Case di riposo, rette più care per chi ha redditi elevati
Pubblicato: 17 febbraio 2012 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, LOMBARDIA, Non Autosufficienza, RSA | Lascia un commento »In linea di principio questa decisione di politica sociale della Regione Lombardia è giusta.
Diceva Don Milani nel 1967: Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali. Da Lettera ad una professoressa
Quello che fa un po’ schifo, invece, è che così gireranno più soldi nel reticolo piovresco delle istituzioni di servizio gestite da Comunione e liberazione e dal braccio operativo della Compagnia delle opere e dei loro lacchè che girano in Suv
Paolo Ferrario
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- Per le famiglie benestanti 2.300 euro al mese in media non basteranno più.
- Tra i 53 mila ospiti delle case di riposo della Lombardia, quelli con i redditi alti devono mettere in conto un aumento delle rette.
- Il motivo? Chi è ricoverato nelle Rsa e ha capacità economiche elevate dovrà partecipare alla spesa per le cure mediche, finora totalmente a carico della Regione.
- La cifra richiesta andrà ad aggiungersi ai soldi che già oggi vengono richiesti per la parte alberghiera.
- È una delle conseguenze della legge votata ieri a tarda notte dal Pirellone sul cosiddetto «fattore famiglia», la riforma del Welfare lombardo che lega il costo dei servizi sociali al numero di figli minori, anziani non autosufficienti e disabili a carico del nucleo familiare.
- Il Pd, con Carlo Borghetti, attacca: «È assurdo. Così la Lombardia, che dichiara di avere i conti della sanità in pareggio, chiede per prima in Italia in un momento di crisi una compartecipazione delle famiglie alla spesa sanitaria nelle case di riposo».
- Il provvedimento, che riguarda anche l’ assistenza domiciliare, entrerà in vigore nel giro di un mese. Per il primo anno l’ applicheranno, però, solo 15 Comuni pilota che saranno individuati nei prossimi giorni tra i 50 disponibili alla sperimentazione della riforma.
- Per ogni anziano in casa di riposo, oggi l’ assessorato alla Famiglia paga alla Rsa prestazioni sanitarie per un totale compreso tra gli 884 euro al mese e i 1.500 a seconda del grado di autosufficienza dell’ ospite. In futuro non sarà più così: chi ha redditi alti pagherà una percentuale di questa cifra. Complessivamente la spesa sostenuta dalle casse regionali per le prestazioni sanitarie nelle case di riposo è di 851 milioni l’ anno (la metà del bilancio dell’ assessorato alla Famiglia). Il Pirellone sottolinea che la nuova legge regionale non tocca i Livelli essenziali di assistenza (Lea), che sono di competenza nazionale. Ma Borghetti ribatte: «Il provvedimento regionale va, comunque, a interferire con competenze esclusive dello Stato».
da Case di riposo, rette più care per chi ha redditi elevati.

