura e quelli extraospedalieri di specialistica ambulatoriale. Il CReG vuole essere lo strumento attraverso cui il sistema sia al fianco del cittadino affetto da una cronicità (per il 2011 saranno: Broncopneumopatie Cronico Ostruttive (BPCO), Scompenso Cardiaco, Diabete di tipo I e tipo II, ipertensione e cardiopatia ischemica, Osteoporosi, patologie neuromuscolari) e lo accompagni in tutte le attività, non solo ambulatoriali (farmaceutica, protesica, follow up), assicurandogli la continuità del processo di diagnosi e cura.

Un secondo esempio può essere offerto dalle Strutture Subacute, che valorizzano le risorse presenti sul territorio e avvicinano l’assistenza al cittadino. I nuovi ospedali sono stati realizzati strutturalmente per organizzare l’assistenza attorno alle diverse aree di intensità di cura, e questo pone il problema di come gestire adeguatamente i pazienti che abbiano terminato la fase acuta, ma non siano ancora dimissibili, attraversino cioè una fase subacuta che per essere adeguatamente curata necessita il ricovera in una struttura di carattere sanitario. Anche qui il passaggio è dal curare al prendersi cura: per questo nel 2011 saranno trasformati circa 1.100 posti letto per acuti e riabilitazione (posti letto tecnici) ubicati prevalentemente nei piccoli ospedali che già adesso non rientrano nella rete dell’emergenza-urgenza e non hanno reparti come l’ostetricia e la chirurgia. Queste strutture, dove l’assistenza al paziente richiede rispetto alla fase acuta una minor assistenza medica ma comunque una significativa assistenza infermieristica, consentiranno la stabilizzazione dei pazienti prima della completa dimissione al loro domicilio.





Link utili:

Le ultime disposizioni del 2010 (III Provvedimento) per la gestione del Servizio Sanitario.

Regole di gestione del SSSR per il 2010.

Il Piano Socio Sanitario Regionale 2007-2009 e gli atti amministrativi collegati.

Allegati

DGR n. 2057 del 28 luglio 2011 - Determinazione in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l'esercizio 2011 - III° Provvedimento di aggiornamento in ambito sanitario DGR n. 2057 del 28 luglio 2011 – Determinazione in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011 – III° Provvedimento di aggiornamento in ambito sanitario (1.4 MB) PDF
DGR n. 1479 del 30 marzo 2011 - Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l'esercizio 2011 - II° Provvedimento di aggiornamento in ambito sanitario DGR n. 1479 del 30 marzo 2011 – Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011 – II° Provvedimento di aggiornamento in ambito sanitario (961 KB) PDF
Circolare n. 42608 del 30/12/2010 - Indicazioni relative all'applicazione delle DGR n. 937/2010 "Determinazioni in ordine alla gestione del SSSR per l'esercizio 2011" (parte sanità) nonché della DGR n. 1151/2010. Circolare n. 42608 del 30/12/2010 – Indicazioni relative all’applicazione delle DGR n. 937/2010 “Determinazioni in ordine alla gestione del SSSR per l’esercizio 2011″ (parte sanità) nonché della DGR n. 1151/2010. (1.8 MB) PDF
DCR n. 88 del 17 novembre 2010 - Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 DCR n. 88 del 17 novembre 2010 – Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 (434 KB) PDF
DGR n. 937 dell'1/12/2010 - Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l'esercizio 2011 DGR n. 937 dell’1/12/2010 – Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011 (4.2 MB) ZIP

 

da: Sanità :: Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 e Determinazioni gestione Servizio SSR per il 2011.


Regione Lombardia: normativa regionale che disciplina i servizi e le strutture di accoglienza per anziani

Normativa

La normativa regionale che disciplina i servizi e le strutture di accoglienza per anziani.

Rsa – Residenza sanitaria assistenziale


Allegati

La delibera relativa ai requisiti dell'alloggio protetto per gli anziani (d.g.r. 11497 del 17 marzo 2010) La delibera relativa ai requisiti dell’alloggio protetto per anziani (d.g.r. 11497 del 17 marzo 2010) (317 KB) PDF

 

DA: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.