REGIONE LOMBARDIA, PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE 2010-2014, Deliberazione di Consiglio regionale n. IX/0088, 17 novembre 2011
Pubblicato: 16 febbraio 2012 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia, Piani regionali, Servizi sanitari, Servizi sociali | Lascia un commento »Regione Lombardia: PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE 2010 – 2014
Pubblicato: 24 novembre 2011 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia, LOMBARDIA, Piani regionali | Lascia un commento »Regione Lombardia, Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 e Determinazioni gestione Servizio SSR per il 2011
Pubblicato: 24 novembre 2011 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia, LOMBARDIA, Piani regionali | Lascia un commento »Il nuovo Piano Socio Sanitario Regionale è stato approvato con delibera del Consiglio Regionale lo scorso novembre mentre il primo dicembre è stata approvata la delibera di Giunta per le Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l’esercizio 2011.
“Dalla cura al prendersi cura”. Così il Piano Regionale di Sviluppo titola il capitolo riguardante la Salute. Non è solo una slogan o un messaggio, ma un indirizzo preciso e concreto con cui Regione Lombardia sta modificando radicalmente il modo di intendere l’assistenza sanitaria, strutturando un sistema in cui al centro ci siano davvero la persona e il suo benessere. Questa azione viene dettagliata nelle nuove regole, indicate dalla Direzione Generale della Sanità, che declina operativamente per il 2011 gli indirizzi indicati nel Piano Socio Sanitario Regionale (che è valido per il quinquennio 2011-2015). Un esempio. Ad oggi, se si dovesse rappresentare graficamente l’approccio alla patologia cronica, si vedrebbe una sequenza di interventi perpendicolari al percorso del paziente, spesso disgiunti tra loro con la conseguenza di costringere il paziente a farsi parte attiva per collegarli. Il risultato di ciò è la frammentazione, percepita dal cittadino affetto da una patologia cronica come “vuoto”, dei percorsi di cura e dei trattamenti terapeutici. Come riuscire, in questo caso, non solo a curare, ma anche, e più ampiamente, prendersi cura del cittadino? Per realizzare ciò è stato ideato e verrà sperimentato in 5 Asl il Cronic Related Gruop (CReG), coinvolgendo, con differenti responsabilità tecniche, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le Asl, i soggetti erogatori di ricovero e cura e quelli extraospedalieri di specialistica ambulatoriale. Il CReG vuole essere lo strumento attraverso cui il sistema sia al fianco del cittadino affetto da una cronicità (per il 2011 saranno: Broncopneumopatie Cronico Ostruttive (BPCO), Scompenso Cardiaco, Diabete di tipo I e tipo II, ipertensione e cardiopatia ischemica, Osteoporosi, patologie neuromuscolari) e lo accompagni in tutte le attività, non solo ambulatoriali (farmaceutica, protesica, follow up), assicurandogli la continuità del processo di diagnosi e cura.
Un secondo esempio può essere offerto dalle Strutture Subacute, che valorizzano le risorse presenti sul territorio e avvicinano l’assistenza al cittadino. I nuovi ospedali sono stati realizzati strutturalmente per organizzare l’assistenza attorno alle diverse aree di intensità di cura, e questo pone il problema di come gestire adeguatamente i pazienti che abbiano terminato la fase acuta, ma non siano ancora dimissibili, attraversino cioè una fase subacuta che per essere adeguatamente curata necessita il ricovera in una struttura di carattere sanitario. Anche qui il passaggio è dal curare al prendersi cura: per questo nel 2011 saranno trasformati circa 1.100 posti letto per acuti e riabilitazione (posti letto tecnici) ubicati prevalentemente nei piccoli ospedali che già adesso non rientrano nella rete dell’emergenza-urgenza e non hanno reparti come l’ostetricia e la chirurgia. Queste strutture, dove l’assistenza al paziente richiede rispetto alla fase acuta una minor assistenza medica ma comunque una significativa assistenza infermieristica, consentiranno la stabilizzazione dei pazienti prima della completa dimissione al loro domicilio.
Link utili:
Le ultime disposizioni del 2010 (III Provvedimento) per la gestione del Servizio Sanitario.
Regole di gestione del SSSR per il 2010.
Il Piano Socio Sanitario Regionale 2007-2009 e gli atti amministrativi collegati.
Allegati

Regione Lombardia: normativa regionale che disciplina i servizi e le strutture di accoglienza per anziani
Pubblicato: 24 novembre 2011 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: Anziani, DCR e DGR, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia, LOMBARDIA | Lascia un commento »Normativa
La normativa regionale che disciplina i servizi e le strutture di accoglienza per anziani.
Rsa – Residenza sanitaria assistenziale
Cdi – Centri diurni integrati
Allegati
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La delibera relativa ai requisiti dell’alloggio protetto per anziani (d.g.r. 11497 del 17 marzo 2010) (317 KB) PDF
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DA: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.

Regione Lombardia: NORME per la FAMIGLIA E I MINORI
Pubblicato: 24 novembre 2011 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, Famiglie, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia, LOMBARDIA, LR, Minori | Lascia un commento »Normativa nazionale
vai a: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.

Regione Lombardia, Accreditamento delle unità di offerta sociosanitarie
Pubblicato: 13 marzo 2011 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia, LR 3/2008 | Lascia un commento »
da: http://www.famiglia.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=DG_Famiglia%2FDetail&cid=1213292886282&packedargs=NoSlotForSitePlan%3Dtrue%26menu-to-render%3D1213276893478&pagename=DG_FAMWrapper
Accreditamento
L’Accreditamento è il sistema attraverso il quale si garantisce la qualità del servizio e della struttura delle unità d’offerta sociali e sociosanitarie.
La legge regionale n.3 Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociosanitario, approvata il 12 marzo 2008 ed entrata in vigore il 1 aprile 2008, regola i sistemi di accreditamento. Il provvedimento in continuità con la legislatura precedente, attraverso la sussidiarietà e la valorizzazione della famiglia e delle istituzioni del Terzo Settore, riorganizza la rete dei servizi e degli interventi nell’area sociale e sociosanitaria, definisce i compiti degli Enti pubblici, delle istituzioni e del no profit, garantisce maggiore snellezza delle procedure, rafforza il ruolo del terzo settore che oltre a partecipare alla gestione della rete, partecipa alla sua programmazione.
E’ competenza della Regione:
- definire, previo parere della competente commissione consiliare, i requisiti minimi per l’esercizio delle unità d’offerta sociali, nonché i criteri per il loro accreditamento di competenza dei comuni
- accreditare le unità d’offerta sociosanitarie e determinare gli schemi tipo dei contratti per gli acquisti delle prestazioni e dei servizi a carico del fondo sanitario regionale (FSR).
L’insieme integrato dei servizi, delle prestazioni, anche di sostegno economico, e delle strutture territoriali, domiciliari, diurne e residenziali costituisce la rete delle unità di offerta sociali e sociosanitarie per promuovere il benessere e l’inclusione sociale della persona, sostenere le persone e/o le famiglie in situazioni di disagio dovute a condizioni economiche, psicofisiche o sociali.
- Area sociosanitaria
- Cdi – Centri diurni integrati
- Rsd – Residenza sanitaria per disabili
- Rsa – Residenza sanitaria assistenziale
- Riabilitazione
- Css – comunità alloggio sociosanitaria per disabili
- Cdd – centro diurno per persone disabili
- Consultori familiari
- Tossicodipendenze
- Area sociale
Regione Lombardia, Deliberazione Giunta regionale 1 dicembre 2010 n. 9/937, Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2011
Pubblicato: 3 marzo 2011 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia, LOMBARDIA, LR 3/2008 | Lascia un commento »Linee guida Prevenzione delle diverse forme di dipendenza nella popolazione preadolescenziale e adolescenziale, (allegate alla DGR n. 6219, 19 dicembre 2007)
Pubblicato: 19 dicembre 2007 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, dipendenze, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia | 1 Commento »- Linee guida Prevenzione delle diverse forme di dipendenza nella popolazione preadolescenziale e adolescenziale (allegate alla DGR n. 6219, 19 dicembre 2007)
in: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.

Regione Lombardia, Piano Regionale Triennale per la Salute Mentale in attuazione del Piano Socio Sanitario Regionale 2002-2004, DELIBERAZIONE N. 7/17513 DEL 17 MAGGIO 2004
Pubblicato: 17 maggio 2004 | Autore: Paolo Ferrario (1948 - ) | Filed under: DCR e DGR, Legislazione sociale e sanitaria della Regione Lombardia, LOMBARDIA, Servizi psichiatrici | Lascia un commento »Regione Lombardia, Piano Regionale Triennale per la Salute Mentale in attuazione del Piano Socio Sanitario Regionale 2002-2004,



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