Regione Lombardia: NORME per la FAMIGLIA E I MINORI

Normativa nazionale

Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita' (dlgs. 151 del 26 marzo 2001)Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita’ e della paternita’ (dlgs. 151 del 26 marzo 2001) (137 KB)
Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (art. 15 della legge 53 dell'8 marzo 2000)Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (art. 15 della legge 53 dell’8 marzo 2000) (228 KB)
Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza (legge 194 del 22 maggio 1978)Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza (legge 194 del 22 maggio 1978) (36 KB)
Istituzione dei consultori familiari (legge 405 del 29 luglio 1975) Istituzione dei consultori familiari (legge 405 del 29 luglio 1975) (25 KB)
Immagine redazionaleinizio pagina

Normativa regionale

Politiche regionali per la famiglia (legge regionale 23 del 6 dicembre 1999)Politiche regionali per la famiglia (legge regionale 23 del 6 dicembre 1999) (79 KB)
La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale (legge regionale 16 dell'8 maggio 1987)La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale (legge regionale 16 dell’8 maggio 1987) (16 KB)
Istituzione del servizio per l'educazione sessuale, per la procreazione libera e consapevole, per l'assistenza alla maternità, all'infanzia e alla famiglia (legge regionale 44 del 6 settembre 1976)Istituzione del servizio per l’educazione sessuale, per la procreazione libera e consapevole, per l’assistenza alla maternità, all’infanzia e alla famiglia (legge regionale 44 del 6 settembre 1976) (22 KB)
Aggiornamento delle modalità e delle procedure per l'iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (delibera 3518 del 15 novembre 2006)Aggiornamento delle modalità e delle procedure per l’iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (d.g.r. 3518 del 15 novembre 2006) (210 KB)
Decreto sulle modalità, procedure e specifica documentazione per l'iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (decreto 13006 del 20 novembre 2006)Decreto sulle modalità, procedure e specifica documentazione per l’iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (decreto 13006 del 20 novembre 2006) (171 KB)
Indirizzi per la sperimentazione di titoli sociali finalizzati al sostegno della famiglia ed in via principale delle famiglie numerose (circolare 31 del 18 dicembre 2006)Indirizzi per la sperimentazione di titoli sociali finalizzati al sostegno della famiglia ed in via principale delle famiglie numerose (circolare 31 del 18 dicembre 2006) (172 KB)
Qualificazione della rete dell'assistenza domiciliare integrata (dgr 1746 del 18 maggio 2011)Qualificazione della rete dell’assistenza domiciliare integrata (delibera 1746 del 18 maggio 2011) (149 KB)

vai a: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.


Regione Lombardia, Accreditamento delle unità di offerta sociosanitarie

da: http://www.famiglia.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=DG_Famiglia%2FDetail&cid=1213292886282&packedargs=NoSlotForSitePlan%3Dtrue%26menu-to-render%3D1213276893478&pagename=DG_FAMWrapper

Accreditamento

L’Accreditamento è il sistema attraverso il quale si garantisce la qualità del servizio e della struttura delle unità d’offerta sociali e sociosanitarie. 

La legge regionale n.3 Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociosanitario, approvata il 12 marzo 2008 ed entrata in vigore il 1 aprile 2008, regola i sistemi di accreditamento. Il provvedimento in continuità con la legislatura precedente, attraverso la sussidiarietà e la valorizzazione della famiglia e delle istituzioni del Terzo Settore, riorganizza la rete dei servizi e degli interventi nell’area sociale e sociosanitaria, definisce i compiti degli Enti pubblici, delle istituzioni e del no profit, garantisce maggiore snellezza delle procedure, rafforza il ruolo del terzo settore che oltre a partecipare alla gestione della rete, partecipa alla sua programmazione. 

E’ competenza della Regione: 
- definire, previo parere della competente commissione consiliare, i requisiti minimi per l’esercizio delle unità d’offerta sociali, nonché i criteri per il loro accreditamento di competenza dei comuni
-  accreditare le unità d’offerta sociosanitarie e determinare gli schemi tipo dei contratti per gli acquisti delle prestazioni e dei servizi a carico del fondo sanitario regionale (FSR).

L’insieme integrato dei servizi, delle prestazioni, anche di sostegno economico, e delle strutture territoriali, domiciliari, diurne e residenziali costituisce la rete delle unità di offerta sociali e sociosanitarie per promuovere il benessere e l’inclusione sociale della persona, sostenere le persone e/o le famiglie in situazioni di disagio dovute a condizioni economiche, psicofisiche o sociali.


Regione Lombardia, Deliberazione Giunta regionale 1 dicembre 2010 n. 9/937, Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2011

Vai a: Regione Lombardia, Deliberazione Giunta regionale 1 dicembre 2010 n. 9/937, Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2011


Linee guida Prevenzione delle diverse forme di dipendenza nella popolazione preadolescenziale e adolescenziale, (allegate alla DGR n. 6219, 19 dicembre 2007)

in: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.


Regione Lombardia, Piano Regionale Triennale per la Salute Mentale in attuazione del Piano Socio Sanitario Regionale 2002-2004, DELIBERAZIONE N. 7/17513 DEL 17 MAGGIO 2004

Regione Lombardia, Piano Regionale Triennale per la Salute Mentale in attuazione del Piano Socio Sanitario Regionale 2002-2004,